Resident Evil 3, il provato della versione PC

Nella scorsa giornata abbiamo avuto modo di provare la demo di Resident Evil 3 Remake per PC disponibile su Steam ed aperta a tutti gli utenti iscritti alla piattaforma.

Le vicende di questo terzo capitolo si svolgono, in un primo momento, 24 ore prima degli eventi del prequel per poi scorrere in parallelo da un certo punto in poi. La sessione della demo si svolge poco dopo la fase introduttiva quando la protagonista, Jill Valentine, ha preso piena consapevolezza di ciò che sta accadendo in città ed ha fatto la conoscenza del corpo speciale inviato dalla Umbrella Corp per tentare di contenere l’infezione che va dilagando.

LA DEMO

La demo si apre con una cutscene che mostra Jill intenta a dialogare con il capo della squadra speciale il quale le chiede di aiutarlo a ripristinare la linea ferroviaria per portare in salvo i pochi superstiti rimasti. Questa versione dimostrativa è focalizzata sulle atmosfere inquietanti e apocalittiche del mondo di gioco, sulle novità introdotte in termini di gameplay e sulla presenza del maestoso quanto mortale Nemesis.

Il combat system riprende in toto quello già visto nel remake del secondo capitolo. Gli zombi sono allo stesso modo abbastanza resistenti tanto da aver bisogno di ben cinque colpi alla testa per riuscire a metterli fuori gioco. Essendo morti che camminano, centrarli non sarà affatto semplice a causa del loro modo di camminare abbastanza precario e imprevedibile e il più delle volte si sprecheranno munizioni preziose nel tentativo di centrarli prima che si avvicinino (non la migliore delle cose contando il fatto che le munizioni sono molto limitate). Sono stati aggiunti i barili esplosivi, molto utili per sbarazzarsi di più nemici contemporaneamente, e la schivata attuabile premendo un semplice tasto (diversamente da quanto accadeva nel gioco originale per Psone), e che permette a Jill di evitare all’ultimo gli attacchi che le arrivano. È presente un unico puzzle, non utile ai fini del proseguo della demo, ma permette di ottenere un mirino speciale per la pistola; per il resto la formula è la stessa della saga: esplorazione approfondita per ottenere oggetti chiave utili ad aprire nuove porte e andare avanti nell’avventura. Tutto molto tranquillo (si fa per dire) finché non appare il Nemesis. Invincibile e incredibilmente rapido, è capace di raggiungere Jill in un battito di ciglia ed essendo la corsa non sufficiente per creare la distanza utile per fuggire, l’unica soluzione è cercare di rallentarlo utilizzando armi pesanti quali granate e fucile a pompa.

CONCLUSIONI

Dal lato tecnico i punti in comune con il remake del prequel sono molti, grazie soprattutto al RE Engine che si dimostra essere un motore grafico di tutto rispetto riuscendo a gestire grandi quantità di poligoni ed effetti e senza cali di frame, portando su schermo una città ampia e piena di dettagli. Parlando di direzione artistica, il titolo promette molto bene: alcune sequenze presenti nella demo riescono a far provare un grande senso di tensione e coinvolgimentp. Il comparto audio è ottimo, ricco di effetti sonori d’impatto. Il gameplay è solido, con gli zombi che creano parecchi problemi a causa della loro imprevedibilità e per via del sistema di mira realistico che simula l’agitazione della protagonista.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento