Articoli

Tanz Tanz Tanzmania

Buonasera, qui ai microfoni di Free Kick abbiamo il neo allenatore della Pro Vercelli Mattia Tanzmann, e il portiere Campostrini.

Mister, una domanda a bruciapelo, lei è stato appena esonerato dal Livorno del presidente Mayor, eppure il suo andamento era da zona play-off, si aspettava una chiamata così rapida da parte di un’altra squadra di C, tra l’altro affiliata della Juventus?

[Tanzmann]: Innanzitutto grazie per avermi dato la possibilità di dire la mia, quando mi è stato notificato l’esonero non ero felice ovviamente; ma cerco sempre di metterci tutto me stesso, per questo quando fallisco me la prendo con me stesso. La chiamata della Pro Vercelli è arrivata nel momento perfetto, perché per sconfiggere una delusione ci va subito un nuovo progetto, una nuova sfida, e io sento di poter fare bene con questa squadra.

I presidenti di Juventus e Pro Vercelli non hanno avuto dubbi nella scelta del nuovo tecnico, hanno visto in lei la strada per riagguantare i Play-Off per la seconda stagione consecutiva, sente il peso di mamma Juventus sulle spalle?

[Tanzmann]: Sono onorato per aver ricevuto questo incarico, la presidenza della Pro Vercelli ha dimostrato fiducia massima nella mia persona e io ho l’obbligo di ripagarli con risultati positivi. Avere alle spalle una società importante come la Juventus, non può che essere motivo di impegno e dedizione.

Mister, so che lei è appena giunto qui, prime impressioni?

[Tanzmann]: Ho apprezzato tanto il gruppo, i ragazzi sono molto uniti tra loro e c’è un clima davvero positivo. Non potevo chiedere accoglienza migliore.

I tifosi l’hanno accolta bene seppur qualcuno mostra del malumore perchè non crede che lei sia la persona adatta, ha qualcosa da dire a riguardo?

[Tanzmann]: Quando vieni esonerato da una società è matematico che la tifoseria della squadra che ti darà l’incarico successivo abbia dei dubbi e sia contraria, sta a me dimostrare il mio valore e rendere la squadra più competitiva possibile.

Ha avuto modo di parlare con la squadra? quali sono le sue prime impressioni?

[Tanzmann]: Ho parlato con i ragazzi, sorridenti e con tanta voglia di vincere. Unico neo, i numerosi barattoli di Nutella sparsi qua e la nel centro sportivo di allenamento. Ho provveduto personalmente a requisirli tutti e nasconderli, torneranno ad assaporare il buon petto di pollo e insalata.

La dirigenza le ha imposto un obiettivo?

[Tanzmann]: Unico obiettivo è la serenità del gruppo e il buon esempio. Se poi ci aggiungiamo anche una bella promozione in B, beh tutto di guadagnato no, lei non crede?

Beh si, sarebbe la ciliegina sulla torta in effetti. Avete perso la prima partita ma ovviamente lei non ha avuto il tempo di insegnare il suo credo calcistico ancora nella mente dei suoi giocatori. Cosa si aspetta già dalla prossima partita da loro?

[Tanzmann]: Beh si, diciamo che non ho avuto il tempo di provare schemi e dare direttive particolari di allenamento o in partita. Dalla prossima, proverò a influenzare un po’ quello che è il mio stile di gioco. Speriamo di portare a casa i primi tre punti.

Grazie mister per il suo tempo. Passiamo il microfono al portiere della Pro VercelliAlex Campostrini

Salve, ho una domanda per lei, al ritorno dal fine settimana ha trovato un nuovo allenatore, il vecchio si è dimesso per motivi personali e ha indicato il signor Tanzmann come suo successore, è pronto a difendere i pali della porta per lui?

[Campostrini]: io sono sempre pronto a difendere i pali della Pro, che ci sia un mister come Tanzmann alla guida della nostra squadra è un onore, e io vi assicuro che riuscirà a farci arrivare a un livello molto alto e competitivo.

Nella scorsa stagione siete stati la rivelazione di fine campionato arrivando ai play-off e sfiorando il sogno promozione. Quest’anno la sfortuna sembra perseguitarvi, cosa vuole dire ai suoi tifosi per rassicurarli?

[Campostrini]: Ai tifosi voglio solo dire che io e la squadra non li faremo pentire di tifare per il leone che abbiamo disegnato sulla maglia, e – come i leoni quando hanno fame – ci riprenderemo quello che è di nostra proprietà!

Il nuovo tecnico ha detto che ha deciso di puntare sui giocatori attualmente in rosa, non ha chiesto rinforzi perché crede in voi, ritengo che sia una bella dose di fiducia per voi e vi aiuterà ad auto migliorarvi, non crede?

[Campostrini]: Il mercato non mi interessa e sono sicuro che qualsiasi cosa voglia dire e fare il mister sia solo per il bene della nostra squadra, perciò ho la massima fiducia in lui e nelle decisioni che prende.

Ultima domanda, qual è il suo obiettivo per questa stagione?

[Campostrini]: Mantenere la porta della Pro Vercelli inviolata e condurre la squdra alla conquista di questo campionato! Parola di capitano!

Grazie mille al mister Tanzmann e al capitano Campostrini. qui dai microfoni di Free Kick è Toro San che vi saluta e vi da appuntamento alla prossima.

Scritto da Stefano Santoro | Revisionato da Gad Hakimian

Francesco Siciliano: 34 anni con la voglia di stupire ancora

Questa sera su Free Kick abbiamo con noi un pilastro della Sampdoria, centrocampista ed ex capitano blucerchiato che si è distinto anche con la maglia della nazionale; quest’oggi con noi abbiamo Francesco Siciliano.

Ciao Francesco, benvenuto su Free Kick, partiamo subito con la nostra prima domanda: toglici una curiosità, nonostante tu abbia soltanto 34 anni riesci ancora a fare giocate di classe come l’ultima che ti ha visto protagonista nella partita vinta dalla tua squadra contro l’Avellino, puoi dirci quale pozione magica prendi?

Ciao Gabriele, grazie per avermi concesso questa intervista e grazie per i complimenti. Diciamo che essendo un primavera di 34 anni, se non dai il 110% sin dagli allenamenti è veramente difficile rendere ancora al top. Dietro di me ci sono tanti giovani in rampa di lancio che sicuramente saranno il futuro della Sampdoria e se non ti impegni al massimo rischi di non poter aiutare al meglio la squadra.

Toglici una curiosità, nella Sampdoria sei conosciuto per via del tuo soprannome “Ciccio il mastino” ci puoi svelare il motivo?

Il motivo dovreste chiederlo al mister Nicola Filippone. In realtà per il mio modo di giocare sono tutto tranne che un mastino però è un soprannome che mi piace, perché nonostante abbia caratteristiche diverse, il mio giocatore gioca comunque con tanta cattiveria agonistica e grinta da vendere.

Hai citato mister Filippone, ci puoi descrivere un suo pregio e un suo difetto?

È un uomo di gran cuore, sempre disponibile, e che mette tanta passione in tutto quello che fa. Dal suo arrivo qui sono passate 4 stagioni dove è sempre riuscito a portare un grande entusiasmo alla squadra, e se sono qui dopo 5 stagioni lo devo soprattutto a lui. Mentre trovare un difetto ad un calabrese è abbastanza facile, Nicola è un testardo come pochi e quando ha un’idea in testa non ascolta nulla e va avanti per la sua strada, ma un allenatore e presidente così non lo cambierei mai per nessun altro al mondo.

Sei stato anche il capitano della Sampdoria nella passata stagione, pensi che tu abbia ben interpretato questo ruolo? E soprattutto pensi che Alessio Costantino, tuo successore, sia adatto nell’interpretare questo difficile ruolo?

Essere stato il capitano della Sampdoria per me è stato un grandissimo onore, credo di aver interpretato al meglio il ruolo trasmettendo a tutti i miei compagni cosa vuol dire far parte della famiglia Samp. Su Alessio c’è poco da dire, è un Doriano nato e tifa la Samp anche nel fuffa. La Sampdoria non potrebbe avere capitano migliore di lui, è un grande.

Parlando di questa stagione ancora in corso, quali sono i gli obiettivi della tua squadra e dove pensi che si posizionerà in campionato?

La classifica momento non è certo delle migliori, ma io sono ottimista per natura e penso che potremmo dire la nostra per quanto riguarda la lotta all’Europa League, meritiamo di giocare nei grandi palcoscenici; lo merita tutta la famiglia Doriana e speriamo sin da quest’anno di riportare in alto la Sampdoria.

E te invece hai già pensato cosa farai termine di questa stagione? Ti ritirerai?

Ancora non lo so sinceramente, il ritiro non è tra i miei pensieri al momento. Mancano ancora tanti mesi prima della fine del campionato e mi sento ancora in forma come se avessi 18 anni; poi a fine campionato vedrò come reggerà il mio corpo e tirerò le somme. Prima però voglio cercare di riprendermi il posto in nazionale e portare la Sampdoria nella parte sinistra della classifica.

Per concludere voglio farti una domanda rivolta soprattutto al ct dell’Italia Alberto De Donatis, quale apporto potrà dare Francesco Siciliano alla nazionale soprattutto in ottica Euro 2020?

Già essere nerazzurro come lui non basta? A parte gli scherzi Francesco Siciliano ad Alberto De Donatis potrà dare l’esperienza e la voglia di fare gruppo che soltanto un 34enne potrà dare, ma soprattutto la consapevolezza che se dovessi essere convocato non darò il 100% ma il 150% perché io l’europeo non lo voglio giocare, lo voglio vincere.

Dopo questa ultima domanda chiudiamo l’intervista, grazie Francesco per il tempo a noi concesso e buon proseguimento di stagione.

Grazie a te Gabriele è stato un vero piacere essere stato intervistato da te, un saluto a tutti i lettori di Free Kick.

Scritto da Gabriele Di Leo | Revisionato da Gad Hakimian

Guardiani Della Galassia Vol.III – L’universo dei CT

Salve a tutti. Oggi ai microfoni di “Freekick” ritroviamo i due CT delle nazionali minori: Daniele Fulco e Arnaldo Figoni, che la settimana scorsa hanno avuto il loro debutto sulle rispettive panchine.

Allora allenatori? Com’è stato? Anche se avete vinto con molti goal di differenza la prestazione dei ragazzi vi ha convinto o vorreste cambiare qualcosa?

[Arnaldo Figoni]: Mi aspettavo di vincere, ma non con così tanto distacco! L’unica cosa che ho da rimproverarmi è che non sono riuscito a farli scendere tutti in campo. A parte quello, tutto ok direi.

[Daniele Fulco]: La prima volta non si scorda mai. La netta vittoria contro la Francia ha gasato i ragazzi che hanno saputo replicare poi contro l’Olanda. Come Arnaldo, anche io ho il rimpianto di non aver potuto schierare in campo tre ragazzi, e alla prossima Di Mauro, Cirone e Hakimian saranno sicuri convocati. Per il resto è andato tutto come previsto in ottica match di qualificazione agli Europei U19 in Irlanda Del Nord. “Testa alta e giocare a calcio” Cit.

Daniele, l’ultima persona che ha detto quella frase non ha fatto una bella fine, quindi eviterei (ride ndr.), sono felice per voi. Dopo l’ultimo viaggio in Olanda per l’U19, non farei fare nessun controllo antidoping se no il #fulcout è assicurato.
Tornando a noi; siete molto contenti della vostra vittoria e questo lo abbiamo capito, ma se non vi procuriamo qualche problema non saremmo un vero giornale, ordunque ditemi, siete più felici di aver vinto con la nazionale o col vostro club? Cosa preferite tra le due?

[Arnaldo Figoni]: Al momento, avendo vinto solo col club – in c*lo a voi letterati inglesi di stam****ia – non posso paragonare le cose. Se vincerò con la Nazionale, posso dirvi come ci si sente ad aver vinto sia col club che con la maglia azzurra.

[Daniele Fulco]: Preferisco vincere come utente. Qualunque vittoria, che sia da calciatore o staff, è per me un risultato raggiunto. Sono Daniele, sono un mister, sono un calciatore, sono un presidente, sono un Messicano! È come se avessi non lo so, un Daniele 1 e un Daniele 2.
L’importante è che Daniele faccia il suo dovere. L’unica nota negativa è quel cabron di Seddas che vanta un Clownz qualsiasi e non il suo erede sulla panchina della U19. Gli altri segnano e io faccio il lavoro sporco, uccidendo e sotterrando i nemici del Mexico.

Quindi, tra spacci di droga, insulti e cose illegali di vari tipi, arriviamo al punto importante che tutti stanno aspettando: quanto cambieranno le vostre convocazioni per le prossime partite della nazionale? Rivoluzionerete tutto o cambierete pochi giocatori?

[Arnaldo Figoni]: Cambierò leggermente il criterio di valutazione. Oltre a premiare i primi undici meglio classificati – per ruolo – della Top 100 live, mi farò aiutare su quella che è l’attività dei gruppi squadra. Spesso molti giocatori decidono di postare tutti i loro contenuti lì dentro per non farseli cancellare. Così facendo, però, io che sono CT di una Nazionale under, e non avendo poteri da admin, mi si riduce notevolmente il raggio d’azione. Prenderò spunto da Daniele e confermerò già tre dei ventitre che saranno chiamati. Pisati, Zazzaro Alfano e Leo Vecchio sono rimasti in panchina ingiustamente per colpa mia, quindi posso già dirvi che saranno chiamati.

[Daniele Fulco]: Cambierò diversi giocatori con alcuni ritorni ed altre novità. Amichevoli o qualificazioni, devono giocare tutti. Confermerò Di Mauro in porta, Cirone in difesa e Hakimian in attacco perché hanno giocato 0 minuti in entrambe le partite. Il maledetto server mi ha sconvolto tutto e ci sono finiti in mezzo loro. Essere convocati senza giocare è peggio di non essere convocati proprio secondo me. Sono molto attento all’attività di tutti ma vorrei fare una dovuta precisazione: non serve farsi notare in maniera ridicola, fate attività concreta e partecipate per amore del gioco, non solo per essere convocati in nazionale. Non mi garbano i ruffiani.

Da queste due partite credo vi sarete già fatti un idea su quello che sia l’organico delle vostre nazionali. C’è qualcuno che tenete particolarmente sott’occhio da considerare il vostro pupillo?

[Arnaldo Figoni]: Tengo tanti nomi d’occhio. Ci sono tanti ragazzi che credevo fossero fulconabili – termine coniato esclusivamente per definire i giocatori suoi – e quindi non ho considerato. Di quelli che ho chiamato sono stato rimasto piacevolmente sorpreso da Nisi, Bazzani e Giubbi. I top player che ho portato dalla A, alla fine non riservano troppe sorprese. I ragazzi della B hanno saputo tranquillamente tenere alto il livello di qualità della rosa.

[Daniele Fulco]: Per quanto concerne la mia nazionale non esistono pupilli. Tutti gli attivi hanno le stesse possibilità e tutti partono dalla stessa linea di partenza. Se parliamo di elementi più attivi di questa prima spedizione, Katiuscha Carta è stata la più partecipe nel gruppo. Per essere una nuova utente ha avuto un impatto impressionante ed è un bene avere utenti così tanto attivi. Ciò non significa che avrà un trattamento di riguardo anche perché chi entra in nazionale è perché se lo merita, non perché lo convoco io. Io rispetto soltanto le regole etiche e morali di Progetto FM e punto alla meritocrazia.

Con il poco tempo a vostra disposizione in che modo credete di poter impostare i prossimi allenamenti nei pochi giorni che avete?

[Arnaldo Figoni]: Non potendo allenare la squadra direttamente, mi rimetto a quelle che sono le statistiche migliori che hanno. Non impongo ruoli predefiniti. Faranno quello che sono più bravi a fare. Non chiederò a un centrocampista difensivo di fare la mezzala o viceversa.

[Daniele Fulco]: Spesso l’azione più semplice è quella più efficace. Metto il giocatore giusto nella posizione giusta e lo lascio libero di esprimersi seguendo pochi dettami tattici. Per gli allenamenti li aspetterò in campo con la cinghia in mano.

Se decidessero di inserire la regola del minutaggio minimo anche in nazionale, sareste capaci secondo voi di gestirla al meglio?

[Arnaldo Figoni]: Non credo ci saranno di questi problemi. Altrimenti ne convocavo undici.

[Daniele Fulco]: E che c vó? Giocheranno tutti, dormo su mille cuscini. Possibilmente portatemi cibo e tanta, tanta birra please!

Per concludere vi chiedo se ritenete consono usare in nazionale contro la CPU le tattiche che si usano nelle leghe o preferite creare un vostro assetto tattico?

[Arnaldo Figoni]: Non faccio distinzione. Anzi, userò la nazionale per darmi modo di provare nuove soluzioni tattiche che poi andrei a utilizzare nel club.

[Daniele Fulco]: Cerco sempre di usare tattiche mie personali anche perché non è detto che quelle buggate funzionino per forza. Sono più performanti ma non sono imbattibili e l’ho testato io sia quando le ho utilizzate sia quando le ho affrontate.

Vi ringrazio per il tempo concessoci, alla prossima!

Scritto da Salvo Crescimone | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Marco Ternullo

Spezia: “Torneremo grandi!”

Buongiorno cari lettori di Free Kick, oggi andiamo a conoscere il nuovo allenatore dello Spezia.

Buongiorno mister e benvenuto sulla panchina dello Spezia! Innanzitutto ci parli di lei e delle sue esperienze nel Progetto!

Buongiorno a tutti voi! Grazie mille, sono onorato e carichissimo per questa nuova avventura! Dunque, nel Progetto, oltre allo Spezia, alleno il Bari in Serie A dalla prima metà della S3; in precedenza ho allenato in Serie B nella Spal e nel Modena.

Una carriera molto importante! Perchè lo Spezia ora? Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico?

Per prima cosa, io ed il presidente Di Leo siamo amici e giochiamo insieme alla Sampdoria, in più lo Spezia è stata la mia prima squadra da calciatore e viene da stagioni poco felici. Mi piacerebbe riportarla quanto meno in B!

Data questa vostra amicizia, raccontaci un aneddoto divertente sul presidente! I nostri lettori bramano per sapere qualche curiosità su di lui!

Beh il presidente è venuto alla Sampdoria per vincere, ma ha scelto la squadra sbagliata perché l’allenatore (Nicola Filippone) non sa allenare!

Chiaramente auguriamo a tutta la Sampdoria di avere presto successo! Torniamo al suo nuovo incarico. Ha già potuto tastare il polso dello spogliatoio? Com’è il gruppo? Maniaci psicopatici o ragionieri pettinati?

Per ora è ancora presto per dare una risposta definitiva. A primo impatto sembrano dei gran bravi ragazzi che vogliono tornare a vincere.

E lei si fida di queste facce da “bravi ragazzi”? Di solito i serial killer sono i meno sospettabili!

Ovvio mi fido sempre dei miei giocatori e poi chi lo dice che io stesso non sia un serial killer?

In effetti potrebbe essere il nuovo assassino del prossimo libro di Donato Carrisi. Obiettivi nell’immediato e a lungo termine?

Nell’immediato bisogna a tutti costi risalire in classifica ed arrivare in zona playoff. Poi mi sono prefissato di provare a migliorare l’attività della squadra che in un gioco di ruolo come questo è l’aspetto più importante. Preferirei creare un gruppo che sia coeso e che si diverta rispetto ai risultati.

Ha già in mente qualche operazione di mercato? La rosa si adatta alla sua idea di calcio o bisognerà cambiare qualcosa a gennaio?

Qualcosina a gennaio si farà, ma già così la rosa mi soddisfa e può fare bene!

<< Scrive su un foglietto che il presidente è spilorcio e non gli vuole comprare nessuno! >>

Molto bene! La ringrazio del tempo che mi ha dedicato e le faccio i miei auguri! A presto e buon lavoro!

Grazie a lei e un saluto ai lettori di Free Kick!

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

Dal freddo al caldo: Alberto De Donatis parla ai nostri microfoni

Salve cari lettori. Oggi Free Kick intervista il CT della nazionale maggiore ovvero: Alberto De Donatis.

Andremo ad analizzare le partite contro Norvegia e Isole Far Oer, valevoli per le qualificazioni agli Euro 2020.

Buongiorno Mister De Donatis. Mi presento, sono Alessandro Aiello, neo-giornalista di Free Kick.

[ADD]: Oh buongiorno.

In queste due partite contro Norvegia e Far Oer avete dovuto passare da due climi differenti; secondo lei questo fatto ha inciso sulla prestazione della squadra?

[ADD]: Mah, non direi. Più che il clima ha influito la forza degli avversari. Norvegia molto ostica, Faroer… Beh un po’ meno.

A proposito del clima, in Norvegia faceva freddo?

[ADD]: Beh settembre a Oslo non è settembre in Riviera. Ma ci siamo scaldati giocando.

Passiamo alle singole partite. La partita contro la Norvegia è stata sbloccata da Iadicicco, si può considerare un talismano?

[ADD]: Assolutamente! Talismano e colonna portante. È una dei giocatori che meglio hanno fatto in nazionale da quando ho preso l’incarico. Sono molto orgoglioso delle sue prestazioni con noi.

Invece per la partita contro le Far Oer terminata 8-0, a quando il prossimo set?

[ADD]: L’8-0 è frutto del differente tasso tecnico fra le squadre, ma anche della preparazione. E del non sottovalutare nessuno. Quindi spero di farne altre di partite così, ma succederà solo se le affronteremo tutte seriamente come questa.

Molto bene, la ringrazio per l’intervista e per concludere: ha un messaggio per i non convocati?

[ADD]: Certo, volentieri! Siate attivi, presenti e positivi. Ci può essere spazio per tutti!

La ringrazio per avermi concesso un po’ del suo tempo, buona fortuna per tutto Mister!

[ADD]: Grazie a te, e buona fortuna col nuovo giornale.

Scritto da Alessandro Aiello | Revisionato da Gad Hakimian