Cittadella e Tuttocuoio: situazioni diverse, presidenza uguale

Buonasera a tutti, gentili lettori di Progetto X. Quest’oggi, abbiamo ai nostri microfoni Yuri Baldacci, uno dei due presidenti di Cittadella e Tuttocuoio, pronto a parlare con noi delle situazioni delle due squadre.

Buonasera signor Baldacci, innanzitutto grazie per l’intervista concessaci. Guardando le due società, è incredibile come le loro situazioni siano così diverse. Può darci un’opinione in merito?

Buon pomeriggio a tutti. Ringrazio calorosamente io, voi. Si è molto strano come si sono messe le cose quest’anno. Volevamo puntare alla promozione con ambedue i team, ma purtroppo la cosa ci sta riuscendo per metà. Abbiamo riscontrato problemi di tenuta con il Cittadella, specialmente verso la fine dei match, durante il quale spesso abbiamo dei crolli incredibili. Dovremmo apporre delle modifiche tattiche e magari pensare anche a qualche acquisto. Per adesso però massima fiducia al nostro mister Giuseppe Gambardella. Per quanto riguarda il Tuttocuoio invece, sembra si sia trovata una buona quadratura del cerchio. Unico difetto: l’attività della squadra nero-verde.

Iniziamo a parlare proprio del Cittadella. Un’unica vittoria in campionato, un 20º posto in classifica che risulta inaspettato e tanti gol presi. Cosa ci si può aspettare da questa squadra?

In realtà ancora ci si può aspettare di tutto. La nostra “fortuna” è che siamo ancora all’inizio. Si può ancora trovare un giusto bilanciamento del team. La squadra inoltre è unita, attiva e motivata. Abbiamo riscontrato un aumento di attività rispetto l’anno passato con il doppio di incassi dati da quest’ultima. Gli aspetti positivi ci sono, sta tutto nel mettere in pratica adesso.

Nonostante il pessimo avvio, quindi, l’obiettivo principale resta la promozione, magari da vincitrice dei playoff?

Non ci precludiamo nulla. L’obbiettivo ad inizio anno era la promozione diretta e continueremo su quella linea. Ovviamente se le cose dovessero cambiare faremo un bilancio con nuovi obbiettivi.

Osserviamo un po’ di numeri: 18 e 13.

Il primo, che va a riguardare i gol presi in campionato, il secondo quello dei gol segnati. Se da un lato si può parlare di attacco prolifico, dall’altro preoccupa la difesa. Come ha intenzione di agire?

La difesa come detto all’inizio è un problema. Solitamente lo sbandamento lo si ha verso le ultime fasi del secondo tempo. Sicuramente dovremmo trovare un profilo difensivo migliore, il che vale a dire nuovi player in difesa ed una tattica che possa garantirci più sicurezza là dietro. Per quanto riguarda l’attacco abbiamo sempre avuto grandi player davanti ed è un po’ la nostra punta di diamante.

Molte di queste sconfitte, però, come ci ha detto anche lei, sono arrivate nei minuti finali del secondo tempo, o in seguito a rimonte. Come mai? Pensa che sia un fattore psicologico, momenti   in cui i calciatori tendano a “rilassarsi”?

Io credo sia un fatto più di resistenza fisica che psicologica. Abbiamo una rosa corta ed i difensori titolari le giocano quasi sempre tutte. Alla lunga può diventare stancante e quando si è stanchi di fisico si perde anche tanta lucidità.

Ultima domanda: la Coppa Italia. Avete vinto 4-0 con la Ternana, la vostra prossima avversaria sarà con il Monza; incontro semplice, almeno nella carta. Dove pensate e sperate di arrivare?

La Coppa Italia significa prestigio. Vincerla non è facile e noi ne siamo coscienti. Il prossimo match potrebbe essere facile, ma mai sottovalutare niente nel calcio. Per quanto riguarda dove arrivare, spero solo in alto. Non è comunque un nostro obbiettivo principale. Ora testa al campionato.

Passiamo adesso alla vostra affiliata. Seconda in campionato, una sola sconfitta ed ottimi risultati. Qual è il segreto del Tuttocuoio?

 Il Tuttocuoio è stato creato per essere un ottimo luogo per i player che vogliono crescere. Nel Progetto non esiste una squadra con i nostri obbiettivi. Noi puntiamo sì a fare bene, ma soprattutto ad essere un punto di riferimento per chi vuol far crescere i propri player. Abbiamo avuto tanti prestiti che sono cresciuti da noi. E al momento anche il Cittadella ha attinto più volte a questa super-cantera. Il segreto possiamo dire che è la qualità dei player, un po’ meno l’attività purtroppo.

La bassa attività, argomento ripreso da un nostro articolo di qualche giorno fa, si è tradotta per voi in 4 inattivi a ottobre, come sopperirete a queste defezioni e come pensate di recuperare i ragazzi inattivati?

Due dei quattro ragazzi – De Marino e Meocci – erano già degli inattivi conclamati. Per quanto concerne Capinteri e Petrucci, stiamo tentando di reintegrarli.
Parlando della C in generale, secondo me, manca un po’ di coinvolgimento, ma capisco anche che gli admin stiano facendo tutto il necessario per dare luce anche a questa categoria. Sicuramente se non c’è un gruppo molto unito, parlo in generale e non del mio Tuttocuoio, lo spogliatoio già parte svantaggiato e se c’è poco coinvolgimento in live, gli utenti se ne vanno.

Siete nello stesso girone di una squadra come la Spal, squadra tra le retrocesse della scorsa stagione. Pensate che la Spal, alla lunga, emergerà e darà dimostrazione di forza, o le darete filo da torcere?

Mi fa questa domanda alla vigilia dello scontro diretto. Beh spero che stasera daremo grande filo da torcere alla Spal cercando di ridimensionarla un po’. Se ci riusciremo, ce la giocheremo ad armi pari per tutto il campionato, a meno di clamorosi scivoloni.

Avete abbandonato subito la coppa Italia, ma in Coppa Italia di Serie C siete ancora in corsa, specie dopo il sonoro 9-1 alla Casertana. Potrebbe essere per voi un obiettivo?

La Coppa di Serie C è sempre un obbiettivo. L’anno scorso l’abbiamo vinta a discapito dell’Empoli. Quest’anno puntiamo a metterne un’altra in bacheca. Sono gli altri a dover aver paura di noi. Siamo noi i campioni.

Analizziamo ancora i numeri. Stavolta sono 11, numero di gol fatti, a cui si aggiunge il 4, ovvero il numero di gol concessi. Pur segnando il giusto, la squadra ha un’ottima retroguardia, questo potrebbe essere un vantaggio, alla lunga, o no?

Si,parliamo di situazioni opposte alla squadra madre. La difesa è ottima, meno le punte che però fanno comunque il loro lavoro. Abbiamo comunque degli ottimi player in rosa nei due reparti e anche al centro, per cui non posso lamentarmi. Alla lunga quindi, un’ottima difesa, contornata da le altre due fasi che funzionano, potrebbe essere un gran vantaggio sì.

Perfetto, la ringrazio per aver risposto alle nostre domande. Le auguro di rialzarsi presto con il Cittadella e continuare così al Tuttocuoio!

Grazie a voi. Un buon campionato a tutto il progetto. Forza Cittadella e Tuttocuoio.

Milan: un avvio di stagione infernale.

Il Milan si sa, nel corso delle stagioni ha avute periodi di alti e bassi.

Spesso soggetto a giocatori turbolenti e, a volte, a dirigenti dannosi per l’ambiente.

Se a questo ci aggiungiamo un calendario perfido, dal punto di vista del sorteggio, è facile capire perché la squadra di mister Giamberduca si trovi al 19esimo posto con 1 solo punto in 4 partite.

Sì, perché sfidiamo chiunque a fare bottino pieno contro Lazio, Cremonese e Inter al pronti via. Unico passo falso, forse, è stato il 4-1 subito a Verona contro il Chievo di mister Figoni.

A metterci il carico da undici c’è stata la lista di inattivi di Ottobre, con Godino, Norfini, Borzachelli, Arduca ed Angeli che hanno perso punti impegno a causa della mancata partecipazione del mese scorso.

Un Milan che nonostante tutto assume sempre un atteggiamento offensivo, con l’utilizzo dell’ormai noto 4-4-2, anche se dalle ultime statistiche emerse contro la Cremonese gli esterni faticano veramente tanto, anche nei passaggi, non arrivando mai oltre il 70% di passaggi compiuti.

Una scelta un po’ strana, dato che guardando la rosa del Milan notiamo come i centrocampisti di fascia siano soltanto due: Marco Giamberduca e Felice Di Lernia.

Abbondano invece i centrocampisti in zona centrale, con diversi mediani, mezzale e trequartisti.

Riusciranno i diavoli rossoneri ad uscire da questo infermo di prestazioni? Ce lo auguriamo, anche se ormai in Progetto Football Manager abbiamo imparato che può succedere di tutto.

Inattivi di Ottobre: my two cents

Oggi è uscita la lista definitiva degli inattivi di Ottobre (la prima della S5), ero proprio curioso di vedere, dopo la mia analisi sulle performance dei bonus di fine stagione, come il popolo del progetto si muove in termini di attività mensile.

Analizzato al volo i dati, in serie A ci sono 15 squadre che hanno in rosa degli inattivi, in tutto ci sono ben 33 giocatori inattivi al momento, circa 2,2 a squadra, circa il 10% della loro rosa considerando 22 giocatori.

In serie B sono 18 le squadre ad avere inattivi con 40 giocatori in totale, che in media rappresentano circa 2,2 giocatori a squadra, rimanendo anche qui su circa il 10% della rosa.

In serie C ci sono 34 squadre ad annoverare inattivi, con ben 112 giocatori inattivati, in media circa 3,3 giocatori a squadra, che equivale grossomodo al 22% del totale rosa inattivo considerando una base di 15 giocatori (non ho contato il Mantova smembrato al draft).

Da questi dati è chiaro che la C abbia un problema di attività, ma non penso che sia solo la C ad avere un problema.

Sicuramente i primi imputati non possono che essere le dirigenze delle squadre, che devono fare di tutto per stimolare i propri giocatori a commentare almeno una volta nel gruppone o nel gruppo squadra.

È chiaro che a loro va il nostro consiglio di utilizzare maggiormente gli strumenti che il progetto ha messo su (superstaff e tutor su tutti).

Un giocatore si inattiva per le più svariate motivazioni, ma avere in media un giocatore inattivato in più rispetto a Serie A e B deve far riflettere prima di tutto chi ha a che fare ogni giorno con il proprio gruppo squadra, quindi Presidenti, DS e Allenatori è a voi che mi rivolgo per cercare di trovare una soluzione a questa emorragia di utenti.

Abbiamo assistito alla proposta di ottenere degli slot giocatore in più per le squadre di serie C che hanno, al contrario un ruolino di marcia di 15 attivi per una stagione intera, questo mi trova più che d’accordo anche se a mio avviso deve essere uno slot temporaneo, che una volta inattivato un giocatore si perde lo slot aggiuntivo. Questa proposta non può che essere legata al merito, non può riguardare chi invece “spreca” giocatori, perché quando un giocatore si inattiva il danno è fatto, prima di tutto, al progetto.

Che ne pensate cari lettori? Dite la vostra nei commenti qui sotto al post!

Genoa – Juve Domo: sfida a tutta fascia

Il Genoa si sa, non è partito nel migliore dei modi.

I rossoblù non sono partiti in maniera ottimale in questa quinta stagione di ProgettoFM. Le sconfitte contro Empoli, Vicenza, Cagliari ed Ancona hanno fatto precipitare i ragazzi di mister Maso nel fondo della classifica, nonostante i pronostici di gioco li considerino da secondo posto certo.

Con una propensione offensiva, il Genoa sembra avere il proprio punto debole nella transizione sulla fascia sinistra, presieduta da Truddaiu come terzino sinistro e Cocco come centrocampista centrale sinistro. Il primo predilige spingersi avanti, mentre il secondo ama chiudere le triangolazioni, con i due esterni difensivi Truddaiu e Busco che hanno una percentuale di passaggi completati del solo 70%.

Sempre i terzini sono la culla delle azioni genoane, secondi solo alla coppia di centrocampo Cocco/Rafaniello.

Nella Juve Domo, di contro, potrebbero risultare decisive le prestazioni di Samuele Mora e Carmine Marciano, rispettivamente terzino destro e sinistro. I due, infatti, hanno una media di due contrasti vinti a partita, risultando decisivi in fase di riconquista palla, grazie anche alla solidità dei due centrali De Rita e Feldkircher.

In difesa, i grifoni dovranno prestare particolarmente attenzione ad Ivan Rubino, attaccante di manovra molto dotato tecnicamente e autentico playmaker degli ultimi metri dei domesi.

Comunque andrà, speriamo di vedere un bello spettacolo alla De André Arena.

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Grafiche a cura di Rudy Zago.

Bonus attività: la Serie B

Salve cari amici di Progetto X, con qualche settimana di ritardo ecco a voi l’analisi della Serie B in termini di bonus attività.

Sempre per ragioni di leggibilità ogni le squadre di B verranno divise in ordine alfabetico sempre in due tronconi.

I primi due grafici che vi mostro rappresentano l’incremento o il decremento del bonus attività totale per squadra nelle stagioni di riferimento (S3 ed S4) [figura 1 e 2]

Figura 1
Figura 2

L’incremento che impressiona di più è quello del Frosinone che passa dai 610k della S3 agli altisonanti 3,750 Milioni nella S4, un boost che la rende la squadra più attiva della Serie B, non avendo nulla da invidiare alle squadre di Serie A (COMPLIMENTI!).

Altri incrementi degni di nota sono Salernitana (+1mln), Brescia (+960k) e Novara (+850k), purtroppo c’è da sottolineare che nessuna squadra oltra al Frosinone è riuscita a sfondare il tetto dei 2mln, cosa molto preoccupante per la serie B.

A guidare la, non tanto onorevole, classifica delle peggiori performance è il Chievo con -850k seguito poi da Verona, Vicenza e Avellino.

Il dato che ci deve di più far riflettere è che 21 su 22 squadre di B non riesce a mandare sopra il tetto di 100k a giocatore il proprio organico, creando sempre più un solco tra le squadre di A e quelle di B. Le presidenze dovrebbero prendere dei provvedimenti per invertire questo trend.

La seconda coppia di grafici [figure 3 e 4] mostra la variazione di introiti divisi per categoria di Bonus (Live, Creatività e Condivisione). La loro distribuzione, questa volta è di difficile interpretazione, perché tolto il Frosinone che ha fatto un campionato a sé, il trend delle squadre non ha seguito un percorso omogeneo, ci sono state squadre che sono cresciute in maniera uniforme, altre che hanno avuto una crescita in due discipline ma un tonfo nell’altra (vedi Parma).

Frosinone a parte il testacoda che vi segnalo è formato dalla coppia Salernitana – Verona.

Figura 3
Figura 4

La prossima coppia di grafici rappresenta il conteggio dei giocatori andati a bonus e quanti sono arrivati ai 300k sia in S3 che in S4 [figura 5 e 6]:

Figura 5
Figura 6

Gli importi totali dei bonus rispecchiano anche l’andamento dei giocatori andati a bonus, il Frosinone piazza ben 9 giocatori a 300k, totalizzando solo con loro ben 2,7mln, l’Entella ne piazza 5 e poi a seguire la Salernitana e il Novara che ne presentano 4.

Lucchese e Vicenza si dividono il primo posto nella classifica del peggior decremento di giocatori a Bonus con un passivo di 6 giocatori in meno rispetto alla S3.

Si sente sempre dire che la serie C non partecipa attivamente perché non è in Live, questi freddi dati ci comunicano che, nonostante la serie B abbia spazio in live, non è un’attrattiva sufficiente a coinvolgere le persone all’interno del Progetto e a farle essere meritevoli di bonus.

Il mio pensiero è che parte tutto dalla voglia di coinvolgere e farsi coinvolgere, le soglie che determinano il conseguimento dei bonus di fine stagione non sono poi così alte, è compito delle società trovare i metodi per spiegare al meglio come vivere il progetto.

Divertitevi e guadagnate tanto da diventare i novelli Cristiano Ronaldo o Cesar Prates!

Progetto FM for dummies – 5. Abilità potenziale, infortuni e squalifiche

Come ben sanno tutti gli affezionati lettori di Progetto Gaming, a inizio estate del 2017 abbiamo deciso di sfruttare al massimo il potenziale di Football Manager, un videogioco simulativo-manageriale che ricalca fedelmente l’esperienza di un vero allenatore di calcio, per creare Progetto FM, un campionato virtuale, rimuovendo ogni giocatore di Serie A e inserendo, al loro posto, persone “reali”, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto.

Nel corso di questi mesi ci è sembrata una buona idea fare una sorta di “guida” in cui spiegare, in maniera semplice e diretta, sia le meccaniche di gioco che alcuni utili consigli su come vivere al meglio l’esperienza ludica unica che Progetto FM è in grado di offrire. Oggi, con la quinta puntata di questa rubrica, parliamo di abilità potenziale, infortuni e squalifiche.

Con il termine “abilità potenziale” si intende il potenziale che un giocatore potrà raggiungere nel gioco attraverso i normali allenamenti durante gli anni di attività. Dato c he le variabili in gioco sono tante (infortuni, partite giocate, professionalità del giocatore ecc.), non è detto che il giocatore raggiunga per forza il suo massimo potenziale durante la sua carriera: tuttavia, se la PA è troppo bassa, il giocatore potrebbe anche peggiorare negli anni e per questo motivo aumentare la PA è fondamentale per rimanere almeno sempre costanti come giocatori. Il massimo raggiungibile è 200, che nel gioco ha solo Messi.

Tra le variabili in gioco rientrano gli infortuni e le squalifiche: analizziamole in maniera più approfondita.

Nel caso in cui un giocatore si infortuni sia in campo che durante gli allenamenti, la lunghezza dell’infortunio durerà al massimo 2 partite: quindi, se anche il giocatore fosse infortunato per 5-6 settimane, dopo 2 partite saltate gli sarà rimosso l’infortunio. Questa regola vale anche in caso di eventuali partite con la propria Nazionale, se il giocatore è stato convocato. Se il giocatore si fosse infortunato nella prima partita e durante la live se ne giocassero due di seguito, non si potrà rimuovere l’infortunio, ma si dovrà aspettare la fine della live.

Può anche capitare che, per ragioni non legate al valore morale dell’utente, il giocatore sia comunque infelice, per esempio riguardo al proprio contratto o ai minuti giocati: in questo caso tutte le infelicità e preoccupazioni saranno rimosse e l’allenatore dovrà avvisare gli amministratori del problema. Nel caso degli infortuni tutto ciò non è necessario.

Caso diverso quello delle squalifiche, che durano l’effettiva durata della squalifica, anche se questa supera le 2 giornate: se un giocatore fosse stato espulso per quattro giornate, non giocherà effettivamente per quattro partite.

Nella prossima puntata parleremo di ritiro e depotenziamento del giocatore. Seguiteci!

Analisi Affiliate Serie A

Finalmente dopo una breve pausa, per ricaricare le batteria, è ripartito il Campionato e con loro anche noi abbiamo deciso di aprire un nuova rubrica settimanale, nella quale andremo ad analizzare i risultati delle nostre affiliate, divisi per serie. In particolare, oggi passeremo al setaccio le prime uscite stagionali, delle nostre affiliate di Serie A, con Fublet, Progetto Gaming, Milan, Inter, Juventus, Benevento e Crotone

1° Giornata

Avellino – Fublet: Prima giornata di campionato per il Fublet, che affronta in trasferta, la neo-promossa Avellino, storicamente rinomata, per essere la bestia nera dei bianco-verdi, che all’attivo contano 0 vittorie contro gli Avellinesi.

La partita si accende subito e al 3 minuto, quando Simone Occioni, lancia Vinciguerra, che si muove in maniera impeccabile tra la linea difensiva Avelinese e a tu per tu con il portiere non sbaglia. Al 26 Minuto è ancora il Fublet, che si fa avanti, dalla difesa lancia lunga Andrea Carretin, andando a pescare ancora una volta un ottimo Antonio Vinciguerra, che si ritrova ancora una volta, solo davanti al portiere e segna lo 0-2, momentaneo. Tutto lascerebbe presagire ad una bella vittoria per il Fublet, contro la loro bestia nera, ma al 39° minuto qualcosa cambia, grazie anche al cambio modulo adottato dagli Irpini, che passano ad un 4-2-4 e al 39 Minutoaccorciano le distanze, con Amina Ahmed, che trasforma il rigore concessogli. Primo tempo che dunque si chiude sul punteggio di 1 – 2. Nella ripresa l’Avellino scende in campo con un altro piglio, decisamente e in 2 minuti ribalta la partita dapprima al 53° minuto con Antonio Fogliardi e al 55° minuto con Alessio Manera.Da qui in poi gli Irpini, amministrano il vantaggio e si confermano Bestia-nera, per i Bianco-verdi.

Ai nostri microfoni è intervenuto l’allenatore dei bianco – verdi Nicolò Martinelli, che ha commentato così la partita: “Partita dai due volti, primo tempo Marca Fublet, secondo marca Avellino, anche grazio al cambio tattico che ha stravolto la partita.  Nonostante le statistiche, sono soddisfatto della squadra che ha creato molto, da sistemare un pò la fase difensiva visti i 3 gol incassati”

Mvp del Fublet: Antonio Vinciguerra

Drink Team – Progetto Gaming

Alla prima giornata di campionato per il Progetto Gaming, va di scena il derby con il Drink Team, rinomata bestia nera degli ospiti. Parte subito forte il Drink che con Dotti al 3° minuto, si porta in vantaggio, gli ospiti cercano di reagire, ma con scarsi risultati. Sul finire del primo tempo, arriva la doccia fredda per gli ospiti, con Panoz, che raddoppia. Durante l’intervallo Mr. Casalati, cerca di strigliare i suoi e in effetti l’inizio del secondo tempo sembra promettere bene e al 61° minuto, Bisceglie, si smarca bene e riesce a riaccorciare le distanze. Ma la gioia dura ben poco per gli ospiti, con il Drink Team, che allunga nuovamente grazie a Panoz, fissando il punteggio finale sul 3-1 e confermandosi bestia nera del Progetto Gaming.

MVP del Progetto Gaming: Luca Bisceglie

Bari – Juventus

Partita ostica per la Juventus, che affronta in trasferta il Bari. Primo tempo che parte subito bene per la Juventus, con Bicocchi, che all’8° minuto riesce a portare in vantaggio i suoi. Da qui in poi il Bari prova a reagire, ma la Juventus chiude bene gli spazi e riesce a resistere alla pressione avversaria. Le cose potrebbero cambiare con l’espulsione di Gallorini, ma la Juventus forte anche del vantaggio chiude bene gli spazi e riesce a resistere fino al fischio finale, portandosi a casa i 3 punti.

MVP della Juventus: Fabio Bicocchi

Lazio – Milan

Difficile sfida in trasferta per il Milan di Giamberduca, che affronta i campioni d’italia in carica.

I padroni di casa partono subito forte con Michelini, che al 4 minuto porta in vantaggio i suoi, il Milan reagisce bene e nonostante lo svantaggio tiene bene il campo, partita combattuta tra le due formazioni, che si affrontano a viso aperto, Gallarato, raddoppia al 38° minuto, per i biancoceleste, ma poco prima dell’intervallo è Navoni, che accorcia le distanze per i rossoneri. Nella ripresa il Milan, cerca di riacciuffare il pareggio, ma la Lazio resiste bene e in 10 minuti archivia la pratica prima con Di Gloria, al 81° minuto, Campagna porta il risultato sul 4-1 al 84 minuto e Di Gloria, fissa il punteggio finale sul 5-1 al 90 minuto.

MVP Milan: Navoni

Inter – Torino

Esordio ufficiale per l’Inter targato ADD, che affronta in casa il Torino di Sedda.

Parte forte l’Inter di ADD, che al 5 minuto con Ciampaglia, porta in vantaggio i suoi. Tutti si aspettano una reazione del Torino, ma è ancora l’Inter a spingere e al 21 minuto raddoppia, grazie a un rigore ben tirato da Cusumano.Fino agli ultimi 10 minuti di partitanon succede più nulla, con l’Inter che ne fa da padrona e il Toro, che prova timidamente a reagire, al 83 minuto è Marchese a siglare il 3-0, momentaneo, che verrà ulteriormente arrotondato da Seminaroti all’87 minuto, sul 4-0 finale.

MVP Inter: Marchese

Cremonese – Benevento

Benevento che affronta in trasferta la 2° forza del campionato, la Cremonese di Mr.Campagna.

Campani, partono subito forte con Liguori che all’8 minuto sigla il vantaggio momentaneo, la Cremonese, prova a reagire, ma i Campani chiudono bene gli spazi, ma al 28 minuto è Stasi, che riporta la situazione in parità.Sul finire del primo tempo la Cremonese allunga ancora con De Meo e Lazri e si porta sul 3-1.All’inizio del secondo tempo è ancora la coppia De Meo e Lazri, che consente alla Cremonese di allungare ancora sul 5 -1. Il Benevento prova una timida reazione è al 72 minuto, con Cerardi, si porta sul 5-2,  la gioia dura poco e un errore difensivo consente ai padroni di casa di allungare ancora con De Meo, che trasforma il rigore. A niente serve il 2° goal di Cerardi, che porta il punteggio finale sul 6-3.

Mvp Benevento: Cerardi

Crotone – Atalanta

Primo impegno stagionale per i calabresi, che in questa stagione cercheranno di confermare e perché no, di migliorare il risultato della scorsa.

Calabresi, partono subito forte con Alessandro “Il mino” Minelli, che prima al 18° e dopo al 19° minuto porta il Crotone sul 2 – 0. Partita che dunque già fin da subito prende un andazzo ben delineato, che viene ulteriormente ritoccato al 40 minuto con D’Auria, che sigla il 3-0.Nella ripresa le emozioni sono poche con il Crotone, che archivia la pratica al  53 minuto, con la tripletta personale di Minelli, risultato finale dunque sul 4-0.

MVP Crotone: Alessandro Minelli

2° GIORNATA SERIE A

Benevento – Inter

L’Inter di ADD, dopo l’ottimo esordio contro il Torino, affronta in trasferta il Benevento, in cerca di riscatto dopo la sconfitta all’esordio.

L’Inter parte subito bene con Cusumano che sigla l’1-0 su rigore.Al 7 minuto è Cerardi però a riequilibrare la partita. Per tutto il primo tempo la partita è combattuta con entrambe le squadre che cercano di riportarsi in vantaggio, la partita potrebbe cambiare con l’espulsione di Liguori al 37 minuto, ma il Benevento nonostante l’espulsione si porta in vantaggio sul 2-1 con Trent.Nella ripresa è ancora il Benevento a portarsi in avanti e al 67° minuto è ancora Cerardi a mettere a segno il 3-1.Da qui in avanti il Benevento amministra e l’Inter, cerca di riacciuffare il pareggio, ma al 90° minuto è ancora il Benevento a siglare prima il 4-1. con Cerardi e poi il 5-1, con Omani.

MVP Benevento: Cerardi

MVP Inter: Cusumano

Chievo – Milan

Milan in cerca di riscatto dopo l’inizio non proprio brillante contro i campioni in carica, affronta in trasferta la neo-promossa Chievo.

Al minuto è il Chievo a spingersi in avanti con Giunti che serve un’ottima palla a Guida che non può sbagliare e porta i padroni di casa in vantaggio sull’1-0. Al 20 minuto Irle serve in ottima posizione Di Lernia, che la piazza nel sette portando il Milan nuovamente in parità. Al 28 minuto il risultato cambia ancora con Guida che tenta la conclusione, ma viene deviata, il più veloce di tutti è Giunti, che conclude con un rapido tap-in siglando il 2-1.Nella ripresa è ancora il Chievo a spingersi in avanti e al 50 minuto si procurano un rigore, che verrà trasformato da Belluscio.Ad archiviare la pratica per il Chievo è Frisina che al 77 minuto chiude i giochi con una conclusione potente da fuori.

Milan che dunque rimane ancora ferma al palo.

MVP Milan Di Lernia

Juventus- Cremonese

La Juventus in splendida forma affronta in casa la Cremonese di Campagna, partita di cartello di questa 2° giornata, con entrambe le squadre che vogliono confermare il loro splendido momento di forma.

La partita è di quelle maschie con entrambe le squadre che si studiano per tutto il primo tempo, con un po’ di occasioni da un lato e dall’altro. Nella ripresa la partita comincia sulla falsa riga del primo tempo, ma a rompere gli indugi è Zirattu, che al 76 minuto trova il vantaggio per la Juventus.La Cremonese cerca di riacciuffare il pareggio, con esito negativo e la Juventus, conferma l’ottimo momento di forma.

MVP Juventus: Zirattu

Fublet – Crotone

Fublet ancora in cerca della prima vittoria stagionale, riceve il Crotone, squadra ostica che cerca di confermare l’ottimo risultato finale della scorsa stagione.

Partono subito forte i calabresi con Mosca che pronti via sigla il vantaggio iniziale. Il Fublet prova a farsi avanti, con scarsi risultati e dunque alla fine del primo tempo il punteggio è ancora fermo sullo 0-1. Nella ripresa il Fublet, si spinge in avanti in maniera più convinta e Carfì, riesce a pareggiare la partita, con quello che a detta del telecronista Alberto De Donatis, che non si sbilancia mai è “Il Goal dell’anno”, con una conclusione al volo. La partita è equilibrata ma al 85 Bozza, riporta in vantaggio il Crotone. Fublet che esce ancora sconfitto, alla 2 giornata di campionato, nonostante l’ottima prova.

MVP Fublet: Carfì

MVP Crotone: Bozza

Progetto Gaming – Sampdoria

Progetto Gaming,  in cerca di riscatto dopo l’esordio non positivo contro il Drink Team, affronta davanti al pubblico amico la Sampdoria di Filippone. 

Partita subito in discesa per i padroni di casa con Gallo che sigla l’1-0 è ancora il PG a portarsi  in avanti è Piu al 35 , riesce a raddoppiare. Al 38 minuto la Sampdoria, perde Tomasetti per un’espulsione. Nella ripresa sale in cattedra Aperio che prima al 53 minuto e poi al 73 minuto, archivia ufficialmente la pratica, sul 4-0.

Mvp Progetto Gaming: Aperio

Classifica solo affiliate del Progetto X

2° Crotone 6 punti

5° Juventus 6 punti

7° Progetto Gaming 3 punti

9° Benevento 3 punti

14° Inter 3 punti

16° Fublet 0 punti

19° Milan 0 punti

Preliminari Europa League

La Juventus è la squadra designata per giocarsi i preliminari di Europa League, a caccia dei giorni.

Il primo impegno nel percorso europeo è contro il Cork City, con la prima delle due sfide giocata in casa loro a chiudere la pratica ci pensano prima Amadori e poi Bonaldi.Al ritorno invece il punteggio è più netto con la Juventus, che demolisce gli avversari chiudendo la partita sul 10-0 (Paudice, 3x Bicocchi, Bonaldi, Amadori, 3x Zirattu, Agosta).

Nel turno successivo l’avversaria designata per la Juventus è il Domzale, con la prima partita giocata sempre in trasferta. La Juventus, parte forte con Agosta e Bicocchi che siglano il momentaneo 2-0, alla quale però i padroni di casa rispondono accorciando le distanze. Nella ripresa è sempre la Juventus che la fa da padrona chiudendo la pratica con ancora un ottimo Bicocchi e Santoro a niente serve il 2° goal dei padroni di casa. Al ritorno la Juventus, parte forte con Paudice, che sigla al 4 minuto l’1-0  e poco prima dell’Intervallo è ancora lui che porta la Juventus su 2-0. Partita assolutamente in discesa per la Juventus che grazie ad Agosta, sigla il 3-0, con gli ospiti che siglano il goal della bandiera al 90° minuto. Juventus, che passa il turno e va ad affrontare il Molde, nell’ultimo turno preliminare.

Andata: Juventus vs Molde.

Parte subito forte la Juventus, nell’andata contro il Molde, con Zirattu, che sigla l’1-0, il raddoppio arriva grazie ad un autogoal degli ospiti. Reazione degli ospiti che accorciano le distanze e all’intervallo il punteggio è di 2-1.Nella ripresa la Juventus, chiude la pratica e si garantisce quasi l’assoluta certezza, prima con Agosta e dopo con Santoro.Che siglano il 4-1 in attesa del ritorno.

Serie C: Resoconto di Agosto

Parte una nuova rubrica, il resoconto delle squadre affiliate a Progetto X divise per Serie di appartenenza, ecco a voi la serie C:

Il Como parte a razzo nella prima giornata di Serie C girone A, corsara a casa dell’Alto Adige vincendo con un sontuoso 5 a 2 e ripetendosi in casa contro Mantova con un rotondo 4-0. Esordio sfortunato, invece, in Coppa Italia dove non riesce ad andare più in là del 2 a 3 in casa dell’Alessandria dicendo addio alla coppa. A farne le spese della voglia di rivalsa del Como è il povero Chieti strapazzato con ben 8 reti all’esordio di Coppa Italia di Serie C.

L’Alessandria parte male, anzi malissimo rimediando un 6 a 3 che fa subito preoccupare, la squadra reagisce immediatamente in casa contro la Pro Vercelli imponendosi per 3 a 0. Sono le successive vittorie contro Como e Triestina a riportare il sereno in casa dei Grigi assicurandosi il turno successivo in Coppa Italia e in Coppa Italia di C.

Oseremmo definire la Pro Vercelli bella di notte, perché in campionato rimedia 2 sconfitte a opera di Crema e Alessandria, ma in Coppa si trasforma battendo Pescara e Ravenna per poi arrendersi alla Sambenedettese. Siamo sicuri che la Pro si rialzerà presto.

Il Venezia si fa apprezzare nelle prime due giornate di Campionato battendo fuori casa una mai doma Albinoleffe e imponendosi 2 a 0 contro l’Alto Adige. Si arrende solo al Pordenone, vera pretendente al titolo del girone A, che batte i lagunari per 3 a 0.

Il Piacenza parte male, perdendo con un 2 a o secco contro il Tuttocuoio nella prima giornata della Serie C girone B per poi riprendersi subito la settimana dopo con un perentorio 4 a 0 in casa contro il Modena. E’ il turno della Coppa Italia e il Piacenza si impone 2 a 1 contro il San Marino e si ripete in Coppa Italia di C con un pirotecnico 4-2 ai danni del Carpi. L’avventura della compagine emiliana in coppa Italia si ferma al secondo turno ad opera dell’Albinoleffe che riesce a espugnare Piacenza con un roboante 4 a 3. Inizio di stagione in chiaroscuro per il Piacenza.

Il Pisa parte con un 3 a 1 contro la Viterbese per arrendersi, nella giornata successiva, 1 a 0 a casa dell’Ascoli. In coppa doppio incrocio con il Crema, in coppa Italia sono i toscani ad avere la meglio con un tennistico 6-3, in coppa Italia di C è invece il Crema a battere i toscani in trasferta per 3 a 2. Nel secondo Turno di Coppa Italia deve poi arrendersi alla Torres per 3 a 0.

Il Perugia è in piena media da play-off, magari verso l’ottavo posto: 5 punti in tre partite ma ancora i nodi devono venire al pettine, ovvero che le corazzate devono essere affrontate e proprio il prossimo turno ci saranno le sfide alle prime della classe. Exploit iniziale per 7-1 alla Pistoiese, l’eliminazione dalla Coppa Italia per 3-2 a Cuneo, “vendicato” nella Coppa Italia di categoria dal 3-0 casalingo alla Juve Stabia; in mezzo due pareggi in campionato, l’ottimo 1-1 a Livorno e il deludente 0-0 con ospite la Viterbese

Tuttocuoio a punteggio pieno nel girone B imponendosi prima in casa 2 a 0 con il Piacenza e facendo dopo il corsaro in quel di Prato con un largo 4 a 0. In coppa Italia esce subito con il Varese 6-7 dopo i tempi supplementari, ma va avanti in coppa Italia di C imponendosi sulla Casertana per 9-1.

Bottino di 4 vittorie e una sconfitta in 5 partine per la Ternana che perde la prima fuori casa con un 6-1 inclemente a Sanremo contro la Sanremese poi vince con il Grosseto in campionato, con Treviso e Padova in Coppa Italia e con il Castel di Sangro in coppa Italia di C.

Andando ad analizzare la Casertana, possiamo subito notare come il suo avvio non sia stato dei migliori, mostrandosi anzi molto discontinua.

La squadra campana, infatti, parte bene, umiliando il Chieti con un tondo 0-6, che non ammette repliche. La seconda giornata di campionato, invece, la squadra rossoblù pareggia, di fronte ai propri tifosi per 2-2 contro il Locri, a cui segue una vittoria contro il Salò per 1-8.Malissimo in Coppa Italia dove viene annichilita dalla Torres con un perentorio 0-5, abbandonando così la competizione al Primo Turno e a cui fa seguito un’altra debacle, in Coppa Italia di Serie C, dalla quale esce a seguito di una sconfitta pesante, arrivata con il risultato di 9-1, contro il Tuttocuoio.

Molto bene, invece, il Catania che riesce a vincere 4 partite su 5, in questo primo mese di live: prima, supera – seppur di misura- un’agguerrita L’Aquila per 2-3, poi si tiene a punteggio pieno umiliando il Cosenza, in uno degli infiniti scontri tra la Sicilia e la Calabria, con un risultato di 7-0. Bene anche nel primo turno di Coppa Italia, dove la squadra etnea riesce a regolare il Latina per 1-0, pur uscendo al turno successivo in seguito al derby contro il Messina, allo stadio San Filippo, sconfitto per 3-2. Bene, per finire in Coppa Italia di Serie C, dove “U Liotru” esordisce domando l’Albese grazie ad un netto 2-0.

Disastroso, invece, l’avvio di stagione de L’Aquila, che in 5 partite, tra campionato e Coppe, riesce a collezionare soltanto 2 pareggi. In campionato, l’Aquila esordisce, come già accennato poc’anzi, contro il Catania, perdendo per 2-3. Alla seconda giornata di campionato, va invece in onda un pirotecnico pareggio per 5-5 tra il Potenza, squadra ospitante, e la società abruzzese; la giornata successiva, invece, termina 1-1 con Taranto e L’Aquila che si dividono la posta in palio. Se si può considerare salvabile l’avvio di campionato della società, lo stesso non si può dire in seguito ai disastri nelle due Coppe: Eliminazione al Primo Turno di Coppa Italia, in seguito alla sconfitta sul campo del Padova per 2-0 e sconfitta, in seguito ai supplementari, in Coppa Italia di Serie C contro il Rimini, che passa allo stadio Gran Sasso d’Italia per 4-5.

Senza infamia né lode, invece, l’avvio della Lupa Roma. Buona la prima, in cui la società capitolina riesce a vincere 2-0 contro il Castel di Sangro., salvo poi perdere la giornata successiva 3-2 in casa del Latina. In Coppa Italia, invece, dopo aver eliminato il Carpi (3-1 al Primo Turno), la squadra non va oltre al secondo turno, in cui becca l’eliminazione a seguito della sconfitta contro il Cagliari per 1-3. Male anche in Coppa Italia di Serie C, in cui la Lupa viene sconfitta 3-1 dal Cuneo.

Passiamo ora alla società regina di questo primo mese di live, la Torres. La società sarda conferma le aspettative che la vogliono tra le squadre che verranno promosse in B e si mostra come una vera schiacciasassi, segnando 19 gol in 4 partite giocate e subendone solamente 3. Nelle prime due giornate di campionato, la Torres incontra il Potenza prima e il Castel di Sangro poi, distruggendo le due avversarie con due pesanti 5-0 e 0-5, risultato che si ripeterà in Coppa Italia, ai danni della Casertana. In Coppa Italia di C i rischi maggiori, con la Torres che supera di misura la Sambenedettese sconfiggendola per 4 reti a 3, acui fa seguito una convincente vittoria contro il Pisa, per 0-3.

Per quanto concerne il Catanzaro, invece, buona la prima, in cui riesce a vincere 0-2 in casa del Locri, pur non riuscendosi a ripetere la settimana successiva contro il Messina, che lo sconfigge 2-3.

In Coppa Italia si sbarazza – molto facilmente – dell’Albese, travolta con un sonoro 1-8. In Coppa Italia di C, tutto facile contro la Spal, sconfitta 4-0. Per finire l’eliminazione in Coppa Italia, al Secondo Turno, a mano della rivale Reggina che, nel derby de “u classicu”, riesce a trionfare 5-0.

Crotone, un gruppo compatto prima di una squadra vincente. Intervista a Vincenzo Mosca

Entrati oramai nella Stagione 5, Progetto Gaming vede sempre più partecipanti da tutt’Italia, desiderosi di vedere il proprio alter ego arrivare in vetta al calcio nazionale e internazionale (ovviamente ‘progettistico’). Ma dietro ogni calciatore c’è una squadra, e dietro ogni squadra c’è una grande organizzazione. Nella realtà, il desiderio di ogni società sportiva è quello di riuscire ad arrivare in alto partendo dalle retrovie: nei corridoi progettistici ci è riuscito il Crotone, che è cresciuto giorno dopo giorno fino ad arrivare, al termine della stagione 4, a qualificarsi per la prima volta in Champions League. Per parlare della crescita rossoblu abbiamo parlato con Vincenzo Mosca, uno dei maggiori azionisti della società assieme a Walter D’Auria, Riccardo Venturelli, Giorgio Laurendi e Antonio Bozza, oltre a ricoprire il ruolo di DS del team: “Sono giocatore del progetto dalla Stagione 1, quando assieme a Walter giocavamo nel Drink Team offline di Filippo. Un giorno, a metà della stagione 1, lo stesso Fil ci propose di diventare allenatore e DS. All’inizio ero molto scettico ad essere sincero, ma Walter mi convinse e dovemmo decidere tra due squadre: Crotone che navigava nei bassi fondi della A, e l’Udinese prima in classifica. Senza mezzi termini, scegliemmo la squadra messa peggio come sfida!”

Una sfida sicuramente importante, ma affrontata in maniera serena dai due, con l’obiettivo principale di creare un gruppo unito: “I ragazzi si sono lasciati coinvolgere sin dal primo momento, dimostrandosi subito disponibili al cambiamento. Come in ogni spogliatoio c’era il più e il meno attivo, ma la situazione non era drammatica. Con il passare del tempo abbiamo optato per cementare il gruppo, diventato sempre più coeso partita dopo partita: fino allo scorso anno c’erano dodici o tredici elementi presenti sin dalla prima stagione, e lo scorso anno ero consapevole che avremmo potuto giocarci un posto in Europa. La Champions League è ‘solo’ il frutto del duro lavoro fatto nelle scorse annate. Di sicuro la nostra dirigenza ha aiutato ad ‘alleggerire’ l’ambiente, ma il materiale a disposizione era già di prim’ordine, con la partecipazione costante alle Live che ha sicuramente aiutato”.

Laurendi, Venturelli, Calfapietra, Bozza, Bertoletti, Scalas, D’Agostino: sono alcuni componenti del gruppo storico del Crotone riuscito ad arrivare in Champions. “Hanno tutti giurato amore a questi colori, specificando che non vorranno mai separarsi dalla nostra dirigenza. Sono arrivate tante proposte alle big, ma sia a noi che a loro interessa rimanere insieme, rimanere un gruppo compatto al di là della serie e della posizione in classifica. Quest’anno, per poter essere competitivi, abbiamo dovuto operare sul mercato, dove abbiamo fatto scelte difficili cedendo Loi, Taglione, e Maioli (3 ragazzi fantastici) ma che abbiamo dovuto fare per farci trovare pronti in tutte le competizioni. Ma sono arrivati elementi importanti come Mosca (io stesso) dopo 4 anni al drink team, Lefosse, e poi Carugno, Grieco e Rocco prelevati dall’affiliata Catania ma già pronti per grandi palcoscenici”. L’avere un’affiliata a disposizione aiuta sicuramente la crescita dei giocatori: “Farsi le ossa in serie c, è sicuramente un bene per tutti, e i più promettenti e i più attivi sicuramente potranno avere una chance al Crotone. E’ una palestra importante, per entrare nelle meccaniche del progetto e padroneggiarle al meglio, per arrivare poi da noi pronti ad inserirsi”.

L’essere affini e comportarsi come un unico blocco ha aiutato il Crotone, ma questa è una filosofia scelta anche dalla dirigenza: “Sicuramente siamo molto coesi e raramente ci sono stati degli screzi tra di noi, perché ognuno svolge il proprio lavoro in modo egregio, sicuramente questa coesione aiuta e aiuterà in futuro per i nostri successi. C’è chi è più bravo a fare mercato, chi più bravo a tenere il gruppo attivo, chi più bravo in game… ognuno ha il proprio ruolo e non ci pestiamo i piedi, cercando di fare il meglio per la squadra”. Quali possono dunque essere gli obiettivi del Crotone? “L’obiettivo stagionale è sicuramente far bella figura in Europa, e confermarci in campionato tra le prime 4/6. Ma per il futuro prossimo, vogliamo alzare la qualità della rosa, coinvolgendo nuovi elementi come fatto in passato e farli entrare nella nostra famiglia, puntando così a qualche trofeo”.

Fm Sound #4: Giacomo Sedda

E’ uno degli admin del progetto e anche uno dei volti storici dello stesso. Presente all’interno del gioco sin dalla prima stagione, l’ospite di oggi è conosciuto per i ruoli che interpreta con passione e rigore. Una persona ben voluta dai propri amici, definiti ” travolgente ” e estremamente ” etica “, innamorata della cultura e del mondo. Impegnato nel sociale, nel gioco è l’allenatore e presidente del Torino, con cui ha raggiunto la finale di Europa League la scorsa stagione, contro ogni pronostico e ogni previsione. Uno dei più affezionati lettori di questa rubrica, alla quale ha spesso scritto per potervi partecipare. Signori e signore, ecco a voi l’intervista con Mr. Giacomo Sedda.

Benvenuto su Fm Sound Mr. Sedda, prima di partire la vorrei ringraziare per l’interesse dimostrato per la rubrica e per la sua disponibilità. Ha già pronta qualche idea da spendere per noi ?

Grazie, Grazie, è un onore essere finalmente ai vostri microfoni.  Ho inseguito a lungo il vostro ” frontman ” per questa intervista, dedicandogli anche un meme tempo fa, quindi sono molto contento. Non ho molte idee pronte, sono più persona che pensa le cose al momento, ma ti posso dire che ho una canzone da dedicarti, ovvero l’opening del film ” Catch me if you can “, con Tom Hanks e  Leonardo Di Caprio. Colgo l’occasione per  farti i miei complimenti per la rubrica, un’idea spettacolare! Sarà per me curioso vedere come la community risponderà ai miei gusti musicali, dato che variano parecchio.

AM ( Amplitude Modulation )

la vita privata

Grazie mille per i complimenti. Senta: solitamente chiedo agli intervistati di parlare di loro, di descriversi ai nostri lettori, ma nel suo caso ho preferito chiedere a delle persone a lei vicine per ricavare già qualche elemento del quale discutere. Dicono di lei che è una persona riservata ma che sa essere difficile da arginare se entra in confidenza. Si ritrova in queste parole e cos’altro aggiungerebbe rispetto a questi due fattori ?

Mi fa piacere vedere che si sia informato su di me prima di intervistarmi. Ho solo paura di cosa possano averle riferito. Si comunque, purtroppo per i miei amici è vero, sono una persona molto estroversa ma che tende a selezionare con chi essere “senza freni”. Molte delle mie amicizie, di base introverse, le ho proprio ” decise ” io. E questo si rivede nei nostri rapporti, anche se ovviamente si parla solo di aspetti superficiali e visibili: nell’intimo delle relazioni non entro nemmeno. Difficile da arginare dicono? Può essere. Son un testardo idealista in realtà, e quando faccio partire la ” Locomotiva “, come la canzone di Francesco Guccini, le stacco i freni e non trattengo idee e opinioni, anche se questo spesso mi è costato caro.

Oltre a questo le chiedo comunque di dirci cosa fa nella vita, oltre ad essere uno degli admin di progetto gaming.

Nella vita sono un programmatore, mi occupo di robotica e di analisi dei dati. Son sempre in cerca di soddisfare la mia profonda curiosità verso il mondo, coltivando mille passioni e leggendo parecchio, anche solo bignami di nozioni pratiche o teoriche. Adoro i posti aperti come il mare o le montagne, luoghi dove tendo ad andare quando voglio “staccare la spina”,cosa che mi serve spesso ahimè, perché resto una testa calda con poca pazienza.

La cosa che mi ha colpito molto, nella ricerca di informazione su di lei, è la ricorrenza di un valore specifico: l’etica. Mi viene perciò da chiederle che cosa è l’etica per Giacomo Sedda e qual è il reale valore che gli attribuisce? E se fosse una canzone, quale sceglierebbe ?

Ecco, partiamo dal presupposto che io sarei uno di quelli che persa la pazienza si lancerebbe con la ” locomotiva ” di cui sopra contro il treno dell’ingiustizia. Mi son sempre preso carico di ruoli “pesanti ”, dal volontariato per il banco alimentare allo scendere in piazza per questioni di diritti studenteschi. Riconosco di essere stato molto fortunato ad avere tutto quello che ho e le possibilità di crescita a cui posso accedere, quindi tendo a lottare contro le ingiustizie, sociali  o di qualsiasi altra natura. Così come non sopporto assolutamente la disonestà, una cosa che proprio detesto con tutto me stesso. Questo, forse, fa di me un pessimo ” giudice ” sotto alcuni punti di vista, in quanto sarei il “ gendarme ” del gruppo pronto a scattare e regalare i ban, ma per fortuna ho chi mi fa sempre vedere le cose da altri punti di vista. L’etica è qualcosa che è difficile da spiegare. Si presenta in mille forme, in mille contesti. Barare in un gioco è così diverso dal presentare delle dichiarazioni fiscali volutamente alterate? Io non credo. Si dice che l’occasione fa l’uomo Ladro, ma io ho sempre preferito intendere che sia il rifiutare l’occasione a fare del ladro un ” Uomo “. Spero che di riuscire a trasmettere bene il valore che do all’etica, anche professionale, in quello che faccio. Come canzone, avendolo citato, dico ” Un giudice “ di Fabrizio De Andrè.

Alcuni dei suoi amici mi hanno informato della sua idiosincrasia nei confronti delle Fake News, sicuramente una delle criticità del mondo dei social network e non solo. So che in merito a questo argomento ha anche prodotto un gioco da tavolo chiamato ” La macchina del fango “, che ha tra l’altro presentato al Modena Play e che porterà anche al Lucca Comics. Ce ne vuole parlare?

Io non odio le fake news, questo sarebbe dare una fake news. Le aberro. Non tanto le notizie in se, quanto il concetto di ignoranza dal quale dipendono. Il fatto che oramai tantissime persone non riescano a filtrare ciò che gli viene messo davanti, distorcendo la realtà dei fatti, mi fa dare di matto. Uno spreco di tecnologia, intelligenza e valore umano in mano a chi, senza scrupoli, le sfrutta per piegare l’opinione pubblica. Da questo nasce il gioco “la macchina del fango”: quando ci si confronta con delle persone che non vogliono leggere e non vogliono che gli si dica che non hanno capito, o che magari non hanno gli elementi per farlo, il mezzo migliore per spiegare le cose, secondo me, è attraverso un gioco. Resta un’esperienza divertente, con tantissimi layer ( strati, ndr. ), ma permette di capire il meccanismo con cui le fake news funzionano, rendendole divertenti anche per chi ci crede. In alcuni ” playtest ” infatti, ci sono capitate persone che hanno preso per serio il tutto, convinti che portassimo avanti le ” idee alternative”. Non vi dico le risate la prima volta che una sostenitrice della terra piatta ha visto la carta “ terrapiattismo “.Comunque siamo in definizione con alcuni editori e speriamo di lanciarlo sul mercato il prima possibile, ma avrete notizie non appena ne saprò di più. A concludere alla risposta associo ” Breakthru ” dei Queen.

Capitolo passioni: ” leppe ” ( classico coltello sardo, ndr. ), barche a vela, vintage. Questo sono solo alcune delle cose uscite fuori su di lei e sarei molto curioso di sapere non solo da dove nascono, ma anche come si sono sviluppate e infine a che punto siano in questo momento. E inoltre, quale canzone assocerebbe ad ognuna di queste?

Per le passioni è facile: ho sempre adorato il mare ed ho iniziato a fare vela quando avevo 7 anni e da allora sogno di potermi permettere di vivere “in barca”. Il rapporto col mare è particolare, ci si confronta con qualcosa di molto più grande di noi, ma dalla quale abbiamo avuto origine. Si tratta quasi di un rapporto “preistorico”, qualcosa di scritto nel nostro DNA. Navigare seguendo il vento, lasciando la tecnologia dietro, poi, è un esperienza diversa; non si va veloci, si segue un ritmo naturale, ma si va lontano. Questo mi fa venire in mente ” Blowin’ in the wind ” di Bob Dylan, che credo riassuma bene il tutto. Per quanto riguarda il resto in realtà posso riassumere le passioni ” leppe” e vintage insieme. Mio nonno era un carbonaro, in miniera. Per legge i minatori non potevano portarsi coltelli “a punta”, questo per evitare risse e disordini, e quindi venne sviluppata in Sardegna la “Leppa Guspinese”, coltello a serramanico con manico d’osso d’animale o di corna di erbivoro grande, piatto in punta, con la lama generalmente tra i 20 e i 30 cm. Questo coltello ovviamente mi è arrivato in quanto la ” Guspinese ” è della zona dove son nato e cresciuto, accompagnata dalla Leppa Arburese e Villacidrese:

Come vedete si parla già di coltelli diversi nonostante i tre comuni siano distribuiti in un quadrato di circa 20 km. Se si va in giro per la Sardegna si possono trovare un numero enorme di varianti estremamente personalizzabili. Dicevo; dato che mio Nonno aveva una guspinese, l’ho ereditata come suo unico ricordo. L’altro oggetto che avrei potuto ricevere, ma che è “sparito nel tempo”, era una Vespa. Che comunque possiedo ovviamente, ma non quella che avrei dovuto avere. Da questa iniziale passione da adolescente, e dai svariati viaggi nell’Europa dell’est, dove i costi più bassi mi permisero di comprare svariati oggetti “storici”, sto iniziando a formare una piccola collezione d’antiquariato e modernariato. Tra una Vespa del ’69 e una macchina da scrivere del 1910 funzionante, si annidano foto e oggetti vintage che conservo con cura a Villacidro. Sarebbe difficile dare delle canzoni a questi oggetti, ma voglio dire ” Ghost Riders in the Sky – Johnny Cash “, dedicata ai miei due nonni, entrambi ” centauri ” , mentre per la Vespa, nonostante sia un mezzo storico, mi affiderò ad un pezzo di ” eurobeat ” che me la ricorda, più che altro per la mia tendenza a guidarla a manetta aperta, ovvero ” Manuel – Gas Gas Gas “.

So che nell’ultimo periodo ha avuto molti viaggi da fare, alcuni per questioni più istituzionali, altri più per diletto. In particolare stiamo parlando del viaggio con Andrea Conte e Fabio Bicocchi e quello a Las Vegas in occasione del TwitchCon con Filippo Ballarini, Luigi Frunzio e Gianluca Pattarozzi. Sempre associandovi alla fine dei brani, che cosa hanno rappresentato queste due occasioni? C’è qualcosa che ritiene particolarmente interessante da raccontare in merito e c’è invece un viaggio in particolare che le piacerebbe fare?

Si, due viaggi da pazzi: a Monaco per la cresima di Agostino Lupo e a San Diego per il ” Twitchcon “. Compagnie diametralmente opposte, con motivazioni profondamente diverse. Per Monaco dedico ” Haddaway – What Is Love “. Recuperate lo sketch all’ ” SNL ” se non l’avete visto ( Saturday Night Live, ndr. ) e immaginate rispettivamente Bicocchi alla guida, Conte a sinistra e me dietro. Un viaggio veloce ma particolare, dove siamo riusciti a perderci per la Germania in cerca di Agostino e della sua casa, con notizie anche abbastanza devastanti, tipo scoprire il mio essere quasi coetaneo del padre. Un break dalla monotonia estremamente divertente e da rifare, magari escludendo le due ore in chiesa di messa in tedesco. Il viaggio a San Diego invece è nato a caso in una pizzeria a Milano. Ci siamo trovati come i 4 cavalieri dell’apocalisse, ma in versione ” Eurospin”. Non abbiamo avuto praticamente idea di cosa, dove, quando e perchè per l’80% del viaggio. Tra la crociata di Patta contro l’aria condizionata e la missione divina di Frunzio di voler assaggiare qualsiasi cosa avesse l’aria di un fastfood, siamo riusciti comunque a convivere senza ammazzarci. Momento più bello? In statale. In radio danno Napoli – Cagliari, io son seduto alla guida e Luigi è alla mia destra. Gol dei Rossoblu. Trattenermi vedendo Frunzio incazzato nero è stato difficilissimo. Altro momento veramente bello è stato il giorno alla Death Valley. Non immaginavo fosse una location cosi bella e spettacolare. Bisognerebbe andarci per una settimana e dormire li in tenda, per poterla godere e visitare tutta. Per questo viaggio invece non posso che scegliere ” Born To Be Wild ” degli Steppenwolf. Il viaggio che mi piacerebbe attuare invece, consiste nel saltare su una macchina vecchia e partire da Londra per arrivare ad Ulan Bator, capitale della Mongolia.

Anche qui, ricercando qualche aneddoto circa queste due occasioni ho ricevuto un feedback molto positivo da parte dei suoi compagni di viaggio. In particolare Ballarini mi ha detto, cito testualmente: ” Giacomo è stato l’ago della bilancia tra il buon senso e la pazzia. Era quello più equilibrato e che si è sacrificato più di tutti anche a suo malgrado. Ha guidato il 90% del tempo e ha dormito per tre notti sul divano della sala perché tutti volevano dormire da soli. ” Personalmente scorgo in queste parole il ritratto di una persona che ha un forte senso di generosità e responsabilità. Sto divagando o sono davvero tratti che l’accompagnano nella sua vita?

No, ahimè non vedi male. Sono abituato a dover fare il “sacrifice play”, sia in famiglia che in altri contesti. Forse è dovuto all’essere il terzo figlio, o per il fatto che metto prima il benessere altrui del mio. Non ho idea del perché ma tendenzialmente son quello che si prende carico delle situazioni. Non a caso il ruolo del ” Capitano ” viene tendenzialmente assegnato a me, anche se io non lo chiedo. Qua mi sento di citare la ” Theme Song “ del film ” I Pirati dei Caraibi “.

Una volta, mi corregga se sbaglio, studiava medicina, ma è passato in seguito allo studio della programmazione e oggi è questo il suo percorso e il suo impiego nella vita. Ci racconti come è avvenuto questo cambiamento e quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a farlo. E inoltre, se avesse modo di descrivere i due percorsi attraverso due brani strumentali, quali sarebbero ?

Bello. Si, la medicina ancora mi affascina, e la professione ancora di più. Ma la mole di studio e il tipo di studio prevista, ahimè, non fanno per me. Son un tipo estremamente pratico, la teoria mi annoia. Sono di quelli a cui dai un set di lego per fare un grattacielo, salta le istruzioni e fa una nave. Non son adatto al modello di università italiana per quanto riguarda medicina. In informatica invece ho recuperato una grande passione che mi accompagna da sempre, e nonostante non sia ancora laureato (SIC) ho trovato subito campo e lavoro. Ho cambiato proprio per seguire questa mia inclinazione e passione. Per quanto riguarda i due brani strumentali direi ” Lost but Won ” di Hans Zimmer per medicina e ” Supermarine ” dello stesso autore.

FM ( Frequency Modulation )

le domande sul progetto

Parliamo ora della sua vita nel progetto, partendo giustamente dall’origine di tutto. Ci racconti un po’ come è entrato a far parte di questa community e i suoi primi passi.

Sono entrato nel progetto al suo primo giorno di vita, quando ancora venivano formate le squadre. Avevo seguito il progetto di Ballarini e del Drink Team con attenzione mentre ero in Erasmus. Chiesi di iscrivermi al Cagliari, che purtroppo era stato buttato fuori per far spazio al Fublet. All’epoca Filippo disse: ” chi mai si iscriverebbe al Cagliari “. Scelsi quindi il Torino, dal quale non mi sono praticamente mai mosso. Se dovessi scegliere una canzone che rappresenti la mia carriera sarebbe assolutamente “ Una vita da mediano ” di Ligabue.

Andrea Conte mi ha parlato di una vostra scommessa circa il Torino in Europa League durante l’S4 ( Stagione 4, ndr. ), scommessa che mi pare di capire lei abbia vinto, nonostante il risultato finale. Ci dica un po’ com’è nata questa cosa e qual è stato il dopo ? Quale canzone userebbe per l’occasione ?

Inizio S4. Conte mi dice: “ non crederai di andare in fondo in Europa League? siamo scarsi e questi son troppo forti.” Risposi: ”Vedrai cosa ti combino”. Il rammarico è quello di aver dovuto cedere punti e match in campionato, ma da dicembre era diventato un “all-in”. Abbiamo perso solo perchè da una parte giocava Rabiot, dall’altra Pusceddu. Si Daniele, il goal mangiato non te lo perdonerò mai. Una canzone per il cammino europeo? Bhe, ” La dura legge del gol “ degli 883.

A proposito del Torino: con quali aspirazione riparte quest’anno la squadra dopo aver centrato la finale di Europa League nello scorsa stagione ? Quali gli obiettivi e quali le parole chiave che definirebbe per S5? C’è un giocatore dei suoi sul quale punta di più ?

Durante la S5 ci dobbiamo aspettare un Torino in grossa difficoltà. Nonostante il lavoro fatto sul gruppo e sul ” brand ” della squadra, non nascondo che abbiamo sempre problemi a sostituire i giocatori che partono. Abbiamo, per motivi diversi, perso Pauletto, Vanali e Frunzio. Chiunque sentirebbe la mancanza di certi valori in campo, anche se i sostituti scalpitano per dimostrare il proprio. La forbice però,  tra noi e i top, si è leggermente ampliata. Dobbiamo perciò lavorare sodo e guadagnare bene per puntare tutto alla S6. Con la finale si è chiuso un ciclo, ora sta a noi aprirne un altro. Giocatore su cui punto di più? Posso fare l’elenco dei giocatori su cui non conto, sarebbe più onesto nei confronti della rosa. Se devo fare nomi però, penso che Palmieri si farà notare e Lupo si riscatterà. Ma la novità più grande sarà Conte, che farà sempre schifo ma solo più vicino alla porta avversaria.

Da allenatore purtroppo lei vive di quella condizione per la quale se vince è un grande tattico mentre, se perde, una persona poco capace. E’ una delle leggi del tifo e forse anche del calcio, ma c’è una partita della quale si ricorda dove era sicuro di portare a casa la vittoria e invece è caduto in una bruciante sconfitta?

Nessuna. Ho la tendenza a studiare gli avversari il più possibile, quindi so perfettamente che non esiste la ricetta che mi faccia dire “grandi questa la vinciamo in ciabatte”. Il team lo sa, odio sia le dichiarazioni pre partita da “asfaltiamoli” sia le grandi dichiarazioni post partita da sfottò, in quanto il gioco rispetta sempre relativamente poco il lavoro dell’allenatore. Un esempio che mi sovviene è stata l’eliminazione della Cremonese in coppa Italia. Appena fummo buttati fuori scrissi in chat squadra di “mantenere il silenzio stampa”, in quanto una vittoria senza mister avversario in campo non è effettivamente “meritata” ma lasciata al caso. E così faccio sempre, anche per rispettare gli avversari.

Come si rapporta lei allo spogliatoio, qual è il tratto caratteristico della sua gestione e come descriverebbe il se stesso allenatore e il se stesso presidente? E tatticamente si ritiene un’integralista o sa modellare la formazione a seconda dell’avversario ?

Per me conta tantissimo il gruppo. So che potrebbe sembrare strano, ma nel momento di difficoltà in S2 si son visti quali giocatori tenessero veramente alla squadra. Da allora puntiamo sempre a profili che garantiscano più ” casino ” in chat che risultati sul campo. Se si riesce a fare entrambi è ovviamente meglio, ma non siamo ossessionati dalla vittoria. Certo fa piacere, ma se per un obiettivo in gioco devo sacrificare i rapporti personali, allora scelgo sempre i secondi. Faccio un esempio: Collano, per quanto un big in C, pagherà il salto di qualità; non si è potenziato con 800M come altri DC ( Difensore Centrale, ndr. ), ma contribuirà all’ambiente del ” Toro ” e prima o poi anche in campo, come gli altri 10.

Angela Iadi, Maurizio Deidda, Arnaldo Figoni, Andrea Conte e Daniele Pusceddu: questi sono solo alcuni dei membri del Torino, ma sono in qualche modo quelli che assieme a lei più caratterizzano la squadra granata. Una dedica musicale per ognuno di loro, valutando carattere e momenti assieme. 

Come presidente e allenatore credo di essere un integralista della filosofia, non della tattica. Gli 11 che vanno in campo cambiano, i 22 che si sentono quotidianamente in chat no. In ordine, se mi è permesso, dedicherò più delle canzoni che mi hai chiesto:

Maurizio Deidda:  Tooth Fairy – Nanowar of steel

Arnaldo Figoni: Servi della gleba – Elio e le storie tese

Andrea Conte: The best – Tina Turner

Agostino Lupo: Pazza Inter – I Boys Della Nord

Christian Pennisi: The kids aren’t alright – The Offspring

Massimo Pauletto: L’anno che verrà – Lucio Dalla

Ricardo Lamine: Peacemaker  – Sonata Artica

Alex Milone: La leva calcistica della classe ’68   – Francesco De Gregori

Angela Iadicicco:  50 Special – Lunapop

Paolo Vanali: Lux Aeterna – Clint Mansell

Nicolò Martinelli: Driving With The Top Down – Iron Man Theme

Luigi Frunzio:  Abiura di me – Caparezza

Sabrina Ferilli Fagone: Run Run Run – Junge Junge ft. Kyle Pearce

Roberto Ruggeri:  Nuvolari  – Lucio Dalla

Francesco Avogaro:  Learn To Fly  – Foo Fighters

Francesco Terlati:  Fossi Figo  – Elio e le storie tese

Daniele Collano:  Welcome to the jungle  – Guns n’ Roses

Fabio bicocchi : Big Iron – Marty Robbins

A me, perché adoro questo brano: Trinity ( da ”  Lo Chiamavano Trinità ) – Annibale

Extra Torino aggiungo:

Alessandro D’anteo e Luca Franceschi:  Il Gatto e la volpe  – Edoardo Bennato

Luca Brian Santoro: The invisible man  – Queen

Marika Calcagno: Trinity Infinity – Don Davis

Guardiamo al progetto in generale comprendendo i vari campionati che lo compongono, quali sono secondi lei le figure che ritiene possano avere un ruolo da protagonista durante questa stagione ? Riuscirebbe a descrivere ognuna di queste attraverso un brano ?

Ci sarebbero tantissime persone da nominare, dai vari mister ai ” top player ” delle rispettive serie. Citerò, a caso e per ispirazione, Michelini a cui dedico ” Don Raffaè “ di Fabrizio De Andrè, Campagna, a cui do ” ti amo campionato ” degli Elio e le storie tese, e Patta e Di Gloria, a cui associo ” per un pugno di dollari ” di Ennio Morricone.

Oltre ad essere presidente e allenatore del Torino, lei è anche admin del progetto. Come si trova a vestire questo ruolo e quali sono le sue mansioni ? Inoltre quali pensa possano essere le prospettive della community sul breve e lungo periodo ?

Essere scelto nel ruolo di admin dai ” founder ” è stato per me fonte di onore e gioia. In realtà le mansioni ci sono ma ci scambiamo spesso “ le maglie ” con gli altri in base a tempi e disponibilità. Nel breve periodo credo che la community crescerà , e di molto, mentre nel lungo periodo penso che vedremo nascere un progetto completamente diverso dall’attuale. Ai miei colleghi dedico ” Un amico come me “ dal film Aladdin, immaginando Pironti nelle vesti del genio e Ballarini in quelle di Aladdin. Singolarmente invece dico ” Il rock di Capitan Uncino “ di Edoardo Bennato per Pironti, ” Crocodile Rock “ di Elton John per Ballarini, ” Destra-Sinistra “ di Giorgio Gaber per Fulco e ” Video killed the radio star “ dei The Buggles per De Donatis.

Giunti alla conclusione di questa intervista, oltre che ringraziarla nuovamente per la disponibilità, le chiedo un consiglio musicale per tutti i nostri lettori.

Come consigli musicali direi: cambiate radio. Non fossilizzatevi su un genere, esplorate in base al vostro stato d’animo. Se dovessi suggerire a freddo, direi un paio compilation presenti nel mio “armadio”: De Andrè e la PFM, i Queen, i Subsonica, i Foo Fighters, i Sonata Artica, gli EELS, e John Cage, tanto per tirare nomi a caso. E infine vorrei assegnare una canzone anche a te Valerio, ovvero ” che idea “ dei Flaminio Maphia.

Grazie mille Giacomo. A presto con un nuovo numero di Fm Sound!