Recensione di Blair Witch

Il terrore spesso proviene dalla nostra mente, altre da quello che si ha attorno, dalle persone che incontriamo. Ma in molte occasioni la paura si annida laddove inizia un sentiero. Ispirato alla pellicola del 1999, tornata in auge nel 2016, Blair Witch, prodotto da Bloober Team, casa produttrice polacca già famosa per Observer e gli apprezzati Layers of Fear, non racconta soltanto una classica storia dell’orrore. Si concentra a essere uno spaccato della vita di un uomo afflitto dai sensi di colpa e dalla costanza di essersi ormai perso… Ma non soltanto in un bosco.
Tutto inizia con la sparizione di un bambino nella foresta delle Black Hills, conosciuta agli abitanti di Burkittsvile, nel Maryland, come la dimora maledetta di una strega che venne uccisa alla fine del ‘700 per l’omicidio di alcuni bambini. Ellis, un ex poliziotto e militare, deciderà di prendere parte alle ricerche assieme a Bullet, un pastore belga che sarà l’unico essere amichevole durante l’intera esperienza di gioco. Ma è meglio mantenere un tono più moderato. Il team polacco ha convinto su diversi aspetti, meno su altri. Le scelte azzeccate passano da sistemi già visti in altri horror più blasonati e tecnicamente meglio realizzati come Resident Evil, Silent Hill, Outlast o il tanto apprezzato Alien Isolation. Ma riescono a convincere, nonostante fossero meccaniche già pregustate precedentemente.

Un’atmosfera da incubo…

L’oscurità presente in questo titolo porterà il videogiocatore a domandarsi perché Ellis, spinto dai suoi sensi di colpa, abbia deciso di intraprendere una strada maledetta per cercare un bambino scomparso nella foresta di Black Hills. La cornice ideata da Bloober Team per la realizzazione dell’ambientazione è stata curata nei minimi dettagli ed è riuscita a convincerci totalmente soprattutto per la sua originalità. L’esposizione all’oscurità assicura una buona dose di terrore e angoscia soprattutto nei pochi luoghi chiusi ma ben strutturati sparsi per l’ambientazione. L’atmosfera cresce fin dall’inizio. Una volta scesi dalla macchina, il videogiocatore avrà di fronte un’intera schiera di volanti della polizia sparse all’inizio del sentiero. Quando lo si seguirà, inconsapevoli dove condurrà, la prima impressione sarà di curiosità. Una curiosità che durerà poco, perché vorrete tornare indietro. In effetti, non vi è nulla di più curioso dell’ignoto, soprattutto quando ciò concerne con la vicenda di un bambino scomparso in una foresta. Ma il lato predominante è la serietà imprevedibile con cui viene trattato ogni singolo istante. In Blair Witch si cammina su un filo che potrebbe far cadere il videogiocatore da un momento all’altro o indurlo a pensare, riflettere sul perché stia realmente accadendo tutto ciò. Le sequenze al buio, in cui si muoverà Ellis, sono talmente convincenti e reali che si prova un’empatia tale da restare sgomenti per la sua ottima realizzazione, a partire da quando un evento qualsiasi all’interno dell’esperienza mischierà terrore e incredulità nella mente del videogiocatore.
Ogni rumore induce a fermarsi e controllare che non vi sia nessuno a osservare, a percepire ogni nostra sensazione di sgomento e paura. Ed è questo ciò in cui Blair Witch convince: un’atmosfera innovativa, diversa da altri titoli del genere, affinata e in grado di coinvolgere. Empatica, seriosa, non per tutti: un condensato di emozioni che unisce meraviglia e sgomento.

Un survival poco approfondito…

Laddove l’atmosfera riesce non solo a convincere e a meravigliare, c’è un aspetto dell’esperienza semplificata ma non ben definita. Ellis sarà munito di un walkie talkie con cui mettersi in contatto con lo sceriffo e la squadra di ricerca, un cellulare per chiamare Jess, un inventario in cui tenere i biscotti di Bullet, una torcia e una telecamera, che non sarà subito disponibile.
Quest’ultima fungerà per esaminare gli indizi delle cassette che si troveranno nel corso dell’esperienza. Infatti saranno elementi fondamentali per proseguire all’interno delle vicende di Blair Witch.

L’unica luce nell’oscurità…

Nella foresta delle Black Hills niente è amichevole. Gli idoli sparsi per l’intera foresta come monito a non proseguire spingeranno a fermarsi e a riflettere su chi li abbia lavorati.
Il rapporto con Bullett, che è ben rappresentato, sarà la luce nell’oscurità in grado di risvegliare il lato umano di Ellis, fin troppo tormentato dagli orrori che ha vissuto nel suo passato e che lo hanno indotto a soffrire del disturbo post traumatico da stress, una malattia diffusa fra i reduci di guerra. Per proseguire nella foresta di Blair sarà fondamentale instaurare un rapporto con Bullet, il quale avrà bisogno di attenzioni quanto Ellis.
Il pastore belga lo avvertirà dei pericoli, andrà alla ricerca di materiali utili e annuserà gli indizi sparsi nella sterpaglia o sui massi raccolti da Ellis. Il rapporto fra i due, perché Bullett è un vero e proprio protagonista dell’avventura, potrà determinare uno dei quattro finali all’interno dell’esperienza. Ellis avrà bisogno di Bullett e Bullett sentirà il bisogno di Ellis. Sarà determinante alimentare e affinare il rapporto fra i due. Basterà aprire una finestra dedicata al pastore belga per farlo stare al piede, mandarlo alla ricerca di materiali o cassette per la videocamera, o sgridarlo a causa della sua curiosità e della tipica avventatezza di un cane. Su questo aspetto, il team polacco è riuscito a inserire una meccanica originale, un’idea capace di convincere per la sua profondità. Un rapporto così, nel bel mezzo di una foresta maledetta, non solo fa emozionare e riesce persino a strappare un raro sorriso, ma rimarca un lato umano, il migliore dell’essere umano: l’amore.

Un lato tecnico da rivedere…

Quello in cui Blair Witch pecca è la sua ottimizzazione superficiale, che sarebbe dovuta essere affinata al meglio durante lo sviluppo. Ciò che rovina l’esperienza sono i frequenti cali di frame, Ellis che si blocca in un punto e non si riesce più a muovere; un input lag che spesso porta a ricaricare l’ultimo salvataggio perché non apre l’inventario o non permette al videogiocatore di recuperare una cassetta o un documento importante ai fini della trama di gioco. U

Una buona rigiocabilità…

Per arrivare ai titoli di coda di Blair Witch passeranno almeno sette ore, ma non c’è da spaventarsi… Almeno, non per chi vorrà vestire nuovamente i panni di Ellis. Il titolo vanta di ben quattro finali alternativi e di obiettivi e collezionabili in grado di fornire fino a venti ore di gioco effettive.

In sintesi…

Bloober Team è una casa produttrice giovane e ancora in tempo per migliorare le sue ottime idee a livello di trama e sviluppo del gioco. Con Blair Witch questo miglioramento è passato da un’atmosfera onirica e oscura a qualcosa di ben più profondo. Ellis è un personaggio tormentato dai fantasmi del passato, da visioni causate dal disturbo post traumatico da stress e da quel che la strega di Blair decide di mostrargli. Disponibile su GamePass, è una nuova esclusiva Microsoft.
Un titolo appagante, da un lato umano. Rivedibile e migliorabile, da un lato tecnico.

GamePass: annunciati i giochi di Settembre

Il servizio di casa Microsoft si amplia con nuovi titoli disponibili per Xbox One e PC, offrendo piccole perle videoludiche. Da domani, giovedì 5 Settembre:

Dead Cells, famigerato per le sue componenti rogue like e metroidvania a scorrimento in 2D;
Metal Gears Solid HD Edition: 2 & 3, che non ha bisogno di presentazioni ed è assolutamente retrocompatibile.

A seguire, il 6 Settembre:

Gears 5, che verrà rilasciato gratuitamente un giorno prima a tutti gli abbonati al GamePass.
Creature in the Well.

Dopodiché, come se non bastasse, in data 12 Settembre:

Enter the Gungeon, rogue like sviluppato da Dodge Roll.

GoNNer – Bluberry Edition.

L’esperienza di GamePass, che non è più soltanto un abbonamento, è il vero fiore all’occhiello di questa generazione.
La grande notizia (per noi e per voi che saprete TUTTO da noi in tempo reale), è che Progetto Gaming parteciperà al X-BOX Fanfest di Milano del prossimo 10 novembre, un evento a lista chiusa da leccarsi i baffi.

A presto per altre news!

Sea of Thieves: set del mercenario a tempo limitato!

Con una nota sulla pagina ufficiale Facebook di Sea of Thieves, il team di Rare ha fatto sapere che manca una sola settimana prima del prossimo update.

Fino all’ 11 Settembre sarà possibile sbloccare timone, argano e cannoni del mercenario.

Il prossimo dlc, infatti, toglierà la possibilità di acquistare queste cosmetiche ed introdurrà in nuovo capitolo che vedrà come protagonisti i pirati di Sea of Thieves!

Cosa state aspettando? Correte in taverna da Duke e completate le sue missioni!

Recensione di Devil May Cry 5

Tutto è iniziato molti anni fa, come qualsiasi storia che ha lasciato nelle nostre anime un segno profondo e dal fascino nostalgico, lontano. Dal 2001 col primo Devil May Cry su PlayStation 2, un’ondata di novità all’epoca, fino a oggi, a una generazione nuova, alla travolgente uscita del quinto capitolo della serie di Capcom, tornata al centro del mondo videoludico dopo aver sviluppato e pubblicato un profondo remake di Resident Evil 2, che ha convinto la critica e il videogiocatore.
Ma Devil May Cry, tornato alla ribalta con questo quinto capitolo, è riuscito a convincerci totalmente per una storia intensa e drammatica nonostante i suoi tratti ironici e goliardici, capace di emozionare nella sua semplicità. Dal dinamico sistema di combattimento a un comparto grafico e di contenuti da lasciare di stucco.
Tutto inizia cinque anni dopo gli eventi di Devil May Cry 4, con Nero che ha aperto la propria agenzia di caccia ai demoni in un furgone assieme a Kyrie, la sua ragazza; e Nico, la sua armaiola e autista. Un uomo misterioso, nascosto da un cappuccio, si presenta alla sua porta e gli strappa il braccio destro, a cui è attaccato il suo Devil Bringer, l’unica parte del suo corpo a mantenere la propria forma demoniaca. Questo gesto aprirà un portale e libererà Urizen, un demone risorto, a Redgrave City. Dante, che avrà la visita di V, un personaggio enigmatico, accetterà l’incarico di richiudere il portale e tornare al suo luogo d’infanzia.


Le Tre Fiere…

Per parlare di Devil May Cry in maniera scrupolosa è necessario esaminare il sistema di combattimento e le scelte di Capcom in questo quinto capitolo. Mantenendo una forma fluida e dinamica, lasciando spazio a combo e abilità appaganti soprattutto a una difficoltà elevata, l’esperienza si esalta raggiungendo una semplicità naturale attraverso le movenze di ogni personaggio giocabile, facendosi apprezzare soprattutto nelle coreografie durante i combattimenti e nelle valutazioni degli stessi.
Infatti, durante l’esperienza si potranno vestire i panni di Nero, Dante e V, le Tre Fiere del titolo che avranno abilità differenti e attrezzature uniche, capaci di sgominare intere orde di demoni assetati di sangue. A partire da Nero, che è il protagonista portante di questo quinto capitolo, il suo arsenale sarà variegato e unico. Dotato soltanto di un braccio con cui brandisce Red Queen e la Revolver Blue Rose, l’armaiola Nico gli fornirà per quello amputato dal personaggio misterioso diversi “Devil Breaker” che potranno essere utilizzabili durante i combattimenti. Da quello che fermerà il tempo e gli consentirà di colpire i nemici e alimentare le combo più disparate, a quello in grado di spazzare via i nemici e afferrarli per schiantarli sul terreno.
Il misterioso V, che avrà dalla sua un libro che menzionerà citando passi dello stesso, è più debole e vulnerabile a causa di un avvenimento presente nella storia. Evocherà tre spiriti per attaccare e proteggersi dai nemici: Shadow, la pantera; Griffon, un grifone; Nightmare, un colosso che sarà possibile utilizzare soltanto con il Devil Trigger, un’abilità che potenzia il personaggio utile per sgominare quelle orde insopportabili inviate per fermare la vostra avanzata. V potrà finire i nemici col suo bastone, che aumenterà il punteggio finale nel corso del combattimento e unirà spesso combo divertenti e devastanti.
Per quanto riguarda Dante, che sarà giocabile in vari frammenti dell’esperienza, sarà sempre sempre armato con la Rebellion e le Devil Arm, a cui verranno aggiunte anche il Balrog, un set di guanti e stivali in armatura pesante in grado di combinare diverse mosse di arti marziali e “Cavaliere”, una motocicletta capace di investire e sminuzzare – se brandita in entrambe le mani – i propri avversari. Anche Dante come V potrà usufruire del Devil Trigger, in cui si trasformerà nella sua forma demoniaca per annientare i demoni inviati da Urizen.
Il sistema di combattimento, coinvolgente e coreografico, riesce a incanalare in sé l’intensa complessità mista a semplicità, innovazione e tradizione per appassionare ampiamente chiunque sia incuriosito da variare attacchi e schivate durante il corso dell’intera avventura. Per migliorare le abilità e le armi sarà importante raccogliere le Gemme Rosse, acquisibili soprattutto battendo i nemici o dopo le boss fight, o nelle varie zone del gioco. Le Gemme Viola fungeranno per migliorare il Devil Trigger fino al massimo e lo stesso vale per le Gemme Blu, che aumenteranno la vitalità.

“From the ashes, the Hell…”

Capcom ha curato profondamente le zone di gioco, scegliendo un approccio senza freni per mostrare uno scenario in cui perdersi e meravigliarsi per i dettagli che non si limitano soltanto a stupire. Ogni area è differente dall’altra e liberamente esplorabile nei suoi bivi e nelle sue vie secondarie, che portano a zone in cui attivare le missioni segrete che fungeranno per aumentare l’esperienza di gioco e le proprie abilità. Il videogiocatore verrà spinto anche a recuperare più Gemme Rosse possibili scegliendo di distruggere gli ammassi di cristalli di sangue che sosterranno le varie aree di gioco. Un infernale spaccato di meraviglia che si miscela al meglio con l’innovazione che Capcom ha deciso di inseguire per compensare al meglio una profondità nel gameplay che non annoia mai in nessun frangente dell’esperienza e non ha cali di tensione.
Dalle ceneri i nostri personaggi si muoveranno per quel che resta di Redgrave City in uno spaccato ormai divorato da alberi demoniaci e rovine, polvere e cittadini consumati dallo spietato Urizen.
Una nota positiva anche per le arene diversificate nelle boss fight, che fanno in modo di coinvolgere ancora di più il videogiocatore fino a immedesimarlo all’interno del gioco. Ben pochi titoli riescono a creare un’empatia simile, emozionando in larga parte per quello che riescono a manifestare nelle dinamiche e nelle scelte di produzione che raramente raggiungono dei livelli così soddisfacenti.

Un comparto grafico di altissima qualità…

Hidetaki Itsuno, nella realizzazione di questo quinto capitolo, ha voluto affidarsi al RE Engine, definendo meglio le aree e i personaggi in termini particellari e delineando con più accuratezza e precisione le espressioni facciali. Cionondimeno sono gli effetti ambientali che attorniano l’esperienza, rendendo il fotorealismo proposto da Capcom più fluido e coinvolgente come ai tempi di Resident Evil 7, meravigliando soprattutto per gli effetti elementari più complessi.

La fluidità e il dinamismo di una serie che non invecchia…

Poiché si parla di Devil May Cry, il tema portante è la sua rigiocabilità. Il videogiocatore potrà iniziare il titolo a Umano e Cacciatore di Demoni, concludendolo e poi ricominciarlo per migliorare la sua esperienza con livelli più complessi, che in totale sono sei e aumentano la longevità del titolo.
Per chi è appassionato di obiettivi e trofei, rigiocare un qualsiasi Devil May Cry mette in luce la serietà e la passione di Capcom per questa serie. Con Devil May Cry 5 si ripete la stessa formula ma in maniera più appagante. Tutto quello che non si è riusciti a fare nella prima run potrà essere affrontata successivamente in un livello di sfida che deciderà il videogiocatore.
La qualità è soprattutto nei dialoghi tra i personaggi, costruiti egregiamente e ritrattati in una chiave innovativa. Difficilmente l’ironia pungente di Dante o la sfacciataggine di Nero non vi coinvolgeranno. Il doppiaggio in inglese arriva a essere convincente e ben strutturato, ma consiglio di giocare il titolo col doppiaggio giapponese per godere della lingua originale di un titolo questo titolo maestoso.

In sintesi…

Di dubbi non ce ne sono: Devil May Cry 5 è il degno ritorno della serie Devil May Cry per gli appassionati e chi si approccia a questa serie per la prima volta. Coinvolgente, divertente, mai banale o scontato. Rigiocabile e intenso, strutturato egregiamente in termini di gameplay e longevità, che si attesta sulle quindici ore per concludere la storia o in sessantasei se si decide di vestire i panni di Nero, V e Dante a tutte le difficoltà proposte dal team di Osaka, alla ricerca degli obiettivi o dei trofei, delle missioni segrete o dei collezionabili.
Un titolo innovativo, superlativo e deciso che mantiene tradizione e si prospetta all’innovazione per non deludere nessuno.

Settembre 2019: svelati i titoli gratuiti di Xbox Live Gold

Si rinnova il catalogo di Games With Gold degli utenti Xbox per quello che sarà un Settembre 2019 davvero interessante.

  • Hitman: The Complete First Season
  • Earth Defense Force 2025
  • We Were Here
  • Tekken Tag Tournment 2

Dal 1 al 16 Settembre sarà possibile scaricare Hitman in quella che è la raccolta completa degli episodi rilasciati nel 2016.

Dal 15 al 30 settembre sarà disponibile invece We Were Here, gioco d’avventura co-op che metterà alla prova lo spirito di gruppo dei giocatori.

Per i più nostalgici della Xbox 360 saranno invece presenti Earth Defense Force 2025 e il sempreverde Tekken Tag Tournment 2, picchiaduro che non ha bisogno di presentazioni.

Sea Of Thieves: Smugglers Fortune e Creator Crew in arrivo.

È lo stesso Joe Nate a parlarne, Produttore Eescutivo di Sea Of Thieves.

Nate rivela che l’11 Settembre ci sarà il prossimo aggiornamento di Sea Of Thieves, Smugglers Fortune, anche se precedentemente era stato rivelato che il nome sarebbe stato Sweepers Bones.

Smugglers Fortune non stravolgerà il gioco, presumibilmente si tratterà di missioni del Mercenario per conto dell’Alleanza dei Mercanti, per cui chi attualmente sta giocando Dark Relics, espansione incentrata sulle missioni dell’Ordine delle Anime, potrebbe ben pensare di accelerare il raggiungimento degli obiettivi, se non vuole lasciare nulla indietro.

Ha dichiarato, infatti, che tutto ciò che è compreso nel dlc Dark Relics è a tempo limitato e scomparirà l’11 Settembre.

Creator Crew

Joe Nate parla anche del nuovo programma pronto al lancio da parte di Rare, Creator Crew.

Nel corso di questo primo anno di vita, Sea Of Thieves ha trovato nella sua utenza molti creatori di contenuti.

Video, tutorial, tornei o semplici consigli, il gioco di casa Rare ha trovato molti estimatori sia su Twitch che sulla piattaforma più di “famiglia” Mixer, anch’essa di Microsoft proprio come Rare.

La Cretor Crew si dividerà in due aree:

Starter Pack

La Starter Pack servirà a chi si avvicina a Sea Of Thieves per la prima volta o a chi è a un livello intermedio e vuole continuare a crescere nel mondo piratesco firmato Rare.

Iscrivendosi a questo programma si riceverà supporto direttamente dalle community riconosciute da Sea Of Thieves e anche delle ricompense in gioco utilizzabili durante stream, video tutorial e tutto ciò che si voglia fare per dare maggiore profondità al gioco.

Sarà possibile anche scambiare idee con altri content creators, per una maggiore condivisione del titolo.

Partner

Di quest’area faranno parte gli autori e le community già affermate, coloro che hanno già una fanbase importante e potranno contare su supporto e aiuti maggiori da parte della Rare, che metterà a disposizione strumenti importanti affinché si possa offrire un’esperienza di gioco migliorata e più coinvolgente per quelle realtà che sono fonte d’aggregazione e condivisione d’esperienza di gioco.

Football Manager 2020: primo video ufficiale

La pagina facebook ufficiale del noto videogame ha rilasciato poco fa il primo video del nuovo capitolo della serie manageriale sul calcio più famosa al mondo, Football Manager, targata Sports Interactive.

Football Manager ha molti ammiratori ed è tra i titoli più venduti in Italia ogni anno.

Noi ci abbiamo perfino creato il gioco di ruolo sul calcio più grande d’Italia, Progetto Football Manager.

Primo Video Football Manager 2020

Music in Games: le colonne sonore di Final Fantasy per la prima volta in streaming

Per la prima volta in assoluto, le colonne sonore dei vari episodi della famosa serie di videogiochi Final Fantasy saranno rese disponibili per l’ascolto sui servizi di streaming.

Lo sviluppatore Square Enix ha pubblicato una buona parte delle colonne sonore di questa amata serie di J-RPG all’interno di alcune piattaforme di streaming musicali come Apple Music e Spotify, includendo le composizioni originali di Nobuo Uematsu dalla versione originale a 8-bit così come i lavori più celebrati come Final Fantasy VII e Final Fantasy VIII. È stata inserita anche la colonna sonora curata da Yoko Shimomura per Final Fantasy XV.

Già lo scorso anno qualcosa si era mosso dal punto di vista musicale nella franchigia di Cloud e Tifa, quando la cantante australiana Katy Perry aveva confermato una sua apparizione a sorpresa all’interno di uno dei giochi del franchise giapponese, e la stessa si era rivelata essere la sua nuova canzone “Immortal Flame“, pubblicata lo scorso dicembre e che era stata legata alla sua apparizione all’interno del videogioco per telefonino Final Fantasy Brave Exvius.

Intanto arrivano brutte notizie per quanto riguarda la pubblicazione dell’edizione rimasterizzata di Final Fantasy 8: in occasione della conferenza Square Enix dell’E3 2019, si era vociferato di una possibile edizione retail prevista a fianco della controparte digitale, ma nelle ultime ore la casa giapponese ha confermato ufficialmente che il gioco verrà riproposto solo ed esclusivamente in versione digitale e non in copia fisica. digital delivery. La data d’uscita di “Final Fantasy 8 Remastered” è fissata per il prossimo 3 settembre su PC, PlayStation 4, Nintendo Switch e Xbox One.

Uno stadio esclusivo dedicato agli Esports e al gaming

Non per una partita di Champions o Premier League, una finale di Europa League o del Sei Nazioni, ma uno stadio dedicato agli Esports e a tutto il gaming, un luogo di aggregazione per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Dove? Nella ridente cittadina di Amsterdam, casa dell’arte e dell’Ajax.
Già stata sede di importanti eventi come la finale di Heartstone del 2018 e delle finali di Super Mash Bros Ultimate, il Rabo Esports Stadium, che verrà inaugurato nel 2020, è nato per creare un’alternativa più sicura e diretta, oltre che raggiungibile, a chiunque voglia seguire dal vivo i momenti più emozionanti dei tornei inerenti ai giochi più venduti del momento. Da Overwatch a Call of Duty, che è l’evento più atteso; da Fifa a PES, da For Honor a Rocket League.
Occhi puntati ad Amsterdam, al Robo Esports Stadium, il passo avanti che ci voleva per ogni appassionato di videogiochi, augurandoci che esempi del genere possano raggiungere anche il nostro Paese e il resto d’Europa, affinché possano essere alla portata di tutti.

Xbox FanFest 2019: evento speciale per il lancio di Gears 5

A Milano, il 6 Settembre Microsoft terrà la seconda edizione del fanfest dedicato ai suoi fans. Sarà curioso seguire le uscite inerenti a Gears 5 per festeggiare il suo lancio imminente, titolo che in molti attendono dopo il trailer dell’ultimo E3, in cui al Gamescom cui è stata presentata la modalità Orda, una delle opzioni più interessanti all’interno del gioco in modalità multiplayer, apprezzata in passato e ora migliorata, capace di essere giocata fino a cinque giocatori. Una breve spiegazione: a ogni dieci ondate, si presenterà un boss che sarà importante uccidere per proseguire alla fase successiva, e così finché ciò non vi condurrà alla morte, o alla vittoria.

I biglietti sono già disponibili sul sito della Microsoft:
https://www.microsoftevents.com/profile/form/index.cfm?PKformID=0x7448172abcd  

L’evento si terrà presso lo Spazio Scalarini.