La nuova Serie A

Si è stilato il 1 luglio – data in game – il calendario della Serie A, Stagione 5. Le tre squadre promosse dalla Serie B sono Chievo, Avellino e Benevento.

Sono previsti due soli turni infrasettimanali: mercoledì 25 settembre e mercoledì 4 dicembre. Saranno invece quattro le soste in concomitanza con le partite delle nazionali: 8 settembre, 13 ottobre, 17 novembre e 22 marzo 2020. Non è prevista la pausa invernale, si gioca anche domenica 29 dicembre, giornata nella quale Lazio e Benevento saranno impegnate nella Supercoppa Italiana.

Si parte il 10 agosto, con i biancocelesti detentori del titolo chiamati subito ad un’ardua prova contro il Milan, a San Siro. Il campionato si chiude domenica 10 maggio 2020.

Gli incontri ad alta quota sono: Lazio – Cremonese alla 7ª giornata, Progetto Gaming – Cremonese alla 11ª, Progetto Gaming – Lazio alla 13ª.

I derby: Drink Team – Progetto Gaming alla 1ª, Inter – Milan, Torino – Juventus e Sassuolo – Cesena alla 3ª, Avellino – Benevento alla 8ª, Benevento – Napoli alla 11ª, Avellino – Napoli alla 17ª e per finire Cesena – Bologna alla 19ª.

Si stima che la nuova stagione prenderà il via durante la seconda metà di settembre. Tifosi in fibrillazione e aspettative molto alte per tutte le compagini, dal momento che la maggior parte delle squadre ai nastri di partenza si sono rinforzate, e continuano a farlo, in questo mercato estivo. Tanta carne al fuoco, dunque, per quello che potrebbe essere il campionato della massima serie più equilibrato di sempre.

Cremonese: Ciak si gira

Calciomercato di S5 che continua, per l’ennesima volta, a regalare grandissime operazioni di mercato.

Grandissime operazioni non solo dal punto di vista dei giocatori protagonisti, ma anche ai loro enormi prezzi.

E dopo el golpe del proyecto con Filippo Ballarini al PG e Riccardo Serafini al Vicenza, Lorenzo Savini, ex Milan e Avellino, è un nuovo giocatore della Cremonese.

Il ragazzo si è mostrato protagonista già in questa stagione, dove era passato dal Milan finalista di Europa League (poi annullata causa Progettopoli) all’Avellino in Serie B e aveva partecipato con gol e assist alla scalata dei Lupi Verdi in Serie A.

Le cifre: 2,7M ai campani (non pagando quindi la clausola da 3M) e 700k di ingaggio, cifra monstre pur considerando il budget della Cremonese.

E siamo solo a metà del calciomercato, linea allo studio.

Italia – Norvegia: storia di tenacia e determinazione

New York, 23 Giugno 1994.

L’afa riempie le case degli italiani, sono le 10 del mattino in Italia e le scuole sono ormai chiuse. I bar sono pieni, per strada non si vede nemmeno un cane. L’Italia è ancora a 0 punti dopo l’inaspettata sconfitta nella prima uscita di USA’94, contro l’Irlanda.

L’Italia di Arrigo Sacchi e la Norvegia di Olsen scendono in campo con i seguenti uomini;

Il direttore di gara è il tedesco Helmut Krug. I 74.000 tifosi sugli spalti non aiutano ad allentare la pressione sulle spalle degli Azzurri.

La gara inizia subito ad alti livelli. Casiraghi fa a sportellate con i rocciosi difensori nordici. Il divin codino inventa calcio. Tutto bello, fino al 21′, quando su un mancato fuorigioco causato da Benarrivo, Leonhardsen si ritrova a tu per tu con Pagliuca che, in uscita disperata, tocca la palla con la mano fuori area. Espulsione per il numero 1 azzurro, ed ecco che Sacchi sorprende tutti: fuori il fantasista, l’uomo amato da tutti, Baggio. Dentro Marchegiani.

Qualcuno pensa sia un suicidio, ma l’Italia cresce minuto dopo minuto con un Casiraghi indemoniato che pressa alto e un impressionante Berti. Finisce il primo tempo con un’Italia convinta, ma sempre sullo 0-0.

Nella ripresa, altra doccia gelata: Baresi, il capitano, si infortuna dopo 4 minuti di gioco del secondo tempo. Allora ecco che esce anche il capitano ed entra un giovane difensore di 24 anni del Parma, Apolloni. Fascia a Paolo Maldini.

Nel frattempo Beppe Signori entra in partita ed inizia a creare seri grattacapi alla difesa norvegese. Poi all’improvviso, al 69′, la forza di volontà degli Azzurri ripaga; cross dalla sinistra, teso, su cui si fiondano i due centrocampisti centrali. Dino Baggio con un’incornata batte il portiere norvegese. Finalmente Italia!

La partita sarà una continua sofferenza, con l’Italia che prova a ripartire, ma ha in campo sia Maldini che Signori infortunati, con Massaro che va a coprire il settore basso di sinistra e Albertini che prova a far rifiatare la squadra recuperando e smistando palloni. Nel finale la Norvegia segna con Reckdal, ma l’arbitro vede un fallo di mano in mischia ed annulla la rete. Ultima uscita di Marchegiani, triplice fischio. L’Italia conquista i suoi primi 3 punti di USA 94 tra grinta e sofferenza.

Speriamo che i ragazzi di De Donatis, nella prossima live, riescano a far loro lo spirito di quella bella e tenace Italia. Italia di Progetto Football Manager che scenderà in campo a Bari con i seguenti uomini:

1 D’ALESSANDRO

2 SEDDA

3 BALLARINI

4 DEL PRETE

5 BONALDI

6 FILIPPONE

7 IADICICCO

8 DE DONATIS (C)

9 GALLARATO

10 DEIDDA

11 SODANO

12 LUPIA

13 CIANCOLINI

14 CONTE

15 ABATE

16 SANTORO

17 SICILIANO

18 AUGUGLIARO

19 BISCEGLIE

20 GALLO

21 CAMPAGNA

22 ARUTA

23 RICCI

Il mercato torna a scuola

Atalanta: la squadra di mister Pellegrino si è mossa molto sul mercato ma con acquisti non molto comprensibili, l’arrivo di Marino dall’Akragas va ad ampliare un parco attaccanti che già poteva contare su nomi importanti come quelli di Mazzei, Cucci e Hay.
I nero-azzurri hanno salutato Gentile, trasferitosi al Pordenone, sostituendolo con Paolo Pellegrino, giocatore ancora acerbo per una squadra in lotta per un posto in Champions.
Ottime invece le cessioni in prestito di Suteu, allo Spezia, e di Carminati, al Palermo.
In entrata il colpo da 90 è stato l’arrivo di Andryiesh dalla Sampdoria, che però sta facendo molta fatica a trovare spazio nel modulo dell’Atalanta.
Voto: 5.5

Bari: Due grandi colpi per i galletti che si sono assicurati le prestazioni di Paolo Puzzer, strappandolo al Progetto Gaming per 1.3M; importantissima è anche la conferma di Torcolini, che sta ripagando la fiducia di mister Tomassetti.
In uscita da segnalare la cessione di Romei al Cuneo.
Voto: 7

Bologna: Un mercato intelligente per la squadra emiliana: arriva dal Benevento il nuovo bomber Amato, mentre fa il percorso inverso Cerardi, scambio che garantisce alla squadra di mister Pisasale una maggiore attività.
Mercato in entrata che ha visto anche l’arrivo di Gaetano Fagone, dal Progetto Gaming, e di Nadir, arrivato negli ultimi giorni di mercato dall’affiliata Ravenna.
In uscita ottime le cessioni di Capovilla, al Pordenone, e Feoli, all’Hellas Verona.
Voto: 7.5

Crotone: mercato mirato e di qualità per la squadra calabrese che preleva D’Orazio, dalla Spal, ad un ottimo prezzo e, dalla lista degli svincolati, l’attaccante Iervolino.
In uscita hanno salutato diversi giocatori non attivissimi, che hanno garantito al Crotone di fare cassa.
Voto: 8

Cesena: la società romagnola, neopromossa in Serie A, ha dimostrato di poter lottare per la salvezza, e ha deciso dunque di confermare la rosa cedendo il solo Zauli, all’Udinese. Forse un intervento più massiccio avrebbe aiutato la squadra a raggiungere la salvezza.
Voto: 6

Cremonese: la squadra di mister Campagna conferma i propri giocatori non intervenendo più di tanto sul mercato: dall’affilita Albese arrivano Ricci e Magnoni, mentre salutano Mele, direzione Ancona, e Martino, che va in prestito al Brescia.
Voto: 6

IlCarro intervista Luca Magnoni

Ben trovato Luca. Raccontaci di te, dentro e fuori dal campo.
Ciao! Innanzitutto grazie per l’intervista. Nel Progetto sono un difensore centrale in forza alla Cremonese e uno dei presidenti del Varese. Nella vita sono uno studente di ingegneria al Politecnico.

Sei uno degli utenti nati in quest’ultima stagione, cosa ti ha colpito di più del Progetto?
Mi ha colpito molto il fatto che riesca a unire una comunità così grande e variegata di utenti in maniera così attiva e “genuina”. Ho avuto modo di conoscere persone molto simpatiche e disponibili, che si impegnano tantissimo per le loro squadre, e questo mi ha fatto molto piacere.

Cosa ti ha convinto maggiormente a scegliere i grigiorossi?
Mi sono trovato molto bene all’Albese e davvero difficilmente avrei cambiato. Poi mi è arrivata l’offerta di giocare in Serie A, ma rimanendo in famiglia, e quindi ho accettato al volo. Sicuramente una scelta dettata dall’ambizione della mia persona ma anche dalla consapevolezza di trovare al mio arrivo un altro ottimo ambiente.

Voci parlano di un possibile trasferimento di Pisati alla Cremonese; voi due condividete la presidenza del Varese, cosa ne pensi?
Cesare è uno dei miei migliori amici sia fuori che dentro al Progetto, nonché una delle persone più attive e disponibili. Sicuramente sarei molto felice di averlo in squadra, non lo nascondo.

Rimanendo in tema, pare che la tua società abbia messo gli occhi anche su Feldkircher, promettente difensore centrale. Lui è un tuo carissimo amico nella vita reale; quanto è importante secondo te avere amici che si conoscono bene, all’interno nello stesso contesto del Progetto, ai fini di godere al meglio del gioco?
Penso che non sia una cosa così necessaria, in quanto ho visto che è molto facile creare nuove amicizie all’interno dei gruppi squadra, ma ovviamente fa molto piacere ritrovare i propri amici nel Progetto. Riguardo a Felky sarei felice di averlo in squadra, sono sempre stato sicuro che la sua “stupidità” e le sue doti da mematore prima o poi gli sarebbero state utili a qualcosa.

Agli occhi di un utente che è nel Progetto da appena mezza stagione, perché due società come Lazio e la tua stessa Cremonese stanno facendo così bene, creando un grande gap di classifica con tutte le altre?
Sinceramente non saprei. Penso sia un insieme di molti fattori, tra cui un ottimo ambiente dove tenere attivi i giocatori, una certa programmazione a livello societario e degli allenatori a mio parere davvero ottimi. Poi conosco poco le altre società, non so quante e quali differenze ci siano e quindi non saprei aggiungere molto altro a riguardo.

Parliamo un po’ del Varese ora. Cosa ti ha spinto ad acquistare una squadra a pochi mesi dal tuo ingresso nel Progetto, e quali sono gli obiettivi societari?
Avevo voglia di confrontarmi con nuove sfide assumendo un ruolo societario e abbiamo trovato la possibilità di acquistare la società della nostra città. L’obiettivo è quello di creare un gruppo attivo che possa puntare alla promozione a partire dalla prossima stagione.

Al Varese non avete ancora completato la rosa, ma ci sono già almeno un paio di prospetti interessanti. Quali ti senti di segnalare tra tutti in un rapporto forza/attività?
È ancora presto per dirlo; ho visto i ragazzi particolarmente entusiasti per questo inizio di avventura e questo rende entusiasta anche me, ma al momento li metto tutti sullo stesso piano.

Con gli altri presidenti, gli stessi Pisati e Feldkircher, condividi la stessa linea di pensiero? Utilizzerete parte del budget per fare mercato o lo investirete quasi esclusivamente per far crescere i giocatori che state ricevendo con la creazione della società?
Penso ci assesteremo su una via di mezzo: parte del budget sarà usato nel mercato per migliorare dove possibile la rosa, ma una buona fetta verrà utilizzata per premiare i giocatori più attivi della squadra. Per ora siamo tutti concordi in questo e le decisioni vengono prese di comune accordo.

E i tuoi obiettivi da calciatore, invece, quali sono?
Sul lungo periodo ti direi la vittoria dello Scudetto come traguardo di squadra, mentre mi piacerebbe raggiungere un posto nella Nazionale maggiore sul piano personale.

A proposito di Nazionale, sei stato convocato più volte nella nuova Italia Under 19, diventando già lì una colonna portante. Sei d’accordo con il netto cambio di rotta di tutti i CT che, da questa stagione più che mai, antepongono l’attività alla scheda in-game per selezionare i loro convocati?
Su questo mi trovate completamente d’accordo. Penso che, vista la struttura del gioco e il peso dell’attività per il miglioramento delle squadre, sia il metodo migliore. Per quanto riguarda le mie convocazioni sono davvero molto onorato, è sempre gratificante vedere il proprio impegno ripagato, in qualsiasi ambito.

Grazie della tua disponibilità Luca, abbiamo finito. Buona fortuna per la tua carriera, come dirigente e come calciatore.
Grazie a voi, è stato un piacere.


Viaggio d’andata della Serie A: le statistiche

Il girone d’andata della Serie A è finito da qualche giornata e le squadre hanno avuto anche il tempo di vedere inseriti i loro nuovi acquisti in rosa. Per chi non si ricordasse la classifica, ecco qui un breve recap della situazione alla 19^ giornata: Lazio e Cremonese controllano agilmente la serie A, con i biancocelesti che diventano campioni d’Inverno. Dietro di loro il buco, con l’Atalanta prima degli altri a -13 dai lombardi, seguita a sei punti di distanza dal Napoli e poi dietro 12 squadre rinchiuse in 9 punti, fino al Cesena 16°. In lotta salvezza, Sampdoria salva grazie alla vittoria nel derby, con Genoa, Milan e Fiorentina in zona rossa.

Confronto con la S3: calo delle genovesi, Cremonese come la Lazio

Come era prevedibile, incremento della Lazio di 12 punti rispetto all’anno scorso, da 40 a 52. Difficile fare meglio per la squadra di Michelini, ed infatti non è la squadra ad aver avuto il miglioramento più evidente. Il Napoli di Salvatore Ponticelli ha acquisito un +20, passando dai 10 punti con cui ha concluso l’anno scorso ai 30 di quest’anno. Anche il Bologna, sotto la guida di Mario Torsello, ha acquisito un +10, da 18 a 28. Miglioramento anche per Crotone(+4) e Atalanta(+7). Sono ben due le squadre invece stabili: Lecce, che conferma i 23 punti, che sale dal 15° al 13°, e Drink Team fermo a 26, dal 12° a 9°.

Con due squadre che hanno monopolizzato il campionato come Lazio e Cremonese, sono tante le squadre ad aver perso punti rispetto alla S3: i più sorprendenti riguardano le due genovesi. Tra le due, è la Sampdoria ad averne perso di più, con un -15, mentre il Genoa ha perso 11 punti. 12 punti invece per la Juventus, con i bianconeri che però perdono solo 5 posizioni. Calo anche per il Progetto Gaming, con un passivo di 9 punti. I peggiori in questo sono Milan, con 19 punti in meno rispetto alla S3, e di Fiorentina, con un -17.
Calo anche per Torino(-6), Sassuolo(-4), Inter(-8) e Bari(-5).

Neopromosse che si comportano in media meglio dell’anno scorso, grazie soprattutto alla Cremonese che in confronto alla Lazio della S3 ottiene un +9, ma anche il Fublet ottiene un +1 rispetto al Lecce. Solo il Cesena fa peggio della sua consorte: il Livorno aveva ottenuto tre punti in più a questo punto del campionato.

Se nella scorsa stagione si sono segnate 570 reti, viene confermata la tendenza già vista nella Serie B: 662 sono i goal segnati dalle 20 società, per una media di 33 reti a società. Alle medie mai viste di Lazio e Cremonese, con una media di 4 reti a testa, fanno da contraltare i pessimi attacchi di Milan e Sampdoria, peggiori perfino dell’ultimo attacco della S3, il Palermo con 21 goal. La difesa migliore, premio condiviso dalle due squadre in testa al campionato con 19 reti, è peggiore di ben tre difese della S3, tra cui la stessa Lazio. Indubbiamente, però, a qualche rete subita in più, ci sono state molte reti fatte in più. L’attacco migliore è della Cremonese, con 74 e solo 3 reti in più dei leader, che ha il 176% del valore dell’attacco della Juventus di S3, miglior attacco al giro di boa.

Altre statistiche

Lazio che per segnare di più ha sacrificato anche il possesso palla: se l’anno scorso vantava il 56% partite, quest’anno non raggiunge nemmeno il 51%, uscendo così dalla top 8. Classifica del possesso che vede il Progetto Gaming tenere tanto la palla, con il 56% di possesso. L’Atalanta è la squadra che porta a termine la percentuale di passaggi, con 81%, rispetto al 82%. È leggermente meno il numero: 8266 rispetto ai 8427 dello scorso anno. Il numero di passaggi tuttavia si è abbassato notevolmente: nessuna squadra supera i 10000 passaggi completati tra quelle che sono in top 8 per percentuale.

Il Crotone è la squadra più fallosa del campionato: sono ben 272 i falli fischiati, di cui un circa un quinto si sono tramutati in ammonizioni. In questa speciale classifica, troviamo anche Milan con 254 e poi Lazio e Cremonese a 248, tutte con circa 50 ammonizioni a testa. La squadra che ha rimediato più espulsioni è il Bari, con la bellezza di 6 cartellini rossi sventolati: in un gioco che tende ad espellere il giocatore dopo espulsione o infortunio grave, questo rappresenta un grave handicap.

Sono tre le squadre con la percentuale più alta di contrasti vinti: Atalanta, Torino e Sampdoria, con il 89%. Di queste, quella che ne ha fatti di più è la squadra granata, con i suoi 381. Il dato statistico rivela anche come la squadra di Pellegrino prediliga la difesa posizionale: i bergamaschi infatti hanno portato a termine meno di 300 contrasti, facendo fallo solo 157 volte.

Statistiche individuali

Partiamo dai portieri: l’ex Cremonese Mattia Mele è il portiere che ha subito meno reti tra coloro che hanno giocato almeno dieci partite (escludendo da questa classifica l’altro portiere grigiorosso, Mariangeli). Costarella è invece il portiere con più reti inviolate, grazie anche al fatto di essere titolare inamovibile: 6 clean sheet su 19 possibili, uno in più di Mele (su 10 possibili), Ianzano del Drink Team (su 11 possibili), e Petruccelli dell’Atalanta (su 14 possibili).
Il portiere che blocca più tiri è Carmelo Camerino, ben 71 sono finiti tra le sue braccia. La top 5 di questa classifica vede Petruccelli, Lupia del Fublet, Picchi del Cesena e Carrano della Juventus, tutti compresi tra 50 e 60 prese.
Comunale dell’Inter, invece, è colui che esegue più respinte, ben 54. In questa top 5 ritroviamo Camerino, Lupia e Picchi, mentre la chiude Fagone del Torino, con 33.

Se Gallarato della Lazio è il capocannoniere alla 19^ giornata con 21 reti, e Marchi della Fiorentina e Pattarozzi della Lazio sono gli assist-men con 10 passaggi decisivi, il maggior numero di passaggi decisivi fatti da un giocatore è di un altro top 3 del Pallone d’Oro: Campagna della Lazio ha eseguito ben 49 passaggi chiave per l’azione, staccando di 11 il suo principale inseguitore, il compagno di squadra Marcheggiani, che tuttavia ha fatto due assist in più(7 a 5).

Il premio di motorino in campo è di Giovanni Esposito: il senegalese ha infatti percorso una media di 13,33 km a partita, per un totale di 183 km percorsi nelle sue 15 presenze. Altri corridori sono Broccolo del Napoli, con 13,24 km a partita, e Falzone della Lazio, con 13,20 km a partita. Da notare come Marchi abbia percorso ben 221 km in questa prima parte di stagione, complice anche la sola partita saltata. I due nazionali di Ballarini compaiono anche nel podio della classifica dei dribbling a partita. Se il fiorentino ha la bellezza di 2,83 ed è mattatore assoluto, il giocatore di Serafini si piazza terzo con 2,03 dribbling a partita. In mezzo, Gega del Drink Team, con il risultato di 2,39, che dei tre è l’unico a non aver fatto assist.

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Lazio e Cremonese; due realtà dalla medesima filosofia

Non si mantiene la testa della classifica per caso. Soprattutto quando ti fai le ossa in una Serie B che in alcuni frangenti era giocata da allenatori molto preparati e che poi si sono saputi affermare in Serie A.

Con il 0-3 impartito al Torino davanti ai propri tifosi all’IchnusArena, la Cremonese ha mantenuto la scia della Lazio, che ha travolto l’altra torinese Juventus con un 5-1, andando a meno tre dalla capolista guidata da Michelini.

Lazio e Cremonese condividono anche un’ altra speciale classifica, quella delle occasioni da rete create.

Con 84 occasioni create in 17 partite (quasi 5 occasioni in media a partita), la Cremonese è sicuramente la squadra a cui bisogna prestare maggiore attenzione in Serie A. Soprattutto se pensiamo che la stessa squadra guida la classifica delle Realizzazioni con ben il 17% dei tiri effettuati (366) che finiscono in porta, andando a creare lo score delle 63 reti stagionali messe assegno finora. La Lazio è seconda con il 15% di realizzazione, segnando 68 gol su 438 tiri totali.

La supremazia di squadra passa da uomini speicifici; nel caso della Lazio risultano essere fondamentali Campagna, Marcheggiani, Pattarozzi e Pompiere. Due centrocampisti dall’indole offensiva, un attaccante esterno che sa tagliare bene al centro area ed un terzino sinistro di spinta bravo nella sovrapposizione.

Stessi ruoli, ma nomi diversi per la Cremonese; Casertano, Guillaro, Thind e Fazzini.

Altro dato interessante sulle due squadre in fuga per lo Scudetto; finora hanno doppiato tutte le altre squadre in termini di realizzazione reti da calcio d’angolo.

Insomma, pare proprio che se si voglia portare a casa lo scalpo di queste due corazzate bisogna studiare un modo per fermare i loro uomini chiave.

Zolla Contesa: verso Cremonese – Genoa

Sono passate solo poche ore dalla fine delle abbuffate pasquali. Alcuni di noi sono ritornati già al lavoro, altri si stanno godendo la settimana con più ponti di un discorso politico tra Villa San Giovanni e Messina, altri non si sono praticamente fermati. A godere delle festività pasquali è stato anche ProgettoFM, con la Serie A che si è fermata per il Lunedì in Albis e riprenderà nella giornata di domani.

Molti gli scontri interessanti nella massima divisione, come ad esempio Torino – Progetto Gaming, ma parliamo di un altro match di alto livello; Cremonese MarkappaGenoa.

Serie A recupero 15^ giornata

Con la Lazio a 42 punti, grazie al 5-0 inferto al Lecce, la Cremonese si trova costretta all’inseguimento per non rischiare di perdere la scia dei biancocelesti.

D’altro canto il Genoa sta cercando la continuità per poter condurre un campionato tranquillo. La vittoria, infatti, potrebbe portarli ad agganciare una tra Crotone e Progetto Gaming, a seconda dei risultati al termine delle gare contro Crotone e Torino.

Attenti a Fazzini

I ragazzi di Campagna riescono a stare bene in campo, occupando bene le varie zone del rettangolo verde e spingendo molto. Non è un caso che, finora, la zona che ha prodotto più assist sia la fascia sinistra presieduta dal duo Thind/Fazzini. Purtroppo Thind (5 volte Migliore in Campo e primo nella classifica dedicata) non sarà della partita, in quanto squalificato per eccesso di ammonizioni. Rimane però il terzino sinistro che, guarda caso, è anche il maggiore assist-man della squadra.

Il giovane terzino sinistro si contraddistingue per la velocità complessiva e l’abilità nel cross. L’abilità nel marcare lo pone come un punto cruciale nelle ripartenze dei grigiorossi. Capiterà infatti di notare come conquisterà palla, scaricando su un compagno del centrocampo e cercare la profondità oltre il terzino avversario. Quasi il 90% delle volte ha vinto contrasti con le ali avversarie, facendosi ammonire una sola volta e facendo la media di un dribbling a partita.

La contromossa genoana

Mister Di Stefano proverà a puntare su Giovanni Busco per provare ad arginare il terzino grigiorosso. Purtroppo dovrà fare a meno dell’ala devastante Aperio, assente per infortunio subito nella partita contro il Cesena.

Busco notiamo che è un terzino dal baricentro molto basso, con un buon scatto ed un buonissimo approccio mentale in fase difensiva. Concentrazione, Decisione e Determinazione a 16, aiutate dall’Intuito a 15, potrebbero essere determinanti per il terzino rossoblù nel leggere in anticipo le intenzioni dell’avversario.

Purtroppo le poche presenze in prima squadra non possono dirci nulla delle prestazioni “sul campo” del calciatore genoano, ma ci affidiamo al fatto che, quasi sicuramente, Cremonese – Genoa si rivelerà una partita spettacolare da seguire. Non a caso si parla di due delle squadre più attive del gioco.

Cremonese-Drink Team 4-0, Trojer: “Fa male perdere così, ci hanno surclassato”

Buonasera mister. Allora, come si digerisce a caldo una serata così?Non si digerisce . Ci hanno messo surclassato in tutte le zone del campo, fa male perdere così.

Questa sera ha scelto il 4-3-3. Cambio di modulo dettato da questioni tattiche per cercare di fermare questa straripante Cremonese, oppure dalla rosa ridotta?
Entrambe le cose . Paradossalmente siamo andati meglio con questo modulo a noi inedito che con il solito 4-2-3-1

Debutto di Grimaldi, cosa ne pensa?
Sono felice per il ragazzo , meritava l’occasione che ha avuto . Mi spiace solo che il debutto coincida con una partita così negativa.

Secondo lei questa Cremonese è davvero da scudetto?
Si, spero che il mio amico campagna continui così. Gli auguro di vincerle tutte…tranne il ritorno contro di noi

Diego Spezzacatena