Conferenza post-partita Lupa Roma: mister Torcolini

D: Buonasera mister, com’è andata la partita di oggi? sei soddisfatto?
I: Buonasera a tutti, si sono molto soddisfatto, la partita l’abbiamo sostanzialmente vinta già nel primo tempo. Sicuramente uno 0-7 in trasferta è un risultato importante.

D: Giocavate contro una squadra non umana: quale modulo modulo avete usato?
I: Si, abbiamo giocato contro il Chieti, che può considerarsi la squadra materasso del campionato, usando il 4-4-2 per cercare di imporci nel miglior modo possibile.

D: A Roma vi state già preparando per i Play-off?
I: Si, anche se sinceramente sono come un terno al lotto, qualsiasi squadra affronteremo non ci saranno favorite, anche se credo che gli altri ci temano. Alla fine dei conti non siamo sprovveduti.
Credo che la cosa più importante sia rimanere tutti lucidi, sia io che tutta la squadra, perché potremo giocarcela con chiunque!

D: Chi ha segnato contro il Chieti?
I: Catalano ha fatto una tripletta, mentre Trincia ne ha segnati addirittura quattro. Sono molto contento per loro, Leonardo è un mio amico, mentre Catalano è un ragazzo molto attivo nella nostra chat e sono soddisfatto che abbiano firmato loro questa vittoria rotonda.

D: Chi sono i giocatori che ti hanno più impressionato della Lupa?
I: Ti direi tutti, non c’è nessuno che mi abbia deluso, anche i nuovi sono stati grandiosi. Sono molto soddisfatto di non aver avuto inattivi, abbiamo fatto un buonissimo campionato e ora andremo a giocarci i play-off!

Articolo di Davyd Andryiesh

Luigi Frunzio, eroe dei due mondi: la lotta per la promozione a Cagliari, per la salvezza con l’Akragas

Promozione e salvezza, allo stesso tempo e da allenatore di due differenti squadre. No, non siamo in un videogioco (o forse sì, essendo FM), ma l’allenatore è in carne ed ossa: Luigi Frunzio sta riuscendo in una vera e propria impresa. Affascinati dal suo Cagliari che sta facendo furore in serie C/C, approfittando della mancanza di unicità di ruolo nelle serie minori la dirigenza dell’Akragas gli ha chiesto di portare a termine una complicata missione: portare i siciliani alla salvezza in serie B. E Frunzio non ha sentito il peso del ruolo, mettendo lo sgambetto a due nobili della categoria come Brescia e Virtus Entella. “Col Cagliari abbiamo solo sfruttato le occasioni che ci sono capitate e la Lupa Roma, nostra bestia nera (entrambe le partite perse con loro) è ancora in lizza per il primo posto: il girone C di C è più aperto che mai. Sul perché ho accettato l’Akragas – ci dice Frunzio – la risposta è semplice: mi sono messo in gioco perché me lo hanno chiesto (ride, NDR)”. Gestire due differenti squadre di due diverse categorie potrebbe creare dei problemi, ma Frunzio ha la risposta pronta: “Le prospettive a livello mentali non cambiano: con entrambe le squadre lottiamo per raggiungere l’obiettivo predefinito. Sono fortunato che sia con il Cagliari – squadra di nuovi giocatori molto promettenti e attivi-, che con l’Akragas – squadra di giocatori veramente forti che meritavano molto di più quest’anno per le loro caratteristiche – ho una rosa competitiva che mi lascia poter giostrare tra vari sistemi di gioco in maniera molto tranquilla. Con il Cagliari abbiamo iniziato ad inizio stagione per cui conoscono benissimo le formazioni e hanno molto affiatamento, con l’Akragas stiamo ancora sperimentando un po’, ma le cose sembrano andar bene. L’approccio tattico, nei limiti del gioco, è abbastanza diverso sia come formazione che come modi, anche perché i giocatori non sono gli stessi e bisogna adattarsi. Sicuramente il fatto che non si ha possibilità di interagire nelle partite in corso di C è una bella differenza, ma alla fine puntiamo sempre a far punti e a vincere, quindi non cambia molto sotto l’aspetto di pre partita. Gestire due squadre può sembrare complicato, ma se riesci a suddividere bene gli impegni il doppio lavoro riesce bene. Lavorando bene in queste ultime partite saranno raggiungibili entrambi gli obiettivi, sia la promozione dalla C che la salvezza in B”. E per il futuro, cosa aspetta Frunzio? Sarà difficile scegliere solo uno dei due gruppi che ha allenato in stagione: “Purtroppo non è possibile andar con entrambe. Per adesso gli accordi con entrambe le società prevedono che continuerò ad allenare il Cagliari: se però per motivi mistici non potrò più allenare il Cagliari certamente mi farà piacere continuare ad allenare l’Akragas”.

Giovani bomber crescono: Andrea Palmiero

Stefano: “Ciao Andrea, prima di tutto per me è un onore intervistarti perché sei la prima persona che intervisto in quanto giornalista di Devil Project. Parlami un po’ della tua esperienza nel progetto, in quale stagione hai cominciato?”
Andrea: “L’onore è tutto mio. Ho cominciato nella stagione in corso.”

S: “Chi ti ha parlato del progetto?”
A: “Un mio amico, Nunzio D’Agostino, che gioca in Serie A, nel Crotone.”

S: “Raccontami l’aria che si respira ad Empoli: gli allenamenti, che rapporto hai con i compagni di squadra e se hai legato con qualcuno in particolare.”
A: “L’Empoli è la mia seconda casa, dove ho conosciuto grandi amici e un grande allenatore.”

S: “Il tuo presidente, Valerio Arnone, parla sempre bene di te: ha detto che è una gioia per gli occhi vederti giocare, cosa mi puoi dire del rapporto che hai con lui?”
A: “Il rapporto con il presidente è bellissimo: è raro trovare una persona così disponibile e per questo nutro una grande stima nei suoi confronti.”

S: “Casalati, il tuo allenatore, ti ritiene indispensabile, come dargli torto, mancano poche giornate e hai già fatto 27 goal in campionato.. hai un obiettivo?”
A: “Siamo quasi fine stagione ed il mio obiettivo sarà di vincere la classifica capocannonieri.”

S: “Adesso parliamo della cosa più importante che ti è capitata ultimamente: la convocazione in nazionale, l’esordio e la tripletta con la maglia azzurra, immagino che sei al settimo cielo, giusto? Parlamene un po’.”
A: “Sono emozionato di vestire la maglia della nazionale, ma senza i miei compagni dell’Empoli non ci sarei mai riuscito.”

S: “Secondo me e molti addetti ai lavori hai le giuste potenzialità per diventare un punto fermo della nazionale del futuro, senti già la pressione sulle tue spalle o è ancora troppo presto per parlarne?”
A: “Secondo me è ancora troppo presto per parlarne perché non si sa quando la sfortuna ti raggiunge, ora mi accontento di questa opportunità e spero un giorno di prendermi la nazionale maggiore. Inoltre ringrazio il CT della nazionale Under 19, Giacomo Sedda, per avermi convocato a rappresentare la mia nazione.”

S: “Ti ringrazio per il tuo tempo, ora vai ad allenarti campione, che hai ancora tanta strada davanti a te e tanti goal da realizzare!”
A: Grazie per avermi intervistato, spero di fare molti più goal di quanti ne ho fatti finora!

Articolo di Stefano Santoro

Intervista post-partita Siena: mister Gallo

Giornalista: “Qual’é il segreto per far volare così tanto questo Siena?”
Alessandro: “Nessun segreto, ho una squadra forte. Certo, c’è voluta qualche settimana a trovare la quadra giusta ma adesso, salvo qualche passo falso, stiamo tenendo un buonissimo ritmo, basti pensare che in qualsiasi altro girone saremmo primi con i punti che abbiamo.”
Giornalista: “Che modulo hai usato contro la Sambenedettese?”
Alessandro: “Abbiamo usato il nostro classico 442, purtroppo i giocatori che ho mi obbligano ad usare quello nelle partite più importanti, ma con il passare del tempo li sto allenando su più moduli, sperimentando anche un 4141 o un 424!”
Giornalista: “Ti aspettavi un risultato così ampio contro la Sambenedettese?”
Alessandro: “Veniamo da parecchi risultati così rotondi. Tolti il pareggio con la Sanremese, la sconfitta con l’Empoli e una vittoria molto fortunosa contro il Pisa abbiamo sempre ottenuto i 3 punti con molta facilità nelle ultime partite,quindi sì, mi aspettavo di vincere e anche un po’ più agevolmente statistiche alla mano, anche se alla fine il punteggio tennistico ci da molta fiducia e ci avvicina a quello che è diventato il nostro obiettivo di riserva: confermare il secondo posto.”
Giornalista: “Come intendi provare a raggiungere il primo posto?”
Alessandro: “Ormai è quasi impossibile, l’Empoli ha partite molto agevoli e parte con un vantaggio ampio. Noi adesso vogliamo chiudere il discorso secondo posto già nella prossima partita, per poi garantirci la possibilità, nelle ultime 3, di sperimentare e trovare ulteriormente la quadra migliore per giocare questi playoff nel migliore dei modi!”


Articolo di Davyd Andryiesh

Intervista post-partita Crema-Pordenone: mister Paone

Giornalista: “Una brutta sconfitta oggi per voi, cos’è che non ha funzionato?”
Simone: “Oggi probabilmente non ha funzionato quasi nulla, prendere così tanti goal non fa mai piacere, dato che arrivavamo da un buon periodo! Avremo però modo di rialzarci!”

Giornalista: “In classifica avete perso contatto con l’Albese e siete stati superati dal Cuneo, immagino vorrete subito rimediare nella prossima giornata contro la Triestina?”
Simone: “Con la Triestina sarà una partita da vincere, dobbiamo immediatamente risollevarci e non guardare indietro! I nostri obiettivi non sono cambiati!”

Giornalista: “Il Crema ha dimostrato di essere un avversario veramente ostico, nonostante sia ancora in lotta per un posto ai playoff, a cui voi siete già qualificati, sarà un’avversaria da evitare, in caso di loro qualificazione, o vorresti una rivincita?”
Simone: “Al momento non voglio preoccuparmi di chi incontreremo ai Play off! Abbiamo ancora da finire il campionato e dobbiamo farlo nel migliore dei modi! Ci servono punti e vittorie per incrementare la fiducia nei nostri mezzi. Onore al Crema per la meritata vittoria ma stiano certi che la prossima volta che ci incontreremo sarà molto più difficile per loro!”


Intervista post-partita Taranto-Campobasso: mister Guzzi

Giornalista: “Ciao parlaci un po di questo meraviglioso stato di forma del Campobasso?”
Raoul: “Siamo in ottima forma visto che tutti remiamo dalla stessa parte e ci aiutiamo a vicenda. Questo ottimo periodo di forma è anche merito del nostro ds, Michele Tonelli Minopoli, che ha svolto un ottimo lavoro ed ha allestito una squadra molto unita e competitiva!”

Giornalista: “Che tattica hai usato contro il Taranto?”
Raoul: “Ho usato il modulo che ormai uso da qualche partita, ovvero il 4-2-3-1. Per questa stagione finiremo con questo modulo. Per la prossima vedremo anche in base al mercato.”

Giornalista: “I play-off sono lontani. Qual è l’obiettivo di questa squadra per la fine del campionato?”
Raoul: “Quando sono arrivato avrei voluto portare la squadra ai play-off nonostante fosse molto difficile. Ora la matematica ci condanna ma vogliamo provare ad arrivare il più in alto possibile!”

Articolo di Davyd Andryiesh

Intervista post-partita Sambenedettese-Siena: mister De Lucia

Giornalista: “Ciao Parlaci un po della Sambenedettese!”
Giovanni: “Ciao! Siamo una squadra molto giovane, ma comunque vedo buone premesse. Questo è un GdR che privilegia tantissimo la mentalità del gruppo, e noi ne abbiamo uno molto unito, che ci ha messo poco a trovare i suoi punti cardine. Poi piano piano ci si lega al concetto di squadra e ci si conosce, noi ci stiamo riuscendo.
Per quanto riguarda i risultati sportivi siamo in linea con gli obiettivi, arrivare ai Playoff è una bella priorità. Per quanto riguarda il dover giocare live sono fiducioso: troverò una soluzione e li giocherò, in caso di qualificazione!”

Giornalista: “Cosa non ha funzionato contro il Siena?”
Giovanni: “Sono arrabbiato per il fatto di non aver potuto rimpiazzare Sciasciafratti, convocato last minute in U19, a cui non potevo negare una possibilità del genere. Mi ha fatto saltare tutti gli schemi per cui avevo settato le indicazioni personalizzate. Colpa mia e del tempo che non ho avuto, ma dopo essere andati in vantaggio per 2-1 abbiamo preso 3 gol identici che mi fanno strappare i capelli, perché era proprio ciò che avrei potuto evitare. Sull’ultimo gol non mi esprimo nemmeno, non me lo spiego ancora. Tuttavia sono sopra di noi in classifica, sono più pronti di noi e quindi non ci resta che accontentarci di averli già battuti.”

Giornalista: “Cambierai modulo dopo questa disfatta?”
Giovanni: “Assolutamente no. È una quadratura che abbiamo raggiunto dopo tanti tentativi, i risultati, giocando così, sono arrivati e secondo me il risultato non rispecchia la partita: abbiamo concesso su ogni singolo episodio e non mi sembrava una partita da 6-2, sembreró presuntuoso ma ieri questa è l’idea che mi sono fatto guardando la partita per intero. Con Scasciafratti ce la saremmo sicuramente giocata.”

Articolo di Davyd Andryiesh

Intervista post-partita Padova-Cuneo: mister Pisasale

Giornalista: “Una buona vittoria per voi, sei soddisfatto del match?”
Jacopo: “Sono soddisfattissimo dei miei ragazzi, siamo è arrivata l’ottava vittoria nelle ultime 9! Cosa potrei chiedere di meglio?”

Giornalista: “Avete guadagnato una posizione superando il Pordenone, un buon risultato anche per quanto riguarda la classifica!”
Jacopo: “Abbiamo fatto due balzi in classifica. Ora dobbiamo fare di tutto per scavalcare l’albese e credo che i miei ragazzi possano farcela.”

Giornalista: “Sarà battaglia vera fino all’ultima giornata, chi consideri come favoriti per il quarto posto?”
Jacopo: “L’albese di Campagna dopo alcuni stop è riuscita a vincere, penso che i favoriti in questa corsa siano loro!”

Italia – Norvegia: storia di tenacia e determinazione

New York, 23 Giugno 1994.

L’afa riempie le case degli italiani, sono le 10 del mattino in Italia e le scuole sono ormai chiuse. I bar sono pieni, per strada non si vede nemmeno un cane. L’Italia è ancora a 0 punti dopo l’inaspettata sconfitta nella prima uscita di USA’94, contro l’Irlanda.

L’Italia di Arrigo Sacchi e la Norvegia di Olsen scendono in campo con i seguenti uomini;

Il direttore di gara è il tedesco Helmut Krug. I 74.000 tifosi sugli spalti non aiutano ad allentare la pressione sulle spalle degli Azzurri.

La gara inizia subito ad alti livelli. Casiraghi fa a sportellate con i rocciosi difensori nordici. Il divin codino inventa calcio. Tutto bello, fino al 21′, quando su un mancato fuorigioco causato da Benarrivo, Leonhardsen si ritrova a tu per tu con Pagliuca che, in uscita disperata, tocca la palla con la mano fuori area. Espulsione per il numero 1 azzurro, ed ecco che Sacchi sorprende tutti: fuori il fantasista, l’uomo amato da tutti, Baggio. Dentro Marchegiani.

Qualcuno pensa sia un suicidio, ma l’Italia cresce minuto dopo minuto con un Casiraghi indemoniato che pressa alto e un impressionante Berti. Finisce il primo tempo con un’Italia convinta, ma sempre sullo 0-0.

Nella ripresa, altra doccia gelata: Baresi, il capitano, si infortuna dopo 4 minuti di gioco del secondo tempo. Allora ecco che esce anche il capitano ed entra un giovane difensore di 24 anni del Parma, Apolloni. Fascia a Paolo Maldini.

Nel frattempo Beppe Signori entra in partita ed inizia a creare seri grattacapi alla difesa norvegese. Poi all’improvviso, al 69′, la forza di volontà degli Azzurri ripaga; cross dalla sinistra, teso, su cui si fiondano i due centrocampisti centrali. Dino Baggio con un’incornata batte il portiere norvegese. Finalmente Italia!

La partita sarà una continua sofferenza, con l’Italia che prova a ripartire, ma ha in campo sia Maldini che Signori infortunati, con Massaro che va a coprire il settore basso di sinistra e Albertini che prova a far rifiatare la squadra recuperando e smistando palloni. Nel finale la Norvegia segna con Reckdal, ma l’arbitro vede un fallo di mano in mischia ed annulla la rete. Ultima uscita di Marchegiani, triplice fischio. L’Italia conquista i suoi primi 3 punti di USA 94 tra grinta e sofferenza.

Speriamo che i ragazzi di De Donatis, nella prossima live, riescano a far loro lo spirito di quella bella e tenace Italia. Italia di Progetto Football Manager che scenderà in campo a Bari con i seguenti uomini:

1 D’ALESSANDRO

2 SEDDA

3 BALLARINI

4 DEL PRETE

5 BONALDI

6 FILIPPONE

7 IADICICCO

8 DE DONATIS (C)

9 GALLARATO

10 DEIDDA

11 SODANO

12 LUPIA

13 CIANCOLINI

14 CONTE

15 ABATE

16 SANTORO

17 SICILIANO

18 AUGUGLIARO

19 BISCEGLIE

20 GALLO

21 CAMPAGNA

22 ARUTA

23 RICCI

Saranno famosi: Luigi Mainiero

Terzino sinistro della Lupa Roma, 21 anni

21 Anni, di nazionalità italiana. Luigi Mainiero è il corridore pilastro del lato sinistro della Lupa Roma.

Il giovane difensore, alto 1,70, può vantare qualità mentali sopra la media. Qualità importanti che lo aiuteranno a crescere da solo all’interno del gioco investendo sul PA; da segnalare sopratutto un grande carisma (17) ed un ottimo intuito (17), il tutto arrotondato da una spiccata aggressività (16).

Luigi può farsi vanto di possedere un grande mancino, le sue qualità tecniche puramente da terzino offensivo sottolineano una forte abilità da crossatore (16), allo stesso tempo grande senso difensivo, con un contrasto elevato (16); per concludere con una particolare abilità nel gioco da fermo (16 Calci piazzati e 14 Calci d’angolo).

Mainiero brucia gli avversari senza sosta con una spiccata accelerazione (16) e velocità (16).

Questa stagione, fino ad ora, vede per il giovane terzino una media complessiva del 7,58; decisivi i 3 gol e i 9 assist, che gli hanno permesso di vincere per ben 8 volte il premio come Migliore in campo.

Luigi Mainiero, a 21 anni possiede ottime abilità in tutti i tre “settori”, non gli resta che migliorare esponenzialmente. Il futuro è nelle sue mani.

A cura di Gad Hakimian |

Revisione di Del Prete Antonio

Terzino sinistro della Lupa Roma, 21 anni