Le interviste impossibili – Giorgio Alfonso Sciubba

Ai microfoni di Devil Project, per la rubrica Le Interviste Impossibili, abbiamo il piacere di intervistare Giorgio Alfonso Sciubba, difensore centrale dell’Udinese. 

Buongiorno signor Sciubba, cominciamo l’intervista parlando delle recenti novità in casa Udinese. In una precedente intervista abbiamo parlato col suo nuovo presidente, Riccardo Rex, riguardo il presente e il futuro della sua squadra. Che impressione le ha fatto il nuovo presidente? Come si è presentato alla squadra?

Rex ha le idee chiare fin da subito, vuole principalmente un gruppo che si diverta . Spero che con lui l’Udinese torni nelle posizioni che merita, fa male vederla così. 

Purtroppo l’Udinese non è riuscita a vincere i playoff, venendo battuta al 2º turno dalla Casertana; immagino la grande delusione sia tra voi giocatori che tra la dirigenza. Cosa non ha funzionato in quella partita secondo lei?

Abbiamo avuto problemi sia all’andata che al ritorno, sicuramente il cambio allenatore ha influito (e anche qualche infortunio). Non ci porta fortuna cambiare allenatore prima dei playoff o dei playout, mi riferisco alla S3. 

Per la stagione che comincerà ormai a breve, quali sono gli obiettivi della squadra? Crede che potrà puntare alla promozione diretta vincendo il girone o dovrà di nuovo passare per i playoff come quest’anno? Il suo presidente aveva dichiarato ai nostri microfoni di voler puntare a vincere una coppa al primo anno di presidenza, lei pensa possa essere fattibile?

L’Udinese punta sempre alla promozione diretta, è una società ambiziosa, e l’allenatore mi ha fatto una buona impressione. Vincere una coppa è difficile soprattutto alla prima stagione, pero la coppa di C si può portare a casa…

Per quanto riguarda invece l’aspetto più personale, cosa si aspetta dalla prossima stagione, che traguardi intende raggiungere?

Voglio fare più di un gol (ride,ndr), comunque punto ad essere più attivo e di entrare nelle posizioni più alte della classifica live, e far parte della squadra dell’anno.

Parliamo adesso di calciomercato: diverse squadre sono interessate a lei per puntellare le loro difese. Intende quantomeno ascoltare le offerte che le perverranno oppure rimarrà fino al termine del suo contratto ad Udine?

A malincuore, non sarò ad Udine il prossimo anno, sto sentendo tutte le offerte che mi sono arrivate, hanno tutti progetti interessanti, sono molto indeciso, non so cosa fare. Rex mi ha fatto un’ottima offerta per andare all’Ancona, ma anche le altre quattro squadre hanno fatto buone proposte.

Se le venisse offerto un posto in una squadra di serie A e lei accettasse, vorrebbe ricevere una convocazione in nazionale? Si sentirebbe già pronto per un passo così importante?

Quando sarà si vedrà, andare in nazionale alla prima stagione di A è una grande soddisfazione, indossare la maglia della nazionale è un motivo d’orgoglio.

Oltre ad essere un giocatore dell’Udinese, lei ha anche una carriera da DS, attualmente all’Akragas, ed è inoltre presidente della Sambenedettese. Quali sono i progetti futuri per queste due società?

All’Akragas il presidente Di Gaetano è molto ambizioso, vogliamo allestire una squadra che possa raggiungere gli obiettivi. Alla Samb veniamo da una stagione buona, ora bisogna pensare in grande, voglio prendere una punta forte, un terzino (e centrocampista) sinistro e un portiere di buon livello. 

Vorrebbe un giorno cimentarsi anche nella professione di allenatore o si sente soddisfatto dei ruoli che sta già ricoprendo? Se prendesse il patentino, c’è una squadra in particolare che vorrebbe allenare?

Non ne sono sicuro, troppe responsabilità, e dovrei trovare il tempo per provare le tattiche; forse in un futuro, ma non così prossimo. Sicuramente inizierei da una squadra di C, ma per ora mi piace molto fare il DS, anche se snervante.

Articolo di Emilio Ivaldi


Resoconto Serie B: tutti i numeri della stagione 4

La Serie B si è conclusa: Chievo e Avellino hanno conquistato la promozione attraverso il campionato, mentre il Benevento ha vinto i playoff a discapito del Frosinone, che come tutte le altre qualificate dovranno ritentare l’anno prossimo. Per la lotta retrocessione, alla fine le condannate alla Serie C sono Spezia, SPAL, Livorno e Salò: salva invece la Lucchese, nonostante sia dovuta passare dai playout. Qual è stato il racconto di questa competizione? Quali spunti ha dato? Ecco cosa i numeri hanno raccontato di questo campionato cadetto.

Statistiche Generali

Come evidenziato già in passato, il passaggio da FM17 a FM19 ha portato ad un gioco molto più offensivo. A testimonianza di ciò non solo le 1531 reti segnate nel campionato, che corrispondono ad una media di 70 goal a squadra, ma anche che tredici società superano tale media: sei di queste hanno superato quota 85 e Chievo e Avellino hanno superato quota 100. Qualcuno potrebbe obiettare che proprio i campani falsano la media, con le loro 121 reti, ma in realtà questo discorso non sussiste, visto che il peggior attacco della B, la SPAL, ha fatto solo 34 goal. Ferraresi che non sono però la peggior difesa: quel primato spetta al Salò privo di umani, con 115, seguito dallo Spezia a 114 ed anche il Livorno ha subito più reti con 105. La miglior difesa invece è quella del Vicenza, con 45 reti, seguita dai veronesi con 48. Vicentini che per altro sono il peggior attacco delle squadre qualificate ai playoff e l’unica a non essere andata sopra le 80 reti.

La pareggite ha colpito forte due società: Cittadella, classificata al decimo posto, ha fatto 14 pareggi, mentre addirittura l’Akragas, diciassettesimo, ne ha totalizzati 15. Pochi pareggi invece nelle zone di testa, anche se la squadra che ne ha fatti di meno è il Novara dodicesimo, con appena 6.

Come prevedibile, i capocannonieri del campionato sono delle due compagini oltre quota 100 goal: si trattano di Giorgio Belluscio ed Amina Ahmed, con quota 31. Il gioco vede Giorgio Belluscio davanti per motivi di media goal: infatti l’attaccante del Chievo ha segnato una rete ogni 83,94 minuti, mentre la giocatrice dell’Avellino ne ha fatta una ogni 100,35. L’assistman è Francesco Generale del Frosinone: dai suoi piedi sono partiti ben 16 goal dei compagni. Il Chievo ha anche il portiere con il minor numero di goal subiti, tra coloro che hanno giocato almeno 21 incontri: si tratta di Giovanni Piccirillo, appena 24 in 23 presenze e 10 reti inviolate. Media molto simile per il portiere del Vicenza, che le ha giocate tutte ed infatti ha il record di clean sheet: 13. Interessante come il Trapani sia riuscito ad alternare entrambi i portieri, facendoli entrare in questa classifica: Manuel Riva batte Manuel Conte 30 a 33.

Il maggior numero di falli appartiene ad una delle quattro neopromosse, il Foggia di Gabriele Marchi. Sono 631 gli interventi giudicati irregolari da parte dell’arbitro. I pugliesi però non sono la squadra né con il maggior numero di ammonizioni, né con quello delle espulsioni: il primo record spetta all’Ancona, con 117 cartellini gialli, mentre il secondo viene diviso tra Brescia, Livorno ed Entella, con 6. La miglior media di contrasti a partita è di Pietro Pane dei lombardi, con 4,12. Pane che è anche il giocatore più ammonito: ben 15 cartellini gialli. Seguono Daniele Fulco dell’Entella con 13 e Francesco Oliverio dell’Ancona con 12. Difficile capire chi sia il più espulso: tra i tanti a 2 troviamo Loris Farina dell’Entella, Nicholas Michelini ex-Livorno, Giorgio Priori della Roma e Roberto Martellucci del Brescia.

Il maratoneta delle partite è Edoardo Bonfanti del Vicenza: con 38 presenze ha percorso una media di 13,34 km a partita. In senso assoluto ha fatto di più Francensco Amendola del Frosinone: 501km in 41 partite. Sul podio dei km a partita anche Andrea De Fanti del Chievo con 13,17 Km percorsi. Il Ciociaro è anche autore del maggior numero di passaggi decisivi, 79. Dietro a lui Jonathan Ascia dell’Avellino (76) e Davide Russo del Cittadella (75). Il giocoliere è Michele Bàlor, con 2,25 dribbiling a partita. Anche in questa classifica tra i primi tre troviamo Francesco Generale con 2,21, mentre chiude Hasim Bajrami della Roma con 2,17, solo per una partita giocata in più del marchigiano Luca Radicchi.

Altre statistiche portieri: protagonista sia dei tiri bloccati che delle respinte è Gabriele Di Leo dello Spezia, rispettivamente 149 e 117. Nei tiri bloccati seguono Francesco Pappalardo dei vicentini(122) e Mattia Bianconi della SPAL(116), mentre Simone Stefani del Cittadella e Pier Geatano Fulco dell’Entella completano il podio delle respinte con 82 e 81.

Confronti con il girone d’andata

Se nel girone d’andata protagonista era stato il Chievo con 47 punti, nel girone di ritorno è l’altra promossa, l’Avellino, ad aver ottenuto i migliori risultati. Infatti, con 50 punti, si piazza in testa nella seconda metà del campionato. Bene anche il Parma, seconda squadra della seconda metà del campionato, con 43. Per entrambe si tratta di un miglioramento rispetto alla prima parte, con un +13 per i campani e un +10 per i crociati. Terza in questa classifica dei ritorni è il Chievo, che ha ottenuto 42 punti (-5 rispetto al girone d’andata).

Seguono Benevento con 41 (+3), Vicenza con 40 (-2) e Frosinone con 38 (-2). Se fosse solo per queste ultime 21 giornate, ai playoff andrebbero Cittadella e Roma. La squadra guidata da Giuseppe Gambardella ha totalizzato 35 punti, un miglioramento di 8 punti, mentre i giallorossi di Tommaso Molin 34, con una crescita di 3. Troviamo a seguire il Palermo, che ha ritrovato costanza ed è uscita dalle zone basse: 30 punti nella seconda metà, +8 rispetto all’andata. L’Entella e la Salernitana ringraziano l’ottimo girone d’andata per la conquista dei playoff: infatti i liguri hanno ottenuto 28 punti, con un calo di 14, mentre i campani 27, con un calo di 15. In mezzo a loro troviamo il Novara, sempre con 28 punti ed una crescita di 2.

Dietro a loro troviamo il Foggia con 27 (+3), l’Akragas con 26 (+7), il Trapani con 23 (-3) e l’Ancona con 23 (-4). Anche la SPAL ha conquistato 23 punti, ma purtroppo i soli 3 punti conquistati nelle prime 21 hanno penalizzato molto il campionato dei biancoazzurri. Male invece il Brescia, peggior calo tra andata e ritrono: se era riuscito ad ottenerne 37 nella prima metà, adesso sono solo 20, con un calo di 17 punti. Le ultime quattro sarebbero Livorno con 17(+5), Lucchese con 15(-6), Salò con 15(-8) e chiude lo Spezia con 10(-7).

Confonto casa-trasferta

Adesso vediamo il diverso rendimento che hanno avuto le società, a seconda che la partita si sia giocata in casa o in trasferta.

Classifica “In Casa” della Serie B. Nelle posizioni di testa troviamo Chievo, Benevento e Vicenza. Ultima la Lucchese
Classifica “In trasferta” del campionato cadetto. Nonostante siano terzi, i clivensi hanno 13 punti in meno. Davanti loro Avellino e Cittadella. Nelle ultime quattro posizioni le quattro retrocesse

Le due prime classificate hanno mostrato rendimenti opposti: se il Chievo è stato molto più sugli scudi in casa, l’Avellino ha preferito un atteggiamento più corsaro, andando ad espugnare più stadi possibili. Simile al Chievo abbiamo il Benevento: la terza promossa si piazza seconda nella classifica dei match in casa. Il Cittadella invece avrà qualcosa da rivedere il prossimo anno sull’atteggiamento casalingo: infatti, se si piazza seconda nella classifica “in trasferta”, se si considerasse l’altra classifica si troverebbe a giocare i playout. Discorso a parti inverse per l’Entella: probabilmente un piazzamento migliore è sfuggito proprio a causa di una squadra poco lucida lontana da Chiavari. In generale, le squadre hanno fatto meglio in casa che in trasferta: sono poche le compagini che hanno fatto meglio il contrario. Oltre ad Avellino e Cittadella, abbiamo solo la Lucchese che ha fatto più punti lontano dal proprio stadio. Rendimenti invece molto simili per la Salernitana: uno solo è il punto di differenza.

Rivoluzione Akragas: nuovo socio per Di Gaetano, cambiano allenatore e Ds

Una vera e propria rivoluzione  in terra siciliana. Dopo una stagione conclusasi per il rotto della cuffia con la salvezza in B, in casa Akragas si è voluto cambiare rotta: il presidente Paolo Di Gaetano ha chiamato a sé Davide Gismondi, che intraprenderà la doppia carriera di calciatore e socio finanziatore per progettare il futuro, che passa da Gabriele Di Leo nel ruolo di mister e Giorgio Sciubba in quello di DS. “Dopo due stagioni da amministratore unico – ci dice Di Gaetano – avevo bisogno di una mano per gestire le spese e Gismondi ha deciso di darmi una mano. L’ex DS Fumagalli ci aveva chiesto di ricoprire il suo ruolo originario di presidente del Monza, mentre mister Frunzio ha svolto bene il ruolo di traghettatore”.

Davide Gismondi sottolinea il rapporto con Di Gaetano come molla per renderlo un dirigente dell’Akragas: “Paolo è stato sempre il primo a credere in me e a darmi fiducia. L’idea nasce dal fatto di voler rappresentare questa prestigiosa Società e di volerla portare più in alto possibile, visto che per me hanno fatto molto. Parlando con Paolo, ci siamo accorti di avere molte idee e progetti in comune per il bene della squadra. Dopo due stagioni con questa maglia la sento come una seconda pelle, volevo aiutare Paolo che da due anni è l’unico investitore. L’Akragas ormai è come una famiglia”.

Anche in panchina, come accennato, c’è il cambio della guardia, con Gabriele Di Leo che prende il posto del traghettatore Frunzio: “Una mia scommessa – dice il presidente – . Con la Spal, squadra poco attiva, ha fatto una super stagione da quando si è seduto sulla panchina: sono certo che ripagherà la nostra fiducia. Lo avevo già individuato come sostituto di Trovato durante la stagione 4 ma guidava già la Spal. L’ho osservato durante l’anno e con la retrocessione degli spallini è diventato possibile rendere Di Leo il nostro allenatore”.  Di Leo è pronto al nuovo ruolo: “Sono felice che una squadra così importante come l’Akragas abbia scelto me come allenatore per la prossima stagione. Non mi aspettavo assolutamente questa offerta e farò di tutto per ripagare la fiducia del presidente del ds e dei giocatori. Non ho ancora avuto modo di conoscere la squadra ma lo farò appena sarà finita questa stagione. Ho avuto modo di conoscere i ragazzi soltanto come avversari in campionato e sono rimasto colpito dalla qualità di alcuni di loro ma anche dall’ attività della squadra”. A chiudere il nostro giro di interviste è il DS Sciubba, con la testa già al futuro e con il compito di costruire la squadra più competitiva possibile: “Dovrò mettermi d’accordo con il mister, presidente e squadra per come muovermi. In primis, l’obiettivo è creare un gruppo compatto e attivo, ma conoscendo il presidente, immagino che si voglia lottare subito per le zone alte di classifica. La motivazione che mi ha spinto qui? L’amicizia con Paolo. Ed essere qui, in B, è un’avventura stimolante”.

Luigi Frunzio, eroe dei due mondi: la lotta per la promozione a Cagliari, per la salvezza con l’Akragas

Promozione e salvezza, allo stesso tempo e da allenatore di due differenti squadre. No, non siamo in un videogioco (o forse sì, essendo FM), ma l’allenatore è in carne ed ossa: Luigi Frunzio sta riuscendo in una vera e propria impresa. Affascinati dal suo Cagliari che sta facendo furore in serie C/C, approfittando della mancanza di unicità di ruolo nelle serie minori la dirigenza dell’Akragas gli ha chiesto di portare a termine una complicata missione: portare i siciliani alla salvezza in serie B. E Frunzio non ha sentito il peso del ruolo, mettendo lo sgambetto a due nobili della categoria come Brescia e Virtus Entella. “Col Cagliari abbiamo solo sfruttato le occasioni che ci sono capitate e la Lupa Roma, nostra bestia nera (entrambe le partite perse con loro) è ancora in lizza per il primo posto: il girone C di C è più aperto che mai. Sul perché ho accettato l’Akragas – ci dice Frunzio – la risposta è semplice: mi sono messo in gioco perché me lo hanno chiesto (ride, NDR)”. Gestire due differenti squadre di due diverse categorie potrebbe creare dei problemi, ma Frunzio ha la risposta pronta: “Le prospettive a livello mentali non cambiano: con entrambe le squadre lottiamo per raggiungere l’obiettivo predefinito. Sono fortunato che sia con il Cagliari – squadra di nuovi giocatori molto promettenti e attivi-, che con l’Akragas – squadra di giocatori veramente forti che meritavano molto di più quest’anno per le loro caratteristiche – ho una rosa competitiva che mi lascia poter giostrare tra vari sistemi di gioco in maniera molto tranquilla. Con il Cagliari abbiamo iniziato ad inizio stagione per cui conoscono benissimo le formazioni e hanno molto affiatamento, con l’Akragas stiamo ancora sperimentando un po’, ma le cose sembrano andar bene. L’approccio tattico, nei limiti del gioco, è abbastanza diverso sia come formazione che come modi, anche perché i giocatori non sono gli stessi e bisogna adattarsi. Sicuramente il fatto che non si ha possibilità di interagire nelle partite in corso di C è una bella differenza, ma alla fine puntiamo sempre a far punti e a vincere, quindi non cambia molto sotto l’aspetto di pre partita. Gestire due squadre può sembrare complicato, ma se riesci a suddividere bene gli impegni il doppio lavoro riesce bene. Lavorando bene in queste ultime partite saranno raggiungibili entrambi gli obiettivi, sia la promozione dalla C che la salvezza in B”. E per il futuro, cosa aspetta Frunzio? Sarà difficile scegliere solo uno dei due gruppi che ha allenato in stagione: “Purtroppo non è possibile andar con entrambe. Per adesso gli accordi con entrambe le società prevedono che continuerò ad allenare il Cagliari: se però per motivi mistici non potrò più allenare il Cagliari certamente mi farà piacere continuare ad allenare l’Akragas”.

Bar IlCarro 2000: Calciomercato di riparazione S4, inizio


Buongiorno lettori, l’articolo che state per leggere necessita di due premesse, che verranno ivi presentate.

La prima premessa è molto semplice e riguarda il funzionamento di questo articolo: quattro giornalisti all’interno de IlCarro hanno deciso di esprimere la loro opinione su alcuni dei temi di questo inizio di calciomercato. Non esistono pensieri completamente giusti o sbagliati, sono solo pareri personali. Tuttavia, non è solo questo: ognuno dei presenti farà una domanda e gli altri tre risponderanno almeno una volta, ma al massimo due volte. Quindi in totale ci saranno quattro domande e un numero di risposte che può variare da 3 a 6. Si può decidere se dare la propria idea in autonomia o rispondere all’intervento di un altro. In questa occasione, sono stati Cesare Pisati (P), Lorenzo Savini (S), Gabriele Marchi (M) e Alessio Costantino (C) a porsi domande e darsi risposte come filosofi.

L’altra premessa è doverosa: quest’articolo è stato composto tra il 10 e il 12 Maggio, i giorni prima che il mercato aprisse. A causa di problemi personali, non è stata trascritta prima dell’apertura di mercato. Non si faranno dunque riferimenti alla trattativa Aperio, a quella Gallo o ad altre che sono state fatte dopo Lunedì 13. Cari lettori, vi invitiamo a tenere in considerazione il contesto in cui sono state dette le risposte, un po’ come quando a scuola dovevate studiare i poeti del Quattrocento o del Seicento. Forse le risposte sono “invecchiate” bene, un po’ come “2001: Odissea nello spazio” o “Quarto Potere”, classici della cinematografia.

Dopo questa doverosa introduzione all’articolo, possiamo iniziare con la prima domanda.

C: “È una sessione che ha visto numerosi trasferimenti. In particolare, secondo me una squadra si è distinta nelle operazioni, non per forza in bene o in male, ed è il Progetto Gaming. La squadra di Pironti ha eseguito numerose transizioni, tante per essere un mercato di gennaio.
Alla luce di tutte le trattative svolte dai Lombardi, come giudicate il mercato di Progetto Gaming? È una scossa di assestamento dovuto ai tanti cambiamenti di Giugno oppure si tratta di un’altra rivoluzione, dovuta anche al cambio di allenatore?”

S: “Innanzitutto, un saluto a tutti i lettori. Dunque il Progetto Gaming si è mosso tantissimo sul mercato, sia in entrata, sia in uscita. Tutti gli acquisti a titolo definitivo effettuati hanno una chiave di lettura molto semplice: tutti gli utenti portano 300k di bonus ciascuno nelle casse della società lombarda. Il progetto a lungo termine è chiaro a tutti e condivisibile. Talvolta, tuttavia, si rinuncia a degli ottimi giocatori pur di avere utenti iperattivi in squadra. Naturalmente solo la seconda metà di stagione potrà dirci se il Progetto Gaming ha una squadra all’altezza delle alte aspettative che tutti hanno, o se dovremo attendere una o più stagioni.”

P: “Buonasera a tutti i lettori. Il mercato del PG è, per me, formidabile. Pironti aveva già annunciato le sue intenzioni: avere solo giocatori da 300k di bonus. Si preferisce rischiare investendo su giocatori che potranno ripagare alle spese solo dalla prossima stagione. Probabilmente manca ancora qualche colpo di mercato, che verrà fatto nella sessione estiva.”

M: “Come i miei colleghi, auguro una buona giornata a tutti i lettori, io a differenza loro noto un mercato utilizzato principalmente per colmare, alcuni buchi che erano stati creati in estate, per forse un eccessiva fretta nel creare una squadra con tutti i partecipanti attivi, senza però perdere troppo dal punto di vista meramente tattico.
Invece in questo inverno, a parer mio, hanno capito che Roma non si costruisce in un giorno, e hanno deciso di puntare subito tutto sull’attività, perdendo anche parecchio dal punto di vista di qualità in-game.”

S: “Già nella puntata di mercoledì 8 Maggio di VAR Sport (con Alberto De Donatis, Alessandro Pironti, Salvatore Campagna, Andrea Conte e Claudio Però) se ne è parlato abbondantemente, ma vorrei sentire una vostra opinione. Con pochi mesi di distanza, abbiamo visto il DS della Lazio, Gianluca Pattarozzi, acquistare Salvatore Campagna per 1,5M e il ds del Pordenone, Luca Bisceglie, acquisire le prestazioni di Luigi Gentile per 2,5 milioni compresi bonus.[Prezzo cambiato dopo l’apertura di mercato, N.d.R] Secondo voi, si assisterà ad un progressivo aumento dei prezzi? Cosa, secondo voi, ha dato origine a queste cifre di acquisto per questi due utenti?”

C: “Dunque, in realtà secondo me al momento non assisteremo ad un aumento dei prezzi. Durante tutta questa sessione invece, a parte per due casi limite come Zirattu e Gentile, ho visto prezzi molto più contenuti rispetto solo al mercato estivo. Secondo me, sia una maggior competenza da parte dei DS, che iniziano anche a far tesoro degli errori dei predecessori, sia anche la presenza di meccaniche come le affiliazioni, a cui sempre più società si stanno rivolgendo, hanno ridotto i prezzi.
Poi ci sono sempre casi limite. Il Pordenone penso avesse altre aspettative sul giocatore, vi ricordo che in un primo momento doveva essere l’allenatore, anche se poi non valeva comunque la cifra spesa. Credo si tratti di una scelta errata da parte dei nero-verdi e di un enorme plusvalenza dell’Atalanta.
Per Campagna stiamo parlando dello scorso mercato, ma si tratta di un errore del Livorno, che l’ha valutato poco, anche in proporzione a cosa aveva fatto il giocatore in quell’anno.”

M: “Io non sono completamente d’accordo con il mio collega, soprattutto per una questione: non è completamente vero questo “abbassamento” dei prezzi, basta vedere molte trattative recenti come 1.1M per Della Morte, quasi 3,5M per Amato, sono trattative al limite, e non credo assolutamente in un abbassamento dei prezzi. Per il resto molte trattative attuali sono andate davvero vicine al diventare realtà, dove si è parlato di addirittura offerte di 2.2M per giocatori neo creati.”

P: “Beh, sono un Maometto della politica: se io non vado dalla politica è la politica a venire da me. “Belinate” a parte, le due domande sono molto semplici, così come le loro risposte. I prezzi continueranno a salire? Sì, senza ombra di dubbio. Da questo punto di vista ci stiamo comportando come il calcio fuffa: un incredibile aumento dei prezzi. Questa crescita vede protagonisti non solo i giocatori più attivi del Progetto, ma anche gli inattivi o poco partecipi, coloro che non portano bonus.
Perché accade tutto ciò? Da buon marxista posso dire che è colpa del capitalismo e ho ragione. Ogni stagione vengono introdotti una quantità incredibile di milioni (300, circa, calcolo fatto a mente) tra bonus e premi stagionali delle squadre. In questo lasso di tempo però il numero di nuovi giocatori non aumenta allo stesso modo, portando a un aumento del valore reale dei cartellini a causa dell’inflazione. A complicare la situazione c’è anche la comparsa di nuove squadre umane che, aumentando la domanda, portano all’incremento vertiginoso dei prezzi. Questo è un circolo vizioso e penso che la domanda da fare sia “come spezzare il ciclo?”.”

P: “Allora, Milan-Ternana, Cremonese-Albese, Juve-Pro-Vercelli hanno una cosa in comune: l’affiliazione. Vi chiedo cosa pensate di questa novità, come cambierà il progetto e se, per i calciatori, giocare in una squadra che ha un’affiliata è una cosa positiva o negativa.”

M: “Assolutamente positiva! Non vedo come possa essere negativa una cosa che invogli la gente a prendere presidenze per migliorarsi e far migliorare il proprio progetto. Una cosa davvero ottima, anche se per me si sarebbe potuta gestire anche fra A e B, non soltanto tra A e C, ma va benissimo comunque. Una gran bella trovata!”

S: “Secondo me, come ha detto il collega Marchi, è una grandissima e bellissima novità. Perché per i giocatori neo-iscritti potrebbe risultare difficile arrivare ad alti livelli, con tutti i giocatori attivi di cui il progetto fortunatamente dispone, quindi è un ottimo modo per spronare i nuovi arrivati per puntare ad essere titolare in una squadra di A in poco tempo. Vedremo in futuro, con il proseguire del progetto, come e se questa mia supposizione verrà rispettata.”

C: “Assolutamente la novità delle affiliazioni è stata alquanto positiva, e ha incominciato a mostrare il motivo per cui esistono: basti pensare a Magnoni, passato dall’Albese alla Cremonese, a Terlati, da Cagliari a Torino, oppure a ben quattro giocatori che passeranno dal Perugia al Frosinone. Tutte spese molto contenute, per giocatori con un certo potenziale o che servivano in una determinata porzione del campo. Vedendo questo, anche altre società hanno incominciato a dotarsi di un’affiliata: rispetto ad inizio anno, pure Juventus, Lazio, Fublet e Sampdoria hanno deciso di usufruirne, magari per il mercato di S5.
L’unico contro è che eventuali progetti indipendenti che nasceranno avranno più difficoltà a trovare giocatori inizialmente, ma questo forse è dovuto anche al fatto che le iscrizioni vanno un po’ ad ondate e che il campionato di C sia ancora in formazione.”

M: “Allora, questo mercato di gennaio, anche se non ancora ufficialmente iniziato, sembra già averci dato tante informazioni, verso gli acquisti possibili e quelli impossibili per il mercato invernale. Volevo chiedervi, Secondo voi quali sono le squadre che hanno gestito (o gestiranno) al meglio questo calciomercato? Quali invece peggio? E invece quale potrebbe essere l’acquisto del mese?”

P: “Allora, squadre che hanno gestito male il mercato non le ho viste (parleranno i risultati). Ho apprezzato molto il mercato del PG, molto coraggioso. Altri grandi colpi sono stati fatti dalla Cremonese e dalla Juve Domo. Campagna ha portato in serie A Magnoni, mentre la Domo è riuscita a non vendere i pezzi pregiati: Cipolla, Davide… I piemontesi hanno tutte le carte in tavola per essere promossi in Serie B.”

C: “Dunque, credo che al momento sia difficile stabilire chi abbia sbagliato. Alla fine, sono sempre i risultati a dire chi si sia rinforzato o chi si sia indebolito. Ci sono state alcune trattative che per il livello tecnico dei giocatori hanno rinforzato parecchio le squadre in cui approderanno: mi riferisco a Invernizzi Luca alla Casertana, Puzzer al Bari, Amato al Bologna, Mancusi al Foggia. Ecco, forse il Milan si è indebolito tanto: sono stati venduti due giocatori offensivi come Zirattu e Massessi ed il livello dei nuovi arrivati non sembra essere lo stesso. Magari però sono più funzionali per il gioco che propone ed allora meglio così per loro, questo non lo possiamo sapere.”

S: “Come hanno detto i miei colleghi, è difficile al momento dire la squadra che ha meglio agito sul mercato. Bisognerà aspettare l’arrivo dei nuovi acquisti nelle nuove squadre per vedere se il loro impatto sarà positivo o negativo. Anch’io sono rimasto sorpreso dal Milan: ha venduto giocatori a cifre importanti, come Zirattu e Massessi, e non ho visto delle manovre in grado di colmare i buchi lasciati lì davanti. Vedremo se, a mercato aperto, il Milan si muoverà per fare acquisti, fresco anche del nuovo Direttore Sportivo.”

Serie B al giro di boa: le statistiche

Si è concluso il girone di andata di Serie B nel Progetto. Il campionato cadetto ha stabilito il suo campione d’inverno: è il Chievo di Arnaldo Figoni, che continua la sua crescita iniziata nella seconda parte di Stagione 3. I clivensi, dopo la mancata promozione dell’anno passato, hanno confermato al momento le grandi aspettative su di loro, anche se con qualche intoppo di troppo. All’inseguimento, alla 21ª giornata, un gruppo di quattro squadre in due punti e sette in cinque lunghezze: Salernitana, Vicenza, Entella, Frosinone, Benevento, Avellino e Brescia, con i cavallucci al momento promossi diretti e gli altri a giocarsi i play-off.
Al momento retrocederebbero in Serie C la SPAL, unica squadra dei due campionati principali senza una vittoria, il Livorno e lo Spezia, con Akragas e Lucchese ai play-out, ma fino al Cittadella 11° sono tutti in dieci punti.

La classifica alla 21^ giornata.

Il paragone squadra per squadra con il girone di andata della S3

Come prevedibile, è il Chievo capolista ad aver avuto il miglioramento più evidente. Nel girone di andata della S3 aveva raccolto appena 25 punti, trovandosi nella seconda metà della classifica. I gialloblù hanno adesso 47 punti, con un incremento di +22. Altri gialloblù in crescita sono i ragazzi del Frosinone: l’anno scorso navigava a 19 punti, quest’anno ha 40 punti con un +21. Anche il Parma ha guadagnato parecchio terreno rispetto all’anno scorso: i crociati hanno ottenuto un incremento di +19, da 12 a 33.
Altre squadre che sono migliorate sono Salernitana (+4), Vicenza (+5), Entella (+6), Benevento (+4), Brescia (+13), Roma (+3), Novara (+1) e perfino Lucchese che, nonostante la non felicissima posizione di classifica attuale, ha ottenuto più punti (+4).

L’Avellino è l’unica squadra capace di replicare lo stesso punteggio (37), ma con addirittura trenta reti in più. Squadra calata maggiormente è la SPAL: rispetto all’anno scorso mancano 30 punti, per la precisione ottenuta grazie a dieci vittorie. Le altre due squadre in calo sono Trapani (-13) e Cittadella (-8).

Rispetto all’anno scorso, le retrocesse dalla Serie A non stanno facendo bene: Livorno e Spezia sono in zona rossa, mentre il Palermo è salvo, ma molto vicino. Nessuna replica le gesta del Cesena, che si trovava già in zona playoff, mentre la Roma era a metà classifica. Anche l’Udinese si trovava 19ª e non era tra le tre che retrocedevano direttamente.

Le neopromosse si comportano abbastanza bene: nessuno al momento è in zona retrocessione, anche se l’Akragas è molto a rischio, avendo comunque dieci punti in più del Malcantone, anche lei all’epoca promossa via playoff di C. La squadra proveniente dal girone A, il Salò, ha circa 11 punti in più del Parma e si trova 16°. Dal girone B è salito l’Ancona, che ha 10 punti in più della Lucchese dell’anno scorso. Purtroppo non ci sono dati rivelanti dal girone C per il Foggia.

Rispetto all’anno scorso, sono già sei le squadre che hanno superato quota 40, rispetto alle due della Stagione 3, mentre sono solo quattro quelle che non hanno superato quota 20, rispetto alle sei della scorsa stagione.

Goal fatti e goal subiti: quanto è cambiato il trend?

Nonostante non sia l’attacco più prolifico, il Chievo di Figoni dispone comunque della miglior difesa: 10 reti inviolate, distribuite equamente tra i due portieri Di Iure e Piccirillo.
I veronesi hanno subito lo stesso identico numero di goal del loro girone di ritorno nella S3: 16. Tuttavia, questo dato è molto distante da quelli registrati la scorsa stagione: la Cremonese, miglior difesa, aveva subito appena 11 reti, mentre l’Avellino aveva registrato 13 reti inviolate.

Assistiamo quindi ad un aumento del gioco propositivo, ben evidenziato anche dal numero di reti complessive: 789 sono i goal registrati nella competizione, ben 101 in più rispetto alla S3 (689). Una media di circa 36 reti per squadra, molto impressionante, ma ancor di più se consideriamo che la SPAL ha segnato solo 9 reti, unica squadra non in doppia cifra e peggiore anche dell’attacco del Malcantone S3, che aveva raggiunto quota 14.  Anche un altro record negativo dell’ex squadra umana è stato battuto: in coerenza con quanto scritto, la peggior difesa di quest’anno, il Livorno, ha subito 53 reti, una in più dell’attuale Viterbese.

Ulteriori dati

La squadra più fallosa di quest’anno è l’Ancona di Riccardo Rex. Sono 327 i falli commessi dai marchigiani. Un dato che rimane inferiore al numero registrato dalla Lucchese l’anno scorso, 342. La squadra neopromossa ha rimediato anche il maggior numero di espulsioni, quattro, uguale a quello dei rossoneri. I giocatori più espulsi però appartengono ad Entella e Livorno: si trattano di Loris Farina e Nicholas Michelini, con due rossi a testa.

Giorgio Belluscio del Chievo ha la migliore media goal: una marcatura ogni 76,73 minuti. Il miglior dribblatore è invece Francesco Generale del Frosinone, con 2.50 dribbling a partita. Pietro Pane del Brescia ha la miglior media contrasti a partita, con 4.38. Il portiere che ha mantenuto maggiormente la porta inviolata è Stefano Guastini della Salernitana, ha 7 clean sheets, ma ad aver bloccato più tiri è Leonardo Ierardi del Livorno, con 87. Il maggior numero di respinte è di Cesare Pisati, con 53. Paride Di Iure è il portiere che ha subito meno reti tra quelli che hanno giocato almeno 11 partite: solo nove volte ha raccolto il pallone da dentro la sua porta.

Il cambio di FM ha portato qualche ribaltamento in classifica, ma neanche tanto eccessivo. Le squadre che si pensavano potessero stare davanti si sono confermate ai piani alti, senza tante sorprese. Le neopromosse si trovano tutte nella seconda parte della classifica, così come le retrocesse dalla Serie A. Questo indica anche un livello della competizione cadetta rimasto molto simile a quello della Serie A, almeno a livello tecnico.

La classifica, tuttavia, risulta spezzettata in due gruppi. Il Chievo vince, ha un solo punto in meno della Cremonese S3, ma i punteggi medi della zona playoff dietro sono più alti: se la media nella S3 era di 37,5 punti, quest’anno risulta essere di 39,3 punti. A dimostrazione di ciò, se l’anno scorso tra terzo ed undicesimo posto ballavano sei punti, quest’anno ce ne sono quindici.

La Roma, con i suoi 31 punti di quest’anno, non sarebbe andata oltre il 12° posto nella classifica dell’anno scorso, posizione che ricopriva allora con quota 28. I giallorossi, che distano 7 lunghezze dal Brescia ottavo, staccano di “appena” 10 punti la Lucchese 18ª. Abbiamo quindi due gruppi: chi lotta per la promozione e chi per la salvezza. Sono due raggruppamenti meno definiti rispetto all’anno scorso, dove si poteva ben definire anche una serie di squadre di metà classifica, troppo lontane dalla zona play-off, ma altrettanto distanti anche dalla lotta salvezza, almeno in quel momento.

Il campionato di Serie B risulta quindi molto affascinante e assolutamente competitivo, come alla fine è sempre stato; la tensione risulta sempre molto alta ed ogni squadra ha qualcosa di concreto per cui combattere.
Sarà questo anche l’andamento nel girone di ritorno, oppure ci saranno nuove squadre a prendersi la scena?

E’ arrivato l’analista: 8° giornata Serie B (3/3)

Azeta Trapani – Livorno 3-0

Risultato che rispecchia in pieno le statistiche e la qualità del gioco espressa dalle due squadre. Il Livorno resta fermo a sei punti e perciò a ridosso della zona retrocessione. Il portiere Ierardi, migliore dei suoi, non è riuscito a evitare la goleada. Il Trapani ha dominato per tutti e novanta i minuti, permettendo ai toscani solamente di fare falli e prendere cartellini gialli. Sul bilancio della partita pesano l’infortunio di Pizziol e l’espulsione di Nicholas Michelini tra le fila del Livorno. Le reti sono state realizzate da Di Domenico, La Cava e Popolo rispettivamente al 39’, al 46’ e al 69’. Migliore in campo: Michele Popolo (8.2) del Trapani.

Benevento – Akragas 2-0

Facile vittoria dei campani sugli agrigentini. I campani, come il Trapani, sono padroni incontrastati del gioco e probabilmente hanno segnato meno di quanto avrebbero potuto. Diciannove falli commessi e due cartellini gialli mostrati dall’arbitro a Menchi e Di Buccio. Le reti sono state realizzate al 22’ e all’87’ da Amato e Pascutti. Migliore in campo: Giuseppe Amato (8.2) del Benevento.

Brescia – Chievo 1-7

Partita che ricorda in tutto e per tutto la famosa semifinale Germania – Brasile del 2014: il Chievo era dato come favorito, ma il Brescia avrebbe potuto fare una sorpresa… Non è stato così, con i veneti che sono andati a caccia di rondinelle e hanno avuto successo! Belluscio, Giunti e Giuda sono i marcatori dei clivensi, il bresciano Stojanovic ha realizzato il gol della bandiera, mentre il suo compagno di squadra Romano effettua un autogol. Mai come oggi è difficile decretare il migliore in campo -la media voto del Chievo è 8.76-. La redazione ha deciso di premiare Giorgio Belluscio (9.5) autore di una magica tripletta.

Classifica aggiornata: Chievo 19, Salò 18, Salernitana 17, Entella 16, Parma, Benevento 15, Foggia, Frosinone, Vicenza 13, Akragas 12, Avellino 11, Trapani, Brescia, Palermo, Novara 10, Spezia 8, Lucchese, Ancona 7, Livorno 6, Cittadella* 5, Roma*, SPAL 2.

*Una partita in meno

Capocannoniere: Dario Vitale, Salò, 8 gol.

Assistman: De Fanti, Chievo, 4 assist.

E’ arrivato l’analista: 7° giornata Serie B (3/3)

Terza ed ultima parte delle partite della 7^ giornata del campionato cadetto.

Akragas – SPAL 0-0
Pareggio interno per i siciliani, incapaci di sfruttare le varie occasioni da gol create durante la partita. Un punto d’oro per la squadra di Ferrara che, pur soffrendo per 90’, fa un passo importante per rimanere in corsa per la salvezza. Il match dell’Akragas parte in salita, con l’infortunio di Davide Gismondi. Al 65’ Angelo Guarneri della SPAL riceve il cartellino giallo. Migliore in campo: Gian Piero Joel (7.4), difensore centrale agrigentino.

Palermo – Ancona 2-3
Ottima vittoria esterna dei Dorici, che raggiungono il 19° posto, arrivando a sei punti. La partita è stata equilibrata, ma il successo dei marchigiani è meritato e dovuto all’imprecisione dei rosanero. L’arbitro ha mostrato a sette giocatori il cartellino giallo: Ingrande, Carafa, Brucia, Pernarella, Gargia, Papaleo e Terzino Temporaneo. Il trionfo dell’Ancona risulta ancora più sorprendente per il fatto che si tratti di una rimonta: al 13’ il Palermo passa in vantaggio, grazie a Gentile. Al 18’ Papaleo firma il pareggio ma, otto minuti dopo, è Graziano a riportare avanti i padroni di casa. Le reti di Pernarella e Escalona completato la rimonta entro il 53’. Migliore in campo: Di Cicco (8.5) dell’Ancona

Novara – Roma 1-1
Punto con poche pretese per entrambe le squadre, lontane dai propri obiettivi stagionali. La Roma domina per tutti i 90’ ma paga un inizio disattento che ha permesso a Valerio Tranainti di andare in gol al minuto due. I giallorossi hanno tirato dieci volte nello specchio della porta riuscendo a superare il portiere Pisati solo in occasione della rete di Riccardo Dadydady al 73’. Migliore in campo: Giancarlo Di Cicco (8.5) dei giallorossi.

Livorno – Frosinone 0-2
Giusta vittoria del Frosinone, che a Livorno si diverte e domina senza difficoltà. Sarebbe sbagliato dire che i toscani non abbiano creato nulla, ma non sono riusciti a sfruttare le occasioni da gol create. Partita “maschia”: ventidue falli e quattro ammonizioni. Le marcature sono state realizzate da Generale al 19’ e da Scriboni al 56’, con un assist di Amendola. Migliore in campo: Manuel Sanna (7.6) del Frosinone.

Cittadella – Brescia 0-1
Ogni risultato sarebbe stato adatto per questa partita: equilibrio pressoché perfetto. Il cittadella ha commesso sei falli in più, ma ha anche calciato più angoli. Le rondinelle sono state sicuramente aiutate dall’infortunio di Gianluca Zillante della formazione veneta. Pierpaolo Palladino al 30’ ha portato in vantaggio i lombardi e ha portato alla vittoria la sua squadra. Migliore in campo: Pierpaolo Palladino (8.2) del Brescia.

Classifica: Chievo 16; Salò 15; Salernitana 14; Entella 13; Parma, Benevento, Akragas 12; Avellino 11; Frosinone, Foggia, Novara, Vicenza, Palermo 10; Spezia 8; Brescia, Lucchese, Trapani 7; Livorno, Ancona 6; Cittadella 4; Roma, SPAL 2.

Resoconto analitico Serie B. 3a giornata (parte 2/3)

Cittadella-Azeta Trapani 2-2

Partita ricca di emozioni in Veneto; il match si chiude nei minuti di recupero con un goal in zona Cesarini di Castaldi. I padroni di casa non sono stati capaci di sfruttare le numerose occasioni da goal avute nei 90’ regolamentari.

Formazione

Cittadella: Stefani 7, Galota 6.8, Vecchio 6.5, La Rosa** 6.5, Zambelli 7.1, Zilliante 6.8, Belotti 6.9, Castaldi 9, Russo 7.2, Vizzarri 7.1, Cervini* 6.6, Bertaggia** 6.8, Nardin* 6.7.

Trapani: Riva 7.3, Conti 6.7, Benedetti*** 6.6, Gallina 6.9, Esposito 6.8, Romano 7.4, Cilluffo 6.9, La Cava** 6.6, Mastronardi 6.6, Esposito* 6.9, Di Domenico 8.8, Berolini*** S.V., Farina** 6.6, Inguscio* 6.4.

Marcature: Castaldi (C. 53’ e 93’); Di Domenico (T. 11’ e 52’)

Assist: Vizzarri, Zillante (Cittadella); Romano (Trapani)

Ammonizioni: La Rosa, Zillante (Cittadella); Benedetti, Esposito (Trapani)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 37 (15) – 11 (7)
  • Possesso palla: 53%-47%
  • Falli: 13-7
  • Media voti: 7,06-7,01

Migliore in campo: Castaldi (Cittadella); peggiore: Inguscio (Trapani).

Salò-Ancona 4-3

Un’altra partita intensa di emozioni in questa terza giornata di serie B. A Salò i padroni di casa soffrono contro un Ancona ancora fermo a zero punti.

Formazione

Salò: Sassano 6.9, Mongelli 6.8, Straniscia 6.8, Chirico 6.7, Sorato 8.3, Fabrizio 7, De Angeli* 6.5, Merlo 9, Sibilla 6,9, Lazri** 6.6, Vitale*** 5.8, Guzzi* 9, Magliulo** 7.2, Rosci*** 7.

Ancona: Gulizzi 6.9, Cima 6.5, Godino 6.5, Pernarella 6.5, Gargia 6.8, Papaleo 9.5, Escalona 6.7.

Marcature: Papaleo (A. 3’, 21’ e 40’); Guzzi (S. 57’ e 92’), Merlo (91’ e 94’)

Assist: Magliulo, Vitale e Sorato (Salò); Terzino temporaneo 1 (3, Ancona)  

Ammonizioni: De Angeli, Guzzi (Salò); Godino, Cima (Ancona). Escalona (Ancona) espulso al 48’

Dati partita

  • Tiri (in porta): 30 (15) – 11 (4)
  • Possesso palla: 53%-47%
  • Falli 13-17
  • Media voti: 7,19-6,91

Migliore in campo: Papaleo (Ancona); peggiore: Vitale (Salò).

V.Akragas-Parma 0-1

Ottima vittoria dei Crociati ad Agrigento. Una partita equilibrata che è stata decisa dal goal di Castiglia, ma soprattutto dal rigore sbagliato al 92’ da Preite dell’Akragas.

Formazione

Akragas: Fumagalli 7.2; Inghilleri** 6,8; Joel 7.3; Di Buccio 7; De Martino 6.9; Fontanella* 7.4, Cervini 6.9, Ales 7.3, Vecchio 6.5, Zalotov 6.5, Di Gaetano*** 6.2; Brancato*** 6.7, Xhezairi** 6.6, Preite* 6.1

Parma: Peccini 7.8, Magnolato 7.1, Giusiano 6.8, Mucilli 7.3, Borrello 6.7, Miglioresi 6.9, Di Prato 6.6, Di Lernia*** 6.4, Castiglia 8.2, Coda** 6.6, Bertrand* 6.9, Semeraro** 6.8, Serafini* 6.7,  Giubbi*** S.V.

Marcature: Castiglia (P. 82’); Preite (A.) sbaglia rigore al 92’

Assist: —

Ammonizioni: Guisiano (Parma)

Dati partita:

  • Tiri (in porta): 17 (10) – 16 (7)
  • Possesso palla: 52%-48%
  • Falli: 9-15
  • Media voti: 6,84-7,02

Migliori in campo Castiglia (Parma); peggiore: Preite (Akragas).

Salernitana-Benevento 0-0

Derby campano privo di reti, la Salernitana non riesce a vincere malgrado il dominio assoluto in campo. Importante segnalare che i padroni di casa hanno sbagliato un calcio di rigore al 18’ minuto con La Regina.

Formazione

Salernitana: Guastini 6.9, Arsenti 6.9, Sigillò 6.9, Da Ros 7.3, Pelosi 7, Reginato 6.8, Pedalino* 6.9, Alia 6.8, Lombardo 6.7, Tentardini 6.9, La Regina 6.1**, Fabbri** 6.8, Fulchignoni* 6.8.

Benevento: Avigo 7.4, Di Luca 6.3, Gangi 7, Menchi 6.9, Rizzuto 7, Sangiorgio* 6.6, Zanghi 6.8; Frattoni** 6.8, Grasselli*** 6.7, Manente 6.3, Cerovic 6.4, Cameroni*** 6.8, Pascutti* 6.7, Rochi** 6,8.

Marcature: —

Assist: —

Ammonizioni: Reginato, Alia (Salernitana); Di Luca, Sangiorgio, Cerovic (Benevento)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 14 (7) – 10 (2)
  • Possesso palla: 54%-46%
  • Falli: 11-19
  • Media voti: 6,84-6,74

Migliore in campo: Avigo (Benevento); peggiore: La Reggina (Salernitana).

Resoconto analitico Serie B: 3a giornata (parte 1/3)

Questa nuova rubrica del IlCarro ha l’obiettivo di analizzare le partite giocate in live

Avellino-Entella 2-3

Continua la striscia vincente della formazione ligure, capace di ottenere i tre punti alle spese di un Avellino che paga un primo tempo sottotono e una prestazione difensiva mediocre.

Formazioni (11 iniziale + eventuali subentrati; sostituiti e sostituti indicati con: “*”)

Avellino: Tommasetti 6,9; Alaimo*** 6,2; Solletti 6,8; Fogliardi 6,4; Siliziako 6,8; Bonadonna 6,7; Santi** 6,6; Scarpati 6,9; Savini* 6,7; Ahmed 7,4; Conte 7,4; Vullo*** 7,6; Ascia* 7; Manera** 7.

Entella: P.G. Fulco 7,5; Dimartino 6,7; Arnone 6,9; Milinkovic* 6,4; Y. Bresciani 7,7; D. Fulco 7,0; J. Bresciani 7,1; Bàlor 7,8; Amoruso 7,4; Martini*** 7,9; Masini*** 6,8; Seve* 6,6; Girardi*** S.V.; Rocca 6,6.

Marcature: Amoruso (E. 1’), Bàlor (E. 42’), J. Bresciani (E. 49’), Ahmed (A. 52’) e Vullo (A. 73’)

Assist: Conte, Ascia (Avellino); Bàlor e Martini (2) (Entella)

Ammonizioni: Fogliardi, Bonadonna, Vullo (Avellino); Dimartino, Arnone, D. Fulco, Seve (Entella)

Dati partita: (Squadra casa- squadra trasferta, formula per analisi di ogni partita)

  • Tiri (in porta): 24 (15) – 14 (8)
  • Possesso palla: 50%-50%
  • Falli: 15-16
  • Media voto: 6,88-7,15

Migliore in campo: Martini (Entella); peggiore: Alaimo (Avellino).

Novara-SPAL 2-0

Si passa da una capolista all’altra: il Novara è infatti a punteggio pieno grazie anche all’ottima vittoria casalinga ottenuta contro la squadra di Ferrara. Netto il dominio piemontese in ogni statistica.

Formazioni

Novara: Pisati 7; Gnudi 8,9; Mecozzi 7,5; Servidio 7,4; Calchi 7; Falcone*** 7,1; Borrelli** 7; Rinaldi 7; Gentile 6,9; Tranainti* 6,6; Antonino 6,5; Di Marcello* 6,7; Borzacchelli** 6,9; Montanari S.V.

SPAL: Saverio Miliani 6,9; D’orazio 7,2; Siragusa 6,6; Fabriani 6,7; Cacio 6,5; Alì 6,6; Warhol 6,7; Vita 6,8; Pacifico 6,4; Crocetti 6,7; Rinaldi 6,3.

Marcature: Falcone (N. rig. 30’), Gnudi (88’)

Assist: Borzacchelli

Ammonizioni: Fabriani (SPAL)

Dati partita:

  • Tiri (in porta): 15 (7) – 6 (3)
  • Possesso palla: 62%-38%
  • Falli: 5-1
  • Media voto: 7,17-6,67

Migliore in campo: Gnudi (Novara); peggiore: Rinaldi (SPAL).

Chievo-Frosinone 3-0

Un Chievo cinico, falloso e sporco batte un Frosinone agguerrito ma sfortunato; risultato in parte bugiardo perché non vi è stato un dominio veneto. Clivensi capaci di colpire 3 volte i ciociari, a loro volta incapaci di sfruttare le occasioni da goal create.

Formazioni

Chievo: Di Iure 7,2; Cavaleri 7,5; Silvio Noviello 8,3; Bracci 7,4; De fanti 8,7; Frisina* 6,6; Proietti 7; Riva 7,6; Clerici*** 7,2; Belluscio** 6,5; Giunti 7,4; Amato** 6,9; Ruggeri*** 6,8; Gallo*.

Frosinone: Castagnoli 6,6; Sanna** 6,7; Minervini* 6,6; Iacona 6,3; Driussi 6,7; V. Tommasi 6,8; Amendola 6,6; Guzzi 6,6; Generale 6,7; Gambacorta*** 6,4; Fantini 7; Gorgone* 6,8; Pisco*** S.V., Vetrone ** S.V.

Marcature: Giunti (C. 5’), Riva (C. 12’), Silva Noviello (C. 89’)

Assist: De Fanti, Amato (Chievo)

Ammonizioni: Frisina (Chievo); Fantini (Frosinone)

Dati partita

  • Tiri (in porta): 12 (9) – 13 (6)
  • Possesso palla: 53%-47%
  • Falli: 12-6
  • Media voti: 7,41-6,64

Migliore in campo: De Fanti (Chievo); peggiore: Gambacorta (Frosinone).