Intervista a Vittoria Marchi, autrice di “La padrona delle emozioni” e “La sorella dei lupi”

GLI EROI DI PROGETTO GAMING – GIORGIO ALFONSO SCIUBBA

Giorgio Alfonso Sciubba, nato il 19 Dicembre 1996, è il primo “eroe” di questo nuovo format.
Giorgio Sciubba si iscrive al Progetto quasi per caso, “credevo fosse un semplice fangroup di Football Manager”.
Sarà William Cioè, attuale Presidente di Frosinone, Bari e Perugia, a far sì che il cammino di Sciubba all’interno del Progetto potesse cominciare (non senza qualche difficoltà).
Al via della sua nuova esperienza, in un mondo quasi sconosciuto, Sciubba si ritrova a ricoprire il ruolo di un semplice giocatore neoiscritto con le idee confuse e poca voglia di mettersi in gioco, ma nonostante tutto trova la sua prima squadra, il Cesena. Questo periodo non è molto favorele alla crescita di Sciubba come calciatore. Durante la sua permanenza tra i bianconeri, infatti, rischia più volte l’inattività totale. Poi la svolta: il passaggio all’Udinese: stessi colori, altra squadra. Inizialmente il clima non è dei migliori, si respira infatti un’aria negativa, debiti a sei zeri, inattività generale, pochi stimoli e, dulcis in fundo, la retrocessione.
Nel risollevare la disastrosa situazione della compagine friulana interviene Alessandro Pironti, costretto a dover cedere i pezzi pregiati dei bianconeri, affinché tornassero a quadrare nuovamente i conti. Ad ogni modo, l’ambiente poco sereno non scoraggia il nostro eroe e, anzi, viene colto come una imperdibile occasione per riscattarsi all’interno del Progetto, sia dal punto di vista partecipativo che dal punto di vista dei ruoli: Giorgio Sciubba diventa, oltre a semplice giocatore, Direttore Sportivo dell’Udinese. “La loro attuale prima posizione è anche merito mio”, afferma prontamente, “Vorrei riportare l’Udinese dove merita di stare. Vedere la prima squadra campione d’Italia del Progetto, in Serie C fa molto male”.
Passano le Stagioni all’interno di Progetto Gaming e Sciubba è ormai un componente affermato con tanta voglia di fare e di migliorare giorno dopo giorno. Di fatto, adesso ricopre altri rispettabili incarichi: l’ultimo, come Presidente della Sambenedettese, squadra militante del Campionato di Serie C, inserita nel girone B. Sciubba dichiara che: “Fare il Presidente della Samb è molto bello e piacevole, mi trovo molto bene con ogni componente della squadra. La squadra non ha inattivi, questo perché è formata da due grandi nuclei: chi conosce Francesco Aiello e chi conosce me. Nota di merito a Patrick Capobianco che nonostante qualche difficoltà iniziale si è ben inserito all’interno del gruppo”. Non risparmia però le critiche, volte sicuramente a spronare l’intera rosa rossoblu a fare sempre meglio: “[…] Molti non portano tanti bonus ma c’è tempo per rimediare. La squadra in campionato potrebbe fare meglio e in Coppa Italia ci siamo tolti molte soddisfazioni nonostante la recente eliminazione”.
Il focus sulla Sambenedettese continua con un messaggio volto a caricare sempre più i propri giocatori: “Spero di vedere la Samb in Serie B con questa rosa, al massimo, tra un paio di stagioni. […] Meriti a Francesco Aiello che mi ha aiutato a completare la squadra molto velocemente. Ringrazio tutti per la pazienza nei miei confronti. Li stresso troppo, secondo me mi odiano” e ancora aggiunge “Ringrazio particolarmente Davyd, De Serra, Cioè, l’Udinese e la Sambenedettese e tutti quelli che in un modo o in un altro mi hanno coinvolto in questa bellissima realtà, Progetto Gaming”.
Il sogno di Giorgio Sciubba per il futuro? Giocare per la squadra che tifa fin da piccolo.

FukamiHB nel paese delle meraviglie.


Carissimi lettori, diamo il benvenuto ad una splendida ragazza che ha deciso di condividere con noi la sua passione per il disegno e di metterla a disposizione (anche) di Progetto Gaming!

Benvenuta Fukami Hanamura, presentati ai noi lettori.

Oddio, che dire! Mi chiamo Marika alias FukamiHB (ovvero la matita che tutti i disegnatori odiano XD), nasco a Chiavari più di 30 anni fa (suspence) e amo il Giappone e disegnare!

Cosa fai nella vita?

Disegno, disegno tutto il giorno! Faccio collaborazioni con qualche casa editrice, con i nerd creativi che si inventano giochi fantasmagorici (es. Robot Blow) e illustrazioni su commissione. Produco anche fumetti su soggetti miei e altrui, con preferenza per il genere Fantasy e Horror!

Questa tua passione per il disegno com’è nata? Hai un ricordo particolare che ti ha spinto ad appassionarti al disegno?

Oddio, qui si tratta di ipnosi regressiva…
Tutta colpa di Kazuo Nakamura che disegnò in epoca vittoriana uno splendido Haran Benjo e un ancor più bell’Hiroshi Shiba, che nella fragile mente di una bimba teledipendente ebbe un impatto devastante. Insieme ovviamente ai grandi Shingo Araki e Akemi Takada!!

Prima di entrare nel vivo dell’intervista, ti fa di fare un giochino? per appassionati ovvio rispondi la prima cosa che ti viene in mente.

Oddio, devo avvisarti che è pericolosissimo! ma intrigante! Vai!

Ok, iniziamo, per descriverTi come rispondereti: se fossi un colore?

Blu.

Un manga?

Patlabor.

Un anime?

Devilman tecnicamente non è un anime, quindi UruseiYatsura.

Un cartone animato che trasmettevano su bim bim bam?

Lady Oscar.

Un gioco da tavolo?

Arkham Horror.

Un videogioco?

Era Horror e The Witcher III.

Un film della marvel?

Il primo Thor, ma non perché mi piace l’attore (ride).

Thor il fratello buono o quello cattivo?

Oddio, non ho letto il fumetto, ho visto solamente il film! Quindi quello buono (ride).

Una serie tv?

Jessica Johns.

Lucca comics o Comicon di SanDiego?

Comicon, perché pur non avendolo mai visitato sono un’inguaribile ottiimista! Non è vero, sono crepuscolare.

Ok giochino terminato, in pochi passi abbiamo “toccato” le tue passioni e i tuoi gusti. Tornando a noi, sappiamo che lavorerai come illustratrice a PROGETTO GAMING, come è nata questa collaborazione?

Beh, come nascono tutte le bellissime cose, da un gesto spontaneo. Un gentilissimo fanciullo ha notato alcuni miei disegni condivisi su una pagina di nerd assatanati per i gdr Fantasy (fra cui me) e mi ha scritto, facendomi molti esageratissimi complimenti e chiedendomi se fossi disposta a disegnare per lui e i ragazzi che gli arricchiscono la vita ogni giorno! Ed io ovviamente ho risposto: “Ma, non so, devo vedere i miei impegni…” Poi ho guardato, e tra una raccolta fondi e una fiera in Olanda, ho ricavato una nicchia per questa superfantasmagorica proposta!

Per i lettori, è possibile avere un piccolo annuncio su questa proposta? Un piccolo spoiler.

Oh, certo, se avessi io le idee chiare in primis certamente si! In realtà stiamo ancora definendo i primi soggetti, posso solo anticipare che si tratta di individui alquanto permalosi e che amano la birra!

Beh promette molto bene! Direi di aspettare allora qualche tuo capolavoro con molta suspance.

Oddio, ma sei matta? Capolavoro? Ma no (ride). Cercherò di non deludervi!

Per quanto riguarda PROGETTO GAMING, il fantastico fanciullo che ti diede fastidio (rido) oltre d occuparsi di grandi e piccoli in progetti con finalità sia ricreative che educative nel mondo ludico, ti ha mai accennato a PROGETTO FM come gdr?

Oddio, no! Fallo tu!

Progetto FM è un gdr dove ognuno di noi può diventare un calciatore virtuale, far parte di una squadra con allenatore, presidente e dirigente sportivo. A fine stagione potresti essere pure comprata e con i soldi dello stipendio, puoi potenziare le tue abilità sul campo, diventando il calciatore migliore. Ma sopratutto, in un mondo virtuale di calcio, ci si diverte parecchio perché conosci un mondo di persone. Si è un pò lontano rispetto ai tuoi gusti, ma chissà forse ti ho messo la pulce nell’orecchio.

Ma si tratta di un gdr?

Si, io ne faccio parte. Sono in squadra con il fanciullo che ti ha pedinato (rido): è il mio presidente e allenatore.
Hai avuto modo di dare un occhiato alla pagina di PROGETTO GAMING o al sito internet?

Si, lo avevo guardato subito! Non appena il fanciullo mi scrisse!!!

A primo impatto cosa te ne sembra?

Mi sembra la Tana del Bianconiglio di chi, come me, ama giocare a qualsiasi cosa, e perdersi nelle immagini e nei colori che cercano i bimbi, tipo quando si perdono a guardare le vetrine dei negozi di giocattoli!

Cosa ti aspetti da questa nuova avventura con PROGETTO GAMING?

Di divertirmi, di farmi conoscere come disegnatrice, e di trovare altre persone come te e Alessandro!

Fantastico Marika, noi di PROGETTO GAMING siamo felicissimi di averti in squadra. Ti ringrazio per il tempo dedicatoci e ci vediamo presto!

Grazie a te, sei una superintervistatrice e hai un nome bellissimo!


A Como torna il GARMR. Sapete cos’è?

Il gioco di ruolo dal vivo, o LARP (live action role playing) sta conoscendo una età dell’oro in Italia: associazioni come Terre Spezzate, Chaos League, Cybermasters o Warhammer Live hanno travalicato i confini del live ‘classico’ fantasy con elfi, nani e orchi, importando in Italia un modello di gioco già ampiamente praticato nel nord europa, un modello di gioco improntato a fornire un’esperienza immersiva, che piano piano si allontana dal gdr classico alla D&d per avvicinarsi a un qualcosa di più simile al teatro d’improvvisazione.

Fortissima attenzione per la scenografia, regolamenti poco ‘crunchosi’ e più rivolti alla fluidità delle scene e, soprattutto, la cultura del creare belle scene piuttosto che far stravincere il proprio personaggio permettono di avere delle esperienze molto più vive e meno viziate da elementi extra-gioco che interrompono l’esperienza e la sospensione di incredulità.

La Ludoteca di Como si inserisce nel suo piccolo in questo filone, con la particolarità di aver prodotto nel 2018 un evento espressamente pensato per giocatori alla prima esperienza. Non solo il regolamento era ridotto al minimo (la guida evento consta solo di 10 pagine, di cui meno della metà di effettive regole) e la scenografia molto curata (vedere le foto per credere), ma giocare a Garmr non richiedeva nulla se non una tunica generica e tanta voglia di divertirsi.

Il tuo pg voleva un’armatura? Trovala in gioco: rubala, comprala e soprattutto INDOSSALA!

La trama? Un gruppo di vichinghi defunti ma rifiutati dalle valchirie si ritrova in Hel, dove Odino ha una proposta da fare a loro. Una caccia alla bestia degli inferi, una ultima possibilità di accedere al Valhalla.

Visto il grande successo dell’edizione 2018, che ha registrato il tutto esaurito, la Ludoteca di Como ha deciso di riproporre l’evento anche per il 2019 e più precisamente il 19 maggio, sempre nella incantevole cornice del parco del Lura tra Caslino al Piano e Cadorago (provincia di Como), che offre una ampia area boscosa e pianeggiante. L’evento è lo stesso, anche se ovviamente è stato fatto tesoro di quanto imparato nell’edizione 2018.

Un’occasione d’oro per chi non ha mai sperimentato il LARP ma volesse provarlo, un evento che richiede poca preparazione, poca spesa ma molte emozioni!

Le iscrizioni sono già aperte ma vi consigliamo di affrettarvi dato che ci sono solo 25 posti disponibilihttps://www.facebook.com/events/717886035273699/

Link alla pagina della associazione: https://www.facebook.com/ludoteca.di.como/

Perugia, il biglietto da visita di Ottaviani

Il Perugia, inizialmente in autogestione, dopo il 10-0 di Empoli ha affidato la panchina a Giulio Valerio Ottaviani. L’allenatore romano voleva e doveva riprendere le sorti biancorosse e ci è riuscito: 5-1 in casa della Viterbese e sorriso parzialmente tornato sugli spalti umbri. Doveroso quindi farci quattro chiacchiere.

È stato contattato immediatamente dopo la sconfitta di Empoli. Uno qualunque non avrebbe accettato.

Bisogna aver coraggio di accettare determinare situazioni. Io sentivo che la partita di Empoli era più un caso che una costante, e sapevo che la squadra poteva dare molto di più

Ha istintivamente capito il rischio di una difesa a tre oppure il 4231 lo porta appresso da sempre?

Entrambe. Sono un amante tanto del 4231 quanto del 433 con mediano e ali, ma vista la nostra rosa ho preferito utilizzare il trequartista. La difesa a tre non è nelle mie corde e la ritengo un modo complesso di difendere se non si hanno giocatori con caratteristiche che si sposano perfettamente a quel tipo di tattica. Nonostante la poca presenza di terzini potendo contare solo su Napoletano, ho preferito adattare Santoro a destra, dato che secondo me ha le qualità per fare il terzino. Sarà importante limare gli errori fatti contro la Viterbese per esser ancor più competitivi.

Vincendo a Viterbo ha anche quasi dimezzato la differenza reti, significa che la trazione anteriore zemaniana potrebbe essere un’idea?

Dipenderà molto anche dall’avversario che troveremo e dalla situazione in cui saremo noi. Attaccare è molto importante nella mia idea di calcio, però in alcune partite più delicate potrei decidere di essere più cauto e coprirmi di più, vedrò di volta in volta in base all’avversario. In questo senso la partita col Potenza darà un’altra risposta importante ai miei interrogativi.

Cosa si aspetta dalla trasferta di coppa a Potenza?

Mi aspetto di dar seguito alle buone cose viste a Viterbo, con un’altra vittoria convincente e con meno rischi subiti in difesa, principalmente evitando errori come quello commesso sul momentaneo pareggio viterbese. In più spero che riusciremo a servire di più la nostra punta, a Viterbo ha fatto una buona partita ma le. Punte vivono di gol, serve che si sblocchi anche lui

Giulio Valerio Ottaviani [AutoImage]

Sondaggio: cosa pensa un neo-iscritto del Progetto?

Un giorno mi son svegliato ed ho pensato: “quando sono entrato nel progetto non sapevo cosa mi aspettasse, non capivo molto le dinamiche eppure doveva ancora iniziare la prima stagione, non c’erano gli stipendi, i presidenti, i giornalisti e tante altre cose; chi si iscrive adesso e viene catapultato in questa realtà, cosa penserà? Quale sarà la prima impressione?”
E così ho iniziato ad intervistare tutti quelli che facevano il post di presentazione e dopo diverse testimonianze, questo è il risultato

1) Come hai conosciuto il gruppo “Diventa un calciatore su Football Manager”?
Me ne ha parlato un amico (57%)
Ho visto un amico seguire il progetto e mi ha incuriosito (29%)
Facebook (14%)

Ho formulato questa prima domanda per capire un po’ cosa veramente faccia crescere il progetto portando persone nuove all’interno di esso. Dalle risposte che mi hanno dato gli intervistati si può vedere quanto siano influenti ed importanti le amicizie per coinvolgere le persone e proprio per questo ho voluto dividere chi è entrato perché un amico gli ha parlato del progetto (più della metà degli intervistati) e chi invece è entrato incuriosito da un amico che seguiva il progetto, mentre è molto bassa la percentuale di ragazzi che si sono iscritti grazie a facebook ed è sorprendentemente nulla quella invece di ragazzi iscritti perché hanno visto le nostre live su twitch.

2) Nel post di presentazione hai dovuto mettere i dati e le caratteristiche del tuo calciatore; rispecchiano la realtà o hai semplicemente creato “il calciatore che avrei voluto essere”?
Realtà (64%)
Metà e Metà (22%)
Inventato (14%)

Questa domanda è più che altro una curiosità mia, ma come mi aspettavo la grande maggioranza ha messo le caratteristiche che ha nella realtà quando gioca a calcio. Un altro motivo per il quale ho fatto questa domanda era per vedere se ci fosse qualche ragazzo che per un motivo o per un altro fosse impossibilitato a giocare a calcio e grazie al progetto avesse la possibilità di vedersi in campo e uno l’ho trovato! Credo che per chi ha organizzato tutto questo, sia molto bello poter dare ad un ragazzo che non può giocare a calcio per un problema fisico o di salute la possibilità di vedere il suo “alter ego” in campo.

3) In passato alcune squadre “piccole” si son lamentate perché molti ragazzi seguivano la fede calcistica e quindi preferivano le big, adesso questo fenomeno sembra aver cambiato rotta e molti preferiscono il gruppo alla squadra del cuore; pensi che la tua fede calcistica influrià nelle decisioni future che dovrai prendere in sede di mercato?
No (43%)
Vorrei andare nella squadra del cuore (22%)
Preferisco guardare al gruppo squadra (14%)
Non lo so ancora (14%)
Andrò dove giocherò di più (7%)

Questa domanda qui ci voleva! Ricordo ancora in passato quando le squadre con meno tifosi si lamentavano perché quando i DS provano ad intavolare una trattativa per un giocatore, questo preferiva andare in una big o comunque nella sua squadra del cuore. A differenza di quanto si possa pensare sui nuovi iscritti che ancora non familiarizzano col gioco di ruolo e con l’appartenenza ad un gruppo, questa tendenza è passata, soprattutto per noi “vecchi” del progetto; ormai si sono formati i vari gruppi squadra che sono diventati molto più importati del tifo calcistico e quindi possiamo vedere ad esempio tifosi della Juventus giocare nel Torino. A vedere dalle risposte direi che questa tendenza continuerà (fatta eccezione per alcuni casi) perché la maggior parte degli intervistati ha detto che non seguirà il cuore calcistico! Se così fosse andremo ancora di più verso il “Gioco di Ruolo” vero e proprio dove ognuno interpreterà il ruolo del calciatore professionista che non guarda al tifo.

4) Alcuni sono entrati nel progetto solo per curiosità poi hanno mollato quasi subito, altri sono rimasti ma in maniera molto anonima (qualche commento ogni tanto nel gruppo di squadra), altri si fanno vedere spesso con commenti anche nel gruppo principale poi ci sono quelli che si son buttati in questo progetto a capofitto iniziando fin da subito a creare meme, seguire live ed informarsi per un secondo ruolo oltre a quello di calciatore; tu a quale di queste categorie pensi di appartenere?
Sarò super attivo (36%)
Commenterò nel gruppo principale (22%)
Seguirò le live quando posso (21%)
Resterò anonimo (14%)
Non lo so ancora (7%)

Ovvio che appena iscritto non sai benissimo cosa ti aspetta quindi non puoi sapere quanto ti “impegnerai nel progetto”, però questa domanda era per capire l’animo con cui uno si fosse iscritto e mi ha piacevolmente sorpreso il fatto che la maggior parte degli intervistati si sono iscritti con le buone intenzioni di essere attivi o comunque molto partecipi alla vita nella community.

5) Hai letto la guida per i nuovi utenti? Se si, come l’hai trovata? C’è qualcosa che dovrebbero specificare maggiormente? Se no, https://www.facebook.com/groups/1390140837688973/permalink/1527347447301644/ ti converrebbe leggerla così puoi avere le idee più chiare sul progetto, toglierti eventuali dubbi e rispondermi alla domanda.
L’ho letta e mi è chiara (57%)
Non l’ho ancora letta (36%)
L’ho letta ma mi ha lasciato dubbi (7%)

Questa domanda aveva un doppio fine: il primo era scoprire se i nuovi utenti avessero letto la guida, il secondo era mettere comunque in evidenza il link della guida nel post. Devo ammettere che sono rimasto sorpreso dalle risposte (sperando sempre nella sincerità degli intervistati) visto che mi aspettavo una percentuale minore di ragazzi che avevano letto la guida

6) Cosa ti aspetti da questo progetto?
Divertirmi e fare nuove amicizie (69%)
Non so ancora (16%)
Veder crescere il mio calciatore (15%)

L’ultima domanda non poteva che essere sulle aspettative dei neoiscritti! Come si può vedere la grande maggioranza si aspetta di divertirsi e di conoscere nuove persone che poi, come è successo per molti di noi, possono diventare anche grandi amici.

Lucca Comics e Progetto FM: un mese dopo

Da sempre le fiere sono la miglior opportunità per dare un volto alle persone conosciute online su blog e facebook.

Questo Lucca Comics and Games 2018 è l’occasione per me di incontrare gli amici di “Diventare calciatori su fm”, un gioco di ruolo sul calcio su FB.

Il tutto parte da Jessica, la mia fidanzata, che venerdì 02 novembre mi propone di andare in Toscana… la sua prima fiera cosplay!

Spargo subito la notizia sul gruppo per offrire passaggi last minute: arruolo Filippo B. per l’intero viaggio e Paolo V. per il solo ritorno.

La giornata di sabato 03 novembre si preannuncia una di quelle sfacchinate tanto pesanti quanto avvincenti: meteo incerto e rientro in nottata.

Alle 03.30 la sveglia interrompe le poche ore di sonno: l’idea è di partire molto presto per sfruttare al meglio la giornata e non incontrare nessun tipo di inconveniente.

Partiamo da Como alle 04.00, in 40 minuti siamo da Filippo a Milano: questa l’unica deviazione. Il viaggio, infatti, scorre veloce ed alle 08.00 siamo già all’uscita autostradale Lucca, come previsto.

Come temevo, nonostante la partenza ad orario folle, si presenta comunque il problema parcheggi: la città è piena di cartelli con la grande “P”, ma sono tutti pieni.

Continuiamo a girare a vuoto fintanto che non scorgo un parcheggio privato, dentro un cortile, ovviamente a pagamento.

Prima di dare 20€ al custode ci ricorda che il cancello verrà chiuso alle 21.00 : cosa vuoi che sia, mica dobbiamo stare a Lucca fino a quell’ora…

08.40 finalmente possiamo sgranchirci le gambe e camminare: solita accortezza da ingegnere, salvo la posizione dell’auto e in 10 minuti siamo alle mura.

Per entrare in città occorre fare la fila sotto il metal detector, esibite borse e zaini, compilare il modulo Daspo ed essere vaccinati: purtroppo molti ragazzi han dovuto abbandonare pezzi dei loro cosplay per il solito abuso di potere di alcuni steward…

Ore 08.55 non c’è fila e agevolmente andiamo a ritirare il braccialetto: strumento che si rivelerà inutile, dato che per entrare negli stand chiedono comunque anche il biglietto.

Gli espositori aprono le porte alle 09.00 , ma non vogliamo essere i primi ad entrare: cogliamo così l’occasione per fermarci a rifiatare in un bar e notifichiamo la posizione al gruppo de “i sardi”.

Su 1.900 utenti del gruppo, infatti, almeno duemilatrecentocinquantuno sono di Cagliari e dintorni: perciò “i sardi” sarà la convenzione con cui chiamerò l’intero branco.

Le strade si riempiono sempre più di colsplayers, ed ecco che finalmente, tra fiumi di ragazze vestite da Harley Quinn, spuntano i sardi!

Paolo V., Maurizio D., Arnaldo F. , Giacomo S. e, più tardi, Angelo Z. . Seguono, poi, amici dall’anagrafe meno nobile: Luca F. , Alessandro D’A. e Lucia Z.

Si sa come va a finire quando la comitiva è composta da più di una persona: il gruppo si sgretola e si passa il tempo a rincorrersi.

Il primo punto di frattura è lo stand dei giochi da tavolo: lì è facile perdermi, dato che i board games sono la mia più grande passione.

Neanche fingo di interessarmi al gruppo, che già sto percorrendo tutti gli outlet e negozi vari, sincerandomi solo di non smarrire Jessica.

La parte “Games” di Lucca non è particolarmente avvincente, messa a confronto col Modena Play. Comunque non importa quanto una fiera sia grande o piccola, se c’è modo di giocare, io gioco! Peccato solo che il poco tempo a disposizione non permette di fossilizzarsi ai tavoli.

Usciti dal padiglione iniziamo a vagare per la città, senza cartina: la città non è grande ed in poco tempo siamo in grado di orientarci perfettamente.

Tra un messaggio e l’altro per trovare un punto d’incontro con i sardi, capita spesso di interrompere la chat per scattare foto ai cosplay.

Quest’anno, dato il poco preavviso, non sono riuscito ad organizzarmi con un costume: ricordo però le emozioni che si prova quando la gente ti ferma per una foto o un apprezzamento. Ogni richiesta di fermarti è un premio al tuo impegno per quei mesi di lavoro in cui ti sei costruito la tua opera d’arte.

Sono lenti i movimenti con cui interpreti il ruolo e metti in posa il tuo personaggio: cerchi di farne apprezzare ogni dettaglio.

Ci sono due tipi di cosplay che apprezzo particolarmente: quelli ottimi e quelli super originali, fatti comunque con un minimo di impegno.

Ho sempre rispetto il lavoro di chiunque: purtroppo, però, vedere cinquecento costumi tutti uguali nasconde chi quel cosplay l’hanno fatto perfetto, facendotelo quasi evitare.

Una breve lista di cosplay che ho apprezzato: lo Zio Fester, il Gatto e la Volte Steampunk, Bender, due genitori truccati da Puffi col loro cucciolo sul passeggino col cappellino a fungo, C17 e C18, il gruppo di Hercules, il gruppo delle Principesse Disney (fantastica Mulan che si faceva i selfie!), il gruppo Peter Pan, Cappuccetto Rosso e l’Esorcista scarrozzata su un letto con ruote a una piazza e mezzo.

Dopo qualche concentrico giro sulle mura ci siamo riuniti al gruppo sardo col quale tentiamo di andare al Japan Town: un giardino chiuso accessibile solo mediante braccialetto. La lunga fila per entrare ci permette di rifiatare, senza smettere di ammirare le sfilate di cosplay.

Entrati nell’area Japan veniamo accolti da una boccata d’aria fresca: tanto spazio in cui potersi muovere liberamente, dopo ore di spalla contro spalla.

Ricordavo questa zona come una elite dei migliori costumi, con un palco per le sfilate e altre cose uniche: ritrovo, invece, solamente i negozi lungo il perimetro quadrato e lo stand Bandai.

Non ha ancora piovuto (e mai pioverà, per fortuna), la luce cala e fa posto al freddo: in tutto questo inizia a salire anche un certo languorino.

I sardi, così, prenotano in una pizzeria a mezz’oretta da Lucca, a Bagni di Lucca, ipotizzando che tutti i ristoranti in città sarebbero stati pieni.

Si sono ormai fatte le 18.00 e facciamo il punto della situazione sulle mostre e stand mancanti: anche frugando in tutte le viuzze non rimane troppo da vedere.

Forse 24 euro per il biglietto è un prezzo eccessivo rispetto a quanto offerto: ma LC&G c’è solo una volta all’anno e va vissuta senza rimpianti.

Alle 19.00 gli espositori chiudono le serrande e i sardi si congedano, dandoci appuntamento alle 20.30. Guardandoci intorno, ogni ristorante è libero, perciò non servivano tanti chilometri per mangiare.

Il cellulare notifica solo un quarto d’ora a pieni per arrivare all’auto: il traguardo è ormai vicino.

Vedendo i compagni di viaggio Filippo e Jessica convinti e decisi, li seguo e ripongo in tasca lo smartphone, disattivando navigatore.

Cammina cammina, però, sembra quasi che stiamo girando intorno. Ormai rassegnati, dinnanzi a noi si materializza un imponente negozio della Chicco mai visto prima: ci arrendiamo così all’evidenza di esserci persi.

E per fortuna che da buon ingegnere sono paranoico e mi ero salvato la posizione sul cellulare, ormai unica nostra ancora di salvezza: mancano ancora 37 minuti e 2 chilometri.

Sono le 19.40 ed abbiamo già percorso 24 km, qualche passo in più non sarà un problema: l’unica ansia ormai è di trovare il parcheggio chiuso, nonostante avessimo un buon margine di tempo.

20.20 , ecco finalmente il cancello tanto atteso… ancora aperto! “Stiamo partendo, pochi minuti e siamo lì” notifichiamo con bluff ai sardi.

Usciamo dalla città, sapendo di doverci poi tornare per prendere l’autostrada: finalmente alle 21.00 il meritato ristoro.

La pizza non è delle migliori, ma la compagnia sarda la rende comunque apprezzabilissima: tra un’Ichnusa e l’altra, però, sono già le 22.00 ed è ora di ritornare.

L’adrenalina di questa lunga giornata mi permette di guidare spedito ed essere a Milano in sole 3 ore, dove lasciamo gli amici Paolo e Filippo.

Finalmente alle 02.00 anche noi di Como rincasiamo, chi sa se i sogni saranno belli quanto la giornata appena trascorsa.

Fabio Bicocchi

Esport Palace Bergamo: il nirvana di ogni gamer

Con colpevole ritardo (maledetto lavoro, a cosa serve? Boh!), eccoci qui a scrivere le nostre impressioni riguardo la visita avvenuta il 13 Ottobre scorso in quel di Bergamo, più precisamente al palazzetto Esport di Bergamo.

Cibo e videogame: accoppiata vincente

Partiamo dal fatto che, grazie alla vicinanza con stazione e casello autostradale, l’arena in questione gode di un’ottima posizione geografica. Non è difficile arrivarvi in treno, stazione a 10 minuti di cammino, e nemmeno in auto. Gode di un discreto parcheggio che, nella norma, dovrebbe garantire un agevole posteggio.

Il concept di questa attività è abbastanza semplice e, se bene in molti lo richiedano da anni, è l’unica realtà in Italia del suo genere.

In questo luogo i giocatori possono giocare con oltre 30 postazioni di pc gaming, 1 playstation 4, 2 postazioni da gare automobilistiche oltre a poter streammare direttamente sul proprio canale Twitch, grazie a 2 postazioni streaming dedicate e 1 pc adibito all’uso esclusivo dell’editing video.

Il tariffario non è proibitivo ed è sempre presente il personale dello sponsor hardware principale, Ak Informatica, per qualsiasi controversia tecnica e assistenza alla scelta della postazione migliore anche per i gamer più esigenti. Tutto questo si trova al primo piano, con relativo servizio bar e terrazzino fumatori.

Il piano terra è l’ambiente dedicata al ristoro. Quì infatti è possibile usufruire di pasti caldi, cocktail e vari servizi di bar e caffetteria, grazie soprattutto alla presenza di una cucina e dei barman che effettuano anche servizio al tavolo, sia dentro che nell’immediato esterno del locale.

L’unione fa la forza

Nello stesso locale troviamo lo shop di Ak informatica, società che utilizza principalmente componentistica MSI, Intel e Nvidia.

Proseguendo su, verso il secondo piano del palazzetto, troviamo la zona riservata dei MorningStars, il celebre team professionista di Overwatch, Hearthstone e Fortnite sponsorizzato da Samsung.

Vi starete chiedendo, che cavolo ci fanno tutte queste aziende, talvolta competitor tra loro, nella stessa struttura? Semplice, promuovono l’esport in Italia.

Pensate solo per un momento quanto sarebbe difficoltoso, per un singolo imprenditore, gestire i costi di un posto simile. Ecco che allora nascono delle partnership che hanno un ruolo fondamentale e creano un qualcosa di strabiliante per il giocatore e l’utente finale.

Prova sul campo

Cogliendo l’occasione della visita, abbiamo provato in anteprima il nuovo capitolo dell’immortale Lara Croft, Shadow of the Tomb Raider.

Inutile dirvi che, con dei pc veramente all’altezza (per l’esattezza QUESTO), il gameplay è risultato subito fluido e privo di intoppi.

Da segnalare il gran numero di adolescenti che hanno voluto provare il titolo, a testimoniare il fatto che dal 1996 ad oggi, dopo ben 22 anni, Lara Croft sa ancora come catturare l’attenzione dei giocatori, giovani o navigati che siano.

Conclusione

Concludo dicendo che questa realtà ha un ottimo potenziale, sia in termini di attrezzature, ma soprattutto in termini di competenza dello staff che ci lavora. Menzione speciale per le ragazze di Ak Informatica, Jessica e Alessandra, che hanno lavorato letteralmente senza sosta sulle postazioni per fare in modo che tutto andasse per il meglio durante l’evento. Di seguito potete trovare la galleria con gli scatti della giornata.

GALLERIA FOTOGRAFICA – CREMA NERD 2018

Crema NERD 2018 nel meraviglioso outdoor delle Piscine di Crema, a cura di Progetto Gaming e Semper Ludens.

Ecco cos’è stato il Crema NERD 2018:

VIDEOGAMING: gioco libero e tornei con Semper Ludens, T2Caster e i ragazzi di Diventa un calciatore su Football Manager!

GIOCHI DA TAVOLO: gioco libero e tornei con Progetto Gaming, Il Dado Incantato, Dunwich Buyers Club, Anonima Giocatori, Fublet, ComiXrevolution e Boardgame Empire Club!

GIOCHI DI RUOLO: tanti tavoli e tanti master grazie alla presenza di Sesso Droga e D&D e No Lands Comics.

CARD GAMES: tanti tavoli a disposizione e tornei Magic tipo Booster draft, Pauper, Commander 1vs1 e MULTIplayer con la presenza di Thellah & Emross.

COSPLAY, MUSICA E POOL PARTY: dj-set di Sesso Droga e D&D, tanti cosplayer presenti: Aika Rain, Giada Bessi Cosplay, ma anche videomaker e fotografi, tra i quali spicca il grandissimo Inserius Photography.