#sigiocapoveri: Sundered Eldritch Edition

Sia ben chiaro: le feste sono terminate, ma non le opportunità di giocare a qualche titolo senza spendere un solo euro. Noi lo sappiamo e dunque torniamo a bomba con un nuovo appuntamento della rubrica che vi informa sulle occasioni da cogliere al volo. Un aiuto per chi come noi, è sempre pronto a sborsare ingenti quantità di soldi per le proprie passioni, perché mai siamo stati tirchi, ma a volte, è necessario, #sigiocapoveri.

Sundered Eldritch Edition

Epic Games Store [ 09/16 Gennaio ]

metroidvania/action

Poco tempo fa Epic Games ci ha fatto dono di ” Jotun “, gioco che vi abbiamo segnalato e consigliato proprio su questi lidi. Ebbene, anche stavolta avremo a che fare con un’altra creazione del team Thunder Lotus Games. Sundered Eldritch Edition è un metroidvania dal sapore oscuro, quasi horror, che ci metterà nei panni di Eshe, una bellissima donna costretta a fuggire da un luogo che un tempo ospitava un’antica civiltà. In questo contento la nostra eroina sarà dunque guidata da un’entità misteriosa verso numerose ardue prove, acquisendo man mano dei poteri che le daranno le capacità per affrontare o modificare il proprio destino. Un’ambientazione disegnata con cura, dipanata in un susseguirsi di scenari, di cui alcuni procedurali, in cui è la devastazione a fare da padrona. Il tutto supportato da una narrativa capace di mantenerci sempre sull’orlo della classica distinzione tra bene e male, senza essere mai certi del percorso che si sta affrontando. Dotato di una grande libertà di movimento e di un’anima come già detto action, il titolo però ci offre la possibilità di una progressione del personaggio attuata attraverso un apposito Skill Tree. Oltre a questo, con l’acquisizione delle ” Schegge degli Antichi “, potremo potenziare alcune abilità di Eshe, decidendo perfino quale tipologia di potere percorrere, se una più oscura o una più integra. In questa edizione troveremo inoltre tutti i dlc usciti in seguito alla pubblicazione base, che aggiungo ulteriori mini boss per una sfida ancora più coinvolgente e completa.

Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema Operativo:Microsoft® Windows® 7 (64-bit)Sistema Operativo: Microsoft® Windows® 10 (64-bit)
Processore:Processore 1,8 GHzProcessore: Processore 2,4 GHz
Memoria: 4 GBMemoria:8 GB
Grafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 256 MB di memoria videoGrafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 1 GB di memoria video
DirectX: Versione 10DirectX:Versione 10
Archiviazione:3 GBArchiviazione: 6 GB

Recensione AiDungeon 2.0 – un mondo infinito

E’ passato un po’ di tempo da quando ho scoperto questa meraviglia seguendone lo sviluppo travagliato e non me ne sono mai staccato.
AiDungeon 2.0 si posiziona a metà fra un librogame ed un’esperienza da master di GdR. Creata da un ragazzo di nome Nick Walton sfrutta una rete neurale per comprendere ciò che immetteremo da tastiera sviluppando una storia interattiva senza limiti capaci di far sbellicare dalle risate o persino far scendere una lacrimuccia.

Prima di continuare ci tengo a fare una precisazione, il gioco è gratuito ma solamente in inglese ma se ne avete anche un minimo di dimestichezza non lasciatevi intimorire ed unitevi anche voi a questo fantastico mondo.

Inizia l’avventura

Una volta fatto il login al sito vi troverete innanzi ad una schermata che vi chiederà di selezionare il Setting per la storia che desiderate giocare. Di base AiDungeon possiede quattro ambientazione prefatte: Fantasy, Mistero, Post-Apocalittico e Zombie. E’ però possibile creare i propri scenari personalizzati scrivendo un breve paragrafo introduttivo che fungerà da base per la storia da voi immaginata.
Se non avete idee vi consiglio di andare nel Sub Reddit del gioco o sul loro canale Discord dove potrete trovare Setting interessanti oppure potrete utilizzare il “Create Adventure” come verrà spiegato in fondo alla recensione.

Una volta selezionato il Setting, se avrete scelto uno di quelli prefatti, vi verrà proposta una nuova scelta, chi siete. Nel caso di un Fantasy potrete scegliere fra Nobile, Cavaliere, Scudiero, Mago ed altri. Questi non limiteranno il vostro gioco ma aiuteranno la Rete Neurale a produrre una storia adatta a quello che avete in mente.
Avete fatto la vostra scelta ed avete inserito il vostro nome? Benissimo!

Vi verrà proposto adesso l’inizio della vostra avventura. Leggete attentamente e poi inserite nel prompt in fondo alla pagina ciò che il vostro personaggio farà, vedrete dunque il gioco rispondere ed in un susseguirsi di botta e risposta vi troverete a vivere un’avventura su cui avrete il controllo lasciando però gli imprevisti in mano alla mente di AiDungeon.

Volete vivere il tragico percorso di un corriere in un mondo pieno di mutanti? Giocare a Death Stranding in maniera testuale? O volete forse vedere come il vostro scudiero viene consegnato dal suo maestro al re della nazione per sacrificarlo ad un Arcidiavolo per poi scoprire che il ragazzo ha più potere di quanto si crede, che gli sottrae il trono con la forza per poi guidare le armate infernali contro la Terra? Allora questo gioco fa per voi, ovviamente inutile dire che tutti gli esempi, anche quelli più strampalati (Soprattutto quelli più strampalati), sono presi da partite da me disputate.

Esempio di impostazione di una partita

Quali limiti vi sono?

Esistono due tipi di giocatori di AiDungeon: Chi segue la trama e chi finisce per distruggere la luna con una banana.
Il gioco non impedirà alcun tipo di azione che inserirete e cercherà di agire sempre di conseguenza. La vostra è la tragica storia di un ladro che ha visto la sorella morire dei sudici vicoli della propria cittadina? Perché piangere la sorella quando puoi divenire un drago incendiando la città e creando un fight club tra una gallina cyborg ed una mucca zombie?
Queste scelte improvvise e fuori dagli schemi renderanno però la storia alquanto confusionaria ed a volte vedrete l’avventura deformarsi fino a perdere un senso logico portando il vostro personaggio a degenerare come se fosse impazzito. Se però siete alla ricerca di divertimento all’insegna della caoticità anche questo finale vi potrebbe far divertire.
Un consiglio che posso dare è di essere chiari quando si descrive un’azione, rendendo evidenti i soggetti delle eventuali frasi e di inserire i dialoghi all’interno di virgolette. Inoltre suggerisco anche di provare le azioni e di non compierle. Se si scrivesse “Uccido l’orco” il gioco provvederà a farvelo uccidere, se scriveste “Provo ad attaccare l’orco” si creerà un effetto casuale in cui provate potendo però fallire nell’azione. Queste opzioni sopra descritte aiuteranno il gioco a capire al meglio le vostre intenzioni.

Non sarà una banana ma la luna è andata anche questa volta.

Piccole imperfezioni

Il gioco non è esente da problemi ovviamente. Spesso potrà capitare che il gioco ignori i nostri comandi per darci dei nuovi input per far procedere la storia. Ciò capita solitamente quando ci si distrae con elementi secondari oppure, come sopra spiegato, si iniziano a dare comandi privi di senso come far collassare la realtà in un buco nero ascendendo a divinità. Ciò però non danneggia l’esperienza capitando di rado e non bloccando mai la storia. Se proprio si tenesse a compiere l’azione inserita basterà ripeterla dopo la nuova descrizione che il gioco ci proporrà.

Come detto a volte il gioco non risponderà al meglio alle nostre cavolate

Nuove funzioni

Inizialmente il gioco non era facile da far partire, richiedeva l’uso di siti di condivisione di codice e persino l’uso di un Google Drive. Ora con il nuovo sito è tutto molto più semplice. Una volta creato un account si sarà immediatamente posti davanti al gioco nella sua interezza. Il nuovo sito non ha portato solo questa novità!
E’ stato anche introdotto il “Create Adventure” che permette di creare Setting personalizzati come descritto sopra ma di poterli condividere con tutta la community del gioco.
Vi basterà cercare su “Explorel’avventura che vi ispira per poi giocarla in pochi attimi.
Non avete tempo per giocare ma volete comunque vivere qualche storia? Nessun problema! Si potranno condividere le proprie storie per intero in modo da farle leggere a terzi in modo da divertirsi tutti assieme.

Collegamenti utili

Arrivati a questo punto se non foste già corsi su Google probabilmente vorrete il link del gioco. Oltre a quello vi linkerò anche l’account Twitter del creatore dove condivide le novità del gioco ed il subreddit luogo dove si sono raccolti molti fan per condividere Storie e Setting prima che fosse resa possibile la diffusione delle suddette direttamente nel gioco. Anche se superato resta comunque abitato e consiglio di farvi un giro per farvi qualche risata.
Consiglio invece tra tutti questi contatti il loro canale Discord dove troverete una community attiva a condividere aneddoti e storie di qualsiasi tipo, da quel che so hanno anche una campagna multiplayer anche se attualmente ne ignoro il funzionamento.

Gioco: https://play.aidungeon.io/
Twitter: https://twitter.com/nickwalton00
Reddit: https://www.reddit.com/r/AIDungeon/
Discord: https://discord.gg/Dg8Vcz6

Cosa state aspettando quindi? Andate, il mondo attende con ansia di vedere come affronterete le infinite possibilità che AiDungeon saprà produrre!

#sigiocapoveri: Shadow Tactis Blades Of The Shogun

Ricordate la news nella quale vi segnalavamo la promozione di Epic Games, con i 12 giorni di giochi gratuiti? No? Bhe ve le ricordiamo noi segnalandovi il gioco della giornata e ricordandovi che l’offerta sarà attiva fino al 01/01/20. Un modo per iniziare l’anno con titoli sempre nuovi, dopo le laute spese che sicuramente avrete effettuato durante questi giorni di festa. Perché come sempre non si è tirchi, è che #sigiocapoveri.

Shadow Tactics: Blades of the Shogun

Epic Games Store ( fino alle 17:00 del 29/12 )

RTS ( Real Time Tactis )

A partire da quest’oggi, fino alle 17:00 di domani, potrete infatti scaricare questo strategico fortemente hardcore ambientato nell’epoca feudale giapponese, precisamente durante il periodo Edo. Alla guida di 5 ” eroi”, ognuno con le proprie abilità e peculiarità, dovremo affrontare via via le missioni che il nostro Shogun ci affiderà. Procedendo sullo stile di altri titoli appartenenti al genere, come ad esempio Commandos , il nostro manipolo di guerrieri si troverà spesso in inferiorità numerica, obbligandoci perciò ad un azione ponderata e ad un consistente try & die. Mantenendo i canoni classici del genere, lo studio di produzione Mimimi Productions ha comunque apportato alcune novità in quanto a meccaniche. Oltre ad un sistema di Quick Save che vi darà modo di non dover ripetere l’intera missione da capo infatti, nel gioco avrete modo di pianificare delle azioni corali attraverso la ” Shadow Mode “. Presenti nel gioco tre livelli di difficoltà, per una rigiocabilità avanzata e un grado di sfida sempre crescente.

Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema operativo:Windows Vista (32-bit)Sistema operativo: Windows 10 (64-bit)
CPU:Intel i3 di seconda generazione 2,5 GHz, AMD Quad-Core 2,5 GHzCPU:Intel i3 di quarta generazione 3,5 GHz, AMD Quad-Core 3,9 GHz
GPU:Nvidia GT640, AMD Radeon HD7750, VRAM da 1 GBGPU:Nvidia GTX 570, AMD Radeon HD 6950, VRAM da 2 GB
RAM: 4 GB RAM: 6 GB
DirectX: DirectX 10DirectX: DirectX 11
Archiviazione: 13 GBArchiviazione: 13 GB

Lingue supportate

  • Audio: inglese, giapponese
  • Testi: cinese semplificato, cinese tradizionale, inglese, tedesco, francese, spagnolo (Spagna), giapponese, polacco, portoghese (Brasile), russo, coreano, italiano, turco

Il provato di 0 A.D

Wildfire Games, gruppo internazionale di volontari sviluppatori, dal 2000 ad oggi sta lavorando ad uno strategico in tempo reale fortemente ispirando al grande classico Age of Empires.

0 A.D all’inizio degli anni 2000

0 A.D, nato inizialmente come remake di Age of Empires: Rise of Rome, si è evoluto diventando un vero e proprio stand-alone passando dall’essere un closed-source a quello che oggi è un open-source, dando così la possibilità a chiunque voglia contribuire nel completare lo sviluppo del titolo. Essendo ancora un’alpha per quello che mostra, sembra avere tutte le carte in regola per poter essere un ottimo strategico, riscrivendo alcune delle regole classiche del genere.

0 A.D allo stato attuale

Mancando di una Campagna (a detta degli sviluppatori arriverà in breve tempo), l’unica modalità di gioco disponibile è il Multiplayer sia online che offline contro l’IA. Nei suoi fondamentali viene ricalcato fedelmente il sistema di gioco di AoE: è possibile scegliere 13 civiltà differenti tra le quali i Romani, Cartaginesi, Tolemaici ecc. ognuna delle quali con abilità e specializzazioni diverse. Appena inizia la partita è possibile notare la prima differenza con AoE: oltre ad avere qualche popolano da mandare a raccogliere risorse, si inizia già con qualche truppa di fanteria. Nel centro cittadino, inoltre, è possibile creare soldati che, soprattutto nelle sezioni iniziali, possono fungere da semplici popolani per poter costruire caserme, case, magazzini, in modo da velocizzare la crescita della propria civiltà. Immancabile sarà lo scout, soldato a cavallo che, oltre ad essere la sentinella del giocatore, potrà andare a caccia di animali selvatici. Il passaggio da un’Era all’altra è reso disponibile solo quando, oltre ad avere le risorse giuste, saranno state costruite un numero X di edifici dell’Era precedente. Avanzando con le Ere, poi, avanzerà anche l’area di gioco all’interno della quale è possibile inserire le proprie strutture. Sarà impossibile, quindi, costruire strutture a ridosso delle basi avversarie, permettendo così un giusto equilibrio ed una buona dose di strategia.

Dal punto di vista tecnico, nonostante si tratti di un’alpha, 0 A.D si presenta come un ottimo strategico e, con la possibilità di cambiare angolazione della telecamera tramite i taste Q ed E, permette approcci e punti di vista sempre diversi. Non mancheranno certamente piccoli bug e glitch ma non è nulla di così grave da riuscire a rovinare l’esperienza di gioco. Essendo un open-source, gli sviluppatori offrono la possibilità, a chi può e vuole, di offrire piccole somme di denaro per poter portare avanti lo sviluppo del titolo. Il gioco è completamente gratuito sul sito https://play0ad.com/ e, da amante degli strategici, non posso non consigliarlo nella speranza di poter vedere come sarà una volta portato a termine lo sviluppo.

#sigiocapoveri: 12 giorni di giochi gratis!

Bentornati per la rubrica che vi segnale le offerte gratuite per soddisfare la vostra fame videoludica.

In questa edizione non andremo a parlare nello specifico di alcuni titoli, ma dell’offerta che Epic Games ha riservato a tutti i suoi iscritti, che avranno la possibilità di scaricare un gioco gratis al giorno per tutti i 12 giorni delle ” offerte delle feste “.

Si comincia con ” Into the Breach “, gioco strategico a turni in cui guidare dei ” mecha “ in un turbine di sfide generate casualmente. Il titolo sarà riscattabile fino alle 17:00 di oggi 20/12/2019, dopo di che verrà sostituito. Al momento non ci è dato sapere quali siano gli altri videogame in regalo, perciò vi consigliamo vivamente di tenere d’occhio la pagine dell’Epic Games Store.

Vi segnaliamo inoltre la possibilità di riscattare un buono dal valore di 10€ da poter spendere su una lista di giochi selezionati a partire da 14,99€ in su. Inoltre usufruendo del suddetto buono durante il periodo promozionale, avrete la possibilità di ottenerne un altro sempre dal valore di 10€.

Le promozioni saranno valide dal 19 Dicembre al 1° Gennaio. Tutte le relative informazioni le potete trovare a questo link!

Buone feste videoludiche!

#sigiocapoveri: The Wolf Among Us e The Escapist.

Nuova settimana e nuovi titoli gratuiti sull’Epic Store per la nostra amata rubrica. Pochi giorni ci separano dal natale, data nel quale molti di noi sperano di poter trovare cospicui regali da parte dei propri parenti. Arriverà quel fantastico gioco che avete fatto intendere di volere, oppure uno smartphone top di gamma, oppure un bel gruzzolo di soldi da poter poi investire come più vi piace? Oppure arriveranno pigiami e calzini di dubbio gusto che non metterete mai e sul quale piangerete lacrime di dolore ? Questo non ci è dato saperlo, ma possiamo aiutarvi segnalandovi due giochi che potranno alleviare e contornare l’attesa. Perché non siamo tirchi, è che #sigiocapoveri.

The Wolf Among US


Epic Games Store [ 13/19 Dicembre ]

Adventure


Il destino di Tell Tales è stato purtroppo dei più infausti, anche se forse non tutto è ancora perduto. Durante i ” The Game Awards ” infatti è stato annunciato il secondo capitolo di questo The Wolf Among Us. La serie, ispirata dal fumetto di Vertigo, ” FABLES “, è un’avventura grafica a episodi, fortemente concentrata sulla narrazione. Come in ” The Walking Dead “ dovremo soppesare ogni decisione, alternandoci tra fasi più investigative e altre più action. Ambientato 20 anni prima rispetto alla serie a fumetti, il gioco ci metterà nei panni di Bigsby Wolf, un burbero sceriffo della città di ” Fabletown “. Qui le fiabe si sono rifugiate e nascoste tra la popolazione umana grazie ad un incantesimo chiamato ” Malia “. Il nostro compito sarà indagare sull’omicidio di una donna avvenuto in circostanze crude e misteriose. Dovremmo fare luce sugli avvenimenti, procedendo episodio dopo episodio alla risoluzione del caso. Notevole l’aspetto grafico, un cell shading dai tratti e dalle tonalità marcate, cupe e forti.

Ovviamente la versione a noi riservata è quella completa di tutti e 5 gli episodi, in modo da poterci gustare la storia senza interruzioni.


Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema operativo:Windows 7 64 bit Service Pack 1Sistema operativo:Windows 10 64 bit service pack 1
Processore:Core 2 Duo 2,3 Ghz o equivalenteProcessore:Core 2 Duo 2,3 Ghz o equivalente
Memoria:4 GBMemoria:4 GB
Grafica:Scheda ATI o NVidia con 1024 MB RAMGrafica:Scheda ATI o NVidia con 1024 MB RAM
DirectX:9.0DirectX: 11
Archiviazione:2 GBArchiviazione:2 GB

The Escapist

Epic Games Store [ 13/19 Dicembre ]

Puzzle game

Vi siete mai immaginati come un carcerato all’interno di una prigione, intenti nel progettare la vostra fuga? Quale che sia la risposta, The Escapist ci viene in soccorso, dandoci la possibilità di vivere questa esperienza in fantastici 8-bit. Il gioco mette alla prova la nostra capacità di evadere da degli istituiti di correzione a difficoltà crescente. I metodi potranno essere molteplici: dalla corruzione delle guardie al semplice scavo di un tunnel. Starà alla nostra abilità e al nostro ingegno dunque, che dovrà però fare i conti con le attività quotidiane di un normale detenuto. Mancare ad una sola di queste fasi potrebbe insospettire le guardie, provocando un aumento del livello di sicurezza dell’intera struttura. Sarà perciò necessario sviluppare il nostro piano nel modo più preciso e paziente possibile. Abituatevi dunque ad un processo colmo di trial and error, corredato da tutta una parte di crafting necessaria allo scopo.


Requisiti

Minime
Sistema operativo:Windows XP
Processore: CPU Dual Core da 2,4 gHz
Memoria:2 GB di RAM
Grafica:Intel HD Graphics 4000, Nvidia GeForce 8000, ATI Radeon HD 4800 Series
Archiviazione:2 GB di spazio disponibile
Scheda audio:Scheda compatibile con Windows
Lingue supportate: Inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo – Spagna, russo, polacco

#sigiocapoveriFLASH: Wasteland 2 Gratis su GOG

Grandi notizie per chi #giocapovero. Fino a Venerdì 13, su GOG, potrete riscattare il gioco di ruolo Wasteland 2  nella sua versione Director’s Cut. Tutto quello che dovete fare è possedere un account GOG, accedere alla home page e cliccare sul tasto ” Get It Free “ posizionato sul banner del gioco In questo modo il gioco si inserirà nella vostra libreria e ci rimarrà per sempre. Per installarlo basterà poi scaricare l’applicazione di GOG e avviare l’operazione. Potete trovare il tutto in bella mostra proprio al centro della pagina. In questa versione avrete miglioramenti grafici, nuove meccaniche e abilità aggiuntive. Inoltre nel pacchetto sono contenuti elementi come il manuale, la mappa del mondo di gioco e la colonna sonora in versione MP3 e FLAC. In formato digitale anche un art book dedicato. Il gioco è un grandissimo GDR strategico con visuale isometrica, ambientato in un futuro post-apocalittico e considerato come il precursore del famoso Fallout!

Avete tempo fino alle 15:00 di questo Venerdì 13! Sbrigatevi!

State Of Play 10 Dicembre 2019: RE 3 e Ghost Of Tsushima!

Grandi annunci sono stati riservati durante la giornata di ieri, data per cui era previsto un nuovo State Of Play di Sony che ha aggiornato i giocatori su tutte le novità in arriva su PS4. A dire il vero i rumors avevano già indicato l’appuntamento come scenario per il reveal di un titolo importante come il remake Resident Evil 3 Remake, oltre che luogo perfetto per tornare a parlare di quel Ghost Of Tsushima  presentato qualche tempo fa e poi sparito dai radar a favore di altre produzioni Sony. Ma andiamo con ordine e vediamo assieme quali sono state le novità di questo State Of Play.

Appetizer

Volendo fare un paragone culinario, Sony ci ha inizialmente agganciato con quale stuzzichino leggero. E’ stato mostrato innanzitutto, l’arrivo su PS4 di questo ” gioco dell’Oca “ che è divenuto a tutti gli effetti un fenomeno videoludico. Il titolo, per chi non lo conoscesse, è un simpatico Stealth Game in cui interpreteremo, per l’appunto, un’Oca. Lo scopo sarà disturbare gli abitanti di un villaggio nei modi più simpatici e disparati possibili.

Sul banchetto inoltre abbiamo trovato un nuovo battle royal previsto per il 2020, ovvero Spellbreak. Il titolo sembra ambientato in un universo fantasy nel quale combattere a colpi di magie ed incantesimi. Prevista anche una struttura RPG per lo sviluppo del proprio mago.

Degustazione

E’ però con Dreams che Sony ha iniziato davvero a farci salire l’acquolina in bocca. Il titolo di Media Molecule, autori di LittleBigPlanet, esce finalmente dal suo bozzolo. Questo sorta di ” fabbrica del gioco “ conta già numerose interazioni: il trailer infatti si è concentrato nel mostrare sia parti della campagna principale, sia spezzoni delle opere realizzate dagli utenti durante la fase di Early Access. Il titolo è infatti dotato di un potentissimo editor con il quale dare vita alle proprie creazioni, mettendo così nelle mani dei giocatori la possibilità di comporre da se il proprio ” sogno “, che possa essere un gdr, un action, o un racing game. Ed ora abbiamo una data: 14 Febbario 2020.

Si è passati poi a parlare di altre due uscite di spessore, sebbene diverse per valore di produzione e tipologia. E’ stato annunciato l’arrivo su console del puzzle game Superliminal, che ci catapulterà in un mondo in cui risolvere i rompicapo attraverso l’utilizzo della ” prospettiva “. Un sistema particolarmente interessante e che i giocatori pc hanno già avuto modo di sperimentare.

Oltre a questo Sony ci ha rivelato la data di uscita del DLC ” Re:Mind ” di KH3, acquistabile dal 23 Gennaio 2020. Il contenuto aggiuntivo porterà un consistente numero di novità al gioco di base, reintroducendo i personaggi di Final Fantasy e raccontando una parte fondamentale del viaggio di Sora.

Annunciato anche l’arrivo di Predator Hunting Grounds, gioco multiplayer dello studio Illfonic che non ci ha lasciato con impressioni particolarmente positive. Il video mostrato ci ha restituito la sensazione del ” già visto “, oltretutto con una realizzazione tecnica e artistica non propriamente esaltante. Non possiamo però trarre conclusioni affrettate: data di uscita 24 Aprile 2020. Per allora magari, sapremo dirvi di più.

Infine ci è stato servito un gustoso sorbetto, utile sia a ingolosirci che a ripulire la bocca. Nuova opera di Eric Chahi, creatore di un certo ” Another World “, Paper Beast si è mostrato in tutta la sua particolare messa in scena. Creato tendenzialmente per l’esperienza VR, ma previsto anche in formato classico, il gioco ci trasporta in un mondo surreale, popolato da animali fatti di origami. Le caratteristiche più interessanti sembrano essere la capacità di manipolazione dello scenario e dell’ambiente in generale, modalità certamente necessaria per l’interazione con le affascinanti creature. Prodotto piuttosto particolare, ma la cui carica visiva ci ha saputo catturare sin dai primi fotogrammi.

Piatti Forti

Ecco però che si arriva al momento migliore della cena, quella in cui lo Chef mostra le sue più succulente prelibatezze. E lo fa sorprendendoci con un trailer gameplay di Babylon’s Fall, annunciato nel precedente E3 e fino a ieri avvolto nell’ombra. Prodotto da Square-Enix e Platinum Games, il lungo video ha dato mostra di un’anima action ricca e frenetica. Ambientazione fantasy, combo coreografiche, poteri dal forte impatto scenico. Non possiamo che dirci curiosi di ricevere ulteriori informazione per un titolo che potrebbe riservarci piacevoli sorprese.4

Ma per nulla sazi e desiderosi di cavalcare quell’adrenalina che incominciava a prendere piede nel nostro corpo, ecco l’arrivo del video più atteso, quello tanto rumoreggiato e previsto: Resident Evil 3 Remake. Partendo da ” Project Resistance “, il trailer ci prende per mano e con una visuale in prima persona ci trascina fino all’inquadratura di Jill Valentine, confermando il design visto in questi giorni su alcuni leak. E’ da qui che abbiamo modo di osservare la perizia con la quale Capcom si è dedicata a questo importante titolo, proseguendo la strada imboccata perfettamente già con il remake del secondo capitolo. Inoltre è stato rivelato che ” Project Resistance “, modalità multiplayer precedentemente annunciata, sarà inserita all’interno del titolo. E noi non vediamo l’ora di provare entrambi.

Ma non è finita qui, perché in chiusura ci siamo visti salutare da Ken Kutaragi, papà di PlayStation, durante il quale sono stati ricordati i 25 anni dalla prima console, dedicando un pensiero al futuro della stessa. Futuro che è stato subito evidenziato con un nuovo breve video di ” The Ghost Of Tsushima “. Quest’ultimo si era un attimo defilato per dare spazio ad altri annunci importanti, e in molti si aspettavano un suo ritorno nel breve periodo. Ebbene ora sappiamo che ai prossimi ” The Game Awards “ potremo assistere ad una corposa presentazione del nuovo gioco di Sucker Punch. Un’attesa non troppo lunga per quello che assieme a The Last Of Us 2, potrebbe rappresentare in definitiva un grande canto del cigno per PS4.

Death Stranding: quando il gioco è il primo “corriere”.

Dall’ultimo lavoro di Hideo Kojima sono passati ben 4 anni. Metal Gear Solid: The Phantom Pain uscì afflitto da tutta una serie di ritardi e tagli che, nonostante l’alta qualità del gameplay, restituì un impianto narrativo al di sotto degli standard del director nipponico. La diatriba con Konami, poi abbandonata, causò la cancellazione di un altro titolo rimasto alla storia per il suo trailer interattivo P.T., ovvero Silent Hill. Era la fine di un ciclo, e l’inizio delle domande su quale sarebbe stato il futuro di uno dei più importanti creativi del mondo videoludico.

death stranding

Nel breve Kojima annunciò la fondazione di un proprio studio di produzione, la Kojima Production. Poco dopo venne data notizia di un’esclusiva Sony, alla quale lo stesso studio stava lavorando. Questo rese l’ambiente subito molto caldo, con la community desiderosa di vedere al più presto i risultati e le ambizioni del maestro nipponico. Dopo anni e un susseguirsi di trailer e informazioni che hanno smosso tanti interrogativi quanto hype abbiamo finalmente il risultato finale. L’8 di Novembre ” Death Stranding ” viene pubblicato e subito accompagnato da tante recensioni positive e qualche aspra critica.

Il Corriere

Distanza. Prima di tutto è questa che ci troveremo molto spesso ad affrontare all’interno del gioco. La stessa si rivelerà necessaria dopo il completamento dell’opera. Una pausa di qualche giorno, utile ad elaborare e sedimentare alcuni concetti fondamentali della sua narrativa. Una storia legata a doppio filo ad un gameplay specifico e per nulla casuale. Il tutto si svolge in un mondo post apocalittico ancora in preda ad una grande crisi planetaria. L’America disegnata nel gioco è un luogo in cui è la natura ad essere di nuovo protagonista e sfondo di una vicenda dai tratti mistici e fantascientifici. L’umanità è infatti sopravvissuta ad un evento catastrofico chiamato ” Death Stranding “, una tragedia che ha portato distruzione e innumerevoli conseguenze.

death stranding

L’avvento della cronopioggia, ad esempio, un rovescio capace di accelerare la crescita e l’invecchiamento di qualsiasi cosa con cui venga a contatto, elemento centrale tanto sia nella storia che nel gameplay. Delle CA, entità prettamente invisibili alla ricerca costante di vita, capaci non solo di porre fine alla stessa ma di farlo creando delle vere e proprie voragini. Tutto questo ha condannato l’uomo a dividersi in piccole città bunker o addirittura in avamposti solitari. Nello scenario descritto, gli unici addetti al mantenimento di una connessione e di uno scambio tra i più disparati punti del paese sono i corrieri. Sono loro a rappresentare l’ultimo baluardo, gli unici addestrati nel fronteggiare i pericoli dell’esterno, capaci di rifornire di provviste, oggetti o semplici corrispondenze, le comunità sopravvissute alla catastrofe.

Sam Porter Bridges

Sam Porter Bridges ( Norman Reedus ), è uno di loro. Aiutato dalle DOOMS, abilità innate che permettono in base al proprio grado di potere di percepire più o meno facilmente le CA, viaggia in maniera indipendente, privo di legami. Inoltre è un cosiddetto riemerso, cioè qualcuno capace di ritornare dall’abisso della morte. Nei primi minuti il gioco, dunque , ci prospetta un’ambientazione complessa, fatta di elementi metafisici, di un ciclo di vita e morte spezzato e confuso. Da subito familiarizzeremo con i controlli e svolgeremo una prima missione che ci permetterà di conoscere più a fondo le meccaniche del gioco. Saremo infatti chiamati ad accompagnare un corriere della BRIDGES, nuovo polo governativo d’America e società di consegne, ad un vicino inceneritore. La struttura ha uno scopo importantissimo: cremare il corpo di un defunto in stato necrotico, evitandone così la trasformazione in una CA.

death stranding

E’ in questa prima attività che conosceremo i BB, ovvero Bridge Baby, neonati inseriti in delle capsule speciali, capaci di percepire e visualizzare la presenza delle mostruosità sopracitate. Senza raccontarvi altro, sappiate che il nostro protagonista si ritroverà coinvolto in un’opera di ricostruzione del paese. Attraverso un sistema di connessione nazionale, la rete chirale, Sam dovrà riunificare le ” UCA “, città unite d’America. Inizialmente contrario, Sam verrà infine convinto, o obbligato a farne parte, dal presidente degli Stati Uniti in persona, ovvero sua madre Bridget Strand ( Lindsay Wagner ). Da qui si svilupperà tutto l’intreccio, in cui conosceremo il cast dell’opera e sveleremo tutti i retroscena legati all’avvento del Death Stranding.

Il Carico

Il gioco porta il concetto di ” Fetch Quest “, ovvero le missioni da ” fattorino ” , ad un livello successivo, e lo fa con un’idea precisa e stratificata. Durante la nostra avventura ci troveremo a dover affrontare molte consegne diverse, tutte con le proprie caratteristiche e le proprie criticità. Sarà nostro il compito di progettare quale percorso scegliere e quali accessori portare con noi. I terreni che attraverseremo avranno bisogno di un’attenta analisi prima di essere percorsi. Per effettuarla potremo visualizzare la mappa nel menù di gioco o utilizzare l’Odradek, una sorta di sensore/braccio robotico in dotazione. Questo non solo è capace di scansionare l’ambiente circostante, rivelandoci così la composizione degli ambienti e delle loro asperità, ma anche la presenza delle CA. Scalare una montagna o guadare un fiume sono pertanto attività da considerare in maniera attenta se non ci vuole ritrovare in situazioni di estrema difficoltà.

Il carico andrà poi trattato sempre con la massima cura. L’equilibrio di Sam sarà infatti altamente soggetto alle variazioni di peso e distribuzione dei pacchi, complicando notevolmente il controllo dei movimenti . Un carico troppo pesante rallenterà il nostro alter ego, oppure lo potrà far sbandare più facilmente trasformando una curva in una rovinosa caduta. Sarà da tenere d’occhio anche la nostra energia generale, suddivisa in una barra relativa alla salute e una relativa alla stamina. Quest’ultima in particolare si consumerà più o meno velocemente in base alla natura dei nostri spostamenti. C’è poi la cronopioggia, che andrà via via rovinando le casse portate con noi, obbligandoci a ricercare riparo o ad accelerare furiosamente la nostra consegna.

Ci sono i MULI, corrieri reietti e impazziti che hanno come unico scopo quello di derubare gli altri delle proprie merci. Sarà nei loro accampamenti che dovremmo recarci qualora fossimo vittime di un loro attacco andato a buon fine. E infine le CA: quando entreremo in una zona presidiata da queste entità, il gioco ci avviserà in due modi. Il primo è un consistente aumento della cronopioggia. Il secondo è l’arresto delle apparecchiature elettriche e l’attivazione automatica del nostro BB, che ci darà una mano nello scovare la loro presenza. E’ In questi casi che la componente stealth del titolo diventa preponderante, riportandoci alla mente MGS. Dovremo infatti rimenere accucciati e ben attenti a non generare alcun rumore. Saremo invitati anche a trattenere il respiro per non farci sentire, a patto comunque, di avere la stamina necessaria.

Dovessimo fallire ci ritroveremmo in uno scenario completamente avvolto dal ” catrame “, in cui apparirà un mini boss da sconfiggere o dal quale fuggire. Se inghiottiti da questi, d’apprima ci ritroveremo nell’abisso. Da qui avremo modo di riemergere immediatamente oppure di inviare degli oggetti che possano essere utili a chi, come noi, sta affrontando quello stesso scontro. Al nostro risveglio comunque ci ritroveremmo ai piedi di una voragine, a testimonianza permanente del nostro fallimento. Completata la consegna ci verrà assegnato un voto, utile per aumentare il grado di connessione con l’avamposto destinatario e l’efficienza delle nostre abilità. Ovviamente nel corso dell’avventura acquisiremo tutta una serie di gadget capaci di cambiare l’andamento delle nostre operazioni. Avremo inoltre accesso ad un sistema di shooting piuttosto divertente, da mettere alla prova contro i nemici che si pareranno davanti a noi.

L’arte del gioco

Tutto questo impianto ha uno scopo specifico che non si risolve solo con l’analisi tecnica ma va visto nella complessità generale dell’opera. Sin dalle prime battute ci si confronta con un gioco che in ogni momento dell’esperienza, racconta le sensazioni e la fatica vissute dal nostro protagonista. Esiste una certa ripetitività di fondo nel gioco, ma è insita nel ruolo che Sam ricopre e il titolo non ce lo nasconde. Anzi, lo evidenzia in quanto elemento fondamentale per la comprensione di determinate scelte umane. Le talvolta lunghe sessioni di viaggio sono uno degli elementi più caratteristici e determinanti della storia. Ci permetterenno non solo di esplorare un ambiente caratterizzato da panorami e scenografie allo stato dell’arte, ma anche di riflettere o di perderci nei pensieri così come fa Sam durante il suo viaggio.

death stranding

Avanzare da un avamposto all’altro. Accettare questo o quell’incarico e quindi ragionare su come accumulare le consegne oppure su quali non volere fare. Procedere nella storia o spendere intere sessioni di gioco alla ricerca della performance massima. Tutto ci permette una libertà di azione completa, oltre ad una immedesimazione profonda con il nostro avatar. Ci troveremo a volte a volere far riposare il nostro personaggio senza motivo apparente, solo per goderci le sue animazioni. Oppure ci fermeremo per controllare quelle del BB. Ci sentiremo responsabili per lui nei momenti più concitati, lo andremo a cullare per non farlo piangere dopo una caduta o attacco subito. Aumenteremo la nostra l’affinità con lo stesso, sviluppando un legame ” reale ” palpabile. Qualcosa che sorprendentemente non si fermerà all’aspetto virtuale, ma andrà a toccare corde inaspettate.

Comunità

A questo si aggiunge un altro elemento fondamentale del gioco e delle sue tematiche. Come precedentemente detto, l’obiettivo della BRIDGES è quello di ricostruire una grande rete con la quale riconnettere  l’America e l’umanità. Questo concetto permea l’intera produzione e non lo fa solo a mero scopo ludico. Giocare a Death Stranding accedendo o meno ad internet cambia ” radicalmente “ l’esperienza di gioco, che si fa incredibilmente viva o incredibilmente desolante a secondo della nostra scelta. Durante le traversate, riattivando i nodi della rete ” Chirale “, avremo modo di interagire con delle strutture create da altri utenti. Persone a noi completamente sconosciute ma con le quali potremo connetterci aiutandole nel potenziamento del loro costrutto, magari richiedendo provviste o supporto attraverso una serie di cartelli da poter apporre in qualsiasi momento dell’avventura.

Potremo percepire la loro presenza attraverso il touchpad, con il quale far pronunciare a Sam alcune frasi che potranno ricevere risposta indicandoci così la presenza di un carico abbandonato o una struttura amica nelle vicinanze. Potremo perfino inviare un quantitativo di ” mi piace “ all’operato dei nostri ” compagni “. In questo modo si arriva presto a sentirsi parte di una comunità che lavora assieme. Saremo contenti quando il gioco ci avviserà circa il trasporto di materiali di riparazione ad una nostra struttura in rovina. E ci sorprenderemo nel trovare dei percorsi utili alla conclusione di una consegna. Il gioco poi assocerà i giocatori a seconda del livello raggiunto, evitando così di ritrovarsi un mondo di gioco già ricco di infrastrutture. Disconnettersi da questo vuol dire isolarsi e decidere apertamente di vivere un ” mondo ” vuoto, dove percepire nettamente una profonda sensazione di solitudine.

Connessione e corrispondenza

Il tema della connessione è dunque centrale, non di certo intesa nel suo significato più virtuale quanto in quello più umano. La potenza della comunicazione, dei rapporti, la capacità dei legami,sono solo alcuni degli incipit forti che il gioco suggerisce al giocatore. Tra le pieghe di una trama che si svelerà con sapienza, ritroveremo tematiche attuali come il cambiamento climatico e la dipendenza dai social network. Il tutto gestito senza una retorica ammorbante, andando a comporre un quadro più umano dello scenario metafisico prospettato.

Una sceneggiatura sempre ben tesa e capace di riservare emozioni e colpi di scena, fino ad un finale dal grande impatto, che vi lascerà con il ” groppo alla gola “, oltre a risolvere tutte le domande che maturerete nel corso della vostra esperienza. La densità e la profondità dei temi trattati, uniti a tutto l’impianto di gioco, meritano l’approfondimento che potremmo ricavare da tante piccole ” interviste “ recuperabili nel mondo di ” Death Stranding “, elementi con cui scavare nella ” lore “ del titolo e dei personaggi che lo popolano.

Il Cinema in un gioco, Il Gioco del cinema.

Ciò che è evidente appena iniziato il gioco è la forte impronta cinematografica donata al titolo. Qui Kojima sfoga tutto il suo estro creativo, portandolo ad un livello che forse non aveva mai toccato, questa volta davvero libero da impedimenti legati alla pubblicazione. Ogni movimento di camera è ponderato, sentito, creato ad arte per suscitare pathos e immedesimazione. Un taglio autoriale che dimostra ancora una volta le grandi capacità visive del maestro giapponese. Le talvolta lunghe cutscene che ci ritroveremo a vedere, non avranno mai il sapore di un riempitivo, bensì ci forniranno sempre di nuova linfa con la quale affrontare lo step successivo.

E a ragion veduta non è casuale la scelta di chiamare a se tanti volti ” reali ” provenienti dall’ambiente dello spettacolo e del cinema.  Un cast di cui fanno parte attori come Mads Mikkelsen, Troy Barker, Lea Seydux, Guillermo Del Toro, Nicholas Winding Refn, Conan O’Brian  e molti altri. Incontrarli o scoprirli dopo aver connesso un avamposto ci donerà una sensazione di ” realtà ” e di ” vita ” molto forte, tanto da spingerci a cercare ogni piccolo segreto pur di trovarli tutti. E ognuno di questi, siano essi personaggi principali o semplici ” comparse “, è dotato di una psicologia e una caratterizzazione mai banale, bensì approfondita a tal punto da permetterci di empatizzare con alcuni dei loro aspetti.

La prova attoriale è di assoluto livello e dona ” verità ” ai personaggi interpretati, permettendo la sincronia tra lo spettatore e gli stessi. Una gestione ” filmica “ riuscita e mai pesante, scevra da tutti quegli esercizi di stile che avevano talvolta inficiato alcune sue produzioni passate.

Grafica e Colonna sonora

death stranding

Questo anche grazie ad un comparto grafico eccezionale, generato attraverso il nuovo Decima Engine, rifinito con il supporto di Guerrilla. I modelli poligonali e l’uso sapiente del motion capture donano un’espressività e un grado di realismo che anticipa quella che probabilmente sarà la nuova forma del medium videoludico.

death stranding

Ambienti, luci e texture sono curati in maniera maniacale, con scorci e panorami ricchi di dettagli e mai uguali tra di loro. Il semplice spostamento di qualche migliaio di metri cambia anche radicalmente l’aspetto del mondo esterno, dimostrando l’impegno profuso nel rendere lo scenario complessivo estremamente credibile. Anche il frame rate, fissato a 30 FPS, non mostra mai segni di cedimento. Qualche punto debole lo si rinviene sulla gestione delle collisioni con i mezzi di trasporto.Anche il menù di gioco risulta a volte poco chiaro, con un layout ricercato ma forse un po’ confuso. Eccezionale la colonna sonora, che non è mai permanente, ma interviene enfatizzando spefici momenti di gioco.


Conclusioni

Death Stranding è un nuovo centro nella grande produzione di Hideo Kojima. Un gioco che trasporta assieme al suo protagonista una consegna importante, un bagaglio di concetti e messaggi che sono lì pronti ad essere svelati. Lo fa dando sfogo ad una vena cinematografica solida e di grande effetto, supportata da un cast eccezionale ben calato nella parte. Un gioco divisivo e forse non per tutti, il cui gameplay è schiavo e comandante di una storia ottimamente sceneggiata. Una narrativa capace di grandi emozioni, che ci lascerà con la sensazione di aver assistito ad una delle più belle ed immersive esperienze della generazione.

9.5

#sigiocapoveri: Jotun Valhalla Edition

Si avvicina il natale e tutti noi stiamo sicuramente spendendo qualche soldo per fare uno o più regali. Possa essere la nostra compagno o il nostro compagno, la famiglia, un amico oppure semplicemente noi stessi, quel che è certo è che questo risulterà essere il periodo in cui far avremo fatto piangere il portafoglio più del solito. E qui interveniamo noi, con la rubrica che vi segnala il regalo della settimana da parte di Epic Games Store, perché noi non siamo tirchi, è che #sigiocapoveri.

Jotun Valallah Edition

Epic Games Store [ 06/12 Dicembre ]

action/adventure

Procedendo sulla scia dei giochi disegnati a mano, questa settimana Epic ci offre un viaggio all’interno della mitologia norrena, una cosmogonia ricca di icone dalla quale tanti giochi e tante opere hanno attinto nel corso degli anni. Jotun è un titolo indie sviluppato da Thunder Lotus Games, team di montreal che ha esordito nel 2015 proprio con questo gioco, un action-adventure in cui guidare la vichinga Thora, armata di ascia, attraverso le terre del Ginnungagap, un limbo in cui i guerrieri morti con disonore devono affrontare i terribili Jotun per compiacere i propri dei e guadagnarsi così l’agognato Valhalla. La nostra protagonista infatti si ritroverà confinata in questo spazio colmo di divinità elementali, dopo essere ” caduta ” per mano nemica, durante una spedizione via mare. Nel gioco avremo modo di conoscere più approfonditamente la vita di Thora, con momenti che si alterneranno all’avventura principale. Durante il corso dell’avventura potremo esplorare 5 regioni del Ginnungagap, con una prima fase di esplorazione che servirà per accedere poi allo scontro finale con il relativo Jotun guardiano. Presenti nel gameplay anche qualche puzzle game ambientale a tema, più tutta una serie di skill e di oggetti ottenibili, necessari al completamento del titolo. Punto forte della produzione risultano essere le Boss Fight e una direzione artistica ispirata e coinvolgente. In questa edizione inoltre, è presente una modalità Hardcore che si sbloccherà solo dopo aver terminato l’avventura e che vi darà la possibilità di affrontare una versione più difficile dei Jotun presenti nel gioco.


Requisiti

Minimi Consigliati
Sistema operativo: Microsoft® Windows® 7 Sistema operativo: Microsoft® Windows® 7
Processore: Processore 1,8 GHz Processore: Processore 3,5 GHz
Memoria: 4 GB di RAM Memoria: 8 GB di RAM
Grafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 256 MB di memoria video Grafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 1 GB di memoria video
DirectX: Versione 10 DirectX: Versione 10
Archiviazione: 8 GB di spazio disponibile Archiviazione: 8 GB di spazio disponibile