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Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Giovanni Esposito: il Cesena nel cuore ma il futuro ancora incerto

Per parlare del magic moment del Cesena e del mercato che verrà, abbiamo intervistato uno dei protagonisti della cavalcata dei romagnoli dalla serie B ai piani alti della massima serie, Giovanni Esposito.

Giornalista: “Ciao Giovanni e grazie per il tempo concessoci. Come ti stai trovando a Cesena?”.
Esposito: “Grazie a voi, è sempre un piacere sedermi qui. Cesena è diventata la mia seconda casa e attualmente sono fiero di farne parte. Serafini mi ha dato quel piglio in più per risollevare il mio umore e fare di me il calciatore che sono adesso. Abbiamo fatto una bella cavalcata in B e attualmente stiamo facendo bene in A dove tutti ci danno per spacciati. Questi due anni sono stati intensi e mi hanno regalato emozioni che difficilmente riuscirò a trovare altrove”.
Giornalista: “Iniziamo con la promozione storica in serie A: non eravate tra le candidate eppure dopo un incredibile  recupero siete arrivati a giocarvi la serie A ai playoff, che si sono chiusi con la vittoria in finale contro il favorito Chievo. Ti va di raccontarci come hai vissuto emotivamente questa cavalcata?”.
Esposito: “Guarda, è stata una promozione sofferta. Il punto si è avuto con l’arrivo di Arrigo che ha macinato gol e di conseguenza punti. Ricordo che a poche giornate dalla fine facemmo un patto spogliatoio che ha retto e anche tanto. La cosa che ricorderò con piacere sono le lacrime che abbiamo versato alla fine di quella bellissima finale. Tante emozioni”.
Giornalista: “E ora la serie A. Eravate dati per spacciati ma avete smentito tutti macinando bel gioco e risultati fino ad arrivare ad assaporare l’aria di alta classifica. Come state vivendo questo momento?”.
Esposito: “Siamo fiduciosi. Ovviamente non ci montiamo la testa perché il campionato è lunghissimo ma sappiamo di poter fare bene. Stiamo vivendo un momento quasi magico oserei dire, ma il calcio è strano, lo sappiamo tutti! Spero di lasciare un buon ricordo nella mia Cesena”.
Giornalista: “A proposito di mercato, sei stato inserito nella lista trasferimenti per la prossima stagione, come mai questa decisione?”.
Esposito: “Guarda, è stata una scelta maturata con il tempo. Dopo due anni sento la necessità di provare qualcosa di nuovo  e rimettermi in gioco con altri ambienti. Devo ringraziare Cafarella che sta trattando la cosa con la massima trasparenza nei miei confronti. È difficile attualmente trovare un DS che ti avvisi giorno dopo giorno delle squadre che hanno chiesto informazioni per te”.
Giornalista: “Che ne pensi della Juventus? Sarebbe una destinazione gradita in caso venisse formulata un’offerta per te?”.
Esposito: “La Juventus è certamente una potenza del campionato e merita la mia profonda stima ed il mio totale rispetto. Ad oggi non penso ci siano interessamenti per la mia figura e non me la sento di esprimere una preferenza fino a che avrò un quadro più chiaro di chi ha fatto richiesta per me”.
Giornalista: “Parlaci del tuo rapporto con Ciampaglia, Croatti e la città di Pisa”.
Esposito: “Un napoletano in una terra ignota. La compagine pisana è spuntata veramente dal nulla e sono stato veramente contento di accettare l’incarico offertomi dal presidente Croatti. Lui e mister Ciampaglia sono persone aperte al dialogo e che lavorano 24h al giorno alla causa pisana. Sono convinto che prima o poi riusciremo a portare il Pisa ai livelli che merita”.
Giornalista: “Come vedi il Napoli di quest’anno? Ti piacerebbe tornare ad indossare la maglia della squadra della tua città un giorno?”.
Esposito: “Il Napoli ha veramente cominciato con il piede giusto. Lo scorso anno ricordo che ha fatto fatica a restare in A, ma fortunatamente con gli innesti giusti è riuscito a costruire una corazzata solida. Li ho lasciato molti amici tra cui il capitano De Michele e il mister Ponticelli con il quale mi sono riavvicinato da poco. Beh, chiedere ad un napoletano se vuole tornare a vestire quella maglia è come chiedere a qualcuno se vorrebbe passare una notte con la Leotta (accenna un saluto a Diletta Leotta N.D.R.).
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tifosi del Cesena?”.
Esposito: “Voglio ringraziarli per tutte le emozioni che mi stanno regalando e voglio rassicurarli perché sono in ottime mani. La dirigenza sta facendo un lavoro eccezionale e sono sicuro che riuscirà a fare bene nelle prossime  stagioni. Non voglio lasciarli a bocca asciutta questa stagione e lotterò per portare un risultato a casa”.
Giornalista: “Ancora grazie per la tua cortese disponibilità, ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per il futuro”.
Esposito: “Grazie a voi ragazzi”.

Sulle orme del Divin Codino?

18 maggio 1990: per 25 miliardi di vecchie lire Roberto Baggio passa ufficialmente dalla Fiorentina alla Juventus
Firenze viene messa a ferro fuoco dai tifosi gigliati che chiedono la testa dell’allora presidente Pontello.
Stagione 4: la Fiorentina naviga in acque scure e la voce di una possibile cessione di Marchi, uomo simbolo della Viola, inizia ad essere più di un’ipotesi.
Come nelle peggiori aste fantacalcistiche di quest’anno, devastate dall’arrivo di CR7 in serie A, anche all’interno di PG tutte le società di A drizzano le antenne.. Spicchio sul mercato? Sarebbe un colpo fantastico.
Ma perché questo colpo sarebbe così importante? Scendiamo nel dettaglio..

UN UOMO CHE PORTA BONUS
Marchi è un membro storico, presente all’interno del progetto dalla stagione 1. La sua presenza è costante e annualmente ha portato bonus massimi (stagione 1 e stagione 2) o medio alti (200k nella stagione 3) alla sua società. La sua forza, sotto questo aspetto, è appunto la costanza nel rendimento e nella presenza.
Tuttavia Gabriele ad oggi non porterà mai 300k in quanto il suo profilo, come è noto, non può godere del bonus condivisione in quanto “fake”. Un malus, salvo cambiamenti in corsa a livello di “amici extra progetto”, da prendere in considerazione sia per lui che per la società che eventualmente penserà di acquistarlo.

CARISMA E PRESENZA: UN LEADER NELLO SPOGLIATOIO E FUORI
Come allenatore ha dimostrato, in campo, di essere molto forte e in grado di creare sempre gruppi compatti. Al Milan, al Bari ed ora al Foggia non ha inoltre mai saltato mezza partita, se non a causa dello storico esonero in Stagione 1 o del ban che l’ha colpito mentre era sulla panchina del Bari (per un errore oggettivamente veniale da parte sua e per il quale ha ammesso le sue colpe).
I giocatori da lui allenati, ed i suoi compagni di squadra, hanno sempre speso solo parole di elogio per lui, definendolo un vero e proprio leader in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

MARKETING
Diciamocelo, Marchi è anche un colpo ad effetto. Chi, in caso di cessione, dovesse comprarlo, diventerebbe automaticamente il re del mercato. Se ci fosse del merchandising dietro al Progetto, probabilmente la maglietta di Gabriele sarebbe la più venduta, generando introiti “stile Juventus” per la squadra acquirente.
Fin da ora le voci di corridoio parlano di squadre che si stanno già attrezzando per poter pagare la cifra richiesta dalla Fiorentina che, però, potrebbe pensare anche di scatenare un’asta per il cartellino. La cifra di partenza, si dice, dovrebbe essere intorno ai 2,5M, destinata a salire.

SCHEDA
Marchi è, in campo, un giocatore di tutto rispetto. Tecnicamente ha un dribbling fulminante, tra i migliori della serie A, accompagnato da un’ottima tecnica e da un buon tiro da fuori. La sua fantasia, la sua determinazione e la sua capacità di dialogare con i compagni si traducono in campo in numeri di tutto rispetto avendo già sfornato la bellezza di 10 assist e 3 gol.
Fisicamente ha una progressione impressionante, paragonabile quasi a quella di un centometrista più che di un calciatore di serie A: nel momento in cui riesce a saltarti con il suo dribbling rincorrerlo diventa un’impresa quasi impossibile, Le sue uniche pecche, forse, le possiamo riscontrare nel gioco aereo dove non eccelle, ma resta comunque uno dei migliori trequartisti/ali del campionato.. e forse ci siamo dimenticati di dire che ha solo 19 anni..

La scheda di Gabriele Marchi

MA MARCHI, COSA DICE DI TUTTO QUESTO?
Abbiamo provato a contattare direttamente il giocatore che però si è negato. Al momento il suo unico pensiero è fare bene in maglia gigliata e non vuole assolutamente essere distratto dalle voci di mercato che stanno girando in questo periodo.
Grazie ad un colpo di fortuna, abbiamo però avuto l’opportunità di contattare il suo agente, a cui abbiamo posto alcune domande.

Essendo ormai molto legato alla maglia viola, diventandone di fatto un uomo immagine, la sua cessione è stata effettivamente richiesta dal giocatore in caso di retrocessione o dalla società per monetizzare?
Onestamente, reputo semi impossibile una scelta societaria con l’obbiettivo di vendere il mio assistito, o quanto meno anche in caso di retrocessione, cosa che comunque non succederà, se fossi nella dirigenza della Fiorentina non venderei il membro più attivo, e quello che è sempre stato fedele alla maglia.
Poi chissà magari domani arriva un email con scritto che Marchi è in vendita e allora valuteremo, però lo vedo molto utopico come futuro.

Se dovesse lasciare la Fiorentina, cosa cercherebbe il Marchi giocatore dalla nuova società? Una squadra in lotta per il vertice? Uno spogliatoio compatto? Una outsider con cui crescere? Quali preferenze avrebbe?
In ogni contrattazione, Marchi non ha mai cercato soldi, vittorie e trofei, e mai lo farà. Preferisce perdere divertendosi con degli amici che vincere da solo. Ad ogni modo so per certo che in questo momento non ha in mente nessuna squadra, perché fino a fine stagione i suoi pensieri sono solo alla Viola! E probabilmente anche in futuro sarà così.

Chiunque dovesse partecipare all’acquisto si troverà ad affrontare una spesa notevole. Potrà Marchi ripagare, in termine di impegno e bonus, l’investimento dell’acquirente?
Il ragazzo ha sempre dato tutto in questo progetto dal giorno uno, anzi, da molto prima della storica creazioni di questo gruppo. Come guadagni stiamo analizzando la possibilità di raggiungere il massimo possibile visti i numerosi amici extra progetto che il mio assistito si è fatto; vediamo, noi siamo molto ottimisti!!

Vi siete stupiti di tutta l’attenzione mediatica a cui siete stati sottoposti in quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria “caccia a Marchi”, oppure ve lo aspettavate?
Più che stupiti reputiamo esagerata l’attenzione che è stata creata dopo un semplice post di Ciancolini… ma evidentemente questo è il mercato.

QUALE FUTURO QUINDI PER MARCHI?
Se il giocatore, come si evince dalle parole del suo manager, non ha mai chiesto la cessione, è stato tutto un gioco? Oppure la Fiorentina ha seriamente intenzione di monetizzare? Marchi sarà il nuovo Baggio od il nuovo Antognoni? Ai posteri l’ardua sentenza..

Mercato Spezial, due volti nuovi in Liguria

Gennaio è ancora lontano, ma molte società già stanno mettendo a punto i primi colpi di mercato per quanto riguarda la sessione invernale, un esempio su tutti è il clamoroso e inaspettato ritorno di Alessandro Pironti al Progetto Gaming, con Crippa che passa al Genoa.

Anche il Nurvast Spezia si è mosso su questo fronte, mettendo a segno ben tre trattative fra entrate ed uscite, con l’approdo di due volti nuovi.

Il primo è un scambio alla pari tra i liguri e la società affiliata, il Verona. Un’operazione tutta in casa Coghi quindi, che porta tra le fila delle aquile il difensore Luca Damiano e in gialloblu il centrocampista Gianluca De La Torre. Le motivazioni che hanno dato il là a questa trattativa sono molteplici. In primis allo Spezia serve qualche uomo in difesa, dove la coperta si è forse dimostrata un po’ corta, mentre al Verona un centrocampista in più non fa mai male. Inoltre De La Torre è stato un giocatore che la nuova gestione si è letteralmente ritrovato all’improvviso sul groppone, visto l’acquisto fatto dalla gestione Minopoli, che però prevedeva il suo approdo e la messa a bilancio, per altro cara, in quest’annata. Il giocatore, inoltre, non si è mai dimostrato attivo e troppo desideroso di vestire con passione la maglia bianconera. Da qui il “sacrificio”, in virtù di un giocatore più funzionale al gioco e magari anche più attivo.

La seconda trattativa, invece, vede un addio doloroso. Il centrocampista e grafico, Antonello Marrucci, passerà al Livorno che l’ha cercato con insistenza, ovviamente è stata decisiva anche la volontà del giocatore nel passaggio ai toscani.

Infine un arrivo in prestito. Dall’Atalanta sbarcherà in Liguria l’attaccante diciottenne Cristian Seteu. Il giocatore è considerato uno dei possibile Wonder Kid del momento, potendo contare su una potenza fisica di grande importanza, è alto 1.93, associata ad una velocità non di poco conto. Un acquisto che permetterà una maggiore rotazione e alternativa al duo Facchino-Saija, con la speranza che possa portare qualche gol in più rispetto a quelli segnati sin qui dal reparto avanzato.

Diego Spezzacatena

Colpo Salernitana: è fatta per Singh!

La Salernitana, in vista del mercato di gennaio, ha piazzato un importante colpo in fase difensiva: dal Cittadella arriva il forte difensore Sanny Singh, che può ricoprire con naturalezza anche il ruolo di terzino destro. Alla società veneta 100.000€ e il cartellino del terzino Antonio Arsenti. Profondamente soddisfatti il d.s. Stranges, che ha fatto di tutto per portare il giocatore in Campania e il mister salernitano Sangiorgio, che da tempo aveva richiesto un difensore centrale per rinforzare il pacchetto arretrato. Il giovane talento si trasferirà a Salerno da gennaio, alla riapertura del calciomercato. Abbiamo intervistato il giocatore a riguardo:

Giornalista: “Ciao Sanny, come ti senti da neo acquisto della Salernitana?”
Singh: “Sono contento  di iniziare  questa nuova avventura, soprattutto dopo questo periodo di difficoltà passato con la squadra precedente. Spero di poter esprimere tutto il mio potenziale e dare il meglio”.
Giornalista: “Dicevi di un periodo di difficoltà passato con la tua precedente squadra, vuoi parlarne?”.
Singh: “Un insieme di fattori, un po’ perché non ho avuto tanto spazio come titolare e poi perché probabilmente  non mi sono riuscito ad integrare bene fin dall’inizio”.
Giornalista: “Quali sono i tuoi progetti futuri a partire da questa nuova avventura a Salerno?”.
Singh: “Nessun progetto in particolare, solo impegno per questa scalata con i miei compagni di squadra e arrivare in serie A!”.
Giornalista: “Tornando al fatto che vivi a Salerno, deduco che non ci abbia pensato due volte prima di accettare l’offerta della Salernitana, giusto? Come ti sei sentito quando sei stato contattato dal loro D.S. per offrirti ufficialmente un contratto?”.
Singh: “Credo che ogni giocatore sogna di poter giocare un giorno nella squadra della propria città. Quindi non poteva capitarmi un’offerta migliore direi, per il senso di appartenenza  e di familiarità. Sono rimasto davvero sorpreso quando mi hanno contattato per la proposta di trasferimento, più che altro è stata una via d’uscita da questo periodo buio al Cittadella.”
Giornalista: “Cosa vorresti dire ai tuoi nuovi tifosi?”.
Singh: “Ai tifosi vorrei dire solo che sono molto carico, e spero di poter fare tanto per questa squadra. Inoltre è fondamentale creare una buona intesa con i compagni di squadra e con il mister”.
Giornalista: “Cosa vorresti dire al tuo nuovo mister e ai tuoi nuovi compagni in attesa di unirti a loro a gennaio?”.
Singh: “Non vedo l’ora di mettermi in gioco e in particolare spero di avere la fiducia dell’allenatore e di credere in me anche se commetto qualche errore, perché mi serve ancora tanto per crescere”.
Giornalista: “Perfetto, grazie mille per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua nuova avventura”.
Singh: “Grazie mille, crepi!”.

Mister X alla corte dell’Akragas

Mister X

La neo-promossa continua a far parlare di se, dopo un buon inizio di campionato, la società mette la freccia e perfeziona un colpo di mercato già a Ottobre per Gennaio.

Persone vicinissime al club ci riferiscono dell’approdo, alla corte del Villains Akragas, di un fantomatico Mister X, di cui conosciamo solo il soprannome #ilTronista e un piccolo identikit: Italiano, capelli scuri, fisico possente.

Il tronista (così chiamato dallo stesso Paolo Di Gaetano presidente della squadra), avrebbe già raggiunto l’accordo con la società.

Ai nostri microfoni il Presidente Di Gaetano si è limitato a lanciare l’hashtag per creare aspettativa nella tifoseria Akragantina.

Cittadella: tempo di cessioni

Il mercato non dorme mai, nemmeno a ridosso delle festività invernali.

È di pochi minuti fa l’annuncio del presidente del Cittadella, Baldacci, che comunica l’inserimento tra i cedibili di Nicolò Gigli.

gigli cittadella
Nicolò Gigli stagione 3

Il ragazzo si presenta come un buon prospetto, molto tecnico e con un discreto spunto nell’uno contro uno.

Scarso colpitore di testa, la sua scarsa concentrazione e senso della posizione potrebbero farlo trovare spesso in fuorigioco.

Motivo per il quale, nonostante il gioco lo veda come un attaccante promettente, credo valga la pena impiegarlo in fascia, dove non deve fare a sportellate con mediani e difensori e può diventare un validissimo assist-man.

Dal punto di vista dell’attività ha ancora molto da dimostrare, tanto che il Cittadella ha deciso di cederlo per poter far cassa e promuovere un giocatore dalla squadra satellite Tuttocuoio.

Consigliamo di tenerlo d’occhio e valutare seriamente le intenzioni di coinvolgimento del ragazzo, dopo averne discusso con il DS dei veneti Alessio La Rosa.

D’anteo: da Firenze a Roma per 2 milioni.

Alessandro D’anteo, portiere, classe 1987.

Utente storico del ProgettoFM, ex colonna portante di una Fiorentina ancora alla ricerca di una sua identità.

Sì, parliamo di “ex”, in quanto da circa una settimana ha firmato un contratto che lo legherà alla Roma per le prossime stagioni.

D’anteo, portiere di professione e leader per passione, muove i suoi primi passi come estremo difensore.

Spesso e volentieri non si limita solo al campo, ma supporta anche lo staff dirigenziale portando la sua esperienza di gioco come allenatore (ricordiamo le esperienze sulle panchine di Lazio, PG e Juventus) e la sua conoscenza delle meccaniche di gioco.

Nella Stagione 1, D’anteo, venne assegnato alla Sampdoria, per poi passare a fine stagione all’Inter di Marchese.

Quì il portierone toscano non trova subito spazio in campo, accumulando appena 3 presenze in tutto il girone d’andata. Decide quindi di accasarsi alla Fiorentina durante il mercato invernale della stagione 2.

Alla Viola trova comunque la concorrenza di Nencioni, ma l’ottimo feeling con Casalati e l’ambiente fiorentina sembrano coinvolgerlo molto positivamente, al punto da acquistare la Lucchese proprio in associazione con Casalati.

Fino a quando, su sua stessa richiesta, non viene messo sul mercato dal DS dei viola.

A quanto pare l’unica a sondare seriamente il terreno è stata la Roma, la quale ha accettato di pagare i 2 milioni richiesti dai toscani.

Non fatichiamo a pensare che, benché la caratura elevata del giocatore in termini di attività sia fuori discussione, diverse squadre si siano anche interessate, ma sentendo la base di partenza abbiano deciso di lasciar perdere.

D’altronde anche nella vita reale sono pochi i portieri pagati a peso d’oro (Buffon, Kepa, Alisson ad esempio).

Ma che calciatore è Alessandro D’anteo?

D'anteo progettofm progetto gaming football manager
Alessandro D’anteo stagione 3

Alleghiamo la sua scheda presa dal nostro Archivio Contratti in Home Page.

Portiere di 189 centimetri e 85 chilogrammi di peso, con 15 in agilità fa capire che la stazza è tutto fisico e spalle larghe.

I valori alti in uno contro uno e uscite fa capire quanto possa essere determinante nelle chiusure sui contropiedi avversari che si involano verso la porta, anche se leggermente penalizzato dall’accelerazione e velocità sotto il 10.

Predilige la parata a mano aperta e la respinta di pungo rispetto alla presa del pallone, motivo per cui correrà pochi rischi e concederà qualche calcio d’angolo evitabile.

Nonostante Football Manager 17 lo veda come un portiere-libero, il 4 in visione di gioco gli farà fare spesso l’impostazione sbagliata. Consigliamo, quindi, di dare istruzioni ben precise al portiere se si vuole giocare con palla a terra dalla difesa. Altrimenti rilanci e via alla vecchia maniera.

Il buon livello del controllo palla, presa, forza ed equilibrio farà stare abbastanza tranquilla la Roma, nonostante sia molto importante lavorare sull’aspetto psicologico del giocatore per farlo migliorare nelle prossime poche stagioni che rimangono prima del suo ritiro e successivo regen.

Inutile ricordare che, in quanto allenatore e membro molto attivo della community, garantisce dei bonus attività non da poco.