Le interviste impossibili – Raoul Guzzi

Quest’oggi intervistiamo Raoul Guzzi, giocatore del Frosinone e mister del Campobasso.

Buonasera mister Guzzi, grazie del tempo che ci dedica per questa breve intervista. Da quanto tempo fa parte di Progetto FM?

Ho conosciuto il progetto attraverso un amico e sono attualmente alla mia seconda stagione, prima ero alla Casertana e poi sono stato acquistato dal Frosinone.

Oltre ad essere calciatore si sta cimentando con la carriera da allenatore; come sta andando la sua esperienza sulla panchina del Campobasso?

Molto bene direi, sia a livello di risultati che a livello di gruppo. Abbiamo un gruppo di persone fantastiche, sia i dirigenti che i giocatori. Avendo questi fattori si hanno anche i risultati.

Se le arrivasse un’offerta da una squadra di B o addirittura di A, si sentirebbe già pronto per il salto di categoria?

In A forse non ancora ma in B si, anche perché sono già stato sondato per una panchina in B.

Il Cagliari ha vinto il suo girone e verrà promosso in serie B, lei crede che riuscirà a raggiungere una salvezza tranquilla il prossimo anno? 

Secondo me possono salvarsi e lo spero con tutto il cuore dato che sono in parte sardo e tifo anche Cagliari nel fuffa. Gli auguro ogni bene, quindi.

Parliamo un po’ della sua attività da calciatore. Attualmente si sta giocando la serie A con il Frosinone di mister Antonucci, come si trova in quell’ambiente?

Mi trovo molto bene, sia con i membri della dirigenza che con lo staff che con i compagni. Siamo un gruppo molto unito ed è anche così che si spiegano i risultati.

Se potesse prendere un giocatore del Frosinone e portarlo al Campobasso per l’anno prossimo, su chi ricadrebbe la sua scelta?

Diciamo che prenderei Amendola, dato che è molto forte e si adatta perfettamente alle caratteristiche del mio gioco.

In futuro ha intenzione di ricoprire altri ruoli all’interno del progetto o si ritiene già soddisfatto così?

Sì, mi piacerebbe anche diventare presidente, ma più in là e non ora di certo.

Sogno nel cassetto da calciatore e da allenatore?

Da calciatore arrivare innanzitutto in serie A con il Frosinone e poi raggiungere la salvezza ed in futuro anche la Champions.
Come allenatore vorrei la stessa cosa.

La ringrazio e le auguro un buon proseguo di carriera sia in campo che in panchina.

Articolo di Emilio Ivaldi.

Lupa Roma: anno da protagonista

Nella settimana dove si celebra la vittoria del Cagliari, bisogna fare i complimenti anche alla Lupa Roma che fino alla fine ha cercato di contrastarlo.

Per conoscere i segreti abbiamo intervistato i tre presidenti:Federico Picchi, Emanuele letto, che è anche il ds, e Ivan Benelli Torcolini, che è anche l’allenatore

Prima di iniziare volevo congratularmi per l’ottimo campionato disputato. Secondo voi perché avete avuto questo ottimo campionato?

Federico: Se vogliamo dare dei meriti, ad Emanuele Ietto che ha saputo prendere giocatori che si sono rivelati fondamentali. Ad Ivan Benelli Torcolini per le ottime scelte tattiche, ma un merito grande ai giocatori che hanno creato un bel gruppo compatto e che ci hanno resi fieri del nostro campionato.

Perché avete comprato la Lupa?

Ivan: Perché essendo romani di Roma, abbiamo deciso di comprare una squadra della nostra città e cercheremo di farla andare più in alto possibile.

Avete avuto problemi nell’allestimento della squadra? O dei problemi in generale?

Emanuele: Mah, tolta qualche trattativa saltata per aver contattato determinati giocatori con qualche (letteralmente) secondo di ritardo, problemi gravissimi non ce ne sono stati. L’unico ostacolo importante è stato il ban di un elemento importante che ci ha costretto a spese che non erano inizialmente previste, per il resto è andato tutto abbastanza bene.

Parlatemi un po’ della vostra maschera: Yuri Monti. Com’è averlo in squadra?

Federico: Yuri è un ragazzo simpaticissimo e ci ha aiutato molto nel creare un gruppo fondamentalmente di amici, perché questo siamo diventati.

Ivan: Da allenatore è bello averlo in squadra, è il nostro gioiello e ce lo teniamo stretto, ci terremo stretti tutti i nostri giocatori. Grandissimo colpo di mercato di Letto.

Essendo coinvolto nella Tristina mette in secondo piano la Lupa?

Ivan: Comunque no. Yuri è sempre attivo in tutto e per tutti nel progetto Lupa Roma.

Emanuele: La “Tristina” sicuramente è un progetto a cui tiene molto e gli sta prendendo molto tempo, ma Yuri rimane focalizzato anche sulla Lupa ed è assolutamente parte attiva del progetto.
Dietro la maschera c’è il collante/animatore del gruppo (ndr. ride).

Qual è il vostro modulo di base?

Ivan: Allora, ho utilizzato fin dagli inizi un 4231, poi, con l’arrivo in attacco di Milazzo, si è focalizzato il modulo 442 o 424 giocando con due punte, sopratutto nelle partite contro le non umane. Potrei utilizzare anche altri moduli nei playoff mai sfoderati, chi può dirlo.

Avendo un modulo fisso è più difficile ruotare i giocatori?

Ivan: Ora sto lasciando in panchina 2/3 elementi che possono giocare tranquillamente ma in tutta la stagione ho sempre ruotato tutti.

Oltre a Monti ci sono giocatori che possono diventare grandi nel progetto? Sia per i loro ruolo dentro al campo che fuori.

Emanuele: Praticamente per quasi tutti i nostri giocatori (Yuri compreso) era la prima stagione nel progetto e diversi ragazzi si sono calati ottimamente nella parte. Non escludo che, dopo un periodo di “apprendimento”, altri ragazzi possano seguire le tracce di Yuri. Tutto può essere.

Ivan: Se la squadra (i giocatori) danno il massimo nei bonus e attività, possono essere protagonisti, ma già lo sono. Abbiamo fatto un campionato oltre le aspettative

Ultima domanda. Quali sono i progetti futuri?

Federico: Bella domanda. A me piacerebbe magari prendere il patentino per allenare e ovviamente che la Lupa arrivi in serie A

Emanuele: Ci sono diverse cose a “bollire in pentola” per la prossima stagione. Intanto vediamo come finisce questa e poi penseremo al futuro. Posso già dire che, comunque finirà questa S4, per noi sarà un grande risultato e saremo ancora più carichi nella S5.

Ivan: Come ha detto il ds stiamo lavorando su delle grosse novita in s5.
Siamo carichi a pallettoni per i playoff e speriamo vada tutto bene.

Ragazzi giusto un altra cosa, che non riguarda la Lupa. Quali novità vi aspettate dal progetto?

Ivan: Su due piedi non saprei dare una risposta significativa.
Posso solo dire che questo progetto, almeno per me, rappresenta un impegno e un divertimento e quindi ringrazio tutti coloro che l hanno inventato e lo stanno portando avanti con una dedizione straordinaria.

Emanuele: Più che una cosa che mi aspetto è una cosa che mi auguro.. mi piacerebbe che altre società “fuffa” seguissero l’esempio del Crema. Il progetto ci guadagnerebbe tantissimo e anche l’esperienza di gioco degli utenti migliorerebbe.

Ringraziamo i presidenti per l’intervista concessa.

Scritto da Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Del Prete Antonio

RegoliamoCi

A 2 settimane dalla fine del campionato di serie C la redazione di Offside ha deciso di spiegare il funzionamento dei playoff di C.
Ai playoff sono qualificate tutte le squadre che hanno concluso la stagione regolare dalla seconda alla decima posizione nei tre gironi di C per un totale di 27 squadre. Le seconde di ogni girone più le 2 migliori terze classificate, per un totale di 5 squadre, sono qualificate per il secondo turno mentre le altre 22 squadre sono qualificate per il primo turno.Il primo turno è composto da 11 accoppiamenti da disputare in incontri da andata e ritorno, il secondo turno è composto da 8 accoppiamenti sempre in andata e ritorno.
Dal 2 turno il server sorteggiato il tabellone tennistico fino alla finale(sempre andata e ritorno). In totale si svolgeranno 5 turni per decretare la 4° promossa in serie B.

Differenze con il fuffa.

Innanzitutto bisogna dire che i playoff sono molto diversi dai playoff fuffa, con l’esclusione della vincitrice della coppa Italia di C (se non già qualificata), poiché molto difficile da inserire nel server.
Un’altra differenza è il fatto che i playoff fuffa si dividono in playoff dei gironi e in playoff off nazionali, mentre i playoff pg sono nazionali (già dal primo turno si possono incontrare squadre di un girone diverso)grazie a questa differenza si perde un turno: dai 6 del fuffa (2 turni playoff girone e 4 turni playoff nazionali) ai 5 del pg. Di conseguenza le squadre dal quinto al decimo posto per essere promossi in B devono giocare un turno in meno, mentre le seconde classificate e la peggior terza devono giocare un turno in più. Altra differenza è che tutti i turni del pg sono andata e ritorno mentre nel fuffa i primi due turni sono solo andata in casa della miglior classificata. L’ultima differenza è che gli accoppiamenti del pg è totalmente random, rispetto al fuffa dove i migliori classificati giocano sempre contro i peggiori classificati.


Com’è sarebbero i playoff oggi? Chi gioca il primo turno? Chi è classificato al secondo turno?


Nel girone A, il girone più equilibrato per la promozione diretta, parteciperanno ai playoff 2 squadre tra Venezia(84) Juve Domo(83) e Udinese(81), che si giocano il primo posti, gli altri sicuri sono: Pordenone, Cuneo Longobarda, Albese, Verona e Mantova. Gli altri 2 posti usciranno tra Cuneo (58), Pro Vercelli (57) e Monza (54), con la prossima sfida decisiva che vede contro Pro Vercelli e Monza.


Nel girone B, 8 posizioni sono già matematiche, manca solo chi sale, con l’Empoli che ha 5 punti di vantaggio sull’Americacandy Siena, e chi arriverà al terzo posto con il Tuttocuoio che ha 2 punti di vantaggio sul Perugia e sul San Marino. Ricordo con il terzo posto non si è sicuri al 100% di disputare direttamente il secondo turno. Le altre 5 squadre che sono già sicure di disputare il primo turno sono: Sanremese, Reggiana, Piacenza, Pisa e Sambenedettese.


Nel gruppo C, con il Cagliari già promosso, sono 5 le squadre che sperano di saltare il primo turno, La Lupa Roma(83), il Torres(82), la Casertana(79), il Locri(78) e il Catania(78). La Reggina e il Latina sono qualificate mentre ci sono 2 posti per l’Aquila(51), Fidelis Andria(49) e il Messina(47).

Facendo un riepilogo già 20 squadre sono sicuramente ai playoff, 5 squadre stanno lottando per la promozione, altre 6 squadre stanno lottando per la conquista dei playoff e solo una, il Cagliari, è matematicamente prima e sicura di andare in B direttamente.
Un altro aspetto da analizzare è capire chi sarà la peggior terza, in questo momento è nel girone A, che però ha anche possibilità di salire in B.
Gli ultimi 180 minuti toglieranno ogni dubbio. A tutte le squadre che sono qualificate o che lo faranno in seguito facciamo un grande in bocca al lupo, sperando che i playoff potranno dare visibilità ai giocatori e alle società che meritano grandi palcoscenici

Articolo scritto da Fiore Gabriele Giordano

Revisionato da Del Prete Antonio

Saranno Famosi: Francesco Appierto

Punta centrale della Reggina, 19 anni.

Alto 187 cm, per un totale di 83 kg di peso, Francesco Appierto si candida a pieni voti per diventare uno dei migliori riferimenti offensivi. Il suo stato di forma con la Reggina è in continuo aumento, le ultime cinque partite disputate da titolare lo vedono infatti migliorato moltissimo rispetto ai nastri di partenza.

Le più grandi qualità di Francesco risiedono nel gioco fisico, potendo vantare Equilibrio e Forza a 16. Spicca però, sempre in quella categoria, la Massima elevazione a 17, che lo rende davvero insidioso sulle palle alte e sui cross serviti dai suoi compagni di gioco. Un gioco aereo rafforzato dalla sua buona capacità sui Colpi di testa (13).

Appierto è un attaccante abbastanza atipico. La sua finalizzazione è invidiabile, così come la sua grandissima abilità dal dischetto (rigori 16 e freddezza 15), ma a sorprendere sono senza dubbio le qualità mentali. Non c’è una qualità mentale fuori posto in Francesco Appierto, al punto da renderlo affidabilissimo tanto sotto-porta, quanto a smistare i vari palloni in area di rigore. La sua visione di gioco (16) è infatti a dir poco incredibile.

Con la Reggina la punta centrale sta vivendo un buon momento, anche se le statistiche non sembrano (almeno per il momento) premiare queste grandissime qualità. Su venti presenze, infatti, Appierto ha timbrato il cartellino soltanto 9 volte, sfornando un assist.

Con un posto nei playoff ormai certo per la Reggina, Francesco sarà chiamato a migliorare notevolmente il suo score. Con le sue capacità tecniche e mentali noi non ci stupiremmo affatto se ci riuscisse. Il destino della Reggina nei playoff grava sulle tue spalle!

Scritto da Alessandro Caluri

Revisionato da Del Prete Antonio

Saranno Famosi: Davide Appierto

Difensore della Reggina, 20 anni.

Davide Appierto, per iniziare con una sintesi, è il difensore che chiunque vorrebbe avere nella propria squadra. Grazie ad un ottimo repertorio tecnico, il baluardo difensivo della Reggina può vantare una media voto che si aggira sul 7.13 in 16 partite da titolare, condita perennemente da ottime prestazioni che lo vedono torreggiare sugli attaccanti avversari, sia per la sua stazza (1.90x86kg) sia per le sue qualità fisiche 17 in forza e 16 in equilibrio. Una delle più grandi caratteristiche di Appierto, infatti, è proprio riuscire egregiamente a intercettare le palle alte che piovono in area di rigore, allontanandole grazie ad una buona massima elevazione (14) ed una ancora migliore capacità di testa (15).

Nonostante abbia soltanto venti anni, il roccioso difensore, mostra una predisposizione naturale per il gioco del calcio, non solo tecnica ma anche mentale. Davide, infatti, smentisce totalmente Football Manager, esibendo sin da subito a venti anni qualità mentali elevate. Spicca su tutto il 17 a carisma, che di fatto non lo rende il baluardo difensivo per eccellenza (in grado di ispirare la linea difensiva in fase di fuorigioco e in situazioni normali), ma anche in grado di poter essere uno dei migliori capitani in circolazione.

Con solo venti anni, il futuro di Appierto è così tutto ancora da scrivere, specialmente per quanto riguarda la nazionale. Per lui vediamo un roseo futuro, soprattutto alla luce dei potenziamenti di fine stagione. Il punto più critico per questo roccioso difensore della Reggina è senza dubbio il gioco in velocità, che lo rende inadatto (al momento) per essere l’ultimo uomo a difendere in caso di calci piazzati. L’accelerazione a 8, così come la velocità a 8, rischiano seriamente di fargli perdere l’uomo negli scatti. In attesa di un possibile miglioramento su questo aspetto, lo vediamo molto più adeguato ad un gioco di marcatura/difesa piuttosto che di copertura.

Il colosso della Reggina, che può vantare un’altezza di 190 cm per un totale di 86 kg di peso, merita di essere tenuto sotto osservazione. Ha le carte in regola per spaccare e noi, nella redazione di Offside, non vediamo l’ora di vederglielo fare.

Scritto da Alessandro Caluri

Revisionato da Del Prete Antonio

Omelia del Prete: Locri-Reggina

Marcatori: V.Molinari(L) 20″, F.Appierto(R) 37″, Senatore(L) 43″, F.Appierto(R) 45″, Senatore(L) 54″, F.Appierto (R) 58″, Landolfi(L) 83″.

Locri-Reggina, partita valida per la 35° giornata del campionato di Serie C/C, si è conclusa con il risultato scoppiettante di 4-3 per i padroni di casa.

Il Locri al 20″ passa in vantaggio grazie ad un preciso tiro ad incrociare di V. Molinari, ben servito da un preciso filtrante di Landolfi.

Reggina che trova il pari al 37″ con un ottima azione corale di contropiede: Aprile riceve palla e serve in sovrapposizione Lapi che dopo aver tagliato da sinistra a destra serve un solissimo F.Appierto che non sbaglia il rasoterra.

Match che diventa incandescente tra fine primo tempo e inizio secondo tempo: il Locri al 43″ torna in vantaggio da calcio d’angolo, V. Molinari batte corto per Landolfi che mette un ottimo cross sulla testa di Senatore; due minuti dopo (45″) punizione per la Reggina, Gjetaj mette un cross teso in area di rigore su cui si avventa F. Appierto che sigla il 2-2; sono passati 9 minuti dall’inizio del secondo tempo (54″), altro angolo per il Locri, stesso schema e stesso risultato, 3-2, ma la Reggina non ci sta e dopo 4 minuti ritrova il pareggio, sempre lui, bomber Appierto si fa trovare presente sul bel cross di Wagner, fondamentale il tentennamento del portiere del Locri (Torcoli) sull’uscita.

All’83″ i sogni della Reggina si infrangono, Galimi dalla propria metà campo serve A. Molinari che si ritrova solo davanti al portiere, con grandissima freddezza decide di appoggiarla per l’accorrente Landolfi che non deve far altro che toccarla in rete, 4-3 per il Locri. Un goal che spezza le gambe, e le speranze, della Reggina, per il Locri sarà solo sempllice amministrazione nel finale.

Guardando le statistiche della partita si darebbe per scontato un dominio da parte del Locri che domina su tutte le statistiche, eppure abbiamo visto insieme come la partita si sia sbloccata solo nei minuti finali. Ottimo cinismo sotto porta da parte della Reggina che trasforma in rete la metà dei tiri in porta.

M.V.P. della partita è Francesco Appierto (9.5), autore di una tripletta, che ha tenuto in piedi la Reggina fino alla fine. Meritano una menzione anche Valerio Molinari (9.0) 3 Gianluca Senatore (9.1): il primo autore di un goal e di due assist, il secondo autore di due goal.

Deludono invece, per il Locri, Alessandro Aiello e i restanti difensori, il primo resta fuori dalle 4 azioni goal della sua squadra, gli altri 3 spesso colpevoli di disattenzioni difensive; per la Reggina voto negativo per tutto il reparto difensivo, soprattutto il terzino Perisetti che riceve il voto più basso dell’incontro (6.2).

Scritto da Del Prete Antonio

Revisionato da Daniele Collano

Omelia del Prete: Juve Stabia-Cagliari

Marcatori: Alessandro Gallo(C) 39″

Sono le 12:30 del 6 Aprile 2019, una Domenica come tante altre all’interno all’interno della Realtà Virtuale del Progetto, ma non per il popolo cagliaritano. Si gioca la 36° giornata della Serie C/C, si gioca Juve Stabia-Cagliari.

Il Cagliari è primo in classifica con 87 punti, la Lupa Roma seconda con 82. Mancano poche giornate alla fine del campionato (3), la promozione in B è ad un passo ma nulla è dato per scontato, come si suol dire, “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”.

12:30, Castellamare di Stabia, palla al centro e fischio d’inizio, iniziano 90″ di apnea per il popolo cagliaritano.

Una partita sulla carta facile direbbero molti, ma così non è. La Juve Stabia attacca dal primo minuto, il Cagliari sembra soffrire il peso della gara, la Juve Stabia attacca e il Cagliari riparte. Padroni di casa che sembrano tenere meglio il campo ma così non è. Scocca il 39″, Alessandro Gallo viene servito da Arcadio e la insacca magistralmente, un grido si eleva dagli spalti settore ospiti, un grido si eleva dalla Sardegna e riecheggia per tutta la penisola italiana.

La Juve Stabia non ci sta, non vuole perdere in casa, non vuole regalare una vittoria così facilmente agli avversari e attacca, attacca e concede spazi che il Cagliari non riesce a sfruttare a dovere. Ogni tiro in porta dei padroni di casa è un battito perso per i tifosi cagliaritani.

Triplice fischio, partita che finisce sullo 0-1 per il Cagliari, un’occhio agli altri risultati, la Lupa Roma pareggia in casa col Campobasso. I Lupi fermano la Lupa e parte la festa in Sardegna, +7 dalla seconda a meno due dalla fine, promozione diretta in B e vittoria del Campionato.

Come si evidenzia dalle statistiche è stata una partita combattuta ad armi pari. Juve Stabia con maggior possesso palla (54%), con più tiri nello specchio (7 a 6) e con un’ottima percentuale di contrasti vinti (90%). Cagliari che dal canto suo tira (26 tiri a 17) anche se la maggior parte vanno fuori.

Partita spigolosa con ben 4 ammonizioni (1 per la Juve Stabia e 3 per il Cagliari).

Juve Stabia che sbaglia anche una chiara occasione da goal. Se fosse entrata avremmo parlato di tutt’altra partita.

M.V.P. del match Stefano Cotta del Cagliari ma una menziona d’onore va fatta anche a Alessandro Gallo (autore del goal che vale la B diretta) e a Davide Gualtieri che prende 7.3 in pagella, a riprova di quanto il match sia stato sofferta. Per la Juve Stabia i migliori in campo sono Ferrari e Borrelli, rispettivamente 7.2 e 7.0.

Peggior in campo per il Cagliari bomber Puddu capocannoniere di questa squadra ma fantasma durante questa partita. Per la Juve Stabia brutta prova da parte di Bucciero, anche lui attaccante e anche lui in ombra per tutto il match.

Post partita Empoli-Sambenedettese 2-1

Vittoria sofferta per i padroni di casa, che raggiungono il 2-1 con gol di Spoto prima e di Palmiero dopo, in pieno recupero, mentre il momentaneo pareggio ospite era stato siglato da una rete di Pinzone.
Partita interessante e agguerrita, andiamo a sentire le dichiarazioni dei due allenatori.

La partita


INTERVISTA A CASALATI (EMPOLI)

Giornalista: Buonasera mister, una vittoria arrivata in pieno recupero, è stata una gara dura?
Casalati: Buonasera. Credo che definirla dura sia alquanto riduttivo… È stata sicuramente una delle partite più difficili di quest’anno ma ce lo aspettavamo. Il mister De Lucia è un ottimo allenatore e sapevamo che sarebbe stato uno scontro impegnativo.

Giornalista: Siete primi in classifica con un buon vantaggio, in casa Empoli si sta già pensando alle mosse da fare in caso di promozione?
Casalati: La dirigenza sta già pianificando tutto per la prossima stagione visto che ormai sembra tutto fatto ma non potendo fare parte della banda anche il prossimo anno (causa monoruolo, ndr) non saprei dirvi di più. Sono sicuro che faranno una buonissima squadra.

Giornalista: Avete la differenza reti migliore di tutti e 3 i gironi di C, qual è il vostro segreto?
Casalati: Il nostro segreto? Mah io credo che l’esperienza di più di qualche stagione come allenatore di A e B abbia dato grande vantaggio..e poi abbiamo preso grandi giocatori a inizio stagione quindi non potevamo fallire.

Giornalista: Grazie mille del tempo che ci ha dedicato.

INTERVISTA A DE LUCIA (SAMBENEDETTESE)

Giornalista: Buonasera mister, pareggio sfumato nei minuti di recupero con la prima della classe, è comunque contento dei suoi ragazzi?
De Lucia: Se penso ad alcune partite del girone di ritorno mi “infastidisco” moltissimo, per non dire altro. Soprattutto perché penso ai miei limiti e alle mie responsabilitá. Non ci scordiamo della componente GDR e dei suoi pregi e difetti: il responsabile della situazione sono solo io, nel bene e nel male, ma per fortuna sono supportato da un bello spogliatoio che mi facilita le cose. Avere un bel gruppo dietro è uno stimolo.

Giornalista: Nonostante la sconfitta siete ancora in corsa per i playoff, come vi state preparando per questo impegno?
De Lucia: Adesso che siamo sicuri di prendere parte ai playoff con due turni di anticipo possiamo sperimentare in vista di quell’esperienza. In più mi sa che non possiamo neanche più puntare al nono posto del Pisa, quindi punterò a dare più minuti a chi ha giocato meno e a fare qualche esperimento. Metti che qualcosa funziona, é tutto di guadagnato per il futuro…

Giornalista: Quali erano gli obbiettivi societari ad inizio stagione? Speravate di essere in posizioni più elevate?
De Lucia: Siamo una squadra giovane senza esperienza e quando sono stato contattato sapevano tutti dei miei limiti e dei miei punti di forza. Sono contento che abbiano puntato su di me e sono contento di essere riuscito a centrare quello che per me era l’obiettivo minimo, soprattutto in un girone in cui ci sono alcune squadre non umane. Vediamo come andranno i playoff, poi a prescindere dall’esito ci aspetta un’estate in cui cercheremo di potare i rami secchi e magari lavorare un pochino sul bilancio per rinforzare la squadra senza gravare tanto sulle spese. Sarà interessante farlo dalla posizione di chi non ha nulla da perdere.

Giornalista: Grazie mille e in bocca al lupo.

Statistiche partita

Classifica

Articolo di Emilio Ivaldi

Post-partita: Mantova-Cuneo 2-1

Domenica 7 Maggio 2019, al Danilo Martelli va in scena Mantova-Cuneo: uno dei tanti scontri diretti tra le contendenti ai play-off della Serie C/A.
La squadra di mister Rex, davanti al pubblico amico, cerca quei 3 punti che gli darebbero la certezza matematica della qualificazione; ma dall’altra parte c’è un Cuneo, reduce da 27 punti nelle ultime 10 partite, che vuole continuare il proprio cammino per difendere il quarto posto in classifica.

La partita

Il Mantova parte subito forte creando la prima occasione al 2′ di gioco, ma la svolta arriva al 21′: punizione centrale dai 25 metri, Simone Gualdi sulla palla (16 in Calci piazzati), prende la rincorsa e calcia la palla che finisce dritta all’incrocio dei pali, non può nulla Esposito: Mantova in vantaggio.

Il Cuneo sente la pressione ma non riesce a reagire, passano 5 minuti e il Mantova riconquista il possesso, palla a Gualdi che apre a destra per Guida che immediatamente la crossa, sempre verso Gualdi, che conclude, al volo, verso la porta trovando una grande respinta di Esposito, che però non può nulla sulla ribattuta, sempre di Gualdi: 2-0 Mantova.

I giocatori del Cuneo iniziano ad essere nervosi: minuto 38′, Costanzo stende un avversario a palla lontana, ma un arbitro clemente gli dà solo un giallo.

Mantova che continua ad amministrare fino al 45′: palla persa da Dota, la riconquista Greco che lancia lungo per Baffa, l’esterno sinistro arriva sul fondo e mette dentro per Tuccillo, che solo davanti al portiere non può sbagliare. Partita riaperta!

Secondo tempo che, nonostante la pressione degli ospiti, non si dimostra all’altezza del primo: un Mantova decisamente più chiuso riesce a difendersi con ordine e a non concedere, escluso qualche tiro da fuori, occasioni al Cuneo che deve arrendersi dopo 5 vittorie consecutive.

Il post-partita

Andiamo con ordine: al triplice fischio si è scatenato una vera e propria celebrazione sugli spalti, i giocatori hanno fatto il giro di campo invitando i tifosi a supportare la squadra registrando il tutto esaurito anche per le partite dei play-off, sia in casa che fuori.

Dopo alcuni minuti abbiamo avuto la possibilità di avere ai nostri microfoni il migliore in campo del match: il bomber del Mantova Simone Gualdi, ecco le sue parole:

Giornalista: “Siamo qui con il migliore in campo: Simone Gualdi. Una grande doppietta oggi, fondamentale per la vostra classifica!”
Simone: “Sì, vittoria fondamentale, un po’ sofferta ma ci vogliamo credere fino in fondo facendo del nostro meglio, la mia doppietta è stata un bel regalo e una dimostrazione del duro lavoro che io, i miei compagni e il mister stiamo facendo!”

Giornalista: “Un grandissimo gol quello su punizione, l’hai messa proprio all’incrocio: quanto tempo dedichi a provare i calci piazzati?”
Simone: “Le punizioni sono una mia specialità: mi piace molto calciare da fermo, se impari bene e ci dedichi il giusto tempo possono rivelarsi fondamentali nelle partite. Sono felice di averla messa proprio sotto il sette.”

Giornalista: “Nel secondo tempo avete sofferto un po’ di più, ma oggi i complimenti vanno anche ai tuoi compagni della difesa che han saputo tenere botta!”
Simone: “La difesa ha fatto un buon lavoro, certamente abbiamo sofferto un po’ ma il lavoro di squadra ci ha aiutato ad uscirne vincitori.”

Giornalista: “Non posso che concludere chiedendoti dove può arrivare questo Mantova?”
Simone: “Lavoriamo una partita alla volta cercando di fare del nostro meglio, ovviamente più risultati utili arrivano più c’è la possibilità di stupire e giocarci la promozione, ma staremo a vedere!”

Ringraziamo Simone per le sue parole e, in attesa dell’arrivo dei mister in conferenza stampa, andiamo a dare un’occhiata a come cambia la classifica!

La classifica


Come già anticipato i tre punti conquistati sono fondamentali per il Mantova che è ora certo della qualificazione ai play-off.
Per i padroni di casa resta solamente più da capire la loro posizione finale, anche se, avendo 5 punti di vantaggio sulle inseguitrici e 5 di svantaggio dal Verona che lo precede, sembra ormai tutto deciso a 2 giornate dalla fine.


Cuneo che invece si è leggermente complicato la vita: la squadra di mister Pisasale, già sicura da tempo della qualificazione play-off, aveva nelle proprie mani la possibilità di arrivare al quarto posto ma questa sconfitta permette al Pordenone, vittorioso 7-0 contro il Sudtirol, di sorpassarla.


Ospiti che dovranno necessariamente ricompattarsi per non perdere anche questo quinto posto.
Il calendario sicuramente offre ancora possibilità per tentare l’attacco al Pordenone: il Cuneo ospiterà Domenica prossima il Como, ancora in lotta play-off, mentre chiuderà il suo campionato contro il Trento, squadra non umana che difficilmente opporrà una grande resistenza.

La conferenza stampa

Come da tradizione spazio prima al mister della squadra ospite, Jacopo Pisasale.

Giornalista: “Buonasera mister, oggi una sconfitta quasi inaspettata, cosa non ha funzionato?”
Jacopo: “Sì, una sconfitta inaspettata, venivamo da nove vittorie nelle ultime dieci ed una rimonta spettacolare in classifica. Ieri è arrivato questo stop che ci ha riportato con i piedi per terra, se si vuole puntare a qualcosa di importante queste partite si devono vincere.”

Giornalista: “Sul secondo gol segnato dal Mantova avete pagato il forte pressing dei padroni di casa, che riconquistata la palla sono partiti in contropiede, eravate troppo scoperti o vuole la difesa così alta?”
Jacopo: “Uso un detto di Sun Tzu: “Si attacca con la forza frontale, ma si vince con quelle laterali” avevo impostato un modulo molto largo con un pressing alto perché prediligo un calcio spettacolare ed offensivo.”

Giornalista: “Come ridimensiona il vostro finale di campionato questa sconfitta?”
Jacopo: “Cambia qualcosa ma non sono preoccupato, ora dovremo rincorrere il Pordenone sperando in un loro passo falso.”

Giornalista: “Nel secondo tempo avete avuto il controllo della partita ma non siete riusciti quasi mai a sfondare se non da con tiri da fuori, una semplice giornata no o c’è qualcosa in più?”
Jacopo: “Penso che per tutta la partita abbiamo avuto il controllo del gioco, dispiace aver perso in questo modo. È stata una giornata dove è mancato il cinismo delle scorse partite. Ci rialzeremo più forti. Inoltre, prima di concludere vorrei fare i complimenti al mister avversario (Riccardo Rex) che sta facendo un buon campionato con il Mantova e gli faccio un in bocca al lupo per il finale di questa stagione.”

Queste le parole di mister Pisasale, attendiamo ora in aula stampa il mister del Mantova, Riccardo Rex

Giornalista: “Un successo importantissimo per il Mantova, qualificazione matematica ai play-off raggiunta! Ha funzionato tutto bene o c’è ancora da migliorare qualcosa?”
Riccardo: “C’è sempre la necessità di migliorare poiché altrimenti si rischierebbe di adagiarsi. Cerchiamo di dare il meglio per conseguire risultati migliori.”

Giornalista: “Il vostro secondo gol è nato da un’azione di pressing continuo, nei confronti del Cuneo, e ripartenza in contropiede, l’aveva preparata così la partita?
Riccardo: “L’obiettivo era riuscire ad agire in contropiede. Immaginavo che il Cuneo fosse interessato solamente alla vittoria e che quindi avrebbe adottato un atteggiamento molto offensivo. Ed infatti la loro eccessiva presa di posizione ci ha permesso di punirli.”

Giornalista: “Una leggera sbavatura sul 2-1, ma per il resto la difesa ha saputo tenere bene contro un Cuneo corsaro nella ripresa, concedendo solo tiri da fuori, quanto è soddisfatto?”
Riccardo: “Sono molto contento, la cosa più importante era non perdere. La vittoria ci rende pieni di orgoglio. Sappiamo la forza della squadra e le competenze dell’allenatore.”

Giornalista: “Dove può arrivare questo Mantova?”
Riccardo: “L’obiettivo stagionale è stato raggiunto, ovvero la qualificazione ai playoff.
D’ora in avanti ogni passo, pur se piccolo, sarà un qualcosa di guadagnato. Ho portato soddisfazione e coesione tra presidente e squadra, quindi posso dire di aver fatto il mio dovere nel miglior modo possibile.”

Ringraziamo anche mister Rex e ci diamo appuntamento alla prossima settimana, per le ultime 2 giornate del campionato di Serie C!

Articolo di Alessandro Gallo


Conferenza post-partita Padova: mister Castelli

D: Buonasera! Mister qualche parola su questo Padova? un buonissimo punto stasera!
M: Buonasera a Lei, sono molto contento della risposta che ha dato ieri la squadra, capace di rialzarsi dopo 3 sconfitte consecutive e fermando la prima in classifica senza subire gol.
Ovviamente sono soddisfatto della nostra difesa, dobbiamo trovare fluidità a centrocampo ma stiamo lavorando al meglio per trovarla, Gaetano Topo è il nostro bomber e non posso che essere contento del suo operato finora: deve ancora tornare al meglio dall’infortunio.
Il nostro capitano, Fabio Ceol, sta aiutando molto i nuovi innesti ad ambientarsi al meglio e nel complesso stiamo facendo una buona stagione, nella prossima di sicuro punteremo più in alto, per noi e soprattutto per i tifosi che non hanno mai smesso di seguirci.

D: Con che approccio e modulo avete fermato la Juve Domo?
M: Abbiamo impostato la partita sulla difensiva, sfruttando la nostra grande difesa e ripartendo in contropiede soprattutto grazie alle nostre ali.
Il modulo utilizzato era un 4-3-3 con il gioco prevalentemente sulle fasce.

D: Chi é stato il migliore in campo dei tuoi? E il peggiore, se ce n’è uno.
M: Siamo stati tutti bravi, d’altronde puoi riuscire a fermare la prima in classifica solamente se tutti i tuoi guerrieri danno il 110% in campo, se dobbiamo parlare a livello statistico Andrea Colombini è stato senza dubbio il migliore in campo.
In una partita così è difficile trovare un peggiore in campo, tutti hanno raggiunto pienamente la sufficienza.

D: Quali sono gli obiettivi futuri del Padova?
R: Nella prossima stagione punteremo almeno ad arrivare in zona playoff, per poi provare a giocarceli nel migliore dei modi: la Serie B non deve essere un sogno, ma un obiettivo concreto per tutti.

D: Grazie mister la lasciamo ai festeggiamenti!

Intervista di Davyd Andryiesh