Progetto FM – Carne Fresca

la presentazione dei nuovi acquisti del Triestina Asylum


Dopo l’esaltante mercato di riparazione di Gennaio, la Triestina Asylum decise di indire una conferenza stampa per presentare al proprio pubblico i giocatori acquisiti. Il tutto venne organizzato in una sala interna del comprensorio, allestita per l’occasione con le grafiche della squadra e delle seggiole in pessime condizioni messe a disposizione dei giornalisti. Per illuminare l’ambiente, invero un poco buio, vennero montati due fari da cinquanta watt a luce fredda: 6400 gradi Kelvin di glaciale memoria, come se quella fosse in verità uno scannatoio o la scena di un efferato crimine.

L’idea era venuta nientemeno che al nuovo addetto stampa della squadra, Valerio Cicchinelli, detto ” Il porco “, anch’esso acquistato durante la sessione invernale. Il ragazzo, assolutamente normale, era cambiato dal suo primo incontro con il presidente della Triestina, Jullar Clownz. Da allora infatti il giocatore aveva cominciato a manifestare alcuni segni di follia e in molti si chiedevano cose fosse capitato durante quell’occasione da rendere così instabile la mente del ragazzo, che negli ultimi tempi era stato più volte avvistato con la maschera che ora portava stabilmente indosso.

Comunque, quando infine i giornalisti arrivarono e furono fatti entrare, si trovarono davanti, pronti per essere intervistati, tutti i nuovi membri del team, rigorosamente ammanettati, affiancati dalla presidenza, il direttore sportivo Mariano Pizzuti, il mister Daniele Fulco e ovviamente ” il porco “.  Quest’ultimo prese parola:

” Oink! E’ con enorme dispiacere avervi qui per la presentazione dei nuovi acquisti. Data la loro infima e bassa moralità, e valutata anche la indiscutibile suscettibilità dei soggetti presenti, non vi saranno permesse domande. Ci saranno solo dichiarazioni. Oink! Parola alla presidenza dunque. Buuurp “

Al centro del tavolo, con la sua solita maschera da clown, Jullar prese la parola: ” Benvenuti! Il circo è in città asd asd asd asd!” Disse con voce brillante, ” Siete venuti a vedere le nostre nuove attrazioni ? Prego signori, guardatele con cura, perché di questa ci occupiamo.” Tornò dunque a delle sfumature più oscure e concluse: ” Vedrete, lo spettacolo avrà presto inizio…”

I giornalisti non ebbero tempo di dirsi spazientiti che, come in una commedia molto sopra le righe, intervenne l’altro membro della presidenza, nonché direttore sportivo della squadra, Mariano Pizzuti. L’uomo indossava una maschera da volpe, e aveva un tono e un modo distante da quello di Jullar, talmente tanto da risultare estraniante.

” Signori giornalisti, benvenuti. Questo mercato invernale è stato duro e impegnativo. Ci ha portato a vendere alcune pedine importanti ma ci siamo mossi bene e le abbiamo sostituite con giocatori di altissima qualità e prospettiva. Siamo sicuri che il nostro #FulcOut riuscirà a fare molto meglio di quanto fatto finora. “

” Il porco “: ” OOOOOOOOOOOOOOIIIIIIIIINNNNNKKKKK. Parola a Mr. Fulco dunque ! ” Tuonò dopo aver emanato un rutto che fece rimbombare la stanza.

“Quattr Quattr Roje ” disse fiero e impettito l’allenatore, senza aggiungere null’altro.

” Scusi ma sarebbe possibile chieder…” il giornalista non fece in tempo a concludere la propria richiesta.

” OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOINK, OOINK OINK OOOOOOOOOINK…” lo redarguì ” il porco “ fissandolo con la sua maschera a mo’ di biasimo severo e intransigente. ” Adesso tocca ai giocatori, solo a loro, uno dietro l’altro, che poi abbiamo fame e dobbiamo andare a mangiare. Prego cara, comincia pure tu. ” indicò con la mano Ele Nina seduta alla destra di Pizzuti.

La ragazza, che sembrava particolarmente elettrica ed eccitata, si avvicinò al microfono con un sorriso che emanava fascino e malattia allo stesso tempo. ” Sono supermegastracontenta di essere qui. La gabbia è bellissima e loro sono così carini in tutta la loro pazzia ” I giornalisti erano sempre più perplessi per quella scena che non sapevano come interpretare. ” Voglio dare il massimo per questa maglia, dimostrare di essere un’assassina preparata fuori e in mezzo al campo. Ma la prima cosa che vorrei fare è dimostrare tutto quello che so fare, dentro e fuori le docce. ”

Nella sala cadde il gelo: ” Bravissima! Bravissima! ” disse applaudendo con grande foga Cicchinelli. ” Parole commoventi, ricche d’amore! Oink! Oink ” quasi singhiozzando. ” Ma passiamo la parola al nostro nuovo attaccante: Joele Copin

” Salve a tutti, sono Joele Copin. Quello che posso dire è che appena arrivato, il Clownz e il suo braccio destro Mariano Pizzuti hanno fatto di tutto per farmi sentire a mio agio. Ma proprio tutto ” cominciò a ridere in maniera inquietante ” Cazzo ragazzi, se vi dicessi che già mi sento più forte mi credereste? Io credo che ogni giocatore dovrebbe ambire a venire qui. C’è tanto con cui divertirsi qui.  ” seguirono alcuni secondo di silenzio accompagnati da un lungo sguardo fisso nel vuoto, che infine si sbloccò con un ” BELLA REGAZ ! “.

” Ma quando finirà questa buffonata? ” osò chiedere un giornalista particolarmente nervoso. ” Molto presto spero ” rispose ” il porco “ ” molto presto per tutti “.

 Il tono distaccato con il quale aveva espresso quell’ultimo concetto aveva rafforzato una certa sensazione negativa che sin dall’inizio aveva riempito l’aria. ” A questo proposito vi manca ascoltare solo il caro Davide Sigillò. Prego Davide, parla pure “.

” Buonasera, o buongiorno. Sapete, ho perso la cognizione del tempo da quando sono arrivato qui. Ero lì sul divano, tranquillo nel mio giocare a FIFA, quando mi sono improvvisamente ritrovato in un sacco nero all’interno di un portabagagli. Solo una volta giunto nel manicomio ho capito che erano stati i presidenti a prelevarmi di forza. Un’emozione fortissima, che viene alimentata ogni giorno durante il turno delle docce, quando vengo costantemente monitorato da tutta la dirigenza! “

Viso quasi bloccato nella sua espressione serena e divertita, come se quanto detto non avesse per lui davvero alcuna valenza. Ma la conferenza in fondo, era arrivata al suo termine, almeno in teoria.

” Signori, grazie della vostra attenzione, OINK! Io non vi dirò  nulla: ho fame e non ho voglia alcuna di parlarvi. Potete andare, spero vi sia piaciuto lo show. ” A queste ultime parole lo staff tutto si alzò in piedi levandosi dalle proprie sedie, voltando le spalle ai presenti e uscendo dalle porte laterali accompagnati da parte della security. Al loro posto fecero ingresso altre guardie del penitenziario che iniziarono ad invitare tutti i presenti a uscire e tornare alle proprie case. Nessuno ebbe modo di muovere un obiezione o di recriminare: il clima si era fatto eccessivamente pesante e tutti, nessuno escluso, avevano semplicemente voglia di uscire da quel luogo nel più breve tempo possibile, lasciandosi dunque alle spalle, il grande cancello nero del Triestina Asylum.

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