Hellboy – Gioco da Tavolo!

Per gli amanti di Hellboy, presto potremo vedere un gioco da tavolo ispirato alla mitica serie di fumetti. A occuparsi di questa trasposizione in gioco da tavolo sarà la collaborazione tra Mantic Games e Dark Horse Comics, che nel mese di aprile faranno partire un kickstarter dedicato al progetto. Cosa dobbiamo aspettarci dunque? Stando alle parole dei vari membri coinvolti nel progetto si tratterà di un gioco cooperativo che cercherà di rievocare l’atmosfera cupo e gotico del fumetto, permettendo agli appassionati della serie di rivivere certe avventure nei panni dei loro personaggi preferiti.

Il gioco viene descritto come “un’esperienza cooperativa nel quale i giocatori devono affrontare alcuni dei nemici più celebri del fumetto. Fino a quattro persone potranno controllare i membri iconici della BRPD come Hellboy, Abe Sapien e Roger, esplorando località gotiche e scoprendo antichi manufatti. Il gioco mira a catturare il look e la sensazione del mondo del celebre fumetto di Mike Mignola”. Ci si aspetta quindi qualcosa di molto fedele in cui la Mantic Games metterà molto impegno, e non sarà il solito gioco creato giusto per cavalcare l’onda della popolarità per sfornare soldi facili.

 

“Hellboy ha un grande cast di personaggi, diverse località e mostri leggendari dalle pagine del folklore e della mitologia. I fumetti offrono fondamenta fantastiche sul quale costruire un gioco da tavolo cooperativo molto dinamico, divertente e immersivo che permetterà ai giocatori di provare l’esperienza di alcuni momenti favoriti della serie” sono le parole di Ronnie Renton, il CEO della Mantic, nell’annunciare il gioco al pubblico.

“Dark Horse è eccitata di lavorare con la Mantic Games su un gioco da tavolo di Hellboy. Mantic non è soltanto un leader nella categoria di giochi con miniature, ma hanno anche una comprensione approfondita su Hellboy e la BPRD e come incorporare le loro storie in un gioco. Siamo confidenti che possono offrire un gioco da tavolo che sia amanti di Hellboy che di giochi di miniatura possono apprezzare” sono invece le parole di Nick McWhorter, responsabile della Dark Horse.

Le premesse per un bel gioco sembrano esserci, così come l’ottima intesa e collaborazione tra Mantic Games e Dark Horse. Riassumendo: un gioco da tavolo cooperativo di miniature che mira a rievocare l’ambientazione e le avventure del fumetto e rivivere alcune avventure. Attendiamo dunque aprile per vedere l’inizio del kickstarter e vedere se riusciranno a raccogliere la cifra necessaria per dare il via allo sviluppo del progetto!

Organ Attack!

Parliamo di un gioco che non ha ricevuto una localizzazione italiana, ma che ha fatto comunque il suo discreto successo con kickstarter. Organ Attack è un gioco da tavolo a tema medico, basato sui fumetti di The Akward Yeti, disponibile solo tramite acquisto online in inglese. Perché ve ne sto dunque parlando se non disponibile in Italia e italiano? Quando un gioco è molto bello e divertente è giusto parlarne, perché gli appassionati comunque non temono di comprare giochi anche in lingua straniera a loro sconosciuti. Organ Attack ha molte carte che vanno lette, ma una volta tradotte anche con l’aiuto di google e imparate, si è apposto per il resto della vita.

Gioco

Ogni giocatore ha a disposizione un set di organi che gli appartengono, tratti dalle strisce fumettistiche di The Akward Yeti. Lo scopo del gioco è uccidere gli altri giocatori eliminando i loro organi, provando a rimanere in vita il più a lungo possibile. Ogni giocatore avrà in mano cinque carte, e il mazzo sarà composto da tre tipologie di carte: afflizione, wild e azione. Le afflizioni sono le varie malattie che possono attaccare gli organi in maniera mirata, eliminandola quando raggiunge quota due, oppure se la carta afflizione dice espressamente di rimuoverla. Le carte wild sono come le afflizioni, ma sono malattie che possono essere giocate su tutti gli organi in maniera generica.

Le carte azione, come in ogni gioco di carte, applicano un effetto scritto sulla carta quando giocate. Ogni turno si può giocare una sola carta, pescandone uno a fine turno. Alcune carte sono istantanee, avendo il simbolo di una fiammella, indicando che possono essere giocati in qualsiasi momento come carte extra, anche nel turno degli altri. C’è anche l’azione di poter scartare due carte per pescarne altrettante nuove, in quanto può capitare che si abbia in mano afflizioni che attaccano i propri organi.

Parere

Un gioco da tavolo il cui approccio però è come un party game. Si può giocare con una certa serietà, ma alla fine trasmette molto l’atmosfera da gioco che fai con leggerezza, giusto per divertirti e ridere con gli altri quando ti attaccano. E alla fine è molto banale: giochi una carta, peschi una carta, le istantanee puoi usarle anche nel turno degli altri e devi rimuovere gli organi altrui. Un gioco che si spiega in pochissimo tempo, e che diverte sempre nella sua semplicità. Riguardo alla lingua inglese può essere un mezzo problema quando si parla di carte azione, però le afflizioni per fortuna sono comprensibili e hanno simboli a indicare l’organo che attaccano.

Il gioco si presenta poi con meraviglia. La scatola è a forma di libro medico ben curato e divertente, giusto per rimanere a tema. E per chi segue e conosce The Akward Yeti e i suoi personaggi questo gioco ha un valore aggiunto, avendo la comicità delle strisce incorporata. Moltissime carte sono geniali nella loro idea, come il raffreddore che non può essere scartato ma solo passato ad altri giocatori, oppure il trapianto che ti permette di rubare un organo altrui. Un gioco semplice, tranquillo ma molto divertente e coinvolgente, consigliatissimo. E seguite anche i fumetti di The Akward Yeti se conoscete l’inglese, che lui è davvero molto bravo!

Rush & Bash

Delle volte è molto raro trovare giochi che possano soddisfare in egual misura grandi e piccini. Alcuni titoli sono un pelo più strategici e i bambini potrebbero perdersi, mentre altri troppo fanciulleschi e immaturi per qualcuno di più grande. Rush & Bash riesce a combinare le due cose assieme, offrendo un titolo davvero molto valido e divertente. Non è un capolavoro, non ha questa grande mole dietro di sé, ma fa quello per cui è stato concepito. Un gioco deve infatti divertire, piacere, far passare una piacevole giornata in compagnia di famiglia e amici. E cosa c’è di meglio di un gioco di corse folli dove bisogna vincere una gara lanciando missili e bombe?

Gioco

Ogni giocatore interpreta un corridore con la sua macchina. I vari personaggi sono tutti differenti in quanto hanno caratteristiche e abilità peculiari che permette anche una variabilità e diversificazione del gioco. Com’è facile intendere, lo scopo del gioco è arrivare per primo al traguardo, e lo si fa mettendo i bastoni tra le ruote degli altri concorrenti. Il gioco è molto facile: consiste nel giocare una singola carta che raffigura un’azione e un movimento. L’azione indica ciò che puoi fare, se lo desideri, attivando l’effetto come cambiare corsia, lanciare un missile o piazzare una bomba. Il numero invece indica di quanto ti muovi in linea retta, avanzando sul percorso.

Ogni corridore ha tre punti vita, e quando le ha perse tutte dovrà riprendere la corsa dall’ultimo checkpoint. La turnazione si svolge in ordine di posizione sul tracciato, venendo bilanciato col fatto che chi è davanti pesca carte più “deboli” mentre chi è indietro potrà ottenerne di più forti. I mazzi di carte infatti sono due: verdi e rossi, e vengono distribuiti in base alla posizione a fine turno sul tracciato. La pista presenta tanti ostacoli come massi che occupano il terreno, sabbie mobili che bloccano l’avanzare del giocatore, e tante altre cose. Gli ostacoli sono determinati dal tipo di tracciato che si aggiunge al gioco, potendo trovare il loro funzionamento nel regolamento del gioco.

L’altra cosa che si può fare, nel proprio turno e in aggiunta alla carta, è attivare l’abilità. Ogni volta che si muore, oppure si utilizza una stella si guadagna punti adrenalina. Questa barra indica poi quale abilità puoi attivare, arrivando a un massimo di tre. Partono da abilità leggere come “gioca due carte” oppure “lancia un missile aggiuntivo”, ad arrivare a cose tipo “Avanza di 10 caselle, investendo tutti sul tuo cammino e ignorando ostacoli”. Sappiate che si può tamponare la gente e spingere le loro macchine contro ostacoli o altri giocatori, e fare delle combo sono divertenti.

Analisi

Il gioco è banale e facile, ma divertente. Ogni turno giochi una carta e svolgi quell’azione, nulla più nulla meno. Sembra una cosa banale, e lo è, ma è capace di divertirti con il suo tema molto folle e la giusta compagnia. Le risate che si fanno quando si lancia un missile contro qualcuno, oppure quando si accende la competitività tra due contendenti. Un gioco che anche molti bambini possono capire e intuire, divertendosi giocando anche senza una strategia particolare. Per un adulto invece ci può essere comunque della strategia: bisogna giocare bene le proprie carte, conservare magari quelle più succose per la fine, oppure rimanere indietro proprio per pescare quelle più forti.

Quando si pensa al gioco si pensa al divertimento, e Rush & Bash è un gioco. Ci si diverte, giocando seriamente oppure pensando solo a dar fastidio agli altri giocatori. Un gioco dove la vittoria molto spesso passa in ultimo piano, e ci si diverte anche solo vedendo le idiozie che vengono svolte sul campo. Avviso che ogni giocatore può trovare certi ostacoli frustranti, ma il gioco ha la fortuna che la pista si può comporre come più si desidera, quindi se a qualcuno da fastidio un certo elemento basterà non piazzarlo. Io a esempio detesto le sabbie mobili, trovo che non siano per nulla divertenti ma anzi abbastanza frustranti, per cui tendo a toglierli dalle mie partite.

Lorenzo il Magnifico

Un genere di gioco da tavolo che si fa rispettare con fermezza è il piazzamento lavoratori. Sono il simbolo del gioco da tavolo, quello strategico e calcolatore, colmo di pedine e pezzi da utilizzare. E in questi tempi c’è stato un titolo che si è fatto strada in mezzo a questi colossi del gioco, riuscendo a far risuonare il proprio nome. Parliamo di Lorenzo il Magnifico, gioco edito dalla Cranio Creations, che ricalca in maniera piacevole il rinascimento italiano. Un gioco che, come dicevo, nell’ultimo periodo si sente parlare parecchio ed è diventato un titolo che è piaciuto parecchio, ma sarà davvero degno di tale onorificenza?

Regole

Ogni giocatore è il capo di una famiglia nobile dell’epoca, e il suo compito è sfruttare al meglio i propri famigliari per ottenere ricchezza e fama. Lo scopo del gioco è ottenere punti vittoria tramite prestigio e successo, acquistando terreni, investendo nel militare, oppure concordandosi col papato. A ogni giocatore viene dunque dato una famiglia composta da quattro elementi: tre di valore variabile, il quarto zero. Sulla plancia di gioco è possibile vedere diverse aree in cui si possono piazzare i propri servitori per compiere azioni.

Le torri offrono la possibilità di comprare nuovi terreni e proprietà, così come stringere alleanze con personaggi noti e di rilievo, dando così un guadagno. Una zona di lavoro, dove sarà possibile attivare gli effetti di alcuni degli edifici acquistati. Un mercato, dove saranno messi a disposizione beni subito acquistabili e utilizzabili. La piazza centrale, che offre dei beni così come aiuta a decidere la turnazione del turno seguente. Ognuna di queste aree ha raffigurato in maniera molto chiara e concisa un numero di dado, che indica il valore minimo necessario che deve possedere un servitore.

All’inizio di ogni turno infatti vengono tirati tre dadi, del colore associato alle tre pedine famigliari. Il risultato che esce su ogni dado rappresenta quindi il loro valore, e di conseguenza dove e come possono essere impiegati. Il gioco si suddivide in tre ere, ognuna suddivisa in due turni, dove bisognerà quindi costruire il proprio impero per guadagnare prestigio. Bisognerà però tenere d’occhio il papa: se non si hanno favori religiosi alla fine del turno è possibile incappare in penitenze e punizioni, che permangono poi fino alla fine della partita.

Le risorse disponibili sono quattro: monete, pietra, legname e servitori minori. Le prime tre sono necessarie per la fase di acquisto, in quanto molte carte le richiedono. Il servitore minore invece può essere utilizzato come accompagnatore di un famigliare, aumentando di uno il suo valore per ogni pedina usata. Ed ecco come può essere utilizzato la pedina di valore zero, che avrà dunque sempre bisogno di un accompagnatore. Inutile dire che ogni area ha spazi limitati, dunque se un giocatore ha già piazzato la sua pedina lì non sarà possibile aggregarsi.

Questo è soltanto un veloce e rapido sommario delle regole, che sono molto più profonde ed espanse.

Analisi

Il gioco si presenta davvero molto bene. Un regolamento molto corposo come ogni piazzamento lavoratori che si rispetta, ma in confronto a molti altri si spiega piuttosto bene. A dare man forte alla spiegazione c’è il tabellone di gioco, che oltre a essere raffigurato piuttosto bene ha varie icone a simboleggiare il regolamento. Ogni area ha infatti il simbolo del dado per ricordare quale valore è necessario, e simboli che invece hanno un significato riguardo a ciò che offrono e danno.

La strategia rimane poi molto fresca grazie alla variazione delle partite. Ogni partita infatti ha delle costruzioni differenti in partenza acquistabili, così come le punizioni del papato sono variabili. Questo significa il poter fare diverse partite senza vederlo ripetuto, oppure evitare che qualcuno memorizzi una strategia di base eccellente. Uno potrebbe dunque mirare a ignorare il papa e puntare molto sugli edifici verdi, ma una partita può avere malus che influiscono proprio su quelle carte.

L’altra variabile, che spinge a ragionare molto e gli da un tocco particolare, è la variabilità del valore delle pedine tramite i dadi. Ogni turno tu non sai quale valore possono avere le tue pedine, per cui ti soffermi a ragionare e pensare, cercando di decidere dove piazzarli. L’unico malus è proprio su questo aspetto, che per quanto bello, è demoralizzante per tutto il tavolo quando escono soltanto esiti bassi e davvero ridicoli, cose che nessuno al tavolo si diverte in quanto si passa un turno a fare poco o nulla, senza soddisfazioni.

Consigli Natalizi di Giochi da Tavolo

Siamo giunti a uno dei momenti più magici dell’anno: il natale. Quant’è bello riunirsi in famiglia, fare e ricevere doni, divertirsi tutti assieme con qualche attività di gruppo. Sorge sempre però un problema: che regali comprare? Un dilemma che molti comprendono, non sapendo mai cosa potrebbe piacere o essere buono, ma noi di Progetto Gaming proveremo a darvi qualche consiglio. Ovviamente parliamo di giochi da tavolo, un qualcosa di molto bello e che ha il suo valore. Giochi divertenti, da fare tutti insieme, magari proprio sotto alle feste. Qui di seguito vi consigliamo, suddiviso in fasce d’età, alcuni titoli che potrebbero piacervi e sono ideali per dei regali di natale.

Sotto gli 8 anni

  • Il Labirinto Magico – Editore Devir Italia. 2-4 Giocatori. 15 Minuti circa di gioco. Un gioco di memoria dove bisogna superare un labirinto invisibile e ricordarsi dove si trovano i muri!
  • Ticket to Ride Primo Viaggio – Editore Asmodee/Asterion. 2-4 Giocatori. 15-30 Minuti circa di gioco. Versione semplificata del grande classico, costruendo con gioia i treni!
  • Rhino Hero – Editore Haba. 2-5 Giocatori. 5-15 Minuti circa di gioco. Riuscirete a costruire il grattacielo più robusto per accogliere il peso dell’Eroe Rinoceronte?
  • Stone Age Junior – Editore Giochi Uniti. 2-4 Giocatori. 15 Minuti circa di gioco. Esplora l’era della pietra e costruisci la tua piccola civiltà con Jonon e Jada!

Dagli 8 anni in su

  • Vudhulu – Editore Red Glove. 3-5 Giocatori. 30 Minuti circa di gioco. Lanciatevi penitenze a tema Lovecraft e giocate come adorabili scemi gorgogliando o fingo di avere tentacoli!
  • Pozioni Esplosive – Editore Ghenos. 2-4 Giocatori. 30 Minuti circa di Gioco. Raccogliete biglie colorate per completare le vostre pozioni, creando reazioni a catena!
  • Looney Quest – Editore Asmodee/Asterion. 2-5 Giocatori. 20-30 Minuti circa di gioco. Osservate il tracciato, disegnate a occhio il percorso, e guardate se avete buon occhio!
  • Mice & Mystics – Editore Raven. 1-4 Giocatori. 120 Minuti di gioco circa. Vivete un’avventura fantastica nei panni di piccoli topi e salvate il regno dalla terribile Vanestra!
  • Kingdomino – Editore Blue Orange. 2-4 Giocatori. 15 Minuti circa di gioco. Collegate le tessere tipo domino ed espandete il vostro regno collezionando preziose corone!
  • Dungeon Fighter – Editore Cranio. 1-6 Giocatori. 45 Minuti circa di gioco. Lanciate dadi sul bersaglio nelle maniere più strambe e assurde per sconfiggere i vari mostri sulla via!
  • Bang la Pallottola – Editore Dv Giochi. 3-8 Giocatori. 20-40 Minuti circa di gioco. La criminalità nel far west si fa sentire, e il povero sceriffo deve capire chi gli è amico e chi invece nemico!
  • Dixit – Editore Asmodee/Asterion. 3-6 Giocatori. 20 Minuti circa di gioco. Descrivete le carte con fantasia e gli altri dovranno indovinare qual è la vostra!

Dai 12 anni in su

  • La Caccia all’Anello – Editore Devir. 2-5 Giocatori. 90 Minuti circa di gioco. Un giocatore nei panni di Frodo e compagnia, gli altri come Nazgul: chi prenderà possesso dell’unico anello?
  • Time Stories – Editore Asmodee/Asterion. 2-4 Giocatori. 90-240 Minuti circa di gioco. Viaggiate nel tempo, investigate ed esplorate, e cercate di evitare la formazione di falle temporali.
  • Lorenzo il Magnifico – Editore Cranio. 2-4 Giocatori. 90-120 Minuti circa di gioco. Gestite la vostra famiglia e cercate di guadagnare fama e ricchezze più degli altri!
  • Attack on Titans – Cosmic Games. 2-5 Giocatori. 30 Minuti circa di gioco. Rivivete la storia del famoso manga/anime e provate a sconfiggere il giocatore che interpreta il titano!

Dai 14 anni in su

  • Progetto Gaia – Editore Cranio. 1-4 Giocatori. 60-150 Minuti circa di gioco. Esplorate l’universo e colonizzatela per espandere il vostro regno spaziale!
  • Dead of Winter – Editore Raven. 2-5 Giocatori. 45-210 Minuti circa di gioco. Imparate a lavorare in gruppo e sopravvivere ai pericoli esterni ma anche interni della squadra!
  • Le Case della Follia – Editore Asmodee/Asterion. 1-5 Giocatori. 120-180 Minuti circa di gioco. Riuscirete a sopravvivere e rimanere sani di mente nella casa della follia?
  • Descent – Editore Giochi Uniti. 2-5 Giocatori. 240 Minuti circa di gioco. Tanti avventurieri e un signore del male, chi ne uscirà vincitore in quest’avventura epica?

Lord of the Rings Living Card Game arriva su PC

Ci ritroviamo nell’era dove è possibile trovare il gioco da tavolo anche sulle console elettroniche. Tolgono la magia dello stare fisicamente assieme attorno a un tavolo, ma consentono di poter giocare anche in solitaria o contro giocatori da tutto il mondo. Un modo anche facile per reperire un gioco a un prezzo di norma più basso del normale, giocarlo e provarlo, per poi magari espandersi alla versione fisica. A ogni modo, il nuovo gioco che verrà reso in formato digitale sembrerà essere Lord of the Rings Living Card Game della Fantasy Flight Games. Il popolarissimo gioco di carte a tema signore degli anelli potrà essere dunque giocato su pc tramite steam.

Il gioco è un classico gioco di carte, dove però non vi sono acquisti di carte o mazzi casuali. Il termine “living card game” indica la presenza di mazzi composti di cui sai già cosa esserci presente al suo interno. Ogni acquisto dunque è molto mirato, sapendo cosa otterrai e come potrai andare a lavorare sul tuo mazzo, invece di comprare le classiche bustine con carte casuali. E il gioco sarà il primo porting per pc che utilizzerà questo metodo di acquisto delle carte, magari permettendosi di spiccare e attirare l’attenzione di molti giocatori. Il gioco uscirà nel 2018 su steam come free to play, con sicuramente transazioni in gioco per espandere le proprie carte.

La versione digitale sarà prodotto da Tim Gerritsen, programmatore d’esperienza, ma soprattutto grande appassionato di giochi da tavolo. Afferma che la versione digitale del gioco non sarà un semplice porting, ma che subirà delle migliorie grazie al comparto tecnico. Il personaggio di Sauron a esempio non sarà gestito più da un mazzo casuale, ma da un’intelligenza artificiale che cercherà di rendere l’esperienza più forte e adatta a ogni tipo di giocatore. La statistica dell’armatura invece è stata cambiata e trasformata in una tipologia di carta chiamato “attachment”. Migliorie che però cercono di mantenere la sensazione del gioco originale, stando alle dichiarazioni di Gerritsen.

Come già detto sarà disponibile su steam in accesso anticipato e gratuito per tutti. Incomincerà con la presenza solo del giocatore singolo, ma verrà di sicuro introdotto la modalità cooperativa come nel gioco da tavolo. Le carte e le varie espansioni saranno acquistabili tramite microtransizioni, ma anche tramite l’uso di punti “valore” che si dovrebbero poter ottenere durante il gioco. La regola e il concetto del Living Card Game comunque, come discusso, è di comprare un pacchetto che sai cosa contiene. Gerritsen si sta dando parecchio da fare e sembra essere anche molto emozionato di lavorare al progetto. Voi invece siete entusiasti della notizia? Pensate di provare il gioco se non lo avete mai toccato?

Super Mario: Level Up! Il gioco da Tavolo

La tradizione vuole ormai che un franchise molto popolare venga riprodotto in mille modi differenti. Un tentativo di incassare molto più denaro da un nome più che creare con serie intenzioni dei contenuti solidi e piacevoli. Appare abbastanza ovvio che l’arrivo di Super Mario: Level Up! possa esser visto come un modo di cavalcare l’onda, di coinvolgere appassionati nintendo, e di vendere facilmente un prodotto. Parliamo di un gran bel videogioco, ma può essere anche un bel gioco da tavolo? Vediamolo assieme.

Gioco

Il gioco è composto da una piattaforma suddivisa su vari livelli crescenti, dove andranno piazzati i vari personaggi. Ogni giocatore pesca una carta obbiettivo, che segnerà quali dei tanti personaggi presenti sono quelli di suo particolare interesse, senza mostrarlo a nessuno. A turno i giocatori piazzeranno un personaggio a loro scelta sulla piattaforma, su uno dei livelli da 1 a 4, con un limite di 4 personaggi a livello. Quando tutti avranno messo due personaggi a testa si aggiungono i blocchi negli spazi dall’1 al 5 rimasti vuoti e senza personaggi. Lo scopo del gioco è portare tutti i personaggi della propria lista il più in alto possibile, avendo ogni turno la possibilità di muovere di uno verso l’alto un personaggio solo.

Quando un giocatore porta un personaggio sul livello più alto della piattaforma si passa alla fase di votazione. Ogni giocatore disporrà di due voti no e un voto sì, e dovranno decidere se quel personaggio scelto a loro piace come campione (dando 10 punti se quel personaggio è tra le proprie). Basta un singolo voto negativo per compromettere tutto, buttando fuori dal gioco quel personaggio per il resto del turno (tranne se accadono poteri particolari). Ogni voto negativo viene scartato però, in modo che dopo due voti negativi si è poi costretti a usare quello positivo. E quando viene eletto un campione all’unanimità il turno finisce, si segnano i livelli su cui i personaggi si trovano dando i relativi punti, e si passa al turno successivo.

Si giocano un totale di tre turni, e chi totalizza il massimo punteggio vince. I vari blocchi offrono poteri e malus casuali che possono influire, come giocare due turni di fila oppure far scendere il personaggio appena mosso. Alcune vanno utilizzate subito, altre è possibile tenere per utilizzarli quando più si pensa sia appropriato, permettendo quindi manipolare un minimo il gioco. Ed è solo tramite i power up che sarà possibile recuperare personaggi espulsi, che purtroppo danno zero punti.

Considerazioni

Il gioco è ok. Ha qualche elemento strategico volendo, come muovere un personaggio non proprio, avendo intuito che è d’interesse dell’avversario, per portarli in cima e poi votare negativamente per buttarlo fuori, oppure spingere altri a sprecare le loro carte negative. Portare subito un personaggio al 10 non aiuta affatto, perché verrà subito eliminato, specie se si gioca in un gruppo alto dove la probabilità di condivisione è bassa. Ed è tutto lì: muovere i personaggi di uno, usare i poteri se si accumulano, e scegliere quando portarlo al 10 votando. Non è un gioco brutto, però è molto semplice, veloce e banale tutto sommato.

Se siete grandissimi fan nintendo questo potrebbe essere un bel pezzo da collezione che potrete in ogni caso giocare con entusiasmo. La semplicità di questo gioco però lo metterà nell’ombra di altri titoli per chi, invece, è un grande appassionato di giochi da tavolo. Nel caso vi capiti di provarlo dategli pure una chance, ma se amate i giochi complessi questo non è proprio al caso vostro.

Dixit – Un Gioco con Valore

Giocare serve per divertirsi e spendere il proprio tempo con serenità. La maggior parte dei giochi viene sviluppato e creato seguendo questo semplice concetto del ludico, ed è giusto così. Noi di Progetto Gaming però continuiamo a credere che il gioco possa essere uno strumento per aiutare e migliorare anche la vita. Questo è il caso di Dixit, che per quanto banale e semplice possa essere, è nato da un concetto davvero particolare. Molti dicono di non divertirsi a giocare a questo titolo, che non ha nulla di emozionante oppure di dinamico e avvincente. Hanno ragione, è un gioco molto semplice, eppure a molti diverte, e ha un significato molto più profondo.

Jean-Louis Roubira è uno psicologo infantile, lavorando coi bambini che soffrono di diversi disturbi e problemi. Ha cercato diversi modi per aiutarli a esprimersi e rappresentare i loro stati d’animo, ed è così che è caduto sull’uso delle figure. Immagini e illustrazioni che sono capaci di esprimere tutto e niente, di comunicare sensazioni differenti per ogni persona. Queste sono le basi su cui è costruito il gioco di Dixit, fatto dallo stesso Roubira, inizialmente concepito per uso psicologico. Da un concetto così semplice e un bisogno così banale si è riusciti a creare un gioco capace di divertire, così come aiutare molti a esprimersi e comunicare.

Gioco

Ogni giocatore riceve sei carte. Queste carte raffigurano illustrazioni molto particolari che sono difficili da associare a un singolo elemento. Una bambina che suona il suo corpo di violoncello, oppure una ballerina la cui ombra raffigura il demonio. Immagini che confondono, ma che spinge il giocatore a vederci qualcosa, un significato, una sensazione, un’emozione. A turno i giocatori svolgeranno il ruolo del “narratore”, che sceglierà una delle carte nella sua mano e la descriverà. Può descriverla come gli interessa: una parola, una frase, un nome o una citazione. Qualsiasi cosa è permessa fin quando si descrive la carta nel modo in cui è stato interpretato.

Gli altri giocatori scelgono una carta dalla loro mano che secondo loro può avvicinarsi di più alla descrizione. Le carte vengono mescolate, rivelate, e bisogna indovinare quale carta era quello del narratore. A scopo ludico vince il primo che arriva a 30 punti, e bisogna riuscire a far comprendere a uno ma non a tutti la propria carta. Facile rivelare che carta si aveva per farla indovinare e guadagnare punti, ma allo stesso modo bisogna comunicare con gli altri. Dire qualcosa che forse un amico potrebbe sapere mentre un altro no, qualcosa che secondo te dovrebbe avere un significato per quella persona.

Considerazioni

Dixit è un gioco meraviglioso. Comprensibile come mai alcuni pensano che non sia divertente oppure che non abbia nessuna componente ludica, dopotutto non ha nulla di emozionante di per sé. Si sceglie una carta, la si descrive, gli altri giocano, rivelazione e scelta finale. Nulla di dinamico e avventuroso, e quindi se qualcuno dice che non apprezza Dixit è più che comprensibile. Il titolo non è per tutti, è per coloro che apprezzano l’astratto anche nel gioco, il dover comunicare e trasmettere idee e pensieri tramite una carta fantasiosa. Sapere inoltre il come ha avuto origine non può che renderlo speciale, e dargli quel valore aggiuntivo.

A livello ludico comunque, risulta anche un gioco abbastanza elaborato. Molti giocano comunque facendo citazioni e referenze, più che comunicare emozioni o pensieri, ma va benissimo così. Sono state provate alcune partite dove si è deciso di giocare sfruttando solo l’immaginario e sì, rende davvero meglio, ma non bisogna imporlo. Il gioco migliora ovviamente con una squadra che si conosce, di gente con cui si ha un legame, con gli altri diviene una banale descrizione e fortuna. Ci sono diverse varianti e versioni del gioco che lo arricchiscono, ma già la versione base e il concetto che ha è parecchio forte e d’impatto.

Sherlock Holmes Consulting Detective

Non tutti i giochi da tavolo richiedono una plancia di gioco, dadi e pedine per essere giocati. Il divertimento si crea, per molti, anche tramite la risoluzione di enigmi e puzzle, dove bisogna utilizzare la mente per comprendere. Il gioco di Sherlock Holmes appartiene a questa categoria, dove l’unica cosa che serve per giocare è il proprio acume, accompagnato giusto da una mappa, dei giornali, e un libro d’accompagnamento nell’avventura. Dunque se non siete tipi da ragionare, da pensare, e preferite giochi che richiedono dinamismo allora è subito sconsigliato per voi. Per coloro che invece amano spremere le meningi e provare a risolvere misteri gialli, allora eccovi il gioco di Sherlock Holmes.

Gioco

Quali regole potrebbero mai esserci? Semplicemente bisogna risolvere dei casi vari nell’ambientazione inglese di Sherlock Holmes. Ogni avventura fornisce un libro narrativo da cui si legge un’introduzione con tutti i dettagli del caso. I giocatori a quel punto dovranno scegliere dove dirigersi, e in base alle loro scelte si aprirà il libro narrativo alla pagina corrispondente, rivelando così nuovi indizi. Ogni spostamento per Londra ruba un turno di gioco, e una sfida extra è quello di completarlo nel minor tempo possibile. Infatti le condizioni di vittoria sono due: risolvere il caso, e risolverlo ma prima di Sherlock.

Tutto qui. Basta muoversi, leggere ciò che viene rivelato dal libro narrativo dell’avventura, e tenere bene a mente tutte le informazioni. Bisogna prestare molta attenzione quando si gioca, che la minima distrazione potrebbe essere fatale. Vengono forniti anche pagine finte di giornale che vanno letti con cura, in quanto celano anche in trafiletti all’apparenza inutili delle informazioni preziose. Quando si hanno raccolto tutte le prove che si desiderano, si può dunque procedere a risolvere il caso, dove verrà chiesto il colpevole, così come altre informazioni bonus per punti aggiuntivi. Motivo per cui bisogna prestare attenzione: se si vogliono quei punti extra che potrebbero permetterti di battere Sherlock, bisogna stare attenti.

Considerazioni

Per quello che è il genere di gioco è fatto davvero molto bene. Le avventure sono tutte gestite in maniera eccellente, anche se non tutti potrebbero lasciare lo stesso impatto al giocatore. Alcuni casi potrebbero essere belli, altri a nostro parere scritti male, altri che non riusciremo davvero a comprendere. L’impegno messo però è notevole, e riuscire a creare degli intrecci narrativi in ogni caso ammirevole. Il gioco è anche molto versatile: viene consigliato a un massimo di 8 giocatori, ma in realtà non vi è un limite vero. Si può giocare anche in solitaria, oppure con un bel gruppone che si aiuta e divide i vari compiti.

Infatti è molto bello giocare in squadra. Un giocatore può essere incaricato di leggere i giornali e prestare attenzione alle notizie, un altro potrebbe occuparsi della lettura, altri possono prendere appunti. L’inevitabile difetto e problema di questo tipo di gioco è che l’avventura è giocabile una sola volta, che poi l’assassino purtroppo si sa già chi è. Rimane comunque un’esperienza di gioco davvero piacevole e notevole, che nel caso si può prestare ad altri amici. Inoltre dovrebbero essere disponibili sempre nuove avventure che si possono acquistare a parte per prezzi abbastanza ragionevoli. Un ottimo gioco dunque per chi vuole sedersi comodo e concentrarsi a risolvere un caso del tutto deduttivo.

Smash-Up!

Cosa? Non conoscete ancora il mitico Smash-Up? Male, molto male. Questo è uno di quei giochi che va sempre provato almeno una volta, e se piace da tenere a portata di mano. Il regolamento è molto facile da spiegare e capire, quello che è difficile è il meccanismo intrinseco che poi si crea. Perché ogni partita a Smash-Up può rivelarsi sempre diversa, pur mantenendo le stesse dinamiche di base. Un gioco per un numero pressoché illimitato di giocatori fin quando si hanno mazzi di carte, ma consigliamo sempre una tavolata di 4 che va sempre bene, ma pure in 3 non è affatto male. Adatto per la fascia d’età anche inizio adolescenza, Smash-Up è un gioco che diverte un sacco.

Regole

Ogni giocatore avrà un mazzo di carte. Esse si dividono in due categorie principali: seguace e azione. Le carte azioni sono quelle carte che quando giocate applicano subito il loro effetto. Il seguace invece è una creatura con un valore “d’attacco” e delle volte anche un’abilità che viene giocata sui campi di battaglia. Ogni giocatore può giocare ogni turno, di base, una carta seguace e un’azione, incominciando con cinque carte e pescandone due a ogni fine turno. Al centro del tavolo vengono disposte un numero pari a quello dei giocatori più uno di carte base, che hanno un valore e tre punteggi. Lo scopo del gioco è posizionare i propri seguaci sulle basi, e quando il loro valore complessivo pareggia o supera quello della base essa “esplode”. A quel punto il giocatore con il valore maggiore si becca il primo punteggio, il secondo il secondo, infine l’ultimo il terzo. Il primo giocatore che arriva a 15 punti vince.

Particolarità

Dalle regole si evince che il gioco è molto basilare e banale. Ogni turno si può giocare un’azione e un seguace, e bisogna raggiungere il valore delle basi con le carte. Quello che lo rende particolare è il modo in cui Smash-Up è strutturato, ovvero composto da un vasto numero di mazzi differenti. All’inizio della partita bisognerà scegliere (in maniera casuale o voluto) due di questi mazzi e combinarli assieme. Ogni mazzo ha la sua particolarità e le sue strategie per raggiungere la vittoria, e le combinazioni spingono il giocatore a pensare come sfruttare il meglio di ognuna. Quindi le possibilità di gioco sono tante, e riuscire a provare ogni mazzo e ogni combinazione sarà un’impresa molto lunga.

Smash-Up non diverrà probabilmente un classico, e un giocatore di quelli seri forse lo snobberà. Eppure nella sua semplicità fa ridere, è fluido e facile, ma anche capace di spingere il giocatore a pensare alle strategie migliori. Il mazzo dei pirati si focalizzano sullo spostare i seguaci tra le varie basi, mentre i robot sono deboli ma puntano tanto sul numero. Metteteli assieme e potrete quindi sviluppare una strategia dove giocate piccoli seguaci di massa che poi potrete spostare sul tavolo di gioco per compiere mini invasioni. Ed è un gioco che produce di continuo un sacco di espansioni, con mazzi sempre più belli e fantasiosi che offrono altre possibilità di gioco. Se vi capita dategli una possibilità, magari compratevi un’espansione che può essere comunque giocata in due pur non disponendo della varietà. Smash-Up però è un titolo molto valido e davvero divertente.