Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Lo scambio dell’anno – la parola a Di Caccamo

Nella serata del 9/05/2019 una vera e propria bomba ha sconvolto il mercato di gennaio.
Protagoniste Progetto Gaming e Juventus che, con uno scambio pirotecnico, fanno arrivare alla corte della squadra bianconera una delle figure più carismatiche e conosciute del progetto, Bicocchi, in cambio di altri 2 pezzi da 90, Bisceglie e Di Caccamo.
Oggi abbiamo la fortuna di poter sentire dalla viva voce di quest’ultimo le sue impressioni sul trasferimento e cosa si aspetti dalla sua nuova avventura.

Giuseppe, iniziamo in maniera molto soft: sei contento del tuo trasferimento al Progetto Gaming?
Sono molto felice del mio trasferimento al PG, sono una squadra che cerca di raggiungere grandi traguardi: e come in tutte le cose per raggiungere grandi traguardi bisogna saper affrontare grandi responsabilità

Entri a far parte di una rosa che si sta rivoluzionando tanto, sia nel modo di giocare che nei membri della rosa. Recentemente il presidente Pironti ha dichiarato “voglio una rosa di super attivi, solo persone che possano portare bonus alti a fine stagione per consentirci di migliorare di anno in anno”.
A livello contrattuale, ti senti di poter sposare questa filosofia?
Sono una persona che tiene tanto ai bonus, soprattutto per rendere conto alla squadra del mio apporto. Mi piace essere presente e rendermi utile anche all’economia e alla squadra in se e per se.

Guardando il trasferimento da fuori, chi pensi che ci abbia guadagnato di più dallo scambio? (ricordiamo che oltre a Bicocchi la squadra di Crema ha anche fornito un conguaglio di 500k alla Juventus)
Penso che il Progetto Gaming abbia guadagnato molto dalla trattativa: io e Bisceglie siamo stati venduti nemmeno ad 1 milione e mezzo l’uno… prezzi bassissimi rispetto a cio chè il mercato prospettava, sono volati colpi da 3Milioni per giocatori simili a noi due.

Scendiamo in campo: hai già conosciuto qualche membro dello spogliatoio oppure per te saranno tutti volti nuovi? E che ambiente pensi/ti aspetti di trovare all’interno di Progetto Gaming?
Lo spogliatoio ha già trasmesso tanta positività sia a me che a Bisceglie, siamo stati entrambi accolti benissimo e adoro l’aria che si respira all’interno di esso.

E cosa lasci? Chi/cosa ti mancherà di più dell’ambiente bianconero?
Lascio un ambiente che fino all’ultimo mi ha stupito, di recente in negativo, a meno di pochi elementi, che mi mancheranno un sacco e lo sanno già. Le recenti situazioni mi hanno lasciato molto perplesso, come le dichiarazioni rilasciate da alcuni membri sulla mia trattativa.

Cosa non ti è andato giù e perchè pensi che siano state rilasciate certe dichiarazioni? Hai qualcosa da dichiarare sull’argomento?
Ho avuto la sensazione di essere stato piano piano sostituito senza essere avvertito, percependo la cosa solo all’arrivo di persone che avevano già deciso il mio posto fuori rosa e oggettivamente non mi è piaciuto molto come trattamento.
Anche nelle dichiarazioni ai saluti secondo me si è sbagliato in quanto ogni mia azione, magari interpretata in maniera sbagliata, è sempre stata fatta con l’intento di aiutare la Juventus e non destabilizzare nessuno.

Vuoi farci un esempio pratico per capire meglio cosa possa essere stato frainteso?
Voglio essere chiaro, mi è stato detto di aver destabilizzato uno spogliatoio, di essere stato fautore delle dimissioni di Trovato e di aver creato problemi a Terlati, ma questa non era assolutamente la mia intenzione.
Dopo alcuni risultati non ottimali, tra cui la sconfitta contro il Liverpool, un po’ di malcontento e sconforto c’è stato, inutile negarlo, anche perché l’allenatore aveva già dimostrato di saper fare molto meglio!
Io e altri membri della squadra abbiamo sollevato la questione con il fine di cercare di aiutare il più possibile la Juventus ad uscire dal periodo buio, ma evidentemente sono state fraintese le nostre motivazioni. In questo c’è un po’ di amarezza ovviamente, ma voglio che si sappia che con Terlati mi sono sempre trovato benissimo.

Tu tra l’altro sei stato un membro storico della rosa, giusto?
Si, ho sempre buttato sangue e orgoglio per la numero 7 della Juventus, nonostante lo scandalo Progettopoli e tutto il resto. Ma nessun rancore, ora il mio unico pensiero e quello di iniziare la mia nuova avventura al Progetto Gaming con tantissima voglia di rimettermi in gioco!

Colgo l’occasione delle tue dichiarazioni per farti una domanda che può essere utile a tutto il progetto: nel momento in cui ti sei sentito un po’ messo in disparte, non ti è mai passata per la testa l’opportunità di poterne parlare con il tutor del progetto? Se ricapitasse, pensi che potresti farlo?
Diciamo che il problema non è stato notato fin che non mi è stata messa davanti il possibile trasferimento. E va da se che quando le cose si svolgono così non hai i tempi tecnici per parlare coi tutor.

Ad ogni modo nuova squadra, nuova vita, nuovi compagni e nuove sfide! Nella rosa di Progetto Gaming sembra che dovrai giocarti il ruolo con Franco, altro pezzo da 90 del progetto. Pensi di poter mettere in difficoltà il mister nelle scelte?
Spero di poterlo fare, per me sarà una nuovissima sfida, magnifico mettersi finalmente di nuovo in gioco!

Pensi che questa tua nuova avventura possa esserti utile anche in ottica Nazionale?
Sicuramente più spazio significa più possibilità, quindi si.

Come ben sai Progetto X è la testata giornalistica più seguita del progetto (o forse no, ma non è importante). Vuoi usare questo potentissimo mezzo di comunicazione per dire qualcosa ai tuoi nuovi tifosi?
Spero di poter regalare tante emozioni ai tifosi del progetto e, perchè no, anche l’entrata in Champions!

Articolo a cura di Paolo Bianchi
Grafica di Simone Bonaldi

Revisione a cura di Stefano Dimartino, Salvatore Grassadonia, Alessandro Pironti

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

La magica sera dell’8 Aprile

8 Aprile 2019.

Nel freddo campo dell’Artemisio Franchi, la Fiorentina è pronta a sfidare la Juventus nell’anticipo di Serie A PG. Per i Gigliati è un periodo molto negativo: da quando è iniziato il campionato, la squadra di Firenze è riuscita ad ottenere un solo punto, nella partita contro il Progetto Gaming in cui è figurato in porta il trequartista Veronica Di Paolo.
La Juventus, invece, viene da un buon periodo a livello di prestazioni: sono mancati i punti, specie in due partite importantissime contro i concittadini del Torino e il Napoli di Salvatore Ponticelli, ma la squadra dà l’impressione di meritare la Champions League.

Gli spalti sono vuoti: chi avrebbe mai voglia di vedere una partita di una squadra ultima ad un punto?
Due beniamini del pubblico, l’allenatore Casalati Roberto e il portiere D’Anteo Alessandro, sono andati via: direzione Roma per il secondo, alla corte di Tommaso Molin; il primo si è mosso di qualche chilometro, direzione Empoli, alla presidenza di Valerio Arnone.
Come se non bastasse, il primo allenatore, Gabriele Cocco, ha deciso di dimettersi, e la squadra è stata affidata a Raffaele De Giosa.

La partita sembra incanalarsi verso una facile vittoria della Juventus: al secondo minuto, il rapace della Juventus Luca Bisceglie, insacca la rete dell’1-0.
Lo sconforto già dilaga, ma ecco poi l’inverosimile: l’uomo di casa, l’acculturato Gabriele Marchi, si fa finalmente ispirare dagli Uffizi ed esegue la prestazione della vita. Tuttavia, da solo ciò non basta: serve qualcuno che capisca l’arte scritta dall’ala di Prato. In area si trova Walter Maltese: una stagione passata alla corte di Alessandro Pironti, senza mai incidere, e poi la cessione alla Fiorentina. Lo spirito di Batigol si impossessa dell’attaccante e la Fiorentina segna l’incredibile goal dell’1-1.

Potrebbe finire così, ma questa sarà una notte particolare.
Maltese si trova di nuovo a tu per tu contro Carrano e segna il 2-1. Il poco pubblico è in delirio: la Fiorentina passa in vantaggio, ma ancora nessuno si vuole illudere. Troppe le rimonte quest’anno, troppi i goal entrati nella porta di Nencioni. Eppure, i Viola continuano e poco dopo arriva anche il 3-1. Sembra di vedere il Barcellona di Guardiola, la Juventus scomparsa, volatizzata.
Al termine dei 90 minuti, i padroni di casa vincono 6-1 contro i campioni d’Italia.
Come andrà a finire questa stagione non importa: quella di questa sera rimarrà una partita indimenticabile in questa stagione, nella storia della Viola.

Notizia bomba: hanno acquistato la Juve!

Notizia bomba nel pomeriggio primaverile dalla sede di Crema: la Juventus PG ha una presidenza!

Direttamente da Torino sono giunti, con una valigia carica di contanti, Alessandro Gallorini, Marika Calcagno, Luca Amadori, Luca Brian Santoro e Simone Bonaldi, presentandosi come i nuovi presidenti della società Bianconera.

Nelle prossime ore ci dicono che indicheranno il nuovo allenatore della società, dopo le improvvise dimissioni di mister Trovato.

Stay tuned…


Alessandro Pironti per Progetto X

Europa: 2 vittorie e 2 sconfitte in Champions. Europa League dominata

E’ iniziata ufficialmente la campagna europea della squadre italiane nella Stagione 4 di Progetto Gaming. Inizio in salita per le nostre, con 2 sconfitte subito contro 2 squadre inglesi. Nella prima giornata, infatti, Sampdoria e Juventus vengono sconfitte duramente da Manchester United e Liverpool. Vincono invece Lazio e Progetto Gaming il mercoledì sera, contro Viktoria Plzen e Bayern Monaco.

La Sampdoria perde 2-0 all’Old Trafford. Non male i doriani, che sfiorano il gol ad inizio gara, decisivo De Gea. La Samp poi subisce 2 reti, soprattutto grazie allo strapotere fisico di Lukaku, che fa quello che vuole in area blucerchiata, soprattutto sui palloni alti. Da sottolineare il dominio dei Red Devils per quasi tutta la gara.

La Juventus perde in modo fragoroso contro il Liverpool. Firmino è il vero mattatore della gara, con 3 gol realizzati nei primi 42′. Alla fine finisce addirittura 5-0. Un inizio pesante per i Campioni d’Italia in carica, che hanno oggettivamente subito un sorteggio sfortunato.

Va benissimo la Lazio contro il Viktoria Plzen. I biancocelesti vincono in scioltezza 2-0 graie a Pompiere e Gallarato. Da dire che i biancocelesti erano quelli con la sfida più semplice di tutte le italiane impegnate in Champions.

Gara molto emozionante quella del Progetto Gaming. I ragazzi di Pironti finiscono sotto subito grazie ad un gol di Lewandowski. Azione folle della difesa del PG, che fa segnare il bomber polacco, lasciato colpevolmente solo, con una scivolata con la quale anticipa Invernizzi. La squadra italiana, però, recupera nella ripresa. Prima c’è un lancio con il contagiri di Piu, che pesca Bicocchi in area, che di prima realizza in volet. Nel finale poi è arriva un bellissimo gol da fuori.

Dominio italiano in Europa League. Sorprendente la Roma, che dalla Serie B italiana va a vincere contro il Marsiglia per 3-2. I giallorossi dominano in lungo e in largo, rischiando però di farsi rimontare nel finale.

L’Inter vince invece facilmente con il Qarabag, mentre il Torino batte il Ludogorets per 3-2. I granata dominano la gara per gran parte della sfida, ma nel finale rischiano la rimonta, soprattutto per un terribile errore di Fagone al 79′ che provoca il 2-3 dei padroni di casa. Per il Toro segnano Vanali, D. Pusceddu e Pascale.

Diego Spezzacatena

IlCarro intervista: Mirco Diotto.

Oggi IlCarro intervista il nuovo acquisto del Drink Team. Fino a poco fa lo conoscevano tutti come Berdiotto, andiamo a scoprire tutto su di lui in questa intervista!

Conosciamo tutti o quasi Diotto nel Progetto, ma nella vita reale Mirco chi è?
Mirco Diotto nella vita reale è uno studente universitario, prossimo alla laurea; sono una persona rispettosa verso tutti, nel Progetto e non, perché secondo me il rispetto è alla base di ogni relazione umana. Sono una persona che nella vita reale come nel gioco cerca sempre di mettere a suo agio l’interlocutore.

Sei passato in poco tempo dalla Juve al Drink Team, a cosa è dovuta questa scelta?
Alla Juve nel complesso mi sono trovato bene, soprattutto a livello di trionfi, avendo vinto lo Scudetto. Nonostante io sia arrivato a metà della stagione sono diventato subito protagonista, e sono stati 6 mesi fantastici, dalla Juve sono andato via perché il rapporto con alcune persone è andato via via incrinandosi; ma arrivato al Drink ho trovato uno spogliatoio fantastico che mi ha accolto veramente bene.

Quali sono le persone che ti hanno spinto ad andare via dalla Juve?
Partendo dal fatto che mi ero subito innamorato del progetto che aveva la Juventus, sicuramente una delle figure che ho apprezzato di più durante il periodo bianconero è stato D’Anteo che secondo me riusciva a far ruotare alla perfezione i giocatori. Ma comunque due elementi in particolare, un difensore e un terzino, volevano essere le prime donne della squadra; a loro consiglio di giocare loro stessi a FM e di autoincludersi nelle formazioni.

Al contrario di chi ti ha fatto lasciare la Juve, chi magari ti avrebbe spinto a rimanerci?
Diciamo che convincermi a rimanere lì era veramente difficile. Il “colpo di grazia” è stato quando è stato messo in discussione l’operato di D’Anteo, ma comunque a questa cosa nessuno si era opposto, tranne il DS Gallorini tramite alcune live. Ci sono state due persone in particolare che, indirettamente, mi spingevano a rimanere: Kasemi e Paudice.

Hai parlato bene di Kasemi e Paudice, se fossi DS della tua attuale squadra li porteresti con te?
Loro due in una mia ipotetica squadra li porterei sicuramente, perché comunque quando ero alla Juve non si lamentavano mai se magari non giocavano, commentavano sempre nel gruppo squadra per incitare il resto dei giocatori ed erano attivi anche sul gruppone; insomma il prototipo dell’utente perfetto del Progetto.

Hai speso belle parole anche su D’Anteo, lo porteresti al Drink al posto di Trojer?
D’Anteo ha sicuramente un posto speciale nella mia carriera nel Progetto, anche perché lui mi ha fatto crescere a livello di giocatore, facendomi giocare con continuità, e mi ha fatto anche vincere il mio primo trofeo; ma nonostante tutto non lo cambierei mai con l’attuale allenatore del Drink anche perché ritengo Trojer, come D’Anteo, un mister molto valido.

Sempre parlando di D’Anteo, cosa ne pensi delle sue dimissioni dalla Juve?
Secondo me sono molto giustificate, perché la rottura fra giocatori ed allenatore c’era stata dopo quel sondaggio, nonostante il tentativo di smorzare l’accaduto da parte di alcuni. Sul fatto che lui si sia dimesso per motivi di tempo sicuramente può essere una causale, ma secondo il mio personalissimimo parere la causa principale del suo addio dalla Juve è stato quel sondaggio

Continuando a parlare di Juve, di Arnone cosa ne pensi e che rapporto hai?
Oltre ad essere un grande difensore è una brava persona a livello caratteriale ed era anche uno dei senatori della squadra. Da quel poco che ho visto nel gruppo che era una persona molto attiva, era anche uno dei primi a rispondere nel gruppo. Però con lui comunque non ho avuto un rapporto stretto perché durante il periodo alla Juve ho legato con tutt’altre persone.

Se fossi stato in Arnone avresti fatto quel sondaggio per confermare o meno D’Anteo sulla panchina?
Io non l’avrei mai fatto quel sondaggio perché comunque il motivo dello stesso non riguardava i risultati, ma il fatto che Alessandro faceva giocare tutti e quindi non privilegiava i senatori della squadra. Secondo me la maggior parte della squadra non voleva D’Anteo fuori.

Invece con Gallorini che rapporto hai? Cosa ne pensi del suo operato?
Gallorini per me è un DS molto valido, anche perché ha fatto vincere lo Scudetto ad una squadra che aveva risorse finanziarie quasi nulle; di lui mi piace anche come si rapporta con i giocatori, infatti con me è stato sempre molto gentile ed educato. Forse una nota dolente è stato quando durante la questione del sondaggio ha messo in primo piano il club e ha tralasciato alcuni giocatori che magari si potevano sentire chiamati in causa. Ma complessivamente secondo me è un direttore sportivo molto competente.

Come ha preso lo spogliatoio della Juve il tuo addio?
Parto subito dicendo che comunque il mio addio è stata una cosa privata fra me e Gallorini, è stato lui a contattarmi perché aveva visto che dopo quella questione del sondaggio non ero più lo stesso; dopo che gli ho comunicato la mia decisione Gallorini ha iniziato ad aggiornarmi sulle varie trattative finchè arrivò il Drink, squadre che ho accettato sapendo anche che era ed è un bello spogliatoio.

Come eri a conoscenza di questo aspetto?
Allora sinceramente all’inizio lo pensavo perché comunque era una squadra gestita da admin e si tende a pensare anche che sia una squadra composta da gente attiva, quindi con un bello spogliatoio. Questa cosa mi è stata confermata da un mio caro amico, Alessio Gega, che comunque mi parlava spesso del Drink in chat privata e mi confermava che il gruppo era piacevole.

Hai parlato di Gambardella, che ne pensi di quello fatto al Cittadella?

Il Cittadella è stata la mia prima esperienza, quindi all’inizio ho soprattutto cercato di capire come funzionasse tutto il Progetto. Sono andato via subito dal Cittadella soprattutto perché mi era stata detta una determinata rotazione dei giocatori, come quella che usa D’Anteo, cosa che poi non è stata fatta. Sono andato alla Juve per un colpo di fortuna, perché sfumò l’accordo con un difensore del Livorno, Stranges mi pare.

Una squadra che ti cercò fu anche il Livorno. Cosa ne pensi dell’attuale situazione della squadra toscana?
Ho letto che la situazione del Livorno non è delle più rosee, infatti oltre alla retrocessione il Livorno ha anche perso una pedina importante, quale Stranges. Fra l’altro come hai ricordato, prima di approdare alla Juventus avrei dovuto giocare con la maglia del Livorno proprio per prendere il posto di Stranges, in partenza per Torino; poi all’epoca l’affare saltò e per ironia della sorte fui proprio io a sostituire il mancato arrivo dello stesso Stefano nella rosa bianconera.

Essendo tu un tifoso della Fiorentina, perchè decidetti di andare proprio alla Juve?
Partendo dal presupposto che se sei un professionista devi sottostare agli avvenimenti che avvengono durante la tua carriera, io alla Juve ci sono andato principalmente a causa di Bifano, allora allenatore. Alberto lo conoscevo comunque tramite altri gruppi Facebook, ho accettato subito perché sapevo che Bifano era considerato uno dei migliori allenatori del Progetto e sapevo che era anche molto influente.

Perché fino a poco tempo fa il tuo cognome in game era “Berdiotto”?
Non ho inizialemnte inserito come cognome “Berdiotto” per motivi di privacy; in realtà io, essendo appassionato di videogiochi, in particolare quelli di calcio, amavo un giocatore di nome Mirco Bertotto, e quindi fondendo il mio cognome col suo è nato “Berdiotto”; ma visto che questo appellativo creava fraintendimenti ho deciso di cambiare il cognome in “Diotto”.

Cambiando argomento, con chi hai legato più nel Drink Team?
Tralasciando Gega, che già conoscevo, ho legato molto con Urbano (dopo arrivano le mazzette n.d.r.), che tra l’altro già conoscevo attraverso gruppi Whatsapp; poi ho legato molto anche con Mollo, che è stato uno dei primi ad accogliermi, oltre a Trojer e Ballarini che ritengo persone molto competenti; ultimamente sto avendo un buon rapporto anche con Cioè, anche lui nuovo arrivato.

Hai parlato di Urbano, Mollo e Cioè, cosa pensi di loro?
Sono tutti e tre molto alla mano; sono molto attivi sia nel gruppo Whatsapp che nel gruppo Facebook. A differenza del gruppo Whatsapp della Juve, dove i senatori parlavano fra di loro e quindi non integravano i nuovi, loro tre cercano subito di far sentire a proprio agio gli ultimi arrivati.

Sempre parlando di Drink, quali sono gli obiettivi della squadra irlandese?
Secondo me è sbagliato porsi obiettivi, ma comunque penso che la visione generale della società sia quella di un ritorno in Europa; ad ogni modo fisseremo traguardi più o meno alti a seconda di come si svilupperà la stagione.

Cosa ne pensi di Trojer e Ballarini?
Entrambi non hanno bisogno di presentazioni; su Trojer penso che sia un grande allenatore, l’anno scorso ha avuto un’annata difficile ma rimane un ottimo mister, altrimenti non sarebbe sulla panchina del Drink Team. Noi stessi giocatori dobbiamo aiutare Danilo garantendo molta attività all’interno del Progetto. Di Ballarini penso che sia un grande, ha creato, insieme agli altri admin, veramente qualcosa di sensazionale, anche se il Progetto secondo me non ha ancora la fama che si merita.

Grazie mille per quest’intervista Mirco!
Ma grazie a voi per aver scelto me per un’intervista, è stato un piacere, visto che vi rispetto molto.

We are the Champions – Vol. 1 – I gironi

Si può dire con assoluta certezza che la prima insidiosa trasferta per le Italiane, quella per Nyon per assistere all’estrazione dei gironi che comporranno la prossima fase della Champions League, non sia stata soddisfacente. Con tre delle quattro squadre in quarta fascia, le aspettative non erano altissime, però le cose potevano andare molto meglio. La composizione dei gironi offre qualche spunto su cui riflettere, storie interessanti e un solo colpo di fortuna: se la sorte voleva dimostrare il suo odio per il Progetto, poteva farlo in modo meno sadico di questo.

Girone B
Juventus
Borussia Dortmund
Liverpool
Celtic

Equilibrio generale: 13/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza: 13/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda: 7/20
Giocatori ubriachi durante le trasferte in Regno Unito: 16/22

Nonostante fosse in prima fascia, alla Juventus è andata decisamente male. Infatti, capitare nello stesso girone di Borussia Dortmund e Liverpool non si può considerare la migliore delle combinazioni possibili, mentre il Celtic non è avversario rognoso da affrontare.
Le principali speranze dei bianconeri per continuare il percorso nella coppa dalle grandi orecchie sono date dal Borussia Dortmund: gli scontri con i tedeschi daranno molte informazioni sullo status competitivo dei piemontesi. Sarà inoltre importantissimo mettere a tacere le ambizioni degli scozzesi sin dai primi minuti, almeno per ottenere la retrocessione in Europa League. La squadra si esalta nelle situazioni complicate, quindi si vedranno delle belle partite.

Girone D
Atletico Madrid
Manchester United
Sampdoria
Ajax

Equilibrio generale: 16/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza:
6/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda:
4/20
Felicità del tifoso che vede “Ciminiere e Tulipani”:
20/20

Manchester è rimasta nel cuore dei blucerchiati. L’anno scorso la trasferta nella città inglese è coincisa con l’eliminazione in Europa League da parte dei Citizens. Quest’anno, la squadra ci ritorna, per affrontare i Red Devils. Oltre all’Inghilterra, viaggio in Spagna per affrontare i Colchoneros di Simeone e Griezmann, presente anche lui in quella notte inglese. Inoltre, gita ad Amsterdam, dove in caso di sconfitta almeno c’è da consolarsi.
La squadra di Genova, per poter sperare di continuare il suo percorso, dovrà tirare fuori le armi al Ferraris, rendendolo un fortino inespugnabile, e magari fare un’impresa in trasferta, nell’inferno di Old Trafford o nella casa dei Lancieri. Chissà se il blasone delle avversarie porti a promesse del mister che motivino davvero i giocatori…

Girone F
Bayern Monaco
Porto
Progetto Gaming
RB Salisburgo

Equilibrio Generale: 17/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza:
12/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda:
9/20
Roberto Casalati che falcia Arjen Robben:
14/20

A guardare le squadre di prima e seconda fascia uno potrebbe pensare che sia andata anche abbastanza bene. Il Bayern Monaco è una squadra molto forte, ma nella prima fascia di più debole c’era solo il Lokomotiv Mosca. E poi, fra tutte quelle di seconda fascia, il Porto è molto meno scomodo di squadre come Tottenham, Borussia Dortmund e anche di una trasferta lunga come quella contro lo Shakhtar Donetsk. A complicare le cose, però, è la presenza del Salisburgo, squadra che, nonostante giochi in Austria, è abbastanza forte e impegnativa da affrontare.
Il Progetto Gaming, viste le avversarie, è la squadra italiana che ha le maggiori possibilità di passare il girone di Champions e di continuare nella competizione più importante. Tuttavia, un girone così equilibrato nasconde insidie dietro l’angolo. Sta ai Pigini tenere alta la concentrazione, uscire imbattuti da Crema e fare un successo all’estero per passare il girone. Un passo falso potrebbe compromettere anche un’eventuale retrocessione in Europa League.

Girone G
Manchester City
Lione
Lazio
Viktoria Plzen

Equilibrio Generale: 12/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza: 16/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda: 8/20
Rovesciata di Gallarato come se fosse CR7: 12/20

Sono due le principali differenze tra questo girone e quello dei lombardi: la prima è la presenza del Manchester City rispetto al Bayern Monaco, indiscutibilmente più forte e più ostica da affrontare rispetto ai tedeschi; la seconda è la presenza del Viktoria Plzen, che su FM dovrebbe ritornare in Repubblica Ceca senza troppo ferire.
Proprio la presenza di queste due differenze complica il passaggio del turno in Champions e semplifica la battaglia per il terzo posto. Le due partite contro il Lione saranno decisive per capire chi passerà il turno e chi scenderà in Europa League. Se si riuscisse inoltre a rendere l’Olimpico un fortino, la corsa per la coppa delle grandi orecchie potrebbe continuare e permettere ai vice-campioni di togliersi delle belle soddisfazioni.

Analisi Serie A: 2° giornata – 3° Parte

Fiorentina – Sassuolo 0-1

Partita brutta, condizionata anche da una Fiorentina che deve soccombere contro un Sassuolo non eccezionale, ma senza l’unico portiere in rosa. La sfida vede coinvolte le squadre con il minor numero di bonus attività ottenuti tra le società già presenti in Serie A prima di questa stagione. I Gigliati nel primo tempo riescono comunque a gestire la gara. I Viola tengono alte le proprie difese, ma appena il Sassuolo inizia a prendere coraggio riescono a trovare il gol di Cavaliere, che permette ai neroverdi di portare a casa i tre punti contro una pessima Fiorentina.

Migliore in campo: M. Cavaliere

Peggiore in campo: L. Donà

Crotone – Torino 2-0

Il Torino soccombe contro un ottimo Crotone per colpa di un doppio giallo abbastanza evitabile da parte di D. Latino al 27′. Il resto della partita è condizionato sia dall’espulsione e dal crash di Mister Sedda. Piove sul bagnato per i Granata. Il Crotone riesce ad approfittare di queste disavventure della squadra avversaria e controlla una partita facile facile con risultato di 2-0 per i padroni di casa.

Migliore in campo: W. D’Auria

Peggiore in campo: D. Latino

Juventus – Lecce 5-0

La Vecchia Signore allo Juventus Stadium ammutolisce un Lecce sempre più negativo. Questa volta sono ben cinque i gol subiti dai Salentini, di cui quattro segnati dal neoacquisto Juventino Bisceglie. I Bianconeri fanno felice i loro tifosi con ben quattro reti nei primi 45′ di gara, mostrando un grande cinismo: i tiri in porta totali per la Juventus sono undici, di cui cinque dietro le spalle del portiere. A completare il pokerissimo ci pensa Lucatelli, già andato sul tabellino con un assist.

Migliore in campo: L. Bisceglie

Peggiore in campo: M. Congedo

Analisi tattica della 1^ giornata di Serie A PG

Questo articolo cercherà di analizzare, per quanto possibile visto che siamo solo alla prima giornata di serie A, quali sono state le scelte tattiche decise per questa Stagione 4 del Progetto di “Diventa un calciatore di Football Manager”, cercando di annotare e capire, laddove fosse possibile, la direzione portata dalle varie società in termini tattici, quindi se ci sono state modifiche sostanziali o se le squadre hanno tenuto approcci simili, indicando possibili variabili tattiche utilizzabili durante la stagione in base alla rosa, con un breve commento finale sull’andamento della partita.

NB: non potrò considerare i cambi tattici avvenuti a partita in corso, se ci saranno stati, salvo fare supposizioni in base anche alle sostituzioni.

Lazio – Fiorentina
Formazioni (clicca per visualizzarle)

La Lazio, allenata dal Mister Michelini, che si schiera con un 4-2-4 offensivo, stravolge il proprio credo tattico portato fino alla stagione 3, che utilizzava un 4-3-2-1. Sicuramente il dilemma tattico del mister è stato quello di voler far convivere dei mostri di stipendi e bonus come Gallarato, Di Gloria (punte) e Pattarozzi, la quale convivenza era comunque possibile con un 4-3-1-2/4-3-2-1 e come già era stato fatto nella precedente stagione. La scelta però, pare sia ricaduta su un modulo che sembra piacere di più al gioco, come successe per quel 4-3-2-1 che ha fatto le fortune della Lazio. Di rilievo sono da notare la nuova posizione di Pattarozzi che diventa un’ala sinistra, dopo aver acquistato oltre al nuovo ruolo anche il piede sinistro, diventando quindi ambidestro, oltre ai suoi ruoli precedenti da trequartista centrale e punta; Scarciotta invece è diventato un trequartista destro, comprando quindi un ruolo di trequartista destro, essendo stato fino alla passata stagione solamente un centrocampista/trequartista centrale. Curioso di capire se il mister avrà pensato a qualche variabile tattica, tornando magari al modulo usato stagione scorsa, in caso di infortunio di Pattarozzi, al momento risulta l’unico ad avere il ruolo di Trequartista Sinistro, salvo che qualche giocatore stia imparando il ruolo ma nessuno ancora inizia a trovarsi quantomeno il pallino arancione che indica “fuori ruolo”, visti anche i numerosi impegni dovuti anche alla Champions League; viceversa sulla fascia destra della trequarti Scarciotta può essere sostituito dal giocatore di tutta fascia Falzone.

La Fiorentina adotta in questa prima partita invece un 4-2-3-1 con trequartisti centrali per sfruttare tutto il livello tecnico dei top player viola: Donà, Trovato, ma soprattutto Marchi, pronti a supportare il bomber Foti, arrivato dal Crotone. Vestito completamente diverso rispetto ai vecchi moduli targati Roberto Casalati, come il 5-2-1-2 che fece tante fortune anche a squadre del calibro dell’Inter su FM17, o il 4-3-1-2. Cambio tattico anche e sicuramente dovuto al cambio di guida tecnica che ha influito, con l’arrivo di Gabriele Cocco, il quale probabilmente predilige una linea difensiva a quattro e starà cercando di trovare la giusta quadra per una delle squadre che sulla carta dovrà lottare per la salvezza.

Il test contro la Lazio è indubbiamente stato abbastanza difficile, quasi proibitivo direi allo stato attuale, viste le divergenze assolute nella qualità media dei giocatori che potrà essere quanto meno diminuita se il mister troverà un modulo adatto e definitivo alle caratteristiche della squadra. Dalle statistiche si può intravedere come comunque la Fiorentina nel suo piccolo ha creato ed è stata pericolosa ma evidentemente poco fortunata, trovandosi anche un signor portiere di nome Costarella, uscito dal campo con un 7.5 che fa capire come la qualità del portiere conti eccome nelle poche occasioni che una squadra del livello della Lazio può subire.

Napoli – Drink Team.
Formazioni

Napoli che si presenta all’esordio in campionato con un 4-4-2 di “Ancellottiana” memoria come nel Napoli fuffa. La squadra non è la prima volta che si presenta con un modulo simile, visto che anche la passata stagione ha usato il modulo in diverse occasioni, seppur con giocatori che non avessero appieno il ruolo nelle loro corde. Mi riferisco agli esterni di centrocampo, Ponticelli e Lanno, entrambi solamente trequartisti di fascia fino alla passata stagione: il primo ha acquistato il ruolo di centrocampista sinistro e trequartista centrale, e sta allenando il ruolo di centrocampista destro, il secondo ha acquistato il ruolo di centrocampista destro. La coppia Morigi/Aruta in avanti è garanzia di sportellate e gol, senza dimenticare Liguori. Non escludo che vedremo il Napoli giocare con moduli come il 4-2-3-1 (basti pensare al già citato ruolo di trequartista centrale acquistato da Ponticelli) o comunque moduli con il trequartista centrale, come il 4-3-1-2.

Il Drink Team non cambia veste: il credo tattico di mister Trojer è il 4-2-3-1 e da questo modulo si riparte. Nessuna novità tattica di rilievo, salvo la presenza di Diotto come terzino sinistro. Il giocatore ha quindi acquistato il ruolo di Difensore sinistro. Possibili variabili tattiche potranno essere un 4-3-3 largo, un 4-3-3 stretto o anche moduli con difesa a 5.

Dalle statistiche si leggono tantissimi tiri effettuati dal Drink, ma solamente due arrivati in porta. Un rapporto ben più alto di tiri totali/tiri in porta lo ha il Napoli, che con meno della metà dei tiri totali del Drink (8 – 18), ne manda 4 in porta dei quali 2 in rete.

Genoa – Inter
Formazioni

Il Genoa si presenta con un 4-4-2 con nessuno stravolgimento di ruolo da parte dei giocatori presenti nei primi 11: Sodano e Aperio sono giocatori che già conoscevano il ruolo di centrocampista sinistro e destro rispettivamente. La possibilità di avere tre punte del calibro di Trovato, Maso e Però consentirà il giusto turn-over quando necessario. La possibilità di vedere la squadra schierata con moduli come il 4-2-4 o il 4-3-3 largo potrebbero essere delle alternative, considerata la dichiarata volontà di non usare moduli con trequartisti (la cessione di Di Paolo ne evidenzia ancora di più la cosa), e per sfruttare appieno la rosa e dare la possibilità di mettersi tutti in mostra (leggasi Petino, che al momento dispone solo di ruoli di trequartista destro/sinistro).

L’Inter dopo il grande movimento sul mercato operato in questa stagione, si schiera con il 4-3-1-2: un modulo basato sul gioco centrale che comunque rispecchia quello che, quanto meno dal centrocampo in su ha usato abbastanza spesso: l’utilizzo delle due punte con trequartista. Centrocampo completamente rinnovato, salvo la presenza di Marchese, venduto e poi riacquistato dall’Udinese per la stessa cifra di cessione e la presenza dei fratelli Rafaniello in campo assieme. La possibilità di moduli con difesa a 5 o moduli con le ali offensive potrebbero essere varianti da partita in corso o anche dal primo minuto.

La partita finisce con un 2-2 tiratissimo con ben 3 gol nel secondo tempo e il pareggio raggiunto dal Genoa al 90’ grazie alla rete di Sodano. Le statistiche mostrano che il risultato può considerarsi giusto.

Progetto Gaming – Atalanta.
Formazioni

La rivoluzione nella rosa di Progetto Gaming, con tantissime operazioni di mercato e un rinnovamento di rosa con tanti attivi da potenziale 200/300 mila di bonus, contro una “rivoluzione leggera” grazie all’acquisto della Presidenza dell’Atalanta da parte di Stefano Cucchi, che ha consentito di liberarsi di giocatori inattivi e sostituirli con nuove leve ma anche con l’arrivo di giocatori come Battiata.

A livello tattico per la squadra presieduta ed allenata da Alessandro Pironti, notiamo un 4-3-2-1 che assomiglia al vecchio 4-1-2-2-1 utilizzato in gran parte la stagione scorsa e che ha consentito di portare il PG in Champions League. Niente di nuovo per il momento, ma la possibilità di altri moduli di ogni tipo, con la rosa a disposizione è sempre possibile: vedremo strada facendo come gestirà tatticamente la rosa il mister Pironti.

L’Atalanta, allenata da mister Pellegrini che tanto bene aveva fatto con il 4-3-1-2, quest’anno invece propone all’esordio un 4-2-3-1 con trequartisti centrali, con il trio Baseggio, Falco, Sansone a supporto di Mazzei. La rosa penso sarà improntata su moduli basati sul gioco centrale, vista anche la rosa che non dispone di trequartisti destri; di conseguenza la possibilità di rivedere il 4-3-1-2 non è impossibile, ma potrebbe esserci la possibilità di vedere i bergamaschi giocare anche con moduli con difesa a 5.

Le statistiche danno ragione al Progetto Gaming che vince con un comodo 3-1 (il gol della bandiera dell’Atalanta è arrivato al 92’). Squadra piggina sempre “fabbra” con 17 falli e 3 gialli contro i 9 falli e 2 gialli.

Bologna – Bari.
Formazioni

Scoppiettante 3-2 tra Bologna e Bari. Bologna che ha fatto un mercato molto importante, anche grazie alle immense riserve arretrate: acquisti del calibro di De Lucia, Terzo ne sono l’esempio. A livello tattico notiamo la squadra emiliana disporsi con un 4-3-1-2, un modulo alquanto simile ai moduli della passata stagione, usati dai vari allenatori che hanno gestito la rosa: moduli basati su un 4-3-3 con 3 punte centrali del calibro di Borriello, Bellinato e Cusumano (ora all’Inter), o comunque moduli centrali: nessun stravolgimento tattico quindi.

Il Bari ha puntellato con giocatori funzionali al gioco di mister Tomassetti, quali Bencar e De Filippo, confermando il 4-2-3-1 della passata stagione impiegato che ha portato ad una salvezza tranquilla i galletti.

A livello di statistiche notiamo un sostanziale equilibrio che ha portato la vittoria del Bologna, principalmente grazie allo stato di grazia del nuovo acquisto De Lucia, autore di una tripletta nei primi 20’ di gioco. La cercata rimonta del Bari non viene ultimata, concludendo comunque una partita che sarà piaciuta ai tifosi imparziali.

Lecce – Cremonese
Formazioni

Un Lecce con tante partenze e non altrettanti arrivi, una squadra che probabilmente dovrà soffrire per raggiungere una salvezza non facile. Il primo test per il nuovo mister D’Alessandro (che è anche portiere della squadra) non è dei più facili: contro si trova una Cremonese che in serie B ha vinto la categoria da schiacciasassi e si prospetta essere una delle soprese del campionato maggiore.
La formazione pugliese si presenta con un 4-2M-3-1 con alcuni volti nuovi come Rena e Congedo, con il resto della rosa appartenente alla vecchia guardia. Curioso di vedere come gestirà la rosa a livello tattico il mister all’esordio assoluto come allenatore in questo torneo targato Progetto Gaming.

La Cremonese invece si presenta con un inedito 4-4-2, vista l’abitudine nel vedere la formazione lombarda con il loro 4-3-2-1 fatto di tanto possesso e densità a centrocampo. I nuovi arrivati come Angeli e Stasi che stanno imparando il ruolo di centrocampista rispettivamente sinistro e destro (al momento sono indicati dal gioco come “fuori ruolo”) per il volere dichiarato di Mister Campagna di passare al 4-4-2, con la coppia di centrocampisti centrali formata da Guillaro ed il wonderkid Sirigu, la linea difensiva con il nuovo arrivato Giglio e in avanti la coppia De Meo e Mattia.

Le statistiche parlano di un dominio abbastanza evidente della formazione di Campagna che vince agilmente per 0-3.

Sassuolo – Milan
Formazioni

Il Sassuolo ripropone il 3-4-1-2 che è stato croce è delizia dei neroverdi la scorsa stagione. Tanti gol fatti ma anche tanti subiti. Gli innesti di Coghi, Maddaluna che ha acquistato il ruolo di difensore centrale, probabilmente per poter avere più spazio nello scacchiere tattico di mister Agosta.
Ciò non toglie che non potremmo vedere moduli basati sulla difesa a 4, ma di partenza penso che non ci saranno stravolgimenti. La squadra è comunque attrezzata per poter anche variare a partita in corso anche in base all’avversario.

Il Milan invece si presenta con un classico 4-3-3 largo, con la coppia Lopresto/Zirattu a supporto del bomber Lanza: un modulo che abbiamo visto diverse volte anche con l’ex allenatore Bifano. La rosa è costruita, nonostante diverse perdite e con altrettanti acquisti, per giocare con moduli con linea difensiva a 4 e a 5.

Le statistiche dicono un sostanziale dominio del Milan che però non sfrutta la mole di occasioni che produce ed anzi, viene beffata all’80’ da un gol della bandiera Tuccio, dopo il vantaggio di Lopresto.

Torino – Cesena
Formazioni

Ritorno in A per i romagnoli contro una delle formazioni migliori della passata serie A.

Il Torino esordisce con il 4-3-2-1 che ha fatto le fortune dei granata, con alcuni volti nuovi: Avogaro di ritorno dal prestito allo Spezia al fianco di Martinelli, e senza il capitano Pauletto dal 1’ minuto, Gianluca Pusceddu che arriva dal Novara.
La rosa è creata per giocare con moduli principalmente basati sul gioco centrale, come la scorsa stagione, ma la possibilità di utilizzare moduli con la difesa a 3, come il 3-4-2-1, oppure a 4 con il 4-4-2, grazie alle frecce Iadicicco (che ha perso i ruoli di centrocampista e trequartista sinistro per acquistare il ruolo di trequartista centrale), e Frunzio come centrocampisti destri, con il centrocampista centrale/sinistro Daniele Pusceddu, arrivato dalla squadra satellite Cagliari come alternativa ad Andrea Conte sulla fascia sinistra.

Il Cesena si presenta con un 4-3-3 largo, modulo molto diverso dal 5-2-1-2 che gli ha permesso di salire in A grazie ai Play Off di serie B. L’utilizzo di Arrigo a sinistra probabilmente come Attaccante Esterno e Di Bella come probabile Fulcro del Gioco Largo, grazie alla sua stazza (187cm x 86 Kg).

Le statistiche dicono un leggero vantaggio del Torino che però non riesce a finalizzare a dovere e si fa riprendere con un gran gol di Esposito, in risposta a quello altrettanto bello di Vanali.

Fublet – Juventus
Formazioni

Esordio non dei più soffici per il ritorno in serie A, senza nemmeno la possibilità di mister Martinelli di allenare. La squadra viene disposta con un 4-3-1-2, formazione usata frequentemente dal Fublet nella stagione scorsa, alternandolo al 4-4-2 una partita ogni due. Prevedo quindi che la prossima partita, per la regola quasi matematica della scorsa stagione, la squadra utilizzerà l’altro modulo, visto anche un mercato complessivamente fermo.

La Juventus del nuovo mister Trovato si presenta con un 4-2-3-1, con quindi una differenza sostanziale a livello tattico rispetto all’impostazione dell’uscente mister D’Anteo nel giocare principalmente con le due punte (4-3-1-2 o 5-2-1-2). L’acquisto del ruolo di trequartista sinistro di Giuseppe Di Caccamo e la cessione del ruolo di centrocampista centrale, l’acquisto del ruolo di Centrocampista centrale a Gallorini che nacque come difensore centrale/destro e ora è un difensore/mediano/centrocampista centrale. Vedremo se verrà utilizzato solo questo modulo, che il mister utilizzò anche a Novara la scorsa stagione, o varierà con più moduli tattici: il materiale tecnico e tattico c’è.

Un pareggio dalle statistiche che pare non giustissimo, ma che dimostra la perspicacia della rosa di Martinelli nell’essere sempre in partita e non mollare comunque mai.

Sampdoria – Crotone
Formazioni

La Sampdoria di mister Filippone si presenta con un 4-2-3-1 che non è tanto usuale a memoria personale da parte dei blucerchiati, visto che ha fatto principale affidamento sul 4-3-3 largo per la sua scalata al terzo posto la scorsa stagione.
Da notare l’utilizzo di Baldacci, eclettico esterno, come trequartista sinistro per lasciar spazio alla nuova arrivata Pugnetti. Mandaglio nella nuova posizione acquistata di trequartista centrale, a supporto del bomber Tomassetti. Sicuramente la rosa così impostata permetterà di dare maggiore flessibilità tattica al mister che dovrà fronteggiare un campionato sempre più difficile e una Champions dove vorrà sicuramente cercare di non sfigurare.

Il Crotone decide di esordire con un classico 4-3-3 largo. Nessun stravolgimento nei ruoli, se non l’inserimento dei nuovi arrivati Slavinschi come terzino destro e Minelli in avanti, in sostituzione a bomber Foti. Probabilmente la squadra calabrese si concentrerà sull’utilizzo dei moduli 4-3-3 e 4-2-3-1.

Le statistiche mostrano che per numero di tiri totali il Crotone ha fatto di più (15 – 9), ma la Samp ha fatto lo stesso di numero di tiri in porta (7 – 7). Le chiare occasioni da gol maggiori per la Samp (3-2) non sono state finalizzate dai blucerchiati che hanno subito la sconfitta all’esordio da un Crotone che quest’anno si farà valere.

Conclusioni

Di base le squadre che non hanno avuto cambio di guida tecnica si sono incentrate sul rafforzare la rosa nei moduli già precedentemente utilizzati/utilizzabili o di inserire piccole varianti tattiche. Le sorpese sono state le scelte tattiche dei mister Campagna, Michelini che hanno deciso di modificare completamente i moduli utilizzati fino alla stagione prima, almeno in questa prima partita, comprando o insegnando nuovi ruoli a determinati giocatori, al fine di usare moduli di fama “rotti” in questa versione di Football Manager; mister Pellegrino e mister Serafini invece hanno probabilmente deciso di adattarsi ai giocatori più forti/attivi e creare un “vestito” tattico il più consono alla rosa a disposizione.
La battaglia di idee tattiche se sfruttare moduli rotti oppure affidarsi esclusivamente al proprio credo tattico a prescindere da quali saranno le tattiche sulla carta più efficaci, sarà ancora più interessante in questa stagione. Valuteremo a campionato avviato se le considerazioni fatte in questo articolo saranno poi indovinate o meno.


Maurizio D. per Progetto X