GLI EROI DI PROGETTO GAMING – GIORGIO ALFONSO SCIUBBA

Giorgio Alfonso Sciubba, nato il 19 Dicembre 1996, è il primo “eroe” di questo nuovo format.
Giorgio Sciubba si iscrive al Progetto quasi per caso, “credevo fosse un semplice fangroup di Football Manager”.
Sarà William Cioè, attuale Presidente di Frosinone, Bari e Perugia, a far sì che il cammino di Sciubba all’interno del Progetto potesse cominciare (non senza qualche difficoltà).
Al via della sua nuova esperienza, in un mondo quasi sconosciuto, Sciubba si ritrova a ricoprire il ruolo di un semplice giocatore neoiscritto con le idee confuse e poca voglia di mettersi in gioco, ma nonostante tutto trova la sua prima squadra, il Cesena. Questo periodo non è molto favorele alla crescita di Sciubba come calciatore. Durante la sua permanenza tra i bianconeri, infatti, rischia più volte l’inattività totale. Poi la svolta: il passaggio all’Udinese: stessi colori, altra squadra. Inizialmente il clima non è dei migliori, si respira infatti un’aria negativa, debiti a sei zeri, inattività generale, pochi stimoli e, dulcis in fundo, la retrocessione.
Nel risollevare la disastrosa situazione della compagine friulana interviene Alessandro Pironti, costretto a dover cedere i pezzi pregiati dei bianconeri, affinché tornassero a quadrare nuovamente i conti. Ad ogni modo, l’ambiente poco sereno non scoraggia il nostro eroe e, anzi, viene colto come una imperdibile occasione per riscattarsi all’interno del Progetto, sia dal punto di vista partecipativo che dal punto di vista dei ruoli: Giorgio Sciubba diventa, oltre a semplice giocatore, Direttore Sportivo dell’Udinese. “La loro attuale prima posizione è anche merito mio”, afferma prontamente, “Vorrei riportare l’Udinese dove merita di stare. Vedere la prima squadra campione d’Italia del Progetto, in Serie C fa molto male”.
Passano le Stagioni all’interno di Progetto Gaming e Sciubba è ormai un componente affermato con tanta voglia di fare e di migliorare giorno dopo giorno. Di fatto, adesso ricopre altri rispettabili incarichi: l’ultimo, come Presidente della Sambenedettese, squadra militante del Campionato di Serie C, inserita nel girone B. Sciubba dichiara che: “Fare il Presidente della Samb è molto bello e piacevole, mi trovo molto bene con ogni componente della squadra. La squadra non ha inattivi, questo perché è formata da due grandi nuclei: chi conosce Francesco Aiello e chi conosce me. Nota di merito a Patrick Capobianco che nonostante qualche difficoltà iniziale si è ben inserito all’interno del gruppo”. Non risparmia però le critiche, volte sicuramente a spronare l’intera rosa rossoblu a fare sempre meglio: “[…] Molti non portano tanti bonus ma c’è tempo per rimediare. La squadra in campionato potrebbe fare meglio e in Coppa Italia ci siamo tolti molte soddisfazioni nonostante la recente eliminazione”.
Il focus sulla Sambenedettese continua con un messaggio volto a caricare sempre più i propri giocatori: “Spero di vedere la Samb in Serie B con questa rosa, al massimo, tra un paio di stagioni. […] Meriti a Francesco Aiello che mi ha aiutato a completare la squadra molto velocemente. Ringrazio tutti per la pazienza nei miei confronti. Li stresso troppo, secondo me mi odiano” e ancora aggiunge “Ringrazio particolarmente Davyd, De Serra, Cioè, l’Udinese e la Sambenedettese e tutti quelli che in un modo o in un altro mi hanno coinvolto in questa bellissima realtà, Progetto Gaming”.
Il sogno di Giorgio Sciubba per il futuro? Giocare per la squadra che tifa fin da piccolo.

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Drink Team vincente in Coppa Italia, Ballarini: “Vittoria in Coppa più importante di quella in Campionato”

Buongiorno mister. Dopo la pesante sconfitta contro la Cremonese è stato importante tornare subito in campo per la Coppa?
Sapevo che con la Cremonese sarebbe stato difficile, ma, se dovevo scegliere, era meglio perdere in campionato e poi vincere in coppa, e così è andata.

È stato complicato gestire le assenze per via della Nazionale?
È stato difficile, ma nello stesso tempo facile, perché avevo pochi dubbi per la formazione, visto i pochi giocatori a disposizione.

La sfida è stato più difficile del previsto contro la Fiorentina?
L’abbiamo gestita quasi sempre noi, potevamo andare sul doppio vantaggio più volte. Panoz ha preso un palo e il loro portiere ha fatto un paio di parare importanti. Quindi sono felice così del risultato.

Possiamo dire che l’intuizione di D’Artibale in difesa è stata azzeccata, visto il gol e il premio di MVP? Riproporrà l’esperimento, anche senza emergenze?
Magari qualche allenatore avrebbe preferito mettere un terzino come centrale, ma sapevo che D’Artibale aveva l’esperienza per poter far bene anche in un ruolo non suo. Il gol poi è stata la ciliegina, ma avendo 3 centrali fortissimi non verrà più riproposto se non per emergenza.

Diego Spezzacatena