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Hearthstone Esport 2019; le novità

È stata Blizzard stessa ad annunciare che, dal 2019, l’aspetto competitivo di Hearthstone cambierà in modo significativo.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Anzitutto, l’abolizione dell’ Hearthstone Championship Tour, considerato da molti troppo logorante ed esoso. Al suo posto ci sarà un nuovo sistema di classificazione che offrirà numerosi tornei online accessibili a tutti.

Si partirà dai tornei locali e man mano che si vince si arriva ai regionali che, a loro volta, daranno accesso ai nazionali.

nuovi tornei hearthstone

Oltre a queste manifestazioni, ce ne saranno altre tre a invito, a cui potranno partecipare solo nomi noti della scena e i vincitori delle varie competizioni esportive.

Il tutto verrà gestito da un sistema di ranking a quattro livelli, che assegnerà ad ogni giocatore una posizione basandosi sui punti guadagnati nei tornei.

Blizzard ha rivelato, oltretutto, che l’attuale formato ufficiale andrà in pensione e verrà rimpiazzato da uno nuovo che sarà rivelato in primavera.

Dulcis in fundo, il ranking di fine stagione non sarà più un requisito indispensabile a livello esportivo, cosa molto gradita agli appassionati dello streaming.

Questi cambiamenti all’Hearthstone Esport 2019 entreranno in vigore solo dopo l’inizio della nuova stagione competitiva, quindi i punti accumulati salendo la classifica durante questo periodo saranno comunque conteggiati anche nel nuovo formato.

benefit hearthstone 2019

 

Day 3 – Week 1 – Stage 4 – Overwatch League

Termina anche la terza giornata di questa settimana di ripresa della Overwatch League, andiamo a vedere come sta andando questa fase 4

Los Angeles Gladiators – Dallas Fuel 4 – 0

Un match a senso unico che vede trionfare i Gladiators contro i Fuel. I Fuel hanno vinto solo due match su tutti gli ultimi 20, ed entrambi contro i Dragons. Continua la pessima forma del team texano che gioca ad un livello decisamente inferiore rispetto ai californiani. Nonostante il buon adattamento al nuovo meta, con “Mickie” Rattanasangchod su Brigitte e “aKm” Bignet su Zarya, nulla é servito a migliorare la posizione dei Fuel, nemmeno l’ottimo flex di “Seagull” Larned. I Gladiators non hanno avuto problemi a vincere questo incontro: che si trattasse di “Silkthread” Wang o di “Hydration” Goes Telles, i giocatori californiani hanno mantenuto un netto vantaggio durante tutto il match, salvo che su Oasis, dove la due squadre hanno combattuto più accanitamente. Questa vittoria, unita a quella contro i Valiant di mercoledì notte, fa ben sperare ai fan dei Gladiators in una possibile rifioritura del team.

Houston Outlaws – Boston Uprising 3 – 1

Gli Outlaws sconfiggono gli Uprising, che vanno in serie negativa dopo un intero Stage senza sconfitte. Il cambio di meta ha di sicuro favorito i texani: senza più doversi occupare di Tracer, grazie all’introduzione del nuovo eroe Brigitte, la Muraglia Verde sta dando faville, sconfiggendo degli agguerritissimi Uprising. Gran parte del merito va ai due DPS “LiNkzr” Masalin e “JAKE” Lyon, che collaborano alla perfezione creando una sincronia spettacolare tra la Widowmaker del primo e gli eroi projectile del secondo. Il sogno playoff si fa vero per questo team, che guadagna due vittorie su dei team nelle prime posizioni della classifica. Nonostante la sconfitta, gli Uprising hanno dimostrato di poter competere: sanno usare in modo decente Brigitte, e il nuovo support “AimGod” Min-seok ha dimostrato di essere capace di giocare ad alto livello. Le due sconfitte pesano, ma non per questo il team si deve demoralizzare: ci sono ancora molti match da giocare, e la squadra di Boston di sicuro ha ancora degli assi su cui fare affidamento.

San Francisco Shock – Seoul Dynasty 3 – 1

Gli Shock convincono in questo match contro i Dynasty, che iniziano lo Stage 4 a secco di vittorie. Gli Shock hanno fatto a brandelli gli avversari coreani in questo match, e la coppia d’attacco formata da “Architect” Min-ho e “sinatraa” Won ha devastato le fila nemiche, con il primo su Widowmaker e Genji mentre il secondo continua con la sua classica Tracer, riuscendo a causare molto danni perché i Dynasty sembrano non aver ancora afferrato bene i concetti del nuovo meta. I coreani, dal canto loro, iniziano questa fase in sordina. Qualcuno punta il dito contro “ryujehong” Je-hong, passato da support al ruolo di main tank, che non ha avuto delle performance stellari, ma non tutta la colpa é da imputare a lui. Il team fa grande affidamento sul DPS “Fleta” Byung-sun, che gioca bene come sempre, ma la squadra non é capace di dargli il supporto del quale il campione necessita. Inoltre, scambiare lo shitcaller e support “Gambler” Jin-woo per “tobi” Jin-mo potrebbe aver contribuito alla performance scadente del team di Seoul. Le sconfitte si fanno pesanti e la posizione del team nella classifica cala: i Dynasty devono fare qualcosa per evitare, ancora una volta, di mancare i playoff.

Day 2 – Week 1 – Stage 4 – Overwatch League

Anche la seconda giornata di questa fase 4 della Overwatch League si é conclusa, andiamo insieme ad analizzare i match della giornata

Philadelphia Fusion – Boston Uprising 3 – 1

I Fusion concludono la serie di vittorie nei match regolari degli Uprising, imbattuti durante tutta la fase 3. Il nuovo meta favorisce chi sa adattarsi, e di sicuro il team di Philly é riuscito ottimamente nell’impresa, ottenendo così la possibilità di avere comp più flessibili e sempre diverse, che hanno spiazzato non poco gli avversari. I due DPS dei Fusion, poi, hanno avuto una giornata spettacolare, con “Eqo” Corona che domina specialmente su Lijiang Tower con Pharah mentre il collega “Carpe” Jae-hyeok riesce a salvare un punto in extremis mentre la sua squadra viene sconfitta. Ma la sorpresa maggiore della giornata arriva dai tank: entra in campo dopo una sospensione di 30 match per boosting “SADO” Su-min, che si sostituisce parzialmente a “Fragi” Laine e tiene gli Uprising sulle spine, mentre il tank avversario “Gamsu” Young-jin viene fortemente stoppato, ed è questa la leva necessaria per i Fusion per portare a casa un match importante contro gli Uprising.

New York Excelsior – Florida Mayhem 3 – 0

Gli Excelsior vincono un match iniziato in a rilento contro i Mayhem. Questa partita comincia piano, con gli Excelsior che non riescono a premere sull’acceleratore come vorrebbero, in gran parte perché la formazione iniziale vede in campo diversi non titolari, come il support “Anamo” Tae-sung e il tank “Janus” Joon-hwa, e le prime due mappe si chiudono con un margine minimo. Nella seconda metà dell’incontro entrano i big, inclusi “Saebyeolbe” Jung-ryeol e “Pine” Do-hyeon, che con le loro performances chiudono il match in favore dei NYXL. I Mayhem si comportano in modo anonimo, con anche la star “Sayaplayer” Jung-woo che risulta stranamente assente durante tutto il match. Uniche due eccezioni sono il DPS “Logix” Berghmans che riesce a strappare delle teamfight cambiando eroe in Soldier:76, ma che fa un ottimo lavoro anche con le sue classiche Widowmaker e Tracer, e il tank “aWesomeGuy” Sung-hoon, che con Doomfist evita il 4-0 conquistando il punto di Hanamura in extremis con Doomfist.

Houston Outlaws – London Spitfire 4 – 0

La kryptonite degli Spitfire rimangono gli Outlaws, che chiudono il match con risultato pieno. Gli Outlaws non hanno mai perso un match nella stagione regolare contro i rivali inglesi, e anche stanotte il match é stato a senso unico, salvo la mappa finale. Di sicuri gli Outlaws non hanno fatto fatica ad adattarsi al nuovo meta, con entrambi i tank “Muma” Wilmot e “Spree” Vanhimwegen, che non giocava dalla seconda fase, che dimostrano di avere piena padronanza degli eroi del meta Brigitte. Spree padroneggia Zarya mentre Muma utilizza al meglio Reinhardt e Brigitte, ma anche il DPS “JAKE” Lyon si dimostra una spina nel fianco degli Spitfire, specialmente con Pharah sulla mappa Control, Lijiang Tower. Gli Spitfire, dal canto loro, non sembrano essere contenti del cambio di meta, e le strategie utilizzate dal team londinese sono facilmente counterabili dalle comp degli Outlaws. Quando il team inglese prova a cambiare le carte in tavola, é ormai troppo tardi e il match è già perso. L’unica mappa nella quale il team riesce a lottare in modo competitivo é l’ultima, Watchpoint: Gibraltar, ma il tempo supplementare finisce con un C9 da parte degli Spitfire, che si dimenticano del punto negli ultimi secondi e pagano con un 4-0 che non dimenticheranno.

Day 1 – Week 1 – Stage 4 – Overwatch League

È cominciata la fase finale della Overwatch League, con il primo giorno di match dopo la pausa di dieci giorni. Ecco i risultati degli incontri di stanotte:

Los Angeles Gladiators – San Francisco Shock 3 – 1

Il primo match della fase 4 si chiude con la vittoria dei Gladiators sugli Shock. I Gladiators sembrano avere un’ottima comprensione di questo nuovo meta e dell’eroe introdotto in questa fase, Brigitte: il cambio rapido delle composizioni da dive a deathball ha favorito il team in viola, che è così riuscito a prendere gli avversari alla sprovvista. Non sono mancati gli errori, come quando il giocatore di Zenyatta “Shaz” Suovaara tenta di contrastare un Earthshatter nemico con la sua Transcendence, ma la Ultimate era già stata bloccata dallo scudo del tank “Fissure” Chan-hyung. Il lato degli Shock non si presenta molto bene in questa ripresa, e il cambio di coach nella pausa, con il capo allenatore “Brad” Rajani che lascia la posizione all’ex-coach degli Uprising “Crusty” Park, la situazione nello spogliatoio sembra meno che paradisiaca. Altro punto a loro sfavore, l’eroe nuovo non sembra fare per loro, e Brigitte è stata raramente utilizzata durante il match. Le cose provano a cambiare quando “sleepy” Andrews si sposta su Ana, ma a tutto i Gladiators sembrano avere una risposta.

Los Angeles Valiant – Seoul Dynasty 3 – 2

Un match al cardiopalma quello tra Valiant e Dynasty, ma alla fine il team di casa riesce a strappare una vittoria.  Il più grave problema dei Dynasty sembra sempre la comunicazione. I giocatori sono di altissimo livello, e lo dimostra come sempre “Fleta” Byung-sun, che domina la prima mappa sia con la sua classica Widowmaker che con Pharah, ma il resto del team lascia un po’ a desiderare. Il capitano e flex player “ryujehong” Je-hong se la destreggia come main tank, ma la sua poca esperienza nel ruolo pesa, mentre “Gido” Gi-do non convince nel ruolo di Zenyatta. Con questa sconfitta i Dynasty calano di posizione nella classifica della Pacific Division, e tutto d’un tratto i playoff finali sembrano molto più difficili da raggiungere. L’MVP dei Valiant è stato senza dubbio “Space” Halper: con Zarya, nella mappa di spareggio, questo giocatore riesce quasi da solo a devastare completamente le fila dei nemici mantenendo sempre un alto livello di energia, e anche grazie al suo gioco impressionante questo player ha regalato al suo team la vittoria e la prima posizione nella classifica della Pacific Division.

Dallas Fuel – Shanghai Dragons 3 – 1

I Dragons non riescono a strappare la prima vittoria di questa Overwatch League dalle mani dei Fuel, che portano a casa il risultato. Il team d’attacco dei Fuel sembra ritornato al livello del Team NRG. “Taimou” Kettunen e “Seagull” Larned formano una coppia micidiale in questo match, e la loro sincronia non sembra essere calata minimamente da molti mesi fa, quando ancora entrambi giocavano in NRG. Una importantissima chiave della vittoria dei Fuel, però, è stata anche la buona comprensione del nuovo meta ed il saggio utilizzo di Brigitte: com “Mickie” Rattanagaschnod sul nuovo eroe e Seagull come offtank, il team di Dallas riesce efficacemente a contrastare i dive avversari, e spezza così i sogni dei Dragons nella prima vittoria. I Dragons, dal loro canto, non sembrano avere capito bene come si costruisce il nuovo meta: effettuare un dive direttamente su Brigitte non è solo inutile, ma anche dannoso. Nonostante la bella partita da parte di entrambi i tank del team cinese, dopo la prima vittoria su King’s Row la grinta svanisce in un soffio e tutta la squadra si ritrova in balìa della nuova eroina. Soddisfacenti solo i due tank, “Geguri” Se-yeon e “Fearless” Eui-seok, mentre il resto della formazione lascia molto a desiderare. Da qui in avanti la strada si fa difficile per i Dragons: davanti a loro team molto forti e competenti, e poche chances ancora di vincere quella fatidica prima partita che ancora manca.

Finale della Fase 3 – Overwatch League

Si conclude anche la fase 3 della Overwatch League, andiamo a vedere insieme i risultato dei playoff.

Innanzitutto spieghiamo il nuovo regolamento dei playoff introdotto in questa fase: ora sono le prime quattro squadre ad affrontarsi nella sfida di fine Stage, con il primo team classificato che può scegliere il suo primo avversario tra le altre tre squadre classificate, che disputa la prima semifinale. Di seguito giocano gli altri due team, e i vincitori si affrontano nella finalissima per aggiudicarsi il primo premio da centomila dollari.

Boston Uprising – Los Angeles Gladiators 3 – 0

Gli Uprising vincono a mani basse la prima semifinale contro i Gladiators. Gli Uprising scelgono saggiamente i Gladiators come loro avversari, ed entrano in campo con estrema fiducia. Fiducia data anche dal DPS “Striker” Nam-joo, che da il suo massimo come nel resto di questa fase 3, e dallo specialista di hitscan “Mistakes” Danilov, che ci mostra una delle sue prestazioni migliori dall’inizio della League. Su Junkertown in un duello di Widowmaker con l’avversario “Surefour” Roberts non ha eguali: mentre il DPS dei Gladiators totalizza poco più di 9000 punti di danno inflitto, il russo ne colleziona 15700. I Gladiators erano sicuramente sfavoriti in questo match, ma le cose si sono fatte drastiche di fronte alla dirompente offensiva dei ragazzi di Boston. La linea di tank del team in viola, composta da “Fissure” Chan-hyung e “Bischu” Kim, considerata una delle più temibili della League, perde parecchi colpi contro l’assalto degli Uprising, e nemmeno la buona prestazione di Surefour riesce a salvare il match, completamente a senso unico.

New York Excelsior – Los Angeles Valiant 3 – 0

Gli Excelsior spazzano via i Valiant nella seconda semifinale dei playoff. Gli Excelsior si sono ripresi alla grande, dopo qualche match incerto che li ha visti in difficoltà nel corso della fase 3 di Overwatch League. Questo scontro con i Valiant è completamente a senso unico, con i NYXL che counterano tutte le scelte strategiche degli avversari, a volte anche con delle comp molto particolari. Su Junkertown, ad esempio, il team sfodera una strana strategia a tre tank e due cecchini, con il DPS “Libero” Hye-sung che si destreggia egregiamente con l’eroe giapponese. Nonostante le prodezze viste nel match, i Valiant oppongono una strenua lotta durante il loro attacco sulla prima mappa: la combinazione dei DPS “SoOn” Tarlier ed “Agilities” Girardi impensierisce parecchio il team di New York, ma una volta sistemati quei due il resto del match fila liscio. Anche sulle restanti mappe, Ilios e Temple of Anubis, il match segue la direzione impartita dai NYXL, con il tank “MekO” Tae-hong che si dimostra una componente chiave nella strategia del team in testa alla classifica generale, grazie al suo sapiente uso di D.Va.

FINALE

New York Excelsior – Boston Uprising 3 – 0

In una finale molto più accesa di quanto il risultato suggerisce gli Excel si aggiudicano la seconda vittoria di fila ai playoff contro gli Uprising. Un match al cardiopalma quello tra NYXL ed Uprising quattro mappe giocate, tutte concluse sul filo del rasoio: su Junkertown un bastion a sorpresa riesce a farla spuntare agli Excelsior nel loro ultimissimo push; su Nepal tutti e due i punti arrivano a 99 contro 99; Volskaya Industries finisce in pareggio dopo una lunga ed accesissima fase supplementare; anche Numbani, la mappa finale, vede l’avanzata degli Uprising fermata pochi metri prima del traguardo. Cosa ha consentito al team di New York di spuntarla così di misura contro questi temibili avversari? Di sicuro è stata la completezza delle pool di eroi di cui sono a disposizione. Questo team, infatti, dispone di ben tre giocatori di Widowmaker di altissimo livello: il più noto è ovviamente Big Boss “Pine” Do-hyeon, ma tra le fila dei NYXL troviamo anche “Libero” Hye-sung e “Saebyeolbe” Jong-ryeol; poter ciclare tutti e tre i giocatori nel ruolo di cecchino ha permesso di avere quella marcia in più ad ogni turno, grazie alla possibilità del team di cambiare eroi ad ogni battito d’occhi senza ripercussioni sulle performance del team. L’onore di giocatore del match spetta a Saebyeolbe, che sia con Widowmaker che con Tracer dilania le fila nemiche e assicura al suo team la seconda vittoria di fila ai playoff ed il primo premio da centomila dollari.

Day 3 – Week 5 – Stage 3 – Overwatch League

Termina la penultima giornata di match regolari di questa terza fase di Overwatch League, andiamo a vedere insieme i risultati delle partite di stanotte

Boston Uprising – Los Angeles Gladiators 3 – 1
Gli Uprising sono il primo team a finire uno Stage con 10 vittorie e nemmeno una sconfitta, l’ultimo risultato stanotte contro i Gladiators. Un risultato da record per gli Uprising: dieci vittorie e nemmeno una sconfitta in questa fase 3 di Overwatch League. Il team di Boston comincia il match alla grande, conquistando le prime due mappe con estrema facilità, merito come sempre dell’enorme capacità della linea offensiva e della grandissima coordinazione con i support del team. Su Nepal, la mappa 3, i Gladiators fanno la loro ricomparsa, vincendo il set senza lasciare molto spazio agli avversari. Nulla di preoccupante per Boston: i Gladiators sono un team molto forte sulle mappe Control, specialmente su quella giocata in questo match. Nonostante gli sforzi titanici, però, i Gladiators non riescono a strappare una vittoria: merito del fuoco nemico sulla linea dei support avversari, anche se il DPS “Asher” Jung-sun ha cercato di fare di tutto pur di salvare il suo team dalla sconfitta ed arrivare alla mappa di spareggio.

New York Excelsior – Shanghai Dragons 3 – 1
I Dragons vengono sconfitti dagli Excelsior, mai loro miglioramenti sono evidenti nella mappa strappata ai primi in classifica. I Dragons sono molto migliorati, e si vede: particolarmente evidente è su Numbani, dove il team cinese mette in atto una difesa a dir poco formidabile sull’ultimo punto: mentre gli Excelsior tentano in tutti i modi di sfondare la resistenza lanciando tutte le Ultimate possibili, i draghi riescono ad approcciare la battaglia con una calma incredibile, accumulando Ultimate e mettendo in gioco una enorme capacità di gioco, che raramente abbiamo visto dalle fila dei Dragons. Grande la presenza di “Diya” Weida, giocatore che tende a lasciarsi andare quando sotto pressione, ma che stavolta ha dato il meglio di sé durante tutto il match. Nonostante tutto, però, alla fine sono gli Excelsior a trionfare, grazie alla loro superiore coordinazione, economia Ultimate e pura potenza di fuoco. Ora davanti ai NYXL ci sono solo i playoff, mentre per i Dragons c’è ancora un match prima di finire la fase 3.

London Spitfire – Seoul Dynasty 3 – 2
Gli Spitfire riescono a strappare una importante vittoria contro i Dynasty, nonostante il match sia stato molto vicino. I Dynasty soffrono di una mancanza importante: “Miro” Jin-hyuk, il main tank del team, rimane in panchina, sostituito da un improbabile main support “ryujehong” Je-hong. La performance del capitano della squadra non lascia però a desiderare: il team si presenta come molto migliorato rispetto al resto della fase 3, e il livello di incisività di tutto il team sembra decisamente migliorato. Gli Spitfire hanno dimostrato qualche loro debolezza contro i Dynasty, gran parte della colpa di ciò è dovuta al DPS “Fleta” Byung-sun: per fortuna del team inglese il loro main tank “Gesture” Jae-hee riesce a counterare bene il cecchino coreano. Un ottimo match arriva anche dal DPS “Profit” Joon-yeong che, mentre gli altri membri del team distraggono gli avversari, riesce ad accumulare kill a destra e a manca, regalando così la vittoria al proprio team.

Day 2 – Week 5 – Stage 3 – Overwatch League

Si è conclusa la seconda giornata della settimana finale di questa terza fase di Overwatch League, domenica notte i playoff di fase decreteranno chi si agguidicherà il primo premio da centomila dollari

San Francisco Shock – Florida Mayhem 4 – 0

Un match a senso unico mette in risalto i grandi miglioramenti degli Shock contro i Mayhem. Gli Shock conquistano un match completamente a senso unico contro i Mayhem, dimostrando come un team provato dalle difficoltà di una League estremamente competitiva può risollevare la testa, anche solo per l’onore, senza avere più quasi accesso al risultato importante: il playoff. Merito di questa travolgente vittoria va al tank “Nevix” Karlsson e al DPS “Architect” Min-ho: il primo riesce a tenere vivo il team e se stesso fino a punti inimmaginabili, senza morire una sola volta in tutta la prima metà del match, mentre il coreano domina la scena con Widowmaker, indisturbato dai dive avversari. I Mayhem fanno fatica a contrastare l’avanzata aggressiva degli avversari, e sono i support i primi a pagarne le spese: “Zebbosai” Olsson e “Zuppeh” Kuntsi fanno fatica a rimanere vivi, figuriamoci a mantenere in salute i propri compagni. La linea di attacco non brilla, e i Mayhem si ritirano nella pausa, fuori dai playoff e con molto lavoro da fare.

Boston Uprising – Los Angeles Valiant 3 – 2

Gli Uprising rimangono imbattuti in questa fase 3, ma ci vanno estremamente vicini in questa battaglia contro i Valiant. Un match al cardiopalma, che si conclude al punto di spareggio della mappa di spareggio: essenziale la prestazione del DPS “Striker” Nam-joo, responsabile da solo per oltre un terzo del danno totale ottenuto dal team di Boston. Il match inizia con un forte vantaggio degli Uprising, che si portano sopra di due mappe prima della pausa di metà incontro, ma nella ripresa le cose cambiano: i Valiant si riportano in parità e riescono quasi ad aggiudicarsi la mappa dello spareggio. Qui il cambi strategico degli Uprising si fa essenziale: scende in campo “Mistakes” Danilov con Sombra, e il team di Boston riesce a conquistare anche questa dura battaglia. I Valiant cominciano il match in svantaggio contro un team non ancora sconfitto in questa fase 3, ma il team di LA ha un’ottima resurrezione nella seconda metà dell’incontro: nella mappa finale, però, il team non riesce ad adattarsi alla strategia degli Uprising e il DPS “Agilities” Girardi non incide sul risultato con Pharah. Un gran risultato, però, portare alla mappa 5 una delle squadre più in forma della League.

New York Excelsior – Dallas Fuel 4 – 0

Un match già scritto quello tra Excelsior e Fuel, con i primi che trionfano su tutta la linea. I Fuel sono in condizione tragica, e lo testimonia questa sconfitta annunciata contro gli Excelsior. Si sente la mancanza della superstar “EFFECT” Hyeon, che lascia i Fuel senza potenza offensiva, nonostante le migliori intenzioni del francese “aKm” Bignet e del flex “Seagull” Larned. Il team texano le prova tutte, arrivando addirittura ad introdurre nella composizione un Bastion su Nepal pur di avere della potenza di fuoco in più, ma nulla riesce ad invertire la rotta del match. Gli Excelsior non cedono nemmeno in questo match facile: il support “JJoNaK” Seong-hyun falcia teste a destra e a manca con il su infallibile Zenyatta, tagliando ogni forma di attacco dei Fuel sul nascere. Unico neo è la giocata di “Pine” Do-hyeon: il giocatore ottiene molte kill, ma spesso si trova fuori posizione per colpa della sua stessa aggressività, che gli costa la vita su Blizzardworld e che concede ai Fuel il primo punto di controllo. Big Boss deve ringraziare che siano stati i Fuel i loro avversari, altrimenti questo sbaglio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

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Day 1 – Week 5 – Stage 3 – Overwatch League

Riparte la terza fase di Overwatch League, siamo giunti all’ultima settimana di match regolari prima dei playoff

Philadelphia Fusion – Dallas Fuel 3 – 1

I Fusion conquistano una vittoria incerta contro i Fuel, sempre più in difficoltà. Anche senza l’importante presenza di “Carpe” Jae-hyeok i Fusion riescono a strappare una vittoria, ma contro un team che non sia quello di Dallas le cose sarebbero potute andare molto diversamente: la squadra di Philadelphia fa fatica ad aggiudicarsi le mappe, tutte strappate ai supplementari, e la mancanza del campione coreano si fa evidente durante questo match. Decisivo è il DPS “Eqo” Corona che riesce ad annientare il team texano con le sue Dragonblade e ad assicurare il risultato favorevole per il suo team. I Fuel sono sempre allo sbaraglio, ma bisogna dire che ancora credono in una possibile risalita: il team, infatti, si è giocato il tutto per tutto utilizzando composizioni a tre tank, che abbiamo visto spesso ultimamente da questo team, giocato il francese “aKm” Bignet su Tracer, provato a sostituire i tank, ma nulla ha funzionato contro i Fusion. Unico astro nel cielo buio dei Fuel è stato il flex DPS “Seagull” Larned, che dimostra quanto vale spingendo il suo team verso un risultato con le sue scelte di Genji, Mei, Hanzo e Junkrat. Il team soffre, però, ancora della mancanza della star “EFFECT” Hwang, rientrato in corea a causa di dei problemi legati allo stress.

Los Angeles Gladiators – Florida Mayhem 3 – 0

I Gladiators portano a casa una vittoria estremamente combattuta contro i Mayhem. Nonostante il risultato sembri indicare diversamente, non è stato un match a senso unico. I Mayhem lottano con le unge e con i denti, dimostrando una grinta che non si vedeva da qualche match a questa parte, e i Gladiators rimangono spiazzati: la prima mappa, Temple of Anubis, viene pareggiata grazie al focus aggressivo dei Mayhem sul support avversario “BigGoose” Isohanni, che impedisce ai Gladiators di pushare in modo coordinato ed efficace. “Sayaplayer” Jung-woo, invece, non risalta nel match, e la sua poca efficacia nel contrastare il DPS avversario “Surefour” Roberts è ciò che costa al team della Florida il match. I Gladiators, infatti, vincono le tre mappe rimanenti grazie al grande impegno del DPS canadese, ma non senza una fiera resistenza fa parte del team della Florida: ogni mappa viene conquistata in extremis, con i Mayhem che arrivano sempre ad un passo dal portare a casa il risultato. Il grande problema dei Gladiators risiede nella comunicazione: il team è evidentemente scoordinato e poco coeso durante tutto il match, e ciò che li fa trionfare sono dei push finali estremamente aggressivi, che possono funzionare contro i Mayhem, a sole sei vittorie nel torneo, ma di sicuro non contro i team più forti della League.

San Francisco Shock – Houston Outlaws 3 – 2

Gli Shock, ormai fuori dalla corsa ai playoff, allontanano anche gli Outlaws dal traguardo di fine stagione. Gli Shock sembrano avere trovato una strategia vincente, sostituendo al flessibile “Danteh” Cruz il più specializzato “sinatraa” Won, che riesce, in coppia con “Architect” Min-ho, a focalizzare l’attenzione degli Outlaws sul loro gioco. Architect non inizia benissimo il match, perdendo diversi duelli con Widowmaker contro “LiNkzr” Masalin, ma si rifà con Pharah sulla mappa di spareggio, riuscendo ad eseguire delle giocate che costano il match agli Outlaws. Il team texano mette in mostra ancora dei problemi di coordinazione ai quali siamo familiari: i giocatori sono spesso troppo separati, con il main tank “Muma” Wilmot che riesce spesso ad eseguire un bel dive, eliminando anche qualche support, solo per accorgersi troppo tardi che il resto del suo team è stato eliminato. LiNkzr riesce a tenere a bada gli Shock all’inizio del match, ma quando le kill smettono di fioccare il team del Golden Gate è capace di risollevarsi e di aggiudicarsi il match.

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Day 3 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Termina la quarta settimana della fase 3 di Overwatch League, andiamo insieme ad analizzare i match di questa giornata

London Spitfire – San Francisco Shock 4 – 0

Una vittoria che riporta speranza tra le fila degli Spitfire, mentre gli Shock rimangono a secco di mappe. Nonostante il miglioramento visto dal team del Golden Gate, in questo match gli Shock sembrano ritornati alle pessime performances delle prime due fasi della League. Il membro sul quale tutta la squadra si appoggia, “Architect” Min-ho, è stato eliminato senza pietà dal team inglese, e questo ha completamente sconvolto i piani di gioco degli americani, che non sono riusciti a portare una valida alternativa al gioco concentrato degli avversari. Nemmeno il DPS “sinatraa” Won riesce a salvare la situazione, infatti gli Shock conquistano solo due punti in totale su tutte le quattro mappe giocate. Gli Spitfire sono ancora senza il DPS di punta “birdring” Ji-hyeok, ma il sostituto “Hooreg” Dong-eun da il meglio di sé per non far sentire al team la mancanza della star, giocando ad un ottimo livello sia con Tracer che con Widowmaker, e la sua sinergia con “Profit” Joon-hyeong non è mai stata migliore. Gli Spitfire sembrano risollevarsi leggermente dal baratro della sconfitta, e possono guardare al match di settimana prossima contro i Dynasty con più ottimismo.

New York Excelsior – Seoul Dynasty 4 – 0

Nella sfida tra team tutti coreani gli Excelsior dominano la scena cacciando a casa i Dynasty senza nemmeno una mappa. Nonostante le prestazioni di questa fase 3 non siano state sempre eccellenti per gli Excelsior, il team dimostra ancora una volta che non deve essere sottovalutato mai: particolarmente d’impatto è il trio dei DPS dei NYXL, composto da “Saebyeolbe” Jong-yeol, “Libero” Hye-sung e dal Big Boss “Pine” Do-hyeon, ma anche il resto della squadra mette in mostra tutte le sue capacità e l’enorme riserva di grandi campioni che compongono la sua rosa. I Dynasty continuano ad essere colpiti da quelle difficoltà che li hanno accompagnati fin dall’inizio della fase uno: scarsa economia delle Ultimate e poca coordinazione giocano il loro ruolo, ma Seoul manca di quella pura qualità meccanica che contraddistingue gli Excelsior, e non può fare nulla se non lasciarsi schiacciare dall’impressionante potenza di fuoco del team americano. Nonostante la sconfitta, però, il team coreano non è da prendersi sottogamba.

Philadelphia Fusion – Shanghai Dragons 3 – 2

I Dragons si avvicinano alla loro prima vittoria nella League, ma i Fusion riescono a chiudere la vittoria ai tempi supplementari. Nonostante tutti si aspettassero un match a senso unico, i Dragons dimostrano quanto hanno appreso nelle scorse settimane e quanto il team sia più in forma che mai. Dopo aver conquistato qualche mappa qui e la contro dei team di primo livello, stanotte il match finisce allo spareggio e, nonostante la sconfitta, questo è un traguardo importantissimo per il team cinese. Grande protagonista del risultato la coppia di tank composta da “Fearless” Eui-seok, che scompiglia la linea difensiva in più occasioni con i suoi dive aggressivi, e da “Geguri” Se-yeon, giocatrice che più di tutto ha dato stabilità e progresso duraturo ai Dragons. I Fusion non danno uno spettacolo sopraffino, e ne pagano le conseguenze perdendo due mappe ed arrivando allo spareggio; la quinta mappa viene vinta grazie agli sforzi combinati del duo di DPS “Carpe” Jae-hyeok e “Eqo” Corona: Eqo, specialmente, riesce a dare del filo da torcere ai Dragons con la sua Pharah, liberando i punti di controllo e portando il team fino alla vittoria finale.

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Day 3 – Week 4 – Stage 3 – Overwatch League

Si conclude anche la terza giornata della quarta settimana, vediamo insieme le analisi delle partite di questa fase 3 di Overwatch League

Boston Uprising – Dallas Fuel 4 – 0

Gli Uprising sono a dodici vittorie di fila, quest’ultima contro degli stremati Fuel. Con grande sorpresa di nessuno, gli Uprising vincono un match già deciso in partenza, con la prima mappa che si conclude con i Fuel che, durante la loro intera fase d’attacco, collezionano solo una eliminazione e nemmeno l’un percento del punto di controllo. Il team texano ha dei buoni elementi, ma altri giocatori lasciano molto a desiderare: puntiamo il dito specialmente sui tank della formazione, con il nuovo arrivato “OGE” Min-seok che non ricopre il ruolo meglio del suo predecessore “cocco” Johnson. Rimane solamente una pausa in questa League nella quale effettuare qualche acquisto, e il team ne ha un bisogno viscerale se i Fuel vogliono avere qualche chance di vittoria nella prossima stagione, visto che ormai il divario con la testa della classifica si è fatto irrecuperabile. Gli Uprising sono un carro armato di pura potenza. Sono ancora imbattuti in questa fase, e molto del merito si deve al duo coreano compato da “Striker” Nam-joo e “Gamsu” Young-jin, che conferisce al team di Boston una potenza offensiva inarrestabile. La vera rivelazione di questa prima stagione di Overwatch League, possiamo affermarlo con certezza, sono i Boston Uprising.

Los Angeles Gladiators – Houston Outlaws 3 – 2

Un match estremamente combattuto che vede trionfare i Glaldiators di misura contro gli Outlaws. I Gladiators non hanno problemi nelle due mappe, vinte con gran facilità sfruttando una delle debolezze maggiori degli Outlaws, la mancanza di un giocatore dedicato su Tracer. Nonostante i miglioramenti ottenuti da “LiNkzr” Masalin con l’eroe, il rivale “Asher” Joon-seong non ha avuto problemi a vincere i duelli contro il finlandese e, di conseguenza, a raccogliere eliminazioni su tutta la linea dei texani. Nella ripresa le cose vanno diversamente, con LiNkzr che domina il match con Widowmaker, spesso riuscendo a mettere in difficoltà “Surefour” Roberts, ma nella mappa di spareggio entra in gioco “Hydration” Goes Telles che, utilizzando al meglio Sombra, riesce ad aiutare il team a farsi largo nella formazione degli Outlaws. La Muraglia Verde è sempre più instabile. Nonostante la rosa sia composta da ottimi giocatori, qualcosa sembra sempre fuori posto, e il team non è più riuscito, dopo i playoff conquistati nella fase uno, a dare il meglio di se. La squadra necessita di una forte scossa alla rosa dei giocatori, se vogliono aver speranze di rientrare nei playoff finali.

Los Angeles Valiant – Florida Mayhem 3 – 1

Un match strano quello tra Valiant e Mayhem, che si conclude con la vittoria del team in verde e oro. Gli assi nelle maniche dei Valiant sono i due DPS “Bunny” Joon-hyuk e “Agilities” Girardi: mentre il coreano domina la scena con Tracer il suo collega dimostra la sua magistrale abilità nell’utilizzo degli eroi “a proiettile” Genji, Pharah e Junkrat. Dopo aver vinto le prime due mappe, le cose si ribaltano su Ilios, dove “Sayaplayer” Jung-woo da spettacolo utilizzando i suoi hitscan preferiti, Soldier:76 e Widowmaker, e anche sull’ultima mappa, Junkertown, la superiorità del coreano nei duelli di cecchini con il rivale “SoOn” Tarlier ha influito molto sul match. I Valiant cambiano forzatamente strategia sul punto C e riescono ad ottenere abbastanza potenza di fuoco da neutralizzare Sayaplayer; la mancanza di questo giocatore chiave costa ai Mayhem la mappa e la partita.

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