Diamo i numeri

Ritorniamo a parlare del Calciomercato PG.

Drink Team: la squadra del patron Ballarini decide di confermare i propri ragazzi, non muovendosi sul mercato.
Voto: S.v.

Fublet: per i bianco-verdi un mercato mirato: è arrivato il terzino Dimartino, dall’Entella, mentre in uscita ha saluto Maffei, direzione Siena. Solo il tempo potrà dirci se sarà bastato questo acquisto per raggiungere una salvezza tranquilla.
Voto:7

Fiorentina: La squadra toscana, che soffre in fondo alla classifica della massima serie, decide di fare un mercato sotto traccia con giocatori poco conosciuti alla platea: campagna acquisti non delle migliori per cercare una salvezza che già prima dell’inizio del calciomercato sembrava molto complicata.
Voto:5

Genoa: Il mercato dei liguri è ottimo: in entrata da registrare gli arrivi di Crippa e Gallo, il primo dal PG, in cambio di Pironti, e il secondo dalla Lucchese. In uscita saluta temporaneamente Di Stefano, che si aggrega in prestito alla Casertana per sei mesi, mentre fa il percorso inverso Guidotti.
Ottima anche la cessione di Aperio, al PG di mister Casalati, per un prezzo faraonico.
Voto:6.5

Inter: La squadra di mister Alaimo non apporta modifiche alla propria rosa, confermando tutti i giocatori, che proveranno a lottare nuovamente per un posto in Europa.
Voto:S.v.

Juventus: Mercato sontuoso da parte della vecchia signora che si garantisce le prestazioni di Bicocchi, nello scambio con Bisceglie, e di Zirattu, dal Milan.
Salutano invece Lucatelli, accasatosi all’Akragas, Ceraolo, direzione Ferrara, e Vincenzo Della Morte, che si unisce allo Spezia ad un ottimo prezzo.
Voto:8

Lazio: La squadra capitolina decide di puntellare la rosa con un unico colpo: quello di Provenzano dal Bologna, che torna alla corte di Michelini dopo appena sei mesi.
Voto:6

Milan: mercato non molto comprensibile quello effettuato dai rossoneri: il presidente Giamberduca cede i suoi migliori giocatori ad un prezzo basso, unica eccezione Zirattu, mentre in entrata gli unici colpi degni di nota sono quelli di Di Gaetano e Giamberduca.
Gli acquisti di Franceschino, giocatore inattivo da un lungo periodo, e Godino, giocatore poco attivo, non hanno molto senso per una squadra in lotta salvezza.
Voto:4.5

Lecce: la squadra salentina decide di non rafforzarsi ma di indebolirsi in ottica futura: le cessioni di mister D’Alessandro e del DS Pizzuti, al Piacenza, andranno ad indebolire notevolmente la rosa del prossimo anno. In entrata gli arrivi dei soli Fato, giocatore neo-iscritto, dal Campobasso e Pellegrino, dalla Sambenedettese, rischiano di complicare la lotta per la salvezza.
Voto: 5

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Fublet-Drink Team 5-1, Ballarini: “Risultato bugiardo, è andato tutto storto. Gli infortuni hanno inciso”

Mister buonasera. Immaginiamo sia difficile commentare una sconfitta come questa. In maniera molto libera, cosa si sente di dire a caldo?
Risultato di certo bugiardo, ma oggi è andato tutto storto. Abbiamo perso non per sfortuna, ma per delle nostre colpe, soprattutto in attacco. Ma può capitare una serata da incubo, anche per i tanti infortuni.

Il Fublet ha dominato soprattutto sugli esterni, con le prove incolore di Ciampaglia e Tosi. A posteriori, lo rimetterebbe quest’ultimo nonostante l’infortunio?
Appunto, come ho detto, non avevo la possibilità di effettuare cambi. Ho dovuto mettere quei giocatori, non c’erano alternative in nessun ruolo, se non a centrocampo e sull’ala destra.

Serata nera per Mosca. Cosa gli dirà per “consolarlo” dopo una notte così?
Mosca sta facendo una grande stagione. Una serata così non è niente di preoccupante. Solitamente se uno gioca male lo tolgo appena posso, ma con Panoz infortunato ho dovuto tenerlo in campo. Non avrebbe mai ricevuto un voto cosi basso, ma poco si poteva fare.

Diego Spezzacatena

Serie A, un breve recap (2/2)

Ieri pomeriggio abbiamo analizzato l’andamento delle prime dieci classificate, dove abbiamo trovato non poche sorprese. Andremo ad analizzare oggi, nella seconda parte di questo recap, le restanti squadre del nostro campionato.

11° posto: Cesena, 13 punti; Rendimento: Sopra le aspettative
In molti credevano che il Cesena avrebbe dovuto lottare per non retrocedere. I romagnoli invece sono tra le prime dieci, a soli due punti di distanza dall’accesso all’Europa League. Mister Serafini aveva inizialmente sorpreso tutti, stando al passo di Cremonese e Crotone; qualche scivolone di troppo nelle ultime gare hanno fatto scendere i cesenati in decima posizione. Il campionato è ancora molto lungo, e al momento la classifica molto corta.

12° posto: Napoli, 13 punti; Rendimento: In linea con le aspettative
Dopo un’annata mozzafiato che ha visto i partenopei ottenere la salvezza con una scalata che è entrata negli annali del progetto. Tutti si aspettavano un campionato tranquillo, da metà classifica, ed è proprio qui che troviamo il Napoli alla seconda sosta per le nazionali. L’accesso all’Europa League dista solo due punti, ma la zona retrocessione è sei lunghezze più indietro: non bisogna abbassare la guardia per non rivivere l’incubo della passata stagione.

13° posto: Fublet, 12 punti; Rendimento: Sopra le aspettative
Molti avevano visto il Fublet nelle ultime tre posizioni ad inizio campionato, ma i ragazzi di Paolo Bianchi hanno sorpreso in positivo, conquistando meritatamente un 13° posto e tanta voglia di vincere. Una squadra decisamente da tenere sott’occhio e da non sottovalutare.

14° posto: Sampdoria, 12 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Una delle favorite per la vittoria del titolo si trova nella seconda metà della classifica, con un rendimento molto altalenante e altrettanto preoccupante. Ora la squadra di mister Filippone non si può più permettere errori perché le prime in classifica corrono, e non aspettano.

15° posto: Bari, 10 punti; Rendimento: In linea con le aspettative
Anche il Bari sta svolgendo un campionato piuttosto anonimo, con una quindicesima posizione che però dista solo tre punti dalla terzultima in classifica. Non ci si possono permettere più errori per non finire ancora più in basso. Mister Tomassetti dovrà cercare di far girare al meglio la squadra prima che sia troppo tardi.

16° posto: Sassuolo, 10 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
I punti sono pochi, e sono ancora di meno i punti di distacco dal diciottesimo posto. Il Sassuolo deve fare decisamente meglio, per non rischiare di ritrovarsi in piena zona retrocessione a causa di uno scivolone che alla lunga potrebbe essere fatale. Questo Sassuolo può e deve fare di più.

17° posto: Inter, 8 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Questo inizio di campionato è stato decisamente disastroso per i nerazzurri che si trovano in fondo alla classifica, mentre le previsioni dicevano ben altro all’inizio della stagione. Adesso il nuovo mister Alaimo dovrà trovare una buona tattica nel minor tempo possibile, perché l’Inter adesso non può più permettersi di lasciare punti per strada. E c’è anche una Europa League da onorare.

18° posto: Milan, 7 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Dopo lo scandalo ‘Serveropoli’ la squadra è stata rivoluzionata, tra cessioni e acquisti obbligati, forse non all’altezza dei giocatori che sono partiti. Una buona dose di l’inesperienza del primo allenatore e altri problemi possono essere una causa probabile che ha portato il Milan a iniziare la stagione nel peggiore dei modi. Sono in piena zona retrocessione e bisogna iniziare a fare punti. Sin da subito. Chissà se il 6-1 rifilato alla Juve possa dare inizio ad un nuovo campionato per i rossoneri.

19° posto: Genoa, 7 punti; Rendimento: Sotto le aspettative
Nessuno, e ripeto, nessuno avrebbe mai detto che dopo nove giornate, il Genoa si sarebbe trovato così in basso. Prestazioni sotto tono e sotto le aspettative, rosa che non riesce a trovare il gol in molte occasioni e che in altri casi non è aiutata dalla fortuna. Inoltre, il siparietto con il mister rivale Nicola Filippone di certo non ha aiutato a distendere un clima molto teso. Riuscirà mister Di Stefano a risollevare la squadra?

20° posto: Fiorentina, 1 punto; Rendimento: Sotto le aspettative
Una partenza horror quella della Fiorentina, che è riuscita a conquistare un solo punto in nove gare, arrivato nei minuti finali di gara contro il Progetto Gaming nell’ultima giornata disputata. Forse la squadra non è la più forte in circolazione, ma questa non è una scusante per il pessimo rendimento avuto fin’ora. Il nuovo mister De Giosa ha tanto da lavorare se vuole ottenere una difficile, ma incredibile salvezza.

Analisi Serie A: 5° giornata (1/3)

Mercoledì 27 Febbraio le squadre di Serie A sono scese in campo per disputare la quinta giornata di campionato. In questi articoli si approfondiranno le singole partite, su cosa sia accaduto e quali sono stati i migliori ed i peggiori in campo.

Milan – Drink Team 0-2
Ballarini DS contro Ballarini giocatore: uno dei match più equilibrati della storia del Progetto. Nei precedenti incontri ci sono sempre stati risultati alterni senza grandi domini da parte di una delle due squadre. A vincere sono stati gli Jager, grazie anche alla complicità del Diavolo, incapace, in questo campionato, di mostrare un vero gioco, ottenendo un solo punto in cinque partite. Il primo tempo si mostra equilibrato: i timidi attacchi dei rossoneri sono bloccati facilmente dalla difesa dei Dubliners, ma di contro gli arancioneri non si rivelano pericolosi. Nel secondo tempo Danilo Trojer ha il colpo di genio, che vale i tre punti: l’ingresso in campo William Cioè. Il giocatore, arrivato nell’ultima sessione di mercato, porta con sé due assist importantissimi: il primo per Vincenzo Mosca, il secondo per Silvio Urbano. Il Milan incappa in un’altra sconfitta, che porta alle dimissioni del mister Antonio Di Gloria: al suo posto arriverà Gioacchino Giamberduca.
Migliore in campo: William Cioè
Peggiore in campo: Fabrizio Lopresto

Fublet – Sampdoria 1-1
Una partita che fa ritornare alla Stagione 1, nella quale entrambe le squadre dovevano far fronte alla paura di andare in Serie B. Delle due, la squadra ligure si salvò, mentre il Fublet scese in Serie B. A distanza di 3 stagioni, si può parlare invece di 2 squadre che puntano all’Europa. Il match è equilibratissimo e lo spettacolo risente del fatto che nessuna delle due squadre voglia perdere. Il primo tempo porta al parziale di 0-0, con le due squadre che sembrano essersi studiati a vicenda. Nei successivi 45′ saltano i tatticismi e i due club iniziano a creare molto di più. A passare in vantaggio sono i blucerchiati, grazie al goal di Marco Fragale al 52′. Il vantaggio non durerà molto: dopo tre minuti arriva il pareggio del Fublet con Matteo Occioni. Le successive azioni vengono sventate dai portieri dei due team, che forniscono un’ottima prestazione. La partita finisce 1-1: un risultato giusto, ma che non accontenta nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Matteo Occioni
Peggiore in campo: Yuri Baldacci

Lazio – Sassuolo 8-1
Uno dei peggiori parziali di questa stagione, inferiore solo a Cremonese-Cesena di questa stessa giornata. La Lazio sembra una delle principali candidate allo scudetto, nonostante la sconfitta in casa contro gli attuali leader della competizione. Nel Sassuolo quasi nessuno sufficiente: si salva giusto Gianmarco Maddaluna, che ha segnato per i neroverdi al 39° minuto. A segno per i padroni di casa Marco Francesco D’Anca, alla sua prima rete in carriera nella massima serie, Alessio Scarciotta, che con una doppietta si riprende dall’espulsione rimediata in nazionale, Antonio Di Gloria, che ne segna altri due dopo la tripletta in Under 21, e Federico Gallarato, vero e proprio mattatore del match, che si prende anche il premio di Migliore in Campo.
Migliore in campo: Federico Gallarato
Peggiore in campo: Michele Cavaliere

UNA PORTA PER L’EUROPA, il Sorteggio del quarto turno

Sono stati delineati gli incontri di quarto turno di Coppa Italia, che si svolgerà nella prima settimana di ottobre.
Arrivati a questi che sono di fatto i trentaduesimi di finale, troviamo ancora un buon numero di compagini di Serie C rimaste in gara, otto per la precisione. Tredici sono invece le squadre di Serie B ancora in corsa mentre, in questo allineamento, entrano in gioco per la prima volta dodici team della massima serie.

Il sorteggio, come inevitabile che fosse, è stato per alcuni benevolo, per altri maligno.
Per quanto riguarda le meno accreditate squadre di C, una buona urna è stata quella di Americandy Siena, Sambenedettese, Pisa e Juve Domo, le quali si affronterrano rispettivamente in questo ordine per quella che sarà un’occasione ghiotta di approdare ai sedicesimi. Il Verona sarà impegnato in un intrigante derby col Chievo. L’Empoli dovrà affrontare, in trasferta, la vincente tra Roma e Tuttocuoio, match ancora da disputarsi a causa degli impegni europei dei giallorossi. Infine l’Udinese accoglierà il Lecce alla Dacia Arena, un accoppiamento non esattamente favorevole ai friuliani, ma la possibilità di giocare tra le mura amiche potrebbe ridurre il gap di due categorie.

Tra le rappresentanti della serie cadetta l’abbinamento migliore sulla carta è quello tra Salò e Cittadella, gara che si svolgerà in casa dei verdazzurri, e quello che andrà in scena al Renzo Barbera tra Palermo e Brescia. Il resto delle secondine andrà ad incontrare una squadra di massima serie. Tra queste, sorteggi crudeli per l’Azeta Trapani (@ Crotone), la Salernitana (@ Drink Team) e l’Entella (@ Milan). Anche il Benevento andrà a far visita ad una squadra di A, il Bari, ma in questo caso l’incontro potrebbe risultare più equilibrato di quelli sopracitati. Le restanti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte in casa; lo Spezia attenderà la Fiorentina, l’Avellino sfiderà il Sassuolo e la SPAL se la vedrà col Fublet.

Una delle partite più altisonanti è sicuramente Bologna – Cremonese, disputatasi una settimana fa e terminata con un roboante 5-0 per i grigiorossi, ma che essendo giocata a campi invertiti potrebbe presentare delle insidie per l’attuale capolista della Serie A, che poteva sicuramente pescare meglio. Brutto sorteggio anche per la finora sorprendente Cesena, in casa del Napoli. Questi gli unici due accoppiamenti che vedranno opporsi squadre di prima serie.

È doveroso ricordare che non esiste ancora un tabellone definitivo di Coppa Italia. Le vincenti del quarto turno saranno rimesse tutte quante all’interno dell’urna per quello che sarà un nuovo sorteggio integrale che delineerà i sedicesimi di finale. Il tabellone finale sarà rivelato il 22 novembre, in corrispondenza del sorteggio degli ottavi ed in concomitanza con l’ingresso nella competizione delle prime otto classificate dello scorso campionato di Serie A.

Qui di seguito tutti gli abbinamenti del quarto turno:

Coppa Italia Progetto Gaming, quarto turno.

Analisi Serie A: 2° giornata – 2° Parte

Oggi noi del Carro siamo qui per fare un mini resoconto delle gare giocate lunedì 11 febbraio, parlando in maniera specifica dei singoli match disputati nella seconda giornata del campionato più importante del Progetto.

Bari – Napoli 1-1

Partita emozionante quella che ha visto sfidare la compagine pugliese e i campani. Al San Nicola i tifosi hanno potuto assistere ad una partita fantastica dei partenopei, con ben 8 tiri in porta. Gli ospiti iniziano il match con un grandissimo gol di Emanuele Aruta al 3′. Gli azzurri continuano ad attaccare, ma il portiere biancorosso risulta una saracinesca. La partita resta ferma sul 1-0 per il Napoli fino al 93′, quando i Galli riescono a pareggiare con Andrea De Filippo. Con questo gol il Bari ottiene il primo punto nel campionato. Il Napoli sale, invece, a quota quattro.

Migliore in campo: Carmelo Camerino

Peggiore in campo: Mirko Ambrosi

Inter – Lazio 4-5

Le squadre non hanno badato minimamente alla fase difensiva: entrambe le difese sono risultate molto deludenti. Nonostante i 35 tiri dei biancocelesti, l’Inter resiste per gran parte della partita, cedendo solo sul finale. Sono proprio i padroni di casa a passare in vantaggio, con un gol capolavoro del capitano Luca Ciampaglia, anche se la partita torna subito in parità per il successivo autogol del portiere Luca Comunale. Si arriva al 84′ con un 4-3 per i biscioni: alla doppietta di Luca Pettignelli e ad un altra rete del suo capitano, la Lazio risponde con l’ex Federico Gallarato e con Antonio Di Gloria. Con due marcature negli ultimi minuti, la squadra di Nicholas Michelini si porta a casa i tre punti, rimanendo così a punteggio pieno.

Migliore in campo: Luca Ciampaglia 2 gol

Peggiore in campo: Nicolò Baiardi

Cesena – Fublet 2-1

All’Orogel Stadium, il mister Riccardo Serafini sfida il suo passato milanese. La sfida tra Cesena e Fublet non delude le altissime aspettative dei 20.000 spettatori presenti per assistere a questo scontro. I romagnoli giocano meglio e i due gol nei primi 40′ ne sono la conferma: entrambe le volte è stato Francesco Marzà a segnare. I biancoverdi però non si arrendono e con Andrea Baldi provano ad acciuffare il pareggio, con ben 13 tiri tentati, ma i padroni dimostrano un’ottima fase difensiva e finiscono nel nulla. I bianconeri ottengono così la prima vittoria stagionale.

Migliore in campo: Francesco Marzà 2 gol

Peggiore in campo: Paolo Bianchi

Cremonese Markappa – Bologna 5-0

Altro risultato secco fatto dalla società lombarda al debutto nella massima categoria, un 5-0 che non lascia chance ad un povero Bologna. Ben 4 gol della Cremonese avvengono nei primi 45′, cosa molto diversa rispetto al debutto in Serie A, dove i gol erano arrivati solamente nel secondo tempo. La squadra Markappa passa subito in vantaggio con Philip Irle al suo 3° gol in 2 partite e poco dopo arriva il 2-0 di Mattia Canoce. A fine tempo Sukhmeet Thind e Christian Stasi portano il risultato sul 4-0. Dopo l’intervallo Thind firmerà il 5-0 dei grigiorossi. Cremonesi ancora a punteggio pieno.

Migliore in campo: Sukhmeet Thind 2 gol e 1 assist

Peggiore in campo: Lenny Cazzamalli

Analisi tattica della 1^ giornata di Serie A PG

Questo articolo cercherà di analizzare, per quanto possibile visto che siamo solo alla prima giornata di serie A, quali sono state le scelte tattiche decise per questa Stagione 4 del Progetto di “Diventa un calciatore di Football Manager”, cercando di annotare e capire, laddove fosse possibile, la direzione portata dalle varie società in termini tattici, quindi se ci sono state modifiche sostanziali o se le squadre hanno tenuto approcci simili, indicando possibili variabili tattiche utilizzabili durante la stagione in base alla rosa, con un breve commento finale sull’andamento della partita.

NB: non potrò considerare i cambi tattici avvenuti a partita in corso, se ci saranno stati, salvo fare supposizioni in base anche alle sostituzioni.

Lazio – Fiorentina
Formazioni (clicca per visualizzarle)

La Lazio, allenata dal Mister Michelini, che si schiera con un 4-2-4 offensivo, stravolge il proprio credo tattico portato fino alla stagione 3, che utilizzava un 4-3-2-1. Sicuramente il dilemma tattico del mister è stato quello di voler far convivere dei mostri di stipendi e bonus come Gallarato, Di Gloria (punte) e Pattarozzi, la quale convivenza era comunque possibile con un 4-3-1-2/4-3-2-1 e come già era stato fatto nella precedente stagione. La scelta però, pare sia ricaduta su un modulo che sembra piacere di più al gioco, come successe per quel 4-3-2-1 che ha fatto le fortune della Lazio. Di rilievo sono da notare la nuova posizione di Pattarozzi che diventa un’ala sinistra, dopo aver acquistato oltre al nuovo ruolo anche il piede sinistro, diventando quindi ambidestro, oltre ai suoi ruoli precedenti da trequartista centrale e punta; Scarciotta invece è diventato un trequartista destro, comprando quindi un ruolo di trequartista destro, essendo stato fino alla passata stagione solamente un centrocampista/trequartista centrale. Curioso di capire se il mister avrà pensato a qualche variabile tattica, tornando magari al modulo usato stagione scorsa, in caso di infortunio di Pattarozzi, al momento risulta l’unico ad avere il ruolo di Trequartista Sinistro, salvo che qualche giocatore stia imparando il ruolo ma nessuno ancora inizia a trovarsi quantomeno il pallino arancione che indica “fuori ruolo”, visti anche i numerosi impegni dovuti anche alla Champions League; viceversa sulla fascia destra della trequarti Scarciotta può essere sostituito dal giocatore di tutta fascia Falzone.

La Fiorentina adotta in questa prima partita invece un 4-2-3-1 con trequartisti centrali per sfruttare tutto il livello tecnico dei top player viola: Donà, Trovato, ma soprattutto Marchi, pronti a supportare il bomber Foti, arrivato dal Crotone. Vestito completamente diverso rispetto ai vecchi moduli targati Roberto Casalati, come il 5-2-1-2 che fece tante fortune anche a squadre del calibro dell’Inter su FM17, o il 4-3-1-2. Cambio tattico anche e sicuramente dovuto al cambio di guida tecnica che ha influito, con l’arrivo di Gabriele Cocco, il quale probabilmente predilige una linea difensiva a quattro e starà cercando di trovare la giusta quadra per una delle squadre che sulla carta dovrà lottare per la salvezza.

Il test contro la Lazio è indubbiamente stato abbastanza difficile, quasi proibitivo direi allo stato attuale, viste le divergenze assolute nella qualità media dei giocatori che potrà essere quanto meno diminuita se il mister troverà un modulo adatto e definitivo alle caratteristiche della squadra. Dalle statistiche si può intravedere come comunque la Fiorentina nel suo piccolo ha creato ed è stata pericolosa ma evidentemente poco fortunata, trovandosi anche un signor portiere di nome Costarella, uscito dal campo con un 7.5 che fa capire come la qualità del portiere conti eccome nelle poche occasioni che una squadra del livello della Lazio può subire.

Napoli – Drink Team.
Formazioni

Napoli che si presenta all’esordio in campionato con un 4-4-2 di “Ancellottiana” memoria come nel Napoli fuffa. La squadra non è la prima volta che si presenta con un modulo simile, visto che anche la passata stagione ha usato il modulo in diverse occasioni, seppur con giocatori che non avessero appieno il ruolo nelle loro corde. Mi riferisco agli esterni di centrocampo, Ponticelli e Lanno, entrambi solamente trequartisti di fascia fino alla passata stagione: il primo ha acquistato il ruolo di centrocampista sinistro e trequartista centrale, e sta allenando il ruolo di centrocampista destro, il secondo ha acquistato il ruolo di centrocampista destro. La coppia Morigi/Aruta in avanti è garanzia di sportellate e gol, senza dimenticare Liguori. Non escludo che vedremo il Napoli giocare con moduli come il 4-2-3-1 (basti pensare al già citato ruolo di trequartista centrale acquistato da Ponticelli) o comunque moduli con il trequartista centrale, come il 4-3-1-2.

Il Drink Team non cambia veste: il credo tattico di mister Trojer è il 4-2-3-1 e da questo modulo si riparte. Nessuna novità tattica di rilievo, salvo la presenza di Diotto come terzino sinistro. Il giocatore ha quindi acquistato il ruolo di Difensore sinistro. Possibili variabili tattiche potranno essere un 4-3-3 largo, un 4-3-3 stretto o anche moduli con difesa a 5.

Dalle statistiche si leggono tantissimi tiri effettuati dal Drink, ma solamente due arrivati in porta. Un rapporto ben più alto di tiri totali/tiri in porta lo ha il Napoli, che con meno della metà dei tiri totali del Drink (8 – 18), ne manda 4 in porta dei quali 2 in rete.

Genoa – Inter
Formazioni

Il Genoa si presenta con un 4-4-2 con nessuno stravolgimento di ruolo da parte dei giocatori presenti nei primi 11: Sodano e Aperio sono giocatori che già conoscevano il ruolo di centrocampista sinistro e destro rispettivamente. La possibilità di avere tre punte del calibro di Trovato, Maso e Però consentirà il giusto turn-over quando necessario. La possibilità di vedere la squadra schierata con moduli come il 4-2-4 o il 4-3-3 largo potrebbero essere delle alternative, considerata la dichiarata volontà di non usare moduli con trequartisti (la cessione di Di Paolo ne evidenzia ancora di più la cosa), e per sfruttare appieno la rosa e dare la possibilità di mettersi tutti in mostra (leggasi Petino, che al momento dispone solo di ruoli di trequartista destro/sinistro).

L’Inter dopo il grande movimento sul mercato operato in questa stagione, si schiera con il 4-3-1-2: un modulo basato sul gioco centrale che comunque rispecchia quello che, quanto meno dal centrocampo in su ha usato abbastanza spesso: l’utilizzo delle due punte con trequartista. Centrocampo completamente rinnovato, salvo la presenza di Marchese, venduto e poi riacquistato dall’Udinese per la stessa cifra di cessione e la presenza dei fratelli Rafaniello in campo assieme. La possibilità di moduli con difesa a 5 o moduli con le ali offensive potrebbero essere varianti da partita in corso o anche dal primo minuto.

La partita finisce con un 2-2 tiratissimo con ben 3 gol nel secondo tempo e il pareggio raggiunto dal Genoa al 90’ grazie alla rete di Sodano. Le statistiche mostrano che il risultato può considerarsi giusto.

Progetto Gaming – Atalanta.
Formazioni

La rivoluzione nella rosa di Progetto Gaming, con tantissime operazioni di mercato e un rinnovamento di rosa con tanti attivi da potenziale 200/300 mila di bonus, contro una “rivoluzione leggera” grazie all’acquisto della Presidenza dell’Atalanta da parte di Stefano Cucchi, che ha consentito di liberarsi di giocatori inattivi e sostituirli con nuove leve ma anche con l’arrivo di giocatori come Battiata.

A livello tattico per la squadra presieduta ed allenata da Alessandro Pironti, notiamo un 4-3-2-1 che assomiglia al vecchio 4-1-2-2-1 utilizzato in gran parte la stagione scorsa e che ha consentito di portare il PG in Champions League. Niente di nuovo per il momento, ma la possibilità di altri moduli di ogni tipo, con la rosa a disposizione è sempre possibile: vedremo strada facendo come gestirà tatticamente la rosa il mister Pironti.

L’Atalanta, allenata da mister Pellegrini che tanto bene aveva fatto con il 4-3-1-2, quest’anno invece propone all’esordio un 4-2-3-1 con trequartisti centrali, con il trio Baseggio, Falco, Sansone a supporto di Mazzei. La rosa penso sarà improntata su moduli basati sul gioco centrale, vista anche la rosa che non dispone di trequartisti destri; di conseguenza la possibilità di rivedere il 4-3-1-2 non è impossibile, ma potrebbe esserci la possibilità di vedere i bergamaschi giocare anche con moduli con difesa a 5.

Le statistiche danno ragione al Progetto Gaming che vince con un comodo 3-1 (il gol della bandiera dell’Atalanta è arrivato al 92’). Squadra piggina sempre “fabbra” con 17 falli e 3 gialli contro i 9 falli e 2 gialli.

Bologna – Bari.
Formazioni

Scoppiettante 3-2 tra Bologna e Bari. Bologna che ha fatto un mercato molto importante, anche grazie alle immense riserve arretrate: acquisti del calibro di De Lucia, Terzo ne sono l’esempio. A livello tattico notiamo la squadra emiliana disporsi con un 4-3-1-2, un modulo alquanto simile ai moduli della passata stagione, usati dai vari allenatori che hanno gestito la rosa: moduli basati su un 4-3-3 con 3 punte centrali del calibro di Borriello, Bellinato e Cusumano (ora all’Inter), o comunque moduli centrali: nessun stravolgimento tattico quindi.

Il Bari ha puntellato con giocatori funzionali al gioco di mister Tomassetti, quali Bencar e De Filippo, confermando il 4-2-3-1 della passata stagione impiegato che ha portato ad una salvezza tranquilla i galletti.

A livello di statistiche notiamo un sostanziale equilibrio che ha portato la vittoria del Bologna, principalmente grazie allo stato di grazia del nuovo acquisto De Lucia, autore di una tripletta nei primi 20’ di gioco. La cercata rimonta del Bari non viene ultimata, concludendo comunque una partita che sarà piaciuta ai tifosi imparziali.

Lecce – Cremonese
Formazioni

Un Lecce con tante partenze e non altrettanti arrivi, una squadra che probabilmente dovrà soffrire per raggiungere una salvezza non facile. Il primo test per il nuovo mister D’Alessandro (che è anche portiere della squadra) non è dei più facili: contro si trova una Cremonese che in serie B ha vinto la categoria da schiacciasassi e si prospetta essere una delle soprese del campionato maggiore.
La formazione pugliese si presenta con un 4-2M-3-1 con alcuni volti nuovi come Rena e Congedo, con il resto della rosa appartenente alla vecchia guardia. Curioso di vedere come gestirà la rosa a livello tattico il mister all’esordio assoluto come allenatore in questo torneo targato Progetto Gaming.

La Cremonese invece si presenta con un inedito 4-4-2, vista l’abitudine nel vedere la formazione lombarda con il loro 4-3-2-1 fatto di tanto possesso e densità a centrocampo. I nuovi arrivati come Angeli e Stasi che stanno imparando il ruolo di centrocampista rispettivamente sinistro e destro (al momento sono indicati dal gioco come “fuori ruolo”) per il volere dichiarato di Mister Campagna di passare al 4-4-2, con la coppia di centrocampisti centrali formata da Guillaro ed il wonderkid Sirigu, la linea difensiva con il nuovo arrivato Giglio e in avanti la coppia De Meo e Mattia.

Le statistiche parlano di un dominio abbastanza evidente della formazione di Campagna che vince agilmente per 0-3.

Sassuolo – Milan
Formazioni

Il Sassuolo ripropone il 3-4-1-2 che è stato croce è delizia dei neroverdi la scorsa stagione. Tanti gol fatti ma anche tanti subiti. Gli innesti di Coghi, Maddaluna che ha acquistato il ruolo di difensore centrale, probabilmente per poter avere più spazio nello scacchiere tattico di mister Agosta.
Ciò non toglie che non potremmo vedere moduli basati sulla difesa a 4, ma di partenza penso che non ci saranno stravolgimenti. La squadra è comunque attrezzata per poter anche variare a partita in corso anche in base all’avversario.

Il Milan invece si presenta con un classico 4-3-3 largo, con la coppia Lopresto/Zirattu a supporto del bomber Lanza: un modulo che abbiamo visto diverse volte anche con l’ex allenatore Bifano. La rosa è costruita, nonostante diverse perdite e con altrettanti acquisti, per giocare con moduli con linea difensiva a 4 e a 5.

Le statistiche dicono un sostanziale dominio del Milan che però non sfrutta la mole di occasioni che produce ed anzi, viene beffata all’80’ da un gol della bandiera Tuccio, dopo il vantaggio di Lopresto.

Torino – Cesena
Formazioni

Ritorno in A per i romagnoli contro una delle formazioni migliori della passata serie A.

Il Torino esordisce con il 4-3-2-1 che ha fatto le fortune dei granata, con alcuni volti nuovi: Avogaro di ritorno dal prestito allo Spezia al fianco di Martinelli, e senza il capitano Pauletto dal 1’ minuto, Gianluca Pusceddu che arriva dal Novara.
La rosa è creata per giocare con moduli principalmente basati sul gioco centrale, come la scorsa stagione, ma la possibilità di utilizzare moduli con la difesa a 3, come il 3-4-2-1, oppure a 4 con il 4-4-2, grazie alle frecce Iadicicco (che ha perso i ruoli di centrocampista e trequartista sinistro per acquistare il ruolo di trequartista centrale), e Frunzio come centrocampisti destri, con il centrocampista centrale/sinistro Daniele Pusceddu, arrivato dalla squadra satellite Cagliari come alternativa ad Andrea Conte sulla fascia sinistra.

Il Cesena si presenta con un 4-3-3 largo, modulo molto diverso dal 5-2-1-2 che gli ha permesso di salire in A grazie ai Play Off di serie B. L’utilizzo di Arrigo a sinistra probabilmente come Attaccante Esterno e Di Bella come probabile Fulcro del Gioco Largo, grazie alla sua stazza (187cm x 86 Kg).

Le statistiche dicono un leggero vantaggio del Torino che però non riesce a finalizzare a dovere e si fa riprendere con un gran gol di Esposito, in risposta a quello altrettanto bello di Vanali.

Fublet – Juventus
Formazioni

Esordio non dei più soffici per il ritorno in serie A, senza nemmeno la possibilità di mister Martinelli di allenare. La squadra viene disposta con un 4-3-1-2, formazione usata frequentemente dal Fublet nella stagione scorsa, alternandolo al 4-4-2 una partita ogni due. Prevedo quindi che la prossima partita, per la regola quasi matematica della scorsa stagione, la squadra utilizzerà l’altro modulo, visto anche un mercato complessivamente fermo.

La Juventus del nuovo mister Trovato si presenta con un 4-2-3-1, con quindi una differenza sostanziale a livello tattico rispetto all’impostazione dell’uscente mister D’Anteo nel giocare principalmente con le due punte (4-3-1-2 o 5-2-1-2). L’acquisto del ruolo di trequartista sinistro di Giuseppe Di Caccamo e la cessione del ruolo di centrocampista centrale, l’acquisto del ruolo di Centrocampista centrale a Gallorini che nacque come difensore centrale/destro e ora è un difensore/mediano/centrocampista centrale. Vedremo se verrà utilizzato solo questo modulo, che il mister utilizzò anche a Novara la scorsa stagione, o varierà con più moduli tattici: il materiale tecnico e tattico c’è.

Un pareggio dalle statistiche che pare non giustissimo, ma che dimostra la perspicacia della rosa di Martinelli nell’essere sempre in partita e non mollare comunque mai.

Sampdoria – Crotone
Formazioni

La Sampdoria di mister Filippone si presenta con un 4-2-3-1 che non è tanto usuale a memoria personale da parte dei blucerchiati, visto che ha fatto principale affidamento sul 4-3-3 largo per la sua scalata al terzo posto la scorsa stagione.
Da notare l’utilizzo di Baldacci, eclettico esterno, come trequartista sinistro per lasciar spazio alla nuova arrivata Pugnetti. Mandaglio nella nuova posizione acquistata di trequartista centrale, a supporto del bomber Tomassetti. Sicuramente la rosa così impostata permetterà di dare maggiore flessibilità tattica al mister che dovrà fronteggiare un campionato sempre più difficile e una Champions dove vorrà sicuramente cercare di non sfigurare.

Il Crotone decide di esordire con un classico 4-3-3 largo. Nessun stravolgimento nei ruoli, se non l’inserimento dei nuovi arrivati Slavinschi come terzino destro e Minelli in avanti, in sostituzione a bomber Foti. Probabilmente la squadra calabrese si concentrerà sull’utilizzo dei moduli 4-3-3 e 4-2-3-1.

Le statistiche mostrano che per numero di tiri totali il Crotone ha fatto di più (15 – 9), ma la Samp ha fatto lo stesso di numero di tiri in porta (7 – 7). Le chiare occasioni da gol maggiori per la Samp (3-2) non sono state finalizzate dai blucerchiati che hanno subito la sconfitta all’esordio da un Crotone che quest’anno si farà valere.

Conclusioni

Di base le squadre che non hanno avuto cambio di guida tecnica si sono incentrate sul rafforzare la rosa nei moduli già precedentemente utilizzati/utilizzabili o di inserire piccole varianti tattiche. Le sorpese sono state le scelte tattiche dei mister Campagna, Michelini che hanno deciso di modificare completamente i moduli utilizzati fino alla stagione prima, almeno in questa prima partita, comprando o insegnando nuovi ruoli a determinati giocatori, al fine di usare moduli di fama “rotti” in questa versione di Football Manager; mister Pellegrino e mister Serafini invece hanno probabilmente deciso di adattarsi ai giocatori più forti/attivi e creare un “vestito” tattico il più consono alla rosa a disposizione.
La battaglia di idee tattiche se sfruttare moduli rotti oppure affidarsi esclusivamente al proprio credo tattico a prescindere da quali saranno le tattiche sulla carta più efficaci, sarà ancora più interessante in questa stagione. Valuteremo a campionato avviato se le considerazioni fatte in questo articolo saranno poi indovinate o meno.


Maurizio D. per Progetto X

Cesena-Fublet: La Reunion!

Stasera a Cesena, per la 2° giornata di Serie A S4, si celebrerà un’incredibile reunion!

Serafini-Bianchi

Mauro Carfì – redazione Progetto X