Miglioramenti Grafici per The Legend of Zelda: BotW su PC

Un titolo di grande successo, The Legend of Zelda: Breath of the Wild ha trovato dimora anche su computer. Il tutto ovviamente grazie al magico mondo dell’emulazione, che permette di giocare il titolo su una console più massiccia. Com’è facile immaginare, questo cambio permette di usufruire di schede grafiche migliori e prestazioni molto potenti, tanto da cambiare quasi l’esperienza di gioco per chi l’ha già provato. Eppure si prova a mirare sempre più in alto, a raggiungere limiti che prima si pensava impossibili. È stato rilasciato per l’emulatore CEMU il pacchetto grafico Clarity FX, che permette una migliore prestazione grafica del gioco, in maniera molto elastica.

Clarity FX ha diverse funzioni, quella principale essere di rendere la grafica più nitida. Oggetti a distanza saranno più facilmente riconoscibili e nitide, permettendo di vedere molto meglio i dettagli dello sfondo e cose come villaggi e alberi in lontananza. Modifica anche la luminosità e il rendering del colore, ma la cosa migliore è che è tutto personalizzabile. Sarà infatti possibile decidere le impostazioni che più si preferiscono, in modo da ottenere la risoluzione non solo migliore per il proprio computer, ma anche per i propri gusti. Perché si sa, la grafica di un gioco è per lo più una questione soggettiva.

Nell’articolo troverete alcuni esempi di grafica migliorata sotto forma di immagini. Se siete curiosi e avete il gioco per computer potere scaricare il pacchetto grafico al seguente link, seguendo istruzioni pratiche che vi permetteranno di giostrarvi al meglio. Qui di seguito invece un video, per coloro che magari vorrebbero vedere una comparazione, qualche differenza, senza dover installare il pacchetto o direttamente emulare il gioco su PC. Ricordatevi che se la grafica migliorata non è di vostro gradimento che il pacchetto dovrebbe essere del tutto regolabile, e che si basa tutto sulla preferenza di chi sta giocando.

30 Anni di Final Fantasy

Quando si parla di videogiochi ci sono molti nomi che compaiono nella mente. Uno dei nomi più famosi? Indubbiamente Final Fantasy. Uno dei primi giochi di ruolo per console che ha saputo catturare milioni di giocatori con le sue avventure. Dalla storia dettagliata e accattivante, alle musiche che s’intonavano perfettamente all’ambientazione di gioco. Tutti conoscono la saga, anche solo di fama senza averci mai giocato, e sono consapevoli di quanta sia grande la sua importanza. E quanti giochi che sono usciti: quindici titoli principali, tre sequel, innumerevoli spin off o titoli minori per altri console. Inutile negare che Final Fantasy ha fatto la sua parte di storia nel mondo videoludico.

E sono passati ben 30 anni dal giorno in cui quel nome ha incominciato a mostrarsi al mondo. Un’occasione che indubbiamente ha la sua importanza e levatura, specie per coloro che hanno prodotto e creato il gioco. Hironobu Sakaguchi ha espresso il suo contento per la passione che i giocatori hanno dimostrato negli anni, sapendo apprezzare la sua capacità di raccontare storie. Anche il noto Nobuo Uematsu rimembra la saga con ardore, basta sentirlo a ogni suo concerto come esprime la sua gioia nell’aver lavorato per Final Fantasy. E in occasione dell’anniversario è stato deciso che verrà allestita una mostra dedicata alla saga in America.

La mostra sarà ad Alhambra, in California, alla Nucleus Gallery, dal 2 dicembre al 7 gennaio. La bellezza di questa mostra sarà pure gratuita, e coloro che vorranno farci visita sono invitati a fare fotografie, così come di venire in cosplay dei loro personaggi preferiti. Oltre al coinvolgimento del pubblico stesso, la mostra esibirà moltissime delle opere che hanno determinato la nascita di questa saga. Disegni originali, concept art anche non utilizzati nel prodotto finale, così come contributi artistici alla saga. Saranno infatti presenti opere fatte da Helen Chen, Joey Chou, Jisoo Kim, Sachin Teng e Perry Maple.

Altre informazioni riguardo alla mostra saranno resi disponibili e noti nei prossimi mesi. Hironobu Sakaguchi ha contribuito con il video soprastante nel quale esprime la sua gioia e racconta in breve la mostra e le sue esperienze con la saga. Se non sapete dove andare per le vacanze natalizie, e siete grandi fan della saga, forse un piccolo pensiero per una meta particolare vi verrà in mente. In onore di questo anniversario vi chiediamo: avete mai giocato ad almeno un gioco della saga di Final Fantasy? Siete appassionati della serie? Diteci pure la vostra riguardo questa saga!

La Fine di Pokémon su 3DS

Pokémon Ultra Sole e Ultra Luna saranno gli ultimi titoli per 3DS

Molti sembrano sorpresi di questa notizia, ma bisogna ammettere che la cosa non dovrebbe sorprendere nessuno. Dopotutto il 3DS è una console da considerare alquanto vecchiotta, essendo uscito ben sei anni fa. Eppure ha ospitato molti titoli della saga di pokémon, e ha fatto il suo onorevole dovere a offrire ai giocatori la loro dose di esperienza ludica. Tutto non dura in eterno purtroppo, e bisogna giungere così alla fine di una piccola era, e procedere verso nuovi orizzonti. Già con Pokémon X e Y la console stava spingendo al massimo e dando il massimo delle sue prestazioni. La scelta di pubblicare anche Sole e Luna sembrava particolare, ma per fortuna è riuscito. E ora, con Ultra Sole e Ultra Luna, l’era dei pokémon sul 3DS giunge al suo termine.

“Mentre sviluppavamo Pokémon X e Y, stavamo cercando di spingere il 3DS oltre i suoi limiti e pensavamo di esserci riusciti. Ma con la pubblicazione di Sole e Luna abbiamo completamente riprogettato l’intero sistema, riuscendo a spingere il 3DS ancora più avanti, arrivando a toccare il massimo che potevamo raggiungere. Con Ultrasole e Ultraluna abbiamo provato ad andare ancora oltre, spingendo il sistema ai suoi limiti massimi e stiamo iniziando a pensare che più di così non potremmo mai ottenere. Per questi motivi riteniamo Ultrasole e Ultraluna il termine del nostro lavoro con il sistema 3DS.”

 

Queste sono le parole del presidente della Gamefreak, Shingeru Ohmori. Molti sembrano essere tristi per la notizia, quantomeno confusi, ma non dovrebbero esserlo. Era giunto il momento per pokémon di passare a un’altra console portatile, ma il dubbio di dove andrà a finire rimane un mistero. Al momento è pressoché certo che un titolo della saga è in lavorazione per la switch, ma questo determinerà il suo futuro? Vedere la switch come nuova console per i futuri titoli pokémon non sembra una scelta saggia, ma al momento sembra essere l’ipotesi più tangibile. Non c’è comunque nulla di cui dispiacersi, il 3DS ha un buon reparto di titoli e la sua dose di avventure pokémon da godere e rigiocare liberamente. Vediamo quindi dove andranno a finire i nuovi giochi pokémon, così come quanto ancora continueranno a ideare nuovi titoli per la saga.

Perle del Passato – Atelier Iris: Eternal Mana

Sono tante le saghe videoludiche del genere RPG. Molti diventano famosi, altri rimangono nell’ombra e spesso non ottengono la notorietà. Questi giochi di nicchia però, grazie a una popolarità nel paese del Sol Levante, oppure a una cerchia ristretta di fan, riescono a brillare. Parliamo del primo capitolo della saga di Atelier Iris, Eternal Mana, un JRPG molto semplice, per nulla pretenzioso, capace di far breccia negli animi più dolci. Una grafica in puro stile anime, una storia magica e fantasiosa, qualcosa che molti non prenderebbero nemmeno sul serio. Noi invece sì, e abbiamo deciso di parlarne nella rubrica di Perle del Passato.

Storia

Nel mondo di Regallzine esiste l’alchimia. Essa è una nobile arte dal passato che nel presente è divenuto molto raro, qualcosa che man mano sta andando dimenticato. Gli umani perdono il contatto con il mana, creature spirituali che incanalano l’energia della natura, dimenticandosi di quest’arte. Un tempo l’alchimia era molto più vasto e conosciuto, ma dopo la caduta di Avenberry le cose non sono più le stesse: il mondo si è separato, la gente ha incominciato a rinunciare all’alchimia per paura che un simile fato potesse ricadere. Nessuno sa cosa ha fatto crollare l’antica città leggendaria degli alchimisti, ma il terrore che possa ricadere è sempre presente.

Nelle sue vicinanze viene eretto la città di Kavoc, un luogo dove i vari turisti possono trovare riposo. Sono in tanti infatti che giungono nella zona alla ricerca della città perduta, dei suoi tesori e segreti, ma nessuno è mai riuscito a oltrepassare l’immenso cancello. Il protagonista però, Klein Kiesling, decide di partire per un viaggio alla scoperta di sé stesso e dell’alchimia, curioso anche della città di Avenberry. Nel suo tragitto verso Kavoc fa l’incontro con Lita Blanchimont, una mercenaria in pericolo che viene salvata dall’alchimista. I due incominciano così un rapporto di convenienza, dove lei lo guiderà nella zona a lui sconosciuto, mentre lui potrà usare la sua alchimia per darle una mano con svariati lavori.

Quello che Klein non sa è che i segreti di Avenberry sono più vicini di quanto può immaginare. Assieme a Lita e a nuovi amici che incontrerà per il mondo cercherà dunque di varcare il cancella della leggendaria città degli alchimisti, e scoprire i segreti alchemici di Iris, la più grande alchimista mai esistita. Ma oltre a quei segreti le sorti del mondo sembrano essere coinvolte con quella città, e Klein si ritroverà coinvolto in un’avventura unica.

Grafica

Atelier Iris è una saga videoludica JRPG che rientra in una particolare categoria. Fa parte di quella categoria di giochi dove la grafica è molto simile a quello dei classici anime giapponesi. Le cutscene sono animazioni disegnate, i dialoghi tra i personaggi vengono fatti con loro immagini con quello stile, e anche i loro sprite rievocano molto gli anime. Risulta quindi una grafica molto colorata e vivace, allegra e spensierata, ma che purtroppo molti non apprezzano o non riescono a godere appieno. Questa categoria di giochi purtroppo si mostra anche nel come viene portato avanti la storia proprio come un anime, con scene buffe e i classici cliché del genere, cosa che molti non riescono a prendere seriamente.

Se non apprezzate questo genere di gioco allora bisogna subito dire che non fa per voi. Se invece siete capaci di tollerarla, o quantomeno vedere oltre, vi assicuro che è un titolo che si può apprezzare molto facilmente. Per fortuna ci sono giocatori che amano proprio questo stile di grafica e presentazione che compongono la piccola nicchia che gli ha dato valore. Dagli abiti strani, alle facce buffe, così come anche volendo le tecniche gigantesche e sceniche, tutto si può ricollegare al genere degli anime.

Gameplay

L’esplorazione è un tre dimensioni, con movimenti molto liberi. Le mappe sono piccole e ristrette, ma comunque pieni di posti segreti o celati che vanno scovati ed esplorati. Non c’è però questo grande senso di esplorazione, in quanto le mappe delle zone sono più che altro piccoli labirinti da superare per procedere. Ci si potrà comunque muovere in maniera molto libera e avere controllo del protagonista, interagendo con l’ambiente circostante. L’alchimia infatti svolge un ruolo chiave in questo gioco, così come nella saga in generale, permettendo al giocatore di rimuovere ostacoli e oggetti sulla mappa, ricavandone fuori elementi da utilizzare per alcune sintetizzazioni.

Il combattimento invece è il classico incontro casuale, ma in due dimensioni. L’animazione darà l’illusione della tridimensionalità, ma non c’è alcun movimento o rotazione della telecamera, ma sarà un punto fisso. Gli scontri sono dunque il classico incontro a turni, indicato da una barra scorrimento in alto dello schermo. Lì sarà possibile vedere infatti tutti i personaggi e nemici e in quale ordine procederanno. Ha un valore strategico in quanto il gioco può basarsi spesso proprio sull’uso di attacchi e mosse che permettono di ritardare le proprie azioni o quelle nemiche. Ma alla fine altro non è che un sistema a turni, dove ogni azione consuma un determinato tempo, permettendoti di essere più rapido o lento nel turno a seguire.

I personaggi avranno a disposizione i classici comandi come attacco, difesa, fuga e oggetti. Vi sono anche le tecniche che consumeranno energia e permettono di svolgere attacchi più potenti, a vasta aria, oppure ribaltare la situazione con la turnazione. Un gameplay che oggi giorno un po’ è andato perduto e sostituito dagli hack n’ slash o i combattimenti in terza persona diretti. Per chi ama lo strategico e la possibilità di calcolare le azioni, tenere in considerazione i tempi d’azione e cose di quel genere allora vi troverete a vostro agio.

Personaggi

Come già discusso prima il gioco ha pesanti influenze dagli anime. Anche i personaggi dunque prendono spunto da questo mondo, con abiti stravaganti e colorati, da comportamenti caratteriali tipici. Nonostante ciò risultano tutti abbastanza particolari e coinvolgenti, capaci di interessare il giocatore. Nessuno viene escluso, non c’è un personaggio che fa da semplice macchietta di contorno. Nella storia vengono coinvolti più o meno tutti, avendo quindi spazio per le proprie scene e interazioni con la squadra. Hanno tutti poi moltissime particolarità che permette loro di essere riconoscibili a primo impatto, specie tramite le loro tecniche speciali.

Di particolare in Atelier Iris è come anche i personaggi secondari guadagnano spazio. Nell’andare a trovare la proprietaria del negozio, a visitare la locanda, così come altri personaggi si attiveranno varie scene d’intermezzo. Essi fanno partire varie quest e sub plot molto carini, che ti permette però di conoscere il mondo che ti circonda. Il locandiere non è solo un uomo che accoglie visitatori, è anche un grande appassionato di cucina e di alchimia, sempre pronto a farti provare le sue specialità e insegnartele. La proprietaria del negozio di magia è silenziosa, ma conoscendola impari a capire come mai è così chiusa e distaccata, e di come non è del tutto felice, venendo aiutata da Klein. Questo è un tocco davvero molto bello che rende il mondo che circonda i personaggi vivo e attivo, e dove nessuno è soltanto un ruolo, ma una personalità.

Extra

Tanti sono gli extra presenti nel gioco, così come nel genere RPG in generale. Già discusso nella sezione dei personaggi ci saranno molte sub quest che loro chiederanno di svolgere. Non danno grossi premi delle volte, altre forniscono nuove ricette alchemiche davvero utili, ma sono elementi della storia molto belli. L’alchimia è una componente chiave molto particolare, tra lo scoprire e l’elaborare le varie ricette sparse e nascoste per il mondo. Aiutando Lita con la sua attività di mercenaria sbloccherai altre missioni, così come degli obbiettivi da raggiungere tra uccisioni di mostri oppure oggetti da raccogliere. La collezionista vi chiederà infatti di trovare tutti gli oggetti possibili nel gioco, così come di registrare ogni mostro presente nel mondo per completare un bestiario. Sono tante le piccole avventure extra presenti nel gioco.

Overwatch Halloween Terror – Evento di Halloween

Se siete grandi fan di Overwatch di sicuro lo saprete già. Noi l’articolo lo scriviamo comunque, sia mai che qualcuno non abbia ricevuto la notizia o voglia riprendere in mano il gioco di nuovo. Anche se è un evento molto grosso, dopotutto è qualcosa che la Blizzard programma di fare ogni anno per il periodo di halloween.

Dal 10 ottobre fino al primo novembre godetevi quindi l’evento di halloween di Overwatch. Quello che includerà principalmente sarà di nuovo svariate skin che si potranno acquistare o vincere nei vari lootbox. Reaper nei panni di Dracula, McCree come Van Helsing e tanti altri costumi tutti belli e lugubri. Fanno ritorno anche grandi classici dell’anno precedente per chi vorrà recuperare l’occasione perduta la scorsa volta.

Nuove skin, nuove reazioni e diverse intro per rendere il gioco variegato e diverso. Torna anche Junkenstein e il suo grande mostro nella modalità “Junkenstein’s Revenge”. Questa modalità sarà anche senza fine, commemorando a lungo in futuro i risultati di coloro che riusciranno a resistere più tempo. Pronti dunque a prendere in mano i vostri eroi preferiti e provare a vincere per loro qualche gadget o skin nuova? Forza, avete un mese per divertirvi nel terrore di halloween.

Jump Up, Super Star! – Una canzone per Super Mario Odyssey

https://www.youtube.com/watch?v=g4xW9aCg2zY

Se c’è qualcosa che la nintendo ha sempre prestato attenzione è la presentazione. A loro non basta mai creare qualcosa di semplice e banale, di pubblicare un gioco con una semplice e banale pubblicità. Quando devono fare un annuncio, creare l’hype, ecco che ci mettono l’impegno e la dedizione, creando qualcosa di magistrale. Nintendo presenta così una canzone dedicato al nostro italiano baffuto preferito, per pubblicizzare il nuovo titolo: Super Mario Odyssey.

“Jump with me
Go coins with me, oh yeah
It’s time to jump up in the air
Jump up don’t be scared”

Una canzone il cui testo sembra adeguatamente rispecchiare Mario e le sue avventure videoludiche. Particolare la scelta di usare uno stile musicale molto retro e antiquato per questa campagna, eppure sembra quasi adattarsi alla perfezione. Queste sono le cose belle: un prodotto che sì, viene pubblicizzato molto, ma che gli viene quasi dato una personalità. Si creano contenuti legati a esso, ricordi indelebili ed emozioni piacevoli, la ricetta perfetta per dare maggiore valore a un gioco.

Super Mario Odyssey uscirà per Nintendo Switch il 27 ottobre. Eravate già di sicuro presi dall’hype, ma questa canzone vi ha aumentato quella sensazione di desiderio? Ora di sicuro l’attesa è aumentata per gli appassionati nintendo, ma fintando che aspettano possono godersi una canzone davvero molto bella in suo onore.

In Arrivo Street Fighter V: Arcade Edition

Nuovi aggiornamenti per l’ultima edizione del famoso picchiaduro della Capcom. Street Fighter V ha riscosso un discreto successo tra i giocatori playstation, che hanno però chiesto di aggiungere parecchie novità. Tra queste c’era la modalità arcade, richiesto proprio dai fan, che volevano rivivere un’esperienza particolare. La Capcom li ha ascoltati, e ha deciso di offrire loro un aggiornamento nuovo, in onore anche dei trent’anni del franchise.

Come da nome, sarà dunque disponibile una modalità arcade. Per chi non lo sapesse, è una modalità che aumenta il livello di difficoltà, creando un’esperienza d’immersione molto profonda. In pratica emulare la stessa sensazione che si aveva quando questi giochi venivano giocati nelle sale ludiche, con le monetine, e dove una volta perso bisognava rifare. Appropriato che Street Fighter abbia una modalità simile, per di più tanto richiesta.

Non è l’unica cosa aggiunta però. Ci saranno un totale di 28 personaggi aggiunti che includeranno quelli dalla prima e seconda serie, con uno misterioso ancora da annunciare. E con una tale aggiunta, si è cercato di aumentare anche la varietà dei vari incontri. Ogni personaggio riceverà infatti una seconda mossa V-Trigger che potrà essere scelto prima dell’incontro. In tal modo si spera che ogni combattimento appaia quantomeno agli occhi come diverso e pieno di sorprese.

Capcom desidera comunque onorare i suoi giocatori, in occasione del trentesimo anniversario. Vogliono assicurarsi che la nuova modalità Arcade sia in primo luogo bilanciato e ben fatto, per non deludere nessuno. Saranno aggiunte nuove modalità di battaglia, nuove mosse V-Trigger, una vasta galleria di immagini e una revisione dell’interfaccia di gioco.

Quello che rende la notizia ancora più piacevole è che non sarà necessario comprare una seconda copia del gioco. L’Arcade Edition infatti, per chi già possiede il titolo di Street Fighter V, potrà tranquillamente scaricarlo in modo gratuito. Un semplice download dallo store, ed ecco che potrete vivere l’esperienza tanto desiderata! Per chi invece non ha ancora il gioco potrà tranquillamente comprarlo per $39.99, includendo il gioco base e tutti gli aggiornamenti annunciati. Il gioco verrà rilasciato il 16 gennaio 2018.

Perle del Passato – Okami

Abbiamo già discusso in un altro articolo di come questo meraviglioso gioco sta ricevendo una versione in full HD. In quello stesso articolo dicevamo di come potevamo magari discutere del gioco e presentarlo a chi ancora non lo conoscesse, e fosse magari curioso di acquistarne la nuova versione. Oggi parliamo dunque di Okami, gioco della Clover Studio e rilasciato dalla Capcom per la playstation 2. Il gioco è un’avventura d’azione con vari elementi RPG, con moltissimi aspetti che riguardano la cultura giapponese.

Storia

Un’antica leggenda narra di come il villaggio di Kamiki fosse sotto l’oppressione del grande drago Orochi. Egli seminava il terrore, richiedendo periodicamente in sacrificio una giovane bella fanciulla in suo onore. Un giorno un lupo dal manto bianco appare al villaggio, facendo come la guardia al paese. Venendo chiamato Shiranui, molti hanno iniziato a credere che fosse un servitore di Orochi, pronto a riscattare il sacrificio di quell’anno.

La freccia di Orochi, che indica la fanciulla da sacrificare, colpisce la casa di Nami, la fanciulla più bella di tutto il villaggio. Nagi, uno spadaccino del villaggio, non accetta che la donna di cui è innamorato venga sacrificato al drago e decide di affrontarlo. La battaglia tra Nagi e Orochi si prolunga, dove il mostro sembra avere la meglio. A intervenire in soccorso di Nagi però è il lupo dal manto bianco, che rivela di possedere i poteri celestiali dell’arte del pennello.

Alberi s’innalzano come scudi a proteggerli dai suoi morsi, venti possenti smuovono le fiamme che Orochi spara contro di loro. Dopo un lungo e tedioso combattimento Orochi viene finalmente sigillato, anche se Shiranui purtroppo perde la vita sfiancato. Il villaggio riconosce la sua grandezza, decidendo di venerarlo e costruire una statua in suo onore, ricordando con onore la storia del guerriero Nagi contro Orochi.

Cento anni più tardi però, una figura misteriosa si avventura nella grotta dove Orochi fu sconfitto e sigillato. Non crede alla leggenda, pensa che siano tutte storie stupide inventate per spaventare o divertire. Ignaro di tutto, libera involontariamente Orochi, che vendicativo e rabbioso prova a distruggere il mondo e il villaggio di Kamiki. Il villaggio e i suoi abitanti però vengono protetti da Sakuya, lo spirito del legno e protettrice di Kamiki. Con le sue ultime forze rianima la statua di Shiranui, facendo tornare il lupo dal manto bianco Amaterasu, che dovrà di nuovo sconfiggere il drago e riportare il mondo al suo originale splendore.

Gameplay

Okami è un gioco d’avventura con elementi action e RPG. Vestendo solamente i panni di Amaterasu, il giocatore potrà esplorare con parecchia libertà le varie zone della mappa. Una sorta di minuscolo open world, dato che molte porzioni del mondo sono molto vaste, nascondendo spesso elementi particolari. I combattimenti sono in terza persona in tempo reale, anche se il giocatore viene preparato all’evento con un cambio dello scenario che non interrompe però l’animazione.

Amaterasu potrà scegliere tra tre tipologie di armi, ognuna con un loro modo di agire e rispettive combo. Si potranno imparare nuove tecniche ai vari dojo, che potranno essere seguiti premendo la giusta combinazione di tasti. Infine, l’elemento caratteristico del gioco, il potere del pennello celestiale che potrà essere utilizzato dentro o fuori dal combattimento.

Nel corso del gioco sarà possibile infatti sbloccare alcuni poteri celestiali. Essi potranno poi essere utilizzati premendo un tasto che “ferma” il tempo, trasformando lo schermo in una pergamena. Apparirà così un pennello, che il giocatore potrà muovere per disegnare i vari simboli che attiveranno così i poteri celestiali. Dalla semplice riga che effettuerà un taglio, al disegno di una bomba che evocherà un esplosivo, tutto diverrà quasi possibile.

Qualità Artistica

Bisogna sottolineare questo aspetto del gioco, essendo una delle parti più curate. Anche se in origine doveva avere una qualità grafica più tendente al realistico. Okami non è altro che un insieme di tantissimi elementi della cultura giapponese riuniti in un gioco. La grafica del gioco è tutto incentrato sullo stile di pittura giapponese del sumi-e, dandogli un aspetto unico nel suo genere. Ogni personaggio, ogni sfondo, ogni oggetto sembrerà uscito da un pennello, con colori vivaci e sgargianti ad accompagnare il tutto.

Ovviamente non ci si ferma solo al comparto grafico. In Okami pure la colonna sonora onora la cultura giapponese, proponendo musica originale e nuova con uno stile tradizionale. Strumenti che magari di norma non si sentono più oggi giorno, di certo non in un videogioco, ma più nelle vecchie cerimonie nipponiche. Eppure il gioco riesce a dare una colonna sonora molto tradizionale, ma dalle melodie e suoni molto freschi e moderni.

Pure la storia onora molto la cultura giapponese. La storia principale del primo atto gira attorno alla vera leggenda del drago Orochi. Anche le missioni secondarie o del secondo e terzo atto sono tutte reinterpretazioni di leggende e miti del sol levante. Chi conosce e ama dunque la mitologia e il folklore giapponese riconoscerà di certo tutti gli elementi di trama del gioco, trovandoci così un valore aggiunto spettacolare.

Molto della storia ruota infine attorno alla religione shintoista. Varie sono infatti le divinità che vengono introdotte sia come dei (come Amaterasu) oppure come personaggi comuni (esempio Susano). Riunendo assieme questi tra fattori importanti, si ottiene dunque un gioco che omaggia e celebra la cultura giapponese, sapendo far subito colpo a chi lo ammira. Come se non bastasse nel gioco implementano l’uso del pennello che permette al giocatore di disegnare e immergersi di più nel mondo artistico del gioco.

Personaggi

Il giocatore vestirà soltanto i panni del lupo Amaterasu. Ella è una divinità, madre di tutti, rappresentazione fisica del sole. Il mondo la vede come un normale lupo bianco, credendola una reincarnazione di Shiranui, ma in realtà è una dea. Una piccola nota negativa è che il carattere di Amaterasu non è molto sviluppato, non c’è davvero molto di iconico della sua personalità. Si può quantomeno riconoscere i suoi stati d’animo, ma è difficile descrivere il personaggio e com’è caratterialmente.

Ad accompagnarlo è Issun, un piccolo artista di una tribù di uomini minuscoli, che si nasconde nel suo bianco manto. Il suo ruolo, classico di molti giochi, è quello di fungere da guida per il giocatore, comic relief divertente e voce narrante considerando che Amaterasu non parla. E seppur inizialmente può apparire seccante, bisogna però ammettere che Issun è un personaggio davvero ben costruito e interessante.

Egli parte per l’avventura con Amaterasu per approfittarsene, così da poter imparare a sua volta le tecniche del pennello celestiale. Eppure nel corso del gioco il suo personaggio si evolve, muta, e il suo rapporto con Amaterasu diviene sempre più particolare è forte. Come a compensare la mancanza del personaggio di Amaterasu, Issun è un ottimo mediatore, parlando per il compagno e portando avanti buona parte del gioco.

Gli altri personaggi sono tutti secondari, ma comunque molto apprezzabili. Come già detto molti sono citazioni e personaggi presi dal folklore giapponese, il che li rende particolari già di loro. Lo stesso si può dire dei mostri, molto fantasiosi che ricalcano appieno lo stile artistico giapponese. Un grosso merito va comunque ai tre boss principali dei tre atti del gioco, che sono molto fantasiosi, ben fatti e particolari.

Extra

Giocare a Okami solo per la trama principale è possibile, ma si perde molto di quello che è la componente artistica. Come molti giochi del genere ci sono un sacco di cose da collezionare e attivare per completarlo al cento percento. Molti dettagli per esempio permettono anche di riportare il mondo al suo antico splendore, facendo quindi indirettamente parte con la trama del gioco stesso.

Si potranno cercare tutti gli alberi di ciliegio appassiti e farli rinvigorire, donando bellezza all’area circostante. Dare da mangiare agli animali selvatici e acquisire così doni dalla natura. Sconfiggere i nemici in modi segreti per ottenere corni demoniaci da utilizzare nel negozio per comprare oggetti unici e potenti. Le stesse armi di Amaterasu possono essere collezionati, anche se molti vengono dati con la trama del gioco.

Far risorgere ogni pianta appassita del mondo. Svegliare i vari orsi addormentati. Ottenere i poteri del pennello celestiale e i loro potenziamenti. Trovare tutti i forzieri nascosti. Raccogliere tutte le 100 biglie sparse per il mondo. In fatto di collezionare e cose da fare il gioco non è sprovvisto, contribuendo alla bellezza del gioco.

Vi sono anche svariati mini giochi. La possibilità di pescare creando un filo d’inchiostro, oppure scavando come un cane per arrivare fino in fondo a una miniera. Cercare i vari dojo per allenarsi e ottenere nuove tecniche, così come aiutare le persone con quest secondarie. Sono presenti anche momenti in cui il giocatore potrà disegnare liberamente col pennello, lasciando il suo segno indelebile nel gioco stesso.

Okami è un gran bel gioco che ha vinto molti premi per il suo valore artistico. Se vi piace il genere e adorate alla follia la cultura giapponese questo gioco è un must da possedere. Ottimo anche per chi ama esplorare, collezionare e scoprire ogni segreto all’interno di un gioco. In linea generale è comunque un gioco molto semplice e fluido, diventando soltanto un pelo complesso con le boss battle, dovendo capire quale potere usare e in quale momento. Con l’uscita della versione in HD magari avrete l’occasione di provarlo e provare di persona questo ottimo titolo.

Stranger Things – Il Gioco

Con l’approssimarsi dell’uscita della seconda stagione, molti saranno i discorsi riguardo Stranger Things. In questo caso discuteremo di quello che probabilmente è una forma di marketing, richiesto però anche dai fan. Infatti è da parecchio tempo che gli appassionati della serie hanno espresso come sarebbe bello se ci fosse un videogioco. Qualcosa di retro nello stile, vecchia scuola, anche a rievocare l’ambiente nerd che nella serie trasuda parecchio.

BonusXP ha espresso il desiderio di molti. Proprio con l’arrivo della nuova stagione, per promuoverlo e cogliendo l’attimo perfetto, hanno rilasciato un gioco per cellulare. Stranger Things: Il Gioco, nessun titolo particolare o esagerato, semplice e diretto. Un gioco in perfetto stile pixel come fosse fatto negli anni 80, anche se comunque pulito e nitido per un telefono.

Vesti dunque i panni dei vari personaggi della famosa serie. Ognuno ha abilità ed equipaggiamenti differenti, dovendo essere scelti bene per superare molti puzzle. Si potrà esplorare Hawkins, come la foresta e i laboratori, incluso anche il Sottosopra. Un gioco che a prima vista sembra abbracciare in pieno la sensazione e lo stile degli anni 80 che la stessa serie prova a emulare. Se si è dunque un appassionato della serie e piace anche giocare, magari questo gioco fa al caso vostro.

Il gioco è stato rilasciato per iOS e Android. Gratuito, colleziona eggoes e nani da giardino, così come competere con i risultati dei propri amici.

Nioh arriva anche per PC

Non più un’esclusiva playstation, Nioh arriverà anche su computer tramite steam. Ad annunciarlo è la Koei Tecmo stessa, che spiega pure ciò che saranno i dettagli del titolo. La versione per computer sarà infatti una complete edition, che includerà i tre DLC del gioco: Dragon of the NorthDefiant Honour e Bloodshed’s End. Non ci sono ancora informazioni precise sul prezzo, ma almeno c’è una data: 7 novembre.

L’essere un’edizione completa però non è l’unica cosa che il gioco offrirà in più per i giocatori da pc. La prima caratteristica sarà un miglioramento grafico, presentato sotto due modi di gioco: “Action Mode”, che mira a un 60fps stabile, e “Movie Mode”, una versione più cinematografica che prevede una risoluzione in 4K.

L’altra sostanziale differenza è che la versione pc permetterà di partire subito con gran parte delle possibilità. Tutte e sette le tipologie di armi, il ninjitsu e la magia saranno disponibili fin da subito, potendo comunque sbloccare altri contenuti durante il gioco. Una differenza molto forte rispetto alla versione per playstation, ma la Koei rassicura che la difficoltà di gioco è adeguatamente bilanciata per tali cambiamenti.

Per finire, la versione steam includerà anche un oggetto nuovo unico. Si tratta del “Dharmachakra Kabuto Helmet”, raffigurato nell’immagine qui di seguito, con tanto di descrizione fornita dalla Koei stessa:

“La Wheel of Dharma Kabuto è una forma di “Kawari-kabuto”, una famiglia di elmi che raffigurano design fantasiosi. Quest’elmo sfoggia una cresta laccata di rosso, antico simbolo buddista che raffigura gli otto sentieri per il nirvana. L’immagine sacra rappresenta l’illuminazione spirituale ottenuta allontanando uno dei desideri terrestri, avendo pure il potere di sradicare il male. Però, alcuni affermano che non sia affatto il Wheel of Dharma, ma solo una misera replica che sembrerebbe appartenere a un dispositivo per regolare il vapore… alcuni hanno suggerito di rinominarlo “Valve Kabuto” ma perché qualcuno dovrebbe fare un elmo che raffigura una valvola è incomprensibile…”