#sigiocapoveri: Horace

Per tutto il 2020 Epic Games ci rifornirà di un titolo gratuito a settimana. La notizia è dunque ufficiale e farà contenti tutti quelli come noi che hanno sempre voglia di sperimentare nuovi giochi, senza che questo comporti il continuo sanguinamento delle nostre finanze. Perché in tanti modi è possibile giocare, e noi, mai per tirchieria, #sigiocapoveri.

Horace

Epic Games Store ( 16/23 Gennaio )

Platform

Che ne dite di intraprendere un viaggio di esperienza e crescita nei panni di un robottino di nome Horace ? E di attraversare svariati livelli intraprendendo compiti diversi e affrontando diversi stili di gioco? E se a questo aggiungiamo una narrativa ben definita e con un ricco messaggio a cardine dell’esperienza? Se durante la lettura avete pensato ” Oh Si “, allora questo è il gioco che fa per voi. Ambientato in un Regno Unito post bellico, il gioco ci narra delle peripezie di questa intelligenza artificiale in quella che è una storia di formazione, riflessione, scoperta e vita. Sviluppato da Paul Helman e distribuito da 505 Games, ” Horace “ impianta un gameplay molto eterogeneo, diversificato, in cui trovarsi a volte spaesati tanta è la differenza dei compiti che dovremmo affrontare, in una storia condita da vere e proprie cutscene e personaggi che da subito sapranno entrare nel nostro cuore. Il tutto gestito con sapienza e una direzione artistica ispirata, ricca di originalità e attenzione nei dettagli. Non mancheranno livelli in stile ” metroid “, con tanto di backtracking e potenziamenti meccanici da sviluppare. Azzeccata anche la colonna sonora che, come tutto il gioco, si muove attraverso generi e stili in maniera fluida ed eterogenea. Un gioco che è racconto, un racconto che si dispiega lungo un andamento ” cinematografico “ e che saprà regalarci qualità e divertimento.

Requisiti

MinimeConsigliati
SO:Windows 7SO: Windows 10
CPU:Intel i5CPU:Intel i7
GPU:Ogni scheda grafica DX12GPU:Ogni scheda grafica DX12
RAM:4 GBRAM:8 GB
DirectX: DirectX 12DirectX: 12
Archiviazione: 12 GBArchiviazione: 12 GB

Lingue supportate

  • Audio: Inglese
  • Testo: Francese, tedesco, italiano, spagnolo (Spagna), inglese

#sigiocapoveri: Sundered Eldritch Edition

Sia ben chiaro: le feste sono terminate, ma non le opportunità di giocare a qualche titolo senza spendere un solo euro. Noi lo sappiamo e dunque torniamo a bomba con un nuovo appuntamento della rubrica che vi informa sulle occasioni da cogliere al volo. Un aiuto per chi come noi, è sempre pronto a sborsare ingenti quantità di soldi per le proprie passioni, perché mai siamo stati tirchi, ma a volte, è necessario, #sigiocapoveri.

Sundered Eldritch Edition

Epic Games Store [ 09/16 Gennaio ]

metroidvania/action

Poco tempo fa Epic Games ci ha fatto dono di ” Jotun “, gioco che vi abbiamo segnalato e consigliato proprio su questi lidi. Ebbene, anche stavolta avremo a che fare con un’altra creazione del team Thunder Lotus Games. Sundered Eldritch Edition è un metroidvania dal sapore oscuro, quasi horror, che ci metterà nei panni di Eshe, una bellissima donna costretta a fuggire da un luogo che un tempo ospitava un’antica civiltà. In questo contento la nostra eroina sarà dunque guidata da un’entità misteriosa verso numerose ardue prove, acquisendo man mano dei poteri che le daranno le capacità per affrontare o modificare il proprio destino. Un’ambientazione disegnata con cura, dipanata in un susseguirsi di scenari, di cui alcuni procedurali, in cui è la devastazione a fare da padrona. Il tutto supportato da una narrativa capace di mantenerci sempre sull’orlo della classica distinzione tra bene e male, senza essere mai certi del percorso che si sta affrontando. Dotato di una grande libertà di movimento e di un’anima come già detto action, il titolo però ci offre la possibilità di una progressione del personaggio attuata attraverso un apposito Skill Tree. Oltre a questo, con l’acquisizione delle ” Schegge degli Antichi “, potremo potenziare alcune abilità di Eshe, decidendo perfino quale tipologia di potere percorrere, se una più oscura o una più integra. In questa edizione troveremo inoltre tutti i dlc usciti in seguito alla pubblicazione base, che aggiungo ulteriori mini boss per una sfida ancora più coinvolgente e completa.

Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema Operativo:Microsoft® Windows® 7 (64-bit)Sistema Operativo: Microsoft® Windows® 10 (64-bit)
Processore:Processore 1,8 GHzProcessore: Processore 2,4 GHz
Memoria: 4 GBMemoria:8 GB
Grafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 256 MB di memoria videoGrafica: Scheda grafica compatibile con DirectX 10 con almeno 1 GB di memoria video
DirectX: Versione 10DirectX:Versione 10
Archiviazione:3 GBArchiviazione: 6 GB

Recensione AiDungeon 2.0 – un mondo infinito

E’ passato un po’ di tempo da quando ho scoperto questa meraviglia seguendone lo sviluppo travagliato e non me ne sono mai staccato.
AiDungeon 2.0 si posiziona a metà fra un librogame ed un’esperienza da master di GdR. Creata da un ragazzo di nome Nick Walton sfrutta una rete neurale per comprendere ciò che immetteremo da tastiera sviluppando una storia interattiva senza limiti capaci di far sbellicare dalle risate o persino far scendere una lacrimuccia.

Prima di continuare ci tengo a fare una precisazione, il gioco è gratuito ma solamente in inglese ma se ne avete anche un minimo di dimestichezza non lasciatevi intimorire ed unitevi anche voi a questo fantastico mondo.

Inizia l’avventura

Una volta fatto il login al sito vi troverete innanzi ad una schermata che vi chiederà di selezionare il Setting per la storia che desiderate giocare. Di base AiDungeon possiede quattro ambientazione prefatte: Fantasy, Mistero, Post-Apocalittico e Zombie. E’ però possibile creare i propri scenari personalizzati scrivendo un breve paragrafo introduttivo che fungerà da base per la storia da voi immaginata.
Se non avete idee vi consiglio di andare nel Sub Reddit del gioco o sul loro canale Discord dove potrete trovare Setting interessanti oppure potrete utilizzare il “Create Adventure” come verrà spiegato in fondo alla recensione.

Una volta selezionato il Setting, se avrete scelto uno di quelli prefatti, vi verrà proposta una nuova scelta, chi siete. Nel caso di un Fantasy potrete scegliere fra Nobile, Cavaliere, Scudiero, Mago ed altri. Questi non limiteranno il vostro gioco ma aiuteranno la Rete Neurale a produrre una storia adatta a quello che avete in mente.
Avete fatto la vostra scelta ed avete inserito il vostro nome? Benissimo!

Vi verrà proposto adesso l’inizio della vostra avventura. Leggete attentamente e poi inserite nel prompt in fondo alla pagina ciò che il vostro personaggio farà, vedrete dunque il gioco rispondere ed in un susseguirsi di botta e risposta vi troverete a vivere un’avventura su cui avrete il controllo lasciando però gli imprevisti in mano alla mente di AiDungeon.

Volete vivere il tragico percorso di un corriere in un mondo pieno di mutanti? Giocare a Death Stranding in maniera testuale? O volete forse vedere come il vostro scudiero viene consegnato dal suo maestro al re della nazione per sacrificarlo ad un Arcidiavolo per poi scoprire che il ragazzo ha più potere di quanto si crede, che gli sottrae il trono con la forza per poi guidare le armate infernali contro la Terra? Allora questo gioco fa per voi, ovviamente inutile dire che tutti gli esempi, anche quelli più strampalati (Soprattutto quelli più strampalati), sono presi da partite da me disputate.

Esempio di impostazione di una partita

Quali limiti vi sono?

Esistono due tipi di giocatori di AiDungeon: Chi segue la trama e chi finisce per distruggere la luna con una banana.
Il gioco non impedirà alcun tipo di azione che inserirete e cercherà di agire sempre di conseguenza. La vostra è la tragica storia di un ladro che ha visto la sorella morire dei sudici vicoli della propria cittadina? Perché piangere la sorella quando puoi divenire un drago incendiando la città e creando un fight club tra una gallina cyborg ed una mucca zombie?
Queste scelte improvvise e fuori dagli schemi renderanno però la storia alquanto confusionaria ed a volte vedrete l’avventura deformarsi fino a perdere un senso logico portando il vostro personaggio a degenerare come se fosse impazzito. Se però siete alla ricerca di divertimento all’insegna della caoticità anche questo finale vi potrebbe far divertire.
Un consiglio che posso dare è di essere chiari quando si descrive un’azione, rendendo evidenti i soggetti delle eventuali frasi e di inserire i dialoghi all’interno di virgolette. Inoltre suggerisco anche di provare le azioni e di non compierle. Se si scrivesse “Uccido l’orco” il gioco provvederà a farvelo uccidere, se scriveste “Provo ad attaccare l’orco” si creerà un effetto casuale in cui provate potendo però fallire nell’azione. Queste opzioni sopra descritte aiuteranno il gioco a capire al meglio le vostre intenzioni.

Non sarà una banana ma la luna è andata anche questa volta.

Piccole imperfezioni

Il gioco non è esente da problemi ovviamente. Spesso potrà capitare che il gioco ignori i nostri comandi per darci dei nuovi input per far procedere la storia. Ciò capita solitamente quando ci si distrae con elementi secondari oppure, come sopra spiegato, si iniziano a dare comandi privi di senso come far collassare la realtà in un buco nero ascendendo a divinità. Ciò però non danneggia l’esperienza capitando di rado e non bloccando mai la storia. Se proprio si tenesse a compiere l’azione inserita basterà ripeterla dopo la nuova descrizione che il gioco ci proporrà.

Come detto a volte il gioco non risponderà al meglio alle nostre cavolate

Nuove funzioni

Inizialmente il gioco non era facile da far partire, richiedeva l’uso di siti di condivisione di codice e persino l’uso di un Google Drive. Ora con il nuovo sito è tutto molto più semplice. Una volta creato un account si sarà immediatamente posti davanti al gioco nella sua interezza. Il nuovo sito non ha portato solo questa novità!
E’ stato anche introdotto il “Create Adventure” che permette di creare Setting personalizzati come descritto sopra ma di poterli condividere con tutta la community del gioco.
Vi basterà cercare su “Explorel’avventura che vi ispira per poi giocarla in pochi attimi.
Non avete tempo per giocare ma volete comunque vivere qualche storia? Nessun problema! Si potranno condividere le proprie storie per intero in modo da farle leggere a terzi in modo da divertirsi tutti assieme.

Collegamenti utili

Arrivati a questo punto se non foste già corsi su Google probabilmente vorrete il link del gioco. Oltre a quello vi linkerò anche l’account Twitter del creatore dove condivide le novità del gioco ed il subreddit luogo dove si sono raccolti molti fan per condividere Storie e Setting prima che fosse resa possibile la diffusione delle suddette direttamente nel gioco. Anche se superato resta comunque abitato e consiglio di farvi un giro per farvi qualche risata.
Consiglio invece tra tutti questi contatti il loro canale Discord dove troverete una community attiva a condividere aneddoti e storie di qualsiasi tipo, da quel che so hanno anche una campagna multiplayer anche se attualmente ne ignoro il funzionamento.

Gioco: https://play.aidungeon.io/
Twitter: https://twitter.com/nickwalton00
Reddit: https://www.reddit.com/r/AIDungeon/
Discord: https://discord.gg/Dg8Vcz6

Cosa state aspettando quindi? Andate, il mondo attende con ansia di vedere come affronterete le infinite possibilità che AiDungeon saprà produrre!

Recensione Ghaulareth’s Vengeance – un’avventura system-less

Oggi vi parlerò di un prodotto uscito da Kickstarter dalla penna di Diego Pisa. E’ nato con l’idea di proporre un’avventura per Gdr senza però legarsi ad alcun sistema di gioco specifico. E’ riuscito a raccogliere nel suo kickstarter oltre 160 sostenitori riuscendo a produrre la sua opera, di cosa parla nello specifico? Andiamo a vederlo insieme.

Per quanto apparisse debole Hezargon aveva l’indole per comandare, il patto che strinse servì solo a rafforzarlo

Sinossi dell’avventura

L’avventura parla di una guerra tra un prescelto rinnegato della dea della bellezza chiamato Hezargon (In seguito ribattezzato Ghaulareth) e Ghaulea, la suddetta dea.

A seguito di un conflitto tra i due Ghaulareth si staccò dalla sua signora e prese il controllo di una città di criminali chiamata Daleda Gorth. Qui crebbe un esercito ed ottenne un potere politico ben oltre ciò che la sua dea si sarebbe aspettato. Guidò i suoi uomini in numerose razzie il cui vero obbiettivo era quello di radere al suolo ogni tempio dedito a Ghaulea massacrandone i sacerdoti e dissacrandone i simboli sacri.

La dea non rimase inerte e condannò la città del suo nuovo nemico. Migliaia di persone invecchiarono nutrendo con la loro bellezza perduta la dea furente tramite orribili maledizioni. L’indomani sfruttando la debolezza e la confusione generata un’armata di sacerdoti iniziò ad aprire portali per richiamare orrori pronti ad assediare la città.

La storia inizierà dunque in questo momento di instabilità con una città cinta d’assedio, sotto il controllo di un padrone malvagio mentre numerose gang combattono per il potere nelle strade di Daleda Gorth.

La città di Daleda Gorth non sarà l’unica zona visitabile durante l’avventura

Struttura dell’avventura

L’avventura inizia raccontando la vita di Hezargon dalla sua nascita fino alla sua ascesa al potere aiutando a spiegare numerosi fatti interessanti legati al mondo di gioco e fornendo numerosi spunti su come utilizzare i due corrispettivi capi delle forze in campo. Entrambi vengono spinti da sentimenti semplici quali odio e vendetta ma capaci di introdurre fattori più profondi come la necessità di Hezargon di dover convivere con una deformità che lo renderà sempre diverso dal prossimo.

Seguono dunque un paio di pagine in cui si narrano le gesta che porteranno Hezargon al comando di Daleda Gorth introducendo contemporaneamente due PNG di grande importanza nell’intera storia, l’ex monarca Gorth caduto davanti allo stregone e la piratessa scelta dal mare Daleda. Queste due figure talmente importanti da dare il nome alla città l’hanno plasmata e continuano a influenzarla anche se uno dei due è caduto tramite il figlio Gruug.
Si parlerà dunque dei vari quartieri della città raccontando quale fazione è in possesso del territorio, chi li comanda ed alcune peculiarità e voci che riguardano queste persone. Queste sezione sarà fondamentale per giocare quest’avventura, sapere quale gang controlla quale zona permetterà di rendere viva la città rendendo una piazza od un vicolo diverso da quello successivo se i primi fossero in mano alla gang del Poeta Oscuro od in mano alla brutale banda di Hillias, uno degli Halfing più brutali del continente.

Gli scontri tra gang non sono però l’unico conflitto, le forze di Ghaulea assediano la città e per questo è necessario parlare anche di loro. Più precisamente l’avventura approfondirà le creature che vengono evocate dai suoi sacerdoti. Verranno descritte le creature più comuni di questi orrori raccontando il loro modo di combattere ma senza mai ovviamente scendere in dettagli tecnici. Questo potrebbe portare a qualche problema a dei narratori neofiti ma torneremo su questo argomento in seguito durante le mie conclusioni.

L’avventura che ci propone Diego Pisa però non è composta solo da divinità e stregoni dal potere illimitato ma anche da molti altri personaggi dal potere minore ma dall’impatto narrativo ugualmente importante.
Troviamo la storia della piratessa Daleda il cui mare la scelse per compiere la sua opera (E che tra tutti è quella che mi è piaciuta maggiormente), troviamo la coppia tanto buffa quanto interessante di Saskia e Shanadan e molti altri. Tutti vengono descritti insieme alla zona in cui è più facile che vengano incontrati oltre alle loro tattiche sul campo di battaglia, eventuali oggetti magici e persino che tipologie di missioni potranno assegnare ai giocatori. La cosa interessante di questi personaggi è che alcuni nascono dalla mente di alcuni dei Patreon che hanno creduto nel progetto avendo avuto modo di poter inserire un po’ della loro fantasia in questo mondo.

Usare il libro

Verremmo dunque introdotti al capitolo per usare l’avventura. Qui ci verrà spiegato come funzionano gli spostamenti fra i luoghi più importanti delle terre raccontate, questo perché i personaggi non saranno confinati all’interno della città ma vi saranno anche numerosi luoghi esterni anche se non tutti ugualmente approfonditi.
L’avventura comincerà con un singolo inizio ma verranno proposte ben tre eventi che hanno spinto i giocatori a finire a loro malgrado nella città di Daleda Gorth. A questo punto l’opera guiderà il narratore solamente all’inizio introducendo la storia tramite alcuni dialoghi per poi presentare una serie di eventi che i giocatori dovranno superare per arrivare al finale, od ai finali in questo caso. Le missioni potranno essere risolte in vario ordine anche se alcune sono ovviamente legate fra loro indicando chi le assegnerà, cosa si otterrà e cosa si richiede di fare.
Una volta completate tutte le missioni del primo blocco si entrerà nelle fasi finali dell’avventura sbloccando le “missioni rosse”. Queste permetteranno ai giocatori di vivere il finale della storia, infatti completando la prima si accederà al primo finale, procedendo invece con le altre ci si addentrerà ancor di più nei segreti di questo mondo arrivando invece alla “Missione nera” svelando il secondo finale di questo racconto.

Gaulareth in tutto il suo terrificante potere!

Comparto grafico

Parlare della grafica di questo prodotto è difficile. Inizierò dicendo che l’impaginazione per quanto semplice non appesantisce la lettura lasciandola fluida anche se a volte lasciando un brutto colpo d’occhio quando vengono introdotte diversi elementi contemporaneamente come nel caso delle missioni.

Le illustrazioni sono invece ciò che mi hanno fatto altalenare di più. Alcune risultano molto piacevoli e ben curate mentre altre, spesso per quanto riguarda alcuni PNG, appaiono di una qualità non eccezionale.
Il prodotto comunque non viene minato da questi dettagli, le raffigurazioni dei luoghi in stile mappa antica aiutano ad entrare nell’ottica del luogo e le creatura e gli oggetti appaiono molto ispirati nei loro design (come non innamorarsi per esempio di Johnny Boot, uno stivale senziente pronto a bacchettare ed aiutare il suo proprietario)

Salve, sono Johnny Boot e sono pronto a prendervi a calci nel sedere!

Considerazioni finali

Ghaulareth’s Vengeance è un’opera che nelle prime pagine non mi aveva catturato, complice il fatto di non amare particolarmente le avventure pronte. Alla fine della lettura però entrai nell’ottica che Diego Pisa cercava di dare al lettore. Non un’avventura quanto un mondo aperto che tramite degli inneschi sarebbe progredito nella trama senza rischio di creare un corridoio.
Ciò però porta ad un problema, un narratore inesperto trovandosi davanti a questo prodotto contenente personaggi, mostri, oggetti e simili senza però poter fare affidamento su una meccanica o su di un filo narrativo solido potrebbe trovarsi in difficoltà. E’ infatti richiesto un lavoro di adattamento a seconda di quale sistema proverete ad usarlo. Sinceramente durante la lettura io credo di essermi innamorato di quest’avventura al pensiero di poterlo trasporre tramite un Dungeon World poiché permetterebbe di conservarne la libertà senza complicarsi la vita con delle meccaniche.

Ultima cosa di cui vorrei parlare sono le Carte Riferimento contenenti gli artefatti magici presenti nel libro con tanto di illustrazioni su una facciata oltre alle carte innesco contenenti le missioni sopra citate. Non ho avuto modo di vederle ma credo che possa essere utile ai giocatori avere sottomano soprattutto le seconde man mano che la storia progredisce.

Il Kickstarter di quest’opera è concluso ma non per questo avete perso l’occasione di addentrarvi in queste terre. E’ già in corso la stesura di un nuovo progetto le cui anteprime potete trovare sulla pagina Facebook che allegherò in fondo all’articolo. Sarà dunque durante il Kickstarter di questo nuovo prodotto che potrete avere modo di recuperare Ghaulareth’s Vengeance!

Pagina Facebook:
https://www.facebook.com/DiegoPisaArtworks/

#sigiocapoveri: Shadow Tactis Blades Of The Shogun

Ricordate la news nella quale vi segnalavamo la promozione di Epic Games, con i 12 giorni di giochi gratuiti? No? Bhe ve le ricordiamo noi segnalandovi il gioco della giornata e ricordandovi che l’offerta sarà attiva fino al 01/01/20. Un modo per iniziare l’anno con titoli sempre nuovi, dopo le laute spese che sicuramente avrete effettuato durante questi giorni di festa. Perché come sempre non si è tirchi, è che #sigiocapoveri.

Shadow Tactics: Blades of the Shogun

Epic Games Store ( fino alle 17:00 del 29/12 )

RTS ( Real Time Tactis )

A partire da quest’oggi, fino alle 17:00 di domani, potrete infatti scaricare questo strategico fortemente hardcore ambientato nell’epoca feudale giapponese, precisamente durante il periodo Edo. Alla guida di 5 ” eroi”, ognuno con le proprie abilità e peculiarità, dovremo affrontare via via le missioni che il nostro Shogun ci affiderà. Procedendo sullo stile di altri titoli appartenenti al genere, come ad esempio Commandos , il nostro manipolo di guerrieri si troverà spesso in inferiorità numerica, obbligandoci perciò ad un azione ponderata e ad un consistente try & die. Mantenendo i canoni classici del genere, lo studio di produzione Mimimi Productions ha comunque apportato alcune novità in quanto a meccaniche. Oltre ad un sistema di Quick Save che vi darà modo di non dover ripetere l’intera missione da capo infatti, nel gioco avrete modo di pianificare delle azioni corali attraverso la ” Shadow Mode “. Presenti nel gioco tre livelli di difficoltà, per una rigiocabilità avanzata e un grado di sfida sempre crescente.

Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema operativo:Windows Vista (32-bit)Sistema operativo: Windows 10 (64-bit)
CPU:Intel i3 di seconda generazione 2,5 GHz, AMD Quad-Core 2,5 GHzCPU:Intel i3 di quarta generazione 3,5 GHz, AMD Quad-Core 3,9 GHz
GPU:Nvidia GT640, AMD Radeon HD7750, VRAM da 1 GBGPU:Nvidia GTX 570, AMD Radeon HD 6950, VRAM da 2 GB
RAM: 4 GB RAM: 6 GB
DirectX: DirectX 10DirectX: DirectX 11
Archiviazione: 13 GBArchiviazione: 13 GB

Lingue supportate

  • Audio: inglese, giapponese
  • Testi: cinese semplificato, cinese tradizionale, inglese, tedesco, francese, spagnolo (Spagna), giapponese, polacco, portoghese (Brasile), russo, coreano, italiano, turco

Tears of Avia: RPG in uscita a fine 2019.

Il volgere al termine del 2019 non ci farà passare la voglia di andare a setacciare quelle che sono le novità di quest’anno, proprio come Tears of Avia.

Gioco di ruolo strategico a turni, Tears of Avia ci catapulta nel mondo di Estera, un tempo ricco e pacifico, oggi distrutto dal conflitto tra le sue due principali città stato.

tears of avia screenshot gameplay

Caratteristiche di Gioco

Personaggi

Avremo la possibilità di scegliere fino a cinque personaggi per comporre la nostra squadra, pescandoli in un bacino che ne contiene ben sedici. Ogni personaggio avrà abilità specifiche da poter sfruttare.

Personaggi Tears of Avia characters tears of avia screenshot gameplay
Personaggi Tears of Avia

Combattimento

Come detto prima, il combattimento sarà svolto a turni, motivo per cui è bene combinare nel miglior modo possibile le abilità dei personaggi.

Potremo aumentare la forza della nostra squadra tramite il livellamento dei suoi membri e il potenziamento dei loro poteri tramite l’albero degli incantesimi (nel gioco indicato come Spells).

Tears of Avia combat turn fight team tears of avia screenshot gameplay
Fase di combattimento in Tears of Avia

Narrativa

L’aspetto narrativo è molto importante per la godibilità del gioco. Infatti il finale dipenderà dalle scelte del giocatore e state attenti con le azioni negative, non sono molto ben viste ad Estera!

Oltretutto potrete scoprire un mondo davvero vasto che andrà dalla Torre degli Antichi alle terre di Arralash

tears of avia screenshot gameplay
Scorcio di Estera in Tears of Avia

Requisiti Minimi

Il gioco è in uscita per Xbox One e PC, tramite Steam. I requisiti di sistema consigliati per i giocatori da PC sono:

Sistema operativo: Windows 7 or newer
Processore: Dual core from Intel or AMD at 2.8 GHz
Memoria: 4 GB di RAM
Scheda video: nVidia GeForce 8600/9600GT, ATI/AMD Radeon HD2600/3600
DirectX: Versione 11
Memoria: 4 GB di spazio disponibile
Scheda audio: DirectX Compatible

L’uscita è prevista per il 31 Dicembre 2019 sugli store. Lo proverete? Fateci sapere la vostra opinione tramite i nostri social!

Star Wars IX: la fine di un viaggio.

Sarà stata colpa dell’aria natalizia, del fatto che finalmente dopo un bel periodo di piena lavorativa ero a godermi la serenità di casa senza dover puntare la sveglia ad orari improbabili, ma negli ultimi giorni non vedevo l’ora di fiondarmi in sala per Star Wars: l’Ascesa di Skywalker.

Di comune accordo con mia moglie, iniziata da poco alla saga, decidiamo di andare nel pomeriggio, avendo la sala cinema nel centro commerciale a tre chilometri da casa. Per farvi capire, ci abbiamo messo più tempo a parcheggiare che a raggiungere il centro.

Arriviamo alla biglietteria del multisala, faccio vedere i biglietti sullo smartphone, facciamo il pieno di pop-corn e coca-cola e via, si parte.

Mia moglie si rende subito conto di quanto sia emozionato, come un bambino che va per la prima volta al luna park, quando durante il trailer nella combo Carrie Fisher + soundtrack rischio di commuovermi come mia nonna davanti all’album in bianco e nero di cinquant’anni prima.

Il film

Prima della visione del film ho visto molte persone, alcune anche che stimo molto, criticare aspramente il film, definendolo l’ennesima “disneyata” che ha rovinato una saga durata oltre quarant’anni.

Altri invece l’hanno definita bella, giusta.

Se dovessi giudicare il film dal punto di vista “tecnico”, per me Star Wars: l’Ascesa di Skywalker ha meritato ampiamente la vetta del box office nel periodo natalizio.

Ritmo abbastanza sostenuto, valorizzazione di qualche personaggio lasciato indietro nell’episodio VII e qualche siparietto leggero che allenta un po’ la tensione di questo eterno conflitto interiore che affligge alcuni protagonisti.

Ci sono state poche cose che mi hanno fatto storcere il naso, come trama, ed una di queste accade proprio nel finale. No, non farò spoiler, ma credo sia abbastanza semplice da individuare.

Per tutto il film ho avuto l’eterna sensazione di rivedere un mito, come da bambino, ma sotto un occhio più critico. Ho apprezzato molto il valzer tra i riferimenti ad episodio IV, V e VI senza però abusarne, facendo capire quanto fossero importanti, ma facevano parte pur sempre di un passato lontano.

Con una Rey finalmente cresciuta dal punto di vista interpretativo, mi sento di fare un grande apprezzamento ad Oscar Isaac che con il suo Poe Dameron è riuscito finalmente a colmare il vuoto lasciato da Harrison Ford ed il suo Han Solo, anche se vuoi per la nostalgia, vuoi per la bravura di Ford, di Han Solo ce n’è stato uno ed inimitabile.

Sulla scia di Carrie Fisher

Il tributo a Carrie Fisher e la centralità data al personaggio di Leia Organa è stata la vera ciliegina sulla torta.

Un personaggio a volte passato in secondo piano, almeno nell’universo cinematografico, che ha saputo essere l’artefice e la vera condottiera della Resistenza. Donna eticamente molto forte, nonostante la distruzione di Alderaan da parte dell’Impero, non ha mai ceduto al rancore o al lato oscuro della Forza, nonostante abbia ricevuto un addestramento Jedi molto lieve.

A differenza di suo fratello Luke, il quale per anni ha preferito esiliarsi piuttosto che continuare la lotta ed affrontare i suoi errori, Leia non ha mai smesso di alimentare la speranza e, grazie anche alla maestria di J. J. Abrams, Carrie Fisher e il suo ricordo si rendono protagonisti di una delle performance più emozionanti e profonde di sempre.

carrie fisher star wars leia organa
Carrie Fisher nei panni di Leia Organa.

La fine di un epoca

La visione di questo film ha significato per me, e credo per moltissimi altri, la posa della parola fine su un qualcosa che ci ha accompagnato per anni.

Essendo un classe 1991, i primi ricordi di Guerre Stellari li ho in formato VHS su un tubo catodico Sony. Ricordo ancora oggi di quando un parente regalandomi una sciabola si sorprese di me, cosino biondo con le scarpe di ginnastica che si illuminavano, quando esclamavo “non passerò mai al lato oscuro” mentre brandivo il giocattolo in plastica contro il mio povero gatto nero che nella mia testa doveva essere Dart Fener; nella realtà è stato solo un fedelissimo e coccolone compagno di vita, cosa che ho scoperto solo qualche anno dopo crescendo.

Subito dopo, a sei anni, complice mio padre che lavorava alla Reggia di Caserta (scelta come location per le riprese nel Palazzo Reale di Naboo), ebbi la fortuna di vedere dal vivo la produzione di Star Wars: la Minaccia Fantasma. Ricorderò sempre quando vidi da vicino e toccai con mano C1-P8, con il tecnico che con un telecomando enorme lo faceva muovere e faceva accendere e spegnere tutte le lucine del piccolo androide. Vedere a pochi passi un ancora quasi sconosciuta Natalie Portmann e dare finalmente una faccia a George Lucas, un uomo con capelli e barba bianchi che per me era paragonabile solo ai grandi di cui sentivo parlare dai miei genitori, che fossero Spielberg, Freddie Mercury o Ramses il Grande.

Parliamo del 1997, all’epoca non esisteva Internet nelle case italiane e le fotografie potevi vederle solo su riviste o album fotografici.

Adesso, a distanza di tanti anni, mi sono ritrovato a rivivere incosciamente quegli anni.

Ringraziando profondamente Abrams per la maestria con cui, dopo quarant’anni, è stato capace di dare un senso di pace a chi è entrato nell’universo di Star Wars da bambino e ne è uscito da uomo o donna fatto e finito, in molti casi da genitore.

Da un fan eternamente innamorato della saga, grazie.


Il provato di 0 A.D

Wildfire Games, gruppo internazionale di volontari sviluppatori, dal 2000 ad oggi sta lavorando ad uno strategico in tempo reale fortemente ispirando al grande classico Age of Empires.

0 A.D all’inizio degli anni 2000

0 A.D, nato inizialmente come remake di Age of Empires: Rise of Rome, si è evoluto diventando un vero e proprio stand-alone passando dall’essere un closed-source a quello che oggi è un open-source, dando così la possibilità a chiunque voglia contribuire nel completare lo sviluppo del titolo. Essendo ancora un’alpha per quello che mostra, sembra avere tutte le carte in regola per poter essere un ottimo strategico, riscrivendo alcune delle regole classiche del genere.

0 A.D allo stato attuale

Mancando di una Campagna (a detta degli sviluppatori arriverà in breve tempo), l’unica modalità di gioco disponibile è il Multiplayer sia online che offline contro l’IA. Nei suoi fondamentali viene ricalcato fedelmente il sistema di gioco di AoE: è possibile scegliere 13 civiltà differenti tra le quali i Romani, Cartaginesi, Tolemaici ecc. ognuna delle quali con abilità e specializzazioni diverse. Appena inizia la partita è possibile notare la prima differenza con AoE: oltre ad avere qualche popolano da mandare a raccogliere risorse, si inizia già con qualche truppa di fanteria. Nel centro cittadino, inoltre, è possibile creare soldati che, soprattutto nelle sezioni iniziali, possono fungere da semplici popolani per poter costruire caserme, case, magazzini, in modo da velocizzare la crescita della propria civiltà. Immancabile sarà lo scout, soldato a cavallo che, oltre ad essere la sentinella del giocatore, potrà andare a caccia di animali selvatici. Il passaggio da un’Era all’altra è reso disponibile solo quando, oltre ad avere le risorse giuste, saranno state costruite un numero X di edifici dell’Era precedente. Avanzando con le Ere, poi, avanzerà anche l’area di gioco all’interno della quale è possibile inserire le proprie strutture. Sarà impossibile, quindi, costruire strutture a ridosso delle basi avversarie, permettendo così un giusto equilibrio ed una buona dose di strategia.

Dal punto di vista tecnico, nonostante si tratti di un’alpha, 0 A.D si presenta come un ottimo strategico e, con la possibilità di cambiare angolazione della telecamera tramite i taste Q ed E, permette approcci e punti di vista sempre diversi. Non mancheranno certamente piccoli bug e glitch ma non è nulla di così grave da riuscire a rovinare l’esperienza di gioco. Essendo un open-source, gli sviluppatori offrono la possibilità, a chi può e vuole, di offrire piccole somme di denaro per poter portare avanti lo sviluppo del titolo. Il gioco è completamente gratuito sul sito https://play0ad.com/ e, da amante degli strategici, non posso non consigliarlo nella speranza di poter vedere come sarà una volta portato a termine lo sviluppo.

#sigiocapoveri: 12 giorni di giochi gratis!

Bentornati per la rubrica che vi segnale le offerte gratuite per soddisfare la vostra fame videoludica.

In questa edizione non andremo a parlare nello specifico di alcuni titoli, ma dell’offerta che Epic Games ha riservato a tutti i suoi iscritti, che avranno la possibilità di scaricare un gioco gratis al giorno per tutti i 12 giorni delle ” offerte delle feste “.

Si comincia con ” Into the Breach “, gioco strategico a turni in cui guidare dei ” mecha “ in un turbine di sfide generate casualmente. Il titolo sarà riscattabile fino alle 17:00 di oggi 20/12/2019, dopo di che verrà sostituito. Al momento non ci è dato sapere quali siano gli altri videogame in regalo, perciò vi consigliamo vivamente di tenere d’occhio la pagine dell’Epic Games Store.

Vi segnaliamo inoltre la possibilità di riscattare un buono dal valore di 10€ da poter spendere su una lista di giochi selezionati a partire da 14,99€ in su. Inoltre usufruendo del suddetto buono durante il periodo promozionale, avrete la possibilità di ottenerne un altro sempre dal valore di 10€.

Le promozioni saranno valide dal 19 Dicembre al 1° Gennaio. Tutte le relative informazioni le potete trovare a questo link!

Buone feste videoludiche!

#sigiocapoveri: The Wolf Among Us e The Escapist.

Nuova settimana e nuovi titoli gratuiti sull’Epic Store per la nostra amata rubrica. Pochi giorni ci separano dal natale, data nel quale molti di noi sperano di poter trovare cospicui regali da parte dei propri parenti. Arriverà quel fantastico gioco che avete fatto intendere di volere, oppure uno smartphone top di gamma, oppure un bel gruzzolo di soldi da poter poi investire come più vi piace? Oppure arriveranno pigiami e calzini di dubbio gusto che non metterete mai e sul quale piangerete lacrime di dolore ? Questo non ci è dato saperlo, ma possiamo aiutarvi segnalandovi due giochi che potranno alleviare e contornare l’attesa. Perché non siamo tirchi, è che #sigiocapoveri.

The Wolf Among US


Epic Games Store [ 13/19 Dicembre ]

Adventure


Il destino di Tell Tales è stato purtroppo dei più infausti, anche se forse non tutto è ancora perduto. Durante i ” The Game Awards ” infatti è stato annunciato il secondo capitolo di questo The Wolf Among Us. La serie, ispirata dal fumetto di Vertigo, ” FABLES “, è un’avventura grafica a episodi, fortemente concentrata sulla narrazione. Come in ” The Walking Dead “ dovremo soppesare ogni decisione, alternandoci tra fasi più investigative e altre più action. Ambientato 20 anni prima rispetto alla serie a fumetti, il gioco ci metterà nei panni di Bigsby Wolf, un burbero sceriffo della città di ” Fabletown “. Qui le fiabe si sono rifugiate e nascoste tra la popolazione umana grazie ad un incantesimo chiamato ” Malia “. Il nostro compito sarà indagare sull’omicidio di una donna avvenuto in circostanze crude e misteriose. Dovremmo fare luce sugli avvenimenti, procedendo episodio dopo episodio alla risoluzione del caso. Notevole l’aspetto grafico, un cell shading dai tratti e dalle tonalità marcate, cupe e forti.

Ovviamente la versione a noi riservata è quella completa di tutti e 5 gli episodi, in modo da poterci gustare la storia senza interruzioni.


Requisiti

MinimeConsigliati
Sistema operativo:Windows 7 64 bit Service Pack 1Sistema operativo:Windows 10 64 bit service pack 1
Processore:Core 2 Duo 2,3 Ghz o equivalenteProcessore:Core 2 Duo 2,3 Ghz o equivalente
Memoria:4 GBMemoria:4 GB
Grafica:Scheda ATI o NVidia con 1024 MB RAMGrafica:Scheda ATI o NVidia con 1024 MB RAM
DirectX:9.0DirectX: 11
Archiviazione:2 GBArchiviazione:2 GB

The Escapist

Epic Games Store [ 13/19 Dicembre ]

Puzzle game

Vi siete mai immaginati come un carcerato all’interno di una prigione, intenti nel progettare la vostra fuga? Quale che sia la risposta, The Escapist ci viene in soccorso, dandoci la possibilità di vivere questa esperienza in fantastici 8-bit. Il gioco mette alla prova la nostra capacità di evadere da degli istituiti di correzione a difficoltà crescente. I metodi potranno essere molteplici: dalla corruzione delle guardie al semplice scavo di un tunnel. Starà alla nostra abilità e al nostro ingegno dunque, che dovrà però fare i conti con le attività quotidiane di un normale detenuto. Mancare ad una sola di queste fasi potrebbe insospettire le guardie, provocando un aumento del livello di sicurezza dell’intera struttura. Sarà perciò necessario sviluppare il nostro piano nel modo più preciso e paziente possibile. Abituatevi dunque ad un processo colmo di trial and error, corredato da tutta una parte di crafting necessaria allo scopo.


Requisiti

Minime
Sistema operativo:Windows XP
Processore: CPU Dual Core da 2,4 gHz
Memoria:2 GB di RAM
Grafica:Intel HD Graphics 4000, Nvidia GeForce 8000, ATI Radeon HD 4800 Series
Archiviazione:2 GB di spazio disponibile
Scheda audio:Scheda compatibile con Windows
Lingue supportate: Inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo – Spagna, russo, polacco