Hana-Kimi

Finalmente torniamo a riempire un po’ la sezione dei manga del sito, parlando di un’opera abbastanza datata ma che può ancora entusiasmare molto. Il manga in questione è Hana-Kimi, scritto da Hisaya Nakajo, incominciato nel ’96 e ultimato nel 2004, composto da 23 volumi. Un manga di genere shōjo dall’impronta molto femminile, che però garantisco potrà entusiasmare anche un pubblico maschile. Seppur il tema centrale è il sentimento e le relazioni, è tutto circondato da una comicità fantastica, molto semplice ma d’effetto, e invoglia molto la lettura e la curiosità.

Trama

Mizuki Ashiya è una ragazza di origini giapponesi che però vive negli Stati Uniti. È una grande appassionata di sport, in particolar modo il salto in alto, scoprendo una grande ammirazione per lo sportivo Izumi Sano. Diviene una grande fan del ragazzo e incomincia a seguire ogni sua competizione, così come informarsi di ogni cosa lo riguardi. Consapevole che hanno la stessa età, programma di ritornare in Giappone e di proseguire i suoi studi, e iscriversi alla stessa scuola del suo idolo. Scopre a malincuore che Izumi si è iscritto a una scuola esclusiva solo maschile.
Non si perde d’animo e decide comunque di recarsi in Giappone. Convince i genitori a mandarla, senza dir loro che la scuola sarà solo maschile, e di cambiare il proprio aspetto. Si taglia i capelli, cerca di sistemarsi per assomigliare di più a un maschio, indossando anche fasce per il busto. Ed è così che riesce a iscriversi alla scuola di Izumi, avendolo non solo come compagno di classe ma anche come compagno di stanza! Non poteva desiderare di meglio, ma, allo stesso tempo, non può dimenticarsi che è una ragazza. Molti la scambiano per un ragazzo effeminato e poco virile, altri capiscono il travestimento, e sono moltissime le vicende che accadono attorno alla sua doppia identità.

Analisi

Questo manga non è pretenzioso, e sa di non essere un capolavoro. Si presenta come un’opera molto semplice e tranquillo, fluido e facile da leggere, senza trame troppo complesse o idee troppo elaborate. La storia si sviluppa in maniera abbastanza coerente, capace di approfittare delle tante possibilità che offre una situazione che gira attorno ad una ragazza che si finge un uomo. Inutile negarlo o nasconderlo, ma l’ammirazione di Mizuki muta abbastanza velocemente in un amore scontato, ma la storia riesce a distribuirlo in maniera regolare: non lo preme e non lo fa pesare al lettore, inoltre, considerando alcuni avvenimenti che accadono già nel primo volume, le cose sono ben gestite.
Ovvio anche il fatto che molti personaggi, poco a poco, scopriranno la verità, e riescono ad avere un ruolo importante. Una cosa molto bella è che pure i personaggi di contorno, anche molto minori, hanno una personalità peculiare (seppur a volte stereotipato) e si rendono partecipi nella storia. Come spiegato all’inizio dell’articolo, per quanto sia d’impronta femminile, si rende leggibile anche ai lettori maschili. Punta molto sulla comicità e sa divertire, anche con battute spesso ovvie o scontate, ma molto carine nel come vengono allungate. Tantissime situazioni dove l’identità di Mizuki è messo a rischio (ovviamente), ma portate con semplicità. Una lettura consigliata indubbiamente.

Vincent D’Onofrio torna per Daredevil 3

Una delle colonne portanti della stagione, l’antagonista principale di Daredevil, ritorna a far parte della serie. Aveva fatto già la sua comparsa nel secondo capitolo come personaggio migliore di sfondo, mettendo però le basi per quello che poteva essere il suo grande ritorno. Ora avviene la conferma tramite Deadline, che annuncia l’attore che fa ritorno alla serie in un ruolo più corposo. Era facile intuire che Wilson Fisk sarebbe ritornato come antagonista principale. Oltre ad esser stato uno dei personaggi migliori della prima stagione, con un’interpretazione eccelsa, ci sono ancora moltissime faccende in sospeso.

Teorie (spoiler?)

Inutile dire che, come ogni cosa, gli appassionati hanno incominciato a elaborare le loro teorie. Per sicurezza metto lo spoiler all’inizio, nel caso qualcuno non voglia farsi influenzare, o vedere una di queste teorie divenire realtà. Com’è ben risaputo comunque, durante la seconda stagione di Daredevil Matt Murdok incontra Wilson Fisk in prigione. In una breve rissa, nella quale Kingpin ha dei sospetti riguardo all’avvocato, chiede di ricevere così tutti i documenti a riguardo. Questo ha fatto supporre, assieme al finale di The Defenders, che potrebbero ispirarsi all’albo “Born Again”, scritto da Frank Miller e David Mazzucchelli.

Questo potrebbe far intendere che dunque Wilson Fisk scopra la vera identità di Daredevil. Aveva dopotutto giurato vendetta, e cosa c’è di meglio che rivelare al mondo l’identità del vigilante mascherato? Sappiamo però che Kingpin non ama sporcarsi le mani, né sappiamo se uscirà di prigione. Alcuni teorizzano che potrebbe riuscire a evadere o uscire, ma in ogni caso il personaggio ha sempre avuto degli alleati con sé. Il primo nome che spicca su tutti è Bullseye, principalmente perché è un antagonista molto acclamato e amato, associato molto con la figura del diavolo di Hell’s Kitchen. E, sempre secondo alcune teorie, sarebbe già apparso durante la serie di Daredevil, come uno dei cecchini che sparava dal tetto nella prima stagione, uccidendo alcuni poliziotti. La teoria è venuta fuori perché si vedrebbe un asso, che viene spesso associato come simbolo del cattivo.

Secondo un’altra teoria si pensa che potrebbero far apparire Will Simpson, noto anche come Nuke. Questo personaggio ha già fatto la sua comparsa in Jessica Jones, passando da poliziotto a semi-vigilante addestrato militarmente a tossico-dipendente. Non sarebbe difficile pensare che questo personaggio venga riutilizzato e incominci ad utilizzare il suo nome d’arte, dando così la caccia a Daredevil su commissione. Sono entrambe teorie che però sembrano avere fondamenta molto solide e concrete, ma non ci sono informazioni a riguardo. Bisognerà come al solito attendere di sapere nuove novità, magari vedere chi andrà a lavorare alla serie. Nel frattempo diteci, attendete con anticipazione la terza stagione di Daredevil?

La Musica dei The PianoGuys

L’interesse per la musica sembra davvero molto forte nella comunità di Progetto Gaming, e questa piccola rubrica può dunque continuare. Dopotutto come si può negare la fama e l’apprezzamento a Lindsey Stirling, di cui abbiamo parlato la scorsa settimana? Davvero difficile eguagliarla, ma ci proveremo oggi parlando di nuovi musicisti che hanno fatto anche materiale vicino al mondo nerd.

Oggi è il turno dei The Piano Guys, un quartetto di St. George in Utah, nato principalmente per promuovere un negozio di pianoforti dall’omonimo nome. Il gruppo è composto dal pianista Jon Schmidt, il violoncellista Steven Sharp Nelson, videoeditor Paul Anderson e produttore musicale Al van der Beek. Tutto ebbe inizio quando a Schmidt, che suonava regolarmente nel negozio di pianoforti di Anderson, venne chiesto di sponsorizzare il negozio dopo aver visto un suo video musicale su youtube. Si propose come videoeditor, in quanto molto bravo anche a girare video di qualità e, tramite contatti, sono entrati nella famiglia anche Nelson e van der Beek. Aprirono un canale youtube con il nome del locale di Anderson, incominciando così a caricare video musicali di un certo livello professionale.

I membri avevano già una carriera, e non s’aspettavano una simile crescita per questo progetto. Essa incominciò dunque nel 2010 con il loro video “Michael Meets Mozart”, un video che mescolava il classicismo di Mozart allo stile pop di Jackson. Il video non ottenne un grande successo inizialmente, e soltanto grazie alla popolarità già esistente di Schmidt riuscirono ad attirare un primo pubblico che si mostrava molto interessato. Grazie a ciò riuscirono a vincere il premio “Miglior Canale in Crescita” di youtube, il che permise loro di ottenere un flusso continuo di iscritti al loro canale, raggiungendo quindi il successo nel giro di un anno. Con un video ogni settimana o due e purtroppo la chiusura del negozio da cui tutto ebbe origine, ecco che arrivano nel 2012 con 134 milioni di visualizzazioni e 757 mila iscritti sul loro canale. Firmarono un contratto con la Sony Masterworks e incominciarono così a pubblicare anche vari album, con cui finanziarono anche le loro carriere personali.

The Piano Guys partono subito con un’ottima marcia, avendo dalla propria un videoeditor molto bravo e due musicisti dalla carriera già consacrata e solida. Il loro stile musicale combina musica classica tradizionale con musica più moderna, che varia dal pop al rock, avendo come strumenti principali il pianoforte e il violoncello. Oltre alla fusione di due generi, o alla revisione di una canzone pop, spesso fanno medley tematiche e suonano celebri musiche. Vi sono anche composizioni originali dei vari musicisti, in particolar modo di Jon Schmidt, e sonate individuali dei due musicisti chiave. E ovviamente, come ogni rubrica musicale che si rispetti, alcune loro canzoni da ascoltare qui di seguito. Conoscevate già questo fantastico gruppo? Se no, avete appena recuperato un pezzo fondamentale della musica odierna.

Consigli Musicali

~Jurassic Park
~Let it Go / Inverno di Vivaldi
~Cello Wars (Star Wars Parody)
~Lord of the Rings
~Mission Impossible feat. Lindsey Stirling

The Dark Tower Continua come Serie Reboot

C’erano grandi progetti nel mondo cinematografico. Seguendo un po’ quello che è diventato una “moda”, anche i romanzi di Stephen King avrebbero ottenuto un universo cinematografico. L’idea era quello di fare pellicole dei suoi libri, collegandoli assieme tramite un filo d’unione, una narrazione continua. Il progetto sarebbe dovuto partire proprio dal film di The Dark Tower, che purtroppo ha fallito ogni aspettativa. Pochi incassi al box office, opinioni miste da parte della critica, un pubblico non molto soddisfatto del prodotto. Questo ha forse cancellato diversi piani, ma altri sono nati o comunque continuano sotto una luce del tutto diversa.

The Dark Tower riceverà una serie televisiva con enorme probabilità. Intervistato da Vulture lo stesso Stephen King ne parla, spiegando come questo telefilm sarebbe un completo reboot distaccato dal film. In origine doveva essere una continuazione, un modo per riuscire a inserire elementi che in un film non hanno spazio. Doveva infatti esserci ancora Idris Elba nel ruolo di Roland Deschain, ma ora è molto probabile che non lo sarà più. I piani originali erano che il telefilm si incentrasse sul passato di Roland, della sua gioventù e di cosa lo ha portato sulla strada per diventare un Gunslinger.

Il fulcro del romanzo invece doveva rimanere nel film, ma al pubblico non è piaciuto. Coloro che hanno apprezzato il romanzo pensano che i cambiamenti che sono stati fatti non abbiano reso onore alla storia, compromettendola. Questo non pone fine ovviamente ai film riguardo i romanzi di King, anzi, quelli non smetteranno mai. Non solo per il successo di IT, ma anche per l’enorme quantità di materiale su cui possono lavorare e riadattare con lo scrittore stesso. King spera infatti in questa nuova serie reboot per The Dark Tower, che magari sarà più capace di far presa sul pubblico di appassionati del romanzo. Non vi sono altre notizie a riguardo, ma di sicuro ne sentiremo parlare.

Serie da Recuperare: Stranger Things

Manca una settimana all’uscita della seconda stagione di Stranger Things. Moltissimi sono coloro che attendono con ansia l’uscita su Netflix degli episodi, da guardare possibilmente in una singola sessione. Eppure, nonostante il grande apprezzamento da parte del pubblico e il compiacimento della critica, c’è gente che ancora non conosce questa serie. In occasione dell’uscita della seconda stagione, nonché del periodo di Halloween, direi che non fa di certo male parlarne. Chi non l’avesse ancora capito si tratta di una serie horror fantascientifica trasmessa su Netflix e diretto dai Fratelli Duffer.

Trama

Nella cittadina di Hawkins, in Indiana, le cose smettono di essere normali. Nelle sue vicinanze infatti c’è un laboratorio che sta conducendo vari esperimenti in nome del dipartimento di energia americana. Oltre a svolgere il loro dovere fanno anche ricerche che si spingono oltre, andando a toccare il paranormale. Alcuni scienziati scompaiono e una creatura sembra essersi liberata per la città, incominciando a causare un certo disturbo. Di ritorno da una sessione di Dungeons & Dragons con gli amici, il giovane Will Byers scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia di sé. La madre cade in disperazione ed esige ritrovare il proprio figlio senza fermarsi di fronte a niente. Anche il suo gruppo di amici si preoccupa, e decidono di incominciare a condurre le ricerche e di trovare l’amico scomparso, convinti ci sia qualcosa di sospetto. Lo sceriffo si ritrova coinvolto nella faccenda, incominciando delle indagini, che presto lo porteranno però a esserne quasi consumato. Come se non bastasse, una giovane ragazza rasata e silenziosa fa la sua presenza, portandosi dietro un grande mistero.

Ambientazione

Una particolarità della serie è quella di essere ambientata negli anni ’80. Può sembrare una cosa abbastanza banale, ma gli conferisce una certa personalità e atmosfera, capace di far vivere bene anche il momento. Il problema di molti film e serie ambientati ai nostri giorni del genere è che vi sono troppe possibilità per evitare il disastro. Telefoni connessi al mondo, internet ad alta velocità, dettagli che sembrano banali ma possono rovinare l’atmosfera di mistero o di terrore. Ambientandolo invece negli anni ’80 non solo si da piacere al pubblico, ma si riduce questo problema tecnologico, sfruttando quella presente in maniera eccellente. Se siete amanti degli anni ’80 e del retro, allora la serie fa già subito per voi.

Un’altra cosa da notare è che non si tratta di un horror classico come molti suppongono. Invece di contare molto sugli spaventi improvvisi oppure la visione di cose tetre si focalizza sul mistero. Quello che ha fatto appassionare molti e ha fornito la tensione al pubblico non è stato il terrore servito sul piatto d’argento. Parliamo di una tensione psicologica, dove lo spettatore si incuriosisce, vuole arrivare al fondo della questione, capire cosa accadrà a determinati personaggi che magari gli sono piaciuti. Chi è la bambina rasata che appare? Cos’è che causa scompiglio per Hawkins? Che fine ha fatto Will? L’ambientazione horror è dettata soltanto dalla curiosità e dal mistero, il che lo aiuta a far presa sul pubblico.

Questo è Stranger Things. È abbastanza chiaro che se non piace il genere è ovvio che la serie, per quanto ben scritta, interpretata o gestita non piacerà. Se però avete la possibilità di guardarlo o recuperarlo è una scelta molto consigliata. La serie è stata fatta molto bene, scritto in maniera intelligente, e come spiegato capace di essere magnetico e interessare. Quindi se non l’avete visto e cercavate qualcosa per colmare questo ottobre da spavento, Stranger Things è una serie adatta. Lo ha visto pure mia madre, donna dal gusto difficile, che nonostante fosse un mercoledì notte e doveva lavorare l’indomani ha detto “Manca solo un episodio dai, ormai guardiamolo”.

Duello tra Robot Giganti

Il mondo ha bisogno di cose importanti, le priorità sono molto serie. Pace nel mondo, riscaldamento globale, combattimenti clandestini tra robot giganti. Ok, le prime due sono priorità serie, ma l’ultima non scherza, anche perché lo scontro è giunto proprio ieri. Martedì infatti si è tenuto uno scontro in grande stile tra America e Giappone, dove hanno fatto combattere le loro macchine robotizzate. I Megabots Inc. hanno duellato contro i Suidobashi Heavy Industry, sfoggiando il loro talento nell’ingegneria meccanica. Le regole erano abbastanza semplici: combattere per debilitare il robot nemico. L’evento è stato streammato su twitch ed è disponibile in formato video che linkeremo proprio qui sotto. Chi è interessato può godersi quindi lo scontro, che pur non essendo epico come ci si aspetterebbe, fa la sua porca figura.

Non aspettatevi combattimenti dinamici e vivaci. I due robot sono macchine molto grosse che purtroppo hanno tempi di reazione e movimento abbastanza lenti. Ciò non toglie comunque che è ammirevole vedere un letterale scontro tra titani, e vivere in un’epoca dove qualcosa di simile può accadere. Fino a oggi siamo sopravvissuti guardando lo scontro tra piccoli robot telecomandati, ma ora siamo passati al prossimo livello. In futuro chissà cosa vedremo, magari questi combattimenti tra robot diverranno uno sport ufficiale, saranno più frequenti e capaci di spingersi sempre più in là per il progresso. Potrà sembrare una cavolata, eppure questi scontri sono un modo per spingere e anche migliorare l’ingegneria meccanica, che potrà lavorare sul migliorare i loro automi per il puro divertimento umano.

Per molti potrebbe anche apparire molto noioso come scontro, ma il significato rimane invariato. L’era della robotica sta continuando a fare passi da gigante, avanzando e divenendo sempre più una cosa di uso comune. Già molti robot piccoli vengono utilizzati sia nelle industrie che nelle case odierne, ma bestie di tali dimensioni non si vedono tutti i giorni. Anche se non il massimo delle performance, è indubbiamente uno scontro da ammirare con curiosità almeno una volta, e sperare ci sia un futuro dove ce ne saranno altri. Magari più paesi che si contendono vittorie in una competizione mondiale.

Godetevi per il momento il primo combattimento tra due colossi robotici. America verso Giappone, due Megabots contro un solo robot giapponese molto tenace. Fateci magari sapere se vi è piaciuto oppure lo avete trovato noioso.

La Musica di Lindsey Stirling

Abbiamo discusso sempre di argomenti del nostro ambiente, principalmente legati al mondo ludico. Qualcosa che invece bisognerebbe aggiungere, e che vorrei incominciare proprio ora a introdurre, è della buona musica. Senza uscire troppo fuori dal tema principale del mondo ludico e nerd, oggi andiamo a scoprire una musicista che ha fatto davvero un notevole successo. Parliamo di Lindsey Stirling, nota violinista e ballerina dall’enorme talento musicale. Rimaniamo in tema nerd anche perché ha suonato varie cover videoludiche e cinematografiche, ma non bisogna ignorare anche il suo lavoro originale.

Lindsey Stirling è una violinista americana con la forte passione per il ballo. Inizialmente fu costretta a scegliere, optando per lo strumento, ma più avanti negli anni ha potuto recuperare gli anni persi come ballerina. Come se non bastasse ha pure trovato il modo di unire queste sue due passioni in qualcosa di particolare e prezioso. Una forma d’espressione, un modo d’essere, qualcosa che la rappresenta e la fa sentire sicura. Si presenta al popolare show televisivo “America’s Got Talent” nel 2010, dove riceve parecchi pareri discostanti riguardo alle sue performance. Ammirevole il talento col violino, d’impatto il suo suono che mescola classica all’hip hop, ma per molti il ballo aveva poco impatto.

Rimanendo fedele a sé stessa, la Stirling prosegue la sua carriera musicale. La sua piattaforma di lancio principale è youtube, tramite il canale personale Lindseystomp, ottenendo così una scalata verso il successo nel 2011. Seppur criticata da alcuni per l’unione insolita tra violino e ballo, inutile dire che aveva impressionato il pubblico, che vedeva il tutto con ammirazione e curiosità. Il tutto partendo dalla sua canzone “Spontaneous Me”, il cui video è stato diretto con l’aiuto di Devin Graham. Ed è così che ha incominciato a pubblicare i suoi video sul canale, collaborando con svariati artisti degni di nota. Il tutto sempre mescolando il ballo con il violino, e provando anche a unire musica classica con altri stili musicali più moderni ed energetici.

Al momento sta continuando la sua carriera musicale con svariati tour in giro per il mondo. La sua discografia comprende soltanto quattro album, ma è ovvio che non ha intenzione di smettere tanto a breve. Una donna grintosa che è stata capace di portare una novità all’interno del mondo musicale e far riscoprire certi piaceri. Che ne pensate dunque del talento di questa giovane violinista? Apprezzate la sua musica oppure non è il vostro genere? Spero che trattare anche di musica non dispiaccia a nessuno, ma che anzi, possa portare allegria e piacere. Perché dopotutto a tutti piace la musica. Ovviamente lascerò qui di seguito alcune sue canzoni, anche se potrete facilmente trovarle su youtube col suo nome.

~Zelda Medley
~Skyrim (feat. Peter Hollens)
~Lord of the Rings Medley
~Dragon Age

Annunciato il film animato della Famiglia Addams

Sono innumerevoli i formati con cui la famosa famiglia Addams è stata rappresentata nel tempo. Dalla serie televisiva originale nel ’64 a varie versioni a fumetti e cartoni animati. Non dimentichiamoci inoltre i due film live-action della famiglia, che hanno riscosso un enorme successo. Eppure, dopo quei due film davvero molto belli e capaci di cogliere l’essenza degli Addams, non abbiamo più ricevuto nulla a riguardo. Sembrerebbe però che ora ci sia in programma un film d’animazione, e i lavori sono già in fase di programmazione. A dirigere i lavori Conrad Vernon, regista di lavori come Shrek 2 e Madagascar 3. Ad affiancarlo Pamela Pettler, scrittrice della Sposa Cadavere e Monster House, una donna che sembra essere dunque a suo agio con il genere che il film dovrà prendere.

Questa notizia è molto positiva per gli appassionati della famiglia più macabra. Fino a ora non si è mai rimasti delusi quando si leggeva il nome della Famiglia Addams. Ottimi film, fumetti interessanti e la serie originale è stato un successo, ancora oggi visto. Sono passati anche venticinque anni dall’ultima interpretazione della famiglia, il che gli permette di non apparire nemmeno stantio o poco originale. Insomma, di sicuro molti alla notizia sono rimasti felici, e avere qualcosa di nuovo riguardo la famiglia Addams è qualcosa di cui essere emozionati. Bisognerà dunque sperare in un ottimo progetto, con i lavori che ora potranno incominciare con il regista scelto. Non c’è una data d’uscita, ma di sicuro usciranno altri aggiornamenti a riguardo di cui magari parleremo in futuro.

La Disney cancella il film “Gigantic”

“È impossibile sapere, quando incominciamo un progetto, come il processo creativo si apre delle volte. Non importa quanto amore un’idea abbia o quanto cuore viene messo dentro, troviamo semplicemente che non sta funzionando. Con Gigantic siamo giunti a quel punto, e seppur sia una decisione difficile, cessiamo lo sviluppo attivo per ora. Stiamo focalizzando le nostre energie su un altro progetto che è in cantiere, di cui parleremo presto, per ora programmato per il ringraziamento del 2020”

 

Queste sono le parole di Ed Catmull, presidente della Walt Disney Animation Group. Ne ha discusso con “The Hollywood Reporter”, spiegando come mai abbiano dovuto cessare il loro adattamento di Jack e il fagiolo magico, focalizzandosi su un altro progetto. In origine il film era previsto per il 2018, venendo presentato al D23 e ricevendo moltissima curiosità dagli appassionati. Per ragioni di produzione il film è stato in seguito posticipato al 2020, e ora la triste notizia che non sarà più prodotto. Non è comunque una notizia del tutto triste, in quanto hanno semplicemente smesso la parte attiva dello sviluppo. È probabile che il materiale già creato e preparato rimarrà negli archivi della Disney, e noi possiamo solo sperare che qualcuno riesca a trovare quel qualcosa che serva per farlo funzionare.

Gigantic doveva essere ambientato in Spagna durante l’età dell’esplorazione. Il protagonista, un ragazzino di 11 anni di nome Jack, fa amicizia con una ragazza gigante di nome Inma. Seppur non sono stati nominati membri del cast sarebbe stato diretto da Nathan Greno (Tangled) e Meg LeFauve (Inside Out). A collaborare con le canzoni invece dovevano esserci Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez (Frozen). Gente che ha dimostrato di saper fare dell’ottimo lavoro, contribuendo ad arricchire il reparto artistico di Disney con i loro film e le loro canzoni. Purtroppo per Gigantic però, non è bastato, e l’idea è stato messo sullo scaffale a prendere polvere.

Jump Up, Super Star! – Una canzone per Super Mario Odyssey

https://www.youtube.com/watch?v=g4xW9aCg2zY

Se c’è qualcosa che la nintendo ha sempre prestato attenzione è la presentazione. A loro non basta mai creare qualcosa di semplice e banale, di pubblicare un gioco con una semplice e banale pubblicità. Quando devono fare un annuncio, creare l’hype, ecco che ci mettono l’impegno e la dedizione, creando qualcosa di magistrale. Nintendo presenta così una canzone dedicato al nostro italiano baffuto preferito, per pubblicizzare il nuovo titolo: Super Mario Odyssey.

“Jump with me
Go coins with me, oh yeah
It’s time to jump up in the air
Jump up don’t be scared”

Una canzone il cui testo sembra adeguatamente rispecchiare Mario e le sue avventure videoludiche. Particolare la scelta di usare uno stile musicale molto retro e antiquato per questa campagna, eppure sembra quasi adattarsi alla perfezione. Queste sono le cose belle: un prodotto che sì, viene pubblicizzato molto, ma che gli viene quasi dato una personalità. Si creano contenuti legati a esso, ricordi indelebili ed emozioni piacevoli, la ricetta perfetta per dare maggiore valore a un gioco.

Super Mario Odyssey uscirà per Nintendo Switch il 27 ottobre. Eravate già di sicuro presi dall’hype, ma questa canzone vi ha aumentato quella sensazione di desiderio? Ora di sicuro l’attesa è aumentata per gli appassionati nintendo, ma fintando che aspettano possono godersi una canzone davvero molto bella in suo onore.