Europa: 2 vittorie e 2 sconfitte in Champions. Europa League dominata

E’ iniziata ufficialmente la campagna europea della squadre italiane nella Stagione 4 di Progetto Gaming. Inizio in salita per le nostre, con 2 sconfitte subito contro 2 squadre inglesi. Nella prima giornata, infatti, Sampdoria e Juventus vengono sconfitte duramente da Manchester United e Liverpool. Vincono invece Lazio e Progetto Gaming il mercoledì sera, contro Viktoria Plzen e Bayern Monaco.

La Sampdoria perde 2-0 all’Old Trafford. Non male i doriani, che sfiorano il gol ad inizio gara, decisivo De Gea. La Samp poi subisce 2 reti, soprattutto grazie allo strapotere fisico di Lukaku, che fa quello che vuole in area blucerchiata, soprattutto sui palloni alti. Da sottolineare il dominio dei Red Devils per quasi tutta la gara.

La Juventus perde in modo fragoroso contro il Liverpool. Firmino è il vero mattatore della gara, con 3 gol realizzati nei primi 42′. Alla fine finisce addirittura 5-0. Un inizio pesante per i Campioni d’Italia in carica, che hanno oggettivamente subito un sorteggio sfortunato.

Va benissimo la Lazio contro il Viktoria Plzen. I biancocelesti vincono in scioltezza 2-0 graie a Pompiere e Gallarato. Da dire che i biancocelesti erano quelli con la sfida più semplice di tutte le italiane impegnate in Champions.

Gara molto emozionante quella del Progetto Gaming. I ragazzi di Pironti finiscono sotto subito grazie ad un gol di Lewandowski. Azione folle della difesa del PG, che fa segnare il bomber polacco, lasciato colpevolmente solo, con una scivolata con la quale anticipa Invernizzi. La squadra italiana, però, recupera nella ripresa. Prima c’è un lancio con il contagiri di Piu, che pesca Bicocchi in area, che di prima realizza in volet. Nel finale poi è arriva un bellissimo gol da fuori.

Dominio italiano in Europa League. Sorprendente la Roma, che dalla Serie B italiana va a vincere contro il Marsiglia per 3-2. I giallorossi dominano in lungo e in largo, rischiando però di farsi rimontare nel finale.

L’Inter vince invece facilmente con il Qarabag, mentre il Torino batte il Ludogorets per 3-2. I granata dominano la gara per gran parte della sfida, ma nel finale rischiano la rimonta, soprattutto per un terribile errore di Fagone al 79′ che provoca il 2-3 dei padroni di casa. Per il Toro segnano Vanali, D. Pusceddu e Pascale.

Diego Spezzacatena

IlCarro intervista: Mirco Diotto.

Oggi IlCarro intervista il nuovo acquisto del Drink Team. Fino a poco fa lo conoscevano tutti come Berdiotto, andiamo a scoprire tutto su di lui in questa intervista!

Conosciamo tutti o quasi Diotto nel Progetto, ma nella vita reale Mirco chi è?
Mirco Diotto nella vita reale è uno studente universitario, prossimo alla laurea; sono una persona rispettosa verso tutti, nel Progetto e non, perché secondo me il rispetto è alla base di ogni relazione umana. Sono una persona che nella vita reale come nel gioco cerca sempre di mettere a suo agio l’interlocutore.

Sei passato in poco tempo dalla Juve al Drink Team, a cosa è dovuta questa scelta?
Alla Juve nel complesso mi sono trovato bene, soprattutto a livello di trionfi, avendo vinto lo Scudetto. Nonostante io sia arrivato a metà della stagione sono diventato subito protagonista, e sono stati 6 mesi fantastici, dalla Juve sono andato via perché il rapporto con alcune persone è andato via via incrinandosi; ma arrivato al Drink ho trovato uno spogliatoio fantastico che mi ha accolto veramente bene.

Quali sono le persone che ti hanno spinto ad andare via dalla Juve?
Partendo dal fatto che mi ero subito innamorato del progetto che aveva la Juventus, sicuramente una delle figure che ho apprezzato di più durante il periodo bianconero è stato D’Anteo che secondo me riusciva a far ruotare alla perfezione i giocatori. Ma comunque due elementi in particolare, un difensore e un terzino, volevano essere le prime donne della squadra; a loro consiglio di giocare loro stessi a FM e di autoincludersi nelle formazioni.

Al contrario di chi ti ha fatto lasciare la Juve, chi magari ti avrebbe spinto a rimanerci?
Diciamo che convincermi a rimanere lì era veramente difficile. Il “colpo di grazia” è stato quando è stato messo in discussione l’operato di D’Anteo, ma comunque a questa cosa nessuno si era opposto, tranne il DS Gallorini tramite alcune live. Ci sono state due persone in particolare che, indirettamente, mi spingevano a rimanere: Kasemi e Paudice.

Hai parlato bene di Kasemi e Paudice, se fossi DS della tua attuale squadra li porteresti con te?
Loro due in una mia ipotetica squadra li porterei sicuramente, perché comunque quando ero alla Juve non si lamentavano mai se magari non giocavano, commentavano sempre nel gruppo squadra per incitare il resto dei giocatori ed erano attivi anche sul gruppone; insomma il prototipo dell’utente perfetto del Progetto.

Hai speso belle parole anche su D’Anteo, lo porteresti al Drink al posto di Trojer?
D’Anteo ha sicuramente un posto speciale nella mia carriera nel Progetto, anche perché lui mi ha fatto crescere a livello di giocatore, facendomi giocare con continuità, e mi ha fatto anche vincere il mio primo trofeo; ma nonostante tutto non lo cambierei mai con l’attuale allenatore del Drink anche perché ritengo Trojer, come D’Anteo, un mister molto valido.

Sempre parlando di D’Anteo, cosa ne pensi delle sue dimissioni dalla Juve?
Secondo me sono molto giustificate, perché la rottura fra giocatori ed allenatore c’era stata dopo quel sondaggio, nonostante il tentativo di smorzare l’accaduto da parte di alcuni. Sul fatto che lui si sia dimesso per motivi di tempo sicuramente può essere una causale, ma secondo il mio personalissimimo parere la causa principale del suo addio dalla Juve è stato quel sondaggio

Continuando a parlare di Juve, di Arnone cosa ne pensi e che rapporto hai?
Oltre ad essere un grande difensore è una brava persona a livello caratteriale ed era anche uno dei senatori della squadra. Da quel poco che ho visto nel gruppo che era una persona molto attiva, era anche uno dei primi a rispondere nel gruppo. Però con lui comunque non ho avuto un rapporto stretto perché durante il periodo alla Juve ho legato con tutt’altre persone.

Se fossi stato in Arnone avresti fatto quel sondaggio per confermare o meno D’Anteo sulla panchina?
Io non l’avrei mai fatto quel sondaggio perché comunque il motivo dello stesso non riguardava i risultati, ma il fatto che Alessandro faceva giocare tutti e quindi non privilegiava i senatori della squadra. Secondo me la maggior parte della squadra non voleva D’Anteo fuori.

Invece con Gallorini che rapporto hai? Cosa ne pensi del suo operato?
Gallorini per me è un DS molto valido, anche perché ha fatto vincere lo Scudetto ad una squadra che aveva risorse finanziarie quasi nulle; di lui mi piace anche come si rapporta con i giocatori, infatti con me è stato sempre molto gentile ed educato. Forse una nota dolente è stato quando durante la questione del sondaggio ha messo in primo piano il club e ha tralasciato alcuni giocatori che magari si potevano sentire chiamati in causa. Ma complessivamente secondo me è un direttore sportivo molto competente.

Come ha preso lo spogliatoio della Juve il tuo addio?
Parto subito dicendo che comunque il mio addio è stata una cosa privata fra me e Gallorini, è stato lui a contattarmi perché aveva visto che dopo quella questione del sondaggio non ero più lo stesso; dopo che gli ho comunicato la mia decisione Gallorini ha iniziato ad aggiornarmi sulle varie trattative finchè arrivò il Drink, squadre che ho accettato sapendo anche che era ed è un bello spogliatoio.

Come eri a conoscenza di questo aspetto?
Allora sinceramente all’inizio lo pensavo perché comunque era una squadra gestita da admin e si tende a pensare anche che sia una squadra composta da gente attiva, quindi con un bello spogliatoio. Questa cosa mi è stata confermata da un mio caro amico, Alessio Gega, che comunque mi parlava spesso del Drink in chat privata e mi confermava che il gruppo era piacevole.

Hai parlato di Gambardella, che ne pensi di quello fatto al Cittadella?

Il Cittadella è stata la mia prima esperienza, quindi all’inizio ho soprattutto cercato di capire come funzionasse tutto il Progetto. Sono andato via subito dal Cittadella soprattutto perché mi era stata detta una determinata rotazione dei giocatori, come quella che usa D’Anteo, cosa che poi non è stata fatta. Sono andato alla Juve per un colpo di fortuna, perché sfumò l’accordo con un difensore del Livorno, Stranges mi pare.

Una squadra che ti cercò fu anche il Livorno. Cosa ne pensi dell’attuale situazione della squadra toscana?
Ho letto che la situazione del Livorno non è delle più rosee, infatti oltre alla retrocessione il Livorno ha anche perso una pedina importante, quale Stranges. Fra l’altro come hai ricordato, prima di approdare alla Juventus avrei dovuto giocare con la maglia del Livorno proprio per prendere il posto di Stranges, in partenza per Torino; poi all’epoca l’affare saltò e per ironia della sorte fui proprio io a sostituire il mancato arrivo dello stesso Stefano nella rosa bianconera.

Essendo tu un tifoso della Fiorentina, perchè decidetti di andare proprio alla Juve?
Partendo dal presupposto che se sei un professionista devi sottostare agli avvenimenti che avvengono durante la tua carriera, io alla Juve ci sono andato principalmente a causa di Bifano, allora allenatore. Alberto lo conoscevo comunque tramite altri gruppi Facebook, ho accettato subito perché sapevo che Bifano era considerato uno dei migliori allenatori del Progetto e sapevo che era anche molto influente.

Perché fino a poco tempo fa il tuo cognome in game era “Berdiotto”?
Non ho inizialemnte inserito come cognome “Berdiotto” per motivi di privacy; in realtà io, essendo appassionato di videogiochi, in particolare quelli di calcio, amavo un giocatore di nome Mirco Bertotto, e quindi fondendo il mio cognome col suo è nato “Berdiotto”; ma visto che questo appellativo creava fraintendimenti ho deciso di cambiare il cognome in “Diotto”.

Cambiando argomento, con chi hai legato più nel Drink Team?
Tralasciando Gega, che già conoscevo, ho legato molto con Urbano (dopo arrivano le mazzette n.d.r.), che tra l’altro già conoscevo attraverso gruppi Whatsapp; poi ho legato molto anche con Mollo, che è stato uno dei primi ad accogliermi, oltre a Trojer e Ballarini che ritengo persone molto competenti; ultimamente sto avendo un buon rapporto anche con Cioè, anche lui nuovo arrivato.

Hai parlato di Urbano, Mollo e Cioè, cosa pensi di loro?
Sono tutti e tre molto alla mano; sono molto attivi sia nel gruppo Whatsapp che nel gruppo Facebook. A differenza del gruppo Whatsapp della Juve, dove i senatori parlavano fra di loro e quindi non integravano i nuovi, loro tre cercano subito di far sentire a proprio agio gli ultimi arrivati.

Sempre parlando di Drink, quali sono gli obiettivi della squadra irlandese?
Secondo me è sbagliato porsi obiettivi, ma comunque penso che la visione generale della società sia quella di un ritorno in Europa; ad ogni modo fisseremo traguardi più o meno alti a seconda di come si svilupperà la stagione.

Cosa ne pensi di Trojer e Ballarini?
Entrambi non hanno bisogno di presentazioni; su Trojer penso che sia un grande allenatore, l’anno scorso ha avuto un’annata difficile ma rimane un ottimo mister, altrimenti non sarebbe sulla panchina del Drink Team. Noi stessi giocatori dobbiamo aiutare Danilo garantendo molta attività all’interno del Progetto. Di Ballarini penso che sia un grande, ha creato, insieme agli altri admin, veramente qualcosa di sensazionale, anche se il Progetto secondo me non ha ancora la fama che si merita.

Grazie mille per quest’intervista Mirco!
Ma grazie a voi per aver scelto me per un’intervista, è stato un piacere, visto che vi rispetto molto.

We are the Champions – Vol. 1 – I gironi

Si può dire con assoluta certezza che la prima insidiosa trasferta per le Italiane, quella per Nyon per assistere all’estrazione dei gironi che comporranno la prossima fase della Champions League, non sia stata soddisfacente. Con tre delle quattro squadre in quarta fascia, le aspettative non erano altissime, però le cose potevano andare molto meglio. La composizione dei gironi offre qualche spunto su cui riflettere, storie interessanti e un solo colpo di fortuna: se la sorte voleva dimostrare il suo odio per il Progetto, poteva farlo in modo meno sadico di questo.

Girone B
Juventus
Borussia Dortmund
Liverpool
Celtic

Equilibrio generale: 13/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza: 13/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda: 7/20
Giocatori ubriachi durante le trasferte in Regno Unito: 16/22

Nonostante fosse in prima fascia, alla Juventus è andata decisamente male. Infatti, capitare nello stesso girone di Borussia Dortmund e Liverpool non si può considerare la migliore delle combinazioni possibili, mentre il Celtic non è avversario rognoso da affrontare.
Le principali speranze dei bianconeri per continuare il percorso nella coppa dalle grandi orecchie sono date dal Borussia Dortmund: gli scontri con i tedeschi daranno molte informazioni sullo status competitivo dei piemontesi. Sarà inoltre importantissimo mettere a tacere le ambizioni degli scozzesi sin dai primi minuti, almeno per ottenere la retrocessione in Europa League. La squadra si esalta nelle situazioni complicate, quindi si vedranno delle belle partite.

Girone D
Atletico Madrid
Manchester United
Sampdoria
Ajax

Equilibrio generale: 16/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza:
6/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda:
4/20
Felicità del tifoso che vede “Ciminiere e Tulipani”:
20/20

Manchester è rimasta nel cuore dei blucerchiati. L’anno scorso la trasferta nella città inglese è coincisa con l’eliminazione in Europa League da parte dei Citizens. Quest’anno, la squadra ci ritorna, per affrontare i Red Devils. Oltre all’Inghilterra, viaggio in Spagna per affrontare i Colchoneros di Simeone e Griezmann, presente anche lui in quella notte inglese. Inoltre, gita ad Amsterdam, dove in caso di sconfitta almeno c’è da consolarsi.
La squadra di Genova, per poter sperare di continuare il suo percorso, dovrà tirare fuori le armi al Ferraris, rendendolo un fortino inespugnabile, e magari fare un’impresa in trasferta, nell’inferno di Old Trafford o nella casa dei Lancieri. Chissà se il blasone delle avversarie porti a promesse del mister che motivino davvero i giocatori…

Girone F
Bayern Monaco
Porto
Progetto Gaming
RB Salisburgo

Equilibrio Generale: 17/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza:
12/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda:
9/20
Roberto Casalati che falcia Arjen Robben:
14/20

A guardare le squadre di prima e seconda fascia uno potrebbe pensare che sia andata anche abbastanza bene. Il Bayern Monaco è una squadra molto forte, ma nella prima fascia di più debole c’era solo il Lokomotiv Mosca. E poi, fra tutte quelle di seconda fascia, il Porto è molto meno scomodo di squadre come Tottenham, Borussia Dortmund e anche di una trasferta lunga come quella contro lo Shakhtar Donetsk. A complicare le cose, però, è la presenza del Salisburgo, squadra che, nonostante giochi in Austria, è abbastanza forte e impegnativa da affrontare.
Il Progetto Gaming, viste le avversarie, è la squadra italiana che ha le maggiori possibilità di passare il girone di Champions e di continuare nella competizione più importante. Tuttavia, un girone così equilibrato nasconde insidie dietro l’angolo. Sta ai Pigini tenere alta la concentrazione, uscire imbattuti da Crema e fare un successo all’estero per passare il girone. Un passo falso potrebbe compromettere anche un’eventuale retrocessione in Europa League.

Girone G
Manchester City
Lione
Lazio
Viktoria Plzen

Equilibrio Generale: 12/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno terza: 16/20
Speranze per l’italiana di arrivare almeno seconda: 8/20
Rovesciata di Gallarato come se fosse CR7: 12/20

Sono due le principali differenze tra questo girone e quello dei lombardi: la prima è la presenza del Manchester City rispetto al Bayern Monaco, indiscutibilmente più forte e più ostica da affrontare rispetto ai tedeschi; la seconda è la presenza del Viktoria Plzen, che su FM dovrebbe ritornare in Repubblica Ceca senza troppo ferire.
Proprio la presenza di queste due differenze complica il passaggio del turno in Champions e semplifica la battaglia per il terzo posto. Le due partite contro il Lione saranno decisive per capire chi passerà il turno e chi scenderà in Europa League. Se si riuscisse inoltre a rendere l’Olimpico un fortino, la corsa per la coppa delle grandi orecchie potrebbe continuare e permettere ai vice-campioni di togliersi delle belle soddisfazioni.

Analisi Serie A: 2° giornata – 3° Parte

Fiorentina – Sassuolo 0-1

Partita brutta, condizionata anche da una Fiorentina che deve soccombere contro un Sassuolo non eccezionale, ma senza l’unico portiere in rosa. La sfida vede coinvolte le squadre con il minor numero di bonus attività ottenuti tra le società già presenti in Serie A prima di questa stagione. I Gigliati nel primo tempo riescono comunque a gestire la gara. I Viola tengono alte le proprie difese, ma appena il Sassuolo inizia a prendere coraggio riescono a trovare il gol di Cavaliere, che permette ai neroverdi di portare a casa i tre punti contro una pessima Fiorentina.

Migliore in campo: M. Cavaliere

Peggiore in campo: L. Donà

Crotone – Torino 2-0

Il Torino soccombe contro un ottimo Crotone per colpa di un doppio giallo abbastanza evitabile da parte di D. Latino al 27′. Il resto della partita è condizionato sia dall’espulsione e dal crash di Mister Sedda. Piove sul bagnato per i Granata. Il Crotone riesce ad approfittare di queste disavventure della squadra avversaria e controlla una partita facile facile con risultato di 2-0 per i padroni di casa.

Migliore in campo: W. D’Auria

Peggiore in campo: D. Latino

Juventus – Lecce 5-0

La Vecchia Signore allo Juventus Stadium ammutolisce un Lecce sempre più negativo. Questa volta sono ben cinque i gol subiti dai Salentini, di cui quattro segnati dal neoacquisto Juventino Bisceglie. I Bianconeri fanno felice i loro tifosi con ben quattro reti nei primi 45′ di gara, mostrando un grande cinismo: i tiri in porta totali per la Juventus sono undici, di cui cinque dietro le spalle del portiere. A completare il pokerissimo ci pensa Lucatelli, già andato sul tabellino con un assist.

Migliore in campo: L. Bisceglie

Peggiore in campo: M. Congedo

Analisi tattica della 1^ giornata di Serie A PG

Questo articolo cercherà di analizzare, per quanto possibile visto che siamo solo alla prima giornata di serie A, quali sono state le scelte tattiche decise per questa Stagione 4 del Progetto di “Diventa un calciatore di Football Manager”, cercando di annotare e capire, laddove fosse possibile, la direzione portata dalle varie società in termini tattici, quindi se ci sono state modifiche sostanziali o se le squadre hanno tenuto approcci simili, indicando possibili variabili tattiche utilizzabili durante la stagione in base alla rosa, con un breve commento finale sull’andamento della partita.

NB: non potrò considerare i cambi tattici avvenuti a partita in corso, se ci saranno stati, salvo fare supposizioni in base anche alle sostituzioni.

Lazio – Fiorentina
Formazioni (clicca per visualizzarle)

La Lazio, allenata dal Mister Michelini, che si schiera con un 4-2-4 offensivo, stravolge il proprio credo tattico portato fino alla stagione 3, che utilizzava un 4-3-2-1. Sicuramente il dilemma tattico del mister è stato quello di voler far convivere dei mostri di stipendi e bonus come Gallarato, Di Gloria (punte) e Pattarozzi, la quale convivenza era comunque possibile con un 4-3-1-2/4-3-2-1 e come già era stato fatto nella precedente stagione. La scelta però, pare sia ricaduta su un modulo che sembra piacere di più al gioco, come successe per quel 4-3-2-1 che ha fatto le fortune della Lazio. Di rilievo sono da notare la nuova posizione di Pattarozzi che diventa un’ala sinistra, dopo aver acquistato oltre al nuovo ruolo anche il piede sinistro, diventando quindi ambidestro, oltre ai suoi ruoli precedenti da trequartista centrale e punta; Scarciotta invece è diventato un trequartista destro, comprando quindi un ruolo di trequartista destro, essendo stato fino alla passata stagione solamente un centrocampista/trequartista centrale. Curioso di capire se il mister avrà pensato a qualche variabile tattica, tornando magari al modulo usato stagione scorsa, in caso di infortunio di Pattarozzi, al momento risulta l’unico ad avere il ruolo di Trequartista Sinistro, salvo che qualche giocatore stia imparando il ruolo ma nessuno ancora inizia a trovarsi quantomeno il pallino arancione che indica “fuori ruolo”, visti anche i numerosi impegni dovuti anche alla Champions League; viceversa sulla fascia destra della trequarti Scarciotta può essere sostituito dal giocatore di tutta fascia Falzone.

La Fiorentina adotta in questa prima partita invece un 4-2-3-1 con trequartisti centrali per sfruttare tutto il livello tecnico dei top player viola: Donà, Trovato, ma soprattutto Marchi, pronti a supportare il bomber Foti, arrivato dal Crotone. Vestito completamente diverso rispetto ai vecchi moduli targati Roberto Casalati, come il 5-2-1-2 che fece tante fortune anche a squadre del calibro dell’Inter su FM17, o il 4-3-1-2. Cambio tattico anche e sicuramente dovuto al cambio di guida tecnica che ha influito, con l’arrivo di Gabriele Cocco, il quale probabilmente predilige una linea difensiva a quattro e starà cercando di trovare la giusta quadra per una delle squadre che sulla carta dovrà lottare per la salvezza.

Il test contro la Lazio è indubbiamente stato abbastanza difficile, quasi proibitivo direi allo stato attuale, viste le divergenze assolute nella qualità media dei giocatori che potrà essere quanto meno diminuita se il mister troverà un modulo adatto e definitivo alle caratteristiche della squadra. Dalle statistiche si può intravedere come comunque la Fiorentina nel suo piccolo ha creato ed è stata pericolosa ma evidentemente poco fortunata, trovandosi anche un signor portiere di nome Costarella, uscito dal campo con un 7.5 che fa capire come la qualità del portiere conti eccome nelle poche occasioni che una squadra del livello della Lazio può subire.

Napoli – Drink Team.
Formazioni

Napoli che si presenta all’esordio in campionato con un 4-4-2 di “Ancellottiana” memoria come nel Napoli fuffa. La squadra non è la prima volta che si presenta con un modulo simile, visto che anche la passata stagione ha usato il modulo in diverse occasioni, seppur con giocatori che non avessero appieno il ruolo nelle loro corde. Mi riferisco agli esterni di centrocampo, Ponticelli e Lanno, entrambi solamente trequartisti di fascia fino alla passata stagione: il primo ha acquistato il ruolo di centrocampista sinistro e trequartista centrale, e sta allenando il ruolo di centrocampista destro, il secondo ha acquistato il ruolo di centrocampista destro. La coppia Morigi/Aruta in avanti è garanzia di sportellate e gol, senza dimenticare Liguori. Non escludo che vedremo il Napoli giocare con moduli come il 4-2-3-1 (basti pensare al già citato ruolo di trequartista centrale acquistato da Ponticelli) o comunque moduli con il trequartista centrale, come il 4-3-1-2.

Il Drink Team non cambia veste: il credo tattico di mister Trojer è il 4-2-3-1 e da questo modulo si riparte. Nessuna novità tattica di rilievo, salvo la presenza di Diotto come terzino sinistro. Il giocatore ha quindi acquistato il ruolo di Difensore sinistro. Possibili variabili tattiche potranno essere un 4-3-3 largo, un 4-3-3 stretto o anche moduli con difesa a 5.

Dalle statistiche si leggono tantissimi tiri effettuati dal Drink, ma solamente due arrivati in porta. Un rapporto ben più alto di tiri totali/tiri in porta lo ha il Napoli, che con meno della metà dei tiri totali del Drink (8 – 18), ne manda 4 in porta dei quali 2 in rete.

Genoa – Inter
Formazioni

Il Genoa si presenta con un 4-4-2 con nessuno stravolgimento di ruolo da parte dei giocatori presenti nei primi 11: Sodano e Aperio sono giocatori che già conoscevano il ruolo di centrocampista sinistro e destro rispettivamente. La possibilità di avere tre punte del calibro di Trovato, Maso e Però consentirà il giusto turn-over quando necessario. La possibilità di vedere la squadra schierata con moduli come il 4-2-4 o il 4-3-3 largo potrebbero essere delle alternative, considerata la dichiarata volontà di non usare moduli con trequartisti (la cessione di Di Paolo ne evidenzia ancora di più la cosa), e per sfruttare appieno la rosa e dare la possibilità di mettersi tutti in mostra (leggasi Petino, che al momento dispone solo di ruoli di trequartista destro/sinistro).

L’Inter dopo il grande movimento sul mercato operato in questa stagione, si schiera con il 4-3-1-2: un modulo basato sul gioco centrale che comunque rispecchia quello che, quanto meno dal centrocampo in su ha usato abbastanza spesso: l’utilizzo delle due punte con trequartista. Centrocampo completamente rinnovato, salvo la presenza di Marchese, venduto e poi riacquistato dall’Udinese per la stessa cifra di cessione e la presenza dei fratelli Rafaniello in campo assieme. La possibilità di moduli con difesa a 5 o moduli con le ali offensive potrebbero essere varianti da partita in corso o anche dal primo minuto.

La partita finisce con un 2-2 tiratissimo con ben 3 gol nel secondo tempo e il pareggio raggiunto dal Genoa al 90’ grazie alla rete di Sodano. Le statistiche mostrano che il risultato può considerarsi giusto.

Progetto Gaming – Atalanta.
Formazioni

La rivoluzione nella rosa di Progetto Gaming, con tantissime operazioni di mercato e un rinnovamento di rosa con tanti attivi da potenziale 200/300 mila di bonus, contro una “rivoluzione leggera” grazie all’acquisto della Presidenza dell’Atalanta da parte di Stefano Cucchi, che ha consentito di liberarsi di giocatori inattivi e sostituirli con nuove leve ma anche con l’arrivo di giocatori come Battiata.

A livello tattico per la squadra presieduta ed allenata da Alessandro Pironti, notiamo un 4-3-2-1 che assomiglia al vecchio 4-1-2-2-1 utilizzato in gran parte la stagione scorsa e che ha consentito di portare il PG in Champions League. Niente di nuovo per il momento, ma la possibilità di altri moduli di ogni tipo, con la rosa a disposizione è sempre possibile: vedremo strada facendo come gestirà tatticamente la rosa il mister Pironti.

L’Atalanta, allenata da mister Pellegrini che tanto bene aveva fatto con il 4-3-1-2, quest’anno invece propone all’esordio un 4-2-3-1 con trequartisti centrali, con il trio Baseggio, Falco, Sansone a supporto di Mazzei. La rosa penso sarà improntata su moduli basati sul gioco centrale, vista anche la rosa che non dispone di trequartisti destri; di conseguenza la possibilità di rivedere il 4-3-1-2 non è impossibile, ma potrebbe esserci la possibilità di vedere i bergamaschi giocare anche con moduli con difesa a 5.

Le statistiche danno ragione al Progetto Gaming che vince con un comodo 3-1 (il gol della bandiera dell’Atalanta è arrivato al 92’). Squadra piggina sempre “fabbra” con 17 falli e 3 gialli contro i 9 falli e 2 gialli.

Bologna – Bari.
Formazioni

Scoppiettante 3-2 tra Bologna e Bari. Bologna che ha fatto un mercato molto importante, anche grazie alle immense riserve arretrate: acquisti del calibro di De Lucia, Terzo ne sono l’esempio. A livello tattico notiamo la squadra emiliana disporsi con un 4-3-1-2, un modulo alquanto simile ai moduli della passata stagione, usati dai vari allenatori che hanno gestito la rosa: moduli basati su un 4-3-3 con 3 punte centrali del calibro di Borriello, Bellinato e Cusumano (ora all’Inter), o comunque moduli centrali: nessun stravolgimento tattico quindi.

Il Bari ha puntellato con giocatori funzionali al gioco di mister Tomassetti, quali Bencar e De Filippo, confermando il 4-2-3-1 della passata stagione impiegato che ha portato ad una salvezza tranquilla i galletti.

A livello di statistiche notiamo un sostanziale equilibrio che ha portato la vittoria del Bologna, principalmente grazie allo stato di grazia del nuovo acquisto De Lucia, autore di una tripletta nei primi 20’ di gioco. La cercata rimonta del Bari non viene ultimata, concludendo comunque una partita che sarà piaciuta ai tifosi imparziali.

Lecce – Cremonese
Formazioni

Un Lecce con tante partenze e non altrettanti arrivi, una squadra che probabilmente dovrà soffrire per raggiungere una salvezza non facile. Il primo test per il nuovo mister D’Alessandro (che è anche portiere della squadra) non è dei più facili: contro si trova una Cremonese che in serie B ha vinto la categoria da schiacciasassi e si prospetta essere una delle soprese del campionato maggiore.
La formazione pugliese si presenta con un 4-2M-3-1 con alcuni volti nuovi come Rena e Congedo, con il resto della rosa appartenente alla vecchia guardia. Curioso di vedere come gestirà la rosa a livello tattico il mister all’esordio assoluto come allenatore in questo torneo targato Progetto Gaming.

La Cremonese invece si presenta con un inedito 4-4-2, vista l’abitudine nel vedere la formazione lombarda con il loro 4-3-2-1 fatto di tanto possesso e densità a centrocampo. I nuovi arrivati come Angeli e Stasi che stanno imparando il ruolo di centrocampista rispettivamente sinistro e destro (al momento sono indicati dal gioco come “fuori ruolo”) per il volere dichiarato di Mister Campagna di passare al 4-4-2, con la coppia di centrocampisti centrali formata da Guillaro ed il wonderkid Sirigu, la linea difensiva con il nuovo arrivato Giglio e in avanti la coppia De Meo e Mattia.

Le statistiche parlano di un dominio abbastanza evidente della formazione di Campagna che vince agilmente per 0-3.

Sassuolo – Milan
Formazioni

Il Sassuolo ripropone il 3-4-1-2 che è stato croce è delizia dei neroverdi la scorsa stagione. Tanti gol fatti ma anche tanti subiti. Gli innesti di Coghi, Maddaluna che ha acquistato il ruolo di difensore centrale, probabilmente per poter avere più spazio nello scacchiere tattico di mister Agosta.
Ciò non toglie che non potremmo vedere moduli basati sulla difesa a 4, ma di partenza penso che non ci saranno stravolgimenti. La squadra è comunque attrezzata per poter anche variare a partita in corso anche in base all’avversario.

Il Milan invece si presenta con un classico 4-3-3 largo, con la coppia Lopresto/Zirattu a supporto del bomber Lanza: un modulo che abbiamo visto diverse volte anche con l’ex allenatore Bifano. La rosa è costruita, nonostante diverse perdite e con altrettanti acquisti, per giocare con moduli con linea difensiva a 4 e a 5.

Le statistiche dicono un sostanziale dominio del Milan che però non sfrutta la mole di occasioni che produce ed anzi, viene beffata all’80’ da un gol della bandiera Tuccio, dopo il vantaggio di Lopresto.

Torino – Cesena
Formazioni

Ritorno in A per i romagnoli contro una delle formazioni migliori della passata serie A.

Il Torino esordisce con il 4-3-2-1 che ha fatto le fortune dei granata, con alcuni volti nuovi: Avogaro di ritorno dal prestito allo Spezia al fianco di Martinelli, e senza il capitano Pauletto dal 1’ minuto, Gianluca Pusceddu che arriva dal Novara.
La rosa è creata per giocare con moduli principalmente basati sul gioco centrale, come la scorsa stagione, ma la possibilità di utilizzare moduli con la difesa a 3, come il 3-4-2-1, oppure a 4 con il 4-4-2, grazie alle frecce Iadicicco (che ha perso i ruoli di centrocampista e trequartista sinistro per acquistare il ruolo di trequartista centrale), e Frunzio come centrocampisti destri, con il centrocampista centrale/sinistro Daniele Pusceddu, arrivato dalla squadra satellite Cagliari come alternativa ad Andrea Conte sulla fascia sinistra.

Il Cesena si presenta con un 4-3-3 largo, modulo molto diverso dal 5-2-1-2 che gli ha permesso di salire in A grazie ai Play Off di serie B. L’utilizzo di Arrigo a sinistra probabilmente come Attaccante Esterno e Di Bella come probabile Fulcro del Gioco Largo, grazie alla sua stazza (187cm x 86 Kg).

Le statistiche dicono un leggero vantaggio del Torino che però non riesce a finalizzare a dovere e si fa riprendere con un gran gol di Esposito, in risposta a quello altrettanto bello di Vanali.

Fublet – Juventus
Formazioni

Esordio non dei più soffici per il ritorno in serie A, senza nemmeno la possibilità di mister Martinelli di allenare. La squadra viene disposta con un 4-3-1-2, formazione usata frequentemente dal Fublet nella stagione scorsa, alternandolo al 4-4-2 una partita ogni due. Prevedo quindi che la prossima partita, per la regola quasi matematica della scorsa stagione, la squadra utilizzerà l’altro modulo, visto anche un mercato complessivamente fermo.

La Juventus del nuovo mister Trovato si presenta con un 4-2-3-1, con quindi una differenza sostanziale a livello tattico rispetto all’impostazione dell’uscente mister D’Anteo nel giocare principalmente con le due punte (4-3-1-2 o 5-2-1-2). L’acquisto del ruolo di trequartista sinistro di Giuseppe Di Caccamo e la cessione del ruolo di centrocampista centrale, l’acquisto del ruolo di Centrocampista centrale a Gallorini che nacque come difensore centrale/destro e ora è un difensore/mediano/centrocampista centrale. Vedremo se verrà utilizzato solo questo modulo, che il mister utilizzò anche a Novara la scorsa stagione, o varierà con più moduli tattici: il materiale tecnico e tattico c’è.

Un pareggio dalle statistiche che pare non giustissimo, ma che dimostra la perspicacia della rosa di Martinelli nell’essere sempre in partita e non mollare comunque mai.

Sampdoria – Crotone
Formazioni

La Sampdoria di mister Filippone si presenta con un 4-2-3-1 che non è tanto usuale a memoria personale da parte dei blucerchiati, visto che ha fatto principale affidamento sul 4-3-3 largo per la sua scalata al terzo posto la scorsa stagione.
Da notare l’utilizzo di Baldacci, eclettico esterno, come trequartista sinistro per lasciar spazio alla nuova arrivata Pugnetti. Mandaglio nella nuova posizione acquistata di trequartista centrale, a supporto del bomber Tomassetti. Sicuramente la rosa così impostata permetterà di dare maggiore flessibilità tattica al mister che dovrà fronteggiare un campionato sempre più difficile e una Champions dove vorrà sicuramente cercare di non sfigurare.

Il Crotone decide di esordire con un classico 4-3-3 largo. Nessun stravolgimento nei ruoli, se non l’inserimento dei nuovi arrivati Slavinschi come terzino destro e Minelli in avanti, in sostituzione a bomber Foti. Probabilmente la squadra calabrese si concentrerà sull’utilizzo dei moduli 4-3-3 e 4-2-3-1.

Le statistiche mostrano che per numero di tiri totali il Crotone ha fatto di più (15 – 9), ma la Samp ha fatto lo stesso di numero di tiri in porta (7 – 7). Le chiare occasioni da gol maggiori per la Samp (3-2) non sono state finalizzate dai blucerchiati che hanno subito la sconfitta all’esordio da un Crotone che quest’anno si farà valere.

Conclusioni

Di base le squadre che non hanno avuto cambio di guida tecnica si sono incentrate sul rafforzare la rosa nei moduli già precedentemente utilizzati/utilizzabili o di inserire piccole varianti tattiche. Le sorpese sono state le scelte tattiche dei mister Campagna, Michelini che hanno deciso di modificare completamente i moduli utilizzati fino alla stagione prima, almeno in questa prima partita, comprando o insegnando nuovi ruoli a determinati giocatori, al fine di usare moduli di fama “rotti” in questa versione di Football Manager; mister Pellegrino e mister Serafini invece hanno probabilmente deciso di adattarsi ai giocatori più forti/attivi e creare un “vestito” tattico il più consono alla rosa a disposizione.
La battaglia di idee tattiche se sfruttare moduli rotti oppure affidarsi esclusivamente al proprio credo tattico a prescindere da quali saranno le tattiche sulla carta più efficaci, sarà ancora più interessante in questa stagione. Valuteremo a campionato avviato se le considerazioni fatte in questo articolo saranno poi indovinate o meno.


Maurizio D. per Progetto X

Stagione 4: calendari prima giornata.

Ormai manca sempre meno all’inizio della quarta stagione del Progetto FM. Durante la settimana è stato possibile fare delle amichevoli che hanno permesso ad allenatori ed admin di familiarizzare con gli scontri in gioco e le nuove squadre prima della ripresa del campionato.

Già da ieri, Filippo, ha lanciato il server ufficiale su cui si giocherà, dopo aver passato l’ultimo mese e mezzo ad effettuare ben 260.995 modifiche al database (e sicuramente non saranno le ultime), insieme a tutte le persone che si sono messe a disposizione per far sì che il gioco riprendesse quanto prima.

SERIE A

Si parte subito con un big-match come Genoa – Inter, con mister Di Stefano che vorrà mettere le cose in chiaro fin da subito per la corsa al vertice.

Neopromossa Fublet che ospiterà fin da subito i campioni in carica della Juventus, provando a strappare dall’inizio un buon risultato contro i bianconeri, mister Martinelli potrebbe lanciare un segnale molto chiaro sulla stagione dei suoi ragazzi.

Bologna – Bari potrebbe essere un buon banco di prova per vedere se la gestione Bicocchi è stata sufficiente ad alzare il livello medio dei felsinei, ad un passo dalla retrocessione nello scorso campionato.

La Lazio di Mister Michelini ospiterà all’Olimpico una Fiorentina in cerca di riscatto ed identità, dopo l’addio di Casalati alla panchina viola.

Campagna boys che andranno a Lecce, in un match apparentemente scontato per il divario di attività e pianificazione che differenzia le due squadre, ma che potrebbe nascondere delle insidie.

Il Drink Team cercherà di macinare quanti più punti possibili quest’anno, ma la squadra di Ballarini/Trojer si ritrova fin dall’inizio un ostacolo come il Napoli, gruppo che ha fatto uno splendido girone di ritorno dopo un inizio di Stagione 3 davvero disastroso.

Progetto Gaming – Atalanta altro match da non perdere, con Alessandro Pironti pronto ad una sfida tattica di alto livello con mister Pellegrino.

Piena lotta Europa anche per Sampdoria – Crotone, con gli Squali in cerca di riscatto contro una EuroSamp che ha qualche chance scudetto, soprattutto dopo il maxi acquisto dell’ultimo capocannoniere di A, Tomassetti.

Sassuolo – Milan è invece il match della rivalsa, con entrambi i gruppi squadra che hanno subìto varie battute d’arresto dal punto di vista dell’attività, con i neroverdi in cerca di riscatto e il Milan che vuole far vedere come si cade in piedi anche dopo un processo penalizzante come Serveropoli.

Ultimo, ma non per importanza, Torino – Cesena, che vedrà gli uomini di Sedda opporsi alla neopromossa a sorpresa romagnola. Vedremo anche come, mister Serafini, avrà maturato esperienza di gioco sufficiente per galleggiare tranquillamente in Serie A, oppure ci delizierà ancora con qualche invenzione spettacolare come “la pista di biglie”.

A seguire, i calendari di B e di tutti i gironi di C:


Welcome back, Valerio!

Campione d’Italia in carica, difensore roccioso che da sempre si ispira al “rude” Chiellini, Valerio Arnone lascia i bianconeri per accasarsi al Progetto Gaming, squadra che lo ha lanciato nel grande calcio.

Un ritorno alle origini quello di Valerio, scelto per la sua grande attività nel Progetto e per le sue doti umane.
Le skills? Ecco la sua scheda, in attesa dei potenziamenti:

Difensore essenziale, forse meno tecnico e “aggraziato” dei nuovi colleghi di reparto Papa, De Lucia e Invernizzi, Valerio ha dalla sua una grande esperienza e il potenziale per diventare a lungo colonna della squadra.
Alla Juventus vanno 2,2 milioni; il giocatore ha voluto fortemente il club di Crema, forte della sua amicizia con il presidente Pironti, ma anche con Luca e Marco Invernizzi (coi quali condivide la passione per i giochi da tavolo nella stessa associazione) e tanti altri che ha imparato a conoscere alle varie pizzate, come Marika e Damla.

Il Progetto Gaming, interpellato circa il trasferimento, dichiara: “Valerio è un top player, una persona magnifica e un grande innesto in una rosa dal grande valore umano e tecnico. Noi la Champions League l’abbiamo vista solo in TV, magari Valerio saprà prepararci psicologicamente agli impegni internazionali che ci aspettano… e magari convincere Angela Iadicicco a venire al PG!”.

Quanto sopra riportato non è un parere condiviso da chi scrive, che invece ci tiene nell’aggiungere che Giacomo Sedda, attualmente impegnato a puntarmi un coltello al collo, è un gran bell’uomo, il Torino una meravigliosa squadra e la Sardegna varie spanne meglio della Corsica. Dichiarazione spontanea.

Calciomercato: ore di fuoco a Livorno e girandola di giocatori

Continua la mobilitazione dal Livorno. Altri tre giocatori lasciano la società toscana dopo la retrocessione in Serie B: il primo è Davide Carnevali, terzino sinistro, che lascia il club per approdare al San Marino. Agli amaranto sono stati versati 700k dai Titani. Sono però altri due i giocatori che fanno veramente scalpore. Sia Antonio Del Prete, difensore centrale/mediano che Stefano Stranges, terzino destro, avrebbero preparato le valigie, direzione Torino, sponda bianconera. L’ultimo in particolare è veramente un fulmine a ciel sereno, considerando che era uno dei pochi che sembrava dovesse rimanere nonostante la retrocessione nella competizione cadetta. Sul Livorno ci sarà un focus in futuro.

La Juventus, con l’arrivo dei due nuovi giocatori, pare abbia dato il via libera per la cessione di Valerio Arnone al Progetto Gaming. L’ufficialità da parte dei tre club per queste trattative è solo questione di ore.

Per le altre notizie di mercato, Federico Clasadonte approda all’Inter, dopo che il giocatore era rimasto senza squadra. A Novara ufficiali i rinnovi dei due giocatori cardine del club, il portiere Cesare Pisati e l’attaccante Andrea Antonino: estensione fino alla Stagione 6. L’Avellino svincola il portiere Nunzio Ferrante, mentre a Verona arriva l’ala ambidestra Flavio Accursio dal Foggia, mentre potrebbe partire il centrocampista Luca Vesentini.

Ben Trovato, Giuseppe! IlCarro intervista il nuovo mister della Juventus



Giuseppe grazie per aver accettato questa intervista. Iniziamo dalle basi: chi è Giuseppe Trovato nel Progetto? E chi è invece nella vita?
Nel Progetto sono un nuovo giocatore del Genoa e il nuovo allenatore della Juventus, squadra per cui tifo da sempre nel calcio fuffa grazie ad un solo nome: Alessandro Del Piero.
Nella vita sono invece attualmente senza occupazione, spero ancora per poco, fidanzato da 7 anni in attesa di stabilità per sposarsi.

Le auguro di poter realizzare questo importante proposito al più presto. Parliamo prima del Trovato calciatore. Ci racconti la sua carriera e ci spieghi perché ha recentemente scelto di unirsi al Genoa.
Ho esordito al Redbull Trapani, nella seconda metà della Stagione 2.
Sono stato accolto con grande entusiasmo tanto da diventare subito il capitano all’inizio della stagione successiva; in seguito ci sono stati un po’ di problemi col mister perché preferiva giocare in un altro modo, dandomi poco spazio ed ho quindi chiesto la cessione.
Mi ha comprato il Progetto Gaming, una squadra blasonata, importante;così ho iniziato la mia terza stagione in serie A a lottare per l’Europa ma purtroppo è durato poco, anche lì, a causa del sovraffollamento nel mio ruolo (sette prime punte in rosa); sono stato mandato in prestito all’Udinese in B in mezzo al caos, se così possiamo chiamarlo, e così tra cambi di allenatore e scelte più o meno discutibili ho giocato le mie partite segnando praticamente sempre quando chiamato in causa.
Adesso De Donatis e Di Stefano mi hanno portato a Genoa dove tutti mi hanno accolto con entusiasmo e mi hanno fatto inserire nel gruppo fin da subito nel migliore dei modi.
Scalpito all’idea di iniziare questa nuova stagione da protagonista.

Una carriera molto travagliata, se non altro per il diverso numero di casacche che ha indossato in così poco tempo. Al Genoa pensa di trovare la giusta stabilità? I piani di mister Di Stefano prevedono Maso titolare con l’alternanza tra lei e Peró, la preoccupa il fatto di non essere la prima scelta?
Spero proprio di trovare la stabilità al Genoa, soprattutto perché, ripeto, è un bellissimo gruppo. Non mi preoccupa il fatto di non essere la prima scelta perché ho piena fiducia in mister Di Stefano e nella società tutta.

Mi sembra un’ottima mentalità. Veniamo ora al suo ruolo di allenatore, tutti vogliono sapere le sue impressioni da nuovo tecnico della Juventus, ma andiamo per gradi: l’anno scorso al Novara stava facendo un ottimo lavoro, poi a diversi giocatori è spiaciuto che causa impegni personali per parecchie partite ha dovuto lasciare le sorti della squadra alla IA che non ha fatto altrettanto bene. Sia chiaro che i calciatori non le vogliono imputare niente, prima viene la vita privata e poi il gioco, anzi pare che lei abbia lasciato loro un bel ricordo, però è stato un peccato perché inizialmente eravate a ridosso della zona Playoff, non trova?
L’avventura al Novara la scorsa stagione era partita nel migliore dei modi; eravamo arrivati a ridosso della zona play-off nonostante fossimo una squadra totalmente nuova. Purtroppo, come ha detto, impegni personali mi hanno impedito di continuare il cammino iniziato con uno splendido gruppo. Adesso alcuni di loro hanno lasciato Novara e saranno già protagonisti in Serie A, significa che potevamo già essere all’altezza di fare qualcosa di grande; un peccato sì, indubbiamente.

Veniamo ora alla Juve. Innanzitutto congratulazioni per il nuovo incarico. Cosa significa per lei approdare nella squadra campione d’Italia e come approccerà il suo compito?
È per me un onore essere l’allenatore dei campioni d’Italia. Sicuramente innanzitutto cercherò di colmare alcuni buchi presenti nella rosa, a causa di recenti ban, dopodiché possiamo concentrarci a pieno sulla stagione e su quello che sarà il nostro obbiettivo; ovviamente tutti hanno gran voglia di ripetersi, è quello che vogliamo ed è quello a cui puntiamo, anche se sappiamo che è un campionato dove vige l’equilibrio e sarà molto difficile.

Ha già avuto modo di parlare con Gallorini, che cosa vi siete detti? Interverrete sul mercato last minute?
Sì, ci ho già parlato e abbiamo la stessa idea di squadra, più o meno. Siamo quasi obbligati ad intervenire sul mercato in questi ultimi giorni rimasti per evitare di trovarci con la rosa corta durante la stagione.

Qualche anticipazione sui profili che state seguendo in tal senso? Ci può fare un paio di nomi?
Un nome posso farvelo: Alfredo Fiore, terzino in forza al Brescia. Al momento lui è la mia priorità ma non penso sarà facile portarlo via da lì.

Aldilá degli interventi dell’ultima ora che proverete a fare, la squadra era stata plasmata sotto le direttive del dimissionario D’Anteo. Lei approccerà l’aspetto tattico partendo da quella idea o ricomincerà da zero con la sua impronta?
Devo ancora studiare per bene la rosa per poterlo dire, mi ci dedicherò in questi giorni; questo perché, sarò sincero, avevo chiesto di allenare la Juve ma questo incarico è arrivato in modo inaspettato: l’altro candidato era il favorito principale ad occupare il posto che poi invece è stato affidato a me.

Immagino che però conosca i nomi più noti dei bianconeri, quali le possono sembrare, di primo impatto, quelli su cui fare più affidamento?
Tutti saranno utili alla causa Juventus. Nessuno avrà più importanza di altri o sarà messo sul piedistallo, ma ognuno avrà le sue possibilità di far bene ovviamente.

Ultima di campionato: Juventus – Genoa, scontro diretto per lo Scudetto. Segna Trovato, 0-1 e Genoa Campione d’Italia, in cuor suo preferirebbe il risultato opposto?
Se devo essere sincero no, significherebbe raggiungere gli obiettivi prefissati e coronare il sogno di una carriera.

IlCarro apprezza molto la schiettezza, grazie. Se invece le chiedessi di nominarci le tre compagini che ritiene più pericolose al vertice della Serie A?
Sicuramente Lazio e Genoa. Occhio però alla Cremonese di Campagna, secondo me il miglior tecnico del Progetto.

Campagna che, come pochi sapranno, ha introdotto lei stesso nel Progetto. Come si sente ad aver portato un utente di spicco all’interno del gioco?
Sicuramente sono contento, perché a sua volta Salvatore ha fatto entrare tantissima gente, ciò significa aver fatto crescere il Progetto in un momento in cui era ancora in fase di sviluppo e assestamento; pochi se ne rendono conto, ma aver introdotto Campagna nel Progetto è stato davvero importante per lo sviluppo dello stesso.

Qual è invece il giocatore che, avendo a disposizione tutti i soldi del mondo, porterebbe a tutti i costi a Torino?
Per quanto mi riguarda sono 2: Sirigu e Palladino.

Ha fatto due nomi dalle caratteristiche tecniche incredibilmente forti, piuttosto attivi si, certo, ma non clamorosamente (hanno portato 240K di bonus in due, non pochi ma i “superattivi” ne portano 300 da soli).
Come pesa lei l’attività e la forza complessiva del calciatore?
L’attività è importante sì, ma è altrettanto fondamentale mantenere il giocatore attivo e spronarlo a far bene in quella direzione. Palladino nella prossima stagione sarà sicuramente più attivo della scorsa, durante la quale io che lo conosco so che ha avuto problemi personali.
Sirigu è il classico giocatore sul quale fare un’eccezione e schierarlo sempre e comunque, a prescindere dall’attività, perchè è un centrocampista straordinario.

Facciamo ora il solito gioco che proponiamo ai nostri intervistati. Descriva in poche parole le seguenti persone: Alessandro D’Anteo, Giovanni Esposito (suo ex procuratore), Alessandro Pironti (come mister) e un giocatore del Genoa a sua scelta.
D’Anteo grande professionista, niente da aggiungere. Pironti un buon mister, sfortunato, basta vedere come l’anno scorso si ritrovava sempre con la rosa cortissima a causa degli infortuni. Esposito è stato sì il mio procuratore ma non saprei come definirlo, in tutta sincerità.
Infine posso far altro che parlare di Claudio (Però ndr) del Genoa, colui con cui mi giocherò il posto quest’anno, diciamo che posso definirlo un rivale-amico, abbiamo legato bene fin dal principio.

Grazie mille per la sua disponibilità, le auguriamo il meglio, non solo all’interno del Progetto.
Grazie a voi, è stato un piacere.

Le previsioni de IlCarro: Serie A Stagione 4 (seconda parte)

Nella scorsa parte delle previsioni abbiamo analizzato quelle che saranno le protagoniste della lotta salvezza. In questo articolo parleremo delle squadre che staranno a metà classifica, sia possibili outsider per le posizioni di vertice, sia potenziali delusioni e combattenti per la salvezza. Prima di farlo, tuttavia, dobbiamo fare un’errata corrige. Per problemi tecnici si era persa la parte sulla Fiorentina, che doveva uscire nell’articolo precedente: riportiamo quindi il nostro pensiero sui viola.

Fiorentina
Gabriele Cocco è l’allenatore designato per riportare nelle posizioni che contano i gigliati. A livello di gioco, la squadra dovrà affidarsi all’estro e alla buona forma di Gabriele Marchi e alle geometrie di Giuseppe Trovato, ma da sole non basteranno. I fiorentini sembrano aver perso parecchio appeal, tanto da causare le partenze di Federico Giannotta e soprattutto Alessandro D’Anteo. Servirà anche il miglior Matteo Nencioni, essendo l’unico portiere di riferimento. Il resto della rosa, tuttavia, non pare all’altezza della categoria, anche se, con una disposizione tattica che sfrutti quei suoi pochi uomini di punta, i viola potrebbero scampare alla retrocessione.

Squadre di metà classifica

Crotone
La scorsa stagione per i rossoblù è stata una stagione da dimenticare. Partiti con ambizioni di gloria, anche in virtù di un ottimo campionato precedente, i calabresi si sono ritrovati invischiati nelle parti basse della classifica. Nonostante questo, la Stagione 3 non è da buttare: parecchi bonus attività e consolidamento di una rosa che vede tra i nomi di spicco un centrocampista come Walter D’Auria e il portiere Giorgio Laurendi. Il destino degli squali dipenderà molto dalla velocità di adattamento a FM19 dello staff, ma a parer nostro la loro rosa si presta molto a questo passaggio: replicare la S2 o la S3 è questione di un attimo.

Napoli
Prima metà da incubo, poi l’impresa. A Napoli l’entusiasmo è alto dopo la scorsa stagione e il mercato sembra poterlo confermare: a differenza della S3, nessun big è stato ceduto. Salvatore Ponticelli, Emanuele Aruta, Marco Auritano e Rito De Michele sono tutti rimasti all’ombra del Vesuvio. Inoltre, Luca Siracusa è un prospetto interessante del campionato, considerando anche gli 800k di stipendio a disposizione per i potenziamenti. Tuttavia, la croce e la delizia dei partenopei sarà l’allenatore: quarta stagione alla guida, ma il Napoli non è mai riuscito a fare il salto di qualità. Potrebbe essere l’anno buono?

Cremonese
Non inganni Salvatore Campagna: pensare che la Cremonese possa fare lo stesso exploit della Lazio è poco probabile. La rosa comprende giocatori di alto profilo come Salvatore Sirigu, Alessandro De Meo e Philip Irle. Inoltre, Damiano Mattia è sicuramente un giocatore che può sfruttare alla grande il momentum giusto, mentre Luigi Giglio puó essere il nome giusto per completare la profondità della rosa. Tuttavia, la Lazio della Stagione 3 dovrebbe essere l’eccezione che conferma la regola, ovvero il cambio di categoria solitamente si paga. Inoltre, le squadre davanti hanno tanti giocatori di prima generazione, che ancora possono far sentire la loro anzianità, mentre i grigiorossi ne hanno a malapena un paio. Ma statene pur certi, diversi club illustri cadranno a Cremona e con un trend positivo l’Europa, magari anche solo quella minore, potrebbe non essere un miraggio.

Bologna
Del mercato del Bologna abbiamo già parlato. A disposizione di mister Mario Torsello ci sono due innesti del calibro di Vincenzo De Lucia e Alessandro Terzo. Inoltre, è praticamente rimasta l’ossatura degli emiliani: Luca Franceschi, lo stesso Torsello giocatore, Lenny Cazzamalli e Marco Bellinato. Cosa manca? Probabilmente qualche livello di strutture in più. Essendo il mister debuttante, il Bologna avrà strutture standard. Inoltre con la partenza pesante di Cusumano è forte l’incognita di un bomber che garantisca almeno venti reti. Anche se la rosa qualitivamente sembra piú forte dell’anno scorso e per evitare disastri basterebbe che l’allenatore non si dimetta come di recente tanti hanno fatto. Se trova la quadra giusta fin da subito, potrebbe essere davvero l’outsider meno attesa.

Atalanta
I bergamaschi hanno una rosa molto competitiva. Arrivati settimi l’anno scorso, la squadra di Francesco Pellegrino vanta ottimi elementi: i terzini Pasquale Cesaride e Paulo Myronyk, il difensore/incontrista Daniele Rothen, i centrocampisti Dylan Falco e Erik Baseggio e la punta Stefano Cucci. Tuttavia, i pochi bonus presi lasciano molte perplessità su previsioni di altissima classifica: lo stesso Baseggio, qualitativamente il miglior giocatore, ha “preso” 0. I bergamaschi non hanno inoltre rinforzato particolarmente la rosa, essendo arrivato come nome di rilievo solamente il giocatore del terzo DS, Thomas Battiata. D’altro canto, l’arrivo di una nuova presidenza ha portato qualche nuovo utente con molto entusiasmo: laDea vacillerà o si confermerà?

Milan
Se n’è parlato in lungo e in largo. Il principale dubbio dei rossoneri non sarà la presenza di qualche scoria da Serveropoli, ma piuttosto la capacità di Antonio di Gloria di poter concretizzare il mercato fatto da Fabio Bicocchi. Come nel caso del Bologna, le strutture saranno standard, ma il livello dei giocatori è indubbiamente più alto. C’è uno dei difensori più forti di tutto il torneo come Giuseppe Roberti, un attaccante del calibro di Fabrizio Lopresto, un centrocampo che vanta ancora Francesco Indiveri e Alberto Navoni. In tutto questo, non dimentichiamo il rendimento garantito del Filippo Ballarini. Tuttavia, se come detto per tutte le squadre si presentano diverse incognite, per i rossoneri ce ne sono ancora di più. Visto la solidità con la quale i top club si presentano al via, inserire il Milan tra le sicure squadre europee risulta difficile.

Inter
La squadra di Luigi Giglio e Daniele Broccolo ha grandi ambizioni per questa stagione. Il mercato ha puntellato un po’ tutte le zone del campo, ma ha regalato ai nerazzurri solo due acquisti di spessore: il difensore Lorenzo Valentino e la punta Antonio Cusumano. Inoltre, sulla carta, i nerazzurri sembrano essere usciti indeboliti, con cessioni eccellenti a centrocampo, come Marika Calcagno, Matteo Ercole e Tommaso Altomare e, tra i sostituti, solo l’ex Cremonese Kevin Trazza risulta davvero interessante. Occhio anche a Manduci, talento in prestito dalla Lazio che se trova continuità può sbocciare cristallino. Doveroso ricordare come l’Inter non abbia più Federico Gallarato, una delle punte più forti di tutto il Progetto; aggiungiamoci che nel discorso dei bonus attività c‘è stata un po’ di confusione e quindi non ne è conseguito un bottino da top, e capiamo come le premesse siano mediamente incoraggianti, ma non troppo.

Juventus
Azzardiamo i campioni in carica in questa tranche. L’organico è superiore a quello delle avversarie presenti in questo gruppo: davanti c’è Carlo Paudice, punta che dà ottime garanzie, e Luca Bisceglie, prospetto interessantissimo. A centrocampo giocatori come Mattia Agosta e Paolo Kasemi, mentre il reparto di punta è la difesa con il duo Arnone – Gallorini e anche l’ottimo neo-acquisto Luca Amadori. Nonostante ció non si può non riconsiderare la posizione della Juventus a fine campionato a causa delle fresche dimissioni dell’allenatore Alessandro D’Anteo. La squadra è stata disegnata secondo le sue direttive, per il modulo che poteva venire più congeniale al mister campione d’Italia. Nel momento in cui questo articolo viene scritto, non pare neanche esserci ancora una scelta sul suo successore, anche se il nome più caldo sembra essere quello di Giuseppe Trovato, ex Novara. Per questa serie di fattori, la Juventus si potrebbe trovare ad inseguire più squadre.