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SCOPRIAMO LO ZAR DI AGRIGENTO

Oggi ai nostri microfoni c’è Nicola Zalotov, detto lo Zar, è un grande amico nonché astro nascente dell’Akragas, chi meglio di lui per il mio battesimo del fuoco come nuova penna di Progetto X?

Ciao Nicola, presentati ai lettori.

È inutile che mi presenti, tutti sanno che è lo Zar che sta parlando, anzi per chi ancora non lo sapesse me lo dica che gli mando immediatamente l’esercito *ride* Sono un’ala, ricopro entrambe le fasce e gioco nell’Akragas, e rappresento anche la Nazionale nell’Under 21.

Negli ultimi mesi Salvatore Campagna, allenatore della Cremonese Markappa, ha più volte ribadito di volerti nella sua squadra, cosa puoi dirci?

Lo stesso che direbbe Ciccio Brienza se lo volesse il Napoli: “ma che ca…?”. Mister Campagna mi ha già allenato una volta nella mia primissima convocazione in Nazionale Under 21, è una persona disponibilissima e molto simpatica e allena la seconda della classe da neopromosso, non è proprio l’ultimo arrivato. Se dicessi che non vorrei andare alla Cremonese mentirei spudoratamente, hanno un gruppo attivissimo e chi non vorrebbe giocare in Champions, soprattutto per uno come me che ha concluso la sua prima stagione all’interno del progetto, perché mi sono iscritto durante la fine della S3, riuscendo comunque a dare il mio contributo nella vittoria dei Playoff di C. Nell’Akragas mi trovo benissimo, ho un presidente fantastico e compagni di squadra simpaticissimi, mi piacerebbe giusto un po’ più di attività da parte di tutti, con più attività sarebbe il gruppo perfetto. Con questo vorrei salutare il mio Mister della nazionale e dirgli: “Salvatore ti prego compra…ti una bella cravatta”.

Da poco hai rinnovato il contratto con l’akragas, cosa si prova ad essere il giocatore più pagato della rosa?

Eh bè, dopo un po’ che mi dava quella miseria di stipendio ho deciso di “parlargli” ed eccomi qui. *ride* Scherzi a parte, sono felice che il presidente creda così tanto in me, anche perché sa che sono attivissimo e mi vuole aiutare per potermi migliorare a fine stagione, data la mia scheda per certi versi orribile. Tra Bonus e stipendio punto a migliorarmi tanto per la prossima stagione e a non ripetere la prestazione opaca di quest’anno. Sono legato all’Akragas fino alla S9 è vero, ma col presidente ho un rapporto bellissimo e so che se gli chiedessi la cessione, per puntare a qualcosa di più, non mi terrebbe contro la mia volontà, sicuramente, però, ci vorrà guadagnare un bel gruzzoletto, per la mia attività più che altro.

Come mai parli di stagione opaca? Cosa non ha funzionato?

Sai quando sei un’ala e non segni da più di 30 partite due considerazioni te le fai, ho fatto 4 gol nelle prime 5 o 6 partite e poi solo qualche assist, non si può considerare completamente un disastro, ma sicuramente è stato un fallimento, soprattutto per gli obbiettivi che mi ero posto, cioè di andare in doppia cifra sia di gol che di assist, che dovrò a tutti i costi raggiungere nella prossima stagione.

Un’ultima domanda, con chi hai legato di più all’interno del Progetto?

Be’ sicuramente con il mio compagno di reparto Leo Vecchio, scarso come pochi ma vero e proprio bomber (magari lo fosse anche in campo), poi naturalmente anche con tutti i miei compagni dell’Akragas. È stato bello potersi anche confrontare con i miei compagni all’Under 21, soprattutto con quella mente malata di Yuri Monti, letteralmente fuori di testa, ma ha quella demenza che piace (mi ha obbligato a dirlo sennò mi perseguiterà per il resto della mia vita, non voglio mandare al cimitero tutto il mio esercito).

Grazie mille della disponibilità.

Ti ringrazio io, per questa intervista, saluto tutti i membri del progetto e sappi ti voglio bene scarsone.

Rivoluzione Akragas: nuovo socio per Di Gaetano, cambiano allenatore e Ds

Una vera e propria rivoluzione  in terra siciliana. Dopo una stagione conclusasi per il rotto della cuffia con la salvezza in B, in casa Akragas si è voluto cambiare rotta: il presidente Paolo Di Gaetano ha chiamato a sé Davide Gismondi, che intraprenderà la doppia carriera di calciatore e socio finanziatore per progettare il futuro, che passa da Gabriele Di Leo nel ruolo di mister e Giorgio Sciubba in quello di DS. “Dopo due stagioni da amministratore unico – ci dice Di Gaetano – avevo bisogno di una mano per gestire le spese e Gismondi ha deciso di darmi una mano. L’ex DS Fumagalli ci aveva chiesto di ricoprire il suo ruolo originario di presidente del Monza, mentre mister Frunzio ha svolto bene il ruolo di traghettatore”.

Davide Gismondi sottolinea il rapporto con Di Gaetano come molla per renderlo un dirigente dell’Akragas: “Paolo è stato sempre il primo a credere in me e a darmi fiducia. L’idea nasce dal fatto di voler rappresentare questa prestigiosa Società e di volerla portare più in alto possibile, visto che per me hanno fatto molto. Parlando con Paolo, ci siamo accorti di avere molte idee e progetti in comune per il bene della squadra. Dopo due stagioni con questa maglia la sento come una seconda pelle, volevo aiutare Paolo che da due anni è l’unico investitore. L’Akragas ormai è come una famiglia”.

Anche in panchina, come accennato, c’è il cambio della guardia, con Gabriele Di Leo che prende il posto del traghettatore Frunzio: “Una mia scommessa – dice il presidente – . Con la Spal, squadra poco attiva, ha fatto una super stagione da quando si è seduto sulla panchina: sono certo che ripagherà la nostra fiducia. Lo avevo già individuato come sostituto di Trovato durante la stagione 4 ma guidava già la Spal. L’ho osservato durante l’anno e con la retrocessione degli spallini è diventato possibile rendere Di Leo il nostro allenatore”.  Di Leo è pronto al nuovo ruolo: “Sono felice che una squadra così importante come l’Akragas abbia scelto me come allenatore per la prossima stagione. Non mi aspettavo assolutamente questa offerta e farò di tutto per ripagare la fiducia del presidente del ds e dei giocatori. Non ho ancora avuto modo di conoscere la squadra ma lo farò appena sarà finita questa stagione. Ho avuto modo di conoscere i ragazzi soltanto come avversari in campionato e sono rimasto colpito dalla qualità di alcuni di loro ma anche dall’ attività della squadra”. A chiudere il nostro giro di interviste è il DS Sciubba, con la testa già al futuro e con il compito di costruire la squadra più competitiva possibile: “Dovrò mettermi d’accordo con il mister, presidente e squadra per come muovermi. In primis, l’obiettivo è creare un gruppo compatto e attivo, ma conoscendo il presidente, immagino che si voglia lottare subito per le zone alte di classifica. La motivazione che mi ha spinto qui? L’amicizia con Paolo. Ed essere qui, in B, è un’avventura stimolante”.

I Gemelli del Gol Akragantini

Lucatelli e Papaleo stanno avendo un impatto devastante sull’Akragas, dei veri e propri gemelli del Gol!
La squadra Siciliana, totalmente rivoluzionata nel mercato di riparazione di Gennaio si è distinta per questi due ottimi colpi di mercato: Simone Lucatelli dalla Juventus e Alessandro Papaleo dall’Ancona. Oggi sono con noi a scambiare quattro chiacchiere.

Ragazzi presentatevi!

Lucatelli: Piacere sono Simone Lucatelli e sono un attaccante all’Akragas.

Papaleo: Mi chiamo Alessandro, ho 19 anni ed ho la passione per il gol. Sono un attaccante anche nella vita reale oltre che nel progetto e adoro Football Manager.

Cosa vi ha spinto ad abbracciare la causa Akragantina?

L: Per me lottare per non andare in serie C mi ha fatto emozionare, questo progetto mi sta convincendo che tutto è possibile, e poi l’anno prossimo voglio portare l’Akragas in serie A.

P: Conoscevo alcuni elementi in rosa come Preite e mister Trovato e da fuori avevo notato un ambiente attivo con la pagina ad esempio e nel gruppo del progetto. Ho visto un progetto interessante, nonostante avessi proposte dalla A, ma voglio conquistare le cose sul campo

Papaleo riuscirai ad andare a doppia cifra anche all’ombra del tempio di Giunone?

P: Le premesse sono buone, nonostante giocherò un po’ più arretrato rispetto ad Ancona. L’importante è salvare l’Akragas ed aspirare a qualcosa in più oltre alla classifica marcatori

Lucatelli vai in rete con regolarità, sei di un’altra categoria o Mr. Trovato sa sfruttarti al meglio?

L: Mr. Trovato già mi allenava nella prima parte di stagione alla Juventus, e ho trovato subito un feeling allenatore/giocatore, perciò Mr. Trovato mi sa sfruttare con meraviglia e mi fa giocare nel ruolo in cui sono nato;

Come avete trovato lo spogliatoio? Cosa fate per favorire l’integrazione?

L: Lo spogliatoio l’ho trovato caldo, volenteroso di lottare per non retrocedere, ed i compagni di squadra posso dire che sono disponibili e fantastici. Io personalmente sto cercando di integrarmi bene e con l’aiuto di Vecchio, sto segnando anche. Quindi mi trovo bene, anzi benissimo. Senza comunque togliere niente ai miei compagni di squadra, che ripeto sono fantastici;

P: Lo spogliatoio è veramente fantastico, a partire dal presidente a finire ai compagni

Avete intenzione di intraprendere nuovi ruoli all’interno del progetto (DS, Allenatori, Presidenti, Giornalisti)?

L: L’unico mio obiettivo per il momento, è quello di diventare un calciatore professionista, e di diventare sempre più forte. Un giorno mi piacerebbe giocare anche in nazionale, ma so che per arrivarci ci vuole sudore e voglia;

P: Per il momento no, in futuro mi piacerebbe allenare

Cosa vi piace del progetto?

L: Il progetto è fantastico e per il momento mi sta dando delle soddisfazioni;

P: Mi ha sorpreso la serietà che c’è dietro ad ogni live e la cura di ogni minimo dettaglio. È fantastica la gestione e spero vivamente si riesca a fare qualcosa del genere anche su FIFA ad esempio

Avete mai avuto una attività bassa? E se si cosa vi ha spinto a ritornare a una buona attività?

L: La mia attività per lo più è buona, non ce stato mai modo di essere inattivo;

P: Sono nel progetto da qualche mese circa quindi non ho ancora avuto problemi di inattività

In che posizione arriverà l’Akragas quest’anno?

L: Personalmente spero che l’Akragas non retroceda, il mio obiettivo è quello di portarla in A. Quindi spero di arrivare ai playoff già da quest’anno, anche se so che sarà un cammino difficile;

P: L’importante è portarla sopra l’Ancona. A parte gli scherzi, spero ancora in un posto nei playoff

Cosa pensate della dirigenza dell’Akragas e date un voto al mercato di Gennaio

L: Beh la dirigenza è fantastica dal presidente Paolo e dall’allenatore Trovato. Non posso dire nulla. Voto al mercato di gennaio? Mmm… direi un bel 10!

P: Dirigenza ottima, sia per rapporti che per competenze, voto 9

Concludiamo con una dichiarazione per la tifoseria:

L: Alla tifoseria voglio dire che proveremo a portare l’Akragas in serie A e ci proveremo già quest’anno.. sarà molto difficile perché stiamo lottando per non retrocedere, ma io sogno i playoff. Un Ultima frase: ” forza Akragas”!

P: Soffriamo un altro po’ questi ultimi mesi e poi l’anno prossimo si sognerà in grande. FORZA AKRAGAS

Volete aggiungere altro?

L: Volevo dire mi è dispiaciuto lasciare la serie A e la Juventus, mi è dispiaciuto lasciar anche lì, delle persone speciali, ma volevo fare un’esperienza in serie B e per di più lottando per non retrocedere. E’ una sfida che volevo assolutamente cogliere!

P: Ho detto tutto quello che volevo dire, anzi no… FORZA AKRAGAS!

Spal Akragas 3-2 riassunto di una partita al cardiopalma

Dopo il pesante ko di La Spezia la Spal ospita l’Akragas in una sfida da dentro o fuori i ferraresi per giocarsi le residue speranze salvezza e i siciliani per allontanarsi il più possibile dalla zona playout. Pronti via e subito ecco l’Akragas in vantaggio, Su calcio d’angolo Papaleo insacca dopo neanche due minuti. l’Akragas domina e la Spal non riesce a rendersi mai pericolosa solo una volta con Pacifico che spedisce in curva dopo una buona giocata di Warhol. Ma è sempre l’Akragas che fa la partita e che riesce a raddoppiare al 16 minuto Marino non riesce a controllare un pallone al limite dell’ area servendo di fatto Papaleo che realizza senza difficoltà lo 0-2. Il doppio svantaggio scuote la Spal che inizia a rendersi più pericolosa fallendo prima due grosse opportunità con Pacifico poi però al 35′ arriva l’1-2. Tutto nasce da una gran giocata del portiere degli estensi Leanza che con un rinvio di 70 metri pesca Ceraolo che con un gran movimento insacca alle spalle dell’ incolpevole portiere dell’Akragas. Il gol di Ceraolo sembra aver rivitalizzato la squadra ma ecco che due minuti più tardi accade un colpo di scena, Vitullo al limite dell’ area commette un ingenuità colossale commettendo un fallo da dietro punito con il rosso diretto dal direttore di gara. Il mister della Spal Gabriele Di Leo decide così di giocarsi la carta Crocetti che prende il posto di Vita passando ad un inusuale 441. Il secondo tempo inizia con l’Akragas in completo controllo della partita e con la Spal rintanata tutta dietro la propria metà campo. Al 65′ però da un azione sfumata dell’ Akragas il capitano della Spal Marino si invola sulla fascia e serve Ceraolo al limite dell’ area che con un gran destro realizza il 2-2. La partita si incattivisce l’Akragas non ci sta a pareggiare e si gioca il tutto per tutto con un 424 iperoffensivo e con i ferraresi chiusi tutti nella propria area di rigore a difendere il pareggio. Protagonista in positivo anche il Var che toglie un rigore all’ Akragas assegnando una punizione pericolosa al limite dell’area poi sprecata. I siciliani non riuscendo a sfondare il muro eretto dagli spallini si affidano ai tiri da fuori colpendo prima un palo complice un intervento difettoso di Leanza e poi una traversa. Sembra finita? Macché tutto nasce da un recupero di Erddalane che riesce a mettere in movimento Ceraolo che d’esperienza conquista un prezioso calcio d’angolo al 92′. Sul pallone va Guarnieri che con uno splendido cross trova Pacifico nel cuore dell’ area di rigore, quest’ ultimo non riesce a colpire di testa e la palla viene allontanata dalla difesa dell’ Akragas. Accade l’incredibile la palla spazzata via finisce tra i piedi di Crocetti che dal limite dell’ area trafigge per la terza volta i siciliani con un gran destro che finisce all’ angolino. l’Akragas non ci sta e prova negli ultimissimi minuti a cercare disperatamente il pareggio ma è sempre Erddalane a fare buona guardia in difesa ed a conquistare una preziosissima rimessa laterale al minuto 94. Finisce così una partita pazzesca che regala alla Spal il secondo successo stagionale, migliore in campo Ceraolo voto 9 peggiore Vitullo 5.

Andrea Ingrassia

ALESSANDRO PAPALEO ai Villains Akragas

ALESSANDRO PAPALEO ai Villains Akragas, il sogno è diventato realtà. Nel pomeriggio è arrivato il comunicato ufficiale del club siciliano.

“Villains Akragas – PG ha raggiunto l’accordo con l’Ancona per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Alessandro Papaleo a fronte di un corrispettivo di 800k più 300k di bonus alla decima presenza in maglia akragantina e ulteriori 250k in caso di approdo dei siciliani ai playoff di serie B.”

L’attuale capocannoniere della serie B, si legge in una nota del club siciliano, ha sottoscritto un contratto di prestazione sportiva quadriennale fino alla stagione 8.

Che succede in casa Akragas?

Squadra rivelazione della serie C nella S3, cavalcata trionfale durante i Play-off e promozione in Serie B. Dichiarazioni roboanti del Presidente ai blocchi di partenza della S4, inizio in discesa con le vittorie in campionato e in coppa e adesso, invece, impantanati a metà classifica con sole 3 vittorie all’attivo, 4 pareggi e ben 4 sconfitte.

Oggi vogliamo capire che aria tira nello spogliatoio Akragantino, intervistando un protagonista della promozione in B (Leo Vecchio) e dei nuovi arrivi alla corte di Mr. Alaimo: Fontanella, Fumagalli, Joel, Pollace.

Iniziamo con il Portiere/DS della Squadra Alessandro Fumagalli.
Fumagalli lei è uno che ha collezionato più presenze, avete subito 13 gol in 11 partite, non è certo una bella media, come mai la difesa stenta?

Sicuramente non l’inizio che avevamo in mente, siamo partiti con tante convinzioni e poi siamo venuti faccia a faccia con la verità. La serie B è una dei campionati più difficili perché tutti vogliono essere la in alto. Le tante partite ravvicinate non ci hanno aiutato. Il morale nello spogliatoio è giusto, vogliamo tutti risalire e vincere. Sicuramente ci vorranno miglioramenti in difesa per cercare di fermare gli attacchi.

Da DS, può sbottonarsi e dirci se dobbiamo aspettarci un intervento in Difesa, il mr. X è un difensore?

Mister X non è un difensore ma Mister Y si!

Fontanella è una new entry della squadra, ha collezionato tante presenze ed è, statistiche alla mano, il polmone della squadra, quello che ha corso più di tutti, è soddisfatto dalle sue prestazioni? Cosa non sta girando nella squadra?

Sono soddisfatto delle mie prestazioni, ma so che posso dare molto di più oltre la corsa ho voglia di proporre ancora più occasioni per l’attacco.

La squadra sta attraversando un momento difficile, ma per questo esiste lo spogliatoio, dobbiamo rialzarci tutti insieme e prenderci quello che vogliamo, la Serie A! Concludo dicendo che sono davvero orgoglioso di far parte e di essere addirittura uno dei punti fermi del progetto.

Joel, neo iscritto in S4, entrato in sordina e piano piano diventato titolare inamovibile prima e capitano della squadra dopo. Spicca in area con il miglior rateo di contrasti di testa vinti, ma la difesa prende lo stesso gol, cosa non va?

Sicuramente non mi aspettavo un rendimento personale iniziale di questo livello: da neo iscritto ci tenevo a fare bene anche forte della duttilità del mio ruolo (sono ambidestro e posso giocare in tutti i ruoli della difesa) ma non credevo di rientrare subito nella top 11 del campionato. Sicuramente le statistiche per adesso mi stanno premiando ma non sono affatto contento perché, se solo fosse possibile, avrei “sacrificato” qualche traguardo personale in cambio di una posizione in classifica più interessante. Ammetto che le dichiarazioni di pre-campionato in cui ci collocavamo fra le pretendenti a vincere il campionato hanno spiazzato anche me ma io credevo e credo tuttora ai playoff. Non abbiano nulla da invidiare a chi sta qualche punto sopra di noi ma nel contempo anche a chi sta un po’ più sotto. Credo che dovremmo evitare di essere risucchiati in una lotta salvezza all’ultimo sangue perché le squadre che ci stanno dietro sono tutte ben attrezzate e agguerritissime. La difesa sta attraversando un momento difficile di cui mi sento anche responsabile nonostante le mie prestazioni discrete. Probabilmente dobbiamo trovare una amalgama più forte e non sbilanciarci troppo in fase offensiva. Anche l’attacco a mio avviso è stato un po’ arido ma di queste cose se ne deve occupare il mister Alaimo che ha un cilindro dai mille conigli.

Akragas a un bivio…

Lo spogliatoio ha bisogno di una scossa, come la dai?

Io penso che sia nostro dovere adesso non abbatterci come successo ultimamente e cercare di fare spogliatoio, facendo finta che tutto ciò finora ottenuto (che a mio avviso è comunque qualcosa di encomiabile da neopromossa) non sia mai successo: adesso e dopo ogni partita, inizierà un nuovo campionato. È il discorso che ho fatto nello spogliatoio ai miei compagni la prima sera in cui la società mi ha assegnato la fascia di capitano che indosso con orgoglio e che spero di restituire al legittimo proprietario, Leo Vecchio, precedentemente eletto dallo spogliatoio. È da giovani come lui e Zalotov che si può costruire l’Akragas del futuro, forte e con prospettive di promozione. Anche se non arriverà in S4 sono sicuro che prima poi ce la faremo e proprio per questo ho rinnovato il contratto pochi giorni fa: io giocherò in A con questa maglia, ma facciamo un passo dopo l’altro. Forza Villains!

Pollace è anch’egli una new entry, che ambiente hai trovato, quale può essere la formula per uscire dalle secche?

Ho trovato un ambiente bellissimo, sono stato ben accolto e nonostante le poche e rare presenze nel rettangolo di gioco, mi trovo benissimo in questa squadra.

La formula per uscire dalle secche?

Beh, tutte le squadre hanno dei periodo dove i risultati non sono soddisfacenti e di certo il livello morale scende un po’… Ma non dobbiamo mollare e torneremo a vincere con tutta tranquillità

Leonardo Vecchio è stato uno degli artefici della galoppata trionfale della formazione Siciliana in serie C, uno dei membri più attivi della squadra, sempre in campo durante questo inizio di stagione, autore di varie reti ma la squadra ha pareggiato troppo, hai una spiegazione per questa “pareggite”?

È vero, quest’anno abbiamo pareggiato parecchie volte ma penso che sia solo questione di tempo e ritorneremo a vincere. La squadra è unita e la stagione è iniziata da poco, abbiamo ancora tutto il campionato per recuperare posizioni e ritornare nei posti che più ci si addicono.

Dobbiamo essere più concreti sotto porta e più decisi in difesa tutto qua.

Voglio chiudere con una domanda a mister Alaimo, al di là della sfortuna e degli episodi, la squadra c’è, vorrei capire come vuole disporla in campo per un cambio di marcia che ancora non c’è stato.

Il lavoro del Presidente e dei Dirigenti è stato immenso e hanno costruito una buonissima squadra. I presupposti per far bene c’erano e ci sono. Poi i risultati di recente sono venuti a mancare ed ora siamo tutti in discussione, son cose che capitano. Momenti “no” nella stagione ci possono essere e la Serie B è uno di quei campionati dove difficilmente vedi una squadra vincerle tutte. La classifica nonostante tutto è molto corta e siamo ancora tutti in ballo per poter andare in Serie A. Le prestazioni recenti a parte le sconfitte mi sono piaciute quindi vedo buone possibilità di ripresa.

Così parlò la squadra (semi-cit) in relazione a questo calo di prestazioni, la sensazione è l’errore dei Villains sia stato quello di porre l’asticella in alto sin da subito, come se la doppia promozione fosse una passeggiata, invece il campo ha ribadito che la serie Cadetta è agguerrita e piena di squadre attrezzate per lottare per un posto in A (come la classifica corta testimonia).

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

Mister X alla corte dell’Akragas

Mister X

La neo-promossa continua a far parlare di se, dopo un buon inizio di campionato, la società mette la freccia e perfeziona un colpo di mercato già a Ottobre per Gennaio.

Persone vicinissime al club ci riferiscono dell’approdo, alla corte del Villains Akragas, di un fantomatico Mister X, di cui conosciamo solo il soprannome #ilTronista e un piccolo identikit: Italiano, capelli scuri, fisico possente.

Il tronista (così chiamato dallo stesso Paolo Di Gaetano presidente della squadra), avrebbe già raggiunto l’accordo con la società.

Ai nostri microfoni il Presidente Di Gaetano si è limitato a lanciare l’hashtag per creare aspettativa nella tifoseria Akragantina.

Akragas: come è nato tutto?

Oggi intervistiamo alcuni dei personaggi di spicco della neo promossa Akragas.
Ecco a voi il presidente Paolo Di Gaetano, il DS Pasquale Cesaride e il Mister Pietro Alaimo!

  • Ciao a tutti, grazie per l’intervista.
    Paolo: Ehilà Gentaglia Molesta
    Pasquale: Salve a Tutti
    Pietro: Salve a tutti!
  • Chi siete? descrivetevi in 3 parole.
    Paolo: Paolo Di Gaetano; sono 3 parole no? Ahahaha
    Pasquale: Sono Pasquale, Ds dell’Akragas e giocatore dell’Atalanta. Carismatico, serio e preciso.
    Pietro: Sono Pietro Alaimo, attuale allenatore della famigeratissima Akragas
  • Come è nato il progetto Akragas?
    Paolo: Allora il progetto akragas è nato dalla mia voglia di “dirigere” un collettivo, ho sempre sognato ad essere un presidente calcistico, ci ero riuscito in parte per una squadra di calcetto e grazie a progetto gaming adesso posso esserlo a pieno, la scelta della squadra è stata una scelta di cuore, l’akragas del calcio fuffa è fallito ed ora milita in promozione siciliana quindi io in qualche modo volevo onorare il gigante e portarlo in alto.
    Pasquale: Questo progetto è nato grazie al presidente Paolo, conosciuto attraverso un mio caro amico all’interno del gioco. Abbiamo deciso di intraprendere questa sfida, togliendoci varie soddisfazioni e sperando di continuare a far bene.
    Pietro: Come è nato non lo so. Quello che posso dire è che all’inizio non avevo intenzione di riprendere ad allenare. Paolo però ha tirato fuori i verdoni e tutto è cambiato. No a parte gli scherzi il progetto mi è sembrato semplice, interessante e mi ha dato le giuste motivazioni.
  • Vi conoscete off-game?
    Paolo: No, non ci conosciamo off game peró mi piacerebbe incontrali
    Pasquale: No, non ci conosciamo ma il nostro rapporto credo sia abbastanza reale per continuare a fare bene.
    Pietro: Non li conosco di persona
  • Tre pregli degli altri due?
    Paolo: Mh.. allora i tre pregi di Pasquale sono: responsabile, cauto e motivatore ce ne sarebbero altri ma vabbè; i pregi del mister sono: che è sempre disponibile per tutto, che gli piace il wrestling e che ha un modo di fare eccellente, stesso discorso per pasquale ce ne sarebbero altri ma dico solo questi 3
    Pasquale: Penso che Paolo possa ed il mister possano descriversi con i miei tre stessi attributi citati prima.
    Pietro: Tre pregi? Dico solo che sono due persone che ci mettono tanta passione e voglia in quello che fanno.
  • Tre difetti degli altri due, invece?
    Paolo: i 3 difetti di Pasquale sono: juventino e che lavora troppo 😂 concedimene 2, il difetto di Pietro è che è interista 😂, al momento ho scoperto solo questo ahah
    Pasquale: Difetti? Meglio non svelare i punti deboli di ognuno di noi, sappiamo solo risolvere nel migliore dei modi la situazione completandoci.
    Pietro: Mi cacciano se dico qualcosa di negativo, non posso 😂
  • Qual è la vostra maglia preferita fra le tre proposte da ADD?
    Paolo: Le maglie che ci ha fatto Alberto sono bellissime, ha azzeccato in pieno le mie idee ma se devo sceglierne per forza una dico la prima
    Pasquale: Non ho una maglia preferita, credo che il lavoro di Alberto abbia già molti complimenti, meritati ovviamente
    Pietro: La terza. Sporca ma racchiude esattamente il nostro percorso. Ovvero che abbiamo sudato e faticato fino all’ultimo ma alla fine sono arrivati i risultati che volevamo.
  • Avete cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, che campionato vi aspettate?
    Paolo: Beh sì, abbiamo cambiato molto ma perchè dovevamo per forza fare cosi da squadra neo promossa dovevamo prendere 7 giocatori fra i neo iscritti e penso che questo sia un punto di forza dato che i neo iscritti sono sempre quelli con più voglia di fare, per quanto riguarda il campionato penso che ce la giocheremo con tutti, nessuno ci fa paura, in serie C abbiamo fatto vedere di cosa siamo capaci; siamo un underdog.
    Pasquale: Abbiamo cambiato abbastanza ma l’obiettivo resta sempre l’unico, fare bene.
    Pietro: La serie B è l’inferno. Non c’è molto da dire sinceramente. Bisogna dimostrare subito che si punta al massimo. Altrimenti durante la stagione inizieranno ad arrivare le prime difficoltà e sarà tutto più complicato.
  • Mercato chiuso o è solo una frase di circostanza?
    Paolo: Si posso confermare che questa nostra sessione di mercato si puó dichiarare chiusa, abbiamo costruito un bellissimo gruppo e non voglio alterare ció
    Pasquale: Per il momento mercato chiuso, siamo contenti di avere questa rosa a disposizione
    Pietro: Non so se sia chiuso o meno. La squadra è stata costruita esattamente come volevo. Ora tocca a me.
  • La partita dell’anno scorso a cui siete più legati? (Non dite quella contro la Torres! n.d. Salvo)
    Paolo: Ce ne sono diverse, ma penso che la mia preferita è la finale playoff contro il pisa del mio amico Manuel oppure il ritorno dei playoff contro il Cosenza che ci aveva sconfitto 0-1 all’andata
    Pasquale: Per me non c’è stata una in particolare, probabilmente la prima che ci ha fatto iniziare la scalata.
    Pietro: Cosenza al ritorno. Pensavo fosse impossibile battere una squadra del genere visto il risultato dell’andata. Invece li abbiamo sbattuti fuori con 5 gol. Da lì ho capito che potevamo tranquillamente andare in Serie B
  • Obiettivi stagionali?
    Paolo: L’obbiettivo stagionale che ci siamo prefissati con Pasquale ed il mister è la promozione, non l’abbiamo mai nascosto a nessuno, potremmo sembrare dei pazzi, ma noi ci crediamo
    Pasquale: Per l’anno prossimo non ci poniamo obiettivi, siamo una rosa giovane con nuovi giocatori, ci godremo ogni singolo incontro
    Pietro: Promozione diretta
  • Come mai ci sono sempre i riflettori puntati sull’Akragas? prima la diaspora dei 5, poi l’accusa di violazione delle regole…
    Paolo: Beh, alla fine sti cazzi, come direbbero le influencer sia che se ne parli bene o che se ne parli male l’importante e parlarne 😂✌🏻
    Pasquale: Sui rumors vorrei evitare di parlare facendo parlare il campo, noi facciamo solamente il nostro lavoro.
    Pietro: Bella domanda. Sinceramente però preferisco questo piuttosto che la totale indifferenza.
  • Parliamo della rosa di quest’anno: L’incedibile?
    Paolo: Uno che abbiamo ritenuto incedibile è sicuramente il nostro Zar; Nicola Zalotov, l’ho detto anche a lui che avevamo avuto un’offerta monstre per lui ma sia noi della dirigenza che il ragazzo abbiamo deciso di continuare insieme
    Pasquale: Per me nessuno è incedibile, ognuno è indispensabile per la squadra
    Pietro: Nessuno è incedibile. Tutti titolari e tutti riserve.
  • Quello che prendereste a calci?
    Paolo: Senza ombra di dubbio prenderei a calci il nostro vice capitano Andrea Inghilleri ahaha
    Pasquale: Nessuno assolutamente, almeno per il momento ahahah
    Pietro: Nessuno per ora ma prima o poi toccherà a qualcuno
  • Cosa ne pensate degli admin 3 del progetto?
    Paolo: Dei grandi, Alessandro è una gran bella persona, lo stimo tantissimo stessa cosa penso di Alberto e Filippo ovviamente
    Pasquale: Persone capaci di saper gestire un progetto non semplice, complimenti a loro
    Pietro: Gli Admin? Giù il cappello.
  • Chiudiamo con una promessa alla tifoseria
    Paolo: Alla tifoseria prometto di far divertire loro ogni partita qualunque sia il risultato finale sarà uno spettacolo
    Pasquale: Alla tifoseria chiedo semplicemente pazienza, faremo bene e cresceremo insieme senza bruciare le tappe, evitando di esaltarci inutilmente
    Pietro: Promesse? Non vendiamo sogni ma solide realtà. Grazie Roberto Carlino


Salvatore Grassadonia per Progetto X

Il curioso caso dell’Akragas

Nell’Akragas è successo un episodio molto particolare. Al termine della stagione il club girgentino ha avuto la richiesta di cessione da parte di cinque dei suoi elementi, che ambirebbero a giocare per squadre più blasonate del progetto. Le persone in questione sarebbero state i difensori centrali Mecozzi Gabriele e Pollo Luca, l’esterno di centrocampo Gentile Alessandro, il mediano Di Marcello Lorenzo e la punta Tranainti Valerio.

La cosa curiosa è un’altra, ovvero quello che è successo dopo la messa in vendita dei giocatori. Neanche ventiquattrore dopo, lo staff avrebbe saputo del rifiuto di offerte da parte dei trasferibili per una richiesta piuttosto singolare: avrebbero preteso di giocare tutti e cinque insieme e di non trasferirsi se non come gruppo compatto. Di conseguenza la società gestita da Paolo Di Gaetano si sarebbe ritrovata con le mani legate nel mercato per una richiesta alquanto singolare. Mai nel corso del progetto un gruppo di giocatori avrebbe avanzato una richiesta di così enorme peso, considerando anche che i siciliani, essendo squadra di C, hanno a disposizione solo 15 giocatori, anziché 22.

Non si tratta del primo episodio di rilievo tra la dirigenza e il gruppetto di giocatori in questione. Il mese prima, a causa di screzi dovuti agli ideali akragantini, 4 dei 5 giocatori erano già stati messi in lista cedibili. Poi ci dovrebbe essere stato un rappacificamento in occasione dei play-off, ma con l’obiettivo della Serie B sfumato, gli attriti sono ritornati fino a giungere a ciò.

La vicenda si è conclusa con il trasferimento dei cinque giocatori alla corte del Novara. L’Akragas ha ottenuto in cambio 900k e due contropartite tecniche. Per come si stava mettendo la situazione, è assolutamente un bene che si sia trovato un accordo. Tuttavia, indipendentemente dall’epilogo, questo rimarrà un caso molto curioso nella storia di questo progetto.