L’anomalia: Ultima 4

Buonasera viandanti, prego, prendete posto accanto a me davanti al fuoco in questa fredda notte, e ascoltate ciò che ho da dirvi. Vi narrerò di misteri e eroiche gesta dimenticate che…
Come dite? 
Siete davanti allo schermo del pc e io non sono un cantastorie?
Oh, grazie per aver rovinato il gioco eh.
Ma dai, un minimo di fantasia no, eh? Ma fare finta anche solo per un attimo?
Tipo un Gioco di ruolo? No?
Vabbè, pazienza. Ma se sieti qui avete voglia di leggere qualcosa e visto che ne ho accennato poco prima parliamo di GDR.
Anzi, di uno in particolare, una vera e propria mosca bianca anell’intera industria. Un’anomalia che lo eleva, nonostante siano passati 34 anni dalla sua pubblicazione.
E sì, si parla del lontano 1985 ragazzi miei. 

Il mondo dei videogiochi è costellato da una miriade di titoli che appartengono a questa categoria e il genere stesso ha una antichissima tradizione nel medium.
Si parte dal leggendario dnd del 1975 fino ai giorni nostri, ma c’è una saga che, negli anni 80, ha dettato legge nel Videogioco di ruolo come poche altre: parlo della serie Ultima che detta standard decisamente alti per l’epoca con la sua prima trilogia (vi dico solo che ha gettato le prime basi per il genere Dungeon Crawler e quindi una rudimentale telecamera in Prima Persona). Ma è con il suo Quarto capitolo, ritenuto da molti uno dei migliori videogiochi mai pubblicati (e se proprio lo volete sapere probabilmente nella mia personalissima top 10) che avviene qualcosa di assolutamente inaspettato e, tristemente, mai ritentato in seguito.

Se cercate su Wikipedia, la prima cosa che dicono di Ultima 4 è che rappresenta un caso molto particolare a causa della trama che vi accompagna lungo il gioco.
Se nei primi capitoli della saga (quattro se contiamo Alkabeth, ufficialmente rinominato Ultima 0), abbiamo delle trame abbastanza standard nella quale voi siete un eroe che combatte il male (Mondain nel primo, la sua amante Minax nel secondo e l’orrendo Exodus nel terzo, crezione demoniaca dei villain dei precedenti capitoli), Ultima 4 ha luogo in un mondo finalmente in pace.

Una schermata di Alkabeth


Nessuna minaccia aleggia sulle terre di Britannia, chiamata fino al capitolo precedente Sosaria, che sta anzi vivendo l’Era della Luce, una sorta di rinascita dalle ceneri dopo secoli di tremende minacce e guerre.
Voi non sarete quindi un eroe venuto a combattere in nome del Bene o in missione  per mantenere in equilibrio il delicato status quo fermando una catastrofe imminente.
Niente di tutto questo.
Sarete molto di più.
Sarete un individuo destinato a diventare l’Avatar, l’incarnazione delle otto virtù, una guida divina arrivato a Britannia per mostrare alla popolazione come vivere una retta e nel rispetto del prossimo.
Non saremo catapultati quindi in un’avventura Epica e segnata da sanguinose battaglie ma in un lungo cammino morale ed Etico, cambiando radicalmente la filosofia sul quale si regge.

Il contrasto netto si nota già dalla cover del gioco. Non è più rappresentato un eroe in lotta contro una possente creatura nè la figura demoniaca di Exodus.

Le cover dei primi tre giochi della saga Ultima

Invece è presente solo un uomo di spalle, vestito con una lunga tunica bianca che divide un mare, richiamando fortemente l’immagine di un personaggio Biblico più che un tipico Eroe (ad eccezione della copertina per la versione NES, che piazza un megaserpentone che pare davvero poco amichevole che si appresta ad attaccare l’eroico Avatar), dandogli quindi uno spessore diverso, più, se vogliamo, spirituale.

A sinistra la cover originale di Ultima 4, a destra la versione per NES. Ok, è una figata ma non in linea con lo spirito del gioco

Già da qui ci rendiamo conto il genere di Anomalia che rappresenta Ultima 4. Ma questa trama si riflette anche nel gioco stesso, rendendovi il lavoro più difficile di quanto possiate pensare inizialmente.
Infatti non vi basterà “essere l’Avatar”, macchè, vi piacerebbe. 
Infatti, sebbene il gameplay sembri essere lo stesso dei precedenti titoli, presto ci accorgeremo che necessiteremo di un codice morale da seguire in maniera ferrea e non sarà sempre facile.
Dovrete comportarvi come si richiede al vostro ruolo di Guida riflettendolo sul gameplay stesso, guadagnarvi lo status tramite le vostre azioni fuori e nelle battaglie, nelle scelte e con il vostro impegno. 
Finirete quindi a incarnare sul serio ogni singola virtù scrupolosamente in ogni singolo momento della vostra partita, rendendo Ultima 4 uno dei pochi veri esempi di Gioco di Ruolo propriamente detto su pc a causa di questi elementi che non saranno più visti nemmeno all’interno della stessa serie.

E sì. Questa è una schermata di gioco.
Non serve il graficone per fare un capolavoro!


Ad esempio, per raggiungere il massimo grado della Compassione non dovrete uccidere le creature non malvage, rinunciando a preziosi punti esperienza e quindi rinunciare spesso a salire di livello e diventare più forti. 
Se però fuggiremo dalle battaglie e dimostreremo di non avere  il Valore calerà per incarnarne l’essenza.
Potremmo dover sacrificare denaro, cibo o addirittura punti ferita per essere l’esempio del sacrificio e dell’altruismo.
Se ruberemo, anche se per bisogno, non saremo Onesti e così via.
Sarete quindi costretti a ragionare sul significato delle virtù e comprenderle è la chiave per arrivare al finale e, perchè no, farvi un paio di domande su voi stessi che non fa mai male.
Un passo necessario è infatti la meditazione. 
Una volta trovate le Rune, il Mantra e l’Altare giusto dovremo passare circa due minuti fermi a non fare nulla.
Qui i fatti sono due: o state lì a non fare nulla o, come il vostro personaggio, pensate.


Il fatto di dover vivere, seppur virtualmente, in maniera irreprensibile mi ha donato sensazioni uniche e, per quanto sia ovviamente molto datato a livello tecnico, ben più intense di quante ne abbia mai sentito, perchè qui si parla di immedesimazione, di Gioco di Ruolo vero e proprio, e, vista la natura delle azioni che dovrete seguire, anche fortemente didattico oltre che di intrattenimento.
Essere una Guida, più che un Guerriero, è stato strano ma appagante e per certi versi illuminante. 
Rispondere alle ultime domande poste dal gioco e vedere la schermata finale rimane uno dei momenti videoludici che non mi dimenticherò mai per l’emozione che mi ha dato.

La fase finale del gioco (totalmente deconstestualizzata e spoilerfree)


Era solo un testo con una immagine, ok, ma l’impegno per arrivarci, i lunghi ragionamenti e vedere che questi si sono rivelati corretti è stato qualcosa di unico, come davvero unica è l’avventura di Ultima 4, diversa da tutto quello che potreste mai trovare nel panorama videoludico, che ha fatto la storia e, tristemente, rimane l’unico esempio nell’intero Medium di GDR Etico\Morale che svetta su una miriade di Epic\Fantasy.
Inutile dire quanto il suo sistema complesso abbia, ancora oggi, fatto scuola in titoli che conoscerete di sicuro (il Karma di Fallout per dirne uno?)

Se volete un consiglio, superate l’aspetto grafico, fate lo sforzo di entrare nello spirito di Ultima 4 e recuperate questa perla assoluta.
Un po’ per la vostra stessa cultura videoludica e un po’ per voi stessi.
Dai, seriamente, la trovate pure gratis su GOG, che scuse avete? 
Chissà che anche voi non veniate rapiti da questo capolavoro come lo è stato per me e per molti altri

La fine della mia partita e di un viaggio indimenticabile


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