Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Pordenone benvenujto nella famiglia di Devil Project

Per augurare l’affiliazione ai nostri microfoni sono intervenuti ai nostri microfoni Luca Bisceglie e Simone paone ovvero uno dei presidenti e l’allenatore
Innanzitutto benvenuti ai microfoni di Devil Project. Chi sono Luca e Simone fuori da progetto?
Luca: Io sono un cameriere di 21 anni che studia per i concorsi e la maggior parte del tempo la passo appunto in sala servendo per i tavoli.Comunque la passione per questo progetto mi fa stare attaccato al telefono per seguire le vicende di questo splendido gioco!
Simone: Ti ringrazio per l’opportunità. Sono un ragazzo di 24 anni e sto finendo la mia magistrale in filosofia a Torino!
Adesso passiamo a Progetto FM dove siete presidente e allenatore del Pordenone. Come sta andando il campionato secondo voi?
Simone: Vorrei premettere che è la mia prima esperienza e quindi devo ancora comprendere alcune dinamiche interne ma posso dire che tutto va per il meglio. Senza nulla togliere all’allenatore precedente, ho preso la squadra che era più o meno situata verso metà classifica e dopo aver proseguito con la filosofia precedente siamo riusciti a scalare la classifica guardando con un certo ottimismo il primo posto.Vorrei però sottolineare anche il grandissimo merito del mio ds e dei miei presidenti che mi hanno messo in mano tutti gli strumenti possibili per fare bene
Luca: Siamo partiti quest’estate con una grande campagna acquisti per la serie C… Io stesso ero allenatlre, ma avevo poco tempo per stare dietro alle tattiche, studiare le formazioni e forse uno dei sbagli della mia gestione è stato proprio questo: propormi come mister.Per questo ho deciso subito di mettermi a cercare un sostituto e ho trovato una persona fantastica e disponibile come mister Paone che si è messo subito a disposizione della causa Pordenone portando sin da subito risultati.E siamo fiduciosi visto che a gennaio arriva gente del calibro di spezzacatena, gentile, trementozzi, capovilla, vega e manzoni
Luca hai parlato di Gennaio e quindi questo significa sessione invernale del calciomercato. Giustamente vi siete rinforzati ma sappiamo che avete ceduto Zanotti al PG. Quali sono stati i motivi della cessione?
Luca: Il motivo è stato principalmente che attualmente la scheda non è eccezionale e un’offerta da 1.7mln complessivi era irrinunciabile.In compenso l’abbiamo già sostituita degnamente con thomas capovilla dal bologna
Simone:Concordo comunque con lui, Lucia ha sempre dato il suo apporto e dimostrato passione per questi colori ma purtroppo l’offerta era troppo vantaggiosa per noi per poter essere rifiutata
Passiamo alla domanda successiva. Siete in lotta per la promozione diretta e visto l’ottimo mercato in entrata di Gennaio potete dire la vostra ma secondo voi chi è la favorita per andare in B nel vostro girone?
Simone: Io purtroppo o per fortuna non sono una persona scaramantica, ritengo che con gli acquisti e le giuste scelte abbiamo ottime opportunità di staccare il pass per la promozione diretta. Giochiamo bene, facciamo tanti goal e soprattutto ne prendiamo veramente pochi quindi forse potremmo anche essere noi la favorita.
Luca:Udinese👌👌👌👌
Prima di passare all’ultima domanda volevo chiedervi che vista a promozione in B del Pordenone fuffariuscirete a impiegare di meno per salire?
Simone:Penso dovremmo lottare fino in fondo perché abbiamo ancora squadre molto forti davanti a noi e che non rallentano.
Luca:Esatto sarà difficile ma noi ci proveremo in tutti i modi
Perfetto adesso ultima domanda cosa dite ai tifosi del Pordenone?
Simone:Dico loro di continuare a crederci e tifare incessantement, sono la nostra benzina ed il nostro calore! Stiamo tutti guardando verso la stessa direzione e dobbiamo gridare in coro forza Pordenone!
Luca:Dico di riempire lo stadio e continuare a sostenerci.. Noi ce la stiamo mettendo tutta e vogliamo davvero inseguire un SOGNO!!
Perfetto adesso ultima domanda cosa dite ai tifosi del Pordenone?

Dico di riempire lo stadio e continuare a sostenerci.. Noi ce la stiamo mettendo tutta e vogliamo davvero inseguire un SOGNO!!
Intervista finita.Grazie mille per essere stati ai nostri microfoni
Simone: Grazie a te per l’intervista! A presto!
Luca: Grazie a te!
Dalla redazione è tutto per Devil Project
Alessandrp Aiello

Una nuova presidenza! Benvenuto Campobasso

Il campobasso diventa umana ai nostri microfoni ha parlato il suo presidente Stefano Stranges

Ciao Stefano e benvenuto ai microfoni di Devil Project. Puoi dirci chi è Stefano al di fuori di Progetto FM?

Stefano: Buonasera(era pomeriggio ndr) a tutti al di fuori del progetto Stefano è un giovane come tanti :simpatico, che ama la vita e ha tanti hobbies. Faccio il praticante avvocato(sono in attesa dei risultati dell’esame scritto) e pratico danza classica da anni.Da qualche anno faccio parte anche della Ipnotica produzioni, casa di produzione cinematografica. Quando possibile vado a giocare a calcetto con gli amici o do una mano a casa, insomma una vita piena

Passiamo invece a Progetto FM sappiamo che sei un giocatore della Juventus oltre a essere ds di Catania e Salernitana ma oggi(mi riferisco ai ieri ndr) hai comprato il Campobasso. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?

Stefano: Già da tempo mi balenava in mente l’idea di comprare una squadra da portare il più lontano possibile, ma avevo desistito per motivi di tempo ed economici, poi ieri( si riferisce a martedì ndr)ho saputo dalla squadra per cui gioco della Pro vercelli e l’idea è tornata a balenarmi in mente, avevo pensato all’inizio di comprare per spostare poi il titolo a Bovalino, paese della provincia di Reggio di cui sono originario e dove mi sono trasferito per motivi di lavoro, poi però vedendo le squadre disponibili ho adocchiato il Campobasso e il Taranto due squadre a cui sono legato per motivi diversi. Dopo pochi minuti però ho scelto il Campobasso perchè mia madre e i miei nonni materni sono nati in un paese in provincia, a metà strada con Isernia ovvero Salcito. Così stavolta senza titubar ho provveduto a comprare il pacchetto azionario della società per iniziare un progetto ambizioso che mira a portare i lupi in Serie A il prima possibile,come segno di gratitudine verso la provincia che ha dato i natali a mia madre. Comunque da oggi non sono più il ds del Catania per conflitti di interesse,resterò invece in carica a Salerno

Sicuramente u progetto ambizioso invece per il ritorno quali sono i tuoi obiettivi?

Stefano: Ovviamente vincere più partite possibile per cercare di arrivare all’ultimo posto disponibile per i play off e cercare di realizzare subito il primo sogno anche se è difficile da realizzare dovendo partire da zero e con la pancina vacante

Hai parlato di panchina vacante hai intenzione di asumere un allenatore e di ricoprire sia i ruoli di d che di presidente?

Stefano: Esatto ho deciso di ripartire da zero non rinnovando la fiducia al vecchio mister ma dandola ad un nuovo che incarni al meglio lo spirito campobassano di carisma,ambizione e legame alla maglia per puntare alla risalita fino alla serie A. Per il momento ricoprirò il ruolo di presidente e ds però molto probabilmente come sempre fatto le decisioni sugli acquisti in futuro saranno prese di concerto con il nuovo mister

Tornando al campionato sei stato inserito nel girone C/C insieme a Catania Lupa Roma Aquila Reggina Casertana Cagliari Torres e Locri del tuo compare Filippone. Come ti senti ad affrontare queste squadre e secondo te chi è il favorito alla promozione diretta?

Stefano: Beh se pensiamo che con il Catania ho lavorato fino ad oggi legando molto con tutti dal presidente che ha avuto fiducia in me dandomi la possibilità di lavorare in una grande squadra come quella etnea al mister ai ragazzi che indossano la maglia rossoblù, che la Reggina è una delle squadre che simpatizzo causa origini(si riferisce ai nonni paterni), che al Cagliari ho molti amici e che era la squadra per cui inizialmente avrei dovuto fare da ds quando ero ancora al Torino, che il Locri è la squadra del paese di origine dei miei nonni paterni e dove sono iscritto all’ordine degli avvocati e dove lavora il mio compare Nicola come hai giustamente sottolineato, direi che già moralmente sarà molto difficile affrontarle, poi sono tutte grandi squadre che si stanno facendo valere; la Lupa Roma e la Torres sono un po’ la rivelazione della stagione perchè penso che in pochi le dessero tra le candidate alla promozione, però quando si ha una dirigenza serie e stabile, un buon allenatore, una buona rosa e sopratutto un’ottima organizzazione nulla è impossibile, la Casertana più è una delle squadre storiche, ha lanciato fior di calciatori e ha visto in passato la b da dove manca da troppo tempo. Ma il calcio non può dare troppo spazio ai sentimenti, quindi noi faremo il nostro duro lavoro rispettando tutte ma nona vere paura di nessuno,perchè vogliamo la serie b con tutti noi stessi. Lo dobbiamo anche alla città e ai tifosi stessi che sono sempre stqati vicini alla squadra e che mi hanno accolto in maniera calorosissima

In pratica dai tutti come favoriti ma purtroppo il tempo passa quindi ultima domanda cosa vuoi dire ai tifosi del Campobasso?

Stefano: E si eh il campionato di c è tosto in realtà è come se non ci fossero squadre favorite perchè sono tutte squadre agguerrite, non puoi sottovalutare nessuno e io ne so qualcosa perchè a Catania abbiamo perso con squadre ampiamente inferiori co9me rosa. Ai tifosi del campobasso rinnovo la promessa di dare tutto me stessoper portare la squadra iil più lontano possibile , voglio essere ricor4dato da loro con affetto e gratitudine quando un giorno spero lontano non sarò più presidente. Un’unica cosa che invece vorrei chiedergli come piacere personale è quello di essere sempre vicini alla squadra, sopratutto nei momenti difficili, perchè senza di loro perdiamo una parte importante di noi.Solo loro il nostro dodicesimo uomo in campo.

Sempre forza campobasso!

Ok intervista finita grazie di essere stato ai nostri microfoni

Stefano: Grazie a voi è stato un piacere

Furia Romagnola!

Progetto X ha l’onore di presentare lo staff che farà parte di una delle nuove società di serie C recentemente acquistate: il Ravenna.
Ad acquistarla sono la coppia formata da Luca Franceschi ed Alessandro D’Anteo: uno è giocatore del Bologna e della Nazionale, ex DS della squadra felsinea, nonché ex revisore dei bilanci; l’altro è un altro membro del progetto che ha svolto diversi ruoli: i più recenti sono quelli di allenatore della Juve campione d’Italia nella stagione 3 e come giocatore è attualmente portiere della Roma e del Senegal; attualmente inoltre è lo “Sceriffo” del Progetto, cioè è una figura del super staff che verifica la presenza eventuale di doppi account; infine Michael Menghetti, già DS del Bologna che Franceschi ha deciso di portarsi con sé anche a Ravenna: il suo avatar da calciatore invece milita nel San Marino.

Partiamo subito con la domanda a Franceschi: Per quale motivo hai deciso di partire proprio da Ravenna? Quali sono le simpatie che legano i bolognesi ai ravennati? Quali le squadre che odiate, quanto meno nel fuffa?
Franceschi: Ravenna è una società a me molto cara, sia perché nel fuffa è gemellata con il Bologna (squadra che tifo), sia perché in provincia ci ho passato tutte le estati della mia vita, quindi è una seconda casa per me! Se non fosse stata libera da presidenza non so se avrei scelto un’altra società! Per le società nemiche sicuramente il Cesena di Serafini, che voglio continuare ad insultare a dovere. Chiedo anche al mio DS Menghetti se concorda.

Menghetti: Senza ombra di dubbio il Cesena è il nostro nemico, tra Ravennati e Bolognesi c’è piena sintonia, ed infatti l’altro nemico è il Modena. Direi che queste 2 società più il Rimini sono le 3 società nemiche.

La cosa che apprezzi è la movida di Ravenna quindi… la tua squadra sarà improntata su coca e mignotte?

F.: Si diciamo che siamo per tutti quindi droga, sesso, alcool insomma tutto ciò che è immorale o illegale fa parte di noi! L’immagine di bomber Vieri in Riviera rappresenta molto di noi!

Un allenatore campione d’Italia che decide di scendere ad allenare in una squadra di C che lotta per non retrocedere: quali motivazioni ti hanno spinto ad accettare? La nostalgia al #RoadToSerieC della tua ex società, la Lucchese?

D’Anteo: Purtroppo ho dovuto lasciare la Juventus perché gli impegni di lavoro mi avrebbero impedito di seguire la squadra a dovere e a me non piace fare le cose a metà, non ha senso allenare e poi magari avrei saltato metà delle partite. Mi piace però allenare e credo che la serie C sia il giusto compromesso. Gli stimoli ci sono sempre perché comunque un bravo allenatore non si deve solo quando vince, ma anche quando raggiunge gli obiettivi che la società si prefigge. Avrei preferito un presidente migliore, ma forse è questo che mi merito.

Michael, cosa ti ha spinto ad accettare di essere il DS oltre che del Bologna, anche del Ravenna?

M: Ravenna per me è un pezzo di cuore visto che ci sono nato e nel calcio fuffa la tifo.
Di sicuro il doppio ruolo comporta doppie responsabilità e doppio lavoro però è anche vero che comporta doppie soddisfazioni. E visto che il mio amico Luca Franceschi mi ha chiesto se potessi e volessi unirmi a lui e D’Anteo in questa avventura, non avrei potuto rifiutare.

…entra a gamba tesa il Presidente Franceschi:

F: Premetto che non mi ricordavo che in serie C non esistesse il vincolo del monoruolo; infatti quando uscì il post ufficiale eravamo anche alla ricerca del DS, ma poi scoperta la cosa ho modificato il post chiedendo a Michael la disponibilità a diventare DS anche del Ravenna, visto che per me è veramente in gamba, e sicuramente un ravennate doc come DS non può che fare ancora meglio!
(Il vincolo del monoruolo è stato tolto dagli admin temporaneamente solo per la Serie C, vista la scarsità di giocatori che volevano partecipare come staff di una squadra e, in rapporto alle nuove società acquistate, sarebbe stato impossibile fare altrimenti, almeno per il momento ndr.);

A tutti e 3: vista la posizione in classifica non felicissima in classifica, qual è il vostro obiettivo in questa prima stagione di presidenza?

F: l’obbiettivo è creare una squadra ben affiatata, conoscerci bene anche con il mister e puntare poi l’anno prossimo a fare danno su ogni campo! Diciamo che puntiamo più al gruppo quest’anno poi con un mister così non si sa mai!

M: Il mio obbiettivo da DS è poter mettere a disposizione dell’allenatore una squadra completa e attiva che si possa adattare a vari moduli. Ormai questa stagione è compromessa (mai dire mai eh) ma useremo questo tempo e queste partite per fare gruppo, cosa molto importante. Stiamo ultimando la squadra ed una volta riusciti potremmo finalmente iniziare il “vero” lavoro.

D’A: L’obiettivo è quello di creare un bel gruppo unito, di introdurre i nuovi nel progetto con calma per poi puntare la prossima stagione alla promozione.

I nuovi iscritti come stanno approcciandosi al progetto? C’è entusiasmo? Voglia di spaccare il mondo?

F: Guarda sono stati aggiunti al gruppo squadra ieri (giovedì ndr.), le schede ancora non sono state create, abbiamo fatto solo un paio di post di presentazione, quindi il DS forse che ci ha parlato per i contratti può risponderti meglio di me sicuramente.

D’A: Sono nel gruppo squadra da poco. Luca ha fatto un post di presentazione mentre io ho fatto quello più tecnico e noioso riguardo i bonus attività. Al momento non sono ancora stati creati nel database perché Ballarotti è impegnato più a bere piuttosto che a fare il suo dovere. Sicuramente saranno un po’ spaesati ma sono sicuro che col tempo diventeremo un bel gruppo; io comunque non sono uno che pressa per l’attività, a me basta che ci sia un bel clima in squadra e che tutti si divertano perché alla fine questo è un gioco e tale deve restare, ovvio che mi fa piacere se uno fa meme e crea contenuti o segue le live perché fa bene anche al progetto, ma di certo non vendo un giocatore solo perché fa un commento a mese se questo si diverte a stare nel gruppo ma magari non ha tempo da dedicare.

M: ancora è presto per poterti dare risposte visto che ancora non hanno visto live ne avuto schede giocatore e si sono iscritti solo 24h fa al gruppo, siamo entrati sabato sera è già a venerdì abbiamo una squadra formata al 99%: direi che per il momento non ci possiamo lamentare soprattutto anche per il fatto che ci sono squadre create da 1 mese che ancora non hanno la totalità di iscritti, quindi vuol dire che la direzione di questo gruppo si è mossa bene e ha appeal da grande squadra come grande è la città che rappresenta (il Piero Angela che è in me vi dice pure che Ravenna è seconda solo a Roma per superficie. Ciò fa capire quanto sia grande e importante questa città e non una mezza provincia come quella dei nostri vicini mezzi forlivesi e mezzi cesenati). I ragazzi neoiscritti tutti i giorni mi stanno chiedendo novità e addirittura Nadir ha fatto già un meme a 2h dall’entrata nel gruppo, quindi non mi posso certo lamentare dei ragazzi che si sono appena uniti a noi, anzi: credo che ci toglieremo diverse soddisfazioni.

Ultima domanda a te Luca: Ma la presidenza del Bologna quando?

F: Il concetto è molto semplice: se una squadra sta andando bene, non vedo perché io debba rilevarne la presidenza, anche perché è la società dove io stesso gioco in quella squadra. Inoltre, potrei interferire in questioni di mercato, come alcune offerte sul mio cartellino abbastanza allettanti che non sono state accettate da chi dirige la squadra. Se la società non controllata da me mi vende per 3 milioni, anche se magari vengo ritenuto importante all’interno dello spogliatoio, il trasferimento viene visto in maniera più giusta in qualità della cifra “presa”; se invece da presidente mi vendo magari molti potrebbero vedere la questione non di buon occhio; alla fine lo scopo comunque è quello di fare una squadra sempre più competitiva e non sempre il sacrificio della vendita del proprio giocatore viene presa bene, magari pensando che tu stesso non credi nella società (nel senso di essere abbastanza forti). Ci sono stati molti casi di presidenti che si vendono, quasi tutti credo accettati bene, però non conosco le dinamiche di altri spogliatoi, conosco la dinamica del mio e sanno l’attaccamento che ho a tutti loro e alla squadra. E ripeto: questo è uguale sia che giochi nel Bologna, nel Ravenna o in altra società nel caso appunto acquisti la presidenza: non mi vorrei avere eventualmente in squadra!

Maurizio D. per Progetto X

Baldacci e Aiello: ecco come viviamo ProgettoFM

Benvenuti a tutti i nostri amici lettori. Quest’oggi ai microfoni di Progetto X, ci terranno compagnia due dei volti della Serie C: Yuri Baldacci e Alessandro Aiello. Benvenuti ragazzi!

Alcuni dei nostri lettori vi conoscono altri no, pertanto, una piccola presentazione

Yuri: Ciao a tutti voi lettori di Progetto X. Io mi chiamo Yuri e sono presidente di Cittadella e Tuttocuoio Progetto Gaming e attualmente anche il mister del Tuttocuoio.

Alessandro: Un cordiale saluto da Alessandro Aiello ai lettori di Progetto X sono il ds del Siena e giocatore del Locri

Come avete conosciuto Progetto FM?

Yuri: Io ho conosciuto il Progetto nella oramai passata stagione 1, tramite un mio amico che mi ha parlato a voce del gioco. Da lì poi mi sono iscritto ed eccomi qua!

Alessandro: Ho conosciuto il progetto per caso quando stavo girovagando su fb e ho trovato il post di Alessio Costantino mio socio F1 dove cercava dei giocatori e così mi sono unito.

Come vi trovate nelle vostre squadra?

Yuri: Mah io da presidente devo dire che le mie due squadre, sia Cittadella che Tuttocuoio, sono, al di là dei risultati, molto unite ed hanno uno spogliatoio molto affiatato. Come mister, il Tuttocuoio è una grande squadra ed a parte due sconfitte le abbiano vinte davvero tutte. Siamo carichi e vogliamo prenderci la B.

Alessandro: Nel Siena mi trovo benissimo anche merito del presidente Salvatore Fulchignoni che mi ha offerto il ruolo da ds subito.

Che cosa cambiereste delle vostre squadre?

Yuri: Assolutamente nulla. Rispettiamo le nostre idee e politiche societarie ed andiamo avanti così. Siamo molto contenti di come i player si trovano davvero bene negli spogliatoi.

Alessandro: Non cambierei nulla visto che lo spogliatoio è unito.

Nel caso si presentasse un o più giocatori nella lista degli inattivi, voi come vi comportereste? Adottate subito delle misure?

Yuri: Nel caso di inattivi semplicemente cerchiamo di farli recuperare con un commento mensile. Poi se il giocatore è recidivo cerchiamo di capire qual è il suo interesse verso il progetto ed eventualmente come fare a stimolarlo sempre di più, senza essere troppo invadenti.

Alessandro: Ho già affrontato questa situazione e ho recuperato gli inattivi semplicemente chiedendo il commento mensile.

Nelle ultime settimana ProgettoFM è stato protagonista di alcune vicende monlo gravi che hanno portato il ban di alcuni giocatori. Cosa ne pensate? Volete dire qualcosa a queste persone?

Yuri: Pochissime parole. Tanta solidarietà agli admin e viva il game.

Alessandro: Ho espresso il mio pensiero pubblicamente schierandomi con gli admin. Quindi io non voglio dire nulla a queste persone anzi lancio un invito ai membri ovvero che se qualcuno va contro le regole segnalate subito a uno degli admin.

Cosa cambiereste delle live del lunedì e del mercoledì?

Yuri: Tutto sommato sono molto coinvolgenti. Manca sicuramente un po’ più di focus sulla Serie C, ma questo con il tempo si sistemerà son sicuro.

Alessandro: Non cambierei nulla.

Bene ragazzi, stiamo giungendo al termine ma senza l’ultima domanda: secondo voi chi vincerà la SeriaA, SerieB e SerieC?

Alessandro: Serie A Cremonese, Serie B Chievo e Serie C Venezia.

Yuri: Serie A Cremonese, Serie B Chievo. Sulla serie C spero solo che la C/B vada in mano nostra. Sfida diretta ad Alessandro e al suo Siena.

Alessandro: Accetto la sfida.

Bene ragazzi, l’intervista è giunta al termine. Salutatevi tra di voi.

Alessandro: Ciao Yuri ci vediamo in campo.

Yuri: Ciao Alessandro ed in bocca al lupo per il campionato. Ci vediamo in game!

GLI EROI DI PROGETTO GAMING – GIORGIO ALFONSO SCIUBBA

Giorgio Alfonso Sciubba, nato il 19 Dicembre 1996, è il primo “eroe” di questo nuovo format.
Giorgio Sciubba si iscrive al Progetto quasi per caso, “credevo fosse un semplice fangroup di Football Manager”.
Sarà William Cioè, attuale Presidente di Frosinone, Bari e Perugia, a far sì che il cammino di Sciubba all’interno del Progetto potesse cominciare (non senza qualche difficoltà).
Al via della sua nuova esperienza, in un mondo quasi sconosciuto, Sciubba si ritrova a ricoprire il ruolo di un semplice giocatore neoiscritto con le idee confuse e poca voglia di mettersi in gioco, ma nonostante tutto trova la sua prima squadra, il Cesena. Questo periodo non è molto favorele alla crescita di Sciubba come calciatore. Durante la sua permanenza tra i bianconeri, infatti, rischia più volte l’inattività totale. Poi la svolta: il passaggio all’Udinese: stessi colori, altra squadra. Inizialmente il clima non è dei migliori, si respira infatti un’aria negativa, debiti a sei zeri, inattività generale, pochi stimoli e, dulcis in fundo, la retrocessione.
Nel risollevare la disastrosa situazione della compagine friulana interviene Alessandro Pironti, costretto a dover cedere i pezzi pregiati dei bianconeri, affinché tornassero a quadrare nuovamente i conti. Ad ogni modo, l’ambiente poco sereno non scoraggia il nostro eroe e, anzi, viene colto come una imperdibile occasione per riscattarsi all’interno del Progetto, sia dal punto di vista partecipativo che dal punto di vista dei ruoli: Giorgio Sciubba diventa, oltre a semplice giocatore, Direttore Sportivo dell’Udinese. “La loro attuale prima posizione è anche merito mio”, afferma prontamente, “Vorrei riportare l’Udinese dove merita di stare. Vedere la prima squadra campione d’Italia del Progetto, in Serie C fa molto male”.
Passano le Stagioni all’interno di Progetto Gaming e Sciubba è ormai un componente affermato con tanta voglia di fare e di migliorare giorno dopo giorno. Di fatto, adesso ricopre altri rispettabili incarichi: l’ultimo, come Presidente della Sambenedettese, squadra militante del Campionato di Serie C, inserita nel girone B. Sciubba dichiara che: “Fare il Presidente della Samb è molto bello e piacevole, mi trovo molto bene con ogni componente della squadra. La squadra non ha inattivi, questo perché è formata da due grandi nuclei: chi conosce Francesco Aiello e chi conosce me. Nota di merito a Patrick Capobianco che nonostante qualche difficoltà iniziale si è ben inserito all’interno del gruppo”. Non risparmia però le critiche, volte sicuramente a spronare l’intera rosa rossoblu a fare sempre meglio: “[…] Molti non portano tanti bonus ma c’è tempo per rimediare. La squadra in campionato potrebbe fare meglio e in Coppa Italia ci siamo tolti molte soddisfazioni nonostante la recente eliminazione”.
Il focus sulla Sambenedettese continua con un messaggio volto a caricare sempre più i propri giocatori: “Spero di vedere la Samb in Serie B con questa rosa, al massimo, tra un paio di stagioni. […] Meriti a Francesco Aiello che mi ha aiutato a completare la squadra molto velocemente. Ringrazio tutti per la pazienza nei miei confronti. Li stresso troppo, secondo me mi odiano” e ancora aggiunge “Ringrazio particolarmente Davyd, De Serra, Cioè, l’Udinese e la Sambenedettese e tutti quelli che in un modo o in un altro mi hanno coinvolto in questa bellissima realtà, Progetto Gaming”.
Il sogno di Giorgio Sciubba per il futuro? Giocare per la squadra che tifa fin da piccolo.

IlCarro intervista: Giacomo Sedda, in Sedda al Toro!

Il Torino è certamente una delle squadre più carismatiche e famose all’interno del Progetto Gaming, perciò abbiamo voluto intervistare uno dei suoi personaggi più storici, protagonista anche di una delle dualità più belle del Progetto, Giacomo Sedda.

Buonasera Giacomo, grazie per aver accettato di parlare ai Microfoni de IlCarro!

Buonasera, e grazie a voi!

Bene, iniziamo subito chiedendo, chi è Giacomo Sedda fuori dal Progetto Gaming?

Sono un… quasi trentenne sardo, di Villacidro. Nella vita mi occupo di informatica, principalmente di robotica, sono un grande appassionato di calcio, motori e “nerdone”.

Prossima domanda, Sedda o Deidda? Com’è nata questa battuta sui cognomi?

Oddio… in realtà la cosa ha avuto origine perchè molto simili, anche nel modo in cui si pronunciano, e perché spesso venivo taggato in ogni post dal sopra citato Maurizio. Non aiutava di sicuro il fatto che fossimo rispettivamente allenatore e DS del Torino, cosa che aiutava alla confusione. Siamo anche compaesani, quindi con cadenza identica nel parlato. Per chi non ci ha mai visto in faccia dev’essere stato facile sia confonderci che credere fossimo la stessa persona, alcuni ancora ci confondono dopo averci conosciuto (ciao Damla!).

Chi è Sedda invece nel Progetto Gaming?

Allenatore del Torino, presidente dei Granata ma anche del Cagliari, rompicoglioni di prima categoria verso gli admin… e un decente terzino destro? Onestamente penso che Pironti, Ballarini e De Donatis siano arrivati ad odiarmi, dal numero di volte che vedono il mio nome apparire nella casella di facebook (ride ndr.)

Iniziamo dal Terzino Destro, sei qui dalla Stagione 1, puoi raccontare la tua storia da Veterano del Progetto Gaming?

Beh come giocatore, son sempre stato al Torino come DC/DD e poi anche TFD. Non mi sono mai mosso di società, né mai lo farò. La cosa piu simpatica è il modo in cui sia finito nel Toro. Son stato praticamente nei primi ad iscrivermi, quindi tutte le rose erano ancora incomplete, e in disperata ricerca di terzini. Istintivamente dissi al buon Ballarini di volermi iscrivere al Cagliari, dovendo subire l’onta di leggere che fine fu fatta fare ai gloriosi rossoblu… Scambiati di posizione per un fublet (minuscola volontaria) di cui nessuno aveva sentito parlare… Quindi, scelsi la seconda squadra (se volete posso fornire anche foto, ho le maglie da allegare) che ho sempre seguito in italia. Non ero granchè all’inizio, ma seguivo sempre le live – all’epoca le mentali erano decise dalla tua presenza in live – e potei usare gli stipendi per le doti tecniche… finendo al livello in cui sono ora. Prettamente difensivo, ma mi piace cosi, son sempre stato il primo a uscire per cartellini anche nella realtà.

Bene, si può dire quindi che hai gettato le basi del Torino insieme agli altri ragazzi, perciò hai assistito a tutte le leggende createsi nello spogliatoio. Iniziamo con una delle più recenti, iniziamo con Pauletto Killer, come è nata questa figura mitologica?

(ride ndr.) Pauletto killer. Beh, alla fine della stagione 1 ci trovavamo in una situazione che dire di merda sarebbe eufemistico. I pochi attivi erano il nucleo portante, ma erano meno degli 11 titolari. Dato che non avevamo un nome forte dovevamo crearlo, quindi iniziammo a creare dei personaggi ed un “brand” e dato che quello della squadra forte ed elegante era per noi impossibile (anche per classifica e altro), puntammo sull’ignoranza e casinismo come punto cardine per ruolare le nostre attività. Pagelloni ignoranti, sempre in mezzo alle cagnare e cosi via, dopotutto solo cosi siamo riusciti ad attrarre persone come Conte alla nostra scuderia. Il perchè fu scelto Massimo? Guardalo in faccia, era la persona ideale nel ruolo ideale.

Parlando proprio di Conte, un altro motto della squadra a quanto pare sia “Conte è Scarso”, sei per il sì o per il no?

Sì, assolutamente. Ora si sta montando la testa, ma la prima stagione passata ad allenarlo fu un incubo e LUI LO SA.

Bene, domanda finale sullo Spogliatoio, Team Vanali o Team Pusceddu? Qual è la storia dietro questo scontro?

Team Vanali. La questione è nata lo scorso anno, in quanto Paolo era, appunto, fortissimo. Al punto da essere il salvatore della patria anche in nazionale, ma Pusceddu quest’anno lo sta scavalcando nelle gerarchie, creando appunto una sorta di Guerra Santa tra il Vero Dio e il Nuovo Messia. Come dire, son due con un ego smisurato, difficile farli convivere nello stesso spogliatoio! Ovviamente team Vanali da giocatore, da presidente e da allenatore darei altre risposte.

Passiamo adesso al Sedda allenatore, qual è la storia del Ragazzone sulla panchina del Torino da Stagione 1?

Inizialmente non mi sentivo cosi bravo ad allenare da espormi in un torneo online, quindi accettai di buon grado la candidatura di Bucci, restando in disparte. Infatti la mia prima richiesta ufficiale arrivò, in realta, per allenare la Fiorentina, in quanto fu la prima piazza che si liberò. Ma ritirai la candidatura perchè il mio allenatore, all’epoca, non gradiva l’idea di avere un giocatore Mister da un altra parte. I risultati però scarseggiavano, portandolo a dimettersi alla fine. Al che, con noi in zona retrocessione rossa, decisi di provare a salvarci e presi la panchina del Toro. Da penultimi arrivammo a 3 punti dall’Europa, con una bella cavalcata terminata con un 5 a 4 nello scontro diretto col Sassuolo di Agosta (maledetto).

Apriamoci all’angolo della tattica, in questa Stagione 4 si è passati ad un cambio di Gioco, da FM17 a FM19, ciò ha comportato un grande stravolgimento di equilibri, con squadre cardine come il Genoa vicine alla zona retrocessione. Vogliamo quindi chiedere, cos’è cambiato a livello tattico su Football Manager? Statistiche? Modi di giocare?

Credo i modi di giocare, ma non solo. I grandi cambiamenti del 19 son anche rappresentati dalla coesione squadra e equilibrio spogliatoio, cose che prima non erano così importanti. il match engine, che prima favoriva molto i moduli centrali, ora sembra invece favorire i moduli che più concentrano le loro forze sulle fasce, e non tutte le società erano pronte a questo tipo di stravolgimento, sia dal punto di vista tattico che dal punto di vista umano. Con la nuova versione inoltre, sembra sia cambiato parecchio il metodo di impostazione del lavoro difensivo, sulla quale alcuni allenatori devono ancora trovare una quadra. Non è strano infatti che alcune squadre sulla carta più forti siano giù. Alla fine il passaggio ad un simulatore nuovo chiede tempo per essere studiato, e alcuni allenatori piu di altri hanno potuto studiare sicuramente di più e i risultati si vedono.

Da allenatore del Torino, se puoi dircelo, come ti sei adeguato con questi cambiamenti? Hai qualche chicca tattica per i nostri lettori?

Al momento, son passato temporaneamente ad un 4-4-2 per garantirci più copertura, ma sto studiando varianti tattiche che ci permettano di tornare a sfruttare tutta la rosa in pieno. Non ho grandi soluzioni nel senso di perle, però posso dire che potrebbe tornare di moda un modulo che usai nella stagione 1 particolarmente “difensivo”.

Bene, passiamo adesso al Deidda presidente del Torino, quali sono gli obbiettivi per questa stagione?

Andare piu in fondo possibile nelle tre competizioni, la finale di Coppa Italia ci è sfuggita contro le milanesi (motivi diversi) per ben due volte di fila, mi piacerebbe riuscire a giocarla. Sull’Europa League, finché non si incontra qualche umana son confidente si possa andare avanti.

Bene, come sempre, vogliamo offrire uno spazio per le squadre di C e B, da Presidente del Cagliari, descriva il suo progetto e dia un motivo per entrare in terra Sarda!

Il Cagliari è ahimè già pieno. Come motivazione avrei detto che si entra a far parte di un bel gruppo, che punta a risalire in Serie A il prima possibile per tornare a far parte dei grandi, pieno di attivi e di gente che tiene fino al midollo per i colori che porta!

Bene, arriviamo alla parte finale dell’Intervista. Appelliamoci al Sedda Persona, colui che segue le live, che commenta e che grazie a questo Progetto ha potuto fare amicizia con tanti ragazzi. Com’è il rapporto con Bicocchi? Com’è quello con Deidda, il condividere l’avventura nel Progetto ha rafforzato l’amicizia che c’era già fra voi due? Ci sono altre persone con il quale hai stretto una grande amicizia?

Prima di tutto, ciao Fabio! Allena quel cazzo di Senza Palla che sei sempre in fuorigioco (ride ndr.). Sì, grazie al progetto ho stretto molte amicizie che vanno oramai al di là. Il sopra citato Fabio, per esempio, mi farà compagnia ad una cerimonia di un altro presidente del Toro a luglio (no spoiler). Giusto per dimostrare quanto stringenti i rapporti stiano diventando. Se dovessi contare le amicizie, beh… in ordine sparso: Conte, Pauletto, D’Anteo, Franceschi con cui ci amiamo e ci odiamo, Martinelli, il buon Ballarini al quale ho quasi rotto lo scheletro a calcetto, l’ovvio Pironti (al quale è lievemente più difficile farlo senza pagarne le conseguenze…), il Pirotecnico Frunzio, l’incroyable De Donatìs e tanti altri. Benedetti, appunto, che ancora piange all’idea di essere diventato il mio ds… Deidda, beh, già mi sentiva spessissimo, ora il ritmo dei nostri scambi è quasi da stalking (ride ndr.).

Penultima domanda, quante bestemmie segna il bestemmiometro nel momento in cui stiamo scrivendo?

Ultima domanda, poi posso finalmente liberarti! Fatti una domanda e datti una risposta!

Un unico rammarico che ho da quando son al progetto, e al Toro in generale, è quello di non aver allenato sin da subito. Quindi, se mi chiedessi di cambiare qualcosa della mia carriera nel progetto, mi candiderei subito come allenatore tutto qua.

Va bene, grazie mille per l’intervista e alla prossima!

Alla prossima! Grazie ancora.

Neon Genesis FM – Episodio 2

Settimana di fuoco nel Progetto: nuove presidenze, tra chi ha colto l’appello di Ingrande e chi invece è partito dalla Serie C, e il primo Draft stagionale, con qualche prospetto interessante. Due live piene di avvenimenti, tra derby vari nelle due categorie maggiori, qualche match europeo e squadre in piena crisi. Senza dimenticare il mercato, a cui manca sempre meno.

Una live da dimenticare per Pironti

La live di mercoledì ha visto due brutti risultati per Alessandro Pironti, sia come allenatore del Progetto Gaming, che come calciatore del Genoa. La squadra lombarda, nell’impegno infrasettimanale della Champions League, è stata protagonista di una pessima prestazione contro il Porto.
Riesce difficile pensare che una squadra che è stata in grado di battere 2-1 (in terra tedesca) il Bayern Monaco ne prenda poi quattro dalla più modesta squadra lusitana. Una vera doccia gelata per le ambizioni dei pigini, che speravano di archiviare la qualificazione già in questa partita.
Neppure sul versante calciatore le cose vanno meglio: quest’anno il Genoa non riesce a ingranare il meccanismo di gioco. Nonostante le grandi aspettative, i rossoblù navigano in zona retrocessione. Le statistiche affermano che la squadra nel girone di ritorno dà il meglio, ma, nonostante ciò, quest’anno la situazione non è delle migliori.
Il 5-0 del Napoli nei confronti dei genovesi ne è la prova: la squadra di Di Stefano si è fatta surclassare da un avversario ostico, ma assolutamente alla portata.
Lo stesso Genoa che, vista la situazione, ha già agito sul mercato, acquistando dal Progetto Gaming il centrocampista Mattia Crippa, vendendo, invece, Pironti.

La Lazio è una macchina che non ha bisogno di allenatore

Nessuno aveva il dubbio che la Lazio sarebbe stata la grande protagonista di questa stagione in Serie A, neppure Michelini, che, da bravo allenatore, cercava di dirottare l’attenzione su altro.
Solo la Cremonese è riuscita a vincere contro i biancocelesti: nelle altre dieci partite la Lazio ha demolito qualsiasi avversario trovasse davanti. All’11^ giornata, escludendo la partita contro i grigiorossi, la squadra dell’allenatore ligure presenta una differenza reti di 36 gol: circa 3 reti e mezzo segnate in più dell’avversario a partita.
Queste settimane stanno dimostrando una superiorità disarmante: con l’allenatore indisponibile, la squadra è stata affidata al vice Pattarozzi o al computer stesso. Nonostante ciò, il risultato non è cambiato: le ultime vittime sono state il Torino di Giacomo Sedda e il Bari di Samuele Tomassetti.
La presenza dell’allenatore ormai è condizione sufficiente, ma non necessaria, per la vittoria: chiunque scenda in campo, non paiono esserci alternative. E la squadra gira nonostante gli impegni europei, vincendo anche in Champions League contro il Manchester City. Siamo vicini al primo triplete della storia di Progetto FM? Ancora è presto per dirlo, ma indubbiamente la suggestione adesso viene.

Nuove presidenze: come cambia il discorso.

Dopo le parole di Ingrande, il Palermo è stato acquistato. Essendo la seconda presidenza nel giro di una stagione, i rosanero non avranno a disposizione nuovi utenti, ma potrebbe essere l’inizio di un progetto serio.
La Soccer United Consulting Association, che vede tra i suoi tanti membri il DS della Torres Salvatore Grassadonia, ha già manifestato la volontà di ripartire e non c’è dubbio che si tratti di un nuovo inizio per il Palermo.
Anche la Serie C girone A accoglie due nuove squadre: i Como Pirates di Andrea Preite e il Monza City di Alessandro Fumagalli. Le due squadre si inseriscono in un campionato molto competitivo, dominato dall’Udinese e dal Venezia, ma che vede anche Juve Domo , Cuneo, Verona e Albese. Il Como partirà dall’ottava posizione, già davanti al Mantova, mentre la squadra della Brianza partirà quindicesima, a -6 dalla zona playoff.

I PIRATI ARRIVANO A COMO!

In questo pomeriggio un galeone sbarca sulla riva del Lago di Como con il Capitano… o meglio, Presidente che porta con sè con uno scrigno colmo di monete d’oro pronto a rilevare la società di Como! Il nuovo Capitano/Presidente è Andrea Preite, giocatore che milita nell’Akragas. Ecco le sue parole ai microfoni di Progetto X: “Finalmente sono lieto di annunciare che sono ufficialmente il Presidente del Como Calcio, da oggi denominata Como Pirates. Siamo pronti e motivati a metterci in gioco al 100%.
Il nostro obiettivo è quello di
cercare di raggiungere la Serie B attraverso i Play-Off, o magari sognando una promozione diretta visto che il primo posto dista 5 punti ed il Campionato è ancora lungo. Per quanto riguarda il mercato, siamo in trattativa per alcuni giocatori e stiamo valutando insieme al Mister quali sono i profili adeguati al nostro stile di gioco. Nei prossimi giorni annuncerò chi farà parte del mio staff.”

Andrea Preite, nuovo Presidente del Como

IlCarro intervista Nicola Filippone, il Gattuso doriano

A seguito del grande rumore mediatico generato dal falso ingaggio al Genoa e alla cessione di Davyd Andryiesh, IlCarro si è interessato a Nicola Filippone, giocatore, allenatore e dirigente della Sampdoria sin dalla Season 1 e recentemente diventato presidente del Locri. Famoso per “Lo esci l’anello?” e le sue solite sclerate live, Nicola racconta e si racconta a tutto tondo nella realtà di Progetto FM.

Buonasera Nicola, grazie per aver accettato di parlare ai microfoni de IlCarro!
Grazie a voi per quest’occasione.

Benissimo, iniziamo con una domanda di rito: chi è Nicola Filippone fuori da Progetto FM?
Nicola Filippone Leonardo é un ragazzo Calabrese DOC DOP IGP di trent’anni, che da nove è un militare dell’Esercito Italiano. È amante fin da bambino di giochi manageriali di guerra, strategia e calcio.

Invece, chi è Nicola Filippone nel Progetto Gaming?
È il mister della Sampdoria da fine Stagione 1, difensore centrale e mediano (scarso) della Sampdoria e presidente del LOCRI 1909 insieme a Costantino in Serie C/C.

Bene, iniziamo subito… Lo esci l’anello?
Inizialmente la mia promessa era quella di uscire l’anello se l’anno scorso avessimo fatto il Triplete, poi sono sceso di pretese e sarebbe bastato vincere un trofeo. Ora sono arrivato a dire “se fai una tripletta o almeno se ti metti a segnare Maria forse forse”. Tuttavia lei, insieme a Tomassetti e a tutto lo spogliatoio, si sono coalizzati contro me e quindi non segna proprio nessuno: perciò NO, NON LO ESCO.

Ricordi in quale momento preciso, questa frase iconica è nata? Oppure, quando è esplosa? Chi l’ha resa così famosa? Chi è quello che ha chiesto di più l’anello?
Se non ricordo male è nata la stagione scorsa, mentre stavamo facendo una live e ci trovavamo come sempre tutti gli allenatori con gli Admin. Si parlava delle coppie del progetto e di come il progetto avesse cambiato o migliorato il proprio rapporto: come di consueto Maria era a seguire la live e io facevo il cazzone, quando ad un certo punto lei si inizia a lamentare che, nonostante lei segnasse tanto, io non gli facevo la proposta né gli regalavo nulla, che elogiavo solo Sentenza Congedo e che lei era sempre messa in disparte. Quindi ha deciso che sarebbe entrata in sciopero se non uscivo l’anello: appena sentito questo Pironti e Ballarini hanno fatto partite l’hasthag #escilanello, con tutta la chat di Twitch a seguirli a ruota. In più tutti i nostri ragazzi blucerchiati iniziarono a martellarmi nei nostri gruppi personali con meme, frasi e video, arrivando ai nostri giorni e ricevendo sempre la stessa risposta, “NO, NIENTE ANELLO”, nonostante il 17 agosto 2019 ci sposiamo davvero e ancora non gli ho fatto né l’anello né la proposta.

Fantastica storia e fantastico anche il fatto che lo proposta non sia ancora arrivata. Iniziamo col Filippone giocatore, qual è il suo rapporto con lo spogliatoio doriano? Incide il fatto di essere anche il Mister?
Il mio rapporto è di profondo amore, rispetto e fratellanza con tutti i ragazzi della Samp, anche con chi è andato via è rimasto un bellissimo rapporto e un ricordo indelebile. Il fatto di essere mister può incedere o no, perché è proprio il mio carattere esuberante e caloroso che coinvolge e fa animare i cuori. Pensa che il mio giocatore fa più panchina che altro perché ho sempre prediletto far giocare e far vedere gli altri ragazzi in live, prendendo sempre l’ingaggio minimo con il mio personaggio in game, per garantire ai nostri ragazzi un giusto stipendio e tributo per il loro impegno dentro e fuori il campo. Filippone è così, altruista e pensa sempre al bene degli altri andando contro il suo interesse. Dove non arrivo con la bravura tattica su FM cerco di arrivare con l’entusiasmo e il sorriso.

Hai detto di essere un medianaccio/difensore centrale, ti ispiri a qualche giocatore in particolare?
Al mio conterraneo Rino Gattuso.

Oltre te che sei dalla prima Season nella Samp, chi sono le altre colonne dello spogliatoio?
Diciamo che quasi tutta la Sampdoria è composta da gente della prima stagione come Costantino, Di Matteo, Siciliano, Nucci, Galimi, Parravicini, Scomparin, Bartucci; poi innesti venuti nella stagione 2 come Baldacci e Franceschino, gente arrivata via draft come Fragale, Di Rubba o mio fratello Simone; l’arrivo di Maria nella stagione 3 che ha portano una ventata di prese in giro e parapiglia tra me e lei. Gli innesti di Erddalane, Mengarelli, Pugnetti e Tomassetti hanno dato come una nuova linfa vitale in rosa. Senza tutti loro non ci sarebbe la Sampdoria e senza ognuno di loro non potrei essere il mister Filippone ciclista che si conosce oggi.

Passiamo dal Giocatore al Mister Filippone, IlCarro vorrebbe rendere anche più interessanti le interviste con gli allenatori, magari parlando di una cosa a molti sconosciuta: la tattica.
Ovviamente non vogliamo che i segreti della Doria si disperdano, ma se si può, vorremmo sapere qualche chicca tattica sulla squadra.

La nostra unione è la forza della Spogliatoio, tutti uniti per un unico e grande obbiettivo chiamato Famiglia Sampdoria. I ragazzi si applicano tanto in allenamento seguendo le mie istruzioni anche quando stravolgono tutti i piani tattici passando dal nostro cavallo di battaglia 4-3-3 spregiudicato finendo a un 4-4-2 più cauto e ragionato. Le fasce sono sempre state la nostra forza e la nostra superiorità in campo, l’applicazione tecnico-tattica dei ragazzi elogia la loro totale fiducia in me, anche se le cose ultimamente vanno male con questo FM19. Il bello di essere uniti è il poter contare su ognuno di loro a livello umano e a livello anche di conoscenze di game con consigli e aiuti nel far rendere al meglio la squadra.

Adesso arriviamo ad uno degli argomenti topici di questi ultimi giorni: Filippone-Genoa. Come è nata questa enorme trollata?
È nata subito dopo aver sentito in live che il “Presidentissimo Grifondoro” [Paolo Di Stefano, ndr] si era dimesso e si stava iniziando a trovare i profili giusti, avendo già ricevute proposte. Allora ho subito contattato il “NonCugino Potere Fortissimo” De Donatis dicendogli “facciamo uno scherzo?” e lui rispose “ti annunciamo al Genoa?” e da lì è stato un crescendo di risate e trollate: io che venivo annunciato, io che sono stato messo nel gruppo GENOA su Whatsapp tra lo stupore di tutti tranne della dirigenza che sapeva e teneva il gioco. I miei ragazzi Doriani che hanno iniziato a insultarmi, i ragazzi del Locri idem, quasi tutto il progetto incredulo e combattuto. Sono stati due giorni di panico e paura.

Chi sono i protagonisti coinvolti ne “La Grande Trollata”?
Ricordiamo che oltre ai vari post della pagina del Genoa, una cosa che aveva suscitato scalpore fu per esempio un post della Pagina Ufficiale del Locri che annunciava l’allontanamento dalla dirigenza di Alessio Costantino.

Io e De Donatis in primis, poi la dirigenza del Genoa, i collaboratori della Sampdoria e quelli del Locri.

Ricapitoliamo gli avvenimenti più importanti: dichiarazioni in live, dichiarazioni della Pagina Ufficiale del Genoa e del Locri e anche l’articolo di Andrea Conte.
Di questi eventi, chi è l’autore? C’è qualche aneddoto particolare da poter raccontare?

La dichiarazione in Live è stata presa tra De Donatis e il Presidentissimo dopo il mio pieno appoggio di far scattare una guerriglia tra tutto il progetto. La presentazione ufficiale, ovviamente, doveva essere un tramite per avere credibilità e visibilità nel progetto, e se ne sono occupati la dirigenza del Genoa coi loro grafici. Le dichiarazioni nella pagina del Locri sono state pilotate da Costantino e da chi gestisce la pagina Amaranto. L’articolo di Conte é stata la ciliegina sulla torta a cui anche io non ne ero a conoscenza e a destabilizzato ancora di più gli increduli. Trovarmi nello stesso momento nelle chat di Genoa, Sampdoria e Locri non è stato per niente facile e a tratti non sapevo nemmeno come gestire il tutto: perché poi c’erano le varie chat personali aperte con gli interessati di ogni società, più amici del progetto che volevano sapere, più giornalisti già pronti a fare interviste. Un vero macello che mi ha fatto divertire davvero molto e spero che abbia fatto passare due giorni con suspense a tutto il progetto.

Qualcuno al di fuori della vicenda ti ha scritto? Se sì, che cosa?
Si, sì, mi hanno scritto chiedendomi se era tutto vero, se non fosse una finzione, se mi ero ubriacato, se fossi diventato matto, se era successo qualcosa internamente, visto anche i comunicati stampa. Devo dire che ho dovuto mentire un bel po’ con le lacrime dalle risate e cercando di non farmi scappare nulla. Nel progetto Filippone viene accostato alla Sampdoria insieme a Costantino e quindi giustamente chi è dalle prime stagioni si è trovata spiazzata da tutto questo putiferio, rendendo il tutto ancora più particolare e bello. Chiedo scusa a tutti inoltre se ho potuto turbare o dare fastidio, chiedo venia ai NonCugini per avergli fatto prendere un colpo (uno su tuttio Truddaiu che ha abbandonato il gruppo Genoa chiedendo subito la cessione). Io ero, sono e sarò sempre un CICLISTA BLUCERCHIATO.

Riprendendo parte della risposta, Alessio Costantino viene accostato a Nicola Filippone per antonomasia, cosa ne pensa di Costantino, dentro e fuori il progetto?
Chi è per me Alessio? Alessio per me è il Progetto Sampdoria: è colui che mi ha fatto conoscere e amare questo splendido gruppo e questa unica Famiglia Blucerchiata, è il mio braccio destro in tutto e per tutto, per me è un fratello minore con cui mi sentivo più che con Maria (adesso coi suoi impegni all’università e tutto ci sentiamo di meno ma sempre in prima linea). Per me Alessio è la Sampdoria: nonostante accostano spesso solo me alla Samp, non bisogna dimenticare che Ale grazie al suo operato, nell’ombra, da DS in tutte queste stagioni ha creato una squadra attiva forte che lotta per le massime coppe Europee. A lui va ogni massimo tributo e ringraziamento per il tempo impiegato e per quello che mette nella causa Doriana, per impegni extra ha dovuto dimettersi da DS della Sampdoria – per chi non lo sapesse – lasciando spazio al nostro capitano Siciliano, suo subentrante. Per me Alessio è un amico e finché saremo insieme saremo una cosa sola e lotteremo per il bene comune dei Blucerchiati.

Benissimo, arriviamo ora al Filippone dirigente, parlando dell’altro argomento discusso degli ultimi giorni: Davyd Andryesh. Il ragazzo ha detto di aver già chiesto la cessione nel prestagione a causa della poca attività della squadra, cosa ne pensa di questa considerazione del ragazzo?
Di Davyd giocatore in game non ci si può discutere nulla, né come attività – porta 300k di bonus – né come calciatore, visto che è uno dei centrocampisti centrali più forti e giovani in circolazione. Detto ciò, Davyd è anche un ragazzo giovanissimo nella vita reale con sogni, ambizioni, desideri e tante volte queste cose non vanno di pari passo con la mentalità che può avere un gruppo saldo come quello della Sampdoria PG. Il nostro gruppo è formato prevalentemente da 25-30enni, gente che lavora che ha famiglia, che ha bimbi che studia, gente che tante volte tralasciano gli impegni primari per scambiare opinioni con noi. Persone che nonostante tutto non si inattivano garantendo il minimo, che seguono le live – quando possono – anche a lavoro, utenti che per il bene della squadra non chiedono aumenti ogni 3×2, ma si abbassano gli stipendi per garantire un corretto equilibrio nel bilancio. Ragazzi e ragazze che hanno formato una famiglia che questo mese non ha avuto inattivi se per Azzetti – giocatore che ha abbandonato – e per il riattivato Nucci, assente per problemi personali gravi. Si, è vero che magari nel gruppo Whatsapp non si scrivono mille messaggi ogni giorno, non ci sono i classici buongiorno e buonasera come in qualsiasi gruppo x, ma quando si deve parlare di cose serie ci sono tutti. Chi prima chi dopo, chi più chi meno. Quando vengono interpellati dicono sempre presente, magari non saranno creatori di meme o spammatori seriali, ma sono la Sampdoria e se vedono che le cose vanno male o se la squadra non gira sono i primi a incitare e a bloccare ogni mio minimo accenno di auto-esonero. Sono i primi a dare indicazioni e sono i primi a mettersi a disposizione. Ecco per me i miei ragazzi non li cambierei per nessun altro giocatore del progetto – non me ne voglia a male nessuno – né li venderei perché sono poco attivi o perché questo o perché quello. Loro sono la Sampdoria e insieme affronteremo tutte le battaglie che si presenteranno di fronte.

Fomentiamo un po’ il mercato: avete già preso o avete in mente il sostituto di Davyd?
Mi è giunta pomeriggio la conferma del nostro DS Siciliano che abbiamo concluso la trattativa-lampo col Parma per Luca Di Prato, un ottimo prospetto giovanissimo nonché un giocatore attivo che porta bonus. La sua duttilità a centrocampo e sulla trequarti sarà una marcia in più nelle sfide che ci attendono. Sono sicuro che s’inserirà alla grande nel nostro spogliatoio e saprà darà il suo prezioso contributo in campo. Benvenuto tra noi, Luca.

Bene, chiudiamo la questione Andryiesh con una domanda generale: alla fine di tutto, che sensazione c’è con l’addio di Davyd? Amarezza o Amorevole Nostalgia?
Sarò sincero: io ci credevo tanto in Davyd. Quando l’ho preso sono andato contro tanti luoghi comuni e contro tanti “avvisi”, perché per me tutto meritano un’occasione e non ci si deve fermare alle apparenze e alle parole altrui. Col senno di poi trovo molto amarezza per questa sua voglia di “fuga”, trapelata dopo le cattive prestazioni della squadra di cui mi assumo tutte le responsabilità. Auguro tutto il bene di questo mondo a Davyd per la sua nuova avventura che possa essere la sua consacrazione, un buona fortuna a tutta la Dea lasciando un abbraccio di stima e rispetto al suo grande Mister Ciccio.

Ok, siamo alle battute finali: facciamo finta che davanti a te ci siano dei potenziali giocatori, dacci qualche motivo per interessarci al Locri!
Basta pensare che in società siamo io e Costantino, DS Siciliano e allenatore Di Matteo; quattro colonne portanti della Sampdoria, un team affiatato che sogna la serie B nonostante arrivi dalla Serie D. Una squadra composta da quindici ragazzi volenterosi, attivi, sognatori, nonostante siano dei nuovi utenti del progetto. Un gruppo che si trova in 2^ posizione nella Serie C/C a pari punti col Cagliari capolista solo per classifica avulsa. [Nel momento in cui è stata fatta l’intervista, Cagliari e Locri e Latina erano a pari punti.]

Qualche nome da tenere sott’occhio, sia nella Samp che nel Locri?
Abbiamo la fortuna di avere con noi ragazzi davvero meravigliosi e splendidi, io vi direi “non guardate troppo nel nostro orticello altrimenti sono costretto a uscire i carri armati”. Scherzi a parte, nel Locri abbiamo gente attivissima come Giamberduca (Mister del Milan), Aiello (Ds Siena), De Francesco (Ds Ancona), Torcoli sempre presente. Nella Sampdoria abbiamo Fregheil Fragale, Nick Di Rubba, il Senegalese Scomparin, ST7 Tomassetti, il Presidentissimo Baldacci, il Capitano Siciliano, lo stesso Costantino, mio fratello Simone e quella babba di Maria, blucerchiati fino all’osso che potrete magari solo osservare e sognare.

Penultima domanda, una targata IlCarro, cosa ne pensi di Salvatore Campagna?
Salvatore Campagna sta diventando un’icona e un baluardo grazie alla sua Cremonese Corsara che sta lottando per le prime posizioni della classifica nonostante sia solo una neopromossa. Questa è la dimostrazione – insieme al grande lavoro di Michelini alla Lazio – che se si sta in alto non è solo fortuna, ma è grazie alle competenze in game e grazie alle tantissime ore sul gioco. Così si riesce a trovare il giusto equilibrio della squadra creando un gruppo unito e attivo nello spogliatoio. Avrà certo i suoi modi messinesi che potrebbero farlo sembrare altezzoso e signorile, ma penso che Salvatore sia un bravo ragazzo nonostante faccia parte della scuderia V.P., un caro saluto Salvo.

Ultima domanda, così posso finalmente lasciarti in pace: fatti una domanda e datti una risposta!
Lasciarci in pace no, perché nonostante sia stata un’intervista durate ore dovuta purtroppo alla concomitanza del mio essere di servizio, mi ha molto fatto piacere poter essere qui insieme a te Damiano e alla tua professionalità. Per la domanda beh: riuscirò mai ad andare a giocare e allenare alla mia squadra del cuore ovvero la Juve? No, amo troppo la Sampdoria. Uscirò questo agognato anello a Maria? No, perché, appunto, amo di più la Sampdoria.

Grazie mille per l’intervista!
Grazie a te Damiano e grazie a IlCarro per il tempo dedicatomi. Un saluto a tutto voi della Redazione e a tutti i ragazzi e ragazze di Progetto Gaming.