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Il Marchesiano Racconta: Che confusione! Sarà perché… Ti amo!(?)

Un salve Salvini a voi carissimi estimatori de IlCarro. Il vostro, unico ed inimitabile Cristian Marchese ritorna a scrivere in questa rubrica dopo tanto ma tanto tempo. Assenza un po’ dovuta ad un altro periodaccio e un po’ ai tanti impegni scolastici. Torniamo a noi però, al mondo “quasi” virtuale di Progetto Gaming, il campionato per eccellenza in ambito calcistico.

Vorrei dedicarmi ad una squadra in particolare, che nell’ultimo periodo non si è comportata nei migliore dei modi. Ed è strano, strano perché nel complesso non è mai stata una società in grado di crearsi delle antipatie. Sto parlando dell’Inter.

“POTA MARCHESE! MA COM’È CHE PARLI SOLO DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE?! EH!?! SEI PAGATO DAI POTERY FORTY?!!”

Suvvia sciocchini, datemi tregua e tempo e il prossimo articolo sarà sui cugini dell’Inter, ecco, anticipazione fatta, contenti ora?

Bene, spieghiamo in breve quello che è successo attraverso una piccolo racconto fiabesco:

Era una fredda giornata del 23 novembre. Un giovane e sfavillante cavaliere di nome Sir. Giglio di Lecce, chiese al suo fido schiavo Schiattarellum di andare dal governante del Bologna Sir Bigoggu per chiedere la mano della principessa più bella di quel reame, la principessa Antonella Cusu di Mano.

Schiattarellum chiese informazioni ma Sir Bigoggu non ne voleva sapere e con le risposte tentennava assai. A quel punto Schiattarellum, preso da forti pressioni causate da Sir Giglio di Lecce, decise di pronunciare le frasi fatidiche: “Oh Sir Bigoggu! Quanta indolenza in questo reame! Datemi la mano della vostra principessa o il mio Signore scaglierà su di Voi e sul vostro reame la furia funesta degli Dei!”. Sir Bigoggu, dopo questa minaccia, non potè far altro che controbattere e non credendo a tali frasi pronunciate da quel piccolo e insignificante schiavo, gli rispose: “Schiattarellum! Ho deciso: se il tuo Sir la mano della principessa Cusu di Mano vorrà, 6 milioni di monete d’oro sborserà! E ora fuori di qui!”. Schiattarellum riferì tutto a Sir Giglio di Lecce, che oltraggiato e furibondo non ci pensò due volte a consegnare tale materiale a noi de IlCarro. Ora, dopo avervi raccontato tutta la faccenda in un modo molto fiabesco si ritorna un attimo seri, perché il modo in cui è stata intavolata questa trattativa ha dell’allucinante.

Allucinante perché non è proprio il massimo intavolare trattative mettendo tali dosi di pressione a chi, come te, sta facendo il tuo stesso lavoro. Si può e si deve fare assolutamente calciomercato cercando di comprare i migliori per rinforzarsi ulteriormente. Ci sono modi e modi però. E un determinato giocatore non deve essere un ossessione, ma un semplice obbiettivo di mercato, se riesci a comprarlo, bene, altrimenti si vira su altri obbiettivi.

Lettera d’amore, per te, FC Internazionale:

Cara Inter, lo sai quanto ti amo e quanto ti voglio vedere lì in cima alla classifica. Lo sai, io per te darei la vita, la mia vita (cit.). Però se non c’è collaborazione, un rispetto reciproco verso chi ci sta attorno e chiarezza… Allora prima o poi quel momento arriverà e non sarà piacevole per nessuno dei due. Inter, ti prego, cambia! Cambia atteggiamento! Cambia il tuo modo di relazionarti con direttori sportivi e non. Ritorniamo Famiglia! Ritorniamo Amici! Ritorniamo Inter! Quella diritta via che hai smarrito era la cosa che ti caratterizzava di più: l’Interismo. Che cos’è? Spero tu non l’abbia dimenticato, ma te lo scrivo comunque: È quando sai di poter far qualcosa di buono per qualcuno e hai l’obbligo morale di provarle tutte. Questa però non è una scelta, è una responsabilità, uno stile di vita. È il saper soffrire nei momenti peggiori e il saper gioire nei momenti migliori. Ricordati chi sei Inter, ricorda le tue radici, ritrova il tuo albero genealogico. Devi provare a ritornare dentro la tua storia, e inoltre, ricordati che non deve essere l’amore folle a far prevalere l’ossessione. Perché è tutto l’esatto contrario, deve essere l’amore cortese – quell’amore però più vicino allo stilnovismo – a far prevalere il desiderio di vivere e concretizzare i propri sogni, tramutando i propri ideali in speranza.

Per sempre tuo, Cristian Marchese.

Marchese, out.

IlCarro intervista: Filippo Ballarini

IlCarro: Buonasera signor Ballarini! Iniziamo con la prima domanda: cosa lo ha spinto a creare il Progetto?

Ballarini: Il progetto si è creato man mano da solo. Non c’è stata una vera e propria spinta, perché non sapevamo ancora il potenziale di questa idea. Diciamo che la prima mattonella è stata quando ho creato il Drink Team. La seconda è stata quando Alessandro Pironti, vedendo la mia idea, ha suggerito di ampliarla anche alla Serie A.

IlCarro: Cosa ne pensa di Alessandro Pironti? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: L’ho conosciuto perche voleva fare un mini campionato online di Serie A – con squadre fuffa – e visto che avevo molto tempo quando studiavo in Olanda, mi ero proposto per una squadra. Però con la bassa connessione che aveva non potevo giocare, quindi non partecipai. Siamo amministratori e fondatori del Progetto, ma cosa piu importante amici. La miglior cosa di questo rapporto è la totale fiducia che rende tutto più facile, visto che sappiamo entrambi che mettiamo al primo posto il progetto che il nostro guadagno personale.

IlCarro: Cosa ne pensa di Alberto De Donatis? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: Alberto l’ho conosciuto durante il Progetto. Non ricordo inizialmente il rapporto che avevamo. Penso semplice giocatore e amministratore, non ci scrivevamo molto, se non per il mercato e le solite cose legate alla sua squadra. Poi piano piano si è sempre piu appassionato al Progetto e voleva contribuire in maniera più diretta. Visto poi il suo grande aiuto e avendolo conosciuto anche di persona, abbiamo capito che poteva essere una persona di cui fidarsi. C’erano anche altri utenti che sicuramente potevano meritare di diventare admin, ma fortunatamente o sfortunatamente per lui, Alberto aveva anche molto più tempo libero.

IlCarro: Cosa ne pensa di Andrea Conte? Lo conosceva prima di creare il Progetto?

Ballarini: Anche Andrea l’ho conociuto durante il progetto, ma a differenza di Alberto, ci ha messo molto meno a diventare parte molto attiva del progetto, pur arrivando solo alla seconda stagione. Ovviamente anche lui ha un ruolo fondamentale, visto che si occupa del controllo dei bilanci di tutte le squadre. Inoltre non si è fermato solo al mondo di FM. Spesso e volentieri l’associazione Progetto Gaming. Crede molto in quello che facciamo e quello fa lui e quindi siamo tutti ben felici di averlo in squadra, anche se è un rompicazzo.

IlCarro: Quanti errori pensa di aver fatto? Quali sono i più gravi?

Ballarini: Gravi errori nel progetto non penso ancora di averli fatti. Sicuro fatto un sacco di errori di valutazione, ma quasi sempre dovuti al fatto che essendo la prima volta, molte regole dovevano essere ancora testate, quindi era impossibile prevedere l’andamento. Comunque quando ho sbagliato, l’ho sempre ammesso come nel caso del draft Juventus, dove non avevo specificato una importante regola sugli stipendi. Il mio piu grande difetto è paradossalmente che sono troppo buono e penso sempre che ci sia un motivo logico per alcuni comportamenti. Fortuna che c’è Alessandro che bilancia tutto e Alberto che fa quello di mezzo.

IlCarro: Cosa ne pensa della situazione del Drink Team?

Ballarini: L’unica cosa che posso rimproverare veramente alla squadra sono i risultati, per il resto poco da dire. Con Danilo magari non sembra dalla live o dai commenti su fb, ma ci parliamo molto e cerco sempre di sostenerlo dando consigli o anche critiche ma sempre costruttive.

IlCarro: Cosa ne pensa di Trojer?

Ballarini: Il lato umano, ancor di più in questo progetto, è fondamentale. E in quello ha fatto sempre un buon lavoro. E pur non avendo raggiunto ottimi risultati, la squadra lo ha sempre sostenuto, spaventandosi di un suo esonero anche dopo 7 sconfitte consecutive. Questo fa capire che è fondamentale per il Drink.

IlCarro: Cosa ne pensa di chi fa post inutili per soddisfare i requisiti di attività presenti nel contratto?

Ballarini: Per soddisfare i requisiti basta un commento al mese. Ogni altra roba o è creativa o per quel determinato bonus non vale nulla. Ovvio che incoraggio i commenti sotto i post dei risultati o degli altri utenti, questo rende tutti più partecipi e tutto più coinvolgente, però per prendere il bonus massimo servono cose veramente creative.

IlCarro: La carriera irlandese in qualche modo continuerà o è abbandonata?

Ballarini: Probabilmente abbandonata, perche oltre il poco tempo, ha poco senso visto che il Drink gia fa una carriera simile, ma in Italia.

IlCarro: Cosa ne pensa dei player di prima generazione che hanno potuto aumentare le caratteristiche ad un prezzo più basso?

Ballarini: È un progetto nato da un anno, da zero e senza esempi di nessun genere. È in continua evoluzione e per forza di cose non ti puoi aspettare di avere sempre le stesse cose. Buon per quelli di prima generazione. Vedetelo come un bonus di anzianità.

IlCarro: Cosa ne pensa di Vito Pizzo?

Ballarini: Una persona che non merita attenzione.

IlCarro: Cosa ne pensa dei vari giornali del Progetto? Qual è il suo preferito?

Ballarini: I giornali rendono il progetto più realistico e coinvolgente. Il mio preferito è IlCarro, ma per il motivo che è quello che secondo me si sta impegnando di piu. Ha una frequenza di pubblicazione continua e fissa e gli articoli sono comunque scritti bene.

IlCarro: Secondo lei il miglior giocatore del progetto chi è?

Ballarini: Non so su quale base dovrei giudicarlo. Se sulla base del CA è uno tra Papa del PG, Puzzer del Genoa o Tuccio del Sassuolo. Come PA credo D’Artibale e altri che non ricordo. Se invece lo vediamo solo da un punto di vista del suo gioco, mi piacciono tanto Baseggio, D’Artibale e Paudice.

IlCarro: Qual è il giocatore più costoso del Drink Team? 

Ballarini: D’Artibale e Gega i più costosi senza dubbio.

IlCarro: Come mai partecipa a campionati europei e mondiali di FM? Da quanto tempo ci partecipa?

Ballarini: Allora letteralmente solo in uno ho effettivamente mandato una candidatura. Ed è quello fatto a Birmingham lo scorso marzo con 64 partecipanti, dove sono arrivato tra i primi 8. Gli altri che ancora devo partecipare sono una conseguenza di quel torneo e del lavoro che faccio per FM. La cosa buona quindi che forse la SI ci noterà nei prossimi mesi.

IlCarro: Da quanto tempo gioca ad FM?

Ballarini: Gioco da Scudetto 3 o Championship Manager 2002/2003, quando avevo quindi 12 anni. Poi ho sempre continuato a prenderli, tranne FM16 perche in quel periodo studiavo in Australia e vivevo con la ragazza, quindi non avevo così tanto tempo e voglia.

IlCarro: Ha mai ricevuto offerte per l’acquisto del Drink Team?

Ballarini: No nessuna seria almeno.

IlCarro: È vero che frequenta persone transessuali?

Ballarini: No e nemmeno ne conosco direttamente o indirettamente. Al massimo un transessuale mi ha spruzzato in faccia lo spray al peperoncino perche lo/la prendevo in giro mentre lavorava.

IlCarro: Il posto di Trojer è al sicuro? Affidereste ad altri la sua panchina?

Ballarini: Se rimane in A è confermato per la prossima stagione. Se per qualche arcano motivo si dimette, al momento di allenatori liberi adeguati al valore del Drink Team non ci sono. Anzi potenzialmente uno semilibero esiste, ma non dirò il nome.

IlCarro: Chi sono secondo lei i candidati per le varie nazionali under? Secondo lei quali metodi si devono usare per convocare i player?

Ballarini: Chiunque sia rimasto almeno per una stagione intera su una panchina, potrebbe già avere abbastanza esperienza per allenare una nazionale under. I metodi sono sempre i soliti, i più attivi in generale e di quel periodo specifico vengono convocati, specialmente per le under, dove il nostro livello è così alto che non serve convocare per forza i più forti.

IlCarro: Grazie mille per aver concesso quest’intervista e buon lavoro!

IlCarro intervista: Mirko Ambrosi – Il Cobra del Libertà

IlCarro: Buonasera signor Ambrosi, iniziamo con le domande di rito, cosa ne pensa de IlCarro?

Ambrosi: È appassionante. Pungente al punto giusto. Polemico, quando serve. Mi capita spesso di leggere gli articoli, scritti con criterio ed imparzialità. Complimenti!

IlCarro: Grazie mille da parte di tutta la testata! Adesso passiamo alle presentazioni, chi è Mirko Ambrosi dentro e fuori il Progetto Gaming?

Ambrosi: È sempre la stessa persona. Ironico, divertente, rompiscatole al punto giusto. Che poi fuori diventa un tenerone con il proprio figlioletto. Chiamalo figlioletto… 8 anni ed è 1.40!

IlCarro: Attaccante e Capitano del Bari, cosa si prova a indossare la fascia della squadra della propria città?

Ambrosi: Innanzitutto orgoglio. Non solo perché rappresento la città e la squadra che tifo sin da quando ero nella pancia materna, ma perché è vero che forse senti il peso sulle tue spalle, il mister, I compagni si aspettano tanto da me, essendo barese purosangue. Ed io faccio di tutto per ripagare la loro fiducia.

IlCarro: Parlando di compagni, com’è lo spogliatoio del Bari? Cosa da’ la forte presenza di baresi in squadra al morale, alla coesione del gruppo?

Ambrosi: Una banda di scriteriati. Ecco cosa siamo, ma nel senso positivo più assoluto. C’è coesione, il gruppo è unitissimo e vuole restare così ancora per molto tempo. Sui baresi che dire? Uno su tutti, è nu trmon, ma gli voglio bene perché é il futuro di questo progetto.

IlCarro: Obbiettivi, sogni per il futuro? Oltre il Bari vorresti vestire la casacca di qualche altra squadra?

Ambrosi: Il Bari è la mia seconda pelle. Non vestirei mai la casacca di nessun’altra squadra. E poi, chi mi piglia! Scherzi a parte, il mio obiettivo è migliorare lo score dell’anno scorso, sono a un passo dall’eguagliare i 12 gol dell’anno scorso. Posso e voglio fare di più, anche e soprattutto in ottica nazionale, sempre se il C.T. mi vede… In più dico questo: se nel caso il Bari volesse cedermi, senza problemi levo il disturbo e prendo una decisione drastica. Il ritiro.

IlCarro: Dichiarazione pesante questa, che esprime al meglio l’amore che prova per i propri colori. Passiamo allora alla Nazionale, cosa ne pensi delle Convocazioni dei vari CT? Dimmi chi vorresti convocare nelle varie nazionali, se hai qualche nome.

Ambrosi: Ambrosi senza dubbio (ride ndr.). No vabbè, io non sono un CT e non riuscirei a dire così a volo chi merita e chi no. Se i CT hanno deciso questi calciatori, la decisione è da rispettare assolutamente, perché convoca chi ritiene valido. Se dovessi dire due nomi così, a bruciapelo direi Paparella che sta dimostrando un gran potenziale e Bisceglie, che non a caso è stato preso da una big come la Juventus. Un altro è senza dubbio Mattia che si sta dimostrando all’altezza di una società blasonata come il Milan.

IlCarro: In questa stagione la situazione a Bari è stata molto frenetica, per esempio con il mini ban di Marchi e l’arrivo di Tomassetti al suo posto, cosa ne pensa dei due? Cosa ne pensa dell’approdo di Marchi sulla panchina del Foggia, rivale storica del Bari?

Ambrosi: Sarò schietto e sincero come sempre: non me l’aspettavo. Quando ho letto che Marchi sarà il nuovo mister del Foggia sono rimasto di sasso, ma nonostante ciò, rispetto la sua scelta perché si è voluto rimettere in discussione in una piazza calda come quella foggiana. Poi sarò sempre grato a lui che mi ha inserito in questo progetto. Come sono e sarò grato a mister Tomassetti che mi sta rivalutando come calciatore e come uomo. Da quel che deduco, sono imprescindibile per lui, perché a lui piacciono giocatori che hanno, come dicono in Uruguay, la Garra Charrùa. E io, quando indosso la maglia della mia città, ho il fuoco dentro. Sempre.

IlCarro: Questa situazione però, ha riguardato anche la Presidenza. Il Bari ha attraversato la prima parte con Leanza, in solitudine con il suo ban e infine Cioè ha annunciato l’acquisto della squadra biancorossa. Opinioni sui due Presidenti? Cosa ne pensa del Ban di Leanza?

Ambrosi: Su Leanza no comment. Non posso sbilanciarmi più di tanto, non l’abbiamo molto. Sembravano rose e fiori all’inizio, ma evidentemente era un fuoco di paglia. Più di questo non posso dire. Su Cioè che dire? Ha fatto un lavoro egregio a Frosinone nonostante varie difficoltà, ed ora ha preso il nostro timone. È una persona corretta ed ambiziosa, ne vedremo delle belle…

IlCarro: Andiamo adesso su un lato più “costruttivo” dell’intervista, ha da presentare critiche, opinioni e idee per il Campionato o le Live?

Ambrosi: Assolutamente. I ragazzi del progetto ci mettono anima e corpo per far sì che tutto sia regolare e si fanno quindi “un mazzo tanto”, perciò non posso fare altro che complimentarmi con tutti.

IlCarro: Siamo arrivati alla fine e come di consueto chiedo: si faccia una domanda e si dia una risposta.

Ambrosi: Verrò convocato in Nazionale? Mah…

Corsa alla Scarpa D’oro 2019

La stagione 2018/19 – terza totale del Pg – giunge al termine. Mancano ormai una manciata di minuti ed ancora tutto – o quasi – è ancora in gioco. In questa edizione de IlCarro ci focalizzeremo su un premio tanto ambito quanto difficile da raggiungere: La Scarpa d’Oro. Ci concentreremo su entrambi i campionati e faremo un sondaggio sul papabile vincitore di questo premio, subito dopo aver analizzato la situazione attuale che vede coinvolti i principali candidati. In più verrà aggiunta una quota finale frutto di svariate riflessioni. Andiamo con ordine

In serie A mancano ancora 3 partite – 4 al Milan che deve recuperare un turno – e abbiamo in lizza:

  • Samuele Tomassetti con 25 gol in 25 (3) presenze. Il Bomber rossonero ha ancora 4 partite da giocare e a dirla tutta appare come il giocatore favorito per la vittoria finale della Scarpa d’Oro. Il Milan però dal canto suo deve concentrare le proprie forze su 3 fronti. Ha una finale di Coppa Italia da giocare ed un ritorno di semifinale di Europa League con il Manchester City da non sottovalutare. In ottica triplo impegno il mister Bifano potrebbe far riposare il suo gioiello lasciando spazio al turnover. Specialmente dopo un’eventuale vittoria della coppa Italia che garantirebbe l’accesso in Europa League.
    Tomassetti Scarpa D’oro quota 1.70
  • Christian Pennisi del Torino con 22 gol in 21(11) presenze. Da notare 1/3 delle presenze da subentrato che potrebbero aver influito nelle statistiche finali. Il mister Sedda ha ancora in gioco una qualificazione in Europa e potrebbe evitare di fare ampio turnover concentrando tutti gli sforzi e il peso sulle spalle di Pennisi. Il Torino è una squadra che tira tantissimo in porta. Difatti sono 73 i tiri nello specchio per la punta granata, seconda solo a Cusumano del Bologna che la supera di una lunghezza.
    Pennisi Scarpa D’oro quota 6.50
  • Antonio Cusumano 22 gol in 29 (5) presenze. Tra i candidati è quello con la media Min/Gol più alta 112,73 ed è rientrato in questa particolare classifica solo dopo l’ultimo rocambolesco match contro il Milan finito 4-4 con un suo Poker. Il Bologna lotta per non retrocedere e dovrà essere Cusumano a trascinare i rossoblù verso una difficile salvezza.
    Cusumano Scarpa D’oro quota 9.00
  • Carlo Paudice 21 gol in 23 (6) presenze. Ai Bianconeri manca una sola vittoria per la conquista del loro primo titolo PG. Una volta arrivata, mister D’Anteo potrebbe concentrarsi su altri obiettivi, come quello di far vincere la scarpa d’oro alla sua punta. L’ultima partita con il Sassuolo potrebbe essere una passerella e  vetrina per i bianconeri. I due allenatori potrebbero anche pensare a divertirsi e a far divertire i propri giocatori non badando alla fase difensiva. La punta però è in svantaggio di 4 gol rispetto a Tomassetti, con il rossonero che deve disputare una partita in più, quindi non sarà per nulla semplice per Paudice raggiungerlo e superarlo in classifica
    Paudice Scarpa d’Oro quota 7.50

Seguono a ruota Congedo con 19 reti, La Monica 17 ed una manciata di giocatori a 16.
Quota altri giocatori di serie A: 35.00

In serie B la situazione è ben diversa. Sembrano infatti 2 i principali candidati che potrebbero impensierire il favorito Tomassetti, seguiti da tanti nomi con ottime statistiche.

  • Alessandro De Meo 26 gol in 30(6) presenze con 86 tiri in porta e media Min/gol giocati di 102,38.
    La punta della Cremonese Markappa ha saltato la scorsa partita a causa di un malinteso con le convocazioni. Questo disguido potrebbe avergli fatto perdere terreno nella corsa al trofeo ma ha ancora ottime possibilità specialmente grazie ai tanti impegni del Milan da qui fino a fine stagione. Ai Grigiorossi mancano 2 partite e Campagna schiererà De Meo titolare fisso proprio per cercare di fargli vincere la classifica marcatori. Gli impegni sulla carta sono tutto fuorché impossibili. Un Entella che viene da risultati altalenanti e un Udinese in zona rossa. Da non sottovalutare i Bianconeri che giocheranno con il coltello tra i denti per evitare il baratro della retrocessione. La Cremonese però ha il miglior attacco della serie B e questo pare quasi una garanzia per le speranze della punta.
    De Meo Scarpa d’Oro quota 3.00
  • Pierpaolo “èilsuoanno” Palladino 25 gol in 39 partite tutte da titolare, mai da subentrato. Il faro del Brescia e il cannoniere di una squadra ormai salva. Il ragazzo nato a Napoli appare come il principale “disturbatore” di Tomassetti. Ha gli stessi gol della punta rossonera che – ripetiamo ad nauseam – dovrà giocare su 3 fronti. Palladino ha 2 partite in meno da disputare ma una di queste sarà la passeggiata con la Cavese. Con solo questa partita potrebbe allungare su Tomassetti se solo giocasse come ha sempre fatto. Stasera si prevede un “passatela a Pallagol” come tattica principale dei Qweqwers. Se non fosse che il mister è proprio – ironia della sorte – Alessandro De Meo!
    Vedremo Pallagol terzino?
    Palladino Scarpa D’Oro quota 1.65
  • La Regina, Serafini, Belluscio, Bisceglie, Irle 5 punte con 22 gol. Statistiche simili tra di loro spiccano Bisceglie e Irle con rispettivamente 74 e 75 tiri in porta con la punta grigiorossa che con 26(13) ha il minor numero di presenze da titolare e il maggiore da subentrato, probabilmente per far spazio a De Meo. Irle Inoltre ha la media Min/Gol più bassa 110,32. La Salernitana ha dei playoff da conquistare – Avellino permettendo – e un attacco che appare il più in forma. Serafini dovrà trascinare il Parma alla salvezze mentre Bisceglie giocherà esclusivamente per vincere questo titolo, avendo visto matematicamente sfumare la conquista dei playoff. Belluscio appare in gran forma, vero trascinatore dei Clivensi che non possono sbagliare un colpo pena la promozione diretta dell’Avellino.
    Belluscio quota 10.00
    Bisceglie quota 10.50
    Irle quota 11.00
    La Regina quota 12.50
    Serafini quota 13.00
    Altro giocatore di B Quota 55.00

Chi vincerà questa scarpa d’oro 2018/19? Fate la vostra scelta nel nostro sondaggio. Per votare clicca qui!

Il Carro intervista: Carmelo Antonino Ceraolo

Oggi abbiamo intervisto uno dei elementi più eclettici del progetto Carmelo Ceraolo.

IlCarro: Salve, e grazie per aver concesso questa intervista a IlCarro. Prima domanda, cosa ne pensi della nostra testata giornalistica?

Ceraolo: Non la conosco molto bene però mi sembra una buona testata giornalistica

IlCarro: Cos’è per te Progetto Gaming?

Ceraolo: Un progetto dove ho trovato tanti amici.

IlCarro: Sei un po’ il Marco Borriello del progetto! Cosa ti porta ad essere così “mercenario”?

Ceraolo: La voglia di giocare in tutte le squadre! Scherzo, non lo so quando vedo che le cose non vanno penso che cambiando squadre le cose cambieranno.

IlCarro: Perché hai questa quasi ossessione nel giocare nel Milan?

Ceraolo: Il Milan è la mia squadra del cuore è stato un mio sbaglio aver fatto marcia indietro quando indossavo quella casacca.

IlCarro: Cosa ti ha portato a cambiare idea sul tuo trasferimento alla Roma?

Ceraolo: La mia testardaggine pensavo che magari quella volta c’era ancora una speranza di andar al Milan ma non è stato così.

IlCarro: Cosa ti ha portato a tornare a Udine e lasciare Bari?

Ceraolo: Ehm, qui è una domanda difficile. Il cuore, ma poi non so che dirti. Potevo restare a Bari forse ma la mia voglia di tornare di tornare a giocare al Udinese ha prevalso.

IlCarro: Adesso invece vuoi di nuovo cambiare squadra dove vorresti andare a giocare?

Ceraolo: Vorrei andare in una squadra che creda nel mio giocatore e lo faccia rinascere piano piano. Spero anche che una delle trattative che riguardano il mio cartellino vada in porto.

IlCarro: Cosa non ha funzionato tra te e l’ambiente Udinese?

Ceraolo: Non te lo so dire con chiarezza. Forse il caos creatosi dopo l’esonero di Sandro Graziotti.

IlCarro: Com’è stato il tuo rapporto con Tommaso Altomare?

Ceraolo: Mi sono trovato molto bene con Tommaso. È un buon presidente che dire ha scelto il bene del Lecce quando mi ha esonerato.

IlCarro: Come ti sei trovato con Violante? E con Tomasello come allenatori?

Ceraolo: Con Violante bene, invece Tomassello è uno dei motivi per cui sono andato via da Udine.

IlCarro: Grazie per il tempo dedicatoci. Le auguro una carriere con molti altri successi!

 

 

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IlCarro Matchpoint – 21 novembre

Campionati che volgono al termine e risultati ancora incerti. Quasi tutti si giocano qualcosa e cenni di Europa con il Milan che affronta il Manchester City. Ed è proprio questa partita la prima ad essere esaminata. Il Manchester City ha già battuto la Sampdoria, ma sembra non essere all’altezza di questo Milan. Pronostico 1.

L’unico pronostico di Serie B è di Avellino-Parma. La squadra di Gallarato cerca punti salvezza per evitare i playout, l’Avellino li cerca per evitare i playoff. Partita dura con la squadra Campana favorita alla vittoria, risultato esatto 3-1.

Serie A con ben 4 match da pronostico.

Risultato esatto sia per Torino – Drink Team che per il big match di giornata Juventus – Inter. Il Torino vuole l’Europa, mentre il Drink Team non ha più niente da chiedere al campionato dopo le 3 vittorie consecutive e la conquistata salvezza. Il 2-2 classico per il Torino potrebbe essere il risultato esatto della partita.

Juve – Inter, Derby d’Italia ci presenta un Inter vogliosa di far perdere lo scudetto alla Juve. La vecchia signora dal canto suo vuole riprendere la marcia che si era interrotta con un’altra vittoria. Risultato esatto 1-0/2-1 con la Juve che potrebbe vincere a fatica.

Partite da 1X2  sono Atalanta-Lazio e Bologna-Livorno.

Il secondo pronostico rappresenta l’ultima chiamata per la salvezza del Bologna che pur avendo venduto cara la pelle si trova in una classifica disastrosa che solo quattro vittorie possono rialzare. Il Livorno dopo la vittoria con il Lecce ha tirato un po’ il fiato e potrebbe chiuderla qua. Fatta questa dovuta introduzione il risultato della partita potrebbe essere un pareggio, più utile sicuramente al Livorno che potrebbe portarsi a 3 partite dal termine ad una salvezza quasi acquisita. Pronostico X.

L’altra partita Atalanta-Lazio rappresenta l’altro big match di giornata. La Lazio, seconda in classifica va all’ “Atleti Azzurri d’Italia” su un campo difficilissimo e infuocato che sente profumo di Europa. Pronostico X che potrebbe quasi consegnare alla Juve lo scudetto.

 

 

Le simulazioni de IlCarro: Juventus – Inter

Il Derby d’Italia. La partita più giocata nel panorama calcistico fuffa, è uno dei due recuperi della 34^ giornata. Juventus ed Inter vengono entrambe da una vittoria nell’ultima giornata dopo un periodo di flessione: per i bianconeri è stato rimesso in dubbio il tricolore, che sembrava essere abbastanza saldo fino a 3 giornate fa; mentre per i nerazzurri, le sconfitte sono coincise con un allontanamento abbastanza consistente dalle zone europee. Periodo che coincide con il peggior rendimento tra le 7 in lotta per i 6 posti rimanenti.

Come già detto prima, l’ultima partita potrebbe significare riaprire un filotto di partite per partire poi con lo sprint finale: la Juventus ha battuto 2-0 il Progetto Gaming e ha mantenuto il distacco di +3 sulla Lazio; l’Inter ha invece battuto 3-1 il Livorno in rimonta, accorciando a -1 dall’Atalanta – anche lei con una partita in meno – e da quel settimo posto che non è certo possa significare Europa League. Una partita dal fascino così forte, sarà crocevia di un’intera stagione. Chi avrà la meglio? Noi de IlCarro abbiamo simulato questa partita.

Sembrava ripetersi il copione di una partita già finita male per la Juventus. Ampio dominio in tutti gli aspetti, ma poi gli ospiti vincono facendo catenaccio e ripartendo in contropiede. In questo scenario, tuttavia, i padroni di casa riescono a difendere bene e ad impedire che l’Inter possa beffare nuovamete la Juve. Dopotutto, qualsiasi altro risultato sarebbe menzognero: l’Inter non c’è mai stata in partita, con un tiro in porta su sei, il 33% di possesso palla, il 60% di passaggi completati e il 44% di colpi di testa vinti.

D’altro canto, i leader del campionato sembrano avere problemi a concretizzare: sono 23 i tiri, ma solo 6 finiscono in porta. E ben 3 occasioni nitide, di cui almeno 2 malamente sfruttate. Neppure aver avuto 10 calci d’angolo ha aiutato a chiudere la partita in maniera più netta, come le statistiche farebbero presupporre. I piemontesi prenderebbero alla fine i tre punti, avvicinandosi di più all’ambito trofeo, mentre l’Inter si ritroverebbe in una situazione delicata, sperando che la Lazio faccia bottino pieno con l’Atalanta nell’altra partita del recupero.

Si ripeterà questo scenario? Oppure questo è il risultato di una partita che non appartiene a questo universo del progetto? Si saprà staserà, dopo che i fari dello stadio si saranno accessi. Il pubblico prenda posto, i giocatori scenderanno in campo, e inizia il Derby d’Italia.

Verso Juventus – Inter

Quella che andrà in onda stasera alle 20:30 su ProgettoFM sarà una delle partite più sentite della stagione.

A sfidarsi sono i concorrenti allo scudetto della Juventus e la sempre imprevedibile Inter, campione in carica che ha deluso le aspettative di protagonista della stagione a favore della neopromossa Lazio.

Il pareggio non servirebbe a nessuna delle due.

La Juventus cercherà l’allungo sulla Lazio, impegnata in casa con un’arrembante Atalanta che si sta inserendo di prepotenza nella lotta per l’Europa.

L’Inter, d’altro canto, spera nei 3 punti dei biancocelesti per provare il sorpasso sugli orobici e portarsi a -1 dal 6° posto.

Attualmente occupato dai rivali del Milan, usciti vincitori poche domeniche fa con un sonoro 4-0 dal derby.

juve-inter

Entrambe le rose non stanno passando un periodo roseo;

La Juventus viene da un periodo difficile sia in campo che fuori dal campo, con le polemiche che hanno infuocato l’ultima settimana di Diventa un calciatore su football manager! e che hanno avuto come bersaglio giocatori e staff bianconero.

L’Inter sembra irriconoscibile rispetto lo scorso anno.

Voci di corridoio sembrano confermare che qualcosa si sia rotto all’interno dello spogliatoio e della società stessa.

Da non dimenticare un aspetto molto affascinante: il ritorno all’Allianz Stadium di Bifano (giocatore).

D’Anteo, allenatore molto stimato all’interno del progetto che però non è mai riuscito a metter le mani su nulla di concreto, sta cercando di portare la Juventus a questo storico e simbolico scudetto.

Juventus che a metà stagione è stata abbandonata proprio da Bifano (allenatore), che ha preferito accomodarsi sulla panchina del Milan nell’immediato post Progettopoli.

Quì potete trovare un resoconto generale.

 

Alberto Bifano: il più grande mercenario che il Progetto abbia conosciuto

Sembra essere un ragazzo alquanto innocente. Tra una settimana compirà 17 anni, vive ancora con i genitori e il lunedì e il mercoledì sera si mette al computer a giocare a Football Manager con gli amici. Nulla di strano fin qui. Ma cosa ha fatto, realmente, questo ragazzo “innocente”? L’attuale mister del Milan, come i più veterani ricorderanno, è stato un grandissimo allenatore della Juventus… Fino a Luglio. Poi, il crollo più totale. Non si sa realmente se il ragazzo fosse coinvolto nello scandalo che coinvolse tutta la Juventus  – anche se l’ex mister si proclama estraneo a tutto ciò – oppure no, ma fatto sta che fu proprio lui a denunciare l’ormai famosissimo Vito Pizzo agli admin. Scattò la multa salatissima di cinque milioni alla società bianconera e da lì iniziò la svendita di molti giocatori, coordinata con l’amministrazione controllata e l’aiuto dello stesso Bifano. Due dei giocatori più forti in circolazione, come Navoni e Norfini, venduti al Milan per il prezzo di 2,2 milioni più il prestito di Angeli. Basti pensare alle trattative recenti, come quella di Bisceglie acquistato proprio dalla Juventus per 1,9 milioni. Una serie di trattative che hanno portato al risanamento del “debito”, furono le ultime azioni dell’ex allenatore della Juventus e dell’amministrazione controllata di Filippo Ballarini Luca Franceschi. Poco tempo dopo, infatti, il mister rassegna le dimissioni e approda sulla panchina del Milan, lasciando la Juventus a D’Anteo, che si trova una squadra rivoluzionata appena uscita da uno scandalo non da poco conto. Sensi di colpa? Nessuno lo sa.

Recentemente l’attuale mister della formazione rossonera che sta lottando per un posto nell’Europa che conta, è stato sommerso dalle critiche. Tutti lo hanno accusato e lo accusano tutt’ora di aver abbandonato la nave nel momento del bisogno. Viene chiamato da molti “il mercenario”, in quanto ha abbandonato la sua squadra del cuore per fuggire a questa situazione alquanto sgradevole che si è creata in casa Juventus. Non ha avuto problemi a dire di sì al Milan appena è arrivata la chiamata. Non ha avuto problemi a vendere molti dei migliori giocatori del Progetto – guarda caso, al “suo” Milan – senza porsi il problema di cosa avrebbe dovuto fare il suo sostituto, compito in cui non è riuscito. Alcuni lo usano come capro espiatorio per la situazione nella quale si trova la Juventus adesso, accusandolo di aver lasciato la sua ex squadra in una situazione societaria molto precaria con acquisiti non all’altezza delle cessioni. Care lettrici e cari lettori, Bifano sembra essere tutto fuorché un giovane ragazzo innocente.