Tanz Tanz Tanzmania

Buonasera, qui ai microfoni di Free Kick abbiamo il neo allenatore della Pro Vercelli Mattia Tanzmann, e il portiere Campostrini.

Mister, una domanda a bruciapelo, lei è stato appena esonerato dal Livorno del presidente Mayor, eppure il suo andamento era da zona play-off, si aspettava una chiamata così rapida da parte di un’altra squadra di C, tra l’altro affiliata della Juventus?

[Tanzmann]: Innanzitutto grazie per avermi dato la possibilità di dire la mia, quando mi è stato notificato l’esonero non ero felice ovviamente; ma cerco sempre di metterci tutto me stesso, per questo quando fallisco me la prendo con me stesso. La chiamata della Pro Vercelli è arrivata nel momento perfetto, perché per sconfiggere una delusione ci va subito un nuovo progetto, una nuova sfida, e io sento di poter fare bene con questa squadra.

I presidenti di Juventus e Pro Vercelli non hanno avuto dubbi nella scelta del nuovo tecnico, hanno visto in lei la strada per riagguantare i Play-Off per la seconda stagione consecutiva, sente il peso di mamma Juventus sulle spalle?

[Tanzmann]: Sono onorato per aver ricevuto questo incarico, la presidenza della Pro Vercelli ha dimostrato fiducia massima nella mia persona e io ho l’obbligo di ripagarli con risultati positivi. Avere alle spalle una società importante come la Juventus, non può che essere motivo di impegno e dedizione.

Mister, so che lei è appena giunto qui, prime impressioni?

[Tanzmann]: Ho apprezzato tanto il gruppo, i ragazzi sono molto uniti tra loro e c’è un clima davvero positivo. Non potevo chiedere accoglienza migliore.

I tifosi l’hanno accolta bene seppur qualcuno mostra del malumore perchè non crede che lei sia la persona adatta, ha qualcosa da dire a riguardo?

[Tanzmann]: Quando vieni esonerato da una società è matematico che la tifoseria della squadra che ti darà l’incarico successivo abbia dei dubbi e sia contraria, sta a me dimostrare il mio valore e rendere la squadra più competitiva possibile.

Ha avuto modo di parlare con la squadra? quali sono le sue prime impressioni?

[Tanzmann]: Ho parlato con i ragazzi, sorridenti e con tanta voglia di vincere. Unico neo, i numerosi barattoli di Nutella sparsi qua e la nel centro sportivo di allenamento. Ho provveduto personalmente a requisirli tutti e nasconderli, torneranno ad assaporare il buon petto di pollo e insalata.

La dirigenza le ha imposto un obiettivo?

[Tanzmann]: Unico obiettivo è la serenità del gruppo e il buon esempio. Se poi ci aggiungiamo anche una bella promozione in B, beh tutto di guadagnato no, lei non crede?

Beh si, sarebbe la ciliegina sulla torta in effetti. Avete perso la prima partita ma ovviamente lei non ha avuto il tempo di insegnare il suo credo calcistico ancora nella mente dei suoi giocatori. Cosa si aspetta già dalla prossima partita da loro?

[Tanzmann]: Beh si, diciamo che non ho avuto il tempo di provare schemi e dare direttive particolari di allenamento o in partita. Dalla prossima, proverò a influenzare un po’ quello che è il mio stile di gioco. Speriamo di portare a casa i primi tre punti.

Grazie mister per il suo tempo. Passiamo il microfono al portiere della Pro VercelliAlex Campostrini

Salve, ho una domanda per lei, al ritorno dal fine settimana ha trovato un nuovo allenatore, il vecchio si è dimesso per motivi personali e ha indicato il signor Tanzmann come suo successore, è pronto a difendere i pali della porta per lui?

[Campostrini]: io sono sempre pronto a difendere i pali della Pro, che ci sia un mister come Tanzmann alla guida della nostra squadra è un onore, e io vi assicuro che riuscirà a farci arrivare a un livello molto alto e competitivo.

Nella scorsa stagione siete stati la rivelazione di fine campionato arrivando ai play-off e sfiorando il sogno promozione. Quest’anno la sfortuna sembra perseguitarvi, cosa vuole dire ai suoi tifosi per rassicurarli?

[Campostrini]: Ai tifosi voglio solo dire che io e la squadra non li faremo pentire di tifare per il leone che abbiamo disegnato sulla maglia, e – come i leoni quando hanno fame – ci riprenderemo quello che è di nostra proprietà!

Il nuovo tecnico ha detto che ha deciso di puntare sui giocatori attualmente in rosa, non ha chiesto rinforzi perché crede in voi, ritengo che sia una bella dose di fiducia per voi e vi aiuterà ad auto migliorarvi, non crede?

[Campostrini]: Il mercato non mi interessa e sono sicuro che qualsiasi cosa voglia dire e fare il mister sia solo per il bene della nostra squadra, perciò ho la massima fiducia in lui e nelle decisioni che prende.

Ultima domanda, qual è il suo obiettivo per questa stagione?

[Campostrini]: Mantenere la porta della Pro Vercelli inviolata e condurre la squdra alla conquista di questo campionato! Parola di capitano!

Grazie mille al mister Tanzmann e al capitano Campostrini. qui dai microfoni di Free Kick è Toro San che vi saluta e vi da appuntamento alla prossima.

Scritto da Stefano Santoro | Revisionato da Gad Hakimian

Francesco Siciliano: 34 anni con la voglia di stupire ancora

Questa sera su Free Kick abbiamo con noi un pilastro della Sampdoria, centrocampista ed ex capitano blucerchiato che si è distinto anche con la maglia della nazionale; quest’oggi con noi abbiamo Francesco Siciliano.

Ciao Francesco, benvenuto su Free Kick, partiamo subito con la nostra prima domanda: toglici una curiosità, nonostante tu abbia soltanto 34 anni riesci ancora a fare giocate di classe come l’ultima che ti ha visto protagonista nella partita vinta dalla tua squadra contro l’Avellino, puoi dirci quale pozione magica prendi?

Ciao Gabriele, grazie per avermi concesso questa intervista e grazie per i complimenti. Diciamo che essendo un primavera di 34 anni, se non dai il 110% sin dagli allenamenti è veramente difficile rendere ancora al top. Dietro di me ci sono tanti giovani in rampa di lancio che sicuramente saranno il futuro della Sampdoria e se non ti impegni al massimo rischi di non poter aiutare al meglio la squadra.

Toglici una curiosità, nella Sampdoria sei conosciuto per via del tuo soprannome “Ciccio il mastino” ci puoi svelare il motivo?

Il motivo dovreste chiederlo al mister Nicola Filippone. In realtà per il mio modo di giocare sono tutto tranne che un mastino però è un soprannome che mi piace, perché nonostante abbia caratteristiche diverse, il mio giocatore gioca comunque con tanta cattiveria agonistica e grinta da vendere.

Hai citato mister Filippone, ci puoi descrivere un suo pregio e un suo difetto?

È un uomo di gran cuore, sempre disponibile, e che mette tanta passione in tutto quello che fa. Dal suo arrivo qui sono passate 4 stagioni dove è sempre riuscito a portare un grande entusiasmo alla squadra, e se sono qui dopo 5 stagioni lo devo soprattutto a lui. Mentre trovare un difetto ad un calabrese è abbastanza facile, Nicola è un testardo come pochi e quando ha un’idea in testa non ascolta nulla e va avanti per la sua strada, ma un allenatore e presidente così non lo cambierei mai per nessun altro al mondo.

Sei stato anche il capitano della Sampdoria nella passata stagione, pensi che tu abbia ben interpretato questo ruolo? E soprattutto pensi che Alessio Costantino, tuo successore, sia adatto nell’interpretare questo difficile ruolo?

Essere stato il capitano della Sampdoria per me è stato un grandissimo onore, credo di aver interpretato al meglio il ruolo trasmettendo a tutti i miei compagni cosa vuol dire far parte della famiglia Samp. Su Alessio c’è poco da dire, è un Doriano nato e tifa la Samp anche nel fuffa. La Sampdoria non potrebbe avere capitano migliore di lui, è un grande.

Parlando di questa stagione ancora in corso, quali sono i gli obiettivi della tua squadra e dove pensi che si posizionerà in campionato?

La classifica momento non è certo delle migliori, ma io sono ottimista per natura e penso che potremmo dire la nostra per quanto riguarda la lotta all’Europa League, meritiamo di giocare nei grandi palcoscenici; lo merita tutta la famiglia Doriana e speriamo sin da quest’anno di riportare in alto la Sampdoria.

E te invece hai già pensato cosa farai termine di questa stagione? Ti ritirerai?

Ancora non lo so sinceramente, il ritiro non è tra i miei pensieri al momento. Mancano ancora tanti mesi prima della fine del campionato e mi sento ancora in forma come se avessi 18 anni; poi a fine campionato vedrò come reggerà il mio corpo e tirerò le somme. Prima però voglio cercare di riprendermi il posto in nazionale e portare la Sampdoria nella parte sinistra della classifica.

Per concludere voglio farti una domanda rivolta soprattutto al ct dell’Italia Alberto De Donatis, quale apporto potrà dare Francesco Siciliano alla nazionale soprattutto in ottica Euro 2020?

Già essere nerazzurro come lui non basta? A parte gli scherzi Francesco Siciliano ad Alberto De Donatis potrà dare l’esperienza e la voglia di fare gruppo che soltanto un 34enne potrà dare, ma soprattutto la consapevolezza che se dovessi essere convocato non darò il 100% ma il 150% perché io l’europeo non lo voglio giocare, lo voglio vincere.

Dopo questa ultima domanda chiudiamo l’intervista, grazie Francesco per il tempo a noi concesso e buon proseguimento di stagione.

Grazie a te Gabriele è stato un vero piacere essere stato intervistato da te, un saluto a tutti i lettori di Free Kick.

Scritto da Gabriele Di Leo | Revisionato da Gad Hakimian

Guardiani Della Galassia Vol.III – L’universo dei CT

Salve a tutti. Oggi ai microfoni di “Freekick” ritroviamo i due CT delle nazionali minori: Daniele Fulco e Arnaldo Figoni, che la settimana scorsa hanno avuto il loro debutto sulle rispettive panchine.

Allora allenatori? Com’è stato? Anche se avete vinto con molti goal di differenza la prestazione dei ragazzi vi ha convinto o vorreste cambiare qualcosa?

[Arnaldo Figoni]: Mi aspettavo di vincere, ma non con così tanto distacco! L’unica cosa che ho da rimproverarmi è che non sono riuscito a farli scendere tutti in campo. A parte quello, tutto ok direi.

[Daniele Fulco]: La prima volta non si scorda mai. La netta vittoria contro la Francia ha gasato i ragazzi che hanno saputo replicare poi contro l’Olanda. Come Arnaldo, anche io ho il rimpianto di non aver potuto schierare in campo tre ragazzi, e alla prossima Di Mauro, Cirone e Hakimian saranno sicuri convocati. Per il resto è andato tutto come previsto in ottica match di qualificazione agli Europei U19 in Irlanda Del Nord. “Testa alta e giocare a calcio” Cit.

Daniele, l’ultima persona che ha detto quella frase non ha fatto una bella fine, quindi eviterei (ride ndr.), sono felice per voi. Dopo l’ultimo viaggio in Olanda per l’U19, non farei fare nessun controllo antidoping se no il #fulcout è assicurato.
Tornando a noi; siete molto contenti della vostra vittoria e questo lo abbiamo capito, ma se non vi procuriamo qualche problema non saremmo un vero giornale, ordunque ditemi, siete più felici di aver vinto con la nazionale o col vostro club? Cosa preferite tra le due?

[Arnaldo Figoni]: Al momento, avendo vinto solo col club – in c*lo a voi letterati inglesi di stam****ia – non posso paragonare le cose. Se vincerò con la Nazionale, posso dirvi come ci si sente ad aver vinto sia col club che con la maglia azzurra.

[Daniele Fulco]: Preferisco vincere come utente. Qualunque vittoria, che sia da calciatore o staff, è per me un risultato raggiunto. Sono Daniele, sono un mister, sono un calciatore, sono un presidente, sono un Messicano! È come se avessi non lo so, un Daniele 1 e un Daniele 2.
L’importante è che Daniele faccia il suo dovere. L’unica nota negativa è quel cabron di Seddas che vanta un Clownz qualsiasi e non il suo erede sulla panchina della U19. Gli altri segnano e io faccio il lavoro sporco, uccidendo e sotterrando i nemici del Mexico.

Quindi, tra spacci di droga, insulti e cose illegali di vari tipi, arriviamo al punto importante che tutti stanno aspettando: quanto cambieranno le vostre convocazioni per le prossime partite della nazionale? Rivoluzionerete tutto o cambierete pochi giocatori?

[Arnaldo Figoni]: Cambierò leggermente il criterio di valutazione. Oltre a premiare i primi undici meglio classificati – per ruolo – della Top 100 live, mi farò aiutare su quella che è l’attività dei gruppi squadra. Spesso molti giocatori decidono di postare tutti i loro contenuti lì dentro per non farseli cancellare. Così facendo, però, io che sono CT di una Nazionale under, e non avendo poteri da admin, mi si riduce notevolmente il raggio d’azione. Prenderò spunto da Daniele e confermerò già tre dei ventitre che saranno chiamati. Pisati, Zazzaro Alfano e Leo Vecchio sono rimasti in panchina ingiustamente per colpa mia, quindi posso già dirvi che saranno chiamati.

[Daniele Fulco]: Cambierò diversi giocatori con alcuni ritorni ed altre novità. Amichevoli o qualificazioni, devono giocare tutti. Confermerò Di Mauro in porta, Cirone in difesa e Hakimian in attacco perché hanno giocato 0 minuti in entrambe le partite. Il maledetto server mi ha sconvolto tutto e ci sono finiti in mezzo loro. Essere convocati senza giocare è peggio di non essere convocati proprio secondo me. Sono molto attento all’attività di tutti ma vorrei fare una dovuta precisazione: non serve farsi notare in maniera ridicola, fate attività concreta e partecipate per amore del gioco, non solo per essere convocati in nazionale. Non mi garbano i ruffiani.

Da queste due partite credo vi sarete già fatti un idea su quello che sia l’organico delle vostre nazionali. C’è qualcuno che tenete particolarmente sott’occhio da considerare il vostro pupillo?

[Arnaldo Figoni]: Tengo tanti nomi d’occhio. Ci sono tanti ragazzi che credevo fossero fulconabili – termine coniato esclusivamente per definire i giocatori suoi – e quindi non ho considerato. Di quelli che ho chiamato sono stato rimasto piacevolmente sorpreso da Nisi, Bazzani e Giubbi. I top player che ho portato dalla A, alla fine non riservano troppe sorprese. I ragazzi della B hanno saputo tranquillamente tenere alto il livello di qualità della rosa.

[Daniele Fulco]: Per quanto concerne la mia nazionale non esistono pupilli. Tutti gli attivi hanno le stesse possibilità e tutti partono dalla stessa linea di partenza. Se parliamo di elementi più attivi di questa prima spedizione, Katiuscha Carta è stata la più partecipe nel gruppo. Per essere una nuova utente ha avuto un impatto impressionante ed è un bene avere utenti così tanto attivi. Ciò non significa che avrà un trattamento di riguardo anche perché chi entra in nazionale è perché se lo merita, non perché lo convoco io. Io rispetto soltanto le regole etiche e morali di Progetto FM e punto alla meritocrazia.

Con il poco tempo a vostra disposizione in che modo credete di poter impostare i prossimi allenamenti nei pochi giorni che avete?

[Arnaldo Figoni]: Non potendo allenare la squadra direttamente, mi rimetto a quelle che sono le statistiche migliori che hanno. Non impongo ruoli predefiniti. Faranno quello che sono più bravi a fare. Non chiederò a un centrocampista difensivo di fare la mezzala o viceversa.

[Daniele Fulco]: Spesso l’azione più semplice è quella più efficace. Metto il giocatore giusto nella posizione giusta e lo lascio libero di esprimersi seguendo pochi dettami tattici. Per gli allenamenti li aspetterò in campo con la cinghia in mano.

Se decidessero di inserire la regola del minutaggio minimo anche in nazionale, sareste capaci secondo voi di gestirla al meglio?

[Arnaldo Figoni]: Non credo ci saranno di questi problemi. Altrimenti ne convocavo undici.

[Daniele Fulco]: E che c vó? Giocheranno tutti, dormo su mille cuscini. Possibilmente portatemi cibo e tanta, tanta birra please!

Per concludere vi chiedo se ritenete consono usare in nazionale contro la CPU le tattiche che si usano nelle leghe o preferite creare un vostro assetto tattico?

[Arnaldo Figoni]: Non faccio distinzione. Anzi, userò la nazionale per darmi modo di provare nuove soluzioni tattiche che poi andrei a utilizzare nel club.

[Daniele Fulco]: Cerco sempre di usare tattiche mie personali anche perché non è detto che quelle buggate funzionino per forza. Sono più performanti ma non sono imbattibili e l’ho testato io sia quando le ho utilizzate sia quando le ho affrontate.

Vi ringrazio per il tempo concessoci, alla prossima!

Scritto da Salvo Crescimone | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Marco Ternullo

Spezia: “Torneremo grandi!”

Buongiorno cari lettori di Free Kick, oggi andiamo a conoscere il nuovo allenatore dello Spezia.

Buongiorno mister e benvenuto sulla panchina dello Spezia! Innanzitutto ci parli di lei e delle sue esperienze nel Progetto!

Buongiorno a tutti voi! Grazie mille, sono onorato e carichissimo per questa nuova avventura! Dunque, nel Progetto, oltre allo Spezia, alleno il Bari in Serie A dalla prima metà della S3; in precedenza ho allenato in Serie B nella Spal e nel Modena.

Una carriera molto importante! Perchè lo Spezia ora? Cosa l’ha spinta ad accettare l’incarico?

Per prima cosa, io ed il presidente Di Leo siamo amici e giochiamo insieme alla Sampdoria, in più lo Spezia è stata la mia prima squadra da calciatore e viene da stagioni poco felici. Mi piacerebbe riportarla quanto meno in B!

Data questa vostra amicizia, raccontaci un aneddoto divertente sul presidente! I nostri lettori bramano per sapere qualche curiosità su di lui!

Beh il presidente è venuto alla Sampdoria per vincere, ma ha scelto la squadra sbagliata perché l’allenatore (Nicola Filippone) non sa allenare!

Chiaramente auguriamo a tutta la Sampdoria di avere presto successo! Torniamo al suo nuovo incarico. Ha già potuto tastare il polso dello spogliatoio? Com’è il gruppo? Maniaci psicopatici o ragionieri pettinati?

Per ora è ancora presto per dare una risposta definitiva. A primo impatto sembrano dei gran bravi ragazzi che vogliono tornare a vincere.

E lei si fida di queste facce da “bravi ragazzi”? Di solito i serial killer sono i meno sospettabili!

Ovvio mi fido sempre dei miei giocatori e poi chi lo dice che io stesso non sia un serial killer?

In effetti potrebbe essere il nuovo assassino del prossimo libro di Donato Carrisi. Obiettivi nell’immediato e a lungo termine?

Nell’immediato bisogna a tutti costi risalire in classifica ed arrivare in zona playoff. Poi mi sono prefissato di provare a migliorare l’attività della squadra che in un gioco di ruolo come questo è l’aspetto più importante. Preferirei creare un gruppo che sia coeso e che si diverta rispetto ai risultati.

Ha già in mente qualche operazione di mercato? La rosa si adatta alla sua idea di calcio o bisognerà cambiare qualcosa a gennaio?

Qualcosina a gennaio si farà, ma già così la rosa mi soddisfa e può fare bene!

<< Scrive su un foglietto che il presidente è spilorcio e non gli vuole comprare nessuno! >>

Molto bene! La ringrazio del tempo che mi ha dedicato e le faccio i miei auguri! A presto e buon lavoro!

Grazie a lei e un saluto ai lettori di Free Kick!

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

Monza: quando una città non vive solo di motori

Buongiorno cari lettori di Free Kick oggi ai nostri microfoni abbiamo: Alessandro Fumagalli, Daniele Atalanta e Marco Casetta rispettivamente: Presidente, Direttore Sportivo e Centrocampista del Monza PG.

Benvenuto ai microfoni di Free Kick, intanto presentati: chi sei all’interno del Progetto?

[Marco]: Grazie! Sono un giocatore del Monza, Serie C/A, sono un difensore centrale / regista di centrocampo e in-game ho 23 anni.

Siccome sei entrato dalla S4, come pensi che si è evoluto il Progetto?

[Marco]: Ho visto molte persone iscriversi al Progetto dopo di me, e quindi molte squadre della nostra categoria hanno potuto inserire nuovi giocatori nelle loro rose; anche noi a Monza abbiamo avuto due innesti (Luca Fumagalli e Mirko Parravicini) che spero possano aiutarci a fare bene. Nella scorsa stagione sono entrato che il campionato era già a metà, e quindi non ho potuto dare il contributo che speravo; quest’anno invece voglio provare fin da subito a dare una mano importante alla squadra.

Invece adesso una domanda per Presidente e Direttore Sportivo: cosa vi aspettate a livello di squadra visto l’andamento del campionato?

[Alessandro]: Buongiorno. Sicuramente abbiamo tanta voglia di fare bene e abbiamo l’organico per farlo. Ad oggi in campionato ancora non abbiamo trovato i 3 punti ma so che – avendo tante partite in poco tempo, e una rosa da solo 15 giocatori – è complicato. Insieme al Mister Battiata e DS Daniele, stiamo costruendo un progetto che va oltre i risultati.

[Daniele]: Siamo molto tranquilli, per quanto riguarda la stagione attuale. Al momento siamo un po’ in basso, ma è dovuto comunque anche alla rosa di 15 giocatori e alle coppe, dove attualmente stiamo andando bene. Abbiamo piena fiducia nell’allenatore! Puntiamo ad acciuffare quei Playoff, che la scorsa stagione sono sfuggiti per un nulla. La squadra ora è rodata ed ha formato un bel gruppo; siamo sicuri che si potrà fare bene!

Tornando a Marco: cosa ti aspetti quest’anno a livello personale e a livello di squadra?

[Marco]: A livello personale, mi aspetto di segnare il primo gol nel Progetto, e riuscire a superare la doppia cifra negli assist. Come squadra, l’obbiettivo minimo in campionato è di accedere ai playoff, mentre nelle coppe bisogna cercare di mantenere vivo il sogno di andare il più lontano possibile e giocare in qualche stadio importante.

Ti immagini un giorno con la maglia azzurra?

[Marco]: Sarebbe un obbiettivo che se, grazie alla squadra, riuscissi a raggiungere, ne sarei veramente orgoglioso.

Grazie del tuo tempo. Tornando a Daniele e Alessandro; nella stagione precedente il Monza ha raggiunto il tetto di 1,5 M. Visto che avete in mente un progetto al di là dei risultati, sperate di raggiungere i 2M in questa stagione?

[Alessandro]: La speranza c’è sempre. Le difficoltà pure. Dico questo perché la Serie C ha poca visibilità e di conseguenza pochi ragazzi che riescono ad avere tanti bonus. Sicuramente noi sproniamo tutti a dare il meglio e investire tempo, non solo per noi ma soprattutto per loro ed il loro avatar.

[Daniele]: Personalmente ci spererei, ma so che sarebbe complicato. La scorsa stagione siamo comunque stati una delle squadre di C con i bonus maggiori. Sarebbe utopico voler sfondare i 2 milioni, ma penso che realisticamente possiamo raggiungere nuovamente il milione e mezzo di bonus! Anche perché a memoria, solo una squadra di C sfondò il muro dei 2 milioni la scorsa stagione.

Grazie mille per l’intervista. Noi di Free Kick vi facciamo i complimenti per la passata stagione e vi auguriamo il meglio per le stagioni future. Dimostrate a tutti chi siete!

Scritto da Alessandro Aiello | Revisionato da Gad Hakimian

Michele Pepe Jonjo Cabanas: ”Rescissione in caso di esonero del mio allenatore”

Buonasera e ben ritrovati nella nostra nuova redazione Free Kick. Quest’oggi vi portiamo a Lucca alla scoperta di Michele Pepe Jonjo Cabanas, terzino non particolarmente veloce ma comunque difficile da superare per via dei suoi numerosi interventi che gli sono valsi la nomea di terzino ruvido.

Ciao Michele e benvenuto nella nostra nuova redazione di Free Kick. Abbiamo già fatto una breve introduzione nel ruolo che ricopri nel Progetto Football Manager, adesso invece parlaci di te, di cosa fai e soprattutto chi è Michele Cabanas fuori dal Progetto?

Ciao e grazie per l’invito. Nella vita reale mi avvio verso i 35 anni. Ho un passato da rugbista, giocando nelle categorie inferiori da mediano di apertura, e da quattro anni alleno nelle minors italiane prevalentemente nelle categorie molisane.  Ho iniziato con la squadra del mio paese la ASD Sanbartolomeana in Prima Categoria, raggiungendo la salvezza nella finale play-out giocata fuori casa con un solo risultato su tre a disposizione. La stagione successiva siamo ripartiti dopo il fallimento della società dalla Seconda Categoria, dove al primo anno abbiamo vinto il campionato e la supercoppa di Categoria, ora attualmente collaboro con un trainer nel campionato di Eccellenza Molisana con la Polisportiva Gambatesa, mentre nella vita di tutti i giorni sono abbonato in Curva Sud del Benevento Calcio da 8 anni.

Toglici una curiosità sul tuo nome, si tratta di un’ispirazione a Salvador Cabanas: bomber paraguaiano, oppure è una semplice coincidenza?

Ci avete preso in pieno, Salvador Cabanas è da sempre uno dei miei idoli e lo sarà per sempre, Jonjo invece è il nome che porto in onore di Jonjo Shelvey, centrocampista inglese, altro mio idolo indiscusso.

Ci hai detto poco fa di essere un allenatore nella vita reale, adesso vogliamo parlare del tuo allenatore Maurizio Deidda, credi che egli abbia le capacità per allenare la tua squadra?

Deidda è il mio tutor non ufficiale del Progetto, vi svelo un piccolo retroscena: nel mio contratto è presente una clausola rescissoria, una sorta di prezzo basso concordato con la società in caso di esonero o dimissioni del mio allenatore Maurizio.

Credi che Deidda sia un buon allenatore? quali sono i suoi punti di forza e cosa secondo te dovrebbe migliorare?

Gruppo e coinvolgimento sono da sempre il suo forte, ha le capacità di riuscire a tenere attiva gente come me a 34 anni, e in tutto ciò è una manna dal cielo, soprattutto per l’economia del Progetto. Tatticamente si può discutere di tutto e di tutti, ma vale la regola ‘’chi vince ha sempre ragione’’.

Chi vince ha sempre ragione e ultimamente la classifica vi sorride, la Lucchese solo qualche mese fa si trovava a scontrarsi contro il Salò nella finale playout di Serie B, ora invece vi trovate in seconda posizione in campionato forti della recente vittoria contro la capolista Parma. Che aria si respire a Lucca? e quanto crederete alla promozione diretta in Serie A?

La classifica ci sorride, ma restiamo sempre quelli del Road to Serie C.  Adesso non pensiamo né alla classifica né alla promozione ma ci godiamo il momento e guardiamo avanti partita dopo partita.

Il campionato di Serie B si sta rivelando più combattuto che mai, secondo te chi ha più possibilità di salire in Serie A?

Troppo presto per dirlo, mancano ancora 32 giornate prima della fine del campionato e ancora non possono essere dieci partite a stabilire quali saranno le tre squadre a salire in Serie A. In cuor mio spero che non salga il Foggia, ma lo dico da semplice tifoso del Benevento fuffa per via della rivalità che esiste ormai da anni tra le due squadre.

Prima di chiudere vogliamo farti un’ultima domanda. Ci hai detto che nel tuo contratto è presente una clausola che prevede la rescissione in caso di esonero del tuo allenatore. Se ciò sfortunatamente si dovesse verificare in quale squadra ti vedresti? e dove vorresti andare?

Come prima cosa vedrò dove andrà Maurizio Deidda, successivamente bisogna vedere se in qualsiasi squadra in cui andrà avrà bisogno di un relitto di terzino mancino. Poi come sogno nel cassetto c’è sempre il mio Benevento visto che al cuor non si comanda.

Grazie Michele per il tempo a noi dedicato e buon proseguimento di stagione con la tua Lucchese!

Grazie a voi per l’intervista e spero di rivederci presto!

Scritto da Gabriele Di Leo | Grafica di Raffaele Pascariello |Revisionato da Gad Hakimian

Dal freddo al caldo: Alberto De Donatis parla ai nostri microfoni

Salve cari lettori. Oggi Free Kick intervista il CT della nazionale maggiore ovvero: Alberto De Donatis.

Andremo ad analizzare le partite contro Norvegia e Isole Far Oer, valevoli per le qualificazioni agli Euro 2020.

Buongiorno Mister De Donatis. Mi presento, sono Alessandro Aiello, neo-giornalista di Free Kick.

[ADD]: Oh buongiorno.

In queste due partite contro Norvegia e Far Oer avete dovuto passare da due climi differenti; secondo lei questo fatto ha inciso sulla prestazione della squadra?

[ADD]: Mah, non direi. Più che il clima ha influito la forza degli avversari. Norvegia molto ostica, Faroer… Beh un po’ meno.

A proposito del clima, in Norvegia faceva freddo?

[ADD]: Beh settembre a Oslo non è settembre in Riviera. Ma ci siamo scaldati giocando.

Passiamo alle singole partite. La partita contro la Norvegia è stata sbloccata da Iadicicco, si può considerare un talismano?

[ADD]: Assolutamente! Talismano e colonna portante. È una dei giocatori che meglio hanno fatto in nazionale da quando ho preso l’incarico. Sono molto orgoglioso delle sue prestazioni con noi.

Invece per la partita contro le Far Oer terminata 8-0, a quando il prossimo set?

[ADD]: L’8-0 è frutto del differente tasso tecnico fra le squadre, ma anche della preparazione. E del non sottovalutare nessuno. Quindi spero di farne altre di partite così, ma succederà solo se le affronteremo tutte seriamente come questa.

Molto bene, la ringrazio per l’intervista e per concludere: ha un messaggio per i non convocati?

[ADD]: Certo, volentieri! Siate attivi, presenti e positivi. Ci può essere spazio per tutti!

La ringrazio per avermi concesso un po’ del suo tempo, buona fortuna per tutto Mister!

[ADD]: Grazie a te, e buona fortuna col nuovo giornale.

Scritto da Alessandro Aiello | Revisionato da Gad Hakimian

A tutto CT: Sedda – Messico

Amici di Free Kick ben ritrovati per un nuovo approfondimento sul mondo delle nazionali.

Oggi andiamo a conoscere il neo CT messicano:  James Sedda.

Non per ricadere nei soliti stereotipi sui narcos ma – a quanto pare – la nomina è stata decisa per interessi interni alla federazione che sembra avere un rapporto molto stretto e personale con l’allenatore.

Buenos dìas James! Comprende usted si hablo en italiàn?

[Sedda] Si, un poquito lo hablo. Io amo a Italia: pizza, guitarra, mandolino. “Mamma Mia!”.

Ecco, a proposito di stereotipi…
Veniamo alla prima domanda: chi ha dovuto corrompere o sequestrare per ottenere questa importante nomina?

Sequestrare? Nessuno! Ho simplemente sedotto la presidentessa de la federaciòn mexicana gracias a mis artes de gran ciulador! Dopo la noche pasada assieme no poteva che darme lo che volevo màs! E dopo che ho firmato el contracto ho fatto “sparire” los jugadores de la selecciòn per far venire los amigos mios!

Ho però sentito dire che la trattativa è stata abbastanza lampo: la signora, mi è stato riferito non me ne voglia, pare abbia detto ad alcune amiche che si è trattato di un blitz di pochi secondi!

Mujeres! No comprendono la fortuna che tengono solo a poter passare tiempo con mì!

Parliamo del campo che è meglio. 5-1 all’esordio con Panama, nazione nota per lo stretto, ed invece è arrivato una vittoria larga. Soddisfatto?

Pff! Claro que no! Avevo chiesto a los cabrones de la difiensa due cosas che però non hanno fatto, e siamo riusciti a subir goal da PANAMA! Puedes creer? Abbiamo fatto 5 goal, ma il merito è da atribuir a los proietiles che ho fatto recapitar a los jugadores de Panama dos dìas antes del partido. Pero, lo que più mi fa ser feliz è l’infortunio di Benedetti!

Il primo goal in assoluto per il Messico della nuova gestione è di Pizzuti, momento storico! Come lo avete festeggiato?

Festeggiato? Nosotros festeggiamo todos los dìas, no me importa del goal de Pizzuti. Pero el “bario de cahità” ci triturerà las pelotas per tre meses con questo goal.

Veniamo ora alla partita con El Salvador. Un secco 3-0 e, manco a dirlo, di nuovo Pizzuti tra i marcatori. Alcuni tifosi messicani credono che il nome della squadra avversaria si riferisse in realtà al loro nuovo bomber. Basteranno i suoi goal per raggiungere i vostri obiettivi?

No, no credo questo. Los avversarios eran solo antipasti di un pranzo che potrebbe ser pesante. Vedremo se nuestro estomaco digerirà Canada e Usa o se farà PUM PUM come mì tìo Miguel quando se arrabia.

Può svelarci qualche retroscena interessante dallo spogliatoio?

Bueno, el clownz Monti me regala siempre muchisimas emociones! Quel ragazzo es più pazzo de mì! No puedo dir nada màs, pero està un otro jugador che presto si farà notare: Joaquìn “El Bati” Jamberduca.

Bene Mister, in ultima battuta. Quali sono i vostri obiettivi, se la federazione ve ne ha dati; e desidera aprire una campagna di emissione di passaporti messicani per i nuovi che vorrebbero venire a far parte del clan?

Ma quale obiettivo? No ne teniamo! Facciamo un po’ lo que vogliamo! Al mundial ci vedrete in un modo o en un otro! No sé si en campo o como rapinador, ma seguramente estaremos là.
De nuevos jugadores teniamo bisogno siempre, pero no es una cosa facil. Estoy escogitando un piano para rapir mi amor Gianlucas El Pata Pattarozzis.

Grazie mille Mister della disponibilità.

Un saludo a todod los lectores de Free Kick. Tifate para nosotros si no volete che venga a rapirvi nel sonno!

(Lazio, se vi mancasse qualche giocatore in allenamento, sapete dove andare a trovarlo)

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

A tutto CT: Ballarini – Senegal

Ben ritrovati cari lettori!

Oggi parleremo con il CT del Senegal, Filippo Ballarini, dopo le due amichevoli giocate dai suoi!

Innanzitutto complimenti per le belle prestazioni della nazionale. Partiamo con il 3-0 con cui avete regolato i conti con la corazzata Burkina Faso. Nuovo modulo – certamente sperimentale – con tanta classe e tecnica; qualcuno già la chiama il “Guardiola Africano”. Da dove viene l’idea?

[Filippo] Grazie. L’idea nasce dal fatto che la rosa era composta da tanti giocatori offensivi, sei punte e quattro centrocampisti, dunque ho voluto sfruttare tutto l’arsenale di cui disponevo.

Il Burkina Faso era un’avversaria di alta caratura tecnica e rilevanza internazionale come anche sottolineato da alcuni suoi colleghi come il CT dell’Italia De Donatis. La vittoria vi ha inorgoglito?

[Filippo] Non raccolgo la provocazione del mio collega, ma vorrei comunque ricordare che ci siamo ritrovati ad affrontare Bertrand Traorè che gioca nel Lione! E’ stato senza dubbio un ottimo test per affrontare successivamente la nazionale con, a mio modo di vedere, l’attacco più forte del mondo.

Prima di passare al big match con l’Argentina, ancora una curiosità. Ho parlato col direttore dell’albergo dove alloggiavate e mi ha detto che dopo la vittoria – ad attendervi – fosse arrivato un pullman dalla Nigeria. Non ha voluto dirmi chi ci fosse su quel mezzo ma ha voluto sottolineare il gran trambusto ed il battere incessante dei letti sul muro per tutta la notte. Può confermarlo?

[Filippo] Non è un segreto la nostra grande amicizia con la Nigeria, celebre rivale del Burkina Faso. Ci hanno ringraziato per averli battuti e ci hanno offerto un, come posso dire, “cicchetto”:

Veniamo ora alla partita più importante. Quando si parla di SenegalArgentina è scontato pensare al dualismo EspositoMessi. Pur essendo di parte, chi ritiene il giocatore col talento più cristallino?

[Filippo] Messi ormai è a fine carriera, quindi Esposito in una gara di logoramento la vince facile. Il futuro è tutta dalla sua.

Parole importanti, un’investitura molto pesante. Vedremo se il talento africano saprà reggere la pressione.
Seppur in una amichevole il risultato conta fino ad un certo punto, sul 3-2 ci si aspettava il più classico dei pullman davanti alla difesa, cosa che però non è successa e che ha portato al 3-3 finale. Come mai questa scelta? Padre Maronno non l’ha avvertita sul possibile pentimento?

[Filippo] Era già una formazione che giocava sul contropiede. Al massimo quando eravamo sotto dovevamo cambiare mentalità, ma conoscendo l’Argentina, sapevo che avrebbe continuato ad attaccare per tutta la gara, dunque non ho apportato modifiche. Alla fine i loro goal sono arrivati da un rigore dubbio e da un rimpallo.

Rimanendo in tema religioso, pare che l’arbitro fosse in qualche modo imparentato con Papa Bergoglio. Ha qualcosa da ridire sull’arbitraggio? La abbiamo vista parecchio agitato su un dubbio contatto al limite dell’area su Scardace!

[Filippo] Beh, si, anche perché se l’arbitro sceglie una linea fiscale, quello su Scardace era palesemente fallo visto il rigore fischiato contro di noi pochi minuti prima. Tra l’altro, da quell’episodio, è nato il loro secondo goal.

Le chiedo, in ultima battuta, quali sono i vostri prossimi impegni e se puà salutare i nostri lettori.

Abbiamo altre due amichevoli prima di iniziare le partite di qualificazione ai prossimi mondiali affrontando Costa Rica e Mali.
Un saluto a tutti gli amici di Free Kick, ci risentiremo dal ritiro della Nazionale tra un mesetto!

Scritto da Edoardo Pessano | Revisionato da Gad Hakimian

Intervista al centrocampista del Locri Matteo Cassina: ”Sono contento di dare il mio contributo a questo club importante”

Buonasera a tutti e benvenuti nella nostra nuova redazione di Free Kick nata dalla fusione di due celebri testate di Progetto Football Manager, che ha visto i ragazzi de Lo Spezzino e quelli di Offside unirsi in questa nuova grande redazione dando vita alla nostra nuova famiglia, quella di Free Kick. Quest’oggi torniamo a Locri e qui con noi abbiamo il piacere di intervistare Matteo Cassina, centrocampista degli amaranto protagonista nel 2-2 finale di LatinaLocri.

Buonasera Matteo e benvenuto nella nostra nuova testata giornalistica Free kick, dopo un avvio non troppo esaltante la tua squadra, il Locri è stata fermata per 2-2 dal Latina. Sicuramente potevate fare qualcosa di più, come commenti questo pareggio?

Ciao Gabriele! Ovviamente non è l’avvio che speravamo di avere. Abbiamo cambiato tanto quest’anno, serve ancora un po’ di rodaggio a questa squadra ma sapremo stupirvi presto.

Cosa è mancato secondo te alla tua squadra? Quali sono i motivi di questa falsa partenza in campionato?

Come ho ripetuto prima, la nostra squadra è cambiata molto e abbiamo ancora bisogno di tempo, chiedo ai tifosi di avere ancora un po’di pazienza i risultati arriveranno presto.

Questa sera hai sfoderato una grandissima prestazione che ti è valsa la nomina di migliore in campo, sei felice di come hai giocato o pensi che potevi fare di più?

Sono contento di dare il mio contributo a questo club importante, ovviamente si può e si deve dare sempre il massimo, questa è la mia caratteristica ovvero quella di non porsi mai limiti. Provo sempre a fare qualcosa in più giorno dopo giorno, l’importante è che la squadra remi tutti insieme nella stessa direzione.

Sei uno dei profili più interessanti del campionato di serie C/C ti vedi un giorno lontano da Locri, magari in campionati più noti come la serie B o la A?

Grazie del complimento, fa molto piacere sentirselo dire, io cerco di dare sempre e solo il meglio giorno per giorno. A Locri sto bene, dopo una prima stagione passata ad ambientarmi tra le fila del Locri, ora mi sento a casa, in un gruppo siamo come una famiglia. Per adesso non voglio parlare del mio futuro, perché vivo e mi piace vivere giorno per giorno in maglia amaranto.

Ti faccio un’ultima domanda prima di chiudere, hai qualche consiglio da dare al tuo Allenatore Francesco Di Matteo e al tuo presidente Nicola Filippone?

Non voglio dar loro nessun consiglio, mi fido ciecamente del loro operato, oltre ad essere molto competenti nei loro rispettivi ruoli, sono anche delle bravissime persone e voglio cogliere questa occasione per salutarli e ringraziarli per ciò che fanno per la nostra squadra. Prima di chiudere colgo anche l’occasione di salutare tutti i ragazzi del Locri, della Sampdoria e ovviamente saluto anche nostri tifosi.

Dopo questa domanda ringraziamo il centrocampista del Locri Matteo Cassina facendogli gli auguri per il proseguimento della stagione ancora in corso. Qui da Locri è tutto, ringrazio i nostri lettori per aver dedicato un po’ del loro tempo al nostro articolo, a presto

Scritto da Gabriele Di Leo | Revisionato da Gad Hakimian