L’ora della fenice

Per la prima volta nella storia del Progetto assistiamo, in questo passaggio dalla Stagione 4 alla Stagione 5, alla rinascita di chi ha ormai raggiunto i 33 anni in-game.
Questa situazione merita sicuramente un’analisi approfondita, dal momento che non era mai stata tenuta in considerazione fino ad oggi.
Prima di affrontare l’argomento è doveroso riportare la regola che lo riguarda, così come da paragrafo 5.7 della “Guida ed Istruzioni Progetto Football Manager”:

Raggiunti i 33 anni, un utente può decidere di ritirare il suo giocatore, anche se nel gioco il personaggio stesso non volesse chiudere la carriera. Il giocatore verrà ricreato 16enne con il CA che sarà la meta del suo PA attuale. Quindi se aveva 160 di PA, rinascendo avrà 80 di CA e PA sempre a 160.

Attenzione! Raggiunti i 33 anni chiunque può scegliere di ritirarsi, ma se si decide di continuare si avrà un bonus sul PA in caso di un ritiro posticipato. Dopo i 33 anni, ogni anno in più senza ritiro, equivale ad un +10 sul PA quando si rinasce 16enni. Quindi se ci si ritirasse a 35 anni, con una PA di 160, il giocatore rinascerà con CA 90 e PA 180.

Per i neofiti di FM è doveroso spiegare che la CA (Current Ability, tradotta in Abilità Attuale) è il valore complessivo che misura la totalità delle caratteristiche, appunto, di un giocatore, mentre la PA (Potential Ability, tradotta in Abilità Potenziale) è il valore massimo di CA che un giocatore può raggiungere e sarà inevitabilmente sempre maggiore rispetto alla prima.
Basandoci su quanto scritto sopra, il fattore chiave sul quale ruota interamente la scelta del ritiro è l’Abilità Potenziale. Maggiore sarà questo valore, più alta sarà la base di CA da cui potrà ripartire il vostro fresco alter-ego.
Una PA elevata, inoltre, come ben sappiamo, aumenta le probabilità di accelerare la crescita del calciatore e quindi possiamo tranquillamente dire che andrà ad incidere sulla CA doppiamente: nell’immediato e nel breve/medio termine.
Abilità potenziale che è un valore molto accessibile nei suoi primi steps, ma il cui prezzo risulta estremamente livellato verso l’alto. Qui di seguito i suoi costi:

Costi dell’Abilità Potenziale

Considerando che solitamente si spende per migliorare anche e soprattutto le caratteristiche che rendono il proprio calciatore più performante, con un discreto stipendio e una buona attività, nell’arco di tre/quattro stagioni si può raggiungere un livello di PA quanto meno interessante, intorno ai 170/175. È qui che è più consigliabile fissare l’asticella minima di potenziale per pensare di ritirarsi.

Quando puó risultare, invece, più conveniente proseguire? Prendiamo un calciatore che ha puntato molto sul valore in questione, arrivando in età matura ad un ottimo 180 PA. Potrebbe rinascere con un’abilità attuale di 90 e migliorerebbe a vista d’occhio, stimiamo di un range di 25-35 punti alla fine della prima stagione, niente male. D’altro canto però, se la CA varia, il potenziale è un valore costante che ti porti sempre dietro e che, inevitabilmente, prima o poi dovrai comunque alzare una volta arrivato al limite del tuo miglioramento. Ecco quindi che al giocatore in questione potrebbe convenire aspettare almeno un’altra stagione, guadagnando 10 punti PA che se acquistati costerebbero la bellezza di 2.26M. Il risparmio è evidente.
Il calciatore il cui profilo tende a non subire un forte abbassamento delle skills dovuto all’età, potrebbe addirittura considerare di tirare avanti fino a 35 anni, ottenendo un +20 PA extra che, riprendendo l’esempio precedente, frutterebbe un ulteriore bottino di 4.3M, raggiungendo un risparmio totale di addirittura 6.56M.
Infine, da non dimenticare sono le strutture di allenamento. La presenza di un ottimo staff di squadra agevola la crescita di un giovane che dispone di tanto potenziale. Le strutture, per chi non lo sapesse, sono legate al livello achievement sbloccato dall’allenatore.
Riassumendo, la scelta è più che altro soggettiva, ma deve essere comunque fatta tenendo conto di diversi fattori e della propria situazione generale, oltre eventualmente delle necessità della propria squadra.

Abbiamo posto qualche domanda sull’argomento alle prime “fenici” e abbiamo notato per l’appunto come la volontà di far appendere gli scarpini al chiodo al loro primo personaggio sia dettata da ragioni differenti per ognuno di loro.
Paolo Bianchi, difensore del Fublet, ci spiega come la scelta del ritiro sia maturata già due stagioni fa. È stata pianificata per lui ma anche per gli altri giocatori biancoverdi. Quando gli abbiamo chiesto se non ne valesse la pena di aspettare un’altra annata per guadagnare 10 punti potenziale, ci ha risposto che “La decisione è stata presa per un mero e poco poetico calcolo matematico. Dalla mia creazione ad oggi ho investito sul giocatore circa 15 punti di CA. Di questi, circa otto sono andati persi per un decadimento legato all’età. Facendo un rapido calcolo ho quindi preferito adottare la scelta del regen immediato. Discorso diverso è stato fatto per altri giocatori in rosa, per esempio Carfì, che stanno ancora crescendo di anno in anno. Vi svelo un segreto, – continua il presidente della Lega Serie A – nel Fublet abbiamo un file che monitora ogni giocatore in rosa dal suo ingresso alla sua cessione e viene aggiornato a cadenza semestrale. Fublet Lab lo utilizziamo sia come strumento di pianificazione che di controllo consentendoci di far scegliere ad ogni giocatore sia il proprio allenamento personalizzato in game che gli attributi migliori per lui da potenziare di anno in anno.”
Gli abbiamo infine domandato su che cosa si focalizzerà il primo potenziamento del suo regen, se prevalentemente sulla CA di base o su ulteriore PA. “In prima istanza sicuramente sulle skill. Ho un bel gruzzoletto da spendere immediatamente per colmare il gap tra la CA di creazione e la PA arrivando, secondo i calcoli, a 110 circa di CA. E per un 16enne con PA 175 dovrebbe essere un ottimo input iniziale. Poi nel tempo vedrò mano mano cosa sarà più corretto fare. Diciamo che potendo lavorare da subito su un giocatore ad inizio carriera mi piacerebbe assomigliare, da adulto, a un Nesta o Maldini, poca roba insomma (ride, ndr)”.
“Alla fine – conclude Paolo – il bello del progetto secondo me è proprio questo: pensare di poter diventare come uno dei tuoi idoli e, un giorno, fare la differenza in campo sia in nazionale che nel club. Ecco, parlando di Nazionale l’unico cruccio è stato proprio quello di utilizzare il regen nell’anno degli Europei. Però parlando anche con il CT De Donatis, che ringrazio, abbiamo convenuto che, sebbene sarei potuto servire, forse era meglio far diventare il mio “cactus” un bellissimo fiore negli anni…”

Diversi, invece, i pensieri di Donato Sodano, altra figura di rilievo del Progetto che ad inizio Stagione 5 si vedrà trasformato in un fresco 16enne.
“La mia scheda – confessa – in FM 17 era uscita difettosa; non cresceva ma anzi calava, e l’unico potenziamento era stato mentale quando gli admin hanno aggiustato i calciatori di S1 e S2 venuti al mondo con una CA troppo bassa. Passati al 19 la scheda era buona ma non incideva ancora come volevo. L’ultimo anno ho anche fatto bene, ma sono retrocesso col Genoa e viste le situazioni che si sono create e volendo rimanere coi Grifoni, non avevo intenzione di “sprecare” i miei potenziamenti su una scheda vecchia, ma ho preferito ripartire da capo.”
Quando gli abbiamo fatto notare che, visto il livello leggermente inferiore della Serie B, il suo calciatore avrebbe potuto fare un altro anno di buon livello guadagnando così il bonus di 10 PA, ci ha risposto con un secco “No, non ero certo che la scheda di un 34enne avrebbe reso al meglio e avrò già un potenziale di 170/180 (a seconda dei potenziamenti). Penso possa bastare.
Donato che, nonostante la retrocessione, ha sempre più a cuore il Genoa e vuole rinnovare il suo calciatore nel migliore dei modi per contribuire alla causa dei rossoblu.

Ringraziando i due utenti per i loro interventi, confermiamo ulteriormente come siano molteplici i fattori che possono entrare nei meccanismi di questa delicata decisione. Un ultimo termine di valutazione di cui ancora non abbiamo parlato è rappresentato dalla presenza o meno di un’affiliata; è notizia recente l’introduzione della regola che permette a chi può ritirarsi, di farlo e rinascere nella squadra satellite. Questo, che poi è ciò che hanno deciso di fare Bianchi e il suo compagno di squadra Leonardi col Catanzaro, permette ad un regen inizialmente non troppo competitivo di sviluppare i suoi progressi in un campionato di livello più tranquillo come quello di Serie C.

Insomma, cari “vecchietti”, non sarà semplice capire quando appendere gli scarpini al chiodo; con questo articolo speriamo di avervi fornito tutto ciò che dovete sapere in merito, e sarà interessante vedere le scelte di ogni giocatore e le logiche dietro ad esse.

Serie A, la Battle Royale per la salvezza: sei squadre a contendersi la massima serie

La quarta stagione del Progetto Gaming sta arrivando alle battute conclusive. La serie A di quest’anno è stata dominata da una strepitosa Lazio, già campione d’Italia a quattro giornate dal termine. Guardando le venti squadre dalla solita prospettiva, i giochi per l’Europa vedono una lotta per il sesto posto molto aperta, ma con le posizioni che vanno dalla prima alla quinta abbastanza delineate; ma capovolgendo la classifica possiamo ascoltare nuove vibrazioni e sensazioni, di squadre che vogliono mantenere la massima categoria. Con 360 minuti da disputare, non abbiamo ancora una retrocessa in B, ma tutto potrebbe cambiare durante la trentacinquesima giornata; la prima a salutare la categoria sarà con tutta probabilità la Fiorentina, ultima a 24 punti e a 12 punti dalla zona salvezza, che affronterà il Drink Team, impegnato a confermare il proprio posto in Europa League. Ma i viola, nonostante la delusione potrebbero diventare gli ‘arbitri’ delle retrocessioni dovendo affrontare due squadre ancora coinvolte nelle sabbie mobili come Milan (36), Bologna (37) e Fublet (38), e con la testa sgombra potrebbero accadere cose impensabili proprio come vuole il Progetto. Milan e Bologna sono al momento al di fuori della zona rossa, ma la prossima giornata vedrà uno scontro fratricida tra di loro: chi vince lascerebbe l’altra al palo, con Lecce (27) e Genoa (30) pronte ad approfittarne. Il numero 35 non è però fortunato per pugliesi e liguri, che affronteranno rispettivamente il Torino, ancora speranzoso di un posto in Europa, e la Lazio campione d’Italia, che di contro potrebbe avere la testa già in vacanza. Per i giallorossi un ko con i granata sarebbe la pietra tombale per le ambizioni di salvezza, rendendo le ultime tre gare una passerella; tra queste partite c’è anche il Fublet, quindicesimo a 38 punti, che con il giusto incastro di risultati potrebbe guadagnare la salvezza già la prossima giornata; in caso contrario potrebbe ritrovarsi risucchiata nella lotta e giocarsi tutto con Lecce e Fiorentina nelle due gare successive. Oramai tranquille Sassuolo e Cesena, a 40 e 41 punti. Insomma, la lotta salvezza è ancora tutta da scrivere. Per scoprire chi lascerà la firma sul prossimo annuario della serie A, dobbiamo solo aspettare…

Italia – Norvegia: storia di tenacia e determinazione

New York, 23 Giugno 1994.

L’afa riempie le case degli italiani, sono le 10 del mattino in Italia e le scuole sono ormai chiuse. I bar sono pieni, per strada non si vede nemmeno un cane. L’Italia è ancora a 0 punti dopo l’inaspettata sconfitta nella prima uscita di USA’94, contro l’Irlanda.

L’Italia di Arrigo Sacchi e la Norvegia di Olsen scendono in campo con i seguenti uomini;

Il direttore di gara è il tedesco Helmut Krug. I 74.000 tifosi sugli spalti non aiutano ad allentare la pressione sulle spalle degli Azzurri.

La gara inizia subito ad alti livelli. Casiraghi fa a sportellate con i rocciosi difensori nordici. Il divin codino inventa calcio. Tutto bello, fino al 21′, quando su un mancato fuorigioco causato da Benarrivo, Leonhardsen si ritrova a tu per tu con Pagliuca che, in uscita disperata, tocca la palla con la mano fuori area. Espulsione per il numero 1 azzurro, ed ecco che Sacchi sorprende tutti: fuori il fantasista, l’uomo amato da tutti, Baggio. Dentro Marchegiani.

Qualcuno pensa sia un suicidio, ma l’Italia cresce minuto dopo minuto con un Casiraghi indemoniato che pressa alto e un impressionante Berti. Finisce il primo tempo con un’Italia convinta, ma sempre sullo 0-0.

Nella ripresa, altra doccia gelata: Baresi, il capitano, si infortuna dopo 4 minuti di gioco del secondo tempo. Allora ecco che esce anche il capitano ed entra un giovane difensore di 24 anni del Parma, Apolloni. Fascia a Paolo Maldini.

Nel frattempo Beppe Signori entra in partita ed inizia a creare seri grattacapi alla difesa norvegese. Poi all’improvviso, al 69′, la forza di volontà degli Azzurri ripaga; cross dalla sinistra, teso, su cui si fiondano i due centrocampisti centrali. Dino Baggio con un’incornata batte il portiere norvegese. Finalmente Italia!

La partita sarà una continua sofferenza, con l’Italia che prova a ripartire, ma ha in campo sia Maldini che Signori infortunati, con Massaro che va a coprire il settore basso di sinistra e Albertini che prova a far rifiatare la squadra recuperando e smistando palloni. Nel finale la Norvegia segna con Reckdal, ma l’arbitro vede un fallo di mano in mischia ed annulla la rete. Ultima uscita di Marchegiani, triplice fischio. L’Italia conquista i suoi primi 3 punti di USA 94 tra grinta e sofferenza.

Speriamo che i ragazzi di De Donatis, nella prossima live, riescano a far loro lo spirito di quella bella e tenace Italia. Italia di Progetto Football Manager che scenderà in campo a Bari con i seguenti uomini:

1 D’ALESSANDRO

2 SEDDA

3 BALLARINI

4 DEL PRETE

5 BONALDI

6 FILIPPONE

7 IADICICCO

8 DE DONATIS (C)

9 GALLARATO

10 DEIDDA

11 SODANO

12 LUPIA

13 CIANCOLINI

14 CONTE

15 ABATE

16 SANTORO

17 SICILIANO

18 AUGUGLIARO

19 BISCEGLIE

20 GALLO

21 CAMPAGNA

22 ARUTA

23 RICCI

Drink-Fublet 2-1, Pennisi: “Non firmo per pareggiare con Cremonese e Lazio, c’è la giochiamo con tutte”

Terza vittoria di fila per il Drink Team di Christian Pennisi contro il Fublet per 2 a 1, con gli orange che ora volano nella corsa all’Europa. Adesso però arriva un trittico difficile: Cremonese, Inter e Lazio. Pennisi però suona la carica, sentendosi pronto a giocarsela con tutti, desideroso di conquistare quanti più punti possibili.

Il mister si dice fiducioso per il futuro, partendo dalla base dell’ultimo periodo, alla quale però vanno aggiunti dei buoni e mirati acquisti.

Buonasera mister. Terza vittoria di fila, ancora un buona prova del reparto arretrato. Questo Drink ha gettato le basi per un grande futuro?
Buonasera, speriamo di sì, con qualche acquisto l’anno prossimo potremmo toglierci molte soddisfazioni.


Dopo queste serie positiva vi aspetta un periodo ostico sulla carta con Inter, Lazio e Cremonese. Firmerebbe oggi per 4 o 5 punti a fine trittico, o sente di potersale giocare con tutti e di poter stupire dopo queste tre sfide?

Non firmerei per nulla, vogliamo giocarcela con tutti, sarà difficile, anzi complimenti ai mister per le vittorie sicurissime.


L’Europa è l’obiettivo. Cosa serve prr raggiungerlo?

Costanza e fortuna, dobbiamo fare un filetto di vittorie per raggiungere l’Europa.

Diamo i numeri

Ritorniamo a parlare del Calciomercato PG.

Drink Team: la squadra del patron Ballarini decide di confermare i propri ragazzi, non muovendosi sul mercato.
Voto: S.v.

Fublet: per i bianco-verdi un mercato mirato: è arrivato il terzino Dimartino, dall’Entella, mentre in uscita ha saluto Maffei, direzione Siena. Solo il tempo potrà dirci se sarà bastato questo acquisto per raggiungere una salvezza tranquilla.
Voto:7

Fiorentina: La squadra toscana, che soffre in fondo alla classifica della massima serie, decide di fare un mercato sotto traccia con giocatori poco conosciuti alla platea: campagna acquisti non delle migliori per cercare una salvezza che già prima dell’inizio del calciomercato sembrava molto complicata.
Voto:5

Genoa: Il mercato dei liguri è ottimo: in entrata da registrare gli arrivi di Crippa e Gallo, il primo dal PG, in cambio di Pironti, e il secondo dalla Lucchese. In uscita saluta temporaneamente Di Stefano, che si aggrega in prestito alla Casertana per sei mesi, mentre fa il percorso inverso Guidotti.
Ottima anche la cessione di Aperio, al PG di mister Casalati, per un prezzo faraonico.
Voto:6.5

Inter: La squadra di mister Alaimo non apporta modifiche alla propria rosa, confermando tutti i giocatori, che proveranno a lottare nuovamente per un posto in Europa.
Voto:S.v.

Juventus: Mercato sontuoso da parte della vecchia signora che si garantisce le prestazioni di Bicocchi, nello scambio con Bisceglie, e di Zirattu, dal Milan.
Salutano invece Lucatelli, accasatosi all’Akragas, Ceraolo, direzione Ferrara, e Vincenzo Della Morte, che si unisce allo Spezia ad un ottimo prezzo.
Voto:8

Lazio: La squadra capitolina decide di puntellare la rosa con un unico colpo: quello di Provenzano dal Bologna, che torna alla corte di Michelini dopo appena sei mesi.
Voto:6

Milan: mercato non molto comprensibile quello effettuato dai rossoneri: il presidente Giamberduca cede i suoi migliori giocatori ad un prezzo basso, unica eccezione Zirattu, mentre in entrata gli unici colpi degni di nota sono quelli di Di Gaetano e Giamberduca.
Gli acquisti di Franceschino, giocatore inattivo da un lungo periodo, e Godino, giocatore poco attivo, non hanno molto senso per una squadra in lotta salvezza.
Voto:4.5

Lecce: la squadra salentina decide di non rafforzarsi ma di indebolirsi in ottica futura: le cessioni di mister D’Alessandro e del DS Pizzuti, al Piacenza, andranno ad indebolire notevolmente la rosa del prossimo anno. In entrata gli arrivi dei soli Fato, giocatore neo-iscritto, dal Campobasso e Pellegrino, dalla Sambenedettese, rischiano di complicare la lotta per la salvezza.
Voto: 5

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Fublet-Drink Team 5-1, Ballarini: “Risultato bugiardo, è andato tutto storto. Gli infortuni hanno inciso”

Mister buonasera. Immaginiamo sia difficile commentare una sconfitta come questa. In maniera molto libera, cosa si sente di dire a caldo?
Risultato di certo bugiardo, ma oggi è andato tutto storto. Abbiamo perso non per sfortuna, ma per delle nostre colpe, soprattutto in attacco. Ma può capitare una serata da incubo, anche per i tanti infortuni.

Il Fublet ha dominato soprattutto sugli esterni, con le prove incolore di Ciampaglia e Tosi. A posteriori, lo rimetterebbe quest’ultimo nonostante l’infortunio?
Appunto, come ho detto, non avevo la possibilità di effettuare cambi. Ho dovuto mettere quei giocatori, non c’erano alternative in nessun ruolo, se non a centrocampo e sull’ala destra.

Serata nera per Mosca. Cosa gli dirà per “consolarlo” dopo una notte così?
Mosca sta facendo una grande stagione. Una serata così non è niente di preoccupante. Solitamente se uno gioca male lo tolgo appena posso, ma con Panoz infortunato ho dovuto tenerlo in campo. Non avrebbe mai ricevuto un voto cosi basso, ma poco si poteva fare.

Diego Spezzacatena

Serie A, un breve recap (2/2)

Ieri pomeriggio abbiamo analizzato l’andamento delle prime dieci classificate, dove abbiamo trovato non poche sorprese. Andremo ad analizzare oggi, nella seconda parte di questo recap, le restanti squadre del nostro campionato.

11° posto: Cesena, 13 punti; Rendimento: Sopra le aspettative
In molti credevano che il Cesena avrebbe dovuto lottare per non retrocedere. I romagnoli invece sono tra le prime dieci, a soli due punti di distanza dall’accesso all’Europa League. Mister Serafini aveva inizialmente sorpreso tutti, stando al passo di Cremonese e Crotone; qualche scivolone di troppo nelle ultime gare hanno fatto scendere i cesenati in decima posizione. Il campionato è ancora molto lungo, e al momento la classifica molto corta.

12° posto: Napoli, 13 punti; Rendimento: In linea con le aspettative
Dopo un’annata mozzafiato che ha visto i partenopei ottenere la salvezza con una scalata che è entrata negli annali del progetto. Tutti si aspettavano un campionato tranquillo, da metà classifica, ed è proprio qui che troviamo il Napoli alla seconda sosta per le nazionali. L’accesso all’Europa League dista solo due punti, ma la zona retrocessione è sei lunghezze più indietro: non bisogna abbassare la guardia per non rivivere l’incubo della passata stagione.

13° posto: Fublet, 12 punti; Rendimento: Sopra le aspettative
Molti avevano visto il Fublet nelle ultime tre posizioni ad inizio campionato, ma i ragazzi di Paolo Bianchi hanno sorpreso in positivo, conquistando meritatamente un 13° posto e tanta voglia di vincere. Una squadra decisamente da tenere sott’occhio e da non sottovalutare.

14° posto: Sampdoria, 12 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Una delle favorite per la vittoria del titolo si trova nella seconda metà della classifica, con un rendimento molto altalenante e altrettanto preoccupante. Ora la squadra di mister Filippone non si può più permettere errori perché le prime in classifica corrono, e non aspettano.

15° posto: Bari, 10 punti; Rendimento: In linea con le aspettative
Anche il Bari sta svolgendo un campionato piuttosto anonimo, con una quindicesima posizione che però dista solo tre punti dalla terzultima in classifica. Non ci si possono permettere più errori per non finire ancora più in basso. Mister Tomassetti dovrà cercare di far girare al meglio la squadra prima che sia troppo tardi.

16° posto: Sassuolo, 10 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
I punti sono pochi, e sono ancora di meno i punti di distacco dal diciottesimo posto. Il Sassuolo deve fare decisamente meglio, per non rischiare di ritrovarsi in piena zona retrocessione a causa di uno scivolone che alla lunga potrebbe essere fatale. Questo Sassuolo può e deve fare di più.

17° posto: Inter, 8 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Questo inizio di campionato è stato decisamente disastroso per i nerazzurri che si trovano in fondo alla classifica, mentre le previsioni dicevano ben altro all’inizio della stagione. Adesso il nuovo mister Alaimo dovrà trovare una buona tattica nel minor tempo possibile, perché l’Inter adesso non può più permettersi di lasciare punti per strada. E c’è anche una Europa League da onorare.

18° posto: Milan, 7 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Dopo lo scandalo ‘Serveropoli’ la squadra è stata rivoluzionata, tra cessioni e acquisti obbligati, forse non all’altezza dei giocatori che sono partiti. Una buona dose di l’inesperienza del primo allenatore e altri problemi possono essere una causa probabile che ha portato il Milan a iniziare la stagione nel peggiore dei modi. Sono in piena zona retrocessione e bisogna iniziare a fare punti. Sin da subito. Chissà se il 6-1 rifilato alla Juve possa dare inizio ad un nuovo campionato per i rossoneri.

19° posto: Genoa, 7 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Nessuno, e ripeto, nessuno avrebbe mai detto che dopo nove giornate, il Genoa si sarebbe trovato così in basso. Prestazioni sotto tono e sotto le aspettative, rosa che non riesce a trovare il gol in molte occasioni e che in altri casi non è aiutata dalla fortuna. Inoltre, il siparietto con il mister rivale Nicola Filippone di certo non ha aiutato a distendere un clima molto teso. Riuscirà mister Di Stefano a risollevare la squadra?

20° posto: Fiorentina, 1 punto; Rendimento: Sotto le aspettative
Una partenza horror quella della Fiorentina, che è riuscita a conquistare un solo punto in nove gare, arrivato nei minuti finali di gara contro il Progetto Gaming nell’ultima giornata disputata. Forse la squadra non è la più forte in circolazione, ma questa non è una scusante per il pessimo rendimento avuto fin’ora. Il nuovo mister De Giosa ha tanto da lavorare se vuole ottenere una difficile, ma incredibile salvezza.

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere