Raffaele Pascariello è un nuovo giocatore della Sampdoria

Sta per ripartire il mercato di progetto football manager che si appresta a dare vita alla sessione invernale di S5, da oggi e nei prossimi giorni inizieranno a fioccare i contratti depositati in drive ed assisteremo ai primi colpi di mercato delle 102 squadre che compongono rispettivamente i campionati di serie A,B e C. Quest’oggi è giunta la notizia che Raffaele Pascariello giovane mediano della Lucchese in orbita anche della nazionale italiana Under 19 è stato acquistato per la cifra di 2 milioni più bonus dalla Sampdoria. Siamo pronti ad ascoltare le prime dichiarazioni del giocatore in maglia blucerchiata

Buonasera Raffaele e bentornato nella nostra redazione di Free Kick, iniziamo subito con una notizia dell’ultim’ora dove è appena arrivata la notizia del tuo passaggio ufficiale dalla Lucchese alla Sampdoria per una cifra che si aggira sui due milioni di euro. Ci puoi raccontare come è nata la trattativa e perché hai scelto di giocare per i doriani?

Buonasera a tutti è sempre un piacere prendere parte ad un’intervista diretta dalla redazione di Free Kick. Beh tutto è accaduto così velocemente, tanto da non rendermi nemmeno conto dell’importanza dell’operazione. Non ti nego che negli ultimi tempi alla Lucchese avevo percepito la consapevolezza di essere pronto per fare un salto in avanti, piccolo o grande, non importava, ma quello che più volevo era rendermi protagonista di scenari importanti, mettere in risalto le mie qualità nel calcio che conta. Il mio ego sembrava non essere placato, volevo raggiungere obiettivi più grandi, più grandi di me ed ho ottenuto questa possibilità a causa di un piccolo dissidio con la dirigenza della Lucchese in merito alla mia attività. Rottura avvenuta sempre mantenendo il rispetto verso i miei compagni e il mio ruolo e una volta che sono stato inviato alla lista trasferimenti non si poteva più ricucire questo strappo. In pochi giorni iniziarono ad arrivare numerose richieste, alcune assurde e inaspettate, inizio a considerarle tutte, rifletto attentamente sulla mia scelta e alla fine scelgo di accettare l’offerta della Sampdoria. Il progetto, le parole dell’allenatore, della dirigenza e gli obiettivi mi hanno colpito sin da subito così senza pensarci due volte, ho accettato. Si dice che a volte fare il passo più lungo della gamba sia pericoloso, ma credo di avere tutti i requisiti e la capacità per far parte di questo grande gruppo e mettermi in evidenza.

Hai qualche rimpianto nella tua esperienza alla Lucchese?

Credo che l’esperienza alla Lucchese abbia stravolto la mia giovane carriera. Provenivo da mesi di buio, inattività e scarsi risultati. Passai alla Lucchese e la rotta è stata completamente invertita, iniziai così ad essere il più attivo in squadra, ad assumermi importanti responsabilità nella gestione dei social e dell’aspetto grafico. Ho dato tutto per la squadra, ho cercato di fare del mio meglio, poi i risultati si sono visti. Beh se ti dovessi parlare di rimpianti, te ne direi uno solo, quello di aver reagito male in alcune situazioni che non ritenevo giuste, tuttavia, spero di aver imparato da queste esperienze in modo da non ripeterle più in futuro.

Tra qualche giorno debutterai in serie A per la prima volta, che emozione si prova ad aver raggiunto questo traguardo?

Debuttare in A così come in nazionale è il sogno e il traguardo di ogni piccolo calciatore. Giocare a 17 anni in A non è da tutti, per questo penso di essere un predestinato, tappe bruciate troppo presto, ma poco importa, sono in alto ed è l’unica cosa che conta. Beh sicuramente sarà un mix di gioia e paura: gioia per il palcoscenico importante, paura per le responsabilità che mi sono state affidate. Molto probabilmente non dormirò la notte prima, è qualcosa di inspiegabile, quasi da lacrimuccia. È la ricompensa di tutti i sacrifici, sicuramente avrò i brividi quando salirò le scale per il campo. Speriamo bene!

Vai a rinforzare alla Sampdoria un reparto già forte e molto attivo, dove avrai da superare anche la concorrenza di uno dei senatori dello spogliatoio doriano, Francesco Siciliano. Ti senti pronto per questa nuova sfida?

Le sfide sono sono l’unica cosa in cui credo da sempre, ciò che mi spingono a migliorare ogni giorno e ciò che mi fanno andare avanti ogni giorno. Non posso starne senza! Nulla è impossibile quando sei un predestinato, nulla e se sei lì e sei così giovane, non devi porti limiti, bisogna lottare a testa bassa, comunque vada cercherò di dare un apporto importante alla causa doriana e mostrare le mie capacità. Scalare le gerarchie sarà utile a livello personale, ma ciò che conta più di tutto è il bene della squadra, ti dico solo che ci proverò!

Ci sarà qualcosa che ti mancherà alla Lucchese?

Mi mancheranno lo straordinario ambiente che si era creato, i miei compagni, i bestemmioni dell’allenatore, la dirigenza, ma soprattutto l’affetto dei tifosi. Spero di ritrovare tutto questo alla Samp!

Come ti sembra invece l’ambiente Sampdoria? Hai già legato con qualcuno?

Mi è parso sin da subito un grande gruppo, affiatato e attivo, disposto a sacrificarsi molto per il bene della squadra, mi hanno fatto sentire a casa dai primi istanti e mi stanno aiutando per inserirmi al meglio nella squadra. Ho legato molto con il portiere Di Leo e con il mio compagno di reparto Siciliano ma vorrei farlo al più presto anche con tutti gli altri sia per il mio bene che per quello di tutti.

Che impressione ti fa il tuo nuovo allenatore Nicola Filippone e quali differenze trovi con il tuo precedente mister Maurizio Deidda?

Posso dire che è trascorso poco tempo, ma subito il mister mi ha dato fiducia e crede nel mio potenziale. A parer mio è molto ambizioso e mette in risalto quello che è il gruppo, combinando il tutto alla perfezione. Le differenze si vedranno con il tempo e i risultati, ad oggi mi risulta quasi impossibile compararli considerando anche la differenza che c’è tra il campionato di serie A con quello di B. Su Deidda non posso dire nulla di male, anzi, spero lo stesso, in futuro, con Filippone.

Prima di chiudere vogliamo farti questa domanda, quanto pensi che resterai alla Sampdoria, credi che sarà la tua ultima squadra? Oppure ti vedi in futuro lontano da Genova?

Sono giovane, la mia carriera potrebbe subire variazioni da un momento all’altro. È difficile dirlo ora, ma restando alla Sampdoria a vita, diverrei una leggenda… Vedremo!

termina qui l’intervista al nuovo giocatore della Sampdoria Raffaele Pascariello. Restate con noi per seguire nuovi colpi e bombe di mercato.

articolo di Gabriele Di Leo revisionato da Stefano Santoro

grafica di Raffaele Pascariello

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