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FukamiHB nel paese delle meraviglie.


Carissimi lettori, diamo il benvenuto ad una splendida ragazza che ha deciso di condividere con noi la sua passione per il disegno e di metterla a disposizione (anche) di Progetto Gaming!

Benvenuta Fukami Hanamura, presentati ai noi lettori.

Oddio, che dire! Mi chiamo Marika alias FukamiHB (ovvero la matita che tutti i disegnatori odiano XD), nasco a Chiavari più di 30 anni fa (suspence) e amo il Giappone e disegnare!

Cosa fai nella vita?

Disegno, disegno tutto il giorno! Faccio collaborazioni con qualche casa editrice, con i nerd creativi che si inventano giochi fantasmagorici (es. Robot Blow) e illustrazioni su commissione. Produco anche fumetti su soggetti miei e altrui, con preferenza per il genere Fantasy e Horror!

Questa tua passione per il disegno com’è nata? Hai un ricordo particolare che ti ha spinto ad appassionarti al disegno?

Oddio, qui si tratta di ipnosi regressiva…
Tutta colpa di Kazuo Nakamura che disegnò in epoca vittoriana uno splendido Haran Benjo e un ancor più bell’Hiroshi Shiba, che nella fragile mente di una bimba teledipendente ebbe un impatto devastante. Insieme ovviamente ai grandi Shingo Araki e Akemi Takada!!

Prima di entrare nel vivo dell’intervista, ti fa di fare un giochino? per appassionati ovvio rispondi la prima cosa che ti viene in mente.

Oddio, devo avvisarti che è pericolosissimo! ma intrigante! Vai!

Ok, iniziamo, per descriverTi come rispondereti: se fossi un colore?

Blu.

Un manga?

Patlabor.

Un anime?

Devilman tecnicamente non è un anime, quindi UruseiYatsura.

Un cartone animato che trasmettevano su bim bim bam?

Lady Oscar.

Un gioco da tavolo?

Arkham Horror.

Un videogioco?

Era Horror e The Witcher III.

Un film della marvel?

Il primo Thor, ma non perché mi piace l’attore (ride).

Thor il fratello buono o quello cattivo?

Oddio, non ho letto il fumetto, ho visto solamente il film! Quindi quello buono (ride).

Una serie tv?

Jessica Johns.

Lucca comics o Comicon di SanDiego?

Comicon, perché pur non avendolo mai visitato sono un’inguaribile ottiimista! Non è vero, sono crepuscolare.

Ok giochino terminato, in pochi passi abbiamo “toccato” le tue passioni e i tuoi gusti. Tornando a noi, sappiamo che lavorerai come illustratrice a PROGETTO GAMING, come è nata questa collaborazione?

Beh, come nascono tutte le bellissime cose, da un gesto spontaneo. Un gentilissimo fanciullo ha notato alcuni miei disegni condivisi su una pagina di nerd assatanati per i gdr Fantasy (fra cui me) e mi ha scritto, facendomi molti esageratissimi complimenti e chiedendomi se fossi disposta a disegnare per lui e i ragazzi che gli arricchiscono la vita ogni giorno! Ed io ovviamente ho risposto: “Ma, non so, devo vedere i miei impegni…” Poi ho guardato, e tra una raccolta fondi e una fiera in Olanda, ho ricavato una nicchia per questa superfantasmagorica proposta!

Per i lettori, è possibile avere un piccolo annuncio su questa proposta? Un piccolo spoiler.

Oh, certo, se avessi io le idee chiare in primis certamente si! In realtà stiamo ancora definendo i primi soggetti, posso solo anticipare che si tratta di individui alquanto permalosi e che amano la birra!

Beh promette molto bene! Direi di aspettare allora qualche tuo capolavoro con molta suspance.

Oddio, ma sei matta? Capolavoro? Ma no (ride). Cercherò di non deludervi!

Per quanto riguarda PROGETTO GAMING, il fantastico fanciullo che ti diede fastidio (rido) oltre d occuparsi di grandi e piccoli in progetti con finalità sia ricreative che educative nel mondo ludico, ti ha mai accennato a PROGETTO FM come gdr?

Oddio, no! Fallo tu!

Progetto FM è un gdr dove ognuno di noi può diventare un calciatore virtuale, far parte di una squadra con allenatore, presidente e dirigente sportivo. A fine stagione potresti essere pure comprata e con i soldi dello stipendio, puoi potenziare le tue abilità sul campo, diventando il calciatore migliore. Ma sopratutto, in un mondo virtuale di calcio, ci si diverte parecchio perché conosci un mondo di persone. Si è un pò lontano rispetto ai tuoi gusti, ma chissà forse ti ho messo la pulce nell’orecchio.

Ma si tratta di un gdr?

Si, io ne faccio parte. Sono in squadra con il fanciullo che ti ha pedinato (rido): è il mio presidente e allenatore.
Hai avuto modo di dare un occhiato alla pagina di PROGETTO GAMING o al sito internet?

Si, lo avevo guardato subito! Non appena il fanciullo mi scrisse!!!

A primo impatto cosa te ne sembra?

Mi sembra la Tana del Bianconiglio di chi, come me, ama giocare a qualsiasi cosa, e perdersi nelle immagini e nei colori che cercano i bimbi, tipo quando si perdono a guardare le vetrine dei negozi di giocattoli!

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con PROGETTO GAMING?

Di divertirmi, di farmi conoscere come disegnatrice, e di trovare altre persone come te e Alessandro!

Fantastico Marika, noi di PROGETTO GAMING siamo felicissimi di averti in squadra. Ti ringrazio per il tempo dedicatoci e ci vediamo presto!

Grazie a te, sei una superintervistatrice e hai un nome bellissimo!


Godzilla: Kaiju Wakusei

Una grande certezza che possiamo vantare nella nostra esistenza è che nessuno è mai stanco di vedere differenti versioni di Godzilla. I giapponesi specie sono molto orgogliosi del loro kaiju che in tutti questi anni hanno sfornato una miriade di film e prodotti a tema, e non sembrano voler smettere per nessuna maniera. Oggi parliamo infatti di Godzilla: Kaiju Wakusei (Godzilla: Planet of the Monsters), un anime uscito il mese scorso in Giappone e che vedrà la luce oltre oceano su Netflix, ma anche un manga che riceverà pubblicazione nel 2018. Pur avendo lo stesso titolo però, avranno storie del tutto differenti, dunque non saranno semplicemente format differenti.

Ad occuparsi dell’adattamento fumettistico sarà Youth Kurahashi (Summer Hero). Sarà pubblicato come una serie su Shonen Jump e Z Web Site attorno al marzo del 2018. Il manga aggiungerà dunque dettagli nuovi non presenti nel film, per diversificarsi e offrire due prodotti diversi ma connessi. Ci saranno dettagli della storia principale che nell’anime non sono stati inseriti, come il passato dei vari protagonisti e come il mondo è cambiato per Godzilla. Si può dire dunque che il manga, godibile anche come opera a sé si presume, sia un modo per completare l’anime con ciò che non è stato possibile inserire a causa di tempistiche.

Bisogna anche considerare che devono ancora uscire due film connessi all’anime uscito, trasformandola quindi in una trilogia. Possibilmente il manga andrà a ricoprire anche quell’aspetto, fungendo da collegamento e offrendo materiale che appunto non è possibile inserire nel formato animato. Il secondo film uscirà nei cinema nel tardo 2018 e sappiamo già che vanterà la presenza di MechaGodzilla, già annunciato.

Trama

Il mondo viene invaso dall’arrivo dei Kaiju che incominciano ad emergere. Gli umani si ritrovano incapaci di combattere la minaccia che incombe sul loro pianeta, e comprendono che devono trovare un nuovo posto da chiamare casa. Decidono così di esplorare lo spazio e di cercare una nuova casa, ma la spedizione non porta a nulla di effettivo e concreto. Gli umani fanno dunque ritorno sulla terra dopo 20.000 anni, solo per ritrovarla ancora sotto il controllo dei kaiju. Tra di loro c’è anche Godzilla, che diventa sempre più forte e minaccioso con il passare degli anni. Per gli umani è dunque una lotta per sconfiggere i kaiju e riconquistare il loro pianeta.

Persona 5: The Animation

Progetto Gaming non si ferma nemmeno a natale, offrendovi una notizia per gli appassionati dei videogiochi (ma anche anime). Ciò che vedete qui sopra non è altro che il trailer per l’anime del popolare e famoso videogioco di Persona 5. Il gioco è stato un grande successo, non solo tra i suoi fratelli all’interno della saga ma anche come vendite in generale. Considerando come la Atlus tratta molto bene ed espande il proprio materiale, avevano subito annunciato una serie animata. Non che la cosa sia difficile, dopotutto la grafica della serie di Persona si è sempre basata molto su uno stile anime particolare, che quindi si rende subito adattabile.

La serie si chiamerà semplicemente “Persona 5: The Animation” e sarà a più puntate. Il primo episodio, di 30 minuti e seguito dell’animazione che ha accompagnato il gioco, uscirà in Giappone nell’aprile del 2018. Non sappiamo quando verrà tradotto e distribuito anche oltre oceano, o quando uscirà tutta la serie, ma intanto abbiamo già un inizio. Di sicuro moltissimi fan attenderanno con ansia tale data, e molti saranno anche pronti a mettere i sottotitoli e offrirlo in streaming.

A occuparsi dell’animazione sarà la A1 Pictures, che però non ha rivelato notizie più dettagliate. L’unica cosa certa è il nome del protagonista: Ren Amamiya. Considerando come altre versioni anime della serie Persona sono andate a buon fine, si può presupporre che le basi ottime di partenza ci sono. Come discusso non è difficile adattarlo infatti, basta togliergli la parte interattiva da videogioco quasi, e la Atlus punta molto su questa serie animata.

Batman Ninja – Nuovo Film di Batman

Con enorme probabilità avrete già visto il trailer sovrastante, che sta girando parecchio nell’ultimo periodo. Molti avrebbero pensato a uno scherzo, che si trattava magari di un’opera breve fatto da un fan per divertimento. Invece no, questo che vedete è un vero e proprio trailer per un film d’animazione giapponese che uscirà presto in blu-ray e dvd. Venne annunciato già in ottobre, e solo adesso possiamo vedere un trailer di quello che sarà di quest’opera che ben presto potremo assaporare in tutta la sua gloria. Il Giappone è sempre stato maestro di tutto ciò che era tamarro e ambiguo, ma la cosa ci piace soltanto. Dunque, analizziamo e parliamo un po’ di questo film che incuriosisce moltissime persone.

Il film sarà prodotto dalla Warner Bros. e può vantare un enorme cast d’eccezione. Il Character Design sarà in mano al celebre Takashi Okazaki, e nel trailer possiamo già vedere molto di quello che è il suo lavoro nel progetto. La scrittura è stata lasciata a Kazuki Nakashima, creatore di Gurren Lagann e Kill la Kill. Le musiche, di cui abbiamo avuto forse un assaggio, saranno di Yugo Kanno (JoJo’s Bizzarre Adventures) con la direzione di Jumpei Mizusaki. Infine, l’animazione è lasciato in mano a Kamikaze Douga che già dal trailer possiamo confidare che stia facendo un ottimo lavoro.

Un cast d’eccezione insomma del territorio nipponico, a lavoro di uno dei franchise più famosi e amati del mondo. La storia precisa non è resa nota, ma è abbastanza intuibile che si tratti soltanto di una reinterpretazione di Batman ambientato nel Giappone feudale. Joker è un sovrano feudale tirannico, Batman l’eroe che deve fermarlo, dovendo affrontare un vasto cast di suoi nemici con l’aiuto di preziosi alleati. Di confermati che abbiamo potuto scorgere nel trailer abbiamo come alleati Nightwing, Red Hood, Red Robin, Robin, Alfred e Catwoman. Nel team dei villain invece dovrebbero esserci di sicuro il Joker, Harley Quinn, Pinguino, Poison Ivy, Due Facce, Deathstroke e Gorilla Grodd.

Ancora nessuna data precisa, ma dovrebbe uscire nel 2018. Il trailer che viene mostrato è fatto davvero molto bene, il lavoro dell’animazione e del film in sé sono innegabili. Rimane tutto nel gusto personale, se alla gente piace il personaggio di Batman o meno, oppure se gradisce vederne una reinterpretazione peculiare e bizzarra. Di sicuro in molti sono rimasti colpiti e impressionati dal trailer, vogliosi di vedere questo film uscire e goderselo. Voi invece che ne pensate? Davvero figo avere un film di Batman nel Giappone Feudale vero?

Fiducia per il Live-Action di One Piece?

Quest’estate c’era una notizia che ha preso in contropiede, nel bene e nel male, moltissimi appassionati. One Piece avrebbe ricevuto un adattamento live-action americana sotto forma di una serie televisiva a puntate. La cosa non ha ovviamente fatto impazzire il pubblico e le reazioni sono state miste, più tendenti alla sfiducia. Come dar loro torto, moltissimi adattamenti americani non sono mai stati capaci di trascendere l’essenza delle opere giapponesi. Si limitano a prendere la trama di base, i personaggi, ma poi il significato dietro abbastanza modellato. Per One Piece invece, sembrerebbe che ci stiano mettendo quantomeno un po’ di cura nei dettagli, lavorando con la dovuta calma.

Marty Adelstein ha fatto il suo primo viaggio in Giappone per conoscere i produttori della serie, nonché Oda in persona. Il suo interesse è quello di cercare di comprendere al meglio la storia e di assicurarsi di poterla ricreare fedelmente su pellicola. Lo stesso Oda, quando uscì la notizia quest’estate, aveva promesso che si sarebbe fatto di tutto per non deludere i fan e di portare loro una trasposizione fedele. Sembrerà dunque che il mangaka potrebbe in futuro seguire anche i lavori e dare una mano ad Adelstein come consulente. I due dopotutto hanno discusso, per Oda è una questione molto importante, e sembrerebbe anche che abbiano chiacchierato con grande interesse.

Il progetto dunque non sta venendo preso alla leggera, e quantomeno è compreso la grandezza del fandom. Non stiamo parlando infatti di un Death Note o di altri manga che sì, sono amati e popolari. Stiamo parlando di un vero e proprio fenomeno, che lo amiate oppure odiate. Dunque Adelstein ora dovrebbe poter incominciare i lavori con la stesura della storia e del copione, e non ci rimane altro che attendere di sapere altre novità più certe riguardo il progetto.

Zero no Tsukaima

Qualcuno ha chiesto del buon fanservice? No? Bugiardi. E anche se era vero, beccatevi comunque questo articolo su un anime che è pieno di fanservice. Zero no Tsukaima è un manga, con tanto di adattamento in anime, che come già detto è colmo di fanservice che fungono come base per la trama. La storia ruota infatti parecchio sul fanservice, viene incorporato nella trama e svolge un ruolo che va ben oltre il semplice piacere per gli occhi di coloro che amano gli anime. Scritto da Noboru Yamaguchi e illustrato da Eiji Usatsuka è un manga diviso in 22 volumi, gli ultimi dei quali scritti da un altro autore in quanto Yamaguchi purtroppo è venuto a mancare prima di concludere l’opera. Nell’articolo però parleremo molto di più dell’anime, pubblicato in quattro stagioni da J.C.Staff, l’adattamento che ha saputo catturare l’attenzione dei più.

Trama

In un universo parallelo esistono streghe e stregoni capaci di utilizzare la magia. La protagonista è Louise, una maga pessima però nell’utilizzo della magia e che ogni suo tentativo risulta in esplosioni o catastrofi. Soprannominata Zero a causa del suo essere impedita con la magia (così come la sua mancanza di seno) si ritrova nervosa nell’esame del secondo anno. L’esame consiste nell’evocare un famiglio magico che avrà il compito di proteggere e accompagnare lo stregone fino alla fine dei suoi giorni. Mentre i suoi compagni evocano draghi, salamandre, e creature magiche spettacolari lei evoca un ragazzo giapponese di nome Saito Hiraga.

Avendo evocato un essere umano e non una creatura maestosa viene come al solito derisa da tutti. Saito si ritrova spaventato e in un mondo che non conosce, dove nessuno lo capisce perché non parlano il giapponese. Il rituale però è considerato sacro da tradizione, quindi pur odiandolo a morte la piccola Zero è costretta a tenerlo come famiglio, trattandolo di conseguenza. Gli fa fare tutti i mestieri di casa, lo fa dormire incatenato in un letto di paglia, così come lo frusta e lo tratta come un vero e proprio animale. La frustrazione è maggiore anche per il fatto che Saito non ha poteri speciali come sputare fiamme o volare, alimentando l’odio di Louise. Alla fine però i due sviluppano una sorta di relazione d’amicizia, con Saito che scopre di avere in realtà dei poteri magici e dopo aver attirato la curiosità di moltissime ragazze.

Sviluppo

Come già spiegato è una serie che sfoggia il fanservice ogni cinque minuti. Ragazze spogliate o situazioni imbarazzanti sono l’ordine del giorno, ma in alcune situazioni sono elementi che vanno a incastrarsi bene con la serie. Non lo dico per difenderlo, è un prodotto che alla fine vien fatto per vendere e piacere, questo è palese. Vien da dire però che lo sviluppo dei personaggi di Saito e Louise, così come di tutti quelli secondari, è gestito davvero molto bene. A una certa di viene da chiederti come andranno le cose tra loro, se s’innamoreranno, se Saito scoprirà di avere altri poteri, o se mai farà ritorno nel suo amato Giappone.

L’altro punto di forza è la comicità, come ogni opera piena di fanservice. Di momenti spassosi e pieni di ilarità ce ne sono anche fin troppe, ma risultano anche piacevoli, dando una mano a caratterizzare (seppur con un po’ di stereotipo) i vari personaggi. Il fatto che le ragazze sono tutte incuriosite in un modo o nell’altro a Saito alimenta gelosie e situazioni imbarazzanti, che rubano sempre un sorriso, una risata e il classico atteggiamento da tsundere di Louise. La storia sa però essere serio e trattare certi momenti in maniera delicata, oltre che far sfoggio di idee geniali. I poteri di Saito a esempio, per quanto banali a una prima occhiata, risultano essere ben elaborati e pensati allo scopo di portare avanti la trama. Così come i riferimenti al mondo reale sono ben piazzati, offrendo sia comicità che idee davvero belle per la storia.

Conclusione

Se vi piacciono gli anime pieni di fanservice, che puntano sulla comicità e con degli stereotipi allora ho già il vostro interesse. Indubbiamente se siete amanti del genere e degli anime in generale la curiosità di vederlo vi dev’essere salito almeno un po’. Per chi invece non apprezza troppa comicità oppure il fanservice così marcato lo sconsiglio, anche se direi una chance magari di darlo. Seppur io personalmente non vado matto per il fanservice ho trovato la storia ben scritta e ideata, così come i personaggi tutti piacevoli nel loro piccolo. Certo, vedere ragazze nude senza motivo non aiuta, però se si riesce a guardare oltre una storia carina e divertente c’è, quindi in generale lo consiglio molto.

Perle del Passato – Atelier Iris: Eternal Mana

Sono tante le saghe videoludiche del genere RPG. Molti diventano famosi, altri rimangono nell’ombra e spesso non ottengono la notorietà. Questi giochi di nicchia però, grazie a una popolarità nel paese del Sol Levante, oppure a una cerchia ristretta di fan, riescono a brillare. Parliamo del primo capitolo della saga di Atelier Iris, Eternal Mana, un JRPG molto semplice, per nulla pretenzioso, capace di far breccia negli animi più dolci. Una grafica in puro stile anime, una storia magica e fantasiosa, qualcosa che molti non prenderebbero nemmeno sul serio. Noi invece sì, e abbiamo deciso di parlarne nella rubrica di Perle del Passato.

Storia

Nel mondo di Regallzine esiste l’alchimia. Essa è una nobile arte dal passato che nel presente è divenuto molto raro, qualcosa che man mano sta andando dimenticato. Gli umani perdono il contatto con il mana, creature spirituali che incanalano l’energia della natura, dimenticandosi di quest’arte. Un tempo l’alchimia era molto più vasto e conosciuto, ma dopo la caduta di Avenberry le cose non sono più le stesse: il mondo si è separato, la gente ha incominciato a rinunciare all’alchimia per paura che un simile fato potesse ricadere. Nessuno sa cosa ha fatto crollare l’antica città leggendaria degli alchimisti, ma il terrore che possa ricadere è sempre presente.

Nelle sue vicinanze viene eretto la città di Kavoc, un luogo dove i vari turisti possono trovare riposo. Sono in tanti infatti che giungono nella zona alla ricerca della città perduta, dei suoi tesori e segreti, ma nessuno è mai riuscito a oltrepassare l’immenso cancello. Il protagonista però, Klein Kiesling, decide di partire per un viaggio alla scoperta di sé stesso e dell’alchimia, curioso anche della città di Avenberry. Nel suo tragitto verso Kavoc fa l’incontro con Lita Blanchimont, una mercenaria in pericolo che viene salvata dall’alchimista. I due incominciano così un rapporto di convenienza, dove lei lo guiderà nella zona a lui sconosciuto, mentre lui potrà usare la sua alchimia per darle una mano con svariati lavori.

Quello che Klein non sa è che i segreti di Avenberry sono più vicini di quanto può immaginare. Assieme a Lita e a nuovi amici che incontrerà per il mondo cercherà dunque di varcare il cancella della leggendaria città degli alchimisti, e scoprire i segreti alchemici di Iris, la più grande alchimista mai esistita. Ma oltre a quei segreti le sorti del mondo sembrano essere coinvolte con quella città, e Klein si ritroverà coinvolto in un’avventura unica.

Grafica

Atelier Iris è una saga videoludica JRPG che rientra in una particolare categoria. Fa parte di quella categoria di giochi dove la grafica è molto simile a quello dei classici anime giapponesi. Le cutscene sono animazioni disegnate, i dialoghi tra i personaggi vengono fatti con loro immagini con quello stile, e anche i loro sprite rievocano molto gli anime. Risulta quindi una grafica molto colorata e vivace, allegra e spensierata, ma che purtroppo molti non apprezzano o non riescono a godere appieno. Questa categoria di giochi purtroppo si mostra anche nel come viene portato avanti la storia proprio come un anime, con scene buffe e i classici cliché del genere, cosa che molti non riescono a prendere seriamente.

Se non apprezzate questo genere di gioco allora bisogna subito dire che non fa per voi. Se invece siete capaci di tollerarla, o quantomeno vedere oltre, vi assicuro che è un titolo che si può apprezzare molto facilmente. Per fortuna ci sono giocatori che amano proprio questo stile di grafica e presentazione che compongono la piccola nicchia che gli ha dato valore. Dagli abiti strani, alle facce buffe, così come anche volendo le tecniche gigantesche e sceniche, tutto si può ricollegare al genere degli anime.

Gameplay

L’esplorazione è un tre dimensioni, con movimenti molto liberi. Le mappe sono piccole e ristrette, ma comunque pieni di posti segreti o celati che vanno scovati ed esplorati. Non c’è però questo grande senso di esplorazione, in quanto le mappe delle zone sono più che altro piccoli labirinti da superare per procedere. Ci si potrà comunque muovere in maniera molto libera e avere controllo del protagonista, interagendo con l’ambiente circostante. L’alchimia infatti svolge un ruolo chiave in questo gioco, così come nella saga in generale, permettendo al giocatore di rimuovere ostacoli e oggetti sulla mappa, ricavandone fuori elementi da utilizzare per alcune sintetizzazioni.

Il combattimento invece è il classico incontro casuale, ma in due dimensioni. L’animazione darà l’illusione della tridimensionalità, ma non c’è alcun movimento o rotazione della telecamera, ma sarà un punto fisso. Gli scontri sono dunque il classico incontro a turni, indicato da una barra scorrimento in alto dello schermo. Lì sarà possibile vedere infatti tutti i personaggi e nemici e in quale ordine procederanno. Ha un valore strategico in quanto il gioco può basarsi spesso proprio sull’uso di attacchi e mosse che permettono di ritardare le proprie azioni o quelle nemiche. Ma alla fine altro non è che un sistema a turni, dove ogni azione consuma un determinato tempo, permettendoti di essere più rapido o lento nel turno a seguire.

I personaggi avranno a disposizione i classici comandi come attacco, difesa, fuga e oggetti. Vi sono anche le tecniche che consumeranno energia e permettono di svolgere attacchi più potenti, a vasta aria, oppure ribaltare la situazione con la turnazione. Un gameplay che oggi giorno un po’ è andato perduto e sostituito dagli hack n’ slash o i combattimenti in terza persona diretti. Per chi ama lo strategico e la possibilità di calcolare le azioni, tenere in considerazione i tempi d’azione e cose di quel genere allora vi troverete a vostro agio.

Personaggi

Come già discusso prima il gioco ha pesanti influenze dagli anime. Anche i personaggi dunque prendono spunto da questo mondo, con abiti stravaganti e colorati, da comportamenti caratteriali tipici. Nonostante ciò risultano tutti abbastanza particolari e coinvolgenti, capaci di interessare il giocatore. Nessuno viene escluso, non c’è un personaggio che fa da semplice macchietta di contorno. Nella storia vengono coinvolti più o meno tutti, avendo quindi spazio per le proprie scene e interazioni con la squadra. Hanno tutti poi moltissime particolarità che permette loro di essere riconoscibili a primo impatto, specie tramite le loro tecniche speciali.

Di particolare in Atelier Iris è come anche i personaggi secondari guadagnano spazio. Nell’andare a trovare la proprietaria del negozio, a visitare la locanda, così come altri personaggi si attiveranno varie scene d’intermezzo. Essi fanno partire varie quest e sub plot molto carini, che ti permette però di conoscere il mondo che ti circonda. Il locandiere non è solo un uomo che accoglie visitatori, è anche un grande appassionato di cucina e di alchimia, sempre pronto a farti provare le sue specialità e insegnartele. La proprietaria del negozio di magia è silenziosa, ma conoscendola impari a capire come mai è così chiusa e distaccata, e di come non è del tutto felice, venendo aiutata da Klein. Questo è un tocco davvero molto bello che rende il mondo che circonda i personaggi vivo e attivo, e dove nessuno è soltanto un ruolo, ma una personalità.

Extra

Tanti sono gli extra presenti nel gioco, così come nel genere RPG in generale. Già discusso nella sezione dei personaggi ci saranno molte sub quest che loro chiederanno di svolgere. Non danno grossi premi delle volte, altre forniscono nuove ricette alchemiche davvero utili, ma sono elementi della storia molto belli. L’alchimia è una componente chiave molto particolare, tra lo scoprire e l’elaborare le varie ricette sparse e nascoste per il mondo. Aiutando Lita con la sua attività di mercenaria sbloccherai altre missioni, così come degli obbiettivi da raggiungere tra uccisioni di mostri oppure oggetti da raccogliere. La collezionista vi chiederà infatti di trovare tutti gli oggetti possibili nel gioco, così come di registrare ogni mostro presente nel mondo per completare un bestiario. Sono tante le piccole avventure extra presenti nel gioco.

Anime consigliati: Ghost in the shell S.A.C.

Ci sono infiniti ingredienti che compongono il corpo umano e la sua mente, come tutti i componenti che mi compongono come individuo con la mia personalità. Certo ho una faccia e una voce per distinguermi dagli altri, ma i miei pensieri e le mie memorie sono unici solo a me, e Io porto un senso del mio stesso destino. Ognuna di queste cose è solamente una piccola parte. Io acquisisco informazioni da usare nella mia maniera unica. Tutto questo si mescola per creare una mistura che mi forma e che innalza la mia coscienza.

Dati Tecnici:

Ghost in the shell S.A.C.

Anno: 2002
Episodi: 26
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Inner Universe di Origa
Ending: Lithium Flower di Scott Matthews

Ghost in the shell S.A.C.: the second gig

Anno: 2004
Episodi: 26
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Rise di Origa,
I do di Ilaria Graziano (ep 26)
Ending: Living inside the shell di Steve Conte,
Christmas in the silent forest, di Ilaria Graziano (ep 26)

Ghost in the shell: S.A.C.: solid state society

Anno: 2006
Episodi: 1
Durata episodio: 30105 minuti
Opening: n/a
Ending: n/a

Trama

Nell’anno 2030 la Sezione 9 Pubblica sicurezza deve affrontare delicati casi di terrorismo, legati prima al fantomatico criminale noto come “L’uomo che ride” e successivamente al gruppo terroristico che si fa chiamare “gli undici individuali”.
L’uomo che ride pretende che venga fatta luce su una particolare malattia di quel tempo, chiamata Sclerosi del cervello cibernetico, che porta alla morte le sue vittime, mentre gli undici individuali rivendicano la libertà e migliori diritti per gli immigrati di Dejima.

Personaggi Principali


(da sinistra verso destra)

Paz

Di Paz si sa poco e si vocifera molto. pare che fosse coinvolto in certi affari malavitosi prima di entrare nella sezione 9. Il suo ruolo è un po’ quello di Jolly: viene impiegato dove serve. combatte con un coltello a farfalla, cosa che assieme alle sue capacità di recuperare informazioni con metodi poco ortodossi sembra confermare il passato mafioso di Paz.

Saito

Saito è il tiratore scelto della sezione 9. Pare che abbia solo il braccio e l’occhio sinistro artificiali. L’occhio in particolar modo è stato rimpiazzato con L’hawkeye, un dispositivo dotato di numerose funzionalità utili a un tiratore scelto. Ha conosciuto il Maggiore durante uno scontro a fuoco in Sudafrica, ed è stata proprio il Maggiore, durante uno scontro tra cecchini, a fargli perdere braccio e occhio.

Batou

Ex ranger delle forze speciali della sezione 1 Batou potrebbe essere paragonato al classico marines dall’aspetto muscoloso e con il taglio a spazzola. Come il maggiore ha un corpo totalmente cibernetizzato, inoltre ha modificato i propri occhi per avere visione notturna e visione termica. Sebbene abbia modi bruschi e sia facilmente irritabile, gli piace scherzare in compagnia.

Maggiore Motoko Kusanagi

Il personaggio di Motoko è stato rappresentato in differenti maniere, a seconda della storia che la vedeva come protagonista. Nel manga è un ottimo leader ma anche una testa calda che fatica a stare agli ordini, nei film d’animazione è invece molto più ligia al dovere e priva di emozioni. Nella serie animata (la versione che preferisco) Motoko Kusanagi è un incredibile comandante, in grado non solo di farsi rispettare dai suoi uomini ma anche di capirli, e saper essere, se necessario, di stimolo al superamento delle crisi dell’unità.

Borma

L’esperto di esplosivi della sezione 9. Si sa poco del suo passato, solo che in un certo momento è stato esperto di esplosivi per le forze di autodifesa. come Batou anche Borma è fortemente cibernetizzato, e anche lui ha gli occhi modificati, anche se in maniera diversa da Batou. Solitamente lavora in squadra con Ishikawa, o come spotter per Saito.

Togusa

della polizia, trasferitosi alla sezione 9. L’unico dell’intero team ad avere un corpo totalmente umano, sebbene con un cervello cibernetico. Utilizza una vecchia pistola di design Italiano: l’autorevolver Mateba 6 Unica. Il suo comportamento prudente è legato al suo passato di investigatore e alla sua famiglia: una moglie e una bambina piccola.

Tenente Colonnello Daisuke Aramaki

Un capo forte, dal carisma indiscusso e dalle conoscenze pressochè illimitate. Ogni sua parola è legge, e gode della piena fiducia della sua squadra. Lui stesso è estremamente leale verso i suoi uomini. In molte situazioni ha messo in gioco la sua carriera per salvare la sua unità.

Ishikawa

Ishikawa è l’esperto informatico del gruppo. Il suo ruolo nel team è quello di recuperare informazioni e creare antivirus o barriere. Nella vita privata gestisce una sala di Pachinko. Ha servito nelle forze di Autodifesa assieme al Maggiore e a Batou in Sudafrica, per questo è stato uno dei primi ad essere reclutati.

Commenti e giudizio

Eeeeee potete bene immaginare cosa sto per dire. Ce l’ho nel cuore da quando l’ho visto, insuperabile, bellissimo, etc etc. E avete perfettamente ragione. Ghost in the shell S.A.C. differisce dal film, di fatto potremmo definirlo un universo parallelo, e anche il comportamento stesso di Motoko e gli altri è completamente diverso.
Mi piace come si sia mantenuto però lo spirito generale di fondo, dando più spazio alle questioni poliziesche e personali rispetto a quelle puramente fantascientifiche. Tra l’altro come ben sapete tra poco esce il film di Ghost in the shell al cinema.
Non potete Capire L’hype.
Voto 11/10

Anime consigliati: Death parade

La vita è qualcosa di misterioso. Ogni singola vita racconta la propria, solitaria storia, eppure diventano intricate e unite tra di loro. E nessuno sa come andranno a finire.

Dati Tecnici:

Death Biliards

Anno: 2013
Episodi: 1
Durata episodio: 30 minuti
Opening: nesusna
Ending: nessuna

Death Parade

Anno: 2015
Episodi: 12
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Flyers di Bradio
Ending: last theater di Noisy Cell

Trama

Due persone si ritrovano in un misterioso bar, il Quindecim, ad attenderli il barista, il quale, dopo aver servito alcuni drink, comunica ai malcapitati che dovranno giocare un gioco sorteggiato a caso, con in palio le loro vite.
Le cose si rivelano via via più grottesche di quello che sembrano.

Personaggi Principali


(da sinistra verso destra)

CLAVIS

L’ascensorista. mostra sempre un sorriso e uno sguardo cordiale, e sebbene sia sempre educato pare non interessarsi molto alle questioni altrui. Fa punto d’onore della sua puntualità, e sa sempre a che piano far arrivare l’ascensore. Inoltre custodisce le chiavi per i piani superiori.

GINTI

Barista del 20eismo piano, a tema giapponese tradizionale. Rispetto agli altri baristi ha un atteggiamento più emotivo e permaloso. Ha una particolare rivalità con Decim, anche se non se ne conosce il motivo.

DECIM

Il barista del bar Quindecim, situato al quindicesimo piano del palazzo. Il suo locale ricorda molto un Bistrot francese dai toni noir, e grossi aquari decorano tutto il locale. Ha un carattere molto compassato e riservato.

NONA (seduta)

La supervisore di tutti i baristi. nonostante la sua bassa statura è dotata di una forza incredibile, e di una volontà incrollabile. Riesce a tenere in riga chiunque. Prende ordini solo da Oculus, suo diretto superiore.

CHIYUKI

Una cliente del Quindecim, il cui successivo ruolo diventa quello di assistente di Decim ai giochi. Ha perso la memoria e fatica a ricordare chi era e cosa faceva.

CASTRA (rappresentata dal teschio

Colei che osserva tutte le morti del mondo e decide chi sottoporre a giudizio. è una splendida donna che indossa un teschio di tigre dai denti a sciabola.

QUIN

La precedente barista del Quindecim, spostata ora al settore informazioni. ha una benda sull’occhio e adora ubriacarsi con i superalcolici. Ha un carattere allegro, e spesso è ospite di Nona al novantesimo piano.

OCULUS

Il capo supremo dell’organizzazione. Il suo soprannome è “colui che è più vicino a Dio”. il suo gioco preferito è il biliardo, e spesso ci gioca insieme a Nona. Afferma molte volte che “Dio ormai se n’è andato, anche se non si sa il motivo”

Commenti e giudizio

Ho adorato death parade fin da subito, fino dal primo cortometraggio: Death Biliards, anche se in quell’episodio non si diceva nulla della trama vera e propria. Ho particolarmente apprezzato il gioco dei nomi in latino:
-Clavis, (da Clavis, chiave) colui che è il custode delle chiavi
-Ginti (da Viginti, venti) il barista del ventesimo piano
-Quin (da Quindecim, quindici) prima barista del quindicesimo piano
-Decim (da Quindecim, quindici) secondo barista del quindicesimo piano
-Nona (da Nonaginta, novanta) sta al novantesimo piano.
-Castra (da Castra, accampamento) qualunque persona passa dal suo giudizio

Che dire, anime ben fatto, con una bella trama e personaggi ben definiti. La colonna sonora è anche quella da paura.
Voto 10/10

Anime consigliati: The rolling girls

Ragazze che ondeggiano, cadono, si affrettano. Per gli altri, per se stesse, anche se sono destinate a restare delle reclute.

Dati Tecnici:

The Rolling Girls

Anno: 2015
Episodi: 12
Durata episodio: 30 minuti
Opening: Tsuki no bakugekiki di Rolling Girls
Ending: Hito ni yasashiku di Rolling Girls

Trama

Futuro imprecisato. Dopo le grandi guerre di Tokyo ogni singola prefettura del Giappone si è dichiarata città stato indipendente, governata da una persona con poteri particolari (chiamata Mosa) e da una schiera di suoi seguaci, detti Mob.
Dopo che la Mosa di Tokorozawa, detta Matcha Green è rimasta ferita durante un combattimento per salvarla, Nozomi decide di sostituirla, e andare in giro per le città stato del Giappone portando la pace e l’armonia. Il problema è che lei, come le sue tre amiche è soltanto una Mob, e non è minimamente in grado di eguagliare il potere di una Mosa.
Per questo motivo le quattro amiche si ingegneranno con soluzioni a dir poco creative.

Personaggi Principali


(da sinistra verso destra)

NOZOMI MORITOMO

Una nuova recluta degli Hoshiko Propellers (i mob di Tokorozawa) salvata da Matcha Green durante il suo primo scontro, decide di sostituirla e cercare di riportare la pace nel Giappone. In sella alla sua moto conoscerà un sacco di gente nuova

YUKINA KOSAKA

Una ragazza, anche lei facente parte degli Hoshino Propellers, con la particolarità di non avere il benchè minimo senso dell’orientamento. ha un carattere estremamente pacato e gentile, tanto che con gli altri usa sempre un tono formale.

HAI HIBIKI

Una ragazza sempre su di giri e allegra. Il suo sogno (purtroppo irrealizzabile)è quello di diventare una Mosa. Faceva parte dei mob di Higashimurayama, ma è stata cacciata quando ha cercato di aiutare alcuni Hoshino Propellers.

CHIAYA MISONO

Una misteriosa e sconosciuta ragazzina bionda che conosce i nomi di tutte le protagoniste e gira spesso indossando una maschera anti gas. La sua missione è quella di recuperare le pietre che pare diano il potere ai Mosa.

Commenti e giudizio

Devo essere sincero, di questo anime non ci ho capito quasi niente fino alla terza o quarta puntata. Però mi ha divertito molto, è un anime leggero senza troppe pretese, e va preso esattamente come la prendono le protagoniste: come se fosse il tour di una rockband.
C’è da dire che fa anche riflettere su come molti conflitti tra vicini inseparabili siano nati da sciocchezze portate all’eccesso. Ci vorrebbero anche nella vita vera queste Rolling Girls in grado di appianare ogni contrasto con il sorriso sulle labbra.
Appena finito di vedere questo anime mi è venuta voglia di farmi una vacanza on the road con i miei migliori amici.
Voto 9/10