La crisi di attività di Palermo e SPAL

Nel bel mezzo della Season 3, durante una pausa del Progetto, viene introdotta la figura del Ranger. Questo ruolo Superstaff ha un compito tanto chiaro quanto delicato: verificare che l’utenza sia attiva e comunicare agli admin e alle squadre gli inattivi, che vengono successivamente depotenziati. In questo modo, le squadre che hanno creato un ambiente partecipe nel loro piccolo, avrebbero visto poi ricompensato il proprio lavoro. Al contrario, gli allenatori e i DS che trascurano il tutto, si sarebbero visti penalizzati, con un indebolimento progressivo della di alcuni elementi squadra.

Da quando è stata introdotta la figura del Ranger, il ruolo è sempre stato affidato a Donato Sodano. È lui il responsabile del controllo: un lavoro molto scrupoloso, tanto che quest’anno, con l’aumentare anche delle società, ha due aiutanti con sé. Se si hanno le prove che un giocatore, considerato inattivo, è invece da considerare attivo, si fa reclamo a lui, nei tempi stabiliti. Vale solo l’attività sui gruppi Facebook dove è presente in qualità di ranger: gruppi Whatsapp/Telegram non vengono considerati. Per il loro lavoro a tenere tutti attivi, anche squadre come Crotone e Bologna, nonostante i pochi risultati ottenuti la scorsa stagione, sono rispettate tra gli addetti ai lavori.

Da quando Donato ricopre questo ruolo, tuttavia, mai si era verificata una pandemia di inattività come quella che ha colpito alcune società nel mese di gennaio, specie Palermo e la SPAL. Per la società rosanera non è una sorpresa: la stagione scorsa è stata semplicemente disastrosa, sotto ogni punto di vista. I siciliani hanno cambiato tre allenatori durante la stagione, senza mai un equilibrio sia tecnico che di gruppo. La squadra, nel mese controllato, si è ritrovata con il solo ex-DS Matteo Tomaselli alla guida, senza la presenza di un allenatore, trovato solo nell’ultima settimana del mese. Adesso sta al mister Giuseppe Di Caccamo e al direttore Michele Minopoli recuperare qualcuno degli undici inattivi di questo mese, prima che possa essere compromessa la lotta per la promozione.

L’altra società in doppia cifra come inattivi è la SPAL di Mihai Piu e Nico Scardace. Sono dieci i giocatori che prenderanno malus questo mese. Per la società di Ferrara è un altro duro colpo di questa stagione 4, unita alla pessima partenza che non ha portato punti. Se il discorso salvezza sembrava già in salita, adesso risulterà ancora più complicato. Lo staff sarà costretto a riconsiderare la propria strategia e cercare di capire come recuperare parte dei disattivati. Generalmente, al netto dei ricorsi, ci sono stati centoquarantasette inattivi, il numero più alto da Settembre, complice anche l’apertura della Serie C. Il record negativo di inattivi appartiene ancora al Malcantone, con quattordici utenti nel mese di Settembre.

Analisi Serie A: 2° giornata – 2° Parte

Oggi noi del Carro siamo qui per fare un mini resoconto delle gare giocate lunedì 11 febbraio, parlando in maniera specifica dei singoli match disputati nella seconda giornata del campionato più importante del Progetto.

Bari – Napoli 1-1

Partita emozionante quella che ha visto sfidare la compagine pugliese e i campani. Al San Nicola i tifosi hanno potuto assistere ad una partita fantastica dei partenopei, con ben 8 tiri in porta. Gli ospiti iniziano il match con un grandissimo gol di Emanuele Aruta al 3′. Gli azzurri continuano ad attaccare, ma il portiere biancorosso risulta una saracinesca. La partita resta ferma sul 1-0 per il Napoli fino al 93′, quando i Galli riescono a pareggiare con Andrea De Filippo. Con questo gol il Bari ottiene il primo punto nel campionato. Il Napoli sale, invece, a quota quattro.

Migliore in campo: Carmelo Camerino

Peggiore in campo: Mirko Ambrosi

Inter – Lazio 4-5

Le squadre non hanno badato minimamente alla fase difensiva: entrambe le difese sono risultate molto deludenti. Nonostante i 35 tiri dei biancocelesti, l’Inter resiste per gran parte della partita, cedendo solo sul finale. Sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio, con un gol capolavoro del capitano Luca Ciampaglia, anche se la partita torna subito in parità per il successivo autogol del portiere Luca Comunale. Si arriva al 84′ con un 4-3 per i biscioni: alla doppietta di Luca Pettignelli e ad un altra rete del suo capitano, la Lazio risponde con l’ex Federico Gallarato e con Antonio Di Gloria. Con due marcature negli ultimi minuti, la squadra di Nicholas Michelini si porta a casa i tre punti, rimanendo così a punteggio pieno.

Migliore in campo: Luca Ciampaglia 2 gol

Peggiore in campo: Nicolò Baiardi

Cesena – Fublet 2-1

All’Orogel Stadium, il mister Riccardo Serafini sfida il suo passato milanese. La sfida tra Cesena e Fublet non delude le altissime aspettative dei 20.000 spettatori presenti per assistere a questo scontro. I romagnoli giocano meglio e i due gol nei primi 40′ ne sono la conferma: entrambe le volte è stato Francesco Marzà a segnare. I biancoverdi però non si arrendono e con Andrea Baldi provano ad acciuffare il pareggio, con ben 13 tiri tentati, ma i padroni dimostrano un’ottima fase difensiva e finiscono nel nulla. I bianconeri ottengono così la prima vittoria stagionale.

Migliore in campo: Francesco Marzà 2 gol

Peggiore in campo: Paolo Bianchi

Cremonese Markappa – Bologna 5-0

Altro risultato secco fatto dalla società lombarda al debutto nella massima categoria, un 5-0 che non lascia chance ad un povero Bologna. Ben 4 gol della Cremonese avvengono nei primi 45′, cosa molto diversa rispetto al debutto in Serie A, dove i gol erano arrivati solamente nel secondo tempo. La squadra Markappa passa subito in vantaggio con Philip Irle al suo 3° gol in 2 partite e poco dopo arriva il 2-0 di Mattia Canoce. A fine tempo Sukhmeet Thind e Christian Stasi portano il risultato sul 4-0. Dopo l’intervallo Thind firmerà il 5-0 dei grigiorossi. Cremonesi ancora a punteggio pieno.

Migliore in campo: Sukhmeet Thind 2 gol e 1 assist

Peggiore in campo: Lenny Cazzamalli

Analisi tattica della 1^ giornata di Serie A PG

Questo articolo cercherà di analizzare, per quanto possibile visto che siamo solo alla prima giornata di serie A, quali sono state le scelte tattiche decise per questa Stagione 4 del Progetto di “Diventa un calciatore di Football Manager”, cercando di annotare e capire, laddove fosse possibile, la direzione portata dalle varie società in termini tattici, quindi se ci sono state modifiche sostanziali o se le squadre hanno tenuto approcci simili, indicando possibili variabili tattiche utilizzabili durante la stagione in base alla rosa, con un breve commento finale sull’andamento della partita.

NB: non potrò considerare i cambi tattici avvenuti a partita in corso, se ci saranno stati, salvo fare supposizioni in base anche alle sostituzioni.

Lazio – Fiorentina
Formazioni (clicca per visualizzarle)

La Lazio, allenata dal Mister Michelini, che si schiera con un 4-2-4 offensivo, stravolge il proprio credo tattico portato fino alla stagione 3, che utilizzava un 4-3-2-1. Sicuramente il dilemma tattico del mister è stato quello di voler far convivere dei mostri di stipendi e bonus come Gallarato, Di Gloria (punte) e Pattarozzi, la quale convivenza era comunque possibile con un 4-3-1-2/4-3-2-1 e come già era stato fatto nella precedente stagione. La scelta però, pare sia ricaduta su un modulo che sembra piacere di più al gioco, come successe per quel 4-3-2-1 che ha fatto le fortune della Lazio. Di rilievo sono da notare la nuova posizione di Pattarozzi che diventa un’ala sinistra, dopo aver acquistato oltre al nuovo ruolo anche il piede sinistro, diventando quindi ambidestro, oltre ai suoi ruoli precedenti da trequartista centrale e punta; Scarciotta invece è diventato un trequartista destro, comprando quindi un ruolo di trequartista destro, essendo stato fino alla passata stagione solamente un centrocampista/trequartista centrale. Curioso di capire se il mister avrà pensato a qualche variabile tattica, tornando magari al modulo usato stagione scorsa, in caso di infortunio di Pattarozzi, al momento risulta l’unico ad avere il ruolo di Trequartista Sinistro, salvo che qualche giocatore stia imparando il ruolo ma nessuno ancora inizia a trovarsi quantomeno il pallino arancione che indica “fuori ruolo”, visti anche i numerosi impegni dovuti anche alla Champions League; viceversa sulla fascia destra della trequarti Scarciotta può essere sostituito dal giocatore di tutta fascia Falzone.

La Fiorentina adotta in questa prima partita invece un 4-2-3-1 con trequartisti centrali per sfruttare tutto il livello tecnico dei top player viola: Donà, Trovato, ma soprattutto Marchi, pronti a supportare il bomber Foti, arrivato dal Crotone. Vestito completamente diverso rispetto ai vecchi moduli targati Roberto Casalati, come il 5-2-1-2 che fece tante fortune anche a squadre del calibro dell’Inter su FM17, o il 4-3-1-2. Cambio tattico anche e sicuramente dovuto al cambio di guida tecnica che ha influito, con l’arrivo di Gabriele Cocco, il quale probabilmente predilige una linea difensiva a quattro e starà cercando di trovare la giusta quadra per una delle squadre che sulla carta dovrà lottare per la salvezza.

Il test contro la Lazio è indubbiamente stato abbastanza difficile, quasi proibitivo direi allo stato attuale, viste le divergenze assolute nella qualità media dei giocatori che potrà essere quanto meno diminuita se il mister troverà un modulo adatto e definitivo alle caratteristiche della squadra. Dalle statistiche si può intravedere come comunque la Fiorentina nel suo piccolo ha creato ed è stata pericolosa ma evidentemente poco fortunata, trovandosi anche un signor portiere di nome Costarella, uscito dal campo con un 7.5 che fa capire come la qualità del portiere conti eccome nelle poche occasioni che una squadra del livello della Lazio può subire.

Napoli – Drink Team.
Formazioni

Napoli che si presenta all’esordio in campionato con un 4-4-2 di “Ancellottiana” memoria come nel Napoli fuffa. La squadra non è la prima volta che si presenta con un modulo simile, visto che anche la passata stagione ha usato il modulo in diverse occasioni, seppur con giocatori che non avessero appieno il ruolo nelle loro corde. Mi riferisco agli esterni di centrocampo, Ponticelli e Lanno, entrambi solamente trequartisti di fascia fino alla passata stagione: il primo ha acquistato il ruolo di centrocampista sinistro e trequartista centrale, e sta allenando il ruolo di centrocampista destro, il secondo ha acquistato il ruolo di centrocampista destro. La coppia Morigi/Aruta in avanti è garanzia di sportellate e gol, senza dimenticare Liguori. Non escludo che vedremo il Napoli giocare con moduli come il 4-2-3-1 (basti pensare al già citato ruolo di trequartista centrale acquistato da Ponticelli) o comunque moduli con il trequartista centrale, come il 4-3-1-2.

Il Drink Team non cambia veste: il credo tattico di mister Trojer è il 4-2-3-1 e da questo modulo si riparte. Nessuna novità tattica di rilievo, salvo la presenza di Diotto come terzino sinistro. Il giocatore ha quindi acquistato il ruolo di Difensore sinistro. Possibili variabili tattiche potranno essere un 4-3-3 largo, un 4-3-3 stretto o anche moduli con difesa a 5.

Dalle statistiche si leggono tantissimi tiri effettuati dal Drink, ma solamente due arrivati in porta. Un rapporto ben più alto di tiri totali/tiri in porta lo ha il Napoli, che con meno della metà dei tiri totali del Drink (8 – 18), ne manda 4 in porta dei quali 2 in rete.

Genoa – Inter
Formazioni

Il Genoa si presenta con un 4-4-2 con nessuno stravolgimento di ruolo da parte dei giocatori presenti nei primi 11: Sodano e Aperio sono giocatori che già conoscevano il ruolo di centrocampista sinistro e destro rispettivamente. La possibilità di avere tre punte del calibro di Trovato, Maso e Però consentirà il giusto turn-over quando necessario. La possibilità di vedere la squadra schierata con moduli come il 4-2-4 o il 4-3-3 largo potrebbero essere delle alternative, considerata la dichiarata volontà di non usare moduli con trequartisti (la cessione di Di Paolo ne evidenzia ancora di più la cosa), e per sfruttare appieno la rosa e dare la possibilità di mettersi tutti in mostra (leggasi Petino, che al momento dispone solo di ruoli di trequartista destro/sinistro).

L’Inter dopo il grande movimento sul mercato operato in questa stagione, si schiera con il 4-3-1-2: un modulo basato sul gioco centrale che comunque rispecchia quello che, quanto meno dal centrocampo in su ha usato abbastanza spesso: l’utilizzo delle due punte con trequartista. Centrocampo completamente rinnovato, salvo la presenza di Marchese, venduto e poi riacquistato dall’Udinese per la stessa cifra di cessione e la presenza dei fratelli Rafaniello in campo assieme. La possibilità di moduli con difesa a 5 o moduli con le ali offensive potrebbero essere varianti da partita in corso o anche dal primo minuto.

La partita finisce con un 2-2 tiratissimo con ben 3 gol nel secondo tempo e il pareggio raggiunto dal Genoa al 90’ grazie alla rete di Sodano. Le statistiche mostrano che il risultato può considerarsi giusto.

Progetto Gaming – Atalanta.
Formazioni

La rivoluzione nella rosa di Progetto Gaming, con tantissime operazioni di mercato e un rinnovamento di rosa con tanti attivi da potenziale 200/300 mila di bonus, contro una “rivoluzione leggera” grazie all’acquisto della Presidenza dell’Atalanta da parte di Stefano Cucchi, che ha consentito di liberarsi di giocatori inattivi e sostituirli con nuove leve ma anche con l’arrivo di giocatori come Battiata.

A livello tattico per la squadra presieduta ed allenata da Alessandro Pironti, notiamo un 4-3-2-1 che assomiglia al vecchio 4-1-2-2-1 utilizzato in gran parte la stagione scorsa e che ha consentito di portare il PG in Champions League. Niente di nuovo per il momento, ma la possibilità di altri moduli di ogni tipo, con la rosa a disposizione è sempre possibile: vedremo strada facendo come gestirà tatticamente la rosa il mister Pironti.

L’Atalanta, allenata da mister Pellegrini che tanto bene aveva fatto con il 4-3-1-2, quest’anno invece propone all’esordio un 4-2-3-1 con trequartisti centrali, con il trio Baseggio, Falco, Sansone a supporto di Mazzei. La rosa penso sarà improntata su moduli basati sul gioco centrale, vista anche la rosa che non dispone di trequartisti destri; di conseguenza la possibilità di rivedere il 4-3-1-2 non è impossibile, ma potrebbe esserci la possibilità di vedere i bergamaschi giocare anche con moduli con difesa a 5.

Le statistiche danno ragione al Progetto Gaming che vince con un comodo 3-1 (il gol della bandiera dell’Atalanta è arrivato al 92’). Squadra piggina sempre “fabbra” con 17 falli e 3 gialli contro i 9 falli e 2 gialli.

Bologna – Bari.
Formazioni

Scoppiettante 3-2 tra Bologna e Bari. Bologna che ha fatto un mercato molto importante, anche grazie alle immense riserve arretrate: acquisti del calibro di De Lucia, Terzo ne sono l’esempio. A livello tattico notiamo la squadra emiliana disporsi con un 4-3-1-2, un modulo alquanto simile ai moduli della passata stagione, usati dai vari allenatori che hanno gestito la rosa: moduli basati su un 4-3-3 con 3 punte centrali del calibro di Borriello, Bellinato e Cusumano (ora all’Inter), o comunque moduli centrali: nessun stravolgimento tattico quindi.

Il Bari ha puntellato con giocatori funzionali al gioco di mister Tomassetti, quali Bencar e De Filippo, confermando il 4-2-3-1 della passata stagione impiegato che ha portato ad una salvezza tranquilla i galletti.

A livello di statistiche notiamo un sostanziale equilibrio che ha portato la vittoria del Bologna, principalmente grazie allo stato di grazia del nuovo acquisto De Lucia, autore di una tripletta nei primi 20’ di gioco. La cercata rimonta del Bari non viene ultimata, concludendo comunque una partita che sarà piaciuta ai tifosi imparziali.

Lecce – Cremonese
Formazioni

Un Lecce con tante partenze e non altrettanti arrivi, una squadra che probabilmente dovrà soffrire per raggiungere una salvezza non facile. Il primo test per il nuovo mister D’Alessandro (che è anche portiere della squadra) non è dei più facili: contro si trova una Cremonese che in serie B ha vinto la categoria da schiacciasassi e si prospetta essere una delle soprese del campionato maggiore.
La formazione pugliese si presenta con un 4-2M-3-1 con alcuni volti nuovi come Rena e Congedo, con il resto della rosa appartenente alla vecchia guardia. Curioso di vedere come gestirà la rosa a livello tattico il mister all’esordio assoluto come allenatore in questo torneo targato Progetto Gaming.

La Cremonese invece si presenta con un inedito 4-4-2, vista l’abitudine nel vedere la formazione lombarda con il loro 4-3-2-1 fatto di tanto possesso e densità a centrocampo. I nuovi arrivati come Angeli e Stasi che stanno imparando il ruolo di centrocampista rispettivamente sinistro e destro (al momento sono indicati dal gioco come “fuori ruolo”) per il volere dichiarato di Mister Campagna di passare al 4-4-2, con la coppia di centrocampisti centrali formata da Guillaro ed il wonderkid Sirigu, la linea difensiva con il nuovo arrivato Giglio e in avanti la coppia De Meo e Mattia.

Le statistiche parlano di un dominio abbastanza evidente della formazione di Campagna che vince agilmente per 0-3.

Sassuolo – Milan
Formazioni

Il Sassuolo ripropone il 3-4-1-2 che è stato croce è delizia dei neroverdi la scorsa stagione. Tanti gol fatti ma anche tanti subiti. Gli innesti di Coghi, Maddaluna che ha acquistato il ruolo di difensore centrale, probabilmente per poter avere più spazio nello scacchiere tattico di mister Agosta.
Ciò non toglie che non potremmo vedere moduli basati sulla difesa a 4, ma di partenza penso che non ci saranno stravolgimenti. La squadra è comunque attrezzata per poter anche variare a partita in corso anche in base all’avversario.

Il Milan invece si presenta con un classico 4-3-3 largo, con la coppia Lopresto/Zirattu a supporto del bomber Lanza: un modulo che abbiamo visto diverse volte anche con l’ex allenatore Bifano. La rosa è costruita, nonostante diverse perdite e con altrettanti acquisti, per giocare con moduli con linea difensiva a 4 e a 5.

Le statistiche dicono un sostanziale dominio del Milan che però non sfrutta la mole di occasioni che produce ed anzi, viene beffata all’80’ da un gol della bandiera Tuccio, dopo il vantaggio di Lopresto.

Torino – Cesena
Formazioni

Ritorno in A per i romagnoli contro una delle formazioni migliori della passata serie A.

Il Torino esordisce con il 4-3-2-1 che ha fatto le fortune dei granata, con alcuni volti nuovi: Avogaro di ritorno dal prestito allo Spezia al fianco di Martinelli, e senza il capitano Pauletto dal 1’ minuto, Gianluca Pusceddu che arriva dal Novara.
La rosa è creata per giocare con moduli principalmente basati sul gioco centrale, come la scorsa stagione, ma la possibilità di utilizzare moduli con la difesa a 3, come il 3-4-2-1, oppure a 4 con il 4-4-2, grazie alle frecce Iadicicco (che ha perso i ruoli di centrocampista e trequartista sinistro per acquistare il ruolo di trequartista centrale), e Frunzio come centrocampisti destri, con il centrocampista centrale/sinistro Daniele Pusceddu, arrivato dalla squadra satellite Cagliari come alternativa ad Andrea Conte sulla fascia sinistra.

Il Cesena si presenta con un 4-3-3 largo, modulo molto diverso dal 5-2-1-2 che gli ha permesso di salire in A grazie ai Play Off di serie B. L’utilizzo di Arrigo a sinistra probabilmente come Attaccante Esterno e Di Bella come probabile Fulcro del Gioco Largo, grazie alla sua stazza (187cm x 86 Kg).

Le statistiche dicono un leggero vantaggio del Torino che però non riesce a finalizzare a dovere e si fa riprendere con un gran gol di Esposito, in risposta a quello altrettanto bello di Vanali.

Fublet – Juventus
Formazioni

Esordio non dei più soffici per il ritorno in serie A, senza nemmeno la possibilità di mister Martinelli di allenare. La squadra viene disposta con un 4-3-1-2, formazione usata frequentemente dal Fublet nella stagione scorsa, alternandolo al 4-4-2 una partita ogni due. Prevedo quindi che la prossima partita, per la regola quasi matematica della scorsa stagione, la squadra utilizzerà l’altro modulo, visto anche un mercato complessivamente fermo.

La Juventus del nuovo mister Trovato si presenta con un 4-2-3-1, con quindi una differenza sostanziale a livello tattico rispetto all’impostazione dell’uscente mister D’Anteo nel giocare principalmente con le due punte (4-3-1-2 o 5-2-1-2). L’acquisto del ruolo di trequartista sinistro di Giuseppe Di Caccamo e la cessione del ruolo di centrocampista centrale, l’acquisto del ruolo di Centrocampista centrale a Gallorini che nacque come difensore centrale/destro e ora è un difensore/mediano/centrocampista centrale. Vedremo se verrà utilizzato solo questo modulo, che il mister utilizzò anche a Novara la scorsa stagione, o varierà con più moduli tattici: il materiale tecnico e tattico c’è.

Un pareggio dalle statistiche che pare non giustissimo, ma che dimostra la perspicacia della rosa di Martinelli nell’essere sempre in partita e non mollare comunque mai.

Sampdoria – Crotone
Formazioni

La Sampdoria di mister Filippone si presenta con un 4-2-3-1 che non è tanto usuale a memoria personale da parte dei blucerchiati, visto che ha fatto principale affidamento sul 4-3-3 largo per la sua scalata al terzo posto la scorsa stagione.
Da notare l’utilizzo di Baldacci, eclettico esterno, come trequartista sinistro per lasciar spazio alla nuova arrivata Pugnetti. Mandaglio nella nuova posizione acquistata di trequartista centrale, a supporto del bomber Tomassetti. Sicuramente la rosa così impostata permetterà di dare maggiore flessibilità tattica al mister che dovrà fronteggiare un campionato sempre più difficile e una Champions dove vorrà sicuramente cercare di non sfigurare.

Il Crotone decide di esordire con un classico 4-3-3 largo. Nessun stravolgimento nei ruoli, se non l’inserimento dei nuovi arrivati Slavinschi come terzino destro e Minelli in avanti, in sostituzione a bomber Foti. Probabilmente la squadra calabrese si concentrerà sull’utilizzo dei moduli 4-3-3 e 4-2-3-1.

Le statistiche mostrano che per numero di tiri totali il Crotone ha fatto di più (15 – 9), ma la Samp ha fatto lo stesso di numero di tiri in porta (7 – 7). Le chiare occasioni da gol maggiori per la Samp (3-2) non sono state finalizzate dai blucerchiati che hanno subito la sconfitta all’esordio da un Crotone che quest’anno si farà valere.

Conclusioni

Di base le squadre che non hanno avuto cambio di guida tecnica si sono incentrate sul rafforzare la rosa nei moduli già precedentemente utilizzati/utilizzabili o di inserire piccole varianti tattiche. Le sorpese sono state le scelte tattiche dei mister Campagna, Michelini che hanno deciso di modificare completamente i moduli utilizzati fino alla stagione prima, almeno in questa prima partita, comprando o insegnando nuovi ruoli a determinati giocatori, al fine di usare moduli di fama “rotti” in questa versione di Football Manager; mister Pellegrino e mister Serafini invece hanno probabilmente deciso di adattarsi ai giocatori più forti/attivi e creare un “vestito” tattico il più consono alla rosa a disposizione.
La battaglia di idee tattiche se sfruttare moduli rotti oppure affidarsi esclusivamente al proprio credo tattico a prescindere da quali saranno le tattiche sulla carta più efficaci, sarà ancora più interessante in questa stagione. Valuteremo a campionato avviato se le considerazioni fatte in questo articolo saranno poi indovinate o meno.


Maurizio D. per Progetto X

Stagione 4: calendari prima giornata.

Ormai manca sempre meno all’inizio della quarta stagione del Progetto FM. Durante la settimana è stato possibile fare delle amichevoli che hanno permesso ad allenatori ed admin di familiarizzare con gli scontri in gioco e le nuove squadre prima della ripresa del campionato.

Già da ieri, Filippo, ha lanciato il server ufficiale su cui si giocherà, dopo aver passato l’ultimo mese e mezzo ad effettuare ben 260.995 modifiche al database (e sicuramente non saranno le ultime), insieme a tutte le persone che si sono messe a disposizione per far sì che il gioco riprendesse quanto prima.

SERIE A

Si parte subito con un big-match come Genoa – Inter, con mister Di Stefano che vorrà mettere le cose in chiaro fin da subito per la corsa al vertice.

Neopromossa Fublet che ospiterà fin da subito i campioni in carica della Juventus, provando a strappare dall’inizio un buon risultato contro i bianconeri, mister Martinelli potrebbe lanciare un segnale molto chiaro sulla stagione dei suoi ragazzi.

Bologna – Bari potrebbe essere un buon banco di prova per vedere se la gestione Bicocchi è stata sufficiente ad alzare il livello medio dei felsinei, ad un passo dalla retrocessione nello scorso campionato.

La Lazio di Mister Michelini ospiterà all’Olimpico una Fiorentina in cerca di riscatto ed identità, dopo l’addio di Casalati alla panchina viola.

Campagna boys che andranno a Lecce, in un match apparentemente scontato per il divario di attività e pianificazione che differenzia le due squadre, ma che potrebbe nascondere delle insidie.

Il Drink Team cercherà di macinare quanti più punti possibili quest’anno, ma la squadra di Ballarini/Trojer si ritrova fin dall’inizio un ostacolo come il Napoli, gruppo che ha fatto uno splendido girone di ritorno dopo un inizio di Stagione 3 davvero disastroso.

Progetto Gaming – Atalanta altro match da non perdere, con Alessandro Pironti pronto ad una sfida tattica di alto livello con mister Pellegrino.

Piena lotta Europa anche per Sampdoria – Crotone, con gli Squali in cerca di riscatto contro una EuroSamp che ha qualche chance scudetto, soprattutto dopo il maxi acquisto dell’ultimo capocannoniere di A, Tomassetti.

Sassuolo – Milan è invece il match della rivalsa, con entrambi i gruppi squadra che hanno subìto varie battute d’arresto dal punto di vista dell’attività, con i neroverdi in cerca di riscatto e il Milan che vuole far vedere come si cade in piedi anche dopo un processo penalizzante come Serveropoli.

Ultimo, ma non per importanza, Torino – Cesena, che vedrà gli uomini di Sedda opporsi alla neopromossa a sorpresa romagnola. Vedremo anche come, mister Serafini, avrà maturato esperienza di gioco sufficiente per galleggiare tranquillamente in Serie A, oppure ci delizierà ancora con qualche invenzione spettacolare come “la pista di biglie”.

A seguire, i calendari di B e di tutti i gironi di C:


Calciomercato: ore di fuoco a Livorno e girandola di giocatori

Continua la mobilitazione dal Livorno. Altri tre giocatori lasciano la società toscana dopo la retrocessione in Serie B: il primo è Davide Carnevali, terzino sinistro, che lascia il club per approdare al San Marino. Agli amaranto sono stati versati 700k dai Titani. Sono però altri due i giocatori che fanno veramente scalpore. Sia Antonio Del Prete, difensore centrale/mediano che Stefano Stranges, terzino destro, avrebbero preparato le valigie, direzione Torino, sponda bianconera. L’ultimo in particolare è veramente un fulmine a ciel sereno, considerando che era uno dei pochi che sembrava dovesse rimanere nonostante la retrocessione nella competizione cadetta. Sul Livorno ci sarà un focus in futuro.

La Juventus, con l’arrivo dei due nuovi giocatori, pare abbia dato il via libera per la cessione di Valerio Arnone al Progetto Gaming. L’ufficialità da parte dei tre club per queste trattative è solo questione di ore.

Per le altre notizie di mercato, Federico Clasadonte approda all’Inter, dopo che il giocatore era rimasto senza squadra. A Novara ufficiali i rinnovi dei due giocatori cardine del club, il portiere Cesare Pisati e l’attaccante Andrea Antonino: estensione fino alla Stagione 6. L’Avellino svincola il portiere Nunzio Ferrante, mentre a Verona arriva l’ala ambidestra Flavio Accursio dal Foggia, mentre potrebbe partire il centrocampista Luca Vesentini.

Le previsioni de IlCarro: Serie A Stagione 4 (seconda parte)

Nella scorsa parte delle previsioni abbiamo analizzato quelle che saranno le protagoniste della lotta salvezza. In questo articolo parleremo delle squadre che staranno a metà classifica, sia possibili outsider per le posizioni di vertice, sia potenziali delusioni e combattenti per la salvezza. Prima di farlo, tuttavia, dobbiamo fare un’errata corrige. Per problemi tecnici si era persa la parte sulla Fiorentina, che doveva uscire nell’articolo precedente: riportiamo quindi il nostro pensiero sui viola.

Fiorentina
Gabriele Cocco è l’allenatore designato per riportare nelle posizioni che contano i gigliati. A livello di gioco, la squadra dovrà affidarsi all’estro e alla buona forma di Gabriele Marchi e alle geometrie di Giuseppe Trovato, ma da sole non basteranno. I fiorentini sembrano aver perso parecchio appeal, tanto da causare le partenze di Federico Giannotta e soprattutto Alessandro D’Anteo. Servirà anche il miglior Matteo Nencioni, essendo l’unico portiere di riferimento. Il resto della rosa, tuttavia, non pare all’altezza della categoria, anche se, con una disposizione tattica che sfrutti quei suoi pochi uomini di punta, i viola potrebbero scampare alla retrocessione.

Squadre di metà classifica

Crotone
La scorsa stagione per i rossoblù è stata una stagione da dimenticare. Partiti con ambizioni di gloria, anche in virtù di un ottimo campionato precedente, i calabresi si sono ritrovati invischiati nelle parti basse della classifica. Nonostante questo, la Stagione 3 non è da buttare: parecchi bonus attività e consolidamento di una rosa che vede tra i nomi di spicco un centrocampista come Walter D’Auria e il portiere Giorgio Laurendi. Il destino degli squali dipenderà molto dalla velocità di adattamento a FM19 dello staff, ma a parer nostro la loro rosa si presta molto a questo passaggio: replicare la S2 o la S3 è questione di un attimo.

Napoli
Prima metà da incubo, poi l’impresa. A Napoli l’entusiasmo è alto dopo la scorsa stagione e il mercato sembra poterlo confermare: a differenza della S3, nessun big è stato ceduto. Salvatore Ponticelli, Emanuele Aruta, Marco Auritano e Rito De Michele sono tutti rimasti all’ombra del Vesuvio. Inoltre, Luca Siracusa è un prospetto interessante del campionato, considerando anche gli 800k di stipendio a disposizione per i potenziamenti. Tuttavia, la croce e la delizia dei partenopei sarà l’allenatore: quarta stagione alla guida, ma il Napoli non è mai riuscito a fare il salto di qualità. Potrebbe essere l’anno buono?

Cremonese
Non inganni Salvatore Campagna: pensare che la Cremonese possa fare lo stesso exploit della Lazio è poco probabile. La rosa comprende giocatori di alto profilo come Salvatore Sirigu, Alessandro De Meo e Philip Irle. Inoltre, Damiano Mattia è sicuramente un giocatore che può sfruttare alla grande il momentum giusto, mentre Luigi Giglio puó essere il nome giusto per completare la profondità della rosa. Tuttavia, la Lazio della Stagione 3 dovrebbe essere l’eccezione che conferma la regola, ovvero il cambio di categoria solitamente si paga. Inoltre, le squadre davanti hanno tanti giocatori di prima generazione, che ancora possono far sentire la loro anzianità, mentre i grigiorossi ne hanno a malapena un paio. Ma statene pur certi, diversi club illustri cadranno a Cremona e con un trend positivo l’Europa, magari anche solo quella minore, potrebbe non essere un miraggio.

Bologna
Del mercato del Bologna abbiamo già parlato. A disposizione di mister Mario Torsello ci sono due innesti del calibro di Vincenzo De Lucia e Alessandro Terzo. Inoltre, è praticamente rimasta l’ossatura degli emiliani: Luca Franceschi, lo stesso Torsello giocatore, Lenny Cazzamalli e Marco Bellinato. Cosa manca? Probabilmente qualche livello di strutture in più. Essendo il mister debuttante, il Bologna avrà strutture standard. Inoltre con la partenza pesante di Cusumano è forte l’incognita di un bomber che garantisca almeno venti reti. Anche se la rosa qualitivamente sembra piú forte dell’anno scorso e per evitare disastri basterebbe che l’allenatore non si dimetta come di recente tanti hanno fatto. Se trova la quadra giusta fin da subito, potrebbe essere davvero l’outsider meno attesa.

Atalanta
I bergamaschi hanno una rosa molto competitiva. Arrivati settimi l’anno scorso, la squadra di Francesco Pellegrino vanta ottimi elementi: i terzini Pasquale Cesaride e Paulo Myronyk, il difensore/incontrista Daniele Rothen, i centrocampisti Dylan Falco e Erik Baseggio e la punta Stefano Cucci. Tuttavia, i pochi bonus presi lasciano molte perplessità su previsioni di altissima classifica: lo stesso Baseggio, qualitativamente il miglior giocatore, ha “preso” 0. I bergamaschi non hanno inoltre rinforzato particolarmente la rosa, essendo arrivato come nome di rilievo solamente il giocatore del terzo DS, Thomas Battiata. D’altro canto, l’arrivo di una nuova presidenza ha portato qualche nuovo utente con molto entusiasmo: laDea vacillerà o si confermerà?

Milan
Se n’è parlato in lungo e in largo. Il principale dubbio dei rossoneri non sarà la presenza di qualche scoria da Serveropoli, ma piuttosto la capacità di Antonio di Gloria di poter concretizzare il mercato fatto da Fabio Bicocchi. Come nel caso del Bologna, le strutture saranno standard, ma il livello dei giocatori è indubbiamente più alto. C’è uno dei difensori più forti di tutto il torneo come Giuseppe Roberti, un attaccante del calibro di Fabrizio Lopresto, un centrocampo che vanta ancora Francesco Indiveri e Alberto Navoni. In tutto questo, non dimentichiamo il rendimento garantito del Filippo Ballarini. Tuttavia, se come detto per tutte le squadre si presentano diverse incognite, per i rossoneri ce ne sono ancora di più. Visto la solidità con la quale i top club si presentano al via, inserire il Milan tra le sicure squadre europee risulta difficile.

Inter
La squadra di Luigi Giglio e Daniele Broccolo ha grandi ambizioni per questa stagione. Il mercato ha puntellato un po’ tutte le zone del campo, ma ha regalato ai nerazzurri solo due acquisti di spessore: il difensore Lorenzo Valentino e la punta Antonio Cusumano. Inoltre, sulla carta, i nerazzurri sembrano essere usciti indeboliti, con cessioni eccellenti a centrocampo, come Marika Calcagno, Matteo Ercole e Tommaso Altomare e, tra i sostituti, solo l’ex Cremonese Kevin Trazza risulta davvero interessante. Occhio anche a Manduci, talento in prestito dalla Lazio che se trova continuità può sbocciare cristallino. Doveroso ricordare come l’Inter non abbia più Federico Gallarato, una delle punte più forti di tutto il Progetto; aggiungiamoci che nel discorso dei bonus attività c‘è stata un po’ di confusione e quindi non ne è conseguito un bottino da top, e capiamo come le premesse siano mediamente incoraggianti, ma non troppo.

Juventus
Azzardiamo i campioni in carica in questa tranche. L’organico è superiore a quello delle avversarie presenti in questo gruppo: davanti c’è Carlo Paudice, punta che dà ottime garanzie, e Luca Bisceglie, prospetto interessantissimo. A centrocampo giocatori come Mattia Agosta e Paolo Kasemi, mentre il reparto di punta è la difesa con il duo Arnone – Gallorini e anche l’ottimo neo-acquisto Luca Amadori. Nonostante ció non si può non riconsiderare la posizione della Juventus a fine campionato a causa delle fresche dimissioni dell’allenatore Alessandro D’Anteo. La squadra è stata disegnata secondo le sue direttive, per il modulo che poteva venire più congeniale al mister campione d’Italia. Nel momento in cui questo articolo viene scritto, non pare neanche esserci ancora una scelta sul suo successore, anche se il nome più caldo sembra essere quello di Giuseppe Trovato, ex Novara. Per questa serie di fattori, la Juventus si potrebbe trovare ad inseguire più squadre.

IlCarro intervista Lorenzo Valentino

Lorenzo Valentino è diventato il difensore centrale dell’Inter nell’ultima sessione di mercato e nella sua carriera sul campionato di Progetto Gaming ha vestito anche le maglie di club come Roma e Lecce, mentre ha avuto la possibilità di diventare allenatore (solo per un mese) dell’Entella.

Domanda di rito: chi è Lorenzo Valentino fuori dal progetto?

Sono una persona normalissima. Non ho bisogno di fare post dal dubbio gusto tutto il giorno, non ho disperato bisogno di attenzioni come alcuni e non ho nemmeno bisogno di commentare sempre, mi piace molto osservare e lo faccio anche nel Progetto. Saper cogliere il tempo in cui intervenire è fondamentale: pochi interventi, ma buoni.

La tua avventura parte all’A.S. Roma, com’è andata?

È stata la mia prima esperienza nel Progetto e devo dire che mi sono trovato catapultato in una situazione non proprio ideale: eravamo praticamente già retrocessi, però il gruppo in cui mi sono trovato mi ha fatto sentire in una grande famiglia. Ringrazio soprattutto l’ex DS Paudice, spesso si sottovaluta il lavoro che ha fatto in quell’anno e mezzo.

Carlo Paudice da chi è stato, secondo lei, sottovalutato?

La società. Se una persona si mette a fare direttore sportivo e l’allenatore pur senza un presidente, allora vuol dire che ci sta mettendo la passione. Onestamente, non mi è piaciuto il modo in cui è stato trattato quando fu esonerato. Avevo già in mente di andarmene, ma l’esonero di Carlo unito ad un andamento mediocre per gli standard che avevamo e una dirigenza che non sembrava intenzionata a rimanere a Roma mi hanno fatto lasciare il club.

Dopo la Roma scendi in Puglia, al Lecce; come ti sei trovato in questa, seppur breve, avventura?

È stata un’esperienza a due facce e con due facce ben diverse: Luigi Giglio e Tommaso Altomare.

Com’è stata l’esperienza con uno e con l’altro?

Giglio mi ha subito gettato nella mischia e ormai tra di noi si è creato un grande rapporto tanto che adesso l’ho seguito all’Inter. È un amico su cui si può sempre contare insomma, lui è il Mourinho e io sono il Quaresma, capisci? Se fosse rimasto a Lecce, forse sarei rimasto anche io nonostante i problemi societari noti e qui passiamo al capitolo Altomare. Per far capire il livello del personaggio, gli scrissi chiedendo la cessione e lui si limitò a visualizzare i miei messaggi (o a nemmeno quello), ed è successo più volte. Pensa di essere furbo o non so cosa, in realtà fa un po’ la figura del fessacchiotto, infatti si è visto in che situazione ha lasciato il Lecce.

Lasci il Lecce per volare a Milano, sponda nerazzurra. Sei nel club da poco tempo, ma appena arrivato cos’hai pensato del gruppo che hai trovato e chi è riuscito a colpirti in modo positivo e chi, se c’è stato qualcuno, in negativo?

È stato bello poter entrare in un gruppo che conoscevo già da un bel po’ seppur in un ruolo esterno diciamo. Giglio, Ciampaglia, Schiattareggia, Bifano, Marchese erano e sono amici. Ho conosciuto poi persone come Baiardi che dal punto di vista grafico mi ha aiutato e se oggi realizzo magliette nel tempo libero, è anche grazie a lui. Poi beh, come in ogni spogliatoio, c’è chi pretendeva di essere trattato (o trattata, fate voi) con i guanti di velluto; aspetto che ha creato situazioni francamente evitabili con un pizzico di buonsenso.

Nella sua ultima risposta c’è una frecciatina, o una risposta all’ultima intervista, ad un’utente in particolare, a Marika Calcagno. Potresti dirci che è successo nel dettaglio?

Chi? Non mi sembra il caso di parlarne. Non vorrei che ti facessero cancellare tutta l’intervista. La gente dovrebbe capire prima di tutto che questo è un gioco e dovrebbe entrare nello spirito di esso, cosa che purtroppo molte volte non avviene.

Torniamo all’Inter, il club sta facendo una campagna di mercato ricca, sia per i soldi spesi che per il numero di colpi piazzati, ma tu cosa ne pensi del mercato fatto dal tuo attuale club?

Stiamo facendo un progetto interessante. Vogliamo ripartire per poter tornare a vincere tutti insieme come gruppo e stiamo costruendo una squadra in questo senso. Per me essere all’Inter è veramente un piccolo sogno.

Come sappiamo non sei stato solo un giocatore, sei stato anche allenatore dell’Entella. Su questa esperienza cosa potresti dirci?

È stata breve, a malincuore ho dovuto dare le dimissioni dopo un mese perché ho iniziato un lavoro che mi avrebbe impedito di gestire al meglio una squadra, squadra che comunque ricordo con affetto e che ho seguito in questa stagione e continuerò a seguire nelle prossime. È passione, non mi interessa il resto.

Per il Progetto svolgi il compito di Marketing Manager, come mai lavori gratis per questo momento?

Vedi sopra: è passione, non mi interessa il resto. Ci diamo tutti una mano a vicenda perché siamo un gruppo e noi lavoriamo come squadra e come un’unica persona. Non c’è spazio per manie di egocentrismo, questa è la nostra filosofia.

Ti dico cinque nomi e mi devi dire cosa pensi di loro: Manuel Schiattarreggia, Alessandro Pironti, Pier Gaetano Fulco, Tommaso Altomare e Fabio Bicocchi.

“Schiatta” è un bravo ragazzo, peccato sia gobbo. Ha fatto i suoi errori in passato, ma comunque lo reputo un amico.

Con Pironti sto discutendo l’idea di un gran bel format che potrebbe risultare interessante per tutti i membri del Progetto, state attenti.

Fulco è un bravissimo ragazzo a cui ho ovviamente aperto io le porte del successo come lui apriva la porta agli avversari. Maledetto.

Altomare incompetente, fine.

Bicocchi nonostante lo abbia parecchio bastonato, soprattutto durante la sua fase spam, lo reputo un bravo ragazzo. È meglio di molta e molta gente.

Domanda a piacere?

Perché il 13? Per fregarlo a Baiardi?

Il 13 è un tributo, nel suo piccolissimo a Davide Astori essendo io un simpatizzante della Fiorentina. È curioso che tu mi abbia intervistato il giorno del suo compleanno, non credi? Certe volte, la vita è davvero strana.

Okay, il prezzo è giusto?

Negli ultimi giorni ha tenuto banco come discussione principale il prezzo di Alessandro Terzo, centrocampista senegalese dell’Avellino messo in vendita su richiesta. La società campana avrebbe richiesto la cifra di 2 milioni, giudicata troppo esosa da parecchie squadre interessate al cartellino.

In questo articolo non si cercherà di capire chi abbia ragione e chi torto, ma nel poter affrontare una discussione del genere è giusto poter disporre di dati corretti: un’opinione, senza una solida base conoscitiva dietro, non è un’opinione e non può essere rispettata come tale. Si ricorda come seguire live e postare contenuti interessanti sia uno dei fattori principali da tenere d’occhio, quando si fa una transizione. I bonus attività, oltre a potenziare maggiormente il giocatore, portano soldi anche alle società, permettendo di alzare stipendi e di fare nuovi acquisti. Partiamo quindi con il dare le cifre delle più importanti transizioni di mercato, a livello di cash.

L’acquisto per ora più costoso a livello di cash è quella di Samuele Tomassetti, attaccante. La scarpa d’oro della Stagione 3 è passata dal Milan alla Sampdoria per 2,65 milioni. Il Milan ha sostituito il giocatore con Luca Lanza, attaccante, dal Lecce, per 1,75 milioni. Il triangolo di attaccanti potrebbe chiudersi con l’approdo di Matteo Congedo, secondo pallone d’oro, dalla Sampdoria proprio al Lecce. Le cifre sembrano essere di 1,5 milioni.

Attaccante molto simile a Congedo è Antonio Cusumano: l’ex-Bologna è passato all’Inter per la cifra di 2,1 milioni, bonus esclusi. L’Inter ha chiuso inoltre il difensore centrale Lorenzo Valentino, per la cifra di 600 mila, e il terzino Thomas Rafaniello, per 650 mila, entrambi dal club salentino. L’Inter, tuttavia, ha ceduto Cristian Marchese, ex-colonna del centrocampo, per 1,2 milioni, all’Udinese.

Una valutazione molto simile a quella di Terzo è stata quella del cartellino di Fabio Bicocchi, attaccante. Ex-Bologna ed in prestito al Torino in quest’ultima stagione, il #DSA è stato acquistato proprio per 2 milioni dal Progetto Gaming. Altre due operazioni dei biancoblu di un certo impatto sono Marika Calcagno, centrocampista, arrivata dall’Inter per 1,2 milioni, e Claudio Manfredi Franco, trequartista, arrivato dal Livorno per 1 milione, bonus escluso.

Caso a parte merita Salvatore Campagna della Lazio, pagato 1,5 milioni dal Livorno. Il centrocampista centrale percepirà come potenziamenti possibili una cifra non inferiore a quello che è stato il costo del cartellino. Sempre Campagna è protagonista di un’altra operazione, l’attaccante Damiano Mattia della Cremonese, prelevato dal Milan per 1,1 milioni.

Non si possono citare alcune operazioni della Juventus, sempre di questa sessione di mercato: Luca Bisceglie, attaccante, approdato a Torino per 1,9 milioni dalla Spal, e Luca Amadori, acquistato dal Livorno per 2 milioni. Spuntano anche Vittorio Albertini, terzino ex-Malcantone, approdato al Cesena per il prezzo di 1 milione. Ultime segnalazioni: la prima è Lorenzo Frattoni, centrocampista, per 2.6 milioni, dal Milan al Benevento: in quest’ultimo caso il raggiungimento dei bonus è talmente scontato che possiamo già considerarli nella cifra (600k alla decima presenza, indipendentemente se titolare o subentrato), la seconda è Gaetano Cerardi, attaccante, dal Livorno al Bologna, per 1,5 milioni.

Adesso è possibile giudicare non solo il prezzo di Terzo, ma di buona parte degli acquisti delle varie società di Serie A, Serie B e anche Serie C per questo calciomercato. Alla luce di queste trattative, come si può giudicare il mercato delle varie squadre? I valori sono quelli corretti? Soltanto il futuro ce lo potrà dire.

Progetto Gaming, allenatori cercasi

Tempi di carestia di allenatori in Progetto Gaming tra bannati eccellenti e monoruolo in arrivo. Si cerca il successore di Alberto Bifano al Milan. La squadra, dopo il ban del precedente mister, vuole rilanciarsi ma l’assenza di Europa potrebbe essere una brutta gatta da pelare.

Non solo i rossoneri però, alla ricerca di un allenatore in serie A c’è anche il Bologna, con Ianzano che lascia dopo la salvezza raggiunta all’ultima giornata. Per il neo-portiere del Drink Team la panchina salta per mancanza di tempo. Discordo diverso per l’Inter, che almeno per il momento sembra cercare allenatore. La soluzione potrebbe essere in casa, con il neo-presidente Giglio che, dopo la salvezza a Lecce, potrebbe mettersi a guidare i nerazzurri. Per quanto riguarda il Lecce, il presidente Altomare potrebbe anche decidere di allenare la sua stessa squadra. Sembra esser diventata vuota anche la panchina della Fiorentina: le notizie dell’ultim’ora dicono che Roberto Casalati si sia dimesso per rimanere direttore sportivo alla Lucchese. Passando in Serie B sembra in bilico la situazione dell’allenatore del Novara Giuseppe Trovato. Il neo giocatore del Genoa sembra non abbia ancora comprato FM19 e il Novara rischia di perdere l’artefice della sua salvezza; situazione analoga al Brescia, con il nuovo allenatore De Meo che ancora non ha acquistato il gioco. Tra le tante panchine vuote, cerca allenatore il retrocesso Livorno, dopo le probabili dimissioni di Claudio Franco per mancanza di tempo.

Storia diversa per Luca Ciampaglia che aspetta di allenare il Pisa in caso di serie B. Tra i probabili nuovi allenatori in cerca di panchina spiccano i nomi di Nico Scardace e Matteo Trementozzi: si prospetta al momento per loro una panchina senza presidenza. Un altro nome nuovo potrebbe essere quello di Gabriele Cocco, a cui va una nota di merito, nonostante la retrocessione dello Spezia si è fatto notare per la tenacia e per la costanza anche dopo la retrocessione. Per colpa del monoruolo e del cambio gioco altri allenatori dovranno mettersi in gioco e potrebbero subentrare, ma al momento non abbiamo la più pallida idea di chi possano essere.

Il Marchesiano Racconta: Luca Ciampaglia

Ebbene, per sta volta vado contro ad una parola data. È vero, questo articolo non doveva essere nuovamente sull’Inter ma bensì sul Milan. Perché quindi questo cambio di programma?

Il titolo dice già tutto. Lascia, anche se solo come allenatore dell’Inter, un amico di cui mi sono sempre fidato. Amico con cui ho riso, scherzato, mi sono confidato e litigato. Lascia un ragazzo dalle innate doti manageriali, dal senso dell’umorismo amplificato, gentile e onesto con il prossimo. Ne abbiamo passate di cotte e di crude.

Il Progetto che avevamo in mente nel post-scudetto per la nostra Inter era una qualcosa di meraviglioso. Una famiglia, quello che abbiamo sempre cercato di instaurare nel nostro gruppo era proprio questa mentalità. Immaginate 23 amici che nel tempo libero si dilettano a sparare assurdità nel gruppo whatsapp della squadra e che quando c’è ne la possibilità facevano chiamata in un banalissimo canale Discord.

Lu! Te la ricordi quella volta? Quella volta in cui entrò un ladro nella casa del nostro Presidente Luigi Giglio e abbiamo dovuto chiamare i carabinieri? Beh dai, capolavoro. Sono quelli i momenti in cui tu rifletti, e capisci che anche se questa comunità facebook è basata sul GDR si è comunque in grado di farsi degli amici che hanno tutti un unica passione in comune. Il calcio.

E sì, nei miei articoli userò sempre queste parole: “famiglia” e “amicizia”. Perché non c’è niente di meglio di divertirsi in compagnia con persone che da un giorno all’altro potrebbero diventare più di semplici conoscenti.

Lu, ora sei al Pisa. All’Inter hai dato il massimo e te ne siamo tutti grati, dai partenti fino ai nuovi arrivati.
Ti sei sempre sentito poco conosciuto nel Progetto, beh, ora stai pur sicuro che un nome te lo sei fatto e potrai aumentare la sua importanza cercando di fare una cosa: vincere.
Vai e vinci anche per noi dell’Inter. Vai bimbo d’oro, vai e non tornare fino a quando non avrai fatto il tuo dovere. Ora vai, e cerca di infondere dovunque il nostro principio di interismo. Tu, con me e tutti gli altri cardini della squadra, sei e sarai per sempre Inter.

Ciao Lu, ci si vede sul campo. Ciao Amico mio. Addio Mister.

Marchese, out