IlCarro intervista Lorenzo Valentino

Lorenzo Valentino è diventato il difensore centrale dell’Inter nell’ultima sessione di mercato e nella sua carriera sul campionato di Progetto Gaming ha vestito anche le maglie di club come Roma e Lecce, mentre ha avuto la possibilità di diventare allenatore (solo per un mese) dell’Entella.

Domanda di rito: chi è Lorenzo Valentino fuori dal progetto?

Sono una persona normalissima. Non ho bisogno di fare post dal dubbio gusto tutto il giorno, non ho disperato bisogno di attenzioni come alcuni e non ho nemmeno bisogno di commentare sempre, mi piace molto osservare e lo faccio anche nel Progetto. Saper cogliere il tempo in cui intervenire è fondamentale: pochi interventi, ma buoni.

La tua avventura parte all’A.S. Roma, com’è andata?

È stata la mia prima esperienza nel Progetto e devo dire che mi sono trovato catapultato in una situazione non proprio ideale: eravamo praticamente già retrocessi, però il gruppo in cui mi sono trovato mi ha fatto sentire in una grande famiglia. Ringrazio soprattutto l’ex DS Paudice, spesso si sottovaluta il lavoro che ha fatto in quell’anno e mezzo.

Carlo Paudice da chi è stato, secondo lei, sottovalutato?

La società. Se una persona si mette a fare direttore sportivo e l’allenatore pur senza un presidente, allora vuol dire che ci sta mettendo la passione. Onestamente, non mi è piaciuto il modo in cui è stato trattato quando fu esonerato. Avevo già in mente di andarmene, ma l’esonero di Carlo unito ad un andamento mediocre per gli standard che avevamo e una dirigenza che non sembrava intenzionata a rimanere a Roma mi hanno fatto lasciare il club.

Dopo la Roma scendi in Puglia, al Lecce; come ti sei trovato in questa, seppur breve, avventura?

È stata un’esperienza a due facce e con due facce ben diverse: Luigi Giglio e Tommaso Altomare.

Com’è stata l’esperienza con uno e con l’altro?

Giglio mi ha subito gettato nella mischia e ormai tra di noi si è creato un grande rapporto tanto che adesso l’ho seguito all’Inter. È un amico su cui si può sempre contare insomma, lui è il Mourinho e io sono il Quaresma, capisci? Se fosse rimasto a Lecce, forse sarei rimasto anche io nonostante i problemi societari noti e qui passiamo al capitolo Altomare. Per far capire il livello del personaggio, gli scrissi chiedendo la cessione e lui si limitò a visualizzare i miei messaggi (o a nemmeno quello), ed è successo più volte. Pensa di essere furbo o non so cosa, in realtà fa un po’ la figura del fessacchiotto, infatti si è visto in che situazione ha lasciato il Lecce.

Lasci il Lecce per volare a Milano, sponda nerazzurra. Sei nel club da poco tempo, ma appena arrivato cos’hai pensato del gruppo che hai trovato e chi è riuscito a colpirti in modo positivo e chi, se c’è stato qualcuno, in negativo?

È stato bello poter entrare in un gruppo che conoscevo già da un bel po’ seppur in un ruolo esterno diciamo. Giglio, Ciampaglia, Schiattareggia, Bifano, Marchese erano e sono amici. Ho conosciuto poi persone come Baiardi che dal punto di vista grafico mi ha aiutato e se oggi realizzo magliette nel tempo libero, è anche grazie a lui. Poi beh, come in ogni spogliatoio, c’è chi pretendeva di essere trattato (o trattata, fate voi) con i guanti di velluto; aspetto che ha creato situazioni francamente evitabili con un pizzico di buonsenso.

Nella sua ultima risposta c’è una frecciatina, o una risposta all’ultima intervista, ad un’utente in particolare, a Marika Calcagno. Potresti dirci che è successo nel dettaglio?

Chi? Non mi sembra il caso di parlarne. Non vorrei che ti facessero cancellare tutta l’intervista. La gente dovrebbe capire prima di tutto che questo è un gioco e dovrebbe entrare nello spirito di esso, cosa che purtroppo molte volte non avviene.

Torniamo all’Inter, il club sta facendo una campagna di mercato ricca, sia per i soldi spesi che per il numero di colpi piazzati, ma tu cosa ne pensi del mercato fatto dal tuo attuale club?

Stiamo facendo un progetto interessante. Vogliamo ripartire per poter tornare a vincere tutti insieme come gruppo e stiamo costruendo una squadra in questo senso. Per me essere all’Inter è veramente un piccolo sogno.

Come sappiamo non sei stato solo un giocatore, sei stato anche allenatore dell’Entella. Su questa esperienza cosa potresti dirci?

È stata breve, a malincuore ho dovuto dare le dimissioni dopo un mese perché ho iniziato un lavoro che mi avrebbe impedito di gestire al meglio una squadra, squadra che comunque ricordo con affetto e che ho seguito in questa stagione e continuerò a seguire nelle prossime. È passione, non mi interessa il resto.

Per il Progetto svolgi il compito di Marketing Manager, come mai lavori gratis per questo momento?

Vedi sopra: è passione, non mi interessa il resto. Ci diamo tutti una mano a vicenda perché siamo un gruppo e noi lavoriamo come squadra e come un’unica persona. Non c’è spazio per manie di egocentrismo, questa è la nostra filosofia.

Ti dico cinque nomi e mi devi dire cosa pensi di loro: Manuel Schiattarreggia, Alessandro Pironti, Pier Gaetano Fulco, Tommaso Altomare e Fabio Bicocchi.

“Schiatta” è un bravo ragazzo, peccato sia gobbo. Ha fatto i suoi errori in passato, ma comunque lo reputo un amico.

Con Pironti sto discutendo l’idea di un gran bel format che potrebbe risultare interessante per tutti i membri del Progetto, state attenti.

Fulco è un bravissimo ragazzo a cui ho ovviamente aperto io le porte del successo come lui apriva la porta agli avversari. Maledetto.

Altomare incompetente, fine.

Bicocchi nonostante lo abbia parecchio bastonato, soprattutto durante la sua fase spam, lo reputo un bravo ragazzo. È meglio di molta e molta gente.

Domanda a piacere?

Perché il 13? Per fregarlo a Baiardi?

Il 13 è un tributo, nel suo piccolissimo a Davide Astori essendo io un simpatizzante della Fiorentina. È curioso che tu mi abbia intervistato il giorno del suo compleanno, non credi? Certe volte, la vita è davvero strana.

Okay, il prezzo è giusto?

Negli ultimi giorni ha tenuto banco come discussione principale il prezzo di Alessandro Terzo, centrocampista senegalese dell’Avellino messo in vendita su richiesta. La società campana avrebbe richiesto la cifra di 2 milioni, giudicata troppo esosa da parecchie squadre interessate al cartellino.

In questo articolo non si cercherà di capire chi abbia ragione e chi torto, ma nel poter affrontare una discussione del genere è giusto poter disporre di dati corretti: un’opinione, senza una solida base conoscitiva dietro, non è un’opinione e non può essere rispettata come tale. Si ricorda come seguire live e postare contenuti interessanti sia uno dei fattori principali da tenere d’occhio, quando si fa una transizione. I bonus attività, oltre a potenziare maggiormente il giocatore, portano soldi anche alle società, permettendo di alzare stipendi e di fare nuovi acquisti. Partiamo quindi con il dare le cifre delle più importanti transizioni di mercato, a livello di cash.

L’acquisto per ora più costoso a livello di cash è quella di Samuele Tomassetti, attaccante. La scarpa d’oro della Stagione 3 è passata dal Milan alla Sampdoria per 2,65 milioni. Il Milan ha sostituito il giocatore con Luca Lanza, attaccante, dal Lecce, per 1,75 milioni. Il triangolo di attaccanti potrebbe chiudersi con l’approdo di Matteo Congedo, secondo pallone d’oro, dalla Sampdoria proprio al Lecce. Le cifre sembrano essere di 1,5 milioni.

Attaccante molto simile a Congedo è Antonio Cusumano: l’ex-Bologna è passato all’Inter per la cifra di 2,1 milioni, bonus esclusi. L’Inter ha chiuso inoltre il difensore centrale Lorenzo Valentino, per la cifra di 600 mila, e il terzino Thomas Rafaniello, per 650 mila, entrambi dal club salentino. L’Inter, tuttavia, ha ceduto Cristian Marchese, ex-colonna del centrocampo, per 1,2 milioni, all’Udinese.

Una valutazione molto simile a quella di Terzo è stata quella del cartellino di Fabio Bicocchi, attaccante. Ex-Bologna ed in prestito al Torino in quest’ultima stagione, il #DSA è stato acquistato proprio per 2 milioni dal Progetto Gaming. Altre due operazioni dei biancoblu di un certo impatto sono Marika Calcagno, centrocampista, arrivata dall’Inter per 1,2 milioni, e Claudio Manfredi Franco, trequartista, arrivato dal Livorno per 1 milione, bonus escluso.

Caso a parte merita Salvatore Campagna della Lazio, pagato 1,5 milioni dal Livorno. Il centrocampista centrale percepirà come potenziamenti possibili una cifra non inferiore a quello che è stato il costo del cartellino. Sempre Campagna è protagonista di un’altra operazione, l’attaccante Damiano Mattia della Cremonese, prelevato dal Milan per 1,1 milioni.

Non si possono citare alcune operazioni della Juventus, sempre di questa sessione di mercato: Luca Bisceglie, attaccante, approdato a Torino per 1,9 milioni dalla Spal, e Luca Amadori, acquistato dal Livorno per 2 milioni. Spuntano anche Vittorio Albertini, terzino ex-Malcantone, approdato al Cesena per il prezzo di 1 milione. Ultime segnalazioni: la prima è Lorenzo Frattoni, centrocampista, per 2.6 milioni, dal Milan al Benevento: in quest’ultimo caso il raggiungimento dei bonus è talmente scontato che possiamo già considerarli nella cifra (600k alla decima presenza, indipendentemente se titolare o subentrato), la seconda è Gaetano Cerardi, attaccante, dal Livorno al Bologna, per 1,5 milioni.

Adesso è possibile giudicare non solo il prezzo di Terzo, ma di buona parte degli acquisti delle varie società di Serie A, Serie B e anche Serie C per questo calciomercato. Alla luce di queste trattative, come si può giudicare il mercato delle varie squadre? I valori sono quelli corretti? Soltanto il futuro ce lo potrà dire.

Progetto Gaming, allenatori cercasi

Tempi di carestia di allenatori in Progetto Gaming tra bannati eccellenti e monoruolo in arrivo. Si cerca il successore di Alberto Bifano al Milan. La squadra, dopo il ban del precedente mister, vuole rilanciarsi ma l’assenza di Europa potrebbe essere una brutta gatta da pelare.

Non solo i rossoneri però, alla ricerca di un allenatore in serie A c’è anche il Bologna, con Ianzano che lascia dopo la salvezza raggiunta all’ultima giornata. Per il neo-portiere del Drink Team la panchina salta per mancanza di tempo. Discordo diverso per l’Inter, che almeno per il momento sembra cercare allenatore. La soluzione potrebbe essere in casa, con il neo-presidente Giglio che, dopo la salvezza a Lecce, potrebbe mettersi a guidare i nerazzurri. Per quanto riguarda il Lecce, il presidente Altomare potrebbe anche decidere di allenare la sua stessa squadra. Sembra esser diventata vuota anche la panchina della Fiorentina: le notizie dell’ultim’ora dicono che Roberto Casalati si sia dimesso per rimanere direttore sportivo alla Lucchese. Passando in Serie B sembra in bilico la situazione dell’allenatore del Novara Giuseppe Trovato. Il neo giocatore del Genoa sembra non abbia ancora comprato FM19 e il Novara rischia di perdere l’artefice della sua salvezza; situazione analoga al Brescia, con il nuovo allenatore De Meo che ancora non ha acquistato il gioco. Tra le tante panchine vuote, cerca allenatore il retrocesso Livorno, dopo le probabili dimissioni di Claudio Franco per mancanza di tempo.

Storia diversa per Luca Ciampaglia che aspetta di allenare il Pisa in caso di serie B. Tra i probabili nuovi allenatori in cerca di panchina spiccano i nomi di Nico Scardace e Matteo Trementozzi: si prospetta al momento per loro una panchina senza presidenza. Un altro nome nuovo potrebbe essere quello di Gabriele Cocco, a cui va una nota di merito, nonostante la retrocessione dello Spezia si è fatto notare per la tenacia e per la costanza anche dopo la retrocessione. Per colpa del monoruolo e del cambio gioco altri allenatori dovranno mettersi in gioco e potrebbero subentrare, ma al momento non abbiamo la più pallida idea di chi possano essere.

Il Marchesiano Racconta: Luca Ciampaglia

Ebbene, per sta volta vado contro ad una parola data. È vero, questo articolo non doveva essere nuovamente sull’Inter ma bensì sul Milan. Perché quindi questo cambio di programma?

Il titolo dice già tutto. Lascia, anche se solo come allenatore dell’Inter, un amico di cui mi sono sempre fidato. Amico con cui ho riso, scherzato, mi sono confidato e litigato. Lascia un ragazzo dalle innate doti manageriali, dal senso dell’umorismo amplificato, gentile e onesto con il prossimo. Ne abbiamo passate di cotte e di crude.

Il Progetto che avevamo in mente nel post-scudetto per la nostra Inter era una qualcosa di meraviglioso. Una famiglia, quello che abbiamo sempre cercato di instaurare nel nostro gruppo era proprio questa mentalità. Immaginate 23 amici che nel tempo libero si dilettano a sparare assurdità nel gruppo whatsapp della squadra e che quando c’è ne la possibilità facevano chiamata in un banalissimo canale Discord.

Lu! Te la ricordi quella volta? Quella volta in cui entrò un ladro nella casa del nostro Presidente Luigi Giglio e abbiamo dovuto chiamare i carabinieri? Beh dai, capolavoro. Sono quelli i momenti in cui tu rifletti, e capisci che anche se questa comunità facebook è basata sul GDR si è comunque in grado di farsi degli amici che hanno tutti un unica passione in comune. Il calcio.

E sì, nei miei articoli userò sempre queste parole: “famiglia” e “amicizia”. Perché non c’è niente di meglio di divertirsi in compagnia con persone che da un giorno all’altro potrebbero diventare più di semplici conoscenti.

Lu, ora sei al Pisa. All’Inter hai dato il massimo e te ne siamo tutti grati, dai partenti fino ai nuovi arrivati.
Ti sei sempre sentito poco conosciuto nel Progetto, beh, ora stai pur sicuro che un nome te lo sei fatto e potrai aumentare la sua importanza cercando di fare una cosa: vincere.
Vai e vinci anche per noi dell’Inter. Vai bimbo d’oro, vai e non tornare fino a quando non avrai fatto il tuo dovere. Ora vai, e cerca di infondere dovunque il nostro principio di interismo. Tu, con me e tutti gli altri cardini della squadra, sei e sarai per sempre Inter.

Ciao Lu, ci si vede sul campo. Ciao Amico mio. Addio Mister.

Marchese, out

Verona-Pandoro e Milano-Panettone, il legame tra dolci, l’economia e il calcio

Oggi è un giorno triste per tutti i tifosi, giocatori e per la società del Chievoverona. La stagione si è conclusa nel peggiore dei modi con la sconfitta nella finale dei playoff di Serie B contro il Cesena che è così riuscito ad approdare nella massima serie, arricchendo il gruppo di squadre che la prossima stagione lotteranno per la salvezza e rendendo ancora più affascinante la Serie A, con l’arrivo di una squadra con una storia così importante. Il protagonista di questo articolo è però il Chievo e il suo insuccesso, l’insuccesso non solo della società, ma della città intera: anche l’Hellas ha ottenuto una grande delusione con la retrocessione dalla Serie B alla C.

Il comune veneto, però, non è solo in crisi calcistica: come tutti sappiamo Verona è famosa per uno dei dolci più contestati e apprezzati nel nostro paese: il Pandoro; purtroppo la crisi economica ha colpito una delle aziende alimentari più importanti d’Italia: la Melegatti che si è trovata a dover dichiarare il fallimento in questo 2018, impoverendo il mercato – riducendo l’offerta – e lasciando a casa molti operai. È quindi uno dei momenti più duri per la città di Romeo e Giulietta in questo sistema “calcio-economia”: è una fase che quasi tutte le città hanno dovuto affrontare – sia nel progetto che, soprattutto, nel calcio fuffa – Torino, Roma e Genova. Tutte queste città, dopo aver toccato il fondo del barile, sono risorte dalle proprie ceneri, come una fenice – o La Fenice per i più colti – chiedendosi: “che possa essere il destino anche di Verona”? Noi tutti amanti del Progetto speriamo di sì.

Non si può, però, parlare del pandoro, senza menzionare il suo antagonista lombardo: il panettone. Il panettone non è mai andato in crisi: piace meno e vende meno, ma in modo costante. Così le milanesi. I rossoneri e neroazzurri raramente sono stati coinvolti in scandali – escludendo l’ultima inchiesta che ha colpito il Milan – e hanno sempre portato a casa risultati: quest’anno l’Inter, complice la penalizzazione di 26 punti dei cugini, sono approdati in Europa, mentre il Milan ha fatto progressi in coppa europea, Coppa Italia e campionato, prima che lo sforzo dei giocatori venisse vanificato dalla squalifica. Con l’avvicinarsi del Natale, e la fine della stagione mi viene naturale chiedervi: Cosa preferite: pandoro o panettone? Le squadre veronesi risorgeranno? Infine, per i più audaci, come finirà la Serie A la prossima stagione?

IlCarro intervista: Marika Calcagno

Oggi vi portiamo un’intervista a uno dei personaggi più discussi del gruppo. Il futuro giocatore del Progetto Gaming: Marika Calcagno.

IlCarro: Conosciamo tutti Marika Calcagno come calciatore nel nostro amato campionato. Chi è però veramente Marika nella vita reale? Raccontaci un po’ di te!

Marika: ciao a tutti, sono Marika, ho 30 anni, abito in provincia di Monza e sono sposata con Andrea Conte dal 19 maggio di quest’anno. Dopo il diploma, mi sono catapultata nel mondo del lavoro e per 10 anni sono stata Storemanager di una catena di negozi d’abbigliamento maschile, poi l’anno scorso ho deciso di intraprendere un altro tipo di lavoro, cambiando completamente ed ora lavoro come customer service presso una multinazionale. Amo disegnare, in particolar modo fumetti e ritratti realistici. Sono una persona timida ma dopo aver preso confidenza esce fuori il mio lato buffo. Sembrerà strano ma non ho molta autostima di me stessa, alcune volte vorrei essere più “faccia tosta” anche nella vita. Sono troppo buona e molte volte questo pregio diventa un difetto. Negli ultimi tre anni son maturata molto per problemi di salute che ho dovuto affrontare e mi hanno aiutato a vedere la vita con occhi diversi.

IlCarro: Come di consueto, ti chiediamo: cosa ne pensi della nostra testata giornalistica “IlCarro”?

Marika: Beh, la prima volta che ho scoperto la vostra testata giornalistica, mi è venuto in mente la costellazione e infatti vi dedicai un meme. A parte gli scherzi, la vostra testata giornalistica la descriverei competente, interessante e a tratti mettete quel pepe che male non fa. Mi strappate sorrisi ma altrettanto mi fate riflettere.

IlCarro: Come sei venuta a conoscenza del Progetto e del nostro campionato?

Marika: Ne sono venuta a conoscenza tramite mio marito che ormai stava più tempo con voi che con me.
Quest’estate andai con lui ad una pizzata organizzata a Milano e ho conosciuto la prima volta alcuni del progetto: Filippo Ballarini, Giacomo Sedda, Luigi Frunzio e Paolo Vanali. Non capivo molto ma era stata una piacevole serata, finita a lasergame! Dopo qualche mese in viaggio di nozze, nella strada del ritorno, Andrea mi disse: “dai vieni, per come sei fatta tu sono sicuro che ti piacerà” ed io presa dall’esasperazione dissi di si… Ora mi chiedo: “ma cosa cavolo facevo della mia vita prima del progetto?”

IlCarro: Conoscevi invece Football Manager prima di entrare nel gruppo?

Marika: Si lo conoscevo sempre tramite Andrea, perché lui ne è appassionato e molte volte mi raccontava e io alcune volte lo ascoltavo ed altre ero intenta a guardare la tv. Ormai sapevo che quando lui era a casa e lo chiamavo la prima frase era: “stai giocando a FM non è vero?”

IlCarro: Parliamo ora invece del tuo inserimento nel gruppo. Sei stata spostata da subito nella squadra detentrice dello scudetto, l’Inter. Primo impatto con la squadra?

Marika: Il terrore. Ero iscritta da due giorni? Beh, una sera ero da sola a casa, ancora non ero pratica, mi son vista un messaggio privato ed ero stata presa. E io: “che devo fare?”. In poco tempo mi sono ritrovata dentro il gruppo e ho avuto un benvenuto talmente caloroso che tutt’ora mi si stringe il cuore. Quindi se come primo impatto ero terrorizzata, dopo il loro benvenuto beh è cambiato e le è stato: “ma quanto sono teneri?”

IlCarro: Com’era il rapporto con il presidente Giglio? Come ti ha accolta in squadra?

Marika: Beh con Luigi c’è stato subito un buon rapporto, anche perché ad entrambi piacciono le moto, quindi un’altra passione che ci accomuna e poi perché mi faceva piegare in due dalle risate. Gliel’ho sempre detto ha un modo di fare che piace e sa catturare le persone.

IlCarro: Una tua opinione invece sull’operato del mister Ciampaglia, arrivato poco prima di te in squadra. Con lui che rapporto si era costruito?

Marika: Luca, beh, posso dirlo? Lo adoro e si, gli voglio anche molto bene. Ho instaurato un rapporto di amicizia e rispetto che va al di là del gioco. Non parlavamo/parliamo solo del progetto ma anche della nostra vita, con gioie e timore. Questo perché come sappiamo dietro un giocatore c’è prima di tutto la persona con sentimenti e con un cuore. Luca lo ritengo un ragazzo molto intelligente, a modo, che sa anche divertirti sparando cavolate con i suoi compagni. A tratti mi sembra timido o semplicemente lo faccio vergognare io perché glielo dico anche a voce che lo adoro. Per quanto riguarda il suo operato, per quanto posso saperne, lui per me è il mio primo Mister, quindi non ho metri di paragone. Perciò per la mia poca esperienza è un bravissimo allenatore, alcune volte però da la colpa a se stesso quando invece, se si perde la colpa non è sua ma semplicemente dobbiamo migliorare tutti.

IlCarro: Ora tocchiamo invece un tasto forse più dolente. Il rapporto con il DS Schiattareggia. Sappiamo che c’è stato un litigio tra voi due, sia nello spogliatoio che in privato. Cosa ti senti di dire su di lui? Come si è comportato nei tuoi confronti?

Marika: Lo so che volete sapere se lo odio, ma mi dispiace non disseterò la vostra voglia di gossip (ride ndr). A parte gli scherzi, da quel poco che conosco Manuel, mi sembra un ragazzo molto diretto e lo paragonerei ad un uragano perché ha un carattere molto forte. È vero, ci sono state delle discussioni, semplicemente abbiamo due modi diversi di vedere le cose.

IlCarro: Perché Conte ha chiesto la rescissione del tuo contratto dall’Inter? Si vocifera che come motivazione abbia dato “Insulti ricevuti”. Ovviamente la richiesta è stata respinta.

Marika: Chiedetelo a Conte. Non credete sempre alle voci di corridoio.

IlCarro: Aveva preso la decisione di diventare presidentessa dell’Inter. Come mai, prima di tutto, questo interessamento alla vita dirigenziale?

Marika: Si, avevo preso questa decisione e mi sarebbe piaciuto diventarlo insieme a Giglio per aiutare l’attuale dirigenza tramite alcune idee che mi stavano frullando in testa.

IlCarro: Quali erano queste idee?

Marika: Ne ho molte ma ve ne dico solo una: mi sarebbe piaciuto organizzare un giorno a settimana, anche se molto difficile, un’ora dove ci si collegava tutti su discord per parlare dell’andamento della squadra durante la settimana. Unire tutti i pareri, su cosa migliorare, i punti di vista dei giocatori, perché io sono convinta che in una squadra vincente batte con un solo cuore.

IlCarro: E come mai è arrivato il dietrofront alla scelta nel diventare presidentessa dell’Inter? Secondo il parere di alcuni giocatori, sotto la tua guida poteva cambiare qualcosa all’interno dello spogliatoio e in termini di partecipazione?

Marika: Ho fatto dietrofront perché sono ancora acerba sul progetto e ho molto da imparare, quando sarò più completa a livello di gioco, chi lo sa, un domani potrei sempre diventare presidentessa di una squadra.
Diciamo che so farmi voler bene e trascinare le persone, penso che questo sia stato recepito sia dai giocatori dell’Inter che da altri del progetto. Pensavate che dicessi “perché sono favolosa” e invece no. Ho dato un aspetto di me non veritiero, molti pensano che sia una ragazza che pensa ai glitter, unicorni, fiorellini… Per fortuna nella realtà sono diversa. Faccio la stupida per strappare sorrisi, perché c’è bisogno di sorridere nella vita.

IlCarro: Come mai hai deciso di approdare al Progetto Gaming? Ti hanno cercato altre squadre?

Marika: Beh mi è piaciuta la loro offerta e ho accettato. Per le altre squadre che io sappia no, ma penso che il DS dell’Inter sappia chi ha chiesto di me.

IlCarro: Ora invece lasciamo la vita sul campo da calcio e passiamo alle domande sulla vita all’interno del gruppo. Sai cosa vuol dire la parola “Spam”? Ti reputi un utente che effettua dello “Spam” all’interno del gruppo?

Marika: Allora, io adoro spammare, da come potete vedere e alcuni mi odiano per questo. In questa settimana sto cercando di intraprendere la via consigliata: spammare nei gruppi della squadra mentre nel gruppo principale limitarmi a scrivere post inerenti al gioco. E spero che qualcuno lo abbia recepito…

IlCarro: Appunto per questo, le chiedo cosa ne pensa di chi si lamenta dei tuoi post fuori contesto postati nel gruppo principale.

Marika: Fa bene a lamentarsi, perché oggettivamente è fastidioso e si perdono post importanti. Vedendo appunto le persone, molte persone che si lamentavano o mi bloccavano, ho detto: “ok il problema sono io, mi do una regolata”. Questo però non significa che non farò post demenziali, sto provando per la maggior parte a fare post inerenti al gioco oppure scrivere domande che possono prendere l’interesse dei giocatori. Il format “se fosse per me” non l’ho abbandonato. O meglio se prima ne facevo 3 al giorno sul gruppo principale, ho deciso di farlo una volta al mese (ride ndr).

IlCarro: Hai nominato appunto il tuo solito meme “se fosse per me”. Ti chiedo, a tal proposito, se conosci il film “Colazione da Tiffany”. Sai che la base del meme è presa da quel film?

Marika: Si ma non l’ho mai visto. Amo più i film Marvel o serie tv come The Walking Dead. I miei post “se fosse per me” prendo in giro lo stereotipo di ragazza che non capisce niente e pensa solo allo smalto e ai follower su instagram.

IlCarro: Perfetto, grazie mille per l’intervista! Come sempre, lasciamo l’intervistato con: fatti una domanda e datti una risposta!

Marika: Posso dire una cosa alla redazione de IlCarro? Siete Favolosi!

Il Marchesiano Racconta: Che confusione! Sarà perché… Ti amo!(?)

Un salve Salvini a voi carissimi estimatori de IlCarro. Il vostro, unico ed inimitabile Cristian Marchese ritorna a scrivere in questa rubrica dopo tanto ma tanto tempo. Assenza un po’ dovuta ad un altro periodaccio e un po’ ai tanti impegni scolastici. Torniamo a noi però, al mondo “quasi” virtuale di Progetto Gaming, il campionato per eccellenza in ambito calcistico.

Vorrei dedicarmi ad una squadra in particolare, che nell’ultimo periodo non si è comportata nei migliore dei modi. Ed è strano, strano perché nel complesso non è mai stata una società in grado di crearsi delle antipatie. Sto parlando dell’Inter.

“POTA MARCHESE! MA COM’È CHE PARLI SOLO DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE?! EH!?! SEI PAGATO DAI POTERY FORTY?!!”

Suvvia sciocchini, datemi tregua e tempo e il prossimo articolo sarà sui cugini dell’Inter, ecco, anticipazione fatta, contenti ora?

Bene, spieghiamo in breve quello che è successo attraverso una piccolo racconto fiabesco:

Era una fredda giornata del 23 novembre. Un giovane e sfavillante cavaliere di nome Sir. Giglio di Lecce, chiese al suo fido schiavo Schiattarellum di andare dal governante del Bologna Sir Bigoggu per chiedere la mano della principessa più bella di quel reame, la principessa Antonella Cusu di Mano.

Schiattarellum chiese informazioni ma Sir Bigoggu non ne voleva sapere e con le risposte tentennava assai. A quel punto Schiattarellum, preso da forti pressioni causate da Sir Giglio di Lecce, decise di pronunciare le frasi fatidiche: “Oh Sir Bigoggu! Quanta indolenza in questo reame! Datemi la mano della vostra principessa o il mio Signore scaglierà su di Voi e sul vostro reame la furia funesta degli Dei!”. Sir Bigoggu, dopo questa minaccia, non potè far altro che controbattere e non credendo a tali frasi pronunciate da quel piccolo e insignificante schiavo, gli rispose: “Schiattarellum! Ho deciso: se il tuo Sir la mano della principessa Cusu di Mano vorrà, 6 milioni di monete d’oro sborserà! E ora fuori di qui!”. Schiattarellum riferì tutto a Sir Giglio di Lecce, che oltraggiato e furibondo non ci pensò due volte a consegnare tale materiale a noi de IlCarro. Ora, dopo avervi raccontato tutta la faccenda in un modo molto fiabesco si ritorna un attimo seri, perché il modo in cui è stata intavolata questa trattativa ha dell’allucinante.

Allucinante perché non è proprio il massimo intavolare trattative mettendo tali dosi di pressione a chi, come te, sta facendo il tuo stesso lavoro. Si può e si deve fare assolutamente calciomercato cercando di comprare i migliori per rinforzarsi ulteriormente. Ci sono modi e modi però. E un determinato giocatore non deve essere un ossessione, ma un semplice obbiettivo di mercato, se riesci a comprarlo, bene, altrimenti si vira su altri obbiettivi.

Lettera d’amore, per te, FC Internazionale:

Cara Inter, lo sai quanto ti amo e quanto ti voglio vedere lì in cima alla classifica. Lo sai, io per te darei la vita, la mia vita (cit.). Però se non c’è collaborazione, un rispetto reciproco verso chi ci sta attorno e chiarezza… Allora prima o poi quel momento arriverà e non sarà piacevole per nessuno dei due. Inter, ti prego, cambia! Cambia atteggiamento! Cambia il tuo modo di relazionarti con direttori sportivi e non. Ritorniamo Famiglia! Ritorniamo Amici! Ritorniamo Inter! Quella diritta via che hai smarrito era la cosa che ti caratterizzava di più: l’Interismo. Che cos’è? Spero tu non l’abbia dimenticato, ma te lo scrivo comunque: È quando sai di poter far qualcosa di buono per qualcuno e hai l’obbligo morale di provarle tutte. Questa però non è una scelta, è una responsabilità, uno stile di vita. È il saper soffrire nei momenti peggiori e il saper gioire nei momenti migliori. Ricordati chi sei Inter, ricorda le tue radici, ritrova il tuo albero genealogico. Devi provare a ritornare dentro la tua storia, e inoltre, ricordati che non deve essere l’amore folle a far prevalere l’ossessione. Perché è tutto l’esatto contrario, deve essere l’amore cortese – quell’amore però più vicino allo stilnovismo – a far prevalere il desiderio di vivere e concretizzare i propri sogni, tramutando i propri ideali in speranza.

Per sempre tuo, Cristian Marchese.

Marchese, out.

News di mercato – 24/11/2018

Siamo agli inizi del calciomercato estivo e i veri botti devono ancora arrivare. Ecco a voi i movimenti attuali!

MILANO – recentemente il DS nerazzurro ha fatto presente che è disposto ad ascoltare proposte per qualsiasi giocatore interista, nessuno è incedibile. I più appetibili sono Giglio, Baiardi, Bifano Calcagno. Chiuso l’acquisto di Foti dal Crotone, in cambio il terzino Slavinschi che vestirà la maglia rossoblù degli squali. Si lavora per trovare il sostituto di Gallarato, già ceduto alla Lazio a gennaio. Gli indizi per ora portano a Cusumano, in scadenza 2020. Già chiuso l’acquisto di Accardo dalla Juve, ora potrebbe essere ai saluti un altro difensore: Agostini.
In casa Milan si lavora invece per concludere la campagna acquisti con dei rinforzi a centrocampo e in difesa. Gli obiettivi sono Catalano del Bologna, Daniele Fulco dell’Entella, Spinelli del Napoli, Valentino del Lecce. In via di definizione la cessione di Pizzimenti. Il prossimo acquisto potrebbe essere l’approdo di Martino in prestito dalla Cremonese.

TORINO  in casa Juventus piace molto Amadori del Livorno che ha rifiutato il Milan come destinazione, ciò afferma sempre più un suo molto probabile approdo in bianconero per sostituire Accardo ceduto all’Inter. Tra le cessioni, oltre al termine del prestito di Angeli che tornerà al Milan, potrebbe lasciare la squadra Berdiotto, il terzino destro arrivato a Gennaio dal Cittadella, su cui c’è la Cremonese.

LUCCA – Zirattu sembra esser destinato a rimanere alla Lucchese per un’altra stagione, l’ultima per la durata del suo contratto, il Milan potrebbe essersi defilato completamente per ora. Si lavorerà invece per l’acquisto di Gallo dalla Salernitana.

SALERNO – ufficiale l’acquisto del terzino Pelosi dal San Marino per una cifra pari a 550K.  Dal Milan potrebbe arrivare il centrocampista Angeli.

FIRENZE – in casa viola potrebbe succedere qualcosa di clamoroso: la cessione di Marchi. Il giocatore con le più alte qualità e con più attività in rosa. Oltre a lui, già inserito tra i cedibili il bomber Giannotta.

SASSUOLO – tra i neroverdi inserito nella lista dei cedibili Iannella; oltre a lui anche un altro centrocampista potrebbe lasciare la squadra in questa sessione: Rosti.

VERONA – vicinissimo l’acquisto di Coghi dallo Spezia, come anche l’arrivo in prestito dell’attaccante Di Geronimo dal Cittadella. In caso di permanenza in B potrebbero essere girati in prestito alla società satellite Mantova due giocatori: Reino Moretti.

CREMONA – si segue il profilo di Berdiotto della Juventus, vicino alla cessione in prestito Martino al Milan, come scritto precedentemente. Cedibile in prestito anche il fantasista Amendola.

LECCE – ceduto all’Atalanta il centrocampista Battiata. Ora vicini alla cessione Valentino, su cui ci sono Milan ed Inter, e Rafaniello. Già ceduto Gambardella al Genoa per 1 milione, mentre Ianzano tornerà al Milan che lo ha già venduto al Drink Team.

 

 

 

 

IlCarro Matchpoint – 21 novembre

Campionati che volgono al termine e risultati ancora incerti. Quasi tutti si giocano qualcosa e cenni di Europa con il Milan che affronta il Manchester City. Ed è proprio questa partita la prima ad essere esaminata. Il Manchester City ha già battuto la Sampdoria, ma sembra non essere all’altezza di questo Milan. Pronostico 1.

L’unico pronostico di Serie B è di Avellino-Parma. La squadra di Gallarato cerca punti salvezza per evitare i playout, l’Avellino li cerca per evitare i playoff. Partita dura con la squadra Campana favorita alla vittoria, risultato esatto 3-1.

Serie A con ben 4 match da pronostico.

Risultato esatto sia per Torino – Drink Team che per il big match di giornata Juventus – Inter. Il Torino vuole l’Europa, mentre il Drink Team non ha più niente da chiedere al campionato dopo le 3 vittorie consecutive e la conquistata salvezza. Il 2-2 classico per il Torino potrebbe essere il risultato esatto della partita.

Juve – Inter, Derby d’Italia ci presenta un Inter vogliosa di far perdere lo scudetto alla Juve. La vecchia signora dal canto suo vuole riprendere la marcia che si era interrotta con un’altra vittoria. Risultato esatto 1-0/2-1 con la Juve che potrebbe vincere a fatica.

Partite da 1X2  sono Atalanta-Lazio e Bologna-Livorno.

Il secondo pronostico rappresenta l’ultima chiamata per la salvezza del Bologna che pur avendo venduto cara la pelle si trova in una classifica disastrosa che solo quattro vittorie possono rialzare. Il Livorno dopo la vittoria con il Lecce ha tirato un po’ il fiato e potrebbe chiuderla qua. Fatta questa dovuta introduzione il risultato della partita potrebbe essere un pareggio, più utile sicuramente al Livorno che potrebbe portarsi a 3 partite dal termine ad una salvezza quasi acquisita. Pronostico X.

L’altra partita Atalanta-Lazio rappresenta l’altro big match di giornata. La Lazio, seconda in classifica va all’ “Atleti Azzurri d’Italia” su un campo difficilissimo e infuocato che sente profumo di Europa. Pronostico X che potrebbe quasi consegnare alla Juve lo scudetto.

 

 

Le simulazioni de IlCarro: Juventus – Inter

Il Derby d’Italia. La partita più giocata nel panorama calcistico fuffa, è uno dei due recuperi della 34^ giornata. Juventus ed Inter vengono entrambe da una vittoria nell’ultima giornata dopo un periodo di flessione: per i bianconeri è stato rimesso in dubbio il tricolore, che sembrava essere abbastanza saldo fino a 3 giornate fa; mentre per i nerazzurri, le sconfitte sono coincise con un allontanamento abbastanza consistente dalle zone europee. Periodo che coincide con il peggior rendimento tra le 7 in lotta per i 6 posti rimanenti.

Come già detto prima, l’ultima partita potrebbe significare riaprire un filotto di partite per partire poi con lo sprint finale: la Juventus ha battuto 2-0 il Progetto Gaming e ha mantenuto il distacco di +3 sulla Lazio; l’Inter ha invece battuto 3-1 il Livorno in rimonta, accorciando a -1 dall’Atalanta – anche lei con una partita in meno – e da quel settimo posto che non è certo possa significare Europa League. Una partita dal fascino così forte, sarà crocevia di un’intera stagione. Chi avrà la meglio? Noi de IlCarro abbiamo simulato questa partita.

Sembrava ripetersi il copione di una partita già finita male per la Juventus. Ampio dominio in tutti gli aspetti, ma poi gli ospiti vincono facendo catenaccio e ripartendo in contropiede. In questo scenario, tuttavia, i padroni di casa riescono a difendere bene e ad impedire che l’Inter possa beffare nuovamete la Juve. Dopotutto, qualsiasi altro risultato sarebbe menzognero: l’Inter non c’è mai stata in partita, con un tiro in porta su sei, il 33% di possesso palla, il 60% di passaggi completati e il 44% di colpi di testa vinti.

D’altro canto, i leader del campionato sembrano avere problemi a concretizzare: sono 23 i tiri, ma solo 6 finiscono in porta. E ben 3 occasioni nitide, di cui almeno 2 malamente sfruttate. Neppure aver avuto 10 calci d’angolo ha aiutato a chiudere la partita in maniera più netta, come le statistiche farebbero presupporre. I piemontesi prenderebbero alla fine i tre punti, avvicinandosi di più all’ambito trofeo, mentre l’Inter si ritroverebbe in una situazione delicata, sperando che la Lazio faccia bottino pieno con l’Atalanta nell’altra partita del recupero.

Si ripeterà questo scenario? Oppure questo è il risultato di una partita che non appartiene a questo universo del progetto? Si saprà staserà, dopo che i fari dello stadio si saranno accessi. Il pubblico prenda posto, i giocatori scenderanno in campo, e inizia il Derby d’Italia.