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Drink Team-Salernitana 3-0, l’MVP Mosca: “L’obiettivo del Drink è vincere tutto”

Salve Vincenzo. Di nuovo.MVP a poche gare e decisivo sotto porta. Come si sente?

Sono felice di aver ritrovato il gol ma sopratutto per il passaggio del turno in Coppa, avanti cosi ora sotto con la prossima di campionato.

Avete ritrovato il gol dopo due scialbi 0-0, in cui avete prodotto molto ma concretizzato molto. Finito il periodo di magra?

Due pareggi di 0-0 non sono per nulla un caso, abbiamo fatto veramente poco sotto porta, ma la difesa ha fatto veramente bene. Statistiche alla mano, non subivamo 0 gol in 3 partite da parecchio tempo, forse da 2 stagioni.

Nelle gare in cui il Drink non ha segnato leu ha giocato meno. La sua presenza è la chiava di volta per il gol? 

Non credo sia la mia assenza la causa dei 0 gol, ma spero sia uno stimolo per il mister di mettermi ancor di più (ride). 

Quanto ci tenete alla Coppa Italia? Mettiamola così, meglio il terzo o quarto posto in Campionato che varrebbe la prossima Champions, ma l’uscita dalla Coppa nel prossimo turno. Oppure la vittoria dalla Coppa, ma con il quinto-sesto posto in Campionato?

Non so rispondere alla domanda, l’obiettivo del Drink è vincere tutto, quindi non firmo per le sopracitate opzioni. Ora sotto con la prossima di campionato dove vogliamo ottenere 3 punti fondamentali.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Salernitana 3-0, Ballarini: ” La Coppa Italia può portarci in Europa”

Mister Ballarini, un altro suo ritorno in panchina in Coppa Italia. Come commenta la netta vittoria per 3-0? Vittoria sudata o troppo facile contro una squadra di categoria inferiore?

I primi turni di coppa Italia sono sempre molto rognosi, perché affronti squadre che non hanno nulla da perdere. La nostra fortuna a differenza di molte squadre, è che qualunque giocatore può giocare sempre titolare. Quindi pur avendo cambiato 8/11 di squadra, rispetto all’Atalanta, siamo riusciti tranquillamente a vincere, avendo La Rosa oggettivamente più forte della Salernitana.

Di nuovo decisivo Mosca, che trova il gol dopo 2 0-0 un po’ deludenti. È lui il re dell’attacco arancione?

Il Drink Team tradizionalmente non ha mai avuto un bomber, pur avendo segnato più di 100 gol nelle prime due stagioni. Mosca di certo è quello potenzialmente più forte in attacco, ma il nostro gioco è più di squadra e non si concentra su un singolo giocatore. Quindi è più che normale vedere diversi marcatori ogni giornata.

La Coppa Italia è un obiettivo concreto del Drink, o viene comunque sempre dopo il Campionato?

La Coppa Italia potrebbe essere la vera scorciatoia per arrivare in Europa, e visto che per la prima volta non partecipiamo a nessuna competizione Europa, possiamo tranquillamente puntare con forza su questa Coppa.

Cosa ne pensa del prossimo avversario, la Fiorentina?

La Fiorentina è pericolosa. Cioè non metto in dubbio che sia la miglior squadra da affrontare in questo momento, ma la grande quantità di gol segnati nelle ultime partite può preoccupare e ancora non si sa bene chi arriverà in panchina o se rimarrà Cocco. Quindi stiamo concentrati e se giochiamo come nelle ultime partite, sono certo della vittoria

Perfetto. Grazie mille mister

Diego Spezzacatena

Drink Team-Atalanta 0-0: MVP Giacomo Canavesi: “Il segreto della nostra difesa è l’intesa”

Buongiorno Giacomo. Allora, siamo qui perché lei è stato l’MVP della gara contro l’Atalanta. Che emozioni prova?

Buongiorno Diego! Essere stato eletto MVP per me è un grande onore, provo emozioni forti anche perché giocavamo contro l’Atalanta che è la mia squadra del cuore. Sono molto felice sopratutto del risultato ancora prima del premio ricevuto!

Quello di stasera è stato un pari molto sfortunato, avete attaccato a testa bassa e dietro siete stati impeccabili. Come si digerisce un pari così?

Si è vero, non sempre tutto gira come vorremmo. Capitano giornate no ma l’importante era mantenere la porta inviolata! Dobbiamo solo essere più concreti!

La difesa del Drink è diventato un bunker.di recente. Tu sei un dei pilastri del reparto, qual è il vostro segreto? 
Il segreto della nostra difesa è l’intesa che abbiamo tutti! Sono orgoglioso di essere ritenuto importante dal mister ma tutto questo è merito sia suo che dei miei compagni con il quale condividiamo in modo stupendo lo spogliatoio

Perfetto. Grazie mille e complimenti per la serata

Figurati! Alla prossima

Diego Spezzacatena

Drink Team-Atalanta 0-0: Trojer: “Banale, ma è mancato il gol”

Buonasera mister. Ci ritroviamo a parlare di un altro 0-0, ma di natura del tutto diversa, avete oggettivamente dominato, cosa vi è mancato per vincere?

Banale da dire, ma è il gol. Purtroppo quando la palla non vuole entrare c’è poco da fare.

A posteriori, farebbe qualche cambio nella formazione iniziale, tipo Mosca?

No, Panoz meritava l’opportunità che gli ho dato. Mosca sarà titolare in coppa e sarebbe sicuramente subentrato se non ci fossero stati tutti gli infortuni.

Gli infortuni hanno quindi condizionato molto la gara?

Direi di sì. I cambi erano già tutti programmati, ma ho dovuto cambiare i miei piani. Mi auguro che non siano cose gravi.

Dopo un pareggio così, a dir poco sfortunato, cosa si sente di dire ai ragazzi?

Di continuare così , siamo sulla strada giusta e sicuramente la ruota ricomincerà a girare.

Perfetto, grazie mille e buona serata mister.

A lei

Diego Spezzacatena

IL CALCIOMERCATO E LE LOTTE INTERNE TRA SOCIETA’ E CALCIATORI IN CASO DI RICHIESTA DI CESSIONE

Da sempre il calciomercato è stato caratterizzato da lotte intestine tra società e giocatori. Infatti non sono stati pochi i casi in cui i calciatori abbiano chiesto la cessione e a seguito di tale richiesta siano scoppiate delle vere e proprie diatribe con la società di appartenenza. È capitato che le società – per non privarsi di un giocatore che abbia richiesto la cessione, perché ritenuto indispensabile o per ripicca – abbiano assecondato la volontà del giocatore inserendolo nella lista cedibili, però richiedendo prezzi gonfiati per spaventare ogni possibile pretendente, creando o aumentando il malumore del giocatore, che vista la situazione inizia a sentirsi in gabbia. In questi casi bisognerebbe trovare una soluzione che accontenti tutti: società cedente, giocatore e società acquirente, anche se si sa che è molto difficile in un mondo dove i D.S. devono fare di tutto per fare il bene della società ed evitare il rischio fallimento comprando al meno possibile e vendendo al più possibile, con i giocatori che vanno a finire in mezzo a questo “gioco”. Ma è anche vero che ci sono stati casi in cui sono state le società a trovarsi sotto scacco da parte dei giocatori che hanno chiesto la cessione. È successo infatti che alcuni giocatori abbiano minacciato le società di appartenenza di inattivarsi qualora queste non li avessero ceduti ad una determinata squadra, costringendo le stesse ad abbassare le proprie pretese fino ad arrivare a cifre irrisorie, per non rischiare di ritrovarsi con uno scontento in squadra che, se non si fosse inattivato per ripicca, sarebbe potuto andare via a parametro zero alla scadenza del contratto, essendo nulle o quasi le possibilità che accettasse un eventuale rinnovo. Anche in questo caso l’ideale sarebbe trovare un giusto compromesso tra società cedente, giocatore e società acquirente, sempre ben sapendo che è sempre difficile in una giungla come il calciomercato. Fortunatamente sono comunque intervenuti a riguardo gli amministratori, che hanno dato un segnale forte e chiaro a società e calciatori, attraverso un regolamento che punisce severamente chiunque tenti – attraverso minacce o altro – di tenere in scacco la controparte per proprio interesse personale. Forse è giusto così, per impedire che ci siano altri casi come quelli sopra descritti, quando ci si può sedere al tavolino e cercare di trovare una soluzione che accontenti tutti, come è successo per fortuna nella maggior parte dei casi. Caso a parte i giocatori che si iscrivono al progetto ma presentandosi con la chiara intenzione di essere inseriti in una determinata squadra, pena la inattivazione. Possiamo capire che in un mondo grande come quello del PG ci possano essere giocatori che siano amici tra loro, magari alcuni si sono iscritti proprio su segnalazione di loro amici e quindi vorrebbero giocare in squadra con loro, ma ricordiamo – come giustamente affermato dalla amministrazione del PG – che ci si iscrive al progetto per il gusto e il divertimento del gioco e del fare nuove conoscenze e che partire con questa mentalità va contro ogni spirito del progetto. Lo scrivente è certo che, grazie alla bravura degli amministratori e alla saggezza dei giocatori del progetto, simili conflitti non si ripetano in futuro, ma che ogni trattativa di calciomercato sarà portata avanti e conclusa – con la cessione o con un nulla di fatto – dai diretti interessati.

Drink Team-Sampdoria 0-0: Trojer: “Volevo una gara offensiva, ma tutto è stato meno che quello”

Il Drink Team si ferma contro la Sampdoria con uno scialbo 0-0. Poche emozioni, con una gara impeccabile del reparto arretrato, quanto poco propositiva di quello offensivo. Gli arancioni, così, riprendono a non segnare, un problema che anche il presidente Ballarini aveva sottolineato nella scorsa giornata, quando si era usciti fuori da questa routine con le 3 reti contro il Crotone.

Lo Spezzino ha raccolto le parole del mister dei Drinkers, Danilo Trojer.

Mister, buonasera. Dopo questo 0-0 incolore, cosa pensa non abbia funzionato?

Purtroppo avevo impostato una partita che pensavo sarebbe stata offensiva, utilizzando le 3 punte strette, ma tutto è stato meno che quello.

Da cosa si può ripartire, dopo stasera, in vista delle prossime gare?

La difesa è andata alla grande, non abbiamo concesso nulla, ma non è bastato a vincere.

Diego Spezzacatena

Crotone-Drink Team 3-3: Ballarini: “Un punto che accontenta tutti. Meglio 3-3 che 0-0”

Gara emozionante ieri all’Ezio Scida di Crotone. I padroni di casa affrontavano il blasonato Drink Team, allenato per l’occasione dallo storico presidente Filippo Ballarini.
La gara era ricca di incroci affascinanti con l’ex Walter D’Auria a fare sia da allenatore che da giocatore dei calabresi, che avevano tra le fila avversarie il loro DS Vincenzo Mosca.

La sfida parte subito forte, con i padroni di casa che si portano in vantaggio con Minelli al 8′ su calcio di rigore. Subito gli incroci del destino si mettono in moto. Al 14′ è proprio Vincenzo Mosca a pareggiare per il Drink, una sorta di beffa per il suo Crotone, visto che Mosca non avrebbe dovuto nemmeno giocare dall’inizio. I calabresi, però rispondono subito, con Granata immediatamente sugli sviluppi dell’azione nata dalla ripresa del gioco.

E qui entriamo in una fase calda del match. Al Drink viene prima annullato un gol con VAR e poi non assegnato uno con la gol line technology, protagonista sempre Mosca, autore del gol in offside. Ma al 21′, i drinkers, in pieno controllo, pareggiano ancora con Mosca. Siamo sul 2-2.

Come in occasione del primo pareggio, però, gli ospiti si distraggano subito e al 25′ è il grande ex Walter D’auria a riportare il Crotone in vantaggio. Infine ci pensa Dotti a ristabilire la parità, per il 3-3 finale.

A fine gara abbiamo intervistato il mister di turno, per quanto riguarda il Drink Team, Filippo Ballarini.

Buonasera mister Ballarini. Allora, stasera ritornava in panchina lei. Che emozioni ha provato? 3-3 rocambolesco, con il Drink quasi sempre ad inseguire. 2 punti persi o 1 punto guadagnato, vista la prestazione?

Credo che anche il Crotone sara’ d’accordo, e’ un punto che accontenta tutti.

Bene in attacco, male dietro. Come si può trovare maggior equilibrio?

Difficile dire, al momento, quali siano i problemi difensivi, perché fino a prima della partita avevamo subito pochi gol. Anzi, il vero problema era che non ne facevamo. Quindi, come spesso si dice, molto meglio pareggiare 3-3 che 0-0.

Diego Spezzacatena

Crotone-Drink Team, l’MVP Mosca: “Voglio portare il Drink ai livelli della prima stagione”

Vincenzo, complimenti. Stasera hai vinto il premio di MVP. Come ti senti?

Non so come sentirmi perché ho giocato con la squadra in cui faccio il ds e ho un rapporto stupendo con loro.

Sei stato l’assoluto protagonista della gara, per quanto riguarda le fila del Drink Team con due gol. Sei soddisfatto o avresti voluto fare di più?

Sono contento per i due gol, ma ormai col mio Crotone è quasi una routine. Sicuramente risultato giusto e bello perché per me questa sfida vuol dire molto più di una semplice partita.

Come vedi il tuo futuro e quello del Drink? I tifosi possono contare sul fatto che ci saranno altre serate così per Mosca?

Spero di fare altri gol e portare il Drink team ai livelli della prima stagione, cioè a lottare per lo scudetto o quanto meno per la zona Champions. Voglio fare i miei complimenti ai miei ragazzi del Crotone per come affrontano le partite ogni sera.

Diego Spezzacatena

Crotone-Drink Team: D’Auria “La vittoria era l’unica cosa che contava”

Buonasera mister, allora per lei sicuramente una partita speciale. Come è stato rivedere i compagni del Drink?

Buonasera, è sempre un piacere rivedere tutti i miei ex compagni dove tutto ebbe inizio.

Visto il legame con i Drinkers, il pareggio le fa piacere quasi come una vittoria? O avrebbe voluto comunque vincere?

Da allenatore ti dico subito che la vittoria è l’unica cosa che conta ed è un peccato aver perso 2 punti per un nostro errore alla fine.

Quindi, per lei, pareggio immeritato?

Ci poteva stare vedendo il nostro vistoso calo nel secondo tempo.

Ultima domanda, in chiave futura, secondo lei, dove possono arrivare Crotone e Drink Team? Quali sono soprattutto gli obiettivi del suo Crotone?

Onestamente non abbiamo obbiettivi. Quello dell’Europa sarebbe un sogno che era sfumato due stagioni fa. Spero che entrambe ci qualificheremo per le coppe.

Perfetto. La ringrazio per la disponibilità.

Grazie a te

Diego Spezzacatena

Il nuovo calciomercato dopo l’abolizione delle rate e dei prestiti con riscatto

Negli ultimi anni si è assistito ad un radicale cambiamento del calciomercato nell’ambito del progetto. Se agli inizi c’era la possibilità di prendere giocatori in prestito con diritto di riscatto o di ingaggiarli a titolo definitivo con pagamento rateale, in seguito a varie eventi che hanno minato la credibilità di questi movimenti – con squadre che prendevano giocatori che non potevano permettersi aggrappandosi alla possibilità di pagarli anche l’anno successivo, dopo aver incassato i vari bonus di fine stagione e il bilancio di inizio stagione successiva, altre squadre che prendevano giocatori in prestito gratuito con il diritto di riscatto in modo da poter evitare di pagare anche solo lo stipendio semplicemente rinunciando al riscatto a fine stagione- si è deciso di cambiare il regolamento, abolendo queste due possibilità. Da quel momento il mercato è drasticamente cambiato, con meno trattative e più oculate per non rischiare di andare incontro a sanzioni anche gravi. Si è passati ai prestiti onerosi senza diritto di riscatto, ma con la possibilità una volta scaduto il prestito di comprare a titolo definitivo il calciatore qualora avesse fortemente convinto mister e società, i prezzi hanno iniziato a variare verso il basso, non essendoci più la possibilità di comprare un giocatore ad una certa cifra pagandolo in parte con i soldi disponibili nel bilancio attuale, e il resto con le rate successive una volta recuperati i soldi necessari. Vero è che resta in auge il solito “gioco” dei d.s., che ovviamente continuano a fare il loro mestiere cercando di vendere alla cifra più alta possibile e di acquistare alla cifra più bassa possibile per il bene della società, chi in buona fede facendo il suo lavoro, chi facendo il furbetto, anche se a  dire il vero non si è assistito ad una truffa in sede di calciomercato dai tempi di Vito Pizzo, tristemente passato agli onori della cronaca per aver trasportato l’altrettanto tristemente nota calciopoli sul progetto. Fortunatamente non sono più capitati spiacevoli avvenimenti come quelli in cui Pizzo truffava altri d.s. meno esperti, portandosi a casa giocatori di gran valore a pochissimo attraverso vari stratagemmi, questo grazie soprattutto ai costanti controlli dell’amministrazione, che una volta bannato l’ex d.s. della Juventus ha fatto si che non ricapitasse nulla di simile con altri utenti.

A riguardo abbiamo intervistato un personaggio di grande spicco del progetto, ovvero Filippo Ballarini, uno degli amministratori del progetto, che ringrazio vivamente per la squisita disponibilità.

Giornalista: “Buongiorno Filippo, volevo avere un tuo parere sul cambiamento del mercato con le abolizioni delle rate e dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto. Come mai avete deciso di toglierli, se siete soddisfatti del risultato ottenuto e se avete in mente qualche altra modifica”.
Ballarini: “Abbiamo sempre voluto rimanere più vicino possibile alle regole del calcio fuffa, ma alcune cose non sono ancora applicabili. Tra cui le rate, per il fatto che non avendo un programma automatizzato per fare i calcoli e tenere tutto a memoria, le rate a lungo andare sarebbero state impossibili da controllare e gestire. Inoltre è stato fatto anche per non rischiare che molte società facessero tante rate per poi non essere in grado in futuro di pagarle, visto che molti sono ancora adolescenti e giustamente  non possono sapere molto di economia”.
Giornalista: “Se tornaste indietro confermereste la scelta, la annullereste o modifichereste qualcosa di essa?”
Ballarini: “Se parli delle rate no, eliminarle era l’unica soluzione. Ha solo reso le cose più semplici e ridotto i prezzi”.
Giornalista: “Infatti sembra proprio che le cose vadano alla grande. Pensi che a questo punto si potranno mettere in atto altre modifiche per rendere la situazione ancora migliore o la ritenete già positiva così come sta andando?”
Ballarini: “Sono già in fase di sviluppo delle applicazioni per rendere più facile la gestione delle finanze”.
Giornalista:” Buono a sapersi. Vi stimo perché state facendo un ottimo lavoro, con tanto sacrificio ma che porta a grandi risultati. La crescita esponenziale dei nuovi iscritti penso sia una dimostrazione lampante di quel che dico. Ti ringrazio per la disponibilità e ti auguro una splendida giornata”.
Ballarini: “Grazie mille, a presto!”

A modesto parere dello scrivente,  la scelta presa dagli amministratori di abolire le rate ed i prestiti con obbligo e diritto di riscatto è stata la mossa giusta per dare uno scossone all’ambiente, perché ha portato ad una gestione più oculata del mercato da parte dei d.s., nonché all’abbassamento dei prezzi di mercato, che erano arrivati alle stelle, nonchè alla scomparsa  di eventuali “furbetti”, ovvero quei d.s. che in passato utilizzavano questi stratagemmi per potersi accaparrare un determinato giocatore che non attraverso queste forme di pagamento, tutto questo spesso a svantaggio di altri d.s. che erano interessati magari allo stesso giocatore ma neanche provavano ad aprire una trattativa, ben consci del fatto che se fosse andata in porto avrebbero rischiato un passivo di bilancio se non il fallimento della squadra in cui lavorano, qualora non fossero riusciti a mettere da parte abbastanza soldi per pagare le rate allo scadere dei termini o il riscatto a fine prestito. Vedremo se ci saranno in futuro nuove modifiche sul mercato per portare ad una gestione sempre più oculata e parsimoniosa che non avvantaggi e non danneggi nessuno, in modo da avere campionati sempre più belli, combattuti ma soprattutto corretti.