Nuovo film per Spawn

Molti avevano discusso di questa probabilità, con il profondo desiderio di avere qualcosa di nuovo a riguardo. Il primo e unico film di Spawn uscì nel ’97, in un periodo in cui i film sui supereroi non erano ancora una categoria a sé, diffusi. Eppure aveva acceso una scintilla interessante, pur non facendo grande successo, rispetto al genere. Pochi anni più tardi la scintilla divenne fiamma grazie alla serie di X-Men che ha dato vita al genere supereroistico come lo conosciamo oggi.

Ma Spawn? Nonostante l’intrigo e il piacere per il personaggio, avendo molto potenziale per un film molto cupo, rating R per giunta, nulla è stato fatto. Molti se ne sono pure dimenticati, e col tempo il desiderio di vedere questo eroe in versione cinematografica svanì. Dopo Deadpool però alcuni hanno ripreso in considerazione l’idea che Spawn possa essere rappresentato bene sul grande schermo. Ed è giunta dunque la conferma: un film si farà.

Un reboot di Spawn dovrebbe incominciare le riprese a inizio 2018. A dirigere il lavoro è lo stesso creatore dell’antieroe, Todd McFarlane, che ha deciso di rendere onore alla sua stessa creazione. La notizia è uscita dal New York Comicon, dove è stato previsto la produzione per inizio anno prossimo. Ha voluto sottolineare come il film sarà “cupo e rating R”, qualcosa che in confronto Deadpool è molto tranquillo.

Produrrà il film assieme alla Blumhouse Productions, la compagnia di produzione di film horror con un low budget. Per chi non lo sapesse, la compagnia ha prodotto fenomeni come Paranormal Activity, Insidious, The Purge, Sinister, Split e Get Out. Il budget del film sarà infatti di $10 milioni di dollari, e McFarlane ha promesso di dare il meglio, così come di aggiornare i fan tramite facebook periodicamente.

Il nervosismo generale però è molta. Prima di tutto il personaggio di Spawn non è facile da gestire, specie in un contesto che non lo appartiene. Secondo, perché lo stesso McFarlane non ha mai diretto un film. Al New York Comicon i fan hanno infatti chiesto al creatore stesso come avrebbe approcciato il film, se sarebbe stato all’altezza. La sua risposta è stata: “Non disegnavo fumetti e disegnai fumetti e ho vinto premi. Non so leggere musica ma ho un Grammy Award”. Moltissima confidenza sulle spalle, bisogna solo sperare che sappia cosa sta facendo, perché per quanto creatore un film è molto diverso.

Stranger Things – Il Gioco

Con l’approssimarsi dell’uscita della seconda stagione, molti saranno i discorsi riguardo Stranger Things. In questo caso discuteremo di quello che probabilmente è una forma di marketing, richiesto però anche dai fan. Infatti è da parecchio tempo che gli appassionati della serie hanno espresso come sarebbe bello se ci fosse un videogioco. Qualcosa di retro nello stile, vecchia scuola, anche a rievocare l’ambiente nerd che nella serie trasuda parecchio.

BonusXP ha espresso il desiderio di molti. Proprio con l’arrivo della nuova stagione, per promuoverlo e cogliendo l’attimo perfetto, hanno rilasciato un gioco per cellulare. Stranger Things: Il Gioco, nessun titolo particolare o esagerato, semplice e diretto. Un gioco in perfetto stile pixel come fosse fatto negli anni 80, anche se comunque pulito e nitido per un telefono.

Vesti dunque i panni dei vari personaggi della famosa serie. Ognuno ha abilità ed equipaggiamenti differenti, dovendo essere scelti bene per superare molti puzzle. Si potrà esplorare Hawkins, come la foresta e i laboratori, incluso anche il Sottosopra. Un gioco che a prima vista sembra abbracciare in pieno la sensazione e lo stile degli anni 80 che la stessa serie prova a emulare. Se si è dunque un appassionato della serie e piace anche giocare, magari questo gioco fa al caso vostro.

Il gioco è stato rilasciato per iOS e Android. Gratuito, colleziona eggoes e nani da giardino, così come competere con i risultati dei propri amici.

Stranger Things: Cinque Stagioni?

Per chi ancora non lo sapesse, Stranger Things è la serie netflix che ha fatto un enorme successo. Piaciuto a moltissime persone, è una serie molto dark dallo stile anni ’80, pieno di tensione e che induce curiosità. Il 27 ottobre uscirà la seconda stagione sempre sulla piattaforma netflix, ma le belle notizie per gli appassionati della serie sono già giunti. Ci sono quelli che sono un po’ scettici sulla durata dello show, ma per ora non c’è nessuna conferma definitiva.

Da diverso tempo ormai si è sentito che verrà prodotto anche una terza stagione, in modo da continuare la storia già in programma. Hanno deciso però che con enorme probabilità la serie finirà con una quarta stagione, anche se la notizia non è piaciuta molto a qualcuno. Intervistato da Entertainment Weekly, Shawn Levy (produttore esecutivo) ha spiegato come gli agenti dei vari attori sembravano malcontenti e dispiaciuti della notizia.

“La verità è che faremo definitivamente una quarta stagione, e ci sarà un’alta possibilità di una quinta. Oltre a quella però, credo, diverrà improbabile” ha spiegato, prendendo così la decisione. Ci sarà una quarta stagione ma forse anche una quinta. Una mossa molto rischiosa, considerando che la seconda stagione ancora non è uscito e non ha ricevuto nessun responso. Nonostante ciò, preferiscono pensare avanti, anche perché sembrerebbe che abbiano già programmato parecchie cose per la storia.

Anche i creatori della serie, i Fratelli Duffer, sono preoccupati del rischio. Il rischio di allungare troppo la credibilità della storia fino a un punto dove si perde quella stabilità. “Credo che arriverà un certo punto dove la gente si chiederà ‘Perché la gente non se ne va da Hawkins?'” spiega Ross Duffer. Ed è una preoccupazione più che giusta, anche se molti appassionati vorrebbero vedere l’avventura dei ragazzi proseguire il più possibile.

Bisogna comunque considerare il fulcro narrativo della serie: i ragazzi. La seconda stagione è nota essere ambientato un anno dopo gli eventi della prima. Questo significa che i ragazzi sono cresciuti, e sarà qualcosa da tenere in considerazione per ogni salto di stagione. Significherebbe portare i ragazzi a un’età di 16-17 anni quando si pensa a una quinta, e questo potrebbe cambiare la sensazione che trasmette. Se scritto bene può essere certamente buono e il materiale di sicuro non manca, ma non è garantito un successo enorme.

Le possibilità sono tante, volendo i Fratelli Duffer possono anche azzardare una stagione ambientata dove i ragazzi sono cresciuti. Purtroppo non ci sono dettagli riguardo le prossime stagioni, e tutto ciò che rimane è attendere con impazienza la seconda. Cosa pensate dunque della possibilità di nuove stagioni? Se non avete visto la prima stagione ve lo consigliamo, perché in effetti merita parecchio.

 

Lego House – La Mecca degli amanti dei Lego!

Tutti amano i lego, e in un momento della vita devono averci giocato. Se non giocato, quantomeno la fama che questo brand ha ottenuto nei decenni di attività deve esservi giunto alle orecchie. La Lego ha contribuito molto alla vita di tutti, grandi e specialmente piccini, offrendo un gioco semplice quanto puro. Costruire quello che più si desidera utilizzando soltanto mattoncini colorati dalle forme molto cubiche e piatte. Con gli anni l’industria lego si è espanso, incominciando a occuparsi anche di modellini e statue. Eppure, mancava qualcosa per renderlo ancora più grande, ed ecco l’idea della Lego House.

La Lego House è una costruzione dedicata ai mattoncini omonimi. Essa è stata progettata dalla compagnia BIG, diretto dall’architetto Bjarke Ingels. Questa meraviglia si trova nella città di Billund, luogo natio della Lego, situato proprio vicino a dove l’industria è nata nel ’32. Ingles è famoso per il suo stile architettonico molto cubico e cartoonesco, il che era semplicemente perfetto per il progetto. Purtroppo non è fatto di vero lego l’edificio, ma di mattoni di ceramica ancorati a un telaio d’acciaio, ma quantomeno fu costruito secondo tradizione.

“Siamo maturati come architetti danesi. Abbiamo costruito un edificio in mattoni senza spezzarne uno in nessun punto” spiega l’architetto dell’edificio. Secondo la tradizione danese infatti non bisognerebbe mai rompere un mattone per farlo stare nell’edificio, ma disegnare l’edificio per farci stare l’intero mattone. Questo si unisce perfettamente all’idea della Lego, che ha dunque commissionato la costruzione di un edificio cubico perfetto.

L’edificio ha due angoli dove la struttura sembra scalare, formando dei gradini percorribili. Essi infatti incoraggiano i visitatori a scalarlo e raggiungere le varie terrazze che conducono alla sommità. Ogni porzione dell’edificio ha finestre circolari che ricordano parecchio le protuberanze dei classici mattoncini. È anche un modo per permettere ai visitatori esterni di ammirare il magico mondo interno della struttura.

“Questo doveva essere il posto dove il più hardcore dei fan lego direbbe ‘Wow!’. Ma è anche un modo per provare a rivitalizzare il centro città, che è stato lasciato indietro dallo sviluppo delle zone esterne vicino l’aeroporto. Visitatori vanno a Legoland e Lalandia, ma raramente si avventurano in città” racconta Jørgen Vig Knudstorp, attuale CEO Lego. Infatti la Lego ha già dimostrato il suo enorme interesse non solo nella propria crescita ma anche quello della propria cittadina.

La struttura è divisa in diverse zone. Una prima porzione dedicata esclusivamente ai bambini, invitandoli a costruire ed esprimere la propria fantasia. Questa zona è molto digitalizzata o comunque sfrutta le innovazioni tecnologiche come ausilio. Un modo molto incoraggiante per spingere i più piccoli a esprimersi al meglio.

Altre zone invece comprendono intere stanze composte da sculture lego, molti dei quali progettati da fan accaniti. Moltissimi componenti della mobilia è fatto di lego, non proprio tutto, ma quantomeno ciò che basta per sentirsi immersi in un magico mondo colorato. E ovviamente ci saranno secchi pieni di mattoncini lego da assemblare quando più si desidera e dove si vuole, concedendo parecchie libertà.

Nelle zone più basse è invece un museo, dove saranno esposti vari pezzi antichi. I primi mattoncini e i design che hanno fatto la storia, e le varie fasi che hanno passato nel tempo. Un modo per conoscere o scoprire qualcosa di un’industria che ha sempre fatto del bene, portando gioia in tutto il mondo. Come se non bastasse, anche la caffetteria e i centri di ristoro sono a tema. Quando si desidera ordinare qualcosa vi verranno forniti dei mattoncini, con cui dovrete costruire il vostro pasto, che vi verrà servito subito dopo.

All’uscita del museo vi verrà dato un sacchetto con sei mattoncini rossi. Assieme troverete un cartoncino che vi indicherà uno dei tanti modi per comporli. Sembreranno pochi, ma è un gesto simbolico per ricordarvi che con sei mattoncini soltanto è possibile fare in milioni di modi. Siete appassionati lego e incuriositi da questa nuova mecca? Se i lego sono la vostra passione, allora una visita a questa meta è obbligatoria.

J.J. Abrams dirigerà il Live Action di “Your Name”

Torniamo a parlare di J.J. Abrams e di adattamenti cinematografici. Questa volta è la Paramont Pictures che desidera trasformare in live action il recente film anime “Your Name”. L’opera originale, scritto e diretto da Makoto Shinkai, è un film animato che ha fatto parecchio successo nel mondo. 355 milioni d’incasso oltre oceano e quarto nella lista dei guadagni del Giappone. Facile capire come mai vogliono farci un adattamento, essendo ancora un prodotto fresco e nuovo, apprezzato da parecchi.

Dunque sarà Abrams e la sua compagnia Bad Robot a occuparsi del live action. La produzione del film sarà gestito da Genki Kawamura, lo stesso dell’opera originale. A scrivere invece sarà Eric Heisserer, noto per il suo lavoro nel film successo “Arrival”. Si può già vedere le diverse reazioni che il pubblico ha, che tendono però verso il negativo. Alcuni reputano Abrams inadatto per il genere, altri pensano sia proprio sbagliato, altri invece dicono direttamente che non c’è un bisogno di live action.

E voi che ne pensate? Dite pure la vostra. Siete contro l’idea oppure attendete curiosi il film in cantiere?

Trama di Your Name

La storia ruota attorno a Mitsuha, una giovane studentessa di una città rurale che desidera vivere in una grande metropoli. Il suo sogno sarebbe infatti la grande città di Tokyo, dove forse potrebbe realizzare i suoi sogni. Dall’altra parte c’è Taki, uno studente liceale che vive proprio a Tokyo. Lavora part-time per un ristorante ma vorrebbe inseguire ben altro, ovvero divenire un artista. Una notte Mitsuha fa un sogno davvero molto strano: sogna di essere un ragazzo. Un posto che non conosce, nuove facce mai viste, così come la città di Tokyo d’innanzi ai propri occhi. Anche Taki però fa un sogno ambiguo simile: sogna di essere una ragazza che vive in una piccola città di montagna a lui sconosciuto.

Annunciato l’uscita di IT 2

Al cinema il film di IT ha fatto un enorme successo. Ha battuto diversi record d’incassi, riuscendo a guadagnare più di 400mila dollari a livello mondiale. Il film horror più di successo mai registrato, per non parlare delle ottime recensioni da parte dei critici. IT ha ricevuto anche il benestare da parte del suo creatore, Stephen King, che ha apprezzato la performance. Bill Skarsgård ha ricevuto molti complimenti per la sua versione del clown, tanto da riuscire a distaccarsi dalla prima performance di Tim Curry.

Com’è ovvio ormai, con il successo di un film si passa a spremere il materiale. IT avrà dunque un seguito cinematografico con lo stesso Skarsgård nei panni di Pennywise. Alla regia sempre Andy Muschietti, che potrà inserire alcuni pezzi che ha dovuto tagliar fuori dal film originale. Aveva infatti girato una scena dove Pennywise incontra per la prima volta l’umanità e una scena molto psichedelica.

Gary Dauberman sarà il co-scrittore della storia, come con il primo. Essa si focalizzerà sulla seconda metà del romance e vedrà un ritorno dei bambini, ormai cresciuti, pronti ad affrontare il loro incubo. La data d’uscita del film sarà previsto per il 6 settembre del 2019, due anni insomma, e così dominare gli incassi di settembre.

Gli Spin-off di Game of Thrones

Con il successo di Game of Thrones è ovvio pensare che la HBO abbia intenzione di continuare. Già da tempo hanno annunciato che faranno un totale di cinque serie spin-off, che con enorme probabilità saranno prequel della serie centrale. Al momento l’unica cosa ormai certa sono coloro che si occuperanno di scrivere la sceneggiatura, dato che il quinto è stato finalmente rivelato. Bryan Cogman si unirà a Jane Goldman, Brian Helgeland, Max Bornstein e Carly Wray al lavoro su questi spin-off.

La vera notizia interessante però rimane che George R.R. Martin stesso collaborerà alla sceneggiatura. Ha già dichiarato che ha dato una mano e consulenza agli altri, ma con Bryan probabilmente la collaborazione sarà molto più intensa. Ad annunciare lo scrittore è Entertainment Weekly, e assicura che il duo lavorerà intensamente affinché la storia di Westeros sia avvincente.

Stiamo parlando di un uomo che dopotutto ha già lavorato come scrittore per la serie centrale con David Benioff e D.B. Weiss. Lo stesso Martin è molto compiaciuto della scelta e ha dichiarato il suo pieno appoggio, nonché collaborazione. “Se Benioff e Weiss son stati re di Westeros per queste ultime sette stagioni, Bryan Cogman è sicuramente stato il principe di Dragonstone”. Lo stesso Martin ha anche scritto sul suo blog:

“Posso dire che, come gli altri episodi pilota, sarà un prequel più che un sequel, un successore piuttosto che uno spin-off. La serie di Bryan sarà un adattamento, e uno che emozionerà gran parte dei fan dei libri. Penso durante un periodo molto eccitante della storia di Westeros. E lavorerò con lui ogni passo lungo il cammino; scriveremo assieme lo show.

Nel mentre Jane Goldman, Brian Helgeland, Max Borenstein e Carly Wray sono al lavoro sui loro quattro successori dello show. Ho lavorato anche con loro (con alcuni più vicino di altri) e sono eccitato da alcune delle idee che stanno tirando fuori. HBO dovrebbe avere un enorme quantità di materiale tra cui scegliere (e questo senza contare i quattro concept bizzarri che ho ideato io stesso, giusto per il gusto di farlo. Ci sono otto milioni di storie nella città nuda, e forse dieci volte tanto a Westeros e nelle lande oltre il mare.)”

 

Tutti i progetti prequel non avranno per logica gli attori della serie principale. Però rimane la curiosità di sapere quale argomento preciso andranno ad affrontare negli spin-off. Sembra comunque che il materiale su cui lavorare ci sia, gli scrittori capaci ci sono, e anche lo stesso Martin è contento. Qual è dunque il responso del pubblico? Emozionati all’idea di questi nuovi progetti?

Trailer per il film di Lara Croft

Dopo due film che non hanno ricevuto il grande apprezzamento del pubblico, ritorna Lara Croft al cinema. Le riprese erano già incominciate da diverso tempo, ma di recente è uscito il trailer. Un trailer che il pubblico attendeva con impazienza, per avere un assaggio di quello che sarà il nuovo titolo cinematografico. Lara Croft rientra infatti in quella categoria di film dove una grossa fetta di appassionati desiderano che sia davvero bello.

Al posto della Angelina Jolie a ricoprire il ruolo sarà l’attrice finlandese Alicia Vikander. Quello che era già noto era che l’aspetto di Lara avrebbe cercato di assomigliare molto all’ultimo titolo uscito. Le prime polemiche per molti: la Vikander non è all’altezza, né abbastanza bella. Bisognerebbe però considerare il personaggio in sé più che all’aspetto, non sarà quello il fulcro del film in ogni caso. Lara Croft è un’avventuriera, non una modella insomma.

Dal trailer si può notare come si cercherà di avere quell’approccio più avventuroso con scene mozzafiato colmi di acrobazia. Ci sarà un nemico da fermare, battere sul tempo più che altro, e un tono abbastanza serio. Il pubblico è molto diviso a riguardo dopo l’uscita del trailer. Molti sono ispirati e vogliono dare fiducia alla pellicola, altri hanno già bollato il film un fallimento alla partenza.

Quello che bisogna fare è attendere l’uscita del film e vedere se in effetti saprà reggere oppure sarà un disastro. Per ora le prospettive in generale sembrano molto positive, così come il responso del pubblico. L’uscita è prevista per il 16 marzo 2018.

Iniziano le Riprese per l’Adattamento di “Good Omens”

Dopo il clamoroso successo ottenuto con “American Gods”, la BBC ha deciso di continuare gli adattamenti delle opere di Neil Gaiman. Questa volta sarà il turno di “Good Omens”, opera scritto da Gaiman assieme al grande Terry Pratchett. Le riprese sono incominciate da poco, la l’interesse e l’hype già sono tangibili nelle persone che attendono l’adattamento. Lo stesso Neil Gaiman è molto emozionato per le riprese, avendo comunicato e distribuito molte delle notizie a riguardo.

“Le persone si sono innamorate di un angelo e di un demone, in un libro scritto da Terry Pratchett e me. E sono state eccitate e nervose di vedere come sarebbero apparsi sullo schermo, e probabilmente ero il più nervoso ed eccitato tra tutti. Questo è un primo sguardo. Micheal Sheen è l’angelo migliori e più fino. David Tennant il più figo e delizioso dei demoni. Assieme sono un infernale duo d’attori (o dovrei dire un duo fatto in paradiso?).

L’autore sembra essere il primo ad attendere grandi cose dall’adattamento televisivo. Parteciperà e potrà seguire le riprese, dunque è possibile per i vari amanti della sua opera potersi sentire più tranquilli. Non solo però è la popolarità del libro ad attirare l’attenzione, ma anche la presenza di Micheal Sheen e David Tennant nei ruoli principali. Gli attori, specie il secondo, sono ormai delle icone beneamate dal pubblico che attende sempre una loro performance.

Breve sinossi

Per chi non conoscesse la storia. Il racconto s’incentra su un angelo e un demone che hanno trovato interesse nell’umanità, migrando sulla terra durante i giorni del giardino dell’eden. Il loro interesse per gli umani li conduce dunque a cercare un modo per prevenire l’inevitabile apocalisse, essendo ormai legati a loro. Seppur uno è un angelo e l’altro un demone, rappresentazione degli opposti, sono grandi amici e si assicurano che l’umanità possa reggere.

 

J.J. Abrams Ritorna per Star Wars Episodio IX

Tante notizie ormai arrivano dal mondo di Star Wars, ma c’era da aspettarselo. Dopo l’annuncio del licenziamento di Colin Trevorrow nel ruolo di regista, tutti attendevano con ansia chi sarebbe giunto al suo posto. Il nome che uscì molto rapidamente fu uno solo: J.J. Abrams. Regista molto rinomato e noto per i suoi lavori, è colui che ha fatto ripartire l’avventura con questa saga. Se non fosse stato per il suo film sull’episodio VII con molta probabilità non avrebbero rischiato a lavorare a una nuova trilogia.

Dopo l’enorme successo di quel film però, la trilogia si farà, e tanti spin-off sono già stati programmati. Era dunque una scelta quasi ovvia e sicura per la Lucasfilm affidarsi a un regista tanto bravo. Hanno già lavorato assieme, sanno come lo pensa, e di sicuro ci saranno meno problemi di dialogo o contrasti di idee. Ha già portato a casa un successo in loro nome, fatto sì che Star Wars tornasse in auge al cinema, ma è davvero la scelta giusta?

Il successo del primo episodio della nuova trilogia è nota. Sono molti però quelli che hanno criticato il lavoro di Abrams in fatto di originalità della trama e alcune scelte come regista. Per la Lucasfilm la scelta appare davvero molto ovvia, ma per i fan non troppo. Hanno fatto la loro scelta e sembrano decisi a portare a termine il progetto con colui che l’ha iniziato. Cosa pensate dunque di questa scelta? Vi era piaciuto l’episodio VII da lui diretto? Fateci sapere la vostra riguardo questa scelta.