Progetto FM – Minervino: “Non capisco Arnone”

Buonasera Minervino grazie per aver scelto di parlare ai nostri microfoni.
Partiamo subito con le domande.

Si trova da poco senza panchina in serie cadetta o in Serie A se lo aspettava?

No, non me lo aspettavo anche perché ho preso la squadra che era allo sbando al 18esimo posto e l’ho portata a 5 punti dai playoff e mi sembra strano che sia stato esonerato.

Ci parli del suo rapporto con Arnone, sono volati gli stracci o è stato un addio sereno? Ha chiesto come mai questa decisione drastica da parte di Valerio?
Un addio normale, io non sono d’accordo. Non ho avuto delle motivazioni valide ma va benissimo così, molto probabilmente era da tempo che voleva prendere il controllo lui della squadra credo, poi non lo so dopo tutto quello che ho fatto non me l’aspettavo proprio.

Come era il rapporto con i giocatori? Vuole salutare qualcuno in particolare?

Il rapporto coi giocatori era molto buono anche perché passata dal avere un allenatore magari non sempre presente ad essere allenati da uno dei ragazzi più attivi del Progetto fa il suo effetto già, no? Quindi con tutti il rapporto era buono, soprattutto con Serafini che lo prendevo in giro più di tutti ma alla fine ho grande stima in lui come persona e come giocatore di FM, abbiamo giocato parecchio insieme in questi mesi.

Parliamo di Riccardo come mai non trovava spesso la porta con lei? Ritiene che semplicemente non era supportato a dovere dai compagni che lo circondavano?

Probabilmente la squadra fa anche la sua parte, il Vicenza non ha la rosa tanto forte come quella dove giocava prima, avrò anche io le mie colpe ma credo di aver fatto il massimo che potevo con la rosa che avevo.

Ha già avuto qualche chiamata per occupare qualche panchina? O ha deciso di focalizzarsi sul suo amato Taranto?

In realtà no, non ho ancora nessuna chiamata per ora. Il Taranto mi sta a cuore, l’ho creata da zero e mi sta procurando tantissime soddisfazioni, quindi sarà sempre il mio primo pensiero.

Ha da poco lasciato il Pordenone per il Chiavari è contento per la scelta? Avrebbe preferito un altra squadra?

Se devo essere sincero il mio sogno era giocare nel Entella dove ci sono persone che già conoscevo sia per FM che al di fuori, quindi l’unica squadra che mi poteva portare via da Pordenone era proprio l’Entella.

Vuole salutare la squadra friulana e fargli un augurio per il continuo della storia nel Progetto? Ha legato con qualcuno in particolare lo vuole salutare?

Faccio un saluto generale perché sennò dovrei stare qui a salutare tutti in modo singolare, ma auguro il meglio.

Che obbiettivi ha al Entella spera di portarli s suon di goal nella serie maggiore o spera di migliorare le già ottime relazioni con i giocatori liguri?

L’obiettivo è andare in Serie A, spero di portarli a suon di gol li dove merita anche se in questa stagione giocherò un po’ meno; L’anno prossimo con i potenziamenti che porto: bonus alti e sempre in top 100 in S5, credo di poter diventare un gran giocatore.

Ringrazio mister Minervino per il tempo dedicato e spero torni presto ad allenare nelle due Serie maggiori. Gli auguro di segnare tanto al Entella e portare il Taranto in Serie B.

Intervista realizzata da Davyd Andriyesh | Revisionato da Gad Hakimian
Grafica realizzata da Stefano Santoro

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