Progetto FM – E’ uno sporco lavoro

In questa nuova rubrica andremo a intervistare i giocatori più attivi per ruolo incominciando dai: portieri.

Il primo intervistato sarà il portiere casertano Francesco Fusco in forza alla squadra cremasca del patron Pironti.

Francesco cosa ti ha spinto a entrare nel Progetto? Cos’è per te Progetto Gaiming?

Sono entrato nel Progetto per la mia passione smoderata di Football Manager, tutto ebbe inizio quando Ballarini lanciò questa idea sul suo canale YouTube e subito mi iscrissi perché l’idea mi piaceva e mi entusiasmava… Progetto Gaming per me è segno di amicizia, segno di aiutarsi l’uno con gli altri, di conoscere persone stupende, in pratica Progetto Gaming ormai è una grande famiglia per me, quella famiglia che ti aiuta negli sbagli e ti esalta nelle cose giuste che fai; Pironti è una persona squisita cortese e disponibile ed è grazie a lui che sono restato nel Progetto.

Come mai la scelta di fare proprio il portiere? Casuale o vuoi seguire le orme di qualche tuo beniamino?

No, non causale, io prima di un grave infortunio giocavo nel ruolo di portiere in una squadra amatoriale, sin da piccolo ho amato il ruolo da portiere. A sei anni tutti volevano fare attaccanti, centrocampisti o difensori, ma io no, la mia idea era chiara: fare il portiere. Il mio idolo in assoluto era Chilvaert , infatti ho sempre cercato di essere come lui raggiungendo ovviamente scarsi risultati, ma questa è un’altra storia.

Come rispondi a quelle persone che reputano il portiere il ruolo più noioso o comunque quello che da meno gioie?

Rispondo semplicemente con un sorriso, perché non potranno mai capire la gioia che si prova a parare un rigore, oppure la fatica a tenere la porta inviolata, o ancora l’importanza che hai per i tuoi compagni di squadra, e tante altre cose che ci vorrebbero fogli e fogli da scrivere; non è vero che il ruolo di portiere non da gioie – anzi – il portiere lo vedo come un gregario che aiuta la squadra e la salva quando è in difficoltà, e questa è la gioia più grande che il mio ruolo può dare. A fine partita l’abbraccio dei compagni e i complimenti del mister completano l’opera.

Come ti sentiresti se grazie ai tuoi guantoni la tua squadra vince una partita importante o addirittura una coppa?

Sarebbe il sogno che si concretizza, dopo tanta fatica negli allenamenti e tanti sacrifici fatti, stringere la coppa o essere l’uomo partita mi spronerebbe a dare ancora di più di quello che posso dare alla causa della mia squadra; sperando anche di vincere perché no, per la prima volta nella storia del Progetto il pallone d’oro andrebbe ad un portiere.

Sappiamo che hai scelto di aderire al Senagal perché l’ex CT Crippa non ti chiamava mai dato che la tua scheda non era molto forte, pur essendo attivissimo. Questa situazione come ti faceva sentire?

Per la scheda purtroppo “la colpa la do a Filippo” perché sempre nella spiegazione del progetto disse testuali parole:

“RAGAZZI PER FAR PARTE DEL PROGETTO DOVETE ISCRIVERVI AL GRUPPO SU FACEBOOK E LASCIARE I VOSTRI DATI REALI”

E quindi così feci, poi fui il primo giocatore del Chievo, ma da me l’odiato Bencar – che all’epoca era allenatore – non mi faceva mai giocare, e la mia scheda nonostante la mia attività andava peggiorando. Per quanto riguarda la situazione di non essere convocato in nazionale le scelte di Crippa giustamente erano altre, e prima di me stava gente di alto livello; quando uscì la proposta del Senegal la colsi al volo, e devo dire il vero: non me ne sono pentito – anzi – siamo un gruppo bello, forte e omogeneo. La pecca è che ora ci allena Ballarini (scherzo) ma nel mio cuore senegalese, il mio mister è – e sarà sempre – Franceschi.

Saresti disposto a cambiare idea se il CT Alberto De Donatis ti scrivesse che ha bisogno di te in nazionale? Faresti lo sbiancamento per tornare a vestire azzurro?

Ringrazio Il sommo ADD, ma rifiuterei categoricamente. Sto bene al Senegal e non ho nessuna intenzione di abbandonare i miei compagni e soprattutto il mio primo mister quando approdai al PG e ora mio compagno di squadra.

Al Progetto Gaiming il presidente Alessandro Pironti ha affermato che tutti i giocatori devono portare 300k o almeno avvicinarsi, condividi questa filosofia? O pensi che sia troppo rigida essendo solo un gioco, o comunque un passatempo.

Beh, la filosofia la condivido, anche perché siamo la squadra simbolo del Progetto e se non siamo super attivi noi e non diamo il buon esempio agli altri sarebbe un controsenso, quindi si, concordo. Poi si è un passatempo stupendo, ma come si dice più bonus portiamo più miglioriamo e più diventiamo forti.

Visto che sei un veterano, come hai visto cambiare il Progetto? Sei nostalgico dei vecchi tempi quando il Progetto era più intimo e meno denso di utenti?

Non ti nascondo che si sono un vecchio nostalgico essendo un S1, però è l’evoluzione del Progetto e dobbiamo accettarlo. Per i primi tempi dall’evoluzione ho avuto un po’ di difficoltà ad ambientarmi, ma adesso vado dritto come un treno.

Ringraziando Francesco per il tempo dedicatoci e sperando si possa togliere tante soddisfazioni al PG, invito tutti a consigliarmi chi volete che intervisto per la nuova rubrica “E’ no sporco lavoro” ricordando che deve essere ancora un portiere.

Scritto da Davyd Andriyesh | Revisionato da Gad Hakimian  |  Grafica di Stefano Santoro

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