Outsiders Novara: El Fulcos lascia la squadra nelle mani di Di Caccamo!

Cambio della guardia al timone tecnico della squadra piemontese, via El Fulcos e dentro Di Caccamo.

Dopo il cambio societario, il Novara cambia anche tecnico, la trasformazione in Outsiders è da considerarsi in corso e non pensiamo che le soprese finiscano qui.

Pier Gaetano Fulco, l’attuale DS saluta questo avvicendamento in maniera positiva, constatando che l’aggregazione di più persone che si prendono cura della squadra non può che giovare a tutto l’ambiente.

Come da consuetudine ai nostri microfoni le prime impressioni dei presidenti e del nuovo allenatore Giuseppe Di Caccamo.

Daniele Fulco: Ho il piacere di presentare il nuovo mister dei Novara Outsiders: Giuseppe Di Caccamo. La sua esperienza e la sua passione saranno determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi stagionali. Non ringrazio El Fulcos per il contributo che ha dato perché è un fantoccio incapace che ha saputo soltanto mettere in ridicolo la squadra. Con Giuseppe sono certo che otterremo grandi risultati!

Valerio Tranainti: È con molto orgoglio che insieme a Daniele vi presentiamo il primo allenatore del nostro nuovo corso: mister Di Caccamo. Si è presentato a noi con molto entusiasmo e tantissima voglia di fare. So che molti giocatori erano legati a El Fulcos, ma li voglio rassicurare che io e il mio socio operiamo solo per il bene della squadra e per migliorarla sempre di più.

Di Caccamo:

Le Parole di commiato de El Fulcos: Soy mucho triste por abandonar los mi compañeros de squadras.Mi esperiençia es statas breves ma muy intensas. Grazias al DS Fulco avemos trovatos una quadras e il Novara puede competeres con chiunques oras. Saludo el melior ds de la tierra, los mi guerrillieros y el nuevo presidentes Valerio El Tranainti e auguros a Pepito Di Caccamos grandi successos. Por quanto riguardas Daniele Fulco, es un maldito cabron e speros che si dimettas da presidiente essendos luis un inettos!

Fuerza Novara siempre!Ora tornos in Mexico che mi muera me sta cercandos,mortacci suas…

Rivoluzione al PG: arriva Casalati!

Fulmine a ciel sereno in casa Progetto Gaming.
Il presidente-allenatore Alessandro Pironti, decide che, dovendo continuare a fare da regia per Progetto FM, è giusto smettere di allenare.
La scelta è ricaduta su Roberto Casalati, allenatore molto apprezzato nell’ambiente PG, reduce da ottime stagioni alla Fiorentina, un inizio splendido con l’Empoli e un’ottima figura destata durante l’ultimo FMilano, in cui ha guidato ottimamente la Svizzera in semifinale.

La ragione ha battuto il cuore” ha esordito Pironti, che ha poi continuato dicendo “fosse per me avrei allenato il PG a vita, ma costringere il progetto a guardare più il PG delle altre dovendo fare regia e costringere il PG a un allenatore che a malapena entra nelle tattiche, non aveva senso. Per non parlare della pretattica a zero: tutti possono guardare come gioco, come setto ogni impostazione, a farne le spese era il PG“.

Incalzato sulla scelta di Casalati, risponde così quando gli hanno chiesto se avesse mai avuto dubbi sul tecnico romano: “nessun dubbio su Roberto; mi preoccupava il fatto che fosse già allenatore dell’Empoli e presidente della Lega di B (ruolo a cui dovrà rinunciare, ndr), per quello inizialmente sondammo Claudio Franco, che ha però cortesemente rifiutato per rispetto verso il Brescia; non avevamo dubbi sul fatto fosse un uomo dalla grande cifra morale, oltre che calciatore dalla notevole cifra tecnica. Roberto farà grandi cose al PG e siamo già al lavoro con lui e i DS Yuri Monti e Stefano Dimartino per realizzare la squadra dei suoi sogni“.

Ad altre domande sulle sue dimissioni e sul futuro mercato, Pironti chiude così: “Sì, mi sono dimesso io, non graverò sulle casse societarie. Per il mercato non ci precludiamo nulla: per prima cosa cederemo i giocatori che non potrebbero trovare spazio con Roberto o chi non ama il PG. Abbiamo una squadra molto attiva, ma serve che i giocatori siano felici di vestire i nostri colori. Non passa giorno che non ci arrivino proposte di calciatori che si offrono a noi: molto meglio il loro entusiasmo della permanenza di giocatori più forti ma scontenti, se ce ne sono. Il PG non è una tappa, deve essere vissuto come punto d’arrivo!“.

Per il neo-mister dei cremaschi non sarà facile: il PG viene da un periodo poco brillante e al tecnico romano il compito di provare a centrare la qualificazione, effettivamente ancora alla portata, al prossimo turno di Champions League.

Ufficiale: Il Novara ha una nuova presidenza!

Le indiscrezioni degli ultimi giorni corrispondevano a verità: la cordata, formata da Daniele Fulco e Valerio Tranainti, ha appena rilevato la società piemontese.

Ai nostri microfoni le prime dichiarazioni dei nuovi presidenti:

Fulco: Novara ha finalmente una proprietà e da oggi saremo Novara Outsiders! Sono felice di averci messo la faccia assieme al mio socio Valerio Tranainti col quale mi auguro un futuro radioso e ricco di soddisfazioni. In panca rimarrà Daniel El Fulcos, amatissimo dalla curva, un po’ meno dal sottoscritto e avremo DS ad interim Pier Gaetano Fulco fino a conclusione della stagione 4. Che dire? Forza Novara Outsiders e venderemo cara la pelle!

Permettetemi di ringraziare la Casertana a partire dagli ex co-presidenti Antonio Vitolo e Carlo Mariorano e tutti i giocatori. Non dimenticherò mai l’esperienza in rossoblù e mi auguro di rivederci in B perché il falco vola e volerà sempre!

Tranainti: Oggi si apre una nuova pagina qui a Novara, quando sono arrivato ho trovato una squadra senza una guida, e la mia idea è stata subito quella di prendere la presidenza. Una sfida che da solo, data la mia inesperienza all’interno del progetto, non mi sentivo di intraprendere. Ora invece grazie al mio socio Daniele Fulco sono pronto per questo viaggio. Il nome della squadra sarà Outsiders, un nome che ci rispecchia, non siamo i favoriti, non siamo sulle prime pagine dei grandi giornali, ma abbiamo voglia matta di meritarmelo. Da outsider cercheremo il nostro posto tra i grandi.

Non posso che non ringraziare il nostro Ds provvisorio Pier Gaetano Fulco, che fino al termine della gestione ci aiuterà con la sua esperienza. Paolo di Gaetano che mi ha fatto conoscere il progetto. E tutti i miei compagni di squadra che mi hanno appoggiato.

Doppio Affare

Clamoroso scambio Saraceno – Lombardo!

Il trequartista Fabrizio Saraceno raggiunge i suoi giocatori (ne è anche presidente) alla Salernitana, con un doppio passaggio, prima ceduto dal Qweqwe San Marino al Brescia per € 500.000 (le società sono affiliate) e successivamente girato alla Salernitana, la quale cede a sua volta come contropartita tecnica un altro trequartista: Lorenzo Lombardo al Brescia.

Ai microfoni di Progetto X i protagonisti della vicenda:

Parlami della tua esperienza nel progetto Fabrizio, quando ti sei iscritto e cosa ti ha portato alla presidenza della Salernitana?

Saraceno: Mi sono iscritto verso ottobre/novembre più o meno, a metà della scorsa stagione in game.

La scelta di diventare presidente della Salernitana è stata dettata dal voler vedere come fosse un altro aspetto del gioco e ho scelto la Salernitana per le persone che già conoscevo e che erano già nella società

Inoltre la Salernitana veniva da una ottima stagione quindi le prospettive di crescita erano ottime per inserirsi in una presidenza

Come siete riusciti a trovare la quadra per il tuo trasferimento?

Beh diciamo che essendoci un conflitto di interessi, dal momento che sono sia presidente che giocatore interessato nella trattativa, mi sono sin da subito tenuto fuori dalla trattativa, quindi di questo ne può parlare meglio il DS Stranges. Io sono stato informato quando le società hanno trovato l’accordo e abbiamo potuto parlare di contratto e bonus che mi impegnerò a mantenere alti come al san marino

Questo scambio è dettato solo da una scelta di cuore, dal momento che i due giocatori hanno lo stesso ruolo?

Uno scambio dettato dal cuore, diciamo che si può dire così si. Non sono uno che cambia squadra facilmente io, dal san marino me ne sarei andato solo per una buona proposta

Mirko Sangiorgio (allenatore e presidente della Salernitana): Si esatto, Lombardo aveva anche bisogno di cambiare aria

Come mai?

Sangiorgio: Perché era da tanto tempo alla Salernitana e aveva bisogno di nuovi stimoli, al Brescia ha degli amici nella vita reale e allora ha gradito la destinazione.

Salve ai ragazzi del Brescia, i nostri lettori sicuramente vorranno sapere come mai non c’è conguaglio? Forse la scheda di lombardo è superiore a parità di bonus?

Marco Fazzini (DS del Brescia e del San Marino): Allora, abbiamo deciso di non applicare nessun conguaglio per una serie di motivi. Il primo è che sia Lorenzo Lombardo, che Fabrizio Saraceno, gradivano le destinazioni, quindi non volevamo che la trattativa saltasse a causa del conguaglio. Il secondo è che Lombardo pur essendo di generazione più vecchia, porta meno bonus di Saraceno, che invece porta ben 300k di bonus. Alla fine il buonsenso mio, di Stranges e di mister Sangiorgio, ha fatto prevalere un’opzione priva di conguaglio.

Saraceno è passato dal San Marino al Brescia per 500k. Ci serviva un trequartista in quanto abbiamo avuto problemi nell’ultimo periodo e abbiamo puntato Lombardo. La Salernitana però non voleva privarsene in quanto sarebbe rimasta senza giocatori in quel ruolo, quindi abbiamo offerto Saraceno.

Vorrei aggiungere che stiamo a questo punto cercando sostituti anche al San Marino, dove abbiamo necessità di alcuni player attivi, oppure anche non molto attivi, con lo scopo di riattivarli.

Lorenzo ci parli un attimo di quando ti sei iscritto e della tua carriera fin ora?

Lombardo: Mi sono iscritto il 7 maggio 18, la Salernitana è la prima squadra dove ho giocato. Durante il primo anno, anche per una scheda deboluccia non ho combinato granché ma ho cercato di compensare in attività. Quest’anno con i potenziamenti sta andando meglio anche come prestazioni.

Lorenzo pensi che la tua attività avrà un’impennata a Brescia?

Sono sicuro che a Brescia avrò gli stimoli giusti per essere molto attivo, a causa di alcuni problemi tecnici posso seguire pochissimo le live, ma appena li risolverò punto ai 300k di bonus!

Grazie a tutti voi e buon game!

Torres aka la Fenice

Nasce tutto dalla disfatta in S3: playout incredibilmente persi, morale sotto le scarpe e cambio di Presidenza, DS e allenatore. Poi l’inizio della stagione 4, i bonus attività che vedono la squadra di Sassari giganteggiare come prima della classe in termini di bonus accumulati: giocatori migliorati per bene, inattivi scambiati con neo-iscritti di grande valore e colpaccio di mercato con un giocatore di A che si accasa alla corte di mr. Guidotti.

Tutto lasciava supporre un campionato in discesa per la Torres: previsione più errata dei pronostici con il pendolino del compianto Maurizio Mosca!

Amichevole di apertura al Fabrizio De Andrè Arena, con un passivo di soli 3 gol, dove la Torres esce tutto sommato bene contro la corazzata Genoana; seconda amichevole addirittura vinta 4 a 2 contro l’Akragas del presidente DI Gaetano.

Finalmente ai blocchi di partenza ufficiale della S4, si spengono i semafori rossi, via! Oltre a spegnersi la luce dei semafori, si spense la luce anche alla Torres, con Il Potenza che batte la Torres 2 a 1! Passo falso incredibile per i rossoblù, accentuato dalla nuova sconfitta ad opera del Cosenza la settimana successiva.

Nello spogliatoio inizia a serpeggiare il malumore e solo la vittoria in coppa Italia contro il Locri riesce a portare un po’ di serenità nel gruppo.

Che si sia trovata finalmente la quadra? Ci pensa la Lupa Roma a far capire ai torresini che ci sarebbe stato ancora tanto da lavorare: vittoria netta della squadra romana con 2 a 0 secco, e tutti a casa. Il bottino della Torres dopo 3 giornate recita incredibilmente 0 punti.

In Coppa Italia il bussolotto del sorteggio è beffardo e accoppia la Torres con il Cagliari, derby nel peggiore momento della stagione: il Cagliari annienta i cugini con una prestazione maiuscola che va ben oltre l’esiguo 2 a 1 finale.

Testa al campionato: 2 vittorie convincenti con Chieti e Campobasso prima di essere surclassati nuovamente da un’umana, nella coppa Italia di Serie C, ad opera del Piacenza con un netto 4 a 0, che riapre il periodo delle prestazioni opache: pareggio con il Catanzaro e sconfitta con il Messina.

Lo spogliatoio rimane compatto e si cerca di trovare quale fosse la chiave di volta per fare breccia nelle difese avversarie, per permettere al wonderkid Badalamenti di esprimere tutto il suo estro.

Dopo ore di riunione tattica finalmente si è deciso di variare lo schema, passando a uno più bilanciato e meno spregiudicato, con il risultato di 7 vittorie consecutive che hanno proiettato la Torres stabilmente in zona playoff a giocarsela con tutte, a vincere il derby di campionato con il Cagliari e a battere L’Aquila e il Catania.

La Torres è rinata come la Fenice nella sua maglietta, il girone C è avvisato.

Un derby del cuore

Vigilia importante quella che sta vivendo la Torres che domenica affronterà in trasferta il Catania, cercando di confermare la sua rincorsa alle prime posizioni della classifica della Serie C Girone C.

Questa vigilia è sentita ancor di più in special modo da Luciano Castorina, Catanese di nascita e Sassarese d’adozione, centrocampista roccioso con una passione per le punizioni e i tiri dalla lunga distanza, che quest’anno ha già collezionato 5 gol e 3 assist in 11 partite.

Come vivi l’attesa di questo tuo personalissimo derby?

Innanzitutto, comincio col salutare tutta la redazione di Progetto X. Comunque, col Catania sarà una partita molto interessante, soprattutto da catanese e si, la cosa è alquanto strana, ma mi motivano sfide del genere.

Cosa puoi dirci sulla stagione della Torres?

Abbiamo cominciato male, questo si sa, ma dopo ci siamo rialzati e adesso stiamo cominciando ad ingranare. Questo è l’importante.

Sei soddisfatto dalle tue prestazioni sin ora?

Sarò soddisfatto solo quando andremo in Serie B… In un modo o nell’altro (si, adesso basta nascondersi).

Ti vedresti mai in un’altra squadra del Progetto, Catania ad esempio?

Ancora è troppo presto per parlarne. Adesso sto bene alla Torres e chissà, magari firmare il contratto a vita.

Il girone C è quello più difficile di tutta la serie C?

Più facile, più difficile non importa. Basta che arriviamo all’obiettivo finale.

A cosa punta la Torres quest’anno?

Almeno arrivare a zona play-off sicuramente, però ripeto, non voglio nascondermi e voglio la B.

Quali sono i tuoi piani a lungo termine nel progetto? Assumerai altri incarichi?

Come ho già detto (se sempre sarà possibile) vorrei lavorare per il Matelica, città dove ho passato la mia infanzia, poi se ci sarà la possibilità, magari più avanti, anche Catania, ma a me interessano le più piccole.

Si dice ArancinA o ArancinO?
Allora… A Catania si dice ArancinO, a Palermo ArancinA, ma alla fine chi se ne frega come si dice… Questa palla di riso ripiena di pomodoro, carne e formaggio filante è buonissima

Ah… Senza dimenticare che è fritta e, diciamolo, le cose fritte sono più buone (non per il fisico, ma chi se ne frega)

Grazie Luciano, a presto!

Un avvio avvincente per l’Ancona con il mister Rex

Siamo a Dorico, quartier generale della neopromossa Ancona. E’ stata chiesta una conferenza stampa dall’allenatore dell’Ancona Riccardo Rex, alla quale Progetto X non ha esitato a partecipare.

“Mi farebbe piacere rendere noto il fatto che prima della gestione del sottoscritto l’Ancona era ventunesima, con probabile epilogo retrocessione. Ad oggi invece siamo dodicesimi, reduci da 6 risultati utili consecutivi tra vittorie e pareggi; qualora dovessimo vincere contro il Vicenza (di Arnone ndr) addirittura decimi! (in base anche ai risultati delle avversarie ndr.)
L’Ancona inizialmente era guidata da Gioacchino Giamberduca, con a capo il Presidente Roberti. Gioacchino è stato preso dal Milan ed allora Roberti prima di abbandonare la squadra ha deciso di prendere un allenatore novizio per pagare poco come il sottoscritto (infatti è la mia prima esperienza da allenatore sul gioco). Dopo 2 sconfitte iniziali, sono 3 settimane che non perdiamo, pareggiando anche contro squadre nettamente superiori, vedi Salernitana e Benevento

Si può sapere anche da te il motivo per la quale Roberti ha deciso di non continuare la sua avventura alla guida dell’Ancona?
Non saprei come rispondere, in quanto appena sono arrivato, Roberti è andato via. Non ho avuto modo di conversarci senonchè per l’assunzione. Probabilmente era sua intenzione solcare altri lidi.

Cosa ti ha spinto a diventare allenatore?
Tendenzialmente ho sempre apprezzato le caratteristiche gestionali tecniche del calcio, quindi ho provato a superare il test per il patentino, con esito positivo. Dopodichè sono stato fortunato nel trovare una squadra che cercasse un allenatore novizio, da pagare poco

Hai mai partecipato a tornei online o giocato online con amici a Fooball Manager? Se no, cosa pensi che cambi tra le due modalità?
Ho giocato qualche volta online con conoscenti ma non a tornei. La differenza sostanziale è che giocando online innanzitutto non devi interagire con altre persone ma solo con coloro con cui effettivamente stai giocando, oltre ad avere partite fini a se stesse.
Invece con il progetto oltre a dover programmare una tattica ed una gestione con prerogative future (visto che c’è comunque con campionato da giocare), devi anche risultare coeso con coloro che decidono di partecipare in qualità di giocatori. Proprio per questo ogni qual volta una squadra chiede un mio giocatore per prima cosa lo dico al giocatore stesso, deve essere lui in primis a decidere se credere o meno nella squadra in cui milita. Se decide di andar via io non ostracizzo né impedisco la sua decisione. Ovviamente il versante inerente il prezzo è cosa diversa che non mi compete. “

E’ una cosa che tutti dicono di fare, ma poi non tutti fanno, e personalmente ritengo che sia la cosa più corretta per le stesse ragioni che te hai evidenziato. A proposito di mercato, mi sorge spontanea una curiosità: a cosa è dovuta la partenza di Papaleo ad una squadra comunque concorrente del campionato? Per una delle motivazioni sopra citate?
Personalmente non sono a conoscenza dei motivi della sua cessione: voleva essere ceduto dicendo di trovarsi in sincronia con l’altra squadra. Ora a prescindere dai casi ma nel momento in cui affermi di non trovarti più bene in un dato contesto non mi sembra giusto obbligarti a rimanere li con sofferenza.

Lavorare con Costantino, che è uno dei top DS del Progetto, membro presente dalla Stagione 1 e associabile sempre alla Sampdoria, quanto aiuta nella crescita e nella comprensione del progetto?
Per quanto riguarda Costantino riconosco che è una persona sempre molto disponibile nel chiarire i miei dubbi quando necessario, oltre ad essere anche molto disposto nel seguire le richieste che pongo in essere in relazione a determinati giocatori che mi piacerebbe avere. Non nego di essere stato molto fortunato nel trovare uno staff del genere sia sul versante umano che professionale, in relazione al proprio ambito di competenza

Una squadra che vuole far rumore!

Abbiamo intercettato il neo presidente del Monza, Alessandro Fumagalli e ne abbiamo carpito le sue prime impressioni da presidente e i suoi obbiettivi a breve e a lungo termine.

Alessandro è una persona determinata, da pochissimo nel progetto e immediatamente nominato DS dell’Akragas, ha dimostrato sin da subito che il suo interesse è per il lato manageriale del progetto. Quello che fa gola ai più non è solo la carriera da calciatore, bensì quella da Deus Ex Machina di una società.

Sin da subito nello spogliatoio dell’Akragas si era parlato dell’acquisizione del Monza da parte di una cordata di giocatori akragantini, con Fumagalli come capo cordata ma i tempi non erano maturi.

Il logo del nuovo PG Calcio Monza City

In seguito, data la passione per il Monza e per la parte manageriale del Progetto, catalizzata anche dall’accelerazione del compagno di squadra di Fumagalli, Andrea Preite che è diventato da poco presidente del Como, Alessandro ha deciso rompere gli indugi e di seguire il cuore acquistando (da socio unico) la società brianzola.

Il Monza adesso si pone l’obiettivo di raggiungere la serie cadetta entro 2 stagioni e per farlo si è affidato a uno staff giovane (in linea con la linea green che il presidente vuole imprimere), il direttore sportivo sarà Daniele Atalanta Rothen e l’allenatore Thomas Battiata, che così hanno rispettivamente hanno commentato il progetto del presidente:

“Un progetto interessante che coinvolge e che può avere un futuro roseo!”;

Progetto interessante che, dal momento che mi è stato spiegato, mi ha colpito. La decisione di accettare l’incarico sono date dalla mia passione per fm e dalle due stagioni passate dentro il progetto che mi hanno fatto sentire il bisogno di allenare.”

Fumagalli ha continuato parlando anche del mercato, che vedrà il Monza investire solo su utenti attivi, perché con le esigue finanze di una squadra di C, la filosofia da adottare, secondo il neo-presidente, è quella di avere 11 giocatori molto attivi per costruire uno zoccolo duro per puntare alla serie cadetta.

Nel breve periodo ci aspetta ancora una partita con i giocatori fuffa prima di riuscire a mettere su una rosa con giocatori umani. Tenteremo di limitare i danni, anche se il nostro campionato deve ancora iniziare.”

Finisce Fumagalli strizzando l’occhio al Progetto inglese: “Il successo del progetto è dato dal suo spirito innovativo, è uno modello che è assolutamente esportabile ed essendomi iscritto anche al progetto Inglese, non vedo che parta anche lì!

Salvatore Grassadonia per Progetto X

Andrea Preite, Deus Ex Machina dei Como Pirates

Salve a tutti appassionati lettori e lettrici di Progetto X; quest’oggi con noi abbiamo il nuovo presidente del Como anzi Como Pirates, benvenuto ad Andrea Preite.

Preite: Ciao Paolo e grazie per questa intervista, sono molto contento di essere qui oggi a presentare il nostro progetto, le nostre idee ed i nostri obiettivi.

Allora Andrea veniamo a noi, come è nata la tua idea di diventare presidente? Come mai hai scelto una squadra di C come il Como? Hai qualche affetto particolare a questa città?

Preite: Diciamo che il calcio occupa molto tempo nella mia vita, ho sempre avuto il sogno di dirigere una squadra e grazie a Progetto Gaming mi sono immerso in questa avventura.

Ho scelto il Como perché è una delle squadre storiche e non merita di rimanere in Serie C con tutto il rispetto per questa categoria. Mi ha sempre affascinato la tifoseria del Como “fuffa” e mi sento in dovere di portarli alla gloria.

Si parla già del nuovo mister che avrà il Como; vuoi parlarci di lui e del motivo per cui lo hai scelto? Il ruolo di DS invece da chi sarà coperto?

Preite: Il nuovo Mister è già stato scelto ed è Raoul Gouzzi, è un allenatore molto giovane, alla prima esperienza all’interno del progetto in questa veste; è un ragazzo molto motivato e pronto, mi piace la gente motivata, sono sicuro che farà bene.

Per quanto riguarda il DS, al momento verrà svolto da me, quindi avrò questo doppio ruolo che farò con piacere.

Nelle dichiarazioni che hai rilasciato di recente hai ammesso che l’obbiettivo sarebbe la serie B, guardando la classifica vi trovate in piena zona playoff ma tutti sappiamo che spesso passando dai calciatori fuffa agli utenti tutto potrebbe cambiare, pensi che anche con questo cambio riuscireste a centrare l’obbiettivo stabilito?

Preite: Sicuramente è un rischio che bisogna correre, ma penso che il Mister riuscirà a tirare fuori il meglio dai ragazzi centrando l’obiettivo stabilito.

Pensi di portare ragazzi esterni dal progetto a conoscere questa realtà o punterai a costruire la rosa con giocatori già presenti e per tanto fare calciomercato?

Preite: Certo, ci sono e ci saranno diversi nuovi ragazzi che entreranno a far parte del progetto, far conoscere questo mondo ed ampliare ancora di più Progetto Gaming è una cosa super positiva. Ovviamente stiamo trattando anche con dei giocatori che sono già all’interno del progetto ma per ora non vi sveliamo nulla.

In bocca al lupo per la tua nuova avventura alla presidenza dei pirati di Como e un grazie per la disponibilità, se vuoi aggiungere qualcos’altro a te l’ultima parola

Preite: Crepi il lupo e grazie. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che mi hanno contattato facendomi gli auguri. Ora lasciamo parlare il campo. Lancio il nostro hashtag che sarà #AllDrownedInTheLake

Paolo Di Gaetano per Progetto X