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PROGETTO FM E IL MERCATO

Il progetto sta per entrare nella sua quinta stagione e tante cose sono cambiate. La novità più importante che ha riguardato il mercato, già introdotta nella stagione 3 è stata l’abolizione della rateizzazione degli acquisti, cosa che incide ancora nei bilanci attuali. Dal momento in cui è stata applicata questa regola, nessun acquisto puó essere “spalmato” in più bilanci.

Oggi la redazione di PROGETTO X si chiede: “Chi fa il prezzo di un giocatore?”.

La risposta è facile direte: “il presidente ed il DS”. Giusto, però le valutazioni sono, a volte, discordanti tra di loro.

I pezzi più pregiati al momento sono terzini e portieri. <<Se ne vedono davvero pochi NDR>>.

Per avere un quadro più chiaro PROGETTO X chiederà ai vari DS e presidenti come valutano un giocatore considerando vari profili. (Adotteremo un sistema di interviste anonime, ad ognuno dei vari intervistati sarà assegnato un numero).

Salve sig. DS e Presidenti.  Ci siamo chiesti come viene valutato un giocatore. Guardate prima la scheda o i bonus della stagione appena conclusa? E perché?

  1. Salve a lei, bella domanda la sua. Entrambe hanno un ruolo fondamentale nella valutazione di un calciatore. Preferisco però guardare più all’attività che alla scheda sempre tenendo a mente le esigenze del mister. Prediligo l’attività per due motivi: un’utente attivo porta introiti a sé ed alla società; minore rischio di inattività.
  2. La prima cosa per valutare il giocatore è l’attività. Il gioco si basa su quanto un giocatore è attivo e su questo si pongono le basi sulla corretta valutazione del giocatore.
  3. Guardo in primis l’utente. Ci sono utenti che sono impossibilitati a guardare le live o che non portano bonus, ma che sono ovviamente validi. Comunque sia i bonus sono un dato molto importante per valutare un giocatore. La scheda è l’ultimo dei fattori.
  4. Faccio un 50 e 50 ma sicuramente preferisco una scheda un po’ più carente ma con un giocatore molto attivo dietro, che una scheda molto forte ed un giocatore poco attivo. Inoltre, gli attivi aiutano tutta la squadra a migliorare.
  5. Salve, non è facile valutare un giocatore. Di solito guardo entrambe allo stesso modo, ma di poco preferisco una attività più alta. Con una buona attività ovviamente si possono colmare le lacune presenti nella scheda. Mentre una bassa attività ti permette di migliorare veramente poco.
  6. Preferisco ovviamente un giocatore con bonus più alti ed una scheda più scarsa rispetto ad uno con una buonissima scheda ma che poi non risulta molto attivo.
  7. Salve, l’attività è molto importante, non solo in termini di bonus ma anche di garanzie in quanto salvo eccezioni il giocatore non si inattiverà. Guardare l’attività per prima però non significa che la scheda non conti. Il mercato va fatto in una direzione precisa di progetto interno.
  8. Salve a tutti. Il primo passo è osservare la scheda vedere i punti migliori e quali migliorare, successivamente guardo l’abilità impegno che è strettamente legata all’attività. Metto quasi alla pari scheda e bonus, ma prevalgono di poco i bonus.

Pensate che i prezzi di mercato siano alti rispetto al valore dei giocatori?

  1. Credo che il caso vada preso singolarmente, il prezzo varia a seconda del ruolo, dell’utente e dalle esigenze delle squadre. Io sono dell’idea che se reputi il valore dato ad un calciatore troppo alto non lo acquisti e cambi obiettivo.
  2. A mio parere sono troppi i parametri che identificano il valore di un giocatore, pertanto è impossibile indicare un corretto valore. I prezzi li fa il mercato non l’utente. Quindi no, non li trovo alti.
  3. Diciamo che mentre alcuni DS si fanno scrupoli e cercano di acquistare e vendere a cifre eque, altri provano ad ottenere il massimo per il proprio club ad ogni costo. Ci sono spesso dei prezzi gonfiati, ma non sempre. A volte i primi a lamentarsi dei prezzi di mercato sono quelli che strapagano anche degli inattivi.
  4. Secondo me si, se consideriamo che inizialmente un admin valeva all’incirca 4M, ora anche un giocatore novizio vale 2-3 M.
  5. In alcuni casi si, in altri no. Ho visto pagare quasi un milione un giocatore quasi inattivo, ed altre volte molto meno un giocatore molto più attivo.
  6. Nella maggior parte dei casi sì.
  7. Sì, penso che i prezzi siano alti, ma questo è dovuto al fatto che le società difficilmente vendono i giocatori davvero attivi, ciò comporta strategie di mercato aggressive da parte di altre società, che quindi investono molto sul mercato.
  8. Alcuni prezzi (soprattutto nell’ultimo mercato) sono stati gonfiati, rispetto al valore reale del giocatore.

Pensate di aver gonfiato il prezzo di vendita di un vostro giocatore?

  1. No. Anzi, per accontentare la volontà del giocatore ho anche rinunciato in un paio di occasioni a 2/300k.
  2. Questa è una bella domanda. Tutti sicuramente risponderemo di no, però i DS cercano di guadagnare qualcosa in più sul reale valore del giocatore. È un gioco di ruolo, e la bravura del DS è anche quella di saper vendere. Tuttavia non ho mai fatto la cresta o almeno… non ci sono riuscito.
  3. Pensiamo di averne venduti bene molti, ma sempre a prezzi ragionevoli e di mercato. Abbiamo anche rifiutato a volte un’offerta troppo alta, insistendo per abbassarla, pur perdendoci appunto qualcosa in più.
  4. No, penso che un po’ tutti ci siamo adeguati alle nuove logiche di mercato ed ai prezzi.
  5. Sì, un po’ come tutti. Mai esagerando però.
  6. Mai, prima parlo con il mio giocatore, se volesse andare via tratto. Ma nessuno vuole andare via da qui. <<ride NDR>>
  7. In passato si, avevo fatto una cifra solo per contrattare. Non mi aspettavo davvero la cifra iniziale. Ad oggi no, mi sono adeguato al mercato.
  8. No. Anzi, siamo pure stati truffati, ma non farò nessun nome per non creare scandali.

Quando acquistate un giocatore, lo fate in base alle richieste del mister o dovrà lui adattarsi alle vostre scelte di mercato?

  1. Come accennato prima, il mercato viene fatto in base alle esigenze del mister ed al budget a disposizione. Anche perché non posso comprargli tre punte se gli serve un centrale di difesa.
  2. In realtà è sempre una decisione a tre. Mister, presidente e DS. Se sul mercato viene messo un giocatore di spessore disponibile a venire da noi, ci adattiamo.
  3. Partiamo dalle necessità del mister e poi sondiamo il mercato. Caso a parte gli obiettivi fantastici che tutti vorrebbero. Trattiamo e poi capiamo come adattarci.
  4. Ascolto sempre prima il mister, perché non credo che abbia senso acquistare se in quel ruolo sei coperto. Se ci sono degli “affari” sul mercato chiedo se possiamo fargli spazio.
  5. Il mister è una parte importantissima del mercato. È lui ad allenare la squadra. Prima di acquistare devo sapere che tipo di giocatore gli serve.
  6. Diciamo che cerchiamo sempre di essere d’accordo. Quindi un Mix.
  7. A meno che il nome non sia davvero importante nel progetto, il mercato deve essere fatto sulle richieste del mister. Sarà lui che dovrà utilizzare i giocatori su FM e comprargli un giocatore che non ritiene adatto su una rosa di parecchi attivi non è per nulla conveniente.
  8. Solitamente faccio mercato in base alle richieste del mister.

Eccoci arrivati al punto cruciale. Vi presenteremo tre schede giocatore, con una breve descrizione a corredo, dovrete dare una vostra valutazione. Successivamente vi presenteremo l’attività dei giocatori. Quanto cambieranno le vostre valutazioni?

[DIFENSORE CENTRALE- MEDIANO 22 ANNI]
[TREQUARTISTA CENTRALE – CENTROCAMPISTA CENTRALE 20 ANNI]
[CENTROCAMPISTA CENTRALE – MEDIANO – TREQUARTISTA CENTRALE 22 ANNI]
  1. Solo tenendo in considerazione la scheda direi: 2.2M il difensore centrale, il centrocampista centrale e trequartista 2.8 M, il mediano centrocampista centrale e trequartista 1.5 M
  2. Il primo considerando il ruolo direi 1.5M, il secondo è giovane, forte ed ambidx 1.9M, l’ultimo è duttile con una buona scheda ma non eccelsa 1.2M.
  3. Non riesco a darti una valutazione, in quanto in questo gioco conta appunto l’attività, se dovessi basarmi solo sulle schede non si tratterebbe di un gioco di ruolo ma di FM “offline”. Attendo l’attività dei tre giocatori.
  4. In ordine direi: 1.5M la prima, 1.3M la seconda scheda, la terza 1.8M.
  5. Calcolando la carenza nel ruolo direi anche 800k – 1M la prima scheda, La seconda 1.2M, la terza ed ultima circa 900k.
  6. Schede veramente buone, 1-1.2M il primo, il secondo 1.5-2M, l’ultimo 900k.
  7. Prima scheda parecchio interessante, già pronto come difensore centrale, le fisiche non sono il suo forte, azzarderei 700k. Nella seconda scheda non mi convincono appieno le fisiche, alta la forza ma bassa la velocità, nota positiva l’essere ambidestro, anche lui 700k. Il terzo giocatore non saprei dove collocarlo in campo, forse un po’ più avanzato a centrocampo, se dobbiamo dare una valutazione alla scheda direi 500k.
  8. Direi 300k il primo giocatore, 500k il secondo ed infine 600k il terzo.
SCHEDE: AttivitàPossibile attività prox stag.
Dc – MedRaggiunti 240kPossibili 300k
Trq C – Cent. CentraleRaggiunti 100kPossibili 200k
Med – Cent. Central – Trq CRaggiunti 0k Possibili 0k
  1. In linea di massima confermerei i prezzi, sarei disponibile a pagare qualcosa in più il difensore, ed un po’ meno il terzo giocatore.
  2. Per il primo direi 2.2M, il secondo 1.6 M e l’ultimo 800k massimo.
  3. Direi 2M, 1.5M e 700k. Sono prezzi dati con leggerezza, ma le valutazioni dei primi due potrebbero essere più alte a seconda di quanto partecipano nello “spogliatoio”.
  4. Vado diretto al sodo, 2.2M, 1.7M e 1.2M.
  5. Le mie valutazioni cambiano, valuterei il primo almeno 1.3M, la seconda rimane invariata, l’ultima scende a 500k massimo.
  6. La valutazione del primo sale, quella del secondo rimane invariata, l’ultima scende a picco.
  7. Il terzo giocatore non vede crescere la sua valutazione, se ha preso inattività potrebbe anche scendere. Per il secondo azzarderei 1.2-1.5M, dipende anche il budget dello stipendio. Sul primo l’attività dei 240k unita al ruolo, fa si che la società lo valuti almeno 2M anche di più se avesse preso altri bonus come quello live o del giornalismo.
  8. Le mie valutazioni cambiano un po’. 800k il primo, 800k il secondo e l’ultimo 400k.

Grazie mille a tutti. Siete stati davvero gentilissimi. Inoltre ringrazio anche i nostri lettori, speriamo di aver chiarito più o meno l’andamento del mercato.

Speciale calciomercato: che fine ha fatto Carlo Paudice?

Questa sera Lo Spezzino torna a parlare di calciomercato spostandosi dalla Torino granata alla Torino bianconera. La Juventus che ha da poco ufficializzato il nuovo allenatore Mattia Agosta, una nostra vecchia conoscenza, si è trovata nelle ultime settimane a gestire la cessione di un calciatore piuttosto celebre nel progetto, Carlo Paudice. Dopo ben quattro stagioni passate insieme, la Juventus ha deciso vedi intraprendere un altra strada mettendo così il giocatore in vendita, Lo Spezzino assieme al suo ospite farà chiarezza sulla questione Paudice-Juventus

Buonasera Carlo e bentornato nella nostra redazione. Siamo ormai entrati nella seconda settimana di calciomercato e ancora molte trattative devono entrare nel vivo, una tra tutte la tua. Ci puoi svelare i motivi perché la tua trattativa non riesce a decollare?

Buonasera a tutti. Onestamente non riesco a darmi spiegazioni, all’inizio ebbi interesse di molte squadre di ogni tipo come squadre di vertice in A, in b, e squadre che bazzicano tra le posizioni di Europa. Poi il nulla, anche prima della multa che ricevetti [che sicuro ha condizionato la mia posizione]. Sembra che a parte squadre che non hanno una grande disponibilità economica, non mi voglia nessuno.

Eppure un giocatore attivo come te non dovrebbe avere troppe difficoltà a trovare sistemazione. Si era parlato dell’ interessamento della Roma di Molin prima ancora dell’ apertura del calciomercato o tutto ciò era solo una voce?

Non ho raggiunto molti bonus quest’anno, ma la garanzia che non mi inattivi c’è visto che alleno il Vicenza. Quella voce era vera, la Roma mi voleva ed io volevo la Roma ma ho dato la precedenza a una squadra che a lungo andare non si è fatta più sentire. Comunque la Roma resta un mio sogno.

Hai parlato di aver ricevuto proposte anche da squadre di vertice di serie A, puoi citarcene qualcuna?

La Lazio era la squadra che io mettevo davanti a tutte, lì si ha tutto per vincere, gruppo, mister, e si è visto anche che in due anni da neopromossi hanno vinto lo scudetto. C’é stato anche un interessamento anche del Crotone che è andato in Champions League.

Quale squadra è stata più vicina ad acquistarti e dove ti vedi in futuro?

La Fiorentina fu quella più rapida e concreta, la Roma mi sembrava la più possibile perché poi conta anche la mia volontà, In futuro non mi vedo alla Juventus, mi vedo in Serie a, o al massimo l’unica eccezione di scendere in Serie b sarebbe solo per la Roma.

Facciamo un passo indietro e parliamo della Juventus, la tua attuale squadra che lascerai dopo quattro stagioni di successi, come lo scudetto dello scorso anno. La nostra domanda è perché la Juventus ha deciso di privarsi di un giocatore come te?

I motivi per cui mi hanno messo sul mercato sono legati al fatto che puntano a una squadra che porti sui 300k di bonus, e io per questioni di tempo non posso

E aggiungo una cosa, la Juventus ha ragione

Ragione, in che senso?

Se la loro filosofia è quella, è giusto che io non faccia parte della Juventus

Prima di chiudere vogliamo fare un appello a tutte le squadre che ti contatteranno, magari leggendo anche la nostra intervista, cosa può offrire un giocatore come te?

Di sicuro posso offrire una scheda forte, come dimostrano i numeri e se vogliamo anche i trofei vinti. Poi proverò a essere più attivo, magari introducendo qualche bonus che non impiega molto tempo come quello ‘condivisioni’ ma soprattutto sono un giocatore con fame di vittoria e voglia di rivalsa.

Grazie Carlo per il tempo a noi dedicato e speriamo di rivederti presto nella nostra redazione a parlarci della tua prossima squadra

Grazie a voi, giornale di fiducia

Articolo di Gabriele Di Leo

Napoli: ecco chi sono gli obiettivi per S5

Il Napoli di mister Ponticelli, da qualche tempo, ha fatto partire una serie di post sulla propria pagina facebook. Post che hanno generato hype tra gli uomini mercato di Progetto Football Manager.

Le indiscrezioni parlano di un doppio colpo a tinte rossonere.

I partenopei, infatti, avrebbero individuato in Manuel Guassone uno dei prossimi tesserati napoletani.

Guassone rientrerebbe in Progetto Football Manager dopo aver scontato un allontanamento da esso per tutta S4.

L’altro colpo interesserebbe lo staff tecnico. I presidenti campani, infatti, vorrebbero affidare la Direzione Sportiva a Fabrizio Lopresto, ex DS del Milan.

Lopresto anche lui finirà di scontare l’inibizione da DS col termine di S4.

Potrebbero aprirsi nuovi scenari anche per il Lopresto calciatore, dato che sembrerebbe forte l’interessamento della Juventus per lui e, come ormai noto a molti, non corra molta stima tra l’esterno milanista e il suo allenatore/presidente.

Sicuramente non sarà una trattativa semplice da portare a termine, motivo per cui staremo a vedere se questo Juventus-Napoli ci entusiasmerà anche in fase di calciomercato.

Tra Aquila e Biscione

Giovanni Gallo: Buonasera sig. Esposito, grazie per il tempo concesso.
Dunque, come ben tutti sappiamo lei ha dichiarato di voler essere ceduto dal Cesena, come mai questa scelta?

Giovanni Esposito: Buonasera a lei e grazie per il tempo che mi sta dedicando. Cesena è stata la mia casa per due stagioni e mezzo e insieme alla società ho preso la decisione di provare nuovi lidi… Nuovi stimoli.

Giovanni Gallo: Sappiamo che ci sono due squadre particolarmente interessate, Inter e Lazio. Con la prima che sembra essere stata beffata al fotofinish dai biancocelesti. Potrebbe svelarvi alcuni retroscena delle trattative?

Giovanni Esposito: Ah sapete proprio tutto insomma. Con l’Inter era quasi tutto fatto dato che sono stato personalmente a Milano per seguire le trattative legate alla mia persona. Nei giorni successivi però è arrivata la Lazio con un’offerta maggiore ed un progetto molto più ambizioso. Vedremo l’evolversi della trattativa ma siamo a buon punto e siamo sicuri che la chiusura avverrà a mercato aperto. Intanto domani mattina voleró nelle sedi della Lazio per limare alcuni dettagli.

Giovanni Gallo: E cosa l’ha convinta ha scegliere la società biancoceleste a discapito dei meneghini? Non credo si parli solo di progetto ambizioso o mi sbaglio?

Giovanni Esposito: Beh diciamo che dopo sei anni di progetto questa è stata una delle prime chance irrinunciabili. Ricordo gli anni neri del progetto e la separazione che ci fu tra me e Di Gloria (ndr attaccante Lazio). Diciamo che ha contribuito tanto anche la mia amicizia con lui dato che è stata la prima persona con cui ho fatto amicizia.

Giovanni Gallo: Bene, come crede che questo trasferimento possa influenzare le scelte di calciomercato della sua attuale squadra e delle società coinvolte?

Giovanni Esposito: Sa penso che a Cesena possano fare un grande mercato perché il DS Cafarella è una persona con la quale non si scherza sulle trattative. L’Inter con la nuova gestione De Donatis penso possa dar fastidio sul mercato perché dopo la delusione con Il Genoa ha voglia di riscatto con i nerazzurri. La Lazio penso chiuderà qualche colpo per completare la rosa anche se penso sia già bella pronta.

Giovanni Gallo: Perfetto, credo sia tutto. Se vuole aggiungere qualcosa o salutare qualcuno faccia pure.

Giovanni Esposito: Mi permetto di salutare tutto il Cesena e tutta la redazione di Offside alla quale sono molto legato per i testi delle canzoni di Serafini.

Giovanni Gallo: Ancora grazie per l’intervista un saluto ed in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Giovanni Esposito: Grazie a voi! Quando volete io ci sono.

Scritto da Giovanni Esposito

Revisionato da Del Prete Antonio

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Giovanni Esposito: il Cesena nel cuore ma il futuro ancora incerto

Per parlare del magic moment del Cesena e del mercato che verrà, abbiamo intervistato uno dei protagonisti della cavalcata dei romagnoli dalla serie B ai piani alti della massima serie, Giovanni Esposito.

Giornalista: “Ciao Giovanni e grazie per il tempo concessoci. Come ti stai trovando a Cesena?”.
Esposito: “Grazie a voi, è sempre un piacere sedermi qui. Cesena è diventata la mia seconda casa e attualmente sono fiero di farne parte. Serafini mi ha dato quel piglio in più per risollevare il mio umore e fare di me il calciatore che sono adesso. Abbiamo fatto una bella cavalcata in B e attualmente stiamo facendo bene in A dove tutti ci danno per spacciati. Questi due anni sono stati intensi e mi hanno regalato emozioni che difficilmente riuscirò a trovare altrove”.
Giornalista: “Iniziamo con la promozione storica in serie A: non eravate tra le candidate eppure dopo un incredibile  recupero siete arrivati a giocarvi la serie A ai playoff, che si sono chiusi con la vittoria in finale contro il favorito Chievo. Ti va di raccontarci come hai vissuto emotivamente questa cavalcata?”.
Esposito: “Guarda, è stata una promozione sofferta. Il punto si è avuto con l’arrivo di Arrigo che ha macinato gol e di conseguenza punti. Ricordo che a poche giornate dalla fine facemmo un patto spogliatoio che ha retto e anche tanto. La cosa che ricorderò con piacere sono le lacrime che abbiamo versato alla fine di quella bellissima finale. Tante emozioni”.
Giornalista: “E ora la serie A. Eravate dati per spacciati ma avete smentito tutti macinando bel gioco e risultati fino ad arrivare ad assaporare l’aria di alta classifica. Come state vivendo questo momento?”.
Esposito: “Siamo fiduciosi. Ovviamente non ci montiamo la testa perché il campionato è lunghissimo ma sappiamo di poter fare bene. Stiamo vivendo un momento quasi magico oserei dire, ma il calcio è strano, lo sappiamo tutti! Spero di lasciare un buon ricordo nella mia Cesena”.
Giornalista: “A proposito di mercato, sei stato inserito nella lista trasferimenti per la prossima stagione, come mai questa decisione?”.
Esposito: “Guarda, è stata una scelta maturata con il tempo. Dopo due anni sento la necessità di provare qualcosa di nuovo  e rimettermi in gioco con altri ambienti. Devo ringraziare Cafarella che sta trattando la cosa con la massima trasparenza nei miei confronti. È difficile attualmente trovare un DS che ti avvisi giorno dopo giorno delle squadre che hanno chiesto informazioni per te”.
Giornalista: “Che ne pensi della Juventus? Sarebbe una destinazione gradita in caso venisse formulata un’offerta per te?”.
Esposito: “La Juventus è certamente una potenza del campionato e merita la mia profonda stima ed il mio totale rispetto. Ad oggi non penso ci siano interessamenti per la mia figura e non me la sento di esprimere una preferenza fino a che avrò un quadro più chiaro di chi ha fatto richiesta per me”.
Giornalista: “Parlaci del tuo rapporto con Ciampaglia, Croatti e la città di Pisa”.
Esposito: “Un napoletano in una terra ignota. La compagine pisana è spuntata veramente dal nulla e sono stato veramente contento di accettare l’incarico offertomi dal presidente Croatti. Lui e mister Ciampaglia sono persone aperte al dialogo e che lavorano 24h al giorno alla causa pisana. Sono convinto che prima o poi riusciremo a portare il Pisa ai livelli che merita”.
Giornalista: “Come vedi il Napoli di quest’anno? Ti piacerebbe tornare ad indossare la maglia della squadra della tua città un giorno?”.
Esposito: “Il Napoli ha veramente cominciato con il piede giusto. Lo scorso anno ricordo che ha fatto fatica a restare in A, ma fortunatamente con gli innesti giusti è riuscito a costruire una corazzata solida. Li ho lasciato molti amici tra cui il capitano De Michele e il mister Ponticelli con il quale mi sono riavvicinato da poco. Beh, chiedere ad un napoletano se vuole tornare a vestire quella maglia è come chiedere a qualcuno se vorrebbe passare una notte con la Leotta (accenna un saluto a Diletta Leotta N.D.R.).
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tifosi del Cesena?”.
Esposito: “Voglio ringraziarli per tutte le emozioni che mi stanno regalando e voglio rassicurarli perché sono in ottime mani. La dirigenza sta facendo un lavoro eccezionale e sono sicuro che riuscirà a fare bene nelle prossime  stagioni. Non voglio lasciarli a bocca asciutta questa stagione e lotterò per portare un risultato a casa”.
Giornalista: “Ancora grazie per la tua cortese disponibilità, ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il futuro”.
Esposito: “Grazie a voi ragazzi”.

Sulle orme del Divin Codino?

18 maggio 1990: per 25 miliardi di vecchie lire Roberto Baggio passa ufficialmente dalla Fiorentina alla Juventus
Firenze viene messa a ferro fuoco dai tifosi gigliati che chiedono la testa dell’allora presidente Pontello.
Stagione 4: la Fiorentina naviga in acque scure e la voce di una possibile cessione di Marchi, uomo simbolo della Viola, inizia ad essere più di un’ipotesi.
Come nelle peggiori aste fantacalcistiche di quest’anno, devastate dall’arrivo di CR7 in serie A, anche all’interno di PG tutte le società di A drizzano le antenne.. Spicchio sul mercato? Sarebbe un colpo fantastico.
Ma perché questo colpo sarebbe così importante? Scendiamo nel dettaglio..

UN UOMO CHE PORTA BONUS
Marchi è un membro storico, presente all’interno del progetto dalla stagione 1. La sua presenza è costante e annualmente ha portato bonus massimi (stagione 1 e stagione 2) o medio alti (200k nella stagione 3) alla sua società. La sua forza, sotto questo aspetto, è appunto la costanza nel rendimento e nella presenza.
Tuttavia Gabriele ad oggi non porterà mai 300k in quanto il suo profilo, come è noto, non può godere del bonus condivisione in quanto “fake”. Un malus, salvo cambiamenti in corsa a livello di “amici extra progetto”, da prendere in considerazione sia per lui che per la società che eventualmente penserà di acquistarlo.

CARISMA E PRESENZA: UN LEADER NELLO SPOGLIATOIO E FUORI
Come allenatore ha dimostrato, in campo, di essere molto forte e in grado di creare sempre gruppi compatti. Al Milan, al Bari ed ora al Foggia non ha inoltre mai saltato mezza partita, se non a causa dello storico esonero in Stagione 1 o del ban che l’ha colpito mentre era sulla panchina del Bari (per un errore oggettivamente veniale da parte sua e per il quale ha ammesso le sue colpe).
I giocatori da lui allenati, ed i suoi compagni di squadra, hanno sempre speso solo parole di elogio per lui, definendolo un vero e proprio leader in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

MARKETING
Diciamocelo, Marchi è anche un colpo ad effetto. Chi, in caso di cessione, dovesse comprarlo, diventerebbe automaticamente il re del mercato. Se ci fosse del merchandising dietro al Progetto, probabilmente la maglietta di Gabriele sarebbe la più venduta, generando introiti “stile Juventus” per la squadra acquirente.
Fin da ora le voci di corridoio parlano di squadre che si stanno già attrezzando per poter pagare la cifra richiesta dalla Fiorentina che, però, potrebbe pensare anche di scatenare un’asta per il cartellino. La cifra di partenza, si dice, dovrebbe essere intorno ai 2,5M, destinata a salire.

SCHEDA
Marchi è, in campo, un giocatore di tutto rispetto. Tecnicamente ha un dribbling fulminante, tra i migliori della serie A, accompagnato da un’ottima tecnica e da un buon tiro da fuori. La sua fantasia, la sua determinazione e la sua capacità di dialogare con i compagni si traducono in campo in numeri di tutto rispetto avendo già sfornato la bellezza di 10 assist e 3 gol.
Fisicamente ha una progressione impressionante, paragonabile quasi a quella di un centometrista più che di un calciatore di serie A: nel momento in cui riesce a saltarti con il suo dribbling rincorrerlo diventa un’impresa quasi impossibile, Le sue uniche pecche, forse, le possiamo riscontrare nel gioco aereo dove non eccelle, ma resta comunque uno dei migliori trequartisti/ali del campionato.. e forse ci siamo dimenticati di dire che ha solo 19 anni..

La scheda di Gabriele Marchi

MA MARCHI, COSA DICE DI TUTTO QUESTO?
Abbiamo provato a contattare direttamente il giocatore che però si è negato. Al momento il suo unico pensiero è fare bene in maglia gigliata e non vuole assolutamente essere distratto dalle voci di mercato che stanno girando in questo periodo.
Grazie ad un colpo di fortuna, abbiamo però avuto l’opportunità di contattare il suo agente, a cui abbiamo posto alcune domande.

Essendo ormai molto legato alla maglia viola, diventandone di fatto un uomo immagine, la sua cessione è stata effettivamente richiesta dal giocatore in caso di retrocessione o dalla società per monetizzare?
Onestamente, reputo semi impossibile una scelta societaria con l’obbiettivo di vendere il mio assistito, o quanto meno anche in caso di retrocessione, cosa che comunque non succederà, se fossi nella dirigenza della Fiorentina non venderei il membro più attivo, e quello che è sempre stato fedele alla maglia.
Poi chissà magari domani arriva un email con scritto che Marchi è in vendita e allora valuteremo, però lo vedo molto utopico come futuro.

Se dovesse lasciare la Fiorentina, cosa cercherebbe il Marchi giocatore dalla nuova società? Una squadra in lotta per il vertice? Uno spogliatoio compatto? Una outsider con cui crescere? Quali preferenze avrebbe?
In ogni contrattazione, Marchi non ha mai cercato soldi, vittorie e trofei, e mai lo farà. Preferisce perdere divertendosi con degli amici che vincere da solo. Ad ogni modo so per certo che in questo momento non ha in mente nessuna squadra, perché fino a fine stagione i suoi pensieri sono solo alla Viola! E probabilmente anche in futuro sarà così.

Chiunque dovesse partecipare all’acquisto si troverà ad affrontare una spesa notevole. Potrà Marchi ripagare, in termine di impegno e bonus, l’investimento dell’acquirente?
Il ragazzo ha sempre dato tutto in questo progetto dal giorno uno, anzi, da molto prima della storica creazioni di questo gruppo. Come guadagni stiamo analizzando la possibilità di raggiungere il massimo possibile visti i numerosi amici extra progetto che il mio assistito si è fatto; vediamo, noi siamo molto ottimisti!!

Vi siete stupiti di tutta l’attenzione mediatica a cui siete stati sottoposti in quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria “caccia a Marchi”, oppure ve lo aspettavate?
Più che stupiti reputiamo esagerata l’attenzione che è stata creata dopo un semplice post di Ciancolini… ma evidentemente questo è il mercato.

QUALE FUTURO QUINDI PER MARCHI?
Se il giocatore, come si evince dalle parole del suo manager, non ha mai chiesto la cessione, è stato tutto un gioco? Oppure la Fiorentina ha seriamente intenzione di monetizzare? Marchi sarà il nuovo Baggio od il nuovo Antognoni? Ai posteri l’ardua sentenza..

Mercato Spezial, due volti nuovi in Liguria

Gennaio è ancora lontano, ma molte società già stanno mettendo a punto i primi colpi di mercato per quanto riguarda la sessione invernale, un esempio su tutti è il clamoroso e inaspettato ritorno di Alessandro Pironti al Progetto Gaming, con Crippa che passa al Genoa.

Anche il Nurvast Spezia si è mosso su questo fronte, mettendo a segno ben tre trattative fra entrate ed uscite, con l’approdo di due volti nuovi.

Il primo è un scambio alla pari tra i liguri e la società affiliata, il Verona. Un’operazione tutta in casa Coghi quindi, che porta tra le fila delle aquile il difensore Luca Damiano e in gialloblu il centrocampista Gianluca De La Torre. Le motivazioni che hanno dato il là a questa trattativa sono molteplici. In primis allo Spezia serve qualche uomo in difesa, dove la coperta si è forse dimostrata un po’ corta, mentre al Verona un centrocampista in più non fa mai male. Inoltre De La Torre è stato un giocatore che la nuova gestione si è letteralmente ritrovato all’improvviso sul groppone, visto l’acquisto fatto dalla gestione Minopoli, che però prevedeva il suo approdo e la messa a bilancio, per altro cara, in quest’annata. Il giocatore, inoltre, non si è mai dimostrato attivo e troppo desideroso di vestire con passione la maglia bianconera. Da qui il “sacrificio”, in virtù di un giocatore più funzionale al gioco e magari anche più attivo.

La seconda trattativa, invece, vede un addio doloroso. Il centrocampista e grafico, Antonello Marrucci, passerà al Livorno che l’ha cercato con insistenza, ovviamente è stata decisiva anche la volontà del giocatore nel passaggio ai toscani.

Infine un arrivo in prestito. Dall’Atalanta sbarcherà in Liguria l’attaccante diciottenne Cristian Seteu. Il giocatore è considerato uno dei possibile Wonder Kid del momento, potendo contare su una potenza fisica di grande importanza, è alto 1.93, associata ad una velocità non di poco conto. Un acquisto che permetterà una maggiore rotazione e alternativa al duo Facchino-Saija, con la speranza che possa portare qualche gol in più rispetto a quelli segnati sin qui dal reparto avanzato.

Diego Spezzacatena

Colpo Salernitana: è fatta per Singh!

La Salernitana, in vista del mercato di gennaio, ha piazzato un importante colpo in fase difensiva: dal Cittadella arriva il forte difensore Sanny Singh, che può ricoprire con naturalezza anche il ruolo di terzino destro. Alla società veneta 100.000€ e il cartellino del terzino Antonio Arsenti. Profondamente soddisfatti il d.s. Stranges, che ha fatto di tutto per portare il giocatore in Campania e il mister salernitano Sangiorgio, che da tempo aveva richiesto un difensore centrale per rinforzare il pacchetto arretrato. Il giovane talento si trasferirà a Salerno da gennaio, alla riapertura del calciomercato. Abbiamo intervistato il giocatore a riguardo:

Giornalista: “Ciao Sanny, come ti senti da neo acquisto della Salernitana?”
Singh: “Sono contento  di iniziare  questa nuova avventura, soprattutto dopo questo periodo di difficoltà passato con la squadra precedente. Spero di poter esprimere tutto il mio potenziale e dare il meglio”.
Giornalista: “Dicevi di un periodo di difficoltà passato con la tua precedente squadra, vuoi parlarne?”.
Singh: “Un insieme di fattori, un po’ perché non ho avuto tanto spazio come titolare e poi perché probabilmente  non mi sono riuscito ad integrare bene fin dall’inizio”.
Giornalista: “Quali sono i tuoi progetti futuri a partire da questa nuova avventura a Salerno?”.
Singh: “Nessun progetto in particolare, solo impegno per questa scalata con i miei compagni di squadra e arrivare in serie A!”.
Giornalista: “Tornando al fatto che vivi a Salerno, deduco che non ci abbia pensato due volte prima di accettare l’offerta della Salernitana, giusto? Come ti sei sentito quando sei stato contattato dal loro D.S. per offrirti ufficialmente un contratto?”.
Singh: “Credo che ogni giocatore sogna di poter giocare un giorno nella squadra della propria città. Quindi non poteva capitarmi un’offerta migliore direi, per il senso di appartenenza  e di familiarità. Sono rimasto davvero sorpreso quando mi hanno contattato per la proposta di trasferimento, più che altro è stata una via d’uscita da questo periodo buio al Cittadella.”
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tuoi nuovi tifosi?”.
Singh: “Ai tifosi vorrei dire solo che sono molto carico, e spero di poter fare tanto per questa squadra. Inoltre è fondamentale creare una buona intesa con i compagni di squadra e con il mister”.
Giornalista: “Cosa vorresti dire al tuo nuovo mister e ai tuoi nuovi compagni in attesa di unirti a loro a gennaio?”.
Singh: “Non vedo l’ora di mettermi in gioco e in particolare spero di avere la fiducia dell’allenatore e di credere in me anche se commetto qualche errore, perché mi serve ancora tanto per crescere”.
Giornalista: “Perfetto, grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua nuova avventura”.
Singh: “Grazie mille, crepi!”.