Akragas verso il futuro: rinnovi per Zalotov e Joel

Dopo la salvezza stentata dello scorso anno, l’Akragas vuole riprovarci e puntare in alto. Mantenere la categoria la scorsa stagione è stato solo il primo passo, ma adesso la dirigenza agrigentina vuole espandere sempre di più i propri orizzonti, magari mirando ad un futuro approdo in A. Si sa, Roma non è stata costruita in un giorno, ci vogliono buone basi per poter puntare in alto; e proprio per questo la dirigenza agrigentina ha scelto di mantenere per lungo tempo le proprie mura portanti che hanno i nomi di Nicola Zalotov e di Gianpiero Joel, due dei grandi protagonisti delle ultime annate..

“Abbiamo uno zoccolo duro che ci portiamo dietro da un paio di stagioni e a cui sono molto legato, abbiamo instaurato un ottimo rapporto anche off game – ci dice il presidente dell’Akragas Paolo Di Gaetano – gli dovevo questo rinnovo. I ragazzi meritavano uno stipendio più corposo rispetto al passato ed è arrivato il momento giusto”. I due giocatori sono due membri della vecchia guardia, Zalotov è alla terza stagione con questa maglia, esprimendosi come uno dei migliori giocatori in C l’anno della promozione, mentre Joel ha ormai tatuata addosso la fascia da capitano: “Per Joel devo ringraziare il nostro MM del tempo, Salvatore Grassadonia – dice Di Gaetano – , sapeva che cercavo ragazzi per completare la rosa in seguito alla promozione e mi ha consigliato Gianpiero, che conoscevo essendo parte del gruppo “Mago Miriddu”, che fa parodie palermitane. Zalotov è un mio pupillo, eravamo insieme in un altro gruppo fb e cercavo gente da invitare per l’Akragas e ho visto sto ragazzo con il cognome particolare che mi ha colpito e quindi gli ho scritto un messaggio per invitarlo e subito ha accettato con entusiasmo e mi ha regalato fin da subito grandi gioie. Se vorranno, hanno entrambi la strada spianata per diventare delle bandiere della società, Zalo e Ginopiè (i nomi ‘da spogliatoio’, NDR.) hanno l’attitudine perfetta per esserlo. Ma a loro aggiungo anche Simone Lucatelli, ha il carattere giusto, sorretto da passione e voglia”.

Zalotov è felice del rinnovo, sottolineando anche le sue ambizioni: “L’Akragas è una grande famiglia per me, anche se è piuttosto allargata, dati i vari arrivi e saluti. Se sono rimasto però, date le mie ambizioni, è stato sicuramente merito/demerito del presidente, nel senso che mi ha offerto un contratto degno di un attivo come me e perché mi ha letteralmente blindato, chiedendo cifre monstre che hanno addirittura “scacciato” interessamenti piuttosto pesanti come quello di Salvatore Campagna, allenatore della Cremonese, a cui mando un forte abbraccio. Per il resto nell’Akragas mi trovo davvero bene, ho dei buoni compagni, tutti in fermento per la nuova stagione, e sono felice di dire che il vero uomo spogliatoio è il nostro capitano, Joel, che non ha mai battuto ciglio in varie panchine e soprattutto ha zittito quando c’era da zittire e incoraggiato quando c’era da incoraggiare, davvero onnipresente, grandissimo capitano”. Il capitano Joel è pronto a dare l’anima per la squadra: Ciò che mi ha convinto fermamente a rinnovare con l’Akragas per i prossimi anni è legato essenzialmente al fatto che la società ha dimostrato di credere molto in me, sia come giocatore, sia come uomo che come capitano. La volontà della società è quella di investire su alcuni pilastri della squadra per poter realizzare, insieme all’innesto di nuove leve, dei risultati più prestigiosi dei precedenti che sono comunque stati soddisfacenti per la nostra tifoseria. Essere uno dei leader di questa squadra (peraltro il capitano) è un onore ma anche un onere: le responsabilitá hanno sempre un peso e comportano capacità di mediazione fra spogliatoio e societá ma anche di dialogo con la tifoseria. Alla fine noi giocatori siamo delle “icone” per loro e soprattutto per questo dobbiamo onorare la maglia .Spero di rimanere ancora per molto nell’Akragas: non ho firmato il contratto per la vita (vista la mia giovane età anagrafica) ma quasi. Mi piacerebbe molto prendermi delle belle soddisfazioni e realizzare il mio sogno che è anche quello del presidente: arrivare in A. Un desiderio che spero tanto di esaudire entro la fine di questo nuovo importante contratto!”.

Fm Sound #3: Angela Cm Iadi

La pausa è finita, la quinta stagione sta per cominciare e noi di Progetto X non potevamo rimanere impassibili di fronte all’evento. E cosa c’è di meglio se non ricominciare a raccontare il progetto attraverso i suoi protagonisti? Eccoci tornati con un nuovo numero di FM Sound, la rubrica che coniuga calcio e musica e vi racconta le persone che compongono il gioco attraverso i loro gusti musicali. Per l’occasione abbiamo deciso di interpellare una delle donne del gioco, una ragazza che con costanza, passione e dedizione ricopre oggi svariati ruoli all’interno del gioco. Presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, calciatrice di spicco del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Stiamo ovviamente parlando di Angela CM Iadi.


AM ( Amplitude Modulation ): la vita privata.

Innanzitutto benvenuta su ” Fm Sound ” Angela. Come collega di Progetto X già conosci ogni meccanismo, ma con te terrò comunque un atteggiamento più formale se sei d’accordo, come se non condividessimo la redazione.

Cominciamo parlando proprio di lei nella vita di ogni giorno: come si descriverebbe? Chi è Angela e qual è la canzone che riuscirebbe meglio a tratteggiare la sua personalità?

Salve a tutti, sono Angela e sono di Caserta, ho più di trenta anni. Sono una persona abbastanza semplice, dolce ed affettuosa. Sono molto schietta e se devo dire una cosa non mi faccio problemi e forse per questo a volte posso risultare antipatica. Sono molto istintiva, preferisco scegliere con l’istinto piuttosto che con la ragione. Sono molto tranquilla, ma occhio a non farmi arrabbiare. Tra l’altro sono anche molto testarda. Una canzone che tratteggia la mia personalità? Io direi “Un’altra te” di Eros Ramazzotti, dato che me l’avevano dedicata parecchio tempo fa, dicendomi di trovare somiglianze con la persona di cui si parla nella canzone.

Qual è il lavoro che volge Angela tutti i giorni e qual è quello dei sogni o quello per cui sente di avere una vocazione e le piacerebbe intraprendere?

Io attualmente sto studiando scienze dell’educazione. Il mio sogno è sempre stato quello di diventare psicologa, mi piace entrare nella mente della gente. Ma ho abbandonato la vocazione, quindi mi laureerò tra un anno per poi prendere la specialistica in Scienze Pedagogiche per poter insegnare storia e filosofia.

Attualmente sei impegnata in un percorso di studi che sappiamo essere quello relativo all’educazione, settore fondamentale della società. Proprio in questo senso, da studentessa ha già un’idea di cosa andrebbe a migliorare nell’organizzazione scolastica qualora ne avesse l’opportunità?

Nella scuola c’è molto da migliorare, partendo dalla A fino alla Z. Prima di tutto c’è da migliorare l’aspetto del materiale scolastico: spesso manca e docenti e genitori devono contribuire economicamente a queste spese, il che non mi sembra giusto. Poi servirebbe più personale, in quanto in tutta Italia mancano sia insegnanti che personale amministrativo. Aggiungo che bisognerebbe avere figure importanti di supporto, come per esempio degli psicologi che possano affiancare gli alunni afflitti da alcune problematiche, utili anche magari a combattere il fattore “bullismo”.

C’è qualcosa in cui Angela ricerca lo spazio per rigenerare corpo e mente? C’è un hobby in particolare che le piace sostenere per raggiungere di nuovo l’equilibrio ? Ha infine una canzone che ascolta quando sente il bisogno di questi spazi?

Solitamente mi piace vedere qualche serie tv o un film horror. Amo lo shopping, anche se finisco sempre per comprare qualcosa di diverso da quello che mi ero prefissata. Ah E mi piace molto giocare a FM, ovviamente( Football Manager, ndr. ) La canzone che sento? Quello che amo fare nel tempo libero non lo accompagno con una canzone in genere,  ma quella che mi dà la giusta carica è “We Are the Champions” dei Queen.

Innegabile nel suo caso l’amore per il calcio e per la Juventus più nello specifico. Come nasce questo rapporto e , oltre all’inno della vecchia signora, quale canzone sente possa descrivere al meglio questo legame?

Ho iniziato a seguire la Juve dal 1996, dopo l’ultima vittoria della Juve in ” Champions League ” guarda caso. Ma più che alla Juve ero interessata ad Alessandro Del Piero. Poi dopo qualche anno son diventata tifosa della squadra al 100%. Ormai è una passione, cerco di vedere tutte le partite, soffro molto quando giochiamo. Mi piacerebbe andare allo Stadium, l’unica partita che ho visto è stata solo quella tra Fiorentina e Juventus a Firenze, tra i tifosi fiorentini, ed ho pure esultato al gol di Bernardeschi. Per descrivere questo legame mi viene in mente la canzone di Eros Ramazzotti “ Più bella cosa ”, perchè in fondo più bella cosa della Juve cosa c’è?!

Juan Guillermo Cuadrado Bello: se le dico questo nome lei cosa mi racconta in merito? E se potesse dedicargli una canzone, quale sarebbe?

Juan Cuadrado è il mio giocatore preferito. Lo amo tanto quanto ho amato Del Piero, Marchisio, Buffon. Anche se a differenza di questi ultimi non viene riconosciuto come bandiera magari. A me poi già piaceva ai tempi del Lecce e della Fiorentina. Quando nell’estate del 2014 fu vicino alla Juve, mi è dispiacque parecchio il suo mancato arrivo. Poi finalmente nel 2015 eccolo: l’ho amato dal primo giorno, ancora di più dopo il suo gol nel derby contro il Torino. Ma mi è entrato nel cuore definitivamente quando, dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan nel 2016, lui si mise a piangere chiedendo di restare alla Juve. Non avevo mai visto un giocatore che era alla Juve solo da un anno e per di più in prestito, piangere per la squadra e la cosa mi commosse. Da quel giorno è il mio giocatore preferito, infatti quando mi sono iscritta a “Progetto football Manager” mi sono inspirata a lui nella scelta del ruolo. La canzone che gli dedicherei è “ A te” di Jovanotti.

Come è avvenuto il suo approdo a Progetto Fm? Quali sono stati i passi che l’hanno portata a partecipare al gioco fino a divenire un elemento di spessore all’interno dello stesso.

Mi sono iscritta per caso; all’inizio non ci capivo nulla e infatti non sono partita molto bene a livello di attività. Il grande passo l’ho fatto quando sono arrivata al Torino. Lì ho iniziato a capire il meccanismo del gioco, l’importanza dell’attività, ma oltre agli aspetti del gioco al Torino mi hanno insegnato e trasmesso anche il valore del progetto, l’impegno, l’essere un gruppo coeso ed unito. Grazie a loro sono diventata quella che sono adesso, cioè una giocatrice attiva, presidente e ds.


FM ( Frequency Modulation ): Le domande sul progetto!

A proposito del progetto, rispetto a quanto fatto fino ad ora sente che avrebbe fatto qualcosa in maniera diversa con il cosiddetto senno di poi ?

Non rimpiango quasi nulla di quello che ho fatto, gioco nella squadra che amo e dove mi sento a casa, ho due presidenze e sono ds. Forse col senno di poi non avrei lasciato la presidenza del Vicenza, squadra che porterò sempre nel cuore, ma essendo una persona abbastanza filosofica ritengo che ogni cosa succeda per un motivo. Se non l’avessi lasciata ora non sarei la presidente della Fiorentina, dove mi trovo parecchio bene. E’ un po’ come quando perdi un amore: ti disperi e poi ne trovi un altro.

All’interno del progetto lei ricopre i ruoli di: presidente e Ds della Fiorentina e del Pescara, una fortissima calciatrice del Torino e della nazionale e infine giornalista di Progetto X. Come è arrivata a questi ruoli, come si trova a dividersi per ognuno di questi e quale canzone si sente di condividere con noi per descriverli?

In generale ho deciso di intraprendere il ruolo di presidente perché amo molto il progetto e lo trovo un qualcosa di indescrivibile. La scelta sulla Fiorentina è ricaduta quasi per caso, dopo le dimissioni dalla presidenza del Vicenza avevo un po’ perso gli stimoli, e Giacomo Sedda mi suggerì di acquisire la Fiorentina in quanto si trovava in una situazione particolare. E così, insieme Daniele Pusceddu, decisi di buttarmi in questa avventura. Poi nacque l’idea di affiliare la squadra con quella satellite, cioè il Pescara. Per quanto riguarda il ruolo da ds, alla Fiorentina avevamo un direttore sportivo che non aveva svolto bene il suo lavoro, così decisi di provare a ricoprire io stessa quella carica, in modo da risollevare la squadra dalla situazione in cui si trovava. Per quanto riguarda il lavoro da giornalista io amo scrivere, e inoltre così ho l’occasione di interfacciarmi con gli altri tramite le interviste, riuscendo a conoscere meglio chi fa parte del progetto. Ringrazio molto Alessandro Pironti che mi ha dato questa possibilità. Dividersi tra ds, presidente, e giornalista, aggiungendo anche il ruolo da giocatrice è un po’ difficile, ma non impossibile. Partendo dal fatto che sia una bella cosa intraprendere questi ruoli, se hai persone giuste al tuo fianco riesci a gestire la cosa. Poi io sono una persona che vuole avere tutto sotto controllo, altrimenti ho l’ansia. Nel complesso riesco a gestire tutto: ad esempio quest’estate ero in vacanza e facevo contratti e trattative sotto il sole. La canzone che mi viene in mente per descrivere questi ruoli è la canzone “Non mollare mai “ di Gigi D’Alessio, perché quando intraprendi ruoli così importanti capita di incontrare difficoltà e ostacoli e quindi devi trovare motivazione e voglia per non mollare mai.

Momento curiosità: com’è trovarsi nella condizione di essere una tifosa Juventina e allo stesso tempo giocare per il Torino? Escludendo ogni possibile maliziosa speculazione, come vive questa dualità e che canzone descrive al meglio la sua carriera nel Torino ?

Le cose sono completamente diverse, sono due realtà diverse. Sin dal mio sono arrivo al Toro, ho sempre cercato di scindere le due cose e ci sono riuscita. Non ho problemi a farmi fotomontaggi con la maglia del Torino, ho la maglia di quest’ultima che mi regalò Andrea Conte, che voglio ringraziare, assieme a quelle della Juventus. Non nascondo che all’inizio io mi sia iscritta al progetto con l’ambizionedi giocare nella Juve, ma alla fine sono diventata la Cuadrado del Torino Progetto Gaming e di questo sono molto contenta. Una canzone che possa racchiudere la mia carriera al Toro è “Notte prima degli esami” di Venditti e ora vi spiego il perché: prima che iniziassero i gironi di “Europa Laegue”, presi spunto da questa canzone e la modificai in modo che parlasse della nostra notte prima dei gironi. Stessa cosa feci il giorno prima della finale della stessa, modificandola in “Notte prima della finale”, solo che non l’ho potuta condividere con i miei compagni perché il nostro DS, Francesco Bendetti, non voleva che parlassimo della finale.

Come giocatrice della nazionale lei si è sempre contraddistinta per il grande impegno e le grandi prestazioni ogni volta prodotte. Raramente però si riesce a capire quanto un calciatore possa essere o meno soddisfatto di quanto effettuato in campo, perciò le chiedo, c’è una partita in particolare che l’ha fatta sentire contenta e che magari ha celebrato con particolare felicità? C’è una canzone che glie la riporta alla mente o una che userebbe per tale scopo ?

Innanzitutto dico che sono felice e orgogliosa di giocare In Nazionale, e per questo ringrazio immensamente Alberto De Donatis. La Partita che ho celebrato con maggior felicità è stata quella contro il Portogallo, dove ho segnato. Mi viene in mente la canzone di Gianna Nannini “ Un’estate italiana ( Notti magiche )”. Magari chi lo sa, questa canzone può ritornare in mente anche in un possibile Mondiale.

Quali sono i suoi obiettivi futuri? Ha in mente una ” mappa ” di ciò che vuol raggiungere nei suoi rispettivi ruoli ?

I miei obiettivi sono tanti: spero di riportare presto la Fiorentina in A, di vedere il Pescara in B, ma soprattutto spero di riuscire a creare sempre di più un gruppo unito e attivo. Per quanto riguarda il ruolo da calciatrice spero di restare sempre al Torino, spero di contribuire sempre di più alla crescita della squadra e di dare il mio contributo in campo. Infine sogno di diventare allenatore, anche se la strada è in salita, ma pian piano riuscirò, magari come Maurizio Deidda e Arnando Figoni.

In questa rubrica c’è sempre almeno una domanda ricorrente e riguarda le altre personalità all’interno del progetto. Chi si sente di mettere in evidenza e quale canzone userebbe per rappresentarla?

Allora metterei in evidenza Fabio Bicocchi; è un elemento di spicco e gli dedicherei “Un amico è così” di Laura Pausini  visto che è sempre disponibile e amico di tutti. E poi sento una forte amicizia per lui. Poi citerei anche Giacomo Sedda, persona abbastanza seria e leale: ama il suo lavoro di allenatore e quindi gli dedico “l’allenatore” di Morandi.

Ultimo ma non ultimo direi Figoni. A lui dedicherei la canzone “Urlando sopra il cielo” di Ligabue: lui urla parecchio quando allena e in chat, e ogni tanto nomina qualcosa che è per l’appunto, in Cielo.

Siamo dunque giunti alla fine di questa intervista. E’ stato un vero piacere e la ringraziamo ancora per la disponibilità. In ultimo dunque, c’è un’artista che consiglierebbe di ascoltare a tutti i nostri lettori?

E’ stato un piacere anche per me essere in vostra compagnia, un saluto a tutti. Per quanto riguarda l’artista direi Ramazzotti. A me piace molto, perciò.


Infine ecco a voi la la playlist ricavata dalle preferenze dell’intervistata. Buon ascolto!

Il Cautha Cittadella presenta i suoi nuovi acquisti!

Presentazione in grande stile, quella per i due nuovi arrivati in casa Cittadella: Cristian Caringola Cittadini (meglio conosciuto come “Ma quanto è forte Caringola Cittadini?”) proveniente dalla squadra campione d’Italia, la Lazio, e Carlo Caporuscio, giovane centrocampista dell’Ascoli, società di C affiliata alla Lucchese. Ad accompagnare i ragazzi, sono presenti il Presidente Yuri Baldacci, il Direttore Sportivo Alessio La Rosa e l’allenatore, Giuseppe Gambardella, a cui rivolgiamo alcune domande prima di passare la parola ai ragazzi.

Il Cittadella si rinforza con due colpi a centrocampo: Carlo Caporuscio e Cristian Caringola. Avete deciso quindi di investire tanto su un settore nevralgico del campo: le motivazioni sono dettate dall’assenza di alternative valide nella passata stagione?

Gambardella: L’investimento a centrocampo è stato scelto per aumentare il tasso tecnico del centrocampo, le alternative ci sono e sono valide, abbiamo cercato anche altri giocatori ma i prezzi di mercato sono piuttosto alti.

La Rosa: Abbiamo voluto rinforzare questo reparto perché ci mancavano delle pedine molto tecniche, ma anche perché il numero dei nostri centrocampisti era veramente basso.

I giocatori si sono già inseriti all’interno del gruppo?

La Rosa: Fortunatamente sì. Sono due personalità diverse, ma entrambi si sono subito messi al servizio della squadra.

Gambardella: Grazie ad Alessio e al resto della squadra entrambi si sono inseriti bene Speriamo che la stagione incominci presto.

Con questi due acquisti pensate di chiudere il mercato in entrata?

La Rosa: Direi proprio di sì, soprattutto dopo l’arrivo del neoiscritto Loris Forte, ufficializzato poche ore fa e non ha potuto partecipare alla conferenza stampa odierna!

Ringraziamo lo staff del Cittadella e passiamo ora ai protagonisti principali di questa intervista.

Benvenuti ai nuovi acquisti del Cittadella: Cristian Caringola e Carlo Caporuscio. Presentatevi per chi non vi conoscesse.

Caporuscio: Buongiorno, sono Carlo Caporuscio, ho 23 anni.

Cittadini: Buongiorno sono Cristian Caringola Cittadini. Innanzitutto, vorrei ringraziare la società per la fiducia dimostrata, perché ha deciso di puntare su di me acquistandomi da una società blasonata come la Lazio.

Siete entrambi centrocampisti, un settore nevralgico del campo: cosa sperate e pensate di dare alla squadra?

Caporuscio: Sono un giocatore che può ricoprire diversi settori del centrocampo e fare diversi ruoli: da mediano a mezzala, per finire trequartista. Speriamo sarà una stagione di soddisfazioni.

Cittadini: In questi anni ho giocato principalmente come trequartista, il mio ruolo naturale che più mi piace, ma ho ricoperto in varie occasioni diverse posizioni in mezzo al campo. Penso che il trequartista sia uno dei ruoli più importanti per la creazione del gioco e per questo spero di dare il mio contributo alla squadra in fase offensiva ma anche in fase difensiva. Sono convinto che insieme potremo far bene e non vedo l’ora di iniziare questo campionato, molto bello e molto competitivo.

Uno arriva da una squadra di C come l’Ascoli che ha fatto metà stagione per poi fare il salto in una categoria superiore, l’altro arriva dalla squadra campione d’Italia che in tre stagioni è cresciuta a dismisura dopo una retrocessione in B: ognuno di voi porta esperienze diverse. Potete raccontarmi cosa vi hanno dato le vostre precedenti squadre?

Caporuscio: Innanzitutto ci tengo a ringraziare la società da dove arrivo, l’Ascoli: una società spettacolare, una piazza fantastica, che consiglio a tutti, a partire dai Presidenti, all’allenatore e ai vari dirigenti, al gruppo! Un gruppo che è come una famiglia, la famiglia Ascoli. Li ritengo ancora la mia famiglia, e ribadisco che è una società fantastica, per me sarà sempre casa mia. Spero di aver lasciato anche io un buon ricordo all’Ascoli. Purtroppo, non sono restato tanto tempo in squadra, ma quel poco mi è davvero bastato per farmi sentire a casa. Voglio infine ringraziarli per avermi permesso di aver fatto una metà stagione bellissima e salutare tutti i miei compagni, che li sento ancora miei compagni. Credo che questa squadra avesse qualcosa di speciale. In un futuro spero di tornarci. Ma ora penso principalmente alla mia nuova squadra, il Cittadella, che ringrazio per avermi dato questa importante possibilità e spero di togliermi tante soddisfazioni insieme e sono pronto a battermi per loro.

Cittadini: Si, in questi tre anni con la Lazio ho vissuto esperienze molto positive come la vittoria dello scudetto, ma anche un cammino piuttosto entusiasmante in Champions League. Sicuramente questi risultati non sono frutto del caso, infatti la società è stata molto brava a costruire una rosa fortemente competitiva con un allenatore che è stato in grado, grazie alle sue indubbie capacità tecniche e gestionali, di completare e portare a termine il nostro processo di crescita. Spero che le cose apprese in questi anni riuscirò a metterle a disposizione della squadra per far in modo di ripetere quei risultati sul campo che ho avuto modo di vivere in prima persona nelle precedenti stagioni.

Quali sono i vostri obiettivi personali?

Caporuscio: Crescere e togliermi soddisfazioni.

Cittadini: Portare il Cittadella nella categoria che merita ed aiutare la squadra in modo da crescere giorno per giorno insieme.

Cosa vi ha portato ad accettare l’offerta del Cittadella?

Caporuscio: Io sono qui per giocare e conquistarmi la maglia da titolare.

Cittadini: L’inizio di una nuova avventura e il ritorno ad una maglia da titolare.

A proposito del ritorno alla maglia da titolare: giocare poco seppur in una squadra vincente fa più piacere che giocare titolare o quantomeno essere protagonista seppur in squadre meno quotate?

Cittadini: Per un mio parere personale penso che avere la maglia da titolare sia una delle più grandi soddisfazioni, perché va conquistata di settimana in settimana con impegno e fatica. Molto meglio giocare e contribuire al successo in modo da avere anche una crescita personale.

Per quale motivo credi di essere passato da titolare inamovibile a 28 presenze, di cui solo 8 da titolare (4 in campionato e 4 nelle coppe) quest’ultima stagione? È stato anche questo un motivo che ti ha portato a chiedere la cessione?

Cittadini: Nono assolutamente no: non è per questo motivo. È stata una scelta voluta da entrambi sia da me che dalla società. Per quanto riguarda il passaggio della maglia da titolare alle sole otto partite giocate da titolare ci sono state diverse cause e a mio sfavore in alcune partite vi è stato un cambio di modulo oltre a dei nuovi acquisti del mio stesso ruolo.

Cosa pensate del prossimo campionato di B? Secondo voi sarà un campionato più, o meno difficile di quelli da voi affrontati la scorsa stagione?

Caporuscio: personalmente sarà un campionato sicuramente più difficile rispetto a quello affrontato l’anno scorso. Per quanto sarà più duro, ogni partita sarà importante e servirà dare il massimo per cercare di raggiungere l’obbiettivo della massima serie.

Cittadini: Il campionato di b l’ho già vissuto e so cosa significa: stagiona lunga con molte difficoltà da affrontare. Non ci si deve abbattere difronte alla prima sconfitta perché questa è la B: si perde e si vince, ma alla fine conta arrivare tra le prime due posizioni.

I ragazzi sono determinati e volenterosi di dimostrare di valere la maglia che indosseranno. Vedremo quale sarà il reale apporto che riusciranno a dare questi due prospetti di valore alla causa del Cittadella. A loro il miglior augurio per un campionato ricco di soddisfazioni.

Fiorentina tra passato, presente e futuro.

Focus sulla Fiorentina, nobile caduta che è retrocessa in B dopo una stagione piena di problemi, a partire da quello di attività generale della rosa, per finire con quelli finanziari derivanti da una gestione precedente a conoscenza di molti, scriteriata. In questa intervista cercheremo di fare una panoramica della nuova dirigenza entrata a metà stagione, formata da Angela Iadicicco e Daniele Pusceddu, di quali criticità hanno incontrato e come hanno cercato di affrontarle.

Buona lettura!

Benvenuti a questa intervista, Angela e Daniele. Presentatevi, per chi non vi conoscesse.

A: Ciao a tutti, sono Angela Iadicicco, conosciuta come Lady Angela. Gioco in quella squadra di scarponi del Toro, sono presidente e DS della Fiorentina e del Pescara e giornalista di Progetto X.

D: Piacere sono Daniele Pusceddu “il santo” presidente della fiorentina e del Pescara, nonché giocatore del Torino. Primo del mio nome e Re degli Andali.

…e giornalista della concorrenza (saluti a Collano ed alla redazione di Offside)

Proviamo a fare un excursus della vostra decisione di prendere una Fiorentina in piena crisi. Da cosa è nata questa vostra, se così può definirsi, pazzia?

D: Dunque ho preso questa decisione perché alcuni amici del progetto (Sedda e Deidda) mi hanno fatto capire che prendendo una squadra avrei potuto godermi di più il progetto in tutta la sua vastità; ho preso quindi la decisione di prendere la Fiorentina in primis perché mi dispiaceva la situazione in cui versava, poi perché volevo affrontare una bella sfida.

A: Amo le sfida e mettermi in gioco. In quel periodo avevo lasciato da poco la presidenza del Vicenza, e Giacomo Sedda mi aveva suggerito di provare a salvare la Fiorentina. Io avevo bisogno di nuovi stimoli, e di rimettermi in gioco, amando molto il Progetto non riuscivo a star ferma. La Fiorentina aveva bisogno di persone in grado di risollevare la squadra, al di là dei risultati, servivano persone in grado di riportare morale, attività, rinnovamento. Così io e il mio socio Daniele abbiamo deciso di prendere la presidenza. Personalmente la Fiorentina mi ha salvata, io non sono riuscita a salvarla, ma io e Daniele siamo riusciti a salvarla da un possibile fallimento.

In che senso ti ha salvata, Lady?

A: Nel senso che, lasciando la presidenza del Vicenza mi sentivo demotivata. La Fiorentina mi ha dato una grandissima motivazione e scossa.

Qual è stato l’ambiente che avete trovato al vostro arrivo?

D: La situazione era peggiore di quello che mi aspettassi, dirigenza inesistente, squadra assente e poco motivata, bilancio nel caos.

A: L’ambiente trovato non era dei migliori. La squadra era demotivata e assente. Oltre a questi aspetti, abbiamo trovato una situazione drastica nel bilancio, dove il vecchio DS aveva fatto un enorme casino!

Come avete lavorato per provare a risollevare quanto meno il morale nello spogliatoio?

D: Abbiamo conosciuto ogni membro della squadra cercando di capire chi fossero e cosa gli piacesse, in più abbiamo cercato di renderli attivi con attività di squadra, ottenendo dei risultati, successivamente abbiamo aggiunto membri alla squadra per cercare di creare gruppo.

A: Abbiamo cercato di spronare la squadra ad essere attivi, facendo notare alla squadra che avevano due punti di riferimento, me e Dani. Qualcuno lo abbiamo perso, altri hanno deciso di prendere altre strade. Ma siamo felici per chi ha voluto darci fiducia.

La speranza di salvarvi, nonostante abbiate rilevato la squadra in ultima posizione, un periodo di risultati utili che vi hanno fatto sperare: quanto ci credevate e cosa pensiate non sia andato bene nel caso?

A: Le speranze c’erano, sapevamo che sarebbe stato difficile. Oltre ai problemi di bilancio, avevamo quello degli inattivi e quello con Trovato. Magari senza problemi di bilancio avremmo potuto fare un mercato diverso a gennaio. Abbiamo fatto il possibile, forse io personalmente potevo fare di più, se avessi dato ascolto al mio istinto… Ma con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Trovato oltre a far casini con il bilancio, ha fatto da ostruzionismo. Non ha accettato il fatto che sia stato messo sul mercato, e si è inattivato dopo che si è reso conto di aver fatto danni al bilancio.

D: La dirigenza e la squadra ci ha creduto sino all’ultimo, non siamo riusciti a fare un buon mercato, ed il calo di tempo del precedente mister a Torcolini (De Giosa ndr), ha influito su tutto l’andamento.

Ora la situazione sembra molto più calma sia a livello finanziario, che a livello di spogliatoio, sbaglio?

A: Stiamo ricostruendo una nuova squadra, abbiamo perso molte persone, le quali durante la stagione non vivevano il progetto pienamente, per mancanza di stimoli e impegni vari, quindi il budget a disposizione lo abbiamo impiegato per rifondare la squadra. Certo quando siamo arrivati qui, ci siamo ritrovati quasi un milione di debiti, e recuperare quella cifra non è stato affatto facile, e il mercato costruito è stato influenzato anche da quell’episodio.

A livello di spogliatoio, stiamo raccogliendo frutti, i nuovi si stanno dando da fare, quelli già presenti la scorsa stagione sono abbastanza coinvolti. C’è abbastanza entusiasmo e voglia di ripartire. Vorrei cercare di costruire uno “spogliatoio” dove ci sia unione, divertimento, complicità e solidità, a partire dallo staff per dare l’esempio prima noi stessi alla squadra. Vorrei inoltre trasmettere cosa ho imparato nella mia squadra da giocatore e vorrei insegnarlo anche alla squadra che dirigo, provando a trasmettere la mia stessa passione e impegno ai ragazzi.

D: Abbiamo lavorato parecchio su questa squadra, abbiamo cercato di coinvolgere molto di più sia i vecchi utenti che i nuovi e stiamo creando continui stimoli. Finalmente si vede della seria attività di squadra e siamo molto orgogliosi di questo.

Due giocatori ceduti (Ciaravella e Marchi) hanno portato i 2/3 degli introiti derivanti dai bonus attività (400 su 600mila), attestandovi oltre tutto all’ultimo posto per bonus portati tra le squadre di A nella S4. In collegamento a quanto affermato nella risposta precedente sul maggior coinvolgimento generale percepito in rosa, pensate di riuscire quanto meno a far portare qualche bonus a tutti, e quindi ambire quanto meno a pareggiare la quota ricevuta in S4? O pensate sia ancora troppo presto fare una valutazione simile?

A: Il nostro obiettivo è quello di migliorare, quindi puntiamo ad incoraggiare e stimolare i nostri ragazzi ad essere più attivi sotto l’aspetto dell’attività, e non solo commentare o essere partecipi in chat. L’attività è alla base del progetto, poi io e Daniele siamo molto attivi, così come il mister Torcolini, quindi possiamo essere di grande esempio per questa squadra. Ecco vogliamo una squadra a nostra immagine e somiglianza.

D: La vendita di questi due giocatori è stata un po’ dura, abbiamo effettuato queste vendite per avere un po’ di cassa da investire nella nuova squadra. Puntiamo sicuramente a migliorare la qualità della Fiorentina, noi della dirigenza siamo molto attivi e vogliamo che i ragazzi prendano esempio da noi. Credo molto nella crescita della squadra.

A livello di rosa siete soddisfatti del mercato che state facendo? Avete intenzioni di fare ulteriori innesti?

D: Per ora ci stiamo muovendo in modo da completare la nostra futura rosa, siamo soddisfatti degli acquisti ma ci manca qualche giocatore e la rosa dovrebbe essere pronta.

Che idea vi siete fatti della serie B? Pensate sia un campionato più facile della A appena conclusa?

A: Credo sia più tosto il campionato di B. Ci sono molte squadre valide e con l’obiettivo di salire in A, sia con la promozione diretta che con i playoff. Sappiamo che non sarà una passeggiata, e che tutto è imprevedibile. Anche perché Football Manager è imprevedibile.

D: Penso che sarà un bagno di sangue, tutte le squadre sono molto forti e pronte a tutto per vincere. Anche noi siamo carichi e non ci faremo mettere i piedi in testa da nessuno, puntiamo a tornare in A già dal prossimo anno.

Come potete aver intuito, la situazione sembra si sia stabilizzata, dopo una prima parte di stagione non felicissima, è iniziato un processo di rifondazione e ricostruzione: la società è molto ambiziosa ammettendo di voler tentare il ritorno immediato in A, pur riconoscendo che il campionato di B sarà molto complicato. Vedremo che frutti porterà la cura Iadicicco/Pusceddu, in collaborazione con Mister Torcolini. Da parte della redazione di Progetto X un grosso in bocca al lupo per la prima stagione completa che andranno ad affrontare.

Interviste da derby d’Italia: come ci condiziona il mondo del fuffa?

Tra le tante squadre che hanno rinnovato la presidenza per la S5 troviamo la Juventus.
Simone Bonaldi, Marika Calcagno, Luca Brian Santoro, Luca Amadori, Alessandro Gallorini non hanno mai avuto intenzione di lasciare le redini della società ed anzi hanno rilanciato con importanti colpi di mercato, un mister nuovo di zecca (ma presente nel Progetto fin dalla S1) e tantissimo impegno.
La passata stagione si è chiusa con i Bianconeri al 6° posto in classifica a 61 punti, 17 vittorie , 10 pareggi ed 11 sconfitte; Un 6° posto che consente ai bianconeri di giocarsi le proprie carte in Europa League.

Ciao Luca, presidenza rinnovata senza nessuna remora da parte vostra?

Ciao Fabio, non ci abbiamo pensato due volte a rinnovare la presidenza, sia della Juventus e sia della Pro Vercelli. Per tutti noi ha un significato incredibile il senso di responsabilità che ci unisce in questa avventura.


Effettivamente si parla poco della vostra affiliata in C, come sta andando? Obiettivi a breve termine?

La squadra ha reagito bene alla sconfitta nei playoff contro il Cuneo di Pisasale, si stanno impegnando duramente in questa pre stagione ed aspettiamo le prime amichevoli estive per tirare le somme.
L’arrivo di Terlati che ha accettato di allenare la squadra in C è servito ad alzare anche il morale di ogni giocatore. Come obiettivo guardiamo sempre ai playoff, a differenza di alcuni la possibilità di perdere l’affiliazione qualora la squadra dovesse salire in B non ci spaventa assolutamente


Tornando alla Juventus: quali sono state le maggiori difficoltà che avete incontrato nella creazione e gestione del nuovo assetto societario e della rosa?

Inizialmente siamo stati fortunati, molto fortunati perché quando abbiamo rilevato la società avevamo anche la priorità di trovare un nuovo allenatore, ed in tempo zero (il giorno dopo) trovammo quello che ritengo sia il migliore allenatore del Progetto, ovvero Francesco Terlati (recordman di partite consecutive vinte). I risultati sono arrivati subito, purtroppo però verso la fine della stagione per impegni improrogabili ha dovuto lasciare la gestione della squadra ad Antonio Del Prete, che ha avuto un po’ di problemi, ma per fortuna siamo riusciti a centrare l’Europa League. Subito dopo anche del Prete ha dovuto abbandonare ed abbiamo scelto Mattia Agosta come nuovo allenatore, sperando di aver trovato finalmente una stabilità almeno in questo ambito


Il 27 Luglio 2019 Alessandro Gallorini scrive dell’addio di Francesco Terlati, un post ricco di emozioni che ha fatto trasparire quanto Francesco fosse entrato nei vostri cuori. Quanto peserà il suo addio sulla prossima stagione? Pensate che Mattia Agosta sarà in grado di reggere la pressione di una panca prestigiosa come la vostra?

L’addio di Francesco Terlati è stato il classico fulmine a ciel sereno, l’imprevisto che ha cambiato le sorti della quarta stagione e modificato completamente i nostri piani per la stagione 5,ma siamo stati fortunati a trovare come suo sostituto Antonio del Prete in primis, senza il quale avremmo navigato in acque decisamente peggiori, e poi Mattia Agosta, sul quale la dirigenza e lo spogliatoio ripongono il massimo della fiducia, e siamo sicuri che farà una grandissima stagione. E sono sicuro che reagirà egregiamente alla pressione, visto che viene da quattro stagioni al Sassuolo ed a finali europee con la nazionale minore. Un curriculum che garantisce professionalità ma anche risultati.


La passata stagione si è chiusa al 6° posto in classifica, valido per giocarsi un posto per l’Europa League. Nel complesso è stata un’annata positiva o pensavate di poter ottenere di più?

Ovviamente il nostro obiettivo principale era il piazzamento in Champions, perso malamente all’ultima di campionato contro il sorprendente Drink Team, ma non ci lamentiamo dell’Europa League. È comunque una competizione europea e vincerne la finale è comunque un obiettivo che riesce a poche squadre, chiedete ai nostri cari cugini <ride>. Non dimentichiamo comunque che abbiamo rilevato una squadra sull’orlo del fallimento, senza un allenatore, una rosa cortissima e tante altre problematiche, e l’abbiamo portata comunque al sesto posto, sempre tra le prime cinque nella classifica gradimento, tra le più attive del campionato.. Ed abbiamo vinto anche la Supercoppa italiana.


Dopo Terlati un altro pezzo importante lascerà la sua carica: Luca come mai intendi rinunciare all’impegno da DS alla Juventus? Avete già trovato un sostituto?

Non lascerò la posizione da direttore sportivo, in questo periodo sono molto impegnato e non riesco a stare dietro a tutte le richieste di mercato ed ai compiti che dovrei assolvere come Direttore sportivo della squadra. Mi preoccupano i miei impegni, e quelli del mio collega Gallorini. Lavorare insieme è splendido, c’è una sintonia pazzesca, ma in questo periodo la squadra necessita di una figura con abbastanza tempo libero da poter gestire il mercato e le varie trattative, che attualmente procedono a rilento a causa, appunto, degli impegni. Non deve rimetterci la Juventus, in alcun modo. Stiamo cercando una figura che possa aiutarci a gestire al meglio la squadra, anche qualcuno da “crescere”, qualcuno abbastanza coraggioso da mettersi in gioco per una squadra con un blasone come il nostro.


A più riprese avete puntato il dito su chi, ancora oggi, continua a dire che “la Juve ruba”, “disonesti” e quant’altro. Questo secondo voi è un retaggio della vecchia gestione Vito Pizzo, o molto più banalmente è un collegamento alla Juventus fuffa? Nel concreto questa cosa vi ha penalizzato in qualche modo? Sarebbe stato diverso se vi foste chiamati Piemonte Calcio con tanto di logo differente?

Prima di essere presidente, Direttore sportivo, ed altri ruoli che ricopro sono un giocatore di ruolo.
Questo mi da la possibilità di scindere il fuffa con il progetto, che è molto importante, ai fini del gioco di ruolo stesso e mi infastidisce particolarmente quando veniamo collegati alle presunte vicende calcistiche della più famosa Juventus fuffa, che all’interno del gioco non esiste.
Essere chiamati disonesti, essere accusati di rubare, di comprare arbitri ma comunque essere avvicinati a quelle tristi pagine sportive è anche doloroso, visto l’impegno e l’entusiasmo che ci mettiamo per portare avanti la nostra squadra. È già dura essere molto juventino nella vita reale, non dovrebbe essere però così all’interno del progetto.
Non ho vissuto le vicende di Pizzo, ma di una cosa sono certo, noi non c’entriamo nulla e non eravamo parte di quella dirigenza, e non dovremmo essere costretti a dover pagare per le vecchie gestioni.
Più volte mi è capitato di essere interessato ad un giocatore, proporre il mio interessamento al suo DS e sentirmi rispondere che il giocatore per motivi fuffa non giocherebbe mai nella Juventus, e per me questa è la morte del GDR. Nel fuffa io odio l’Inter, nel progetto un giorno invece magari potrei vestirne la maglia, diventarne un simbolo (mi dispiace Alberto De Donatis, non sono interista).
Pensa, il portiere della Juventus PG, Antonio Carrano, è napoletano, odia la Juventus fuffa, ma su WhatsApp mi ha cantato tutto l’inno della Juventus. Questo è GDR puro, e sono questi i giocatori che vorrei in tutto il progetto. Piemonte calcio? L’ho proposto ai miei cari colleghi, ma abbiamo deciso di continuare con il nostro caro vecchio nome e logo.


Vista la vostra esperienza (vostro malgrado) circa l’ostilità ricevuta da molti utenti che forse, ancora oggi, non hanno ben chiaro cosa sia un GDR e come funzioni, restando forse ancora troppo legati al fuffa, cosa pensi possa essere utile al Progetto per migliorarsi ed evitare situazioni sgradevoli come queste?

È Semplicissimo, basterebbe educare chi non ha conoscenze base del GDR per evitare spiacevoli incomprensioni. È un lavoro duro ma che a lungo termine non potrebbe far altro che giovare a tutta la community del progetto.


Come si potrebbero indirizzare i nuovi player (ma anche i vecchi) al mondo dei GDR? Creare delle linee guida magari? Vari tutorial?

Non ho una risposta precisa per questa domanda, non è qualcosa che puoi organizzare e definire con una semplice chiacchierata su Messenger ma Io credo che il lavoro invece debba essere la community stessa a farlo, quindi anche io, tu e tutti gli altri utenti. Nessun corso di formazione o tutorial, semplicemente crescere insieme ed educare al GDR chi ha lacune al riguardo. Le squadre stesse potrebbero aiutare in questo, correggendo eventuali errori dei propri giocatori.
Ad esempio, quando abbiamo affiliato la Pro Vercelli io stesso ho passato abbastanza tempo a spiegare la differenza tra fuffa e PG e quanto il GDR incida in questo gioco ad ogni nuovo iscritto che ho contattato per la squadra. È semplice.

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Sono molti gli spunti che sono nati durante l’intervista a Luca, come poter giocare meglio all’interno del Progetto per esempio, o come fare per impedire che il calcio fuffa condizioni le proprie scelte durante il game.
Io stesso penso che avrei delle difficoltà a giocare per l’Inter, non perché l’Inter PG sia un gruppo di persone poco simpatiche, ma semplicemente perché la mia fede all’interno del mondo reale, mi impedirebbe di immergermi completamente in un contesto a tinte nero azzurre. A chi dirà: “beh, a D&D non hai mai ruolato un Elfo? Mica sei bello e con le orecchie a punta te, nella realtà…” rispondo che proprio per questa ragione ho quasi sempre interpretato Nani, Umani o comunque qualcosa in qui mi rispecchiassi caratterialmente.
Proprio mentre riflettevo su questo insieme di cose ho pensato che sarebbe stato quanto meno corretto e interessante sentire il punto di vista degli storici rivali milanesi a tinte nero e azzurre.
Innanzi tutto ci tengo a ringraziare Alberto De Donatis, che pur non avendo molto poco tempo a disposizione (causa calcolo bonus di fine stagione, altri doveri istituzionali e perché no, un po’ di sana vita privata) non si è sottratto ad alcune domande scomode, mostrando grande senso di responsabilità ed in generale maturità.
Dopo aver terminato le dovute premesse, vi lascio con l’intervista ad Alberto sulla sua amata Inter.


Ciao Alberto, innanzi tutto vorrei ringraziarti per il tempo che ci stai dedicando, in un periodo in di tempo ne hai effettivamente poco. Ammetto che l’idea di questa intervista è nata in un secondo momento, mi spiego meglio;
Ho da poco terminato un’intervista a Luca Brian Santoro, uno dei presidenti della Juventus PG. In questa intervista abbiamo parlato di tutto: Dal rinnovo della presidenza fino ad arrivare alle difficoltà di mercato dovute in parte alla nomea della Juventus fuffa, che purtroppo condiziona quotidianamente i Bianconeri del Progetto.
A fine intervista però, ho ripensato alla storica rivalità con l’Inter fuffa ed ho pensato che sarebbe stato interessante rivolgere parte delle domande al Presidente in carica dei Nerazzurri. 
Parto subito col chiederti: E’ pronta la Rosa per la Stagione 5? Manca ancora qualcosa? Se si, cosa?

Ciao, si rosa pronta, fatta, finita. Non manca niente, abbiamo anche svincolato consensualmente un utente… come ruoli siamo coperti, pronti!


“L’inter agli Interisti”: La scelta di puntare sui soli player di fede fuffa interista, oltre a presentare innegabili vantaggi (maggiore partecipazione del gruppo, minor rischio di inattività, coesione) ha avuto anche degli svantaggi? Penso per esempio al mercato e ai DS che probabilmente hanno gonfiato i prezzi dei loro giocatori “interisti” o alla difficoltà nel reperire il calciatore in virtù del ruolo…

Allora i vantaggi si, son quelli oltre a comunque avere un buon gruppo e garantire una buona attività e condividere le disgrazie dell’Inter fuffa in chat tutti insieme senza commenti acidi di altri tifosi o troppe prese per il culo e comunque già solo fra interisti ci facciamo già abbastanza del male noi quindi… va bene così! Per quanto riguarda i prezzi gonfiati non direi perché ho avuto la fortuna di trattare sempre con gente molto corretta che ha tenuto in considerazione anche la volontà del calciatore; quello comunque potendo contare sull’Inter, che tira tanto, è stato probabilmente più un vantaggio per me che uno svantaggio…
Per ora di grossi svantaggi c’è stato il cedere dei calciatori forti, perché a livello di attività, come si è visto dai bonus della S4, non è che l’Inter fosse messa particolarmente bene, quindi si, c’è magari un po’ il rimpianto di aver dovuto dire no a dei giocatori forti, ma secondo me ne usciamo sicuramente più forti come attività, ma probabilmente anche dal punto di vista tecnico.


Tra i vantaggi inoltre, possiamo dire che sicuramente non riceverete mai una risposta del tipo “sono juventino nel fuffa e non verrei mai da voi”?  Che tu sappia, la vecchia dirigenza ha mai avuto problemi di questo tipo? Rifiuti legati al tifo fuffa?

Rifiuti da altri giocatori? Come dici tu sicuramente questo a me non è successo e sinceramente non ti saprei dirti…  perché la precedente gestione Giglio, che tra l’altro ho ripreso come calciatore, so che dal punto di vista dell’attività non è stata particolarmente fortunata… e però non so quali altri trattative avessero tentato di portare avanti… quindi non ti saprei dire.


Tu sei interista nel fuffa, ancor di più interista all’interno del Progetto, dove oltre ad essere neo presidente e giocatore dell’Inter sei anche Amministratore e volto noto delle live settimanali. Molto spesso è capitato che all’interno delle live, anche a causa di aizzatori seriali, hai commentato le vicende (anti)sportive della Juve fuffa.
Ci tengo però a sottolineare che hai sempre scisso il fuffa dal Progetto, elogiando a più riprese l’operato di Santoro e soci, definendo la Juventus PG “una società pulita, che ha fatto un gran lavoro per creare un gruppo unito e sereno”.
Dopo questa dovuta precisazione però ti chiedo: Le esternazioni fatte da te in live possono in qualche modo fomentare quei player (che pochi non sono) che ancora oggi non hanno ben chiaro il concetto di GDR, andando a ledere indirettamente il lavoro fatto da Santoro e soci sul cercare di ripulire il nome della Juventus PG post Vito Pizzo?


Credo che la maggior parte delle persone conosca la differenza fra fuffa e PG… però probabilmente è vero, probabilmente è qualcosa in cui in fase di live posso e devo migliorare, ma quando vedo bianco e nero mi parte la brocca!
Ci tengo a dire che la Juve PG è stata in grado, dopo uno scandalo enorme ed una multa gigantesca di creare qualcosa di veramente importante e sano, questo è da elogiare senza mezzi termini, però sì, potrei magari evitare più coinvolgimenti dal calcio fuffa, perché io già magari faccio un po’ fatica a frenarmi… giustamente qualcun altro può essere fomentato da uno dei conduttori della live a portare sul livello polemico, fuori contesto, quel discorso… si.


Ti faccio la stessa domanda fatta a Luca: Secondo te rimuovere nomi e loghi ufficiali potrebbe aiutare a scindere la fede calcistica nel fuffa da quella all’interno del progetto? Come vedresti il Piemonte Calcio e l’Internazionale Milano? Ti dico già che per questioni di orgoglio e attaccamento alle origini la Juventus non rinuncerebbe mai al proprio nome e logo…

Ma guarda, a cambiare i loghi io sono tendenzialmente favorevole, anche perché ne ho disegnati parecchi, quindi vuol dire più introiti per me come MM <ride>. Scherzi a parte, io non credo sia utile anzi, perderemmo un po’ di fascino perché comunque è bello vedere la realtà parallela. Io per esempio ho giocato molto sul fatto dell’interismo no? Cioè recuperare certi valori che secondo me sono caratteristi dell’Inter, com’è stato bello per esempio vedere che la Juve PG è stata in grado di superare un momento molto difficile senza scendere a compromessi o altre porcherie, a differenza della… beh. Quindi secondo me il fascino ci può stare.
E’ anche bello vedere, dal punto di vista grafico, una possibile rielaborazione di loghi e divise di club che abbiamo tutti i giorni d’avanti agli occhi nella realtà fuffa quindi no, io sono favorevole a mantenere nomi e colori quantomeno.


Cosa pensi serva al Progetto per fare quel balzo in avanti? Cosa pensi che si possa fare nel concreto per instradare i nuovi (ma anche i vecchi) player a quello che davvero è l’essenza del GDR? Cos’è per te il GDR?

Il GDR per me è quello che mi ha fatto divertire, mi fa divertire da quando avevo 15 anni. E’ un modo di evadere, un modo, se vuoi, di interpretare e di vivere altre situazioni, altre esistenze che normalmente non potresti vivere. Io ho cominciato con giochi di ruolo prettamente fantasy, direi che io un Elfo non potrei mai diventarlo, quindi può essere utile in quel senso! <ride> E’ un’esperienza da condividere con quelle persone che o sono già o possono diventare degli amici, quindi è bellissimo! Cosa manca al PG? Credo del tempo, tempo da poter dedicare nelle nostre vite… oppure un allargamento sempre maggiore dello staff, perché più crescono i numeri più c’è lavoro da fare e quindi più persone servono per dare una mano. In una possibile ottica di espansione in altri paesi serve fondamentalmente il nostro modello copiato e raddoppiato, quindi molte più persone ed ovviamente tanta buona volontà!


Ce lo dici un forza Juventus allora?

No. Quella roba lì che mi hai chiesto non te la dirò mai. Mai, mai, mai nella vita. Mai, mai, mai! Ne fuffa ne PG, quello proprio non ce la posso fare! Ciao ciao!

Creazione Giocatore

il Dietro le quinte della nascita di ogni calciatore

Partiamo da qui, perché è proprio da un post come questo che ha avuto inizio, praticamente per tutti, la nostra avventura all’interno di Progetto FM.
Avete ricevuto il link da qualche amico, l’avrete trovato all’interno di qualche post in giro per internet, sarete stati attirati dai ragazzi di Progetto Gaming in qualche fiera, non ha importanza!
Fatto sta che, per tutti, è da qui che ha avuto inizio la vostra avventura.

Dopo circa 5 secondi dalla pressione del pulsante “invio” sulla vostra tastiera il cellulare inizia a vibrare e suonare di continuo.. “ma dove sono capitato? Yuri Monti? Matteo Occioni? Ma chi è sta gente che continua a scrivermi? Ma soprattutto, QUANTI SONO A SCRIVERMI???”
Niente panico: siete nuovi e siete prede succulente per gli operatori di mercato, dai più invadenti ai più tranquilli, ma siete PREDE!
..questa però, è un’altra storia..
Ad ogni modo, dopo ore di scambi su messenger scegliete la vostra destinazione finale, il Direttore Sportivo deposita il contratto e VIA, POSSIAMO INIZIARE!

In questo post seguiremo la storia di Alessandro per 2 motivi. Prima di tutto perché la sua scheda non è ancora stata creata e lo faremo insieme uno dei fondatori del progetto, Filippo Ballarini, che condividerà con noi di Progetto X tutto il processo.
In secondo luogo.. gioca nel Catanzaro e visto che chi scrive è il presidente della squadra unirò l’utile al dilettevole!

Ok Filippo, sono pronto a salire con te sulla macchina della creazione. La prima domanda che ti faccio è la seguente: cosa accade dopo il primo post di un giocatore sul gruppo Progetto FM?

F: Succede che mi arriva una notifica da Martinelli sul gruppo “Nuovi Giocatori” che, oltre a Nicolò, comprende anche Occioni e D’Anteo in quanto Tutor e Sceriffo. Alessandro quindi è autorizzato, per profili che secondo noi possono essere border line, a chiedere un approfondimento sull’identificazione.

Quindi ci stai dando subito uno scoop!!! Non sei “solo tu” a creare i nuovi giocatori, c’è un gruppo alle spalle che ti aiuta!

F: A livello di “creazione” vera e propria me ne posso occupare solo io anche perché è necessario possedere il salvataggio del database. Però per me avere il supporto dei ragazzi con le notifiche in un gruppo dedicato è FONDAMETALE. Già ora può capitare che ci si perda qualche calciatore, anche se fortunatamente sono casi sporadici. Senza questo aiuto sarebbe impossibile visto il numero folle di notifiche che ricevo giornalmente.

Hai detto però che qualche giocatore potresti comunque perdertelo. In questo caso, come ci si deve comportare?

F: Molto semplicemente la squadra me lo segnala. Io a quel punto entro nella pagina e cerco i post fatti dal nuovo utente. E’ chiaro che se io oggi andassi a cercare, per esempio, Alessandro Pironti troverei centinaia di messaggi, ma su un ragazzo nuovo, salvo casi di omonimia, viene subito fuori il post di presentazione come primo risultato.

Chiaro, quindi in quel caso va da se che il sollecito nei tuoi confronti sia lecito. Ora però torniamo alla nostra creazione.
D’amico ha fatto il suo primo post ed è ora pronto a diventare un nuovo giocatore del Catanzaro. Iniziamo?

F: Ok, partiamo! Prima cosa: copiamoci nome e cognome così non sbagliamo a scriverlo e poi andiamo a prenderci i giocatori di Gallarato..

Gallarato? E che ha fatto Gallarato? E’ la prima volta che me lo nomini!

F: Gallarato alla fine della scorsa stagione ha fatto un gran lavoro creando sulla base dati quasi un migliaio di NEWPLAYER direttamente sul database.

New Player.. New Player per ogni ruolo!! Venghino DS venghino!!!

Questo lavoro è stato anch’esso fondamentale in quanto TUTTI noi abbiamo le stesse caratteristiche nascoste e non doverle riscrivere di volta in volta per me è un grandissimo risparmio di tempo!
Considerate che, ad oggi, ogni nuovo giocatore viene creato in 3-4 minuti.
Come potete vedere tutte le skill “alte” sono poste a 14 mentre quelle “basse” a 7.
In questa sezione le uniche modifiche che generalmente apportiamo sono quindi legate ad altezza e peso SE il giocatore le ha comunicate.
Nel caso di Alessandro non è stato scritto nella scheda quindi su una altezza di 1.70 generalmente assegno un peso tra i 62 ed i 67 kg

Attributi di default comuni a tutti i calciatori su database

E diciamo anche grazie a Gallarato per essersi messo a disposizione della community. Quindi mi par di capire che le modifiche sono fattibili in 2 modi: la prima agendo direttamente sul database, la seconda tramite l’editor in game che stiamo usando. Avendo solo tu il salvataggio deduco tu sia l’unico ad avere questa possibilità, giusto?

F: Esattamente. Anche se ci sono, ovviamente, altri amministratori io sono l’unico a poter effettuare queste operazioni.

Scusa se ti faccio questa domanda aprendo forse una ferita che chi è qui da un po’ di tempo ricorderà bene: questo “bottone” è uno di quelli che, in stagione 3, non era solo in tuo possesso e ha causato lo scandalo “Serveropoli”, corretto?

F: Esatto, in quanto non essendo io l’unico in possesso del server della regia automaticamente non ero l’unico ad avere accesso al salvataggio. L’aiuto per la regia era stato richiesto in quanto ovviamente il server ha un suo peso e, a suo tempo, non avevo ancora dei mezzi informatici sufficientemente “carrozzati” per poter prevenire al meglio i crash. Dopo lo scandalo ci siamo proprio imposti, come filosofia, di non cedere più questa parte a terzi per evitare il riproporsi di situazioni spiacevoli. Neanche mia mamma, per dire, ha l’accesso.. se dovesse succedermi qualcosa dovreste venire fisicamente a prendervelo.

Ecco.. allora magari mettiamo giù sul testamento per iscritto che, in caso di decesso, magari legato a tutte le maledizioni che ti tiriamo per le gufate, questo server passi a qualcuno del progetto.

F: Provvederò!

Ok, torniamo al nostro Alessandro D’amico, che ne dici? Partiamo dalla scheda del “NewPlayer” selezionato e andiamo ad editare insieme!

Pronti, partenza, VIA!

F: per prima cosa andiamo su “modifica dati anagrafici” e iniziamo a incollare nome e cognome e poi partiamo al lavorare sui dati statistici e partiamo con la data di nascita.
Tutti i nuovi giocatori della stagione 5, a meno che non lo esplicitino, nasceranno nel 2001 in modo da compiere nella prima stagione i 18 anni. Alessandro è del 4/9/2001 (auguri) quindi raggiungerà praticamente subito la maggiore età. Altezza 170, peso mettiamo 61 kg e via.

Andiamo ora un po’ sulla ciccia. Con che CA nascerà il giocatore? E PA?

F: Approfittiamo di questa casistica per fare un distinguo. Al netto di ex calciatori, personaggi di spicco ecc che, come da regolamento, hanno CA personalizzate fino ad un massimo di 175, tutti i giocatori che verranno creati da qui in avanti avranno una CA di 100.
Tuttavia le squadre che hanno firmato la presidenza in stagione4, quando la promessa relativa agli slot liberi prevedeva giocatori di CA 110, riceveranno giocatori di questa caratura fino al termine degli slot.
Facendo il Catanzaro e D’amico parte di questo segmento la sua CA di partenza sarà 110.
Ricordiamo, a beneficio di tutti, che quando parliamo di CA e di PA intendiamo la “Current Ability” del giocatore, calcolata da FM a fronte delle sue caratteristiche ATTUALI, e la “Potential Ability” del giocatore che indica il livello massimo a cui il giocatore potrà ambire ed è incrementabile investendo parte del proprio stipendio nel suo miglioramento.

Perfetto, chiarissimo. Andiamo ad assegnarlo al Catanzaro e vediamo come proseguirà la creazione.

Assegnazione alla squadra di appartenenza, editing altezza e peso.

F: Ora andiamo a vedere cosa ha indicato come Piede e Ruolo
Ha detto di essere Destro quindi io lo intendo come SOLO destro. Questo anche perché la CA è molto influenzata dall’ambidestrismo. Se esplicitato quello che faccio è mettere a 16 il valore sul “piede debole”. In questo caso teniamo 1.
Sulla scheda ha detto di essere anche un centrocampista incontrista quindi mettiamo il valore da mediano a 20 in modo da dargli il suo secondo ruolo.

Ruoli e piede debole/ambidestrismo

F: qui c’è una cosa importante da dire in riferimento ad alcune schede che ho dovuto gestire. Finchè un giocatore mi dice Difensore e Mediano oppure Punta e Trequartista la modifica ha un senso. Diverso quando leggo di schede che parlano di Attaccante e Difensore, prendendo un esempio estremo. Lì generalmente diciamo al giocatore di fare una scelta ponderata sui 2.

Ottimo. Andiamo sulle statistiche dai, creiamo questo “sicuramente fantastico” difensore che mi affiancherà per la Stagione5!!

F: Allora partiamo dai pregi: Visione, Impegno e Posizione. Tutte e 3 queste caratteristiche le mettiamo a 16 che è il massimo valore che inserisco sui pregi.
Difetti ne ha di più, e questo è strano. Normalmente i giocatori mi indicano chili e chili di pregi e poi mi dicono di essere scarsi nelle rimesse… Invece Alessandro ha evidentemente tentato di riprodursi al meglio, e questo è ottimo anche se magari avrà qualche deficit in più. Ad ogni modo mettiamo valori bassi a Resistenza, fisico, velocità, colpi di testa e finalizzazione. E questi valori li inseriamo tutti a 6.
Devo dire che queste caratteristiche basse sono un po’ in antitesi con il ruolo richiesto dal giocatore che sicuramente, almeno inizialmente, avrà delle difficoltà rispetto al ruolo da ricoprire, ma nulla che non possa essere migliorato sia con allenamenti che con l’utilizzo dello stipendio di fine stagione.

Punti di forza e debolezze: si parte dalla richiesta del post per arrivare a…

Quindi questo è il giocatore creato con le caratteristiche richieste. Ora dovremo lavorare per portare la sua abilità attuale a 110. Da dove partiamo?

F: Ora il mio lavoro è appunto quello di modellare le restanti in un range che possa variare tra il 7 ed il 14 tenendo d’occhio quantomeno le caratteristiche necessarie per il/i ruoli richiesti. In questo caso per esempio avremo parecchi punti da spendere per Contrasti, Marcatura, Aggressività e anche Passaggi, Tecnica e Controllo Palla essendo anche un mediano. Diciamo che lavoreremo per creare un difensore bravo ad impostare e un mediano forte in interdizione, anche se quel valore basso in forza in realtà sarà poi, come già detto, un handicap iniziale da far colmare al mister. E’ un giocatore un po’ difficile da creare, ma mettiamoci sotto!

Allora lavoriamo su passaggi, marcatura… fammelo un po’ aggressivo visto che mi piacciono i picchiatori.. poi va beh, la tecnica la gestiamo. Magari il carisma..

F: ..ecco, sul carisma faccio anche qui un lavoro sulla presentazione, e questa è un’altra esclusiva che diamo a progetto X.
In pratica per determinare il valore di carisma, a meno che non sia proprio esplicitato dal giocatore, vado a guardare “come” è stato scritto il post. Più è creativo, dettagliato, magari con componenti tipiche del gioco di ruolo, più io tendo ad alzare questo valore, sempre avendo come riferimento la CA finale, non dimentichiamolo.
Alessandro si è limitato ad una presentazione un po’ scarna, quindi terremo il valore sul basso, intorno al 10.

Ah, ottimo! Quindi intuito, senza palla, un po’ di tecnica.. vediamo come viene.

F: equilibrio, concentrazione.. alziamo qui, abbassiamo da quest’altra parte… vediamo anche di alzare qualche altro valore sui 15 perché se no non riusciamo a raggiungere l’abilità minima.. eccoci, abbiamo raggiunto una CA tra i 109 e 111.. Ma portiamolo a 110 per questa intervista.
Ecco a voi quindi il giocatore di Alessandro D’amico pronto per scendere in campo!

…Completare la scheda calciatore perfetto! (Speriamo..)

Perfetto.. guarda che bel giocatorino che è uscito!
Ora, però voglio cambiare un attimo argomento, sempre restando nell’ambito. Mi hai detto che per creare un nuovo giocatore, ovviamente tolto questo caso specifico perché ci abbiamo ragionato sopra insieme a beneficio dei lettori, impieghi circa 3 minuti in media.
Durante la fase di potenziamento invece, dove devi andare a toccare la bellezza di più di mille giocatori, quanto tempo impieghi? Ed è più semplice o più complesso? Hai mai trovato discrepanze tra il valore richiesto e la scheda da modellare?

F: Parto da un presupposto perché se no capirete bene che diventa impossibile fare tutti i potenziamenti dei giocatori in tempi contenuti. Ipotizziamo che tu abbia investito in PASSAGGI indicandomi nella scheda di partenza come valori iniziale 14 e come valore da potenziare 16.
Nel momento in cui mi vengono indicati valori di partenza PIU’ ALTI di quelli realmente a database (nell’esempio il giocatore su database in passaggi ha già un 15), perdendo di fatto una parte o tutti i crediti spesi per il potenziamento, l’errore è da imputare al giocatore/mister/ds che mi ha inviato il file. Io questo caso NON comunico l’errore considerando il bonus “perso” per disattenzione o pigrizia.
Diverso è quando mi trovo in scheda valori di partenza PIU’ BASSI rispetto a quelli indicati (sempre partendo dall’esempio la base di partenza corretta non è 14 ma 13). A quel punto porterei un vantaggio al giocatore non controllando ed eseguendo in quanto, per raggiungere il valore desiderato, dovrebbe spendere di più di quanto in realtà ha indicato.
In questo caso comunico la problematica e la faccio risolvere direttamente da lui/dalla società.

Quindi per te la cosa ottimale per poter lavorare velocemente è utilizzare il file dei potenziamenti condiviso per tutti e non altre forme personalizzate.

F: Esattamente. Alcune squadre, tra cui anche la tua, usano excel proprietari, ma io consiglio sempre di utilizzare quello ufficiale proprio per questo motivo.

Ok, me lo segno per l’invio dei prossimi. Ultima domanda sul tuo lavoro che ti faccio, ringraziandoti già da ora per la disponibilità, è legata ai regen!! Come sai Io, Sodano e Leonardi siamo tra i primi ad essersi ritirati… sei pronto?

F: Eh.. non proprio.. Ti dico in tutta sincerità, non ho ancora chiaro come opererò se abbassando l’età del giocatore attuale o ricreandolo da zero. Comunque vale quanto abbiamo detto: verrà divisa l’attuale CA per difetto e poi andremo ad abbassare le statistiche seguendo quelle dell’attuale giocatore.
Qui poi la scelta starà a voi se investire magari sulla PA del giocatore PRIMA che questo venga rigenerato OPPURE utilizzare lo stipendio DOPO la creazione del giocatore per potenziare quello nuovo.
Dipende da cosa vorrà puntare il singolo giocatore rigenerato. Certo che se parti da una CA di 175 come nel tuo caso conviene ritirarsi e spendere sul nuovo. Magari ad altri converrà l’opposto. Dovranno valutare i singoli giocatori insomma.

Grazie Fil, ora però avendo tu creato più di 1500 giocatori devi rispondere a questo mio ultimo quesito. A tuo avviso, com’è fatta una buona presentazione e cosa, di conseguenza, sconsiglieresti di scrivere ad un nuovo giocatore che si affaccia al progetto?

F: una presentazione come quella di Alessandro, con un massimo di 5 pregi e 5 difetti va benissimo, a patto che siano ovviamente ponderati rispetto alle richieste di ruolo, e nel suo caso la mancanza di forza fisica si potrà sentire.
Quando arrivano richieste con molti pregi e pochi difetti, o comunque “troppo dettagliate”, di contro il problema è l’opposto in quanto risulta impossibile avere delle eccellenze definite mantenendo la CA di 100 come limite.
Il giocatore verrà quindi si prodotto con “parecchi verdini” come statistiche, ma sarà comunque difficile da gestire sia come potenziamento di fine anno, in quanto il costo per l’aumento di punteggio sarà più alto, sia come allenamento, per lo stesso motivo.

E con questo si conclude l’esperienza passata con Filippo nella creazione del giocatore. E’ stato molto interessante, anche per questo processo, poter analizzare il dietro le quinte ed i ragionamenti che devono essere fatti per creare schede bilanciate e “realistiche” rispetto alle aspettative.
Come avete visto una cosa a mio avviso interessante è l’inserimento di pregi a 16 e di difetti a 6, oltre al calcolo “ruolistico” del carisma.
Quindi si pone una domanda per tutti voi lettori: siete del parere che avere un giocatore con molte caratteristiche buone sia preferibile ad avere poche eccellenze, oppure preferite comunque avere un calciatore più duttile e plasmarlo magari sul lungo periodo con potenziamenti ed allenamenti ad hoc per affinarne le skill principali?

Quale sarà la scelta giusta?

Bonus di fine stagione

il Dietro le quinte di uno dei lavori più difficili e criticati del progetto

Progetto FM, come sapete, è giunto alla conclusione della sua 4ta stagione.
Il mercato si è aperto e molti trasferimenti sono stati ufficializzati mentre altri sono ancora in fase di contrattazione.
Parecchi giocatori “nuovi” sono entrati nel progetto ed altri continuano ad iscriversi.
Ogni stagione è stata caratterizzata da migliorie continue che si sono via via aggiunte, sia a livello di regolamento che di “numero di persone coinvolte”, per la gestione di questo enorme concept che diventa sempre più grande e coinvolgente.
Pensate, per farvi un esempio, che durante la stagione 1 solo Filippo e Alessandro gestivano schede, server, potenziamenti, bonus, contratti e tutto il resto, mentre ad oggi il tutto, tra admin e “gestori vari”, è arrivato a contare uno staff di circa 20 persone (se ho fatto bene i conti).

I presidenti delle varie leghe fanno il possibile per fare da trait d’union tra il gruppo degli admin e le squadre delle varie serie, i revisori dei bilanci in questo periodo stanno impazzendo per verificare che ogni singolo centesimo sia al suo posto, i tutor si fanno in quattro per aiutare i nuovi nei primi passi e così via….
Ma c’è forse, in questo momento, un gruppo che sta lavorando alacremente per produrre uno dei file più attesi… il gruppo che verifica ed assegna i Bonus Attività della stagione 4!

Faccio un passo indietro: se siete dei giocatori esperti saltate pure questo passaggio, mentre se siete dei “neofiti” proseguite nella lettura, potrebbe servirvi.
I bonus attività sapete bene che sono fondamentali SIA per potenziare il vostro giocatore SIA per aiutare la società in cui siete a crescere sempre di più.
Questo perché a fronte dell’obiettivo che avete contrattualizzato con i Direttori Sportivi, Progetto FM versa la cifra pattuita, se raggiunta, sia alla società che al giocatore.
Per farvi un esempio pratico, nel momento in cui pattuite il bonus legato alle live dovreste fare una considerazione di questo tipo.
Durante una stagione si tengono mediamente una 40na di live suddivise in circa 20 settimane. Voi, quante pensate di seguirne? Più del 70/75%? Ottimo, potete puntare al bonus alto di 100k. Tra il 35 ed il 75%? Bene, allora potreste ambire al bonus medio! Non volete prendervi l’impegno o pensate di seguirle saltuariamente? Allora non rischiate, 10k, anche se pochi, possono comunque essere d’aiuto!
Questo ragionamento, in proporzione, vale anche per il bonus condivisione e per la creazione di contenuti.
La condivisione di contenuti di Progetto Gaming porta visibilità a chi, gratuitamente, tiene in piedi questo splendido gioco ed è quindi un bonus da tenere molto in considerazione!!! “Eh ma non mi va di mettere in bacheca dei post di Football Manager, i miei amici seguono per lo più altri videogiochi!!!”. Questa osservazione, per la condivisione, è quanto di più sbagliato possa esserci. Prima di decidere questo bonus, fatevi un giro sulla miriade di contenuti della pagina Progetto Gaming. Si passa dalle notizie relative ai Giochi da Tavolo fino ad arrivare ad articoli sugli e-sport, videogiochi, recensioni, eventi… c’è di tutto! Siete ancora sicuri di volere solo il bonus basso?
E poi il bonus creatività che, molto spesso, viene racchiuso in un “io non so fare meme quindi lo voglio basso”. Chi vi scrive ha inserito a contratto bonus alti e… io di meme non ne faccio!
Però preparo nel gruppo squadra, ogni live, la grafica della partita, faccio dei video per fare il punto della situazione e tenere attivo il gruppo… Insomma, si parla di “creatività” e in tal senso dovete ragionare!
Ora che vi siete sorbiti questa noiosissima spiegazione, potrete ben capire perché, in termini di mercato, un giocatore che porta in dote in una squadra 300k di bonus sia più ambito di uno che, magari, ne porti solo 80.

Detto questo arriviamo alla parte difficile… Chi controlla che effettivamente questi bonus siano stati raggiunti? E come? Avete una minima idea della mole di dati da verificare? Per questo motivo siamo andati alla fonte da Alberto De Donatis e da Pier Gaetano Fulco (da qui in avanti A e PG) per fargli qualche domanda e loro, come sempre, si sono dimostrati molto disponibili.

Ciao ragazzi e bentornati su Progetto X. In questo periodo dell’anno come sapete c’è un file che tutta la community sta aspettando con trepidazione… i bonus Stagione 4 su cui sappiamo che state lavorando.
Facendo due conti veloci rispetto alle verifiche che dovete effettuare…. beh, ci siamo messi le mani nei capelli… per fortuna che tu, Alberto, non puoi farlo! Scherzi a parte, facendo un conteggio veloce rispetto agli utenti “attivi” del progetto, ovviamente una media, dovreste controllare più di mille utenti per ognuno dei 3 bonus… sono numeri che fanno un po’ paura, non trovate? Non avete mai pensato alla frase “ma chi me l’ha fatto fare?”


A: Decisamente. Fortunatamente abbiamo degli strumenti adeguati per snellire il lavoro, è un certo occhio clinico che, volente o nolente, ti viene.


PG: Solitamente se mi prendo un impegno tendo a portarlo a termine perché mi fa piacere farlo e perché ritengo che investire in quello il mio tempo libero valga la pena. Quindi la questione non è: “Chi me lo fa fare?” ma piuttosto “Ciò che faccio serve? Gli viene dato il suo valore?”
Direi che rispetto alla gratificazione di un riconoscimento da parte dei miei colleghi di Amministrazione, sono tranquillo, e mi basta quello. Il riconoscimento da parte dell’utenza non mi serve perchè faccio qualcosa che è necessario, serve in funzione dei meccanismi di gioco, e aiuta a portarlo avanti.
Si tratta poi di un’operazione che serve a dare giusto riconoscimento a chi si immerge e si impegna in questo gioco, e questo rende la cosa, per me, più gradevole: certifico col controllo dei bonus chi merita qualcosa in più perché si impegna e si diverte e contribuisce al divertimento di tutti.
Certo, a volte il meme ed il pressing sul calcolo dei bonus, e sulle tempistiche, un po’ può darmi fastidio, perché comunque è un’opera di volontariato (chiamarlo hobby è riduttivo e mette l’accento più sulla parte ludica, e meno sulla parte quasi lavorativa, le ore spese ecc…) e sta alla sensibilità dell’utente capirlo.
Ma ciò non significa che siamo autorizzati a prendercela comoda: detto ciò ci sono dei tempi tecnici obbligati che dobbiamo far conciliare anche con le nostre attività extra Progetto. L’utente capisca che se è un impegno tenersi attivi e giocare in maniera performante, lo è anche di più lavorare per far si che loro possano divertirsi.

Parole bellissime Pier, e mi sento di condividerle pienamente perché rendono l’idea del tempo e dell’impegno che dedicate a quest’opera. Ora però partiamo dalla base: come vi siete divisi i compiti?

A: Pier sta ultimando i conteggi live. Dopo aver raccolto i dati statistici e determinato le fasce di livello (alto, medio e basso), andrà a verificare quel bonus. Io ho già cominciato a controllare le condivisioni, e qualche creatività (quella che richiede più tempo)

PG: Confermo quanto detto da Alberto: lui che ha accesso a tutti i gruppi squadra da precedenza al controllo creatività, ci siam divisi su quello condivisione, e io mi occupo dei bonus live. C’è da dire che non è un ordine di lavoro tassativo, però cerchiamo di tenerci su quello.

Approfitto della vostra risposta per punzecchiarvi un po’ sull’argomento ed evitare magari, grazie anche a questo articolo, qualche critica o polemica sterile già uscita negli anni precedenti. La domanda principalmente è per Pier visto che se ne occupa in prima persona: con l’aumentare degli strumenti disponibili di stagione in stagione, su quali fasce avete determinato l’acquisizione del bonus live che, a mio parere, è anche il più semplice da calcolare?

PG: Più o meno abbiamo tarato la cosa su un punteggio medio, che in ottica bonus equivale ad un tot di tempo di visione delle live. Abbiamo dovuto tarare meglio le fasce di punteggio perché ci siamo accorti che con la possibilità di risposta alle domande, i punteggi numerici sono saliti. Detto ciò: per un live altro basta occhio e croce seguire due live intere al mese, rispondendo a tutte le domande. Non è impossibile anzi, è abbastanza facile. 1 più o meno corrisponde a medio, poi basso al di sotto. Se non segui le live, bonus zero.

A: Abbiamo ottenuto il punteggio MEDIO stagionale degli utenti, sommando quindi tutti i punteggi generati durante le live su Twitch e dividendoli per i giocatori presenti nelle live. Un intorno “ragionevole” a questa cifra costituirà il bonus medio. Sopra e sotto, alto e basso. Zero o poco più, nessuno bonus.

Approfitto della tua disponibilità Pier, per cercare di approfondire al meglio il concetto (ed i parametri di valutazione) ai lettori. Per fare un esempio del conteggio prima che venissero introdotte le domande, immagino che 2 live full corrispondano alla metà di OGNI live mensile. Per riportarla ad un discorso matematico, e semplificare ulteriormente il concetto, seguire 2 live full rispondendo a tutte le domande OPPURE seguire per la metà del tempo le 8 live mensili dovrebbe portare allo stesso punteggio.
In questo modo si riescono a mantenere le eccellenze, che vengono premiate mensilmente, ed i bonus attività nella loro forma originaria. Correggimi pure se sto dicendo una fesseria, ma almeno i lettori potranno avere dei parametri di confronto il più precisi possibili!

PG: Più o meno è così: una live dura in media due ore e mezza. Senza domande, in points, equivale a 36 punti. Due live intere sono 72. Al mese sono sufficienti per il bonus live alto a fine anno, almeno secondo le medie di oggi, in cui circa 380 persone sono in fascia bonus alto su circa 1200 giocatori tesserati.
Naturalmente i top 100 sono eccellenze che vengono, appunto, premiate mensilmente. Ma sono proprio eccellenze, cioè un riconoscimento ulteriore agli affezionati.

Un ottimo risultato sia per il progetto che per le squadre che per cui giocano!
Possiamo dire quindi che ad oggi, mentre per la live nel corso delle stagioni la tecnologia è venuta molto in soccorso del progetto, per quanto riguarda creatività e condivisione il discorso è molto più complesso e ancora manuale?
Ma andiamo con ordine e, se riusciamo, chiariamo anche qualche dubbio ai nostri lettori. Cosa includete in “creatività” e come la calcolate in termini numerici?
E’ uno di quei controlli gestiti principalmente da Alberto, ma dicci anche la tua Pier!

PG: Creatività è difficoltoso non sul numero, ma più sul concetto: a parte gli screen delle formazioni e l’opera degli allenatori e MM, si tratta di giudicare meme, articoli, contributi creativi, e la cosa diventa ostica e discrezionale. Ci teniamo su due post creativi-mese per alto, 1 per medio, e meno di 1 basso. Condivisione Idem, numericamente.

A: Il bonus creatività è il più complesso, e il più dibattuto. Non abbiamo messo un parametro (come puoi valutare con un numero la creatività?). Ovviamente una grande quantità di post creativi viene presa in considerazione, ma tanto quanto un solo post particolarmente originale o stimolante.
Ad esempio, un meme con base strausata avrà poca rilevanza nel valutare il bonus, mentre un lavoro grafico di alto livello, un filmato o una storia possono ambire da soli, dico un po’ provocatoriamente, ad un bonus medio!
Personalmente ritengo che il bonus creatività non sia da limitare in cifre, invogliando così a tenere in vita in maniera positiva l’indole creativa degli utenti

Mi trovate d’accordo su questo punto, sebbene, immagino ne abbiate tenuto conto, la mancanza di un termine da raggiungere in valore assoluto possa portare a qualche polemica in più in fase di pubblicazione dei dati.
Nel vostro esempio mi avete parlato di Meme e Grafica, ma toglimi un dubbio Alberto che, immagino, possa essere anche dei lettori: nell’ambito della “creatività” sono presenti anche i vari contest che magari vengono tenuti all’interno dei gruppi squadra, la creazione delle formazioni pre e post partita e, più in generale, tutti contenuti “interni” ad ogni spogliatoio oppure no?

A: Certo, tutto quanto possa “fomentare” l’attività. Gli allenatori che scrivono il resoconto post-partita sono elementi creativi a tutti gli effetti, così come i grafici che creano grafiche per le formazioni, ma anche vere e proprie “ruolate” di spogliatoio.

Quindi descrivimi un tuo controllo tipo sulla creatività: selezioni il giocatore dal file dei contratti, vedi che bonus ha assegnato per la creatività e..

A: ..e apro due schede, una con il gruppo squadra (o due se ha cambiato squadra a gennaio) e una sul gruppone. scrivo il nome nella ricerca, pubblicato da “LUI”, nel 2019. E vediamo cosa ha pubblicato! Ovviamente le schede da aprire si moltiplicano in caso di ruoli da staff in altri gruppi e via dicendo…

Dopo questa affermazione ovviamente vi invidio sempre di meno per il lavoro che state facendo, ma dall’altro lato ringrazio che ci siano persone come voi che hanno tempo da dedicare a questa cosa perchè senza sarebbe veramente difficile.
Ora andiamo all’ultimo, la condivisione!
Recentemente a tal proposito è apparso un post sul gruppone in cui si specificava che le condivisioni dovevano essere fatte dalla pagina di Progetto Gaming o Progetto FM ed essere corredate anche, magari, da del testo personale. Partiamo magari da qui, da dove nasce questa necessità di puntualizzazione?

A: Da Deidda, iniziativa personale! .
In realtà va bene la condivisione da PG o PFM, non facciamo gli schizzinosi. Lì sì è una questione di numeri, sia di post che di amici extra-gioco.

PG: È una puntualizzazione arbitraria di un utente che già corressi in quel post: la condivisione può essere fatta dal gruppo Progetto FM, da quello progetto gaming, o anche articoli del sito Progetto Gaming. Non è stata fatta alcuna specifica ulteriore: basta che la privacy del proprio profilo sia pubblica, amici di o amici di amici.
Non sussiste l’obbligo di aggiungere un testo. Si spinge a condividere articoli del PG anche per pubblicizzare il mondo che va oltre Progetto FM, che ne è solo parte, seppur importante.

Spiegateci meglio la valutazione che effettuate visto che Alberto parla di numeri. Anche qui andate a fasce? Quante condivisioni/mese reputate idonee per un bonus alto?

PG: Come avevo già detto, è come con creatività: due al mese alto, uno medio, meno di uno basso

A: 2 al mese. abbiamo conteggiato 7 mesi di gioco, e quindi con 14 condivisioni prendi il bonus alto. Tra 7 e 13 quello medio, tra 3 e 6 quello basso. Sotto, ciccia. Il problema è anche di che tipo di profilo stiamo parlando, e di quanti amici extra gioco hai.

Alberto visto che lo hai tirato fuori, approfondiamo il discorso “Amici extra gioco”: era stato sviscerato a suo tempo anche per gli “account dedicati al progetto” se non erro, e capisco bene la puntualizzazione che hai fatto. Chiaro, immagino, che il bacino di utenza conti. E’ anche vero che se sei l’unico interessato a determinati argomenti nella tua cerchia di amici puoi anche averne 1000.. ma difficilmente il risultato cambierà. Ad ogni modo condivido (sai mai che porti bonus).

A: certo, se hai amici st***zi è un peccato. Ma se sono tanti, il bonus te lo diamo lo stesso

Andiamo un pochino anche sul pepato, se no non ci legge nessuno… A che punto siete con le verifiche? e ad oggi, quante “sorprese” dobbiamo aspettarci dalle vostre verifiche?

A: Abbiamo avuto un ritardo nell’elaborazione dei dati live. Siamo ad un buon punto, secondo me all’inizio della prossima settimana potrebbero uscire i bonus della serie A.
Sorprese? Qualcuna sì. Gente che sottovaluta la condivisione, o che mette male i bonus sul contratto. Ma niente di catastrofico.

PG: Con le verifiche siamo a circa un terzo, ma sicuramente fissato i parametri live, ci sarà un’accelerata non indifferente. Sorprese per ora nessuna.

Ora invece vi lascio dello spazio all’interno del quale potete comunicare con tutti i Direttori Sportivi, Presidenti e Staff all’ascolto: come potrebbero le squadre aiutarvi, in vista dei controlli della stagione 5, per un controllo più agile e veloce? C’è qualcosa che secondo voi potrebbe essere utile per agevolarvi?

PG: Seguendo pedissequamente gli obblighi indicati da Mariano Pizzuti sui bilanci e deposito contratti, e seguendo i solleciti dei Presidenti di Lega sulle compilazioni di Trello. Farlo con puntualità e senza costringerci a sollecitare personalmente.
E soprattutto: abbiamo pubblicato il modello excel per i bonus attività appena è finito il campionato prossimo: prima lo fanno, prima partono i controlli. Ma li saremo noi ad indicare i tempi al momento giusto.

A: Fare un controllo preventivo, di manica larga. Ma se ci mettete un bello ZERO su chi sicuramente non prenderà quel bonus, ci fate risparmiare tempo! E ovviamente consegnare puntualmente un bel prospettino coi bonus da contratto e coi nick di Twitch, ma quello DOVREBBERO averlo fatto tutti. Belin, se uno ha fatto solo il post di presentazione, mettimi un bello ZERO, non farmi controllare i due gruppi.

Oibò, quindi Alberto stai dicendo che c’è stato qualche truffaldino che ci ha provato? Scherzi a parte, speriamo che questo articolo nel suo piccolo, illustrando il lavoro che c’è dietro, possa portare ad un miglioramento della community anche sotto questo aspetto nei vostri confronti

A: secondo me più pigri che truffaldini

Alberto, Pier, grazie della vostra disponibilità come sempre. Ci avete aiutato a fare chiarezza una volta in più su questo argomento alle volte un po’ spinoso. Ora non mi resta che farvi l’ultima domanda: Alberto ha detto che per la serie A il file dovrebbe essere disponibile per settimana prossima. Le altre serie? Quando pensate che tutti potranno effettivamente partire con la fase di potenziamento e chiusura del budget?

A: eh, a scalare. magari un’altra settimana per la B e un’altra per la C. Se poi GIACOMO SEDDA (nome a caso) volesse darci una mano, saremmo felici e rapidi.

PG: Spero per metà settembre o poco dopo.

Queste le parole dei due super revisori addetti al controllo dei bonus.

Come avete potuto leggere i lavori stanno procedendo ad una velocità sempre maggiore (Alberto durante l’intervista ha completato, per esempio, i bonus creatività del Bari e ci ha fatto un piccolo spoiler: 5 giocatori a bonus! 2 alti, 2 medi e 1 basso, per un totale di 290k portati nelle casse dei giocatori e della società.. ma forse non dovevo dirvelo.. pazienza!) e come avete letto nel giro di un paio di settimane, tre al massimo, le analisi dovrebbero essere terminare e condivise.
E’ stata fatta molta chiarezza sui dati “numerici” sui quali impostare i contratti ai vari giocatori. D’ora in poi niente più scuse del tipo “pensavo che bastasse accendere il computer” oppure “il mese scorso ho condiviso un post, pensavo fosse sufficiente”. Le regole sono state esplicitate e sta a noi cercare di spiegarle al meglio sia ai nuovi utenti che ai giocatori veterani in modo che possano stipulare accordi sempre più sostenibili e con obiettivi raggiungibili.
Non ci resta che aspettare la pubblicazione ed incrociare le dita nell’attesa della pioggia di soldi che entreranno nelle casse delle società.
Siete tra quelli che riceveranno un’acquazzone oppure prevedete un leggero scroscio di crediti?

In ogni caso preparatevi, il sipario della stagione 5 sta per alzarsi.. fatevi trovare pronti!

La Casertana, la filosofia e il suo portierone

La Tassoneria Casertana ha una linea societaria netta sugli stipendi, ci confida Simone Moricca DS e neo-presidente della società, ogni giocatore parte con almeno 100k di stipendio.

In S4, avendone avuto la possibilità, la società ha portato gli stipendi in un range compreso tra i 150k ed i 200k. Sfumata la promozione in B, si è sentito il bisogno di “ricostruire” il merito di uno stipendio da categoria superiore e quindi la decisione di tornare al minimo di 100k.

“C’è chi per meriti particolari, ed è anche il caso di Luca che è l’ex portiere della Nazionale, lo stipendio è più alto. È giusto che a chi porta un valore aggiunto sia riconosciuto un merito extra”, afferma Moricca.

Il ragionamento nasce dalla volontà di tenere un bilancio in ordine e poter reagire senza affanni agli imprevisti. La dirigenza campana ha individuato un limite di spesa complessivo per i salari e sta lavorando per mantenere il bilancio in regola e non avere problemi finanziari, che, spalle al muro, si risolverebbero solamente con decisioni drastiche che in condizioni normali mai si prenderebbero.

I bonus attività sono una “non soluzione”.

“I bonus attività hanno un grande difetto: sono imprevedibili” – sentenzia il presidente – “un giocatore medio non sa se e quanti ne può garantire. Per fare un lavoro di programmazione sul bilancio hai bisogno di dati certi. Gli stipendi sono un dato certo, da quelli non si scappa. I bonus attività dal punto di vista finanziario sono un imprevisto.”

La Casertana preferisce ritoccare gli stipendi a metà stagione, quando le tendenze sulle attività e sui coinvolgimenti sono almeno intuibili se non delineati. Il monito di Moricca è di non fare troppo affidamento sui bonus attività altrimenti si rischia di finire in rosso e di dover cedere qualcuno a condizioni svantaggiose pur di tornare in pari, cosa che non è nello stile di un DS cauto e razionale come lui.

Aggressività sul mercato e stipendi bassi VS. Oculatezza e Coesione

“Mantenere stipendi bassi per avere fondi extra per il mercato è controproducente! Si rischia di investire milioni, su un giocatore che potrebbe rendere poco o non trovarsi bene o diventare inattivo o addirittura bannato. Andasse male, come si rientra dalla perdita? E sul lato sportivo, del resto, se gli stipendi sono troppo bassi come fai a potenziare i giocatori? Ti condanni ad un ciclo di mediocrità. Un giocatore solo non risolve la stagione, se il resto del gruppo non lo può supportare adeguatamente.”

Il fatto di avere stipendi simili, continua Simone, almeno in partenza, evita gelosie. I giocatori partono tutti alla pari e chi ha le doti emerge, ma importa prima di tutto il risultato della squadra. Se funziona bene la squadra, è più facile accettare qualche panchina, anzi si riescono a gestire meglio le energie.

L’attività come parametro per l’attribuzione di stipendi più alti

Una maggiore attività consente alla società di avere più soldi da dedicare anche agli stipendi, oltre che al mercato. Ci sono però dei casi, ad esempio i top player, come Luca, o chi serve la squadra non solo sul campo di gioco che vanno premiati.

Luca Invernizzi, ex portiere della Nazionale, in prima battuta è stato coinvolto all’interno del Progetto da Alessandro Pironti. La cosa che più lo ha affascinato è la parte più “ruolistica” e caciarona del progetto, che poi col tempo è cresciuto fino a diventare quello che conosciamo adesso.

Luca Invernizzi, dalla A alla C, con lo stipendio ritoccato al ribasso, questa scelta è una sfida: dopo aver fatto bene in serie A, Luca vuole capire se è in grado di gruppo che lotta nelle serie minori e farlo crescere.

“Lo stipendio ritoccato è invece una scelta nata da due esigenze: da una parte la volontà di investire in una squadra in cui credo parecchio. Dall’altra, molti di quei soldi andavano a ripagare i debiti che da sempre accumulo per la mia dipendenza da alcool e gioco d’azzardo.

Alcuni nuovi compagni, non posso dire i nomi per riservatezza, mi stanno portando verso una vita di sobrietà e ritiro spirituale. Ne uscirò più forte.

Anche se questa nuova vita di sobrietà forse prenderà di sorpresa alcuni miei vecchi compagni di Progetto Gaming. Ora vedo il mio corpo come un tempio: fatto principalmente in stile gotico/romanico, con simpatiche decorazioni a mosaico.” *ride*

Risate a parte, continua Luca, la gestione oculata della squadra, insieme a dei risultati che, anche senza la promozione, rimangono veramente ottimi fanno venire la voglia di sacrificarsi, e se servirà, Luca sarà pronto a farlo anche in futuro.

Amo pensare che all’interno del progetto ti diverti se ti impegni, è vero secondo voi?

Luca: Il Progetto è divertente a tanti livelli, e in modo diverso, per persone diverse. Concordo che il massimo ce l’hai quando sei attivamente coinvolto, ma credo dipenda dal fatto che se “fai squadra” entri sul serio a far parte del gruppo.

Simone: Sicuro. Io ho iniziato da semplice difensore centrale, poi sono stato addestrato da DS “così mi dai una mano ché devo pensare anche ad altro”, in più ho preso il patentino da allenatore perché non si sa mai, con la Ternana (e in cantiere ci sono anche il Taranto e la Casertana) sto tornando al mondo del kit design che avevo iniziato anni fa grazie ad Alfonso “th3answer”, che mi fa piacere ricordare come il primo maestro della community italiana e da pochi giorni sono anche presidente della Casertana. E meno male che non sono ancora coinvolto in giornali vari… Più ti fai coinvolgere, più ti trovi immerso e da questo non c’è via di fuga. Sarebbe magnifico se un giorno si potesse superare il monoruolo e le società satellite potessero avere sia DS che allenatore diversi da quelli della società di riferimento… Le persone vanno formate e devono essere lasciate in grado di spiccare il volo, senza presenze ingombranti. Ma è la mia opinione da DS in Serie C, non mi aspetto sia troppo condivisa nelle alte sfere.

Il #fulcOUT, dal sogno alla realtà!

Simone: Il monoruolo prima ci ha regalato il #fulcOUT giusto, con Daniele che era tornato in presidenza e ha dovuto rinunciare al ruolo dopo pochi giorni, e poi quello sbagliato, con Pier Gaetano che purtroppo essendo DS anche della Ternana ha dovuto lasciare e farsi sostituire da me. La cosa buona è che siamo riusciti comunque a tenerli in società, anche se con il ruolo di marketing manager. Daranno una mano a vivacizzare lo spogliatoio, finalmente lavoreranno… E poi comunque li abbiamo spediti in Messico, voglio dire. Fora di ball. #fulcOUT dal lato giusto del Muro.

Grazie a Simone e a Luca abbiamo potuto scoprire un po’ di più sull’universo Tassoneria Casertana, una società che spicca per grande affiatamento e simpatia, il cui vero fiore all’occhiello è l’oculatezza nel trattare stipendi e bilancio, cosa che il DS dentro di me apprezza tantissimo. Valorizzare i propri giocatori dovrebbe essere un atteggiamento condiviso dalla community, che troppo spesso, invece, si lascia abbagliare da tecnicismi e da schede dalla CA fantasmagorica, anteponendo i risultati al puro divertimento, proprio del Gioco di Ruolo a cui stiamo giocando tutti.

A tu per tu con il DS Emanuele Ietto: Yuri Monti rimarrà alla Lupa Roma?

Buongiorno, oggi siamo qui in compagnia di Emanuele Ietto, DS e Presidente (insieme a Federico Picchi ed Ivan Torcolini) della Lupa Roma. Toccheremo vari punti, dagli ottimi risultati della passata stagione, conclusa con una sconfitta nel secondo turno dei Play-Off, fino ad arrivare al mercato.

Emanuele Ietto, Presidente e DS della Lupa Roma, squadra rivelazione della serie C girone C dello passata stagione: Come procedono le vacanze? Stai ricaricando le pile in vista della prossima stagione?

“Le vacanze stanno andando molto bene. La Sardegna è un posto bellissimo, anche se calcisticamente non mi sta simpaticissima dato che il Cagliari ci ha meritatamente soffiato la promozione *ride*
Dispiace aver trovato un tempo un po’ incerto e non riuscire a visitare tutto quello che questa terra propone in una settimana, ma le pile le sto ricaricando bene.”

Raccontaci un po’ di te: Chi sei nella vita fuori dal Progetto? Cosa ti ha portato ad acquistare la Lupa Roma e diventare DS di questa banda di matti?

Fuori dal progetto sono un normale ragazzo di 24 anni (25 ad Ottobre), romano e romanista (e fiero di esserlo), che di cose ne fa poche per pigrizia ma che in quelle poche che fa, se gli piacciono, ci mette tanta passione. Passione che ha portato me e i miei due amici Torcolini e Picchi ad acquistare un club nel progetto per fare la nostra parte in questa community con il sogno della scalata.
Sull’essere diventato DS diciamo che mi sono prestato a farlo per portare avanti una sorta di “conduzione familiare” nella nostra società. Lo faccio molto volentieri anche perché non toglie tanto tempo all’Università, ma posso dirti che non lo farei in altre squadre al di fuori della Lupa.”

Sogno scalata che però si è infranto contro il muro Sanremese nel secondo turno dei Play-Off.
Eppure fino a quel momento il vostro cammino era stato incredibile,  terzo posto in classifica con 86 punti: 27 vittore, 6 sconfitte e 5 pareggi, 96 goal fatti e 40 subiti.
Cos’è successo nei due match contro la Sanremese?

“Io ritengo che il cammino fatto la scorsa stagione resta comunque straordinario e che l’eliminazione non abbia cancellato nulla, anche se c’è stata inevitabilmente tanta amarezza. Purtroppo il sorteggio ci ha messo contro un grande allenatore, che ha saputo sfruttare al meglio le lacune sia nostre che del gioco stesso, che purtroppo ne ha dimostrate fin troppe (considera che ero stato convocato due volte in U21 e per colpa del gioco non ho mai potuto esordire… grazie mille FM, sempre forti!).
Noi tre presidenti rimaniamo assolutamente fieri di quanto fatto da noi e dai nostri giocatori in S4.”

Se per quanto riguarda i Bug vari del gioco non c’è nulla che si possa fare (se non attendere una relase più accurata), come avete intenzione di arginare le vostre falle?  Siete riusciti a capire cosa vi è mancato la scorsa stagione? Uomini? Tattiche? Entrambi?

“Io di FM in se me ne intendo poco.. Sono rimasto fermo al 2008 e ho provato i titoli successivi senza mai trovare lo stesso feeling.. Quindi probabilmente non sono la persona più indicata per parlare di tattiche *ride*. Detto questo, sicuramente mister Torcolini dovrà lavorare per evitare che accada nuovamente quanto successo contro la Sanremese o in altre partite chiave della stagione. Perché ok, Michelini sarà stato anche bravo a sfruttare al massimo (in maniera REGOLARE, precisiamolo) una cosa sulla quale il gioco è carente, ma stiamo parlando di un allenatore che ha vinto il campionato con la Lazio, sfiorato l’impresa in Europa contro una fuffa fortissima e sfiorato la B con una squadra che partiva sfavorita rispetto alle altre. Non mi sognerei mai di attribuire tutti i suoi meriti allo sfruttamento di bug vari o eventuali. Con la Sanremese abbiamo subito 6 gol praticamente uguali e bisognerà evitare che questa cosa si ripeta, lavorando come ho detto prima sulle tattiche più che sugli uomini. Non a caso abbiamo confermato praticamente tutto il gruppo della S4.”

Ti riferisci alle tattiche scaricate tipo Beowulf? Oppure al classico bug su rimessa laterale?

Il riferimento è alle rimesse laterali che sono tabú da inizio gioco. Evidentemente chi doveva curare quel dettaglio quel giorno aveva di meglio da fare.
Ma come ho già detto ridurre la nostra sconfitta con la sanremese (o più in generale, i tanti successi di Michelini) allo sfruttamento di tale bug sarebbe da pazzi e mi guardo bene dal farlo.

Quasi tutta la rosa è stata confermata, tranne Mattia Spini. Inoltre sono arrivati Gabriele Pasquale, Marco Martino e Luca Rizzo dico bene? Cos’è successo con Spini? e chi sono le new entry?

Devo correggerti solo su Pasquale che di nome fa Gerardo, però per il resto ci siamo *ride*. Inoltre c’è Milazzo che era arrivato a gennaio in prestito e abbiamo acquistato a titolo definitivo perché c’era la forte volontà del giocatore di rimanere da noi. Martino e Pasquale sono stati “pescati” da noi in gruppi fb inerenti a Football Manager (abbiamo fatto più o meno lavoro da scout), mentre con Rizzo non avevamo parlato prima della sua iscrizione ma siamo riusciti a battere la concorrenza di diversi club. Sono tre ragazzi che si sono calati molto bene nella realtà e sembrano promettere bene, spero che riescano a rispettare i propositi.
Per quanto riguarda Spini nulla di grave. Il ragazzo è sempre stato attivo (e nell’ultimo periodo senza sollecitazioni), ma avevamo bisogno di fare una cessione e si è preferito privarsi del ragazzo che era meno parte integrante del gruppo, considerando anche che non è mai entrato a far parte del nostro gruppo whatsapp nonostante le sollecitazioni.”

Quanto sono importanti questi nuovi innesti? Ci saranno altre operazioni di mercato o possiamo dire che il mercato è chiuso? Yuri Monti rimarrà anche per la S5 o dobbiamo aspettarci qualche sorpresa?

Concludo dicendo che la rosa è abbastanza a posto. Per la chiusura definitiva del mercato stiamo aspettando solamente la pubblicazione dei bonus attività (io ho un’idea di quanto incasseremo e non vorrei essere smentito). In ogni caso posso dire che Yuri, fresco di rinnovo, rimarrà alla Lupa a meno di clamorose sorprese.”

Un pronostico per la prossima stagione?

“Non ne faccio portano iella *ride*. Posso assicurare una cosa però: la Lupa in S5 darà l’anima su tutti i campi e contro tutti gli avversari ed inoltre ci tenevo molto a dire un sincerissimo “bravi” all’Empoli, che è entrato a far parte di questa famiglia con la sua sezione eSports. È molto bello vedere squadre “fuffa” aprire al virtuale, anche se lo dico con un po’ di amarezza visto che la vera Lupa piuttosto che affiancarci in questa avventura ha pensato solo a minacciarci tramite il proprio Social Media Manager dimostrando di non averci capito nulla.. Ma vabbé purtroppo succede anche questo.”

Ringraziamo Emanuele Iello per il tempo che ci ha dedicato e gli auguriamo un grosso in bocca al lupo per la stagione che sta per iniziare!

Dimartino al Pescara!

In redazione ci giunge un comunicato stampa da parte del Pescara:

“Cari tifosi,
la 4° stagione si è appena conclusa. Abbiamo ottenuto un 17° posto in classifica della serie C girone C con appena 30 punti, a dimostrazione del fatto che tutte le avversarie del girone hanno lottato duramente per raccogliere quanti più punti possibili lungo il loro tragitto.
Dal canto nostro non possiamo ritenerci soddisfatti, consapevoli della nostra forza e dell’impegno societario profuso. Dopo attente riflessioni, abbiamo deciso di affidare la panchina a mister Stefano Dimartino, uomo d’esperienza conclamata all’interno del Progetto e di sicura affidabilità.
Ringraziamo moltissimo mister Christian Pennisi: con lui in panchina da subentrato sono arrivate 4 vittorie e 4 sconfitte, e fino alla scadenza del proprio contratto ha dato anima e corpo per il Pescara e per i suoi tifosi!
Stiamo già programmando la nuova stagione, vi chiediamo soltanto di continuare a supportarci per toglierci, insieme, molte soddisfazioni!
Forza Pescara!

La Dirigenza”