Resoconto Serie B: tutti i numeri della stagione 4

La Serie B si è conclusa: Chievo e Avellino hanno conquistato la promozione attraverso il campionato, mentre il Benevento ha vinto i playoff a discapito del Frosinone, che come tutte le altre qualificate dovranno ritentare l’anno prossimo. Per la lotta retrocessione, alla fine le condannate alla Serie C sono Spezia, SPAL, Livorno e Salò: salva invece la Lucchese, nonostante sia dovuta passare dai playout. Qual è stato il racconto di questa competizione? Quali spunti ha dato? Ecco cosa i numeri hanno raccontato di questo campionato cadetto.

Statistiche Generali

Come evidenziato già in passato, il passaggio da FM17 a FM19 ha portato ad un gioco molto più offensivo. A testimonianza di ciò non solo le 1531 reti segnate nel campionato, che corrispondono ad una media di 70 goal a squadra, ma anche che tredici società superano tale media: sei di queste hanno superato quota 85 e Chievo e Avellino hanno superato quota 100. Qualcuno potrebbe obiettare che proprio i campani falsano la media, con le loro 121 reti, ma in realtà questo discorso non sussiste, visto che il peggior attacco della B, la SPAL, ha fatto solo 34 goal. Ferraresi che non sono però la peggior difesa: quel primato spetta al Salò privo di umani, con 115, seguito dallo Spezia a 114 ed anche il Livorno ha subito più reti con 105. La miglior difesa invece è quella del Vicenza, con 45 reti, seguita dai veronesi con 48. Vicentini che per altro sono il peggior attacco delle squadre qualificate ai playoff e l’unica a non essere andata sopra le 80 reti.

La pareggite ha colpito forte due società: Cittadella, classificata al decimo posto, ha fatto 14 pareggi, mentre addirittura l’Akragas, diciassettesimo, ne ha totalizzati 15. Pochi pareggi invece nelle zone di testa, anche se la squadra che ne ha fatti di meno è il Novara dodicesimo, con appena 6.

Come prevedibile, i capocannonieri del campionato sono delle due compagini oltre quota 100 goal: si trattano di Giorgio Belluscio ed Amina Ahmed, con quota 31. Il gioco vede Giorgio Belluscio davanti per motivi di media goal: infatti l’attaccante del Chievo ha segnato una rete ogni 83,94 minuti, mentre la giocatrice dell’Avellino ne ha fatta una ogni 100,35. L’assistman è Francesco Generale del Frosinone: dai suoi piedi sono partiti ben 16 goal dei compagni. Il Chievo ha anche il portiere con il minor numero di goal subiti, tra coloro che hanno giocato almeno 21 incontri: si tratta di Giovanni Piccirillo, appena 24 in 23 presenze e 10 reti inviolate. Media molto simile per il portiere del Vicenza, che le ha giocate tutte ed infatti ha il record di clean sheet: 13. Interessante come il Trapani sia riuscito ad alternare entrambi i portieri, facendoli entrare in questa classifica: Manuel Riva batte Manuel Conte 30 a 33.

Il maggior numero di falli appartiene ad una delle quattro neopromosse, il Foggia di Gabriele Marchi. Sono 631 gli interventi giudicati irregolari da parte dell’arbitro. I pugliesi però non sono la squadra né con il maggior numero di ammonizioni, né con quello delle espulsioni: il primo record spetta all’Ancona, con 117 cartellini gialli, mentre il secondo viene diviso tra Brescia, Livorno ed Entella, con 6. La miglior media di contrasti a partita è di Pietro Pane dei lombardi, con 4,12. Pane che è anche il giocatore più ammonito: ben 15 cartellini gialli. Seguono Daniele Fulco dell’Entella con 13 e Francesco Oliverio dell’Ancona con 12. Difficile capire chi sia il più espulso: tra i tanti a 2 troviamo Loris Farina dell’Entella, Nicholas Michelini ex-Livorno, Giorgio Priori della Roma e Roberto Martellucci del Brescia.

Il maratoneta delle partite è Edoardo Bonfanti del Vicenza: con 38 presenze ha percorso una media di 13,34 km a partita. In senso assoluto ha fatto di più Francensco Amendola del Frosinone: 501km in 41 partite. Sul podio dei km a partita anche Andrea De Fanti del Chievo con 13,17 Km percorsi. Il Ciociaro è anche autore del maggior numero di passaggi decisivi, 79. Dietro a lui Jonathan Ascia dell’Avellino (76) e Davide Russo del Cittadella (75). Il giocoliere è Michele Bàlor, con 2,25 dribbiling a partita. Anche in questa classifica tra i primi tre troviamo Francesco Generale con 2,21, mentre chiude Hasim Bajrami della Roma con 2,17, solo per una partita giocata in più del marchigiano Luca Radicchi.

Altre statistiche portieri: protagonista sia dei tiri bloccati che delle respinte è Gabriele Di Leo dello Spezia, rispettivamente 149 e 117. Nei tiri bloccati seguono Francesco Pappalardo dei vicentini(122) e Mattia Bianconi della SPAL(116), mentre Simone Stefani del Cittadella e Pier Geatano Fulco dell’Entella completano il podio delle respinte con 82 e 81.

Confronti con il girone d’andata

Se nel girone d’andata protagonista era stato il Chievo con 47 punti, nel girone di ritorno è l’altra promossa, l’Avellino, ad aver ottenuto i migliori risultati. Infatti, con 50 punti, si piazza in testa nella seconda metà del campionato. Bene anche il Parma, seconda squadra della seconda metà del campionato, con 43. Per entrambe si tratta di un miglioramento rispetto alla prima parte, con un +13 per i campani e un +10 per i crociati. Terza in questa classifica dei ritorni è il Chievo, che ha ottenuto 42 punti (-5 rispetto al girone d’andata).

Seguono Benevento con 41 (+3), Vicenza con 40 (-2) e Frosinone con 38 (-2). Se fosse solo per queste ultime 21 giornate, ai playoff andrebbero Cittadella e Roma. La squadra guidata da Giuseppe Gambardella ha totalizzato 35 punti, un miglioramento di 8 punti, mentre i giallorossi di Tommaso Molin 34, con una crescita di 3. Troviamo a seguire il Palermo, che ha ritrovato costanza ed è uscita dalle zone basse: 30 punti nella seconda metà, +8 rispetto all’andata. L’Entella e la Salernitana ringraziano l’ottimo girone d’andata per la conquista dei playoff: infatti i liguri hanno ottenuto 28 punti, con un calo di 14, mentre i campani 27, con un calo di 15. In mezzo a loro troviamo il Novara, sempre con 28 punti ed una crescita di 2.

Dietro a loro troviamo il Foggia con 27 (+3), l’Akragas con 26 (+7), il Trapani con 23 (-3) e l’Ancona con 23 (-4). Anche la SPAL ha conquistato 23 punti, ma purtroppo i soli 3 punti conquistati nelle prime 21 hanno penalizzato molto il campionato dei biancoazzurri. Male invece il Brescia, peggior calo tra andata e ritrono: se era riuscito ad ottenerne 37 nella prima metà, adesso sono solo 20, con un calo di 17 punti. Le ultime quattro sarebbero Livorno con 17(+5), Lucchese con 15(-6), Salò con 15(-8) e chiude lo Spezia con 10(-7).

Confonto casa-trasferta

Adesso vediamo il diverso rendimento che hanno avuto le società, a seconda che la partita si sia giocata in casa o in trasferta.

Classifica “In Casa” della Serie B. Nelle posizioni di testa troviamo Chievo, Benevento e Vicenza. Ultima la Lucchese
Classifica “In trasferta” del campionato cadetto. Nonostante siano terzi, i clivensi hanno 13 punti in meno. Davanti loro Avellino e Cittadella. Nelle ultime quattro posizioni le quattro retrocesse

Le due prime classificate hanno mostrato rendimenti opposti: se il Chievo è stato molto più sugli scudi in casa, l’Avellino ha preferito un atteggiamento più corsaro, andando ad espugnare più stadi possibili. Simile al Chievo abbiamo il Benevento: la terza promossa si piazza seconda nella classifica dei match in casa. Il Cittadella invece avrà qualcosa da rivedere il prossimo anno sull’atteggiamento casalingo: infatti, se si piazza seconda nella classifica “in trasferta”, se si considerasse l’altra classifica si troverebbe a giocare i playout. Discorso a parti inverse per l’Entella: probabilmente un piazzamento migliore è sfuggito proprio a causa di una squadra poco lucida lontana da Chiavari. In generale, le squadre hanno fatto meglio in casa che in trasferta: sono poche le compagini che hanno fatto meglio il contrario. Oltre ad Avellino e Cittadella, abbiamo solo la Lucchese che ha fatto più punti lontano dal proprio stadio. Rendimenti invece molto simili per la Salernitana: uno solo è il punto di differenza.

Figoni palla… al piede – Intervista ad Arnaldo Figoni

In occasione della Vittoria della Serie B, abbiamo intervistato Arnaldo Figoni, allenatore ed uno dei Fautori della Grande Cavalcata Clivense.

Benvenuto Arnaldo e grazie per aver accettato l’intervista ai microfoni del Progetto Mk-Ultra!

Figurati! Grazie a voi!

Innanzitutto iniziamo con le presentazioni, chi è Arnaldo Figoni all’interno del Progetto?

Sono Arnaldo Figoni, allenatore del Chievo da marzo della S2 e non potevo fare scelta migliore! Sebbene all’inizio non me la sentissi proprio di allenare…

Chi è invece Arnaldo Figoni nella realtà Fuffa?

Nella realtà fuffa Arnaldo Figoni è un fancazzista, studente di lingue straniere col sogno nel cassetto di fare il giornalista sportivo. Infatti sono un grande appassionato di calcio e rugby, ma soprattutto mi piace raccontare storie. Se riuscissi a fare strada con queste caratteristiche sarei veramente felicissimo. Poi non sono solo appassionato di sport, seguo tantissime serie TV, suono chitarra e basso e nel corso degli anni mi sono innamorato di alcuni videogiochi, tra cui FM… Perlomeno prima di entrare nel Progetto, da lì FM è diventato un motivo costante di pugni sul tavolo e santi caduti dal calendario, chiedo scusa a tutta la Chiesa Cattolica.

Quindi sei un appasionato di Serie TV, associa qualcuno del tuo Chievo e i tuoi acerrimi rivali in B a dei personaggi di Serie TV!

Bella domanda, mi piace molto! Mi piacciono molte serie TV, anche se non ne ho una in particolare che vince su tutti. Una a cui sono particolarmente affezionato è The Office. E rende perfettamente l’idea di quello che è il Chievo. Il Michael Scott in questo caso sarei io, a capo della questione, che dirigo un gruppo di persone che farebbero volentieri altro, ecco. Jim e Pam sono Giunti e Cavaleri, che pure se battibeccano in realtà si vogliono bene. Poi Frisina, Muntoni e i miei carpentieri sono i ragazzi del piano di sotto della Dunder Mifflin, ragazzi che organizzano perfettamente le dinamiche del gruppo. Clerici è indubbiamente Creed Bratton, Re dei cialtroni. Fuori di testa, probabilmente fedina penale opaca, è uno che va full matto da 0-100 in 3ms. Tiberi mi ricorda un po’ Stanley Hudson, il mitico. Un genio assoluto e spirito guida personale. Dei grandi personaggi credo che quello che calza a pennello è Dwight con Di iure. Ora è diventato presidente della cordata, e chi lo ferma più! Comunque è un mito e come Dwight, serve nella nostra Dunder Mifflin. Sui nostri rivali passo un po’ a quello che è la wave Simpsoniana del progetto: io guardo ai nostri rivali come se noi fossimo di Springfield e loro di Shelbyville.

Benissimo, ora possiamo passare al tema principale di questa intervista, il Chievo, la squadra che alleni. I Clivensi sono stati i vincitori di questo campionato di Serie B. Ma prima di parlare di questo, Arnaldo, potresti parlarci della storia nel Progetto di questa squadra?

La storia del Chievo è lunghissima e travagliata. La S1 è stata veramente una cosa che è difficile da replicare. Non auguro a nessuno di vivere una combo di allenatori incompetenti come l’abbiamo vissuta noi. Inizialmente c’era Bencar, allenatore che aveva anche belle idee ma che praticamente ha fatto giocare solo gli stessi undici fino a quando non è stato sollevato dall’incarico. Sì non è manco stato licenziato, è proprio sparito. Hai presente la classica scena del marito che dice: “Cara, vado a comprare le sigarette!”. Uguale. È andato via e nel frattempo molte persone si sono inattivate. Basti vedere che in squadra avevamo Fusco e non giocava. Adesso sappiamo tutti cos’è diventato come giocatore… Tra queste persone al Chievo che non vedevano mai il campo, c’ero anche io. È vero che avevo una scheda di merda, diciamo, però vuoi fare anche un minimo di turnover? Sempre gli stessi undici alla fine escono spompati. Ed è esattamente quello che è successo. Io stavo pensando di abbandonare, però mi dava fastidio, perché sapevo che l’idea del Progetto in sé era molto valida. Cercai in tutte le maniere di tenermi attivo, andai anche ad allenare per la prima volta, per comunque stare sempre nel gruppo e non grattarmi la panza, insomma… Una volta andato via Bencar è arrivato Altomare, e per quanto ci tenesse a fare una cosa fatta come si deve, fece un macello. Lì per lì non capii cosa succedeva, ma ho realizzato tutto una volta arrivato da DS. Perciò come ho avuto la prima occasione buona di andare via dalla squadra – come molti peraltro – ho mollato e sono andato alla Juve. La squadra era già scesa in B quando sono andato via, e la prima parte di campionato la fece Altomare. Tra l’altro quell’anno i ragazzi non ricevettero bonus, banalmente perché non vennero depositata una lista di quanto gli sarebbe spettato da contratto… Poi Giunti mi chiese di tornare ad affiancarlo come DS. Allenava lui inizialmente, poi mi disse, devi sostituirmi che io non posso allenare oggi. Era un Chievo Brescia, la squadra avversaria era fuffa. Il primo gol, manco a dirlo, Belluscio. Vincemmo quella partita 2-1 e il nostro portiere parò un rigore all’89’. A un certo punto Giunti decise di farsi da parte e sono diventato a tutti gli effetti l’allenatore della squadra. Piano piano abbiamo cominciato a costruire una squadra partendo dagli acquisti del calciomercato invernale. Tiberi, Muntoni, Riva, Piccirillo, sono arrivati tutti quando abbiamo deciso di sistemare la squadra, preservando il potenziale che c’era già.

Qual è invece la storia del Figoni allenatore del Chievo?

La storia di Figoni allenatore parte dalla Sampdoria. Per evitare di inattivarmi, ho pensato: “Se divento allenatore ritirano il mio giocatore che tanto è inutile”. L’amara verità invece era che se avessi ritirato il giocatore non avrei potuto allenare di conseguenza. Perciò un giorno quando Fil disse che la Samp cercava un allenatore, chiesi di allenare. Provo anche una certa simpatia nel fuffa per i colori blucerchiati, quindi per me sarebbe stato veramente bello. Arrivai in un gruppo che mi accolse come fossi il salvatore della patria. Iniziai a parlare subito con Costantino, anche perché c’era uno dei primi grandi draft, ricordo che selezionai giocatori e alla fine prendemmo Bartucci che ha fatto le fortune della Samp nelle stagioni precedenti. In realtà però come allenatore ho fatto abbastanza schifo. Ricordo che la prima partita che giocai era una in live tra Sampdoria e PG. Vincevo 3-1 a fine primo tempo, poi il server decise di buttarmi fuori, pareggiammo 3-3. Realizzai subito che era colpa della mia linea internet, anche perché venni buttato fuori le due partite successive, dove presi delle sonore mazzate da Fiorentina e Torino. Ricordo un 8-2 o un 8-3 per loro. Alla fine decidetti di abbandonare la squadra dopo a malapena tre giornate. Al Chievo già era diverso, avevo masticato un po’ di più FM17, giocavo la carriera offline e capivo già quello che poteva essere il nostro gioco. Abbiamo fatto grandi partite anche in S2. Soprattutto perché siamo riusciti a salvare la squadra che a un certo punto sarebbe stata retrocessa direttamente. Solo che la Serie C non esisteva, e si sarebbe proceduto allo smantellamento della società. La partita perfetta credo sia stata Chievo-Trapani. Quella che ha sancito la nostra salvezza matematica. Una partita che abbiamo giocato benissimo, ordinati in difesa e velenosi in attacco. Nella S3 siamo partiti a bomba, con Chievo Udinese e la vittoria interna per 7-1. Sei gol di Belluscio. In nessuna carriera di FM un giocatore mi ha fatto 6 gol in partita ufficiale, mai successo. Però avevamo diversi problemi di modulo, prendevamo tanti gol e non capivamo perché. Nel frattempo ho conosciuto Maurizio Deidda, che anche lui studia a Pisa e abbiamo iniziato a scambiare diverse idee. Ho capito tante cose che non conoscevo all’interno del Progetto, come ad esempio il funzionamento di FM Touch. Non avevo idea che si potesse esportare la rosa per giocare 1v1. Iniziammo ad aiutarci a vicenda. Io col Chievo, lui con la Lucchese. Così è nato il celebre modulo “BELLUSCIO SCOPAMI COL 442 ROMBO”. Modulo che ha fatto le fortune della nostra squadra in S3. Abbiamo fatto una striscia di risultati positivi di più di venti partite. Soprattutto siamo riusciti a giocarcela con la Cremonese, senza fare catenaccio. È vero che abbiamo finito in dieci, però fino a quel momento ce la stavamo giocando colpo su colpo. Sapevo di avere qualcosa di molto buono tra le mani, e sapevo che questo potenziale andava valorizzato.

Arriviamo al Momento Clou: sapresti raccontarci come hai vissuto il vincere la Serie B? Dagli inizi del Campionato, passando dalle sconfitte che hanno ostacolato la squadra, fino ad arrivare alla reazione tua e della squadra per la conquista matematica della A e la vittoria dello scidetto?

Il campionato di B l’ho vissuto abbastanza male. Sentivo molto la pressione di dover fare qualcosa di buono. Allo stesso tempo però sapevo che FM19 mi avrebbe posto delle incognite che non conoscevo. Alcune cose inizialmente non le capivo, però bene o male siamo riusciti a capire come funzionasse in tempo per salvare la stagione. Sconfitte in realtà poche. La seconda a Benevento è stata abbastanza isolata, anche perché comunque avevo schierato una squadra diversa per capire come avrebbero reagito i miei giocatori. Non facemmo effettivamente schifo, diciamo. Con Vicenza e Avellino la questione è un po’ diversa. La prima è risultato della regola non scritta del “se il server crasha e hai vinto, sicuro perdi”. E perdemmo al ’93. Presi a testate il portatile dal nervoso. Pensare che avevamo vinto 3-1… Da lì è iniziato un momento “no”. Risultati altalenanti, pareggi subiti in extremis. La sconfitta in Coppa Italia contro l’Udinese, per poi passare alla partita con la Roma dove le abbiamo prese sonoramente. Con l’Avellino ci rimasi particolarmente male perché tre gol sicuri erano causati da un bug alle rimesse lunghe mai sistemato a dovere da Sports Interactive. La reazione nostra è stata rabbiosa, specialmente da parte mia. Perchè avevamo bisogno di cercare un qualcosa che ci restituisse forza e fiducia nei nostri mezzi. Da qui nascono dei sistemi di gioco intitolati a grandi romanzi della letteratura inglese. Anche ADD ha votato uno dei nostri moduli!

Adesso parliamo del futuro del Chievo! Quali sono gli obbiettivi per il prossimo anno?

Innazitutto salvarsi, possibilmente facendo bella figura! Non pretendo di fare un exploit stile Lazio e Cremonese, anche perché la mia rosa è più modesta! Però allo stesso tempo credo che si possa fare molto bene qui. Il gruppo è molto unito e non potrei chiedere più di quello che i ragazzi fanno già per la causa. Vogliamo toglierci tante soddisfazioni, e siamo molto curiosi di confrontarci con le squadre della Serie A!

Cosa bolle invece nel Calderone del Mercato Clivense?

Nel calderone del mercato ci sono due colpi in entrata e uno in uscita confermati, e un terzo che come ho raccontato ad alcuni è il classico colpo che come leggi ti fa dire: “MINCHIA!”. (Il terzo colpo è in entrata)

Hai finalmente vinto questa Serie B, lo avevamo detto tutti ma, ora che è finito tutto, cosa ne pensi delle Gufate di Inizio Stagione?

Che avevano ragione! Ringrazio loro per averci creduto fino alla fine! Senza di loro non ce l’avrei mai fatta.

I migliori e i peggiori 5 momenti di questo campionato?

I cinque peggiori:
5°, Benevento – Chievo, traversa di Amato quasi a tempo scaduto, sarebbe potuto valere un pareggio insperato
4°, Roma – Chievo, partita partita male e finita peggio. De Fanti viene espulso per condotta violenta, vista solo dal computer e mi salta tre giornate. Ed era subentrato a Graziotti infortunato. Piove sul bagnato.
3°, Udinese – Chievo, perdiamo una partita che sulla carta avremmo dovuto dominare. Non sapevamo più che pesci prendere, onestamente.
2°, Avellino – Chievo, 7-3 pesantissimo e condizionato dalle rimesse lunghe. Non volevo crederci. Sensazione di essere diventati pippe di colpo.
1°, Vicenza – Chievo, partita vinta 3-1 e rigiocata perdendo 2-1 al 93′. Basta e avanza.
I cinque migliori:
5°, Chievo – Frosinone, L’assist di Giunti in rovesciata per Riva è stato sublime. Una giocata così non l’avevo mai vista.
4°, Chievo – Roma, gol di Clerici da fuori area. Partita serratissima, aperta da lui e chiusa da Amato pochi minuti dopo.
3°, Livorno – Chievo, Eurogol di Giunti che da trenta metri tira una sassata sul secondo palo. Vinciamo una partita incredibile, essendo in dieci e io buttato fuori dal server.
2°, Chievo – Palermo, il centesimo gol di squadra che ci porta in vantaggio. Una sassata micidiale da dentro l’area e torniamo in vantaggio. In quella partita abbiamo conquistato ufficialmente la Serie A.
1°, Akragas – Chievo, Belluscio segna il 4-3 per noi e con quella vittoria ritorniamo in testa al campionato. Credo che tutto passi da lì. Se avessimo perso punti ad Agrigento stavamo raccontando una storia diversa.

Domanda finale, un pregio e un difetto di questa Serie B!

Un pregio è che la Serie B è sentitissima e combattuta. Non è mai banale. Un difetto? Troppa letteratura inglese! Esistono anche opere provenienti da altre culture, un po’ di inventiva, dai…

Grazie mille per l’intervista Arnaldo, speriamo di rivederci!

A presto! Grazie a voi!

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Serie B al giro di boa: le statistiche

Si è concluso il girone di andata di Serie B nel Progetto. Il campionato cadetto ha stabilito il suo campione d’inverno: è il Chievo di Arnaldo Figoni, che continua la sua crescita iniziata nella seconda parte di Stagione 3. I clivensi, dopo la mancata promozione dell’anno passato, hanno confermato al momento le grandi aspettative su di loro, anche se con qualche intoppo di troppo. All’inseguimento, alla 21ª giornata, un gruppo di quattro squadre in due punti e sette in cinque lunghezze: Salernitana, Vicenza, Entella, Frosinone, Benevento, Avellino e Brescia, con i cavallucci al momento promossi diretti e gli altri a giocarsi i play-off.
Al momento retrocederebbero in Serie C la SPAL, unica squadra dei due campionati principali senza una vittoria, il Livorno e lo Spezia, con Akragas e Lucchese ai play-out, ma fino al Cittadella 11° sono tutti in dieci punti.

La classifica alla 21^ giornata.

Il paragone squadra per squadra con il girone di andata della S3

Come prevedibile, è il Chievo capolista ad aver avuto il miglioramento più evidente. Nel girone di andata della S3 aveva raccolto appena 25 punti, trovandosi nella seconda metà della classifica. I gialloblù hanno adesso 47 punti, con un incremento di +22. Altri gialloblù in crescita sono i ragazzi del Frosinone: l’anno scorso navigava a 19 punti, quest’anno ha 40 punti con un +21. Anche il Parma ha guadagnato parecchio terreno rispetto all’anno scorso: i crociati hanno ottenuto un incremento di +19, da 12 a 33.
Altre squadre che sono migliorate sono Salernitana (+4), Vicenza (+5), Entella (+6), Benevento (+4), Brescia (+13), Roma (+3), Novara (+1) e perfino Lucchese che, nonostante la non felicissima posizione di classifica attuale, ha ottenuto più punti (+4).

L’Avellino è l’unica squadra capace di replicare lo stesso punteggio (37), ma con addirittura trenta reti in più. Squadra calata maggiormente è la SPAL: rispetto all’anno scorso mancano 30 punti, per la precisione ottenuta grazie a dieci vittorie. Le altre due squadre in calo sono Trapani (-13) e Cittadella (-8).

Rispetto all’anno scorso, le retrocesse dalla Serie A non stanno facendo bene: Livorno e Spezia sono in zona rossa, mentre il Palermo è salvo, ma molto vicino. Nessuna replica le gesta del Cesena, che si trovava già in zona playoff, mentre la Roma era a metà classifica. Anche l’Udinese si trovava 19ª e non era tra le tre che retrocedevano direttamente.

Le neopromosse si comportano abbastanza bene: nessuno al momento è in zona retrocessione, anche se l’Akragas è molto a rischio, avendo comunque dieci punti in più del Malcantone, anche lei all’epoca promossa via playoff di C. La squadra proveniente dal girone A, il Salò, ha circa 11 punti in più del Parma e si trova 16°. Dal girone B è salito l’Ancona, che ha 10 punti in più della Lucchese dell’anno scorso. Purtroppo non ci sono dati rivelanti dal girone C per il Foggia.

Rispetto all’anno scorso, sono già sei le squadre che hanno superato quota 40, rispetto alle due della Stagione 3, mentre sono solo quattro quelle che non hanno superato quota 20, rispetto alle sei della scorsa stagione.

Goal fatti e goal subiti: quanto è cambiato il trend?

Nonostante non sia l’attacco più prolifico, il Chievo di Figoni dispone comunque della miglior difesa: 10 reti inviolate, distribuite equamente tra i due portieri Di Iure e Piccirillo.
I veronesi hanno subito lo stesso identico numero di goal del loro girone di ritorno nella S3: 16. Tuttavia, questo dato è molto distante da quelli registrati la scorsa stagione: la Cremonese, miglior difesa, aveva subito appena 11 reti, mentre l’Avellino aveva registrato 13 reti inviolate.

Assistiamo quindi ad un aumento del gioco propositivo, ben evidenziato anche dal numero di reti complessive: 789 sono i goal registrati nella competizione, ben 101 in più rispetto alla S3 (689). Una media di circa 36 reti per squadra, molto impressionante, ma ancor di più se consideriamo che la SPAL ha segnato solo 9 reti, unica squadra non in doppia cifra e peggiore anche dell’attacco del Malcantone S3, che aveva raggiunto quota 14.  Anche un altro record negativo dell’ex squadra umana è stato battuto: in coerenza con quanto scritto, la peggior difesa di quest’anno, il Livorno, ha subito 53 reti, una in più dell’attuale Viterbese.

Ulteriori dati

La squadra più fallosa di quest’anno è l’Ancona di Riccardo Rex. Sono 327 i falli commessi dai marchigiani. Un dato che rimane inferiore al numero registrato dalla Lucchese l’anno scorso, 342. La squadra neopromossa ha rimediato anche il maggior numero di espulsioni, quattro, uguale a quello dei rossoneri. I giocatori più espulsi però appartengono ad Entella e Livorno: si trattano di Loris Farina e Nicholas Michelini, con due rossi a testa.

Giorgio Belluscio del Chievo ha la migliore media goal: una marcatura ogni 76,73 minuti. Il miglior dribblatore è invece Francesco Generale del Frosinone, con 2.50 dribbling a partita. Pietro Pane del Brescia ha la miglior media contrasti a partita, con 4.38. Il portiere che ha mantenuto maggiormente la porta inviolata è Stefano Guastini della Salernitana, ha 7 clean sheets, ma ad aver bloccato più tiri è Leonardo Ierardi del Livorno, con 87. Il maggior numero di respinte è di Cesare Pisati, con 53. Paride Di Iure è il portiere che ha subito meno reti tra quelli che hanno giocato almeno 11 partite: solo nove volte ha raccolto il pallone da dentro la sua porta.

Il cambio di FM ha portato qualche ribaltamento in classifica, ma neanche tanto eccessivo. Le squadre che si pensavano potessero stare davanti si sono confermate ai piani alti, senza tante sorprese. Le neopromosse si trovano tutte nella seconda parte della classifica, così come le retrocesse dalla Serie A. Questo indica anche un livello della competizione cadetta rimasto molto simile a quello della Serie A, almeno a livello tecnico.

La classifica, tuttavia, risulta spezzettata in due gruppi. Il Chievo vince, ha un solo punto in meno della Cremonese S3, ma i punteggi medi della zona playoff dietro sono più alti: se la media nella S3 era di 37,5 punti, quest’anno risulta essere di 39,3 punti. A dimostrazione di ciò, se l’anno scorso tra terzo ed undicesimo posto ballavano sei punti, quest’anno ce ne sono quindici.

La Roma, con i suoi 31 punti di quest’anno, non sarebbe andata oltre il 12° posto nella classifica dell’anno scorso, posizione che ricopriva allora con quota 28. I giallorossi, che distano 7 lunghezze dal Brescia ottavo, staccano di “appena” 10 punti la Lucchese 18ª. Abbiamo quindi due gruppi: chi lotta per la promozione e chi per la salvezza. Sono due raggruppamenti meno definiti rispetto all’anno scorso, dove si poteva ben definire anche una serie di squadre di metà classifica, troppo lontane dalla zona play-off, ma altrettanto distanti anche dalla lotta salvezza, almeno in quel momento.

Il campionato di Serie B risulta quindi molto affascinante e assolutamente competitivo, come alla fine è sempre stato; la tensione risulta sempre molto alta ed ogni squadra ha qualcosa di concreto per cui combattere.
Sarà questo anche l’andamento nel girone di ritorno, oppure ci saranno nuove squadre a prendersi la scena?

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Spezia-Chievo 0-0, Figoni: “Importante non è entrare un circolo di risultati negativi”

Buonasera mister, uno 0-0 un po’ imprevisto dopo la sconfitta con il Vicenza. Un attimo di calo per il super Chievo visto fino ad ora?
Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa ci sta pesando più del previsto. È stata una bella botta, ma l’importante è non entrare in un circolo vizioso di risultati negativi. Oggi avremmo dovuto vincere probabilmente, ma è un percorso lungo e abbiamo comunque ancora una posizione di vantaggio rispetto alle altre pretendenti.

Come statistiche siete stati superiori, ma non siete riusciti a pungere. C’è qualcosa da migliorare in attacco?
L’attacco funziona, è che tante volte ci sta che quelli là davanti per la fretta o che cos’altro inizino a cercare conclusioni. La precisione a volte manca e oggi evidentemente sì è sentito più delle altre volte. Alla lunga può essere un fattore determinante.

Quale sarà la formula per ripartire e tenere dietro il Frosinone e le altre?
Innanzitutto bisogna predicare la calma, non mettere il carro davanti ai buoi e pensare che ogni partita ha una storia a sé. Se non entriamo in questo ordine di idee e pensiamo che siamo seriamente i più forti, è così che si perdono le certezze e i punti in classifica. La formula non cambia, è sempre quella. Macinare, macinare e ancora macinare. Ogni tanto i meccanismi si otturano, un po’ di CRC e passa tutto!

Diego Spezzacatena

E’ arrivato l’analista: 8° giornata Serie B (3/3)

Azeta Trapani – Livorno 3-0

Risultato che rispecchia in pieno le statistiche e la qualità del gioco espressa dalle due squadre. Il Livorno resta fermo a sei punti e perciò a ridosso della zona retrocessione. Il portiere Ierardi, migliore dei suoi, non è riuscito a evitare la goleada. Il Trapani ha dominato per tutti e novanta i minuti, permettendo ai toscani solamente di fare falli e prendere cartellini gialli. Sul bilancio della partita pesano l’infortunio di Pizziol e l’espulsione di Nicholas Michelini tra le fila del Livorno. Le reti sono state realizzate da Di Domenico, La Cava e Popolo rispettivamente al 39’, al 46’ e al 69’. Migliore in campo: Michele Popolo (8.2) del Trapani.

Benevento – Akragas 2-0

Facile vittoria dei campani sugli agrigentini. I campani, come il Trapani, sono padroni incontrastati del gioco e probabilmente hanno segnato meno di quanto avrebbero potuto. Diciannove falli commessi e due cartellini gialli mostrati dall’arbitro a Menchi e Di Buccio. Le reti sono state realizzate al 22’ e all’87’ da Amato e Pascutti. Migliore in campo: Giuseppe Amato (8.2) del Benevento.

Brescia – Chievo 1-7

Partita che ricorda in tutto e per tutto la famosa semifinale Germania – Brasile del 2014: il Chievo era dato come favorito, ma il Brescia avrebbe potuto fare una sorpresa… Non è stato così, con i veneti che sono andati a caccia di rondinelle e hanno avuto successo! Belluscio, Giunti e Giuda sono i marcatori dei clivensi, il bresciano Stojanovic ha realizzato il gol della bandiera, mentre il suo compagno di squadra Romano effettua un autogol. Mai come oggi è difficile decretare il migliore in campo -la media voto del Chievo è 8.76-. La redazione ha deciso di premiare Giorgio Belluscio (9.5) autore di una magica tripletta.

Classifica aggiornata: Chievo 19, Salò 18, Salernitana 17, Entella 16, Parma, Benevento 15, Foggia, Frosinone, Vicenza 13, Akragas 12, Avellino 11, Trapani, Brescia, Palermo, Novara 10, Spezia 8, Lucchese, Ancona 7, Livorno 6, Cittadella* 5, Roma*, SPAL 2.

*Una partita in meno

Capocannoniere: Dario Vitale, Salò, 8 gol.

Assistman: De Fanti, Chievo, 4 assist.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (2/3)

Seconda parte sulla settima giornata di Serie B. Nella parte precedente si erano analizzate tre delle partite giocate nella live di lunedì 25 Febbraio. Questi sono altri match giocati nella stessa trasmissione.

Parma – Foggia 1-0
Vittoria troppo poco pesante dei Ducali analizzando il calcio espresso nella partita giocata al Tardini. Il Foggia soffre, ha un possesso palla sterile e riceve tre cartellini: Zaina e Palmirotta ottengono un giallo, mentre al 1’ Cassari lascia i suoi compagni in minoranza; questo giustifica la pessima prestazione dei rossoneri pugliesi. Il gol vittoria è arrivato al 65’ grazie a Simone Bertrand che segna grazie all’assist di Riccardo Serafini.
Migliori in campo: i giocatori del Parma Christian Giusiano e Osvaldo Borriello, con il voto di 7.5

Chievo – Avellino 1-0
Vittoria di misura dei veneti che si portano al 1° posto in solitaria a +1 dal Salò. Il match è stato equilibrato e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’arbitro ha fischiato ventotto falli e ha ammonito sette giocatori: De Fanti, Cavaleri, Proietti, Comelli e Amato del Chievo; Alaimo e Savini dell’Avellino. Lorenzo Giunti è l’uomo partita, poiché ha permesso al Chievo di vincere grazie a un gol in zona Cesarini: la rete è arrivata al 93’.
Migliore in campo: Andrea De Fanti del Chievo.

Salernitana – Entella 4-2
Brutta sconfitta dei liguri che escono dalla zona della promozione diretta e scendono al terzo posto in classifica. Sicuramente la sfortuna ha dato una grossa mano ai campani che sono passati in vantaggio grazie all’autogol di Daniele Fulco, che al 18’ inganna il fratello Pier Gaetano. Al 38’ Fabio Martini riporta in parità il match ma, al 43’, la Salernitana torna in vantaggio grazie alla marcatura di Lorenzo Lombardo. Il 3-1 viene raggiunto al 56’ quando Daniele Fulco segna nella porta giusta stavolta, è forse il Gianni Rivera dell’Entella? Il risultato finale si fissa al 91’ con il gol di Alessio La Regina.
Migliore in campo: Alessio La Regina (7.9) della Salernitana.

UNA PORTA PER L’EUROPA, il Sorteggio del quarto turno

Sono stati delineati gli incontri di quarto turno di Coppa Italia, che si svolgerà nella prima settimana di ottobre.
Arrivati a questi che sono di fatto i trentaduesimi di finale, troviamo ancora un buon numero di compagini di Serie C rimaste in gara, otto per la precisione. Tredici sono invece le squadre di Serie B ancora in corsa mentre, in questo allineamento, entrano in gioco per la prima volta dodici team della massima serie.

Il sorteggio, come inevitabile che fosse, è stato per alcuni benevolo, per altri maligno.
Per quanto riguarda le meno accreditate squadre di C, una buona urna è stata quella di Americandy Siena, Sambenedettese, Pisa e Juve Domo, le quali si affronterrano rispettivamente in questo ordine per quella che sarà un’occasione ghiotta di approdare ai sedicesimi. Il Verona sarà impegnato in un intrigante derby col Chievo. L’Empoli dovrà affrontare, in trasferta, la vincente tra Roma e Tuttocuoio, match ancora da disputarsi a causa degli impegni europei dei giallorossi. Infine l’Udinese accoglierà il Lecce alla Dacia Arena, un accoppiamento non esattamente favorevole ai friuliani, ma la possibilità di giocare tra le mura amiche potrebbe ridurre il gap di due categorie.

Tra le rappresentanti della serie cadetta l’abbinamento migliore sulla carta è quello tra Salò e Cittadella, gara che si svolgerà in casa dei verdazzurri, e quello che andrà in scena al Renzo Barbera tra Palermo e Brescia. Il resto delle secondine andrà ad incontrare una squadra di massima serie. Tra queste, sorteggi crudeli per l’Azeta Trapani (@ Crotone), la Salernitana (@ Drink Team) e l’Entella (@ Milan). Anche il Benevento andrà a far visita ad una squadra di A, il Bari, ma in questo caso l’incontro potrebbe risultare più equilibrato di quelli sopracitati. Le restanti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte in casa; lo Spezia attenderà la Fiorentina, l’Avellino sfiderà il Sassuolo e la SPAL se la vedrà col Fublet.

Una delle partite più altisonanti è sicuramente Bologna – Cremonese, disputatasi una settimana fa e terminata con un roboante 5-0 per i grigiorossi, ma che essendo giocata a campi invertiti potrebbe presentare delle insidie per l’attuale capolista della Serie A, che poteva sicuramente pescare meglio. Brutto sorteggio anche per la finora sorprendente Cesena, in casa del Napoli. Questi gli unici due accoppiamenti che vedranno opporsi squadre di prima serie.

È doveroso ricordare che non esiste ancora un tabellone definitivo di Coppa Italia. Le vincenti del quarto turno saranno rimesse tutte quante all’interno dell’urna per quello che sarà un nuovo sorteggio integrale che delineerà i sedicesimi di finale. Il tabellone finale sarà rivelato il 22 novembre, in corrispondenza del sorteggio degli ottavi ed in concomitanza con l’ingresso nella competizione delle prime otto classificate dello scorso campionato di Serie A.

Qui di seguito tutti gli abbinamenti del quarto turno:

Coppa Italia Progetto Gaming, quarto turno.

È arrivato l’analista: 5° giornata Serie B (3/3)

Chievo-Roma 2-0

Partita che ha visto la candidata alla vittoria del campionato giocare contro la Roma, ovvero l’ultima vincitrice della Coppa Italia. I veronesi hanno dimostrato di essere una rosa competitiva e di meritare la Serie A. Dominio assoluto del Chievo che concede solo un tiro in porta ai giallorossi, penultimi in classifica. Risulta incomprensibile come mai la Roma abbia avuto così tante difficoltà in avvio di campionato; di questo passo sarà difficile vedere a breve il derby della capitale. Migliore in campo: Simone Clerici (8.3) del Chievo.

Cittadella-Entella 1-1

Con questo pareggio il Cittadella ha impedito alla squadra di Chiavari di restare a punteggio pieno. I veneti avevano dalla loro i tifosi che, cantando per 90 minuti, hanno intimorito l’Entella. I liguri hanno avuto comunque sfortuna: hanno dominato il gioco, concedendo poco ai padroni di casa. Sono ben trenta i falli commessi e sei le ammonizioni, tre per parte. Questa giornata di Serie B per i fratelli Fulco è da dimenticare non essendo arrivata una vittoria né per i liguri né per il Novara. Migliore in campo: Angelo Giraldi (7.7) dell’Entella.

Livorno-SPAL 4-0

Seconda partita senza la guida di Altomare e seconda vittoria di fila del Livorno, portato al trionfo grazie anche alla doppietta – strano ma vero – di Tommaso Altomare. Drammatica la situazione della SPAL che, insieme all’Ancona, ha solo perso in questa stagione. Gara a senso unico, che può ricordare il match della Lucchese come squilibrio tra le forze in campo. La media voto toscana è uguale a 8.08; il migliore in campo è il già citato Tommaso Altomare (9.3) del Livorno.

Ecco la classifica aggiornata: Entella 13; Salò 11; Chievo, Foggia 10; Benevento, Parma, Novara 9; Avellino, V. Akragas, Vicenza, Salernitana 8; Palermo 7; Livorno, Frosinone 6; Cittadella*, Brescia*, Spezia 4; Azeta Trapani 3; Roma** 1; SPAL, Ancona 0.

(“*”: una partita in meno, “**”: due partite in meno)