STONE AGE

MERT BITMEZ– MEEPUBLIC

(tradotta da: Damla Can – edito da: Alessandro Pironti e Pier Gaetano Fulco)

In Stone Age, ogni giocatore interpreta il leader di una tribù indigena. Il tabellone del gioco è l’area comune delle tribù e ogni giocatore ha di fronte a sé una plancia. Ogni giocatore inizia il gioco con un piccolo numero di membri della tribù (cinque). Il nostro obiettivo è quello di collocare questi nelle diverse zone del tabellone, utilizzare le risorse e le opportunità fornite da quelle zone e in questo modo, rendere la nostra tribù più avanzata di altre (e ovviamente vincere!).

Nella parte superiore del tabellone ci sono delle zone in cui  possono essere raccolte delle risorse come legno, pietra, argilla e oro. E proprio accanto a queste, c’è una zone dove possiamo raccogliere del cibo per i nostri “lavoratori”.  Ogni turno, tutti i giocatori mandano i loro lavoratori alle zone che hanno scelto. Dopo che tutti hanno completato il piazzamento dei lavoratori disponibili, la prima fase termina. Inizia quindi la seconda fase, la raccolta di risorse. Es: Se il primo giocatore ha inviato 3 lavoratori alla riserva di legna, lancia 3 dadi. Se il totale dei dadi lanciati è 12, dovrà dividere questo numero per un coefficiente (diverso per ogni risorsa a seconda della sua rarità) che nel caso del legno è 3. Pertanto, nel caso dell’esempio, raccoglieremmo 12/3 legna (4 unità). In altri casi il coefficiente sarà più alto, rendendo la raccolta più difficile.

Al centro del tabellone, ci sono altre 3 zone in cui è possibile posizionare i lavoratori. Uno di questi è la “capanna dell’amore“. Quando si mettono due lavoratori qui, si accoppiano e ti fanno guadagnare +1 lavoratore alla fine del turno. Quindi, al prossimo round, si ha la possibilità di reclutare un altro lavoratore, il che è un grande vantaggio.

Un’altra zona è una tettoia che ti permette di creare strumenti. Questi strumenti aggiungono +1 (o +2 o +3…) ai dadi che lanciamo, quindi avremo più possibilità di raccogliere risorse.

Un’altra zona ancora, invece, ci consente di aumentare la produzione di cibo del villaggio: è molto utile, perché ci consentirà di sfamare un numero maggiore di persone, senza dover ricorrere maggiormente alla caccia.

Ci sono carte bonus in basso a destra del tabellone. Per raccogliere queste carte, dobbiamo posizionare un lavoratore sulla carta che abbiamo scelto.

Durante il gioco, aumentiamo i membri della nostra tribù, costruiamo molti edifici, raccogliamo risorse e collezioniamo carte usando queste risorse. Vince il gioco la tribù più sviluppata, ovvero che ha il maggior numero di punti.

PERCHÉ E’ IL GIOCO IDEALE PER I NEOFITI?
Proverò a spiegarvelo: anche se ci sono molte meccaniche di gioco nel mondo di giochi da tavolo, in realtà oggi le meccaniche più popolari sono  collocamento dei lavoratori, gestione delle risorse e deckbuilding. Stone Age è un gioco basato su queste meccaniche e, a differenza di molti giochi con queste meccaniche, è molto semplice da imparare, insegnare e giocare.

Se non ci fosse il fattore “dadi”, sarebbe ancora oggi un gioco molto popolare per i giocatori esperti. Ma per l principianti, questo meccanica di lancio dei dadi è abbastanza buona, perché in realtà è ciò che rende semplice il gioco.

Quindi in realtà Stone Age ci prepara per giochi più complessi e riesce a farlo in modo tematico.

Ho provato Stone Age con i miei amici che avevano giocato solo a Monopoli prima d’ora. Tutti hanno amato il gioco e hanno voluto rigiocarci immediatamente.  Il mio amico vuole giocare di nuovo a Stone Age quando verrà da me, ma chissà che gli farò  giocare la prossima volta!

Buon gioco a tutti!