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FM2018: rilasciato l’update 18.3

Tutto quel che bisogna sapere sulla versione 18.3 di FM2018

Fa freddo, fuori ci sono al massimo 3 gradi e non hai minimamente intenzione di schiodarti dalle mura domestiche. Quale miglior occasione, allora, per fare un aggiornamento per il tuo FM2018?

Sì, perché da qualche ora la Sport Interactive ha rilasciato l’aggiornamento con tutti i trasferimenti invernali e il fix di vari bug.

Per poter usufruire della correzione dei bug non è indispensabile creare una partita nuova.

Le correzioni, infatti, hanno effetto anche sulle partite già esistenti.

Diverso, invece, per quanto riguarda i trasferimenti invernali. Per poter usufruire delle rose aggiornate bisognerà creare una nuova partita.

L’aggiornamento dovrebbe partire in automatico al prossimo avvio di FM2018.

Di seguito indichiamo tutte le modifiche apportare:

BANCA DATI

– Aggiunto il database 18.3 per includere i trasferimenti invernali e gli aggiornamenti dei dati

STABILITÀ

– Risolto raro crash durante l’elaborazione

– Corretto il blocco del gioco durante il tentativo di caricare le fasi salienti su YouTube – Risolto il crash su continua con dati modificati

– Risolto raro crash durante il caricamento di salvataggio del gioco – Corretto il crash durante i rigori – Risolto crash durante la partita

– Risolto il crash della MLS durante il blocco di determinate condizioni economiche durante un’offerta del mercato.

PARTITE

– Risolto raro bug del pallone che non segue la fisica

– Miglioramento delle reazioni individuali di gruppo

– Migliorato il parere di un assistente di squadra durante la competizione

– Maggiore precisione del feedback dell’assistente sulla precisione dei passaggi

– Fissato il bug per cui lo stadio e i giocatori a volte appaiono neri

– Risolto il punteggio divergente nelle partite online

– Aggiunto nuovo pulsante di conversazione squadra sulla riga individuale di un giocatore durante i discorsi di squadra

GIOCO

– Risolto il problema per cui il giocatore sarebbe rimasto bloccato in una squadra quando in prova

– Risolto il problema per cui l’utente era erroneamente ignorato in alcune gestioni societarie

– Miglioramento delle decisioni di short list dell’IA in relazione ai giocatori di HG

– Logica migliorata nella selezione dei giocatori che verranno riportati in determinati incarichi di scouting

– Risolto il problema per cui gli attributi dei giocatori potevano essere rivelati troppo velocemente

Risolto il problema per cui gli utenti erano in grado di fare varie promesse con conseguenti rari licenziamenti

– Risolta una conversazione che non generava una promessa sbagliata a un giocatore

– Risolto il problema in cui si poneva una domanda errata sulle possibilità di vincere la lega quando già vinceva

– Risolto il problema del congedo dal club per aver lasciato la squadra nazionale

– Sono stati risolti i casi in cui le consulenze nel pre-partita avevano smesso di generarsi

– Risolto un caso raro in cui l’utente non è in grado di giocare la partita della nazionale B contro un club

– Risolte le istanze di stampa e media che esercitavano la pressione del precedente gestore sul nuovo manager

– Risoluzione istanze della conferenza stampa che veniva richiesta due volte la stessa domanda

– Sono state risolte le istanze di domande sulla risposta di altri manager senza vedere prima la risposta

CONCORSI

– Può ora votare il premio World Player of the Year se è un manager nazionale

– Corretto il premio per il miglior portiere spagnolo in Second Division spagnolo assegnato ai giocatori fuori competizione

– Le squadre della Prima Divisione spagnola non evitano più di registrare i primi giocatori della squadra senza una ragione ovvia

– I giocatori delle squadre B in Spagna saranno correttamente idonei per le partite della Prima squadra, se disponibili

– I playoff europei della Bulgaria adesso non vengono programmati troppo tardi

– Aggiornata la struttura della Coppa del Messico

IN GAME EDITOR

– Le condizioni fisiche e la nitidezza delle partite possono ora essere modificate direttamente dalla schermata Profilo tramite In-Game Editor

ProgettoFM: premiati i migliori grafici di Gennaio

Nuovi bonus per i grafici del ProgettoFM

Importanti novità per i giocatori di ProgettoFM.

Nel pomeriggio di ieri Filippo ha annunciato la premiazione dei migliori lavori grafici del gioco per il mese di Gennaio.

Il primo premio nella classifica del miglior Meme se l’è aggiudicato Mattia Crippa con la seguente immagine:

L’autore riceverà un +3 in impegno/concentrazione sulla propria scheda giocatore.

Al secondo e terzo posto per il miglior meme si piazzano rispettivamente Ale Adp e Luca Invernizzi che riceveranno rispettivamente +2 e +1 in impegno/concentrazione a loro scelta.

Medesimo discorso per il miglior lavoro grafico di Gennaio;

A piazzarsi sul gradino più altro del podio è stato Salvatore Campagna con il suo sfottò verso l’amico Simone Merlo che vi proponiamo qui di seguito:

Alle sue spalle si qualificano invece nuovamente Ale Adp e il buon Alberto De Donatis che ormai crea uniformi ad hoc per chiunque gli rifili un bicchiere di latte caldo e dei biscotti.

I premi sono i medesimi per entrambe le categorie.

Ora vi starete chiedendo: ma a cosa serve fare dei meme e dei lavori grafici in un gioco virtuale?

Semplice; a creare spirito di gruppo.

Come detto più volte il bello di ProgettoFM è l’aria goliardica che si respira in esso.

Questo fattore passa dalla semplice battuta in un commento ad uno sfottò pre o post-derby.

Al creare un tormentone in base ad un risultato (come il famoso 0-1 Merlo è finita! che affligge i poveri amici della Cremonese Markappa da qualche settimana a questa parte).

Ricordiamo oltretutto che alcune squadre ed addirittura calciatori hanno creato un proprio profilo Instagram dove postano e commentano cose inerenti il gioco sotto gli hashtag #progettofm e #progettogaming.

Provate a farci un salto e lasciate un follow ai vari profili.

Scoprirete che ormai questa community è molto più di un agglomerato di utenti simpatizzanti Football Manager.

ProgettoFM: il nuovo modo di vivere Football Manager

Presentazione di cosa sia ProgettoFM

Da un po’ di tempo, chi gravita intorno all’universo di Progetto Gaming, sente parlare di una cosa che alla maggior parte dei giocatori di ruolo può sembrare un po’ strana; stiamo parlando di ProgettoFM.

ProgettoFM nasce da un’idea di Filippo Ballarini e dalla visione potenziale dello stesso di Alessandro Pironti che, in qualità di figura chiave di Progetto Gaming, ne ha fin da subito supportato e sponsorizzato la causa.

ProgettoFM è un’enorme torneo di Football Manager che si svolge all’interno del gruppo Facebook Diventa un calciatore su Football Manager!.

Lo scopo del torneo è quello di sostituire completamente i campioni reali come Higuain, Icardi, Paletta, Ranocchia e Padoin, con utenti normali del gioco.

La realtà di ProgettoFM ha avuto origine nell’estate del 2017, ma nel giro del primo semestre ha già sfondato le mille iscrizioni, a testimonianza del livello di coinvolgimento di esso.

All’interno di questa realtà i giocatori oltre a ricoprire il ruolo di calciatore con tanto di ingaggio (con cui si può migliorare il proprio alter-ego), possono ricoprire ruoli come Direttore Sportivo, Allenatore, Presidente, Procuratori Sportivi e Giornalisti.

È possibile vincere addirittura il Pallone D’oro (Link all’articolo QUI) come Cristiano Ronaldo o Messi.

Il fulcro del gioco sta nel livello di coinvolgimento ed attività che un giocatore apporta al resto della comunità.

Come posso diventarne un protagonista?

Un giocatore che “esporta” il gioco facendolo conoscere a nuove persone riceve dei bonus sulla propria scheda giocatore e quindi potrà crescere maggiormente rispetto ad un giocatore che partecipa in maniera passiva al gioco.

Seguiteci ogni Lunedì e Mercoledì dalle 20:30 sul canale Twitch di Progetto Gaming con il fantastico commento di Filippo e Alessandro.

Vi aspettiamo nel gruppo Facebook, una volta provato non potrete più farne a meno! Link QUI.

immagine copertina di ProgettoFM del gruppo Facebook.

Pallone D’oro Football Manager 2018

Ecco la prima edizione del Pallone d’Oro targato Progetto Gaming.

Non è stato per nulla facile scegliere i 50 migliori giocatori dell’anno solare 2017. Sicuramente ci saranno polemiche e discussioni, ma la scelta è stata decisa dalla medita voto da giugno 2017 fino ad oggi e dai migliori giocatori della scorsa stagione.

Solo gli allenatori hanno avuto l’onore di votare. La votazione era divisa per ogni ruolo, (portiere, difensore, centrocampista, attaccante) e per ogni ruolo si potevano dare 3 voti (5 punti al primo, 3 punti al secondo, 1 al terzo).

Questi quindi i 50 giocatori in lista per il Pallone d’Oro con tutti i punteggi:

PORTIERI SQUADRA VOTO
Michele Ianzano Milan 61
Bryan Rizzi Inter 40
Giuseppe Dellisanti Juventus 32
Giorgio Laurendi Crotone 24
Paride Di Iure Drink Team 20

P.S i voti per i portieri valgono 1/3 rispetto agli altri ruoli, visto che sono solo 5.

DIFENSORI SQUADRA VOTO
Simone Palmirotta Inter 48
Filippo Ballarini Milan 27
Marco Scarfone Milan 24
Marcello Ciampaglia Drink Team 16
Francesco Clasadonte Inter 15
Marco Auritano Napoli 10
Daniele Scalas Crotone 8
Luca Franceschi Bologna 6
Gianfranco Colle Bologna 5
Carlo Volpes Drink Team 5
Yassine Hssine Inter 5
Loris Marino Juventus 4
Filippo Passuti Bologna 2
Gianluca Giuliani Drink Team 2
Paolo Bertuccio Genoa

 

CENTROCAMPISTI SQUADRA VOTO
Moeris Rotini Inter 69
Gabriele Marchi Fiorentina 32
Rosario Cappello Drink Team 20
Mattia Agosta Juventus 14
Pietro Norfini Juventus 13
Walter D’Auria Drink Team 11
Alessio Gega Drink Team 6
Francesco Borrelli Milan 6
Norberto Scolari Atalanta 3
Salvatore Ponticelli Napoli 2
Angelo Calfapietra Crotone 1
Cristian Marchese Inter 1
Alberto Navoni Juvenuts 1
Alessandro Sgrò Palermo
Gianluca Vichi Sassuolo

 

ATTACCANTI SQUADRA VOTO
Vito Pizzo Juventus 49
Fabrizio Lopresto Milan 33
Federico Gallarato Inter 23
Matteo Cominoli Drink Team 17
Carmelo Ceraolo Udinese 15
Vincenzo De Lucia Progetto Gaming 14
Antonio Cusumano Bologna 7
Luca Ciampaglia Inter 7
Giuseppe Tuccio Sassuolo 6
Matteo Congedo Sampdoria 5
Roberto Colombo Atalanta 4
Alessandro Minelli Palermo 1
Gabriele Ingrassia Sassuolo 1
Pasquale Canario Bologna
Giuseppe Foti Crotone

 

Moeris Rotini vince il Pallone D’oro. Secondo posto per Vito Pizzo. Terzo posto per Simone Palmirotta.

 

Come mai Rotini sta diventando un grande campione?

Ormai è risaputo, uno dei giocatori più in forma del momento è proprio  Moeris Rotini, trequartista 30enne dell’Inter, ha letteralmente sbaragliato la concorrenza per conquistarsi il posto nella Nazionale Maggiore Italiana guidata tutt’ora da Alessandro Pironti, ex tecnico del Progetto Gaming.

I numeri parlano chiaro, 7 le presenze tra Campionato ed Europa League per un totale di 13 gol, 5 in campionato in 5 gare e 8 in Europa in due soli incontri, davvero strepitoso, in molti quando l’Inter lo prese nel draft di marzo la scorsa stagione non ci avrebbero scommesso una lira, anche il buon Pironti, parole quasi amare le sue quando ha dovuto dare un giudizio sull’operato di Crippa (ormai ex allenatore dell’Inter) e Marchese:“Si beh… C’era di meglio…”.

Ma ritorniamo alla domanda scritta nel titolo: COME MAI ROTINI STA DIVENTANDO UN GRANDE CAMPIONE?

Gli ingredienti, per quanto possono essere semplici da leggere, sono difficili da raggiungere… ci vuole tanto impegno e costanza nel rendimento durante le partite e soprattutto la voglia di superare i propri limiti anche quando stai dando il 100%. L’allenamento deve essere la tua disciplina, il buon rapporto con i compagni di squadra può solo che migliorare le cose, ma serve anche un allenatore capace, in grado di farti esprimere al meglio il tuo potenziale e che sappia motivarti quando le cose vanno male, e qui, sia Crippa che Marchese sono stati fondamentali per questa crescita continua. Poi ovvio, devi avere già di tuo la mentalità e le caratteristiche tecniche degne di un Campione. Rotini sta rispettando questi criteri? Si, senza ombra di dubbio, forse è uno di poche parole, ma sa essere carismatico con il suo sguardo, infatti viene soprannominato dai suoi compagni “IL CAVALIERE SILENZIOSO”: coraggioso, forte, determinato e tenace che lotta per il bene comune, proprio come un cavaliere.

Le sue incredibili doti tecniche sono venute fuori con il passare del tempo, allenandosi ogni singolo giorno con enorme forza di volontà, senza mai perdersi d’animo. Aveva degli obbiettivi personali che è riuscito a raggiungere, anche se… ne manca uno all’appello:

-Giocare per la sua squadra del cuore (fatto)

-Essere convocato da Pironti in Nazionale (fatto)

-Vincere un trofeo importante (non completato)

Ebbene si, i Campioni sono giocatori speciali, in grado di farti vincere trofei completamente da soli. Basta un inerzia, una giocata sorprendente, una cavalcata poderosa  o una serie di dribbling imprevedibili che la partita te la può sbloccare da un momento all’altro. Ma attenzione, questi calciatori speciali rendono solo se la squadra gli “gira intorno”. Quindi, il trucco per far nascere grandi Campioni è avere anche una grande squadra.

Qui da Marchese è tutto. Ci si vede a San Siro.

Come mai il Milan di Gattuso non gira come il Milan di Sapi?

È un quesito che si chiederanno in tanti, anzi probabilmente la maggior parte dei tifosi si domanderà semplicemente come mai il Milan di Gattuso non gira?

Ma proprio confrontando con quello di mister Sapi, che per chi non lo sapesse guida i rossoneri nel campionato online di Football Manager più grande del mondo, potremmo capire le problematiche che si nascondono dietro al diavolo “fuffa” (con fuffa intendiamo tutte le squadre e/o giocatori che NON partecipano al nostro torneo).

Per registrarsi al campionato cliccare QUI.

Il Milan fuffa

Il misfatto di Benevento

Per comprendere in pieno cosa non funziona nel Milan mi vorrei soffermare sulla partita di Benevento.

Giustamente Gattuso, arrivato da pochi giorni, non poteva di certo presentarsi con un nuovo modulo senza averlo mai testato in allenamento, quindi decide di riproporre il 3-4-3 di Montella.

Probabilmente il nuovo allenatore pensava che sarebbe bastata la sua grinta, che lo ha sempre contraddistinto, per vincere con tranquillità contro una squadra che perdeva da 14 partite consecutive.

Ovviamente non è stato così. I rossoneri riuscirono ad andare due volte in vantaggio grazie solamente ad una qualità della rosa nettamente superiore agli avversari. Tuttavia il Dio del calcio ha voluto subito mettere alla prova il novellino Gattuso; al 75° minuto Romagnoli viene espulso. Milan quindi in 10 per 15 minuti.

Sono questi i momenti in cui capisci se un allenatore è capace o meno. Inizialmente il diavolo sceglie di rimanere con gli stessi uomini, nessun cambio, un semplice 4-4-1. Ma dopo 10 minuti di controllo, Gattuso inizia a sudare freddo, vede che la vittoria è sempre più vicina e si spaventa. Controlla in panchina chi è rimasto e incrocia lo sguardo (perso nel vuoto) di Zapata e sceglie di fare il cambio che deciderà le sorti del match.  Fuori Suso, ala destra, e dentro Cristian Zapata, difensore centrale. Il Milan giocherà quindi per gli ultimi minuti con un improbabile 5-3-1.

Da quel punto in poi i rossoneri non toccheranno più palla.  Nessun giocatore sulle fasce per cercare semplici appoggi, nessuno in grande di rubare palla visto l’inferiorità numerica a centrocampo e nessuno in avanti che poteva gestire il pallone. Kalinic era irraggiungibile e poteva soltanto guardare da lontano il disastro che stava per soccombere il Milan.

94° minuto di gioco, fallo incomprensibile di Abate, che entrato da una trentina di minuti non ha più, a quanto pare, la lucidità necessaria per difendere.

Palla in mezzo e il resto è storia.

Incolpare la sfortuna sarebbe davvero riduttivo. I rossoneri hanno pareggiato perché Gattuso non è stato in grado di far fronte alle sue paure. Nel calcio moderno, più difensori non significa necessariamente più probabilità di non subire gol, anzi, in questa maniera dai agli avversari più possibilità di tenere palla e quindi avere più chance di segnare. Se hai tu la gestione del pallone, stai certo che i gol non li prendi.

Mi sono voluto soffermare su questa partita, per far capire che non è solo colpa dell’atteggiamento dei giocatori, ma è anche colpa di quello che trasmette un allenatore. In questo caso paura. Nel caso di Montella, confusione.

La rosa c’è, i giocatori presi individualmente sono forti. È una cosa oggettiva. Potremmo anche discutere sulle qualità Kessie, Andre Silva e molti altri, ma questa rosa è costruita di certo per arrivare almeno quinta.

Il Milan non è una squadra è un gruppo di ragazzi tra i 18 e i 35 anni che giocano a pallone con la stessa maglia. Finché il mister non sarà in grado di dare un’identità alla rosa, il diavolo sarà costretto a soffrire e vincere solamente grazie alle giocate individuali di alcuni fuoriclasse e in questo modo non si andrà molto lontano.

Il Milan di FM

Specifichiamo che ovviamente le dinamiche di Football Manager sono semplificate rispetto al mondo fuffa, però grazie al nostro lavoro e lo sviluppo del nostro progetto, le differenze tra fuffa e FM si sono decisamente assottigliate.

Come Gattuso anche Sapi è arrivato a campionato iniziato, concludendo con un dignitoso sesto posto. Quest’anno avendo avuto la fortuna di fare il proprio mercato e gestire la rosa fin dall’inizio, i risultati sono decisamente migliorati.

Primo posto a pari merito con i cugini dell’Inter. 5 vittorie e solo due pareggi. Inizio senza dubbio davvero promettente.

Ma qual è il suo segreto? Innanzitutto ha creato un bel gruppo tra i giocatori. Gioca chi merita, non importa se ti chiami Bonucci o Paletta, in campo ci va chi durante la settimana se lo è meritato.

Magari quel centrocampista era molto più forte, magari è stato anche pagato alcuni milioni, ma a Sapi non interessa. Questo ha portato ad avere una rosa che si fida del mister e gioca come una vera squadra. Ogni giocatore sa bene la sua posizione e si allena costantemente per migliorarsi solo in quella determinata zona del campo. Questo ha portato ad avere un gruppo di ragazzi che gioca come una squadra seguendo sia le indicazioni individuali che appunto quelle di squadra. E in caso di un rosso negli ultimi minuti non si scoraggerebbero di certo, ma gestirebbero la partita come sempre hanno fatto.

Vedremo se il Milan fuffa sarà in grado di riproporre lo stesso gioco, magari iniziando a giocare sempre con la stessa formazione e non cambiarla ogni vola che si perde.

Aubameyang:” Puoi portarmi a Londra?”

“Lo ha rifatto!” Sono queste le Parole di molti tifosi del Borussia Dortmund dopo che l’attaccante Nato in Francia ha fatto una  diretta su Instagram.

In questa diretta il diretto interessato ha detto al compagno di squadra inglese  Jadon Sancho: “Puoi portarmi a Londra?

Anche se può sembrare una frase detta per scherzare ai tifosi del BVB non è sembrata affatto scherzosa,visto che i media tedeschi hanno parlato di un suo possibile trasferimento all’Arsenal pochi giorni fa.

Il giocatore, era già stato al centro della Bufera pochi mesi fa,quando in una Diretta diceva di voler tornare al Milan.

Ancora Il Borussia Dortmund sembra non aver ricevuto nessuna offerta,ma la squalifica,potrebbe essere un fattore importante della vicenda.

Di certo però una squadra come il Borussia Dortmund, non vorrà privarsi a Gennaio di un giocatore importante come Aubameyang ,soprattutto in questa fase di campionato.

il BVB al momento si trova a meno 1 dal 3 posto occupato  dallo Schalke, e a meno 2 dal Secondo posto occupato dal Lipsia.

 

 

Intervista con Alessandro Pironti

 

Alessandro Pironti-Progetto Gaming

Oggi sono stato a Crema, almeno con la mente, per intervistare Alessandro Pironti di Progetto Gaming , co-ideatore, insieme a Filippo Ballarini, del campionato Football Manager con giocatori reali.

In pratica dal database del famoso gioco manageriale di Sport Interactive sono stati tolti i giocatori conosciuti, come ad esempio Icardi, Dybala e Mertens, per ora solo dei vari campionati italiani, e al loro posto sono stati inseriti giocatori reali, persone appassionate del gioco e non solo, creando un vero e proprio alterego virtuale inserito all’interno dello stesso database. In alcuni casi sono state create anche nuove squadre come ad esempio proprio il Progetto Gaming del quale Alessandro è stato allenatore.

Via via sono state inserite sempre più figure che operano all’interno del calcio reale come procuratori presidenti direttori sportivi ecc ecc. Oltre allo stipendio sempre virtuale, si ricevono dei bonus per l’attività all’interno della community, i quali servono a migliorare il proprio alterego per renderlo sempre più forte e competitivo. Lo spirito che contraddistingue la community è di aggregazione e fratellanza, lo spirito di una grande famiglia che accoglie tutti.

ALESSANDRO PIRONTI E IL PROGETTO

Ciao Alessandro parto con il chiederti da dove nasce l’idea?

L’idea di avere giocatori reali nasce da Filippo, il quale aveva iniziato già creando la squadra del Drink Team nel campionato irlandese con persone vere. Noi di Progetto Gaming, abbiamo organizzato un torneo di Football Manager online live su Twitch e Filippo voleva partecipare ma non ci riuscì in quanto si trovava in Olanda per finire il master e non aveva una connessione decente.

Siamo rimasti in contatto e gli ho proposto di fare quello che faceva al Drink Team in grande, non vedevo per quale motivo ciò che riusciva in piccolo non poteva riuscire in grande, quello che si faceva con un team si poteva fare anche con intere divisioni, lui mi avrà preso un pò per pazzo, ma io mi conosco sono abbastanza un visionario, mi ha dato fiducia, ce ne siamo dati a vicenda. Abbiamo iniziato a prendere contatti agli inizi di luglio, c’è stato poi il Crema Comics & Games dove lui ha partecipato, ci siamo parlati ed eravamo d’accordo, abbiamo parlato con i ragazzi di Fublet, ai quali ho detto che poteva essere una bella mossa anche promozionale creare un team all’interno. Alla fine eravamo tutti entusiasti, anche il Fublet che ha aderito con grande passione, ed ora sapete dove è arrivata la nostra visione.

“L’IDEA DI AVERE GIOCATORI REALI NASCE DA FILIPPO BALLARINI” QUELLO CHE SI POTEVA FARE CON UN TEAM SI POTEVA FARE CON INTERE DIVISIONI” “SONO ABBASTANZA UN VISIONARIO”

Il tuo rapporto con Filippo Ballarini?

Filippo è una bravissima persona è molto facile andare d’accordo con lui. Ha un carattere semplice da gestire. Sarà che sono più grande, ma il mio carattere è più difficile da gestire, sono più permaloso, diciamo che sono meno malleabile, lui è una persona corretta e concreta, avere a che fare con lui è davvero facile e bello.

“HO DOVUTO TAGLIARE ALTRI IMPEGNI PER TROVARE TEMPO PER IL PROGETTO” “L’AMBIZIONE E’ DI RENDERE QUESTO GIOCO STRAORDINARIO”

É facile conciliare la vita quotidiana con un progetto tanto enorme?

No, non lo è, io ho dovuto tagliare altri impegni per trovare il tempo per il progetto. Però ho voluto fare questa cosa, e con il tempo ho avuto soddisfazioni; i numeri del progetto sono in crescita, sarebbe stato stupido abbandonarlo, mi richiede molto tempo e di fare sacrifici, ad esempio noi avevamo collaborato all’apertura di una ludoteca con sala LAN, dove riesco ad andare poche volte perché due sere sono prese da Football Manager, poi altre sere le dedico a mia moglie, quindi mi rimane poco o nulla di tempo libero per fare altro.

Ci sono stati momenti in cui avresti voluto abbandonare il tutto?
No assolutamente, ancora non avete visto nulla. Siamo appena all’inizio, l’ambizione è di rendere questo gioco straordinario.

Cosa credi manca ancora al progetto per ambire a diventare sempre più conosciuto?
Mancano numeri e copertura mediatica. Se per magia ci svegliassimo trovando la Lega Pro zeppa di giocatori reali avendo la possibilità di fare il draft a 42 scelte, se si potesse, quindi, avere la possibilità di trovare solo giocatori attivi in Serie A e Serie B, svuotandole dagli inattivi e dando a chi merita la ribalta, se si potesse avere qualche Media Partner importante che ci aiuti a far conoscere il progetto sarebbe tutto più bello e migliore. Così si avrebbero anche degli introiti significativi. Si potrebbero rimborsare le persone che effettivamente si fanno un mazzo per il progetto, si arriverebbe ad avere un professionismo dietro.

ALESSANDRO PIRONTI ALLENATORE: DAL PROGETTO GAMING ALLA NAZIONALE

Hai iniziato allenando la squadra del Progetto Gaming portandola non senza sofferenze alla salvezza cosa ti è rimasto da questa esperienza?

Mi è rimasta la consapevolezza che la correttezza paga sempre. Quando ho gestito il Progetto Gaming l’ho fatto nella maniera più corretta possibile. Facevo giocare solo gli attivi e tenevo fuori per scelta degli inattivi fortissimi. Avevo Luca Conti un difensore fortissimo che poteva giocare in ogni ruolo della difesa e non giocava, avevo Marco Invernizzi il più forte dei centrali, per un periodo è stato inattivo non giocava, avevo Giroletti che per me era più forte di Borriello ma era meno attivo e quindi facevo giocare più il secondo di lui, ti faccio l’esempio di Bertuzzi che ora è alla Roma era nella top 11 di inizio campionato per un periodo è stato inattivo e quindi non giocava.

Questo però ha fatto si che gli attivi restassero molto attivi e molto legati al Progetto, si sentivano valorizzati, e alla fine della stagione insieme al Drink Team eravamo la squadra con più attivi in rosa. Abbiamo ceduto molti attivi perché non sapevamo dove metterli, ad esempio Chiudaroli in prestito al Fublet, abbiamo dato Milone, attivissimo, al Torino, Arnone alla Juventus, titolare inamovibile, insomma avevamo tantissimi attivi per questa scelta. Altre squadre hanno puntato sul meglio subito poi chi se ne frega, Lazio e Chievo ad esempio, ed ora sappiamo dove sono.

“HO GESTITO IL PROGETTO GAMING NELLA MANIERA PIU’ CORRETTA POSSIBILE” SULLA NAZIONALE “HO RILEVATO UNA SITUAZIONE DIFFICILE” 

Stemma Nazionale Calcio Italia

Ora alleni la Nazionale Maggiore Italiana pensi di riuscire a qualificarti al Mondiale?

No non credo di potermi qualificare, perché ho rilevato una situazione difficile. Se guardiamo i risultati fatti sono state giocate 3 partite di qualificazione; una vinta e anche se può sembrare strano il Liechtenstein era vicino a noi come valutazione; con l’Albania, molto più forte di noi abbiamo pareggiato meritando, secondo me, di vincerla; con la Spagna anche se siamo andati in vantaggio non c’era minimamente storia.

 

Eravamo già fuori dal Mondiale quando sono arrivato, perché eravamo terzi in classifica a uno o due punti dall’Albania seconda, avendo perso punti con la Macedonia e altre squadracce, anche vincendole tutte probabilmente non saremmo stati la migliore seconda. Però ci siamo fatti valere, abbiamo messo le basi per il prossimo futuro, invidio il CT che verrà dopo di me perché avrà a disposizione giocatori mediamente di 10 punti in più e quindi cominceremo a divertirci.

Era meglio allenare un club o la nazionale?

Mi divertivo molto di più ad allenare il Progetto. Ma aldilà di quale team, il club è molto più divertente, anche perché la nazionale gioca poco. Se vuoi allenarla in maniera corretta e coscienziosa non devi nemmeno chiamare i più forti ma i più attivi; aumentando ancora di più la possibilità di non fare risultati. Se avessi voluto fare il risultato a tutti i costi avrei convocato tanti giocatori fortissimi ma che non sono attivi, invece non li ho convocati ma per una questione di etica. Però tu fai di tutto per salvaguardare il progetto ma si lamenteranno comunque di te.

“MI DIVERTIVO MOLTO DI PIU’ AD ALLENARE IL PROGETTO”  “TENGO ALLA BELLEZZA DEL PROGETTO PIU’ DI QUALUNQUE ALTRA COSA”

Torneresti ad allenare il Progetto?

No non posso allenare nessun club proprio per l’interesse del progetto. Il motivo per cui ho lasciato il Progetto Gaming è per non costringere a guardare sempre le partite del Progetto quando siamo in Live. Non bramavo la panchina della nazionale.  Se ho accettato di allenarla è solo perché tengo alla bellezza del progetto più di qualunque altra cosa. Sapevo che l’avrei gestita nella maniera più corretta e etica possibile, cosa che non posso dire di altri, su alcuni posso mettere la mano sul fuoco ma su altri non so, non li conosco abbastanza, sarebbe stato un rischio.

VITA E PROGETTI DI ALESSANDRO PIRONTI

Parliamo dell’Alessandro nella vita reale. Come sono le tue giornate?

Mi sveglio molto assonnato dopo le 6 del mattino, accompagno Damla alla fermata del bus perché lavora a Milano, giusto il tempo di una doccia e poi vado a lavoro, stacco alle 17, la sera è dedicata a Progetto Gaming, quando non la passo con Damla, perché ci sono molti altri progetti aldilà di Football Manager. Ad esempio dal Modena Play in poi inizieremo a presidiare quasi tutte le fiere più importanti d’Italia come espositori; produrremo dei giochi, Fublet è uno di questi dove noi siamo Media Partner, ed è un gioco da tavolo sul calcio che secondo me è una figata pazzesca. Ci saranno delle sorprese davvero belle come avere anche la propria squadra sul gioco;  cioè la possibilità di essere se stessi nel gioco da tavolo.

ALESSANDRO E DAMLA: “NON HA MAI CERCATO DI OSTACOLARE QUESTA PASSIONE” “E’ IMPORTANTE AVERE AL PROPRIO FIANCO UNA PERSONA CON LA QUALE C’E’ COMPLICITA'”

L’amore è importante Damla sempre al tuo fianco. Quanto è importante avere al proprio fianco una persona che nutre gli stessi interessi?

É fondamentale, più che altro anche se non condivide gli stessi interessi li rispetta. Lei non è amante del calcio come sono io, non è amante del progetto come lo sono io; però non ha mai cercato di ostacolare questa passione ed è fondamentale. Aldilà del progetto è importante avere al proprio fianco una persona con la quale c’è complicità, che è la cosa più importante in assoluto.

Grazie per la tua disponibilità. Mi potresti lasciare con un auspicio o un desiderio per il progetto per questo 2018.

Grazie a te è stato un piacere, non ti dirò che il progetto diventi importante. Vorrei che la community continui a fondarsi sui principi di correttezza reciproca. Vorrei che il progetto resti un oasi dove chiunque a prescindere da sesso, religione, bello brutto o magro, possa sentirsi a suo agio e in famiglia, che sia un posto dove sia bello stare.

Per chi vuole informazioni ulteriori riguardo il progetto invito a passare per le pagine Facebook:

Diventa un calciatore su Football Manager

Progetto Gaming

 

Rito De Michele, Crema 09/01/2018

Football Manager: TOP e FLOP 15°/16° GIORNATA

TOP SQUADRE

GENOA (VOTO 9)

Bastava anche una vittoria sporca contro il Crotone per aggiudicarsi uno storico 10 in pagella. Ma contro i rossoblu il risultato non è per nulla scontato, anzi visto gli ultimi risultati, la partita si prospettava tutt’altro che facile. Appunto le due squadre, dopo una lunga battaglia, si accontentano del pareggio.

Ma veniamo alla sconvolgente vittoria per 8-1 contro un Bologna che paradossalmente nei 20 minuti iniziali di gioco, stava giocando una partita molto bilanciata e accorta. Purtroppo dopo i primi 2 gol dei padroni di casa, la situazione è degenerata e il Genoa ha continuato a infierire fino ad arrivare a segnare 8 gol in nemmeno 70 minuti di gioco. Genoa on fire.

JUVENTUS (VOTO 8.5)

Le vacanze al Mister Bifano hanno fatto molto bene. Prima della sosta, la Juventus giocava un calcio principalmente basato sulla difesa e sul “non gioco”, e per l’appunto ogni partita il miglior in campo era il portiere Chio. Ora la musica è decisamente cambiata. I bianconeri continuano a giocare spesso e volentieri in contropiede, sfruttando l’errore del avversario, ma i giocatori sono molto più propositivi e cercano con maggiore frequenza il tiro rispetto al passaggio orizzontale. Vedere la partita contro il Drink Team per un riassunto esaustivo.

TORINO (VOTO 8.5)

Molti tifosi usciti dallo stadio hanno dichiarato che il Torino gioca meglio del tiki taka blaugrana. Probabilmente erano un po’ brilli per la vittoria schiacciante ottenuto ai danni del Chievo, tuttavia la squadra di Sedda ha effettivamente mostrato un gioco lento caratterizzato da una serie di passaggi corti e precisi e un possesso palla continuo. Ovviamente non può ancora esserci un confronto con il Barcellona di Guardiola, ma abbiamo capito quale tipo di calcio che predilige l’allenatore dei granata. Vedremo se saranno in grado di utilizzarlo in qualsiasi occasione.

UDINESE (VOTO 8.5)

Terza vittoria consecutiva in campionato e primo posto in solitaria. Settimana perfetta per l’Udinese che prima travolge un pericoloso Sassuolo e poi annienta il Fublet con un secco 4-0. Vetta della classifica meritatissima, ma ora arriva la parte più difficile. Riusciranno a reggere la pressione? Lo scopriremo settimana prossima a Genova contro il Genoa, partita che si prospetta incandescente.

INTER (VOTO 8)

È vero che i neroazzurri hanno ottenuto due vittorie su due a differenza del Genoa che ne ha ottenuto soltanto una, tuttavia le squadre affrontate (sempre con tutti il rispetto possibile), non erano assolutamente di prima fascia. Progetto Gaming arrivava da brutti risultati contro Novara e Milan e non vinceva da 7 partite consecutive, e la Lazio è riuscita addirittura a fare anche di peggio, ottenendo 4 sconfitte consecutive.

Rimane comunque il fatto che i 6 punti sono stati guadagnai onestamente, mostrando un gioco sicuramente migliore rispetto a quello proposto poche settimane prima. Vedremo se si confermeranno contro il Drink Team. Nel frattempo 24 punti e solo a 3 punti dalla zona Europa League.

 

FLOP SQUADRE

DRINK TEAM (VOTO 5)

Per la prima volta inserito nella categoria dei bocciati. Andrea Gentile infrange i sogni di gloria della squadra di Scudetto, anche se effettivamente non escono sconfitti dal San Paolo, ma farsi recuperare due gol da un “desparisido” equivale ad un totale fallimento.

Contro la Juve addirittura peggio, dove i Drinks erano partita discretamente bene con un gol nei primi minuti di Cavaliere, ma poi buio totale. I bianconeri ogni volta che si avvicinavano all’area di rigore dei padroni di casa era costantemente gol. Alla fine saranno ben 4 le reti subite dal Drink Team, e sono pure così costretti a cedere il primo posto a favore dell’Udinese.

CHIEVO (VOTO 4)

Contro un Torino Catalano chiunque avrebbe fatto fatica, però non ci sono molte scusanti per la rovinosa sconfitta contro la Fiorentina. E pensare che se Giunti ne avesse segnato almeno uno staremmo parlando di un altro Chievo, che di certo non sarebbe stato inserito nella lista dei flop settimanali. Peccato che la squadra di Bencar ha la precisione di un muflone in letargo, e per 80 minuti non centra mai la porta. La Viola ovviamente ne approfitta e porta a casa un’importante vittoria. Fortuna che lo sponsor non è una società di occhiali da vista.

LAZIO ( VOTO 3.5)

È come sparare sulla croce rossa. Una Lazio che ormai non vince da tempi immemori e soprattutto continua a mostrare un gioco lento, prevedibile e decisamente poco vincente. Non c’è quindi molto da dire, altre due sconfitte e penultimo posto senza se e senza ma e soprattutto senza punti.

BOLOGNA (VOTO 3.5)

Non saprei come iniziare questa valutazione sul Bologna. Nello scontro salvezza arriva un pareggio che non aiuta nessuno, se non gli avversari, e poi contro il Genoa….Una disfatta storica senza attenuanti. E dire che nei primi 20 minuti i rossoblù meritavano quantomeno il pareggio, ma dove il terzo gol del Grifone, c’è stato un tracollo imbarazzante. 8 reti presi in meno di 70 minuti, non è umano. Settimana prossima sarà presentato il nuovo allenatore, che dovrà fare un miracolo per rialzare una squadra in ginocchio.

 

TOP GIOCATORI

COMINOLI (VOTO 8.5, GENOA)

In pagella contro il Bologna si era preso un meritato 10, segnando una tripletta e regalando 4 assist ai suoi compagni. Però contro il Crotone non si è vista tutta questa vena realizzativa, anzi, la partita era finita con un noioso 0-0. Quindi sfortunatamente non può aggiudicarsi il massimo dei voti, almeno per questa settimana…

CERAOLO ( VOTO 8.5, UDINESE)

È inarrestabile, continua a segnare ogni domenica.  La facilità con cui va in gol è incredibile, è sempre nel posto giusto al momento giusto. Giocatore fondamentale per l’Udinese che sta per ora decidendo le sorti di questo campionato. La nazionale maggiore lo attende con trepidazione.

CONGEDO (VOTO 8.5, SAMPDORIA)

Questa settima se la ricorderà a lungo. Stava già pensando di farsi tatuare il “4-3” contro il Sassuolo sulla coscia destra. Il gol segnato al 90°, dopo una partita memorabile, non verrà mai dimenticato da un attaccante che prima di allora non aveva regalato così tante emozioni.  Magari si è finalmente sbloccato?

 

FLOP GIOCATORI

GIUNTI (VOTO 5, CHIEVO)

Non è di certo la sua settimana migliore. L’attaccante del Chievo non ne azzecca una, sbagliando l’impossibile contro la Fiorentina. Se non fosse stato per i suoi errori sotto porta, sarebbe di certo arrivata una vittoria facile facile. Fortuna per lui che riesce a sbloccarsi, almeno mentalmente, segando il gol della bandiera contro il Torino.

MAYOR (VOTO 5, SASSUOLO)

Il Sassuolo solo per maggiori demeriti degli avversari non è presente nei flop della settimana. Quindi sono stato costretto ad inserire almeno un giocatore neroverde tra i bocciati. Perciò Mayor, terzino duttile del Sassuolo, si deve far carico di tutte le colpe per la doppia sconfitta subita negli ultimi turni di campionato. Oliver non combina chissà quali disastri, ma è sempre molto timido e impacciato e in alcuni tratti ricorda addirittura De Sciglio. Ovviamente non è l’unico colpevole, ma da un giocatore così esperto ci si aspettava molto di più.

SARCINA (VOTO 3, BOLOGNA)

Per chi non lo sapesse, è il difensore centrale del Bologna. Penso che ora sia chiaro a tutti il motivo per cui si ritrova nel flop della settimana. È il principale colpevole della disfatta di Genova. Non vede mai un pallone e si fa superare costantemente da chiunque gli si pari davanti. Giornata “buio pesto”.

 

 

Football Manager: TOP e FLOP 14° GIORNATA

TOP SQUADRE

DRINK TEAM (VOTO 9)

Una schiacciasassi, che riesce nell’impresa di segnare 6 gol ad una delle squadre più ordinate ed equilibrate del tutto il campionato. Il Genoa che si presentava alla Jagermeister Stadium con buoni propositi, parte molto forte, ma poi viene travolta da una marea arancio-nera che non da scampo a nessuno. 3 punti pesanti e ancora primo posto in classifica.

SASSUOLO (VOTO 8)

Non affronta una delle squadre più temibili del campionato, ma gestisce in maniera perfetta quasi tutta la partita. Dico quasi, perché se non fosse stato per l’errore dal dischetto di Scriboni, probabilmente staremmo parlando di un altro match. Bravi ad approfittare del momento di confusione degli avversari e trafiggere il Bologna con 4 gol.

JUVENTUS (VOTO 8)

Un 4-2 contro i rivali di sempre che sta comunque un po’ stretto. I bianconeri domino per tutta la partita, regalando sprazzi di gran calcio soprattutto sulla fascia destra dominata dalla fantasiosa ala Caschetto. I gol subiti arrivano solamente da errori individuali e da un orgoglio neroazzurro che però non basta per fermare una Juventus in un momento di forma strabiliante.

FLOP SQUADRE

CROTONE (VOTO 5.5)

Buttata via una grande opportunità per rimanere incollati al primo posto e far pressione al Drink Team. Peccato che il Crotone sottovaluti un Fublet che si presenta inizialmente con una formazione molto ardita e poco ortodossa. La squadra allenata dal mister Rino Panino inizia anche bene, finendo il primo tempo in vantaggio per 1-0. Ma nella ripresa, dopo il rigore sbagliato, o meglio parato da Carfì, il Crotone si disunisce e il Fublet, con un cambio tattico drastico, riesce a trovare il meritato pareggio e rischia addirittura di portare a casa anche la prima vittoria. Sfortunatamente dopo il rosso rifilato a Pappalardo, la partita si concluderà con un 1-1.

INTER (VOTO 5)

Mezzo voto in più per quello spizzico di orgoglio che trasforma un massacro in una semplice sconfitta. I neroazzurri hanno il merito di sfruttare quasi tutte le occasioni che gli si presentano davanti. Peccato per quella traversa di Cusumano, che poteva regalare un beffardo vantaggio.  Ma alla fine sconfitta meritatissima, e sesta partita senza vittorie. Mister Crippa dovrà lavorare molto in vista della caldissima sfida in casa contro Progetto Gaming, e come ben sappiamo San Siro non perdona i perdenti.

GENOA (VOTO 4.5)

Il Genoa continua a dichiarare che la squadra pensa solo a salvarsi, ma fare anche dei punticini o almeno delle prestazioni decenti contro avversari di prima fascia sarebbe comunque un buon punto di partenza. Anzi, l’inizio dei grifoni è ottimo, con un immediato vantaggio su un’azione da calcio di punizione. Tuttavia dopo il gol segnato, la squadra pensa solo a difendersi, e in pochissimi minuti il risultato viene ribaltato. Il Genoa quindi è costretto a far uscire la testa e portarsi in avanti per cercare il gol del pareggio, che sorprendentemente pochi minuti dopo arriva su un calcio di rigore. Ma il mister Di Stefano non impara dai suoi errori, e la squadra si rimette totalmente sulla difensiva, per poi così subire altri 4 gol.

Disfatta totale, se no per quelle 3 reti che danno almeno fiducia al reparto offensivo.

 

TOP CALCIATORI

MOSCA (VOTO 8, DRINK TEAM)

Prima tripletta stagione e tanti applausi. Segna in qualsiasi maniera, di tap-in, di testa e da fuori area. Giocatore completo, che da il meglio di sé quando gioca affianco ad altri due attaccanti come fulcro di gioco. La concorrenza in avanti è tantissima, visto che sia Trivisani, Cavaliere e Urbano posso ricoprire quel ruolo più che dignitosamente. Vedremo se mister Scudetto troverà una soluzione per tutti quanti.

CASCHETTO (VOTO 8, JUVENTUS)

13 presenze, ma solo 7 dal primo minuto. Caschetto non è mai stato certo della sua titolarità, ma dopo questa sublime prestazione, abbellita da 3 assist decisivi, il mister farà meno fatica a schierarlo anche ad inizio partita. Salta per 3 volte il suo marcatore e pennella 3 cross che gli attaccanti devono solo spingere in rete. Miglior match della sua carriera.

D’AURIA (VOTO 8, DRINK TEAM)

Altro giocatore del Drink Team ,ma era impossibile non inserirne due in questa speciale classifica. A differenza del suo compagno Mosca, D’Auria si mette a servizio della squadra, regalando 3 assist ai 3 bomber lì davanti.  Partita impeccabile, dove prende in mano le chiavi del centrocampo, trasformandosi in un Verratti-bis.

CARFI’ (VOTO 7.5, FUBLET)

Per la prima volta troviamo un giocatore del Fublet nei top della settimana. Il portierone biancoverde è decisivo in varie occasioni, soprattutto quando al 55° minuto l’arbitro concede un rigore a favore del Crotone e Carfì con un balzo felino riesce a deviare il pallone quel tanto che basta per farlo andare sul palo e salvare la porta della squadra. Da quel momento in poi il Fublet si sveglia e riuscirà a trovare il gol del pareggio.

 

FLOP GIOCATORI

 

MORINO (VOTO 5, BOLOGNA)

Giocatore molto bilanciato che raramente commette degli errori, ma contro il Sassuolo è stata proprio la sua giornata no. La maggior parte dei gol subiti arriva dalla sua fascia, che difende in malo modo.  Il mister visto le difficoltà è addirittura costretto a farlo uscire a inizio secondo tempo per cercare di bloccare le scorribande offensive del Sassuolo. Sicuramente si tratta solo di una brutta giornata, e siamo certi di rivederlo in forma per lo scontro salvezza contro il Fublet.

DI GIULIO (VOTO 4.5, INTER)

Non vede una palla. Questo può essere il riassunto della partita di Di Giulio contro la Juventus. Probabilmente si sognerà la notte i dribbling di Caschetto, visto che viene superato costantemente ogni volta che l’ala destra bianconera prende il pallone tra i piedi. A differenza del mister del Bologna Bonanno, l’allenatore in seconda dell’Inter decide di tenerlo in campo per tutti 90 minuti, e probabilmente commette un errore madornale.

GAMBA (VOTO 4)

Finalmente aveva ottenuto la titolarità in porta e tutti ci aspettavamo una prestazione di alto livello, soprattutto contro una squadra offensiva come il Drink Team. Tuttavia Gamba, forse per la troppa pressione, combina delle papere colossali che costano carissimo al Genoa. Il terzo gol subito su colpo di testa di Mosca è imperdonabile, visto che il tiro era sia lento che telefonato. Speriamo che si riprenda in fretta e che Di Stefano gli dia una seconda chance.