Progetto FM – Gli invisibili: Nonno Romeo

Ben ritrovati cari lettori, oggi inauguriamo una nuova rubrica “gli invisibili”. In questa rubrica cercheremo di dare spazio ai giocatori meno conosciuti del Progetto, che fino al ora non hanno avuto la giusta luce per mettersi in risalto. Ai nostri microfoni avremo Romeo Deganello DD/DC della Forst Sudtirol che milita in Serie C/A.

Salve Romeo, siamo qui per la nuova rubrica del Freekick “gli invisibili”. Ci parli di lei, come si è avvicinato al Progetto e con quali aspettative?

Mi presento sono Romeo Speedy Deganello, fotografo freelance per lo Sport a 360º. Più che avvicinato io, è stato il Progetto ad avvicinare il sottoscritto nelle vesti di tale Davyd da Monza noto handstolker lumbard. Le aspettative ? Beh! massime… inizio come terzino/centrale ma l’aspirazione è di poter un giorno giocare in mezzo al campo come regista!

Ormai è un mese che è qui nel Progetto, quali sono le situazioni migliori e peggiori che ha affrontato ?

Le migliori al martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica… le peggiori al lunedì e mercoledì con i ragazzi della squadra a parlare su Discord, seguendo due tizi che commentano una partita di FIFA.

Il suo rapporto con la squadra com’è, ci parli della sua squadra.

Il rapporto non può essere che buono dato che la squadra sta girando a mille grazie a mister Bluff (n.d.r. vedi Il Comandante Mark).

Con mister Santoro e i due presidenti Adryiesh e Pessano come sono i rapporti? Le danno noie?

Il Mister è eccezionale, fa girare la Squadra come pochi. Pessano gira messaggi e like. Davyd ecco lui te le fa girare e basta.

I dopo partita in casa Forst sono abbastanza alcolici come ci dicono o lo sponsor è tirato?

Dipende sempre se il risultato è positivo o negativo: se positivo la birra scorre a fiumi, se negativo allora veniamo buttati nel fiume.

Per il prossimo anno ha qualche chicca da anticiparti? Obiettivi, nuovi nidi su cui emigrare?

Per il prossimo anno direi che ho un solo obiettivo: diventare il padrone del vapore.

Ultima domanda poi la lasciamo andare via,come si sente ad essere l’uomo “d’esperienza” in una squadra cosi giovane?

Mi rende orgoglioso e allo stesso tempo carico di responsabilità, perché so di essere un punto di riferimento per i più giovani, e a tal proposito ho già fatto stampare delle mie gigantografie da appendere nelle loro camerette, così da farli sentire protetti e coccolati perché li ritengo tutti figli miei e i figli. Si sa, so piezz e core!

E cosi si conclude il nostro primo appuntamento con “gli invisibili”, ringraziamo il nostro amico Romeo per l’intervista e voi lettori che siete sempre pronti a supportarci.
Dal Freekick è tutto alla prossima lettura

Scritto da Antonio Esposito | Revisionato da Gad Hakimian | Grafica di Stefano Santoro

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento