Bonus Attività: La Serie A

Amici lettori di Progetto X, come promesso torno a concentrarmi ancora sui numeri generati dai bonus attività, ed essendo questo un argomento molto complesso, meritevole perciò di un approfondimento e di un’analisi fatta squadra per squadra, riguardante l’andamento dei bonus in S3 e S4, voglio partire proponendovi l’analisi innanzitutto della Serie A.

I risultati che ho rilevato sembrerebbero rispecchiare il leitmotiv dell’aumento di attività con la promozione, e la diminuzione della stessa con la retrocessione. Ma queste due equazioni non sono sempre verificate; ci sono infatti vari casi di squadre che sono rimaste nella massima serie e hanno avuto una performance negativa, così come possiamo trovarne altri di squadre retrocesse che hanno avuto invece un’inversione di tendenza.

Per comodità di lettura riporterò i dati sempre in due grafici, divisi in ordine alfabetico (cliccate sulle immagini per ingrandirle).

Andamento del Bonus a totale – squadra per squadra
Andamento del Bonus a totale – squadra per squadra

Nei primi due grafici sto analizzando il bonus totale conseguito dalle squadre di A, anche di quelle militate una sola stagione. Apprezzabilissime sono state le performance in positivo di Atalanta (+1,08Mln), Bologna (+1,445Mln), Cremonese (+1,340Mln), Progetto Gaming (+1,580Mln) e Torino (+915k).

Nella classifica meno gloriosa, ovvero quella dell’inversione di tendenza, troviamo il Livorno, che registra un saldo negativo di 1,820Mln in meno, passando da 1,9Mln della S3 ai soli 80k della S4. Le ragioni di questa debacle sono le più disparate e non le analizzeremo in questa sede.

Sorprendentemente, in questa classifica la squadra toscana è tallonata dall’Inter, che registra un passivo di ben 1,550Mln in meno pur essendo rimasta in Serie A. Sono sicuro che la squadra Meneghina farà registrare ben altro risultato nell’attuale stagione, potendo contare adesso sulla gestione De Donatis, una gestione il cui motto, lo ricordo, è “l’Inter agli Interisti”.

Altri saldi passivi da segnalare sono Spezia, Milan, Drink Team e Genoa.

Ho anche analizzato come siano composti questi totali, prendendo nota di tutti i Bonus Live, Condivisione e Creatività delle squadre. I risultati rispecchiano l’andamento generale verificato nella precedente puntata della mia analisi:

Differenze nelle tre categorie (Live, Creatività, Condivisione) – squadra per squadra
Differenze nelle tre categorie (Live, Creatività, Condivisione) – squadra per squadra

A farla da padrone sono sempre i bonus creatività, nel bene o nel male. Sono loro infatti a determinare l’incremento o la disfatta della prestazione delle squadre. Le maggiori crescite, in questo senso, le registrano Atalanta, Bologna, Juventus e Progetto Gaming. Molto indietro invece troviamo sempre loro: Inter e Livorno.

Per quanto riguarda il bonus Live, la migliore performance è del Torino, seguita da PG, Lazio e Cremonese.

I peggiori, invece, sono stati Livorno, Inter, Milan e Spezia.

Per quanto riguarda la condivisione, gli incrementi maggiori sono stati registrati da PG, Cremonese e Bari, a testimonianza di quanto questo bonus stia divenendo il prossimo obiettivo delle squadre del progetto, necessario, se si vorrà davvero fare il salto di qualità in futuro.

L’ultimo dato infine riguarda i giocatori che hanno conquistato il bonus, ovvero quanti hanno totalizzato il massimo e quanti invece non ne hanno preso alcuno.

Da questi due ultimi grafici possiamo vedere che la differenza negativa dei bonus coincide con la differenza di giocatori a bonus per squadra. Troviamo infatti l’Inter e il Fublet con 5 giocatori in meno, il Genoa con 2, il Drink Team a 4, Spezia e Milan a 8 e Livorno a 7.

Chi stupisce è senz’altro il Progetto Gaming con ben 9 giocatori a 300k in S4.

Ottimo risultato la Cremonese, che guida la classifica di giocatori a bonus in S4 con ben 19 elementi, seguita dal Toro a 18 e PG a 17.

Analisi giocatori a Bonus – squadra per squadra
Analisi giocatori a Bonus – squadra per squadra

Ivan Torcolini: Un amore giallorosso

Buongiorno a tutti i nostri lettori. La nuova stagione è cominciata ed anche se Serie A e Serie B sono già partite col botto, con alcuni risultati attesi ed altri clamorosi, quest’oggi parleremo della guerriglia di Serie C girone C e nello specifico di Lupa Roma con il suo allenatore Ivan Benelli Torcolini.


Ciao Ivan e benvenuto. Prima di parlare di Progetto Gaming volevo chiederti: Chi è Ivan nel quotidiano? Lavori? Studi? Hobby?

Ciao Fabio, intanto grazie per l’intervista! Allora io lavoro, studiare non era il mio forte e mi sono fermato al diploma. I miei hobby sono tanti: Amo il calcio, lo pratico a livello amatoriale due volte a settimana, amo i giochi manageriali, ad esempio football manager e adoro la musica, specialmente quella rock anni 70/80/90


Immagino che l’amore per i giochi manageriali ti abbia condotto tra le braccia del Progetto, quando e come hai conosciuto la Community? Prova a farci un resoconto di quello che è stato il tuo percorso all’interno del Progetto fino ad oggi

Le braccia del progetto si sono aperte un giorno di Giugno, quando sulla mia bacheca di Facebook compare un annuncio di come creare un giocatore… Premetto che questo annuncio era di Ietto, il mio DS e migliore amico e mi sono incuriosito. L’ho presa come un gioco ed eccomi qui.
Ho passato S3 allo Spezia, poi sono andato al Bari e ringrazio Samuele per aver fatto crescere il mio personaggio ed ora sono arrivato nella mia amata Inter.
Per quanto riguarda i ruoli manageriali e dirigenziali: Sono stato allenatore della Fiorentina fino a martedì mattina e sono presidente/allenatore della Lupa Roma, oltre ad essere moderatore del gruppone, occhio che vi segnalo i post *ride*
Ringrazio soprattutto chi mi sopporta per le mie paranoie.


Mi sembra di capire che tu sia interista nel mondo fuffa: posso ipotizzare che sarà la tua ultima squadra nel Progetto da calciatore? O pensi che in futuro ci potranno essere sorprese in tal senso?

Nel mondo del calcio, anzi nella vita in generale è tutto un mai dire mai, però la speranza è quella di rimanere a vita nella squadra che ami e non puoi far altro che provarci.


Lupa Roma: Esordio con 3 punti e poi subito uno stop contro il Latina. Inizio di stagione a singhiozzo in quello che probabilmente è il girone più complesso della Serie C. Che aria si respira all’interno del Club? Quali sono gli obiettivi del club a breve e lungo termine?

Anche l’ anno scorso siamo partiti male Con un 7-1 e poi una vittoria, siamo abituati. Diciamo che è dura, ci sono tante squadre, tante outsider che possono mettersi in mezzo. Nel club tira un vento di freschezza grazie ai nuovi arrivati e i vecchi che si sono uniti e si va dritti per la stessa direzione, siamo concentrati e compatti, si parla di tutto nel gruppo spogliatoio!
L’obbiettivo è la Serie B, l’abbiamo dichiarato e non ci tiriamo indietro. Penso e spero che con il Latina sia stato un passo falso, anche perché la prestazione è stata ottima, abbiamo creato 6/7 occasioni nitide e in un campo così difficile non è facile anzi. Ci siamo rifatti in parte con il Carpi in coppa Italia ma il mese di Agosto è ricco di partite e dovrò gestire tutto al meglio per il bene della squadra nel game.


Intendi fare del sano turnover a scapito delle coppe? O tenete anche a fare bene in Coppa Italia e Coppa di Serie C?

Sto riflettendo, valuterò fino all’ultimo se schierare giocatori affaticati e rischiare oppure no, anche in base al fatto se giocheremo una o due partite. Teniamo a tutto! Il morale fa tantissimo nello spogliatoio e nel game.


Tornando alla sconfitta contro il Latina: Cos’è andato storto secondo te?

Parlando della partita in generale, nulla. Abbiamo creato moltissime occasioni in un campo ostico. Fosse finita in parità non avremmo rubato nulla anzi, purtroppo molte cose non hanno funzionato, soffriamo parecchio le palle inattive e dovremo lavorare su questo, inoltre facciamo fatica a segnare. Nel collettivo dobbiamo allenarci, siamo alle battute iniziali ma se perdi punti ora non li ritrovi dopo..


Capitolo Fiorentina: Hai presentato ufficialmente le dimissioni da allenatore dopo una sola partita di campionato finita in pareggio a pochi istanti dalla fine. Cos’è successo?

Sono successe delle problematiche al di fuori del progetto che mi hanno spinto a dare le dimissioni.
Mi è dispiaciuto molto ma poteva capitare che non fossi sempre presente in live e che quindi non potessi allenare ne il lunedì ne mercoledì. Invece di lasciar fare ai piani di gioco ho deciso di dimettermi.


Semplici impegni extra Progetto quindi, possiamo escludere totalmente dei problemi con la Dirigenza o con lo spogliatoio?

Guarda semmai avessi problemi con dirigenti o spogliatoio rimarrebbe nello spogliatoio, mi dispiace ma il codice etico del calcio dice questo: Ciò che succede nello spogliatoio rimane lì e non sarò io a violarlo.

Ringraziamo Ivan per il tempo che ci ha dedicato ed auguriamo a lui ed alla Lupa Roma un grosso in bocca al lupo! A presto

Fabio Arcoleo
Giornalista/Grafico per ProgettoX






























Cambia il mister tra le fila della Viola!

Dopo solo due giornate la Fiorentina si trova costretta a cambiare allenatore in panchina. Mister Torcolini lascia la carica per “imprevisti al di fuori del progetto che non mi permettono di allenare sempre in live”. La società ringrazia l’allenatore per l’impegno profuso durante la sua permanenza in panchina.

Viene annunciato quindi il nuovo allenatore: Alessandro Terzo, già in carica come allenatore della Reggina e Presidente di Lega di Serie B, oltre che essere un allenatore con pregresse esperienze in serie B all’Entella e al Brescia. La società gli augura un grosso in bocca al lupo e la speranza di un campionato dignitoso con la Viola!

Bonus attività: l’analisi definitiva

In questo momento siamo tutti concentrati sull’inizio di stagione, la tanto agognata S5 sta per iniziare (nel giorno che avevo pronosticato in tempi non sospetti n.d.r.), sono però sempre stato attratto dai numeri che il progetto genera con il sistema dei bonus attività. Ho cercato, prendendo solamente i macro-dati delle squadre di Serie A, B e C in termini di bonus percepiti in S3 e in S4, di capire come la community si muove rispetto ai bonus dividendo prima il totale dei bonus per Serie e poi analizzando le tre aree: Live, Creatività e Condivisione. Spero di non annoiarvi troppo…

I risultati rispecchiano il crescere del progetto, sia in termini di numero di iscritti che di crescita di attività, crescita che ha portato gli admin ad attuare dei correttivi che tutti conosciamo (es: maggiore impiego di utenti superstaff e moderazione del gruppone su tutti).

La composizione totale dei 56 milioni di Euro elargiti dagli Admin in S3 è così ripartita:

In S4 possiamo apprezzare un aumento del 36% pari a quasi 32 milioni in più (di cui 23 milioni attribuibili alla Serie C in ascesa in S4) e si è divisa così:

Cosa succulenta da sottolineare è che la Serie C è riuscita quasi ad uguagliare la Serie B in termini di bonus ma con molte più squadre, infatti, la Serie B conta 22 squadre mentre la C ben 43, con una media bonus per squadra di 1.549k in B, contro di 558k per la C, da questo possiamo ipotizzare che la crescita della Serie C sia ancora embrionale, mi aspetto che esploda in S5.

Come possiamo vedere dal grafico n.3 la Serie A in S3 ha totalizzato tot 34M, mentre in S4 ha sfondato il muro dei 40M, la Serie B dal canto suo ha generato 18M in S3 e ben 24M in S4. Da questo grafico ho escluso volontariamente la Serie C che in S3 ha raccolto solo 3,2M.

Con un incremento dei bonus di A del 14% e ben il 25% per quanto riguarda la B. Un grande successo per le due Serie maggiori, che però non deve far pensare che nelle Serie vi sia distribuzione lineare dell’attività, almeno non nella Serie cadetta.

Se da un lato la Serie A può vantare ben 16 squadre su 20 ad andare sopra il milione sia in S3 che in S4, cosa confermata anche se alziamo l’asticella a sopra i due milioni (9 in S3 squadre e 10 in S4). La Serie B, invece, conta solo 6 in S3 e 12 in S4 sopra il milione, alzando l’asticella a 2M troviamo solamente una squadra in S3 e una in s4 (Cremonese e Frosinone rispettivamente). [grafici 4 e 5]

Proviamo a scendere ancora più a fondo nell’analisi, scorporando adesso i bonus Live, Creatività e Condivisione come riportavo all’inizio dell’articolo. Possiamo notare che sia in S3 che in S4 i bonus Live e Creatività si equivalgono (il bonus Live prevale leggermente in S3 cedendo il passo al bonus Creatività in S4), mentre il fanalino di coda è sempre il bonus condivisione, anche se in S4 possiamo vedere che ha recuperato un po’ di punti percentuale. Evidentemente la nostra community non ha ancora ben compreso la natura e la forza che questo bonus ha, perché a mio avviso è il più semplice da prendere ed è anche quello che permette al Progetto di crescere in maniera spontanea. [Grafici 6 e 7]

Scendendo ancora più nel dettaglio possiamo notare che nella stagione 3 la Serie A ha seguito maggiormente la Live a sfavore della Creatività, mentre la Serie B si è dedicata di più alla seconda tralasciando le Live e molto più sensibilmente le condivisioni.

In S4 la A e la B hanno avuto una inversione di tendenza incrociata, la A ha preferito la Creatività, la B la Live (forse a causa del calendario spezzatino della S4 che ha visto le partite di B sia il sabato che la domenica?), la Serie C, sostanzialmente, in S4 ha equamente distribuito i bonus. La sola Serie A ha fatto pendere l’ago della bilancia verso i bonus live e creatività a discapito del bonus condivisione, staccato di più di 5M rispetto alla Creatività e quasi 4M rispetto alla Live.

Questo studio ha portato alla luce due fatti importanti, a mio avviso, il primo è che la Serie C, che scalpita tanto per la visibilità, deve cercare di rimboccarsi le maniche per competere con gli altri utenti in termini di attività; il secondo è che il bonus condivisione deve essere considerato di più da tutta la community, perché è facile da ottenere e aiuta il progetto che tanto ci fa divertire. Il prossimo articolo verterà sull’andamento delle squadre.

Akragas verso il futuro: rinnovi per Zalotov e Joel

Dopo la salvezza stentata dello scorso anno, l’Akragas vuole riprovarci e puntare in alto. Mantenere la categoria la scorsa stagione è stato solo il primo passo, ma adesso la dirigenza agrigentina vuole espandere sempre di più i propri orizzonti, magari mirando ad un futuro approdo in A. Si sa, Roma non è stata costruita in un giorno, ci vogliono buone basi per poter puntare in alto; e proprio per questo la dirigenza agrigentina ha scelto di mantenere per lungo tempo le proprie mura portanti che hanno i nomi di Nicola Zalotov e di Gianpiero Joel, due dei grandi protagonisti delle ultime annate..

“Abbiamo uno zoccolo duro che ci portiamo dietro da un paio di stagioni e a cui sono molto legato, abbiamo instaurato un ottimo rapporto anche off game – ci dice il presidente dell’Akragas Paolo Di Gaetano – gli dovevo questo rinnovo. I ragazzi meritavano uno stipendio più corposo rispetto al passato ed è arrivato il momento giusto”. I due giocatori sono due membri della vecchia guardia, Zalotov è alla terza stagione con questa maglia, esprimendosi come uno dei migliori giocatori in C l’anno della promozione, mentre Joel ha ormai tatuata addosso la fascia da capitano: “Per Joel devo ringraziare il nostro MM del tempo, Salvatore Grassadonia – dice Di Gaetano – , sapeva che cercavo ragazzi per completare la rosa in seguito alla promozione e mi ha consigliato Gianpiero, che conoscevo essendo parte del gruppo “Mago Miriddu”, che fa parodie palermitane. Zalotov è un mio pupillo, eravamo insieme in un altro gruppo fb e cercavo gente da invitare per l’Akragas e ho visto sto ragazzo con il cognome particolare che mi ha colpito e quindi gli ho scritto un messaggio per invitarlo e subito ha accettato con entusiasmo e mi ha regalato fin da subito grandi gioie. Se vorranno, hanno entrambi la strada spianata per diventare delle bandiere della società, Zalo e Ginopiè (i nomi ‘da spogliatoio’, NDR.) hanno l’attitudine perfetta per esserlo. Ma a loro aggiungo anche Simone Lucatelli, ha il carattere giusto, sorretto da passione e voglia”.

Zalotov è felice del rinnovo, sottolineando anche le sue ambizioni: “L’Akragas è una grande famiglia per me, anche se è piuttosto allargata, dati i vari arrivi e saluti. Se sono rimasto però, date le mie ambizioni, è stato sicuramente merito/demerito del presidente, nel senso che mi ha offerto un contratto degno di un attivo come me e perché mi ha letteralmente blindato, chiedendo cifre monstre che hanno addirittura “scacciato” interessamenti piuttosto pesanti come quello di Salvatore Campagna, allenatore della Cremonese, a cui mando un forte abbraccio. Per il resto nell’Akragas mi trovo davvero bene, ho dei buoni compagni, tutti in fermento per la nuova stagione, e sono felice di dire che il vero uomo spogliatoio è il nostro capitano, Joel, che non ha mai battuto ciglio in varie panchine e soprattutto ha zittito quando c’era da zittire e incoraggiato quando c’era da incoraggiare, davvero onnipresente, grandissimo capitano”. Il capitano Joel è pronto a dare l’anima per la squadra: Ciò che mi ha convinto fermamente a rinnovare con l’Akragas per i prossimi anni è legato essenzialmente al fatto che la società ha dimostrato di credere molto in me, sia come giocatore, sia come uomo che come capitano. La volontà della società è quella di investire su alcuni pilastri della squadra per poter realizzare, insieme all’innesto di nuove leve, dei risultati più prestigiosi dei precedenti che sono comunque stati soddisfacenti per la nostra tifoseria. Essere uno dei leader di questa squadra (peraltro il capitano) è un onore ma anche un onere: le responsabilitá hanno sempre un peso e comportano capacità di mediazione fra spogliatoio e societá ma anche di dialogo con la tifoseria. Alla fine noi giocatori siamo delle “icone” per loro e soprattutto per questo dobbiamo onorare la maglia .Spero di rimanere ancora per molto nell’Akragas: non ho firmato il contratto per la vita (vista la mia giovane età anagrafica) ma quasi. Mi piacerebbe molto prendermi delle belle soddisfazioni e realizzare il mio sogno che è anche quello del presidente: arrivare in A. Un desiderio che spero tanto di esaudire entro la fine di questo nuovo importante contratto!”.

Un Ds per Fiorentina e Pescara

Buonasera lettori di Progetto X,

Abbiamo ricevuto un comunicato da parte della dirigenza di Fiorentina e Pescara:

“Buonasera a tutti,

Le società Fiorentina e Pescara, nello scopo di regalare emozioni ai tifosi e di proseguire il loro percorso di crescita come società, annunciano di aver raggiunto un accordo con Emanuele Aruta che svolgerà il ruolo di DS.

Faremo grandi cose!

La Dirigenza”

Proprio per questo motivo siamo qui con i presidenti delle due società, Angela CM Iadi e Daniele Pusceddu.

Buonasera dalla redazione di Progetto X e complimenti per il nuovo colpo a livello dirigenziale. Coprirà interamente il ruolo che svolgeva la presidentessa, o il lavoro sarà organizzato per entrambi?

Angela: Buonasera a tutti. Il nuovo DS affiancherà me, che quindi ricoprirò sia il ruolo da DS, che quello da Presidentessa.  Io e Daniele ci occuperemo, innanzitutto, della formazione di Emanuele, in quanto non ha esperienza. Poi vedremo, lungo la stagione, come dividerci il lavoro.

Daniele: L’innesto di Emanuele permette, in primis, di migliorare la gestione della squadra. Inoltre, permette di alleggerire il carico di lavoro che ha Angela, che ha comunque fatto un lavoro superbo.

Conoscete già Emanuele? Se sì, ci direste un pensiero su di lui?

Angela: Aruta è una figura piuttosto attiva e conosciuta, all’interno del progetto. Lo conosco già da tempo. In più ho avuto il piacere di conoscerlo ai due raduni organizzati a Napoli. Conosce molto bene il progetto, questo ha sicuramente inciso sulla scelta.

Daniele: No, non ho ancora avuto il piacere di conoscerlo, però Angela ha una grande stima nei suoi confronti. Mi fido del giudizio della mia socia in affari!

Un’ultima domanda, sulle due società. La Fiorentina è appena retrocessa, mentre il Pescara si trova in C. Credete che grazie anche all’apporto di Emanuele riuscirete presto a salire di categoria?

Angela: Ti dirò, spero di riportare la Fiorentina in A il prima possibile, oltre a creare un gruppo unito e attivo. Idem per quanto concerne il Pescara. Chiaro è che sia in B, ma soprattutto in C, ci sono tantissime società competitive. Noi, però, ci proveremo fino alla fine, con tutte le nostre forze.

Daniele: Credo che, gestendo le due società come sappiamo, ci siano delle grandi possibilità. Sono positivo, sì. Credo che potremo ottenere ottimi risultati in campionato!

Fm Sound #3: Angela Cm Iadi

La pausa è finita, la quinta stagione sta per cominciare e noi di Progetto X non potevamo rimanere impassibili di fronte all’evento. E cosa c’è di meglio se non ricominciare a raccontare il progetto attraverso i suoi protagonisti? Eccoci tornati con un nuovo numero di FM Sound, la rubrica che coniuga calcio e musica e vi racconta le persone che compongono il gioco attraverso i loro gusti musicali. Per l’occasione abbiamo deciso di interpellare una delle donne del gioco, una ragazza che con costanza, passione e dedizione ricopre oggi svariati ruoli all’interno del gioco. Presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, calciatrice di spicco del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Stiamo ovviamente parlando di Angela CM Iadi.


AM ( Amplitude Modulation ): la vita privata.

Innanzitutto benvenuta su ” Fm Sound ” Angela. Come collega di Progetto X già conosci ogni meccanismo, ma con te terrò comunque un atteggiamento più formale se sei d’accordo, come se non condividessimo la redazione.

Cominciamo parlando proprio di lei nella vita di ogni giorno: come si descriverebbe? Chi è Angela e qual è la canzone che riuscirebbe meglio a tratteggiare la sua personalità?

Salve a tutti, sono Angela e sono di Caserta, ho più di trenta anni. Sono una persona abbastanza semplice, dolce ed affettuosa. Sono molto schietta e se devo dire una cosa non mi faccio problemi e forse per questo a volte posso risultare antipatica. Sono molto istintiva, preferisco scegliere con l’istinto piuttosto che con la ragione. Sono molto tranquilla, ma occhio a non farmi arrabbiare. Tra l’altro sono anche molto testarda. Una canzone che tratteggia la mia personalità? Io direi “Un’altra te” di Eros Ramazzotti, dato che me l’avevano dedicata parecchio tempo fa, dicendomi di trovare somiglianze con la persona di cui si parla nella canzone.

Qual è il lavoro che volge Angela tutti i giorni e qual è quello dei sogni o quello per cui sente di avere una vocazione e le piacerebbe intraprendere?

Io attualmente sto studiando scienze dell’educazione. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare psicologa, mi piace entrare nella mente della gente. Ma ho abbandonato la vocazione, quindi mi laureerò tra un anno per poi prendere la specialistica in Scienze Pedagogiche per poter insegnare storia e filosofia.

Attualmente sei impegnata in un percorso di studi che sappiamo essere quello relativo all’educazione, settore fondamentale della società. Proprio in questo senso, da studentessa ha già un’idea di cosa andrebbe a migliorare nell’organizzazione scolastica qualora ne avesse l’opportunità?

Nella scuola c’è molto da migliorare, partendo dalla A fino alla Z. Prima di tutto c’è da migliorare l’aspetto del materiale scolastico: spesso manca e docenti e genitori devono contribuire economicamente a queste spese, il che non mi sembra giusto. Poi servirebbe più personale, in quanto in tutta Italia mancano sia insegnanti che personale amministrativo. Aggiungo che bisognerebbe avere figure importanti di supporto, come per esempio degli psicologi che possano affiancare gli alunni afflitti da alcune problematiche, utili anche magari a combattere il fattore “bullismo”.

C’è qualcosa in cui Angela ricerca lo spazio per rigenerare corpo e mente? C’è un hobby in particolare che le piace sostenere per raggiungere di nuovo l’equilibrio ? Ha infine una canzone che ascolta quando sente il bisogno di questi spazi?

Solitamente mi piace vedere qualche serie tv o un film horror. Amo lo shopping, anche se finisco sempre per comprare qualcosa di diverso da quello che mi ero prefissata. Ah E mi piace molto giocare a FM, ovviamente( Football Manager, ndr. ) La canzone che sento? Quello che amo fare nel tempo libero non lo accompagno con una canzone in genere,  ma quella che mi dà la giusta carica è “We Are the Champions” dei Queen.

Innegabile nel suo caso l’amore per il calcio e per la Juventus più nello specifico. Come nasce questo rapporto e , oltre all’inno della vecchia signora, quale canzone sente possa descrivere al meglio questo legame?

Ho iniziato a seguire la Juve dal 1996, dopo l’ultima vittoria della Juve in ” Champions League ” guarda caso. Ma più che alla Juve ero interessata ad Alessandro Del Piero. Poi dopo qualche anno son diventata tifosa della squadra al 100%. Ormai è una passione, cerco di vedere tutte le partite, soffro molto quando giochiamo. Mi piacerebbe andare allo Stadium, l’unica partita che ho visto è stata solo quella tra Fiorentina e Juventus a Firenze, tra i tifosi fiorentini, ed ho pure esultato al gol di Bernardeschi. Per descrivere questo legame mi viene in mente la canzone di Eros Ramazzotti “ Più bella cosa ”, perchè in fondo più bella cosa della Juve cosa c’è?!

Juan Guillermo Cuadrado Bello: se le dico questo nome lei cosa mi racconta in merito? E se potesse dedicargli una canzone, quale sarebbe?

Juan Cuadrado è il mio giocatore preferito. Lo amo tanto quanto ho amato Del Piero, Marchisio, Buffon. Anche se a differenza di questi ultimi non viene riconosciuto come bandiera magari. A me poi già piaceva ai tempi del Lecce e della Fiorentina. Quando nell’estate del 2014 fu vicino alla Juve, mi è dispiacque parecchio il suo mancato arrivo. Poi finalmente nel 2015 eccolo: l’ho amato dal primo giorno, ancora di più dopo il suo gol nel derby contro il Torino. Ma mi è entrato nel cuore definitivamente quando, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan nel 2016, lui si mise a piangere chiedendo di restare alla Juve. Non avevo mai visto un giocatore che era alla Juve solo da un anno e per di più in prestito, piangere per la squadra e la cosa mi commosse. Da quel giorno è il mio giocatore preferito, infatti quando mi sono iscritta a “Progetto football Manager” mi sono inspirata a lui nella scelta del ruolo. La canzone che gli dedicherei è “ A te” di Jovanotti.

Come è avvenuto il suo approdo a Progetto Fm? Quali sono stati i passi che l’hanno portata a partecipare al gioco fino a divenire un elemento di spessore all’interno dello stesso.

Mi sono iscritta per caso; all’inizio non ci capivo nulla e infatti non sono partita molto bene a livello di attività. Il grande passo l’ho fatto quando sono arrivata al Torino. Lì ho iniziato a capire il meccanismo del gioco, l’importanza dell’attività, ma oltre agli aspetti del gioco al Torino mi hanno insegnato e trasmesso anche il valore del progetto, l’impegno, l’essere un gruppo coeso ed unito. Grazie a loro sono diventata quella che sono adesso, cioè una giocatrice attiva, presidente e ds.


FM ( Frequency Modulation ): Le domande sul progetto!

A proposito del progetto, rispetto a quanto fatto fino ad ora sente che avrebbe fatto qualcosa in maniera diversa con il cosiddetto senno di poi ?

Non rimpiango quasi nulla di quello che ho fatto, gioco nella squadra che amo e dove mi sento a casa, ho due presidenze e sono ds. Forse col senno di poi non avrei lasciato la presidenza del Vicenza, squadra che porterò sempre nel cuore, ma essendo una persona abbastanza filosofica ritengo che ogni cosa succeda per un motivo. Se non l’avessi lasciata ora non sarei la presidente della Fiorentina, dove mi trovo parecchio bene. E’ un po’ come quando perdi un amore: ti disperi e poi ne trovi un altro.

All’interno del progetto lei ricopre i ruoli di: presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, una fortissima calciatrice del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Come è arrivata a questi ruoli, come si trova a dividersi per ognuno di questi e quale canzone si sente di condividere con noi per descriverli?

In generale ho deciso di intraprendere il ruolo di presidente perché amo molto il progetto e lo trovo un qualcosa di indescrivibile. La scelta sulla Fiorentina è ricaduta quasi per caso, dopo le dimissioni dalla presidenza del Vicenza avevo un po’ perso gli stimoli, e Giacomo Sedda mi suggerì di acquisire la Fiorentina in quanto si trovava in una situazione particolare. E così, insieme Daniele Pusceddu, decisi di buttarmi in questa avventura. Poi nacque l’idea di affiliare la squadra con quella satellite, cioè il Pescara. Per quanto riguarda il ruolo da ds, alla Fiorentina avevamo un direttore sportivo che non aveva svolto bene il suo lavoro, così decisi di provare a ricoprire io stessa quella carica, in modo da risollevare la squadra dalla situazione in cui si trovava. Per quanto riguarda il lavoro da giornalista io amo scrivere, e inoltre così ho l’occasione di interfacciarmi con gli altri tramite le interviste, riuscendo a conoscere meglio chi fa parte del progetto. Ringrazio molto Alessandro Pironti che mi ha dato questa possibilità. Dividersi tra ds, presidente, e giornalista, aggiungendo anche il ruolo da giocatrice è un po’ difficile, ma non impossibile. Partendo dal fatto che sia una bella cosa intraprendere questi ruoli, se hai persone giuste al tuo fianco riesci a gestire la cosa. Poi io sono una persona che vuole avere tutto sotto controllo, altrimenti ho l’ansia. Nel complesso riesco a gestire tutto: ad esempio quest’estate ero in vacanza e facevo contratti e trattative sotto il sole. La canzone che mi viene in mente per descrivere questi ruoli è la canzone “Non mollare mai “ di Gigi D’Alessio, perché quando intraprendi ruoli così importanti capita di incontrare difficoltà e ostacoli e quindi devi trovare motivazione e voglia per non mollare mai.

Momento curiosità: com’è trovarsi nella condizione di essere una tifosa Juventina e allo stesso tempo giocare per il Torino? Escludendo ogni possibile maliziosa speculazione, come vive questa dualità e che canzone descrive al meglio la sua carriera nel Torino ?

Le cose sono completamente diverse, sono due realtà diverse. Sin dal mio sono arrivo al Toro, ho sempre cercato di scindere le due cose e ci sono riuscita. Non ho problemi a farmi fotomontaggi con la maglia del Torino, ho la maglia di quest’ultima che mi regalò Andrea Conte, che voglio ringraziare, assieme a quelle della Juventus. Non nascondo che all’inizio io mi sia iscritta al progetto con l’ambizionedi giocare nella Juve, ma alla fine sono diventata la Cuadrado del Torino Progetto Gaming e di questo sono molto contenta. Una canzone che possa racchiudere la mia carriera al Toro è “Notte prima degli esami” di Venditti e ora vi spiego il perché: prima che iniziassero i gironi di “Europa Laegue”, presi spunto da questa canzone e la modificai in modo che parlasse della nostra notte prima dei gironi. Stessa cosa feci il giorno prima della finale della stessa, modificandola in “Notte prima della finale”, solo che non l’ho potuta condividere con i miei compagni perché il nostro DS, Francesco Bendetti, non voleva che parlassimo della finale.

Come giocatrice della nazionale lei si è sempre contraddistinta per il grande impegno e le grandi prestazioni ogni volta prodotte. Raramente però si riesce a capire quanto un calciatore possa essere o meno soddisfatto di quanto effettuato in campo, perciò le chiedo, c’è una partita in particolare che l’ha fatta sentire contenta e che magari ha celebrato con particolare felicità? C’è una canzone che glie la riporta alla mente o una che userebbe per tale scopo ?

Innanzitutto dico che sono felice e orgogliosa di giocare In Nazionale, e per questo ringrazio immensamente Alberto De Donatis. La Partita che ho celebrato con maggior felicità è stata quella contro il Portogallo, dove ho segnato. Mi viene in mente la canzone di Gianna Nannini “ Un’estate italiana ( Notti magiche )”. Magari chi lo sa, questa canzone può ritornare in mente anche in un possibile Mondiale.

Quali sono i suoi obiettivi futuri? Ha in mente una ” mappa ” di ciò che vuol raggiungere nei suoi rispettivi ruoli ?

I miei obiettivi sono tanti: spero di riportare presto la Fiorentina in A, di vedere il Pescara in B, ma soprattutto spero di riuscire a creare sempre di più un gruppo unito e attivo. Per quanto riguarda il ruolo da calciatrice spero di restare sempre al Torino, spero di contribuire sempre di più alla crescita della squadra e di dare il mio contributo in campo. Infine sogno di diventare allenatore, anche se la strada è in salita, ma pian piano riuscirò, magari come Maurizio Deidda e Arnando Figoni.

In questa rubrica c’è sempre almeno una domanda ricorrente e riguarda le altre personalità all’interno del progetto. Chi si sente di mettere in evidenza e quale canzone userebbe per rappresentarla?

Allora metterei in evidenza Fabio Bicocchi; è un elemento di spicco e gli dedicherei “Un amico è così” di Laura Pausini  visto che è sempre disponibile e amico di tutti. E poi sento una forte amicizia per lui. Poi citerei anche Giacomo Sedda, persona abbastanza seria e leale: ama il suo lavoro di allenatore e quindi gli dedico “l’allenatore” di Morandi.

Ultimo ma non ultimo direi Figoni. A lui dedicherei la canzone “Urlando sopra il cielo” di Ligabue: lui urla parecchio quando allena e in chat, e ogni tanto nomina qualcosa che è per l’appunto, in Cielo.

Siamo dunque giunti alla fine di questa intervista. E’ stato un vero piacere e la ringraziamo ancora per la disponibilità. In ultimo dunque, c’è un’artista che consiglierebbe di ascoltare a tutti i nostri lettori?

E’ stato un piacere anche per me essere in vostra compagnia, un saluto a tutti. Per quanto riguarda l’artista direi Ramazzotti. A me piace molto, perciò.


Infine ecco a voi la la playlist ricavata dalle preferenze dell’intervistata. Buon ascolto!

PROGETTO FM E IL MERCATO

Il progetto sta per entrare nella sua quinta stagione e tante cose sono cambiate. La novità più importante che ha riguardato il mercato, già introdotta nella stagione 3 è stata l’abolizione della rateizzazione degli acquisti, cosa che incide ancora nei bilanci attuali. Dal momento in cui è stata applicata questa regola, nessun acquisto puó essere “spalmato” in più bilanci.

Oggi la redazione di PROGETTO X si chiede: “Chi fa il prezzo di un giocatore?”.

La risposta è facile direte: “il presidente ed il DS”. Giusto, però le valutazioni sono, a volte, discordanti tra di loro.

I pezzi più pregiati al momento sono terzini e portieri. <<Se ne vedono davvero pochi NDR>>.

Per avere un quadro più chiaro PROGETTO X chiederà ai vari DS e presidenti come valutano un giocatore considerando vari profili. (Adotteremo un sistema di interviste anonime, ad ognuno dei vari intervistati sarà assegnato un numero).

Salve sig. DS e Presidenti.  Ci siamo chiesti come viene valutato un giocatore. Guardate prima la scheda o i bonus della stagione appena conclusa? E perché?

  1. Salve a lei, bella domanda la sua. Entrambe hanno un ruolo fondamentale nella valutazione di un calciatore. Preferisco però guardare più all’attività che alla scheda sempre tenendo a mente le esigenze del mister. Prediligo l’attività per due motivi: un’utente attivo porta introiti a sé ed alla società; minore rischio di inattività.
  2. La prima cosa per valutare il giocatore è l’attività. Il gioco si basa su quanto un giocatore è attivo e su questo si pongono le basi sulla corretta valutazione del giocatore.
  3. Guardo in primis l’utente. Ci sono utenti che sono impossibilitati a guardare le live o che non portano bonus, ma che sono ovviamente validi. Comunque sia i bonus sono un dato molto importante per valutare un giocatore. La scheda è l’ultimo dei fattori.
  4. Faccio un 50 e 50 ma sicuramente preferisco una scheda un po’ più carente ma con un giocatore molto attivo dietro, che una scheda molto forte ed un giocatore poco attivo. Inoltre, gli attivi aiutano tutta la squadra a migliorare.
  5. Salve, non è facile valutare un giocatore. Di solito guardo entrambe allo stesso modo, ma di poco preferisco una attività più alta. Con una buona attività ovviamente si possono colmare le lacune presenti nella scheda. Mentre una bassa attività ti permette di migliorare veramente poco.
  6. Preferisco ovviamente un giocatore con bonus più alti ed una scheda più scarsa rispetto ad uno con una buonissima scheda ma che poi non risulta molto attivo.
  7. Salve, l’attività è molto importante, non solo in termini di bonus ma anche di garanzie in quanto salvo eccezioni il giocatore non si inattiverà. Guardare l’attività per prima però non significa che la scheda non conti. Il mercato va fatto in una direzione precisa di progetto interno.
  8. Salve a tutti. Il primo passo è osservare la scheda vedere i punti migliori e quali migliorare, successivamente guardo l’abilità impegno che è strettamente legata all’attività. Metto quasi alla pari scheda e bonus, ma prevalgono di poco i bonus.

Pensate che i prezzi di mercato siano alti rispetto al valore dei giocatori?

  1. Credo che il caso vada preso singolarmente, il prezzo varia a seconda del ruolo, dell’utente e dalle esigenze delle squadre. Io sono dell’idea che se reputi il valore dato ad un calciatore troppo alto non lo acquisti e cambi obiettivo.
  2. A mio parere sono troppi i parametri che identificano il valore di un giocatore, pertanto è impossibile indicare un corretto valore. I prezzi li fa il mercato non l’utente. Quindi no, non li trovo alti.
  3. Diciamo che mentre alcuni DS si fanno scrupoli e cercano di acquistare e vendere a cifre eque, altri provano ad ottenere il massimo per il proprio club ad ogni costo. Ci sono spesso dei prezzi gonfiati, ma non sempre. A volte i primi a lamentarsi dei prezzi di mercato sono quelli che strapagano anche degli inattivi.
  4. Secondo me si, se consideriamo che inizialmente un admin valeva all’incirca 4M, ora anche un giocatore novizio vale 2-3 M.
  5. In alcuni casi si, in altri no. Ho visto pagare quasi un milione un giocatore quasi inattivo, ed altre volte molto meno un giocatore molto più attivo.
  6. Nella maggior parte dei casi sì.
  7. Sì, penso che i prezzi siano alti, ma questo è dovuto al fatto che le società difficilmente vendono i giocatori davvero attivi, ciò comporta strategie di mercato aggressive da parte di altre società, che quindi investono molto sul mercato.
  8. Alcuni prezzi (soprattutto nell’ultimo mercato) sono stati gonfiati, rispetto al valore reale del giocatore.

Pensate di aver gonfiato il prezzo di vendita di un vostro giocatore?

  1. No. Anzi, per accontentare la volontà del giocatore ho anche rinunciato in un paio di occasioni a 2/300k.
  2. Questa è una bella domanda. Tutti sicuramente risponderemo di no, però i DS cercano di guadagnare qualcosa in più sul reale valore del giocatore. È un gioco di ruolo, e la bravura del DS è anche quella di saper vendere. Tuttavia non ho mai fatto la cresta o almeno… non ci sono riuscito.
  3. Pensiamo di averne venduti bene molti, ma sempre a prezzi ragionevoli e di mercato. Abbiamo anche rifiutato a volte un’offerta troppo alta, insistendo per abbassarla, pur perdendoci appunto qualcosa in più.
  4. No, penso che un po’ tutti ci siamo adeguati alle nuove logiche di mercato ed ai prezzi.
  5. Sì, un po’ come tutti. Mai esagerando però.
  6. Mai, prima parlo con il mio giocatore, se volesse andare via tratto. Ma nessuno vuole andare via da qui. <<ride NDR>>
  7. In passato si, avevo fatto una cifra solo per contrattare. Non mi aspettavo davvero la cifra iniziale. Ad oggi no, mi sono adeguato al mercato.
  8. No. Anzi, siamo pure stati truffati, ma non farò nessun nome per non creare scandali.

Quando acquistate un giocatore, lo fate in base alle richieste del mister o dovrà lui adattarsi alle vostre scelte di mercato?

  1. Come accennato prima, il mercato viene fatto in base alle esigenze del mister ed al budget a disposizione. Anche perché non posso comprargli tre punte se gli serve un centrale di difesa.
  2. In realtà è sempre una decisione a tre. Mister, presidente e DS. Se sul mercato viene messo un giocatore di spessore disponibile a venire da noi, ci adattiamo.
  3. Partiamo dalle necessità del mister e poi sondiamo il mercato. Caso a parte gli obiettivi fantastici che tutti vorrebbero. Trattiamo e poi capiamo come adattarci.
  4. Ascolto sempre prima il mister, perché non credo che abbia senso acquistare se in quel ruolo sei coperto. Se ci sono degli “affari” sul mercato chiedo se possiamo fargli spazio.
  5. Il mister è una parte importantissima del mercato. È lui ad allenare la squadra. Prima di acquistare devo sapere che tipo di giocatore gli serve.
  6. Diciamo che cerchiamo sempre di essere d’accordo. Quindi un Mix.
  7. A meno che il nome non sia davvero importante nel progetto, il mercato deve essere fatto sulle richieste del mister. Sarà lui che dovrà utilizzare i giocatori su FM e comprargli un giocatore che non ritiene adatto su una rosa di parecchi attivi non è per nulla conveniente.
  8. Solitamente faccio mercato in base alle richieste del mister.

Eccoci arrivati al punto cruciale. Vi presenteremo tre schede giocatore, con una breve descrizione a corredo, dovrete dare una vostra valutazione. Successivamente vi presenteremo l’attività dei giocatori. Quanto cambieranno le vostre valutazioni?

[DIFENSORE CENTRALE- MEDIANO 22 ANNI]
[TREQUARTISTA CENTRALE – CENTROCAMPISTA CENTRALE 20 ANNI]
[CENTROCAMPISTA CENTRALE – MEDIANO – TREQUARTISTA CENTRALE 22 ANNI]
  1. Solo tenendo in considerazione la scheda direi: 2.2M il difensore centrale, il centrocampista centrale e trequartista 2.8 M, il mediano centrocampista centrale e trequartista 1.5 M
  2. Il primo considerando il ruolo direi 1.5M, il secondo è giovane, forte ed ambidx 1.9M, l’ultimo è duttile con una buona scheda ma non eccelsa 1.2M.
  3. Non riesco a darti una valutazione, in quanto in questo gioco conta appunto l’attività, se dovessi basarmi solo sulle schede non si tratterebbe di un gioco di ruolo ma di FM “offline”. Attendo l’attività dei tre giocatori.
  4. In ordine direi: 1.5M la prima, 1.3M la seconda scheda, la terza 1.8M.
  5. Calcolando la carenza nel ruolo direi anche 800k – 1M la prima scheda, La seconda 1.2M, la terza ed ultima circa 900k.
  6. Schede veramente buone, 1-1.2M il primo, il secondo 1.5-2M, l’ultimo 900k.
  7. Prima scheda parecchio interessante, già pronto come difensore centrale, le fisiche non sono il suo forte, azzarderei 700k. Nella seconda scheda non mi convincono appieno le fisiche, alta la forza ma bassa la velocità, nota positiva l’essere ambidestro, anche lui 700k. Il terzo giocatore non saprei dove collocarlo in campo, forse un po’ più avanzato a centrocampo, se dobbiamo dare una valutazione alla scheda direi 500k.
  8. Direi 300k il primo giocatore, 500k il secondo ed infine 600k il terzo.
SCHEDE: AttivitàPossibile attività prox stag.
Dc – MedRaggiunti 240kPossibili 300k
Trq C – Cent. CentraleRaggiunti 100kPossibili 200k
Med – Cent. Central – Trq CRaggiunti 0k Possibili 0k
  1. In linea di massima confermerei i prezzi, sarei disponibile a pagare qualcosa in più il difensore, ed un po’ meno il terzo giocatore.
  2. Per il primo direi 2.2M, il secondo 1.6 M e l’ultimo 800k massimo.
  3. Direi 2M, 1.5M e 700k. Sono prezzi dati con leggerezza, ma le valutazioni dei primi due potrebbero essere più alte a seconda di quanto partecipano nello “spogliatoio”.
  4. Vado diretto al sodo, 2.2M, 1.7M e 1.2M.
  5. Le mie valutazioni cambiano, valuterei il primo almeno 1.3M, la seconda rimane invariata, l’ultima scende a 500k massimo.
  6. La valutazione del primo sale, quella del secondo rimane invariata, l’ultima scende a picco.
  7. Il terzo giocatore non vede crescere la sua valutazione, se ha preso inattività potrebbe anche scendere. Per il secondo azzarderei 1.2-1.5M, dipende anche il budget dello stipendio. Sul primo l’attività dei 240k unita al ruolo, fa si che la società lo valuti almeno 2M anche di più se avesse preso altri bonus come quello live o del giornalismo.
  8. Le mie valutazioni cambiano un po’. 800k il primo, 800k il secondo e l’ultimo 400k.

Grazie mille a tutti. Siete stati davvero gentilissimi. Inoltre ringrazio anche i nostri lettori, speriamo di aver chiarito più o meno l’andamento del mercato.

Il Cautha Cittadella presenta i suoi nuovi acquisti!

Presentazione in grande stile, quella per i due nuovi arrivati in casa Cittadella: Cristian Caringola Cittadini (meglio conosciuto come “Ma quanto è forte Caringola Cittadini?”) proveniente dalla squadra campione d’Italia, la Lazio, e Carlo Caporuscio, giovane centrocampista dell’Ascoli, società di C affiliata alla Lucchese. Ad accompagnare i ragazzi, sono presenti il Presidente Yuri Baldacci, il Direttore Sportivo Alessio La Rosa e l’allenatore, Giuseppe Gambardella, a cui rivolgiamo alcune domande prima di passare la parola ai ragazzi.

Il Cittadella si rinforza con due colpi a centrocampo: Carlo Caporuscio e Cristian Caringola. Avete deciso quindi di investire tanto su un settore nevralgico del campo: le motivazioni sono dettate dall’assenza di alternative valide nella passata stagione?

Gambardella: L’investimento a centrocampo è stato scelto per aumentare il tasso tecnico del centrocampo, le alternative ci sono e sono valide, abbiamo cercato anche altri giocatori ma i prezzi di mercato sono piuttosto alti.

La Rosa: Abbiamo voluto rinforzare questo reparto perché ci mancavano delle pedine molto tecniche, ma anche perché il numero dei nostri centrocampisti era veramente basso.

I giocatori si sono già inseriti all’interno del gruppo?

La Rosa: Fortunatamente sì. Sono due personalità diverse, ma entrambi si sono subito messi al servizio della squadra.

Gambardella: Grazie ad Alessio e al resto della squadra entrambi si sono inseriti bene Speriamo che la stagione incominci presto.

Con questi due acquisti pensate di chiudere il mercato in entrata?

La Rosa: Direi proprio di sì, soprattutto dopo l’arrivo del neoiscritto Loris Forte, ufficializzato poche ore fa e non ha potuto partecipare alla conferenza stampa odierna!

Ringraziamo lo staff del Cittadella e passiamo ora ai protagonisti principali di questa intervista.

Benvenuti ai nuovi acquisti del Cittadella: Cristian Caringola e Carlo Caporuscio. Presentatevi per chi non vi conoscesse.

Caporuscio: Buongiorno, sono Carlo Caporuscio, ho 23 anni.

Cittadini: Buongiorno sono Cristian Caringola Cittadini. Innanzitutto, vorrei ringraziare la società per la fiducia dimostrata, perché ha deciso di puntare su di me acquistandomi da una società blasonata come la Lazio.

Siete entrambi centrocampisti, un settore nevralgico del campo: cosa sperate e pensate di dare alla squadra?

Caporuscio: Sono un giocatore che può ricoprire diversi settori del centrocampo e fare diversi ruoli: da mediano a mezzala, per finire trequartista. Speriamo sarà una stagione di soddisfazioni.

Cittadini: In questi anni ho giocato principalmente come trequartista, il mio ruolo naturale che più mi piace, ma ho ricoperto in varie occasioni diverse posizioni in mezzo al campo. Penso che il trequartista sia uno dei ruoli più importanti per la creazione del gioco e per questo spero di dare il mio contributo alla squadra in fase offensiva ma anche in fase difensiva. Sono convinto che insieme potremo far bene e non vedo l’ora di iniziare questo campionato, molto bello e molto competitivo.

Uno arriva da una squadra di C come l’Ascoli che ha fatto metà stagione per poi fare il salto in una categoria superiore, l’altro arriva dalla squadra campione d’Italia che in tre stagioni è cresciuta a dismisura dopo una retrocessione in B: ognuno di voi porta esperienze diverse. Potete raccontarmi cosa vi hanno dato le vostre precedenti squadre?

Caporuscio: Innanzitutto ci tengo a ringraziare la società da dove arrivo, l’Ascoli: una società spettacolare, una piazza fantastica, che consiglio a tutti, a partire dai Presidenti, all’allenatore e ai vari dirigenti, al gruppo! Un gruppo che è come una famiglia, la famiglia Ascoli. Li ritengo ancora la mia famiglia, e ribadisco che è una società fantastica, per me sarà sempre casa mia. Spero di aver lasciato anche io un buon ricordo all’Ascoli. Purtroppo, non sono restato tanto tempo in squadra, ma quel poco mi è davvero bastato per farmi sentire a casa. Voglio infine ringraziarli per avermi permesso di aver fatto una metà stagione bellissima e salutare tutti i miei compagni, che li sento ancora miei compagni. Credo che questa squadra avesse qualcosa di speciale. In un futuro spero di tornarci. Ma ora penso principalmente alla mia nuova squadra, il Cittadella, che ringrazio per avermi dato questa importante possibilità e spero di togliermi tante soddisfazioni insieme e sono pronto a battermi per loro.

Cittadini: Si, in questi tre anni con la Lazio ho vissuto esperienze molto positive come la vittoria dello scudetto, ma anche un cammino piuttosto entusiasmante in Champions League. Sicuramente questi risultati non sono frutto del caso, infatti la società è stata molto brava a costruire una rosa fortemente competitiva con un allenatore che è stato in grado, grazie alle sue indubbie capacità tecniche e gestionali, di completare e portare a termine il nostro processo di crescita. Spero che le cose apprese in questi anni riuscirò a metterle a disposizione della squadra per far in modo di ripetere quei risultati sul campo che ho avuto modo di vivere in prima persona nelle precedenti stagioni.

Quali sono i vostri obiettivi personali?

Caporuscio: Crescere e togliermi soddisfazioni.

Cittadini: Portare il Cittadella nella categoria che merita ed aiutare la squadra in modo da crescere giorno per giorno insieme.

Cosa vi ha portato ad accettare l’offerta del Cittadella?

Caporuscio: Io sono qui per giocare e conquistarmi la maglia da titolare.

Cittadini: L’inizio di una nuova avventura e il ritorno ad una maglia da titolare.

A proposito del ritorno alla maglia da titolare: giocare poco seppur in una squadra vincente fa più piacere che giocare titolare o quantomeno essere protagonista seppur in squadre meno quotate?

Cittadini: Per un mio parere personale penso che avere la maglia da titolare sia una delle più grandi soddisfazioni, perché va conquistata di settimana in settimana con impegno e fatica. Molto meglio giocare e contribuire al successo in modo da avere anche una crescita personale.

Per quale motivo credi di essere passato da titolare inamovibile a 28 presenze, di cui solo 8 da titolare (4 in campionato e 4 nelle coppe) quest’ultima stagione? È stato anche questo un motivo che ti ha portato a chiedere la cessione?

Cittadini: Nono assolutamente no: non è per questo motivo. È stata una scelta voluta da entrambi sia da me che dalla società. Per quanto riguarda il passaggio della maglia da titolare alle sole otto partite giocate da titolare ci sono state diverse cause e a mio sfavore in alcune partite vi è stato un cambio di modulo oltre a dei nuovi acquisti del mio stesso ruolo.

Cosa pensate del prossimo campionato di B? Secondo voi sarà un campionato più, o meno difficile di quelli da voi affrontati la scorsa stagione?

Caporuscio: personalmente sarà un campionato sicuramente più difficile rispetto a quello affrontato l’anno scorso. Per quanto sarà più duro, ogni partita sarà importante e servirà dare il massimo per cercare di raggiungere l’obbiettivo della massima serie.

Cittadini: Il campionato di b l’ho già vissuto e so cosa significa: stagiona lunga con molte difficoltà da affrontare. Non ci si deve abbattere difronte alla prima sconfitta perché questa è la B: si perde e si vince, ma alla fine conta arrivare tra le prime due posizioni.

I ragazzi sono determinati e volenterosi di dimostrare di valere la maglia che indosseranno. Vedremo quale sarà il reale apporto che riusciranno a dare questi due prospetti di valore alla causa del Cittadella. A loro il miglior augurio per un campionato ricco di soddisfazioni.

Il Vecchio rampante alla corte dei Ciociari

Un arrivo quasi snobbato dalla stampa e dagli addetti ai lavori, che però assume del tutto i contorni e il riempimento del colpo estivo ciociaro: Leo Vecchio è un nuovo attaccante del Frosinone.

L’ormai ex puntero dell’Akragas sale nel Lazio, dopo il versamento di circa 3 milioni, portando con sé un carico di gol e cazzimma terrona.

Porgendogli un vassoio di cannoli fatti in casa, gli chiedo subito se sapesse o meno della presenza di altri suoi conterranei in gialloblù.

<< No, non avevo idea ci fossero altri siciliani in squadra (Iacona e il sottoscritto, ndr), ma questo non può che farmi tanto piacere>>

Arrivi come autentico “colpo”: senti la pressione?

Ci sta sentirne un po’, d’altronde arrivo in una delle squadre più forti della B. L’anno scorso nonostante la mia ex squadra non andasse bene ho segnato 8 gol e fatto 8 assist, quindi quest’anno spero di migliorare la statistica. Se poi ti riferisci al prezzo sborsato per me, posso dirti che non ci penso: non so se io valga più o meno quella cifra, ma con i prezzi che girano penso non sia eccessiva

Cosa ti ha spinto qui a Frosinone?

Avevo dato al ds dell’Akragas disposizioni chiare: la cessione ad una squadra molto attiva, indipendentemente dalla serie. E se a quel punto bussa il Frosinone, quale migliore scelta? Ammetto di essere stato indeciso fino alla fine tra loro e la squadra che alleno (Palermo, ndr), però alla fine ho scelto i ciociari per entrare in un gruppo nuovo, fare nuove conoscenze e ripartire in questo senso da zero.

Come ti sei lasciato con gli agrigentini?

Lasciare l’Akragas mi è dispiaciuto. Ma succedono poi cose che non ti fanno più rimanere. Dopo due stagioni in cui lo stipendio è stato davvero misero e in cui mi hanno tolto la fascia da capitano – affidatami dalla squadra stessa, dallo spogliatoio – per motivi che reputo tuttora discutibili non ce la facevo a restare. Ma ne approfitto per salutare Gismondi, Zalotov e Joel; mi mancano. E saluto anche Maurizio Deidda e Salvatore Campagna, sono sempre stati disponibilissimi.

Ci lasciamo con la promessa di un buon arancino post allenamento. Prima del quale becco in sede gialloblù il ds Castagnoli, al quale strappo un doveroso inciso: <<E’ attivissimo, ha abbracciato subito la causa apprezzando la nostra attività e soprattutto ci serviva. Ora scusa ma mia moglie sta chiamando>>

Alfio Giuseppe Grasso