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Disintegration: video dal Gamescom 2019

Durante la serata d’apertura del Gamescom 2019 di Colonia, V1 Interactive e Private Division hanno rilasciato il primo trailer, con gameplay, di Disintegration.

Disintegration è il nuovo FPS ideato da Marcus Lehto, co-autore di Halo.

Il gioco sarà fruibile nel corso del 2020 per giocatori PC, PlayStation e Xbox.

Le modalità di gioco saranno sia single player che multiplayer.

GamePass: Microsoft annuncia i titoli di Agosto 2019

Mamma Microsoft, tramite i suoi canali social, ha da poco reso noto la lista dei giochi che saranno usufruibili gratuitamente* per tutto il mese di Agosto.

  • Ashes Cricket (01 Agosto – Xbox One – Sport)
  • Pandemic (01 Agosto – Xbox One – Gioco da Tavolo gestionale)
  • Downwell (01 Agosto – PC – Sparatutto)
  • The Jackbox Party Pack 2 (08 Agosto – Xbox One – Party Game)
  • Space Hulk Tactics (08 Agosto – PC – Tattico della serie di Warhammer4000)
  • Slay the Spire (11 Agosto – PC e Xbox One – Deck Building)

Sicuramente ce n’è per tutti i gusti, ma ricordiamo di tenere sott’occhio i social Microsoft, perché il catalogo potrebbe ampliarsi ulteriormente durante i prossimi trenta giorni.

*per usufruire dell’offerta bisogna essere abbonati al servizio Gamepass di Microsoft.

COD: Black Ops 4 – Requisiti di sistema

Man mano che ci avviciniamo al day one di COD: Black Ops 4, trapelano sempre maggiori informazioni da parte di Activision.

Quella sicuramente più importante riguarda i requisiti di sistema richiesti per chi vuole giocare da computer.

Requisiti Minimi:

  • OS: Windows 7 o superiore (64-bit)
  • CPU: Intel Core i3-4340 / AMD FX-6300
  • RAM: 8GB
  • Schede Video: GeForce GTX 660 2GB / GeForce GTX 1050 2GB o Radeon HD 7950 2GB

Requisiti Consigliati:

  • OS: Windows 10 (64-bit)
  • CPU: Intel i5-2500K / Ryzen R5 1600X
  • RAM: 12GB
  • Schede Video: GeForce GTX 970 4GB / GTX 1060 is 6GB or Radeon R9 390 / AMD RX 580

Requisiti Competitivi/High refresh rate monitor a 1080p:

  • OS: Windows 10 (64-bit)
  • CPU: Intel i7-8700K / AMD Ryzen 1800X
  • RAM: 16GB
  • Schede Video: GeForce GTX 1080 o Radeon RX Vega⁶⁴ Graphics

Requisiti Ultra 4K:

  • OS: Windows 10 (64-bit)
  • CPU: i7-8700K / AMD Ryzen 2700X
  • RAM: 16GB
  • Schede Video: GeForce GTX 1080Ti

Inoltre, aggiungiamo alle informazioni vitali per l’uso di COD, il fatto che il gioco peserà ben 50 gigabyte.

Questo susciterà sicuramente non poche lamentele, dato che per accedere a varie modalità di gioco come ad esempio Zombie, Multiplayer e Specialist Headquerters, il gioco dovrà essere installato completamente.

Ricordiamo che il gioco sarà disponibili in copia fisica e digitale dal 12 Ottobre 2018.

Rage 2! Primo teaser trailer

È stato rilasciato un bellissimo e divertente teaser trailer di Rage 2. Attesissimo sequel dello sparatutto e simulatore di guida di Bethesda, uscito nel 2007, famoso non solo per la tanta violenza gratuita e le scorribande al volante in stile Mad Max, ma anche per le sue apparizioni nella serie tv Breaking Bad.

Il teaser non dice molto, a parte il fatto che domani uscirà il trailer ufficiale (inevitabile dopo la fuoriuscita di informazioni “rubate” in questi giorni sulla sua possibile uscita).

Non ci resta che attendere, gustandoci il video uscito oggi:

 

Playoff della Fase 2 – Overwatch League

Si sono conclusi i Playoff della fase 2 di Overwatch League

New York Excelsior ne sono usciti vincitori, portando a casa il primo premio da 100.000 dollari. Ecco il riassunto della spettacolare giornata di ieri

SEMIFINALE

Philadelphia Fusion – London Spitfire 3 – 2

I Fusion, dati da tutti per perdenti, affrontano e sconfiggono gli Spitfire, vincitori dei Playoff della fase uno. I Fusion hanno guadagnato moltissimo in questa fase due, sia a livello di tattiche che di coordinazione che di pura potenza di gioco, e l’adattabilità nelle strategie e nella giocata è ciò che, in conclusione, ha permesso alla squadra di Philly di conquistare la vittoria contro i londinesi. Gli Spitfire partono alla grande, sfruttando la debole comp dei rivali a loro vantaggio sulla prima mappa, Watchpoint: Gibraltar, riuscendo a non cedere nemmeno un punto ai Fusion,ma già dal secondo scontro su Nepal le cose cambiano. I Fusion sembrano conoscere a menadito lo stile di gioco dei londinesi ed optano per una comp a tre tank, grazie alla quale conquistano facilmente entrambi i punti di controllo. E anche su Hanamura, la mappa tre, i Fusion non cedono terreno: che sia “Profit” Joon-yeong a cercare il flank sulla linea difensiva o “Gesture” Jae-hee con un dive calcolato, i Fusion sono completamente in partita, eliminando ogni minaccia che si presenta, sfruttando la grande aggressività dei rivali a loro vantaggio. Su King’s Row le cose cambiano: gli Spitfire perdono tutti i punti in pochissimo tempo ma, nel loro turno di attacco, li riconquistano con altrettanta velocità. Merito soprattutto del D.Va “Fury” Jun-ho che, usando in modo molto capace la sua Defence Matrix, ‘mangia’ ben quattro delle Graviton Surge della Zarya rivale, “Poko” Gouzerch. Sulla mappa cinque, Route 66, i Fusion si ricompongono e riassestano la strategia: tra le pick di “Carpe” Lee e la coordinazione tra il tank “fragi” Laine e il support “Boombox” Charles la squadra di Philadelphia conquista una meritata vittoria e procede verso la finale contro i New York Excelsior.

FINALE

New York Excelsior – Philadelphia Fusion 3 – 2

Gli Excelsior portano a casa il premio da 100.000 dollari e il titolo di campioni della fase due, in un entusiasmante match contro i Fusion. Un match in due parti, iniziato alla grande per la squadra di Philadelphia, ancora calda dal match precedente. Su Route 66, giocata dai Fusion per due volte di seguito, “Carpe” Lee domina il match con Widowmaker, evitando i colpi del rivale “Saebyeolbe” Park e ricambiando a puntino, mentre i tank e i support facevano il resto. Stessa scena anche nella seconda mappa, Lijiang Tower, dove “fragi” Laine che dimostra tutta la sua abilità con Reinhardt. Nella mappa tre la stanchezza comincia a farsi sentire, e non aiuta il fatto che Volskaya Industries sia una tra le mappe migliori dei NYXL e una delle peggiori dei Fusion, che si arrestano di fronte al muro chiamato “Saebyeolbe” Park che, come di ritorno da una pausa, si presenta fresco e riposato dai support nemici e non esita nemmeno un secondo a decimarli. Carpe non è molto vispo sia su questa mappa che su quella seguente (la nona giocata dai Fusion in poco più di tre ore), e anche Hollywood finisce con una vittoria unilaterale da parte dei Newyorkesi. Nella mappa finale, assestato lo stato di gioco di Carpe, tutto rimane sulle spalle dell’altro DPS dei Fusion, “Eqo” Corona, che con Genji arriva ad un soffio dal conquistare la mappa al team in arancio, ma l’insistenza dell’allenatore a non voler assolutamente scambiare Carpe per qualcuno di più fresco come “snillo” Elström unita alla grande esperienza degli Excelsior su Watchpoint: Gibraltar sono ciò che costano ai Fusion la vittoria, il titolo di campioni della fase due e il montepremi finale di 100.000 dollari.

La Overwatch League riprenderà giovedì 5 aprile all’1.00 (ora italiana) con un match molto interessante, Shanghai Dragons vs. Dallas Fuel.
Seguite i match della League su Twitch (​www.twitch.tv/overwatchleague​) o sul sito www.overwatchleague.com​, e leggete le analisi di partite, mercato giocatori, novità e curiosità sul nostro sito, ​www.progettogaming.com​!

Day 4-5 – Week 5 – Stage 2 – Overwatch League

Una giornata ricca di sorprese, è la penultima di match regolari nella quinta settimana di Overwatch League

Seoul Dynasty – Florida Mayhem 3 – 1

Nonostante la vittoria, la mappa persa contro i Mayhem toglie ai Dynasty ogni grande speranza di playoff. I Florida Mayhem gareggiano molto bene anche senza gli acquisti previsti dalla società per questa pausa, ma contro una squadra con giocatori del livello di quelli di Seoul a poco serve. Il main DPS “Logix” Berghmans fa fatica a risaltare con Widowmaker, spesso e volentieri intralciato dal rivale “Fleta” Byung-sun, mentre il ruolo di tracer viene lasciato al compagno di squadra “TaviQ” Lindstrom che, sebbene capace, non è allo stesso livello di Logix. L’unica mappa che i Mayhem conquistano, infatti, è Hollywood, dove il giocatore belga utilizza l’eroina di punta del meta attuale. I coreani sono decisamente più puliti di quanto non abbiamo visto contro gli Outlaws, ma una vittoria mutilata non basta: Seoul sarebbe ufficialmente fuori dalla corsa ai playoff, difatti entrambe le sue rivali dovrebbero perdere l’ultimo match della stagione per concedere ai Dynasty la tanta agognata competizione per il premio di 100.000 dollari.

Philadelphia Fusion – Los Angeles Valiant 3 – 2

Una vittoria di misura contro i Valiant, che minaccia la terza posizione e l’ingresso ai playoff per i Fusion. I Gladiators possono ancora recuperare. È una impresa difficile, ottenere un 4 – 0 contro gli Uprising, ma non impossibile, che garantirebbe l’ingresso ai playoff e la possibilità di vincere 100.000 dollari. I Fuel, in questo match, si sono trovati un po’ scoordinati sulla linea offensiva: i due DPS “Carpe” Jae-hyeok e “Eqo” Corona non sono sempre in sincronia, e i continui cambiamenti di eroe per facilitare una strategia piuttosto che un’altra non danno i loro frutti. Anche se hanno conquistato la vittoria, il team è parso piuttosto lento nell’inizio del match, e in generale è stato difficile per i Fusion capitalizzare su qualche importante occasine. I Valiant, invece, sono sempre altalenanti nelle loro prestazioni: il ritorno di “KariV” Yong-seo nella formazione dei support e “Agilities” Girardi che rientra in scena come DPS dopo una lunga sosta in panchina sembrano ridare una nuova vivacità al team di Los Angeles. KariV, in particolare, fa infuriare i Fusion con le sue giocate audaci cime Mercy, che distolgono l’attenzione dall’altro support, “Unkoe” Chevasson. Sconfitta ma un barlume di ripresa per i Valiant, che confidano in un migliore inizio per la prossima fase.

London Spitfire – Shanghai Dragons 4 – 0

Una vittoria scontata quella degli Spitfie contro i Dragons, con alcuni volti nuovi tra i cinesi. Le prime battaglie per i nuovi acquisti degli Shanghai Dragons sono state impegnative, anche se gli Spitfire risparmiano le forze schierando solamente riserve, consci anche dell’assenza del DPS cinese “Undead” Fang, rientrato in patria per problemi personali. In tutto il match contro gli Spitfire, i Dragons riescono a conquistare un solo punto. Gli inglesi dominano, è vero, ma dal team delle riserve non mancano delle giocate molto poco pulite: i due support “HoGaPeun” Hyeon-woo e “Closer” Won-sik giocano in un modo molto aggressivo che non avrebbe probabilmente funzionato contro nessun’altro team della League, con la linea difensiva completamente esposta ad un dive che qualsiasi squadra coordinata avrebbe saputo eseguire. Dall’altro lato, “Ado” Gi-hyeon ce la mette tutta a colpire a fondo la squadra inglese, ma i support sembrano completamente inesistenti e, nonostante gli sforzi anche molto ben eseguiti, la mancanza di cure lo porta spesso a morire con poche kill nel sacco. Anche i tank “Xushu” Liu e “Fearless” Eui-seok soffrono per mancanza di cure e non riescono a trarre beneficio dai dive, ma in sala è anche presente una nota positiva: “Geguri” Se-yeon, la incredibile giocatrice ripetutamente accusata, per la sua bravura, di essere una cheater, ha fatto il proprio ingresso trionfale sotto la bandiera dei Dragons. Pur non giocando, Geguri era presente in sala, ed ha dichiarato in conferenza stampa: “non voglio essere conosciuta come la giocatrice donna, ma come colei che ha conquistato la prima vittoria per gli Shanghai Dragons”.

Chiusa la corsa ai playoff della seconda fase della Overwatch League, ecco i risultati dell’ultima giornata

London Spitfire – Dallas Fuel 3 – 1

Chiudono al secondo posto gli Spitfire, con una vittoria sui rinati (si spera) Fuel. I Fuel sembrano una squadra completamente diversa da quella vista dopo l’addio alla League di “xQc” Lengyel: una menzione di merito va sicuramente ad uno dei flex più completi di tutto, ovvero “Seagull” Larned che, assunto il ruolo di offtank, ha impensierito prima gli Excelsior e poi gli Spitfire. Gli inglesi, però, rispondono a tono: “Profit” Joon-yeong e “Gesture” Jae-hee sono estremamente coordinati, e a farne le spese é sempre il povero support dei Fuel “chipshajen” Widlund che non riesce ad eseguire il suo ruolo per colpa dell’insistenza dei dive avversari, arrivando perfino ad utilizzare Transcendence a battaglia persa per il puro terrore di Gesture che gli salta vicino. Al giro di boa il momento di pausa favorisce i Fuel: una miglior difesa del proprio Zenyatta e l’entrata in partita di “EFFECT” Hwang danno i loro frutti, ma anche la loro carica dura poco. Gli Spitfire, infatti, passano ad uno stile di gioco iper-aggressivo che, sotto la guida di “birdring” Ji-hyeok, consente loro di chiudere il match alla mappa 4.

New York Excelsior – Los Angeles Valiant 4 – 0

Una vittoria pronosticata quella degli Excelsior contro i Valiant. Non sono ancora ben piantati sui propri piedi i Valiant, che al minimo colpo di vento rischiano di capovolgersi. Sebbene “Agilities” Girardi tentasse in ogni modo di arrivare al support avversario “JJoNaK” Sung-hyeon, le ottime manovre dei tank avversari riuscivano a fermare l’avanzata del DPS e, nel contempo, eliminare i support dei Valiant rendendo così le teamfight molto svantaggiose per i californiani. Il DPS Newyorkese “Saebyeolbe” Jong-ryeol attacca i support avversari mentre i propri tank difendono JJoNaK e “ArK” Yeon-joon che, con Mercy, fa risorgere ogni eliminazione che i Valiant, duramente, riescono ad ottenere. Un match a senso unico, e ai Valiant rimane da capire come comportarsi ora: si vocifera che ci saranno accordi con i Dallas Fuel per la cessione di alcuni giocatori, tra cui immaginiamo anche Agilities, del quale la dirigenza non è per nulla entusiasta.

Boston Uprising – Los Angeles Gladiators 3 – 2

Le speranze di playoff dei Gladiators si infrangono contro il muro alzato dagli Uprising. Un risultato difficile, ma non impossibile, non farsi rubare nemmeno una mappa dagli Uprising per entrare ai playoff. Non solo non ci sono riusciti, ma i Gladiators finiscono pure con il perdere il match, lasciandoli ottavi nella classifica generale e quinti in quella della fase 2, dietro ai Dynasty e fuori dai playoff. Il ritorno del tank e punta di diamante “Gamsu” Young-jin dona agli Uprising la forza di trovare una vittoria molto sudata, e la sinergia di quest’ultimo con il DPS “Striker” Nam-joo li lancia verso la vittoria, riuscendo spesso e volentieri ad eliminare il DPS avversario sull’ultima mappa, Ilios. Su questa mappa, infatti, “Asher” Joon-seong cambia da Tracer a Widowmaker e ciò porta alle sue ripetute morti per mano degli Uprising e, di conseguenza, alla perdita della partita. Non bisogna, però, pensare che Asher non abbia giocato bene: il suo lavoro coon Tracer è
stato spesso la chiave grazie alla quale i Valiant hanno potuto conquistare due delle quattro mappe regolamentari, aiutato ovviamente dall’ottimo tank “Fissure” Chan-hyung. Il punto di svolta è stato l’intervallo: i Valiant, infatti, dopo aver perso entrambe le mappe iniziali si sono rianimati improvvisamente riuscendo a portare il match fino alla mappa cinque. Sforzo vano, però, visto che gli Uprising riescono a conquistare lo spareggio e a negare ai californiani sia il playoff che la vittoria.

Week 5 – Day 1-2 – Stage 2 – Overwatch League

Inizia la settimana con dei match importanti per i Playoff della seconda fase, ecco i risultati.

Philadelphia Fusion – Los Angeles Gladiators 3 – 1

Si affievoliscono le possibilità di arrivare ai playoff per i Gladiators, mentre aumentano quelle per i Fusion. I Fusion portano a casa un risultato importante, anche se con una partita in meno si portano in vista dei playoff, mentre i Gladiators vengono scavalcati dai Dynasty per differenza mappe. Al giro di boa la partita vede le due squadre in parità 1-1, con i Gladiators che si aggiudicano il loro map type preferito, Control Point, mentre i Fusion dominano sul loro map type con più vittorie, Assault. I Gladiators cercano di ottenere il vantaggio sostituendo nell’intervallo di metà “Asher” Jun-sung per mettere in campo la star “Surefour” Roberts, ma i Fusion lo prevedono e contrattaccano: “Carpe” Jae-hyeok e “snillo” Ekstrom si concentrano ad eliminare la minaccia Widowmaker, riuscendo costantemente ad eliminarlo dalle teamfight, concedendo così un enorme vantaggio alla squadra di Philadelphia. Con Surefour addirittura rinchiuso nel suo stesso punto di spawn su Hollywood i Gladiators hanno avuto vita difficile, e sulla mappa finale, Route 66, i Fusion riescono addirittura a non lasciare nemmeno un punticino ai rivali. Un match importantissimo, che potrebbe permettere ai Fusion di approfittare di uno scivolone dei Dynasty o degli Spitfire (o di entrambe le squadre) per conquistarsi un piazzamento nei Playoff.

Florida Mayhem – San Francisco Shock 3 – 2

I Mayhem portano a casa una sudatissima vittoria contro gli Shock, dimostrando ancora una volta i propri grandi miglioramenti. Un’altra superstar fa il suo debutto nelle fila degli Shock: si tratta di “Sinatraa” Won, portatore del contratto più alto visto finora all’interno della League, gran talento su Tracer e Zarya. E ci ha mostrato che quel contratto è ben meritato, portando entrambi questi eroi tra le fila degli Shock con estrema bravura come primo DPS, mentre “Babybay” Francisty e “Danteh” Cruz si alternavano dove necessario. Ma, anche con il nuovo talento in gioco, i Mayhem approfittano della poca coordinazne avversaria e della scarsa economia delle Ultimate per aggiudicarsi la terza vittoria in questo Stage. Fondamentale la presenza di “Logix” Berghmans che, molto coordinato con il suo team, risalta, conquistando ai Mayhem diversi vantaggi con le sue eliminazioni. Logix dimostra ancora una volta che il suo duro lavoro ha pagato bene, e che può essere considerato un ottimo giocatore di hitscan all’interno della League.

Houston Outlaws – Shanghai Dragons 4 – 0

Una vittoria prognosticata quella degli Outlaws contro i Dragons, che però non chiarisce i dubbi sulle prestazioni della squadra americana. Shanghai ancora con dei problemi di presenza, con “Diya” Lu e “Undead” Chao ritornati entrambi in Cina, con il secondo sostituito in gioco da “MG” Dongjian che passa da tank a DPS. Non è ancora ben coesa la squadra viste le assenze importanti, ma la speranza si profila all’orizzonte con l’arrivo di due dei tre giocatori acquistati durante la pausa ma trattenuti dall’immigrazione americana, “Ado” Chon e “Fearless” Eui-Seok, mentre la terza giocatrice in arrivo, “Geguri” Seyeon dovrebbe arrivare prima dell’inizio della fase 3. Gli Outlaws, dall’altro canto, sono reduci da una fase due non proprio brillante, ed è difficile stimarne le capacità dopo una vittoria con un team fanalino di coda come i Dragons, ma sorprende la prestazione di “JAKE” Lyon con Tracer: un eroe che manca di un giocatore competente all’interno della squadra, ma l’ottima partita di JAKE ha consentito agli Outlaws di rischiare qualche comp anche senza l’altro DPS “LiNkzr” Masalin. I fan si augurano che questa scintilla permetterà di fare meglio che in questo Stage nella fase 3.

Houston Outlaws – Seoul Dynasty 3 – 1

Un match che riapre la corsa ai playoff questo, con i Dynasty che scendono al quinto posto contro gli Outlaws. La volata finale verso i playoff si fa accesissima questa settimana, con i Dynasty che perdono la possibilità di assicurarsi un considerevole vantaggio sui Fusion e sui Gladiators. Un vantaggio che si trovava solamente nelle loro mani, e pochi avrebbero puntato sigli Outlaws, una squadra seriamente provata da questa fase 2. Se i support brillano, sono i DPS a venire meno: i Dynasty non riescono a trovare le eliminazioni necessarie a stoppare l’avanzata della Muraglia Verde che, trovato il vantaggio in delle teamfight chiave grazie alle capacità strategiche dei propri giocatori, trova la vittoria del match e una grande soddisfazione in questo finale di Stage. Menzione d’onore va sicuramente a “LiNkzr” Masalin che, sollevato dal ruolo di Tracer, riesce a sfoderare una Widowmaker di rara bellezza che mette a dura prova gli avversari, in particolar modo “Fleta” Byung-sun, il mirror hero avversario. Uno splendore quello di LiNkzr che non sarebbe stato però possibile senza l’aiuto di “JAKE” Lyon. Come egli stesso ha dichiarato alla fine del match “La mia Tracer non è tra le migliori della League e ne sono perfettamente a conoscenza, quindi cerco di giocare il mio ruolo più per aiutare e proteggere i miei compagni di squadra, in particolar modo LiNkzr, che come puro DPS”. Una risposta molto matura, che però lascia ancora qualche dubbio: gli Outlaws hanno intenzione di fornirsi di un main Tracer per la fase 3 oppure no?

New York Excelsior – Dallas Fuel 3 – 2

Un bello spavento per gli Excelsior, ma un grande risultato per i Fuel nonostante la sconfitta. I Fuel si possono definire soddisfatti, dopo aver tentato un azzardo che, però, non avrebbe potuto affossare la squadra più di quanto non stesse già facendo in precedenza. “Mickie” Rattanasangchod passa a main tank e “Seagull” Larned ritorna in campo, acclamato dal pubblico, nel rulo di D.Va, che non è tra le sue classiche scelte di eroe. Una sinergia inaspettata ed incredibile quella tra i due tank, che ha portato i Fuel a confrontarsi quasi alla pari contro la capolista della League. Per i NYXL, invece, la vittoria si deve quasi esclusivamente ai due DPS “Libero” Haw-seong e “Saebyeolbe” Jong-ryeol che, seppure con uno sforzo sovrumano, sono riusciti a contrastare l’avanzata degli eroi offensivi avversari, resi più liberi di muoversi grazie alla ritrovata sinergia tra due tank. I fan, e tutti gli appassionati, sperano che questa ritrovata energia e il ritorno in campo di Seagull possano essere una nuova rinascita per i Fuel, visto che il nuovo tank appena acquistato “OGE” Son è stato sospeso ancor prima di iniziare a giocare per la sua partecipazione in un’attività di account boosting in Corea.

Boston Uprising – San Francisco Shock 3 – 2

Una battaglia molto ardua, ma in conclusione gli Uprising riescono a strappare una vittoria agli Shock. L’allegria per l’arrivo del nuovo DPS “sinatraa” Won si è placata, e ora gli Shock devono pensare al passo successivo, ovvero come integrare al meglio questo giocatore all’interno delle proprie fila. Infatti, sebbene la sua padronanza di Tracer sia spettacolare, la sua aggressività in congiunzione alla poca coordinazione del team costa alla squadra di San Francisco diverse teamfight che sarebbero potute finire ben diversamente. Nonostante la vittoria, ottenuta veramente per poco, gli Uprising non dovrebbero essere così soddisfatti. Il merito della gran parte del lavoro va infatti al DPS “DreamKazper” Sanchez e alla sua enorme competenza in molti eroi diversi, ma se un giorno, per qualsiasi motivo, questo giocatore non potesse essere presente in campo gli Uprising se la vedrebbero veramente brutta, visto che mancano di una seconda linea di tank e support veramente competitiva. Gli Shock sono alla terza sconfitta di seguito ma si possono ritenere soddisfatti: si continuano a notare i miglioramenti che questa squadra sta conseguendo, e le speranze per un miglior piazzamento nella prossima fase di Overwatch League non sono così irraggiungibili

Day 3-4 – Week 4 – Stage 2 – Overwatch League

Si sono concluse le partite della terza e quarta giornata, siamo alla quarta settimana di fase due per la Overwatch League

Los Angeles Gladiators – Florida Mayhem 2 – 1

Un match bizzarro, che vede trionfare i Gladiators di misura contro i Mayhem. Bizzarro è l’aggettivo giusto. Bizzarro per le squadre che hanno giocato, entrambe protagoniste di un netto miglioramento in questa fase di League, bizzarro per gli eroi visti in campo, bizzarro per le strategie utilizzate e bizzarro per i giocatori schierati. Si comincia con un pareggio sulla mappa 1, Volskaya Industries, e nella seconda sfida i Mayhem identificano correttamente la minaccia del tank “Fissure” Chan-hyung e provvedono a neutralizzarla, portandosi in vantaggio conquistando entrambi i punti di controllo. Sul primo, in particolare, non paga la coppia di DPS scelta dai Gladiators Pharah/Hanzo, con il secondo eroe che raccoglie solamente una eliminazione. Ma le cose cambiano dopo la ripresa, con Fissure che da spettacolo e “Hydration” Goes Telles che sfodera Mei e Doomfist, con le loro prodezze i Valiant si aggiudicano la partita. Complice anche la sostituzione di “zapppis” Alakurtti (appena arrivato dal Team Gigantti, che compete nella serie Overwatch Contenders) al posto di “Logix” Berghmans mentre quest’ultimo stava dando spettacolo in campo, che ha impedito ai Mayhem di avere una importante potenza di fuoco necessaria alla difesa nella terza mappa.

London Spitfire – San Francisco Shock 3 – 1

Gli Spitfire si rialzano dopo la sconfitta contro i Gladiators assicurandosi la vittoria sugli Shock. Gli Shock sono stati facilmente domati dai giocatori inglesi, che dimostrano, dopo una rovinosa sconfitta, di essere ancora degni di occupare la parte alta della classifica. Gli americani frenano sempre nei momenti più importanti, specialmente nelle prime due mappe: su Volskaya Industries, ad esempio, gli Shock perdono l’opportunità di assicurarsi una vittoria facile dopo aver impedito agli inglesi di conquistare più di un terzo del secondo punto, ma si fanno decimare e non riescono ad appropriarsi nemmeno del primo CP. Su Hollywood però gli americani mostrano di nuovo segni di vita: “Babybay” Francisty domina la scena con Tracer e il team riesce a non lasciarsi sottrarre il punto dagli Spitfire. Nonostante questa difesa, però, i londinesi vincono e tengono vivo il sogno playoff, tallonando i Gladiators.

Boston Uprising – Los Angeles Valiant 3 – 2

Un risultato inaspettato quello che portano a casa gli Uprising contro i Valiant. Non avevano cominciato la seconda fase nel migliore dei modi, ma gli Uprising si sono ripresi bene, vincendo contro un team che invece ha dato del filo da torcere a molte squadre importanti durante questa sezione di torneo. Di importanza capitale nel risultato sono stati due giocatori dei Boston in particolare: “Gamsu” Yeong-jin e “Striker”Nam-ju che, portando a compimento delle necessarie eliminazioni sul support avversario “Unkoe” Chevasson, hanno dato modo ai compagli di squadra di sfoderare le armi e conquistare una partita molto dura. I Valiant, però, non si sono mai dati per vinti. I due tank “Fate” Pan-seung e “Envy” Kang-jae mostrano miglioramenti non indifferenti, ma la linea offensiva non li segue al massimo. “Kariv” Young-seo, infatti, non triva il ritmo nella partita, e continua a cambiare eroi sacrificando molta percentuale per le Ultimate. Una bella scelta Reaper su Lijiang Control Tower nella seconda mappa, ma il resto della sua prestazione delude e gli Uprising approfittano di questa debolezza per portare a casa il match.

London Spitfire – Seoul Dynasty 4 – 0

Uno scontro tra titani nel quale gli Spitfire dominano i Dynasty aggiudicandosi tutte le mappe. Un team preparato e compatto quello di Londra, che affronta un team disorganizzato e confuso ma comunque straripante di grandi talenti. Protagonisti della vittoria i due DPS “Profit” Joon-yeong e “BDosin” Seung-tae: mentre il primo, con una serie impressionante di flank, isola e colpisce il support avversario “ryujehong” Je-hong, il secondo si offre come esca ai Dynasty, solo per tendere una trappola al momento più opportuno ai tank avversari che, isolandosi dal resto del team per inseguirlo, rimangono a loro volta in inferiorità numerica permettendo agli Spitfire di raccogliere delle eliminazioni facili. I coreani, invece, si rifugiano nella loro composizione standard per tutta la durata del match (a eccezione di King’s Row), ma questo, unito alla scarsa attenzione a Profit da parte dei DPS, li costringe spesso ad affrontare delle sfide impari in inferiorità numerica, con ryujehong quasi sempre fuori dalla lotta. I Seoul si trovano ora al di sotto dei Gladiators nella qualificazione dei playoff, il che rende le prestazioni di questa squadra fondamentali nella prossima (ed ultima) settimana di League, dove affronteranno Outlaws e Mayhem.

San Francisco Shock – Houston Outlaws 3 – 1

Gli Shock si guadagnano la vittoria contro gli Outlaws, questi ultimi ancora alla ricerca di stabilità. Gli Outlaws non resistono ai ragazzi di San Francisco, e la causa potrebbe portare il nome Jake. “JAKE” Lyon, da molti analisti considerato un DPS adattabile, si rivela invece molto bloccato: pur eccellendo con Junkrat, che però non è in meta su tutte le mappe, scarseggia nell’utilizzo di altri eroi fondamentali al team, mentre sempre più fan si chiedono se sia il caso di investire su un giocatore di Tracer durante la pausa tra questa fase e la prossima. In questo match, in mancanza d’altro, il ruolo di Tracer tocca a “LiNkzr” Masalin, ma manca la sinergia con il resto della squadra e, soprattutto, con Jake. Quando le cose si sono fatte dure LiNkzr ha cambiato eroe, sfoderando sia Genji che Widowmaker, coon la quale mette in seria difficoltà il mirror avversario “Babybay” Francisty, ma in chiusura è il secondo DPS degli Shock che decide la partita. Infatti, se Babybay può stare al sicuro in alto preoccupandosi solo di LiNkrz, quest’ultimo si vede spesso e volentieri raggiungere da “Danteh” Cruz che, con Sombra e Tracer, danneggia senza sosta i support avversari. Un match impari quello con LiNkzr che, a differenza di Danteh, si trova solo sia sulla linea offensiva che difensiva.

Philadelphia Fusion – Dallas Fuel 4 – 0

I Fuel sempre peggio, mentre i Fusion mettono in mostra la loro crescita di questo Stage 2. Anche oggi il duo DPS dei Fusion non vede protagonisti i due più acclamati, “Carpe” Jay-hyeok e “ShaDowBurn” Gushcha, ma in campo il duo “Eqo” Corona e “snillo” Elkstrom risalta, mettendo in gioco un match molto coordinato anche in situazioni difficili, con Eqo che passa da Genji a Roadhog e anche a D.Va. “Taimou” Kettunen odia giocare Winston, lo ha ammesso lui stesso in una livestream su Twitch questa stessa settimana, ma comunque i Fuel lo mandano in prima linea affidandogli l’uso del gorilla. Sorge una domanda sola: abbiamo capito che “xQc” Langyel ha abbandonato il team, ma perché non mettere in campo l’altro main tank “cocco” Jonsson, molto più preparato (e motivato) di Taimou sull’eroe? Comprensibilmente giocare un eroe che si odia non permetterà mai di portare a casa il miglior risultato e, con altri validi giocatori in squadra, possiamo domandarci tutti come mai il team si ostina ad affidare a lui quel ruolo estremamente delicato. Squadra che vince non si cambia, ma in questo caso Taimou e l’altro tank “Mickie” Rattanasangchod sono ben lungi dall’essere vincenti. Scoordinati e proni a giocate individuali non aiutano molto il team, che si ritrova così, a due partite dalla fine dello Stage, con solo due vittorie.

Ultimi due Giorni della Seconda Settimana, Fase 2, Overwatch League

Ultimi due giorni, seconda settimana della Fase 2 della Overwatch League

Boston Uprising – Florida Mayhem 4 – 0

Una vittoria attesa a lungo a Boston, che dominano la scena contro i rivali della Florida. 14 match senza vittorie, questo era il record negativo degli Uprising, che ora si riscattano e tornano a sperare in una nuova scalata alla classifica. I Mayhem non sono in partita, e conquistano solo due punti in tutto il match, permettendo ai ragazzi di Bostondanon, guidati da “Striker” Nam-Ju di aggiudicarsi tutte le mappe. Una comp particolare quella degli Uprising, con due volti freschi che fanno il loro ingresso in campo: il tank “Kalios” Woo-yeol al posto di “Gamsu” Yeong-jin e “Mistakes” Danilov che, alla sua prima apparizione nella League, controlla pa partita con delle giocate sopraffine di Sombra.

Seoul Dynasty – Los Angeles Gladiators 3 – 1

Una vittoria schiacciante quella dei Dynasty, che li vede riconfermarsi come uno dei migliori team della League. Questo è stato il primo vero test per “Fissure” Chang-hyung, il nuovo tank dei Gladiators, che però non ha resistito all’impatto dei Dynasty, nonostante le grandi giocate viste contro gli Shock e i Dragons. Anche grazie al cambio di meta, “tobi” Jin-mo, il ‘boop god’, torna alla ribalta con il suo Lucio, che permette ai coreani di aggiudicarsi Watchpoint: Gibraltar e Hollywood nonostante la sconfitta su Nepal nella seconda mappa. Nonostante tutto, i Gladiators hanno saputo sfruttare bene un punto debole nella difesa di Seoul: grazie alla costante pressione applicata sul DPS “Fleta” Byung-sun gli americani sono riusciti a costruirsi un vantaggio. Se una squadra più prestante dovesse provare ad attuare una strategia simile, per i Dynasty sarebbero seri problemi.

Los Angles Valiant – Dallas Fuel 3 – 1

Una faida storica che risale a quando i due team si chiamavano ancora Immortals ed EnVyUs che, in questo match, vede i primi dominare, grazie ad una miglior coordinazione ed a una miglior economia delle Ultimate. Nonostante le resistenze dei Fuel, i Valiant si raggruppano intorno a “SoOn” Tarlier che, con Tracer, forza i texani a giocare su alcuni punti specifici delle mappe, dove i californiani possono dirigere la battaglia senza sforzi. I giocatori dei Fuel, spesso staggerati nei respawn, non possono fare molto. Anche i colossi come “xQc” Lengyel si ritrovano spesso da soli e sopraffatti dalla superiorità numerica avversaria. Alla fine, però, Dallas trova la forza di rispondere al fuoco ed aggiudicarsi almeno una mappa, concludendo la partita sul 3-1.

London Spitfire – Philadelphia Fusion 4 – 0

Ci voleva un gigante per fermare l’inesorabile avanzata dei Fusion, e gli Spitfire hanno risposto alla chiamata dominando gli avversari per tutta la partita. I Fusion arrivavano da una serie di tre vittorie, inclusa una importante partita contro gli Outlaws. I londinesi non si sono però fatti intimidire, travolgendo gli avversari e stoppando i loro dive. Per chi ha guardato la partita è risultato chiaro che i ragazzi di Philly non avessero chances contro i rivali.  La mossa di maggior impatto è stata di sicuro il counterdive dei London, che saltano sui support avversari schiacciandoli, mentre “Bdosin” Seung-tae eliminava indiscriminatamente tank e DPS con Zenyatta. I londinesi conoscevano esattamente le strategie dei rivali, e non hanno avuto problemi a contrastarle. Un match vinto sin dall’inizio.

New York Excelsior – Houston Outlaws 4 – 0

Nonostante il risultato, un match intensissimo e pregno di giocate di altissimo livello quello tra NYXL e Outlaws. Gli Outlaws hanno sperato, sebbene arrivassero da una sconfitta, di poter battere i primi in classifica, ma così non è stato. Gli Excelsior conquistano subito Volskaya Industries, e la partita si fa subito accesissima. Ottime giocate dagli Outlaws, nei cui ranghi i due DPS “JAKE” Lyon e “LiNkzr” Masalin hanno dato tutto loro stessi, ma altre star come “Muma” Wilcot non hanno brillato, salvo momenti particolari. Parte importante della strategia dei NYXL è stata la posizione di “Saebyeolbe” Jong-reol che, invece di carica sui DPS, con Tracer assalta i support avversari, costringendo i rivali a delle teamfight disastrose.

San Francisco Shock – Shanghai Dragons 4 – 0

I Dragons non riescono a conquistare nemmeno una mappa contro gli Shock, e rimangono con un record completamente negativo. Gli Shock fin da subito vanno alla grande, e incalzano senza pietà sugli avversari inermi, con il flex tank “Nevix” Karlsson alla guida della cavalleria. Gli Shock frantumano la difesa su Nepal, inghiottiscono Ultimate su King’s Row, e con i due DPS “Babybay” Francisty e “Danteh” Cruz che finiscono i rimasugli delle teamfight. Una squadra capace e ben coordinata, che non ha intenzione di darsi per vinta. Dall’altro canto i Dragons ancora non hanno performances utili: non sono al passo col meta, hanno problemi di comunicazione tra tank e DPS, con il capace “Roshan” Jing che spesso è costretto ad andare in dive senza l’appoggio della squadra. Gli Shanghai devono darsi da fare se vogliono conquistarsi la loro porima vittoria.

Prime Due Giornate della Seconda Settimana, Fase 2, della Overwatch League

Prime due giornate della seconda settimana, fase 2 della Overwatch League

Seoul Dynasty – Dallas Fuel 3 – 1

I Dynasty travolgono i Fuel incontrando ben poca resistenza. I Fuel se la sono vista brutta fin dall’inizio, quando i Dynasty conquistano Hanamura con ben sette minuti di tempo rimasto a loro disposizione.  I coreani sono si letali nei propri dive, ma riescono anche ad adattarsi ottimamente alle strategie degli avversari durante la difesa. Su Nepal, ad esempio, i Fuel portano a casa un sofferto punto, ma gli avversari non si danno per vinti e ritornano in forze, aggiudicandosi il terzo control point senza che gli americani riescano a conquistare anche solo un punto percentuale. Ottima la partita del DPS coreano “Munchkin” Sang-beom che, dopo aver tenuto in scacco i Fuel per tutto il match, viene sostituito nella quarta mappa (l’unica che i texani riescono ad aggiudicarsi. Dal lato dei Fuel, invece, si distingue “EFFECT” Hwang, che su Hollywood decima le fila avversarie con la sua Tracer, mentre “xQc” Langley, il rinomato tank, rimane sempre sotto scacco, bersagliato dalle Pulse Bombs avversarie.

Los Angeles Valiant – San Francisco Shock 3 – 1

Per la seconda volta i Valiant sfoderano una interessante comp con ben tre giocatori di supporto. A differenza della scorsa settimana, quando questa formazione si è vista solo in determinate mappe, in questo match “KariV” Young-seo e “Agilities” Girardi sono rimasti nel ruolo, salvo poche eccezioni, per tutto il match. Proprio come contro i Dragons la scorsa settimana, i Valiant soffrono nella prima mappa. I DPS degli Shock, “Babybay” Francisty e “Danteh” Cruz sono utilissimi nell’aggiudicarsi un succoso overtime, ma ciò non basta a scoraggiare gli avversari, che ottengono un full hold su Lijiang Tower e non cedono nemmeno le mappe successive, sebbene con dei margini irrisori. Sia Watchpoint: Gibraltar che King’s Row finiscono in overtime, dimostrando come questa squadra sia ancora in fase di evoluzione. Non ci è dato sapere se sia il nuovo meta o la nuova strategia adottata dai Valiant, sappiamo solo che questa squadra sta facendo fatica a mantenere una posizione di testa nella League.

Los Angeles Gladiators – Shanghai Dragons 4 – 0

Un’altra sconfitta bruciante per i Dragons, che ora si trovano con un negativissimo record di 13 partite perse e nemmeno una vinta. Vero è che i giocatori che i cinesi hanno acquistato non saranno disponibili almeno fino alla fine della seconda fase, ma questa squadra non sembra proprio essere motivata ad arrivare ad una vittoria, nonostante ci fosse parso di vedere un miglioramento nella strategia e nel carattere del team. Molte Ultimate sprecate, la più imbarazzante quando  “Diya” Lu non trova nemmeno una eliminazione con una RIP Tire che dura fino alla fine del tempo di channeling. Sembra una squadra da quick play, che non comunica come si dovrebbe, che rimane staggerata nei respawn e nei combattimenti, regalando eliminazioni e carica per le Ulti agli avversari. I Gladiators, invece, sembrano essersi abituati al nuovo tank “Fissure” Chan-hyung, dopo un inizio di fase un po’ traballante. Più controllate le battaglie, migliori i dive, più coesione: nonostante un piccolo tremolio nella mappa finale, “Surefour” Roberts evita il full hold e, anzi, ribalta la situazione chiudendo il match senza punti per gli avversari. Ottima prestazione quindi per un team che si era a malapena distinto fino ad ora.

London Spitfire – Florida Mayhem 3 – 1

Nonostante un netto miglioramento durante tutta la stagione, i Mayhem non riescono a capitalizzare su alcune importanti occasioni lasciate dagli inglesi. I DPS americani “TviQ” Lindstrom e “Logix” Berghmans sono in partita e portano a casa diversi risultati importanti, ma il resto della squadra non è sullo stesso piano, facendosi trovare a volte fuori posizione o mancando delle Ultimate importanti. Nonostante avessero conquistato la prima mappa, Volskaya Industries, i Mayhem rimangono a corto di mappe, anche se gli Spitfire fanno degli errori che non siamo abituati a vedere da una squadra di quel livello. Mancanza di coordinazione nei push (specialmente su Route 66) che li fa diventare bersagli facili per gli avversari, ma nonostante tutto, alla fine, gli inglesi si aggiudicano anche questo match.

Philadelphia Fusion – Ouston Outlaws 3 – 2

Un match tra due squadre imbattute entrambe nella seconda fase, i Fusion rimangono senza una sola sconfitta in questa sezione di League.  L’inizio del match è tutto in verde. Gli Outlaws conquistano senza problemi Volskaya Industries con un full hold nel tempo supplementare e Nepal con un full hold vero e proprio, senza lasciare agli avversari nemmeno un punticino. LiNKzr” Masalin brilla come sempre: con Widowmaker forza gli avversari al reset del dive tutto da solo, eliminando in rapida successione entrambi i support avversari. Ma, mentre LiNKzr scoppiettava, l’altra metà del duo d’attacco, “JAKE” Lyon, soffriva. Una performance non all’altezza della squadra quella di questo match, non solo con gli eroi a cui non è abituato ma anche con il suo amato Junkrat, che di sicuro aiuta i Fusion ad aggiudicarsi la partita. I Fusion, d’altra parte, si risollevano bene dalla posizione di svantaggio di inizio match. Molto coordinati, possiamo affermare con certezza che questa squadra non è la stessa che abbiamo visto nella fase uno: questa ha tutte le carte in regola per stare tra le prime squadre della League.

New York Excelsior – Boston Uprising 4 – 0

Senza sorprese, i NYXL dominano completamente il match contro i rivali di Boston. I dive di Boston non funzionano più. “Gamsu” Young-jin con Winston riesce a saltare bene sui support avversari, ma al resto della squadra manca la coordinazione di proseguire con delle eliminazioni, e questo modo di giocare ha costato loro ogni singola mappa su cui hanno messo piede in questa seconda fase di Overwatch League. Gli Excelsior, invece, sfoderano una diversità impressionante di eroi diversi, mentre gli avversari sono tutti “one trick”: i due DPS “Saebyeolbe” Jong-yeol e “Libero” Hye-sung cambiano spesso da Genji a Pharah a Tracer, mentre gli Uprising subivano passivamente gli attacchi alla loro backline. Confidiamo che gli Uprising sapranno sorprenderci, e presto, visto che rischiano di scivolare più a fondo di quanto già non siano, mentre i NYXL si confermano campioni e dominatori della League.