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Sulle orme del Divin Codino?

18 maggio 1990: per 25 miliardi di vecchie lire Roberto Baggio passa ufficialmente dalla Fiorentina alla Juventus
Firenze viene messa a ferro fuoco dai tifosi gigliati che chiedono la testa dell’allora presidente Pontello.
Stagione 4: la Fiorentina naviga in acque scure e la voce di una possibile cessione di Marchi, uomo simbolo della Viola, inizia ad essere più di un’ipotesi.
Come nelle peggiori aste fantacalcistiche di quest’anno, devastate dall’arrivo di CR7 in serie A, anche all’interno di PG tutte le società di A drizzano le antenne.. Spicchio sul mercato? Sarebbe un colpo fantastico.
Ma perché questo colpo sarebbe così importante? Scendiamo nel dettaglio..

UN UOMO CHE PORTA BONUS
Marchi è un membro storico, presente all’interno del progetto dalla stagione 1. La sua presenza è costante e annualmente ha portato bonus massimi (stagione 1 e stagione 2) o medio alti (200k nella stagione 3) alla sua società. La sua forza, sotto questo aspetto, è appunto la costanza nel rendimento e nella presenza.
Tuttavia Gabriele ad oggi non porterà mai 300k in quanto il suo profilo, come è noto, non può godere del bonus condivisione in quanto “fake”. Un malus, salvo cambiamenti in corsa a livello di “amici extra progetto”, da prendere in considerazione sia per lui che per la società che eventualmente penserà di acquistarlo.

CARISMA E PRESENZA: UN LEADER NELLO SPOGLIATOIO E FUORI
Come allenatore ha dimostrato, in campo, di essere molto forte e in grado di creare sempre gruppi compatti. Al Milan, al Bari ed ora al Foggia non ha inoltre mai saltato mezza partita, se non a causa dello storico esonero in Stagione 1 o del ban che l’ha colpito mentre era sulla panchina del Bari (per un errore oggettivamente veniale da parte sua e per il quale ha ammesso le sue colpe).
I giocatori da lui allenati, ed i suoi compagni di squadra, hanno sempre speso solo parole di elogio per lui, definendolo un vero e proprio leader in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

MARKETING
Diciamocelo, Marchi è anche un colpo ad effetto. Chi, in caso di cessione, dovesse comprarlo, diventerebbe automaticamente il re del mercato. Se ci fosse del merchandising dietro al Progetto, probabilmente la maglietta di Gabriele sarebbe la più venduta, generando introiti “stile Juventus” per la squadra acquirente.
Fin da ora le voci di corridoio parlano di squadre che si stanno già attrezzando per poter pagare la cifra richiesta dalla Fiorentina che, però, potrebbe pensare anche di scatenare un’asta per il cartellino. La cifra di partenza, si dice, dovrebbe essere intorno ai 2,5M, destinata a salire.

SCHEDA
Marchi è, in campo, un giocatore di tutto rispetto. Tecnicamente ha un dribbling fulminante, tra i migliori della serie A, accompagnato da un’ottima tecnica e da un buon tiro da fuori. La sua fantasia, la sua determinazione e la sua capacità di dialogare con i compagni si traducono in campo in numeri di tutto rispetto avendo già sfornato la bellezza di 10 assist e 3 gol.
Fisicamente ha una progressione impressionante, paragonabile quasi a quella di un centometrista più che di un calciatore di serie A: nel momento in cui riesce a saltarti con il suo dribbling rincorrerlo diventa un’impresa quasi impossibile, Le sue uniche pecche, forse, le possiamo riscontrare nel gioco aereo dove non eccelle, ma resta comunque uno dei migliori trequartisti/ali del campionato.. e forse ci siamo dimenticati di dire che ha solo 19 anni..

La scheda di Gabriele Marchi

MA MARCHI, COSA DICE DI TUTTO QUESTO?
Abbiamo provato a contattare direttamente il giocatore che però si è negato. Al momento il suo unico pensiero è fare bene in maglia gigliata e non vuole assolutamente essere distratto dalle voci di mercato che stanno girando in questo periodo.
Grazie ad un colpo di fortuna, abbiamo però avuto l’opportunità di contattare il suo agente, a cui abbiamo posto alcune domande.

Essendo ormai molto legato alla maglia viola, diventandone di fatto un uomo immagine, la sua cessione è stata effettivamente richiesta dal giocatore in caso di retrocessione o dalla società per monetizzare?
Onestamente, reputo semi impossibile una scelta societaria con l’obbiettivo di vendere il mio assistito, o quanto meno anche in caso di retrocessione, cosa che comunque non succederà, se fossi nella dirigenza della Fiorentina non venderei il membro più attivo, e quello che è sempre stato fedele alla maglia.
Poi chissà magari domani arriva un email con scritto che Marchi è in vendita e allora valuteremo, però lo vedo molto utopico come futuro.

Se dovesse lasciare la Fiorentina, cosa cercherebbe il Marchi giocatore dalla nuova società? Una squadra in lotta per il vertice? Uno spogliatoio compatto? Una outsider con cui crescere? Quali preferenze avrebbe?
In ogni contrattazione, Marchi non ha mai cercato soldi, vittorie e trofei, e mai lo farà. Preferisce perdere divertendosi con degli amici che vincere da solo. Ad ogni modo so per certo che in questo momento non ha in mente nessuna squadra, perché fino a fine stagione i suoi pensieri sono solo alla Viola! E probabilmente anche in futuro sarà così.

Chiunque dovesse partecipare all’acquisto si troverà ad affrontare una spesa notevole. Potrà Marchi ripagare, in termine di impegno e bonus, l’investimento dell’acquirente?
Il ragazzo ha sempre dato tutto in questo progetto dal giorno uno, anzi, da molto prima della storica creazioni di questo gruppo. Come guadagni stiamo analizzando la possibilità di raggiungere il massimo possibile visti i numerosi amici extra progetto che il mio assistito si è fatto; vediamo, noi siamo molto ottimisti!!

Vi siete stupiti di tutta l’attenzione mediatica a cui siete stati sottoposti in quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria “caccia a Marchi”, oppure ve lo aspettavate?
Più che stupiti reputiamo esagerata l’attenzione che è stata creata dopo un semplice post di Ciancolini… ma evidentemente questo è il mercato.

QUALE FUTURO QUINDI PER MARCHI?
Se il giocatore, come si evince dalle parole del suo manager, non ha mai chiesto la cessione, è stato tutto un gioco? Oppure la Fiorentina ha seriamente intenzione di monetizzare? Marchi sarà il nuovo Baggio od il nuovo Antognoni? Ai posteri l’ardua sentenza..

Mercato Spezial, due volti nuovi in Liguria

Gennaio è ancora lontano, ma molte società già stanno mettendo a punto i primi colpi di mercato per quanto riguarda la sessione invernale, un esempio su tutti è il clamoroso e inaspettato ritorno di Alessandro Pironti al Progetto Gaming, con Crippa che passa al Genoa.

Anche il Nurvast Spezia si è mosso su questo fronte, mettendo a segno ben tre trattative fra entrate ed uscite, con l’approdo di due volti nuovi.

Il primo è un scambio alla pari tra i liguri e la società affiliata, il Verona. Un’operazione tutta in casa Coghi quindi, che porta tra le fila delle aquile il difensore Luca Damiano e in gialloblu il centrocampista Gianluca De La Torre. Le motivazioni che hanno dato il là a questa trattativa sono molteplici. In primis allo Spezia serve qualche uomo in difesa, dove la coperta si è forse dimostrata un po’ corta, mentre al Verona un centrocampista in più non fa mai male. Inoltre De La Torre è stato un giocatore che la nuova gestione si è letteralmente ritrovato all’improvviso sul groppone, visto l’acquisto fatto dalla gestione Minopoli, che però prevedeva il suo approdo e la messa a bilancio, per altro cara, in quest’annata. Il giocatore, inoltre, non si è mai dimostrato attivo e troppo desideroso di vestire con passione la maglia bianconera. Da qui il “sacrificio”, in virtù di un giocatore più funzionale al gioco e magari anche più attivo.

La seconda trattativa, invece, vede un addio doloroso. Il centrocampista e grafico, Antonello Marrucci, passerà al Livorno che l’ha cercato con insistenza, ovviamente è stata decisiva anche la volontà del giocatore nel passaggio ai toscani.

Infine un arrivo in prestito. Dall’Atalanta sbarcherà in Liguria l’attaccante diciottenne Cristian Seteu. Il giocatore è considerato uno dei possibile Wonder Kid del momento, potendo contare su una potenza fisica di grande importanza, è alto 1.93, associata ad una velocità non di poco conto. Un acquisto che permetterà una maggiore rotazione e alternativa al duo Facchino-Saija, con la speranza che possa portare qualche gol in più rispetto a quelli segnati sin qui dal reparto avanzato.

Diego Spezzacatena

Colpo Salernitana: è fatta per Singh!

La Salernitana, in vista del mercato di gennaio, ha piazzato un importante colpo in fase difensiva: dal Cittadella arriva il forte difensore Sanny Singh, che può ricoprire con naturalezza anche il ruolo di terzino destro. Alla società veneta 100.000€ e il cartellino del terzino Antonio Arsenti. Profondamente soddisfatti il d.s. Stranges, che ha fatto di tutto per portare il giocatore in Campania e il mister salernitano Sangiorgio, che da tempo aveva richiesto un difensore centrale per rinforzare il pacchetto arretrato. Il giovane talento si trasferirà a Salerno da gennaio, alla riapertura del calciomercato. Abbiamo intervistato il giocatore a riguardo:

Giornalista: “Ciao Sanny, come ti senti da neo acquisto della Salernitana?”
Singh: “Sono contento  di iniziare  questa nuova avventura, soprattutto dopo questo periodo di difficoltà passato con la squadra precedente. Spero di poter esprimere tutto il mio potenziale e dare il meglio”.
Giornalista: “Dicevi di un periodo di difficoltà passato con la tua precedente squadra, vuoi parlarne?”.
Singh: “Un insieme di fattori, un po’ perché non ho avuto tanto spazio come titolare e poi perché probabilmente  non mi sono riuscito ad integrare bene fin dall’inizio”.
Giornalista: “Quali sono i tuoi progetti futuri a partire da questa nuova avventura a Salerno?”.
Singh: “Nessun progetto in particolare, solo impegno per questa scalata con i miei compagni di squadra e arrivare in serie A!”.
Giornalista: “Tornando al fatto che vivi a Salerno, deduco che non ci abbia pensato due volte prima di accettare l’offerta della Salernitana, giusto? Come ti sei sentito quando sei stato contattato dal loro D.S. per offrirti ufficialmente un contratto?”.
Singh: “Credo che ogni giocatore sogna di poter giocare un giorno nella squadra della propria città. Quindi non poteva capitarmi un’offerta migliore direi, per il senso di appartenenza  e di familiarità. Sono rimasto davvero sorpreso quando mi hanno contattato per la proposta di trasferimento, più che altro è stata una via d’uscita da questo periodo buio al Cittadella.”
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tuoi nuovi tifosi?”.
Singh: “Ai tifosi vorrei dire solo che sono molto carico, e spero di poter fare tanto per questa squadra. Inoltre è fondamentale creare una buona intesa con i compagni di squadra e con il mister”.
Giornalista: “Cosa vorresti dire al tuo nuovo mister e ai tuoi nuovi compagni in attesa di unirti a loro a gennaio?”.
Singh: “Non vedo l’ora di mettermi in gioco e in particolare spero di avere la fiducia dell’allenatore e di credere in me anche se commetto qualche errore, perché mi serve ancora tanto per crescere”.
Giornalista: “Perfetto, grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua nuova avventura”.
Singh: “Grazie mille, crepi!”.

Mister X alla corte dell’Akragas

Mister X

La neo-promossa continua a far parlare di se, dopo un buon inizio di campionato, la società mette la freccia e perfeziona un colpo di mercato già a Ottobre per Gennaio.

Persone vicinissime al club ci riferiscono dell’approdo, alla corte del Villains Akragas, di un fantomatico Mister X, di cui conosciamo solo il soprannome #ilTronista e un piccolo identikit: Italiano, capelli scuri, fisico possente.

Il tronista (così chiamato dallo stesso Paolo Di Gaetano presidente della squadra), avrebbe già raggiunto l’accordo con la società.

Ai nostri microfoni il Presidente Di Gaetano si è limitato a lanciare l’hashtag per creare aspettativa nella tifoseria Akragantina.

Cittadella: tempo di cessioni

Il mercato non dorme mai, nemmeno a ridosso delle festività invernali.

È di pochi minuti fa l’annuncio del presidente del Cittadella, Baldacci, che comunica l’inserimento tra i cedibili di Nicolò Gigli.

gigli cittadella
Nicolò Gigli stagione 3

Il ragazzo si presenta come un buon prospetto, molto tecnico e con un discreto spunto nell’uno contro uno.

Scarso colpitore di testa, la sua scarsa concentrazione e senso della posizione potrebbero farlo trovare spesso in fuorigioco.

Motivo per il quale, nonostante il gioco lo veda come un attaccante promettente, credo valga la pena impiegarlo in fascia, dove non deve fare a sportellate con mediani e difensori e può diventare un validissimo assist-man.

Dal punto di vista dell’attività ha ancora molto da dimostrare, tanto che il Cittadella ha deciso di cederlo per poter far cassa e promuovere un giocatore dalla squadra satellite Tuttocuoio.

Consigliamo di tenerlo d’occhio e valutare seriamente le intenzioni di coinvolgimento del ragazzo, dopo averne discusso con il DS dei veneti Alessio La Rosa.

D’anteo: da Firenze a Roma per 2 milioni.

Alessandro D’anteo, portiere, classe 1987.

Utente storico del ProgettoFM, ex colonna portante di una Fiorentina ancora alla ricerca di una sua identità.

Sì, parliamo di “ex”, in quanto da circa una settimana ha firmato un contratto che lo legherà alla Roma per le prossime stagioni.

D’anteo, portiere di professione e leader per passione, muove i suoi primi passi come estremo difensore.

Spesso e volentieri non si limita solo al campo, ma supporta anche lo staff dirigenziale portando la sua esperienza di gioco come allenatore (ricordiamo le esperienze sulle panchine di Lazio, PG e Juventus) e la sua conoscenza delle meccaniche di gioco.

Nella Stagione 1, D’anteo, venne assegnato alla Sampdoria, per poi passare a fine stagione all’Inter di Marchese.

Quì il portierone toscano non trova subito spazio in campo, accumulando appena 3 presenze in tutto il girone d’andata. Decide quindi di accasarsi alla Fiorentina durante il mercato invernale della stagione 2.

Alla Viola trova comunque la concorrenza di Nencioni, ma l’ottimo feeling con Casalati e l’ambiente fiorentina sembrano coinvolgerlo molto positivamente, al punto da acquistare la Lucchese proprio in associazione con Casalati.

Fino a quando, su sua stessa richiesta, non viene messo sul mercato dal DS dei viola.

A quanto pare l’unica a sondare seriamente il terreno è stata la Roma, la quale ha accettato di pagare i 2 milioni richiesti dai toscani.

Non fatichiamo a pensare che, benché la caratura elevata del giocatore in termini di attività sia fuori discussione, diverse squadre si siano anche interessate, ma sentendo la base di partenza abbiano deciso di lasciar perdere.

D’altronde anche nella vita reale sono pochi i portieri pagati a peso d’oro (Buffon, Kepa, Alisson ad esempio).

Ma che calciatore è Alessandro D’anteo?

D'anteo progettofm progetto gaming football manager
Alessandro D’anteo stagione 3

Alleghiamo la sua scheda presa dal nostro Archivio Contratti in Home Page.

Portiere di 189 centimetri e 85 chilogrammi di peso, con 15 in agilità fa capire che la stazza è tutto fisico e spalle larghe.

I valori alti in uno contro uno e uscite fa capire quanto possa essere determinante nelle chiusure sui contropiedi avversari che si involano verso la porta, anche se leggermente penalizzato dall’accelerazione e velocità sotto il 10.

Predilige la parata a mano aperta e la respinta di pungo rispetto alla presa del pallone, motivo per cui correrà pochi rischi e concederà qualche calcio d’angolo evitabile.

Nonostante Football Manager 17 lo veda come un portiere-libero, il 4 in visione di gioco gli farà fare spesso l’impostazione sbagliata. Consigliamo, quindi, di dare istruzioni ben precise al portiere se si vuole giocare con palla a terra dalla difesa. Altrimenti rilanci e via alla vecchia maniera.

Il buon livello del controllo palla, presa, forza ed equilibrio farà stare abbastanza tranquilla la Roma, nonostante sia molto importante lavorare sull’aspetto psicologico del giocatore per farlo migliorare nelle prossime poche stagioni che rimangono prima del suo ritiro e successivo regen.

Inutile ricordare che, in quanto allenatore e membro molto attivo della community, garantisce dei bonus attività non da poco.

Il faraonico mercato del Bologna

Stagione 3, 38° giornata di Serie A. Il Bologna si è salvato all’ultima respiro, dopo un campionato alquanto disastroso. Era ancora vivida a inizio stagione il ricordo dell’ottavo posto, con l’Europa League sfumata soltanto nelle ultime tre partite. Certo, era partito Pasquale Canario, ma nessuno si sarebbe immaginato un calvario del genere, tra il mister Michele Ianzano dimesso, seguito dal ds Gaetano Fagone poco dopo, il sostituto dell’allenatore Matteo Trementozzi andato via anche lui e un’instabilità che poi si riversava in campo, con prestazioni altalenanti e l’ombra della retrocessione che si avvicinava sempre di più.

Nonostante tutto il Bologna – come due stagioni prima – è sopravvissuto e rimarrà in Serie A. Con grandi ambizioni di rinascita. Fabio Bicocchi si assume la responsabilità di essere il direttore sportivo dei Felsinei. Il nuovo DS, con una breve esperienza come dirigente a Crema sulle spalle, si è messo già all’opera per formare una squadra in grado di assicurare la salvezza con maggiore tranquillità ed ambire a qualcosa di più.

Il primo innesto del #DSA nella Dotta è stato il terzino doppia fascia Alessandro Galini, dal Frosinone, per la modica cifra di 600k. Sempre per il ruolo di terzino, acquisirono Saverio Provenzano, dalla Lazio, per la cifra di 1,2 milioni. Nel mentre, il Bologna cedeva Carlo Maiorano per 750 mila alla Casertana e Francesco Ricciardi per 650 mila al Livorno.

Bicocchi non ha solo puntellato la fascia, ma ha cercato di colmare al meglio la richiesta di cessione di Antonio Cusumano, desideroso di cambiare aria. Mentre l’attaccante veniva ceduto per la cifra monstre di 2,1 milioni all’Inter, il ds dei rossoblù riempiva il buco offensivo con due innesti: il primo, Gaetano Cerardi, punta del Livorno, arrivò nel capoluogo in cambio di 1,2 milioni; il secondo, più altisonante, è stato l’attaccante ex-pigino Vincenzo De Lucia, comprato per 2,0 milioni.

Venduto poi il centrocampista Michele Carminati, per 600 mila all’Atalanta. Il mercato del direttore sportivo, prima del suo approdo definitivo nello staff del Milan, si è impreziosito con l’ingaggio di Alessandro Terzo, dall’Avellino, per 2,0 milioni. Stessa direzione, ma verso opposto, è stato infine l’ultima trattativa del #DSA, con Roberto Sarcina all’Invictus per 700 mila.

Fabio Bicocchi ha poi salutato Bologna, lasciando i giocatori nelle mani del nuovo allenatore Mario Torsello. In questa stagione 4, il mercato fatto dal Bologna sarà sufficiente per renderla la squadra outsider della massima serie? Quali squadre illustri cadranno per mano dei felsinei al Renato Dall’Ara? Non ci resta che attendere l’inizio del nuovo campionato.

Non sapevo di essere in vendita, atto II.


Ancora mercato Benevento: nella vicenda della messa in vendita “a sua insaputa” di Mirko Sangiorgio, un commento (riportato nell’immagine precedente) aveva attirato l’attenzione della redazione.

La quale si è resa conto del titolo del precedente articolo forse eccessivo, pur riportando una notizia vera, e avrebbe preferito sorvolare per non dare adito ad accuse di persecuzione, ma il giocatore ha deciso liberamente di raccontarci la sua storia su una vicenda simile all’affare Sangiorgio.
Non è denunciata alcuna violazione: la redazione ha raccolto una legittima lamentela da chi si è sentito oggetto non consapevole di una trattativa in corso.

I fatti: giunge dalla dirigenza del Benevento la comunicata cessione allo Spezia del giocatore Alexander De Santis.

A cose fatte, il giocatore chiede spiegazioni. La società gli spiega che l’offerta giunta, di 650K, era irrinunciabile.

De Santis, pensando che l’interesse dello Spezia fosse motivato dalla visione della sua scheda e che quindi si sia mossa spontaneamente in cerca di informazioni, ha accettato la trattativa e il contratto.

Da un colloquio con l’allenatore, però, la versione diversa: De Santis sarebbe stato messo in lista trasferimenti dalla squadra, e l’interesse dell’acquirente sarebbe stato solo successivo.

Ci sarebbe di più: lo Spezia pare abbia chiesto al Benevento se il giocatore fosse consapevole della trattativa in corso.

E la risposta della società campana sarebbe stata positiva. Al contrario di ciò che ha dichiarato a noi De Santis.

In conclusione: la trattativa sarebbe stata portata avanti tenendo all’oscuro il giocatore.

Il quale ha accettato il contratto, ed accettandolo ha reso possibile il trasferimento. Quindi, nessuna regola è stata violata.

La domanda che ci si pone è: il calciatore ha il diritto di essere consapevole dell’interesse di terze squadre, prima che la trattativa fra le due società cominci?

Secondo le regole non è necessario: i Direttori Sportivi discutono, ed il giocatore viene contattato solo dopo dall’acquirente.

Rimane la domanda precedente, le conclusioni rimangono del lettore.

Okay, il prezzo è giusto?

Negli ultimi giorni ha tenuto banco come discussione principale il prezzo di Alessandro Terzo, centrocampista senegalese dell’Avellino messo in vendita su richiesta. La società campana avrebbe richiesto la cifra di 2 milioni, giudicata troppo esosa da parecchie squadre interessate al cartellino.

In questo articolo non si cercherà di capire chi abbia ragione e chi torto, ma nel poter affrontare una discussione del genere è giusto poter disporre di dati corretti: un’opinione, senza una solida base conoscitiva dietro, non è un’opinione e non può essere rispettata come tale. Si ricorda come seguire live e postare contenuti interessanti sia uno dei fattori principali da tenere d’occhio, quando si fa una transizione. I bonus attività, oltre a potenziare maggiormente il giocatore, portano soldi anche alle società, permettendo di alzare stipendi e di fare nuovi acquisti. Partiamo quindi con il dare le cifre delle più importanti transizioni di mercato, a livello di cash.

L’acquisto per ora più costoso a livello di cash è quella di Samuele Tomassetti, attaccante. La scarpa d’oro della Stagione 3 è passata dal Milan alla Sampdoria per 2,65 milioni. Il Milan ha sostituito il giocatore con Luca Lanza, attaccante, dal Lecce, per 1,75 milioni. Il triangolo di attaccanti potrebbe chiudersi con l’approdo di Matteo Congedo, secondo pallone d’oro, dalla Sampdoria proprio al Lecce. Le cifre sembrano essere di 1,5 milioni.

Attaccante molto simile a Congedo è Antonio Cusumano: l’ex-Bologna è passato all’Inter per la cifra di 2,1 milioni, bonus esclusi. L’Inter ha chiuso inoltre il difensore centrale Lorenzo Valentino, per la cifra di 600 mila, e il terzino Thomas Rafaniello, per 650 mila, entrambi dal club salentino. L’Inter, tuttavia, ha ceduto Cristian Marchese, ex-colonna del centrocampo, per 1,2 milioni, all’Udinese.

Una valutazione molto simile a quella di Terzo è stata quella del cartellino di Fabio Bicocchi, attaccante. Ex-Bologna ed in prestito al Torino in quest’ultima stagione, il #DSA è stato acquistato proprio per 2 milioni dal Progetto Gaming. Altre due operazioni dei biancoblu di un certo impatto sono Marika Calcagno, centrocampista, arrivata dall’Inter per 1,2 milioni, e Claudio Manfredi Franco, trequartista, arrivato dal Livorno per 1 milione, bonus escluso.

Caso a parte merita Salvatore Campagna della Lazio, pagato 1,5 milioni dal Livorno. Il centrocampista centrale percepirà come potenziamenti possibili una cifra non inferiore a quello che è stato il costo del cartellino. Sempre Campagna è protagonista di un’altra operazione, l’attaccante Damiano Mattia della Cremonese, prelevato dal Milan per 1,1 milioni.

Non si possono citare alcune operazioni della Juventus, sempre di questa sessione di mercato: Luca Bisceglie, attaccante, approdato a Torino per 1,9 milioni dalla Spal, e Luca Amadori, acquistato dal Livorno per 2 milioni. Spuntano anche Vittorio Albertini, terzino ex-Malcantone, approdato al Cesena per il prezzo di 1 milione. Ultime segnalazioni: la prima è Lorenzo Frattoni, centrocampista, per 2.6 milioni, dal Milan al Benevento: in quest’ultimo caso il raggiungimento dei bonus è talmente scontato che possiamo già considerarli nella cifra (600k alla decima presenza, indipendentemente se titolare o subentrato), la seconda è Gaetano Cerardi, attaccante, dal Livorno al Bologna, per 1,5 milioni.

Adesso è possibile giudicare non solo il prezzo di Terzo, ma di buona parte degli acquisti delle varie società di Serie A, Serie B e anche Serie C per questo calciomercato. Alla luce di queste trattative, come si può giudicare il mercato delle varie squadre? I valori sono quelli corretti? Soltanto il futuro ce lo potrà dire.