Rivoluzione Lucchese, cambi di presidenza e novità all’orizzonte

Nel giro di poche ore a Lucca c’è stata una vera e propria rivoluzione, che proseguirà nei prossimi giorni. L’obiettivo finale della Lucchese è la realizzazione di un progetto ambizioso e vincente, che verrà rivelato nel corso delle prossime settimane. Ma andiamo a vedere nel dettaglio quello che è successo fino ad ora.

Roberto Casalati ha dovuto lasciare la presidenza toscana, dopo l’approdo sulla panchina del Progetto Gaming, vista la regola del monoruolo. Casalati saluta Lucca dopo quasi due stagioni di gioco, visto che acquistò la società due stagioni fa, in coppia con l’ex presidente D’Anteo.
Con il presente la società della Lucchese desidera anche ringraziare Roberto, per il lavoro svolto e il supporto dato all’attuale mister Maurizio Deidda e al Direttore Sportivo Mario Carotenuto.

Il ruolo di presidente della società non è però rimasto scoperto, visto che nella notte è stato definito l’accordo che rende Christian Vitale il nuovo patron della Lucchese, insieme con Maurizio Deidda. La redazione de Lo Spezzino e la società toscana augurano a Christian un buon lavoro ed una lunga permanenza a Lucca.

L’avvicendamento Casalati-Vitale non è però l’unica novità. Dietro questi cambiamenti c’è, come dicevamo all’inizio, la volontà di realizzare un grande e nuovo progetto, che verrà dispiegato in parte il prossimo lunedì.
Ad oggi l’unica indiscrezione ulteriore che possiamo fornire è che al duo Vitale-Deidda si affiancherà probabilmente un terzo socio, del quale per ora non è possibile rilevare il nome.

A presto per ulteriori aggiornamenti.

Diego Spezzacatena

IlCarro intervista: Claudio Manfredi Franco, il Dittatore del Brescia.

Buongiorno Claudio, grazie per accettato di parlare ai Microfoni de IlCarro!

Buonasera, è sempre un piacere.

Iniziamo subito chiedendo, chi è Claudio Manfredi Franco al di fuori del Progetto Gaming?

Sono un classico studente fuori sede, che lavoricchia quando può. Studio psicologia.

Sappiamo anche che sei un grande appassionato di Film, Serie TV e Anime, perciò vorrei farti una particolare richiesta, potresti paragonare i seguenti ragazzi: Campagna, De Donatis, Gallarato, Michelini e Trojer insieme ad altre persone conosciute al Progetto, a dei personaggi di opere che hai visto?

Come lo sapete? Dai simpatica sta cosa. Trojer, direi Marshall Eriksen. Bravo ragazzo, solare e amico di tutti, ogni tanto un po’ sfigato. Gallarato sembra un po’ Gohan, potenzialmente una bomba, ma troppo insicuro per incidere realmente. Michelotto, direi DitoCorto. Organizzato, con un fine e sempre sorridente con tutti. Add, Saitama. Campagna ha il disturbo narcisistico di Don Draper, e gli uccellini di Varys. Io sono un Bojack Horseman, con la cazzutaggine dei protagonisti degli Shonen Jappo. Per gli altri, beh, perderei tempo che vorrei spendere per parlare di Me e del Brescia.

Chi sei invece all’interno del Progetto?

Mister del Brescia, fantasista del ProgettoGaming.

Puoi raccontarci la tua storia? Come sono state le tue esperienze al Lecce, al Livorno e ora al Progetto Gaming come calciatore?

A Lecce è andato tutto bene, promozione diretta ma gruppo non presentissimo. A Livorno non ho espresso al massimo le mie capacità, giocando con poca costanza. Nel PG ho trovato un bel gruppo e un gran Mister. Mi diverto e non sono presenti elementi nocivi.

Parliamo di elementi “nocivi”, a un certo punto della tua carriera la tua strada si è incrociata con quella di Tommaso Altomare, potresti raccontarci la storia del “Dissing”?

Non ho dissato nessuno. Non parlo mai male a vuoto. Ho elencato dei fatti, dei comportamenti scorretti, oltre ad aver giustamente sottolineato una scarsezza fuori dal normale in termini di competenze in game. Il tempo mi ha dato ragione. Ripeto, non parlo mai a vuoto.

Passiamo finalmente al Claudio allenatore, sempre per l’angolo della Tattica, hai delle Chicche Tattiche da poter illustrare ai nostri lettori? Consigli per il Cambio da FM17 a FM19?

Certamente, sono pieno di chicche tattiche. Se volete lezioni, vi faccio un prezzo di favore. I soldi li devolverei interamente in beneficenza, nelle mie tasche. Aggratisse, mi limito a dire che se non sapete allenare, non proponetevi alle squadre. I presidenti mettono soldi anche per avere risultati, non c’è tempo e spazio per i presuntuosi. Skillatevi un po’ offline prima, e quando dico un po’, intendo qualche mese.

Prima di arrivare alla Corte del Brescia, hai allenato il Livorno che è sceso in B nella Scorsa Stagione, ricordi positivi e negativi di quella esperienza?

Prima parte di campionato ottima, purtroppo ho perso ambizioni e tempo verso la fine. I ricordi belli li associo agli elementi più attivi della rosa, bravi ragazzi. Quelli brutti, direi le ultime quattro-cinque giornate. Tanta sfiga. Ovviamente la giornata più emozionante fu la vittoria dei playoff, da assoluti sfavoriti.

Bene, adesso è il momento di arrivare a parlare del Brescia, cosa ti ha portato alla Leonessa?

Ho rifiutato panchine in precedenza, non avevo tempo. Ho finito la sessione invernale e mi è scaduto il contratto lavorativo. Avendo tempo da perdere, ho iniziato a guardarmi intorno in cerca di panchine. Campagna mi ha fatto il nome del Brescia, squadra in evidente difficoltà. Mi ha messo in contatto con De Meo, ho visto le schede dei giocatori, c’era molto potenziale inespresso. Ho accettato subito, anche in virtù della competenza della presidenza stessa.

Hai qualche nome in particolare per il potenziale inespresso? Nel Brescia c’è qualche Golden Boy? C’è qualche mancanza in qualche ruolo del Campo? Avete bisogno di qualcosa?

La rosa era corta, ho dovuto inventarmi qualcosa con quello che mi son trovato tra le mani. I buchi dei ruoli li abbiamo coperti col mercato, arriveranno a gennaio. Mezzadri dall’Albese, gran bel prospetto, Giordano dal Livorno, colpo low cost che ci permetterà di fa rifiatare il buon Palladino. Abbiamo altri colpi in canna per renderci ancor più competitivi. Pensa, abbiamo vinto quasi tutte le partite con la rosa incompleta, figurati con i nuovi arrivi. Dei ragazzi già a disposizione, oltre a Palladino che tutti conoscono, segnalo Montecalvo e Martellucci in difesa e Colombo. Colombo farà grandi cose, fidati.

Con la rosa a disposizione a Gennaio, a cosa può aspirare il Brescia in questa Stagione?

Passi falsi del Chievo permettendo, il primo posto è quasi sicuro. L’obbiettivo è massimizzare i punti in queste undici partite prima di gennaio. Sarà difficile, ma non troppo.

Hai promesso la Champions entro 3 anni al Brescia, cosa ti porta a fare una tale promessa? Lucida follia o qualche asso nella manica?

Non capisco perchè tutte ste sorprese, Lazio e Cremonese da neo promosse sono lassù. Sono un mister migliore di Salvo e Nicholas. Piazzando i colpi giusti, il Brescia inizierà a far quel che vuole. Fidatevi. Tutti bravi con sti 4-4-2, 4-2-4. Sono moduli che conosco e che so contrastare. Anche troppo mainstream. Il Brescia arriva in A e inizia a fare quel che vuole.

Hai detto che la competenza della Dirigenza del Brescia ti ha convinto a firmare per loro, cosa ne pensi dei Presidenti allora? Hanno promesso qualche progetto per farti firmare? Nel cantiere Brescia c’è qualcosa?

Sono tutti degli stakanovisti, sempre presenti e attivi nel muoversi per il bene della squadra. Parlavo di De Meo, ma anche Fazzini e Sverze sono altrettanto preparati. Sverze è sempre il primo a mettersi a disposizione, ne ho visti pochi nel progetto essere così attrezzati. Palladino invece è un gran motivatore, oltre che anima del gruppo. Il cantiere Brescia è stato riaperto da quando sono arrivato. Sta piano piano crescendo e maturando. Visioniamo giornalmente profili e stiamo puntando a migliorare l’attività complessiva. Entro una stagione diventeremo una realtà che farà gola a molti utenti. Serietà e lavoro, oltre al divertimento sono il nostro punto fermo.

Da Allenatore, cosa ne pensi di Campagna, Gallarato, Michelini e Scardace, dopo averci giocato contro?

Gallarato l’ho detto prima, Campagna bravo bravissimo, ma quando ha bisogno viene a chiedermi consigli. Michelini vince, l’importante è quello. Il suo modo di allenare però non mi diverte, mette sempre lo stesso modulo. Non ha bisogno di cambiare perché è l’avversario che deve adattarsi a lui, considerando anche la rosa che ha a disposizione, peró così mi annoierei. Il 90% del divertimento nasce dallo studiare gli avversari, cambiando assetto e particolari. Parlo per me, eh. Scardace ha tanta grinta e voglia, gli consiglio di ripartire dal primo tempo di Palermo-Brescia.

Top Allenatori di A e B?

Campagna e Franco.

Sappiamo che hai avuto anche un’esperienza da Presidente nella Scorsa Stagione, ovvero quando sei stato uno dei Dirigenti del Parma, cosa ricordi di più di quell’esperienza?

Facevo fare tutto a Campagna e Michelinho. Era divertente far gruppo, tutti bravi ragazzi. A livello pratico ero totalmente inutile (ride ndr.)

Domanda finale, poi posso finalmente liberarti, fatti una domanda e datti una risposta!

Sta chiusa è tremenda. Non perdo tempo a farmi domande. Se vi manca la fantasia per far domande, non scrivete nel giornale. Ciao.

Grazie per aver risposto ai Microfoni de IlCarro!

Vicenza-Spezia 2-0, Paudice: “Siamo stati bravi a gestire. Ho visto segnali positivi nello Spezia”

Buonasera mister. Una bella vittoria per il suo Vicenza. Quali sono state le chiavi della vittoria secondo lei? Buonasera, in questa partita abbiamo giocato a ritmi alti e siamo stati molto bravi nel gestire il pallone. Potevamo e dovevamo fare di più in alcune occasioni davanti la porta. La chiave, principalmente, è stata il saper gestire bene il pallone.

Da migliorare, quindi, la finalizzazione? Esatto.

Un suo pensiero sullo Spezia, prima di chiudere? Credo abbia un problema di inattivi, se così dovesse essere, è un problema ostico che, quando risolto, darà i suoi frutti. In partita mi è sembrata una squadra difensivamente fragile e che offensivamente ha dato qualche segnale. Vi auguro buona fortuna e di riprendervi.

Diego Spezzacatena

Lo Spezzino del Mese a Gabriele Di Leo: “Felice per il premio, voglio vincere con lo Spezia”

Buongiorno Gabriele. Questo mese è toccato a lei vincere Lo Spezzino del mese. Che emozioni prova?
Buongiorno, è sempre bello vincere un premio e lo è ancora di più se sono stati i tuoi compagni ad avertelo fatto vincere.

Domanda un po’ maligna: se un premio così lo vince il portiere, vuol dire che c’è qualcosa che non va nel resto della squadra. Che ne pensi?
Abbiamo affrontato squadre sulla carta superiori in questo mese, come Chievo e Salernitana. E’ normale soffrire un po’ queste partite. Per quanto riguarda il premi,o penso che andrebbe condiviso con la difesa, poiché il merito di questo risultato va anche a loro.

Gabriele Di Leo è forse uno dei top player di questa Serie B, quantomeno aspirante tale. Dove vuole arrivare a livello personale?
Il mio obbiettivo è quello di essere sempre il migliore dare il meglio per il mister e le squadra che crede in me. Come obbiettivo personale vorrei tornare in nazionale come l’anno scorso anche se quest’anno sarà durissima, poiché ci sta parecchia concorrenza. Per quanto riguarda lo Spezia, il mio obbiettivo è quello di tornare in A e provare a sollevare più trofei possibili con loro e se non sarà quest’ anno sicuramente ci riproveremo l’anno prossimo.

Diego Spezzacatena

Spezia-Novara 2-1, mister El Fulco: “Soy muy felices de estar a Novara. Siamos muy carichis por la pruessima partitas”

Buonasera Mister. Fino ad oggi non ci eravamo mai incontrati, la domanda quindi è d’obbligo: come si sta trovando in Italia? Si sta ambientando nella nostra Serie A?
Soy muy cuntiento de esser aqui con vois.La series B es un campionatos muelto competitivos e soy muy felices de aver accettatos la panchinas del Novara.

Quella di ieri è stata una sconfitta pesante per il suo Novara, che complica la classifica contro una diretta concorrente per non retrocedere. Come pensa di risollevare la situazione? Ha portato qualche antico rimedio dal lontano Messico?
La squadras ha avutos una batutas d’arruesto ma siamos muy carichis por la pruessima partitas.El gol al primo minutos ci ha fatto muy males ma el secundo gol de lo Spezias es statos magnificos.Porteros la mia squadras in ruetiro da Donaldo El Trump così da giocares meglios a furias de frustates sulla eschiena.

Chiudiamo con un’analisi della partita. Secondo lei, quali sono state le chiavi decisive che hanno portato alla sconfitta?
La chiaves decisivas soy states:il server maldito,il gol al primos minutos e el gran gol de Ingrassia(?) che ci ha condannatos.Sempre Fuerza Novara e andale andale,arriba arriba!

Diego Spezzacatena

Salernitana-Spezia 1-0, Sangiorgio: “Prestazione sublime, per la promozione ci siamo”

Buonasera Mister. Allora, vittoria importantissima in ottica classifica. La Salernitana c’è per il treno promozione?
Buonasera a voi. Vittoria davvero importante anche e soprattutto per come è arrivata. Ci proietta al secondo posto ma la classifica è ancora troppo corta. Sicuramente per il treno promozione ci siamo e proveremo a starci fino alla fine.

Questa sera avete letteralmente dominato, con una difesa letteralmente impenetrabile. Bene anche davanti, ma il fatto che abbiate segnato un solo gol poteva essere un problema. Come potevate migliorare la finalizzazione?
Sì, abbiamo giocato molto bene. Difesa solida, ottimo giro palla e gran mole di occasioni create con 28 tiri di cui 14 in porta. Per quanto riguarda l’unico goal fatto penso che sia solo un caso. Abbiamo preso un palo, un goal annullato, un miracolo del portiere. Ovviamente faremo degli allenamenti sulla finalizzazione per migliorare anche sotto questo aspetto.

I meriti di un dominio così grande sono tutti della Salernitana o ci sono stati demeriti dello Spezia?
Una partita dominata in questo modo non capita spesso, forse la miglior partita da quando alleno. Le motivazioni penso siano diverse. Sicuramente la tattica gira benissimo e i giocatori hanno giocato magnificamente però è altrettanto sicuro che lo Spezia non era nella migliore giornata e la loro prestazione è stata brutta.
Però tanti complimenti vanno fatti ai miei giocatori per la prestazione sublime.

Un avvio avvincente per l’Ancona con il mister Rex

Siamo a Dorico, quartier generale della neopromossa Ancona. E’ stata chiesta una conferenza stampa dall’allenatore dell’Ancona Riccardo Rex, alla quale Progetto X non ha esitato a partecipare.

“Mi farebbe piacere rendere noto il fatto che prima della gestione del sottoscritto l’Ancona era ventunesima, con probabile epilogo retrocessione. Ad oggi invece siamo dodicesimi, reduci da 6 risultati utili consecutivi tra vittorie e pareggi; qualora dovessimo vincere contro il Vicenza (di Arnone ndr) addirittura decimi! (in base anche ai risultati delle avversarie ndr.)
L’Ancona inizialmente era guidata da Gioacchino Giamberduca, con a capo il Presidente Roberti. Gioacchino è stato preso dal Milan ed allora Roberti prima di abbandonare la squadra ha deciso di prendere un allenatore novizio per pagare poco come il sottoscritto (infatti è la mia prima esperienza da allenatore sul gioco). Dopo 2 sconfitte iniziali, sono 3 settimane che non perdiamo, pareggiando anche contro squadre nettamente superiori, vedi Salernitana e Benevento

Si può sapere anche da te il motivo per la quale Roberti ha deciso di non continuare la sua avventura alla guida dell’Ancona?
Non saprei come rispondere, in quanto appena sono arrivato, Roberti è andato via. Non ho avuto modo di conversarci senonchè per l’assunzione. Probabilmente era sua intenzione solcare altri lidi.

Cosa ti ha spinto a diventare allenatore?
Tendenzialmente ho sempre apprezzato le caratteristiche gestionali tecniche del calcio, quindi ho provato a superare il test per il patentino, con esito positivo. Dopodichè sono stato fortunato nel trovare una squadra che cercasse un allenatore novizio, da pagare poco

Hai mai partecipato a tornei online o giocato online con amici a Fooball Manager? Se no, cosa pensi che cambi tra le due modalità?
Ho giocato qualche volta online con conoscenti ma non a tornei. La differenza sostanziale è che giocando online innanzitutto non devi interagire con altre persone ma solo con coloro con cui effettivamente stai giocando, oltre ad avere partite fini a se stesse.
Invece con il progetto oltre a dover programmare una tattica ed una gestione con prerogative future (visto che c’è comunque con campionato da giocare), devi anche risultare coeso con coloro che decidono di partecipare in qualità di giocatori. Proprio per questo ogni qual volta una squadra chiede un mio giocatore per prima cosa lo dico al giocatore stesso, deve essere lui in primis a decidere se credere o meno nella squadra in cui milita. Se decide di andar via io non ostracizzo né impedisco la sua decisione. Ovviamente il versante inerente il prezzo è cosa diversa che non mi compete. “

E’ una cosa che tutti dicono di fare, ma poi non tutti fanno, e personalmente ritengo che sia la cosa più corretta per le stesse ragioni che te hai evidenziato. A proposito di mercato, mi sorge spontanea una curiosità: a cosa è dovuta la partenza di Papaleo ad una squadra comunque concorrente del campionato? Per una delle motivazioni sopra citate?
Personalmente non sono a conoscenza dei motivi della sua cessione: voleva essere ceduto dicendo di trovarsi in sincronia con l’altra squadra. Ora a prescindere dai casi ma nel momento in cui affermi di non trovarti più bene in un dato contesto non mi sembra giusto obbligarti a rimanere li con sofferenza.

Lavorare con Costantino, che è uno dei top DS del Progetto, membro presente dalla Stagione 1 e associabile sempre alla Sampdoria, quanto aiuta nella crescita e nella comprensione del progetto?
Per quanto riguarda Costantino riconosco che è una persona sempre molto disponibile nel chiarire i miei dubbi quando necessario, oltre ad essere anche molto disposto nel seguire le richieste che pongo in essere in relazione a determinati giocatori che mi piacerebbe avere. Non nego di essere stato molto fortunato nel trovare uno staff del genere sia sul versante umano che professionale, in relazione al proprio ambito di competenza

Neon Genesis FM – Episodio 2

Settimana di fuoco nel Progetto: nuove presidenze, tra chi ha colto l’appello di Ingrande e chi invece è partito dalla Serie C, e il primo Draft stagionale, con qualche prospetto interessante. Due live piene di avvenimenti, tra derby vari nelle due categorie maggiori, qualche match europeo e squadre in piena crisi. Senza dimenticare il mercato, a cui manca sempre meno.

Una live da dimenticare per Pironti

La live di mercoledì ha visto due brutti risultati per Alessandro Pironti, sia come allenatore del Progetto Gaming, che come calciatore del Genoa. La squadra lombarda, nell’impegno infrasettimanale della Champions League, è stata protagonista di una pessima prestazione contro il Porto.
Riesce difficile pensare che una squadra che è stata in grado di battere 2-1 (in terra tedesca) il Bayern Monaco ne prenda poi quattro dalla più modesta squadra lusitana. Una vera doccia gelata per le ambizioni dei pigini, che speravano di archiviare la qualificazione già in questa partita.
Neppure sul versante calciatore le cose vanno meglio: quest’anno il Genoa non riesce a ingranare il meccanismo di gioco. Nonostante le grandi aspettative, i rossoblù navigano in zona retrocessione. Le statistiche affermano che la squadra nel girone di ritorno dà il meglio, ma, nonostante ciò, quest’anno la situazione non è delle migliori.
Il 5-0 del Napoli nei confronti dei genovesi ne è la prova: la squadra di Di Stefano si è fatta surclassare da un avversario ostico, ma assolutamente alla portata.
Lo stesso Genoa che, vista la situazione, ha già agito sul mercato, acquistando dal Progetto Gaming il centrocampista Mattia Crippa, vendendo, invece, Pironti.

La Lazio è una macchina che non ha bisogno di allenatore

Nessuno aveva il dubbio che la Lazio sarebbe stata la grande protagonista di questa stagione in Serie A, neppure Michelini, che, da bravo allenatore, cercava di dirottare l’attenzione su altro.
Solo la Cremonese è riuscita a vincere contro i biancocelesti: nelle altre dieci partite la Lazio ha demolito qualsiasi avversario trovasse davanti. All’11^ giornata, escludendo la partita contro i grigiorossi, la squadra dell’allenatore ligure presenta una differenza reti di 36 gol: circa 3 reti e mezzo segnate in più dell’avversario a partita.
Queste settimane stanno dimostrando una superiorità disarmante: con l’allenatore indisponibile, la squadra è stata affidata al vice Pattarozzi o al computer stesso. Nonostante ciò, il risultato non è cambiato: le ultime vittime sono state il Torino di Giacomo Sedda e il Bari di Samuele Tomassetti.
La presenza dell’allenatore ormai è condizione sufficiente, ma non necessaria, per la vittoria: chiunque scenda in campo, non paiono esserci alternative. E la squadra gira nonostante gli impegni europei, vincendo anche in Champions League contro il Manchester City. Siamo vicini al primo triplete della storia di Progetto FM? Ancora è presto per dirlo, ma indubbiamente la suggestione adesso viene.

Nuove presidenze: come cambia il discorso.

Dopo le parole di Ingrande, il Palermo è stato acquistato. Essendo la seconda presidenza nel giro di una stagione, i rosanero non avranno a disposizione nuovi utenti, ma potrebbe essere l’inizio di un progetto serio.
La Soccer United Consulting Association, che vede tra i suoi tanti membri il DS della Torres Salvatore Grassadonia, ha già manifestato la volontà di ripartire e non c’è dubbio che si tratti di un nuovo inizio per il Palermo.
Anche la Serie C girone A accoglie due nuove squadre: i Como Pirates di Andrea Preite e il Monza City di Alessandro Fumagalli. Le due squadre si inseriscono in un campionato molto competitivo, dominato dall’Udinese e dal Venezia, ma che vede anche Juve Domo , Cuneo, Verona e Albese. Il Como partirà dall’ottava posizione, già davanti al Mantova, mentre la squadra della Brianza partirà quindicesima, a -6 dalla zona playoff.

Il Foggia perde terreno con una pesante umiliazione

di Giovanni Nisi

Una sconfitta senza precedenti quella che il Foggia subisce per mano della Roma. Un 7-1 beffardo che vanifica gli sforzi della squadra di coach Marchi. Complici alcuni giocatori non in condizioni fisiche ottimali, il Foggia si presenta con un 4-2-3-1 con unica punta Niglio, supportato da Martellosio e Cruccu sugli esterni e Micheli nella posizione di trequartista centrale. In mediana Petrakiev e Zaffuto davanti alla difesa composta da Giovannelli e Marcuccilli centrali e, nella posizione di terzini, Verteramo e Cassari. La porta è difesa da Centomani.

LA PARTITA

Partita che, nei primi minuti, rappresenta un ottimo equilibrio con le due compagini che si studiano e rischiano poco o nulla. L’episodio chiave che cambia letteralmente l’inerzia della partita arriva al 10′. Niglio porta in vantaggio il Foggia e, pochi secondi dopo, si fa incredibilmente espellere. Foggia in 10 senza la punta centrale. Si prospetta una partita di sofferenza con un atteggiamento difensivo per mantenere il risultato, invece le conseguenze sono decisamente più disastrose.

Nel solo primo tempo la Roma andrà in gol ben 5 volte, arrotondando a 7 nel secondo. In tutto questo uno spettacolare poker di Atudosie a cui va il premio di MVP della gara, un autogol beffardo di Zaffuto e i gol di Bruno e Mari che completano il risultato.

Nonostante tutto le statistiche sono ancora più beffarde per i rossoneri. Ben 16 tiri(di cui 10 in porta) contro i 17(di cui 9 in porta) della Roma. Si nota chiaramente come l’espulsione abbia mandato in tilt la squadra pugliese, complici alcune giocate rivedibili del portiere Centomani e una scarsa freddezza sotto porta dei satanelli.

Duro colpo per la compagine rossonera. Resta da capire ora come reagiranno i ragazzi e il coach Marchi dopo una debacle del genere. La prossima sfida vedrà i rossoneri impegnati in trasferta contro l’Entella.