Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Serie B al giro di boa: le statistiche

Si è concluso il girone di andata di Serie B nel Progetto. Il campionato cadetto ha stabilito il suo campione d’inverno: è il Chievo di Arnaldo Figoni, che continua la sua crescita iniziata nella seconda parte di Stagione 3. I clivensi, dopo la mancata promozione dell’anno passato, hanno confermato al momento le grandi aspettative su di loro, anche se con qualche intoppo di troppo. All’inseguimento, alla 21ª giornata, un gruppo di quattro squadre in due punti e sette in cinque lunghezze: Salernitana, Vicenza, Entella, Frosinone, Benevento, Avellino e Brescia, con i cavallucci al momento promossi diretti e gli altri a giocarsi i play-off.
Al momento retrocederebbero in Serie C la SPAL, unica squadra dei due campionati principali senza una vittoria, il Livorno e lo Spezia, con Akragas e Lucchese ai play-out, ma fino al Cittadella 11° sono tutti in dieci punti.

La classifica alla 21^ giornata.

Il paragone squadra per squadra con il girone di andata della S3

Come prevedibile, è il Chievo capolista ad aver avuto il miglioramento più evidente. Nel girone di andata della S3 aveva raccolto appena 25 punti, trovandosi nella seconda metà della classifica. I gialloblù hanno adesso 47 punti, con un incremento di +22. Altri gialloblù in crescita sono i ragazzi del Frosinone: l’anno scorso navigava a 19 punti, quest’anno ha 40 punti con un +21. Anche il Parma ha guadagnato parecchio terreno rispetto all’anno scorso: i crociati hanno ottenuto un incremento di +19, da 12 a 33.
Altre squadre che sono migliorate sono Salernitana (+4), Vicenza (+5), Entella (+6), Benevento (+4), Brescia (+13), Roma (+3), Novara (+1) e perfino Lucchese che, nonostante la non felicissima posizione di classifica attuale, ha ottenuto più punti (+4).

L’Avellino è l’unica squadra capace di replicare lo stesso punteggio (37), ma con addirittura trenta reti in più. Squadra calata maggiormente è la SPAL: rispetto all’anno scorso mancano 30 punti, per la precisione ottenuta grazie a dieci vittorie. Le altre due squadre in calo sono Trapani (-13) e Cittadella (-8).

Rispetto all’anno scorso, le retrocesse dalla Serie A non stanno facendo bene: Livorno e Spezia sono in zona rossa, mentre il Palermo è salvo, ma molto vicino. Nessuna replica le gesta del Cesena, che si trovava già in zona playoff, mentre la Roma era a metà classifica. Anche l’Udinese si trovava 19ª e non era tra le tre che retrocedevano direttamente.

Le neopromosse si comportano abbastanza bene: nessuno al momento è in zona retrocessione, anche se l’Akragas è molto a rischio, avendo comunque dieci punti in più del Malcantone, anche lei all’epoca promossa via playoff di C. La squadra proveniente dal girone A, il Salò, ha circa 11 punti in più del Parma e si trova 16°. Dal girone B è salito l’Ancona, che ha 10 punti in più della Lucchese dell’anno scorso. Purtroppo non ci sono dati rivelanti dal girone C per il Foggia.

Rispetto all’anno scorso, sono già sei le squadre che hanno superato quota 40, rispetto alle due della Stagione 3, mentre sono solo quattro quelle che non hanno superato quota 20, rispetto alle sei della scorsa stagione.

Goal fatti e goal subiti: quanto è cambiato il trend?

Nonostante non sia l’attacco più prolifico, il Chievo di Figoni dispone comunque della miglior difesa: 10 reti inviolate, distribuite equamente tra i due portieri Di Iure e Piccirillo.
I veronesi hanno subito lo stesso identico numero di goal del loro girone di ritorno nella S3: 16. Tuttavia, questo dato è molto distante da quelli registrati la scorsa stagione: la Cremonese, miglior difesa, aveva subito appena 11 reti, mentre l’Avellino aveva registrato 13 reti inviolate.

Assistiamo quindi ad un aumento del gioco propositivo, ben evidenziato anche dal numero di reti complessive: 789 sono i goal registrati nella competizione, ben 101 in più rispetto alla S3 (689). Una media di circa 36 reti per squadra, molto impressionante, ma ancor di più se consideriamo che la SPAL ha segnato solo 9 reti, unica squadra non in doppia cifra e peggiore anche dell’attacco del Malcantone S3, che aveva raggiunto quota 14.  Anche un altro record negativo dell’ex squadra umana è stato battuto: in coerenza con quanto scritto, la peggior difesa di quest’anno, il Livorno, ha subito 53 reti, una in più dell’attuale Viterbese.

Ulteriori dati

La squadra più fallosa di quest’anno è l’Ancona di Riccardo Rex. Sono 327 i falli commessi dai marchigiani. Un dato che rimane inferiore al numero registrato dalla Lucchese l’anno scorso, 342. La squadra neopromossa ha rimediato anche il maggior numero di espulsioni, quattro, uguale a quello dei rossoneri. I giocatori più espulsi però appartengono ad Entella e Livorno: si trattano di Loris Farina e Nicholas Michelini, con due rossi a testa.

Giorgio Belluscio del Chievo ha la migliore media goal: una marcatura ogni 76,73 minuti. Il miglior dribblatore è invece Francesco Generale del Frosinone, con 2.50 dribbling a partita. Pietro Pane del Brescia ha la miglior media contrasti a partita, con 4.38. Il portiere che ha mantenuto maggiormente la porta inviolata è Stefano Guastini della Salernitana, ha 7 clean sheets, ma ad aver bloccato più tiri è Leonardo Ierardi del Livorno, con 87. Il maggior numero di respinte è di Cesare Pisati, con 53. Paride Di Iure è il portiere che ha subito meno reti tra quelli che hanno giocato almeno 11 partite: solo nove volte ha raccolto il pallone da dentro la sua porta.

Il cambio di FM ha portato qualche ribaltamento in classifica, ma neanche tanto eccessivo. Le squadre che si pensavano potessero stare davanti si sono confermate ai piani alti, senza tante sorprese. Le neopromosse si trovano tutte nella seconda parte della classifica, così come le retrocesse dalla Serie A. Questo indica anche un livello della competizione cadetta rimasto molto simile a quello della Serie A, almeno a livello tecnico.

La classifica, tuttavia, risulta spezzettata in due gruppi. Il Chievo vince, ha un solo punto in meno della Cremonese S3, ma i punteggi medi della zona playoff dietro sono più alti: se la media nella S3 era di 37,5 punti, quest’anno risulta essere di 39,3 punti. A dimostrazione di ciò, se l’anno scorso tra terzo ed undicesimo posto ballavano sei punti, quest’anno ce ne sono quindici.

La Roma, con i suoi 31 punti di quest’anno, non sarebbe andata oltre il 12° posto nella classifica dell’anno scorso, posizione che ricopriva allora con quota 28. I giallorossi, che distano 7 lunghezze dal Brescia ottavo, staccano di “appena” 10 punti la Lucchese 18ª. Abbiamo quindi due gruppi: chi lotta per la promozione e chi per la salvezza. Sono due raggruppamenti meno definiti rispetto all’anno scorso, dove si poteva ben definire anche una serie di squadre di metà classifica, troppo lontane dalla zona play-off, ma altrettanto distanti anche dalla lotta salvezza, almeno in quel momento.

Il campionato di Serie B risulta quindi molto affascinante e assolutamente competitivo, come alla fine è sempre stato; la tensione risulta sempre molto alta ed ogni squadra ha qualcosa di concreto per cui combattere.
Sarà questo anche l’andamento nel girone di ritorno, oppure ci saranno nuove squadre a prendersi la scena?

Neon Genesis FM – Episodio 2

Settimana di fuoco nel Progetto: nuove presidenze, tra chi ha colto l’appello di Ingrande e chi invece è partito dalla Serie C, e il primo Draft stagionale, con qualche prospetto interessante. Due live piene di avvenimenti, tra derby vari nelle due categorie maggiori, qualche match europeo e squadre in piena crisi. Senza dimenticare il mercato, a cui manca sempre meno.

Una live da dimenticare per Pironti

La live di mercoledì ha visto due brutti risultati per Alessandro Pironti, sia come allenatore del Progetto Gaming, che come calciatore del Genoa. La squadra lombarda, nell’impegno infrasettimanale della Champions League, è stata protagonista di una pessima prestazione contro il Porto.
Riesce difficile pensare che una squadra che è stata in grado di battere 2-1 (in terra tedesca) il Bayern Monaco ne prenda poi quattro dalla più modesta squadra lusitana. Una vera doccia gelata per le ambizioni dei pigini, che speravano di archiviare la qualificazione già in questa partita.
Neppure sul versante calciatore le cose vanno meglio: quest’anno il Genoa non riesce a ingranare il meccanismo di gioco. Nonostante le grandi aspettative, i rossoblù navigano in zona retrocessione. Le statistiche affermano che la squadra nel girone di ritorno dà il meglio, ma, nonostante ciò, quest’anno la situazione non è delle migliori.
Il 5-0 del Napoli nei confronti dei genovesi ne è la prova: la squadra di Di Stefano si è fatta surclassare da un avversario ostico, ma assolutamente alla portata.
Lo stesso Genoa che, vista la situazione, ha già agito sul mercato, acquistando dal Progetto Gaming il centrocampista Mattia Crippa, vendendo, invece, Pironti.

La Lazio è una macchina che non ha bisogno di allenatore

Nessuno aveva il dubbio che la Lazio sarebbe stata la grande protagonista di questa stagione in Serie A, neppure Michelini, che, da bravo allenatore, cercava di dirottare l’attenzione su altro.
Solo la Cremonese è riuscita a vincere contro i biancocelesti: nelle altre dieci partite la Lazio ha demolito qualsiasi avversario trovasse davanti. All’11^ giornata, escludendo la partita contro i grigiorossi, la squadra dell’allenatore ligure presenta una differenza reti di 36 gol: circa 3 reti e mezzo segnate in più dell’avversario a partita.
Queste settimane stanno dimostrando una superiorità disarmante: con l’allenatore indisponibile, la squadra è stata affidata al vice Pattarozzi o al computer stesso. Nonostante ciò, il risultato non è cambiato: le ultime vittime sono state il Torino di Giacomo Sedda e il Bari di Samuele Tomassetti.
La presenza dell’allenatore ormai è condizione sufficiente, ma non necessaria, per la vittoria: chiunque scenda in campo, non paiono esserci alternative. E la squadra gira nonostante gli impegni europei, vincendo anche in Champions League contro il Manchester City. Siamo vicini al primo triplete della storia di Progetto FM? Ancora è presto per dirlo, ma indubbiamente la suggestione adesso viene.

Nuove presidenze: come cambia il discorso.

Dopo le parole di Ingrande, il Palermo è stato acquistato. Essendo la seconda presidenza nel giro di una stagione, i rosanero non avranno a disposizione nuovi utenti, ma potrebbe essere l’inizio di un progetto serio.
La Soccer United Consulting Association, che vede tra i suoi tanti membri il DS della Torres Salvatore Grassadonia, ha già manifestato la volontà di ripartire e non c’è dubbio che si tratti di un nuovo inizio per il Palermo.
Anche la Serie C girone A accoglie due nuove squadre: i Como Pirates di Andrea Preite e il Monza City di Alessandro Fumagalli. Le due squadre si inseriscono in un campionato molto competitivo, dominato dall’Udinese e dal Venezia, ma che vede anche Juve Domo , Cuneo, Verona e Albese. Il Como partirà dall’ottava posizione, già davanti al Mantova, mentre la squadra della Brianza partirà quindicesima, a -6 dalla zona playoff.

Neon Genesis FM – Episodio 1

Settimana molto complessa l’ultima trascorsa nel Progetto FM, complici anche due eventi molto importanti che hanno tenuto banco: il ritorno della nazionale di Alberto De Donatis, impegnata in due importantissimi scontri di Nations League, e il primo crash collettivo di FM19, che ha sconvolto la community, alla prima esperienza con episodi del genere.

Finalmente la nazionale italiana è competitiva

Buone notizie per tutto il progetto: dopo due anni di Purgatorio, finalmente si è in grado di sconfiggere la Polonia in trasferta e competere con il Portogallo, nonostante l’impegno ufficiale giocato tre giorni prima.
Evidente il fatto che buona parte degli azzurri stia faticando più del previsto nei loro club di appartenenza: Ballarini e Roberti per il Milan, penultimo in classifica, ma soprattutto la colonia Genoa, che in Serie A si trova a pari punti con i rossoneri. Contro la Polonia risulta devastante la catena di destra: prima Aperio, siglando il goal del vantaggio, poi Iadicicco, il quale chiude definitivamente i giochi dopo il goal di Pattarozzi. La giocatrice del Torino è la grande protagonista delle due partite: mette in continua difficoltà la difesa lusitana e segna il goal del momentaneo pareggio, prima della beffa al 92° firmata CR7.
Davvero un peccato che si concluda così l’avventura in Nation League della nazionale di Progetto FM.
Tuttavia, se queste sono le premesse per l’Europeo che si svolgerà nella S5, si prospetta una competizione molto interessante, anche se l’obiettivo principale resta quello di non abbassare la concentrazione e qualificarsi.

FM toglie, FM dà

Era da qualche mese che non accadeva, ma per la prima volta, da quando si è passati a FM19, è crashato il server.
L’intera giornata di Serie B è stata rigiocata, con lo stravolgimento di tanti risultati.
Qualche sintomo premonitore si era già visto nella live di Lunedì: in occasione degli anticipi di Serie A Milan-Juventus e Napoli-Lazio, si era bloccato il gioco prima che tutto iniziasse, costringendo gli admin a delle manovre di emergenza sul server.
I bug di questa stagione si erano già evidenziati nell’online: le espulsioni sono diventate il pericolo numero degli allenatori, con una fortissima possibilità di essere cacciati.
Purtroppo, il crash è avvenuto in un momento particolare della stagione, in una delle poche giornate in cui vi sono state nove partite in contemporanea. Per una squadra che ne ha beneficiato, ve n’è un’altra che ne è uscita danneggiata.
Nonostante qualche discussione iniziale, la tensione è andata scemando, mostrando il lato migliore del gruppo: diversi gli utenti che discutevano, sia a favore delle vittime, sia per dire qualcosa sul gioco della Sport Interactive che continua a mostrare perplessità nel multiplayer.
Prima volta per tante new entry: l’inesperienza ha sicuramente influito sulla reazione collettiva del gruppo, ma nel complesso si è stati in grado di esser maturi e ponderati.

Le parole Ingrande

Nella giornata di martedì, il capitano del Palermo Massimo Ingrande scrive : “La cosa che oggi mi sento in dovere di denunciare, è la completa disorganizzazione in cui ci troviamo. Non sappiamo chi sono i nostri giocatori reali e i nostri regen, (…) Non sappiamo chi vendere e chi tenere, visto che (…) ci troviamo in squadra con membri del progetto che sono spariti anche da Facebook, eliminando il profilo.
La vittoria per 1-0 contro il Trapani, dopo un’affermazione del genere, può sembrare un modo per allungare le sofferenze di un club storico del progetto, ma a detta dello stesso Ingrande, “c’è una cordata interessata all’acquisto. Al momento, però, non posso dire nessun nome “. Sfortuna vuole che il club abbia già avuto una presidenza e che non può disporre più del ricambio inattivi-attivi. Tuttavia, la situazione potrebbe sembrare più tragica di quel che è: in realtà, vi sono vari modi per ricostruire la squadra. Oltretutto, la classifica dei siciliani presenta un piccolo vantaggio sulla terzultima, senza dimenticare il blasone legato alla squadra. Chissà se dal letame nasceranno dei fiori rosanero…

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

UNA PORTA PER L’EUROPA, il Sorteggio del quarto turno

Sono stati delineati gli incontri di quarto turno di Coppa Italia, che si svolgerà nella prima settimana di ottobre.
Arrivati a questi che sono di fatto i trentaduesimi di finale, troviamo ancora un buon numero di compagini di Serie C rimaste in gara, otto per la precisione. Tredici sono invece le squadre di Serie B ancora in corsa mentre, in questo allineamento, entrano in gioco per la prima volta dodici team della massima serie.

Il sorteggio, come inevitabile che fosse, è stato per alcuni benevolo, per altri maligno.
Per quanto riguarda le meno accreditate squadre di C, una buona urna è stata quella di Americandy Siena, Sambenedettese, Pisa e Juve Domo, le quali si affronterrano rispettivamente in questo ordine per quella che sarà un’occasione ghiotta di approdare ai sedicesimi. Il Verona sarà impegnato in un intrigante derby col Chievo. L’Empoli dovrà affrontare, in trasferta, la vincente tra Roma e Tuttocuoio, match ancora da disputarsi a causa degli impegni europei dei giallorossi. Infine l’Udinese accoglierà il Lecce alla Dacia Arena, un accoppiamento non esattamente favorevole ai friuliani, ma la possibilità di giocare tra le mura amiche potrebbe ridurre il gap di due categorie.

Tra le rappresentanti della serie cadetta l’abbinamento migliore sulla carta è quello tra Salò e Cittadella, gara che si svolgerà in casa dei verdazzurri, e quello che andrà in scena al Renzo Barbera tra Palermo e Brescia. Il resto delle secondine andrà ad incontrare una squadra di massima serie. Tra queste, sorteggi crudeli per l’Azeta Trapani (@ Crotone), la Salernitana (@ Drink Team) e l’Entella (@ Milan). Anche il Benevento andrà a far visita ad una squadra di A, il Bari, ma in questo caso l’incontro potrebbe risultare più equilibrato di quelli sopracitati. Le restanti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte in casa; lo Spezia attenderà la Fiorentina, l’Avellino sfiderà il Sassuolo e la SPAL se la vedrà col Fublet.

Una delle partite più altisonanti è sicuramente Bologna – Cremonese, disputatasi una settimana fa e terminata con un roboante 5-0 per i grigiorossi, ma che essendo giocata a campi invertiti potrebbe presentare delle insidie per l’attuale capolista della Serie A, che poteva sicuramente pescare meglio. Brutto sorteggio anche per la finora sorprendente Cesena, in casa del Napoli. Questi gli unici due accoppiamenti che vedranno opporsi squadre di prima serie.

È doveroso ricordare che non esiste ancora un tabellone definitivo di Coppa Italia. Le vincenti del quarto turno saranno rimesse tutte quante all’interno dell’urna per quello che sarà un nuovo sorteggio integrale che delineerà i sedicesimi di finale. Il tabellone finale sarà rivelato il 22 novembre, in corrispondenza del sorteggio degli ottavi ed in concomitanza con l’ingresso nella competizione delle prime otto classificate dello scorso campionato di Serie A.

Qui di seguito tutti gli abbinamenti del quarto turno:

Coppa Italia Progetto Gaming, quarto turno.

Resoconto analitico Serie B: 3a giornata (parte 3/3)

Spezia-Palermo 1-2

Il risultato rispecchia perfettamente il gioco espresso dalle due squadre: il Palermo crea di più e riesce a sfruttare la sua superiorità, bloccando lo Spezia al tredicesimo posto con 4 punti in classifica.

Formazioni

Spezia: Spezzacatena 6.9, Marino 6.5, Giannattasio 6.4, Tomeo 6.5, De Santis 6.4, Miscio 6.9, Lagati** 6.8, Ingrassia* 6.9, Ambrosecchia 8.2, Pizzimenti 6.7, Facchino*** 6.6, Cifariello** 6.8, Gigli 6.7*, Saija*** S.V.

Palermo: Aita 6.3, Ingrande 7, Carafa 6.8, Pistolesi*** 7, Nico Scardace 7.2, Graziano** 6.6, Parisi 6.4, Brucia* 6.7, Gentile 6.9, Minopoli 7.5, De Nadai 7.8, Sfameni*** 6.7, Romanelli** 6.7, Belloni* 6.6.

Marcature:Minopoli (P. 11’), Di Nadai (P. 13’); Ambrosecchia (S. 56’)

Assist: De Nadai, Nico Scardace (Palermo)

Ammonizioni: Giannattasio, Marino, Pizzimenti (Spezia)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 12 (5) – 25 (8)
  • Possesso palla: 46%-54%
  • Falli: 12-11
  • Media voti: 6,8-6,9

Migliore in campo: Ambrosecchia (Spezia); peggiore: Aita (Palermo)

Vicenza-Lucchese 3-1

Sconfitta troppo pesante per la Lucchese, poiché la partita è stata decisa dalla incapacità delle squadre di sfruttare le occasioni da goal: il Vicenza ha ottenuto i tre punti anche grazie alla prestazione non entusiasmante del comparto offensivo toscano, consolato da una rete arrivata a due minuti dalla fine del match.

Formazioni

Vicenza: Frappo 7.1, Santomartino 8.2, Baldi*** 8.7, Stafa 7, Romeo 7.4, Vullo 6.8, Carrettiero 6.8, Bonfanti** 7, Vaccaro 7.3, Sciuto* 6.8, Davenport 7.6, Lucia*** S.V., Russo** 6.7, Radicchi* 6.8.

Lucchese: Alves 6.8, Giorgi 6.7, Vitale 6.5, Colatruglio 6.4, Matteucci 6.3, Stefanucci*** 6.2, Morelli 6.7, Proietto* 6.5, Gallo 6.8, Xhyliqi 6.6, Benedetti** 6.5, Carotenuto*** 7, Ercoli* 8.1, Leone** 6.8.

Marcature: Vaccaro (V. 39’), Davenport (V. 55’), Santomartino (V. 60’); Ercoli (L. 88’)

Assist: Baldi, Bonfanti (Vicenza); Carotenuto (Luccese)

Ammonizioni: Baldi, Stafa, Catteniero, Bonfanti (Vicenza); Giorgi, Matteucci, Stefanucci (Lucchese)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 17 (10) – 12 (5)
  • Possesso palla: 54%-46%
  • Falli: 19-17
  • Media voti: 7,3-6,62

Migliore in campo: Baldi (Vicenza); peggiore: Stefanucci

Livorno-Foggia 0-2

Sconfitta pesantissima per il Livorno che ora si vede orfana dell’allenatore Altomare. Pessimo avvio di stagione per i Labronici, ottimo Foggia che ha fallito solo la prima giornata e si trova tuttora invece si trova al quarto posto in coabitazione con Chievo e Parma.

Formazioni

Livorno: Ierardi 7, Gagnesi*** 6.8, Harb 6.4, Lombardi 7, Bustarelle 6.6, Franchi 6.5, Michelini 6.8, Ricciardi 6.7, Altomare 6.3, Zito* 6.7, Pitoni** 6.7, Giordano* 6.9, Raffioni 6.3, De Vita 6.6.

Foggia: Gigantino 6.9, Carbutti 8.6, Giovannelli Francesco 7.3, Marcuccilli 7, Resina 7.5, Sassu 7.5, Tonelli 7, Pio Zaffuto** 7.3, Cruccu 7.4, Baffa 7.5, Niglio* 6.8, Gatti** 6.6, Micheli* 6.8.

Marcature: Pio Zaffutto, Baffa (Foggia, minutaggio non pervenuto)

Assist: Carbutti (Foggia)

Ammonizioni: Franchi (Livorno)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 7 (3) – 25 (14)
  • Possesso palla: 45%-55%
  • Falli: 8-8
  • Media voti: 6,65-7,29

Migliore in campo: Carbutti; peggiore: Altomare e Raffioni (Livorno).

Classifica di serie B (manca una partita alle squadre indicate con “*”): Entella, Novara 9; Palermo 7; Chievo, Parma, Foggia 6; Salò, Benevento 5; Akragas, Vicenza, Brescia*, Salernitana, Spezia 4; Cittadella, Lucchese 3; Avellino, Trapani, Frosinone 2; Roma* 1; SPAL, Livorno e Ancona 0.

Post Nurvast Spezia – Palermo: intervista a Di Caccamo

Buonasera Mister. La vediamo felice per la vittoria. Pensava di riuscirla a portare a casa facilmente o si aspettava una gara difficile?

Salve, abbiamo assistito ad una bellissima partita, non mi aspettavo minimamente una gara semplice ed infatti abbiamo dovuto tenere botta fino alla fine, i ragazzi hanno dimostrato tanto e sono felice della loro prestazione.

Avete fatto un uno – due fulminante nei primi 13 minuti. E’ stato un bene per mettere la gara in discesa, o dopo è stato complicato reggere per 77′ contro un avversario che non aveva nulla da perdere?

Abbiamo avuto la capacità di agire immediatamente e di tenere botta per la partita. Ottimo De Nadai, sicuramente lo Spezia poi s’è fatto avanti e ha risposto in maniera adeguata con anche un gol.

Coghi ha schierato un 4 – 4 – 2. Modulo diverso rispetto a quello usato con Salò e Parma. E’ rimasto sorpreso? Si era preparato ad altro?

Non avevo visto i moduli precedenti, ma penso che il mister Coghi pensasse che il 4-4-2 fosse la formazione migliore per giocare contro di noi. Eravamo arrivati per un punto, e siamo tornati a casa con 3 punti magnifici.

Diego Spezzacatena

Stagione 4: calendari prima giornata.

Ormai manca sempre meno all’inizio della quarta stagione del Progetto FM. Durante la settimana è stato possibile fare delle amichevoli che hanno permesso ad allenatori ed admin di familiarizzare con gli scontri in gioco e le nuove squadre prima della ripresa del campionato.

Già da ieri, Filippo, ha lanciato il server ufficiale su cui si giocherà, dopo aver passato l’ultimo mese e mezzo ad effettuare ben 260.995 modifiche al database (e sicuramente non saranno le ultime), insieme a tutte le persone che si sono messe a disposizione per far sì che il gioco riprendesse quanto prima.

SERIE A

Si parte subito con un big-match come Genoa – Inter, con mister Di Stefano che vorrà mettere le cose in chiaro fin da subito per la corsa al vertice.

Neopromossa Fublet che ospiterà fin da subito i campioni in carica della Juventus, provando a strappare dall’inizio un buon risultato contro i bianconeri, mister Martinelli potrebbe lanciare un segnale molto chiaro sulla stagione dei suoi ragazzi.

Bologna – Bari potrebbe essere un buon banco di prova per vedere se la gestione Bicocchi è stata sufficiente ad alzare il livello medio dei felsinei, ad un passo dalla retrocessione nello scorso campionato.

La Lazio di Mister Michelini ospiterà all’Olimpico una Fiorentina in cerca di riscatto ed identità, dopo l’addio di Casalati alla panchina viola.

Campagna boys che andranno a Lecce, in un match apparentemente scontato per il divario di attività e pianificazione che differenzia le due squadre, ma che potrebbe nascondere delle insidie.

Il Drink Team cercherà di macinare quanti più punti possibili quest’anno, ma la squadra di Ballarini/Trojer si ritrova fin dall’inizio un ostacolo come il Napoli, gruppo che ha fatto uno splendido girone di ritorno dopo un inizio di Stagione 3 davvero disastroso.

Progetto Gaming – Atalanta altro match da non perdere, con Alessandro Pironti pronto ad una sfida tattica di alto livello con mister Pellegrino.

Piena lotta Europa anche per Sampdoria – Crotone, con gli Squali in cerca di riscatto contro una EuroSamp che ha qualche chance scudetto, soprattutto dopo il maxi acquisto dell’ultimo capocannoniere di A, Tomassetti.

Sassuolo – Milan è invece il match della rivalsa, con entrambi i gruppi squadra che hanno subìto varie battute d’arresto dal punto di vista dell’attività, con i neroverdi in cerca di riscatto e il Milan che vuole far vedere come si cade in piedi anche dopo un processo penalizzante come Serveropoli.

Ultimo, ma non per importanza, Torino – Cesena, che vedrà gli uomini di Sedda opporsi alla neopromossa a sorpresa romagnola. Vedremo anche come, mister Serafini, avrà maturato esperienza di gioco sufficiente per galleggiare tranquillamente in Serie A, oppure ci delizierà ancora con qualche invenzione spettacolare come “la pista di biglie”.

A seguire, i calendari di B e di tutti i gironi di C:


IlCarro intervista Pironti e ADD

IlCarro: Buonasera a tutti, sono qui con 2 admin del nostro gioco: De donatis e Pironti. Non vi chiedo di presentarvi perché già vi conoscono tutti, praticamente. Inizio subito a chiedervi una breve opinione sulla stagione appena conclusa.

ADD: Inaspettata. Due scandali (uno all’inizio e uno alla fine della stagione), la Juve penalizzata campione d’Italia, la Lazio neopromossa seconda, il crollo del Drink Team… Io che divento admin! Un sacco di avvenimenti incredibili, molti del tutto inaspettati.

Pironti: Gli scandali che hanno colpito la stagione non saranno dimenticati in fretta e sono sicuramente, purtroppo, ciò che rimarrà maggiormente impresso. Poi tante piccole storie, alcune belle e altre dal finale agrodolce, legate a ogni squadra del progetto: Juve, Napoli, Bologna, PG, ecc…

IlCarro: A distanza di un po’ di tempo, cambiereste qualcosa Delle penalizzazioni inflitte? Credete ancora che siano giuste?

ADD: Dunque, non ero admin ai tempi di Pizzopoli, quindi mi esprimo solo per le sanzioni che mi hanno coinvolto direttamente. Sinceramente no, per un motivo semplice: sono frutto di riflessioni fatte a tre teste. Alcune volte io sarei stato più morbido o più duro, ma se siamo 3 è anche per equilibrare le sanzioni in base alle diverse anime del gioco. Quindi le ritengo complessivamente corrette.

Pironti: Ragioniamo a lungo sulle penalizzazioni, osservando le sanzioni precedenti per tenere una linea base, per poi valutare tutte le particolarità del caso specifico. Poi ovviamente ne discutiamo tra noi e solitamente abbiamo tre idee diverse, quindi alla fine ne esce un compromesso che se non sarà perfettamente giusto, di certo non sarà molto sbagliato. Di solito Alberto sta nel mezzo tra Filippo – che perdona più di Gesù – e me, che ho un martello come prolungamento del braccio. Occhio però che Albe si sta incattivendo! [ride ndr]

IlCarro: Come giudichereste invece la stagione appena conclusa da un punto di vista prettamente calcistico? Siete soddisfatti? Cambiereste qualcosa?

Pironti: Come calciatore è stata la stagione della rinascita: se il Palermo avesse portato avanti un progetto sarei stato ben felice di restare lì, ma così non era fino in fondo e la cessione al Genoa del mio calciatore è stato un sollievo indescrivibile. Sono in una bella squadra, fatta di persone valide, molte delle quali ritengo amici e stimo moltissimo. Faremo grandi cose. Come allenatore/presidente è stata un’annata fantastica, dove abbiamo raggiunto una storica qualificazione alla Champions League e, secondo me, migliorato ancora la rosa in vista della prossima stagione. Nel gruppo si respira un’aria fantastica e tutti sono carichi. Menzione speciale per il nuovo DS, Dimartino, che sta facendo un lavoro egregio.

ADD: Potevamo fare di più col Genoa. È stato bello assaggiare i campi europei e fare strada in Europa League. Però l’ottavo posto in classifica non rispecchia i valori della rosa. Sono felice di aver partecipato all’inizio dell’avventura della Torres. Parlando da calciatore invece è stato l’anno migliore della mia carriera, evidentemente mister Però mi ha saputo valorizzare.

IlCarro: Il campionato appena terminato sembrava aver dato i verdetti già al termine del girone d’andata. Invece ha portato, così come ha detto Ale, alla luce tante piccole storie ( Napoli , Bologna , Juve ecc..)
Un commento su di esse? Cosa hanno pensato gli admin mentre queste “imprese” si compievano?

ADD: Sono rimasto sinceramente colpito dal Napoli. Ha dato una sterzata tanto improvvisa quanto inattesa, tutti i miei complimenti vanno a loro. Il Bologna ha vissuto diversi scossoni societari, e forse per quello navigava in brutte acque, ma ritenevo la rosa superiore a molte altre. Juve grande impresa, visti i problemi e le penalizzazioni. Noi come admin seguiamo con favore chi, sportivamente e legalmente, compie delle imprese. Poi ovviamente siamo anche parte di altre squadre, e quindi se perdiamo ci girano le balle.

Pironti: Io vado controcorrente. O meglio, non è che non sia d’accordo con Alberto, ma vorrei, da utente e non da admin, dire quel che penso, liberamente. Il Bologna ha una rosa molto forte, il solo fatto che abbia rischiato la B ha un che di assurdo, quindi non riesco a complimentarmi più di tanto, se non per il bellissimo gruppo che han creato. Anche il Napoli: è finita la terza stagione e non ha mai ottenuto nulla. A inizio della prima era data come possibile vincitrice del campionato. La sua rosa è forte, ma io non condivido moltissime scelte di mercato di questi anni. Anche qui un “bravi” doveroso ai ragazzi, al gruppo e sono felice per loro che siano ancora in A – io poi tifo Napoli nel fuffa – però vogliamo parlare di belle storie? Il Torino, con un gruppo meraviglioso, il Genoa che non gli è da meno, il Livorno che ha sfiorato la salvezza con una rosa MOLTO inferiore alle altre, uno Spezia dove molti giocatori, a retrocessione certa, hanno detto di voler restare anche in C e disposti anche a comprare la squadra in cordata. Oppure in B penso al Chievo che avrebbe meritato la A, al riscatto di Serafini allenatore, penso al Fublet che ci mancava tanto in massima serie, o il miracolo sfiorato dall’Avellino, quello riuscito al Parma. Ecco, queste sì che sono storie.

IlCarro: Viste così, son tutt’altro che miracoli. Cosa consiglieresti alle squadre citate per ripartire?

ADD: Mi inserisco: ruoli chiari e attaccamento al gruppo. No ingerenze in ruoli non propri, coordinare il lavoro tra allenatore e DS, e presidente se c’è.

Pironti: Nel caso del Napoli è più facile: c’è una dirigenza, un allenatore stimato… Che si capisca come si vuole giocare e si faccia mercato in quella direzione, puntando solo su giocatori forti e attivi, a costo di avere una rosa da 18 giocatori, tanto non c’è l’Europa a imporre turnover. Nel caso del Bologna non saprei: fare l’allenatore lì non credo sia semplicissimo, nel senso che c’è un gruppo molto attivo, molto coeso, con molti utenti che hanno avuto ruoli da staff e che sanno come ci si dovrebbe comportare per fare le cose come si deve, quindi lì non ci si può improvvisare o lo si paga caro. Un allenatore capace e carismatico però potrebbe fare cose egregie, perché la rosa è di livello molto molto alto. Ora il Bologna si è mosso molto anche in uscita, quindi i fondi ci sono… Anche qui punterei a pochi giocatori, ma buoni: una rosa da 18-19 giocatori che permetta a tutti di giocare a sufficienza, fatta dagli stagione 1 più i maggiormente motivati, potrebbe essere un bel mix. Nella speranza che una presidenza, qualora arrivasse, non faccia danni.

IlCarro: Colgo l’occasione per fare una domanda. Abbiamo visto come le presidenze possano sia salvare una società (vedi il Torino), sia mandarla al patibolo – esempio: Vito Pizzo, Leanza, Graziotti, tutti bannati per un motivo o per un altro – quindi mi chiedo: come è possibile aver permesso di diventare presidente ad un membro inibito dal ruolo di DS? (N.b. Davyd Andriyesh)

ADD: Come per altri, la sanzione riguardava la Stagione 3, appena conclusa. Davyd è giovane e può migliorare dai proprio errori. In più, l’Udinese ha già un allenatore esperto e un DS appositamente nominato. Vedo che stanno mettendo su una buona squadra per la Serie C. Mi auguro che vada tutto per il meglio, di certo spero in un passo in avanti rispetto alle ultime gestioni.

Pironti: Il progetto è fatto da persone e quindi vanno valutati tutti i casi singolarmente, per rispetto di queste persone, ancor prima degli utenti. Davyd è un bravissimo ragazzo, molto giovane, che io e Filippo abbiamo conosciuto durante il Crema Nerd. Ha fatto male come DS ed è stato inibito per la stagione 3 a ricoprire quel determinato ruolo. A parte il non vedere come questo debba impedirgli di fare il presidente nella stagione 4, ho visto che Davyd ha intenzione di fare tutto per bene, con un allenatore valido e facendosi aiutare, quindi le premesse per fare meglio rispetto al passato ci sono tutte. Sapete bene che non ci tiriamo indietro quando bisogna dare “punizioni”, ma è importante che queste, soprattutto in casi non molto gravi o dove non esiste malafede, non siano marchi a fuoco indelebili. Questo è un gioco e magari, vista la sua natura GdR, ha anche la capacità di far maturare alcune persone tramite le responsabilità in-game che si prendono… Ben venga.

IlCarro: Se uno dei bannati citati prima volesse tornare – ovviamente scusandosi per l’accaduto – cosa fareste?

Pironti: Anche qui, da regola, a fine stagione valutiamo la situazione di tutti i bannati che volessero fare ritorno per vedere se questo è possibile. Valutiamo quanto potrebbero ancora essere dannosi per il Progetto e se riteniamo abbiano imparato la lezione al punto da non ricadere negli stessi errori. Non in molti ci chiedono di tornare, a dire il vero… Ma noi valutiamo di caso in caso. Per ora nessuno è stato riammesso, segno che le loro colpe erano davvero gravi e il ban davvero meritato.

Uno di loro – Graziotti – ha criticato in maniera decisa il progetto stesso (N.B. dopo il ban) e a quanto pare ha deciso di imitarlo, creando un qualcosa di simile. Cosa ne pensate ? Vi preoccupa la cosa ?

ADD: Speravo che, nel suo essere particolare, potesse essere un elemento positivo per il gioco. È diventato solo rancoroso. Mi spiace e no, non mi preoccupo.

Pironti: Alcuni utenti avevano ottime idee e potevano essere utenti positivi per il Progetto. Ad esempio Leanza propose, già moltissimi mesi fa, cose che solo ora stiamo introducendo, mostrando di essere un ragazzo intelligente. Credo che sia un onore vedere che altri vogliono imitarci, vuol dire che abbiamo colpito nel segno… Ma se pensano che basti avere un’idea per riuscire, allora hanno perso diversi passaggi. In bocca al lupo, comunque!

IlCarro: Non pensi che possano portare via anche solo una piccola fetta di utenti?

ADD: Sinceramente: se gli utenti preferiscono le brutte copie, che vadano. Puntiamo su esperienza e qualità.

Pironti: Credo che nessuno farà quel che abbiamo fatto noi, esattamente come lo abbiamo fatto noi. Pochi immaginano i sacrifici per creare tutto e gestirlo. Se un domani qualcuno preferisse un Progetto “terzo” al nostro, farebbe bene a giocare lì, ognuno del suo tempo fa quel che vuole. Comunque non sarà facile per nessuno imitarci: abbiamo utenti straordinari, un’organizzazione importante, esperienza, possibilità di confrontarsi con appassionati inglesi e, a breve, anche trasferimenti internazionali. Manca solo la proverbiale fetta di c…

 IlCarro: Domanda per De Donatis. Ci risulta che hai rifiutato un’offerta di tre milioni per un tuo calciatore , Danilo Trojer. Confermi? E viste le occasioni che sembrano esserci in questa sessione di mercato, lo rifaresti?

ADD: Non erano tre milioni ma ci eravamo vicini. Finché Danilo continuerà a sparlare di me in pubblico ma dichiararmi amore eterno in privato – non avete idea delle serenate che mi riserva – per me sarà incedibile e colonna portante del futuro del Genoa. Nel momento in cui dovesse dirmi di volersene andare, allora cercherei di venderlo bene, ma fino ad allora, non avrà prezzo.

IlCarro: L’ambiente Genoa è “famoso” per gli utenti del gioco. Tu Alberto sei uno dei primissimi calciatori rossoblu, mentre Alessandro è arrivato da poco. Raccontate ai nostri lettori come si sta a Genova e che aria si respira nello spogliatoio.

ADD: Aria ligure. Cioè mugugni, battibecchi, provocazioni, ma in fondo ci si vuole bene. E come la Liguria, siamo fatti da gente proveniente da tutta Italia. Se il gruppo FB rimane la parte più “tecnica”, su whatsapp si discute di musica, politica, attualità, cucina, gusti sessuali, lontre… È stata una fortuna avere un personaggio come Di Stefano come mecenate, che paga e lascia la libertà di sbagliare – più in privato che in pubblico – e tutti gli altri ragazzi che man mano sono arrivati al Genoa. Ecco perché non vogliamo rovinare l’atmosfera dello spogliatoio, e cerchiamo altro oltre alle statistiche del calciatore.

Pironti: Sul Genoa che dire: è un bel gruppo, belle persone… quando uno dei miei chiede quali sono, per me, i migliori gruppi, tendo a dire Genoa, Torino e Fublet, non me ne vogliano gli altri… Ovviamente PG è fuori concorso, ci sono troppo affezionato. Ci sono due o tre utenti “difficili” nel Genoa, ma quando impari a conviverci è un piacere.

IlCarro: Armonia che sembrava essere ad un passo dal crollare però. Ad un certo punto della stagione il Genoa sembrava pronto ad esplodere, mister e presidente sembravano pronti a farsi la guerra e qualche colonna dello spogliatoio (Trojer, Puzzer e Di Paolo) erano pronti ad andare via. Cosa ha da dirci a riguardo?

ADD: Vero, ci sono stati momenti di tensione. Claudio era scoraggiato dai cattivi risultati che stavano arrivando, ed effettivamente tutti ci aspettavamo di far meglio l’anno scorso. Il fatto però che il mister sia rimasto fino alla fine, che Paolo e Veronica siano andati ma siano rimasti nella chat whatsapp e che Claudio ora lavori con Puzzer all’Entella, e che Mark sia con Paolo alla mia – ormai ex – Torres, fa capire che siamo in grado di superare anche i momenti peggiori. Perché si va oltre il gioco, siamo un bel gruppo. Sono contento.

Pironti: Circa le tensioni, io non le ho viste così gravi. Mi spiego: a Claudio Però è stato chiesto di fare l’allenatore e se gli fosse stato chiesto di lasciare, lo avrebbe fatto serenamente, senza chiedere alcunché in cambio. La stima e il rispetto tra le parti non mi è mai parso in discussione, sinceramente. Io stesso non avevo approvato molte scelte tattiche del mister, ma se è per questo anche al PG capitò che Fusco mi criticò nel gruppo per una scelta tattica… Ci sta, finché si resta nei canoni della civiltà e il rispetto dei ruoli vale tutto e amici come prima.

IlCarro: L’importante è chiarirsi. Nel frattempo faccio i miei complimenti ad Alessandro per l’acquisto di Franco [ndr sto rosicando] e vi chiedo un giudizio su uno dei trasferimenti più importanti fin’ora: Campagna alla Lazio. In molti pensano che sia stato quasi “regalato”, voi cosa ne pensate ?

ADD: Visti i prezzi che girano, più che regalato. Colpaccio della Lazio, se pensiamo che ha di fatto sostituito Ascia con Campagna con un esborso davvero minimo. Fossi nel Livorno, non sarei felice.

Pironti: Concordo su Campagna. Il giocatore è stato praticamente regalato e aggiungo: se il Livorno avesse fatto partire un’asta per il giocatore, avrebbe ottenuto almeno 2 milioni – che io stesso avrei offerto con piacere – o forse più. Se fossi del Livorno sarei MOLTO arrabbiato per questo trasferimento

IlCarro: Nel corso delle stagioni abbiamo visto dei sostanziali cambiamenti al regolamento anche in corso d’opera. Ovviamente questo è dettato dall’esperienza. Un progetto nuovo non può essere perfetto, ma è palese che spesso la causa del cambiamento siano stati gli utenti stessi. Faccio qualche esempio: l’abolizione delle rate a causa di DS e presidenti incapaci, lo stop ai prestiti con diritto di riscatto perché ormai se ne faceva un abuso. Ci son stati calciatori che non hanno mai ricevuto un contratto e non son riusciti a percepire i bonus del gioco. Talvolta avete rifiutato i soldi veri – e questo vi fa onore – delle presidenze, ma non credete che sia meglio fare controlli più serrati e non permettere a certi individui di controllare le squadre ? Mi riferisco a tutti i ruoli.

Pironti: Si poteva fare qualche studio lungo decenni sulla mortalità per amianto – come per quella a qualunque altra sostanza – prima di metterlo in commercio? Si poteva, con la consapevolezza dell’epoca, studiare subito il polimero plastico giusto per realizzare palle da biliardo, invece di uccidere elefanti per l’avorio? Si poteva immaginare che avrebbero distrutto mezzo Giappone con le bombe H quando iniziarono a studiare per la prima volta la fissione nucleare e quindi, nel dubbio, avrebbero dovuto evitare di ricercare? Nel magico mondo delle Lelly Kelly, forse. Nel mondo vero, ci si adatta al contesto, provando a evolvere secondo i bisogni della comunità, anche quelli che si trasformano di pari passo. Se poi adattate questo al fatto che si tratta di un gioco gratuito, primo e unico nel suo genere, dove non ci sono centinaia di persone per sovrintendere ogni cosa, ma si è partiti con due stronzi, il loro tempo libero e tanta ingenua passione, capite che la domanda – non me ne voglia l’amico Danilo – ha senso quanto rispondere “caffè e latte” alla domanda “che ore sono?”.

ADD: In un mondo perfetto, tutti capiscono tutte le regole e si comportano bene, senza bisogno di controlli. In un mondo leggermente meno perfetto, tutti capiscono le regole e sbagliano raramente. E così via, fino ad arrivare al mondo reale, dove c’è bisogno di monitorare le cose. Data l’incapacità e/o impossibilità di seguire regole strutturate in un certo modo, si è deciso di modificare le cose. Per me è un tentativo di semplificare le cose ed aiutare gli utenti, che comunque a volte ci deliziano con qualche mossa “artistica”. Le modifiche, a mio avviso, hanno migliorato il gioco.

IlCarro: Questo è un gioco basato soprattutto sulla partecipazione, concetto ripetuto fino alla nausea. Nonostante ciò, ad ogni convocazione in nazionale, arriva l’escluso di turno che posta la sua scheda e ritiene di meritare la convocazione solo per quello. Ho fatto questa premessa perché a breve si assegneranno i famosi bonus di fine stagione. Se è facile calcolare i premi per le live e per le condivisioni, è spesso fonte di discussione quello basato sulla creatività, soprattutto sulla qualità dei post e non sulla qualità. Se è così difficile far capire ad una buona parte della community il criterio – semplice – delle convocazioni, come potreste spiegare un concetto complesso e soggettivo come la “qualità del post”?

Pironti: Per l’appunto si tratta di un concetto soggettivo, seppur influenzato da alcuni punti certi e oggettivi come l’originalità – aver già visto o meno quella base del meme, oppure se era stato già trattato l’argomento prima – come la creatività, ovvero quanto pensiamo ci abbiano messo a confezionare quel prodotto. Poi ovviamente vedere se il contenuto porta un valore aggiunto a pochi utenti o è fruibile da tutta la community, ecc… Ovviamente, anche qui, il lavoro che faremo non sarà perfetto, ma sarà il meglio che saremo in grado di fare con le forze a nostra disposizione. Sul fatto che molti non capiscano il Progetto in alcuni suoi lati, ho una mezza idea per il futuro a livello di informazione mirata, sul fatto che ognuno abbia le sue idee su cosa sia giusto e sbagliato – vedi nazionale – credo sia diritto di ognuno pensare quel che vuole.

ADD: Parlo da allenatore della Nazionale, che bello poterlo dire. Per la prima convocazione non ho ricevuto contestazioni, anzi. Forse ho spiegato alla nausea i criteri di selezione. Probabilmente è passato il concetto di “esperimento”, chissà. Vedremo in futuro. Di certo anche per gli altri argomenti dovremmo migliorare la comunicazione dei vari criteri, non per la qualità dell’informazione ma forse per la quantità. Poi ci sarà sempre qualcuno meno ricettivo, pazienza. L’importante è lavorare con in mente soltanto il bene del gioco e della community. E un meme con base sempre uguale non arricchisce, anzi stanca. Quindi giusto premiare quelli veramente creativi – magari potremmo istituire una commissione di critici d’arte, chissà – e non i copycats o i buongiornisti del gioco.

IlCarro: Vi ringrazio per la lunga chiacchierata e auguro a voi e ai nostri lettori un buon Natale.