Il Carro Matchpoint – 12/11

Live ricchissima con nove partite questa sera, tra Champions, Europa League e campionato.
Sei, invece, saranno le partite su cui scommettere.
1X2 per Benfica – Milan, Lazio – Juve, Spal – Cittadella.
Risultato esatto per Torino – Napoli, Progetto Gaming – Drink Team, Atalanta – Palermo.
L’unica partita europea in gioco è proprio Benfica – Milan. Il pronostico è X, ma tutto può succedere, anche una vittoria del Milan che ipotecherebbe in anticipo la qualificazione alle semifinali.

Spal – Cittadella allo stesso modo è l’unica di Serie B. La Spal di Mihai Piu è favorita contro una squadra comunque da non sottovalutare, risultati alternati a momenti buoni per i granata. Pronostico 1.
Altro 1X2 per il big match di giornata; Juventus – Lazio decide il campionato. Una vittoria dei bianconeri lo ammazzerebbe definitivamente, una vittoria della Lazio potrebbe farlo riaprire. Noi crediamo nella seconda opzione ed il nostro pronostico è 1.

I risultati esatti riguardano tutti e tre la Serie A:

Torino – Napoli potrebbe essere partita da tripla. Il Napoli arriva da quattro vittorie consecutive, mentre Il Torino è immerso nella lotta per l’Europa. Il risultato esatto che consigliamo è il 2-1.
Progetto Gaming – Drink Team è il derby del progetto per eccellenza. Il Drink Team già all’andata aveva messo in difficoltà il PG con una tattica difensivista, cosa che potrebbe accadere di nuovo. Risultato esatto 1-1.
Chiude Atalanta – Palermo, gara che vede la squadra di casa favorita; per noi può vincere con due reti di scarto e consigliamo il 2-0 o il 3-1 in favore dei bergamaschi.

Le simulazioni de IlCarro: Progetto Gaming – Drink Team

La 31^ giornata presenta uno dei match simbolo di tutto il progetto: il derby tra due delle tre sorelle, ovvero Progetto Gaming – Drink Team. Due stagioni fa i Pigini costarono agli irlandesi il loro primo tricolore, vincendo il match e dando così la possibilità all’Udinese di stare davanti in classifica. Ai tempi, la squadra di Crema era quella più in difficoltà, mentre i Dubliners lottavano per le posizioni di vertice. Oggi, la situazione sembra essersi invertita: i padroni di casa si giocano un posto per le competizioni di vertice, mentre gli ospiti devono archiviare al più presto la pratica salvezza, prima di ritrovarsi amare sorprese.

Il Derby del Progetto giunge alla sua sesta edizione: le altre quattro sono state vinte dalla squadra di Ballarini, tra cui il match di andata, finito 3-1, con doppietta di Mazzeo e gol di Mosca e a nulla servì la marcatura di Canario. La squadra di Pironti riuscirà a invertire il trend e a vincere il derby, approfittando del vantaggio del campo? Oppure il Drink Team sottometterà i cremaschi di nuovo? Ecco cosa dice la nostra simulazione.

Non basterà avere come arbitro un proprio giocatore: il Drink Team perderà 2-1, in una partita che vede i padroni di casa essere poco precisi in porta. Infatti sono 11 tiri fatti dai padroni di casa, ma ben 3 finiscono sul palo. Non che il Drink Team sia da meno: su 5 tentativi lo centra una volta. I tiri in porta risultano quindi pari: 4-4. Tuttavia, il Progetto Gaming produce anche 2 occasioni nitide, non demeritando la vittoria. Per il resto la partita è molto equilibrata: il possesso palla è 53 a 47 per la squadra di Pironti, la percentuale di passaggi riusciti è molto simile, anche se i biancoblu ne effettuano 423, contro i 316 degli arancioneri.
Un dato assolutamente preoccupante per gli ospiti è la percentuale di colpi di testa: solo il 44% viene vinto dai propri giocatori. Questo vanifica anche i 5 calci d’angolo assegnati agli irlandesi.

Tanti contrasti: sono 32 quelli vinti dai Pigini, 27 quelli dei Dubliners. Solo che tanti contrasti vogliono dire anche buone possibilità di far fallo: infatti sono 21 i falli complessivi, spartiti equamente tra le due compagini. 7 invece le ammonizioni, con i vincitori che si contengono un po’ e sono solo sanzionati 4 volte. Al termine della partita il Progetto Gaming può continuare la sua corsa per le coppe europee, mentre al Drink Team continua l’ansia per la salvezza. Tuttavia, questo è solo uno scenario possibile. I tifosi attendono impazienti di entrare. E allora che il Derby del Progetto inizi.

Serie B, playout e retrocessioni, chi riuscirà a salvarsi?

Meno sette. Mancano ormai solamente sette partite alla chiusura di una spettacolare stagione di Serie B, dominata da una fantastica Cremonese inseguita da Fublet e Avellino, con Cesena e Chievo subito dietro.
Sette partite – otto per Cittadella e Novara – nelle quali le undici squadre in zona calda faranno il possibile per portarsi in acque sicure il prima possibile, o tenteranno fino all’ultimo di uscirne. Per questa analisi partiamo dalle posizioni più alte, per poi scendere.

ENTELLA (+13 dai playout): Nonostante le ultime tre partite siano le più difficili, i match contro Brescia e Novara possono portare 6 punti che dovrebbero bastare per restare in B anche la prossima stagione.

CITTADELLA (+11 dai Playout): Decisiva la sfida al Novara. Spaventano tre partite complicatissime contro Cesena, Cremonese e Chievo, poi la possibilità di confermarsi contro Lucchese e Frosinone, per poter giocare con leggerezza l’ultima contro l’Avellino.

NOVARA (+8 dai Playout): Anche qui il posticipo della 35° sarà fondamentale, dato che potrebbero portarsi a +11 agganciando il Cittadella, ma con un calendario più abbordabile. Udinese e Verona le più “facili”, le altre non li porteranno a sfidare le prime in classifica ma squadre che si giocheranno l’accesso ai playoff. Partite insidiose quindi, ma con due vittorie i piemontesi dovrebbero stare abbastanza tranquilli.

LUCCHESE (+2 dai playout): Una delle migliori difese del campionato dovrà cercare di mantenere le distanze con un calendario tutto sommato non brutto. Frosinone, Parma e Malcantone possono portare tranquillamente 9 punti, mentre contro Cittadella, Trapani e Roma ci sarà bisogno di rosicchiare più punti possibili.

BRESCIA (+1 dai playout): Anche per loro calendario non impossibile. L’ultima contro il Fublet però, potrebbe essere fatale. Devono portarsi in acque sicure prima dell’ultima giornata, e la sfida contro la Cavese alla 41° capita a fagiolo. Battendo Udinese e Verona e cercando una vittoria contro l’Entella o la Salernitana, la salvezza potrebbe non essere così impossibile.

PARMA (+1 dai playout): Forse la squadra con il calendario più ostico. Cremonese e Chievo possono portare 0 punti. Le due partite che faranno la differenza saranno Lucchese e Frosinone. Dopo queste, Avellino e Fublet rischiano di essere altri 0 punti. L’ultima contro il Malcantone potrebbe essere quella decisiva.

FROSINONE (-1 dalla salvezza): Scontro diretto contro la Lucchese alla 36°, che potrebbe improvvisamente portarli in una posizione decisamente favorevole. Fublet e Avellino però potrebbero riportarli nel baratro: a questo punto sarà necessario battere Parma e Malcantone, mentre le ultime due partite contro Cittadella e Trapani non sono proprio così facili, ma neanche impossibili.

VERONA (-5 dalla salvezza): Tre punti con la Cavese, e la più fattibile è contro il Brescia alla 38°. Le altre potenzialmente potrebbero essere delle piacevoli sorprese, contro Vicenza, Novara e Spal. Rischiosa invece l’ultima sfida contro il Cesena.

UDINESE (-6 dalla salvezza): In realtà quasi -3, dato che la 35° è contro la Cavese. Idem la successiva contro il Brescia, che potrebbe riportarli in corsa. Vicenza, Novara e SPAL sono tre match possibili per guadagnare punti importantissimi. Le ultime due però, contro Cesena e Cremonese, potrebbero riportare l’Udinese in zone pericolose.

MALCANTONE (-13 dai playout): A loro servirebbe un miracolo, soprattutto vedendo Cesena, Cremonese e Chievo nelle prossime 3, e l’Avellino alla penultima. Lucchese, Frosinone e Parma per concludere in maniera dignitosa il campionato.

CAVESE: Inclusa solo perché potrebbe portare 3 punti gratis contro Udinese, Verona e Brescia.

LE PARTITE DECISIVE DA TENERE D’OCCHIO:
35° Novara-Cittadella
36° Lucchese-Frosinone
37° Udinese-Brescia
38° Novara-Entella, Lucchese-Parma, Brescia-Verona
39° Parma-Frosinone
40° Lucchese-Cittadella, Verona-Novara
41° Cittadella-Frosinone
42° Parma-Malcantone

L’inferno che vale l’Europa: chi è messa meglio?

La battaglia per le coppe europee entra nel vivo. A otto giornate dalla fine ci sono ancora tante squadre in lotta per la qualificazione e non tutte riusciranno ad accederci. Con uno dei 6 posti sicuri già assegnato alla Juventus, in quanto le basterebbero due punti per accedere matematicamente all’Europa League, le altre si contenderanno le altre cinque posizioni. Ci sono però due incognite. La prima è la Coppa Italia, che potrebbe, in caso di vittoria e piazzamento già a coppe del Milan, dare un’ulteriore chance per qualificarsi; la seconda è l’Europa League, che potrebbe dare una squadra italiana in più alla Champions League. A contendersi questi posti saranno la Lazio momentaneamente seconda con 62 punti, la Sampdoria terza con 58, il Progetto Gaming quarto con 55, il Torino e l’Inter a pari merito con 52, l’Atalanta settima a 51 e il Milan ottavo a 50 ma con una partita da recuperare. Con ancora parecchi scontri diretti da svolgersi, quali squadre hanno il calendario migliore? E quali hanno tanti finali anticipate?

In maiuscolo le partite in trasferta, in verde le partite contro la Juventus, in giallo gli scontri diretti

 

LAZIO: I biancocelesti hanno 11 punti di vantaggio sull’Atalanta settima e 10 sull’Inter sesta. Con 21 punti ancora in gioco, alla Lazio basta non sbagliare nulla contro Palermo, Crotone e Genoa e non perdere gli scontri diretti contro le due squadre lombarde per approdare almeno in Europa League. Con 10 punti di distacco dal Torino e 12 dal Milan, per la Champions serviranno massimo 5 vittorie e un ulteriore pareggio. Il calendario è pieno di scontri diretti, tuttavia: oltre alle già menzionate, c’è la possibilità di alimentare il sogno scudetto nel match contro la Juventus, e poi partite anche con Sampdoria e Progetto Gaming. Ci sono possibilità di commettere tanti passi falsi, che potrebbero tenerla coinvolta fino all’ultimo.

SAMPDORIA: Con 6-7 punti di vantaggio dalle due compagini nerazzurre, la Sampdoria dovrà mantenere la concentrazione alta. Due soli scontri diretti, ma anche due partite da pelle d’oca come il Derby della Lanterna e il match contro il Napoli, una delle squadre più in forma in questo periodo. Alla Sampdoria sono sufficienti 6 vittorie per qualificarsi matematicamente all’EL. Rispetto all’Atalanta possono bastare 14 punti, ma è necessario vincere lo scontro diretto. Per la Champions, ci vorranno almeno 19 punti, visto il vantaggio negli scontri diretti contro il Milan. Per i blucerchiati c’è anche la possibilità di vincere l’Europa League, che significherebbe qualificazione in Champions indipendentemente dal piazzamento.

PROGETTO GAMING: I pigini occupano l’ultimo piazzamento utile per la qualificazione in Champions League. Per garantirsi il quarto posto serve vincerle tutte, non si possono fare calcoli. Tuttavia fare una cosa del genere è impresa assai ardua: tra le otto partite ancora da giocare, ci sono due scontri contro Lazio e Juventus. Il resto del calendario è abbastanza clemente: le altre partite sono contro Drink Team, Livorno, Palermo, Crotone, Atalanta e Genoa. Servono almeno 21 punti per la qualificazione in Europa League, per non doversela giocare nello scontro diretto con l’Atalanta.

TORINO: I Granata hanno già disputato quasi tutti gli scontri diretti. Tra le partite che dovranno ancora disputare, i match più delicati sono contro Napoli, Milan e Juventus. Per la Champions devono rimontare 3 punti, ma il calendario pare essere simile al PG. Con i rossoneri ci sono forti possibilità che si giochino molto della corsa europea. Per la qualificazione matematica in EL bisogna fare gli stessi punti dell’Inter e dell’Atalanta, sperando nel pareggio nello scontro fra queste due.

INTER: Il derby la prossima giornata, poi due partite apparentemente più facili come Drink Team e Livorno, poi gli scontri con la Juventus, il Palermo, poi Crotone e due scontri diretti contro Atalanta e Lazio. I nerazzurri devono provare a vincerle tutte per qualificarsi in Europa e non è detto che possa bastare. L’essere in svantaggio come scontri diretti contro il Torino non aiuta: è necessario tifare i cugini quando affronteranno i piemontesi. Se i nerazzurri vogliono essere artefici del proprio destino, dovranno essere aiutati dagli altri scontri diretti.

ATALANTA: I bergamaschi sono in questo momento la squadra con meno possibilità di accesso. Hanno ancora da affrontare Lazio, Sampdoria e Progetto Gaming, oltre allo scontro con l’Inter. Le altre partite sono più alla mano sulla carta, ma senza strappare qualche risultato importante dai match in casa contro seconda, terza e quarta, le possibilità di qualificazione sono risicate. Ovviamente, tutto è vano se non si vince a San Siro.

MILAN: Ai rossoneri basta battere la Roma in Coppa Italia e sarebbero in Europa. Inoltre potrebbero vincere l’Europa League e sarebbero in Champions. Se la qualificazione deve passare per il campionato, il Milan ha sulla carta un calendario agevole, che si può complicare solo con le tante partite infrasettimanali come ad esempio il derby, che capita tra i quarti di finale della competizione europea. La partita contro il Napoli potrebbe venire nel momento migliore, con i partenopei che a quel punto potrebbero essere sicuri della salvezza. I rossoneri sono la squadra con più vie per l’accesso in Europa e quella che potrebbe essere maggiormente beffata: vincendole tutte, significa con ogni altra combinazione di risultati stare davanti ad Atalanta, Inter e Torino e qualificarsi automaticamente in EL. Con una sconfitta in scontri diretti, battere la Roma potrebbe risultare fondamentale.

Oltre a queste squadre, ci sono possibilità per la già citata Roma, via Coppa Italia, e per il Drink Team, che deve riuscire nell’impresa di vincere l’Europa League, qualificandosi a scapito di quello che sarà il settimo posto europeo del campionato.Non c’è nessuna possibilità di respirare: questo finale di stagione si preannuncia entusiasmante e da non perdere. Chi accederà? Chi verrà beffata? Lo scopriremo solo nelle prossime giornate.

Nazionale Italiana: chi sarà il nuovo CT? Chi i candidati?

Rivoluzione Italia dopo l’esonero di Mattia Crippa. Più che la mancanza di risultati, la causa scatenante di questo cambio di rotta sembra essere derivata dalla poca attività del CT in questo periodo. È partito quindi il toto-allenatore. Si sono fatti nomi importanti come Nicholas Michelini, Salvatore Campagna, Alberto De Donatis e Marco Scarfone, ma almeno per quanto riguarda i primi due la candidatura risulta non pervenuta.

Situazione diversa per quanto riguarda Tommaso Altomare, appena assunto dal Frosinone e subito dimesso da questi per seguire il sogno nazionale. La sua candidatura pare pervenuta, sebbene ci siano poche possibilità per lui. Non solo Altomare però, sono diversi i candidati con poca possibilità di sedere sulla panchina della Nazionale. Ad esempio uno è Lorenzo Savini, nuovo nome per il campionato come allenatore, Lorenzo Frattoni, attuale mister del Benevento e Luigi Giglio che allena il Lecce fino a fine stagione. Potrebbero avere qualche possibilità in più Claudio Però, attuale mister del Genoa fino al termine della stagione, Roberto Casalati, per ora mister alla Fiorentina e Claudio Franco, attuale mister del Livorno. Al momento però i favoriti a sedersi sulla panchina dell’Italia sono Alberto De Donatis, che non si è visto molto come allenatore nel campionato, ma potrebbe dire la sua essendo admin. Discorso simile per Marco Scarfone, ex-mister del Milan, attuale regia nelle live su Twitch. Tutte teorie finora, dato che sono ancora in corso i provini che porteranno alla scelta popolare tramite sondaggio sul gruppo principale. La strada per vedere il nuovo CT a bordo campo è ancora lunga.

 

News di mercato – 11/11/2018

News precedenti.

Altro appuntamento con le news di mercato, ecco gli ultimi movimenti rilevati!

MILANO – in casa Inter si muove qualcosa, manca solo l’ufficialità ad apertura mercato per l’acquisto del difensore Accardo dalla Juventus per una cifra intorno ai 700k. Vicino alla cessione Trementozzi verso il Progetto Gaming. Occhio a Baiardi, sul giocatore ci sono diverse squadre e la sua permanenza a Milano non è certa. In casa Milan invece si cerca un difensore centrale e un terzino sinistro. Dopo la probabile cessione di Fabriani alla Spal e il ritorno di Gambardella al Lecce dopo il prestito. I nomi in entrata sono per ora Pistocchi del Pisa, Bifano e Giglio dell’Inter e Goffredo della Lazio. Sfumata definitivamente la pista che portava a Zirattu della Lucchese, ora si punta Paudice o l’acquisto di uno dei difensori nominati in precedenza.

GENOVA – prossimo all’acquisto il terzino Gambardella dal Lecce, di rientro da sei mesi in prestito al Milan. Si chiuderebbe così la caccia al terzino dei rossoblù. Sarebbe il secondo acquisto, dopo aver concluso per Trovato.

CREMA – vicino alla chiusura l’acquisto di Trementozzi dall’Inter in casa PG. Mentre in uscita c’è l’attaccante Maltese. Si ipotizza sia concluso l’acquisto di Rosamilia dal Cittadella. C’è anche una pista che porta a La Rosa, difensore del Cittadella. 

FERRARA – la Spal sta per chiudere l’acquisto di Fabriani dal Milan ed è interessata a Pizzimenti, anch’egli rossonero, al momento in prestito al Lecce. Non si ferma qui, si seguen con interesse anche la stella dell’Avellino, Amina Ahmed.

CREMONA – la squadra grigiorossa è in chiusura per Angeli della Spal e ha ultimato anche l’acquisto di Stasi del Benevento in cambio di Gangi. Osservati da vicino Sverze Scaccabarozzi dello Spezia.

DUBLINO – chiusura per l’acquisto di Cioè dallo Spezia, si continua a cercare un difensore centrale.

CITTADELLA – molto probabilmente non sarà solo Rosamilia a lasciare la squadra, ma anche La Rosa che potrebbe approdare alla Juventus o allo stesso Progetto Gaming, un sondaggio è stato fatto anche dal Milan.

 

 

 

PAGELLONI IGNORANTI CHIEVO – LUCCHESE

CHIEVO

Giovanni Piccirillo: para tutto quello che  c’è da parare: dalla punizione di Proietto all’angolino, alle conclusioni di Bandinu e Benedetti.
TANTO PICCIRIDDO NON SEMBRA

Roberto Ruggeri: solita corsa, solite stecche, manca solamente l’obiettivo più rinomato: il cartellino giallo. AVREBBE FORSE PREFERITO IL ROSSO

Leonardo Bracci: partita ordinata ma di sofferenza. Bandinu è una spina nel fianco, Benedetti quando entra cerca di mettere il fisico. Se la cava discretamente contribuendo all’imbattibilità della squadra. PAGNOTTA GUADAGNATA

Dario Gallo: leggermente meglio del collega di reparto anche nei calci piazzati dove, rischia di andare a rete, ma il suo omonimo della Lucchese gli leva la felicità del gol. CRISI DI IDENTITA’

Andrea De Fanti: soffre l’imprevedibilità e i tagli prima di Xhyliqi, poi di Bandinu, aiutandosi con la sua velocità per lo meno a tenere il passo. Un cavallo a supporto non gli sarebbe dispiaciuto per farsi aiutare comunque ad inseguire i suoi avversari. FANTE…CORRERE TROPPO.

Filippo Tiberi: parte mediano, ma dopo il crash diventa un improbabile ala sinistra nel 4-4-1-1 ideato dal vice. Dopo 45 minuti viene pure sostituito. Da bravo presidente è già partita la lettera di licenziamento del vice.
INDINNIATO

Simone Guida: motorino a centrocampo che detta i tempi e sradica palloni. FONDAMENTALE

Alessio Proietti: quello che fa i falli, prende i gialli per le punizioni che batterà Proietto. Oggi è stata la gara delle assonanze. E fa già ridere così. Per il resto è il migliore del Chievo. REGISTA

Marco Silva Noviello: Prestazione sufficiente, non crea grossi pericoli alla difesa toscana. BRAVO MA NON SI APPLICA, POTREBBE FARE DI PIù.

Silvio Amato: passa dall’essere punta a esterno di centrocampo dopo 5 minuti. Nonostante sia palesemente fuori ruolo, fa una partita discreta con diverse discese interessanti. Al 51′ viene sostituito. FUORI RUOLO

Lorenzo Giunti: nemmeno un occasione realizzata/creata per andare a rete in 45′. Mancava la punta di supporto a lui, oltre che il trequartista,dopo il cambio modulo. ISOLATO

Tommaso Pasquale Comelli: Poco pimpante rispetto al solito il “terroista” clivense, che non riesce a trovare lo spunto per arrivare a rete. DISINNESCATO

Simone Clerici: Dopo il Lucca Comics è spento e stanco. Ha camminato per troppi chilometri e non riesce a giocare la partita in fascia che ci si aspetta da lui. SPOMPATO

LUCCHESE

Rudy Renzullo: Mantiene la porta imbattuta contro una delle formazioni più in forma. SARACINESCA

Mattia Matteuccimigliore in campo, con una prestazione superlativa in fascia destra. Ogni tanto Matteucci jr. regala gioie. Ah, ha preso il giallo. 100% ACHIEVEMENT RAGGIUNTI

Omar Matteucci: prende poco meno del fratelli minore, guidando la difesa a mantenere la porta imbattuta. Deve pure smoccolare per richiamare quella pippa di Vitale. CAPITANO TUTTOFARE

Christian Vitale: Peggiore in campo della linea difensiva. Anche il vice si rende conto di quanto sia scarso e per non rischiare di prendere gol, lo cambia dopo 60 minuti. Non prende manco il giallo, ne ha visti troppo durante la partita. IRRECUPERABILE

Osvaldo Borrello: seconda partita di fila dove gioca discretamente. Il mister ha trovato la sua dimensione tattica, o semplicemente aveva pena per il vice ed ha mantenuto le cartucce delle cappellate quando il mister Deidda non crasherà? COMPLOTTARO

Dante Stefanucci/Giacomo Morelli: legna/stecche/gialli, legna/stecche/gialli. Lavoratori infaticabili. CATENA DI MONTAGGIO

Giovanni Gallo: in cabina di regia cerca di far girare la squadra a modo. non sempre ci riesce, anche merito della mediana avversaria che è molto dinamica. SCUSATO

Betim Xhyliqi: discrete accelerazioni, ma non trova mai il bandolo della matassa. FUMOSO

Gian Marco Proietto: qualche buona accelerazione e una bellissima punizione che grida vendetta da un super intervento di Piccirillo. AMAREGGIATO

Samir Bandinu: Piccirillo gli dice di no in 2 occasioni limpidissime. Lui è sempre una spina nel fianco per la difesa avversaria, ma non trova il gol. SFORTUNATO

Marco Colatruglio: Entra per non permettere di far fare danni al Vitale di turno. 30 minuti di prestazione solida. SIGNORINO ROTTERMEIER METTE CLARA IN  CASTIGO

Lorenzo Ercoli: Una punizone anche per lui che grida vendetta. Qualche buono spunto che però non porta a nessun gol. AMAREGGIATO PT. 2

Francesco Benedetti: Qualche occasione e nessuna che riesce ad entrare in rete. Anche contro di lui Piccirillo fa il fenomento. SFORTUNATO

 

Cremonese, un dominio assoluto

Sta per svolgere al termine il campionato di Serie B di questa terza stagione di Progetto Gaming. Il campionato vede andare verso la vittoria la Cremonese Markappa, promozione e titolo quasi raggiunti. In questo che sembra un trionfo annunciato, viene da chiedersi “ma come mai questo straordinario dominio?” Questa è una delle domande più immediate da porsi, assieme a “la rosa ha una qualità superiore alle altre squadre?”, “Il mister è superiore agli altri nella serie cadetta?”, “Una buona preparazione alle competizioni da affrontare?”

Per prima cosa, non scordiamoci che la Cremonese ha fatto faville anche in Coppa Italia. La squadra di Campagna si è fermata ai quarti di finale, battendo la Juventus probabile campione d’Italia e la Lazio, seconda nella serie maggiore. Si è fermata solamente contro il Torino, in una partita anche abbastanza sfortunata.

Passiamo al campionato di Serie B, quasi nelle mani della squadra di Cremona. Inizia il campionato con 7 partite senza sconfitte, prima di affrontare il Cesena con cui perde per 1-0, l’unica sconfitta del girone d’andata. Dopodichè continua la sua camminata in serie B, con ben ventidue partite da imbattuta prima di trovare un’altra sconfitta contro il Chievo per 3-2. Un campionato incredibile, per capire quanto di grande abbia fatto questa squadra, basta vedere l’andamento delle altre in corsa per un posto alla promozione, che dimostra quanto sia equilibrato e dunque difficile combinare un filotto di così tante partite da imbatutta. Il merito a chi va? Sicuramente al mister, Salvatore Campagna, grazie al suo collaudato modulo ad albero di Natale e alle sue decisioni in merito a chi dovesse giocare e chi no, sempre perfette. Lo dimostrano i numeri del campionato: ben 86 gol fatti,  dunque miglior attacco del campionato fin ora e seconda miglior difesa con 22 gol subiti. Una differenza reti di 64, poco più del doppio della terza classificata.

Perchè la differenza è anche qui: la qualità messa in campo rispetto alle altre squadre, i giocatori perfetti per l’impostazione tattica dell’allenatore. Una combinazione perfetta che ha portato i suoi frutti. Ha ben 3 giocatori visibili in classifica capocannonieri e 4 in doppia cifra, De Meo con 21 gol, Tirelli con 18, Irle con 17, Guillaro con 11. Ne ha altrettanti 3 in doppia cifra con gli assist, Irle con 12, Casertano con 11, De Meo con 10, Tirelli e Guillaro vicini al traguardo con 9, senza sottovalutare anche Amendola, fermo a 7. La qualità dei giocatori è stata fondamentale per questo campionato, dimostrato anche nella classifica della media voto, dove la Cremonese vanta ben 7 giocatori in top 10 con una media voto superiore a 7.35.

 

 

 

 

 

 

 

 

Dunque la vittoria del trofeo “Ali della Vittoria” è molto vicina per questa Cremonese Markappa che ha dimostrato di cosa è capace, disputandolo al massimo e dando prova della qualità incredibile che hanno i giocatori in rosa.

 

Da zero a dieci, dal Drink Team alla Juventus

Giornata ricca di spettacolo, tra la Cremonese quasi matematicamente in A e tra la Juve avviata al suo ennesimo scudetto.

Zero sono i punti del Drink Team nelle ultime 6 partite di campionato. La stanchezza si fa sentire, ma non può essere un alibi. La squadra di Dublino deve invertire la tendenza se non vuole finire in guai grossi.

Uno il punto del Fublet contro la Lucchese: pareggio importante per entrambi, Il Fublet allunga sull’Avellino mentre la Lucchese sui playout.

Due il voto da dare a coloro che non avvisano i giocatori di un interessamento da parte di squadre avversarie. Si potrebbe considerare quasi un colpo basso.

Tre i gol dell’Inter a Firenze. Una vera e propria carneficina per i Viola, mai entrati in partita. L’Inter invece sembra essersi ripresa dopo esser uscita dalla Champions contro il Paris Saint Germain.

Quattro i gol totali che hanno portato la Roma in finale di Coppa Italia. Livorno surclassato dai giallorossi nel doppio confronto e volano in finale a giocarsela con il Milan.

Cinque le volte che il portiere del Lecce ha dovuto raccogliere la palla dalla propria rete nel derby con il Bari. Dimostrazione di forza della squadra biancorossa puntata alla salvezza.

Sei sono i gol del Milan contro Progetto Gaming, superiorità disarmante non solo per colpa del server.

Sette le partite di anticipo con cui la Cremonese di Salvatore Campagna potrebbe portarsi in Serie A: campionato ammazzato.

Otto le squadre che cercheranno di far disputare i playoff di serie B. L’Avellino cerca la fuga: starà soprattutto a Cesena, Chievo e Roma impedirlo. Ben otto quindi le squadre, racchiuse in 4 punti. Mai classifica fu così corta a questo punto.

Nove sono i punti di vantaggio della Juventus sulla Lazio. Vero e proprio dominio bianconero in serie A.

Dieci alla tenacia del Napoli che tutti davano per spacciato. Quattro vittorie consecutive e salvezza che si avvicina.

PAGELLONE IGNORANTE LUCCHESE-CREMONESE

LUCCHESE

Rudy Renzullo: autore di una discreta prestazione. Dei 3 gol solo in uno si può definire colpevole, tuffandosi in slow motion a causa delle lasagne preparate dalla nonna a pranzo.
MAGNA CHE DEVI CRESCERE

Davide Giorgi: Buona corsa, ma si vede pochissimo rispetto al solito. Le sue scorribande sulla fascia sono limitate. Sul 2-1 avrebbe potuto chiudere meglio la linea di passaggio per l’assist di Guillaro.
ANONIMO

Christian Vitale: Giustamente era troppe partie che giocava degnamente. L’attacco della capolista è davvero forte, ma perdersi un uomo che da la profondità a chi gli si chiede di andare in copertura… questa gioventù bruciata…
COCCIUTO

Marco Colatruglio: il signorino Rottermeier non riesce a tenere concentrato il Clara della squadra, troppe coccole e poca frusta, si sta ammosciando.
NECESSARIA SEDUTA DAL SERGENTE HARTMAN

Michele Pepe Cabañas: sui calci piazzati sempre pericoloso, ma non riesce ancora a togliere il coniglio dal cilindo. Un autogol abbastanza sfortunato che chiude la partita, macchia una prestazione nel complesso discreta.
MAI UNA GIOIA

Giacomo Morelli: Il tiki-taka della Cremonese da un pò alla testa anche a lui, generalmente freddo nelle situazioni difficili. Il cartellino giallo è un biglietto da visita che lo contraddistingue a prescindere. Il mister lo fa uscire per non rischiare di rimanere in 10.
#MORELLIYELLOWCARD
Dal 65′ Loris Guerra: Il mister chiede maggiori geometrie anche dal mediano: lui i passaggi non li sbaglia, ma il giallo è qualcosa ormai più abitudinario del piatto di pasta al tonno per lo studente universitario che non sa/non vuole cucinare.
DANIELE CONTI ARE YOU?
 

Patrick Casalati: il nonno corre per due, mette quantità ma soffre anche lui il possesso asfissiante della Cremonese. L’esperienza lo porta a non steccare il primo che capita, ma sono sicuro che lo avrebbe fatto volentieri. Da bravo capitano non da il buon esempio di prenderlo anche lui.
INDISCIPLINATO

Mario Carotenuto: La Lucchese parte arrembante e lui decide di buttarsi in area e ricevere un cross da una volata dell’albanese Xhyliqi per siglare il gol del momentaneo vantaggio. L’eccessiva euforia della gioventù lo porta poco dopo a steccarne uno di giustezza e prendere un giallo sacrosanto. Per il resto partita di sacrificio e geometrie al servizio della squadra.
GIOVANE ARREMBANTE

Betim Xhyliqi: L’algoritmo di Machine Learning del traduttore albanese/sardo sta iniziando a funzionare e il giovane Betim sta iniziando a giocare partite sempre più convincenti. Assist e tante scorribande che mettono in difficoltà la difesa Cremonese.
GOOGLE TRANSLATE SPOSTATI PROPRIO

Lorenzo Ercoli: Tanta corsa, diverse scorribande anche lui che non vengono finalizzate a dovere dai compagni. Solito contributo anche con la più forte del campionato.
SEMPRE PRESENTE

Samir Bandinu: C’era da aspettarselo: dopo il golazo della giornata scorsa, si deve mangiare l’occasione del 2-1 davanti al portiere. Nel complesso comunque una partita discreta.
NENNETTO

Gian Marco Proietto/Francesco Benedetti: Non riescono a incidere nello scampolo di partita che gli viene concesso. COMPARSE

CREMONESE:

Mattia Mele: Subisce lo stesso numero di tiri in porta del suo collega lucchese, ma riesce a far subire solamente un gol alla sua squadra. SEMI-SARACINESCA

Michele Canoce: Partita di sostanza e ordinata. Anche se quel 31%, di contrasti vinti, abbinato a 10 recuperi non lo etichetta sicuramente come terzino arcigno.
FEMMINUCCIA

Claudio Ciancolini/Andrea Sergiacomo: soffrono la velocità di Bandinu, che quando parte da lontano, è difficilmente contrastabile, salvo mettendoci il corpo e rischiare il fallo. Nei colpi di testa si dimostrano praticamente insuperabili.
AFFIATATI

Marco Fazzini: partita ordinata anche per lui. Nonostante faccia il suo, viene sostituito alla fine del primo tempo. Guerra interna in casa Cremonese mascherata dall’andamento della squadra? D’altronde ci si spreca di belle parole tra il mister ed il terzino… #CremoneseWars

dal 46′ Christian Augugliaro: non fa nulla di più di quello che il mister Campagna penso si aspettasse da lui, rispetto al compagno Fazzini. Ma su quella fascia vigono simpatie.
RACCOMANDATO

Pierfrancesco Amendola/Gianluca Guillaro:: 133 e 108 passaggi completati a testa, offrono la palla che porterà al gol di Casertano e De Meo, insomma si dimostrano ancora due delle numerose menti del centrocampo cremonese.
XAVI&INIESTA

Lorenzo Sirigu: quando passa qualcuno dalle sue parti, fa tabula rasa degli avversari. Non perde un contrasto e da un ottimo apporto anche in fase di costruzione. Giustamente però almeno il giallo da fallo su tibia non può mancare. L’elemento che trasuda un minimo di cattiveria agonistica non può mancare.
RINGHIO

Marco Casertano: Un gol che il portiere avrebbe potuto forse evitare, un cross che rimpalla sul terzino e va in rete. Nonostante meriti al 50% suoi ciò il suo ego sale a mille, ma non arriverà mai a quota 1001, che equivale al picco massimo, forse. Per il resto fa una buona partita.
SMINUITO

Matteo Tirelli: non riceve nessuna punizione nella sua mattonella, un incubo per i portieri avversari. Galleggia nella trequarti senza illuminare la scena come fa spesso.
CORRENTE ALTERNATA

Alessandro De Meo: E giovane, ma sa già il fatto suo. Punta il centrale più scarso che con un contromovimento lo infinocchia agilmente per il gol del 2-1. Penso basti.
BOMBER DI RAZZA

Philip Irle/Matteo Martino: Entrano a risultato pienamente archiviato, per far rifiatare qualche compagno in vista del doppio impegno di martedì e sabato. PASSERELLA