Giamberduca: un nuovo Re per la squadra Giallorossa?

Nuovo Re di Roma?

Girando per Roma in questi giorni si avverte nell’aria frizzante tipica di stagione un qualcosa di insolito.
Entrando nei caffè della capitale si nota grande fermento davanti ai televisori e ai quotidiani sportivi.

“Anvedi questi oh, alla fine l’han preso per davero!”
“Unoequattro più Leanza, nun sarà un po’ troppo?”
“Aho, la Lazio lassopra nun se po’ vedè, ce stava sto acquisto, dovemo salì, nun ce stiamo bene in B”

Prendo in mano il cellulare e mi accorgo che effettivamente ho ancora la funzionalità “non disturbare” attiva e 30 chiamate perse.
Scorro con il dito: Grassadonia (11), Deidda (8), gente che vuole comprare azioni a caso (4), la TIM che mi chiede di tornare con loro (6) e un numero sconosciuto…
Richiamo immediatamente Salvatore. Ultimamente la presidenza di lega mi ha portato via un po’ di tempo e quindi è da un po’ che non scrivo un pezzo per progetto X. Perché quindi la telefonata? Che vuole??

“Ce ne hai messo per rispondere!!! Dove sei?”
sono a Roma ma…
“E allora cosa aspetti? Prendi quel cavolo di telefono e chiama subito Giamberduca prima che ci soffino l’intervista!”
.. ma Salvo io veramente non ho…
“Si che ce l’hai il numero, ti ha chiamato stamattina, gliel’ho dato io!”
..e ok però sai io starei…
“Non mi rompere Paolo, fai questa intervista e non parlare, sempre che tu voglia i tuoi soldi a fine stagione!”
tu tu tu tu tu..

Vado al banco e ordino un caffè. Il barista mi guarda strano, sarà forse per l’accento milanese. Mi scruta, mi riguarda…
“Ma te sei mica… come si chiama quello… er presidente della A… Ballarotti… Ballarozzi…”
Voleva dire Ballarini?
“Ballarini si, quello!”
Hem no, comunque no, lui è un Admin, il presidente di A sarebbe Bianchi…
“Bravo si, Bianchi, quello der Fubblet. Ma che fine hai fatto? Nun te se vede più in campo!”
…grazie per il caffè, prendiamo il tablet, chiamiamo Gioacchino che è meglio.

P: “Gioacchino buongiorno, sono Paolo, come va?”
G: “Ciao Paolo, guarda, ho avuto un problema, ma ora te lo compilo trello”

P: “Tranquillo Gioacchino, non ti chiamo per quello, volevo solo chiederti…”
G: “Si si, lo so, abbiamo preso Bencar come DS, te l’ho detto giusto? Ora compiliamo i Ruoli e l’organigramma!”

Niente, sembra proprio che oggi non sia la mia giornata… perchè mi sono alzato dal letto? PERCHE’??

P: “Gioacchino, fai un respiro profondo e conta fino a 10. Non ti sto chiamando come presidente di lega”
G: “.. ok… quindi ti interessa qualcuno del Milan per caso?”

P: “No, a dire il vero non è neanche per quello. Volevo solo scambiare 2 parole con te per Progetto X, sul tuo passaggio alla Roma. E’ sempre stato il tuo sogno vestire la maglia giallorossa, corretto?”
G: “E’ da quando ho 14 anni che tifo Roma, da quando un giorno mio fratello mi ha portato allo stadio per la prima volta. A vedere il derby! E da quel giorno il mio cuore è diventato Giallorosso. Il mio idolo da piccolo era Giannini, poi è arrivato Totti… Da lì nella mia testa è scattato qualcosa: volevo la maglia giallorossa, volevo la numero 10, volevo prendermi quella responsabilità di scendere in campo all’Olimpico, calciare le punizioni, vedere la gente impazzire sugli spalti per una mia giocata.
Poi un giorno il grande Pier (Fulco ndr) mi ha scritto che la Magica stava chiedendo di me…<è il tuo sogno, vai senza problemi> è da lì è stato un turbinio di emozioni indescrivibili”

P: “Al cuor non si comanda, e direi che dalle tue parole non hai paura di prenderti delle responsabilità anche importanti.
Sei partito dalla serie C, sei stato subito portato alla ribalta in serie A, al Milan, e ora una nuova discesa in serie B, per amore.
Cosa ti aspetti da questa seconda metà di stagione e cosa pensi di poter dare alla rosa Giallorossa?”
G: “Vero, al cuor non si comanda. La storia di Giamberduca giocatore è contraddistinta sempre da grandi salite. Sono partito dal Locri, grazie a Filippone, dove penso di aver fatto un bel campionato come trequartista.
Poi è arrivato il Milan e con 5 reti, se non erro, l’anno scorso ho chiuso la stagione in serie A aiutando i ragazzi nella lotta salvezza.
Quest’anno è stato bellissimo il gol contro l’Atalanta, dai 30 metri, un’emozione unica…E la nazionale Messicana, 3 presenze e 3 gol!!!
Ora scendo di categoria, è vero, ma scendo contento di aiutare la squadra che amo, che porto nel mio cuore da sempre.
Ho trovato un gruppo, nella Roma, veramente bello, pieno di ragazzi che combatteranno con il coltello tra i denti per salire subito dalla serie B. E io voglio dare il mio contributo per riportare la squadra dove merita, quindi in serie A. Dopo due anni di lotte mi sembra giusto e doveroso retrocedere di categoria per un qualcosa in cui veramente credo.”

P: “Hai citato i tuoi nuovi compagni di squadra. Volti nuovi o conoscevi già qualcuno? Hai già idea di chi potrebbe essere il tuo compagno di stanza durante le trasferte?”
G: “Sinceramente non conoscevo nessuno, ma sì, se il mister accetterà mi piacerebbe stare in stanza con Bramucci, almeno posso spiegargli come fare per avere i miei stessi pettorali!
Per il resto penso che non farò fatica ad ambientarmi visto la presenza nello spogliatoio di personaggi di spessore come Cannavale, Saladino, Bruni ecc”

P: “E invece per quanto riguarda lo staff, hai già avuto modo di parlare con il mister rispetto alla tua collocazione tattica? Nelle tue esperienze precedenti ti abbiamo sempre visto giocare nella trequarti e, anche a detta tua, è la posizione dove ti trovi meglio, corretto?”
G: “Si, ho parlato con il mister Molin e mi ha garantito una posizione da trequartista nel nuovo modulo Giallorosso. L’idea è quella di potermi ritagliare un ruolo in cui gente come Baggio e Totti hanno fatto la storia del calcio. Ed è anche il ruolo in cui riesco ad esprimermi al meglio delle mie potenzialità”

P: “I giornali hanno forse omesso, volutamente o meno, diccelo tu, un particolare sul trasferimento: lo scendere di categoria quanto ha inciso sul tuo stipendio? Vuoi dirci le cifre del tuo contratto e la durata?”
G: “Non ho nulla da nascondere in merito. Ho firmato per 10 anni, praticamente a vita, per 300k. Voglio chiudere la carriera qui e diventare una bandiera di questa squadra come il principe Giannini e l’ottavo re di Roma Francesco Totti”.

P: “Grazie Gioacchino.
Sai che queste parole faranno sognare tutti i tifosi della Magica sparsi nel mondo. Vuoi dire qualcosa alla tua gente per concludere la tua intervista?”
G: “FORZA ROMA!!! ANDIAMO IN SERIE A!!!”

 

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