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Toscana culla del nostro calcio!

Patria di capolavori:

Ah, la cara, vecchia e stupenda Toscana!

Una regione unica nel suo genere, per il suo continuo ricercare dell’ingegno e della bellezza.

È stata la regione natìa di numerosi grandi personaggi come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Dante Alighieri, Galielo Galilei e via discorrendo.

Ma, per chi non lo sapesse, è stata anche una delle prime zone d’Italia dove si diffuse l’Harpastum, antenato del nostro tanto amato calcio.

In epoca romana, infatti, i legionari adottarono dalla Grecia il gioco Sferomachia, che loro ribattezzarono Harpastum (harpázō in greco significa “strappare, acchiappare, portare via con forza).

Come ben sapete, questo gioco inizialmente praticato dai legionari andò avanti nel corso dei secoli, fin quando nel Medioevo non divenne il calcio fiorentino.

Divenne talmente famoso che in ogni vicolo o piazza di Firenze era possibile assistere ad una partita fino a che, per questioni di ordine pubblico, non iniziarono a nascere le competizioni organizzate.

Spesso a prendervi parte erano nobili tra i 18 e i 45 anni e gli stadi erano le piazze più importanti.

Verso Fiorentina – Livorno

È con questo spirito un po’ alla Alberto Angela (lo so, noi siamo più meglio di loro), che ci incamminiamo verso Fiorentina – Livorno.

Un derby molto sentito che potrebbe creare notevoli cambiamenti di classifica.

La Fiorentina vorrebbe infatti agganciarsi alla zona europea, distante solo 3 punti ed impegnata in scontri che potrebbero aiutarla come Lazio – Torino e Sampdoria – Inter.

Il Livorno, dal canto suo, si affiderà alla coppia Michelini – Campagna in mezzo al campo per cercare un importante sorpasso sul Drink Team, impegnato nella difficile sfida contro il Milan e staccare ancor di più la coda della classifica.

Il pareggio non serve a nessuno, per questo motivo ci aspettiamo che i mister diano prova delle loro tattiche più “aggressive” e spregiudicate, tanto da non far rimpiangere i loro avi tutti legna e poco catenaccio.

Top 11: Studenti VS Umarell

Oggi è il turno di annunciare una sfida epica, che potrete seguire al termine della live su www.twitch.tv/progettogaming

I migliori Under18 del nostro campionato, sfideranno i migliori Over30, in una sfida tra sbarbati e osservatori di cantieri, senza esclusione di colpi.

Ecco i convocati da ambo le parti:

Come sempre taggate tutti gli amici che vedete in lista e… seguite la live per non perdere questa grande sfida!

Alessandro Pironti, redazione Progetto-X

Senegal: ultima spiaggia per non rimanerci… Mali!

Sono ore di tensione quelle che ci separano dalla sfida tra il nostro Senegal e il Mali.

Senegal

Con solo un punto conquistato in due partite, la formazione africana guidata da Ballarini si trova costretta a vincere, sperando che gli altri risultati gli siano favorevoli.

Tutti si aspettano sicuramente una bella prestazione da parte di Alessio Scomparin, capocannoniere della selezione e vero trascinatore finora.

Quello che i tifosi vorrebbero vedere è una fase difensiva più solida.

Perché se è vero che il Senegal è la seconda miglior squadra del torneo per possesso palla, di certo non si può dire lo stesso per la fase difensiva, in enorme sofferenza sui contropiedi avversari.

Assenza importante di Arnaldo Figoni: il centrocampista del Torino, infatti, salterà la partita per squalifica.

In attesa delle scelte tecniche del mister, non ci resta che riguardare le prestazioni dei Leoni di Tarenga.

 

 

E come dice un vecchio motto locale: “Gnamo Senegal!”

L’attacco dei giganti (e la difesa dei puffi)!

Parte un nuovo format, che vi porterà a scoprire i vincitori delle più improbabili sfide che il nostro progetto saprà offrirvi.
In questo primo test di esempio, abbiamo scelto di schierare i migliori giganti (il team Giraffe, solo giocatori alti almeno 1,90m) e i migliori piccoletti (team Suricati, solo giocatori max 1,70m).

Il team “Giraffe” (immagine sopra) non poteva schierare ali (no, non ce ne sono in db di così alte), quindi ho optato per un modulo che passi per vie centrali, con difesa abbastanza bassa, lanci lunghi, cross spioventi, contrasti duri.

Nessun problema “ali” per il team Suricati (foto in alto) che punta invece su una difesa alta, nessuna perdita di tempo, passaggi misti, pressing a tutto campo, mai contrasti aggressivi e sovrapposizione di terzini/ali in fase di possesso. I cross? ovviamente bassi!

Ecco il video della partita: poche azioni ma… sorprendenti  😀

Avete in mente altre sfide da proporci? Scrivete direttamente a me!

Alessandro Pironti, redazione di Progetto-X

#Amala o Amarla, questo è il dilemma.

Novembre 2017, la mia vita è fatta di casa-lavoro-football manager.

Entro a far parte del fantastico mondo di Diventa un calciatore su Football Manager! su Facebook e scopro un mondo meraviglioso.

Col passare dei mesi si passa dai 600 ad oltre 1000 giocatori, il coinvolgimento cresce e le mie giornate diventano così casa-lavoro-progettofm.

Mia moglie è molto scettica, dice che passo troppo tempo col cellulare in mano e a tratti sembra anche irritata.

Non mi crede quando le dico che è un bel passatempo e che ho addirittura abbandonato la mia Fiorentina su FM16 nella stagione 2028/2029.

Fino a quando, il 12 settembre 2018, presa per sfinimento o forse perché realmente si è convinta, decide di iscriversi.

Si iscrive perché ha avuto l’occasione di conoscere gente come Filippo, Giacomo ed altri per un pizza estiva e ha capito che c’è della genuinità in questo gioco.

Scheda presentata, viene spostata al Verona come di prassi.

Si ambienta subito, crea conversazione senza nemmeno che le dica nulla e mi fa piacere la cosa.

Poi, un giorno, la fine.

Il neo presidente dell’Inter, Luigi Giglio, ai più noto come Luigiglio, decide di tesserarla per sostituire un inattivo.

Nessuno sa nulla, viene fatto tutto di fretta e furia e nemmeno lei lo sa.

Ora, immaginatevi la mia reazione. Panico totale.

Fatto sta che viene da subito catapultata nel gruppo Inter e intortata da Marchese, mister in uscita e pilastro del gruppo.

A Torino iniziamo a pianificare il sequestro, radunando l’Anonima Granata e confabulando strategie di mercato senza senso.

Fin quando, ritornando a casa dopo una giornata di lavoro, mi dice “Ma sai che sono proprio simpatici?”

È lì, in quelle parole, che ho capito di aver subito la più grande sconfitta da quando milito in questo campionato.

Marchese e il perfido Luigiglio erano riusciti a catturare il lato goliardico della mia amata.

Da qui che mi chiedo allora “#Amala o Amarla? Questo è il dilemma”.

Ma d’altronde è tutto nella norma se penso di essere un tifoso juventino, giocatore del Torino e che ha rifiutato più volte la Juventus.

Proprio come chi, tifosi milanisti e interisti al Torino, hanno giurato amore eterno alla maglia granata anche davanti ad offerte faraoniche delle loro squadre del cuore.

Il tifo è l’energia di chi ama il calcio, ma il Progetto FM va ben oltre. Il Progetto FM è tutt’altra cosa.

Ciao mamma, sono in radio!!!

L’immagine potrebbe dire “hey, ogni posto è buono per ascoltarla“, oppure semplicemente “hey, provano a mettere delle belle ragazze sperando che qualcuno clicchi per leggere questo articolo“.
Non litigate, o voi che avete pensato l’una o l’altra cosa: avete entrambi ragione.

Ad ogni modo, il fascino della radio ha sempre rapito chi vi scrive, che in varie occasioni ha provato a farla, sia tramite web-radio che nella versione tradizionale; ogni volta mi sono divertito e l’esperienza, ogni singola volta, mi lasciava qualcosa di importante che ancora ricordo con piacere.

Per Progetto Gaming è stato Alberto De Donatis, uno dei volti più amati di ProgettoFM (nonché uno degli admin) a raccogliere l’onore e onere di portare in radio le vicende del nostro progetto: ogni mercoledì lo trovate live alle 19:00 su www.radiospeed.it

Ecco, Radio Speed, l’emittente hi-tech che ci ha permesso di farci sentire anche in radio: potete ascoltarla dal sito web o dalla app, fate un po’ voi ma, come indicano le bellocce asiatiche in foto, basta che la ascoltiate, ovunque siate.

Ma perché ascoltare ADD su Radio Speed? Allora, oggi avrà ospiti due brutti ceffi: uno è Paolo Di Stefano, presidentissimo del Genoa, che presenterà la sua nuova rubrica “io sono io e voi… vi piacerebbe”, con la quale risponderà a tutte le domande che gli faranno pervenire gli utenti di www.progettofm.it

Poi ci sarà quel cretino che sta scrivendo l’articolo, ovvero Alessandro Pironti, che parlerà del caos Spezia, del caso Udinese (basta invertire due lettere e resta il concetto senza che ti accusino di ripetizioni: amo la lingua italiana) e presenterà un nuovo progettino in grado di farvi leccare le orecchie (ma se li avete, van bene i baffi, è pure più pratico).

Insomma, tutti on alle 19:00 su www.radiospeed.it e, a partire dalle 20:30, su www.twitch.tv/progettogaming

Io sono io e voi… la nuova rubrica del presidentissimo!

Il nome sarà “io sono io e voi… vi piacerebbe” e la mail alla quale mandare le domande è ringraziatemi@gmail.com

Non so voi, ma io ho già un po’ capito il tono che assumerà la nuova rubrica del presidentissimo Paolo Di Stefano, veterano del progetto e attualmente presidente del Genoa e allenatore del Malcantone.

Chi ha domande per il presidente, potrà farle via e-mail e lui, a suon di cinque per volta, pubblicherà le risposte per “erudirvi” e “insegnare calcio… beh, non ancora agli angeli” (anche se pare che Campagna chiami “angelo” Serafini, ma lì pare esserci sotto qualcosa che… beh, indagheremo e vi faremo sapere).

E’ nato prima l’uovo o il pallone da calcio?
Quanto costa la pizza nei locali dove non pagano il Pizzo?
Meglio essere il marchese del grillo o il Marchese dell’Inter?
Chi preferite come allenatore tra Pironti e Serafini e perché proprio Pironti?

Queste e altre domande troveranno risposta, grazie a voi e alla infinita saggezza del pres!

Solo su… Progetto-X!

Juventus – Cremonese: il bel gioco proveniente dalla B.

Attese e sorprese per la Juventus:

Cremonese senza paura!

Primo turno di Coppa Italia della stagione 2018/2019, all’Allianz Stadium va in scena un incontro sulla carta favorevole ai padroni di casa, ma chi segue il torneo Diventa un calciatore su Football Manager sa che non è un incontro dal risultato tanto scontato.

Sì, perché nonostante la Juventus sia riuscita a cadere “quasi in piedi” dallo scandalo di “Pizzopoli”, grazie anche al fascino della grande squadra, la Cremonese è ancora lì che si dispera per la mancata promozione della scorsa stagione.

I grigiorossi, infatti, stanno conducendo il campionato cadetto in una corsa a due con l’altra pretendente al titolo, il Fublet, con 48 punti totalizzati finora.

A Torino c’è un clima tipicamente invernale, con 6 gradi e 19.000 spettatori, metà della capienza effettiva dell’impianto bianconero. Solo 144, invece, sono i tifosi ospiti che hanno viaggiato per 213 chilometri.

Le squadre si presentano con due moduli molto differenti che stanno a testimoniare anche la differente filosofia di gioco dei due allenatori.

Juventus

 

Disposizione in campo:

Questione di mentalità

 

La Juventus scende in campo con una formazione molto difensiva, con un 5-2-3 figlio della precedente gestione D’Anteo alla Lucchese.

Cremonese che risponde con il suo solito credo tattico, un 4-3-2-1 che l’anno scorso ha fatto le fortune della Lazio e continua a farlo anche quest’anno. Un modulo molto funzionale, se si ha i giocatori adatti nei ruoli giusti.

Grigiorossi che partono subito a bomba, con Tirelli che s’inventa un gol strepitoso, provando prima a servire un compagno, ma dopo aver trovato l’opposizione di Lo Verde decide di imbucarsi nella zona di campo lasciata scoperta da Gallorini a causa della marcatura a uomo imposta sugli attaccanti cremonesi e buca di sinistro il portiere bianconero.

La Juventus dovrà aspettare il 36′ per acciuffare il pareggio, con Bertiotto, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Un destro potente che batte sul palo il portiere Mele, autore di una bellissima prestazione.

Ma la Cremonese non ci sta e, dopo appena 4 minuti dal pareggio, approfitta di un gravissimo errore difensivo, ancora di Lo Verde, che fornisce un assist a Irle che, a tu per tu con Rizzo, lo batte sul secondo palo.

Questo gol è chiaramente figlio della mentalità offensiva di mister Campagna, che ha pressato alto i bianconeri per tutta la partita.

Juventus Cremonese

 

Dal grafico è possibile capire come la Cremonese abbia voluto mettere subito pressione ai cinque difensori avversari, con Sirigu unico interditore a centrocampo e la coppia Trazza/Casertano a far gioco.

La Juventus, allora, non aveva altra scelta che ripartire in contropiede, ma purtroppo anche lì la Cremonese è stata molto brava a mettere in fuorigioco cinque volte gli avversari, di cui tre volte Pascutti.

Stat Juventus Cremonese

 

A chiudere in bellezza la serata, poi, ci pensa Amendola, che con il suo mancino punisce per la terza volta Rizzo con un tiro a giro all’incrocio del secondo palo (alla Del Piero).

Cremonese in pieno controllo della partita che fa girare palla velocemente e che costringe Accardo al secondo giallo per fallo su Irle.

Con questo risultato mister Campagna porta i suoi ragazzi, a sorpresa, al turno successivo di Coppa Italia dove incontrerà un Torino in buona forma e che gioca più o meno lo stesso tipo di calcio.

 

Prima leoni (d’Africa) e poi…

Non sempre siamo in grado di risalire a chi ha scritto poesie e libri nel passato, così inseguiamo con la fantasia migliaia di “Omero” sparsi qua e là. I proverbi, i detti, da sempre tramandati oralmente ancora prima che per iscritto, non fanno differenza (anzi!) e ne troviamo tanti, molti interessanti, delle provenienze geografiche più disparate.

Dando un’occhiata ai proverbi africani ne troviamo alcuni che capitano a fagiolo:
Un uccello ciarliero non costruisce il nido.
Nel bel mezzo del lago non si prende in giro il caimano.
La donna che Dio ti ha destinata è migliore di quella scelta dall’occhio.
Quando il gatto è sazio dice che il sedere del topo puzza.
Anche se nessuno ti ama, troverai sempre qualcuno disposto a tagliarti i capelli.

I nostri eroi senegalesi, addentrandosi in territorio africano per cercare di vincere la tanto sognata coppa, avrebbero dovuto pensare bene ai detti dei loro avi.
Avrebbero dovuto ricordare il primo detto, per capire che invece di tanti proclami, sarebbe stato necessario lavorare duro.
Avrebbero dovuto ricordare il secondo proverbio, per capire che avrebbero incontrato un terreno ostile e ci sarebbe stato poco da scherzare.
Avrebbero dovuto ricordare gli altri, dopo la sconfitta, per farsi una risata e ritrovare il buon umore (sì, all’inizio volevo scriverne solo di appropriati, ma poi ho letto certe minchiate che uno dice “oddio, ma quella gente che problemi aveva? no, beh, oltre alla malaria.” Ok, aspetta, non leggete il virgolettato. Per favore.).

Il Senegal, guidato dal CT Ballarini, ha ottenuto un solo punto nelle prime due gare del girone di Coppa D’Africa, contro il Sudafrica (2-2) e contro il Ghana (2-1 perché per ragioni tecniche è stata rigiocata, in live è andata anche peggio).

Nella prima gara, Filippo ha optato per un 4–4-2 accorto, con un gioco inteso a svilupparsi per vie centrali.
Acciufferemo il pareggio all’ultimo secondo utile del recupero su autorete… ma ecco una sintesi…

Un pareggio fu accolto comunque positivamente; certo l’avversario aveva solo due giocatori “veri” e di livello infimo… ma lo considerammo un test, che ci avrebbe portato con fiducia verso le vittorie successive.

Arriva quindi il secondo incontro e Filippo, memore della brutta prestazione contro la nazionale che può dare dei “terroni” solo ai pinguini, decide di giocare ancora più chiuso, con un 4-1-4-1 per scatenare le ali veloci.
I maligni potrebbero pensare che sia andata male… e invece… è andata veramente uno schifo: per riprendere un saggio commento in live, “mi sa che il Senegal non vincerà la Coppa Italia” e pensiamo proprio di no, di questo passo.

Ecco di seguito un esempio di come abbiamo giocato, direttamente dal video di una simulazione (sì, perché in realtà andò peggio ma per ragioni tecniche fummo costretti a ricaricar e rigiocarla fino a riperdere ancora).
Aggiungiamo che, senza allenatore, in diverse simulazioni, abbiamo sempre vinto…

Nella partita giocata in diretta lo scarto fu più ampio, anche a causa di una follia di Figoni, che si fece espellere per un intervento ritenuto tra il pornografico e l’omicida in diversi Paesi.

Ora il passaggio del turno, incredibilmente ancora possibile, passa dalla eventuale vittoria contro il Mali.
Sulla carta saremmo stati più forti di tutte le compagini affrontate finora, quindi per quanto i pronostici ci diano ancora favoriti, la nostra redazione resta coi piedi per terra e vi ricorda che “al Mali non c’è fine” in questa coppa d’Africa.

Alessandro Pironti, redazione Progetto-X

#Ballarinout #RidateciFranceschi #oppureunaterzabusta #scambierebbequeidueCTconunfustinodiDixan? #avoja! #enoicilamentavamodiMarchese #poveristronzi #nonavevamoancoravistoniente #fategiocarePironti

Nasce Progetto-X, troppo pigri per trovare un nome migliore

Progetto-X. Nome abusato? Forse.
Logo visto e rivisto e scopiazzato da X-files? Certamente.
Esticazzi? Avoja!!!

Nasciamo con l’intenzione di fornire informazione di altissimo livello, ispirati da grandissimi mestieranti come gli appartenenti alla redazione “ilcarro” che speriamo di vedere presto su questa piattaforma a duellare.

Tanti personaggi noti si sono riuniti per i più svariati motivi: chi vi scrive (Alessandro Pironti) e Salvatore Diana scriveranno articoli di approfondimento, così come anche l’ottimo Paolo Di Stefano, che ci delizierà inoltre con una sua rubrica, grazie alla quale tutti voi potrete finalmente capire il calcio (così dice lui).
Ma anche meme, tanti meme, dai mouse di Gianluca Pattarozzi, Mauro Carfì (con un importante progetto nostalgia che imparerete ad amare), ma anche Riccardo Venturelli, Giammarco Maddaluna… senza dimenticare le famigerate battute di rigore di Luca Invernizzi.
Ultimo, ma non per importanza, il grafico ufficiale: Angelo Zirattu!

FM è un gioco e noi vogliamo giocare forte!

Alessandro Pironti, redazione Progetto-X