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Pennisi: “Giocare a San Siro emozione incredibile. Tenteremo di frenare Cremonese e Lazio”

Il periodo positivo del Drink Team continua, dopo il pareggio per 1-1 con l’Inter a San Siro che lascia ancora un’enorme porta aperta sull’Europa per gli Orange. Come di consueto, il mister del Drink, Christian Pennisi, si è presentato ai nostri microfoni per parlare della gara.

Buonasera mister. Affrontare squadre come l’Inter è sempre suggestivo e affascinante. Lei che emozioni ha provato in questi giorni e stasera, quando siete scesi in campo?
E’ stata una bellissima sensazione giocare in un tempio del calcio come San siro, però a Milano solo Milan.

A fine gara ha detto ai suoi: “Va bene così, avremmo potuto vincere, ma anche perdere”. Dunque è soddisfatto del risultato, per quanto espresso in campo?
Si sono soddisfatto, l’Inter è una grande squadra e volevano riscattarsi dopo la sconfitta con l’Arsenal, abbiamo fatto una discreta partita e sono contento del risultato.

Ha qualche rammarico, cambierebbe qualcosa, tornando indietro e sapendo come è andata a finire?
Non cambierei nulla, di più non potevamo fare.

Adesso tocca a Cremonese e Lazio. Ha qualche idea su come fermare questi due carri armati?
Fermare due squadre così è quasi impossibili, ce la metteremo tutta, ci vuole molto culo.

Diego Spezzacatena


Drink-Fublet 2-1, Pennisi: “Non firmo per pareggiare con Cremonese e Lazio, c’è la giochiamo con tutte”

Terza vittoria di fila per il Drink Team di Christian Pennisi contro il Fublet per 2 a 1, con gli orange che ora volano nella corsa all’Europa. Adesso però arriva un trittico difficile: Cremonese, Inter e Lazio. Pennisi però suona la carica, sentendosi pronto a giocarsela con tutti, desideroso di conquistare quanti più punti possibili.

Il mister si dice fiducioso per il futuro, partendo dalla base dell’ultimo periodo, alla quale però vanno aggiunti dei buoni e mirati acquisti.

Buonasera mister. Terza vittoria di fila, ancora un buona prova del reparto arretrato. Questo Drink ha gettato le basi per un grande futuro?
Buonasera, speriamo di sì, con qualche acquisto l’anno prossimo potremmo toglierci molte soddisfazioni.


Dopo queste serie positiva vi aspetta un periodo ostico sulla carta con Inter, Lazio e Cremonese. Firmerebbe oggi per 4 o 5 punti a fine trittico, o sente di potersale giocare con tutti e di poter stupire dopo queste tre sfide?

Non firmerei per nulla, vogliamo giocarcela con tutti, sarà difficile, anzi complimenti ai mister per le vittorie sicurissime.


L’Europa è l’obiettivo. Cosa serve prr raggiungerlo?

Costanza e fortuna, dobbiamo fare un filetto di vittorie per raggiungere l’Europa.

IlCarro intervista Lorenzo Savini

Lorenzo Savini, benvenuto. Ci parli di lei nel Progetto e al di fuori di esso.
Allora, innanzitutto un caloroso benvenuto a tutti i lettori che hanno deciso di perdere tempo leggendo le mie dichiarazioni. All’interno del Progetto sono un centrocampista dell’Avellino. Altri ruoli, al momento, non ne ho.
Al di fuori del Progetto sono uno studente universitario che vive tra Rimini, città dove risiede la mia famiglia, e Forlì, città dove studio.

Prima di parlare dell’Avellino, è noto che ultimamente è stato piuttosto vicino agli admin dando loro una mano nell’organizzazione di Progetto Gaming, non solo per quanto riguarda FM. Vuoi parlarci di questa esperienza e magari far capire ai lettori il grande dietro alle quinte di PG?
Sì, sicuramente i più attivi e i più presenti si saranno accorti che non sono un utente “nullafacente”. Da qualche mese a questa parte è nata una grande amicizia soprattutto con Alessandro, con il quale ho un gran bel rapporto. Naturalmente vado d’amore e d’accordo con tutti gli admin, ma sento quotidianamente Alessandro per i più svariati motivi, ed è per questo che ci fidiamo l’uno dell’altro (almeno dal mio punto di vista).
Comunque, mi sono accorto di una cosa “lavorando” dietro le quinte e dando una mano: Progetto Gaming ha un enorme potenziale, sotto tutti i punti di vista. L’entrata della società Crema all’interno di Progetto Football Manager è solo l’inizio di ciò che accadrà. Bisogna continuare a crederci e lavorarci tutti i giorni, perché Progetto Gaming si può togliere tante soddisfazioni. Forse è proprio questo il miglior pregio di Alessandro: la costanza.

Un suo pensierò più sviluppato sull’ingresso del Crema Calcio?
È un grandissimo passo in avanti per Progetto Gaming. A mio parere entrare anche nel mondo del calcio reale o fuffa che dir si voglia è un ottimo modo per farsi conoscere. Chissà, magari un giorno potrò dire “ho giocato con Javier Zanetti”…
A parte gli scherzi, ora bisogna saper gestire bene tutto il gruppo, ancora di più di come non si sia già fatto: bisogna far cogliere a tutti l’importanza di quanto accaduto e al tempo stesso non tralasciare gli altri 2300 utenti che ci sono. È un lavoro molto difficile, ma a farlo ci sono delle persone in gamba, quindi sono molto fiducioso.
Detto ciò, forza Crema!

All’Avellino invece come sta andando?
Molto bene. Ad essere sinceri all’inizio ero parecchio titubante: aspettai molto prima di ascoltare l’offerta del DS Damiano Mattia, insieme ad uno degli ex presidenti Nicolò Baiardi. Proprio per questo motivo scelsi di inserire una clausola all’interno del mio contratto, di modo tale che un club fosse libero di pagare quella cifra e comprarmi senza problemi.
Inizialmente anche in-game la situazione non era rosea: la squadra era un tantino altalenante, sbagliavamo partite molto semplici. Ultimamente però abbiamo iniziato a vincere tanto e giocare bene, con conseguente miglior attacco del campionato e quarto posto a -4 punti dal Vicenza capolista. L’obiettivo è sicuramente quello di centrare la promozione diretta, ma le avversarie sono molto forti. Staremo a vedere.

Per quale motivo ha deciso di lasciare il Milan per andare comunque in Serie B?
Inizialmente, dopo lo scandalo Serveropoli avevo intenzione di rimanere. Ci sono stati alcuni fatti, che non starò qui a citare, che mi hanno fatto cambiare idea e chiedere la cessione all’allora DS Bicocchi. Le uniche due squadre interessate erano Inter e Avellino, ma la prima non formulò mai ufficialmente un’offerta. Ecco quindi come sono arrivato all’Avellino.

Ci parli dell’atmosfera dello spogliatoio dell’Avellino. Ci sono dei leader o qualcuno che tira le fila in particolare?
Diciamo che, essendo uno dei membri più attivi nel Progetto e aiutando anche gli admin quando necessario, sono diventato per tutti un punto di riferimento. Anche il mio mister e il mio DS ogni tanto mi chiedono qualcosa, ma l’atmosfera è molto bella… si ride, si scherza insieme. Come in molti spogliatoi c’è chi è più presente e chi meno, ma siamo tutti in armonia, uniti per centrare la promozione. Una menzione in particolare la vorrei fare per Damiano Mattia: sta svolgendo il ruolo di direttore sportivo in maniera impeccabile, fa i salti mortali per tenere attivo tutto il gruppo (finora in questa stagione non abbiamo avuto malus inattività se non per un giocatore che ha abbandonato il Progetto). Quindi vorrei fargli i miei più sentiti complimenti, perché dal mio punto di vista, sta svolgendo un ottimo lavoro.

E Scarpati, invece, che tipo di allenatore è? Alcuni dicono sottovalutato.
Mi metto in prima fila ad urlarlo: Scarpati secondo me è uno degli allenatori più sottovalutati all’interno del Progetto. Mette grande voglia, prepara ogni gara al meglio. È anche un ragazzo molto simpatico, si sta bene con lui. È proprio il prototipo di allenatore che secondo me si dovrebbe sedere sulla panchina di ogni squadra di questo GDR.

Alla luce delle belle parole spese finora, se non dovesse essere Serie A a fine stagione, resterebbe ad Avellino?
Tutti vogliono che io rimanga, ma non ne sono così sicuro. Ho due clausole diverse, in base alla categoria nella quale l’Avellino giocherà la prossima stagione. Penso che faremo fede alle clausole per vendermi, perché sono dei prezzi ragionati e giusti per il mio cartellino.
Traendo le somme, non penso di rimanere ad Avellino se non dovessimo salire in A. Ma manca ancora qualche mese, quindi staremo a vedere cosa accadrà.
Tengo a precisare che adesso, il primo obiettivo, è arrivare in Serie A. Al mercato ci si penserà a tempo debito.

Lei stesso ha ricordato la sua forte presenza all’interno del Progetto. Ma è vero che sta pensando di cimentarsi anche come allenatore, magari a partire dalla prossima stagione?
Si, è proprio così. Ho organizzato e partecipato al Fantasy PG, dove sono arrivato agli ottavi e ho perso contro un grandissimo allenatore come Fabrizio Lopresto. Al torneo di FM Milano ho fatto una figuraccia, ma lasciamo perdere. Voglio mettermi in gioco, soprattutto nella gestione dello spogliatoio: voglio essere protagonista di Progetto Football Manager, in tutti i suoi aspetti.

E da dove le piacerebbe partire?
Domanda molto interessante. Sicuramente la Serie C sarà la mia ultima scelta. Non perché sia meno attraente o meno competitiva, ma perché vorrei allenare in tempo reale la mia squadra. Quindi sceglierei la Serie A perché ho notato che la Serie B è molto più competitiva: non c’è un divario tecnico enorme tra le squadre di B nelle prime 15 posizioni, ogni gara è sofferta. In Serie A invece non è proprio così secondo me. Mi proposi come allenatore del Drink Team per la prossima stagione, quando Trojer diede le dimissioni. Filippo non mi scartò a priori: sarebbe una bella sfida con la quale iniziare.

E questa Serie B così competitiva secondo lei chi la vince?
Chi la vince non saprei dirlo, ma so dire che Chievo e (spero) Avellino saranno le due squadre che otterranno la promozione diretta. Per i play-off vedo bene il Frosinone o il Benevento: Frattoni è un grande allenatore, si toglierà delle soddisfazioni.

Tornando a Progetto Gaming in tutte le sue sfaccettature, ci può svelare qualche anticipazione su qualche novità che arriverà da qui a breve?
Il canale Twitch di Progetto Gaming sta crescendo sempre di più, grazie anche alla forte community di Progetto Football Manager che segue le live anche al di fuori del Progetto Calcio. Prossimamente arriveranno altri streamers per arricchire ulteriormente la programmazione giornaliera di live sul canale e molto altro è in cantiere!

Bene, grazie per il suo tempo, concludiamo pure con un suo pensiero libero a piacere.
Spero vivamente di incontrare il Genoa in Serie A il prossimo anno. Grazie a voi per l’intervista!





Il Drink cede al Bari, il commento di mister Pennisi

Buonasera mister. Difficile parlare dopo una sconfitta del genere. Secondo lei, qual è stato l’ingranaggio negativo che ha generato la serata storta?
Buonasera, probabilmente ancora dobbiamo ingranare dal punto di vista tattico, sono sicuro che col tempo miglioreremo e andrà tutto bene.

Pensa che il risultato sia giusto o avreste meritato di più?
Per come abbiamo giocato il secondo tempo abbiamo meritato la sconfitta. Primo tempo giocato bene e meglio del Bari, nel secondo tempo non siamo mai scesi in campo, quindi complimenti al Bari, che in dieci ha giocato molto meglio di noi.

La coperta forse è un po’ corta in difesa. Chiederà rinforzi precisi alla dirigenza?
È vero, in difesa siamo un po’ corti e con una squalifica o un infortunio siamo già in emergenza ma, vedremo. Lavoro con quello che mi concede la società.

Da dove ripartire in vista della prossima sfida?
Con più cattiveria e più determinazione, c’è tanto da lavorare. Sicuramente devono arrivare i goal degli attaccanti, che arriveranno già nella prossima partita, ne sono certo.
Forza drink!

Diego Spezzacatena

Pennisi si presenta: “Dimostrerò di essere l’uomo giusto per il Drink”

Buongiorno mister e benvenuto al Drink Team. Che emozioni prova in questo momento?
Buongiorno, la ringrazio. Sono molto emozionato di allenare uno dei club più vecchi del progetto.

Perché pensa di essere stato scelto lei tra tanti?
Probabilmente hanno pensato che io sono la persona giusta per questa squadra e voglio dimostrare a tutti che lo sono.

Cosa vuole dare a questa squadra di suo?
Voglio portare allegria, grinta e determinazione. In campo dobbiamo divertirci e far divertire.

Che stile tattico assumerà?
Sono tanti i moduli che potrei utilizzare, sicuramente vogliamo giocarcela sempre e vogliamo giocar bene.

Cosa vuole dire ai suoi nuovi tifosi? Spero solo ci sostengano sempre perché noi in campo daremo sempre il massimo.

Diego Spezzacatena

Trojer racconta il suo addio al Drink Team

Buongiorno mister. Allora, siamo qui per raccontare del suo addio al Drink Team, per molti inatteso ed improvviso.
La prima domanda è quasi ovvia, scontata: perché ha lasciato gli irlandesi?

Ex mister , ormai sono disoccupato (Ride NDR). Mi son sentito in dovere di farmi da parte per il poco tempo che stavo dedicando alla squadra, i ragazzi meritano il meglio ed in questo momento non ero in grado di darlo. Per loro è stato un fulmine a ciel sereno perché non ne avevo mai parlato, ma già ci riflettevo da un po’
In futuro spera di tornare sulla panchina del club di Ballarini?

Se dovessi riuscire a ritagliarmi lo spazio necessario , perché no. D’altronde mi son divertito molto, chissà. Sono sicuro che Ballarini sente la mia mancanza , quindi potrebbe succedere (Ride NDR)
A prescindere dal Drink, un giorno tornerà ad allenare un club in generale?
Cosa conserverà più gelosamente nel cuore di questa esperienza?

Il rapporto che ho instaurato con i ragazzi, sicuramente. Ce ne siamo dette di tutti i colori, Da “urbano maiale ” a “Trojerout” e tanto altro ancora. Non siamo stati una squadra, ma una piccola grande famiglia . Non posso fare altro che ringraziarli tutti
Cosa sente di dire in maniera spontanea a tifosi e giocatori?

Gli auguro di vincere finalmente lo scudetto che tanto aspettano

Diego Spezzacatena

Drink Team vincente in Coppa Italia, Ballarini: “Vittoria in Coppa più importante di quella in Campionato”

Buongiorno mister. Dopo la pesante sconfitta contro la Cremonese è stato importante tornare subito in campo per la Coppa?
Sapevo che con la Cremonese sarebbe stato difficile, ma, se dovevo scegliere, era meglio perdere in campionato e poi vincere in coppa, e così è andata.

È stato complicato gestire le assenze per via della Nazionale?
È stato difficile, ma nello stesso tempo facile, perché avevo pochi dubbi per la formazione, visto i pochi giocatori a disposizione.

La sfida è stato più difficile del previsto contro la Fiorentina?
L’abbiamo gestita quasi sempre noi, potevamo andare sul doppio vantaggio più volte. Panoz ha preso un palo e il loro portiere ha fatto un paio di parare importanti. Quindi sono felice così del risultato.

Possiamo dire che l’intuizione di D’Artibale in difesa è stata azzeccata, visto il gol e il premio di MVP? Riproporrà l’esperimento, anche senza emergenze?
Magari qualche allenatore avrebbe preferito mettere un terzino come centrale, ma sapevo che D’Artibale aveva l’esperienza per poter far bene anche in un ruolo non suo. Il gol poi è stata la ciliegina, ma avendo 3 centrali fortissimi non verrà più riproposto se non per emergenza.

Diego Spezzacatena

Cremonese-Drink Team 4-0, Trojer: “Fa male perdere così, ci hanno surclassato”

Buonasera mister. Allora, come si digerisce a caldo una serata così?Non si digerisce . Ci hanno messo surclassato in tutte le zone del campo, fa male perdere così.

Questa sera ha scelto il 4-3-3. Cambio di modulo dettato da questioni tattiche per cercare di fermare questa straripante Cremonese, oppure dalla rosa ridotta?
Entrambe le cose . Paradossalmente siamo andati meglio con questo modulo a noi inedito che con il solito 4-2-3-1

Debutto di Grimaldi, cosa ne pensa?
Sono felice per il ragazzo , meritava l’occasione che ha avuto . Mi spiace solo che il debutto coincida con una partita così negativa.

Secondo lei questa Cremonese è davvero da scudetto?
Si, spero che il mio amico campagna continui così. Gli auguro di vincerle tutte…tranne il ritorno contro di noi

Diego Spezzacatena

Drink Team-Inter 2-1, l’MVP Cappello: “Voglio scrivere la storia del Drink Team”

Buonasera Rosario. Per la prima volta, da quando seguiamo il Drink, sei l’MVP della gara. Cosa provi per la vittoria di questo premio?
Buonasera a te. Beh, c’è tanta emozione e tanta felicità per la prestazione di oggi.

Hai trovato il gol all’ultimo respiro con una bella iniziativa personale, cosa hai pensato in quegli istanti?
In quegli istanti ho pensato che dovevo fare l’impossibile e fare quel classico gol che fai una volta ogni anno, se ti va bene. Anche perché voglio diventare una leggenda del Drink e diventare un nome importante.

Come abbiamo detto prima con il mister, una vittoria importante per lo spogliatoio dopo un paio di settimane complicate extra campo. Da qui si può ripartire? Quelle vicende vi avevano complicato la vita?
Si da qui si può ripartire eccome. Oggi riparto io, ma allo stesso tempo il Drink Team. Questa sera abbiamo dimostrato di poter fare qualsiasi cosa. Secondo me il Drink Team ha dimostrato di essere squadra anche quando si è in mezzo ai casini. Credo che niente e nessuno possa rompere l’unione che c’è nello spogliatoio.

Diego Spezzacatena

Drink Team-Inter 2-1, Trojer: “Vittoria che serviva all’ambiente stressato. Rapartiamo da qui”

Buonasera mister. Una vittoria importante, sofferta, cosa si prova dopo una gara così?
Sono contento per la vittoria , ma devo ammettere che siamo stati fortunati .dopo un buon inizio, l’Inter ha colpito più volte i legni della porta e non avrebbe meritato la sconfitta.

Questa vittoria è stata probabilmente anche importante per il momento in cui arrivata, visto che lo spogliatoio è stato colpito da due addii importanti e inaspettati. Quanto serviva vincere anche per questo?
Serviva molto per l’ambiente , stressato da ciò che è successo . Ripartiremo da qui.

Cosa ne pensa del nuovo arrivato Grimaldi? Questa sera non è sceso in campo, lo vedremo presto giocare o ci vorrà un po’ di tempo per farlo ambientare nel Drink?
Il ragazzo si è inserito subito bene , sembra molto entusiasta del progetto, quindi a breve lo vedrete in campo. Magari lo vedrete già nella prossima partita.

Perfetto. La ringraziamo come sempre.
Grazie a lei

Diego Spezzacatena