Progetto FM – Pier(seo) Fulco e il Tempio di Giunone

Il vero colpo di mercato, l’Akragas lo mette a segno al fotofinish: Pier Gaetano Fulco, dopo la parentesi Milanese sceglie la compagine Akragantina per ritornare a ricoprire il ruolo di DS.

Erodoto narrava che l’Araba Fenice risorgesse ogni 500 anni, Fulco aveva a più riprese dichiarato di voler usufruire di un anno sabatico ma il richiamo delle scartoffie era forte come il canto delle sirene e la bellezza del tempio di Giunone ha fatto il resto, c’è una nuova divinità nel Pantheon agrigentino Pier(seo) Fulco!

Il presidente Di Gaetano non è riuscito a trattenere un sorriso formato famiglia, mi ha contattato nottetempo per darmi la notizia:

“Salvù, la vuoi la vera notizia bomba del nostro mercato?”
“Compà ma che min…ia dici? Il mercato si è chiuso 2 minuti fa e non puoi modificare nulla!”
“Min…ia sempre il revisore devi fare?!? La vuoi sta notizia o no???”
“Amunì… spara!”
“Abbiamo preso Fulco!”
“Daniele? Ma se è andato al PG?!?”
“No Daniele, Pier Gaetano!”
“Ma non era andato al Frosinone?”
“Salvù, stai dormendo? L’abbiamo preso come DS!”
“Min…ia!!!”

Capiamo cosa significhi per Di Gaetano questo arrivo in casa Akragas:

Che cosa posso dire di Pier? Il dottor Fulco ed io ci conosciamo dai tempi di quando eravamo compagni di squadra all’Entella e subito ci siamo trovati bene. Mi fa un enorme piacere vedere la crescita che ha avuto come utente del progetto fino a farlo diventare admin. Ormai per tutti noi utenti è come la AEW per gli appassionati di wrestling [La All Elite Wrestling (AEW) è una federazione di wrestling statunitense. N.d.r.]

Lo inseguivo da tempo, anche prima che me lo ritrovassi come DS al Milan ma lui stesso mi fece la promessa che prima o poi le nostre strade si sarebbero incrociate di nuovo. Da buon condor che si rispetti non mi sono fatto scappare l’occasione di pressarlo ancora una volta subito la notizia che Pier avrebbe lasciato il ruolo da DS del Milan, anche quella volta ricevetti un no, riuscendo, però, a strappare una promessa: se lo avessi cercato ancora all’inizio della nuova stagione lui sarebbe arrivato!

Poi invece la sorpresa, alla chiusura del mercato, poco prima di buttarti giù dal letto, Pier mi scrive dicendomi:

“Di Gaetà ma che dici se anticipiamo i tempi, mi hai convinto e mi manca stare seduto dietro la scrivania, però voglio una garanzia: Ciambelle fresche di giornata ogni dì, come Homer Simpson”

E da mangione quale sono non me lo sono fatto ripetere 2 volte, con la speranza di potergliene rubare qualcuna, una volta o l’altra.

Ritornando seri, posso dire che so che persona è Pier e già abbiamo iniziato a progettare per filo e per segno il futuro della squadra e sono sicuro che anche grazie alla sua presenza ci toglieremo grandi soddisfazioni insieme.

Pier Gaetano come mai ha scelto di rompere gli indugi e ritornare nella mischia già da quest’anno?

Io amo il ruolo del DS perché soddisfa la mia mania per la pianificazione a lungo termine. Non amo le cose ‘tutto e subito’ ma mi piace vedere qualcosa crescere, come fosse una piantina da curare.

Avevo intenzione davvero di arrivare fino a fine stagione e poi scegliere, con calma, dove tornare Direttore Sportivo, e avevo poi preso un accordo sulla parola con Di Gaetano per ricominciare all’Akragas da fine stagione.

La presenza di Adrian Nadir nella squadra, di Lorenzo Donati, di Jacopo Perinetti, tre ragazzi cui nell’esperienza precedente mi ero affezionato, hanno fatto aumentare un pochino la voglia di tornare a fare il Direttore Sportivo. Poi con un Presidente presente e dialogante, un DS che aiuta ed è fattivo e un buon allenatore che dimostra anche di amare il confronto, diciamo che i presupposti per stringere i tempi c’erano tutti.

Lei è considerato uno dei migliori dirigenti in circolazione, qual è, se ce lo può svelare, il suo quid in più?

Un buon DS conosce le regole e se non ricorda qualcosa, chiede. E’ l’atteggiamento più sensato quello di interfacciarsi con gli altri e chiedere consiglio, perché qualcosa può sfuggire.

Sono un vecchio giocatore di ruolo quindi mi immergo anche nel ruolo di Direttore Sportivo anche sotto il profilo ruolistico, comportandomi come un dirigente.

Per il resto bisogna fare attenzione ai fondi a disposizione, guardare bene gli acquisti che si fanno e riflettere sul risultato che si vuole raggiungere: puoi essere bravo ma se i tuoi obiettivi non collimano con la dirigenza con la quale collabori, puoi fare poco.

Analizzando la storia dell’Akragas appare lampante la natura camaleontica della squadra, quasi a ricalcare la carriera raminga del presidente Di Gaetano, lei asseconderà questo spirito o farà in modo di concentrarsi sul gruppo attuale per fare bene in S6?

Ritengo che il gruppo attuale sia ben fornito, con giocatori attivi e con belle schede, e che vada valorizzato.

Naturalmente ci saranno in futuro ricambi ma io spero sempre che i giocatori presenti si appassionino abbastanza da voler restare nella squadra.

Naturalmente a meno che non abbiano qualche aspirazione nella propria squadra del cuore o non arrivassero offerte monstre: si compra solo per migliorare e si cede solo se necessario e conveniente.

Grazie per la sua disponibilità, tutta la redazione le augura le migliori fortune con la compagine siciliana.

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