IlCarro intervista Nicola Filippone, il Gattuso doriano

A seguito del grande rumore mediatico generato dal falso ingaggio al Genoa e alla cessione di Davyd Andryiesh, IlCarro si è interessato a Nicola Filippone, giocatore, allenatore e dirigente della Sampdoria sin dalla Season 1 e recentemente diventato presidente del Locri. Famoso per “Lo esci l’anello?” e le sue solite sclerate live, Nicola racconta e si racconta a tutto tondo nella realtà di Progetto FM.

Buonasera Nicola, grazie per aver accettato di parlare ai microfoni de IlCarro!
Grazie a voi per quest’occasione.

Benissimo, iniziamo con una domanda di rito: chi è Nicola Filippone fuori da Progetto FM?
Nicola Filippone Leonardo é un ragazzo Calabrese DOC DOP IGP di trent’anni, che da nove è un militare dell’Esercito Italiano. È amante fin da bambino di giochi manageriali di guerra, strategia e calcio.

Invece, chi è Nicola Filippone nel Progetto Gaming?
È il mister della Sampdoria da fine Stagione 1, difensore centrale e mediano (scarso) della Sampdoria e presidente del LOCRI 1909 insieme a Costantino in Serie C/C.

Bene, iniziamo subito… Lo esci l’anello?
Inizialmente la mia promessa era quella di uscire l’anello se l’anno scorso avessimo fatto il Triplete, poi sono sceso di pretese e sarebbe bastato vincere un trofeo. Ora sono arrivato a dire “se fai una tripletta o almeno se ti metti a segnare Maria forse forse”. Tuttavia lei, insieme a Tomassetti e a tutto lo spogliatoio, si sono coalizzati contro me e quindi non segna proprio nessuno: perciò NO, NON LO ESCO.

Ricordi in quale momento preciso, questa frase iconica è nata? Oppure, quando è esplosa? Chi l’ha resa così famosa? Chi è quello che ha chiesto di più l’anello?
Se non ricordo male è nata la stagione scorsa, mentre stavamo facendo una live e ci trovavamo come sempre tutti gli allenatori con gli Admin. Si parlava delle coppie del progetto e di come il progetto avesse cambiato o migliorato il proprio rapporto: come di consueto Maria era a seguire la live e io facevo il cazzone, quando ad un certo punto lei si inizia a lamentare che, nonostante lei segnasse tanto, io non gli facevo la proposta né gli regalavo nulla, che elogiavo solo Sentenza Congedo e che lei era sempre messa in disparte. Quindi ha deciso che sarebbe entrata in sciopero se non uscivo l’anello: appena sentito questo Pironti e Ballarini hanno fatto partite l’hasthag #escilanello, con tutta la chat di Twitch a seguirli a ruota. In più tutti i nostri ragazzi blucerchiati iniziarono a martellarmi nei nostri gruppi personali con meme, frasi e video, arrivando ai nostri giorni e ricevendo sempre la stessa risposta, “NO, NIENTE ANELLO”, nonostante il 17 agosto 2019 ci sposiamo davvero e ancora non gli ho fatto né l’anello né la proposta.

Fantastica storia e fantastico anche il fatto che lo proposta non sia ancora arrivata. Iniziamo col Filippone giocatore, qual è il suo rapporto con lo spogliatoio doriano? Incide il fatto di essere anche il Mister?
Il mio rapporto è di profondo amore, rispetto e fratellanza con tutti i ragazzi della Samp, anche con chi è andato via è rimasto un bellissimo rapporto e un ricordo indelebile. Il fatto di essere mister può incedere o no, perché è proprio il mio carattere esuberante e caloroso che coinvolge e fa animare i cuori. Pensa che il mio giocatore fa più panchina che altro perché ho sempre prediletto far giocare e far vedere gli altri ragazzi in live, prendendo sempre l’ingaggio minimo con il mio personaggio in game, per garantire ai nostri ragazzi un giusto stipendio e tributo per il loro impegno dentro e fuori il campo. Filippone è così, altruista e pensa sempre al bene degli altri andando contro il suo interesse. Dove non arrivo con la bravura tattica su FM cerco di arrivare con l’entusiasmo e il sorriso.

Hai detto di essere un medianaccio/difensore centrale, ti ispiri a qualche giocatore in particolare?
Al mio conterraneo Rino Gattuso.

Oltre te che sei dalla prima Season nella Samp, chi sono le altre colonne dello spogliatoio?
Diciamo che quasi tutta la Sampdoria è composta da gente della prima stagione come Costantino, Di Matteo, Siciliano, Nucci, Galimi, Parravicini, Scomparin, Bartucci; poi innesti venuti nella stagione 2 come Baldacci e Franceschino, gente arrivata via draft come Fragale, Di Rubba o mio fratello Simone; l’arrivo di Maria nella stagione 3 che ha portano una ventata di prese in giro e parapiglia tra me e lei. Gli innesti di Erddalane, Mengarelli, Pugnetti e Tomassetti hanno dato come una nuova linfa vitale in rosa. Senza tutti loro non ci sarebbe la Sampdoria e senza ognuno di loro non potrei essere il mister Filippone ciclista che si conosce oggi.

Passiamo dal Giocatore al Mister Filippone, IlCarro vorrebbe rendere anche più interessanti le interviste con gli allenatori, magari parlando di una cosa a molti sconosciuta: la tattica.
Ovviamente non vogliamo che i segreti della Doria si disperdano, ma se si può, vorremmo sapere qualche chicca tattica sulla squadra.

La nostra unione è la forza della Spogliatoio, tutti uniti per un unico e grande obbiettivo chiamato Famiglia Sampdoria. I ragazzi si applicano tanto in allenamento seguendo le mie istruzioni anche quando stravolgono tutti i piani tattici passando dal nostro cavallo di battaglia 4-3-3 spregiudicato finendo a un 4-4-2 più cauto e ragionato. Le fasce sono sempre state la nostra forza e la nostra superiorità in campo, l’applicazione tecnico-tattica dei ragazzi elogia la loro totale fiducia in me, anche se le cose ultimamente vanno male con questo FM19. Il bello di essere uniti è il poter contare su ognuno di loro a livello umano e a livello anche di conoscenze di game con consigli e aiuti nel far rendere al meglio la squadra.

Adesso arriviamo ad uno degli argomenti topici di questi ultimi giorni: Filippone-Genoa. Come è nata questa enorme trollata?
È nata subito dopo aver sentito in live che il “Presidentissimo Grifondoro” [Paolo Di Stefano, ndr] si era dimesso e si stava iniziando a trovare i profili giusti, avendo già ricevute proposte. Allora ho subito contattato il “NonCugino Potere Fortissimo” De Donatis dicendogli “facciamo uno scherzo?” e lui rispose “ti annunciamo al Genoa?” e da lì è stato un crescendo di risate e trollate: io che venivo annunciato, io che sono stato messo nel gruppo GENOA su Whatsapp tra lo stupore di tutti tranne della dirigenza che sapeva e teneva il gioco. I miei ragazzi Doriani che hanno iniziato a insultarmi, i ragazzi del Locri idem, quasi tutto il progetto incredulo e combattuto. Sono stati due giorni di panico e paura.

Chi sono i protagonisti coinvolti ne “La Grande Trollata”?
Ricordiamo che oltre ai vari post della pagina del Genoa, una cosa che aveva suscitato scalpore fu per esempio un post della Pagina Ufficiale del Locri che annunciava l’allontanamento dalla dirigenza di Alessio Costantino.

Io e De Donatis in primis, poi la dirigenza del Genoa, i collaboratori della Sampdoria e quelli del Locri.

Ricapitoliamo gli avvenimenti più importanti: dichiarazioni in live, dichiarazioni della Pagina Ufficiale del Genoa e del Locri e anche l’articolo di Andrea Conte.
Di questi eventi, chi è l’autore? C’è qualche aneddoto particolare da poter raccontare?

La dichiarazione in Live è stata presa tra De Donatis e il Presidentissimo dopo il mio pieno appoggio di far scattare una guerriglia tra tutto il progetto. La presentazione ufficiale, ovviamente, doveva essere un tramite per avere credibilità e visibilità nel progetto, e se ne sono occupati la dirigenza del Genoa coi loro grafici. Le dichiarazioni nella pagina del Locri sono state pilotate da Costantino e da chi gestisce la pagina Amaranto. L’articolo di Conte é stata la ciliegina sulla torta a cui anche io non ne ero a conoscenza e a destabilizzato ancora di più gli increduli. Trovarmi nello stesso momento nelle chat di Genoa, Sampdoria e Locri non è stato per niente facile e a tratti non sapevo nemmeno come gestire il tutto: perché poi c’erano le varie chat personali aperte con gli interessati di ogni società, più amici del progetto che volevano sapere, più giornalisti già pronti a fare interviste. Un vero macello che mi ha fatto divertire davvero molto e spero che abbia fatto passare due giorni con suspense a tutto il progetto.

Qualcuno al di fuori della vicenda ti ha scritto? Se sì, che cosa?
Si, sì, mi hanno scritto chiedendomi se era tutto vero, se non fosse una finzione, se mi ero ubriacato, se fossi diventato matto, se era successo qualcosa internamente, visto anche i comunicati stampa. Devo dire che ho dovuto mentire un bel po’ con le lacrime dalle risate e cercando di non farmi scappare nulla. Nel progetto Filippone viene accostato alla Sampdoria insieme a Costantino e quindi giustamente chi è dalle prime stagioni si è trovata spiazzata da tutto questo putiferio, rendendo il tutto ancora più particolare e bello. Chiedo scusa a tutti inoltre se ho potuto turbare o dare fastidio, chiedo venia ai NonCugini per avergli fatto prendere un colpo (uno su tuttio Truddaiu che ha abbandonato il gruppo Genoa chiedendo subito la cessione). Io ero, sono e sarò sempre un CICLISTA BLUCERCHIATO.

Riprendendo parte della risposta, Alessio Costantino viene accostato a Nicola Filippone per antonomasia, cosa ne pensa di Costantino, dentro e fuori il progetto?
Chi è per me Alessio? Alessio per me è il Progetto Sampdoria: è colui che mi ha fatto conoscere e amare questo splendido gruppo e questa unica Famiglia Blucerchiata, è il mio braccio destro in tutto e per tutto, per me è un fratello minore con cui mi sentivo più che con Maria (adesso coi suoi impegni all’università e tutto ci sentiamo di meno ma sempre in prima linea). Per me Alessio è la Sampdoria: nonostante accostano spesso solo me alla Samp, non bisogna dimenticare che Ale grazie al suo operato, nell’ombra, da DS in tutte queste stagioni ha creato una squadra attiva forte che lotta per le massime coppe Europee. A lui va ogni massimo tributo e ringraziamento per il tempo impiegato e per quello che mette nella causa Doriana, per impegni extra ha dovuto dimettersi da DS della Sampdoria – per chi non lo sapesse – lasciando spazio al nostro capitano Siciliano, suo subentrante. Per me Alessio è un amico e finché saremo insieme saremo una cosa sola e lotteremo per il bene comune dei Blucerchiati.

Benissimo, arriviamo ora al Filippone dirigente, parlando dell’altro argomento discusso degli ultimi giorni: Davyd Andryesh. Il ragazzo ha detto di aver già chiesto la cessione nel prestagione a causa della poca attività della squadra, cosa ne pensa di questa considerazione del ragazzo?
Di Davyd giocatore in game non ci si può discutere nulla, né come attività – porta 300k di bonus – né come calciatore, visto che è uno dei centrocampisti centrali più forti e giovani in circolazione. Detto ciò, Davyd è anche un ragazzo giovanissimo nella vita reale con sogni, ambizioni, desideri e tante volte queste cose non vanno di pari passo con la mentalità che può avere un gruppo saldo come quello della Sampdoria PG. Il nostro gruppo è formato prevalentemente da 25-30enni, gente che lavora che ha famiglia, che ha bimbi che studia, gente che tante volte tralasciano gli impegni primari per scambiare opinioni con noi. Persone che nonostante tutto non si inattivano garantendo il minimo, che seguono le live – quando possono – anche a lavoro, utenti che per il bene della squadra non chiedono aumenti ogni 3×2, ma si abbassano gli stipendi per garantire un corretto equilibrio nel bilancio. Ragazzi e ragazze che hanno formato una famiglia che questo mese non ha avuto inattivi se per Azzetti – giocatore che ha abbandonato – e per il riattivato Nucci, assente per problemi personali gravi. Si, è vero che magari nel gruppo Whatsapp non si scrivono mille messaggi ogni giorno, non ci sono i classici buongiorno e buonasera come in qualsiasi gruppo x, ma quando si deve parlare di cose serie ci sono tutti. Chi prima chi dopo, chi più chi meno. Quando vengono interpellati dicono sempre presente, magari non saranno creatori di meme o spammatori seriali, ma sono la Sampdoria e se vedono che le cose vanno male o se la squadra non gira sono i primi a incitare e a bloccare ogni mio minimo accenno di auto-esonero. Sono i primi a dare indicazioni e sono i primi a mettersi a disposizione. Ecco per me i miei ragazzi non li cambierei per nessun altro giocatore del progetto – non me ne voglia a male nessuno – né li venderei perché sono poco attivi o perché questo o perché quello. Loro sono la Sampdoria e insieme affronteremo tutte le battaglie che si presenteranno di fronte.

Fomentiamo un po’ il mercato: avete già preso o avete in mente il sostituto di Davyd?
Mi è giunta pomeriggio la conferma del nostro DS Siciliano che abbiamo concluso la trattativa-lampo col Parma per Luca Di Prato, un ottimo prospetto giovanissimo nonché un giocatore attivo che porta bonus. La sua duttilità a centrocampo e sulla trequarti sarà una marcia in più nelle sfide che ci attendono. Sono sicuro che s’inserirà alla grande nel nostro spogliatoio e saprà darà il suo prezioso contributo in campo. Benvenuto tra noi, Luca.

Bene, chiudiamo la questione Andryiesh con una domanda generale: alla fine di tutto, che sensazione c’è con l’addio di Davyd? Amarezza o Amorevole Nostalgia?
Sarò sincero: io ci credevo tanto in Davyd. Quando l’ho preso sono andato contro tanti luoghi comuni e contro tanti “avvisi”, perché per me tutto meritano un’occasione e non ci si deve fermare alle apparenze e alle parole altrui. Col senno di poi trovo molto amarezza per questa sua voglia di “fuga”, trapelata dopo le cattive prestazioni della squadra di cui mi assumo tutte le responsabilità. Auguro tutto il bene di questo mondo a Davyd per la sua nuova avventura che possa essere la sua consacrazione, un buona fortuna a tutta la Dea lasciando un abbraccio di stima e rispetto al suo grande Mister Ciccio.

Ok, siamo alle battute finali: facciamo finta che davanti a te ci siano dei potenziali giocatori, dacci qualche motivo per interessarci al Locri!
Basta pensare che in società siamo io e Costantino, DS Siciliano e allenatore Di Matteo; quattro colonne portanti della Sampdoria, un team affiatato che sogna la serie B nonostante arrivi dalla Serie D. Una squadra composta da quindici ragazzi volenterosi, attivi, sognatori, nonostante siano dei nuovi utenti del progetto. Un gruppo che si trova in 2^ posizione nella Serie C/C a pari punti col Cagliari capolista solo per classifica avulsa. [Nel momento in cui è stata fatta l’intervista, Cagliari e Locri e Latina erano a pari punti.]

Qualche nome da tenere sott’occhio, sia nella Samp che nel Locri?
Abbiamo la fortuna di avere con noi ragazzi davvero meravigliosi e splendidi, io vi direi “non guardate troppo nel nostro orticello altrimenti sono costretto a uscire i carri armati”. Scherzi a parte, nel Locri abbiamo gente attivissima come Giamberduca (Mister del Milan), Aiello (Ds Siena), De Francesco (Ds Ancona), Torcoli sempre presente. Nella Sampdoria abbiamo Fregheil Fragale, Nick Di Rubba, il Senegalese Scomparin, ST7 Tomassetti, il Presidentissimo Baldacci, il Capitano Siciliano, lo stesso Costantino, mio fratello Simone e quella babba di Maria, blucerchiati fino all’osso che potrete magari solo osservare e sognare.

Penultima domanda, una targata IlCarro, cosa ne pensi di Salvatore Campagna?
Salvatore Campagna sta diventando un’icona e un baluardo grazie alla sua Cremonese Corsara che sta lottando per le prime posizioni della classifica nonostante sia solo una neopromossa. Questa è la dimostrazione – insieme al grande lavoro di Michelini alla Lazio – che se si sta in alto non è solo fortuna, ma è grazie alle competenze in game e grazie alle tantissime ore sul gioco. Così si riesce a trovare il giusto equilibrio della squadra creando un gruppo unito e attivo nello spogliatoio. Avrà certo i suoi modi messinesi che potrebbero farlo sembrare altezzoso e signorile, ma penso che Salvatore sia un bravo ragazzo nonostante faccia parte della scuderia V.P., un caro saluto Salvo.

Ultima domanda, così posso finalmente lasciarti in pace: fatti una domanda e datti una risposta!
Lasciarci in pace no, perché nonostante sia stata un’intervista durate ore dovuta purtroppo alla concomitanza del mio essere di servizio, mi ha molto fatto piacere poter essere qui insieme a te Damiano e alla tua professionalità. Per la domanda beh: riuscirò mai ad andare a giocare e allenare alla mia squadra del cuore ovvero la Juve? No, amo troppo la Sampdoria. Uscirò questo agognato anello a Maria? No, perché, appunto, amo di più la Sampdoria.

Grazie mille per l’intervista!
Grazie a te Damiano e grazie a IlCarro per il tempo dedicatomi. Un saluto a tutto voi della Redazione e a tutti i ragazzi e ragazze di Progetto Gaming.

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 3/3)

Reggina – Casertana 3-4

All’Oreste Granillo di Reggio Calabria va in scena un match molto spettacolare e combattuto. Al 32’ l’incontro pare già concluso, con gli ospiti avanti per tre a zero grazie a Mannarella -due reti- e Patrone. I calabresi però non sembrano arrendersi e vanno in gol con Appierto, ma Saba ristabilisce il triplo vantaggio. Nel finale i padroni di casa provano il tutto per tutto, ma le realizzazioni di Appierto e Gjetaj danno solo l’illusione della rimonta non bastano a raggiungere il pareggio.

Migliore in campo: Mannarella (CAS) 8.9

Letteralmente imprendibile per la difesa avversaria, mette a referto due gol e un assist.

Peggiori in campo: Wagner, Vincenti, Tropea (REG) 6.4

La scelta oggi risulta molto ardua e quindi la redazione ha deciso di nominare tre giocatori, autori oggi di molti errori in fase di copertura.

Catania – Locri 0-1

Ottima prestazione dei calabresi che si impongono sul campo della capolista. La partita risulta molto combattuta, con le due squadre che si sfidano a viso aperto lasciando spazio allo spettacolo; la mancanza di cinismo giustifica la sola rete del match. Il Catania oggi paga l’imprecisione dei suoi attaccanti, mentre Molinari regala alla sua squadra 3 punti fondamentali per la lotta playoff.

Migliore in campo: Molinari (LOC) 7.6

Decide l’incontro con un’ottima prestazione, la squadra si affida alle sue giocate.

Peggiore in campo: Lucente (CAT) 5.7

Dopo l’ottima prestazione della scorsa settimana la stellina del Catania non si conferma, prestazione opaca condita da molti errori per lui oggi.

Lupa Roma – Latina 1-1

I romani mancano l’aggancio alla vetta ottenendo solo un pareggio nel derby laziale. Gli ospiti passano subito in vantaggio con Speranza, ma non riescono a mantenere il controllo della partita a causa del pressing a tutto campo degli avversari. Il pareggio viene raggiunto al 41’ da Stefanelli. Nella ripresa i romani potrebbero passare in vantaggio, ma vengono frenati dai molti errori sottoporta: su ventuno tiri solo quattro rientrano nello specchio della porta.

Migliore in campo: Mainiero (ROM) 7.7

Dà una grossa mano ai suoi in avanti e confeziona l’assist per la rete di Stefanelli.

Peggiore in campo: Masini (LAT) 6.3

Partita sottotono, spreca un paio di ripartenze che avrebbero potuto essere decisive.

Classifica: Catania 18 punti; Potenza, Lupa Roma 16 punti; L’Aquila 15; Cagliari, Locri, Latina 14 punti; Casertana, Fidelis Andria 13 punti; Messina, Castel di Sangro 12 punti; Reggina, Catanzaro 10 punti; Torres 7 punti; Pescara 5 punti; Cosenza 4 punti; Taranto 3 punti; Campobasso 1 punti; Juve stabia, Chieti 0 punti.

Marcatori: Aprile (REG) 8, Molinari (LOC) 7, Puddu (CAG) 7.

Assist: Petruccelli (AND) 6, Bergonzini (REG) 4, Tarantino (REG) 4.

Media voto: Terzino Temporaneo (CAG) 7.98, Terzino Temporaneo (CAT) 7.96, Gallo (CAG) 7.90.

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 2/3)

Pisa – Pistoiese 2-1

Il risultato farebbe pensare a una partita equilibrata, ma così non è stato: il Pisa ha infatti dominato l’incontro per tutti i novanta minuti, creando molto e lasciando pochi spazi agli avversari. Al 3’ sono però gli ospiti a passare in vantaggio con l’unico tiro della partita. I padroni di casa pareggiano poco dopo con Locatelli, ma faticano a concretizzare il gioco creato. Il gol vittoria arriva solo nella seconda frazione con Castelli che regala ai suoi tre punti preziosi per sperare ancora nei playoff.

Migliore in campo: Castelli (PIS) 8.2

Ottima prestazione del centrocampo neroazzurro in cui spicca Castelli con una rete e un assist.

Peggiore in campo: Cauterucci (PST) 6.3

Dovrebbe prendere per mano la squadra, ma rimane troppo fuori dal gioco.

Empoli – Piacenza 3-0

Incontro più equilibrato di quanto lasci intendere il risultato. I lombardi provano a giocarsela a viso aperto conquistando un discreto possesso della sfera, ma faticando a creare pericoli dalle parti di Pezzillo. La prima rete della partita porta la firma di Lava, mentre nella ripresa segnano anche Marcuccilli e Ala Temporanea. Incontro piuttosto fisico con molti falli commessi e cinque ammonizioni.

Migliore in campo: Marcuccilli (EMP) 9.0

Un gol e un assist per lui, illumina la partita con giocate di qualità.

Peggiore in campo: Stevanato (PIA) 6.0

Il trequartista non entra ma in partita e l’attacco piacentino fatica molto.

Sambenedettese – Grosseto 5-1

Incontro ricco di reti che vede i toscani passare in vantaggio al minuto undici. La reazione dei padroni di casa non si fa attendere, con Gandin che al 20’ ristabilisce la parità. Gli ospiti subiscono il contraccolpo e vengono schiacciati dalla maggiore qualità degli avversari. I marchigiani nel resto della partita segneranno altre quattro reti, con Tommasi e Pinzone che mettono la palla in rete due volte ciascuno.

Migliore in campo: Tommasi 9.4 (SAM) 9.4

L’uomo più atteso dell’incontro non fa mancare il suo contributo con due gol degni di nota.

Peggiore in campo: Boccardi (GRO) 6.2

Troppo impreciso, perde molti palloni che non permettono ai suoi di alzare il baricentro.

Classifica: Americandy Siena 21 punti; Empoli 18 punti; Reggiana, Piacenza, Sanremese, Tuttocuoio, Perugia, Ternana 15 punti; Pisa 13 punti; Modena, San Marino 12 punti. Sambenedettese 11 punti; Ascoli, Viterbese, Carpi 6 punti; Rimini, Prato 4 punti; Grosseto 3 punti; Ravenna 1 punto; Pistoiese 0 punti.

Marcatori: Parini Dadde (SIE) 6, Costantini (SIE) 6, Marcuccilli (EMP) 6.

Assist: Mezzadri (PIS) 6, Santoro (PER) 5, Liviero (SAM) 4.

Media voto: Vesentini (SIE) 8.71, Esposito (SIE) 8.40, Vitale (SIE) 8.38 iviero (S

L’occhio critico sulla C, 7° giornata (parte 1/3)

Venezia – Mantova 3-0

Partita a senso unico con i lombardi che non riescono a frenare la corsa della capolista. I lagunari creano molto già dai primi minuti e al 30’ passano in vantaggio grazie a Corbelli. La secondo rete viene siglata da Ramadani al 43’, mentre, a inizio ripresa, Silvestri chiude definitivamente la partita. Gli ospiti faticano molto a mantenere il possesso lasciando spesso isolate in avanti le punte.

Migliore in campo: Ramadani (VEN) 8.5

Crea continuamente superiorità numerica sulla fascia inserendosi spesso in avanti.

Peggiore in campo: Mottola (MAN) 6.0

Partita opposta rispetto al terzino avversario: va molte volte in affanno.

Juve Domo – Crema 2-0

I domesi dominano l’incontro senza concedere nemmeno un tiro in porta agli avversari. Inizio convincente dei piemontesi che al 7’ aprono le marcature con Guercio. I lombardi non riescono a reagire e rimangono schiacciati nella propria metà campo per tutta la partita. Al 51’ arriva l’espulsione di Kassé che lascia il Crema in ulteriore difficoltà. Al 73’ arriva anche la rete di Dal Tio.

Migliore in campo: Mora (JDO) 8.7

Assist illuminate che permette ai piemontesi di portare a casa i tre punti.

Peggiore in campo: Kassé (CRE) 6.4

La sua espulsione impedisce ai suoi di tentare la rimonta.

Verona – Pro Vercelli 2-0

I veneti continuano la cavalcata verso playoff con una prestazione eccezionale: cinquantatré tiri -dei quali ventuno in porta- e il 60% di possesso palla portano i padroni di casa alla vittoria. Le reti della partita vengono segnate da Colonna e Reino rispettivamente al 23’ e 81’. Il risultato avrebbe potuto essere più ampio, ma i gialloblu pagano molto l’imprecisione delle punte e l’ottima prestazione di Vero, portiere del Crema.

Migliore in campo: Colonna (VER) 8.2

Pieno controllo del centrocampo per tutta la partita, segna la rete del vantaggio dei veneti

Peggiore in campo: Panizzi (PVE) 6.3

Va molto a sprazzi oggi, a volte tende a scomparire dalla partita.

Classifica: Venezia, Udinese 21 punti. Albese, Verona, Como, Cuneo Longobarda 18 punti. Juve Domo, Mantova 15 punti. Pordenone 12 punti. Padova 9 punti. Alessandria, Albinoleffe 7 punti. Monza, Varese 6 punti. Trento 5 punti. Crema 4 punti. Pro Vercelli, Treviso 3 punti. Alto Adige 1 punto. Triestina 0 punti.

Marcatori: Chiaro (VER) 9, Gualdi (MAN) 8, Cherchi (UDI) 7.

Assist: Basciano (ALBE) 5, Trivisani (POR) 5, Miccinili (VEN) 5.

Media voto: Ramadani (VEN) 8.74, Corbelli (VEN) 8.58, Rossato (VEN) 8.49.

L’occhio critico sulla C, 6° giornata (parte 3/3)

Locri – Casertana 2–1

Risultato beffardo per i campani, che si trovano sconfitti a seguito di una partita combattuta. La prima frazione vede le due squadre che faticano a trovare la via nel gol, regalando poco spettacolo ai tifosi presenti. L’equilibrio viene infranto solo al 70’, quando il rigore di Patrone porta avanti gli ospiti. I calabresi riescono a reagire solo nel finale, con Sardelli e Landolfi che ribaltano il risultato con due reti rocambolesche, rispettivamente all’88’ e 89’. Arbitro spesso chiamato in causa, come testimoniano i trentuno falli e le sei ammonizioni totali.

Migliore in campo: Landolfi (LOC) 8.0
L’allenatore decide di inserirlo nella ripresa, e lui ripaga la fiducia portando i 3 punti ai suoi.

Peggiore in campo: Paglia (LOC) 6.4
Fatica a trovare la posizione in campo, sostituito nel finale.

Fidelis Andria – Catania 0-3

Sei vittorie su sei per i siciliani, che si portano in solitaria in vetta alla classifica con una prestazione molto convincente. I pugliesi pagano una pessima prestazione difensiva, con ben trentatré occasioni concesse agli avversari. La prima rete della partita arriva al 42’ con palazzo, seguita dalla doppietta di Lucente che sigilla il risultato a metà della ripresa.

Migliore in campo: Lucente (CAT) 8.8
Illumina la partita con le due giocate e segna due reti decisive per consolidare il vantaggio.

Peggiore in campo: Minacori (AND) 6.3
Perde molti palloni che avrebbero concesso ai suoi di alzare il baricentro.

Juve Stabia – Lupa Roma 1-3

Altra sconfitta per le vespe di casa, ormai sempre più in fondo alla classifica. Il gol di Provvisiero dopo otto minuti dà loro l’illusione di poter conquistare la vittoria, ma Pedà e Orefice li riportano subito coi piedi per terra. I campani subiscono un forte contraccolpo psicologico e per il resto della partita faticheranno a mantenere il possesso e a creare occasioni per la rimonta. La seconda marcatura di Pedà al 45’ chiude definitivamente l’incontro.

Migliore in campo: Orefice (LRO) 9.0
Abbina qualità e quantità in mezzo al campo,regalando alla sua squadra un gol e un’assist.

Peggiore in campo: Fibiano (JST) 6.3
Fatica molto a contenere Orefice e tende a isolarsi dal gioco in fase di possesso.

Classifica: Catania 18 punti. Potenza, Lupa Roma 15 punti. Latina 13 punti. Castel di Sangro, L’Aquila 12 punti. Locri, Cagliari 11 punti. Casertana, Reggina, Fidelis Andria 10 punti. Messina 9 punti. Torres, Catanzaro 7 punti. Pescara 5 punti. Taranto 3 punti. Cosenza 1 punto. Campobasso, Juve Stabia, Chieti 0 punti.

Marcatori: Aprile (REG) 8, Molinari (LOC) 6, Pedà (LRO) 6.

Assist: Petruccelli (AND) 5, Bergonzini (REG) 4, Conti (CAS) 4.

Media voto: Terzino temporaneo (CAT) 8.30, Kotu (CAS) 8.13, Terzino temporaneo (CAT) 7.93.

L’occhio critico sulla C, 6° giornata (parte 2/3)

Sambenedettese – Pisa 1-1

Sono i toscani a decidere la partita, sia nel bene che nel male: i marchigiani, dopo un primo tempo privo di emozioni, si portano avanti grazie all’autorete di Civitella al 59’. Il Pisa si trova in difficoltà nel concretizzare il maggior possesso della sfera, creando ben pochi pericoli a Costantino. Il pareggio arriva nel finale, con Locatelli che realizza il calcio di rigore assegnato dall’arbitro. Le statistiche pendono leggermente a favore dei neroazzurri, ma il risultato sembra corretto per quanto si è visto in campo.

Migliore in campo: Calagna (SAM) 7.1
Corre costantemente avanti e indietro sulla fascia, otiimo in entrambe le fasi.

Peggiore in campo: Pellegrino (SAM) 6.3
Ingenuo in occasione del rigore, concede l’occasione del pareggio agli avversari.

Americandy Siena – San Marino 4-1

All’Artemio Franchi il Siena conquista la vittoria con una prestazione molto soddisfacente, portandosi in solitaria in testa alla classifica. I toscani partono fortie segnando al nono minuto con Argentini. Il vantaggio viene poi consolidato da Pedalino, autore di una doppietta. Gli ospiti faticano a creare occasioni da gol, vanificando così il discreto possesso palla. Nella ripresa si assiste a un gol per squadra, rispettivamente di Presidente e Saraceno.

Migliore in campo: Pedalino (SIE) 9.0
Sempre presente in avanti, le sue reti chiudono definitivamente l’incontro.

Peggiore in campo: Di Matteo (SMA) 6.0
Male sia in attacco che in difesa, assente ingiustificato della partita.

Modena – Empoli 0-1

Il risultato non rende giustizia alla prestazione dei toscani, che impegnano numerose colte Bagnato. La partita risulta molto nervosa, con trentuno falli commessi e cinque ammonizione totali. Il risultato, complici anche i numerosi errori delle punte dell’Empoli, rimane bloccato sullo 0-0 per tutta la prima frazione. A regalare la vittoria agli azzurri ci pensa Moscato al 63’, permettendo ai suoi di rimanere a ridosso delle prime posizioni in classifica.

Migliore in campo: Moscato (EMP) 8.2
Porta la sua squadra al successo con una rete di pregevole fattura.

Peggiore in campo: Tsadjout (MOD) 6.3
Poco movimento in avanti, i compagni faticano a trovarlo e rimane spesso isolato.

Classifica: Americandy Siena 18 punti. Empoli, Piacenza, Sanremese 15 punti. Perugia, Ternana, Tuttocuoio 12 punti. Pisa 10 punti. Modena, San Marino 9 punti. Sambenedettese 8 punti. Ascoli, Viterbese 6 punti. Rimini, Prato 4 punti. Grosseto 3 punti. Ravenna 1 punto. Pistoiese 0 punti.

Marcatori: Costantini (SIE) 6, Parini Dadde (SIE) 5, Palmiero (EMP) 5.

Assist: Mezzadri (PIS) 6, Liviero (SAN) 4, Pezzillo (EMP) 4.

Media voto: Costantini (SIE) 8.77, Vesentini (EMP) 8.62, Esposito (SIE) 8.33.