CALCIOTTO ZONA ACTION – Una partita introduttiva al Lucca Comics and Games 2016

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GDR

Se ti dicessi…

Se ti dicessi che vivrai un’esperienza unica? Se ti dicessi che avresti a tua disposizione il più potente processore mai creato, una memoria illimitata e la grafica migliore di sempre? Se ti dicessi che la trama è avvincente e totalmente imprevedibile, che non riuscirai mai a prevedere il comportamento degli altri personaggi? Se ti dicessi che il tuo destino è legato a un filo, e che proverai l’atrocità del dubbio ogni volta che dovrai fare una scelta? Se ti dicessi che sia che finisca bene o che finisca male potrai sempre parlarne con i tuoi compagni di avventura davanti a una birra gelata, e che ricorderete ogni momento con quel misto di gioia e malinconia? Se ti dicessi che ti basterebbero meno di 50 euro per letteralmente decenni di divertimento? Se ti dicessi tutto questo di direi: benvenuto nel mondo dei giochi di ruolo.

Che cos’è un gioco di ruolo?

Un gioco di ruolo è un gioco, da giocare da solo o in compagnia, che ti permette di impersonare un personaggio. Non solo compirai delle azioni come se fossi il tuo personaggio, ma lo interpreterai, recitandone il carattere, i desideri e le paure. Tutto quello che devi sapere sul tuo personaggio è scritto in uno o più fogli, chiamati scheda del personaggio. In essa troverai quanto è forte, veloce o abile, che magie può lanciare e che oggetti ha. Saprai anche che codice di comportamento adotta, se cattivo fino al midollo o al limite della santità, passando per tutte le sfumature che ci sono in mezzo. Ti chiederai a questo punto: “ e tutto il precedente discorso sulla grafica e il processore con potenziale illimitato?” Beh vale ancora. Perché il processore più potente al mondo resterà sempre il tuo cervello, e la grafica migliore del mondo anche quella puoi trovarla li.

Che cosa mi servirà per giocare?

Una matita, un kit di dadi (stranissimi e bellissimi) un gruppo di amici e il manuale. Tutto qui. Sta a vostra discrezione tutto il resto, come la presenza di patatine, bibite, birre, cibo vario, musica per creare l’ambientazione (noi di Progetto Gaming una volta abbiamo addirittura usato una macchina del fumo). Per esempio nella giocata di ruolo che dirigo, dal titolo Sakura Monogatari e di cui facciamo una diretta in streaming tutti i mercoledì sera su twitch.com usiamo dei piccoli accessori per ogni personaggio, come ad esempio gli amuleti scritti in caratteri giapponesi per il monaco e così via.

scheda gdr

la meravigliosa vista di ogni giocatore di ruolo

Per qualunque altra informazione non esitare a contattarci! E mi raccomando: mercoledì sera sintonizzati su twitch.com e cerca la diretta di Progetto Gaming!

Koi Koi: introduzione sotto la pioggia

Che cos’è l’hanafuda?

Hanafuda è  una parola composta giapponese. Hana significa Fiori, mentre Fuda significa Carte. Quindi la parola è traducibile con Carte dei fiori. Di fatto è un mazzo di quarantotto carte, diviso in dodici semi -detti mesi- da quattro carte ciascuno. Ogni seme rappresenta una pianta tipica del mese a cui il seme si riferisce. Il mazzo di carte ha origine intorno al periodo Edo (dal 1603 al 1868) come una modifica delle carte portoghesi Hombre. In quel periodo infatti, dopo la vittoria di Tokugawa Yeyasu nella battaglia di Sekigahara (1603) gli occidentali e tutto quello a loro collegato vennero banditi dal Giappone. Anche le carte che i giapponesi avevano tanto imparato ad amare. Iniziarono quindi le prime modifiche: dapprima le carte riportavano ancora i numeri sulle facciate, per poi iniziare ad avere figure floreali e di animali. Le carte numerate vennero bandite perché durante il regime di Tokugawa non c’era alcuna tolleranza al gioco d’azzardo, mentre le carte da Koi  Koi non avendo numeri resistettero per molto tempo. Il loro segreto sta anche in un piccolo gioco di parole nel nome: Hana infatti non vuol dire solo fiore, ma anche naso. Immaginate quindi di essere pedinati da un funzionario anti gioco d’azzardo nel periodo Edo e di entrare in un negozio a chiedere degli Hanafuda, ovvero dei fazzoletti per il naso. Una copertura davvero efficace. In epoca moderna il mazzo di carte venne ripreso da una ditta il cui nome sicuramente non vi sarà nuovo. La Nintendo infatti venne fondata appositamente per stampare le carte da Koi Koi. Dapprima erano stampate su legno, per poi passare all’attuale formato in cartoncino spesso.

Come è composto il mazzo Hanafuda?

Come già detto un mazzo da Koi Koi comprende 48 carte, divise in 12 mesi, con piante diverse. Tuttavia le carte assumono anche un’altra catalogazione in base al sistema di gioco del Koi Koi e dei suoi punteggi: esistono infatti 23 carte pianta, 7 carte animali, 4 carte brillanti, 4 carte nastri normali, 3 carte nastri blu, 3 carte nastri del poeta e 3 carte speciali. Ogni mese ha una ripartizione più o meno uniforme di questi tipi di carte: Gennaio: (pianta di pino) 1 carta brillante, 1 carta nastro del poeta, 2 carte pianta Febbraio: (pianta di pruno) 1 carta animale, 1 carta nastro del poeta, 2 carte pianta Marzo: (pianta di ciliegio) 1 carta brillante, 1 carta nastro del poeta, 2 carte pianta Aprile: (pianta di glicine) 1 carta animale, 1 carta nastro normale, 2 carte pianta Maggio: (pianta di iris) 1 carta animale, 1 carta nastro normale, 2 carte pianta Giugno: (pianta di peonia) 1 carta animale, 1 carta nastro blu, 2 carte pianta Luglio: (pianta di lespedeza) 1 carta animale, 1 carta nastro rosso, 2 carte pianta Agosto: (pianta di cortaderia) 1 carta brillante, 1 carta animale, 2 carte pianta Settembre: ( pianta di crisantemo) 1 carta speciale, 1 carta nastro blu, 2 carte pianta Ottobre: (pianta di acero) 1 carta animale, 1 carta nastro blu, 2 carte pianta Novembre (pianta di salice) 2 carte speciali, 1 carta animale, 1 carta nastro normale Dicembre (pianta di Paulonia) 1 carta brillante, 3 carte pianta

Koi Koi di novembre, il mese della pioggia

Visto che siamo in novembre pare doveroso analizzare più nel dettaglio questo mese delle carte da Koi Koi. Novembre è l’unico mese assieme a Dicembre  a non avere 2 carte pianta nella sua composizione, bensì ha due carte speciali, anche se quasi sempre la carta del Fulmine viene considerata una pianta e non una speciale. Ma procediamo con ordine:

Uomo della pioggia

La carta del mese di novembre raffigurante l’uomo della pioggia

Carta Uomo della Pioggia. Questa è una carta 100% speciale, e acquisisce un grandissimo valore con le combinazioni di carte brillanti. Infatti esistono due punteggi possibili: ame-shiko e goko, rispettivamente tre carte brillanti più la carta uomo della pioggia e tutte le carte brillanti più uomo della pioggia. Leggende vogliono che l’uomo raffigurato nella carta sia Ono no Michikaze, grande studioso di calligrafia del periodo Heian, e inventore degli alfabeti Katakana e Hiragana, indispensabili nel giapponese moderno. Nello specifico si racconta che in un giorno piovoso di novembre Ono fosse così disperato e scoraggiato da voler abbandonare per sempre i suoi studi calligrafici: decise quindi di fare una passeggiata per schiarirsi le idee, e fu allora che vide una rana che cercava di aggrapparsi a un ramo di salice. Per sette volte la povera rana cercò di restare aggrappata, ma il vento e la pioggia contrari la ributtavano a terra. L’ottava volta ce la fece, e Ono, colpito dalla perseveranza dell’animale decise di non mollare. Da qui deriverebbe anche il popolare detto del 1500 “cadi sette volte, otto volte rialzati” Ci sono poi una carta animale, raffigurante una rondine e una carta nastro rosso.

Fulmine

La carta del mese di novembre che rappresenta il fulmine

Il fulmine è un’altra carta molto molto importante. Rappresenta le tempeste che solitamente si abbattono sul Giappone in questo periodo, veri e propri tifoni in grado di spazzare via qualsiasi cosa. Per questo molto spesso il mese di novembre viene definito anche mese della pioggia, oltre che mese del salice. può essere considerata in due modi: come carta pianta o come carta speciale –solitamente nelle regole Hawaiane-. Se la consideriamo come speciale allora segue queste regole: -il fulmine può catturare una qualsiasi carta  a sua scelta -l’ultima carta del mese della carta catturata dal fulmine, se in gioco, va al giocatore con il fulmine. -queste regole non si applicano se il giocatore avversario ha ottenuto un Hiki -che spiegheremo in un altro articolo- Generalmente nel Koi-Koi giapponese il fulmine viene considerata una carta pianta. Doveroso concludere con una piccola poesiola di Fun’ya Yasuhide della raccolta Ogura Hyakunin Hissu, ovvero i cento poeti Ogura.

吹くからに   Fuku kara ni   |E’ per il suo soffio
秋の草木の  Aki no kusaki no |che l’erba e le foglie degli alberi in autunno
しをるれば   Shiorureba           |sono devastate e sradicate
むべ山風を    Mube yama kaze o  |Perciò chiamano questo vento di montagna
あらしといふらむ  Arashi to iuran  |il selvaggio, il distruttore.