Foggia, “botti” di fine campionato.

di Giovanni Nisi

In un campionato ormai giunto al termine, per le squadre con l’obiettivo salvezza già raggiunto è tempo di pensare al futuro, al mercato, alla prossima stagione e anche fare qualche esperimento per nuove tattiche. Il Foggia di mister Marchi, decide di far vivere questi ultimi scampoli di campionato ai propri tifosi senza farli annoiare. Arriva infatti una roboante vittoria contro il Chievo, vittoria a tratti neanche lontanamente immaginata.

LA PARTITA

I rossoneri si presentano inizialmente con un 4-2-3-1 con Cruccu e Martellosio ad agire come ali. Con un Micheli in versione trequartista, il resto del centrocampo viene confermato secondo gli standard della stagione. Confermato Sassu da difensore centrale, nel suo nuovo ruolo dopo una prima parte di stagione da mezz’ala.

Foggia che a sorpresa va in vantaggio al minuto 8 con il gol di Martellosio. Chievo che subisce il contraccolpo, stupito dall’immediato vantaggio dei rossoneri. Partita molto fallosa, come dimostrato dai ben 6 cartellini gialli totali (2 per il Foggia, 4 per il Chievo). Foggia che cerca di gestire il prezioso risultato con gli inserimenti di Carrara, Petrakiev e Niglio. La partita prende una piega definitiva nei minuti finali quando prima Cruccu segna il gol del 2-0 e poi Giunti subisce un infortunio che complica ulteriormente i piani dei gialloblù.

A confermare le intuizioni di mister Marchi il voto di migliore in campo dato a Sassu, autore di ben 5 contrasti decisivi, che termina l’incontro con il voto di 8,3. Seguono, per citarne solo alcuni, Martellosio con un’ottima prestazione da 8,2 seguito da Carbutti con 7,6 e, con un voto ex-aequo di 7,3 Cruccu e Zaffuto.

Partita sicuramente da ricordare per i rossoneri, soprattutto in vista della prossima stagione dove, per continuare a livelli anche più alti dovranno sfornare prestazioni di questo tipo con maggior frequenza. Ultimo appuntamento di campionato del Foggia in questa Serie B PG è dato alla prossima giornata dove affronterà la Salernitana.

Serie B: Focus volata promozione

Mancano soltanto tre partite al termine del campionato di serie B e la lotta promozione è più interessante che mai. Lo Spezzino analizza tutti i possibili scenari che possono verificarsi da qui al termine del campionato attraverso classifiche, calendario e scontri diretti. A tre giornate dal termine la classifica recita:

83 Chievo

80 Avellino

77 Vicenza

76 Frosinone

75 Benevento

Chievo: 83 punti

Al Chievo bastano quattro punti per la matematica promozione in A, in caso contrario dovrebbe sperare che l’Avellino non faccia più di tre punti e che il Vicenza non ne faccia più di sei. Prossimi impegni con:

  • Palermo (C)
  • Foggia (T)
  • Lucchese (C)

Scontri diretti a favore con: Frosinone, Benevento

Scontri diretti a sfavore con: Avellino, Vicenza

Avellino:80 punti

l’Avellino si gioca tutto nelle ultime due giornate con Frosinone e Benevento, avendo una differenza reti migliore con il Vicenza potrebbero bastare sei punti per la matematica promozione. Prossimi impegni con:

  • Spal (C)
  • Benevento (T)
  • Frosinone (C)

Scontri a favore con: Chievo, Vicenza (differenza reti totali)

Scontri diretti in parità: Frosinone 2-2 (andata

Scontri diretti a sfavore: Benevento 4-2 (andata)

Vicenza 77 punti

Il Vicenza deve recuperare tre punti all’ Avellino e ha dalla sua parte la partita con il Salò, tutto dipenderà dalle restanti partite con l’Avellino che sarà impegnato in due scontri diretti. Prossime partite con:

  • Akragas (C)
  • Salò (T)
  • Parma (C)

Scontri diretti a favore con: Chievo, Frosinone

Scontri diretti a sfavore con: Avellino (differenza reti), Benevento

Frosinone 76 punti

Il Frosinone ha forse il calendario più difficile rispetto alle altre squadre, potrebbe giocarsi tutto con l’Avellino all’ ultima giornata. Prossime partite con:

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)

Scontri a favore con: /

Scontri in parità: Avellino 2-2 (andata)

Scontri diretti a sfavore: Chievo, Vicenza, Benevento.

Benevento: 75 punti

La finalista di coppa Italia si trova un calendario non semplice da affrontare, servirebbero tre vittorie e soprattutto buone notizie dagli altri campi.

  • Entella (T)
  • Avellino (C)
  • Brescia (T)

Scontri a favore con: Vicenza, Frosinone, Avellino (andata 4-2)

Scontri diretti a sfavore con: Chievo

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Denis Coghi: “io ci credo”

Termina 2-2 la sfida al Picco tra Spezia e Vicenza, la squadra ospite in vantaggio due volte si è fatta rimontare dai padroni di casa. L’allenatore Denis Coghi torna ad allenare la squadra due mesi dopo il suo esonero e porta i bianconeri a -8 dalla zona playout, ascoltiamo le parole del mister spezzino

Buonasera Denis, una grande prestazione della tua squadra che con orgoglio ha saputo rimontare due volte contro una corazzata come il Vicenza, cosa ne pensi della partita vista ieri?

Buonasera a voi, che dire, se avessimo iniziato il primo tempo tonico come il secondo forse oggi parleremo di un risultato incredibile per lo Spezia

Adesso è vietato sbagliare, Livorno, Ancona, Akragas una sconfitta sancirebbe la retrocessione matematica dello Spezia, ma tre vittorie potrebbero bastare per agguantare il playout con il Salò. Credete nell’ impresa?

#iocicredo

Sarà questo lo slogan che ci dovrà accompagnare nelle prossime tre partite. Siamo consapevoli del fatto che una sconfitta ci porterebbe matematicamente in C, ma non vogliamo mollare proprio adesso, lotteremo fino alla fine

Dopo due mesi torni sulla panchina bianconera prendendo un preziosissimo punto in ottica salvezza, ti aspettavi un risultato del genere?

È stato un buon rientro ma il bello e difficile viene ora. Tutte le nostre speranze salvezza ce le giochiamo nelle ultime tre gare. Sono consapevole che si tratta di sfide non troppo difficili e soprattutto non proibitive, ma andranno giocate come se fossero tre finali, spero vivamente di avere tutta la rosa disponibile

SpeziaCome ultima domanda hai già un idea su come affrontare le prossime partite visto che potrebbero valere una stagione intera?

L idea c’è, dobbiamo ripartire da quanto di buono è stato fatto oggi, soprattutto nel secondo tempo dove ho visto un altra squadra in campo rispetto al primo tempo giocato piuttosto sottotono, mi servirà solo la disponibilità di tutti e molta fortuna.

Articolo di Gabriele Di Leo

Spezia Vicenza 2-2 Carlo Paudice: “ora non bisogna arrendersi”

Termina 2-2 la partita tra Spezia e Vicenza, i bianconeri riescono a fermare una corazzata alimentando sempre di più le speranze playout ora distanti otto punti. Qui con noi abbiamo Carlo Paudice, Allenatore del Vicenza che ci parla della partita di ieri

Buongiorno Carlo Paudice, il suo Vicenza è incappato in un altro pareggio stavolta contro lo Spezia, pur essendo stato in vantaggio per ben due volte, ci puo dare un giudizio sulla partita?

Buongiorno. Di sicuro siamo stati sfortunati vedendo le statistiche e vedendo gli infortuni di Sulsenti e Vullo che abbiamo subìto a partita in corso. Tra l’altro siamo a corto a livello di giocatori visto che abbiamo parecchi inattivi, in specie non abbiamo una punta di ruolo attiva. Sulla partita, come già detto, siamo stati sfortunati e forse più di così non si poteva fare, poi bravi i ragazzi dello Spezia a pareggiarla due volte.

Avete perso parecchi punti nelle ultime partite contro avversari di medio bassa classifica come Ancona, Livorno e Spezia, lei pensa di essere ancora in corsa per la promozione?

Assolutamente si, mancano tre partite e siamo a -3 dal secondo posto, tutto può succedere. Ho guidato questa squadra al primo posto per molto tempo, siamo forti e possiamo riprendere il sogno. Nel caso, staremo attenti anche al terzo posto per avere una situazione vantaggiosa in vista dei playoff.

Siete la squadra rivelazione del campionato, le ultime partite non tolgono certo l’ottimo lavoro fatto da lei in questo momento. Si aspettava una stagione del genere?

Onestamente non me l’aspettavo. Solo che l’importante è crederci, e questo è ciò che abbiamo fatto tutti noi del Vicenza sin dall’inizio. ‘E ora non bisogna arrendersi, perché rischieremmo di farlo poco prima del miracolo’ questo è un detto che ho come ispirazione di vita.

Riguardo a lei mister l’ottima stagione disputata fin ora avrà sicuramente suscitato l’interesse di qualche squadra di serie A. Dove si vede l’anno prossimo? Continuerà la sua avventura con il Vicenza?

Non ho ancora saputo niente dell’interesse di squadre di Serie a, e se la cosa fosse vera sarei assolutamente felice e ‘onorato’. Mi piacerebbe continuare al Vicenza, tuttavia non ne ho mai parlato con la società del futuro. Per il momento la mia testa è sul Vicenza, e magari lo sarà anche la prossima stagione.

Grazie mister per il tempo a noi concesso, prima di chiudere vuole salutare qualcuno?

Saluto tutto il gruppo del Vicenza e ringrazio voi per quest’intervista.

Articolo di Gabriele Di Leo

Esclusiva: Lo Spezzino a Lucca intervista ai fratelli Matteucci

Questa sera ci siamo recati a Lucca e abbiamo intervistato per voi i fratelli Matteucci Omar e Mattia. Abbiamo avuto modo di conoscere Omar, il capitano della Lucchese, in una precedente Intervista, quest’ oggi lo ritroviamo in compagnia di suo fratello Mattia quest’ultimo pedina fondamentale per lo scacchiere di mister Deidda. Ascoltiamo le loro parole

Buonasera Mattia e Omar e benvenuti su lo Spezzino. Iniziamo subito parlando di voi: siete fratelli e giocate nella stessa squadra la Lucchese, cosa si prova a giocare assieme al proprio fratello?

Omar e Mattia: Buonasera a tutti.
Prego per averti concesso il nostro (prezioso) tempo per quest’intervista
.

Mattia: Quando mio fratello mi ha parlato della possibilità di poter giocare insieme alla Lucchese, non ci ho pensato un solo attimo in più ed ho subito accettato e sposato il progetto!

Omar: Giocare insieme è ‘eccezionale vèraménte (cit.) perché già dal 30’ (momento in cui sono già in procinto di collasso) so che posso contare sui polmoni del mio fratellino, la gazzella di casa è sbirro! (ridono).

Come ne parlate in famiglia del progetto?

O. e M.: Ancora oggi i nostri genitori non hanno capito di cosa stiamo parlando, però apprezzano che condividiamo insieme un qualcosa, seppur siano ignari della natura di questa cosa.
“Ma quand’è che avete giocato, che non vi vedo mai uscire col borsone??!” “Cosa vuol dire che avete perso?!” “Ma con chi giocate?” “Ma chi è ‘sto Maurizio che insultate ogni volta?! Poverino…” 😛 (se la ridono!)

Come giudicate l’operato del vostro allenatore Maurizio Deidda?

O. e M.: Leggi sopra… (ridono)

O: No, dai, seriamente. Dopo tanti anni di gioco ad FM, ognuno sviluppa il proprio metodo/tattica/pensiero/stile di gioco.
Quindi il 4-5-1 non è proprio la formazione che preferisco, però da buon capitano accetto ed appoggio con fiducia ogni scelta che il nostro mister ha fatto e che farà, anche perché è lui ad avere il quadro completo della situazione.

M: Io nella mia ignoranza posso solo dire che, visto che la squadra è composta da capre, è giusto avere un Sardo come mister!

Cosa vorreste consigliare al vostro allenatore?

O. e M.: Di cambiare mestiere! (ridono)
Come già detto ci fidiamo ciecamente delle scelte che il nostro mister fa, per il bene della squadra e forte della sua esperienza maturata nel Progetto… (si guardano ed una voce dalla fonte ignota sibila: “però, c**** giocare con il 4-5-1…” Semicit. Omar Zeman)

Secondo voi chi è il giocatore più forte della vostra squadra?

O.: Sicuramente non Vitale, dato che è il mio compagno di reparto!

M.: Io parlo da esterno (in tutti i sensi) e, anche se non lo ammetterà mai, a nome di mio fratello: Vitale. Mi dispiace per gli altri (semiti.). Doverosa menzione particolare per il bomber Benedetti: auguri per l’esperienza in Nazionale!

Siete a -1 dalla zona playout contro il Salò ma avete di fronte quattro partite difficilissime come Avellino, Brescia, Cittadella e Chievo. Credete in questa salvezza?

O. e M.: Certo! Si, cazzo! Siamo una squadra fortissimi (cit. Zalone). Dobbiamo solo crederci, come in fondo stiamo facendo da inizio stagione.
“Se puoi sognarlo, puoi farlo” (Cit. Walter Elias Disney).

Avete qualche progetto per il prossimo anno o pensate di restare alla Lucchese?

M: Abbiamo un solo progetto: restare alla Lucchese per (continuare a non) vincere! (‘sto non ride nessuno…)

O: Da capitano: Lucchese a vita! D’altronde, il moto della famiglia Matteucci è: “Io ho un sogno: avere un sogno!” (cit. George da Scary Movie 3)

Chiudiamo l’intervista salutando il pubblico che ci segue, volete salutare qualcuno?

O. e M.: Sicuramente Lo Spezzino, per il tempo e la pazienza che ci ha dedicato (soprattutto la pazienza!), tutti i fan di Lucca, che pur di vederci giocare snobbano il Lucca Comics: grazie di cuore, ragazzi, i nostri compagni di squadra (come si dice dalle nostre parti: “Tenete bôtta” – trad.: tenete duro!), il direttivo, la mamma, il babbo, il cugino (di Campagna), cognati e nuore, gli U.F.O. (per non averci ancora mai rapiti!) e, ultimo ma non ultimo (ma in zona Play-out!) mister Deidda, per la classe e l’eleganza con cui porta a casa una media di almeno almeno mezzo punto a partita! Tanta roba!!!

Articolo di Gabriele Di Leo

Grafica di Raffaele Pascariello

ringraziamo per la professionalità e simpatia Omar Matteucci e Mattia Matteucci

Un ringraziamento particolare va a voi lettori, grazie per i nostri primi 100 like.

Andrea Ingrassia vince lo Spezzino del mese

Lo Spezzino del mese edizione marzo 2019 viene vinto da Andrea Ingrassia e si prende una rivincita contro Francesco Miscio che lo aveva battuto di un solo voto la scorsa edizione. Andrea trionfa anche lui con uno scarto di un solo voto da Francesco Miscio e due da Tommaso Altomare classificato al terzo posto. Sentiamo le parole del vincitore Andrea Ingrassia

Buonasera Andrea, per la seconda volta in questa stagione sei tu ad alzare il premio de lo Spezzino del mese, quali emozioni provi?

Sono molto felice, è sempre bello vincere un premio individuale, per due volte è ancora più emozionante

Per la seconda volta consecutiva si è verificato un testa a testa tra te e Francesco Miscio tuo compagno di squadra. Lo scorso mese sei stato beffato per un solo voto questa volta sei tu a vincere con un voto di scarto, ci puoi dare un giudizio su Francesco Miscio?

È un grande giocatore e compagno di squadra, sicuramente fondamentale per la squadra grazie alla sua versatilità in varie zone del campo

Lo Spezia ha da poco cambiato Allenatore passando da Antonio Di Gloria a Denis Coghi, credi che questo cambio di panchina possa risollevare le sorti dello Spezia?

La nostra situazione è stata ed è molto complicata. Credo che la colpa non sia di nessuno, sono cose che in un Progetto come questo possono accadere, l’importante è mai mollare e mai arrendersi

Sei uno dei giocatori simbolo di questo Spezia sia per la tua scheda di livello che per la tua attività, un giocatore come te sarà sicuramente protagonista nel mercato estivo, credi che rimarrai allo Spezia anche il prossimo anno ?

Molto difficile. Ho pochi stimoli per un’eventuale Serie C e credo che ho dato tutto quello che potevo dare alla causa Spezia. C’era bisogno di qualcuno che trascinasse con la sua attività la squadra e insieme a Di Leo, Tomeo e tanti altri penso che abbiamo fatto un buon lavoro, nonostante i risultati non ci diano ragione

Prima di chiudere un ultima domanda, quali obbiettivi ha Andrea Ingrassia e quali traguardi vuoi raggiungere la prossima stagione?

Mi piacerebbe diventare una pedina importante per la mia prossima squadra e poter dare una mano a raggiungere gli obiettivi di squadra prefissati

Articolo di Gabriele Di Leo

Intervista all’allenatore del Sassuolo Mattia Agosta: “serve una rosa più estesa”

Il campionato di serie A è agli sgoccioli e il Sassuolo ha da poco staccato il pass per giocare un altro anno in Serie A. La squadra neroverde guidata dall’ ottimo Mattia Agosta ha disputato un ottima stagione sempre a ridosso della zona Europa ma per via di evidenti problemi di rosa corta e di inattivà quest’ultima non è stata raggiunta. Lo Spezzino quest’oggi analizza la stagione del Sassuolo ospitando l’allenatore neroverde Mattia Agosta

Buon pomeriggio mister Mattia Agosta e bentornato nella nostra redazione. La stagione 4 sta per terminare e il Sassuolo è riuscita anche quest’anno a salvarsi senza problemi ma manca ancora qualcosa che per poter puntare all’ Europa, cosa ne pensi a riguardo?

Buon pomeriggio a voi! Penso che ciò che serva al Sassuolo per competere per l’Europa sia una rosa più estesa che mi consenta di provare più soluzioni tattiche e di far ruotare più spesso i giocatori

Quindi il problema principale di quest’anno è stato la mancanza di riserve adeguate, cosa ne pensi invece del problema inattivà che si è palesato nella vostra squadra e quanto ha influito?

Purtroppo è un problema che cerco di combattere con tutte le mie forze, in quanto i giocatori inattivi sono quelli che ci hanno portato a non avere riserve di livello. Sono però fiducioso che, grazie al gruppo centrale dello spogliatoio, si sia riusciti a fare meglio della scorsa stagione in quanto a bonus

Infatti rispetto a un anno fa la stagione è stata più che positiva, merito del gruppo centrale dello spogliatoio che ogni anno fa la sua parte per tenere la squadra attiva e su buoni livelli. Ce ne può citare qualcuno?

I primi nomi che mi vengono in mente sono Domenico Salce e Giuseppe Tuccio, che sin dal primo anno hanno dimostrato amore per questa piazza e hanno sempre dato il massimo distinguendosi dentro e fuori dal campo. Cito anche Salvatore Ferrandino, che nei momenti più difficili è sempre stato al nostro fianco, pronto a mettersi in gioco e Antonio Violante e Nello Falcone che, sebbene siano molto “silenziosi” al di fuori del Sassuolo sono molto presenti all’interno dello spogliatoio. Ma voglio salutare anche tutti i ragazzi che non ho citato ringraziandoli per l’apporto, grande o piccolo, che danno

Manca un nome in questa lista che è quello dell’ Allenatore Mattia Agosta. L’ottima stagione fin qui disputata è sotto gli occhi di tutti ma se potessi tornare indietro cosa rifaresti e cosa cambieresti?

Probabilmente cercherei di fare un mercato un po’ diverso per evitare di trovarmi nella situazione in cui mi sono trovato. Ma di certo rifarei gli acquisti di Violante e Coghi, che ci hanno dato una grande mano dentro, ma soprattutto fuori dal campo

Sta per terminare la stagione ma già molte squadre come credo anche voi stanno già preparando le rose per la prossima stagione. Come si sta muovendo il Sassuolo in ottica S5?

Beh, come prima cosa vogliamo aspettare l’arrivo dei bonus per vedere quali giocatori meritano un aumento di contratto e quali invece dovranno preoccuparsi del loro futuro in squadra. Poi inizieremo a muoverci sul mercato cercando i pezzi per completare la rosa e aspettare magari che il Sassuolo venga finalmente comprato in modo tale da poter scambiare qualche inattivo con dei nuovi utenti

Il Sassuolo è ancora senza presidenza ma resta comunque una tra le società storiche del progetto. Secondo te perché una persona o una cordata dovrebbe comprare la società neroverde?

Perché troverebbe già da subito un gruppo di ragazzi molto motivati e molto volenterosi, pronti a dare il massimo per raggiungere traguardi importanti

E per quanto riguarda te Mattia, allenerai il Sassuolo anche la prossima stagione?

La mia intenzione al momento è questa, ma non garantisco al 100% che sarò io l’allenatore del Sassuolo l’anno prossimo

Grazie mister per questa intervista, prima di chiudere vuole salutare qualcuno?

Grazie a te per la disponibilità,voglio salutare tutti i giocatori che non ho citato prima, i miei compagni di squadra della Juventus e colgo l’occasione per fare gli auguri di buon compleanno al buon Alessandro Pironti, grazie a lui tutto ciò non sarebbe mai stato possibile!

Termina qui l’intervista a Mattia Agosta, anche la redazione de Lo Spezzino si unisce al mister neroverde nel fare gli auguri ad Alessandro Pironti. Grazie Alessandro per tutto ciò che fai in questo progetto (anche se la gufata con la Salernitana non ce la siamo dimenticata), ovviamente si scherza e comunque Tanti Auguri

Articolo di Gabriele Di Leo

Il Foggia che è stato, che è, che sarà. (Pt. 1)

di Giovanni Nisi

Un’annata tra alti e bassi ma che ha lasciato alla Serie B PG un gruppo molto compatto e determinato. Stiamo parlando del Foggia, neopromossa con una squadra che è ripartita prevalentemente da giocatori di Stagione 4. Con la stagione che ormai possiamo considerare conclusa abbiamo provato a raccogliere tutto il “dietro le quinte” dei satanelli: emozioni, parole e aspettative future. Abbiamo raccolto dichiarazioni da tutta la squadra, dal mister al ds fino a buona parte dei giocatori, con l’obiettivo di far conoscere ancora di più al Progetto questa squadra che in futuro promette molto bene.

Partiamo da una domanda d’obbligo: A stagione praticamente conclusa qual è il bilancio del Foggia?  Annata ottima o potevano arrivare risultati migliori?

Decisamente soddisfatto il ds Borrelli che sottolinea come “da neopromossa, con tanti giocatori nuovi e non potenziati si pensava che avremmo potuto avere delle difficoltà e invece così non è stato”. Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Martellosio che accentua nuovamente l’argomento dei giocatori nuovi:” Essendo una delle uniche squadre di B ad essere riformate da zero possiamo ritenerci soddisfatti”. Tra i giocatori, Zaffuto si permette anche di valutare la stagione che sta per concludersi definendola “da 8 pieno, anche se quel 7-1 contro la Roma…”. Chiude i discorsi il terzino Carbutti che evidenzia come “il server di FM ci dava 1000-1 e ci siamo salvati con giornate di anticipo. Sicuramente una bella soddisfazione”.

Si parla di un calciomercato che darà non poche soddisfazioni.  Il Progetto deve aspettarsi qualche sorpresa dalla squadra? Vedremo qualche volto importante?

Il ds non si nasconde ed anzi, alimenta sogni e speranze per i tifosi rossoneri:” Difficile mantenere l’entusiasmo sapendo le trattative che bollono in pentola. Arriveranno volti importanti di categorie superiori alla B. Mi sento di dire che l’anno prossimo potremo lottare per le zone nobili della classifica”. Molto più cauto invece Martellosio che sottolinea invece la compattezza del gruppo e la disponibilità ai nuovi acquisti:” Sono molto soddisfatto dei miei compagni, siamo un gruppo solido e attivo, chiunque arriverà lo accoglieremo nel migliore dei modi”. Sulla stessa lunghezza d’onda Zaffuto e Niglio che evidenziano entrambi il fattore potenziamenti:” Oltre ai nuovi acquisti sicuramente ci saranno i potenziamenti dei giocatori già presenti” dice Zaffuto, “Speriamo di rafforzarci nei punti di maggiore necessità per giocare meglio” conclude Niglio.

Next step. Considerando la stagione ormai finita, quale considerate come il momento migliore?

Non ha alcun dubbio mister Marchi che esalta le doti tecniche del bomber Micheli ed esclama:” Il cucchiaio di Micheli senza dubbio”, a seguire il resto della squadra ha evidenziato un punto in particolare: il ds parla del fine stagione per il lavoro svolto in tutta l’annata:” Sicuramente il GRUPPO. Fantastico vedere un gruppo così unito e compatto a fine stagione, soprattutto considerando quanto sia difficile per me e per il mister un compito del genere”. Carbutti poi inizia una serie di momenti condivisi dal resto della squadra:” Sicuramente l’inizio brillante dove abbiamo raccolto punti importanti per la salvezza”, continua poi il discorso Martellosio:” Credo che il momento migliore sia arrivato quando ci siamo ripresi dal momento negativo e ci siamo comportati da squadra”. Gli fa eco Zaffuto:” Momento migliore? Il filotto di risultati che abbiamo fatto nel girone di ritorno per salvarci”. Chiude in maniera goliardica Niglio che ricorda “personalmente il primo gol e la prima espulsione nella stessa partita”

Chiudiamo questo primo appuntamento con una domanda molto pesante:  Avete intenzione di stare a lungo al Foggia, cercando magari di diventare bandiere?  Oppure non escludete di giocare per altre squadre?

Irremovibili Niglio e Zaffuto che non badano a mezzi termini con il loro:” A VITA”. Molto più riflessivo Martellosio che sottolinea il suo piacere a giocare nel Foggia ma non esclude piste alternative:” Non posso dire che resterò a vita, ma ho un contratto e voglio rispettarlo. Sono stato fatto capitano e voglio giocare il più a lungo possibile qui, poi sarà il mister a decidere se farò ancora parte del progetto”. Molto speranzoso e determinato Carbutti invece, il quale fa notare che “Mi trovo benissimo, perché cambiare? Saremo sempre più forti e andremo sempre più in alto. Andare in una big per vincere sarebbe facile ma non è nel mio stile”.

Continua…

Serie B: focus sulla lotta salvezza

Mancano soltanto quattro giornate e il campionato di serie B potrà dirsi concluso. Il campionato ha emesso il suo primo verdetto due giorni fa con la retrocessione aritmetica del Livorno in serie C, mentre le altre squadre che si contendono la salvezza sono Salò, Akragas , Lucchese, Spezia e Spal. Lo Spezzino quest’oggi fa un analisi accurata di tutti i possibili scenari che possono verificarsi fino al termine del campionato. La classifica recita:

38 Salò

37 Akragas

33 Lucchese

25 Spezia

20 Livorno R

20 Spal *

Attualmente sarebbe salvo il Salò, con Akragas e Lucchese che disputerebbero i playout per via dei quattro punti di distanza tra quintultima e quartultima mentre andrebbero in C Spezia, Spal e Livorno. Adesso analizziamo il calendario di tutte le squadre sopracitate.

Salò: 38 punti

  • Salernitana (C)
  • Novara (T)
  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)

Il Salò si salva se l’Akragas non fa un punto e la Lucchese non fa più di quattro punti, oppure se viene superata dall’ Akragas ma la Lucchese non fa neanche un punto. Il Salò va ai playout se Akragas e Lucchese fanno un punto a testa.

Akragas: 37 punti

  • Novara (C)
  • Vicenza (T)
  • Livorno (C)
  • Spezia (T)

l’Akragas si salva se riesce a fare un punto e se il Salò o la Lucchese non riescono a fare punti. L’Akragas va ai playout se non riesce a neanche un punto

Lucchese: 33 punti

  • Avellino (C)
  • Brescia (T)
  • Cittadella (C)
  • Chievo (T)

La Lucchese si salva se fa più di cinque punti, in questo caso sarebbero Akragas e Salò ad andare ai playout a patto che nessuna delle due riesca a fare punti. La Lucchese va ai playout se resta a -4 dall’ Akragas oppure se riesce a fare un punto e il Salò perde tutte e quattro le partite. La Lucchese retrocede se non riesce a fare punti e l’Akragas riesce a fare un punto

Spezia: 25 punti

  • Vicenza (C)
  • Livorno (T)
  • Ancona (C)
  • Akragas (C)

Lo Spezia va ai playout se riesce a fare nove punti con la Lucchese che dovrebbe perdere le restanti quattro partite

Spal: 20 punti

  • Roma (T)
  • Entella (C)
  • Avellino (T)
  • Brescia (C)
  • Cittadella (T)

La Spal disputerebbe i playout se vince tutte le partite se lo Spezia che non fa più di nove punti e se Salò e Lucchese non riescano a vincere nessuna delle quattro partite.

Articolo di Gabriele Di Leo

Antonio Di Gloria non è più l’allenatore dello Spezia, torna Denis Coghi

Questa mattinata non è stata facile per i ragazzi dello Spezia che hanno assistito a un altro cambiamento di panchina, assistendo alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria. La notizia era nell’aria già da diverso tempo visto che c’erano già stati dei contatti tra mister e società dopo il famigerato Chievo Spezia 7-1, ma la partita di ieri sera Novara Spezia terminata 2-0 per i padroni di casa è stata fatale per il tecnico bianconero. Teniamo a precisare però che si tratta di dimissioni e non di esonero visto che Di Gloria godeva dell’appoggio sia del presidente Coghi sia di tutti quanti i giocatori. Questa mattina Antonio ha salutato squadra e staff e ha dato le dimissioni da allenatore alle 7:52 di oggi con questo messaggio:

Settimana scorsa ci sono andato vicino questa volta invece è ufficiale.
Rassegno le mie dimissioni da allenatore dello spezia e non lo faccio per i risultati ma semplicemente perché è un periodo in cui sono sempre molto impegnato e sopratutto settimana prossima non sarò completamente a casa quindi non potrei neanche allenare. In bocca al lupo ragazzi

Qualche ora dopo è lo stesso Presidente Coghi che conferma le dimissioni del mister e si presenta da noi in conferenza stampa facendo il punto della situazione, ascoltiamo le sue parole:

Ciao Denis ci puoi commentare questo addio del mister Di Gloria?

Ciao a tutti ringrazio Di Gloria per la sua disponibilità, non era facile la situazione, richiedeva e richiede una certa dose di fortuna, di tempo a disposizione e sopratutto quella grinta che serve per tener sempre sul pezzo la squadra. Nostante tutto credo che abbia fatto il possibile

Si è trattato di un esonero oppure di dimissioni?

Dimissioni volontarie. La prima gli venne rifiutata una settimana fa mentre la seconda ho dovuto per forza di cose accettarla.

Quale sarà il futuro per lo Spezia ora? Ci sarà un traghettatore fino a fine stagione oppure un allenatore per iniziare un nuovo progetto anche in caso di retrocessione?

Lo Spezia è già stato ripreso in mano dal sottoscritto, affronteremo le ultime 4 giornate con grinta e poi ci metteremo già al lavoro per la stagione 5

La salvezza è lontanissima distante ormai nove punti, e le prossime partite vi vedranno contro Vicenza, Livorno, Ancona e Akragas. Serviranno tre vittorie su quattro, credi che riuscirai a salvare questa squadra?

In tutta onestà è stato un campionato complicato fin dall inizio. È dura e bisogna aver fortuna nelle ultime 4 giornate ma ci proveremo lo stesso chissà.

Termina così l’intervista a Denis Coghi presidente dello Spezia, noi de Lo Spezzino e la società dello Spezia ringrazia il mister Antonio Di Gloria per il lavoro svolto fin ora.

Articolo di Gabriele Di Leo