Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Serie B al giro di boa: le statistiche

Si è concluso il girone di andata di Serie B nel Progetto. Il campionato cadetto ha stabilito il suo campione d’inverno: è il Chievo di Arnaldo Figoni, che continua la sua crescita iniziata nella seconda parte di Stagione 3. I clivensi, dopo la mancata promozione dell’anno passato, hanno confermato al momento le grandi aspettative su di loro, anche se con qualche intoppo di troppo. All’inseguimento, alla 21ª giornata, un gruppo di quattro squadre in due punti e sette in cinque lunghezze: Salernitana, Vicenza, Entella, Frosinone, Benevento, Avellino e Brescia, con i cavallucci al momento promossi diretti e gli altri a giocarsi i play-off.
Al momento retrocederebbero in Serie C la SPAL, unica squadra dei due campionati principali senza una vittoria, il Livorno e lo Spezia, con Akragas e Lucchese ai play-out, ma fino al Cittadella 11° sono tutti in dieci punti.

La classifica alla 21^ giornata.

Il paragone squadra per squadra con il girone di andata della S3

Come prevedibile, è il Chievo capolista ad aver avuto il miglioramento più evidente. Nel girone di andata della S3 aveva raccolto appena 25 punti, trovandosi nella seconda metà della classifica. I gialloblù hanno adesso 47 punti, con un incremento di +22. Altri gialloblù in crescita sono i ragazzi del Frosinone: l’anno scorso navigava a 19 punti, quest’anno ha 40 punti con un +21. Anche il Parma ha guadagnato parecchio terreno rispetto all’anno scorso: i crociati hanno ottenuto un incremento di +19, da 12 a 33.
Altre squadre che sono migliorate sono Salernitana (+4), Vicenza (+5), Entella (+6), Benevento (+4), Brescia (+13), Roma (+3), Novara (+1) e perfino Lucchese che, nonostante la non felicissima posizione di classifica attuale, ha ottenuto più punti (+4).

L’Avellino è l’unica squadra capace di replicare lo stesso punteggio (37), ma con addirittura trenta reti in più. Squadra calata maggiormente è la SPAL: rispetto all’anno scorso mancano 30 punti, per la precisione ottenuta grazie a dieci vittorie. Le altre due squadre in calo sono Trapani (-13) e Cittadella (-8).

Rispetto all’anno scorso, le retrocesse dalla Serie A non stanno facendo bene: Livorno e Spezia sono in zona rossa, mentre il Palermo è salvo, ma molto vicino. Nessuna replica le gesta del Cesena, che si trovava già in zona playoff, mentre la Roma era a metà classifica. Anche l’Udinese si trovava 19ª e non era tra le tre che retrocedevano direttamente.

Le neopromosse si comportano abbastanza bene: nessuno al momento è in zona retrocessione, anche se l’Akragas è molto a rischio, avendo comunque dieci punti in più del Malcantone, anche lei all’epoca promossa via playoff di C. La squadra proveniente dal girone A, il Salò, ha circa 11 punti in più del Parma e si trova 16°. Dal girone B è salito l’Ancona, che ha 10 punti in più della Lucchese dell’anno scorso. Purtroppo non ci sono dati rivelanti dal girone C per il Foggia.

Rispetto all’anno scorso, sono già sei le squadre che hanno superato quota 40, rispetto alle due della Stagione 3, mentre sono solo quattro quelle che non hanno superato quota 20, rispetto alle sei della scorsa stagione.

Goal fatti e goal subiti: quanto è cambiato il trend?

Nonostante non sia l’attacco più prolifico, il Chievo di Figoni dispone comunque della miglior difesa: 10 reti inviolate, distribuite equamente tra i due portieri Di Iure e Piccirillo.
I veronesi hanno subito lo stesso identico numero di goal del loro girone di ritorno nella S3: 16. Tuttavia, questo dato è molto distante da quelli registrati la scorsa stagione: la Cremonese, miglior difesa, aveva subito appena 11 reti, mentre l’Avellino aveva registrato 13 reti inviolate.

Assistiamo quindi ad un aumento del gioco propositivo, ben evidenziato anche dal numero di reti complessive: 789 sono i goal registrati nella competizione, ben 101 in più rispetto alla S3 (689). Una media di circa 36 reti per squadra, molto impressionante, ma ancor di più se consideriamo che la SPAL ha segnato solo 9 reti, unica squadra non in doppia cifra e peggiore anche dell’attacco del Malcantone S3, che aveva raggiunto quota 14.  Anche un altro record negativo dell’ex squadra umana è stato battuto: in coerenza con quanto scritto, la peggior difesa di quest’anno, il Livorno, ha subito 53 reti, una in più dell’attuale Viterbese.

Ulteriori dati

La squadra più fallosa di quest’anno è l’Ancona di Riccardo Rex. Sono 327 i falli commessi dai marchigiani. Un dato che rimane inferiore al numero registrato dalla Lucchese l’anno scorso, 342. La squadra neopromossa ha rimediato anche il maggior numero di espulsioni, quattro, uguale a quello dei rossoneri. I giocatori più espulsi però appartengono ad Entella e Livorno: si trattano di Loris Farina e Nicholas Michelini, con due rossi a testa.

Giorgio Belluscio del Chievo ha la migliore media goal: una marcatura ogni 76,73 minuti. Il miglior dribblatore è invece Francesco Generale del Frosinone, con 2.50 dribbling a partita. Pietro Pane del Brescia ha la miglior media contrasti a partita, con 4.38. Il portiere che ha mantenuto maggiormente la porta inviolata è Stefano Guastini della Salernitana, ha 7 clean sheets, ma ad aver bloccato più tiri è Leonardo Ierardi del Livorno, con 87. Il maggior numero di respinte è di Cesare Pisati, con 53. Paride Di Iure è il portiere che ha subito meno reti tra quelli che hanno giocato almeno 11 partite: solo nove volte ha raccolto il pallone da dentro la sua porta.

Il cambio di FM ha portato qualche ribaltamento in classifica, ma neanche tanto eccessivo. Le squadre che si pensavano potessero stare davanti si sono confermate ai piani alti, senza tante sorprese. Le neopromosse si trovano tutte nella seconda parte della classifica, così come le retrocesse dalla Serie A. Questo indica anche un livello della competizione cadetta rimasto molto simile a quello della Serie A, almeno a livello tecnico.

La classifica, tuttavia, risulta spezzettata in due gruppi. Il Chievo vince, ha un solo punto in meno della Cremonese S3, ma i punteggi medi della zona playoff dietro sono più alti: se la media nella S3 era di 37,5 punti, quest’anno risulta essere di 39,3 punti. A dimostrazione di ciò, se l’anno scorso tra terzo ed undicesimo posto ballavano sei punti, quest’anno ce ne sono quindici.

La Roma, con i suoi 31 punti di quest’anno, non sarebbe andata oltre il 12° posto nella classifica dell’anno scorso, posizione che ricopriva allora con quota 28. I giallorossi, che distano 7 lunghezze dal Brescia ottavo, staccano di “appena” 10 punti la Lucchese 18ª. Abbiamo quindi due gruppi: chi lotta per la promozione e chi per la salvezza. Sono due raggruppamenti meno definiti rispetto all’anno scorso, dove si poteva ben definire anche una serie di squadre di metà classifica, troppo lontane dalla zona play-off, ma altrettanto distanti anche dalla lotta salvezza, almeno in quel momento.

Il campionato di Serie B risulta quindi molto affascinante e assolutamente competitivo, come alla fine è sempre stato; la tensione risulta sempre molto alta ed ogni squadra ha qualcosa di concreto per cui combattere.
Sarà questo anche l’andamento nel girone di ritorno, oppure ci saranno nuove squadre a prendersi la scena?

Coppa Italia – Gli accoppiamenti per gli ottavi

Nella live del 10 Aprile, mentre la Nazionale italiana e il Senegal hanno convocato i propri giocatori e si sono distinte affrontando altre nazioni, i club continuavano a giocare. Niente Serie B però: la competizione in corso era la Coppa Italia. Il trofeo detenuto dalla Roma cambierà sicuramente proprietario: infatti i giallorossi sono stati eliminati. Altro verdetto importante quello proveniente da Cremonese – Udinese, con i gialloneri che passano il turno fra lo stupore generale.

Adesso entrano nella competizione le prime otto qualificate della Serie A della Stagione 3. Nonostante Salò – Crotone non si sia ancora giocata, sono usciti comunque gli accoppiamenti per gli ottavi. Ad aggiungere tensione, il fatto che non esistessero teste di serie: le squadre entranti potevano anche affrontarsi tra di loro.
Vediamo quindi qual è stato il responso delle urne.

Atalanta – Vincente tra Salò e Crotone
In attesa di capire chi passerà tra la squadra di D’Auria e quella di Staniscia, sappiamo già che la sua prossima avversaria saranno i bergamaschi. Sorteggio benevolo per gli uomini di Pellegrino, che potranno disporre del Fattore Azzurri d’Italia. I nerazzurri dovranno stare attenti, perché in entrambe le squadre ci sono aspetti positivi e negativi. Il Salò ha già dimostrato di poter competere contro squadre più anziane all’interno del progetto, mentre il Crotone rimane comunque una squadra difficile da affrontare e conosce già gli orobici. Tuttavia, visti i due campionati piuttosto competitivi, molto dipenderà anche da quanta attenzione riceverà l’incontro: giocheranno le riserve o i titolari?
Passa il turno: Atalanta

Progetto Gaming – Drink Team
Il derby di Progetto FM si disputerà una terza volta in questa stagione. I Dubliners affronteranno i Pigini in uno scontro molto delicato. Questo aggiungerà interesse nella competizione, e convincerà i due mister a rischiare qualcosa di più. Di certo non sarà più un confronto tra allenatori di casa Genoa: mister Pironti si è dimesso e al suo posto arriva Casalati. Il cambio di panchina, specie tra due allenatori che usavano moduli parecchio diversi le scorse stagioni, potrebbe favorire gli ospiti. Tuttavia, questo rimane un derby e quindi le sorprese non mancheranno. Per la legge dei grandi numeri, potrebbe spuntarla il Progetto Gaming, dotato inoltre di maggiori alternative e che potrebbe arrivare più riposato all’impegno, giocato comunque in un periodo in cui le competizioni europee saranno ferme e ancora lontane dal riprendere.
Passa il turno: Progetto Gaming

Juventus – Genoa
Unico scontro tra presunte teste di serie nella competizione. Il morale con cui arrivano entrambe le squadre è differente, ma solo per ragioni di classifica. Rossoblù che avevano tutt’altre ambizioni e si ritrovano in fondo, mentre la Juventus si trova ancora nella parte alta, nonostante qualche inciampo di troppo. Proprio per questo, potrebbe essere una gara dalle molte incognite: alcune coinvolgono l’ambientamento di Crippa, altre riguardano l’attenzione che riceverà il match. Considerando anche come si sta evolvendo il loro campionato, molto della stagione delle due squadre passerà da qui.
Passa il turno: Juventus

Juve Domo – Torino
La cenerentola di quest’edizione, capace di battere nel turno precedente la detentrice del trofeo, affronterà una delle squadre più forti della competizione, capace di arrivare per due anni consecutivi fino alla semifinale. Il divario tecnico sembra evidente: la squadra di casa non dispone né delle individualità degli ospiti né soprattutto dello stesso numero di giocatori. Quest’ultimo dettaglio potrebbe risultare decisivo: avere soli quindici uomini significa averli più affaticati nel corso della stagione, e già a gennaio potrebbe esserci un calo fisico. Tuttavia, se c’è una cosa che abbiamo imparato in questi giorni, è che non bisogna sottovalutare le insidie che vengono da Verbano – Cusio – Ossola.
Passa il turno: Torino

Napoli – Inter
Se parlassimo di Serie A, questo sarebbe assolutamente un incontro scoppiettante. Invece, siamo nella Coppa Italia Progetto Gaming e l’Inter sta vivendo una stagione quantomeno ostica. Difficile quindi pensare che chi esca vincente da questo scontro possa poi arrivare fino in fondo.
I nerazzurri hanno già cambiato allenatore, affidando la squadra a Pietro Alaimo, che ha il compito di portarla il più velocemente possibile fuori dalle sabbie mobili della lotta per la salvezza. Il Napoli, al contrario, quest’anno è molto in forma: coinvolto nel gruppone che lotta per la Champions League, ha una rosa molto equilibrata. Considerando anche il fattore campo, i partenopei sembrano favoriti per il passaggio del turno.
Passa il turno: Napoli

Fublet – Sampdoria
Si potrebbe fare un discorso molto simile a Napoli – Inter: il Fublet è ben centrato, coinvolto in una situazione di classifica medio-alta, mentre la Sampdoria quest’anno è impegnata nella lotta salvezza. Cosa cambia però rispetto allo scontro precedente? Proprio le individualità: i blucerchiati dispongono di giocatori sulla carta più forti rispetto all’avversario, tanto che le aspettative iniziali dei genovesi erano completamente diverse. Inoltre, lo scontro tra le due compagini in campionato è terminato 1-1. È la partita più equilibrata del turno: potrebbe uscire un match divertente come uno scontro bloccato. Si potrebbe facilmente risolvere oltre i tempi regolamentari.
Passa il turno: Fublet

Lazio – Benevento
Con l’eliminazione della Cremonese, i biancocelesti sono i grandi favoriti per la conquista del trofeo. Le squadre di A non riescono ancora ad adottare delle contromisure efficaci alla corazzata romana. Inoltre, il fattore campo aiuta proprio i padroni di casa. Tuttavia, la Lazio sa che il Benevento è avversario ostico e poteva pescare di meglio: i campani dispongono di una fortissima punta e di un pacchetto di centrocampo ben organizzato ed invidiabile. Tuttavia, a meno che Michelini non sorprenda tutti e faccia un turnover gigantesco, la favorita è una soltanto.
Passa il turno: Lazio

Udinese – Chievo
Se Juve – Genoa è lo scontro che ha riguardato le prime 8 dello scorso campionato, allo stesso modo ne esiste un altro che non coinvolge nessuna partecipante della scorsa Serie A. Stiamo parlando dell’incontro tra l’attuale leader della Serie B, il Chievo, e l’attuale leader della Serie C/A, l’Udinese. Per quest’ultimi, la competizione ha già tolto una bella soddisfazione contro la squadra di Campagna, e vista anche l’apparente tranquillità con cui sono in testa nel proprio girone, proveranno anche a battere i veneti. Dall’altro lato, per Belluscio e compagni questa è una ghiotta opportunità per arrivare ai quarti, visto che hanno comunque evitato tutte le squadre più blasonate di loro. Incontro molto interessante da vedere, dal verdetto non scontato.
Passa il turno: Chievo

Spezia-Chievo 0-0, Figoni: “Importante non è entrare un circolo di risultati negativi”

Buonasera mister, uno 0-0 un po’ imprevisto dopo la sconfitta con il Vicenza. Un attimo di calo per il super Chievo visto fino ad ora?
Probabilmente la sconfitta della settimana scorsa ci sta pesando più del previsto. È stata una bella botta, ma l’importante è non entrare in un circolo vizioso di risultati negativi. Oggi avremmo dovuto vincere probabilmente, ma è un percorso lungo e abbiamo comunque ancora una posizione di vantaggio rispetto alle altre pretendenti.

Come statistiche siete stati superiori, ma non siete riusciti a pungere. C’è qualcosa da migliorare in attacco?
L’attacco funziona, è che tante volte ci sta che quelli là davanti per la fretta o che cos’altro inizino a cercare conclusioni. La precisione a volte manca e oggi evidentemente sì è sentito più delle altre volte. Alla lunga può essere un fattore determinante.

Quale sarà la formula per ripartire e tenere dietro il Frosinone e le altre?
Innanzitutto bisogna predicare la calma, non mettere il carro davanti ai buoi e pensare che ogni partita ha una storia a sé. Se non entriamo in questo ordine di idee e pensiamo che siamo seriamente i più forti, è così che si perdono le certezze e i punti in classifica. La formula non cambia, è sempre quella. Macinare, macinare e ancora macinare. Ogni tanto i meccanismi si otturano, un po’ di CRC e passa tutto!

Diego Spezzacatena

E’ arrivato l’analista: 8° giornata Serie B (3/3)

Azeta Trapani – Livorno 3-0

Risultato che rispecchia in pieno le statistiche e la qualità del gioco espressa dalle due squadre. Il Livorno resta fermo a sei punti e perciò a ridosso della zona retrocessione. Il portiere Ierardi, migliore dei suoi, non è riuscito a evitare la goleada. Il Trapani ha dominato per tutti e novanta i minuti, permettendo ai toscani solamente di fare falli e prendere cartellini gialli. Sul bilancio della partita pesano l’infortunio di Pizziol e l’espulsione di Nicholas Michelini tra le fila del Livorno. Le reti sono state realizzate da Di Domenico, La Cava e Popolo rispettivamente al 39’, al 46’ e al 69’. Migliore in campo: Michele Popolo (8.2) del Trapani.

Benevento – Akragas 2-0

Facile vittoria dei campani sugli agrigentini. I campani, come il Trapani, sono padroni incontrastati del gioco e probabilmente hanno segnato meno di quanto avrebbero potuto. Diciannove falli commessi e due cartellini gialli mostrati dall’arbitro a Menchi e Di Buccio. Le reti sono state realizzate al 22’ e all’87’ da Amato e Pascutti. Migliore in campo: Giuseppe Amato (8.2) del Benevento.

Brescia – Chievo 1-7

Partita che ricorda in tutto e per tutto la famosa semifinale Germania – Brasile del 2014: il Chievo era dato come favorito, ma il Brescia avrebbe potuto fare una sorpresa… Non è stato così, con i veneti che sono andati a caccia di rondinelle e hanno avuto successo! Belluscio, Giunti e Giuda sono i marcatori dei clivensi, il bresciano Stojanovic ha realizzato il gol della bandiera, mentre il suo compagno di squadra Romano effettua un autogol. Mai come oggi è difficile decretare il migliore in campo -la media voto del Chievo è 8.76-. La redazione ha deciso di premiare Giorgio Belluscio (9.5) autore di una magica tripletta.

Classifica aggiornata: Chievo 19, Salò 18, Salernitana 17, Entella 16, Parma, Benevento 15, Foggia, Frosinone, Vicenza 13, Akragas 12, Avellino 11, Trapani, Brescia, Palermo, Novara 10, Spezia 8, Lucchese, Ancona 7, Livorno 6, Cittadella* 5, Roma*, SPAL 2.

*Una partita in meno

Capocannoniere: Dario Vitale, Salò, 8 gol.

Assistman: De Fanti, Chievo, 4 assist.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (2/3)

Seconda parte sulla settima giornata di Serie B. Nella parte precedente si erano analizzate tre delle partite giocate nella live di lunedì 25 Febbraio. Questi sono altri match giocati nella stessa trasmissione.

Parma – Foggia 1-0
Vittoria troppo poco pesante dei Ducali analizzando il calcio espresso nella partita giocata al Tardini. Il Foggia soffre, ha un possesso palla sterile e riceve tre cartellini: Zaina e Palmirotta ottengono un giallo, mentre al 1’ Cassari lascia i suoi compagni in minoranza; questo giustifica la pessima prestazione dei rossoneri pugliesi. Il gol vittoria è arrivato al 65’ grazie a Simone Bertrand che segna grazie all’assist di Riccardo Serafini.
Migliori in campo: i giocatori del Parma Christian Giusiano e Osvaldo Borriello, con il voto di 7.5

Chievo – Avellino 1-0
Vittoria di misura dei veneti che si portano al 1° posto in solitaria a +1 dal Salò. Il match è stato equilibrato e il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’arbitro ha fischiato ventotto falli e ha ammonito sette giocatori: De Fanti, Cavaleri, Proietti, Comelli e Amato del Chievo; Alaimo e Savini dell’Avellino. Lorenzo Giunti è l’uomo partita, poiché ha permesso al Chievo di vincere grazie a un gol in zona Cesarini: la rete è arrivata al 93’.
Migliore in campo: Andrea De Fanti del Chievo.

Salernitana – Entella 4-2
Brutta sconfitta dei liguri che escono dalla zona della promozione diretta e scendono al terzo posto in classifica. Sicuramente la sfortuna ha dato una grossa mano ai campani che sono passati in vantaggio grazie all’autogol di Daniele Fulco, che al 18’ inganna il fratello Pier Gaetano. Al 38’ Fabio Martini riporta in parità il match ma, al 43’, la Salernitana torna in vantaggio grazie alla marcatura di Lorenzo Lombardo. Il 3-1 viene raggiunto al 56’ quando Daniele Fulco segna nella porta giusta stavolta, è forse il Gianni Rivera dell’Entella? Il risultato finale si fissa al 91’ con il gol di Alessio La Regina.
Migliore in campo: Alessio La Regina (7.9) della Salernitana.

UNA PORTA PER L’EUROPA, il Sorteggio del quarto turno

Sono stati delineati gli incontri di quarto turno di Coppa Italia, che si svolgerà nella prima settimana di ottobre.
Arrivati a questi che sono di fatto i trentaduesimi di finale, troviamo ancora un buon numero di compagini di Serie C rimaste in gara, otto per la precisione. Tredici sono invece le squadre di Serie B ancora in corsa mentre, in questo allineamento, entrano in gioco per la prima volta dodici team della massima serie.

Il sorteggio, come inevitabile che fosse, è stato per alcuni benevolo, per altri maligno.
Per quanto riguarda le meno accreditate squadre di C, una buona urna è stata quella di Americandy Siena, Sambenedettese, Pisa e Juve Domo, le quali si affronterrano rispettivamente in questo ordine per quella che sarà un’occasione ghiotta di approdare ai sedicesimi. Il Verona sarà impegnato in un intrigante derby col Chievo. L’Empoli dovrà affrontare, in trasferta, la vincente tra Roma e Tuttocuoio, match ancora da disputarsi a causa degli impegni europei dei giallorossi. Infine l’Udinese accoglierà il Lecce alla Dacia Arena, un accoppiamento non esattamente favorevole ai friuliani, ma la possibilità di giocare tra le mura amiche potrebbe ridurre il gap di due categorie.

Tra le rappresentanti della serie cadetta l’abbinamento migliore sulla carta è quello tra Salò e Cittadella, gara che si svolgerà in casa dei verdazzurri, e quello che andrà in scena al Renzo Barbera tra Palermo e Brescia. Il resto delle secondine andrà ad incontrare una squadra di massima serie. Tra queste, sorteggi crudeli per l’Azeta Trapani (@ Crotone), la Salernitana (@ Drink Team) e l’Entella (@ Milan). Anche il Benevento andrà a far visita ad una squadra di A, il Bari, ma in questo caso l’incontro potrebbe risultare più equilibrato di quelli sopracitati. Le restanti avranno la possibilità di giocarsi le proprie carte in casa; lo Spezia attenderà la Fiorentina, l’Avellino sfiderà il Sassuolo e la SPAL se la vedrà col Fublet.

Una delle partite più altisonanti è sicuramente Bologna – Cremonese, disputatasi una settimana fa e terminata con un roboante 5-0 per i grigiorossi, ma che essendo giocata a campi invertiti potrebbe presentare delle insidie per l’attuale capolista della Serie A, che poteva sicuramente pescare meglio. Brutto sorteggio anche per la finora sorprendente Cesena, in casa del Napoli. Questi gli unici due accoppiamenti che vedranno opporsi squadre di prima serie.

È doveroso ricordare che non esiste ancora un tabellone definitivo di Coppa Italia. Le vincenti del quarto turno saranno rimesse tutte quante all’interno dell’urna per quello che sarà un nuovo sorteggio integrale che delineerà i sedicesimi di finale. Il tabellone finale sarà rivelato il 22 novembre, in corrispondenza del sorteggio degli ottavi ed in concomitanza con l’ingresso nella competizione delle prime otto classificate dello scorso campionato di Serie A.

Qui di seguito tutti gli abbinamenti del quarto turno:

Coppa Italia Progetto Gaming, quarto turno.

È arrivato l’analista: 5° giornata Serie B (3/3)

Chievo-Roma 2-0

Partita che ha visto la candidata alla vittoria del campionato giocare contro la Roma, ovvero l’ultima vincitrice della Coppa Italia. I veronesi hanno dimostrato di essere una rosa competitiva e di meritare la Serie A. Dominio assoluto del Chievo che concede solo un tiro in porta ai giallorossi, penultimi in classifica. Risulta incomprensibile come mai la Roma abbia avuto così tante difficoltà in avvio di campionato; di questo passo sarà difficile vedere a breve il derby della capitale. Migliore in campo: Simone Clerici (8.3) del Chievo.

Cittadella-Entella 1-1

Con questo pareggio il Cittadella ha impedito alla squadra di Chiavari di restare a punteggio pieno. I veneti avevano dalla loro i tifosi che, cantando per 90 minuti, hanno intimorito l’Entella. I liguri hanno avuto comunque sfortuna: hanno dominato il gioco, concedendo poco ai padroni di casa. Sono ben trenta i falli commessi e sei le ammonizioni, tre per parte. Questa giornata di Serie B per i fratelli Fulco è da dimenticare non essendo arrivata una vittoria né per i liguri né per il Novara. Migliore in campo: Angelo Giraldi (7.7) dell’Entella.

Livorno-SPAL 4-0

Seconda partita senza la guida di Altomare e seconda vittoria di fila del Livorno, portato al trionfo grazie anche alla doppietta – strano ma vero – di Tommaso Altomare. Drammatica la situazione della SPAL che, insieme all’Ancona, ha solo perso in questa stagione. Gara a senso unico, che può ricordare il match della Lucchese come squilibrio tra le forze in campo. La media voto toscana è uguale a 8.08; il migliore in campo è il già citato Tommaso Altomare (9.3) del Livorno.

Ecco la classifica aggiornata: Entella 13; Salò 11; Chievo, Foggia 10; Benevento, Parma, Novara 9; Avellino, V. Akragas, Vicenza, Salernitana 8; Palermo 7; Livorno, Frosinone 6; Cittadella*, Brescia*, Spezia 4; Azeta Trapani 3; Roma** 1; SPAL, Ancona 0.

(“*”: una partita in meno, “**”: due partite in meno)

È arrivato l’analista: 4° giornata Serie B (1/3)

Buongiorno lettori. Prima di iniziare con l’analisi delle partite della quarta giornata della Serie B, ritengo necessario darvi un paio di informazioni: è stato deciso il nome ufficiale della rubrica “È arrivato l’analista”. Inoltre, l’articolo che state per leggere, che fa parte della fu “Revisione analitica Serie B”, sarà più corto del normale e con una struttura alternata per necessità della Redazione. Si spera che questa soluzione venga usata una tantum.

Dopo questa breve introduzione, iniziamo a parlare di calcio.

Ancona-Avellino 2-4

Lo stadio Del Conero ha ospitato una delle partite più avvincenti dell’ultima giornata di Serie B: il risultato finale è dovuto più alla pessima prestazione della difesa marchigiana – sicuramente indebolita dalla presenza di giocatori non umani – che di una superiorità dei lupi campani. L’Ancona si è portato subito in vantaggio, per essere poi recuperata dalla formazione ospite. La rete del momentaneo pareggio è avvenuta al 15’ del primo tempo. La sequenza delle segnature vede i padroni di casa portarsi in vantaggio per poi farsi recuperare poco dopo. Lo stesso scenario si ripete anche alla mezz’ora fissando il risultato di metà partita sul 2-2. La ripresa ha visto l’Avellino prendere il largo e fissare, con la rete di Scarpati all’85’, il punteggio sul 2-4. Il migliore in campo per IlCarro è Giovanni Conte (8.8) dell’Avellino.

Azeta Trapani-Chievo 0-0

Risultato che non accontenta nessuna delle due squadre in campo: la candidata alla vittoria del campionato affronta al meglio una difficile trasferta siciliana. Questo match insegna come il possesso palla non permetta di capire al meglio l’andamento di una partita. Il controllo della sfera è stato equamente distribuito tra le due formazioni, ma il numero di tiri sottolinea come i veronesi abbiano concluso verso la porta molto di più del Trapani che, a sua volta, non è stato capace di sfruttare i 20 minuti di superiorità numerica causata dall’espulsione di Tommaso Pasquale Comelli. Il migliore in campo è Roberto Ruggeri (7.5), difensore del Chievo.

Benevento-Novara 2-1

Finisce la striscia vincente dei piemontesi che perdono una difficile partita contro i campani, supportati dai tifosi che hanno riempito lo stadio Vigorito. Le due formazioni hanno effettuato lo stesso numero di tiri in porta e hanno messo in scena un match equilibrato. Solo la quantità di falli effettuati è sproporzionata: 15 beneventani contro i 7 piemontesi. Il Novara perde con onore, un segnale positivo per i tifosi piemontesi che credono nella possibilità di accedere ai Playoff. Migliore in campo: Alessandro Gentile (8.2) del Novara.

Resoconto analitico Serie B: 3a giornata (parte 1/3)

Questa nuova rubrica del IlCarro ha l’obiettivo di analizzare le partite giocate in live

Avellino-Entella 2-3

Continua la striscia vincente della formazione ligure, capace di ottenere i tre punti alle spese di un Avellino che paga un primo tempo sottotono e una prestazione difensiva mediocre.

Formazioni (11 iniziale + eventuali subentrati; sostituiti e sostituti indicati con: “*”)

Avellino: Tommasetti 6,9; Alaimo*** 6,2; Solletti 6,8; Fogliardi 6,4; Siliziako 6,8; Bonadonna 6,7; Santi** 6,6; Scarpati 6,9; Savini* 6,7; Ahmed 7,4; Conte 7,4; Vullo*** 7,6; Ascia* 7; Manera** 7.

Entella: P.G. Fulco 7,5; Dimartino 6,7; Arnone 6,9; Milinkovic* 6,4; Y. Bresciani 7,7; D. Fulco 7,0; J. Bresciani 7,1; Bàlor 7,8; Amoruso 7,4; Martini*** 7,9; Masini*** 6,8; Seve* 6,6; Girardi*** S.V.; Rocca 6,6.

Marcature: Amoruso (E. 1’), Bàlor (E. 42’), J. Bresciani (E. 49’), Ahmed (A. 52’) e Vullo (A. 73’)

Assist: Conte, Ascia (Avellino); Bàlor e Martini (2) (Entella)

Ammonizioni: Fogliardi, Bonadonna, Vullo (Avellino); Dimartino, Arnone, D. Fulco, Seve (Entella)

Dati partita: (Squadra casa- squadra trasferta, formula per analisi di ogni partita)

  • Tiri (in porta): 24 (15) – 14 (8)
  • Possesso palla: 50%-50%
  • Falli: 15-16
  • Media voto: 6,88-7,15

Migliore in campo: Martini (Entella); peggiore: Alaimo (Avellino).

Novara-SPAL 2-0

Si passa da una capolista all’altra: il Novara è infatti a punteggio pieno grazie anche all’ottima vittoria casalinga ottenuta contro la squadra di Ferrara. Netto il dominio piemontese in ogni statistica.

Formazioni

Novara: Pisati 7; Gnudi 8,9; Mecozzi 7,5; Servidio 7,4; Calchi 7; Falcone*** 7,1; Borrelli** 7; Rinaldi 7; Gentile 6,9; Tranainti* 6,6; Antonino 6,5; Di Marcello* 6,7; Borzacchelli** 6,9; Montanari S.V.

SPAL: Saverio Miliani 6,9; D’orazio 7,2; Siragusa 6,6; Fabriani 6,7; Cacio 6,5; Alì 6,6; Warhol 6,7; Vita 6,8; Pacifico 6,4; Crocetti 6,7; Rinaldi 6,3.

Marcature: Falcone (N. rig. 30’), Gnudi (88’)

Assist: Borzacchelli

Ammonizioni: Fabriani (SPAL)

Dati partita:

  • Tiri (in porta): 15 (7) – 6 (3)
  • Possesso palla: 62%-38%
  • Falli: 5-1
  • Media voto: 7,17-6,67

Migliore in campo: Gnudi (Novara); peggiore: Rinaldi (SPAL).

Chievo-Frosinone 3-0

Un Chievo cinico, falloso e sporco batte un Frosinone agguerrito ma sfortunato; risultato in parte bugiardo perché non vi è stato un dominio veneto. Clivensi capaci di colpire 3 volte i ciociari, a loro volta incapaci di sfruttare le occasioni da goal create.

Formazioni

Chievo: Di Iure 7,2; Cavaleri 7,5; Silvio Noviello 8,3; Bracci 7,4; De fanti 8,7; Frisina* 6,6; Proietti 7; Riva 7,6; Clerici*** 7,2; Belluscio** 6,5; Giunti 7,4; Amato** 6,9; Ruggeri*** 6,8; Gallo*.

Frosinone: Castagnoli 6,6; Sanna** 6,7; Minervini* 6,6; Iacona 6,3; Driussi 6,7; V. Tommasi 6,8; Amendola 6,6; Guzzi 6,6; Generale 6,7; Gambacorta*** 6,4; Fantini 7; Gorgone* 6,8; Pisco*** S.V., Vetrone ** S.V.

Marcature: Giunti (C. 5’), Riva (C. 12’), Silva Noviello (C. 89’)

Assist: De Fanti, Amato (Chievo)

Ammonizioni: Frisina (Chievo); Fantini (Frosinone)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 12 (9) – 13 (6)
  • Possesso palla: 53%-47%
  • Falli: 12-6
  • Media voti: 7,41-6,64

Migliore in campo: De Fanti (Chievo); peggiore: Gambacorta (Frosinone).