FukamiHB nel paese delle meraviglie.


Carissimi lettori, diamo il benvenuto ad una splendida ragazza che ha deciso di condividere con noi la sua passione per il disegno e di metterla a disposizione (anche) di Progetto Gaming!

Benvenuta Fukami Hanamura, presentati ai noi lettori.

Oddio, che dire! Mi chiamo Marika alias FukamiHB (ovvero la matita che tutti i disegnatori odiano XD), nasco a Chiavari più di 30 anni fa (suspence) e amo il Giappone e disegnare!

Cosa fai nella vita?

Disegno, disegno tutto il giorno! Faccio collaborazioni con qualche casa editrice, con i nerd creativi che si inventano giochi fantasmagorici (es. Robot Blow) e illustrazioni su commissione. Produco anche fumetti su soggetti miei e altrui, con preferenza per il genere Fantasy e Horror!

Questa tua passione per il disegno com’è nata? Hai un ricordo particolare che ti ha spinto ad appassionarti al disegno?

Oddio, qui si tratta di ipnosi regressiva…
Tutta colpa di Kazuo Nakamura che disegnò in epoca vittoriana uno splendido Haran Benjo e un ancor più bell’Hiroshi Shiba, che nella fragile mente di una bimba teledipendente ebbe un impatto devastante. Insieme ovviamente ai grandi Shingo Araki e Akemi Takada!!

Prima di entrare nel vivo dell’intervista, ti fa di fare un giochino? per appassionati ovvio rispondi la prima cosa che ti viene in mente.

Oddio, devo avvisarti che è pericolosissimo! ma intrigante! Vai!

Ok, iniziamo, per descriverTi come rispondereti: se fossi un colore?

Blu.

Un manga?

Patlabor.

Un anime?

Devilman tecnicamente non è un anime, quindi UruseiYatsura.

Un cartone animato che trasmettevano su bim bim bam?

Lady Oscar.

Un gioco da tavolo?

Arkham Horror.

Un videogioco?

Era Horror e The Witcher III.

Un film della marvel?

Il primo Thor, ma non perché mi piace l’attore (ride).

Thor il fratello buono o quello cattivo?

Oddio, non ho letto il fumetto, ho visto solamente il film! Quindi quello buono (ride).

Una serie tv?

Jessica Johns.

Lucca comics o Comicon di SanDiego?

Comicon, perché pur non avendolo mai visitato sono un’inguaribile ottiimista! Non è vero, sono crepuscolare.

Ok giochino terminato, in pochi passi abbiamo “toccato” le tue passioni e i tuoi gusti. Tornando a noi, sappiamo che lavorerai come illustratrice a PROGETTO GAMING, come è nata questa collaborazione?

Beh, come nascono tutte le bellissime cose, da un gesto spontaneo. Un gentilissimo fanciullo ha notato alcuni miei disegni condivisi su una pagina di nerd assatanati per i gdr Fantasy (fra cui me) e mi ha scritto, facendomi molti esageratissimi complimenti e chiedendomi se fossi disposta a disegnare per lui e i ragazzi che gli arricchiscono la vita ogni giorno! Ed io ovviamente ho risposto: “Ma, non so, devo vedere i miei impegni…” Poi ho guardato, e tra una raccolta fondi e una fiera in Olanda, ho ricavato una nicchia per questa superfantasmagorica proposta!

Per i lettori, è possibile avere un piccolo annuncio su questa proposta? Un piccolo spoiler.

Oh, certo, se avessi io le idee chiare in primis certamente si! In realtà stiamo ancora definendo i primi soggetti, posso solo anticipare che si tratta di individui alquanto permalosi e che amano la birra!

Beh promette molto bene! Direi di aspettare allora qualche tuo capolavoro con molta suspance.

Oddio, ma sei matta? Capolavoro? Ma no (ride). Cercherò di non deludervi!

Per quanto riguarda PROGETTO GAMING, il fantastico fanciullo che ti diede fastidio (rido) oltre d occuparsi di grandi e piccoli in progetti con finalità sia ricreative che educative nel mondo ludico, ti ha mai accennato a PROGETTO FM come gdr?

Oddio, no! Fallo tu!

Progetto FM è un gdr dove ognuno di noi può diventare un calciatore virtuale, far parte di una squadra con allenatore, presidente e dirigente sportivo. A fine stagione potresti essere pure comprata e con i soldi dello stipendio, puoi potenziare le tue abilità sul campo, diventando il calciatore migliore. Ma sopratutto, in un mondo virtuale di calcio, ci si diverte parecchio perché conosci un mondo di persone. Si è un pò lontano rispetto ai tuoi gusti, ma chissà forse ti ho messo la pulce nell’orecchio.

Ma si tratta di un gdr?

Si, io ne faccio parte. Sono in squadra con il fanciullo che ti ha pedinato (rido): è il mio presidente e allenatore.
Hai avuto modo di dare un occhiato alla pagina di PROGETTO GAMING o al sito internet?

Si, lo avevo guardato subito! Non appena il fanciullo mi scrisse!!!

A primo impatto cosa te ne sembra?

Mi sembra la Tana del Bianconiglio di chi, come me, ama giocare a qualsiasi cosa, e perdersi nelle immagini e nei colori che cercano i bimbi, tipo quando si perdono a guardare le vetrine dei negozi di giocattoli!

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con PROGETTO GAMING?

Di divertirmi, di farmi conoscere come disegnatrice, e di trovare altre persone come te e Alessandro!

Fantastico Marika, noi di PROGETTO GAMING siamo felicissimi di averti in squadra. Ti ringrazio per il tempo dedicatoci e ci vediamo presto!

Grazie a te, sei una superintervistatrice e hai un nome bellissimo!


Il progetto visto da voi pt1

Con enorme ritardo, ecco i risultati del primo sondaggio che vi avevo proposto qualche settimana fa. Un’intervista di carattere universale sulle tematiche base del progetto.

Avevo chiesto di spammare il più possibile il link nei vari spazi appositi e devo ringraziarvi perché circa lo stesso numero di persone arrivate dal gruppone sono arrivate al sondaggio proprio tramite i gruppi squadra, sintomo che non solo funzionano, ma sono molto vivi.

Iniziamo dalle note assolutamente positive, circa il 10% del totale degli iscritti ha partecipato, più di 180 persone hanno completato il sondaggio. Per essere il primo, molto generale, possiamo ritenerci soddisfatti. Iniziamo da qui: l’80% degli intervistati si è detto molto informato sulle regole e il funzionamento del gioco, allo stesso tempo sono praticamente tutti concordi nel giudicare l’operato degli admin di buon o ottimo livello, la maggior parte lo trova addirittura eccellente. La libertà di espressione, punto cardine del progetto, viene vista come prioritaria anche da voi giocatori, sia con gli admin, più del 70% ha votato 4 o 5, che nel gruppone, ancora più alti i dati.

E’ bello sapere che la maggior parte di noi controlla più di una volta al giorno il gruppo squadra e ancora più il gruppone, il che indica la bontà del progetto, nonostante tantissimi trovavano i contenuti ripetitivi (più della metà hanno votato 4 o 5) ma si sentono comunque stimolati ad interagire ed interessati. Scommetto che grazie al lavoro di Salvatore questi dati ora sarebbero notevolmente diversi, sopratutto per quanto riguarda la ripetitività, e riproporremo la questione più avanti 😉

E’ bello sapere che quasi tutti vedono nelle proprie figure di riferimento un’ottima competenza, sorpattutto allenatori, seguiti da ds e infine presidenti, e che non vedano come necessarie altre figure di controllo o di aiuto, come i superstaff, sintomo che il lavoro di delega degli admin funziona e la community lo percepisce.

I giornali vengono visti molto positivamente come poco ripetitivi e abbastanza interessanti, ma si può sicuramente migliorare (maggioranza di 3, voto medio buono). Qualche appunto giusto per quanto riguarda sintassi e parità di trattamento, che mi sento di dire venga assolutamente garantita a tutti.

I gruppi più coesi sono anche i più stimati e quelli per cui, se proprio si dovesse cambiare squadra, molti di voi vorrebbero giocare, Progetto Gaming, Torino, Drink Team, Genoa e Sampdoria, menzione speciale anche per Cremonese e Fublet, nonostante appena arrivate dalla B mete molto gradite.

L’unica nota dolente è che i più attivi rimangono i giocatori di prima generazione che spesso e volentieri hanno anche altri compiti che li rendono sicuramente più coinvolti e che forse, un ruolo extra giocatore, ancora un po’ spaventa.

Chiosa finale sull’attaccamento alla maglia: l’88% si vede legatissimo, il 60% di noi ha votato 5, il che significa che difficilmente cambierebbe società, con cui quasi tutti si trovano d’accordo tra l’altro, sintomi di buona gestione e creazione di gruppi sani.

Vi lascio con una mia piccola riflessione: statisticamente un’intervista di questo tipo è ottima, ma sono le vostre risposte, l’attaccamento al progetto e alla maglia, ai vostri compagni la nota più dolce di questa pagina.

Alla prossima, il vostro Tutor Occio 😀

Finalmente sono tornato

Ciao a tutti ragazzi, sono finalmente tornato, scusatemi davvero tanto per l’assenza.

Il mio computer è stato kaput, colpa di alcuni nani birichini, per un lunghissimo mese in cui mi sono dovuto per di più districare tra lezioni, esami parziali e la preparazione dei nuovi drink del cocktail bar in cui lavoro che hanno assorbito tutto il tempo libero di cui disponevo, ma non non disperate: non vi ho mai abbandonato.

Anche se non ho avuto il tempo di scrivere, ho seguito passo passo lo svolgersi delle vicende degli ultimi tempi.

Ci sono vari temi da trattare, dalle lamentele relative ai meme contest, le diatribe interne ad alcuni spogliatoi alla nuova e popolarissima ondata di post sull’affare !points che sembra aver sostituito il vecchio “benvenuto”.

Ci sono altri argomenti, che trovo meno pressanti ma altrettanto importanti e oggi, in questo breve post voglio parlarvi dell’orgoglio che provo nel far parte di questa community e del come si è risolto il primo “problema”.

Innanzitutto i miei complimenti a Salvatore per come ha gestito le varie polemiche, con i suoi modi precisi e puntuali ha saputo indicare la giusta strada e spiegare a tutti il perché delle sue scelte e della sterilità di certe controversie. Inoltre un grande applauso per la correttezza con la quale sta svolgendo il suo ruolo da mod. Oltre che ovviamente per l’idea del meme contest. (Ora fammene vincere uno però :P)

Chiaramente un plauso va fatto agli admin per la scelta del moderatore e dell’impegno nel rendersi sempre disponibili e imparziali anche di fronte a comportamenti non molto costruttivi. Menzione speciale per gli allenatori delle nazionali, che stanno a suon di convocazioni garatendo spazio a tutti i meritevoli della chiamata in azzurro, presto farò un articolo anche riguardo questo tema.

Il più grande grazie però va a tutti voi, il modo in cui la community sta reagendo all’espandersi della stessa e si sta autoregolando è davvero sorprendente. Molti di voi, con la sana voglia di partecipare e di fare parte attivamente del mondo progetto Gaming stanno non solo migliorando la vita del gruppone ma anche e soprattutto dando a sempre più persone la possibilità di capire lo spirito con cui vivere in questa grande famiglia.

I meccanismi di accoglienza e il modo in cui stiamo, tutti, spiegando ai nuovi chi siamo e di cosa facciamo parte stanno rendendo ogni giorno più interessante e divertente far parte di questo grande progetto.

Continuate così ragazzi, e come sempre, per qualsiasi cosa, sono a vostra disposizione.

P.S. Un grazie a tutti coloro che ad oggi mi hanno contattato e mi hanno fatto segnalazioni, sempre utilissime, è l’atteggiamento giusto per risolvere tutti i problemi 🙂

Progetto FM, le sensazioni di un nuovo utente

“Mamma mia, che hanno creato”. Credetemi, in napoletano ha più senso e più efficacia, ma anche in italiano ha la sua parte. Questa è stata la mia prima esclamazione appena sono entrato nel gruppo Diventa un calciatore su Football Manager. Avevo l’opportunità di fare qualcosa di “vero” nel mio gioco preferito, nel gioco con il quale ho passato (e passo ancora) tante ore al giorno, un gioco che mi è entrato dentro e mi accompagna da almeno 15-16 anni, da quando l’ho conosciuto grazie a mio fratello maggiore all’età di 12-13 anni e non mi sono staccato più.

In tutti questi anni ho provato parecchie squadre, giocato innumerevoli stagioni, ma è ben diverso giocarci da solo come allenatore, prendendo i giocatori che ti piacciono, spesso sempre quegli stessi nomi, rispetto ad essere un vero protagonista, ad essere davvero parte del gioco. Con Progetto FM si può e non pensavo che esistesse una cosa simile. Una community, un gruppo dove ci sono oltre duemila persone che non solo condividono la mia passione, ma riescono a ricrearci, a farci diventare protagonisti e immergerci al 100% nel gioco di ruolo sul calcio più grande del mondo.

Per uno nuovo, che come me si trova da pochi giorni in questo gruppo, sembra tutto difficile da comprendere, ma piano piano, anche grazie all’aiuto degli altri, posso ben capire cosa si vive in questa, chiamiamola così, situazione. La possibilità di acquisire una società con soldi veri per gestirla come presidente, l’opportunità di crescere come utente e da semplice giocatore passare anche a direttore sportivo, giornalisti che hanno creato testate che trattano il gioco e quindi, oltre a FM, scrivere, altra mia passione da anni che è diventata anche il mio secondo mestiere nella vita reale.

Non ci credevo quando, quasi per caso, in uno dei tanti gruppi di appassionati del genere ho letto “Ragazzi, volete diventare protagonisti in Football Manager?”. Ho colto subito la palla al balzo, cosa che non feci un anno fa quando ero ancora più impegnato con il lavoro. Sarà un’esperienza, sarà un occasione, ma non voglio perderla. Piano piano so che capirò tutto, entrerò sempre meglio nei meccanismi e mi appassionerò ancora di più.

Avrò una vita parallela, si può dire. E se in questi anni mi sono sentito dire “Ma che ci giochi a fare?”, “Ma come ti appassiona un gioco così?”, ora potrebbero davvero prendermi per pazzo e dire “Ma tu davvero credi di essere un calciatore?”. I pazzi sono loro, non possono capire le emozioni che si prova a giocare a FM, ma soprattutto non possono capire cosa significhi, per chi ama questo sport e da piccolo sognava di diventare un calciatore, diventarlo davvero all’interno di una splendida community.

E quindi, se stai leggendo e ancora non fai parte di Diventa un calciatore su Football Manager, entra nel gruppo Facebook e provaci anche tu, non te ne pentirai!

Emanuele, nuovo centrocampista offensivo dell’Ancona.

Nuovi ruoli e nuovi arrivi nella redazione del Lo Spezzino!

Con il presente articolo si comunicano numerosi cambiamenti nella redazione del Lo Spezzino.

Partiamo con i nuovi ingressi:
Salvo Crescimone sottoscrive un contratto stagionale come redattore con Lo Spezzino per una cifra che oscillerà tra il 3.33% e l’8.33 % del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale, l’oscillazione dipende dal numero di articoli pubblicati.

Giovanni Nisi sottoscrive un contratto stagionale come redattore con Lo Spezzino per una cifra che oscillerà tra il 3.33% e l’8.33% del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale, l’oscillazione dipende dal numero di articoli pubblicati.

Francesco Giovannelli sottoscrive un contratto stagionale come redattore con Lo Spezzino per una cifra che oscillerà tra il 3.33% e l’8.33% del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale, l’oscillazione dipende dal numero di articoli pubblicati.

Passiamo adesso alle conferme e ai ruoli assunti all’interno della redazione.

Gabriele Di Leo viene confermato nel ruolo di Responsabile dell’area grafica e della fotografia, siglando un contratto stagionale come grafico con la redazione del Lo Spezzino per una cifra pari al 16.67% del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale.

Diego Spezzacatena viene confermato nel ruolo di Direttore della redazione del Lo Spezzino, siglando un contratto stagionale come direttore – redattore, per una cifra che oscillerà tra il 15% e il 30% del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale. L’oscillazione dipende dal numero di articoli pubblicati.
Si sottolinea che eventuali nuovi contratti di collaborazione sottoscritti dalla redazione verranno sottoscritti con la conseguente diminuzione dell’ingaggio del Direttore, che fa da “fondo” del giornale.

Andrea Ingrassia viene promosso nel ruolo di Vice Direttore della redazione del Lo Spezzino, siglando un contratto stagionale come vice direttore – redattore, per una cifra che oscillerà tra il 12.5% e il 25% del guadagno mensile che verrà corrisposto al giornale. L’oscillazione dipende dal numero di articoli pubblicati

Vista la promozione, la redazione tutta fa un grande in bocca al lupo al nuovo Vice Direttore Andrea Ingrassia.

Diego Spezzacatena


Le interviste di Progetto X… Carlo Paudice ed Edoardo Bonfanti

Salve a tutti i nostri lettori, in particolar modo ai nostri ospiti: Carlo Paudice ed Edoardo Bonfanti. Vi ringraziamo per la disponibilità. Presentatevi, parlateci un po’ dei vostri ruoli all’interno del progetto e della vostra vita reale.

Carlo: Ciao a tutti, nella vita reale faccio il produttore di beat. Nel Progetto DS del Cuneo, gioco alla Juventus e alleno il Vicenza. Edoardo: Salve a tutti, sono Edoardo, nella vita studio per diventare una barzelletta vivente, cioè un architetto e un giocatore di ruolo a tempo perso. Nel PG sono un giocatore e capitano del Vicenza.

Come avete conosciuto Progetto Gaming?

Carlo: Io l’ho scoperto grazie a un amico che, a inizio Progetto, mi ha inserito nel gruppone. Edoardo: Allora sinceramente io l’ho scoperto perché un mio amico, con cui faccio altri GDR e che vorrei salutare (ciao Luca), è entrato poco prima di me e sulla bacheca mi è saltato fuori il suo post di presentazione. Da lì gli ho chiesto di cosa si trattasse e trovandola una cosa divertente e interessante ho voluto partecipare anche io… ed ora siamo qui.

Quindi dobbiamo ringraziare i vostri amici se adesso fate parte del progetto. Quali sono le vostre considerazioni su progetto gaming? E se, secondo voi, può essere migliorato ancora di più?

Carlo: È un grande Progetto. Può essere migliorato espandendosi in più campionati del mondo, magari tutti, e, solo con il proprio giocatore, non che se ne possano creare uno a campionato. Edoardo: Beh, considero il Progetto Gaming un progetto alquanto interessante e divertente, chi fin da piccolo non ha sognato di diventare un calciatore e sul campetto con gli amici non ha mai immaginato di essere sul campo di San Siro, alla Scala del Calcio, e star correndo a segnare il gol decisivo di una Finale di Champions con la maglia della tua squadra del cuore oppure di una finale dei Mondiali per la tua Nazionale. Ecco il progetto è un modo per sfiorare quelle fantasie un po’ più concretamente che nei soli sogni. Può essere migliorato? Certo, nulla è perfetto. Come? Beh, bella domanda: il gioco è già ben fatto e difficilmente potrebbe migliorarsi senza dover rinunciare a qualcosa. La prima cosa che mi salta in mente così su due piedi è ampliare i campionati di gioco quando si amplierà ancora il numero di giocatori, avere Premier, Liga, Bundes e Ligue One sarebbe interessante, ma capisco che la cosa possa comportare difficoltà logistiche ed anche nella gestione live che dovrebbero essere di più o più lunghe per gestire il tutto, quindi non saprei.

Elemento importante del progetto è l’attività.  Da calciatori PG quali sono le motivazioni che vi stimolano nell’essere attivi nel progetto?

Carlo: Assolutamente il meraviglioso… no, basta fare il leccaculo. Il gruppo di m***a che abbiamo alla Juventus e per provare a far diventare il mio giocatore, il pallone d’oro. Edoardo: Le motivazioni principali, beh non saprei dirle: diciamo che è un mix di cose, quanto mi sento coinvolto, quanto mi interessa la cosa ed anche il rispetto e la riconoscenza verso compagni, Mister e soprattutto Presidenti che alla fine sono quelli che vanno davvero a spenderci nel progetto. Poi ovviamente ci sta anche la voglia e gli impegni che si hanno, ci sono periodi in cui magari ho mille cose a cui pensare tra progetti, esami, lezioni e risulto un po’ meno attivo ed altri in cui posso concentrarmi e allora faccio di più.

Invece da leader, nello specifico Carlo da allenatore ed Edoardo da capitano, quali sono gli stimoli che trasmettete ai vostri giocatori/compagni di squadra per spronarli ad essere attivi nel progetto?

Carlo: Sicuramente l’obiettivo, quello di salire in Serie a, dovrebbe essere una cosa parecchio stimolante per i ragazzi. Poi cerco sempre di scherzare con loro per trasmettere serenità e fiducia nello spogliatoio che sono cose molto importanti. Edoardo: Diciamo che questa cosa dell’essere capitano mi è arrivata addosso un po’ all’improvviso, non me l’aspettavo e sto ancora cercando di assestarmi in questo ruolo con tutto quello che comporta e di trovare il mio posto nello spogliatoio perché non voglio “impormi” sui miei compagni. Sicuramente cerco di stimolarli, di suonare la carica, di inviare foto di belle donne per tener su il morale, fare battute e lanciare hashtag (l’oramai famoso per noi #polisporFiga ad esempio).

Paudice è allenatore del Vicenza da poco, ma ha già allenato in passato, seppure per poco tempo, il Vicenza. Come è stato accolto da lei, Edoardo Bonfanti (ricordiamo che lei all’epoca ancora non era in squadra), e dalla squadra il suo arrivo/ ritorno? Mentre per lei, Carlo Paudice, come è stato ritornare ad allenare il Vicenza?

Carlo: Tornare in una squadra con un gruppo affiatato e che ha una grande voglia di vincere è sempre bello. Mettiamo, ovviamente, in primo piano il divertimento e la serenità, cosa di cui parlavo prima, e poi ogni Lunedì e Mercoledì, parliamo della partita. Voglio, assolutamente, portare questi ragazzi in serie A. Edoardo: Io ho cercato di accoglierlo al mio meglio, con simpatia e voglia di divertirci insieme per raggiungere gli obbiettivi, o almeno ci ho provato; lascio ad altri la sentenza di esserci riuscito o meno (sorride, ndr). La squadra invece devo dire che ha reagito bene, i ragazzi sembrano soddisfatti e che si siano trovati subito in sintonia con il ritorno del mister e sembrano motivati.

Parliamo del mercato del Vicenza. Come valutate i nuovi acquisti? Si sono integrati bene all’interno della squadra?

Carlo: I nuovi acquisti, a primo impatto, mi sono sembrati buoni. Come si sono integrati, non lo so benissimo, visto che prima di me c’era un altro allenatore. Posso solo dirlo per Stafa, che scherza con la squadra e questo mi fa molto piacere. Edoardo: A livello tattico mi sembra che gli acquisti siano stati fatti con cognizione di causa, andando a puntellare i ruoli in cui era necessario. A livello di coinvolgimento invece devo dire che è già difficile riconoscere chi è appena arrivato e chi era già qui, i ragazzi ridono, scherzano e si sono ben adeguati al clima caciarone e goliardico del gruppo.

Siamo alla fine dell’intervista, e ho un’ultima domanda per voi. Sicuramente il Vicenza punterà alla promozione in A. Quali sono le squadre che possono lottare per la promozione? E pronosticate le vostre tre squadre che saliranno in A.                                                                                                                     

Carlo: Le squadre che possono salire in serie A, oltre al Vicenza, sono il Chievo Verona, la Roma e per dirne una terza, dico il Parma. Queste tre, insieme a noi e qualche altra squadra come il Livorno o il Brescia, lotteranno per il salto di categoria. Sul pronostico dico Vicenza, Parma e Brescia. Edoardo: Sono d’accordo con il mister su questa, sicuramente la Roma andrà a lottare per arrivare in Serie A, dopotutto pur essendo una squadra di Serie B hanno vinto la coppa Italia lo scorso anno. Per le altre il Chievo, che ha fatto bene, l’Entella, che è arrivata in una posizione importante la scorsa stagione e forse Brescia o Parma. Riguardo a chi salirà in A vorrei essere scaramantico ma credo che la squadra possa far bene e quindi voglio dargli fiducia: Vicenza e Roma dirette, Entella ai play-off.

Edoardo Bonfanti e @Carlo Paudice vi ringraziamo per la vostra disponibilità. Vi facciamo un grosso in bocca al lupo per la nuova stagione.

Carlo: Grazie a te e Progetto X per l’intervista e forza Vicenza. Edoardo: Grazie a voi per la disponibilità e la pazienza, mi aggrego al mister, forza Vicenza.