Cambio di privacy del gruppo Facebook di Progetto Football Manager

Da qualche giorno il gruppo Facebook di Football Manager ha modificato la propria privacy passando da “pubblico” a “segreto”. La decisione è stata presa per proteggere il gruppo dalle segnalazioni che potrebbero portare alla cancellazione dello stesso.

Tutto è nato da un gruppo chiamato Indonesian Reporting Commission (IReC) che ha iniziato una sorta di “guerra” tra pagine Facebook, guerra che ha portato in primis alla cancellazione di un gruppo avversario e poi avrebbe colpito gruppi e pagine che non avevano preso parte alla vicenda e che avevano l’unica “colpa” di essere gruppi visibili e di una certa grandezza.

In virtù della vicenda, Facebook stessa ha deciso di tutelarsi avvisando gli utenti di modificare la privacy dei propri gruppi e di impostarla su “segreto” per almeno 28 giorni. Per gli utenti che sono già all’interno del gruppo cambia poco. Per chi invece non è iscritto il gruppo scompare dalla ricerca su Facebook diventando di fatto invisibile.

Questa vicenda però va a impattare il bonus per le condivisioni: per il prossimo mese conteranno solo le condivisioni dei post della pagina Facebook di Progetto Gaming. Quindi attenzione giocatori, correte sulla pagina Facebook di Progetto Gaming (e mettete “mi piace”, se non lo avete ancora fatto, ma lo avete già fatto, vero?) e condividete i post della pagina per il prossimo mese!

Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Milan; meriti ancora questo inferno?

Ore di fuoco quelle che avvolgono il Milan in questi giorni.

Di qualche ora fa la notizia secondo cui Fabio Bicocchi, il DS incaricato dagli admin di ricostruire e compattare un gruppo sfasciato dagli effetti di “Serveropoli“, abbia lasciato il suo ruolo di comune accordo con la presidenza ad una manciata di giornate dall’apertura del mercato invernale S4.

Finora il mercato del Milan, gestito dal presidente/allenatore Giamberduca e supportato da Bicocchi, ha generato un profitto di €2.050.000,00, grazie alle cessioni di Zirattu alla Juventus €3.000.000,00 e di Massessi al Progetto Gaming per 2.000.000,00. Con un re-investimento nel mercato di €2.950.00,00 per l’acquisto di Giamberduca giocatore, Godino e Di Gaetano. Da non dimenticare il prestito al Locri di Bonanno, personalità forte ed ex capitano del Milan fino ad S3.

Si vocifera di parte dello spogliatoio spaccato e che non abbia preso bene le dimissioni di Bicocchi, con alcuni elementi importanti della squadra che indichino l’attuale dirigenza rossonera di mancanza di rispetto per il lavoro svolto dal Direttore Sportivo ravennate.

Qualcuno lamenta la tossicità del clima presente a Milanello, con alcuni giocatori che potrebbero covare l’idea di lasciare l’ombra della Madonnina per accasarsi in squadre più tranquille e che vivano il gioco come tale e non con pesantezza.

L’impressione che si ha dall’esterno è di un atteggiamento da “sergente di ferro” del patron Giamberduca, che per riportare il Milan dove merita non si fa scrupoli di inemicarsi qualche colonna portante della squadra.

Considerando però che un insieme di persone non è sempre considerabile una “squadra” e che se su 20 giocatori passa la voglia di giocare a 15, la strada intrapresa è palesemente errata. Un giocatore scontento, che non crea contenuti di sua spontanea iniziativa, ci mette un attimo ad inattivarsi, crollare nelle mentali e di conseguenza diventare un “fantasma” in campo. Senza contare che sul lungo termine potrebbe aumentare il divario con le società “sane” che accumulano stagione dopo stagione premi attività dalle classifiche live e dai bonus attività di fine stagione.

Quello che in molti non capiscono è lo spirito su cui si fondano le società “modello”. Squadre come Torino, Genoa, Napoli, Lazio, Cremonese sono dirigenze nate dalla complicità dei suoi componenti. Pensiamo ad esempio all’affinità delle coppie Di Stefano-De Donatis, Sedda-Deidda, Michelini-Pattarozzi, Campagna-Guillaro, Ponticelli-Roberti-De Michele. Sono tutte persone che una volta conosciutesi in gioco hanno cercato di fare un passo in più non per vincere ad ogni costo, ma per allargare l’esperienza del divertimento, cementando le fondamenta delle dirigenze sulla leggerezza della filosofia di gioco.

Ognuno di noi ha già i suoi problemi nella vita, da chi non arriva a fine mese, a chi combatte con disabilità che ci condizionano il quotidiano, a chi è appena uscito per miracolo da un percorso che avrebbe potuto portarlo ad una dipartita prematura. Ma il Progetto Football Manager serve a questo; a divertirci, svagarci, farci interpretare un ruolo che amiamo e che ci appassiona. Se la passione viene meno, allora, avremmo perso. Avremmo perso perché saremmo stati capaci di inondare con superbia ed egoismo un gruppo che si basa sul gioco di squadra e il piacere di vincere di gruppo.

Furia Romagnola!

Progetto X ha l’onore di presentare lo staff che farà parte di una delle nuove società di serie C recentemente acquistate: il Ravenna.
Ad acquistarla sono la coppia formata da Luca Franceschi ed Alessandro D’Anteo: uno è giocatore del Bologna e della Nazionale, ex DS della squadra felsinea, nonché ex revisore dei bilanci; l’altro è un altro membro del progetto che ha svolto diversi ruoli: i più recenti sono quelli di allenatore della Juve campione d’Italia nella stagione 3 e come giocatore è attualmente portiere della Roma e del Senegal; attualmente inoltre è lo “Sceriffo” del Progetto, cioè è una figura del super staff che verifica la presenza eventuale di doppi account; infine Michael Menghetti, già DS del Bologna che Franceschi ha deciso di portarsi con sé anche a Ravenna: il suo avatar da calciatore invece milita nel San Marino.

Partiamo subito con la domanda a Franceschi: Per quale motivo hai deciso di partire proprio da Ravenna? Quali sono le simpatie che legano i bolognesi ai ravennati? Quali le squadre che odiate, quanto meno nel fuffa?
Franceschi: Ravenna è una società a me molto cara, sia perché nel fuffa è gemellata con il Bologna (squadra che tifo), sia perché in provincia ci ho passato tutte le estati della mia vita, quindi è una seconda casa per me! Se non fosse stata libera da presidenza non so se avrei scelto un’altra società! Per le società nemiche sicuramente il Cesena di Serafini, che voglio continuare ad insultare a dovere. Chiedo anche al mio DS Menghetti se concorda.

Menghetti: Senza ombra di dubbio il Cesena è il nostro nemico, tra Ravennati e Bolognesi c’è piena sintonia, ed infatti l’altro nemico è il Modena. Direi che queste 2 società più il Rimini sono le 3 società nemiche.

La cosa che apprezzi è la movida di Ravenna quindi… la tua squadra sarà improntata su coca e mignotte?

F.: Si diciamo che siamo per tutti quindi droga, sesso, alcool insomma tutto ciò che è immorale o illegale fa parte di noi! L’immagine di bomber Vieri in Riviera rappresenta molto di noi!

Un allenatore campione d’Italia che decide di scendere ad allenare in una squadra di C che lotta per non retrocedere: quali motivazioni ti hanno spinto ad accettare? La nostalgia al #RoadToSerieC della tua ex società, la Lucchese?

D’Anteo: Purtroppo ho dovuto lasciare la Juventus perché gli impegni di lavoro mi avrebbero impedito di seguire la squadra a dovere e a me non piace fare le cose a metà, non ha senso allenare e poi magari avrei saltato metà delle partite. Mi piace però allenare e credo che la serie C sia il giusto compromesso. Gli stimoli ci sono sempre perché comunque un bravo allenatore non si deve solo quando vince, ma anche quando raggiunge gli obiettivi che la società si prefigge. Avrei preferito un presidente migliore, ma forse è questo che mi merito.

Michael, cosa ti ha spinto ad accettare di essere il DS oltre che del Bologna, anche del Ravenna?

M: Ravenna per me è un pezzo di cuore visto che ci sono nato e nel calcio fuffa la tifo.
Di sicuro il doppio ruolo comporta doppie responsabilità e doppio lavoro però è anche vero che comporta doppie soddisfazioni. E visto che il mio amico Luca Franceschi mi ha chiesto se potessi e volessi unirmi a lui e D’Anteo in questa avventura, non avrei potuto rifiutare.

…entra a gamba tesa il Presidente Franceschi:

F: Premetto che non mi ricordavo che in serie C non esistesse il vincolo del monoruolo; infatti quando uscì il post ufficiale eravamo anche alla ricerca del DS, ma poi scoperta la cosa ho modificato il post chiedendo a Michael la disponibilità a diventare DS anche del Ravenna, visto che per me è veramente in gamba, e sicuramente un ravennate doc come DS non può che fare ancora meglio!
(Il vincolo del monoruolo è stato tolto dagli admin temporaneamente solo per la Serie C, vista la scarsità di giocatori che volevano partecipare come staff di una squadra e, in rapporto alle nuove società acquistate, sarebbe stato impossibile fare altrimenti, almeno per il momento ndr.);

A tutti e 3: vista la posizione in classifica non felicissima in classifica, qual è il vostro obiettivo in questa prima stagione di presidenza?

F: l’obbiettivo è creare una squadra ben affiatata, conoscerci bene anche con il mister e puntare poi l’anno prossimo a fare danno su ogni campo! Diciamo che puntiamo più al gruppo quest’anno poi con un mister così non si sa mai!

M: Il mio obbiettivo da DS è poter mettere a disposizione dell’allenatore una squadra completa e attiva che si possa adattare a vari moduli. Ormai questa stagione è compromessa (mai dire mai eh) ma useremo questo tempo e queste partite per fare gruppo, cosa molto importante. Stiamo ultimando la squadra ed una volta riusciti potremmo finalmente iniziare il “vero” lavoro.

D’A: L’obiettivo è quello di creare un bel gruppo unito, di introdurre i nuovi nel progetto con calma per poi puntare la prossima stagione alla promozione.

I nuovi iscritti come stanno approcciandosi al progetto? C’è entusiasmo? Voglia di spaccare il mondo?

F: Guarda sono stati aggiunti al gruppo squadra ieri (giovedì ndr.), le schede ancora non sono state create, abbiamo fatto solo un paio di post di presentazione, quindi il DS forse che ci ha parlato per i contratti può risponderti meglio di me sicuramente.

D’A: Sono nel gruppo squadra da poco. Luca ha fatto un post di presentazione mentre io ho fatto quello più tecnico e noioso riguardo i bonus attività. Al momento non sono ancora stati creati nel database perché Ballarotti è impegnato più a bere piuttosto che a fare il suo dovere. Sicuramente saranno un po’ spaesati ma sono sicuro che col tempo diventeremo un bel gruppo; io comunque non sono uno che pressa per l’attività, a me basta che ci sia un bel clima in squadra e che tutti si divertano perché alla fine questo è un gioco e tale deve restare, ovvio che mi fa piacere se uno fa meme e crea contenuti o segue le live perché fa bene anche al progetto, ma di certo non vendo un giocatore solo perché fa un commento a mese se questo si diverte a stare nel gruppo ma magari non ha tempo da dedicare.

M: ancora è presto per poterti dare risposte visto che ancora non hanno visto live ne avuto schede giocatore e si sono iscritti solo 24h fa al gruppo, siamo entrati sabato sera è già a venerdì abbiamo una squadra formata al 99%: direi che per il momento non ci possiamo lamentare soprattutto anche per il fatto che ci sono squadre create da 1 mese che ancora non hanno la totalità di iscritti, quindi vuol dire che la direzione di questo gruppo si è mossa bene e ha appeal da grande squadra come grande è la città che rappresenta (il Piero Angela che è in me vi dice pure che Ravenna è seconda solo a Roma per superficie. Ciò fa capire quanto sia grande e importante questa città e non una mezza provincia come quella dei nostri vicini mezzi forlivesi e mezzi cesenati). I ragazzi neoiscritti tutti i giorni mi stanno chiedendo novità e addirittura Nadir ha fatto già un meme a 2h dall’entrata nel gruppo, quindi non mi posso certo lamentare dei ragazzi che si sono appena uniti a noi, anzi: credo che ci toglieremo diverse soddisfazioni.

Ultima domanda a te Luca: Ma la presidenza del Bologna quando?

F: Il concetto è molto semplice: se una squadra sta andando bene, non vedo perché io debba rilevarne la presidenza, anche perché è la società dove io stesso gioco in quella squadra. Inoltre, potrei interferire in questioni di mercato, come alcune offerte sul mio cartellino abbastanza allettanti che non sono state accettate da chi dirige la squadra. Se la società non controllata da me mi vende per 3 milioni, anche se magari vengo ritenuto importante all’interno dello spogliatoio, il trasferimento viene visto in maniera più giusta in qualità della cifra “presa”; se invece da presidente mi vendo magari molti potrebbero vedere la questione non di buon occhio; alla fine lo scopo comunque è quello di fare una squadra sempre più competitiva e non sempre il sacrificio della vendita del proprio giocatore viene presa bene, magari pensando che tu stesso non credi nella società (nel senso di essere abbastanza forti). Ci sono stati molti casi di presidenti che si vendono, quasi tutti credo accettati bene, però non conosco le dinamiche di altri spogliatoi, conosco la dinamica del mio e sanno l’attaccamento che ho a tutti loro e alla squadra. E ripeto: questo è uguale sia che giochi nel Bologna, nel Ravenna o in altra società nel caso appunto acquisti la presidenza: non mi vorrei avere eventualmente in squadra!

Maurizio D. per Progetto X

Baldacci e Aiello: ecco come viviamo ProgettoFM

Benvenuti a tutti i nostri amici lettori. Quest’oggi ai microfoni di Progetto X, ci terranno compagnia due dei volti della Serie C: Yuri Baldacci e Alessandro Aiello. Benvenuti ragazzi!

Alcuni dei nostri lettori vi conoscono altri no, pertanto, una piccola presentazione

Yuri: Ciao a tutti voi lettori di Progetto X. Io mi chiamo Yuri e sono presidente di Cittadella e Tuttocuoio Progetto Gaming e attualmente anche il mister del Tuttocuoio.

Alessandro: Un cordiale saluto da Alessandro Aiello ai lettori di Progetto X sono il ds del Siena e giocatore del Locri

Come avete conosciuto Progetto FM?

Yuri: Io ho conosciuto il Progetto nella oramai passata stagione 1, tramite un mio amico che mi ha parlato a voce del gioco. Da lì poi mi sono iscritto ed eccomi qua!

Alessandro: Ho conosciuto il progetto per caso quando stavo girovagando su fb e ho trovato il post di Alessio Costantino mio socio F1 dove cercava dei giocatori e così mi sono unito.

Come vi trovate nelle vostre squadra?

Yuri: Mah io da presidente devo dire che le mie due squadre, sia Cittadella che Tuttocuoio, sono, al di là dei risultati, molto unite ed hanno uno spogliatoio molto affiatato. Come mister, il Tuttocuoio è una grande squadra ed a parte due sconfitte le abbiano vinte davvero tutte. Siamo carichi e vogliamo prenderci la B.

Alessandro: Nel Siena mi trovo benissimo anche merito del presidente Salvatore Fulchignoni che mi ha offerto il ruolo da ds subito.

Che cosa cambiereste delle vostre squadre?

Yuri: Assolutamente nulla. Rispettiamo le nostre idee e politiche societarie ed andiamo avanti così. Siamo molto contenti di come i player si trovano davvero bene negli spogliatoi.

Alessandro: Non cambierei nulla visto che lo spogliatoio è unito.

Nel caso si presentasse un o più giocatori nella lista degli inattivi, voi come vi comportereste? Adottate subito delle misure?

Yuri: Nel caso di inattivi semplicemente cerchiamo di farli recuperare con un commento mensile. Poi se il giocatore è recidivo cerchiamo di capire qual è il suo interesse verso il progetto ed eventualmente come fare a stimolarlo sempre di più, senza essere troppo invadenti.

Alessandro: Ho già affrontato questa situazione e ho recuperato gli inattivi semplicemente chiedendo il commento mensile.

Nelle ultime settimana ProgettoFM è stato protagonista di alcune vicende monlo gravi che hanno portato il ban di alcuni giocatori. Cosa ne pensate? Volete dire qualcosa a queste persone?

Yuri: Pochissime parole. Tanta solidarietà agli admin e viva il game.

Alessandro: Ho espresso il mio pensiero pubblicamente schierandomi con gli admin. Quindi io non voglio dire nulla a queste persone anzi lancio un invito ai membri ovvero che se qualcuno va contro le regole segnalate subito a uno degli admin.

Cosa cambiereste delle live del lunedì e del mercoledì?

Yuri: Tutto sommato sono molto coinvolgenti. Manca sicuramente un po’ più di focus sulla Serie C, ma questo con il tempo si sistemerà son sicuro.

Alessandro: Non cambierei nulla.

Bene ragazzi, stiamo giungendo al termine ma senza l’ultima domanda: secondo voi chi vincerà la SeriaA, SerieB e SerieC?

Alessandro: Serie A Cremonese, Serie B Chievo e Serie C Venezia.

Yuri: Serie A Cremonese, Serie B Chievo. Sulla serie C spero solo che la C/B vada in mano nostra. Sfida diretta ad Alessandro e al suo Siena.

Alessandro: Accetto la sfida.

Bene ragazzi, l’intervista è giunta al termine. Salutatevi tra di voi.

Alessandro: Ciao Yuri ci vediamo in campo.

Yuri: Ciao Alessandro ed in bocca al lupo per il campionato. Ci vediamo in game!

GLI EROI DI PROGETTO GAMING – GIORGIO ALFONSO SCIUBBA

Giorgio Alfonso Sciubba, nato il 19 Dicembre 1996, è il primo “eroe” di questo nuovo format.
Giorgio Sciubba si iscrive al Progetto quasi per caso, “credevo fosse un semplice fangroup di Football Manager”.
Sarà William Cioè, attuale Presidente di Frosinone, Bari e Perugia, a far sì che il cammino di Sciubba all’interno del Progetto potesse cominciare (non senza qualche difficoltà).
Al via della sua nuova esperienza, in un mondo quasi sconosciuto, Sciubba si ritrova a ricoprire il ruolo di un semplice giocatore neoiscritto con le idee confuse e poca voglia di mettersi in gioco, ma nonostante tutto trova la sua prima squadra, il Cesena. Questo periodo non è molto favorele alla crescita di Sciubba come calciatore. Durante la sua permanenza tra i bianconeri, infatti, rischia più volte l’inattività totale. Poi la svolta: il passaggio all’Udinese: stessi colori, altra squadra. Inizialmente il clima non è dei migliori, si respira infatti un’aria negativa, debiti a sei zeri, inattività generale, pochi stimoli e, dulcis in fundo, la retrocessione.
Nel risollevare la disastrosa situazione della compagine friulana interviene Alessandro Pironti, costretto a dover cedere i pezzi pregiati dei bianconeri, affinché tornassero a quadrare nuovamente i conti. Ad ogni modo, l’ambiente poco sereno non scoraggia il nostro eroe e, anzi, viene colto come una imperdibile occasione per riscattarsi all’interno del Progetto, sia dal punto di vista partecipativo che dal punto di vista dei ruoli: Giorgio Sciubba diventa, oltre a semplice giocatore, Direttore Sportivo dell’Udinese. “La loro attuale prima posizione è anche merito mio”, afferma prontamente, “Vorrei riportare l’Udinese dove merita di stare. Vedere la prima squadra campione d’Italia del Progetto, in Serie C fa molto male”.
Passano le Stagioni all’interno di Progetto Gaming e Sciubba è ormai un componente affermato con tanta voglia di fare e di migliorare giorno dopo giorno. Di fatto, adesso ricopre altri rispettabili incarichi: l’ultimo, come Presidente della Sambenedettese, squadra militante del Campionato di Serie C, inserita nel girone B. Sciubba dichiara che: “Fare il Presidente della Samb è molto bello e piacevole, mi trovo molto bene con ogni componente della squadra. La squadra non ha inattivi, questo perché è formata da due grandi nuclei: chi conosce Francesco Aiello e chi conosce me. Nota di merito a Patrick Capobianco che nonostante qualche difficoltà iniziale si è ben inserito all’interno del gruppo”. Non risparmia però le critiche, volte sicuramente a spronare l’intera rosa rossoblu a fare sempre meglio: “[…] Molti non portano tanti bonus ma c’è tempo per rimediare. La squadra in campionato potrebbe fare meglio e in Coppa Italia ci siamo tolti molte soddisfazioni nonostante la recente eliminazione”.
Il focus sulla Sambenedettese continua con un messaggio volto a caricare sempre più i propri giocatori: “Spero di vedere la Samb in Serie B con questa rosa, al massimo, tra un paio di stagioni. […] Meriti a Francesco Aiello che mi ha aiutato a completare la squadra molto velocemente. Ringrazio tutti per la pazienza nei miei confronti. Li stresso troppo, secondo me mi odiano” e ancora aggiunge “Ringrazio particolarmente Davyd, De Serra, Cioè, l’Udinese e la Sambenedettese e tutti quelli che in un modo o in un altro mi hanno coinvolto in questa bellissima realtà, Progetto Gaming”.
Il sogno di Giorgio Sciubba per il futuro? Giocare per la squadra che tifa fin da piccolo.

Zolla Contesa: verso Cremonese – Genoa

Sono passate solo poche ore dalla fine delle abbuffate pasquali. Alcuni di noi sono ritornati già al lavoro, altri si stanno godendo la settimana con più ponti di un discorso politico tra Villa San Giovanni e Messina, altri non si sono praticamente fermati. A godere delle festività pasquali è stato anche ProgettoFM, con la Serie A che si è fermata per il Lunedì in Albis e riprenderà nella giornata di domani.

Molti gli scontri interessanti nella massima divisione, come ad esempio Torino – Progetto Gaming, ma parliamo di un altro match di alto livello; Cremonese MarkappaGenoa.

Serie A recupero 15^ giornata

Con la Lazio a 42 punti, grazie al 5-0 inferto al Lecce, la Cremonese si trova costretta all’inseguimento per non rischiare di perdere la scia dei biancocelesti.

D’altro canto il Genoa sta cercando la continuità per poter condurre un campionato tranquillo. La vittoria, infatti, potrebbe portarli ad agganciare una tra Crotone e Progetto Gaming, a seconda dei risultati al termine delle gare contro Crotone e Torino.

Attenti a Fazzini

I ragazzi di Campagna riescono a stare bene in campo, occupando bene le varie zone del rettangolo verde e spingendo molto. Non è un caso che, finora, la zona che ha prodotto più assist sia la fascia sinistra presieduta dal duo Thind/Fazzini. Purtroppo Thind (5 volte Migliore in Campo e primo nella classifica dedicata) non sarà della partita, in quanto squalificato per eccesso di ammonizioni. Rimane però il terzino sinistro che, guarda caso, è anche il maggiore assist-man della squadra.

Il giovane terzino sinistro si contraddistingue per la velocità complessiva e l’abilità nel cross. L’abilità nel marcare lo pone come un punto cruciale nelle ripartenze dei grigiorossi. Capiterà infatti di notare come conquisterà palla, scaricando su un compagno del centrocampo e cercare la profondità oltre il terzino avversario. Quasi il 90% delle volte ha vinto contrasti con le ali avversarie, facendosi ammonire una sola volta e facendo la media di un dribbling a partita.

La contromossa genoana

Mister Di Stefano proverà a puntare su Giovanni Busco per provare ad arginare il terzino grigiorosso. Purtroppo dovrà fare a meno dell’ala devastante Aperio, assente per infortunio subito nella partita contro il Cesena.

Busco notiamo che è un terzino dal baricentro molto basso, con un buon scatto ed un buonissimo approccio mentale in fase difensiva. Concentrazione, Decisione e Determinazione a 16, aiutate dall’Intuito a 15, potrebbero essere determinanti per il terzino rossoblù nel leggere in anticipo le intenzioni dell’avversario.

Purtroppo le poche presenze in prima squadra non possono dirci nulla delle prestazioni “sul campo” del calciatore genoano, ma ci affidiamo al fatto che, quasi sicuramente, Cremonese – Genoa si rivelerà una partita spettacolare da seguire. Non a caso si parla di due delle squadre più attive del gioco.

ESCLUSIVA! PRESENTAZIONE DEI NUOVI PRESIDENTI DELLA FIORENTINA!

Un’altra squadra di serie A viene aggiunta all’elenco delle presidenze umane, in quanto Angela Iadicicco e Daniele Pusceddu sono i nuovi Presidenti della Fiorentina: una trattativa avvenuta nelle ore serali di ieri alla quale poi si è voluta attendere la conferma del pagamento alla Federazione Progetto Gaming.

Entrambi i Presidenti militano come calciatori nel Torino: Daniele è un centrocampista laterale, mezzala mancina alla sua prima carica come dirigente di una società, proveniente dalla cantera del Cagliari; alcune sue parole ai nostri microfoni ieri sera: “Sono onorato di prestare servizio con questo gruppo, dopo aver sentito della situazione in cui si trovava non potevo starmene con le mani in mano. Per questo io e la mia socia Angela combatteremo in questa crociata alla testa di questo esercito, usciremo da queste lande tenebrose, risorgeremo assieme come una fenice“.

Angela è un’ala destra e trequartista centrale abbastanza nota anche in ottica nazionale, viste le sue recenti prestazioni in grado di spaccare le difese grazie a grandi giocate e pesantissimi gol; in ottica dirigenziale è stata Presidentessa del Vicenza e dell’Empoli fino alle sue recenti dimissioni. Alcune sue parole ai microfoni di Progetto X: “Dopo l’esperienza con il Vicenza e l’Empoli, riparto con la Fiorentina. Il mio obiettivo è quello di trasmettere quello che ho imparato sul campo ai giocatori, di essere prima di tutto un esempio da poter seguire, trasmettere passione, entusiasmo e divertimento alla squadra“.
Dopo essersi allontanata, le viene chiesto del perché si è dimessa; tornando indietro, decide di precisare un concetto: “Perché ho lasciato le presidenze passate? Perché sembrava di non poter riuscire a seguire questi miei modelli e ideali: qualcuno magari non vedeva di buon occhio il mio vivere seriamente il progetto, e se decidi di buttarti in qualcosa, devi fare le cose come si deve e seriamente. Altrimenti non avrei nemmeno iniziato a impegnarmi in cariche dirigenziali“.

La nuova presidenza ha inoltre dichiarato che sta studiando l’organigramma societario, per capire se sia necessario cambiare qualche elemento all’interno dello staff.

Maurizio D. per Progetto X

Il Novara riabbraccia InverWall

Colpo a sorpresa del Novara, che ottiene le prestazioni sportive del forte difensore dai piedi buoni Marco Invernizzi, ora al Progetto Gaming.
Per il difensore lombardo si tratta di un doppio ritorno a casa dopo che, partito col PG, era passato al Novara che aveva lasciato per i cremaschi nemmeno una stagione fa.

Ecco la dichiarazione di Daniele Fulco, raggiante a conclusione della trattativa:
“Serviva un grande colpo per dare entusiasmo all’ambiente novarese e grazie alla signorilità del Progetto Gaming e del suo staff siamo riusciti a riportare a casa Marco. Sono certo che con lui la squadra ha fatto un notevole salto di qualità e con lui ce la giocheremo alla pari con tutti.
Welcome back, InverWall!”

Il difensore potrebbe fare le fortune di molti club di A, ma ora sarà il Novara a potersi permettere il lusso di schierarlo nell’undici titolare. Marco, che ha lasciato un ottimo ricordo di sé nel team ora allenato da Giuseppe Di Caccamo, lascia un PG che ha notevole abbondanza nel reparto arretrato, cosa che ha ovviamente agevolato la trattativa: ci dice qualcosa in più il DS dei cremaschi, Stefano Dimartino:

Salutiamo con grande affetto Marco, un ragazzo che siamo convinti possa dare una grossa mano al Novara dei fratelli Fulco, dove già lo stesso ha avuto modo di giocare e siamo convinti che ciò lo sproni a migliorarsi ulteriormente. Un sentito ringraziamento a Daniele Fulco e a tutto lo Staff Novara, per la disponibilità a trovare un accordo che soddisfi tutti“.

L’accordo è suddiviso su due diverse operazioni: per cominciare, il calciatore va in prestito oneroso (200k di onere) al Novara da gennaio a fine stagione (spesa a carico del bilancio S4); successivamente il Novara acquista le sue prestazioni per la S5 per 800k.

In bocca al lupo Marco, vedremo se aiuterai il Novara a fare il salto di qualità.

Progetto X

Sulle orme del Divin Codino?

18 maggio 1990: per 25 miliardi di vecchie lire Roberto Baggio passa ufficialmente dalla Fiorentina alla Juventus
Firenze viene messa a ferro fuoco dai tifosi gigliati che chiedono la testa dell’allora presidente Pontello.
Stagione 4: la Fiorentina naviga in acque scure e la voce di una possibile cessione di Marchi, uomo simbolo della Viola, inizia ad essere più di un’ipotesi.
Come nelle peggiori aste fantacalcistiche di quest’anno, devastate dall’arrivo di CR7 in serie A, anche all’interno di PG tutte le società di A drizzano le antenne.. Spicchio sul mercato? Sarebbe un colpo fantastico.
Ma perché questo colpo sarebbe così importante? Scendiamo nel dettaglio..

UN UOMO CHE PORTA BONUS
Marchi è un membro storico, presente all’interno del progetto dalla stagione 1. La sua presenza è costante e annualmente ha portato bonus massimi (stagione 1 e stagione 2) o medio alti (200k nella stagione 3) alla sua società. La sua forza, sotto questo aspetto, è appunto la costanza nel rendimento e nella presenza.
Tuttavia Gabriele ad oggi non porterà mai 300k in quanto il suo profilo, come è noto, non può godere del bonus condivisione in quanto “fake”. Un malus, salvo cambiamenti in corsa a livello di “amici extra progetto”, da prendere in considerazione sia per lui che per la società che eventualmente penserà di acquistarlo.

CARISMA E PRESENZA: UN LEADER NELLO SPOGLIATOIO E FUORI
Come allenatore ha dimostrato, in campo, di essere molto forte e in grado di creare sempre gruppi compatti. Al Milan, al Bari ed ora al Foggia non ha inoltre mai saltato mezza partita, se non a causa dello storico esonero in Stagione 1 o del ban che l’ha colpito mentre era sulla panchina del Bari (per un errore oggettivamente veniale da parte sua e per il quale ha ammesso le sue colpe).
I giocatori da lui allenati, ed i suoi compagni di squadra, hanno sempre speso solo parole di elogio per lui, definendolo un vero e proprio leader in grado di tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

MARKETING
Diciamocelo, Marchi è anche un colpo ad effetto. Chi, in caso di cessione, dovesse comprarlo, diventerebbe automaticamente il re del mercato. Se ci fosse del merchandising dietro al Progetto, probabilmente la maglietta di Gabriele sarebbe la più venduta, generando introiti “stile Juventus” per la squadra acquirente.
Fin da ora le voci di corridoio parlano di squadre che si stanno già attrezzando per poter pagare la cifra richiesta dalla Fiorentina che, però, potrebbe pensare anche di scatenare un’asta per il cartellino. La cifra di partenza, si dice, dovrebbe essere intorno ai 2,5M, destinata a salire.

SCHEDA
Marchi è, in campo, un giocatore di tutto rispetto. Tecnicamente ha un dribbling fulminante, tra i migliori della serie A, accompagnato da un’ottima tecnica e da un buon tiro da fuori. La sua fantasia, la sua determinazione e la sua capacità di dialogare con i compagni si traducono in campo in numeri di tutto rispetto avendo già sfornato la bellezza di 10 assist e 3 gol.
Fisicamente ha una progressione impressionante, paragonabile quasi a quella di un centometrista più che di un calciatore di serie A: nel momento in cui riesce a saltarti con il suo dribbling rincorrerlo diventa un’impresa quasi impossibile, Le sue uniche pecche, forse, le possiamo riscontrare nel gioco aereo dove non eccelle, ma resta comunque uno dei migliori trequartisti/ali del campionato.. e forse ci siamo dimenticati di dire che ha solo 19 anni..

La scheda di Gabriele Marchi

MA MARCHI, COSA DICE DI TUTTO QUESTO?
Abbiamo provato a contattare direttamente il giocatore che però si è negato. Al momento il suo unico pensiero è fare bene in maglia gigliata e non vuole assolutamente essere distratto dalle voci di mercato che stanno girando in questo periodo.
Grazie ad un colpo di fortuna, abbiamo però avuto l’opportunità di contattare il suo agente, a cui abbiamo posto alcune domande.

Essendo ormai molto legato alla maglia viola, diventandone di fatto un uomo immagine, la sua cessione è stata effettivamente richiesta dal giocatore in caso di retrocessione o dalla società per monetizzare?
Onestamente, reputo semi impossibile una scelta societaria con l’obbiettivo di vendere il mio assistito, o quanto meno anche in caso di retrocessione, cosa che comunque non succederà, se fossi nella dirigenza della Fiorentina non venderei il membro più attivo, e quello che è sempre stato fedele alla maglia.
Poi chissà magari domani arriva un email con scritto che Marchi è in vendita e allora valuteremo, però lo vedo molto utopico come futuro.

Se dovesse lasciare la Fiorentina, cosa cercherebbe il Marchi giocatore dalla nuova società? Una squadra in lotta per il vertice? Uno spogliatoio compatto? Una outsider con cui crescere? Quali preferenze avrebbe?
In ogni contrattazione, Marchi non ha mai cercato soldi, vittorie e trofei, e mai lo farà. Preferisce perdere divertendosi con degli amici che vincere da solo. Ad ogni modo so per certo che in questo momento non ha in mente nessuna squadra, perché fino a fine stagione i suoi pensieri sono solo alla Viola! E probabilmente anche in futuro sarà così.

Chiunque dovesse partecipare all’acquisto si troverà ad affrontare una spesa notevole. Potrà Marchi ripagare, in termine di impegno e bonus, l’investimento dell’acquirente?
Il ragazzo ha sempre dato tutto in questo progetto dal giorno uno, anzi, da molto prima della storica creazioni di questo gruppo. Come guadagni stiamo analizzando la possibilità di raggiungere il massimo possibile visti i numerosi amici extra progetto che il mio assistito si è fatto; vediamo, noi siamo molto ottimisti!!

Vi siete stupiti di tutta l’attenzione mediatica a cui siete stati sottoposti in quella che, a tutti gli effetti, è diventata una vera e propria “caccia a Marchi”, oppure ve lo aspettavate?
Più che stupiti reputiamo esagerata l’attenzione che è stata creata dopo un semplice post di Ciancolini… ma evidentemente questo è il mercato.

QUALE FUTURO QUINDI PER MARCHI?
Se il giocatore, come si evince dalle parole del suo manager, non ha mai chiesto la cessione, è stato tutto un gioco? Oppure la Fiorentina ha seriamente intenzione di monetizzare? Marchi sarà il nuovo Baggio od il nuovo Antognoni? Ai posteri l’ardua sentenza..