CPIT2: Rho ospita il Campus Party Italia

Campus Party Global 2018

Si avvicina sempre più l’appuntamento con CPIT2, fiera del digitale attesa da tutti gli addetti ai lavori.

Un evento organizzato nell’ex area Expo2015, a due passi dalla Fieramilano.

Evento della durata di 5 giorni, dal 18 al 22 Luglio 2018, che dura 24 ore no stop.

Con le tende gratuite concesse ai visitatori, CPIT2 si presta ad essere uno dei maggiori geek camping d’Italia.

Un appuntamento in cui trovare ispirazione, aggiornarsi, conoscere il futuro e tutto ciò che il velocissimo mondo digitale ha da offrire.

“CPIT2 è innovazione e creatività allo stato puro perché attraverso la condivisione di passioni e interessi è l’occasione per far nascere quelle idee che cambieranno il futuro del mondo. Campus Party Italia vuole diventare l’appuntamento di riferimento dell’innovazione nel nostro Paese”.

Queste sono le parole di Carlo Cozza, Presidente di CPIT2.

Temi CPIT2

Ma cosa dobbiamo aspettarci da questa fiera, giunta alla sua seconda edizione?

Beh, da vedere c’è molto, come ad esempio l’area che forse subirà maggiore afflusso, ovvero la Games Area, Robots & Drones.

Al suo interno infati saranno organizzati tornei online, sarà possibile incontrare cosplayer, giocatori esperti di livello nazionale, maestri dell’entertainment e tutto ciò che ruota intorno all’esperienza videoludica.

Ma non è solo quello CPIT2.

Infatti a presenziare la fiera ci saranno numerosi esperti in criptovalute, tema sempre più caldo per chi vive nel digitale.

Ci saranno anche numerosi workshop che tratteranno di fotografia, blockchain, programmazione, animazioni 3D e tanto altro ancora.

Chi vuole divertirsi, invece, basta che si diriga verso uno dei numerosi palchi che ospiteranno speaker, concerti e dj-set vari.

Previsione CPIT2

I primi numeri parlano di 4 mila tende, 7 palchi, 20 mila visitatori attesi, 350 speaker provenienti da tutto il mondo, 450 ore di contenuti, centinaia di partner, tra aziende, istituzioni, community e università.

Cosa state aspettando per prendere i biglietti di questo fantastico evento?

cpit2-alt

Tommaso Altomare: ecco come si presenta il nuovo mister del Palermo

Ciao Tommaso,
Abbiamo appreso da qualche giorno il tuo insediamento sulla panchina del Palermo dopo la non molto fortunata esperienza avuta col Benevento, qual è il motivo che ti ha spinto ad accettare una panchina di A?

Salve e grazie per avermi concesso questo tempo.

La lontananza dai campi di calcio è difficile da tenere a bada, quindi ho subito accettato questa bellissima sfida.

Sfida sicuramente difficile e complicata, ma bella e piena di avventura.

Sicuramente la mia avventura a Benevento non è andata bene, ma ringrazio chi ha creduto in me e nelle mie potenzialità.

Alcuni addetti ai lavori hanno notato che prediligi il modulo 4-2-3-1 ad ali larghe. C’è un motivo particolare per cui credi che questa formazione possa essere vincente in questa Serie A?

Verissimo, il 4-2-3-1 è un modulo che prediligo e che faccio mio. Credo che questo tipo di formazione possa esaltare il gioco e l’aspetto della squadra dando profondità durante la manovra offensiva e aiutare il reparto arretrato nella manovra difensiva. Ho avuto ancora poco tempo per entrare in confidenza con la squadra, ma credo che tutti uniti e concentrati possiamo migliorare passo dopo passo nell’apprendimento della tattica.

Qual è il peso di un giocatore carismatico e d’esperienza come Alessandro Pironti? Credi che possa fare la differenza?

Bhe, avere in squadra uno come Alessandro non può che far comodo a qualsiasi allenatore, un giocatore duttile che sa sia difendere che impostare. Ale può ricoprire diversi ruoli dal mediano difensivo al trequartista in fase di impostazione del gioco e poi è sicuramente  utile per rafforzare il nostro spogliatoio e aiutarci nelle partite più difficili dando la giusta carica con la sua esperienza.

Come valuti la personalità di Luigi Frunzio, può essere il punto di riferimento dello spogliatoio?

Credo che parlare di Frunzio in questa squadra come uomo e giocatore è riduttivo, lo si deve vedere come un’uomo spogliatoio e come un ragazzo immagine per questa società.

Luigi rappresenta la nascita e la storia del Palermo in questo Progetto. Sicuramente Luigi e Ale saranno i punti cardini, ma voglio ricordare che la squadra è composta da altri ragazzi che sono e saranno anche loro la colonna portante di questo progetto.

Voglio cogliere l’occasione di ringraziarlo per aver rappresentato la squadra anche dalla panchina e averla portata ad alti livelli.

Le prossime partite vi vedono contro Drink Team, Milan e Crotone. Speravi in un calendario un po’ più agevole per iniziare?

Il calendario è qualcosa che non possiamo controllare, l’urna ci ha dato questo e partita dopo partita affrontiamo le giornate. Ora ci aspettano tre partite difficili con squadre importanti che vivono nei piani alti, ma noi siamo il Palermo e non dobbiamo avere paura di nessuno e giocare i 90 minuti a viso aperto contro tutti e tutti.
Il mio motto è quello di crederci sempre perché il Calcio è uno sport bellissimo dove nulla è scritto. Voglio ricordare l’impresa della Roma (fuffa, ndr) che ha capovolto una qualificazione impossibile. Quindi noi ci crediamo e lottiamo sempre.

Qual è l’area di gioco in cui cercheresti un rinforzo nella prossima sessione di mercato?

Parlare di mercato ora mi sembra impossibile, ancora non conosco la squadra e non ho preso confidenza con i ragazzi, ma pian piano mi faro qualche idea in testa e tirerò le mie somme e da lì in poi vedrò e vedremo insieme alla società cosa migliorare. Comunque preferisco investire tanto sul centrocampo di solito, sui giocatori capaci di impostare e difendere.

Chi è il tuo allenatore modello e a chi ti ispiri?

Qui mi fai una domanda per me difficile da rispondere perché il mio credo calcistico parte da lontano. Il mio stile di calcio è influenzato da moltissimi allenatori che mi hanno dato e mi danno spunto ancora oggi nel mettere in campo la mia squadra. L’allenatore che mi colpisce in fondo e Capello ai tempi della Roma per poi arrivare al mio preferito che è José Mourinho dal quale ho preso il suo modulo di gioco della grande Inter del 2010.

Preferisci il “Tiki taka” oppure il classico catenaccio e contropiede tutto italiano?

Non ho preferenza, il mio calcio deve essere bello e intelligente. Deve piacere e far piacere, deve essere un collante tra il Tiki Taka e il catenaccio. Credo che le due cose possano convivere e funzionare insieme, quindi voglio cercare di far giocare un calcio stile Barça, ma con l’influenza del gioco italiano. Ecco la mia risposta.

Arancina o arancino?

Sincero? Non ti so rispondere. Le mie origini sono calabresi, nato e vissuto per 25 anni nella bella Calabria da dove ho ereditato tutte le origini. Quindi alla domanda da te posta non saprei rispondere, ma posso dirti che preferisco il peperoncino e ‘Nduja agli arancini.

Hai già provato il gioco da tavolo Fublet? Come valuti l’idea di Paolo Bianchi e Bruno Carfì?

Idea Bellissima e strepitosa. Ancora non ho avuto l’opportunità di provarlo e di giocarci ma vorrei farlo subito, infatti vorrei comprarlo per giocarci a casa con gli amici, essendo io un patito dei giochi da tavolo, e sicuramente sarà in budget prossimamente.
Complimenti a chi giorno dopo giorno crede in questa realtà e in questo progetto portandolo avanti con dedizione e voglia e non mollando un’attimo.
Al mondo d’oggi è difficile trovare persone con questa voglia ed io voglio ringraziarli per il grande lavoro che fanno per farci appassionare sempre di pi facendoci immergere con anima e corpo in questa fantastica avventura che si chiama Progetto Gaming.

Fublet: un successo al PLAY di Modena 2018

Adulti e bambini innamorati di Fublet

Fublet, Fublet, Fublet, quanto ci piaci caro Fublet!

Sì, perché la creatura di Paolo Bianchi e Bruno Carfì targata Anonima Editori ha riscosso un enorme successo al PLAY di Modena.

Ma partiamo dall’inizio.

La giornata inizia con Alessandro, Damla, Filippo, Luigi, Paolo e Bruno che sono già a Modena da giovedì.

Ci siamo sentiti telefonicamente e li raggiungo in auto da Milano, nonostante le tangenziali milanesi non siano il prototipo di “viabilità modello” alle otto del mattino.

Metà mattinata arrivo allo stand e si inizia a dare una mano a Paolo e Bruno nell’allestimento dei tavoli da gioco e Filippo nell’allestimento della postazione di ProgettoFM.

Alessandro, Damla e Luigi saranno impegnati al PLAY Trade, insieme ad altri autori, editori e commercianti del settore, per buona parte della giornata.

Inizialmente pensavamo che quattro tavoli fossero troppi, dato che non volevamo creare un effetto di “vuoto” con un solo tavolo occupato su quattro disponibili.

Poi, ecco che arriva il primo curioso. Un espositore.

Paolo inizia a dimostrare il gioco, spiega meccaniche, l’espositore sembra abbastanza preso.

Parliamoci chiaro, presentando un gioco ad una fiera di soli giochi da tavolo, il rischio di trovare persone del settore molto critiche e che si annoino facilmente è molto alto!

Comunque, la dimostrazione va bene, l’espositore ringrazia calorosamente Bruno e Paolo e se ne va dopo quasi un oretta di gioco.

Fublet testato dal pubblico

Arrivano le 14:00, finalmente si apre al pubblico!

Bastano una manciata di minuti e già i primi due visitatori sono incuriositi dal gioco.

Vogliono provarlo.

Paolo gli mette a disposizione un tavolo ed inizia ad arbitrare la dimostrazione.

Dopo poco, ecco che arrivano due bambini, affascinati da questo gioco sul calcio.

Secondo tavolo occupato, con Bruno intento a spiegare ed arbitrare la partita.

I bambini prendono il gioco con curiosità, mentre l’autore spiega loro dinamiche e regole di gioco.

Dopo un paio di turni incerti per capire come girano le dinamiche del gioco, i bambini iniziano a giocare con gusto.

Finita la partita, chiedono alla mamma di acquistarne una copia. E non saranno gli unici.

Man mano che il tempo passa, sempre più persone si fermano a guardare le partite gestite da Paolo e Bruno, mentre io e Filippo continuiamo a promuovere il gioco e il ProgettoFM.

Si chiacchiera, qualcuno si iscrive al ProgettoFM, qualcun’altro attende qualche minuto prima di provare Fublet.

Alla fine, fortunatamente, i tavoli sono sempre pieni.

Il Feedback

Giocando a Fublet si capisce che è un gioco facile da imparare e mai scontato.

Sì, perché nonostante il gioco si strutturi in sole cinque fasi per giocatore, le variabili di sviluppo

In serata, infatti, lo abbiamo provato anche io e Luigi e, nonostante io sia un tipo di giocatore abbastanza negato alle troppe regole ed un neofita dei giochi da tavolo, l’ho trovato abbastanza fluido ed intuitivo.

Stessa cosa confermata da vari giocatori adulti e, soprattutto, dai bambini.

Sì, perché vedere bambini tra i dieci e quattordici anni appassionarsi così tanto ad un gioco strategico è un qualcosa di stupefacente.

Complimenti quindi ai ragazzi di Fublet, sperando che questo sia solo un piccolo passo verso una scalata di successo.

Ah, quasi dimenticavo, non perdetevi il lancio di Fublet anche su Kickstarter.

Lancio che avrà luogo a breve, molto breve.

 

Venerdì 6 Aprile saremo al PlayTrade!

PlayTrade è un evento che si terrà a Modena di tipo Business to Business, dedicato ai vari operatori del mondo ludico italiano.
Al suo interno editori, negozianti, autori di giochi e professionisti dell’informazione ludica trovano uno spazio dedicato al conoscersi, ad approfondire e consolidare la propria professionalità.
Progetto Gaming sarà al Play Trade, per tante buone ragioni: ad esempio perché durante il 6 Aprile ci sarà un’area business dedicata agli editori, ma anche quattro sale per le conferenze, per non parlare di uno “speed date” in cui game designer ed editori potranno conoscersi e valutare i prototipi portati.
Ma chi dovrebbe partecipare al Play Trade? Proviamo a vedere assieme che vantaggi può dare questo evento.
Se siete editori, avrete occasione per promuovere il vostro brand, parlare dei vostri prodotti presso distributori o negozianti, presentare a stampa e addetti il vostro catalogo e le attività, aggiornarvi sulle normative… beh, qui lo spazio è sold out, quindi speriamo vi siate già iscritti!!!
Notizie ancora migliori se siete giornalisti o blogger: avrete la possibilità di individuare momenti di incontro, accreditarvi, professionalizzare la vostra attività, aumentare i momenti di relazione con gli editori, gli operatori e gli altri addetti.
Siete negozianti? conoscerete novità, individuerete fornitori e operatori, acquisirete competenze sui prodotti.
Gli autori e i game designer si presenteranno per cercare opportunità, crescere nella loro professione e incontrare distributori!
Cosa state aspettando, quindi? E’ possibile iscriversi seguendo il link entro il 26/03:  www.play-modena.it/playtrade
Let’s Play (Trade)!

Stephen Hawking: da astrofisico a icona pop!

Come un fulmine a ciel sereno stamattina è giunta la notizia della morte del fisico e matematico britannico Stephen Hawking, per circostanza probabilmente legato alla sclerosi laterale che, ormai dagli anni ottanta, lo costringeva su una sedia a rotelle con la sola possibilità di comunicare tramite un sintetizzatore vocale; lasciando a personalità più competenti il commento sul suo lavoro, quello che volevo fare qui su Progetto Gaming era sottolineare quanto Hawking fosse riuscito, nonostante la difficoltà della materia trattata e le sue condizioni particolari, a diventare già in vita, un’icona pop degli anni 90 e Duemila.

Hawking è infatti apparso di persona nell’episodio 26 della sesta stagione di “Star Trek: The Next Generation”, partecipando ad una partita a poker con Einstein, Newton e il comandante Data. Hawking è anche apparso numerose volte nelle serie animate di Groening: nello specifico, in alcuni episodi de I Simpson (con un computer dotato di gadget particolari) e di Futurama (sia in versione normale che come testa parlante); appare inoltre in 5 puntate della serie “The Big Bang Theory” e, in forma cartoon, in “I Fantagenitori” dove “dimostra” all’insegnante di Timmy che in particolari circostanze 2+2 fa 5; infine fa una sua apparizione anche come professore di Brian ne I Griffin nella puntata “Brian Goes Back to College”.

 

 

Più recentemente nel film del 2016 “Sausage Party – Vita segreta di una salsiccia” è presente il personaggio Gomma, una gomma da masticare molto intelligente, costretta su una sedia a rotelle motorizzata e dotata di sintetizzatore vocale come Hawking, a cui si ispira anche nell’aspetto fisico.

Non ci resta quindi che unirci alla preghiera ed al silenzio che sicuramente la famiglia Hawking sta cercando invitandovi a leggere le opere scritte sulla sua vita o a visionare film come “La Teoria Del Tutto” dove la vita dello scienziato viene raccontata in ottimo modo.

RIP Stephen Hawking (1942 – 2018)

Cagliari: inizia l’avventura negli e-sports!

Cagliari: al via la nuova avventura negli e-sports

Con un comunicato ufficiale sul proprio sito internet, il Cagliari Calcio ha annunciato che formerà una squadra dedicata alle competizioni di Fifa 18.

La presentazione avverrà oggi con una live sulla pagina Facebook del Cagliari e su tutte le piattaforme social alle ore 15:00.

In tale occasione verrà presentato ai tifosi rossoblù il giocatore che li rappresenterà, nello specifico Girolamo Giordano (nickname xGoldenBoyx92).

Tutti gli appassionati potranno inoltre seguire i risultati del Cagliari anche tramite la pagina Cagliari Calcio eSports.

Il programma prevederà show match di esibizione tra il player rossoblù e i rappresentanti di altri team italiani e internazionali.

La società rossoblù è solo l’ennesima dimostrazione che ormai i club professionisti italiani, ma anche esteri, iniziano ad affacciarsi con più insistenza verso gli sport virtuali, per una questione di prestigio o di puro marketing.

Non ci resta che aspettare ed, eventualmente, esultare!

Forza Casteddu!

Morto Davide Astori: ciao capitano

La redazione Football Manager e Progetto Gaming tutta si stringe al dolore e prova profondo cordoglio per i famigliari del capitano viola, nonché difensore della Nazionale Italiana di calcio, Davide Astori.

Grazie per averci insegnato cosa voglia dire giocare trasmettendo professionalità e valori.

Ciao, Asto.

Astori Davide

Progetto Cosplay: incontriamo Lord Bailis

Cele – Ciao, presentati!

Matteo – Matteo 24anni , nome d’arte ( diciamo così ahah) Lord Bailis!

Cele – Come e quando ti sei avvicinato al mondo del cosplay?

Matteo – Ho cominciato quasi per scherzo davvero TANTI anni fa, più avanti mi sono reso conto che la cosa mi piaceva, quindi iniziai un po pù seriamente ( 4/5 anni fa) portando il mio L praticamente ovunque.

Cele – Quali personaggi hai portato finora? 

Matteo – Fino ad ora ho fatto L (death note) , Sasuke ( naruto) Lars Alexanderson (tekken 6) , Basil hawkin (normal e puppet version) (One piece) Darth Maul ( star wars) , il mio primo original ( e fino ad ora unico completato) “Oni” (viva la fantasia!) ed infine per ultimo il mio adorato Lord Freezer 2° trasformazione.

Cele –  Ce n’è uno a cui sei particolarmente affezionato?

Matteo – Yes! esattamente gli ultimi due citati! perchè l’oni è la rappresentazione del vero me ( e anche perchè ho vinto alcune gare XD ) mentre Freezer… beh è Freezer, che altro dovrei dire!?

Cele – Realizzi tu i tuoi costumi/armature?

Matteo – Ni, io sono un handicappato con gran parte dei materiali, infatti sartoria non faccio praticamente NULLA, mentre armature molto poco, di fatto i miei lavori si stanno spingendo praticamente solo sulla parte di scultura e latticizzazione! (unica cosa in cui mi ritengo capace ahah)

Cele – Hai qualche consiglio da dare ai nostri lettori che stanno muovendo i primi passi nel mondo del cosplay? :3

Matteo – Consigli? io ??? bhe se proprio devo dire qualcosa…FOTTETEVENE… No dico sul serio, fregatevene di tutto, il cosplay è un hobby ( costoso, mo sempre hobby è), non fatevi complessi di inferiorità rispetto ad altri, non fatevi venire il sangue acido perchè lui fa lavori stupendi ( ma tu non vuoi ammetterlo!), accettalo e cerca di imparare da lui! a, e cercate di non perdere mai la scintilla! Mantenete sempre viva la fiamma dell’hype, vi servirà anche nella vita di tutti i giorni!

Cele – Possiamo trovarti a qualche fiera/evento prossimamente?

Matteo – lo spero! sicuramente sarò al Lucca comics, per il quale ho un po di sorprese che spero di finire! inoltre sicuramente sarò questa domenica alla Games Week!!!

Cele – Grazie mille per il tempo dedicatoci!

Matteo – Buona giornata a tutti, buon lavoro e soprattutto, PLUS ULTRA!!
per chiunque abbia voglia di perdere tempo mi trovate alla pagina https://www.facebook.com/LordBailisMask/ anche se non ho mai voglia di pubblicare ahahah

 

In Giappone c’è il servizio di “Scaccia-Cosplayers”

Sono tanti i problemi che turbano la quiete giornaliera, specie nella casa. Perdite dal soffitto, vicini molesti, infestazione di cosplayers sui tetti. Già, sembra che quest’ultimo sia un problema abbastanza comune e anche abbastanza grave che affligge il Sol Levante. Tanto pressante e consistente che ora è necessario occuparsene con un vero e proprio servizio dedicato del tutto a loro. C’è chi si lamenta che ci sono ragni sul soffitto, in Giappone il problema sono ragazzini in costume che bazzicano sui tetti.

Il fenomeno del cosplay è ben noto a tutti. Persone che amano indossare i costumi dei personaggi più amati e interpretarli in set fotografici o fiere. Una passione che però ha davvero preso i giapponesi nel profondo, in quanto hanno l’abitudine di praticarlo molto spesso. Non c’è bisogno della scusa di una fiera, basta prendere il costume anche durante la settimana ed ecco che è possibile divertirsi. E come moltissimi cosplayers occidentali, pure in Giappone praticano parecchio i set fotografici.

Niente è meglio di una foto fatta con la giusta luminosità e con uno sfondo eccezionale. Sembrerebbe infatti che i cosplayer abbiano preso il vizio di utilizzare i tetti come spazi per posare e fare fotografie. L’altezza offre loro panoramiche perfette per sfondi, anche sfruttando trucchi di proporzione e profondità, potendo regolare la luce naturale in base all’ora del giorno. E uno dei motivi per cui recano molto fastidio è proprio il fatto che prediligono le ore dell’alba e del tramonto, il che offre anche uno sfondo piacevole.

Nella città di Yamatotakada, nella prefattura di Nara, la compagnia Mori Kenchiku Bankin Kogyo ha iniziato un nuovo servizio. Di norma si occupa delle consulenze per riparazioni e ispezioni dei tetti, ma ora inizierà anche un servizio di “scaccia-cosplayers”. Il tutto è nato quando la compagnia ha ricevuto parecchie chiamate riguardo a rumori provenienti dal tetto. Quando il presidente, Ryosuke Mori, è andato a controllare uno di questi edifici ha trovato due ragazze in cosplay che si facevano foto.

 

La scena è stata ritratta in maniera buffa tramite le fotografie che potete vedere nell’articolo. Quello che è successo in realtà però è che l’uomo ha comunque avvisato le due ragazze di smettere con la loro attività. Dato le tante chiamate, la compagnia ha dato il via al “Servizio di Contromisura dei Cosplayer sui Tetti”. Hanno così iniziato a occuparsi anche di lamentele dalle prefatture di Hyogo, Osaka e Tokyo. Molti hanno ovviamente criticato il loro servizio, altri però fanno presente che questo fenomeno è un problema molto pressante.

Come dar loro torto però. Sentire rumori sulle proprie teste, e in orari che magari si dorme o si cena, non è propriamente bello. I cosplayer hanno il diritto di godere della loro passione, ma forse senza esagerare troppo con le loro attività. E fare servizi fotografici sui tetti a quanto pare non è più da contemplare, altrimenti rischiano di essere scacciati via.

Progetto Cosplay: incontriamo Alex

Cele – Ciao, presentati!

Alex – Ciao a tutti! Sono Alessandro Di Cesare, ho 25 anni e non ho un nome d’arte in particolare. Chiamatemi Alex aaahaha 😀

Cele – Come e quando ti sei avvicinato al mondo del cosplay?

Alex – Mi sono avvicinato per la prima volta nel mondo del cosplay nel 2014 quando ho partecipato per la prima volta al Lucca comics. Era tutto nuovo per me e vedevo ragazzi, ma anche adulti, vestirsi e indossare costumi inerenti a personaggi di videogiochi, cartoni animati, film ecc… RImasto affascinato da questa cosa decisi di provare a fare il mio primo costume , Raiden da Metal Gear Rising!

Cele – Quali personaggi hai portato finora? Ce n’è qualcuno a cui sei particolarmente affezionato?

Alex – Il primo Raiden mi ha dato tantissime soddisfazioni, ho vinto tanti premi e alla gente è piaciuto davvero tanto! Il secondo è un Protoss zelota da Starcraft 2. Questo costume è stato molto impegnativo ma ritengo sia uno di quelli che mi è venuto meglio, poi adoro la combinazione Led blu e colore oro dell’armatura! Questo costume l’ho portato anche alla Gamescom del 2016, fiera importantissima del settore videoludico che si tiene ogni anno a Colonia. In particolare ho partecipato al “costume contest” della Blizzard ricevendo davvero tantissimi complimenti! Gli ultimi due sono invece sono tutti e due inerenti allo stesso personaggio del videogioco Overwatch: Genji Shimada. Il primo di questi è la versione classica, armatura completa, mentre la seconda versione (“Oni skin”) è in parte anche sartoriale. La versione Oni Genji la riporterò quest’anno sempre alla Gamescom! Tifate per me! 😀 Direi che il costume a cui sono piu affezionato è quello di Raiden, ma dato che è abbastanza rovinato, lo debbo rifare da capo ahaha.

Cele – Realizzi tu i tuoi costumi?

Alex – Si realizzo tutto da me eccetto per qualche parte sartoriale, per la quale mi aiuta mia madre. Imparerò prima o poi anche a cucire promesso!

Cele – Quali sono i materiali che preferisci/sono più funzionali da utilizzare?

Alex – Io sono un amante dell’eva foam: facile da usare, economico e leggero. Mi sono avvicinato ultimamente anche alla stampa 3D: infatti sto imparando a modellare e fare piccole cose. Ad esempio la maschera dell’oni genji l’ho stampata in 3D anche se il modello non l’ho fatto io.

Cele – C’è qualche nozione/trucco del mestiere che ritieni fondamentale per il prop making e che ci vuoi svelare? 🙂

Alex – La colorazione: una buona colorazione copre tanti difetti di costruzione del costume 7) Che consiglio daresti a chi comincia a muovere i primi passi nel mondo del cosplay? Avere tanta pazienza e buona volontà.

Cele – Possiamo trovarti a qualche fiera/evento prossimamente?

Alex – Le prossime fiere a cui parteciperò sono la Gamescom, forse la GamesWeek e ovviamente Lucca 😀

Cele – Grazie mille per il tempo dedicatoci!

Alex – Vi ringrazio tantissimo per questa breve intervista! Spero di incontrarvi presto e fare due chiacchiere! Se avete voglia, potete seguirmi sui miei social in cui posterò wip, foto, spero video tutorial in futuro. Per qualsiasi cosa non esitate a contattarmi! 😀 Have a nice day!

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