Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Spezia-Chievo 0-0, Figoni: “Importante non è entrare un circolo di risultati negativi”

Buonasera mister, uno 0-0 un po’ imprevisto dopo la sconfitta con il Vicenza. Un attimo di calo per il super Chievo visto fino ad ora?
Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa ci sta pesando più del previsto. È stata una bella botta, ma l’importante è non entrare in un circolo vizioso di risultati negativi. Oggi avremmo dovuto vincere probabilmente, ma è un percorso lungo e abbiamo comunque ancora una posizione di vantaggio rispetto alle altre pretendenti.

Come statistiche siete stati superiori, ma non siete riusciti a pungere. C’è qualcosa da migliorare in attacco?
L’attacco funziona, è che tante volte ci sta che quelli là davanti per la fretta o che cos’altro inizino a cercare conclusioni. La precisione a volte manca e oggi evidentemente sì è sentito più delle altre volte. Alla lunga può essere un fattore determinante.

Quale sarà la formula per ripartire e tenere dietro il Frosinone e le altre?
Innanzitutto bisogna predicare la calma, non mettere il carro davanti ai buoi e pensare che ogni partita ha una storia a sé. Se non entriamo in questo ordine di idee e pensiamo che siamo seriamente i più forti, è così che si perdono le certezze e i punti in classifica. La formula non cambia, è sempre quella. Macinare, macinare e ancora macinare. Ogni tanto i meccanismi si otturano, un po’ di CRC e passa tutto!

Diego Spezzacatena

E’ arrivato l’analista: 8° giornata Serie B (3/3)

Azeta Trapani – Livorno 3-0

Risultato che rispecchia in pieno le statistiche e la qualità del gioco espressa dalle due squadre. Il Livorno resta fermo a sei punti e perciò a ridosso della zona retrocessione. Il portiere Ierardi, migliore dei suoi, non è riuscito a evitare la goleada. Il Trapani ha dominato per tutti e novanta i minuti, permettendo ai toscani solamente di fare falli e prendere cartellini gialli. Sul bilancio della partita pesano l’infortunio di Pizziol e l’espulsione di Nicholas Michelini tra le fila del Livorno. Le reti sono state realizzate da Di Domenico, La Cava e Popolo rispettivamente al 39’, al 46’ e al 69’. Migliore in campo: Michele Popolo (8.2) del Trapani.

Benevento – Akragas 2-0

Facile vittoria dei campani sugli agrigentini. I campani, come il Trapani, sono padroni incontrastati del gioco e probabilmente hanno segnato meno di quanto avrebbero potuto. Diciannove falli commessi e due cartellini gialli mostrati dall’arbitro a Menchi e Di Buccio. Le reti sono state realizzate al 22’ e all’87’ da Amato e Pascutti. Migliore in campo: Giuseppe Amato (8.2) del Benevento.

Brescia – Chievo 1-7

Partita che ricorda in tutto e per tutto la famosa semifinale Germania – Brasile del 2014: il Chievo era dato come favorito, ma il Brescia avrebbe potuto fare una sorpresa… Non è stato così, con i veneti che sono andati a caccia di rondinelle e hanno avuto successo! Belluscio, Giunti e Giuda sono i marcatori dei clivensi, il bresciano Stojanovic ha realizzato il gol della bandiera, mentre il suo compagno di squadra Romano effettua un autogol. Mai come oggi è difficile decretare il migliore in campo -la media voto del Chievo è 8.76-. La redazione ha deciso di premiare Giorgio Belluscio (9.5) autore di una magica tripletta.

Classifica aggiornata: Chievo 19, Salò 18, Salernitana 17, Entella 16, Parma, Benevento 15, Foggia, Frosinone, Vicenza 13, Akragas 12, Avellino 11, Trapani, Brescia, Palermo, Novara 10, Spezia 8, Lucchese, Ancona 7, Livorno 6, Cittadella* 5, Roma*, SPAL 2.

*Una partita in meno

Capocannoniere: Dario Vitale, Salò, 8 gol.

Assistman: De Fanti, Chievo, 4 assist.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (2/3)

Seconda parte sulla settima giornata di Serie B. Nella parte precedente si erano analizzate tre delle partite giocate nella live di lunedì 25 Febbraio. Questi sono altri match giocati nella stessa trasmissione.

Parma – Foggia 1-0
Vittoria troppo poco pesante dei Ducali analizzando il calcio espresso nella partita giocata al Tardini. Il Foggia soffre, ha un possesso palla sterile e riceve tre cartellini: Zaina e Palmirotta ottengono un giallo, mentre al 1’ Cassari lascia i suoi compagni in minoranza; questo giustifica la pessima prestazione dei rossoneri pugliesi. Il gol vittoria è arrivato al 65’ grazie a Simone Bertrand che segna grazie all’assist di Riccardo Serafini.
Migliori in campo: i giocatori del Parma Christian Giusiano e Osvaldo Borriello, con il voto di 7.5

Chievo – Avellino 1-0
Vittoria di misura dei veneti che si portano al 1° posto in solitaria a +1 dal Salò. Il match è stato equilibrato e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’arbitro ha fischiato ventotto falli e ha ammonito sette giocatori: De Fanti, Cavaleri, Proietti, Comelli e Amato del Chievo; Alaimo e Savini dell’Avellino. Lorenzo Giunti è l’uomo partita, poiché ha permesso al Chievo di vincere grazie a un gol in zona Cesarini: la rete è arrivata al 93’.
Migliore in campo: Andrea De Fanti del Chievo.

Salernitana – Entella 4-2
Brutta sconfitta dei liguri che escono dalla zona della promozione diretta e scendono al terzo posto in classifica. Sicuramente la sfortuna ha dato una grossa mano ai campani che sono passati in vantaggio grazie all’autogol di Daniele Fulco, che al 18’ inganna il fratello Pier Gaetano. Al 38’ Fabio Martini riporta in parità il match ma, al 43’, la Salernitana torna in vantaggio grazie alla marcatura di Lorenzo Lombardo. Il 3-1 viene raggiunto al 56’ quando Daniele Fulco segna nella porta giusta stavolta, è forse il Gianni Rivera dell’Entella? Il risultato finale si fissa al 91’ con il gol di Alessio La Regina.
Migliore in campo: Alessio La Regina (7.9) della Salernitana.

UNA PORTA PER L’EUROPA, il Sorteggio del quarto turno

Sono stati delineati gli incontri di quarto turno di Coppa Italia, che si svolgerà nella prima settimana di ottobre.
Arrivati a questi che sono di fatto i trentaduesimi di finale, troviamo ancora un buon numero di compagini di Serie C rimaste in gara, otto per la precisione. Tredici sono invece le squadre di Serie B ancora in corsa mentre, in questo allineamento, entrano in gioco per la prima volta dodici team della massima serie.

Il sorteggio, come inevitabile che fosse, è stato per alcuni benevolo, per altri maligno.
Per quanto riguarda le meno accreditate squadre di C, una buona urna è stata quella di Americandy Siena, Sambenedettese, Pisa e Juve Domo, le quali si affronterrano rispettivamente in questo ordine per quella che sarà un’occasione ghiotta di approdare ai sedicesimi. Il Verona sarà impegnato in un intrigante derby col Chievo. L’Empoli dovrà affrontare, in trasferta, la vincente tra Roma e Tuttocuoio, match ancora da disputarsi a causa degli impegni europei dei giallorossi. Infine l’Udinese accoglierà il Lecce alla Dacia Arena, un accoppiamento non esattamente favorevole ai friuliani, ma la possibilità di giocare tra le mura amiche potrebbe ridurre il gap di due categorie.

Tra le rappresentanti della serie cadetta l’abbinamento migliore sulla carta è quello tra Salò e Cittadella, gara che si svolgerà in casa dei verdazzurri, e quello che andrà in scena al Renzo Barbera tra Palermo e Brescia. Il resto delle secondine andrà ad incontrare una squadra di massima serie. Tra queste, sorteggi crudeli per l’Azeta Trapani (@ Crotone), la Salernitana (@ Drink Team) e l’Entella (@ Milan). Anche il Benevento andrà a far visita ad una squadra di A, il Bari, ma in questo caso l’incontro potrebbe risultare più equilibrato di quelli sopracitati. Le restanti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte in casa; lo Spezia attenderà la Fiorentina, l’Avellino sfiderà il Sassuolo e la SPAL se la vedrà col Fublet.

Una delle partite più altisonanti è sicuramente Bologna – Cremonese, disputatasi una settimana fa e terminata con un roboante 5-0 per i grigiorossi, ma che essendo giocata a campi invertiti potrebbe presentare delle insidie per l’attuale capolista della Serie A, che poteva sicuramente pescare meglio. Brutto sorteggio anche per la finora sorprendente Cesena, in casa del Napoli. Questi gli unici due accoppiamenti che vedranno opporsi squadre di prima serie.

È doveroso ricordare che non esiste ancora un tabellone definitivo di Coppa Italia. Le vincenti del quarto turno saranno rimesse tutte quante all’interno dell’urna per quello che sarà un nuovo sorteggio integrale che delineerà i sedicesimi di finale. Il tabellone finale sarà rivelato il 22 novembre, in corrispondenza del sorteggio degli ottavi ed in concomitanza con l’ingresso nella competizione delle prime otto classificate dello scorso campionato di Serie A.

Qui di seguito tutti gli abbinamenti del quarto turno:

Coppa Italia Progetto Gaming, quarto turno.

È arrivato l’analista: 5° giornata Serie B (3/3)

Chievo-Roma 2-0

Partita che ha visto la candidata alla vittoria del campionato giocare contro la Roma, ovvero l’ultima vincitrice della Coppa Italia. I veronesi hanno dimostrato di essere una rosa competitiva e di meritare la Serie A. Dominio assoluto del Chievo che concede solo un tiro in porta ai giallorossi, penultimi in classifica. Risulta incomprensibile come mai la Roma abbia avuto così tante difficoltà in avvio di campionato; di questo passo sarà difficile vedere a breve il derby della capitale. Migliore in campo: Simone Clerici (8.3) del Chievo.

Cittadella-Entella 1-1

Con questo pareggio il Cittadella ha impedito alla squadra di Chiavari di restare a punteggio pieno. I veneti avevano dalla loro i tifosi che, cantando per 90 minuti, hanno intimorito l’Entella. I liguri hanno avuto comunque sfortuna: hanno dominato il gioco, concedendo poco ai padroni di casa. Sono ben trenta i falli commessi e sei le ammonizioni, tre per parte. Questa giornata di Serie B per i fratelli Fulco è da dimenticare non essendo arrivata una vittoria né per i liguri né per il Novara. Migliore in campo: Angelo Giraldi (7.7) dell’Entella.

Livorno-SPAL 4-0

Seconda partita senza la guida di Altomare e seconda vittoria di fila del Livorno, portato al trionfo grazie anche alla doppietta – strano ma vero – di Tommaso Altomare. Drammatica la situazione della SPAL che, insieme all’Ancona, ha solo perso in questa stagione. Gara a senso unico, che può ricordare il match della Lucchese come squilibrio tra le forze in campo. La media voto toscana è uguale a 8.08; il migliore in campo è il già citato Tommaso Altomare (9.3) del Livorno.

Ecco la classifica aggiornata: Entella 13; Salò 11; Chievo, Foggia 10; Benevento, Parma, Novara 9; Avellino, V. Akragas, Vicenza, Salernitana 8; Palermo 7; Livorno, Frosinone 6; Cittadella*, Brescia*, Spezia 4; Azeta Trapani 3; Roma** 1; SPAL, Ancona 0.

(“*”: una partita in meno, “**”: due partite in meno)

È arrivato l’analista: 4° giornata Serie B (1/3)

Buongiorno lettori. Prima di iniziare con l’analisi delle partite della quarta giornata della Serie B, ritengo necessario darvi un paio di informazioni: è stato deciso il nome ufficiale della rubrica “È arrivato l’analista”. Inoltre, l’articolo che state per leggere, che fa parte della fu “Revisione analitica Serie B”, sarà più corto del normale e con una struttura alternata per necessità della Redazione. Si spera che questa soluzione venga usata una tantum.

Dopo questa breve introduzione, iniziamo a parlare di calcio.

Ancona-Avellino 2-4

Lo stadio Del Conero ha ospitato una delle partite più avvincenti dell’ultima giornata di Serie B: il risultato finale è dovuto più alla pessima prestazione della difesa marchigiana – sicuramente indebolita dalla presenza di giocatori non umani – che di una superiorità dei lupi campani. L’Ancona si è portato subito in vantaggio, per essere poi recuperata dalla formazione ospite. La rete del momentaneo pareggio è avvenuta al 15’ del primo tempo. La sequenza delle segnature vede i padroni di casa portarsi in vantaggio per poi farsi recuperare poco dopo. Lo stesso scenario si ripete anche alla mezz’ora fissando il risultato di metà partita sul 2-2. La ripresa ha visto l’Avellino prendere il largo e fissare, con la rete di Scarpati all’85’, il punteggio sul 2-4. Il migliore in campo per IlCarro è Giovanni Conte (8.8) dell’Avellino.

Azeta Trapani-Chievo 0-0

Risultato che non accontenta nessuna delle due squadre in campo: la candidata alla vittoria del campionato affronta al meglio una difficile trasferta siciliana. Questo match insegna come il possesso palla non permetta di capire al meglio l’andamento di una partita. Il controllo della sfera è stato equamente distribuito tra le due formazioni, ma il numero di tiri sottolinea come i veronesi abbiano concluso verso la porta molto di più del Trapani che, a sua volta, non è stato capace di sfruttare i 20 minuti di superiorità numerica causata dall’espulsione di Tommaso Pasquale Comelli. Il migliore in campo è Roberto Ruggeri (7.5), difensore del Chievo.

Benevento-Novara 2-1

Finisce la striscia vincente dei piemontesi che perdono una difficile partita contro i campani, supportati dai tifosi che hanno riempito lo stadio Vigorito. Le due formazioni hanno effettuato lo stesso numero di tiri in porta e hanno messo in scena un match equilibrato. Solo la quantità di falli effettuati è sproporzionata: 15 beneventani contro i 7 piemontesi. Il Novara perde con onore, un segnale positivo per i tifosi piemontesi che credono nella possibilità di accedere ai Playoff. Migliore in campo: Alessandro Gentile (8.2) del Novara.

Resoconto analitico Serie B: 3a giornata (parte 1/3)

Questa nuova rubrica del IlCarro ha l’obiettivo di analizzare le partite giocate in live

Avellino-Entella 2-3

Continua la striscia vincente della formazione ligure, capace di ottenere i tre punti alle spese di un Avellino che paga un primo tempo sottotono e una prestazione difensiva mediocre.

Formazioni (11 iniziale + eventuali subentrati; sostituiti e sostituti indicati con: “*”)

Avellino: Tommasetti 6,9; Alaimo*** 6,2; Solletti 6,8; Fogliardi 6,4; Siliziako 6,8; Bonadonna 6,7; Santi** 6,6; Scarpati 6,9; Savini* 6,7; Ahmed 7,4; Conte 7,4; Vullo*** 7,6; Ascia* 7; Manera** 7.

Entella: P.G. Fulco 7,5; Dimartino 6,7; Arnone 6,9; Milinkovic* 6,4; Y. Bresciani 7,7; D. Fulco 7,0; J. Bresciani 7,1; Bàlor 7,8; Amoruso 7,4; Martini*** 7,9; Masini*** 6,8; Seve* 6,6; Girardi*** S.V.; Rocca 6,6.

Marcature: Amoruso (E. 1’), Bàlor (E. 42’), J. Bresciani (E. 49’), Ahmed (A. 52’) e Vullo (A. 73’)

Assist: Conte, Ascia (Avellino); Bàlor e Martini (2) (Entella)

Ammonizioni: Fogliardi, Bonadonna, Vullo (Avellino); Dimartino, Arnone, D. Fulco, Seve (Entella)

Dati partita: (Squadra casa- squadra trasferta, formula per analisi di ogni partita)

  • Tiri (in porta): 24 (15) – 14 (8)
  • Possesso palla: 50%-50%
  • Falli: 15-16
  • Media voto: 6,88-7,15

Migliore in campo: Martini (Entella); peggiore: Alaimo (Avellino).

Novara-SPAL 2-0

Si passa da una capolista all’altra: il Novara è infatti a punteggio pieno grazie anche all’ottima vittoria casalinga ottenuta contro la squadra di Ferrara. Netto il dominio piemontese in ogni statistica.

Formazioni

Novara: Pisati 7; Gnudi 8,9; Mecozzi 7,5; Servidio 7,4; Calchi 7; Falcone*** 7,1; Borrelli** 7; Rinaldi 7; Gentile 6,9; Tranainti* 6,6; Antonino 6,5; Di Marcello* 6,7; Borzacchelli** 6,9; Montanari S.V.

SPAL: Saverio Miliani 6,9; D’orazio 7,2; Siragusa 6,6; Fabriani 6,7; Cacio 6,5; Alì 6,6; Warhol 6,7; Vita 6,8; Pacifico 6,4; Crocetti 6,7; Rinaldi 6,3.

Marcature: Falcone (N. rig. 30’), Gnudi (88’)

Assist: Borzacchelli

Ammonizioni: Fabriani (SPAL)

Dati partita:

  • Tiri (in porta): 15 (7) – 6 (3)
  • Possesso palla: 62%-38%
  • Falli: 5-1
  • Media voto: 7,17-6,67

Migliore in campo: Gnudi (Novara); peggiore: Rinaldi (SPAL).

Chievo-Frosinone 3-0

Un Chievo cinico, falloso e sporco batte un Frosinone agguerrito ma sfortunato; risultato in parte bugiardo perché non vi è stato un dominio veneto. Clivensi capaci di colpire 3 volte i ciociari, a loro volta incapaci di sfruttare le occasioni da goal create.

Formazioni

Chievo: Di Iure 7,2; Cavaleri 7,5; Silvio Noviello 8,3; Bracci 7,4; De fanti 8,7; Frisina* 6,6; Proietti 7; Riva 7,6; Clerici*** 7,2; Belluscio** 6,5; Giunti 7,4; Amato** 6,9; Ruggeri*** 6,8; Gallo*.

Frosinone: Castagnoli 6,6; Sanna** 6,7; Minervini* 6,6; Iacona 6,3; Driussi 6,7; V. Tommasi 6,8; Amendola 6,6; Guzzi 6,6; Generale 6,7; Gambacorta*** 6,4; Fantini 7; Gorgone* 6,8; Pisco*** S.V., Vetrone ** S.V.

Marcature: Giunti (C. 5’), Riva (C. 12’), Silva Noviello (C. 89’)

Assist: De Fanti, Amato (Chievo)

Ammonizioni: Frisina (Chievo); Fantini (Frosinone)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 12 (9) – 13 (6)
  • Possesso palla: 53%-47%
  • Falli: 12-6
  • Media voti: 7,41-6,64

Migliore in campo: De Fanti (Chievo); peggiore: Gambacorta (Frosinone).

Stagione 4: calendari prima giornata.

Ormai manca sempre meno all’inizio della quarta stagione del Progetto FM. Durante la settimana è stato possibile fare delle amichevoli che hanno permesso ad allenatori ed admin di familiarizzare con gli scontri in gioco e le nuove squadre prima della ripresa del campionato.

Già da ieri, Filippo, ha lanciato il server ufficiale su cui si giocherà, dopo aver passato l’ultimo mese e mezzo ad effettuare ben 260.995 modifiche al database (e sicuramente non saranno le ultime), insieme a tutte le persone che si sono messe a disposizione per far sì che il gioco riprendesse quanto prima.

SERIE A

Si parte subito con un big-match come Genoa – Inter, con mister Di Stefano che vorrà mettere le cose in chiaro fin da subito per la corsa al vertice.

Neopromossa Fublet che ospiterà fin da subito i campioni in carica della Juventus, provando a strappare dall’inizio un buon risultato contro i bianconeri, mister Martinelli potrebbe lanciare un segnale molto chiaro sulla stagione dei suoi ragazzi.

Bologna – Bari potrebbe essere un buon banco di prova per vedere se la gestione Bicocchi è stata sufficiente ad alzare il livello medio dei felsinei, ad un passo dalla retrocessione nello scorso campionato.

La Lazio di Mister Michelini ospiterà all’Olimpico una Fiorentina in cerca di riscatto ed identità, dopo l’addio di Casalati alla panchina viola.

Campagna boys che andranno a Lecce, in un match apparentemente scontato per il divario di attività e pianificazione che differenzia le due squadre, ma che potrebbe nascondere delle insidie.

Il Drink Team cercherà di macinare quanti più punti possibili quest’anno, ma la squadra di Ballarini/Trojer si ritrova fin dall’inizio un ostacolo come il Napoli, gruppo che ha fatto uno splendido girone di ritorno dopo un inizio di Stagione 3 davvero disastroso.

Progetto Gaming – Atalanta altro match da non perdere, con Alessandro Pironti pronto ad una sfida tattica di alto livello con mister Pellegrino.

Piena lotta Europa anche per Sampdoria – Crotone, con gli Squali in cerca di riscatto contro una EuroSamp che ha qualche chance scudetto, soprattutto dopo il maxi acquisto dell’ultimo capocannoniere di A, Tomassetti.

Sassuolo – Milan è invece il match della rivalsa, con entrambi i gruppi squadra che hanno subìto varie battute d’arresto dal punto di vista dell’attività, con i neroverdi in cerca di riscatto e il Milan che vuole far vedere come si cade in piedi anche dopo un processo penalizzante come Serveropoli.

Ultimo, ma non per importanza, Torino – Cesena, che vedrà gli uomini di Sedda opporsi alla neopromossa a sorpresa romagnola. Vedremo anche come, mister Serafini, avrà maturato esperienza di gioco sufficiente per galleggiare tranquillamente in Serie A, oppure ci delizierà ancora con qualche invenzione spettacolare come “la pista di biglie”.

A seguire, i calendari di B e di tutti i gironi di C:


Non è una stagione da buttare per il Chievo

Ieri si è chiuso ufficialmente il campionato di Serie B della terza stagione del Progetto. Dopo la vittoria del campionato da parte della Cremonese e della promozione matematica raggiunta dal Fublet, mancava solo un ultimo verdetto da emettere: la promozione da playoff. In sei squadre si sono qualificate a quella che era effettivamente la lotteria – più una tonnara, in effetti – per l’ultimo posto utile in Serie A. Tra queste, proprio la squadra gialloblù aveva i favori dei pronostici più una buona dose di gufate, che ormai sono una costante. Prima di entrare in quello che è stato lo “sprint finale” di questo campionato bisogna tornare indietro di un girone.

Alla fine della prima parte di campionato, il Chievo navigava in una classifica più vicina alla retrocessione che alla zona playoff. Dopo le prime ventuno giornate, i gialloblù avevano totalizzato 25 punti, mettendo assieme più sconfitte che vittorie. Verrebbe da pensare che il roboante 7-1 contro l’Udinese neo-retrocessa dalla A fosse un fuoco di paglia. Come il campionato è ripreso però il Chievo è stato capace di mettere insieme 51 punti, miglior risultato nel girone di ritorno a parimerito con la Cremonese campione della serie cadetta. Impresa ancor più straordinaria se si aggiunge il fatto che la squadra è rimasta imbattuta fino alla fine del campionato. Nonostante l’epilogo che ha visto il Cesena trionfare proprio sui clivensi, c’è da dire che – come da titolo – la stagione non è da buttare, anzi.

Entrando nel personale: la forza di questa squadra sta nel gruppo. Andremo a prendere un estratto di un discordo pre-partita di Chievo-Avellino, giocata nelle ultime giornate di campionato, che poteva voler dire la parola fine per i sogni di playoff.

Ripenso ai veterani della squadra, a quelli che sono qui dal primo giorno di progetto.

Ripenso a quelli che hanno visto veramente lo schifo qui dentro, che hanno mangiato tanta di quella merda che si sono schifati al vedere una tavoletta di cioccolato perché aveva un gusto diverso.

Ripenso all’anno scorso, con la squadra piena zeppa di inattivi e lo spettro di una retrocessione che voleva dire fine.

Ripenso al girone d’andata, dove abbiamo trovato numerose difficoltà, con sconfitte immeritate.

Ripenso alle tre partite scorse.

Poi penso che siamo ancora lì, e che puntiamo a esserci sempre.

 

Comunque vada è una gioia vedere i ragazzi nuovamente capaci di sognare. Quando sono arrivato a Verona in veste di DS – per poi trovarmi catapultato in panchina – la situazione era MOLTO diversa da come la vedete voialtri. Una squadra in cui c’erano fondamentalemente undici titolari e il resto inattivi, in aggiunta a una classifica sempre più calda. Poteva essere un epilogo simile a quello dell’Udinese di oggi. Una storia molto diversa da quella di un Chievo battagliero che ha sognato fino all’ultimo la Serie A. Sfumata proprio sul più bello. Doveva essere l’epilogo perfetto, invece no. La vita è una merda (cit.). Nel rosicamento generale di squadra però c’è stato un senso di riconoscimento di aver fatto qualcosa di grande. Una stagione capovolta del tutto, scalando dieci posizioni a novanta minuti dalla promozione, sfido chiunque a ripetere ciò. È vero che sul server ci va solo uno in campo, non in undici, però la causa comune di “tentare l’impresa” ha unito sempre più questi ragazzi, rendendoli agguerriti per il prossimo anno. Il Chievo intanto lavora già alla stagione che verrà, cercando di sventare assalti ai propri gioiellini che fanno gola anche alle squadre più blasonate della Serie A, ma allo stesso tempo rinforzando e potenziando il proprio organico in maniera adeguata.