Retrogaming – Metal Slug (Neo-Geo AES)

Metal Slug – “Heavy Machine Gun

1999, ero l’adolescente più felice del mondo. Stavo giusto girando per casa sfoggiando il capolavoro di maglietta che mi era stata regalata dalla nonna… Mamma Denz: “…Allora la smetti di urlare?!” Denz: “Maaa, guarda che bella la maglia che mi ha preso la nonna!” MD: “Che cosa ci fai con quella maglietta? ci fai atterrare gli elicotteri?” Sorridendo soddisfatta.. D: “No, li distruggo! AHAHAHAHA EVIMASCINGAN!”

Avete presente quella sensazione di déjà-vu di quando si gioca ad uno degli ultimi fps? Bene! Scordatelo completamente! Si lo so non si parla di fps in questo caso ma di scooter a scorrimento orizzontale, ma il concetto è lo stesso no? Corri, spara a tutto quello che si muove, salta, boss, bombe; ripetere il tutto per ogni livello. Fatto? Bene! (Cit.) Ora prendete il tutto dategli una grafica immortale, personaggi divertenti e ben caratterizzati, boss assurdi ed impegnativi, il tutto condito da un’ottima colonna sonora. 

Infornare per 20 minuti a 180° ed il gioco è fatto!

Parlo del capostipite della saga di Metal Slug un gioco che ancora oggi sa appassionare dato anche l’ottimo level design e il lavoro certosino nella calibrazione del livello di difficoltà.

Gettone, gettone, perchè sei solo uno gettone?

1996, nelle sale giochi dell’epoca faceva capolino questo capitolo e chiunque, dico chiunque, lo giocava. Ancora oggi non conosco un trentenne o che non abbia mai giocato a Metal Slug (donzelle a parte).

…è l’ultimo gettone… si ma questo lo devo giocare a Metal Slug anche se c’è una coda infinita…

Inserito il gettone ci si trova subito catapultati in un gioco in grado di far rimanere col fiato in gola anche chi guardava partite di altri. La ricetta segreta era fatta da:

  • Un’ironia dei personaggi che della loro stupidità e simpatia ne facevano punto di forza, tanto che alcuni giocatori tra i più di parte non giocavano se non con il player 2 (me too).
  • Un’ottima qualità del level design, parliamo infatti della sensazione di non essere mai ripassati per lo stesso punto, oltre al posizionamento intelligente di nemici e power-up che riescono a creare il caos più totale durante l’intera durata dei livelli.
  • I power-up che di fatto sono diventati simbolo del gioco oltre che ad essere veramente divertenti in alcuni casi.
  • Le animazioni di tutti i personaggi, ironiche e fumettose al punto giusto che non stancano mai, e poi, dai, chi non ha mai voluto sterminare una nutrita schiera di nazisti fannulloni ed incapaci?
  • I mezzi, che potrebbero rientrare nei power-up ma si meritano anche loro un punto a favore perché quante volte vi è capitato di vedere un carro armato che salta o che “gira la testa” dopo aver ricevuto un colpo? Delirio!
  • Gli effetti sonori, che immagino al giorno d’oggi qualcuno se li sogna ancora di notte
  • La colonna sonora; cosa non sono le musiche di questo gioco, ti entrano in testa peggio di una droga.

Si… si… la R… ROCHITLANCER

            

Note negative

No. No e basta! O meglio, se proprio vogliamo guardare il pelo nell’uovo potrei dire che l’unica nota negativa di questo gioco è l’effettiva scarsità di livelli che però… ilc***ochemenefrega è il momento dello “SCIOTGAN” e polverizzo tutto!

Tirando le somme

A Parte che chiunque ci ha giocato, quindi la somma è che se lo hai trovato brutto puoi andare a grattare il ghiaccio con le chiappe, ma per chi avesse bisogno di un parere rigorosamente oggettivo perché non lo ha mai provato: Lo amerete, odierete e consumerete!

Voti:

(partendo dal presupposto che non sono tecnico e che è puramente soggettivo)

Grafica: 9,5

A distanza di 20 anni il gioco è ancora fresco come una rosellina di campo appena colta.

Sonoro: 9

Semplicemente EVIMASCINGAN!

Longevità: 10

Un gioco semplicemente immortale

Giocabilità: 9,5

Arcade, arcade puro. Praticamente chiunque con un briciolo di riflessi riuscirà a giocare.

Totale: 9,5

Altre info su Wikipedia, acquistabile anche su Steam.

Two Worlds walkthrough parte 4: Bestiario – i nemici non morti

Two Worlds che vai, cadavere che trovi

Per il quarto appuntamento con il nostro walkthough ci occuperemo dei nemici non morti. ovvero quei simpaticoni che hanno deciso che essere cadaveri è bello e voglono farti il favore di essere cadavere con loro.
Sebbenead Antaloor la necromanzia sia ufficialmente vietata, è ampiamente praticata di nascosto, e ha dato vita a creature di vario genere.

Scheletri

Gli scheletri non saranno fortissimi ma ce ne sono sempre una moltitudine. Il numero fa davvero la differenza se non avete un buon piano, soprattutto quando si tratta di affrontare scheletri arcieri.
Scheletro normale:
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro
Scheletro normale arciere:
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, faretra, archi, midollo di scheletro
Grande scheletro:
Danno medio, grado sfida: medio, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro, gemme, pozioni
Grande scheletro arciere:
Danno medio, grado sfida: medio, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro, gemme, pozioni
Scheletro di fuoco:(resistenza alle armi con magia fuoco)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro
Scheletro di fuoco arciere: (resistenza alle armi con magia fuoco)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, faretra, archi, midollo di scheletro
Grande scheletro di fuoco: (resistenza alle armi con magia fuoco)
Danno medio, grado sfida: medio, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro, gemme, pozioni
Grande scheletro di fuoco arciere (resistenza alle armi con magia fuoco)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, faretra, archi, midollo di scheletro, gemme, pozioni
Scheletro di ghiaccio: (resistenza alle armi con magia freddo)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro
Scheletro di ghiaccio arciere: (resistenza alle armi con magia freddo)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, faretra, archi, midollo di scheletro
Grande scheletro di ghiaccio:(resistenza alle armi con magia freddo)
Danno medio, grado sfida: medio, drop: oro, armi, armature, midollo di scheletro, gemme, pozioni
Grande scheletro di ghiaccio arciere:(resistenza alle armi con magia freddo)
Danno medio/basso, grado sfida: basso, drop: oro, faretra, archi, midollo di scheletro, gemme, pozioni

Zombie
zombie

zombie

Gli zombie sono incredibilmente lenti, ma quando ne vedete uno sappiate che ce ne sono almeno altri cinque o sei in giro. sono relativamente semplici da uccidere, ma il loro colpo è avvelenato.
Danno: medio, Grado sfida: basso, Drop: oro, ghiandola di zombie.
I cosiddetti Grandi Zombie hanno solo più punti ferita.

Ghoul

I Ghoul sono difficilotti da affrontare, specie quando si ammucchiano tutto intorno. il loro attacco è velenoso ma droppano il cervello di Ghoul, che è fantastico nelle pozioni.
danno: medio, grado sfida: medio, drop:, oro, cervello di ghoul, gemme.

Mummie

Le troverete raramente ad Antaloor, e sono anche noiosette dal punto di vista del drop: solo oro.
Danno: medio, Grado sfida: basso, drop: oro

Animali Non morti

Sono addirittura più rari delle mummie. si comportano esattamente come le controparti “vive” con l’aggiunta che il loro attacco è velenoso.

Cavaliere Nero

Di questi ne troverete un sacco, soprattutto dopo che avrete passato le terre degli orchi per dirigervi all’enclave (quell’enorme agglomerato di rovine a forma di stella a cinque punti a sud ovest nella mappa) al di sotto del deserto.
Danno: medio alto, grado sfida: alto, Drop: armi, armature, oro, gemme, pozioni.

Retrogaming – Gran Turismo (PSX)

Gran Turismo: The Real Driving Simulator distoca…

Anno 2001, mi apprestavo ad ultimare con estrema fatica quello che doveva rappresentare uno dei titoli più realistici nel mare dei simulatori di guida.

3 A-Spec., credo di non essermi mai divertito tanto ma… da dove cominciava tutto? Recuperata una copia dell’antenato mi apprestavo immediatamente a giocarlo e…

Forse nessuno dovrebbe cominciare a parlare di un gioco partendo da due capitoli dopo, ma li ho giocati in questo ordine quindi può essere che la mia percezione sia leggermente alterata da una cronologia errata. Ma andiamo con ordine.

Ma che opera d’arte non è un intro del genere? Rimanere a bocca aperta di fronte ad un titolo che ai tempi aveva subito uno schiaffo morale dalla “next-gen” non era da poco! La voglia di mettersi subito alla guida dei vari bolidi utilizzabili era tanta quanto quella che avevo non appena portato a casa il terzo capitolo della serie (A-Spec… bah…)

…hmmm…

…modalità GT…

…non vedo l’ora di comprare la mia prima macchina e cominciare a fare ste benedette gare!…

Aggirandomi per la mappa di Gran Turismo ci si imbatte subito in una scelta adeguatamente vasta di case automobilistiche oltre ai vari menu “casa”, “patente”, “test”, “Gara” e… “autolavaggio”, su questo ultimo punto sprecherò solo poche parole: Non serve.

3… 2… 1… VIA!

No cacchio, la Demio no!

Perseguitati da vecchi fantasmi ci ritroviamo a comprare per l’ennesima volta, l’ennesima macchina del cacchio che, senza nessuna apparente ragione, non riesce a beccare i 100Km/h nemmeno spinta da una Escudo (cit. nec.)

Vabbè, poco male, dimostrerò la mia caparbietà sulla pista!

Dando meglio uno sguardo mi accorgo che ci sono case solo ed esclusivamente giapponesi ed americane tranne la sconsolatissima TVR che all’ora del tea è stata tirata dentro a forza. I circuiti sono tutti rigorosamente inventati ma talmente ben caratterizzati e caratteristici che non fanno rimpiangere la mancanza di circuiti reali. Alcuni di questi sono stati inoltre portati nelle versioni successive della serie dando modo di farsi riconoscere, non solo dalla vastità del parco vetture, ma anche dall’univocità dei tracciati entrati di prepotenza come tratto distintivo.

Ah… ecco da dove arrivano il Grand Valley e il Deep Forest. Ma c’è anche l’High Speed Ring! Ah no… è diverso!

La grafica è pulita e chiara pur essendo di una generazione di console (32bit) da scandalo. Le auto si riconoscono bene a primo impatto e la possibilità di applicare i colori da gara alla maggior parte delle vetture di serie, da quasi l’impressione di avere sempre una vettura differente anche utilizzandone due identiche.

…quindi è da qui che arrivano le “modifiche dei colori da gara”! Beh almeno qui si possono effettivamente applicare.

Ovviamente inizialmente si potranno fare, come di regola della serie, solo le gare più semplici a cui si può accedere senza aver preso le patenti; qui “solo” tre, ma di una difficoltà disumana rispetto ai capitoli successivi.

Prese tutte, ad ogni modo, si potrà accedere ad ogni genere di competizione a patto di avere l’auto che rispetti i criteri di gara.

E L’Arcade Mode?

Devo essere del tutto onesto, dopo il grande divertimento provato nell’affrontare gare singole e campionati di sorta in Gran Turismo 3 (A-Spec… ma spec di cosa?), sono rimasto amareggiato nel notare che non ci sono gare singole per guadagnare in Gran Turismo ma solo ed esclusivamente campionati. Estenuanti a volte.

…Almeno adesso posso divertirmi senza diventare scemo per forza…

Accedendo alla modalità Arcade invece, ci si imbatte in quello che è un puro gioco di corse: scegli la vettura, scegli il circuito e si è subito in pista. Anche con modelli di auto decisamente potenti e divertenti da guidare!

Semplice, veloce e inuitivo, cosa desiderare di più dalla vita? (se dite “un lucano” vi taglio la gola)

 

Tirando le somme

Una piccola perla che risplende ancora oggi dopo quasi un ventennio. Sicuramente ogni appassionato di giochi di guida dovrebbe possedere una copia di questo titolo nella propria collezione ma…

… così è troppo per essere “The Real Driving Simulator”.

 

 

 

Voti:

(partendo dal presupposto che non sono tecnico e che è puramente soggettivo)

Grafica: 8

Modelli poligonali e skin ben realizzate che rendono bene a colpo d’occhio.

Sonoro: 8

La colonna sonora è degna dei migliori action movie e mantiene alta l’adrenalina.

Longevità: 9

A costo di essere veri appassionati di giochi di guida. Sa ancora oggi dire la sua.

Giocabilità: 7

Non tutti sapranno trovarsi a proprio agio nonostante lo stile di guida sia più improntato sull’arcade che sulla simulazione.

Totale: 8

Halo Wars 2: definitive edition – la recensione

Il mio immenso amore per Halo

La mia sconfinata passione per il franchise e il mondo creato dalla penna di Eric Nylund e dalle tastiere della Bungie non ha limiti, non da quel giorno nel lontano 2005,quando con quattro anni di ritardo comprai svogliatamente una copia di Halo: Combat Evolved al Mediaworld.
Da li è stato un crescendo, uno sparare frenetico ai covenant e al Flood e successivamente ai precursori.
Si perchè Halo è uno sparatutto, dove impersoniamo uno spartan (un soldato umano geneticamente modificato con super armatura) creato per vincere la guerra contro gli alieni.

Ma è anche molto di più.

Uno strategico su console? Absolutely barbaric!


Almeno è quello che hanno pensato tutti all’uscita del primo Halo Wars, per Xbox360. E in effetti anche io ho avuto le mie perplessità, ma halo è halo e non si discute.

In realtà mi è piaciuto molto come gioco, molto veloce e semplice, con solo una risorsa da produrre le “risorse” per l’appunto.
Certo non avendo tastiera e mouse perdiamo molto, ma effettivamente l’uso dei comandi del controller è stato studiato bene. unica pecca? manca la possibilità di dividere le proprie forze in gruppo.

Il secondo capitolo

Se nel primo capitolo avevamo aiutato la Spirit of Fire a salvarsi da un mondo dei precursori in rovina, nel secondo ritroviamo lo stesso equipaggio 28 anni dopo, ma un pochino diverso.
Avevamo lasciato il Sergente Forge nel primo capitolo, sacrificatosi per far saltare un ordigno nucleare artigianale.
E l’introduzione di Halo Wars 2 ce lo ricorda subito facendoci vedere che Serina, la Intelligenza Artificiale della nave apre tutte le criocapsule. Tutte, anche quella di Forge che rimane vuota. La voce di Serina, che ci ha accompagnato con il suo sarcasmo e il suo “interesse puramente teorico per il cioccolato” per tutto il primo capitolo inizia ad avere qualcosa di strano. Inizia a tremare, come se fosse sul punto di piangere. e poi capiamo il perchè.
Il protocollo di sicurezza prevede che le I.A. vengano terminate dopo 7 anni dal loro avvio, altrimenti un maggiore tempo di servizio potrebbe farle impazzire. Serina ha gestito la Spirit of Fire per 28 anni, prima di svegliare tutto l’equipaggio e decidere autonomamente di terminarsi per rispettare il protocollo.
Le sue ultime parole, rivolte al capitano Cutter sono state “Si prenderebbe cura lei degli altri? Mi farebbe questo favore? Serina chiude”. Boom, right in the feels, proprio come la morte di Cortana.
In ogni caso non c’è tempo per piangere, un nuovo universo da esplorare ci attende, e nuove cose che vogliono ucciderci. Come Atriox, un jirahlnae tradito dai covenant e con una adorabile voglia di uccidere tutto a prescindere.

non è un tesorino?

Il metodo di gioco

Il gameplay in Halo Wars 2 è rimasto abbastanza invariato: costruiamo le nostre basi e un paio di depositi di risorse per collezionare le “risorse”. I generatori anzichè garantire un livello di tecnologia serviranno a collezionare energia, la seconda risorsa del gioco.
Non sarà più quindi fondamentale avere due generatori per sbloccare tutti i potenziamenti.
Le unità sono sempre divise in tre categorie: fanteria, veicoli, velivoli.
La fanteria batte i velivoli che battono i veicoli che battono la fanteria.
Altra novità i poteri del leader non saranno da subito disponibili, come nel precedente Halo Wars, ma si dovranno “comprare” al costo di n punti leader (ottenibili durante la missione).
Sono presenti tre modalità di gioco: campagna, schermaglia e blitz. Se su campagna e schermaglia non abbiamo niente da dire, dal momento che sono esattamente come quelle del capitolo precedente e come tutte le campagne e schermaglie di tutti i giochi, sulla modalità blitz qualcosa da dire c’è.

Halo Wars 2: Blitz

La nuova modalità di gioco di Halo Wars 2 combina la strategia in tempo reale con gli strategici di carte. come è possibile direte voi?
Beh come al solito partiamo con il recuperare risorse, e per farlo c’è la nostra classica base con le piattaforme e i generatori. Però notiamo anche che alla base dello schermo è presente una mano di carte, con un costo espresso in energia, risorse o entrambe.
Queste carte sono il nostro modo di reclutare truppe in campo. se avremo abbastanza risorse giocheremo la carta che desideriamo, che farà comparire nell’area preposta il contenuto delle carte.
Con 80 di risorse possiamo schierare 2 squadre di Marine Talo, sempre che, ovviamente nella nostra mano ci sia la carta che lo permette.
Esattamente come Magic, solo che il tuo mazzo va a fuoco, le carte in mano vanno a fuoco, il tavolo di gioco va a fuoco e anche il tuo avversario, perchè è l’inferno e ci sei dentro in pieno.
All’inizio è abbastanza complicato far capire al tuo cervello che devi tenere d’occhio sia le carte sia un conflitto in tempo reale tutto sullo stesso monitor. Ma poi il tuo cervello si arrende e fa quello che decidi tu.

La grafica

Nulla da dire sulla grafica, bellissima e fluida. Le animazioni sono varie e molto interattive, e anche le cutscenes sanno il fatto loro.

La piccola fregatura

Sul sito della microsoft si parla di XboxPlayAnywhere: giochi disponibili per essere giocati multipiattaforma (windows 10 / xboxone) senza pagare due copie dello stesso gioco, e tra i vari titoli c’era anche Halo Wars 2. Inutile dire che sono stato contentissimo di questa cosa, salvo leggere poi sul sito della gamestop: “Solo se si acquista la copia digitale, le copie fisiche sono eslcuse da questa offerta.”
Ma tipo scritto in piccolo. Piccolo piccolo eh. In ogni caso non si pone il problema, mi saprò regolare con altri giochi che abbiano la stessa dicitura.

Voto

In realtà è ancora un po presto per dare un voto, l’ho comprato tipo ieri sera. Ma per quello che ho visto si merita una sufficienza bella piena, e forse di più.

Two Worlds walkthrough parte 3: Bestiario – i nemici umani e umanoidi

Two Worlds che vai, nemico che trovi

La magica terra di Antaloor purtroppo è popolata, come la nostra, da briganti e pericoli di ogni specie. se nella parte 2 abbiamo affrontato i nemici animali, ovvero tutte quelle simpatiche creaturine che hanno deciso di mangiarci, oggi affronteremo i nemici umanoidi. Volutamente non inserirò in questo elenco i nemici che, pur avendo fattezze simil-umane sono state generate da incantesimi o sono di un altro piano della realtà.

I Grom

I grom sono creature goblinoidi, di fatto i primi nemici in assoluto che affronteremo nel gioco durante il tutorial. Hanno una società tribale e non indossano armature. generalmente le pattuglie di grom non costituiscono una minaccia, tuttavia incappare nei loro accampamenti provocherà qualche problema. Giovane grom danno: basso, grado sfida: basso, Drop: armi, scudi, oro Grom danno: medio basso, grado sfida: basso, drop: armi, scudi, oro, gemme, trappole, pozioni. Grom sciamano danno: medio, grado sfida: basso, drop: bastone mago del fuoco apprendista, incantesimo palla di fuoco

Banditi

La prima quest in assoluto che vi troverete ad affrontare (e che avrà come ricompensa un cavallo) è quella di uccidere alcuni briganti. i briganti sono sempre in piccole bande, poste attorno a focolari a lato della strada, nascosti dalla vegetazione. Per primo uscirà il loro capo, seguito dai seguaci (mai più di dieci, idealmente cinque o sei) che vi circonderanno, chiedendovi un pedaggio per lasciarvi passare. La forza dei briganti è sempre proporzionata al vostro livello (soprattutto all’inizio) Brigante guerriero danno: medio, grado sfida:medio, drop:armi, scudi, armature, oro, pozioni, gemme, anelli, trappole. Brigante arciere danno: medio alto, grado sfida: medio alto, drop: armi, faretre, oro, pozioni, gemme, anelli, trappole.

Trachide maschio

Delle trachidi femmine (o trachidi giganti) avevamo parlato già nella parte 2, dal momento che erano delle vere e proprie mantidi religiose giganti con il tipico temperamento affettuoso delle vespe. I trachidi maschi sono invece di taglia media, umanoidi e brandiscono armi e scudi. Trachide guerriero danno: alto, grado sfida: medio, drop: armi, scudi, oro, pozioni, gemme Trachide arciere danno: alto, grado sfida: medio alto, drop: archi, faretre, oro, pozioni, gemme Trachide sciamano danno: medio, grado sfida: medio, drop: incantesimo potere del negromante, bastone del negromante da apprendista, oro.

I nani

Non ho potuto trattenermi dal citare la famosa canzone di Richard Benson, tuttavia ad Antaloor i nani non li vedremo sulle rive del fiume, bensì presso una cava alle pendici delle porte di Yarrut, e sarà un vero casino. Oltre ad essere veramente veramente forti ce ne sono un sacco. C’è un piccolo trucco per cavarsela un po’ meglio mentre affronteremo i nani all’esterno della cava: dovrete dotarvi di tre incantesimi: evoca Octogron, cura e Muro di fuoco. dopodichè iniziate ad addentrarvi nell’accampamento: appena verrete scoperti correte via verso la fonte magica li vicino, evocate immdediatamente l’Octogron e quando il gruppetto si avvicina lanciate a nastro i muri di fuoco. Il mana non dovrebbe mai mancarvi, dato che essendo sotto la fonte magica avete una ricarica rapida e infinita. finite a colpi di spada quelli che sopravvivono, curatevi, e poi andate a pescare un altro gruppetto. Nano guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armature, elmi, scudi, asce, gemme, oro, pozioni. Capo dei nani danno: molto alto, grado sfida: alto, drop: armature, elmi , scudi, asce, gemme, oro, pozioni.

Gli orchi

Gli orchi saranno il nemico principale della seconda parte del gioco, dopo che avrete superato il fiume e vi sarete recati (per l’appunto) nella terra degli orchi. Gli orchi sono molto più forti dei grom e degli umani, e generalmente sono in numeri molto maggiori. Le armature degli orchi non possono essere indossate. Orco guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni Orco dei ghiacciai guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco dei ghiacciai arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni Orco Gamma guerriero danno: alto, grado sfida: alto, drop: armi, scudi, oro, gemme, anelli, pozioni Orco gamma arciere danno molto alto, grado sfida: alto, drop archi, faretre oro, gemme, anelli, pozioni

Le guardie cittadine

Se intendete commettere dei crimini, prima o poi incapperete nelle guardie cittadine. Ovviamente nelle città più grandi le guardie rappresenteranno un pericolo maggiore che nei paesini, ma in assoluto le più forti sono quelle della città di Ashos. il crimine può spaziare da un tentativo di scasso, un furto o anche un colpo o una magia partiti per sbaglio. il risultato è che vi uccideranno per farvi risorgere alla stele votiva di Maliel più vicina e continuare come se nulla fosse. le guardie cittadine non droppano armature ma solo armi e oro.

Retrogaming – Bonanza Bros. (SMD)

Bonanza Bros.: rubare non è mai stato così divertente… o no?

“…Tato, sei pronto?”

“Un attimo finisco la rapina e poi andiamo a fare la spesa!”

“Guarda che poi viene tardi!”

Erano le 15:00…

“… 5 minuti non di più…”

Chi non ha mai risposto così?

 

Era da un po che guardavo quella custodia leggermente anonima ma con un titolo tanto tanto invitante quanto fuorviante.

Eh si, quando vinsi quel lotto ad un asta non avevo dato peso a questo titolo, forse nemmeno lo avevo notato; aprendo il pacco però mi sono ritrovato ad osservare quella custodia cercando di capire dalle immagini stampate sul retro l’ipotetico gioco che mi sarei, prima o poi, ritrovato a giocare.

Inutile dire che a primo impatto con Bonanza Bros. ero quasi estasiato dall’ipotesi di trovarmi a giocare una specie di Super Mario sul Sega Mega Drive, ma le mie speranze sono state velocemente disilluse… In meglio.

“Robo e Mobo sono i ladri più imbranati in circolazione. Si sono cacciati in un guaio e hanno bisogno del tuo aiuto per non diventare due avanzi di galera!”

Così si limita a recitare il retro della custodia.

Consapevole che all’epoca erano ben pochi, i titoli che raccontavano la storia all’interno del gioco, mi sono affrettato ad aprire il libretto di istruzioni così da avere un quadro generale più chiaro di quello che stava succedendo. A quanto pare, i fratelli Bonanza, non sono altro che dei ladri catturati dalla polizia e obbligati a lavorare per ripulire la città di Badville (si avete letto bene) dalla malvagità, il premio? ovvio: la libertà!

Fin qui nessun problema se non che andando avanti nelle pagine del libretto viene raccontata un’altra storia, ovvero che i Bonanza sono stati ingaggiati per testare la prontezza dei riflessi delle guardie di un ricco uomo d’affari e che dovremo rapinare quest’uomo senza farci assalire.

Indubbiamente in stato ormai confusionale mi appresto a collegare il mio Sega alla TV, inserisco la cartuccia e premo il tasto power…

Si comincia!

Avviando il gioco ci si trova da subito di fronte ad una schermata semplice, chiara e decisamente allegra e colorata, essenziali le opzioni a disposizione e senza perdere altro tempo avvio la partita.

All’inizio di ogni livello viene illustrato cosa deve essere rubato con un intermezzo degno dei migliori film di spionaggio (se…) e subito siamo in partita.

Ci troviamo di fronte ad un gioco chiaramente arcade, a tempo, infatti un conto alla rovescia nella zona centrale dello schermo fa capolino e mette ansia. Nello stesso spazio, numero delle vite, punteggio e minimappa con location degli oggetti da rubare, comodo quando no si conoscono i livelli a menadito. Nelle parti restanti di schermo si trova l’effettiva area di gioco divisa per giocatore e attivata a seconda di quanti giocatori entrano in partita.

Robo (o Mobo) si muove all’interno dei livelli su due piani potendosi nascondere così dietro a muri per non farsi individuare dalle guardie che potranno (o in parecchi casi dovranno) essere stordite per essere oltrepassate indenni. Le dinamiche di gioco sono varie e i livelli non sono troppo lineari, la scelta di aggiungere più di una scala per passare da un piano all’altro di ogni edificio infatti rende ogni partita sempre diversa e varia facendo perdere velocemente il senso di monotonia e frustrazione tipico del level design dell’epoca. 

L’epicità del gioco si raggiunge comunque durante le partite in due giocatori che differentemente da come ci si aspetterebbe, ovvero una gara a chi fa più punti, vale una vera cooperazione dove il punteggio totale cresce quando il livello viene ultimato più velocemente. Inutile dire che dividersi rende il tutto più pratico ma la stupidità ovvia del nemico può creare situazioni esilaranti.

“… è passata mezzora, ti dai una mossa?!”

“Sono sicuramente all’ultimo livello, adesso scendo!”

…Non sono sceso…

 

10 il numero di livelli da affrontare (ero al 5°), con difficoltà e numero di oggetti da recuperare crescente e tempo a disposizione per ultimarli sempre più risicato, ma capiamoci, i videogiochi più belli sono quelli che ti fanno penare e quelli che ti restano dentro sono quelli che si fanno rigiocare!

 

Tirando le somme

Non stiamo parlando di un gioco che è entrato di diritto tra i migliori giochi dell’epoca anche se tirando le somme può regalare ore di divertimento specialmente in modalità coop. Consiglio spassionato? se avete qualcuno con cui giocarlo, giocatelo. A tutti i costi!

“… Ormai non andiamo più sono le sei adesso! possibile che quand… bla bla bla…”

 

Voti:

(partendo dal presupposto che non sono tecnico e che è puramente soggettivo)

Grafica: 7

Gli sprites sono poco vari ma la differenza di colorazione fa il lavoro sporco di tradire l’occhio.

Sonoro: 8

Le musiche sono sempre allegre e aiutano a tenere alto il livello di idiozia del gioco, gli effetti sonori potevano anche non esserci.

Longevità: 7

Divertente all’inverosimile con un amico, leggermente monotono da solo.

Giocabilità: 8

Facile da apprendere e curva della difficoltà ben studiata.

Totale: 7,5

Rimworld: come far sopravvivere la tua colonia

Partire bene in RimWorld è estremamente importante

In questo articolo vedremo come partire il meglio possibile e far sopravvivere la nostra colonia in RimWorld.
*tratteremo dell’opzione di gioco “sopravvissuti”

All’inizio del gioco vi ritroverete in uno spiazzo più o meno ampio, circondati dalle risorse cadute assieme a voi:
800 di argento
24 di cibo
30 di componenti
600 di metallo
30 di medicine
600 di legno
Inoltre dispersi per la mappa ci saranno altro cibo, altro metallo e dei pezzi di navicella da poter smantellare.
La prima cosa in assoluto da fare è impostare le aree:
-L’area discarica (fatela lontano dal punto dove volete costruire la vostra base 20×10 è una misura sufficiente
-L’area riserva, piazzatela al centro del vostro futuro insediamento. Per iniziare 10×10 è una buona misura, e subito circondatela da muri di legno, metteteci una porta e costruite quattro letti e una cuccia per animali.
-Le aree agricole. 4 aree agricole 10×10 in cui coltivare: patate, riso, cotone e fragole

Continuare con l’elettricità

A questo punto saranno trascorsi un paio di giorni, ma i vostri coloni se la caveranno bene con un tetto sopra alla testa e un letto dove dormire, mangiando i pasti preconfezionati.
I prossimi passaggi servono a garantire l’autosufficienza della colonia.
-costruite altre mura di legno di modo da avere due aree 10×10 attaccate alla riserva.
-iniziate la costruzione di 3 panelli solari e 1 turbina eolica (fatele lontano dalla colonia
-iniziate la costruzione di 4 batterie (anche loro lontane dalla colonia) che andranno circondate da mura.
-collegate il tutto con i cavi elettrici e un interruttore, fino a portare l’elettricità alla colonia
-costruite una cucina elettrica, un banco da sarto e un banco da macellaio
-sul muro della dispensa piazzate due condizionatori di modo che l’aria calda venga buttata all’esterno.
Questo vi richiederà almeno altri tre giorni di lavoro, il cibo già confezionato sarà finito, ma adesso potrete cacciare animali o cucinare il riso e le patate.

Chi ricerca trova

Ormai è giunto il memento di dedicarsi alla ricerca: costruite un bancone da ricerca e piazzate un vostro colono in pianta stabile a ricercare cose.
In questa maniera arriverete presto ad un buon livello e potrete farvi i letti medici e un ambulatorio con piastrelle sterili.

Da qui in poi la colonia è 100% in grado di sostenere qualsiasi minaccia, quindi buona fortuna

Lezioni di Hearthstone con Amez

 
Grandissime novità in casa Progetto Gaming!
Il nostro canale dedicato alle trasmissioni live (www.twitch.tv/progettogaming) si arricchirà di un evento fisso, ogni martedì sera a partire dalle 20:30.
I membri di Progetto Gaming potranno giocare ad HearthStone, famosa app di Battle.net, con il coaching in diretta di Amedeo Vannacci, in arte Amez, uno dei migliori giocatori di HS presenti in Italia.
Ognuno potrà seguire i nostri video e diventare un gran giocatore, grazie alle lezioni del nostro coach, di cui vi proponiamo qui di seguito un’intervista.
 
“Mi chiamo Amedeo Vannacci (“Amez” il nickname) e gioco ad Hearthstone da circa 3 anni nei quali sono riuscito a emergere grazie a vari risultati torneistici e ad entrare in un team competitivo come TeS (True eSport, TeS Gaming la pagina fb) affacciandomi alla realtà del competitive e continuando a migliorare.
Tutt’ora gioco ad alti livelli sia in ladder sia in tornei con risultati molto soddisfacenti nell’attesa di avere l’occasione di sfondare anche in palcoscenici internazionali, sempre difficilissimi da raggiungere, soprattuto per un italiano: rispetto a player di altre nazionalità, a causa di una diversa considerazione del videogiocatore e di un diverso sostegno e trattamento dello stesso, emergere e ricevere inviti diventa molto più complesso (sicuramente molti giocatori di alto livello di qualsiasi eSport possono comprendere appieno le mie parole).
Sono contento di collaborare con una realtà come Progetto Gaming, che tra le altre cose cerca di migliorare la situazione descritta in precedenza: porteremo avanti un progetto assieme nel quale un’ora alla settimana (precisamente il Martedì dalle 21 alle 22) aiuteró un neogiocatore di Hearthstone a capire le dinamiche di gioco, le basi e molto altro ancora: sarà sicuramente molto interessante per i nuovi player per imparare e anche per i più navigati per migliorare e discutere assieme del gioco”.
 
L’appuntamento è quindi al link www.twitch.tv/progettogaming ogni martedì sera dalle ore 20:30. Iscrivetevi a Twitch, seguiteci e aiutateci a diventare grandi!

Music in Games: “Michael Jackson’s Moonwalker”

I mondi della musica e dei videogiochi spesso si sono intersecati se non addirittura influenzati a vicenda: esistono molti casi nel mondo musicale e ludico in cui le avventure grafiche hanno avuto come base delle canzoni o viceversa e per questo motivo abbiamo deciso di inaugurare una rubrica dal titolo M.I.G., ovvero “Music In Games”, proprio per parlarvi di questo. E quindi attaccate le cuffie e allacciate le cinture perché si parte.

Il secondo capitolo del nostro viaggio tra musica e videogiochi si focalizza su un classico degli anni Ottanta, “Michael Jackson’s Moonwalker”, videogioco creato nel 1989 da U.S. Gold e SEGA e che è ispirato al film “Moonwalkerche vedeva in tutte le sue tre versioni come protagonista Michael Jackson che, utilizzando abilità legate alla danza, cerca di salvare i bambini rapiti dal malvagio “Mr Big”. Oggi parleremo della versione per Sega Genesis che ha assunto ormai il livello della leggenda.

Il gioco si presenta come un classicissimo platform in cui il giocatore controlla Michael che in ogni quadro deve affrontare orde di nemici e contemporaneamente salvare tutte le bambine che sono state rapite da Mr. Big (e che ricordano la Katie del film) che sono sparse lungo i livelli o nascoste dietro porte o finestre. Quando tutte le bambine saranno state salvate, una scimmia compare sulla spalla di Michael e gli indica la direzione per uscire dal quadro ma poco prima di andarsene dovrà affrontare la battaglia finale contro un’orda di nemici. La dinamica dei livelli segue fedelmente la trama del film e gli attacchi di Michael richiamano i suoi passi di danza (il giocatore premendo ripetutamente il tasto del calcio e mandando Jackson all’indietro può fare la Moonwalk). Jackson può anche lanciare il suo cappello come un boomerang e può trasformarsi, se raccoglie una stella cadente, in un cyborg. Tutti i quadri hanno tre livelli e la lotta finale è tra Michael (ora trasformato in una nave spaziale) e l’astronave di Mr. Big.

La trama dei livelli richiama le scene del film e tutti i quadri sono accompagnati dalle canzoni di Michael Jackson: troviamo quindi sia le canzoni che ci sono nel film ma molti brani dell’album “Thriller” e questo lo ha reso un piccolo oggetto di culto: tutti i brani sono trasformati nel corrispettivo ad 8-bit e si parte con “Smooth Criminal” per proseguire con “Beat it“, “Another part of me“, “Thriller” e “Billie Jean” per finire con “Bad“. Era la prima volta che si vedeva (e sentiva) una tale massa di talento e successi in un videogioco solo e la risposta, soprattutto per la versione per Genesis, fu a dir poco entusiasta, tanto da farlo diventare ormai oggetto di culto.

Con questo siamo alla fine della seconda puntata della nostra serie “Music in Games”: non mi resta che salutarvi con la speranza di rivederci alla prossima occasione!